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Rapporto Autovalutazione Scuola "V.ALFIERI" - STREVI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ALIC809001 RIVALTA B.DA - "N. BOBBIO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ALIC809001 ALEE809013 V UNICA ALEE809024 V UNICA ALEE809035 V UNICA ALEE809046 V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai ragazzi residenti nei Comuni sedi di plesso, l’Istituto accoglie parecchi alunni provenienti da numerosi paesi limitrofi: Orsara Bormida, Castelnuovo Bormida, Ricaldone, Alice Bel Colle, Gamalero, Trisobbio, Prasco. A questo abituale bacino di utenza si sono aggiunti ultimamente diversi giovani di provenienza extracomunitaria (in prevalenza paesi di lingua araba e dell’America Latina) o da paesi dell’Est europeo. Su un totale di 703 alunni distribuiti nei vari ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I grado), risultano presenti 163 alunni di origine straniera, pari al 23% degli iscritti e così distribuiti: scuola dell'infanzia: 53 (27,31% del totale) scuola primaria: 66 (22,83% del totale) scuola secondaria: 44 (20% del totale) Una percentuale di alunni in crescita rientra in un quadro di svantaggio socio-economico o linguistico-culturale. Soprattutto nella fase di inserimento, la scuola predispone percorsi di formazione inclusivi e specifici, mediante un'organizzazione funzionale dei diversi tipi di sostegno interni (utilizzo del personale docente, attuazione di Piani di lavoro personalizzati) ed esterni alla scuola (d'intesa con le cooperative che operano nell'ambito dell'Associazione socio-assistenziale dei Comuni dell'Acquese). La commissione Inserimento alunni stranieri predispone un “Protocollo di accoglienza” al quale fare riferimento per le procedure da adottare ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’inserimento degli alunni stranieri o socio-economicamente svantaggiati non è sempre facile a causa della lingua, della diversa cultura, delle tradizioni, e l’impegno profuso per il superamento delle difficoltà si fa sempre maggiore. La Scuola si avvale, quando possibile, della collaborazione del Servizio Provinciale di Mediazione Interculturale di Alessandria. I casi di abbandono sono comunque rari. Quasi tutti gli allievi completano il successivo percorso di studi con almeno un corso professionale. Una buona percentuale consegue un diploma di scuola secondaria di 1° grado superiore e un discreto numero intraprende l’università.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto opera su un territorio vasto ma omogeneo per tradizioni, cultura, tessuto socio-economico, comprendente la Bassa Valle Bormida e le zone collinari limitrofe, collegate ai centri maggiori da una rete viaria sufficientemente comoda, anche se non sempre adeguatamente servita dai mezzi pubblici. Zona agricola per tradizione, vede nel vino il suo prodotto più qualificato e valorizzabile, tanto da vedervi operare un Centro Sperimentale Regionale che si dedica alla ricerca di nuove tecniche e tecnologie per ottimizzare la coltivazione e migliorare la vinificazione. Nella zona di Rivalta Bormida è fiorente la produzione orticola. Sono presenti piccole e medie attività artigianali, spesso a conduzione familiare, e piccole e medie industrie, dalle alimentari alle meccaniche, che offrono discrete opportunità di lavoro. Altra realtà economica importante è rappresentata dalla vocazione turistica dell’Acquese: le Terme di Acqui sono il centro motore di un settore ricco di prospettive dal punto di vista occupazionale. L’economia del territorio, nonostante l’assenza di importanti insediamenti industriali, è comunque un’economia attiva e produttiva, che riesce generalmente a garantire un soddisfacente tenore di vita.

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L’attenzione dei Comuni interessati nei confronti della Scuola si traduce prevalentemente in un servizio di scuolabus, che raggiunge anche le frazioni più disagiate e lontane, e nella garanzia di un servizio di mensa di buon livello in tutti i plessi funzionanti. L'efficacia del servizio di scuolabus è però penalizzata da un esiguo numero di mezzi di trasporto a disposizione e dalla relativa distanza tra i Comuni bacino d'utenza, al punto da imporre alla Scuola l'organizzazione di un servizio di pre-scuola e post-scuola, espletato dai docenti e interamente pagato attraverso il FIS, a scapito della disponibilità di ulteriori risorse per finanziare progetti di natura didattica (potenziamento, recupero ecc.)


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ALIC809001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

14.349,00

14.754,00

3.551.413,00

164.666,00

0,00

3.745.182,00

Gestiti dalla scuola

3.489,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.489,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.159,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.159,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

20.531,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.531,00

COMUNE

5.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.000,00

REGIONE

7.200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.200,00

28.990,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.990,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:ALIC809001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,4

93,0

4,3

0,0

98,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,7

9,2

23,4

64,7

70,1

55,3

20,6

20,7

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,2 77,1 Totale adeguamento 8,8 22,9

Situazione della scuola: ALIC809001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 98,2% delle entrate proviene dallo Stato. Il contributo delle famiglie, pari allo 0,5%, è finalizzato a sostenere le spese di gestione dei viaggi d'istruzione e della mensa scolastica. La ricognizione documentale ha rivelato la presenza della totalità delle certificazioni richieste all'Ente locale. Nel corso dell'a.s. 2014/15 i Comuni di Cassine e di Rivalta Bormida hanno avviato una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli edifici scolastici (rifacimento tetti, ristrutturazione palestra, riqualificazione di un sottotetto per la creazione di nuovi spazi da adibire a laboratorio artistico). Le mense sono gestite dai Comuni con esiti assai differenti. Non risultano contributi da privati diversi dalle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità degli spazi a disposizione per le aule appare del tutto insufficiente per le esigenze della scuola secondaria del plesso di Rivalta e ancora poco organizzata nel plesso di Cassine. Il numero di alunni che fruiscono del servizio di mensa nella scuola secondaria di Cassine si è rivelato superiore ai limiti imposti dalla legge in relazione alla capacità della struttura e ha costretto alla pianificazione di due turni diversi ogni settimana (causando non pochi disagi all'organizzazione dell'orario delle lezioni). L'Istituto nel suo insieme risulta estremamente carente quanto a dotazione di pc ed efficienza dei laboratori (in media uno per plesso, condiviso tra scuola primaria e secondaria). Il plesso di Cassine è dotato di due sole LIM poste al piano superiore (scuola primaria), che i docenti dei due ordini di scuola sono costretti a contendersi tra mille difficoltà. Sempre nel plesso di Cassine, l'aula destinata alle attività di sostegno è attualmente un deposito pressoché inagibile. Non esiste uno spazio da adibire a biblioteca, per cui i libri vengono custoditi in alcuni armadi nell'aula insegnanti. Del tutto inefficiente risulta ancora la copertura di rete internet. La scuola secondaria di Rivalta è dotata di una sola LIM, posta nell'aula adibita a laboratorio informatico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ALIC809001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ALIC809001 67 90,5 7 9,5 100,0 - Benchmark* ALESSANDRIA 4.081 86,8 619 13,2 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ALIC809001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ALIC809001

35-44 %

N°

5

7,5

45-54 %

N°

14

20,9

55+ %

N°

29

43,3

Totale %

TOTALE

19

28,4

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

133

3,3

856

21,0

1.522

37,3

1.570

38,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ALIC809001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC809001 20,0 80,0 100,0

Istituto:ALIC809001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC809001 25,9 74,1 100,0

Istituto:ALIC809001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC809001 81,8 18,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ALIC809001 - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto:ALIC809001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,9 8 13,8 14 24,1

Oltre 10 anni N째

% 32

55,2

419

11,6

1.021

28,2

794

21,9

1.390

38,4

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ALESSAN DRIA PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

38

76,0

-

0,0

12

24,0

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 44,1 31,4 2,9 0,7 52,9 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 26,3 55,9 38 2,9 7,3 17,6 28,5

Situazione della scuola: ALIC809001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo indeterminato (90,5%) è superiore alla media alla media provinciale, dell'area NordOvest e nazionale. In relazione ai 3 livelli territoriali, l'Istituto può vantare una popolazione docente relativamente giovane, sebbene lo scarto percentuale della fascia <35 anni di età (+5,1 rispetto alla media nazionale) sia determinato in larga misura dal personale in servizio nella scuola dell'infanzia. Nella scuola primaria predominano le fasce 45-54 e 55+. Nella scuola secondaria c'è un maggior equilibrio tra le fasce, ma risulta pressoché assente personale di ruolo al sotto dei 35 anni di età. Rispetto al dato nazionale, significativo è lo scarto (+28,9) in relazione al numero di insegnanti in servizio da oltre 10 anni (indice di stabilità). Bassa è la percentuale di docenti a t.i. al primo anno di servizio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Stenta a prendere avvio un ricambio generazionale in seno al gruppo dei docenti a tempo indeterminato. In relazione alla continuità didattica, la sezione B del plesso di Cassine (scuola secondaria) è penalizzata dalla strutturazione delle cattedre orarie, nonché da un sistematico avvicendamento di nuovi insegnanti a tempo determinato (lingua inglese, lingua francese, educazione musicale), spesso nominati ad anno scolastico già avviato. A livello globale, relativamente scarsa è la percentuale di docenti in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC809001

% classe 1 64

100,0

classe 2

% classe 2 58

96,7

classe 3

% classe 3 50

100,0

classe 4

% classe 4 49

100,0

classe 5

% classe 5 46

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.366

98,6

3.324

99,0

3.246

99,4

3.358

99,6

3.288

99,3

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC809001

% classe 1

classe 2

74

97,4

% classe 2 67

95,7

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.273

93,2

3.284

94,4

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ALIC809001

7 21

8 22

9 14

10 11

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

29,2

30,6

19,4

15,3

2,8

2,8

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

1.053

891

643

505

169

79

31,5

26,7

19,3

15,1

5,1

2,4

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC809001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC809001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,3

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC809001

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

2

3,4

% classe 3

classe 4

1

2,0

% classe 4

classe 5

2

4,3

% classe 5 2

4,5

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

95

2,9

71

2,2

69

2,2

75

2,3

58

1,8

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC809001

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

59

1,7

58

1,7

73

2,1

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC809001

% classe 1

classe 2

3

4,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

3,4

7

16,3

3

6,5

% classe 5 5

12,2

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

155

4,8

118

3,6

106

3,4

102

3,1

87

2,7

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC809001

% classe 1

classe 2

2

2,7

ALESSANDRIA

106

PIEMONTE

911 12.192

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

7,7

2

2,7

3,1

94

2,8

103

3,1

2,4

913

2,4

720

1,9

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, i casi di studenti non ammessi alle classi successive sono estremamente rari e episodici. Nella scuola secondaria, i casi di abbandono sono abbastanza rari e generalmente imputabili a trasferimento delle famiglie per cambio di residenza. Le percentuali di alunni non ammessi alla classe successiva sono al di sotto della media dell'intera area Nord-Ovest e nazionale, e maggiormente concentrate nelle classi prime. Considerata la tipologia predominante dell'utenza, caratterizzata da alunni non nati in Italia e/o con un background culturale e familiare di livello medio-basso, la scuola riesce a garantire il successo formativo dei propri studenti, raggiunto dalla quasi totalità degli iscritti nei tempi standard previsti. I referenti di Dipartimento, in collaborazione con i docenti delle rispettive discipline, articolano la programmazione annuale a partire dall'analisi delle criticità evidenziate nei test d'ingresso (che consentono la definizione dei livelli e un'adeguata ripartizione degli interventi di recupero e potenziamento) e attraverso il monitoraggio in itinere e finale degli esiti di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un numero crescente di casi, la mancata conferma di una diagnosi di disabilità nel passaggio da un ordine di scuola al successivo determina squilibri tra la disponibilità di docenti specializzati in organico e la situazione reale di alcune classi e rischia di rallentare il percorso di studio di alcuni studenti, con ricadute significative in termini di ripetenze nelle classi prime della scuola secondaria di I grado. Nonostante una piattaforma valutativa condivisa a livello d'Istituto tra i diversi curricoli, persistono tra sezioni e plessi alcune discrepanze nella misurazione dei livelli di acquisizione delle competenze, che non sempre trovano oggettivo riscontro negli esiti delle prove parallele e che sono in passato risultati ancor più evidenti in sede di esami conclusivi del primo ciclo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Scarsa ed estremamente episodica è la percentuale complessiva degli abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di relativo equilibrio. L'Istituto ha adottato la sperimentazione di un sistema omogeneo di monitoraggio dai dati relativi agli esiti di apprendimento degli alunni nelle diverse fasi significative di ogni anno scolastico (test d'ingresso su classi parallele, prove intermedie e prove finali, adottate da tutti i plessi, che si sommano ai dati dei due scrutinii), che vengono raccolti dai referenti di classe e successivamente confrontati nell'ambito delle riunioni di dipartimento. A conclusione del ciclo di studi, le tabelle confluiscono in un fascicolo dello studente e concorrono all'attribuzione dei punteggi in relazione ai traguardi di competenze raggiunti dal singolo alunno.


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ALIC809001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde ALEE809013

n/a

ALEE809013 - II UNICA ALEE809024

-0,8 12,3 9,3

3,6 1,9

6,8 n/a

8,8 n/a

15,9 n/a

ALEE809046 - V UNICA

1,4

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0 n/a

-1,3 0,0 n/a

ALMM809012 - III A

0,0

ALMM809012 - III B

0,0

ALMM809023

5,3 n/a

n/a

ALEE809035 - V UNICA

ALMM809012

7,8 n/a

n/a

ALEE809024 - V UNICA

ALEE809046

-2,6

3,4 n/a

ALEE809013 - V UNICA

ALEE809035

17,9 n/a

-17,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

ALEE809024

1,6 n/a

n/a

ALEE809046 - II UNICA

ALEE809013

-3,3 n/a

n/a

ALEE809035 - II UNICA ALEE809046

4,4 n/a

n/a

ALEE809024 - II UNICA ALEE809035

Punt. ESCS (*) 5,0

n/a

0,0 0,0 n/a

ALMM809023 - III A

0,0

0,0

ALMM809023 - III B

0,0

0,0


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE809013 - II UNICA

4

2

1

3

6

6

2

1

3

4

ALEE809024 - II UNICA

0

1

6

3

11

3

4

5

4

4

ALEE809035 - II UNICA

2

1

2

1

8

0

0

1

2

11

ALEE809046 - II UNICA

5

0

1

1

1

2

2

1

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC809001

18,6

6,8

16,9

13,6

44,1

19,0

13,8

13,8

17,2

36,2

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE809013 - V UNICA

1

2

2

3

1

0

3

4

3

2

ALEE809024 - V UNICA

1

2

4

2

2

0

3

2

2

4

ALEE809035 - V UNICA

1

2

2

2

5

0

1

2

2

6

ALEE809046 - V UNICA

1

2

0

4

0

0

4

2

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC809001

10,3

20,5

20,5

28,2

20,5

0,0

26,8

24,4

19,5

29,3

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALMM809012 III A

2

3

5

7

6

2

11

1

1

8

ALMM809012 III B

3

1

1

6

6

3

3

8

2

1

ALMM809023 III A

1

5

3

2

4

4

3

2

4

2

ALMM809023 III B

1

2

4

3

1

2

3

3

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC809001

10,6

16,7

19,7

27,3

25,8

16,7

30,3

21,2

13,6

18,2

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC809001 21,3 78,7 19,9 80,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC809001 5,1 94,9 22,8 77,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni squilibri tra gli esiti di una classe rispetto ad un'altra nelle prove standardizzate nazionali dei precedenti anni scolastici hanno indotto ad una riflessione seria sui criteri di valutazione e sulla necessità di trovare una linea di condotta comune. I Dipartimenti disciplinari hanno lavorato allo scopo di definire una programmazione comune per ambiti, di pianificare interventi di recupero e potenziamento, di costruire prove oggettive di misurazione delle competenze. Sono stati individuati momenti di verifica condivisa e il più possibile oggettiva, utili a responsabilizzare i ragazzi sulla natura e l'efficacia dei propri processi di apprendimento, nonché gli stessi docenti sull'effettiva qualità del proprio lavoro. Nella scuola secondaria è stato avviato un monitoraggio documentabile degli esiti degli apprendimenti dei singoli alunni nell'arco del triennio, in riferimento alle fasi ritenute di ogni a.s. ritenute più significative (test d'ingresso, scrutini, prove intermedie e finali per classi parallele), sino a pervenire - in una prospettiva di continuità - ad una sorta di fascicolo dello studente, a disposizione delle scuole di ordine superiore. L'Istituto ha sollecitato reti di collaborazione tra le scuole coinvolte nei progetti contro la dispersione scolastica e ha posto in atto ogni azione necessaria al supporto e al recupero delle fasce deboli e/o problematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, nei precedenti anni scolastici gli esiti delle prove hanno evidenziato un divario tra le prestazioni degli alunni di livello medio/alto e quelle degli allievi in situazione di difficoltà. A livello generale, la medesima discrepanza è stata a volte riscontrata nella valutazione degli apprendimenti da parte dei singoli docenti di italiano e matematica. Al termine degli esami, i risultati ottenuti sono apparsi non necessariamente uniformi ma comunque in linea con l'andamento abituale delle classi. Sono state evidenziate quali problematiche - nella scuola primaria, la composizione dei gruppi nei plessi, tutti monosezione, determina lo squilibrio tra gli esiti delle classi; anche nella secondaria di 1° grado, la composizione delle classi, non sempre omogenee, crea squilibri nella distribuzione degli allievi tra una sezione e l'altra; - di difficile gestione le problematiche degli alunni con Esigenze Educative Speciali o con difficoltà di apprendimento in assenza di certificazione, per i quali viene predisposto un piano personalizzato dai consigli di classe: spesso gli strumenti compensativi previsti per i DSA sono inadeguati per le problematiche specifiche.


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria, per quanto concerne le classi seconde, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica appare inferiore alla media nazionale; Maggiore appare il numero di studenti di fascia 4 e 5. Nelle classi quinte, significativa appare in matematica la disparitĂ tra la quota di studenti a livello 1 (0%) rispetto alla media nazionale (19,3%)e dell'area Nord-ovest (15,9%). Per quanto riguarda la scuola secondaria (classi III), il numero di studenti di fascia 1 e 2 appare inferiore alla media nazionale per quanto concerne sia italiano che matematica. In italiano, sono considerevoli anche le distanze tra la quota di studenti di fascia 4 e 5 e la media nazionale. Inferiori alla media appaiono invece le percentuali di alunni di fascia medio-alta (livelli 4 e 5) nelle prestazioni di matematica.


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel patto educativo stipulato con le famiglie sono esplicitati i criteri generali adottati per la valutazione del comportamento degli studenti e l'attribuzione di un voto, in riferimento a una serie di indicatori: Per la primaria - rispetto di persone, ambienti e strutture; rispetto delle regole; rapporto con i pari e con gli adulti; esecuzione dei compiti e rispetto degli impegni; Per la secondaria - applicazione (interesse e partecipazione alla vita scolastica); relazione e collaborazione; rispetto delle regole; autonomia e organizzazione; rispetto degli impegni. Il clima relazionale appare positivo e improntato al rispetto reciproco. Non si sono registrati comportamenti violenti o atti di vandalismo. Nella scuola secondaria, le sanzioni si sono riferite a mancato rispetto delle regole interne (uso di dispositivi non consentiti, relazioni conflittuali, atteggiamenti provocatori). Le azioni intraprese dalla scuola sono state per lo più interlocutorie (colloqui con studenti e genitori, con convocazione da parte del DS) o costruttive (interventi sul gruppo classe mediante attività di role playing, musicoterapia, attività teatrali), anche attraverso l'intervento di consulenti esterni e grazie alla cooperazione con i servizi sociali e con le forze dell'ordine. Le sanzioni, convertite in attività di utilità per la scuola, si sono limitate a casi di recidiva e hanno in genere sortito esito positivo, favorendo anche una maggiore collaborazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste uno strumento ben definito, e in grado di convogliare l'azione sinergica degli insegnanti, per la promozione/valutazione delle competenze di cittadinanza raggiunte dagli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione delle competenze di sociali e di cittadinanza pone difficoltĂ maggiori rispetto a quella propria dell'area degli apprendimenti, sebbene appaia ad essa strettamente correlata. A partire dalla definizione di criteri di valutazione comuni, e pianificando tempi e modalitĂ idonei allo svolgimento di prove strutturate e momenti di verifica condivisa, l'Istituto ha inteso proporre alcuni strumenti di verifica della qualitĂ e dell'efficacia degli apprendimenti dei propri studenti studenti. L'Istituto deve ancora elaborare un curricolo organizzato per competenze, in grado di responsabilizzare i ragazzi sulla natura e l'efficacia dei propri processi di apprendimenti, di favorirne la stabilitĂ , la capacitĂ di generalizzazione e di trasferimento a contesti diversi, di gestire situazioni, problemi e procedure.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ALIC809001

10,4

% Linguistica 8,8

% Professionale

% Qualsiasi area

11,2

9,6

% Scientifica 12,7

% Tecnica 37,4

% Umanistica 10,4

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ALIC809001 ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 76,4 13 1.957 69,0 878 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,6 31,0 30,1 29,1

55 2.835 29.862 450.107


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pagina 30

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ALIC809001 - Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 94,9 7 70,0 1.744 17.809 276.676

92,0 89,6 90,9

612 5.907 93.486

72,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza attività di informazione e di riflessione che coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari nell'arco dell'intero percorso scolastico triennale. Per gli alunni delle terze vengono proposte: informazioni e materiali sui percorsi formativi offerti a livello provinciale; partecipazione a manifestazioni espositive (Salone della Scuola, incontri formativi); calendarizzazione degli "open days" degli istituti superiori e coordinamento con la Settimana dell'orientamento scolastico (mese di Novembre); questionari su attitudini, desideri e aspettative; osservazione diretta del livello di partecipazione e del grado di coinvolgimento degli alunni da parte dei docenti, schede di rilevamento e attività laboratoriali per la valorizzazione delle competenze individuali. Nella scuola secondaria di I grado, l'attivazione di un progetto di rete con gli Istituti professionali della zona consente di porre un freno al rischio di dispersione scolastica degli alunni pluriripetenti e di assicurarne il successo formativo in tempi ragionevoli. Quasi tutti gli allievi completano i loro studi almeno con un corso professionale. Una buona percentuale consegue un diploma di scuola secondaria di 1° grado superiore e un discreto numero intraprende l’università.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una rilevazione sistematica dei risultati a distanza, anche in termini degli esiti sulla lunga durata: una mappatura dei raccolti potrebbe fornire validi elementi per orientare le scelte e riflettere sulla valutazione all'interno dell'Istituto. Appare necessaria una condivisione uniforme dei criteri per l'attribuzione dei livelli di competenze raggiunte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le iniziative dell'Istituto nel segno della continuità tra gli ordini di scuola nascono dall'esigenza di garantire il diritto dei propri studenti ad un percorso formativo quanto più organico e completo possibile, nel rispetto dei propri cambiamenti evolutivi e finalizzato ad una piena costruzione della personalità individuale. L'Istituto Comprensivo promuove progetti e attività volte a far comprendere la propria identità unitaria, crea opportunità di confronto, esplorazione e frequentazione dell'ambiente scuola nella sua globalità, favorisce la conoscenza reciproca e la collaborazione tra insegnanti di ordine diverso. Le iniziative di orientamento attivate favoriscono negli allievi l'acquisizione di una concreta conoscenza dei propri interessi e delle proprie abilità e aspirazioni formative, accompagnandoli in una scelta responsabile circa il futuro percorso di studi. La corrispondenza tra i consigli orientativi al termine del I ciclo di istruzione e scelta effettuata dagli alunni relativamente al percorso successivo è superiore alla media d'area e nazionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10,3 Medio - basso grado di 9,1 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,1 16,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,5 32 Alto grado di presenza 48,4 46,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC809001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

93,9

89,7

89,3

No

93,9

89,7

89

No

84,8

83,5

85

No

81,8

81,9

83,4

No

78,8

78,6

81,3

No

51,5

48,1

57,9

Si

69,7

75,9

80,7

No

15,2

25,7

29,3

No

12,1

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC809001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,9

82,5

87

No

83,9

82,5

86,7

No

83,9

80,4

83,6

No

80,6

76,7

81,7

No

83,9

74,6

79,6

No

54,8

49,5

58,4

Si

87,1

84,9

86,2

No

22,6

30,8

28,3

No

9,7

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dei dipartimenti ha proceduto più nel senso dell'"orizzontalità", ponendo l'accento su alcuni nodi critici essenziali, allo scopo di individuare proposte di miglioramento concrete e priorità di sviluppo: la necessità di garantire il successo formativo, anche attraverso l'attivazione di un Gruppo di lavoro per l'inclusione scolastica; lo sviluppo di un livello omogeneo di competenze di base, attraverso un lavoro di analisi delle Indicazioni nazionali e l'eventuale sviluppo di un curricolo verticale di territorio; la necessità di orientare la qualità dell'offerta formativa, assicurando una relativa omogeneità degli esiti tra i vari plessi e le singole sezioni. E' prevista una strutturazione dei lavori per aree disciplinari (ambito logico-matematico, espressivo-linguistico, graficocorporeo). Sono previsti incontri periodici di raccordo tra docenti dei medesimi ambiti disciplinari nei vari ordini di scuola, allo scopo di progettare azioni didattiche in continuità, traguardi nello sviluppo delle competenze ed eventuali tematiche comuni, da declinare su un piano di verticalità, attraverso la proposta di progetti specifici in conformità con il POF.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora assente un curricolo verticale d'Istituto, orientato alla qualità dell'apprendimento e dei traguardi suggeriti a livello nazionale La mancata collegialità nell’individuazione di macro competenze trasversali e, soprattutto, di una struttura di impianto comune nella declinazione del documento, rende poco significativo e incompleto il principio di verticalità richiesto dalle Indicazioni Nazionali, Le limitazioni al Fondo d'Istituto condizionano fortemente la capacità della Scuola di mettere in atto le attività di recupero e/o potenziamento progettate, mediante ore aggiuntive di insegnamento, in orario curricolare ed extra-curricolare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,9 Medio - basso grado di 24,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 35,4 Alto grado di presenza 48,5 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 6,9 Medio - basso grado di 9,7 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 33,2 Alto grado di presenza 58,1 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC809001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,9

83,2

81,4

Si

81,8

70,8

71,2

Si

90,9

90,5

86,4

Si

81,8

73,5

64,1

Si

84,8

64,6

57,4

Si

84,8

73,5

82,3

Si

60,6

60,8

58,6

No

39,4

40

42,2

No

6,1

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC809001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,3

80,2

Si

83,9

75,8

73,5

Si

67,7

62,2

60,6

Si

90,3

85,5

81,4

Si

90,3

66,2

57,9

Si

93,5

78,5

86

Si

64,5

63,4

63,4

Si

71

51,7

53

No

3,2

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non è ancora pervenuto all'elaborazione del proprio curricolo e il lavoro dei dipartimenti procede ancora più nel senso dell'"orizzontalità". Si è posto l'accento su alcuni nodi critici essenziali, allo scopo di individuare proposte di miglioramento concrete e priorità di sviluppo: la necessità di garantire il successo formativo, anche attraverso l'attivazione di un Gruppo di lavoro per l'inclusione scolastica; lo sviluppo di un livello omogeneo di competenze di base, attraverso un lavoro di analisi delle Indicazioni nazionali e l'eventuale sviluppo di un curricolo verticale di territorio; la necessità di orientare la qualità dell'offerta formativa, assicurando una relativa omogeneità degli esiti tra i vari plessi e le singole sezioni. Viene svolta una programmazione per ambiti disciplinari (logico-matematico, linguistico-espressivo, grafico-corporeo), con un monitoraggio periodico degli esiti. Sono previsti incontri di raccordo tra insegnanti dei medesimi ambiti disciplinari nei diversi ordini di scuola, allo scopo di individuare punti di debolezza emersi nella proposta didattica e possibili margini di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di un curricolo verticale d'Istituto, orientato alla qualità dell'apprendimento e dei traguardi suggeriti a livello nazionale. La mancata collegialità nell’individuazione di macro competenze trasversali e, soprattutto, di una struttura di impianto comune nella declinazione del documento, rende incompleto il principio di verticalità richiesto dalle Indicazioni Nazionali. Persistono squilibri tra gli esiti di una classe rispetto ad un'altra. Le limitate disponibilità del fondo d'Istituto impediscono l'attuazione di progetti di recupero e/o potenziamento in orario curricolare ed extra-curricolare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ALIC809001

Riferimento Nazionale % 30,9

24,2

27,8

18,9

51,5

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,9 18,7 Prove svolte in 1 o 2 9,7 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 77,4 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 35,4 Prove svolte in 1 o 2 15,2 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 44,9 discipline

Situazione della scuola: ALIC809001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,7 58,9 Prove svolte in 1 o 2 12,9 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,4 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,2

22,2

15,6

57,6

51,4

47,5

Situazione della scuola: ALIC809001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

11,2

10,6

54,8

39,3

37,2

Situazione della scuola: ALIC809001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative dell'Istituto fanno riferimento alle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”. La Scuola ha elaborato un profilo delle competenze dell'alunno, a partire dalla definizione di alcune precise finalità: La maturazione dell’identità e il rafforzamento dell’entità personale, sotto il profilo corporeo, intellettuale e psicodinamico; Lo sviluppo dell’autonomia e del pensiero critico, il saper operare in situazioni sempre più complesse, esprimere valutazioni, consolidare la capacità decisionale e quindi di saper scegliere il bene comune; L’educazione alla convivenza democratica, attraverso il rispetto dell’altro e il dialogo; Lo sviluppo di competenze diversificate nei vari ordini di scuola. Nella progettazione disciplinare, i docenti indicano gli obiettivi di apprendimento ritenuti indispensabili per il raggiungimento dei traguardi di competenze e le scelte metodologiche di specifica pertinenza. I dipartimenti condividono i medesimi criteri di valutazione e organizzano tempi e modalità idonei allo svolgimento di prove strutturate per classi parallele in ogni disciplina. Il monitoraggio dell'andamento degli alunni è seguito attraverso l'elaborazione di tabelle riferite all'intero percorso di studio nelle fasi più significative del suo sviluppo, fino a confluire in un "fascicolo dello studente".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persistono, da parte di un ristretto numero di docenti, individualismi e poca propensione al lavoro di gruppo. Il lavoro dei referenti ai dipartimenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti è in qualche occasione vanificato dal limitato livello di coinvolgimento da parte di alcuni colleghi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo subito qualche rallentamento rispetto ai traguardi di miglioramento prefissati dal Collegio Docenti, l'attività dei dipartimenti ha consentito l'analisi e una più chiara definizione delle abilità attese dagli allievi nel passaggio da una classe all'altra e, soprattutto, da un ordine di scuola a quello successivo. Esistono referenti di ambito per la progettazione didattica e gli incontri si sono svolti come da calendario, anche se il personale interno è coinvolto in misura ancora limitata. Gran parte del lavoro di coordinamento ricade sul referente per l'autovalutazione d'Istituto. Il lavoro effettuato nei dipartimenti è comunque fondamento per la costruzione di un curricolo verticale. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni e utilizzano nella maggioranza dei casi prove standardizzate comuni per la valutazione, concordate in tre differenti fasi dell'anno scolastico. La realizzazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica, essenzialmente a causa della difficoltà nel reperire fondi per sostenere i costi delle ore aggiuntive di insegnamento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 15,2 24,3

Situazione della scuola: ALIC809001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ALIC809001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 45,2 46,8 Orario ridotto 35,5 30,2 Orario flessibile 19,4 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC809001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC809001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,5

31,1

52,4

No

63,6

77,6

62,4

No

3,0

1,6

1,6

No

6,1

13,8

13,9

Si

18,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC809001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC809001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

90,3

85,8

82,8

Si

67,7

54,4

52,4

No

3,2

9,4

4,2

No

6,5

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ALIC809001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC809001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,4

21,6

38,3

Si

84,8

94,3

89,8

No

6,1

2,7

1,9

No

6,1

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ALIC809001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC809001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

77,4

70,7

71,1

Si

74,2

83,4

84,4

No

6,5

15,1

6,2

No

3,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi, sebbene il materiale tecnologico in possesso sia assolutamente inadeguato nella maggioranza dei plessi. Nella scuola primaria di Cassine esiste uno spazio attrezzato adibito a biblioteca/laboratorio espressivo, ottenuto grazie al contributo di privati. La medesima fonte di finanziamento (donazione di famiglie di ex alunni) ha consentito l'installazione di una delle due LIM in dotazione della scuola, che viene impiegata dalla maggioranza delle insegnanti durante lo svolgimento delle lezioni. La biblioteca della scuola secondaria di Cassine propone una sufficiente quantità di volumi, che vengono consultati e offerti in prestito agli alunni sotto la supervisione della referente di plesso. Assente è però uno spazio adeguato, in quanto i libri sono custoditi negli armadi dell'aula insegnanti. Il plesso di Cassine ha adibito un'aula a laboratorio di musicoterapia. Il plesso di Rivalta ha recentemente beneficiato della ristrutturazione dei locali sottotetto, dove è stata quasi ultimata la realizzazione di un laboratorio artistico ben attrezzato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali, così come le nuove tecnologie, sono scarsi o addirittura assenti in certi plessi. La mancanza di tali elementi deve determinare un rinnovamento della didattica e uno sforzo a identificare modalità idonee a costruire ambienti didattici aggiornati. Buona parte delle risorse finanziarie a disposizione è sacrificata dalla necessità di fronteggiare i tempi del pre e post- scuola nel plesso di Rivalta, che accoglie un bacino di utenza proveniente da piccoli frazioni dei Comuni limitrofi. Una maggior disponibilità alla collaborazione da parte degli Enti consentirebbe di fronteggiare le necessità di custodia assistita dei minori senza gravare in maniera così determinante sul fondo d'Istituto.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Assenza di una copertura di rete internet adeguata. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Il livello di collaborazione tra docenti è sufficientemente adeguato e ciascuno mette a disposizione degli altri le proprie competenze in un'ottica di collaborazione virtuosa.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato. In tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente non è sempre in grado in fronteggiare con le sole risorse interne disponibili alcune episodiche situazioni di intemperanza che si sono verificate in passato, attribuibili nella maggioranza dei casi al comportamento di singoli alunni problematici. La scuola prova a sopperire alla carenza di strumenti palesata dalle famiglie interessate attraverso la sistematica richiesta di collaborazione rivolta all'Ente specializzate nell'assistenza agli alunni disagiati: tali interventi, monitorati e predisposti nell'ambito dei lavori del Gruppo di lavoro per l'inclusione scolastica, si concretizzano in attività di recupero degli apprendimenti in orario extra-curricolare e/o brevi (ma non sempre sufficienti) interventi a sostegno del lavoro degli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella maggioranza dei casi, le attività di laboratorio coinvolgono in particolare gli ambiti linguistico-espressivo e grafico pittorico. Gli alunni hanno realizzato nel corso dell'anno scolastico numerosi lavori individuali o di gruppo, partecipato a concorsi e ottenuto alcuni importanti riconoscimenti, quali il primo premio al concorso " I bambini OVS salvano il mondo" (elaborando la storyboard alla base del cortometraggio "Wow che isola!", fruibile presso il sito http://ibambinisalvanoilmondo.ovs.it/news_elenco.asp#.VYl1qfntmkp e presente nei titoli di coda del film " Cuccioli, Il paese del vento") e gli ormai tradizionali contribuiti ai bandi "Immagini per la Terra" dell'Associazione Green Cross (con il cortometraggio finalista "Polpette di riso", realizzato dai ragazzi della scuola secondaria di Cassine), "Rifiuti on line" e "Scrittori di classe" In altri casi, l'Istituto si avvale dell'apporto di esperti esterni per realizzare attività nel quadro dell'ampliamento della propria offerta formativa: il laboratorio permanente di scienze biologiche di Alice Bel Colle, gli incontri con operatori sanitari dell'ASL AL (Consultorio di Acqui Terme) e psicologi sul tema dell'affettività e sessualità, la partecipazione a spettacoli teatrali in lingua inglese. Gli spazi laboratoriali sono dunque usati spesso ben oltre al di là delle possibilità oggettivamente offerte. Grande attenzione è prestata alla gestione dei conflitti nelle dinamiche di classe, anche se non sempre le modalità di intervento concordate sono poi messe in atto dalla totalità degli insegnanti coinvolti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ALIC809001

5,9

5,6

13,5

55,9

44,5

61,2

38,2

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Dirigente scolastico: assegna i docenti di sostegno nel rispetto delle esigenze delle singole diversità; Individua le risorse umane interne ed esterne necessarie per attuare azioni di cambiamento inclusivo. Il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI): Svolge un’azione di rilevazione, monitoraggio e valutazione dei BES presenti nell’Istituto; Raccoglie e documenta le proposte di interventi educativi e didattici finalizzate all’inclusività formulate all’interno del gruppo e dai colleghi dei vari ordini di scuola; Elabora il Piano Annuale per l’Inclusione; Si interfaccia con gli esperti dei servizi sociali e sanitari territoriali per attività di formazione e tutoraggio; Coordina le azioni di rilevazione, monitoraggio e verifica della documentazione degli alunni con difficoltà linguistiche; Si rapporta con le figure territoriali preposte alla mediazione culturale concordando momenti di supporto e intervento; Elabora la modulistica relativa ai Piani Didattici Personalizzati. I docenti: Elaborano il Piano Educativo Individualizzato (PEI) in presenza della certificazione di disabilità come stabilito dalla legge 104/92; Curano i rapporti con le famiglie degli alunni in difficoltà; Curano gli aspetti metodologici e didattici funzionali a tutto il gruppo classe; Collaborano alla formulazione dei piani didattici personalizzati (PDP) e predispongono interventi e consegne calibrate per gli alunni in condizione di svantaggio.

Subarea: Recupero e potenziamento

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Il personale in organico si rivela numericamente non adeguato a sostenere le molteplici esigenze di garantire il diritto degli studenti a usufruire di un percorso formativo personalizzato, focalizzato su specifici bisogni educativi e realmente in grado di garantirne il successo scolastico, la crescita e lo sviluppo della personalità. La Scuola ha istituito un Gruppo di Lavoro per l'inclusione, che opera nell'ambito generico degli interventi e servizi per gli studenti. Partendo dalla rilevazione dei bisogni educativi speciali presenti, il Gruppo ipotizza una serie di obiettivi di incremento del livello di inclusività garantito a scuola, strutturando percorsi di formazione specifici, adottando strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive, organizzando i diversi tipi di sostegno presenti, in sinergia con i servizi garantiti a livello territoriale. Finalità, contenuti e modalità di attuazione dell'inclusione scolastica confluiscono in un Piano Annuale per l'inclusione. L'Istituto si trova in una condizione di generale insufficienza di posti in organico in relazione al fabbisogno reale, nel momento in cui alcune tipologie di disabilità (in particolare, quelle relative ad un funzionamento cognitivo al limite) sono recentemente confluite nel calderone dei bisogni educativi speciali (BES), con la conseguente drastica riduzione degli organici di sostegno. Ad un aumento costante di bisogni educativi formalmente riconosciuti non corrisponde un adeguamento di personale.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC809001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,9

95,7

92,1

No

48,5

48,6

36

No No No No

3 6,1 9,1 12,1

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,2

14,9

14,5

Si

21,2

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC809001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

90

87,8

No

48,4

40,8

28,2

Si No No No

22,6 61,3 29 45,2

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

16,1

32,6

24,7

Si

16,1

20,2

20,6


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pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC809001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,8

82,4

76,9

No

27,3

24,3

21,9

No

15,2

17,3

25,3

No

30,3

26,8

36,9

No

15,2

8,6

14,8

Si

72,7

53,2

52,9

No

45,5

23,8

40,7

No

9,1

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC809001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,4

76,1

76

No

38,7

33,8

22,8

Si

32,3

44,7

46,1

No

77,4

74,9

72,4

No

41,9

18,7

24,4

Si

90,3

68

61,8

Si

90,3

76,1

73,9

No

6,5

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

Nell'a.s. 2013/14, l'Istituto Comprensivo di Rivalta B.da si è trovato a gestire una popolazione scolastica che, per il 12% dei suoi iscritti, presenta Bisogni Educativi Speciali (BES) ai sensi della L170/2010. Nella scuola secondaria di primo grado, che conta oggi 3 docenti di sostegno distribuiti su due plessi, si registrano 28 alunni destinatari di un Piano Didattico Personalizzato (PDP), ai quali si aggiungono 6 alunni certificati ai sensi della L104/92, che presentano disabilità più o meno gravi. L'Istituto vuole comunque proporsi come una comunità accogliente e cooperativa, capace di diffondere valori inclusivi condivisi, che orientino all'interno di un quadro unitario le scelte decisionali e le pratiche quotidiane in classe. Viene favorita la partecipazione di alunni e docenti allo sviluppo di un'idea di scuola capace di contrastare le spinte all'esclusione; gli alunni sono incoraggiati a sentirsi attivamente coinvolti in ogni aspetto che concerna la loro educazione, valorizzando le esperienze individuali e di gruppo anche in ambito extra-scolastico. L'Istituto sollecita reti di collaborazione tra le scuole coinvolte nei progetti contro la dispersione scolastica, e pone in atto azioni necessarie ad accedere a fondi destinati dal MIUR al supporto delle fasce deboli. Ha stipulato un protocollo d'intesa con l'ASCA, in grado di formalizzare obiettivi, contenuti e modalità più consoni alla programmazione e alla realizzazione di un’offerta formativa adeguata all'utenza.

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Rispetto al precedente anno scolastico, la scuola ha subito ulteriori tagli nell'assegnazione di personale qualificato nell'assistenza agli alunni con ridotta autonomia personale. Tale situazione di emergenza è accentuata dall'effetto di massicci flussi migratori nel nostro territorio, che determinano situazioni di svantaggio linguistico e culturale che la scuola è chiamata a gestire senza un adeguato supporto di mediazione dall'esterno. Occasionale è infatti il supporto delle figure dei mediatori linguistico-culturali Ad un aumento costante di bisogni educativi formalmente riconosciuti non corrisponde un adeguamento capace di rispondere al fabbisogno reale. Al contrario, si sceglie la strada della formazione dei docenti curricolari, ai quali si demanda la complessa e piena gestione di progetti didattico-educativi calibrati sulle specificità dei singoli alunni. In breve, persiste dunque l'idea che la responsabilità del successo formativo ricada esclusivamente sul lavoro svolto dagli insegnanti, quasi fosse il risultato meccanico di una serie di azioni unilaterali. Mancano oggi concrete risposte a problemi quali l'aumento del numero minimo di alunni per classe, la cancellazione delle ore a disposizione dei docenti o la carenza di personale specializzato. Ci troviamo davanti ad una paradossale situazione di carenza di personale operatore socio-assistenziale, laddove sarebbe necessario poter puntare invece su una collaborazione tra docenti, educatori, psicologi e mediatori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si impegna per quanto possibile a garantire il diritto dei propri studenti a usufruire di un percorso formativo focalizzato su specifici bisogni educativi e in grado di garantire il successo scolastico, la crescita e lo sviluppo della personalità degli alunni. In risposta a queste doverose istanze, si è attivata con l'istituzione del Gruppo di Lavoro per l'inclusione (GLI), che integra e coordina il lavoro precedentemente svolto da singole commissioni. Partendo dalla rilevazione dei bisogni educativi speciali presenti nell'Istituto, il GLI ipotizza una serie di obiettivi di incremento del livello di inclusione garantito a scuola, strutturando percorsi di formazione specifici, adottando strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive, organizzando i diversi tipi di sostegno presenti all'interno e nei limiti dei servizi garantiti a livello territoriale. Finalità, contenuti e modalità di attuazione dell'inclusione scolastica confluiscono in un Piano Annuale per l'inclusione. Il GLI si interroga anche sul ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni in materia educativa, ritenendo' fondamentale che i genitori siano consapevoli delle difficoltà fronteggiate dai docenti nella realizzazione di quanto viene programmato all'inizio dell'a.s. In attesa di una definizione trasparente dei parametri necessari al riconoscimento della disabilità, rispettosa dei diritti di genitori e alunni, l'Istituto si trova oggi in una condizione di generale insufficienza di posti in organico in relazione al fabbisogno reale. Allo stesso modo, è impossibile ignorare il fatto che a tale carenza si cerchi oggi di sopperire mediante un controverso criterio di selezione, in virtù del quale alcune tipologie di disabilità (in particolare, quelle relative ad un funzionamento cognitivo al limite) sono recentemente confluite nel calderone dei BES, con la conseguente drastica riduzione degli organici di sostegno.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC809001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

93,9

79,2

75,8

Si

97

98,9

95,7

No

78,8

63,8

60,8

Si

90,9

78,9

75,7

No

75,8

61,9

61,3

No

0

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC809001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

93,5

78,5

74,3

Si

100

95,5

95,5

No

96,8

71,3

70,4

Si

90,3

58,6

67,7

Si

64,5

49,2

48,6

No

3,2

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riunioni del gruppo di verifica della programmazione didattico- Le occasioni di incontro tra insegnanti di ordine diverso sono educativa e del GLI, con la partecipazione dei referenti ancora, in molti casi, limitate alle fasi finali dell'a.s. e alla dell'ASL, dell'Associazione socio-assistenziale dei Comuni presentazione degli alunni in uscita dalla scuola primaria. dell'Acquese, delle cooperative che operano sul territorio a favore dei minori e delle Comunità di accoglienza per minori svantaggiati [intero anno scolastico]; Riunioni tra i referenti dei dipartimenti, per la ri-definizione delle competenze degli alunni in ingresso e in uscita e il monitoraggio dei risultati ottenuti nelle prove d'Istituto [Settembre, Febbraio, Maggio]; Riunioni per la conoscenza degli alunni nel passaggio da un ordine all'altro. Azioni di informazione e attività realizzate nel segno della continuità tra gli ordini di scuola: SETTEMBRE - uscita didattica a carattere ambientale (sc. secondaria di Rivalta, classi quinte di Carpeneto, Rivalta e Strevi); Incontri di accoglienza e di presentazione del Patto educativo con le famiglie degli alunni neo-iscritti; Organizzazione di una caccia al tesoro per le vie del paese, con il patrocinio del Comunie di Cassine; DICEMBRE - Open Day d'Istituto, con incontri informativi per alunni e famiglie e attività laboratoriali (scienze, musica, arte); Realizzazione dei decori natalizi con il coinvolgimento di gruppi misti di alunni; Presentazione di lezioni rivolte agli alunni delle future classi prime, realizzate in collaborazione con alunni e insegnanti; DICEMBRE/GENNAIO - Sportelli informativi in segreteria e servizio di iscrizione on-line

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ALIC809001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,9

90,3

82,6

No

67,7

85,2

57,7

Si

51,6

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

Si

35,5

35,6

31,7

No

64,5

66,8

63,3

No

58,1

82,5

74

No

16,1

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza attivitĂ di informazione e di riflessione che coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari nell'arco dell'intero percorso scolastico triennale. Per gli alunni delle terze vengono proposte: informazioni e materiali sui percorsi formativi offerti a livello provincisle; partecipazione a manifestazioni espositive (Salone della Scuola, incontri formativi); calendarizzazione degli "open days" degli istituti superiori e coordinamento con la Settimana dell'orientamento scolastico (mese di Novembre); questionari su attitudini, desideri e aspettative; osservazione diretta del livello di partecipazione e del grado di coinvolgimento degli alunni da parte dei docenti, schede di rilevamento e attivitĂ laboratoriali per la valorizzazione delle competenze individuali. Nella scuola secondaria di I grado, l'attivazione di un progetto di rete con gli Istituti professionali della zona consente di porre un freno al rischio di dispersione scolastica degli alunni pluriripetenti e di assicurarne il successo formativo in tempi ragionevoli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A differenza di quanto avveniva in precedenza, le attività di continuità sono state finalmente pianificate e scandite per l'intero anno scolastico, attraverso un preciso calendario degli appuntamenti. Ciò ha determinato una ricaduta positiva sulle iscrizioni, nonché sulla conoscenza preliminare tra alunni e futuri insegnanti. I monitoraggi sugli esiti di apprendimento degli ex alunni ha consentito una riflessione sulle effettive corrispondenze tra la qualità dell'azione didattica e le competenze in uscita. Il coinvolgimento delle famiglie nelle attività di orientamento è da potenziare


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi anni, l'Istituto Comprensivo ha lavorato nell’ottica della continuità dei vari ordini, della progettualità e dell’innovazione didattica per realizzare una precisa identità di scuola. L’Istituto ha inteso coinvolgere alunni, genitori ed enti esterni nella realizzazione della propria missione, allo scopo di chiarire la direzione verso cui vuole muovere il cambiamento a lungo termine e fornire le giuste motivazioni, laddove i percorsi possano apparire complessi e difficili. La scuola attiva azioni di recupero delle difficoltà di apprendimento e favorisce l'integrazione degli alunni, ponendo freno al rischio di dispersione; Predispone azioni di studenti, famiglie e personale in un'ottica di collaborazione e appartenenza; Realizza azioni che favoriscano la continuità e l'orientamento sin dalle prime classi della scuola primaria. L'identità e le finalità istituzionali della scuola sono ben condivise. Il POF è pubblicato sul sito web, corredato di schemi e mappature per facilitarne la lettura. Un opuscolo contenente la sua sintesi è stato messo a disposizione delle famiglie dei futuri iscritti durante gli Open days

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa delle forti limitazioni subite dal fondo d'Istituto, quasi interamente assorbito dalle esigenze legate al servizio di pre e post-scuola, le azioni di valorizzazione delle eccellenze attraverso specifici progetti appaiono ancora piuttosto carenti, e comunque limitate all'iniziativa personale (spesso a titolo interamente gratuito) di alcuni docenti virtuosi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti è coinvolto annualmente nella verifica e definizione degli obiettivi generali a livello organizzativo. I dipartimenti pianificano annualmente l'organizzazione del proprio lavoro e, nel corso dell'a.s. 2014/15, hanno messo in atto un monitoraggio della propria azione organizzativa

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I focus con i genitori per la condivisione degli obiettivi strategici e la definizione delle priorità d'Istituto non hanno visto la partecipazione attesa.


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pagina 61

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,5 29,5 Tra 500 e 700 € 52,9 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,6 24,6 Più di 1000 € 2,9 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ALIC809001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC809001 %

Riferimento Nazionale %

77,25

76,3

74,8

72,8

22,75

23,7

25,2

27,3


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ALIC809001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC809001 % 60,29

69,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 64

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ALIC809001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC809001 % 95,00

83,4

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 65

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIC809001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC809001 %

46,34

30,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: ALIC809001 prodotto il :10/10/2015 20:07:44

pagina 66

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione

Istituto:ALIC809001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC809001 %

Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

31,58

31,3

Riferimento Nazionale %

27,8

34,9

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attribuzioni degli incarichi prevedono l'esplicitazione da parte del Dirigente scolastico dei rispettivi compiti, nonché la possibilità di avvalersi della collaborazione di un team di lavoro nell'ambito delle specifiche funzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità non è sempre chiaramente percepita, a livello di docenti come tra il personale ATA. La funzione della figura strumentale è interpretata in alcuni casi come un capro espiatorio sul quale far ricadere la responsabilità esclusiva del mancato raggiungimento di un obiettivo. Manca la diffusione dell'idea di corresponsabilità dei processi educativi nonché del funzionamento della scuola, e troppo spesso i referenti si trovano isolati nello svolgimento della propria funzione

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ALIC809001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC809001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

15,3

15,5

0

2,9

6,8

13,3

0

14,7

5,1

9,4

1

67,6

75,9

48,5

1

52,9

28,2

28,4

0

20,6

17

11,6

0

20,6

34,5

36,6

1

11,8

22,6

27,3

0

11,8

22,9

20,6

0

20,6

12,7

14,9

0 0

17,6 23,5

18 15,3

17 17,2

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il carico sul fondo d'Istituto per sostenere i costi di realizzazione dei progetti è stato fortemente ridotto, grazie alle buone relazioni di rete intraprese in particolare nell'ambito degli interventi contro il rischio dispersione scolastica e dell'educazione alla convivenza civile. Entrambe le direzioni appaiono coerenti con le scelte educative esplicitate nel POF. Nell'a.s. 2014/15 sono stati confermati i laboratori scuolaformazione in collaborazione con l'ENAIP di Acqui Terme e hanno preso avvio le iniziative didattiche di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica in collaborazione con l'Ist. "R.L. Montalcini" e il Comprensivo 2 di Acqui Terme. Le scuole secondarie hanno beneficiato del progetto “Crescere cittadini” patrocinato dall'Istituto ISRAL di Alessandria (40 h a sostegno degli alunni stranieri di I e II generazione). Confermati "Momenti di Memoria" e visite alla sinagoga di Casale M.to; Progetti: Unplugged (prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe), Concorso “Rifiuti on line" (Consorzio Rifiuti dell’Acquese), Comuni virtuosi “Il Riciclalbero” (Natale ecosostenibile), "Sapere Coop: prodotti del Sud, consumi del Nord" e AIDO ("Chi vuol esser solidale?"). Certificazioni linguistiche DELF A2 (conferite dal Ministère Francais de l’?ducation Nationale) e di lingua inglese KET (Key English Test)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stenta a reperire risorse economiche per avviare progetti di recupero e valorizzazione delle eccellenze utilizzando il proprio personale interno. Non esiste una figura professionale preposta alla ricerca di opportunità di finanziamenti aggiuntivi a livello territoriale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato PiĂš che una mancata definizione dei compiti funzionali all'organizzazione delle diverse componenti, persiste un certo squilibrio tra la mole di incarichi e di lavoro ricoperti dalle stesse persone e la tendenza alla de-responsabilizzazione di un certo numero di insegnanti che - pur rappresentando in molti casi delle risorse preziose per l'Istituto - preferiscono non esporsi in prima persona. Le risorse economiche sono pressochĂŠ assorbite dal funzionamento orario in alcuni plessi (pre-scuola, post-scuola, turni di assistenza alla mensa) e solo in minima parte destinate al perseguimento degli obiettivi di miglioramento.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ALIC809001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC809001 n.d.

2,2

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ALIC809001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC809001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,5 2,9

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

14,7

20,7

21,1

0

55,9

59,1

46

0

26,5

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,9

0,7 11,7

1,2 9,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel biennio 2013/15, la formazione del personale ha riguardato prioritariamente la sicurezza (formazione obbligatoria docenti e ATA 12 ore, addetti primo soccorso tutto il personale docente e ATA 12 ore, 11 preposti, 1 RLS). Sono stati attuati percorsi gestiti da personale interno sui processi di dematerializzazione legati all'uso del registro elettronico e sull'uso delle LIM (20 ore), sulla sicurezza informatica (rivolto ad alunni e docenti). Si è cercato di favorire la partecipazione a corsi e convegni organizzati dall'USR - dall'UST - dall' ASL, a costo zero per l'amministrazione, garantendo la sostituzione dei docenti coinvolti: le tematiche hanno riguardato educazione alla salute, L2 e DSA. Un numero ridotto di docenti ha partecipato al corso di formazione online sul sistema di classificazione internazione del funzionamento ICF, indetto dall'USR. L'Istituto ha progettato e curato la realizzazione di un corso di aggiornamento (gestito adesso da personale interno) sulla decodifica del sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti Braille. Per il mese di Giugno 2014 è stato pianificato un corso di aggiornamento sulle competenze disciplinari attese nella scuola primaria (gestito da personale interno). In Collegio Docenti sono stati rilevati bisogni e proposte del personale docente circa le aree verso le quali orientare le future occasioni di aggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non adeguato appare il livello della scuola in ordine alla motivazione all'aggiornamento in servizio e alla formazione del personale, come d'altra parte si evince dal resoconto statistico fornito nei descrittori.


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Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con qualche difficoltà, l'Istituto promuove le sue priorità strategiche in direzione della continuità orizzontale e verticale (obiettivo non ancora pienamente raggiunto), orientamento, integrazione ed inclusione, progettazione e accurata documentazione della attività didattica. Lo Staff affianca il Collegio dei Docenti nei processi decisionali, favorisce la presa di coscienza della missione dell'Istituto, dei valori e degli impegni, cerca di incoraggiare le relazioni interne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una criticità risiede nell'individuazione delle figure professionali che, per attitudini e competenze evidenziate, risulterebbero le più adatte a ricoprire una determinata funzione. Non sono assenti figure che, tradizionalmente ma anche per assenza di candidature alternative, hanno occupato determinate cariche sino a trasformarle in una rendita di posizione. La scuola non sempre riesce a valorizzare e gratificare le proprie risorse migliori né a indurle a sentirsi parte attiva di un progetto ben definito. I ripetuti passaggi di consegne a livello dirigenziale hanno messo alla prova l'identità stessa dell'Istituto, ingenerando confusione e assenza di punti di riferimento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC809001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC809001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

46,5

53,5

Si

76,5

63

61,1

Si

64,7

54,3

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

61,8 73,5 64,7 94,1 35,3 32,4 94,1 97,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 70,6 62 argomenti)

Situazione della scuola: ALIC809001

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'area della comunicazione, gli esiti del questionario per l'autovalutazione 2013/14 rivolto ai docenti dell'Istituto mettono in rilievo l'efficacia delle modalità adottate in seno al Collegio docenti (87%) ma anche una certa tendenza alla dispersività (49%) per il gran numero degli argomenti all'o.d.g. Buono è l'indice relativo alla disponibilità al confronto da parte dei docenti (98%), malgrado le posizioni pregiudiziali assunte da alcuni di essi (87% delle risposte). Per il 69% degli intervistati, i Consigli di classe operano in armonia, in particolare all'elaborazione del progetto educativo (39%). La partecipazione dei docenti è buona negli ambiti dell'inclusione scolastica (Gruppo di lavoro per l'inclusione) e dei dipartimenti disciplinari per macro-aree. Il GLI ha risposto in maniera efficace all'esigenza di consolidare i rapporti con gli Enti socio-assistenziali che operano sul territorio, pervenendo ad un protocollo d'intesa di rete e ha monitorato l'efficacia dei piani educativi predisposti per gli alunni, la predisposizione dei documenti e la loro effettiva attuazione. I dipartimenti disciplinari sono coordinati da un referente per l'autovalutazione, che (in particolare nella scuola secondaria) da 3 anni cura il resoconto degli andamenti delle singole classi, e l'effettiva degli stessi con i dati emersi nelle prove nazionali. I dipartimenti condividono spunti di riflessione sulla e materiali di interesse didattico, oltre a elaborare le prove strutturate

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'efficacia degli strumenti di comunicazione con le famiglie è riconosciuta solo dal 42% dei docenti. Strumenti, risultanze e materiali sono a disposizione di tutti i docenti e, quando possibile, vengono pubblicati sul sito web d'Istituto. Solo un ridotto numero di insegnanti collabora però attivamente al lavoro dei gruppi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione del personale promosse dalla scuola sono certamente da potenziare. La qualità dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro è soddisfacente ma non ancora omogenea. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non ancora universalmente diffuso e accettato. Persistono alcune resistenze all'adozione di criteri condivisi tra un plesso e l'altro. La disponibilità e la capacità di alcuni docenti nel confrontarsi sulle scelte professionali ha permesso di avviare un processo di progettazione didattica unitaria e condivisa a livello non ancora uniforme e di attivare un gruppo di lavoro sulla continuità tra ordini. Il frutto di questa disponibilità ha portato alla definizione delle competenze da certificare al termine di ogni segmento del primo ciclo, alla predisposizione di prove di accertamento in uscita/ingresso e indicatori su cui articolare la valutazione disciplinare. Queste attività sono intese come preparatorie alla costruzione del curricolo verticale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,1 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,7

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 26,5 11,8

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 76

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 11,2 Bassa apertura 11,8 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 58,8 61,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ALIC809001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC809001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

58,8 23,5

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

17,6

25,3

18,7

0 0 1

0 5,9 58,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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pagina 78

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ALIC809001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC809001 per motivo) per motivo) 0

17,6

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

23,5

29,4

24

1

91,2

87,3

74,2

0

5,9

13,6

10,1

2

32,4

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ALIC809001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC809001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,2 29,4

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

52,9

54,3

44,3

0

26,5

25,1

16,7

1

11,8

15,1

9,7

0

20,6

22,1

12

0

20,6

55,5

30,5

1

29,4

23,4

20,2

0 1

11,8 14,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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pagina 80

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,5 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,1 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 81

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ALIC809001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC809001 No 23,5 39,7 No 38,2 56,7 No 8,8 5,4 No 17,6 21,4 No 26,5 33,8 No 70,6 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

55

57,6

No No Si

61,8 52,9 23,5

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:ALIC809001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di ALIC809001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,7

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria di Carpeneto - "Alla scoperta di Carpeneto" (in collaborazione con l'insegnante Antonella Rathschuler), "GiocoSport" (Progetto CONI) Scuola primaria di Strevi - "GiocoSport", "Educare con la musica" (Marta Ferrara), Progetto rifiuti (Luciana Rigardo) Scuola primaria e secondaria di Cassine - "Attivamente sport", "GiocoSport", Banda musicale di Cassine, "Incontro con l'autore" (Libreria Terme di Acqui T.) Scuola primaria e secondaria di Rivalta Bormida - Banda musicale, "GiocoSport" Scuola secondarie di Rivalta e Cassine - Accordo di rete "Scuola-Formazione" con l'ENAIP e la scuola alberghiera di Acqui Terme; Accordo "Iniziative didattiche di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica", in collaborazione con l'Ist. "R.L. Montalcini" e il Comprensivo 2 di Acqui Terme; Accordo con l'istituto "G. Pochettino" di Castellazzo Bormida e il Corpo bandistico di Cassine "Francesco Solia". Protocollo "Alunni in situazione di disagio", d'intesa con l'Associazione Socio-assistenziale dei Comuni dell'Acquese (ASCA) e gli IC 1 e 2 di Acqui Terme e IC di Spigno Monferrato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ALIC809001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC809001 % 8,21

20

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ALIC809001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 4,5 Medio - basso livello di 28,1 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,4 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,1 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ALIC809001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC809001 n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 76,5 73,2 Alto coinvolgimento 5,9 9

Situazione della scuola: ALIC809001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In Consiglio d'Istituto risultano presenti 8 genitori rappresentanti, eletti ogni 3 anni. L'Istituto prevede il coinvolgimento periodico delle famiglie attraverso le riunioni dei Consigli d'intersezione/interclasse/classe estesi alla presenza dei genitori rappresentati, assemblee aperte per la presentazione dell'a.s. (per informazioni generali sul funzionamento della scuola), colloqui con i singoli insegnanti (la prima settimana intera di ogni mese), con l'intero corpo docente nell'ambito delle 2 udienze generali annue, e con i coordinatori di classe in occasione della consegna delle schede di valutazione. I familiari sono coinvolti nella realizzazione delle attività funzionali alle manifestazioni "Scuola aperta" e agli spettacoli organizzati dalla scuola nel corso dell'a.s. Le famiglie sono costantemente coinvolte nella definizione dell'offerta formativa e nella realizzazione dei piani di lavoro, a partire dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità sino alla concreta partecipazione ai lavori del Gruppo per l'inclusione scolastica. In quanto luogo in cui avviene la continuità fra educazione formale ed informale, la famiglia costituisce un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali, in una logica di supporto reciproco.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale, il coinvolgimento delle famiglie nelle iniziative proposte dall'Istituto è caratterizzato da un basso livello di partecipazione. Scarsa è la percentuale dei votanti tra gli aventi diritto sia in occasione delle elezioni dei membri in Consiglio d'Istituto sia di quelle dei rappresentanti in Consiglio di Classe. Maggiore è la presenza dei genitori in occasione dei colloqui con i docenti previsti da calendario. Le modalità di comunicazione scuola-famiglia sono ancora affidate a diario e/o libretto dello studente, oppure all'invio di comunicazioni importanti mediante servizio postale. Non è stata implementata in registro elettronico la modalità di accesso attraverso password ad alcune sezioni specifiche per i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove ogni iniziativa volta a migliorare la qualità della propria offerta formativa. Il coinvolgimento delle famiglie alla vita scolastica, nonché alla partecipazione e realizzazione delle iniziative intraprese, è generalmente buono. Periodicamente, l'Istituto propone ai genitori una serie di questionari di valutazione del servizio, allo scopo di individuare punti di forza e di debolezza nelle relazioni con le famiglie, nonché su aspetti strettamente attinenti alla pratica didattica quotidiana. Da migliorare, in qualche caso, risultano le modalità di ascolto e di comunicazione reciproca.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il sistema di valutazione adottato nell'IC, con particolare attenzione alle competenze di base e all'equità degli esiti.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il grado di corrispondenza degli esiti, adottando prove di verifica in ingresso, intermedie e finali comuni (per classi parallele).

Competenze chiave e di cittadinanza

Definizione di criteri e strumenti comuni nella valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Definizione e utilizzo di compiti autentici e rubriche valutative, almeno in tutte le classi conclusive (cl. V primaria, cl. III secondaria i I°)

Risultati a distanza

Rilevazione dei risultati a distanza.

Monitoraggio sistematico degli esiti degli studenti nella prosecuzione degli studi.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati si evince un modello di scuola prevalentemente inclusivo ma poco valorizzante le eccellenze e le potenzialità degli alunni. Manca un sistema di rilevazione e valutazione condiviso e sistematico, strumenti di monitoraggio e analisi per registrare e valutare la ricaduta delle iniziative proposte. La priorità sono quindi quelle di strutturazione di un sistema consapevole di progettazione e valutazione per agire sullo sviluppo delle competenze e all'equità degli esiti, con intento di migliorare l'efficacia dell'azione didattica, tenendo sotto controllo anche i risultati a distanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incontri periodici di programmazione e progettazione di prove di verifica comuni per classi parallele nella scuola secondaria di I grado. Definizione di traguardi di competenze trasversali, legati alle competenze chiave e di cittadinanza Progettazione di griglie per le osservazioni sistematiche, rubriche valutative e compiti di realtà.


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Ambiente di apprendimento

Potenziare l'adozione di metodologie didattiche innovative e inclusive, per favorire l'apprendimento attraverso compiti di realtà.

Inclusione e differenziazione

Strutturazione di percorsi di formazione specifici di apprendimento. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Raccolta di strumenti di analisi della scuola /valutazione e di materiali didattici da condividere in rete. Coinvolgimento di più componenti (docenti - ata - rappresentanti genitori) nella raccolta dati e nella diffusione delle procedure.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione su metodologie didattiche innovative. Formazione su strumenti e metodi di valutazione - verifica - misurazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) -Gli obiettivi individuati dovrebbero comportare: - la comparazione degli esiti scolastici degli alunni mediante la predisposizione di strumenti condivisi, cercando di risolvere il problema della variabilità tra le classi; - un miglioramento dell'ambiente di apprendimento inteso come spazio di relazione e offrire occasioni concrete per sviluppare le competenze di comunicazione e collaborazione, promuovendo un apprendimento di tipo individualizzato e autonomo; - un monitoraggio delle prestazioni e dei progressi di ogni studente; - una messa a sistema di buone pratiche attraverso la raccolta e condivisione di strumenti e materiali; - un sostegno all'opera dei docenti attraverso la formazione; - una concretizzazione del concetto di comunità che apprende attraverso il coinvolgimento delle diverse componenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "V.ALFIERI" - STREVI by Editoriale Nazionale - Issuu