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Rapporto Autovalutazione Scuola "VITO FORNARI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAPM02000G VITO FORNARI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BAPM02000G Basso Liceo Basso BAPM02000G II A Basso II B Basso II A Alto II A Basso II B Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAPM02000G 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’incidenza degli studenti stranieri non è particolarmente rilevante e quelli iscritti risultano integrati nel sistema della scuola italiana, in quanto hanno frequentato tutto il ciclo dell’obbligo in Italia. Si tratta, per lo più, di alunni di origine albanese e di religione musulmana, portatori comunque della loro cultura d’origine ed aperti al confronto con i loro coetanei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di riferimento degli studenti dell’Istituto risulta tendenzialmente basso, perché in genere solo un genitore è occupato. La maggior parte dei genitori non ha conseguito come titolo di studio la laurea, in quanto possiede solo la licenza della scuola dell’obbligo. Una percentuale minore, come si evince dai questionari studenti INVALSI, ha conseguito il diploma della scuola secondaria di II grado. In genere i genitori degli studenti iscritti all’indirizzo linguistico presentano un profilo culturale più alto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per un alto Il territorio registra un alto tasso di disoccupazione, che incide indice di disoccupazione, un basso tasso di immigrazione, una negativamente sulla serenità degli alunni e spesso sulla loro resa struttura produttiva di tipo artigianale, commerciale e didattica. industriale (piccola e media impresa). Presenta numerose associazioni e cooperative specializzate nei servizi ai bambini, agli anziani e ai soggetti con disagio sociale. Le istituzioni locali realizzano progetti di inclusione sociale, lotta alla dispersione scolastica e di orientamento come anche percorsi di promozione culturale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAPM02000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.993,00

31.497,00

2.757.417,00

233.587,00

0,00

3.054.494,00

Gestiti dalla scuola

14.425,00

53.982,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

68.407,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

55.761,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.761,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

42.612,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.612,00

COMUNE

170,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

170,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

98.373,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

98.373,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BAPM02000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

1,0

83,1

7,0

0,0

92,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40

39,6

28,5

38,9

43

44,1

21,1

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 44,4 54,3 Totale adeguamento 55,6 45,2

Situazione della scuola: BAPM02000G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola risulta accettabile, in quanto esse sono state gradualmente adeguate agli standard di sicurezza richiesti. L’edificio, che ospita la scuola, appare fornito di vari strutture come uscite di sicurezza su tutti i piani, portelloni con maniglia antipanico, scale di sicurezza, rampe per disabili all’ingresso, ascensore interno per raggiungere il primo piano. Nel laboratorio di fisica e chimica è presente una cappa per raccogliere i fumi degli esperimenti. La scuola risulta facilmente raggiungibile per gli studenti residenti in città grazie ai mezzi pubblici urbani che si fermano in prossimità dell’edificio. Allo stesso modo, per gli iscritti provenienti dai paesi limitrofi, è assicurato il trasporto sia all’inizio sia alla fine delle lezioni dal servizio delle linee extraurbane. Inoltre, gli utenti potrebbero utilizzare come mezzo per raggiungere la scuola il treno, distando la stazione ferroviaria cittadina pochi minuti di cammino. La qualità della strumentazione disponibile è varia. L'Istituto è dotato attualmente di laboratori di vario tipo: linguistico, di informatica, multimediale, di fisica e chimica. La scuola dispone di una rete che consente la connessione dei computer presenti nelle singole classi ad internet. Inoltre, nella metà delle aule vi è una lavagna LIM. Le risorse economiche disponibili sono per il 92% erogate dallo Stato, mentre limitate o inesistenti quelle dei privati e degli altri Enti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio manca, invece, di una palestra attrezzata, pur essendoci lo spazio posteriore all’edificio che potrebbe essere adibito a tale scopo. In esso si trova una piattaforma in cemento armato su cui spesso si svolgono le attività sportive curriculari. Intorno a questo spazio collegato alla scuola attraverso passerelle in cemento, si estende uno spazio verde incolto, pulito periodicamente a spese della Provincia o della scuola stessa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAPM02000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAPM02000G 43 84,3 8 15,7 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAPM02000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

BAPM02000G

45-54 %

N°

1

2,3

55+ %

N°

16

37,2

Totale %

TOTALE

26

60,5

100,0

- Benchmark* BARI

410

2,0

3.904

19,5

8.255

41,2

7.471

37,3

100,0

PUGLIA

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: BAPM02000G prodotto il :09/10/2015 17:07:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAPM02000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAPM02000G 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAPM02000G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAPM02000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 5,4 2 5,4 14 37,8 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

51,4

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico di presidenza

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,1 3,9 6,7 10 1,1 1,3 91,1 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,1 34,4 32,2 26,7 22,2 28,9 29,6

Situazione della scuola: BAPM02000G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche anagrafiche del personale evidenziano come il corpo docente, costituito esclusivamente da laureati, per il 60,5% sia formato da professori al di sopra dei 55 anni, valore nettamente superiore a quello nazionale (39,6%) come a quelli provinciali e regionali. L’84,0% dei docenti hanno un contratto a tempo indeterminato con una percentuale leggermente inferiore a quella provinciale e regionale, ma in linea con quella nazionale. Questi elementi favoriscono stabilità e consentono continuità didattica. In questo anno scolastico il Dirigente, dopo aver ricoperto l’incarico in differenti ordini di scuole per tre anni, ha un incarico triennale. Negli ultimi anni la scuola ha promosso corsi di formazione soprattutto in ambito linguistico ed informatico, per cui sono presenti docenti con certificazione atta all’insegnamento di materie scientifiche in lingua inglese (CLIL) o non linguistiche in lingua francese (ESABAC). Un buon numero di docenti è, inoltre, in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche, avendo frequentato corsi PON indirizzati in tal senso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età anagrafica dei docenti negli anni ha finito per generare uno scarto generazionale molto profondo con gli studenti, creando alcune difficoltà nell’innovazione didattica. L’Istituto, a causa della perdita di autonomia scolastica, è stato affidato ad un Dirigente Scolastico reggente a partire dall’anno scolastico 2013-1014, dopo dieci anni di stabilità della dirigenza. Questo ha comportato una mancanza di continuità gestionale sia per l’alternarsi di due D.S. nello scorso anno scolastico sia per l’individuazione di un nuovo dirigente nel corrente a. sc..


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

21

100,0

41

100,0

50

100,0

BARI

1.486

94,9

1.295

95,8

1.198

PUGLIA

3.020

91,8

2.522

94,7

2.383

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

% classe 4 19

100,0

95,2

953

96,1

94,1

2.018

95,4

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

1

4,8

3

7,3

4

8,0

2

10,5

BARI

256

16,3

225

16,6

216

17,2

143

14,4

PUGLIA

557

16,9

419

15,7

420

16,6

285

13,5

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

70

100,0

% classe 2

classe 3

70

97,2

% classe 3

classe 4

103

100,0

% classe 4 83

97,6

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

936

87,8

897

89,7

994

96,2

986

97,2

2.620

84,6

2.603

89,6

2.725

92,3

2.633

94,5

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

16

22,9

10

13,9

4

3,9

3

3,5

BARI

205

19,2

199

19,9

126

12,2

98

9,7

PUGLIA

627

20,2

589

20,3

517

17,5

366

13,1

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: BAPM02000 G

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

1

5

7

3

1

0,0

5,9

29,4

41,2

17,6

5,9

BARI

40

200

230

198

165

22

4,7

23,4

26,9

23,2

19,3

2,6

PUGLIA

74

390

492

463

385

50

4,0

21,0

26,5

25,0

20,8

2,7

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: BAPM02000 G

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

21

26

22

11

2

5,7

24,1

29,9

25,3

12,6

2,3

- Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

34

214

255

246

152

14

3,7

23,4

27,9

26,9

16,6

1,5

116

662

754

568

445

33

4,5

25,7

29,2

22,0

17,3

1,3

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: BAPM02000G prodotto il :09/10/2015 17:07:38

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

BARI

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

1,0

-

0,4

PUGLIA

-

0,5

-

0,4

-

1,0

-

1,1

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,4

1

1,0

0

0,0

1

1,1

BARI

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,3

-

0,8

PUGLIA

-

1,2

-

0,9

-

1,2

-

1,2

-

0,6

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

5,0

-

-

1

5,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

5,0

-

-

- Benchmark* BARI

39

4,3

14

2,2

13

5,3

6

2,2

4

5,0

143

7,9

32

3,0

28

4,8

11

2,2

6

4,3

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

PUGLIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

10,5

1

5,0

2

10,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

48

8,2

16

4,1

11

3,7

6

2,6

-

145

7,6

58

5,0

41

4,9

16

2,4

-

-

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1

2,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* BARI

83

5,6

27

2,0

23

1,9

17

1,7

2

0,3

204

6,6

76

2,9

62

2,5

30

1,4

7

0,4

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

PUGLIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

1,4

2

2,9

4

4,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

43

4,2

24

2,5

17

1,7

6

0,6

1

0,1

136

4,6

72

2,5

56

1,9

18

0,7

1

0,0

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli indirizzi non si sono verificate nell’a.s. 2013-2014 casi di non ammissione alle classi successive, in quanto anche i debiti risultano colmati. L’Istituzione si preoccupa di affrontare le difficoltà metodologiche e di apprendimento nei primi anni di corso. Infatti sono più frequenti le sospensioni di giudizio per il Linguistico nel 2^ e 3^ anno, per le Scienze Umane, nel biennio.I corsi IDEI istituiti si svolgono essenzialmente nel periodo fra metà giugno e inizio di luglio ed hanno la durata di 15 h (14+1 per la prova finale).Sono tenuti, ove possibile, dai docenti curriculari. La verifica finale avviene nell’ultima settimana di agosto. I criteri valutativi adottati dalla scuola sono stati costantemente monitorati negli anni, anche con l’apporto della componente genitori del C.d’I., per renderli sempre più precisi nella loro definizione e, quindi, più attendibili. Gli esiti degli Esami di Stato dimostrano che la scuola consegue il successo formativo, poiché non si verificano casi di non ammissione e di non superamento dell’esame. Inoltre, le valutazioni numericamente più cospicue per l’indirizzo Linguistico si collocano nella fascia 81-90 (41,2%),dato più alto rispetto a quello nazionale; per le Scienze Umane fra il 71-80 (29,9%), in linea con il dato medio nazionale. Il fenomeno dell’abbandono non esiste nell'indirizzo Ling., mentre è poco rilevante in quello delle Sc. Umane (3 alunni), compensato dal numero degli studenti in entrata in totale 8.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo della sospensione di giudizio è più ricorrente nell’indirizzo delle Scienze Umane. Le discipline a cui vengono attribuiti generalmente corsi IDEI sono, per le Scienze Umane, il Latino e la Matematica; per il Linguistico le Lingue e ancora la Matematica. La riduzione dei fondi ha fatto sì che nello scorso anno scolastico fossero istituiti in estate solo tre corsi IDEI ( due di Matematica ed uno di Latino) che non coprivano l’arco delle discipline in cui si era verificata la sospensione di giudizio. Inoltre, ai corsi erano iscritti studenti di classi differenti e non parallele. Per quanto riguarda il fenomeno degli studenti in uscita si rileva che esso è più frequente nell’indirizzo delle Scienze Umane, dove sette alunni hanno chiesto il nullaosta, piuttosto che nel Linguistico dove si è verificato un solo caso. Le motivazioni di tali scelte vanno ricercate nelle difficoltà didattiche o relazionali con il gruppo-classe ed anche con i docenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo dei suoi studenti grazie alla costante attenzione rivolta alla problematica della valutazione. La valutazione, ampiamente trattata e curata nel POF, è strutturata in modo che i criteri valutativi siano il più possibile condivisi e generino attenzione verso lo studente e le sue problematiche didattiche ed umane. Pertanto, si verificano solo raramente casi di passaggio ad altre scuole. La situazione valutativa si attesta su posizioni medio-alte per tutti gli anni di corso come è anche confermato dalle valutazioni degli Esami di Stato.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAPM02000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

BAPM02000G

63,8

BAPM02000G

63,8

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 70,7

n/a 68,9

Puglia

65,3

Sud 48,3

10,2 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

41,9 41,9

72,4

2,9 n/a

n/a 54,8

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

63,9

7,9

41,9

3,9

BAPM02000G II A

65,1

10,2

45,4

9,9

BAPM02000G II A

50,5

-15,5

38,9

-7,6

BAPM02000G II A

72,6

14,7

46,4

8,3

BAPM02000G II B

61,8

3,4

40,2

1,6

BAPM02000G II B

66,8

-1,2

36,8

-10,8


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAPM02000G II A

0

11

9

2

0

6

11

4

1

0

BAPM02000G II A

7

3

4

0

0

8

5

1

0

0

BAPM02000G II A

1

3

7

9

0

6

6

8

0

0

BAPM02000G II B

3

5

3

2

3

11

5

0

0

0

BAPM02000G II B

5

11

6

6

0

14

13

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAPM02000G

16,0

33,0

29,0

19,0

3,0

45,0

40,0

14,0

1,0

0,0

Puglia

12,0

27,5

34,0

21,8

4,7

19,3

24,0

19,3

14,0

23,4

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BAPM02000G - Liceo 20,4 79,6 19,1 80,9 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove INVALSI raggiunge in Italiano un valore (63,8) in linea con quello delle macroaree di riferimento, con una differenza in positivo rispetto al valore ESCS di 10,2. Il livello raggiunto dagli studenti risulta affidabile, dato che la percentuale di cheating indicato nella rilevazione INVALSI 2013-2014 risulta essere per Italiano complessivamente di 0,7 e per Matematica di 4,1. Tale valore medio complessivo è stato calcolato tenendo conto che solo in una classe delle cinque che hanno partecipato alla rilevazione era presente il cheating. Le disparità tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati risultano in regressione nel corso del terzo anno di cui viene allegato il file con le valutazioni in Italiano e Matematica, con la media calcolata in base ai voti di tutte le discipline e con il credito conseguito. Da tali dati appaiono molto limitati in ogni classe gli alunni che conseguono valutazioni al di sotto della sufficienza, in tot. 9 su un numero di 108 scrutinati, mentre 26 si posizionano nella fascia del 6-7.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove INVALSI consegue in Matematica un valore di 41,9, inferiore a quello delle macroaree di riferimento, con una differenza però in positivo rispetto al valore ESCS di 2,9. Le quote di studenti collocate nei livelli 1 e 2 in Italiano risultano essere sensibilmente superiori a quella delle aree di riferimento; la stessa situazione si ripete per la Matematica con uno scarto ancora più marcato. La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, visto che è registrata una differenziazione del 20,4 per Italiano e del 19,1 per Matematica. Tali valori si presentano sensibilmente inferiori al dato nazionale. Le disparità fra studenti si evidenziano soprattutto fra indirizzi, in quanto tradizionalmente il Linguistico raccoglie un’utenza metodologicamente più impostata a differenza dell’indirizzo delle Scienze Umane con opzione economico-sociale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BAPM02000G prodotto il :09/10/2015 17:07:38

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio ottenuto dalle classi nelle prove INVALSI non risulta omogeneo nelle due discipline sottoposte a verifica: in Italiano appare in linea con quello delle macroaree di riferimento e delle scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre in Matematica presenta valori inferiori alla media rispetto a tutte le macroaree di riferimento. La varianza tra le classi in Italiano risulta superiore alla media del Sud Italia, mentre la varianza fra allievi in Matematica risulta superiore alla media di tutte la macroaree. Per quanto riguarda l’Italiano, tre classi non si discostano dal valore medio conseguito dalla scuola, mentre solo una varia in negativo per una differenza di tredici punti ed un’altra in positivo con dieci punti di media. Più omogenei appaiono i dati di Matematica, dove le differenze di media rimangono ristrette in un limite di cinque punti. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 sia in Italiano che in Matematica risulta superiore alla media di tutte le macroaree di riferimento. Dai dati forniti e dai risultati conseguiti appare evidente che i docenti, non solo quelli di riferimento, devono sviluppare una maggiore consapevolezza operativa circa l’attuazione di programmi ed attività volte al perseguimento di competenze metodologiche che rendano più sicuri gli studenti nello svolgimento delle prove standardizzate. Tale problematica risulta presente in Italiano come in Matematica, anche se con un’incidenza maggiore in quest’ultima area. Le contestazioni a questo tipo di prove, divenute più frequenti negli ultimi anni, rendono più complesso il superamento del gap formativo riscontrato, specie in relazione alla presenza di alte percentuali di allievi posizionati nei due primi livelli di apprendimento.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti Gli studenti non sempre dimostrano di aver maturato attraverso vari strumenti, come la scheda di valutazione del autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi nelle situazioni comportamento presente nel POF, che per garantire obiettività più complesse. di giudizio adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Inoltre, anche nella scheda del Profilo Culturale Educativo e Professionale dello studente relativa all’area metodologica e a quella storico-umanistica sono stati individuati indicatori atti ad evidenziare il conseguimento di competenze in tale ambito. Il questionario studenti, (Fonte domande 1.5, 2.16, 2.17, 2.20), e il questionario genitori (Fonte domanda 1.15), testimoniano la positiva percezione circa l’acquisizione di competenze sociali e civiche oltre che personali. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, quindi, può considerarsi ampiamente positivo. Ciò è dimostrato anche dal voto di comportamento dei nostri alunni, che è sempre al di sopra del sette e non registra differenze rilevanti tra classi, sezioni e indirizzi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le fonti consultate per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione del giudizio registrano un livello buono di competenze sociali e civiche raggiunto dagli studenti, in quanto sono adeguatamente sviluppate la collaborazione tra pari, la responsabilitĂ e lâ&#x20AC;&#x2122;osservanza delle regole. Inoltre, si registra nella maggior parte degli studenti un soddisfacente spirito di autonomia nel lavoro scolastico e nellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento. Non si rilevano, nel corso dellâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico, comportamenti anomali e poco corretti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BAPM02000G BARI PUGLIA ITALIA

51,2 47,3 47,3 50,5


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAPM02000 G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

85,7

14,3

0,0

5,0

70,0

25,0

57,2

3,5

39,3

87,2

3,5

9,3

BARI

64,9

22,5

12,6

29,9

36,9

33,2

41,9

27,9

30,2

46,1

24,3

29,6

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAPM02000 G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

85,7

0,0

14,3

5,0

50,0

45,0

50,0

3,5

46,5

77,9

8,1

13,9

BARI

58,5

18,2

23,2

31,0

17,1

51,9

35,9

15,7

48,4

44,6

11,6

43,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAPM02000G BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 69 76,7 21 12.272 75,7 3.944 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 23,3 24,3 25,8 29,6

90 16.216 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAPM02000G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 69 100,0 21 100,0 11.027 25.862 276.676

93,0 91,9 90,9

3.253 8.267 93.486

86,6 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAPM02000 liceo G linguistico

7

8

-

5

9 11

10

Lode

12

3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

0,0

16,1

35,5

38,7

9,7

0,0

- Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

38

282

502

502

162

70

2,4

18,1

32,3

32,3

10,4

4,5

117

606

1.016

1.025

365

151

3,6

18,5

31,0

31,2

11,1

4,6

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAPM02000 liceo scienze G umane

7 6

8

9

10

Lode

6 (%)

21

43

19

4

-

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6,5

22,6

46,2

20,4

4,3

0,0

- Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

91

377

353

197

40

14

8,5

35,2

32,9

18,4

3,7

1,3

455

1.093

939

463

89

31

14,8

35,6

30,6

15,1

2,9

1,0

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BAPM02000 122 57 46,7 135 58 43,0 119 53 G - Benchmark* BARI 14.102 6.019 42,7 14.057 6.091 43,3 14.381 5.295 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

44,5

36,8 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BAPM02 000G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,5

12,3

40,4

24,6

12,3

0,0

5,2

12,1

41,4

31,0

10,3

0,0

13,2

20,8

35,8

22,6

7,5

0,0

- Benchmark* BARI

11,8

18,4

28,4

27,0

14,5

0,0

12,5

20,4

31,3

20,7

15,1

0,0

12,8

21,8

30,8

27,3

7,3

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,5

22,5

41,0

7,3

BAPM020 00G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,7

4,3

49,1

27,2

4,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,1

2,9

20,6

55,9

7,6

12,9

- Benchmark* BARI

7,4

41,4

25,4

6,1

19,6

7,1

48,2

22,7

5,4

16,6

6,7

54,9

20,2

5,3

12,8

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. BAPM02000 G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

0,0

6,2

93,8

1,3

20,3

78,4

0,0

4,1

95,9

13,7 13,5 5,1

10,1 10,7 13,0

76,2 75,7 81,9

17,1 14,9 5,8

8,7 9,7 12,7

74,2 75,3 81,5

19,0 17,9 6,5

8,0 9,6 12,9

73,0 72,5 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAPM02000G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

74,2 47,1 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAPM02000G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

73,7 45,7 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAPM02000G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

80,6 47,5 46,7 48,9

pagina 34

Istituto: BAPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,2 6,7 3,4 1,7 0,6 2,2 17,8 15,0 13,9

20,0 21,0 13,5

5,2 4,8 8,6

5,5 6,5 7,0

1,7 2,0 2,9

23,9 23,0 14,5

4,6 3,9 7,7

4,9 5,5 6,8

1,4 1,8 2,8

24,7 25,2 15,5

4,6 4,1 7,1

5,3 6,2 7,2

1,4 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,4 2,8 5,6

Istituto: BAPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,0 1,2 2,9 1,8 0,0 3,5 13,7 12,7 12,7

0,0

2,6 2,6 5,8

Istituto: BAPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,5 4,3 3,9 1,3 0,0 7,3 17,0 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La riuscita degli studenti del nostro Istituto, nel primo anno universitario, con il conseguimento di più della metà dei CFU si presenta particolarmente alta rispetto al valore Italia nell'area sanitaria, umanistica e sociale. Solo nell’area scientifica il valore risulta particolarmente basso (5%) a fronte di quello nazionale pari al 35,7%. Anche nel secondo anno universitario, la percentuale degli studenti che hanno conseguito più della metà dei CFU rimane elevata in tre aree su quattro, con valori ampiamente superiori ai dati nazionali. Coloro che conseguono crediti universitari superiori alla metà dei CFU risultano concentrati specialmente nell’area sanitaria e umanistica. In quanto a coloro che non conseguono crediti nel primo anno e nel secondo anno, sono sostanzialmente concentrati nell’area sociale e scientifica. Per quanto riguarda coloro che entrano nel mondo del lavoro, negli anni considerati si registra una certa stabilità nella percentuale degli occupati, in genere impegnati nel settore servizi e delle attività commerciali che offrono più possibilità di impiego nel territorio. Il tempo di attesa del primo contratto, per la maggior parte dei diplomati, si attesta tra i 7 e i 12 mesi. I contratti a tempo determinato annoverano un’impennata nel 2011 con il 49,1%, nettamente superiore al livello nazionale (44,6%).

pagina 35

La percentuale degli studenti che nel triennio hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato risulta particolarmente bassa e in decremento dal 2010 (4,5%) al 2012 (2,9%), dato quest'ultimo nettamente inferiore al livello nazionale. In crescita nell’ultimo anno sono i contratti di apprendistato, la cui percentuale è del 5,9%, fortemente distante da tutti i valori, nazionale (8,8%), regionale (16,1%) e provinciale (20,2%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico le informazioni che riguardano i risultati degli studenti durante i successivi percorsi di studio e durante il loro inserimento nel mondo del lavoro e questo costituisce un fattore di criticitĂ . La maggior parte degli studenti, comunque, matura negli anni la decisione di iscriversi all'universitĂ , i cui studi persegue con senso di responsabilitĂ e determinazione. Infatti la media dei crediti conseguiti dopo sia il 1^ che il 2^ anno risulta nel complesso buona. Adeguata alla realtĂ occupazionale del contesto territoriale risulta la percentuale di studenti con contratti a tempo indeterminato.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Livelli delle competenze I Biennio a.s. 2013/14 Criteri di valutazione adottati dalla scuola Livello dei risultati classi terze Regolamento d'istituto con norme e sanzioni Norme e sanzioni Competenze trasversali di cittadinanza Competenze trasversali di cittadinanza Competenze trasversali di cittadinanza Organizzazione e clima scolastico Organizzazione e clima scolastico

pagina 37

Grafici classi 2 a.s. 13-14.pdf Valutazione finale.pdf scrutini finali classi III 2014-15.pdf Regolamento d'istituto 2014-15.pdf Condotta.pdf scheda PECUP linguistico.pdf scheda PECUP scienze umane.pdf PECUP scienze umane op. econ. sociale.pdf questionario studenti 1.pdf questionario genitori 1.pdf


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 16,8 Medio - basso grado di 3,8 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 32,8 Alto grado di presenza 50 46,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAPM02000G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

82,4

78,1

Si

92,3

83,2

77,7

Si

94,2

83,2

78,2

Si

90,4

79,4

75,6

Si

82,7

75,6

72,2

Si

50

51,9

50,1

Si

61,5

70,2

64,3

No

19,2

14,5

23,1

No

5,8

13

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo d’istituto ha recepito le indicazioni ministeriali di Nella stesura dei progetti non è ancora del tutto invalsa riferimento, assumendole nel POF e dando loro visibilità in tutti l’abitudine ad indicare le competenze e le abilità da conseguire, i documenti stilati. Infatti, ha individuato con chiarezza i mentre risultano chiaramente esplicitati gli obiettivi. traguardi delle competenze da raggiungere nel II biennio e nel V anno, monitorando negli anni la loro adeguatezza all’offerta formativa. La riflessione svolta è confluita quest’anno nella certificazione delle competenze (PECUP), in cui è tenuto conto degli obiettivi d’indirizzo e trasversali. Il curricolo definito è ampiamente utilizzato dai docenti per la propria programmazione (Fonte : questionario insegnanti 3.15). Le attività progettuali dell’offerta formativa sono collegate al curricolo d’Istituto per cui si privilegiano quelle attinenti all’area linguistica e pedagogica.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,9 2,3 Medio - basso grado di 17,3 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 40,4 39,7 Alto grado di presenza 40,4 38,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:BAPM02000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,5

90,1

83

No

67,3

61,1

67,2

Si

61,5

58,8

62,4

Si

100

98,5

95,3

No

53,8

50,4

49,5

Si

92,3

92,4

91,6

No

61,5

61,1

58,4

No

55,8

56,5

51,8

No

7,7

5,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano a partire da settembre i dipartimenti disciplinari che si interrogano sulla progettazione didattica; fanno il punto sulla validità e sull’interesse suscitato dai progetti realizzati negli anni precedenti, individuandone i punti di forza e di debolezza al fine di riproporli o di sostituirli in sede di programmazione dell'ampliamento dell’offerta formativa. Pertanto, le programmazioni disciplinari nascono da un confronto fra docenti dello stesso ambito e successivamente, nei Consigli di classe, con i colleghi di ambiti differenti. Questa procedura è attuata in tutti gli indirizzi. Per la programmazione di classe si fa riferimento alle finalità d’indirizzo e alle competenze individuate dalla commissione Pof, sintetizzate in schede che offrono l’opportunità ai consigli di classe di operare, pur nella varietà delle proposte, verso profili educativi comuni. La possibilità di una revisione è attuata nell’ambito dei consigli di classe dopo la verifica di eventuali difficoltà di apprendimento del gruppo-classe o dei singoli studenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che mancano le programmazioni in continuità verticale tenuto anche conto che per ragioni di definizione d'orario non sempre è possibile assicurare la continuità didattica. Risulta anche da rafforzare la progettazione di moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,2 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

17,3

16,8

17,4

63,5

56,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,5 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

7,7

7,6

14,7

5,8

11,5

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

19,2

14,5

14,1

17,3

16

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati riguardano le competenze, le Non vengono previste per classi parallele prove strutturate conoscenze e le abilità secondo schemi programmatici che i intermedie e finali. dipartimenti hanno messo a punto e che rientrano nelle programmazioni disciplinari. La scuola attraverso la commissione POF ha approntato tabelle di valutazioni strutturate secondo criteri comuni, che fanno parte integrante del piano dell’offerta formativa. Si tratta di tabelle sinottiche in cui il voto numerico viene confrontato con il livello di competenze, abilità e conoscenze conseguito. Tali criteri validi per tutte le discipline sono stati distinti tra I biennio e II biennio e quinto anno. Non vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele se non che in ingresso, ma esistono indicatori comuni per la correzione delle prove, differenziati per discipline. A seguito di valutazione negativa si realizzano interventi didattici specifici come i corsi IDEI, a partire dal II quadrimestre e dopo lo scrutinio di fine anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha affrontato con particolare attenzione l’approfondimento delle indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi di apprendimento individuati per i percorsi liceali, impegnandosi a coglierne i punti in comune e le differenze fra indirizzi. Pertanto, la riflessione si è svolta in vari momenti: il primo di analisi è stato quello dipartimentale, mentre quello di sintesi delle indicazioni dipartimentali e di stesura dei documenti è stato affidato alla commissione POF. In tal modo le indicazioni sono divenute curricolo d’istituto e, di conseguenza, certificazione di competenze. La valutazione della programmazione e la progettazione avvengono periodicamente ed in modo condiviso, al fine di attuare miglioramenti nella linea operativa individuata all’inizio dell’anno scolastico. Molti sono gli strumenti messi a punto per rendere la valutazione delle prove scritte e orali il più omogenea possibile nelle classi e negli indirizzi. Elementi da migliorare sono: le programmazioni in continuità verticale, la progettazione di moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze,le prove strutturate di monitoraggio intermedie e finali per classi parallele.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: BAPM02000G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 85,5 Orario ridotto 3,8 1,5 Orario flessibile 13,5 13 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BAPM02000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAPM02000G modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 Si

26,9

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

5,8

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BAPM02000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAPM02000G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,5

94,4

Si

73,1

72,5

81,7

No

5,8

3,1

3,7

No

5,8

3,1

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti individua ad inizio di anno scolastico un docente responsabile per ciascun tipo di laboratorio che cura, insieme all’unico tecnico, il funzionamento dello stesso e l’aggiornamento dei materiali. Ogni responsabile di laboratorio è tenuto a presentare una relazione finale in cui vengono evidenziati lo stato del materiale e gli eventuali problemi rilevati con proposte per risolverli. Tutte le classi hanno la possibilità di fruire dei laboratori, previa prenotazione. Ogni aula è dotata di un pc che viene utilizzato sia dai docenti che dagli alunni; se si tratta di portatili a fine lezione vengono riposti in armadi blindati. Il materiale per le attività scientifiche, conservato nei laboratori, solo in taluni casi viene prelevato da questi e usato in aula per il tempo della lezione. Solo in alcune classi si trovano armadi chiusi in cui vengono riposti materiali per le attività espressive. La scuola ha adottato l’ora di 60 min. poiché si è verificato, attraverso l’azione didattica, come questa sia più rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti e all’applicazione operativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario scolastico non sempre si dimostra adeguata alle esigenze didattiche soprattutto per le discipline con un monte-ore ridotto, spesso concentrate in giorni contigui o inserite nella stessa fascia oraria. Questo diventa particolarmente problematico per quelle discipline in cui si devono affrontare gli scritti e a cui la riforma ha destinato un numero esiguo di ore, in particolar modo matematica, scienze e latino.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dal questionario insegnanti si evince che i docenti utilizzano modalità innovative di varia tipologia. La più diffusa è la didattica laboratoriale (38%), affiancata dal cooperative learning (37%), mentre si attesta sul 14% il peer to peer (Questionario docenti 3.31/7.46). Nell’attività didattica si dà ampio spazio alle discussioni in classe e agli interventi liberi degli studenti, di cui si stimola la partecipazione anche tramite ricerche svolte in piccoli gruppi (Questionario doc. 8.47). Fra le strategie prioritarie i docenti indicano l'abitudine a motivare la propria valutazione ai singoli studenti al fine di far comprendere quale impostazione metodologica seguire per migliorare il proprio rendimento (Questionario doc. 9.48). Dichiarano, inoltre, di riconoscere l’esistenza di forme di comunicazione ben definite sulle riflessioni metodologiche che consentono di attuare una diversificazione metodologica (Questionario doc. 1.6). Questo tipo di confronto avviene soprattutto, ma non unicamente, nei dipartimenti e nei consigli di classe (Questionario doc. 2.11/3.29/3.30). Nella scuola la commissione POF è preposta a creare documenti di sintesi sulle competenze, sulle programmazioni di classe ed individuali ecc. a cui gli insegnanti conformano la loro attività(Questionario doc. 3.12/3.13/3.15/3.16/3.17/3.18/3,19)

Subarea: Dimensione relazionale

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Ad oggi, non sono state realizzate attività di formazione in servizio su metodologie didattiche innovative. Inoltre, le innovazioni nella didattica sono lasciate alla spontanea iniziativa dei singoli docenti o di gruppi di docenti; attualmente non esiste nell'Istituto una progettazione strutturata dell'innovazione ed una pianificazione di azioni conseguenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G % 100 n.d. n.d. 43 43,6 44,9 n.d. 26,9 26,6 29,3 n.d. 40,1 45 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 100 n.d. n.d. 59 55,6 n.d. 31,3 38,3 n.d. 44,7 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BAPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,4 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 38,5 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,7 50,1 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,2 28 27,2 Azioni sanzionatorie 50 34,8 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BAPM02000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G %

Riferimento Nazionale %

0

4,2

4,1

4,2

0

3,3

3,1

3,4

0

2

2,3

2,3

0

0,8

1,4

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BAPM02000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 42,88

42,1

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BAPM02000G BARI PUGLIA ITALIA

BAPM02000G BARI PUGLIA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 23,1 51,0 51,3 60,3 68,4 78,8 71,9 72,0 78,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 71,7 85,7 84,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

42,8

69,8

61,9

67,3

75,4 81,9 78,6

89,1 90,6 81,7

95,1 98,6 95,4

99,2 103,0 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento attraverso il patto di corresponsabilità che viene firmato al momento dell’iscrizione. Inoltre, agli studenti viene anche fatto conoscere il regolamento disciplinare d’istituto e durante l’anno scolastico vengono fornite ulteriori indicazioni tramite circolari del Dirigente scolastico. Nella scuola non esistono problematiche comportamentali di tale gravità da richiedere provvedimenti sanzionatori come la sospensione. Risultano più frequenti azioni non consentite come ritardi o uscite anticipate o allontanamento dalla classe durante le ore di lezione. Per queste si ricorre oltre che a colloqui con lo studente anche alla convocazione della famiglia da pare del tutor di classe e, solo nei casi più gravi, da parte del D.S.. A volte, come provvedimento sanzionatorio, si utilizza la nota sul registro elettronico. Nel caso si riconosca nello studente una particolare fragilità emotiva, si ricorre alla consulenza dello psicologo che opera nella scuola. Lo star bene a scuola è registrato nelle risposte dei genitori e degli alunni che definiscono con valori positivi la disponibilità al dialogo dei docenti, la capacità di promuovere relazioni positive nel gruppo classe, lo sviluppo del senso della legalità e dell’etica della responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La problematica più rilevante risulta essere quella degli ingressi alla seconda ora, in parte giustificati dal fatto che gran parte dell’utenza è formata da studenti provenienti dai paesi limitrofi. I dati d’istituto risultano in linea con riferimento provinciale, ma superiori a quello regionale e nazionale. Il fenomeno delle assenze, pur inferiore a quello dei dati di riferimento, risulta consistente, in modo particolare nell’indirizzo delle Scienze Umane.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si sceglie tale valutazione in considerazione del fatto che non sono emerse né dai giudizi dei questionari né dalla riflessione sulla pratica didattica particolari problematiche circa l’organizzazione oraria e l’uso dei laboratori. Notevole appare l’impegno nel superare la lezione frontale attraverso lavori di gruppo, l’uso di tecnologie sia in classe che nei laboratori. Da anni è perseguita consapevolmente dai docenti la didattica laboratoriale che consente agli studenti di esprimersi in modo originale e creativo. I progetti dell’offerta formativa si aprono anche al raffronto delle capacità relazionali e sociali, con l’intento di sviluppare il senso di responsabilità e di partecipazione. Le regole di comportamento, delineate in appositi documenti, sono conosciute e condivise sin dal momento dell’iscrizione così da diventare un punto di riferimento preciso per famiglie e studenti. Nella scuola non si verificano episodi problematici, pertanto non è mai stato necessario applicare il regolamento d’istituto. Le difficoltà relazionali vengono ampiamente risolte, come testimoniano i pareri espressi da studenti e genitori, attraverso l’ascolto, il confronto e il dialogo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,9

30,9

22,2

64,4

61,3

63,9

6,7

7,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza alcune attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità attraverso un progetto annuale che ha un riscontro positivo. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono la didattica inclusiva i cui risultati sono efficaci. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi, definiti nei Piani Educativi Individualizzati, viene monitorato con regolarità attraverso l’incontro dei Consigli di classe con l’unità multidisciplinare di competenza. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali, grazie alla presenza del GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione) che realizza il monitoraggio di alunni con BES e l’elaborazione del PAI. Collabora, inoltre, con i Consigli di classe per l’individuazione di didattiche speciali e la realizzazione dei Piani Didattici Personalizzati, che vengono aggiornati all’occorrenza. Non essendo presenti nel nostro Istituto studenti stranieri residenti da poco in Italia, non sono stati attivati relativi interventi di inclusione. Sono state, comunque, realizzate attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità che hanno stimolato gli studenti ad accogliere le diversità, attraverso positive pratiche di interazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, pur essendosi dotato di strumenti e procedure di rilevazione, ancora non si è attrezzato per rilevare i BES non certificati e per elaborare i relativi Piani di Studio Personalizzati.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BAPM02000G BAPM020501 Totale Istituto BARI PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 0 3 4,8 4,5 6,9

45 0 45 62,6 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BAPM02000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

53,8

57,3

57,6

No

9,6

10,7

14,7

No Si No No

67,3 84,6 9,6 40,4

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,6

9,9

18,6

No

25

22,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BAPM02000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

38,5

37,4

37,5

No

13,5

13,7

13,5

Si

53,8

61,8

64,5

Si

94,2

95,4

91,7

No

28,8

31,3

39,7

No

50

51,1

64,4

Si

96,2

95,4

91

No

5,8

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei apprendimento sono posizionati nel primo biennio. La Scuola risultati finali raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. interviene per favorire il superamento delle difficoltà di apprendimento degli alunni attraverso i corsi di recupero (IDEI), le pause didattiche e percorsi di recupero personalizzati da realizzarsi in itinere. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiore difficoltà sono efficaci, perché tutti gli alunni interessati conseguono la promozione. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, attraverso la partecipazione a gare o a progetti, interni o esterni alla scuola, in orario extracurricolare, con risultati soddisfacenti, in quanto suscitano l’interesse e il coinvolgimento degli alunni. Nel lavoro d’aula vengono utilizzate diverse tipologie di interventi individualizzati atti al recupero o al potenziamento come le esercitazioni differenziate per livelli di conoscenze e competenze e le attività laboratoriali. Questi interventi sono diffusi nelle varie classi della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate per l’inclusione risultano abbastanza efficaci grazie all’operatività del gruppo GLI a cui fanno riferimento i docenti che affrontano tale problematica. Strutturata a livello di scuola appare la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli alunni. Periodicamente vengono monitorate le programmazioni per verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti; nel caso questi non fossero stati raggiunti, vengono rivisti gli interventi educativi con strategie opportune. Per favorire l’inclusione, nel piano dell’ offerta formativa sono annualmente previsti dei progetti rivolti agli studenti con BES e alle classi in cui sono inseriti. Pertanto, l’attenzione verso questo tipo di problematica risulta alta e gli interventi individualizzati sono diffusi nell’azione didattica. Rimangono da migliorare i seguenti aspetti: il monitoraggio sistematico degli esiti finali di apprendimento degli allievi in difficoltà, il raccordo tra la progettazione effettuata nel GLI - GLHI e quella dei singoli Consigli di classe e la rilevazione dei BES non certificati con relativa elaborazione dei PdP.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAPM02000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

47,8

45,2

40,4

Si

18,9

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

Si

76,7

71,3

65,9

Si

51,1

49,1

41,5

Si

27,8

29,6

32,3

No

25,6

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti del nostro Istituto si incontrano con quelli della L'efficacia degli interventi realizzati per garantire la continuità scuola secondaria di primo grado per delineare i gruppi di non è ancora oggetto di monitoraggio con strumenti di alunni da inserire nel contesto classe di nuova formazione. I rilevazione strutturati. docenti di entrambi gli ordini tendono a inserire nella stessa classe gruppi di studenti della medesima provenienza (scuola, classe, plesso, paese) per evitare forme di disorientamento. La scuola per garantire la continuità educativa organizza attività didattiche per gli studenti della secondaria di primo grado con gli insegnanti e gli alunni del nostro Istituto. La scuola, nel primo Consiglio di classe, prende visione dei risultati conseguiti dagli alunni al compimento del corso di studi della secondaria di primo grado. Nel mese di ottobre, considera le competenze e le conoscenze che emergono dalle prove di ingresso e attua una prima valutazione di confronto per elaborare una programmazione adeguata. Gli interventi, realizzati per garantire la continuità educativa, sono efficaci perché nel corso dell’anno scolastico nelle classi prime non si verificano casi di abbandono o di richiesta di nullaosta.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BAPM02000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

38,9

50,4

48,3

Si

50

63

61,2

Si

34,4

41,3

41,4

Si

97,8

95,2

96,3

No

20

21,3

28,4

Si

61,1

67

56

Si

73,3

78,3

82,4

No

24,4

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per gli allievi, per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, coinvolgendo, in modo particolare, le classi quarte e quinte di tutti gli indirizzi. Realizza, inoltre, attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso post diploma, coinvolgendo esperti esterni appartenenti a università, a scuole di specializzazione e a realtà produttive e professionali del territorio. L'Istituto si impegna a dare un orientamento conoscitivo sulla realtà universitaria e lavorativa del territorio a tutte le classi quinte dell’istituto. Buona parte degli studenti segue il consiglio orientativo offerto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, ma, nel caso di richiesta esplicita della famiglia, dà opportune indicazioni in merito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti in ingresso, finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro, sia attraverso proficui incontri con studenti, docenti e famiglie della secondaria di primo grado, sia attraverso attività di accoglienza. L'Istituto si preoccupa, inoltre, di monitorare gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, per favorire il raggiungimento degli obiettivi definiti in sede di programmazione. L’efficacia delle attività di continuità viene testimoniata dall’assenza di abbandoni o di richieste di nullaosta in corso di anno scolastico. Le attività di orientamento in uscita risultano parimenti ben organizzate. In particolare, gli studenti della quinta classe, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività didattiche organizzate dalle scuole dell’ordine successivo o dalle università. L'Istituto realizza anche attività finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali degli alunni e a conoscere le realtà produttive e professionali del territorio; non monitora, però, ancora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Manca inoltre un coinvolgimento delle famiglie nelle attività di orientamento, poiché si ritiene che gli studenti siano abbastanza maturi per una scelta autonoma.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto, che aspira ad essere un liceo moderno, Le priorità individuate dall'Istituto non vengono evidenziate con dinamico, attento ai cambiamenti del contesto, viene sufficiente chiarezza presso le famiglie e il territorio. chiaramente delineata nelle finalità generali del POF. I docenti hanno chiara consapevolezza della missione della scuola, come testimoniano le risposte del questionario (1.7). La missione è conosciuta all’esterno grazie alla pubblicazione sul sito web del POF e di tutte le iniziative che si propongono durante l’anno scolastico. Inoltre, la consapevolezza della missione della scuola sul territorio fa sì che le famiglie si esprimano in modo lusinghiero sull’Istituto dicendosi pronte a consigliarlo ad altri genitori (Fonte: questionario genitori 1.23).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi a partire dall’inizio dell’anno scolastico nella riunione dei Consigli di classe, dopo aver verificato i livelli di partenza dei singoli studenti. Avvalendosi delle indicazioni valutative del POF, ogni docente monitora in quale modo e in che tempi avviene il raggiungimento degli obiettivi programmati. Gli strumenti più utilizzati sono le verifiche scritte e orali, le prove strutturate, i questionari di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo parzialmente finora sono stati adottate forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione della scuola. In particolare, non sono stati utilizzati metodi e strumenti di pianificazione strategica e valutazione delle performance.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,9 20,4 Tra 500 e 700 € 32,2 32,6 Tra 700 e 1000 € 31,1 33 Più di 1000 € 17,8 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAPM02000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G %

Riferimento Nazionale %

72,00

72,2

72

72,8

28,00

28,5

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAPM02000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 70,83

82,21

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAPM02000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 84,62

79,21

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAPM02000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G %

35,29

33,55

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAPM02000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 90,91

62,56

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G Collegio dei docenti Si 98,9 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 27,8 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G Si 83,3 79,1 Si 61,1 55,2 No 1,1 1,3 No 22,2 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10

13

11,4

No

4,4

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G Collegio dei docenti Si 64,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 1,1 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 46,7 49,1 54 Il Dirigente scolastico Si 12,2 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,4 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G Collegio dei docenti No 56,7 55,7 Consiglio di istituto No 2,2 2,2 Consigli di classe/interclasse Si 23,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,2 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,9 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G Collegio dei docenti No 94,4 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 3,3 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,1 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico Si 10 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,6 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G Collegio dei docenti Si 82,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto No 67,8 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,1 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 23,3 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G Collegio dei docenti No 16,7 15,7 12,6 Consiglio di istituto No 77,8 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente Si 14,4 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G Collegio dei docenti No 41,1 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 30 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,8 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,9 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G Collegio dei docenti Si 95,6 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 33,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BAPM02000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPM02000G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

94,44

30,7

30,2

29

4,17

5,4

7,5

8,3

11,11

30,1

29,2

30,5

n.a.

38,9

38

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state individuate dalla scuola poche figure istituzionali di riferimento come l'unico Collaboratore del Dirigente scolastico e i tre docenti Funzioni Strumentali, che operano in aree ben distinte: POF, orientamento, rapporti con enti e territorio. L'Istituto ha scelto di concentrare le proprie risorse su un numero limitato di figure a cui affudare ruoli strategici e compiti di responsabilità ben delineati. Anche per il personale Ata c’è una chiara divisione delle aree di attività e dei compiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS è inferiore a quelle relative alle macro-aree di riferimento: il dato potrebbe indicare la presenza di una fascia di docenti con basso livello di coinvolgimento nelle attività dell'Istituto. I modi dei processi decisonali, inoltre, sono da migliorare con una più precisa definizione dei ruoli e dell responsabilità e un più ampio coinvolgimento di tutti gli organismi e gli attori interessati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAPM02000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPM02000G 5

11,4

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAPM02000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPM02000G 2063,40

10692,7

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAPM02000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPM02000G 18,07

92,19

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAPM02000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 40,87

28,21

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAPM02000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAPM02000G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,9

10,4

9,5

0

21,1

15,7

9,5

0

13,3

17,4

14,5

0

27,8

27,4

31,5

0

25,6

26,1

37,9

0

16,7

19,1

21,8

0

23,3

17,8

16,6

1

17,8

13,9

17,6

0

8,9

11,7

9,2

1

35,6

39,6

35,6

1 0

21,1 30

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAPM02000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPM02000G 2,00

2,1

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAPM02000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 34,94

38,8

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BAPM02000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAPM02000G 'Una bussola per il futuro' cura i percorsi di orientamento in entrata, in itinere ed in uscita. Con il primo si propone di offrire agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e alle loro famiglie indicazioni ed informazioni su Il concorso 'Gaetano Salvemini e i giovani' e' in rete con il Comune e le scuole superiori di Molfetta, l'Universita' degli Studi di Bari e la regione Puglia. Prevede di far conoscere la biografia e i temi fondamentali del pensiero dello storico molfettes Progetto 'Percorsi' e' destinato a tutte le classi del liceo e alle famiglie degli studenti iscritti. In esso vengono realizzati caffe' filosofici e pedagogici per agevolare il dialogo socio culturale e l'approfondimento dei processi comunicativi tra doce


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,1 30 Basso coinvolgimento 16,7 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: BAPM02000G

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate dalla scuola attraverso il POF trovano supporto nelle risorse economiche loro destinate. Le spese destinate ai progetti si concentrano soprattutto sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Infatti, risultano finanziati maggiormente i seguenti progetti: "Una bussola per il futuro" destinato all’orientamento degli studenti, "Percorsi" per agevolare il dialogo socio-culturale e l’approfondimento dei processi comunicativi, "Gaetano Salvemini e i giovani", in rete con le altre scuole del territorio, per far conoscere il pensiero dello storico molfettese attraverso la lettura e l’analisi delle opere d lui scritte. A questi vanno aggiunti i progetti linguistici, soprattutto quelli rivolti al conseguimento della certificazione nelle lingue studiate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I descrittori che offrono informazioni sulla numerosità dei progetti, sull’indice di frammentazione della spesa, sulla spesa per progetti per alunno, sulla quota delle spese destinata al personale interno denotano una situazione di non ottimale utilizzo delle risorse disponibili. Infatti l'indice di frammentazione della spesa mostra un'eccessiva dispersione delle risorse, malgrado l'offerta di progetti resti comunque molto inferiore ai dati relativi alle macroaree di riferimento.L'indice di spesa dei progetti per alunno è assai inferiore ai dati delle macroaree di riferimento, mentre l'indice per la retribuzione del personale risulta di molto superiore. Si evidenzia quindi la necessità di una pianificazione strategica di reperimento e allocazione di risorse, anche aggiuntive rispetto al FIS, per la progettazione, da concentrare su un numero ridotto di progetti di ampio respiro, con contestuale allineamento dell'indice di spesa per alunno e dell'indice di spesa per il personale alle medie delle macroaree di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua missione, che risulta condivisa sia dal personale interno sia dalle famiglie e dal territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio dellâ&#x20AC;&#x2122;azione didattica, mentre non sono utilizzate forme strutturate di controllo strategico e monitoraggio dell'azione complessiva intrapresa dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati nel POF: in particolare, non vengono utilizzati metodi e strumenti di pianificazione strategica e misurazione delle performance. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi educativi prioritari della scuola. Tuttavia, dai dati emerge la mancanza di strumenti di pianificazione e controllo per il reperimento di risorse aggiuntive rispetto al FIS e per il loro utilizzo ottimale nella progettazione di Istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAPM02000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPM02000G n.d.

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAPM02000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAPM02000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,2 3,3

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,4

15,2

17,3

0

5,6

6,5

7

0

20

23,5

26,3

0

34,4

31,7

39

0

12,2

11,7

12,5

0

1,1

1,3

1,2

0 0

1,1 7,8

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAPM02000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % n.d.

40

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAPM02000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPM02000G n.d.

103

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAPM02000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPM02000G n.d.

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti evidenziano nelle loro risposte il bisogno di formazione, partecipando a corsi, organizzati dalla rete di scuole, su temi come l’uso delle nuove tecnologie didattiche in ambito metodologico, la valutazione e la formazione, i BES. Negli ultimi due anni per i docenti la scuola ha promosso solo alcune iniziative di formazione riguardanti, in particolare, le certificazioni linguistiche e le TIC. La difficoltà di organizzare corsi di formazione va addebitata anche all’alternanza dei Dirigenti scolastici. Le iniziative di formazione, di sicura qualità, hanno migliorato l’attività ordinaria della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la disponibilità di occasioni formative di buona qualità organizzate in rete, la scuola negli ultimi anni non è stata in grado di dotarsi di un piano di formazione docenti organico mirato alle priorità strategiche, a causa dell'alternarsi di diversi dirigenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze acquisite dai docenti nel L'Istituto non dispone ancora di un data base informatico delle fascicolo personale di ciascun insegnante. Utilizza tali competenze del personale. competenze per l'asseganzione di incarichi, la realizzazione di attività didattiche, come il CLIL, e di progetti extracurricolari. La scelta da parte degli organi competenti avviene tramite l’analisi comparativa dei curricula vitae degli aspiranti a determinati ruoli e, ove previsto, tramite la pubblicazione all’albo e sul sito web della scuola delle graduatorie dei punteggi riportati dai candidati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAPM02000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAPM02000G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

48,3

46,3

Si

32,2

32,6

27,3

Si

30

23,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

74,4 93,3 82,2 91,1 35,6 37,8 42,2 86,7

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,7 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAPM02000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAPM02000G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

6,5

6,5

6,6

13

5,1

5,5

4,4

13

3,8

2,8

2,9

33 44 11 13 22 22 13 7

9,8 13,9 6,7 8,8 3,8 5,2 3,1 7,8

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Gli spazi e le occasioni di produzione e condivisione di lavoro su tematiche che tendono a potenziare l’offerta formativa strumenti e materiali didattici dovrebbero essere strutturati e e a offrire metodologie didattiche innovative più rispondenti resi sistematici. alle esigenze degli studenti. Questi gruppi di lavoro sono strutturati in commissioni e in dipartimenti disciplinari e interdisciplinari che producono materiali e esiti. Questi vengono messi a disposizione dei docenti attraverso il sito web della scuola, favorendo così il confronto professionale, lo scambio e la condivisione delle informazioni, delle conoscenze e delle pratiche con appositi strumenti di documentazione. L’efficacia della condivisione di strumenti e materiali didattici è testimoniata dai valori di gradimento espresso dai docenti (75%) nel questionario (3.17, 1.6/2.11) da cui emerge un processo di comunicazione ben definito tra gli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sostiene la partecipazione dei docenti a iniziative formative, soprattutto in rete, rispondenti ai bisogni di formazione espressi da gruppi definiti (BES, valutazione competenze, TIC ecc.) La scuola valorizza le esperienze formative del personale con lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione di incarichi specifici relativi alle competenze acquisite. Nella scuola sono presenti diverse commissioni e gruppi di lavoro che producono materiale ed esiti di buona qualitĂ , oggetto di utile scambio e di proficuo confronto tra i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,8 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 13,3

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,1 24,7 22,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,4 23,9 Bassa apertura 4,9 6 Media apertura 14,8 11,4 Alta apertura 51,9 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 98

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAPM02000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAPM02000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

47,8 17,8

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

18,9

17,4

19,2

1 0 0

26,7 4,4 57,8

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAPM02000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAPM02000G per motivo) per motivo) 0

20

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

14,4

15,2

23,7

3

82,2

76,1

73,6

0

11,1

12,2

10,5

1

28,9

29,6

27,8


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pagina 100

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAPM02000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAPM02000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

28,9 24,4

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

48,9

45,7

45,5

1

28,9

27,4

25,8

0

17,8

16,5

12,4

0

17,8

20,9

20,5

0

7,8

9,6

22,5

0

5,6

4,8

14,3

0 2

16,7 28,9

17,4 24,3

19,2 13,1


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,9 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 30 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 102

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BAPM02000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G No 36,7 42,6 Si 61,1 58,7 No 15,6 18,3 No 50 52,2 No 61,1 60 No 46,7 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

57,8

59,6

56,9

No

56,7

60,4

60

Si

31,1

37,8

42,7

Si No

35,6 23,3

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAPM02000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAPM02000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 82,2 82,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BAPM02000G BARI PUGLIA ITALIA

NO 19,0 19,0 10,0

X 80,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 16,7 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 27,8 31,3 Numero di convenzioni 34,4 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 18,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,2 3

Situazione della scuola: BAPM02000G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BAPM02000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 4,86

7

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha rafforzato il suo rapporto con il territorio a partire dall’anno scolastico 2013-2014 con accordi in rete con altre scuole e con enti del territorio per la realizzazione di progetti. Con altre scuole del territorio di appartenenza realizza il progetto “ Gaetano Salvemini e i giovani” ; con il comune di Molfetta un progetto archivistico per la catalogazione in lingua inglese delle opere di proprietà dell’ente; con la regione Puglia e con l’associazione LUP - Laboratorio di urbanistica partecipata- il progetto Reactivicity Reloaded; con cooperative sociali e private il progetto alternanza scuola-lavoro. La motivazione per cui si sta ampliando la partecipazione ai progetti in rete è quella di aprirsi al territorio cogliendone le opportunità formative e aggiornando anche le pratiche didattiche ed educative. Le principali ricadute sono date sia dal contatto diretto con il mondo del lavoro e con la realtà sociale ad esso collegata sia dall’arricchimento delle competenze degli studenti. Nella scuola grazie anche ai progetti finanziati dalla UE si effettuano stage lavorativi in Italia e all’estero durante il periodo estivo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indicatore delle varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi di rete indica una medio - bassa varieta' di soggetti partner (da 3 a 5). Il numero di convenzioni stipulate tra scuola e imprese, associazioni o altri soggetti per l'inserimento degli studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro è basso e la percentuale di studenti della scuola coinvolti nei percorsi di alternanza scuola lavoro è molto inferiore a quelle delle macroaree di riferimento. I dati sopracitati sono da mettere in relazione con la tipologia dell'Istituto, che essendo un Liceo ha minori possibilità di accesso a stage e percorsi di alternanza scuola - lavoro.


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pagina 106

3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAPM02000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPM02000G % 15,78

13,3

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAPM02000G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 20,2 15,9 Medio - basso livello di 64,3 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 15,5 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAPM02000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPM02000G n.d.

39,5

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10 12,6 Medio - alto coinvolgimento 74,4 70 Alto coinvolgimento 15,6 16,5

Situazione della scuola: BAPM02000G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso i loro rappresentanti nel Consiglio d’Istituto che approvano il POF e lo integrano con eventuali osservazioni. In quest'anno scolastico anche i rappresentanti di classe di genitori ed allievi sono stati formalmente consultati per definire le linee programmatiche del POF. Il regolamento d’istituto, il patto di corresponsabilità sono stati approntati nel loro impianto alcuni anni fa e sottoposti all’approvazione dei rappresentanti dei genitori del Consiglio d’istituto. La loro revisione e il loro miglioramento periodico è stato effettuato anche grazie ai suggerimenti dei genitori. La scuola organizza conferenze e un progetto “ Percorsi”, rivolti non solo agli studenti, ma anche alle loro famiglie. Il contatto con le famiglie è divenuto più celere ed efficace dall’anno scolastico 2013-2014 con l’introduzione del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un basso livello di partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle attività della scuola. Le azioni della scuola per coinvolgere i genitori vanno rese più sistematiche e frequenti Non tutti i genitori sono in grado di utilizzare i strumenti di comunicazione informatizzati. Il sito web dell'Istituto negli ultimi anni scolastici non è stato aggiornato con regolarità, in particolare nelle sezioni e funzioni ad uso dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è aperta al territorio, cercando di caratterizzare l’offerta formativa con un numero sempre crescente di progetti in rete, che sono stati scelti in stretta relazione con la missione dell’istituto. Pertanto, ha partecipato a progetti di tipo umanistico, linguistico e pedagogico-sociale. Questo tipo di scelte ha consentito di rimodulare l’offerta formativa tradizionale con uno sguardo più attento alle opportunità del contesto socio-economico e alle specificità culturali del territorio. Per raffrontarsi con la realtà nazionale ed estera la scuola ha promosso stage lavorativi all’estero e in Italia attinenti agli orientamenti educativi degli indirizzi presenti. La scuola informa i genitori e raccoglie i loro suggerimenti per migliorare il proprio funzionamento; promuove, inoltre, anche alcune iniziative progettuali destinate alle famiglie. Vi sono, tuttavia, ancora alcuni elementi di criticità: innanzitutto il basso livello di partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle attività della scuola; in secondo luogo, l'ancora limitata capacità della scuola di collegarsi con il mondo del lavoro e di strutturare percorsi di alternanza scuola-lavoro per i propri allievi.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Politiche scolastiche di istituto Norme nei laboratori Utilizzo degli spazi Attività e strategie didattiche Collaborazione, progettazione e valutazione Episodi problematici clima scolastico Clima scolastico Attività di inclusione Finalità generali condivisione priorità condivisione priorità Controllo dei processi Risorse umane Organizzazione della scuola Organizzazione della scuola Bisogni formativi dei docenti Collaborazione e confronto Coinvolgimento genitori

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Questionario docenti 1.pdf Regolamento laboratori.pdf POF strutture.pdf questionario doc attività e strategie.pdf questionario doc. collab., proget.,valut..pdf Questionario genitori 3 .pdf questionario studenti area 2.pdf Questionario docenti area 5.pdf Questionario docenti area 4.pdf Finalità generali.pdf questionario genitori 2.pdf questionario docenti 2.pdf Valutazione.pdf POF strutture.pdf Questionario studenti area 1.pdf Questionario genitori 1.1 1.3.pdf Questionario docenti area 2.8 2.11.pdf Questionario docenti 6.pdf Questionario genitori 1.9 1.20.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Riduzione della percentuale di allievi collocati nei livelli di apprendimento 1 e 2 nelle prove Invalsi di Italiano (49%) e Matematica (85%). Riduzione della variabilità fra le classi in Italiano e dentro le classi in Matematica.

Riduzione delle percentuali di alunni con livelli di apprendimento 1 e 2 di 5 punti in Italiano e 8 punti in Matematica nel I Biennio. Allineamento della variabilità fra le classi e dentro le classi alle medie del Sud Italia.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il comitato di valutazione dall'analisi degli esiti complessivi della scuola ha ritenuto di dover perseguire come priorità strategiche quelle ascrivibili all'ambito B (Risultati delle prove standardizzate). La criticità dell'ambito B è data dal fatto che nell'ultimo rilevamento la scuola ha ottenuto risultati critici in relazione all'alta percentuale di allievi compresi nei primi 2 livelli di apprendimento, a cui va aggiunta una certa variabilità dei risultati fra le classi in Italiano e all'interno delle classi in Matematica. Si ritiene che un miglioramento dei livelli complessivi di competenze rispetto al territorio e un minore scarto nei risultati di apprendimento fra le classi e fra gli allievi siano priorità capaci di rendere più dinamica tutta l’azione didattica e più qualificata la nostra offerta formativa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di moduli didattici comuni per classi parallele riguardanti le discipline Italiano e Matematica. Somministrazione di prove strutturate con criteri comuni di valutazione per classi parallele riguardanti le discipline Italiano e Matematica. Progettazione e realizzazione di moduli di recupero e potenziamento in relazione alle discipline Italiano e Matematica. Completamento dell'attrezzatura didattica multimediale presente nelle aule (LIM).


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Progettazione e realizzazione di attività di formazione dei docenti sull'utilizzo delle prove Invalsi per migliorare la didattica. Progettazione e realizzazione di attività di formazione dei docenti su metodologie didattiche innovative per le discipline Italiano e Matematica. Progettazione di attività di formazione dei docenti su programmazione interdisciplinare per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I primi 3 obiettivi di processo individuati partono dai risultati non brillanti conseguiti nelle prove nazionali standardizzate. Al fine di raggiungere competenze più sicure e di eliminare o ridurre la variabilità fra le classi e tra gli allievi si ritiene opportuno che i docenti sperimentino la stesura di moduli didattici simili con analoghe modalità di valutazione e che lo sviluppo degli apprendimenti degli allievi sia monitorato tramite prove strutturate concordate per classi parallele. Tutto ciò consentirà la progettazione e la realizzazione mirata di moduli di recupero e potenziamento delle competenze degli allievi. Allo stesso modo si ritiene necessario progettare e realizzare attività di formazione dei docenti sull'interpretazione ed utilizzo delle prove Invalsi per migliorare la didattica e su modalità innovative di programmazione per competenze e di didattica delle discipline interessate. Infine, l'arricchimento degli ambienti di apprendimento con l'inserimento di nuove dotazioni tecnologiche (LIM) in tutte le aule favorirà una didattica più efficace e coinvolgente.


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