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Rapporto Autovalutazione Scuola F. STORELLA ALESSANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC80400T ALESSANO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIC80400T LEEE80401X VA VB LEEE804021 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC80400T 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC80400T 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC80400T 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti si pone nella media del contesto sociale locale. Le famiglie hanno in maggioranza un livello culturale mediocre: quasi tutte hanno un livello di istruzione di base; sono presenti nuclei familiari con un buon livello socio culturale (laurea). Dal punto di vista economico le attività fondamentali sono quelle artigianali e del terziario; non mancano i liberi professionisti e le attività commerciali. Sono poco rappresentate le famiglie svantaggiate anche perché il territorio offre alcune opportunità di integrazione. Gli studenti stranieri sono pochi in rapporto alla popolazione scolastica, in genere ben integrati nel tessuto socio-economico, infatti non sono emerse particolari esigenze di integrazione per tali studenti. La presenza di strutture di accoglienza socio - educative per alunni in difficoltà anche provenienti da fuori provincia è una valida opportunità di integrazione per questi ragazzi che in genere si trovano in condizioni di disagio sociale-economico e psicologico. L'istituzione può contare su un buon grado di collaborazione e partecipazione delle famiglie, di Enti e Associazioni locali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni economiche di alcune famiglie non permettono la richiesta di contributi volontari per l'ampliamento O.F. Difetta la rilevazione percentuale degli alunni con svantaggio socio - economico e degli alunni soggetti a trasferimento nel corso dell'iter formativo. Si registra il dato relativo a circa 60 famiglie che accedono al beneficio Regione Puglia per la fornitura libri di testo. Intorno al 10% le famiglie con entrambi i genitori disoccupati. Le strutture scolastiche, gli ambienti di apprendimento, gli strumenti didattici vanno migliorati per meglio qualificare l'accoglienza soprattutto degli alunni svantaggiati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'economia di Alessano si basa prevalentemente sull'agricoltura, sulla produzione di olio di oliva, cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, agrumi e altra frutta. L'agricoltura è integrata dall’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli. L’industria è presente con i comparti edile, estrattivo, tessile, dell’abbigliamento e della lavorazione del latte con piccoli opifici a conduzione familiare (calzifici, cravattifici, lav. dei tessuti, caseifici, ecc), della lavorazione del tabacco, della tipografia e dei materiali da costruzione; non mancano piccole fabbriche della plastica e dei laterizi. Ben sviluppato è il turismo estivo e religioso essendo Alessano città natale di Don Tonino Bello. Le strutture ricettive offrono buone possibilità di ristorazione e di soggiorno. Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi anche quello bancario. Non si registrano strutture sociali degne di nota. Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo;l' istituto professionale, l' industriale, il tecnico commerciale e l'opzione di scienze applicate Liceo scientifico. La Biblioteca Comunale e le librerie sono propositive di occasioni culturali anche in collaborazione con la scuola. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

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La riduzione della spesa per l’ istruzione a livello ministeriale e le limitate risorse finanziarie non permettono l'ampliamento di O.F. extracurriculare. L'ente locale contribuisce nei limiti del possibile, fondamentalmente per i servizi essenziali. Sono da sfruttare meglio le risorse culturali e le competenze professionali di associazioni, enti presenti sul territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC80400T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.245,00

48.197,00

2.923.319,00

214.768,00

0,00

3.196.529,00

Gestiti dalla scuola

78.065,00

164.075,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

242.140,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

29.231,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.231,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

142.470,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

142.470,00

51.440,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

51.440,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.929,00

69.929,00

29.231,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.231,00

COMUNE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIC80400T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,3

77,7

5,7

0,0

85,0

STATO

Gestiti dalla scuola

2,1

4,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8

COMUNE

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

1,9

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

39,6

23,4

50

46,5

55,3

14

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8

Situazione della scuola: LEIC80400T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto consta di quattro plessi. Edificio centrale: ospita 12 classi di Primaria, gli Uffici, la segreteria e la presidenza. All’esterno ha un campo da Volley e basket. E’ dotato di: biblioteca, palestra,laboratorio musicale,informatico, linguistico e scientifico. I servizi igienici ristrutturati di recente. Infanzia: Edificio collocato in periferia, ma facilmente raggiungibile, consta di 5 aule dotate di servizi all’interno. Un atrio per attività ludiche, una pineta esterna dotata di giochi consunti. Annessa una recente costruzione per l’asilo nido comunale. Montesardo: Unico edificio al PT ospita:sezione scuola Infanzia e aula mensa, sezione Primavera e aula mensa; palestra, laboratorio informatico con LIM. Il 1° piano ospita 5 classi Scuola Primaria. Lo spazio esterno è ampio e circonda l’edificio. Scuola Secondaria 1° grado: collocato in periferia ma facilmente raggiungibile; si sviluppa su due piani: Al piano rialzato le aule, al 1° piano: aula video , laboratori informatici, linguistico, scientifico, artistico con LIM, aula insonorizzata, aula biblioteca. Spazio verde esterno con accesso alla palestra. Nessuna aula è schermata con tende a norma. Oltre il 90% delle risorse economiche disponibili provengono dallo stato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Edificio centrale: La struttura è dispersiva e il numero dei collaboratori scolastici insufficiente. Manca la manutenzione ordinaria e straordinaria, gli ambienti sono trascurati. Manca una sala riunioni/aula magna.LIM solo due, l’archivio non è organizzato.Impianto elettrico è insufficiente Infanzia: Manca manutenzione; spazio verde esterno poco curato;giochi da giardino obsoleti. Montesardo:I servizi igienici necessitano di ristrutturazione. L’aula palestra non è fruibile essendo inidonea la pavimentazione; lo spazio esterno non è fruibile perché pavimentato in cemento e presenta sconnessioni in più punti. Scuola Secondaria 1° grado: Spazio verde esterno non fruibile per la presenza di erbacce infestanti e pavimentazione non idonea. Servizi igienici necessitano di radicale ristrutturazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC80400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC80400T 55 91,7 5 8,3 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC80400T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC80400T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

5,5

8

14,5

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

16

29,1

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

28

50,9

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC80400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC80400T 37,5 62,5 100,0

Istituto:LEIC80400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC80400T 23,1 76,9 100,0

Istituto:LEIC80400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC80400T 70,6 29,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIC80400T - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIC80400T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 6,1 10 20,4 11 22,4 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

51,0

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6

Situazione della scuola: LEIC80400T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età anagrafica dei docenti, attestata percentualmente su livelli elevati, consente la valorizzazione e la fruizione dell'esperienza didattica. Poco più della metà del corpo docente, residente in loco, è stabile da oltre 10 anni, per cui assicura la continuità didattico educativa; questo dato rappresenta una percentuale sensibilmente più elevata rispetto ai valori medi di riferimento. Solo 5 docenti nel corrente a.s. hanno avuto un contratto a tempo determinato. Il 43% del personale docente dell'I.C. è in possesso di laurea. Certificazioni: L2 due docenti, ECDL 13 docenti. Formazione: LIM cinque docenti; L2 due docenti DIRIGENTE SCOLASTICO La DS ha incarico effettivo in quanto vincitore del concorso Regione Puglia 2011. Formazione umanistica: Laurea in Pedagogia presso Facoltà di Magistero Università degli studi di LECCE Vincitrice di concorso magistrale nel 1982 . In possesso di abilitazioni all’insegnamento per classi A050 A036 - A037 La Ds ha acquisito esperienze diversificate di docenza di cui 19 anni nel ruolo della Scuola Elementare e 10 anni nei ruoli della Scuola Secondaria di 2° grado. Numerose esperienze di formazione in servizio anche all’estero.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età anagrafica dei docenti rappresenta altresì un vincolo per l'acquisizione di competenze digitali e di L2; inoltre la didattica attuata risulta essere trasmissiva, in buona parte legata alla tradizione e poco all'aspetto laboratoriale. Quasi i 3/4 dei docenti del segmento della scuola Primaria è in possesso del solo diploma di accesso, solo il 23% di laureati. La percentuale aumenta nel segmento Infanzia circa il 40%. DIRIGENTE SCOLASTICO La Ds è pendolare, la scuola dista 40 Km dalla residenza. La Ds è al primo anno di dirigenza e ciò fa rientrare l'Istituzione nelle percentuali provinciale e nazionale del 11% circa. La stabilità della dirigenza rientra nella percentuale nazionale del 27%.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC80400T

% classe 1 68

100,0

LECCE

6.992

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 64

100,0

98,1

7.123

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 56

100,0

98,5

6.902

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 71

100,0

98,3

7.417

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 64

100,0

98,2

7.434

98,2

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC80400T

% classe 1

classe 2

99

100,0

LECCE

7.484

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 61

100,0

96,9

7.823

96,5

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC80400T

7 29

8

9

10

19

7

8

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

43,9

28,8

10,6

12,1

4,5

0,0

- Benchmark* LECCE

1.730

2.276

1.866

1.424

632

229

21,2

27,9

22,9

17,5

7,7

2,8

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC80400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC80400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,1

-

0,2

-

0,3

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC80400T

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

78

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

74

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,8

1,0

53

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,8

50

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 1

1,6

0,7

49

0,7

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC80400T

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

60

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,8

54

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 2

3,1

0,7

43

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC80400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

LECCE

127

1,8

102

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

65

1,7

546

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,9

59

1,4

601

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

0,8

59

0,8

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC80400T

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

85

PUGLIA

589 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

70

1,4

549

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

0,9

57

0,7

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto comprensivo la percentuale d’insuccesso scolastico, nello scorso anno scolastico,risulta nulla sia per gli alunni in uscita sia per i frequentanti le classi intermedie. Anche nelle prove del SNV la percentuale dei risultati è superiore alla media regionale, meridionale e nazionale. Tali risultati sono sicuramente il risultato di un contesto sociale attento ai bisogni dei minori e ad un clima collaborativo e costruttivo tra le famiglie e la scuola. La partecipazione a Pon che prevedono certificazioni linguistiche europee, l’adesione a scuole in rete e la presenza di un corso ad indirizzo musicale nella scuola secondaria di I grado forniscono forte stimolo e opportunità alla popolazione scolastica. La permanenza pluriennale del corpo docente all'interno dell’istituto garantisce continuità e stabilità alla scuola. Si rileva che l’istituto è, da anni, scuola capofila del Basso Salento per i “Giochi matematici” in collaborazione con l’Università “Bocconi” di Milano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La posizione geografica dell' Istituto non consente facili occasioni di stimolo: spostamento e scambio con altre realtà e contesti socio - culturali. Gli spazi scolastici non adeguatamente forniti di attrezzature multimediali e la bassa percentuale di docenti competenti nell'utilizzo delle TIC non favoriscono l'innovazione metodologica e didattica e non permettono di sfruttare pienamente le potenzialità degli alunni. Nello scrutinio intermedio le carenze disciplinari si concentrano in Matematica e Italiano, nonostante si attivino i percorsi di recupero extrascolastico. Una parte consistente degli studenti relativi all'Esame di Stato di 1° grado si colloca nelle fasce più basse di voto con evidente difformità rispetto ai benchmarks, tuttavia questo dato merita di essere analizzato e confrontato con esiti a distanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha una percentuale di insuccesso scolastico presso che nulla. Accoglie studenti dei paesi limitrofi sia per la posizione geografica sia per la validitĂ dell'offerta formativa proposta. Ma dall'analisi dei dati si nota che, nonostante la posivitĂ dei risultati, la distribuzione degli studenti per fasce di voto, relativi all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, sono al di sotto dei dati medi nazionale, regionale e provinciale; una parte consistente di studenti, infatti, si colloca nelle fasce piĂš basse di voto 6(43,9%), 7(28,8%). A tal fine il nostro istituto si propone un'attenzione maggiore all'attuazione dell'offerta formativa e all'azione educativa didattica attraverso una revisione metodologica, a partire dall'elaborazione del curricolo verticale, per favorire e garantire il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC80400T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

66,7

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

66,4

70,7 69,3

5,8

61,6

6,4

LEEE80401X - II B

72,1

8,8

63,6

8,5

LEEE804021

57,4

LEEE804021 - II A

57,4

67,3

n/a

74,4 -5,9

60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,6

9,2

LEEE80401X

n/a

n/a

ITALIA

LEEE80401X - II A

n/a

n/a

Sud 56,5

3,4 n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

74,4

19,4 62,8

61,6

62,9

65,7

64,7 66,1

5,7

73,2

11,7

LEEE80401X VB

63,6

3,1

60,1

-1,6

LEEE804021

72,2

LEEE804021 - V A

72,2

62,2

n/a

65,4 11,9

58,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,8

3,0

LEEE80401X

n/a

n/a

n/a

LEEE80401X VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 6,3

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 3,7

54,0

n/a

n/a

65,4

61,4 0,0

n/a

n/a

53,6

57,3

56,4 56,4

0,0

LEMM80401V

62,2

LEMM80401V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,5

0,0

56,2

0,0

LEMM80401V III B

63,0

0,0

60,3

0,0

LEMM80401V III C

61,0

0,0

52,6

0,0


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE80401X - II A

3

3

1

5

9

1

5

4

4

7

LEEE80401X - II B

0

2

4

9

6

2

4

2

4

10

LEEE804021 - II A

2

5

11

0

0

1

0

1

2

16

% studenti Livello 1 LEIC80400T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,3

16,7

26,7

23,3

25,0

6,3

14,3

11,1

15,9

52,4

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE80401X VA

1

3

7

3

4

0

3

4

6

5

LEEE80401X VB

4

3

4

7

4

3

6

9

4

1

LEEE804021 - V A

0

1

6

5

9

1

6

6

3

4

% studenti Livello 1 LEIC80400T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,2

11,5

27,9

24,6

27,9

6,6

24,6

31,1

21,3

16,4

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEMM80401V III A

3

5

6

2

4

6

4

4

1

5

LEMM80401V III B

3

6

3

5

5

4

2

8

4

4

LEMM80401V III C

5

5

4

1

6

6

5

5

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC80400T

17,5

25,4

20,6

12,7

23,8

25,4

17,5

27,0

12,7

17,5

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC80400T 16,9 83,1 14,4 85,6 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC80400T 7,7 92,3 17,9 82,1 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle Prove Invalsi collocano la nostra Scuola in una fascia medio-alta rispetto alle scuole della Puglia, del Sud e dell'Italia. In particolare: CLASSI SECONDE: ITALIANO 75.8 - MATEMATICA 67.9 CLASSI QUINTE: ITALIANO 68.7 - MATEMATICA 65.7 CLASSI TERZE I GRADO: ITALIANO 62.2 MATEMATICA 56.4 Anche gli esiti raggiunti dalle classi sono abbastanza uniformi in entrambi gli ordini e generalmente in linea con i risultati registrati nelle prove di verifica progettate per classi parallele. Interventi sempre più mirati, in tutti gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difettano le tabulazioni dei dati oggettivi che forniscono informazioni precise sulle disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati. Non è ancora diffusa la convinzione che il SNV sia funzionale all'innalzamento della qualità del servizio erogato dall'Istituzione. Attività e prove di verifiche con tempi e modi Invalsi. Difetta l'analisi collegiale dei dati restituiti e la riflessione finalizzata al miglioramento dell'azione didattica. Non è ancora sufficientemente chiaro che le informazioni dei dati INVALSI costituiscono risorsa preziosa per la "curvatura" sulle discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: LEIC80400T prodotto il :05/10/2015 16:14:05

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La restituzione dei dati delle prove INVALSI ha collocato la nostra scuola al di sopra della media delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica sono di poco inferiori a quelli della media nazionale. La Scuola non è ancora in possesso di tabulazioni e dati oggettivi tali da fornire informazioni precise sulle disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, tuttavia si può affermare che gli interventi atti a ridurre tali disparità sono sempre più mirati in tutti gli ordini di scuola. La scarsa attitudine degli alunni della Scuola Primaria a sostenere prove di verifiche con tempi e modi alquanto rigidi, a volte suscita casi di ansia da prestazione,soprattutto nei più piccoli.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza richiedono una notevole varietà di stimoli, proposte e situazioni. In quest’ottica Il nostro Istituto partecipa a concorsi letterari, ha aderito al progetto nazionale “In vitro” e realizzato la biblioteca scolastica. Ha aderito ad Iniziative e progetti (PON F3) di recupero, consolidamento e prevenzione della dispersione scolastica e ad iniziative e manifestazioni in collaborazione con associazioni, enti ed istituzioni del territorio. Da diversi anni è la Scuola capofila per l’organizzazione e lo svolgimento dei “giochi matematici” dell'università Bocconi di Milano. Ha attivato, inoltre, percorsi linguistici con certificazione finale per gli alunni e corsi di formazione per l’uso delle TIC per i docenti. L’Istituto, infine, è attento alla socializzazione e alla comunicazione dei risultati conseguiti dei vari progetti realizzati attraverso manifestazioni, assemblee e pubblicazione sul sito. La Scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo d’Istituto le competenze chiave e di cittadinanza dell’alunno sono da definire. Strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel curricolo d’Istituto le competenze chiave e di cittadinanza dell’alunno sono trasversali a tutte le discipline, ma non sono esplicitate. Ogni plesso, sia della scuola primaria che della scuola secondaria di I grado, attiva progetti che hanno come argomenti temi trasversali relativi all'educazione alla cittadinanza, alla legalità, alla salute, alla sicurezza, alimentare, ambientale, stradale che trovano la loro sintesi nell'educazione integrale degli alunni. Le scuole dell’Istituto, infatti, perseguono gli obiettivi di apprendimento di CITTADINANZA E COSTITUZIONE, trasversalmente attraverso l’offerta formativa curricolare o extracurricolari con il territorio con una ricaduta positiva sulle competenze degli alunni e attraverso percorsi interdisciplinari con il gruppo-classe, essi si propongono in primo luogo di instaurare nella scuola un clima positivo e sviluppare negli alunni adeguate competenze sociali e civiche:collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole. I criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento sono presenti nel pof,anche se non tutti gli insegnati li adottano e si limitano a dare una valutazione soggettiva. Tra la fine di quest'anno scolastico e l'inizio del prossimo, la nostra scuola ha programmato la revisione del curricolo proprio per sopperire alla mancanza delle competenze chiave e per delineare strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria si confermano gli esiti relativi all'indicatore 2.1.a.1 Per la scuola secondaria di I grado i risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono stati soddisfacenti in quanto il 100% sono stati ammessi alla classe successiva. Il consiglio orientativo e' stato seguito almeno per il 90% dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado è stato registrato un calo anche se non significativo (1 punto di %). Per la scuola secondaria di 1 grado non è stato possibile verificare l'efficacia del consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è globalmente positivo perchÊ la maggior parte di essi, al termine del primo ciclo di studi, ha seguito il consiglio orientativo e il 100% degli studenti è stato ammesso alla classe successiva. I dati relativi ai risultati ottenuti nel proseguimento del percorso scolastico non sono oggettivi perchÊ reperiti in maniera informale, a tale scopo la scuola si propone di attivare tempi e modi efficaci per reperire tali informazioni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC80400T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94

92,6

89,3

Si

92,9

91,8

89

Si

90,5

89,8

85

No

89,3

89

83,4

No

86,9

87,2

81,3

No

79,8

72,6

57,9

Si

90,5

85,2

80,7

No

35,7

35

29,3

No

8,3

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC80400T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,3

91,6

87

Si

91,3

91

86,7

Si

91,3

89,9

83,6

Si

87,5

88,2

81,7

Si

87,5

86,1

79,6

Si

82,5

72,3

58,4

Si

97,5

91,3

86,2

No

33,8

28,6

28,3

No

8,8

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ottica che il curricolo si configura come l'operazione di trasformare contenuti di insegnamento (SAPERI) in oggetti di apprendimento (competenze) e rappresenta la costruzione di condizioni per conseguire i risultati attesi, la scuola ha elaborato un curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Gli OO.CC. definiscono chiaramente le linee di indirizzo del POF che fanno da sfondo integratore del curricolo. Sono definite le competenze e i traguardi di competenza in uscita dalla Scuola dell'Infanzia, del triennio e biennio della scuola Primaria e il triennio della Scuola Secondaria di 1° grado. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo e gli obiettivi e le competenze da raggiungere con queste attività sono definite in modo chiaro nelle schede di progetto. Buona disposizione del personale al confronto, alla condivisione della progettualità, convergenza sulle linee di indirizzo e sulla politica scolastica.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Avere consapevolezza che lo "sfondo nascosto" del curricolo è fatto di concezioni, modelli teorici di riferimento, principi, esiti attesi dall'Istituto,scelte formative - culturali- organizzative. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è da sviluppare. Riesame delle competenze e i traguardi di competenza in uscita Definizione delle competenze trasversali di cittadinanza per i diversi anni di corso. Individuare indicatori di valutazione per l'ambito delle competenze trasversali. Ripensare la centralità delle scelte metodologiche e strategie didattiche che non rimangano in posizione periferica al curricolo e frutto di elaborazione individuale del docente. Rafforzare la selezione dei "contenuti emblematici", l'essenzialità dei saperi. Si insegnano ancora "materie", accumulo di informazioni, e non quadri di idee, categorie, e modelli Focalizzazione su competenze chiave e profili in uscita. Rafforzare la progressione verticale sia disciplinare che in trasversale. Il curricolo si interpreta ancora con la logica del programma. Implementare strumenti di ascolto di alcuni stakeholders per la definizione del curricolo. Stabilire quota del curricolo rimessa all'autonomia della scuola

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

88,5

81,4

No

69

65,7

71,2

Si

97,6

94,9

86,4

No

79,8

69,3

64,1

No

75

64,2

57,4

Si

92,9

89,3

82,3

No

63,1

60,9

58,6

No

50

50,4

42,2

No

9,5

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,5

86,7

80,2

No

70

68,2

73,5

Si

87,5

74,6

60,6

Si

91,3

90,2

81,4

Si

77,5

65

57,9

Si

96,3

91,6

86

Si

71,3

65,3

63,4

Si

65

57,5

53

No

8,8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è davvero una prassi molto ben consolidata e ampiamente condivisa. Ad inizio d'anno si costituiscono dei gruppi di lavoro, con il coinvolgimento di tutti i docenti per la programmazione didattica annuale: nella Secondaria si articolano i dipartimenti disciplinari ed anche il collegio di settore alias Collegio tecnico; i dipartimenti per ambiti/aree disciplinari nella Primaria e Infanzia con riunioni di due ore per programmazione settimanale (Infanzia quindicinale) ma anche per classi parallele e anche collegi di settore (Collegio tecnico). Gli insegnanti effettuano periodicamente verifica e rimodulazione della programmazione prioritariamente nei Consigli di classe, anche per classi parallele e per ambiti disciplinari, per tutte le discipline e per ciascun ordine di scuola. Un'altra articolazione del Collegio è il dipartimento in verticale di recente istituzione nella scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di progettazione di attività trasversali delle discipline. L'analisi delle scelte metodologiche e strategie didattiche adottate avviene individualmente, la revisione della progettazione per la necessaria rimodulazione sulle esigenze dell'utenza avviene spesso individualmente. Analisi e riflessione sulle scelte metodologiche adottate in relazione ai più aggiornati modelli psico - pedagogici. ORGANIZZAZIONE/TEMPO/FIS non permettono ai dipartimenti di meglio concretizzare operazioni essenziali come condivisione di un lessico comune, strategie valutative, individuazione dei tratti di progressione del curricolo, costruzione di appositi strumenti di documentazione. La rimodulazione dell'azione didattica non considera adeguatamente gli esiti INVALSI.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LEIC80400T

Riferimento Nazionale % 30,9

7,1

13,6

18,9

79,8

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline

Situazione della scuola: LEIC80400T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

16,4

15,6

71,4

51,7

47,5

Situazione della scuola: LEIC80400T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

12,7

10,6

62,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: LEIC80400T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste la consapevolezza che la valutazione sia un momento fondamentale della programmazione intesa come valutazione dei processi in atto nella formazione del ragazzo e registrazione dell’efficacia dell'azione didattica. E’ stato costituito un dipartimento per la valutazione degli studenti cui partecipa un buon numero di insegnanti ed esistono strumenti di valutazione comuni. Nella scuola la valutazione segue i percorsi programmati, si controllano gli apprendimenti degli alunni, si monitorano i risultati attraverso prove comuni per classi parallele,in ingresso, in itinere e finali, costruite dagli insegnanti. I docenti utilizzano rubriche di valutazione per le competenze degli alunni in uscita. Vi sono attività di controllo interno circa l'effettuazione dei progetti attraverso report finali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analisi sistematica e condivisa dei risultati. Effettiva adozione di indicatori, descrittori e criteri di valutazione individuati collegialmente. Attività collegiali per rilevazione delle criticità su cui impostare azioni di recupero o potenziamento. L'utilizzo delle prove di valutazione autentiche presuppone una didattica per competenze che la scuola non adotta ancora; compiti complessi e di realtà, rubriche sono ancora in fase embrionali e di studio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo della nostra scuola è stato elaborato solo per gli aspetti che riguardano le discipline, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. E' costituito da tre macro aree (linguistica,scientifica espressivarelazionale) all'interno delle quali vengono sviluppati i diversi ambiti disciplinari (italiano, matematica, inglese, scienze, tecnologia ed informatica, ecc.)le competenze e i traguardi di competenza in uscita vanno riesaminati, vanno definiti le competenze trasversali di cittadinanza per i diversi anni di corso,alla luce del corso di formazione sul curricolo, effettuato quest'anno, da un buon numero di docenti dei tre ordini scuola. La programmazione didattica coinvolge tutti i docenti. Gli insegnanti effettuano la programmazione periodica condivisa, per classi parallele e per ambiti disciplinari, per ciascun ordine di scuola; scegliendo gli obiettivi specifici di apprendimento, i tempi e le verifiche. L'analisi delle scelte metodologiche adottate avviene in modo soggettivo, ed è l'insegnante singolo che rivede la progettazione per adeguarla all'esigenza della classe. La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma l'utilizzo delle prove di valutazione autentiche e'poco diffuso, non si effettua un’analisi sistematica e condivisa dei risultati, andrebbe aumentato il tempo dedicato alle attività collegiali per l’analisi dei risultati con criteri condivisi e con la rilevazione delle criticità su cui impostare azioni di recupero o potenziamento. Da quest'anno è stato costituito un dipartimento per la valutazione degli studenti, cui partecipa un buon numero di insegnanti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5

Situazione della scuola: LEIC80400T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LEIC80400T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC80400T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,1

83,6

52,4

No

57,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

17,9

15,3

13,9

No

4,8

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC80400T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

91,3

82,8

No

55,0

41,0

52,4

No

0,0

1,2

4,2

No

17,5

11,0

12,1

No

1,3

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC80400T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC80400T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44

49,6

38,3

Si

94

86,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

10,7

9,2

8,5

No

0

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC80400T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC80400T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

66,5

71,1

Si

90

86,4

84,4

No

0

1,7

6,2

No

13,8

9,8

9,3

No

0

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro I.C., attraverso i PON, sono stati acquistati, negli anni, diversi laboratori:linguistici - scientifici -musicaliinformatici- artistico quasi tutti hanno L.I.M. e accesso alla rete e sono presenti sia nella scuola primaria che in quella secondaria di 1 grado. Nel plesso della scuola dell’infanzia non sono presenti laboratori, ma un solo un computer con accesso alla rete.Per ciò che concerne i supporti didattici nelle classi, solo alcune classi della scuola primaria di Montesardo ne sono dotate: una classe è dotata di L.I.M,usata dal docente prevalente e in altre due classi è presente una postazione informatica,anche se con macchine obsolete. L'articolazione dell'orario scolastico è standard; l'ampliamento dell'offerta formativa avviene tanto in in orario curricolare, nelle ore di lezione, tanto in orario extracurricolare; l'orario scolastico e la durata delle lezioni sono articolare in unità di insegnamento tradizionali, ciascuna della durata di 60 minuti e rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti. Vengono effettuati interventi di recupero, consolidamento, potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uso della tecnologia in ambito didattico. Primaria e infanzia: modernizzazione dell’area tecnologica. Accesso alla rete wifi non sempre disponibile. Non sono previste figure di coordinamento e aggiornamento dei materiali. Non è previsto l'incarico a tecnico informatico


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni ci sono state diverse forme di sostegno al personale nell'uso delle nuove tecnologie. La maggior parte del personale ha partecipato a diversi corsi di base ed un esiguo gruppo anche a corsi avanzati per l'acquisizione di competenze informatiche e con l’installazione delle LIM, nei laboratori, si sono tenuti corsi “LIM conoscitivo” e un corso specifico sull'uso delle nuove tecnologie in ambito didattico. Un gruppo esiguo di insegnanti usa modalità didattiche innovative

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca disposizione a impegnare il tempo per acquisire nuove competenze. Opposizione e riluttanza all'uso di nuove tecnologie nella didattica Laboratori poco fruibili(spazi ristretti,rete non sempre efficiente, mancanza di un tecnico che controlli programmi, virus, ecc.) Promuovere la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LEIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T % 100 n.d. n.d. 46,4 55,9 51,8 n.d. 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 25 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 27,9 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LEIC80400T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,7

0,7

0,00

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto non si sono verificati episodi problematici Incremento dell'uso di azioni costruttive così gravi da adottare provvedimenti specifici(sospensioni). Per Promozione di atteggiamenti positivi nel gruppo contrastare il verificarsi di episodi problematici da parte degli studenti soprattutto il mancato rispetto delle regole interne, frequenza saltuaria,ecc., la scuola mette in campo innanzitutto - azioni costruttive:lavoro sul gruppo classe; - azioni interlocutorie :colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie da parte dei docenti e/o dal Dirigente scolastico; - azioni sanzionatorie: nota sul registro o sul diario A tal fine il Consiglio d’Istituto, secondo quanto previsto dallo statuto, disciplina, con il "Regolamento sui diritti e i doveri degli studenti e delle studentesse", i diritti e i doveri degli studenti,nonché i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle. Nei vari ordini di scuola vengono programmate varie attività per condurre gli alunni ad acquisire competenze sociali assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni(regolamento di classe, capoclasse, gioco di ruoli:apparecchiare, sparecchiare personaggio ecologico, differenziare ecc.)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La configurazione delle aule è tradizionale a ogni classe è attribuito uno spazio aula in cui gli studenti vivono la maggior parte del tempo scuola,mentre i docenti girano da una classe all'altra. Nonostante nell'istituto comprensivo sono presenti diversi laboratori(primaria edificio centrale:linguistico con L.I.M.- scientifico con L.I.M - musicale-informatico con L.I.M poco fruibile, a causa di mancata manutenzione delle macchine. Tutti hanno accesso alla rete Nel plesso di Montesardo, al cui interno è situata anche una sezione di scuola dell’infanzia:un laboratorio informatico con L.I.M. e un’aula con L.I.M. con accesso alla rete Nel plesso della scuola dell’infanzia non sono presenti laboratori, ma un solo computer con accesso alla rete Nella scuola secondaria di 1°grado: linguistico con L.I.M.- scientifico con L.I.M - musicale- 2 informatici con L.I.M –artistico)gli spazi laboratoriali sono usati, in misura minore rispetto alle loro potenzialità. Nel corso degli anni ci sono state diverse forme di sostegno al personale nell'uso delle nuove tecnologie. Nonostante parecchi docenti abbiano sufficienti conoscenze sull'utilizzo delle nuove tecnologie e delle altre attrezzature informatiche, sporadico risulta l’utilizzo di quanto in dotazione all'istituzione scolastica. Di fatto la riluttanza è probabilmente attribuibile a una tendenza a mantenersi nell'ambito di metodologie tradizionali consolidate. Bisogna dunque promuovere la cultura della modernizzazione, modificando l'assetto fisico delle aule, disposizione degli arredi, e dotare ciascuna aula di materiale ed attrezzature informatiche per stimolare gli insegnanti all'uso di una didattica innovativa con approcci laboratoriali e collaborativi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIC80400T

18,6

22,9

13,5

72,1

67,4

61,2

9,3

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti, all'interno del GLI, hanno preso coscienza della necessità di progettare, studiare e ricercare dei percorsi e delle strategie che possano aiutare tutti gli studenti a conseguire gli esiti attesi; tutto questo si è concretizzato nel Piano Annuale Inclusione. La scuola si è dotata di documentazione standardizzata per favorire l'inclusione: modelli per lo screening di alunni con BES; PDP; PEI. . interazione fattiva con le famiglie; . le attività svolte sono pienamente condivise e progettate da tutto il team docente e vissute empaticamente con il gruppo classe. La ricaduta di questi interventi sulla qualità dei rapporti tra gli studenti è positiva. La scuola è promotrice di iniziative di formazione docenti e sensibilizzazione alle tematiche dell'inclusione mirate anche all'informazione delle famiglie. La scuola è aperta ad iniziative di collaborazione con associazioni ed enti del territorio.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Risorse umane assegnate in rapporto al numero di alunni con BES e di conseguenza: - difficoltà organizzative nell’attribuzione e gestione delle ore di sostegno per gli alunni riconosciuti; . il PAI rischia di non essere adeguatamente realizzato a causa del ristretto numero di ore assegnato ad ogni singolo alunno certificato. . formazione docenti su DSA-BES non pienamente avvertita come bisogno . Carenti le proposte di collaborazione di ASL, CTS.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

86,9

91,8

92,1

No

28,6

21,7

36

No No No No

2,4 21,4 6 16,7

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

10,2

14,5

Si

20,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

86,3

91,6

87,8

No

23,8

20,8

28,2

No Si No No

2,5 48,8 5 22,5

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

Si

6,3

12,1

24,7

No

17,5

20,5

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

72,6

77,7

76,9

No

23,8

18,9

21,9

No

27,4

28,4

25,3

No

45,2

44,8

36,9

No

16,7

13

14,8

No

54,8

48,3

52,9

Si

56

66,8

40,7

No

7,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75

81,8

76

No

22,5

17,9

22,8

Si

43,8

44,2

46,1

Si

73,8

74,6

72,4

No

26,3

19,4

24,4

Si

61,3

59,8

61,8

Si

80

82,9

73,9

No

8,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento, in generale, sono quelli che provengono da un ambiente familiare disagiato. Attività di recupero e rinforzo nel lavoro d'aula Corsi di recupero pomeridiani Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti(rete di scuola) Ciò ha permesso di: - Prevenenire l’insuccesso tramite riduzione/eliminazione delle fragilità . Consolidare le competenze . Approfondire e scoprire attitudini e interessi . Rafforzare le responsabilità e l’autonomia . Orientamento e riorientamento Nella Primaria e Secondaria dell'I.C. si attuano alcuni percorsi di potenziamento: - educazione al pensiero con un percorso di filosofia for children; - olimpiadi di matematica con partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola; - Certificazione Lingua Inglese tali percorsi risultano estremamente graditi ed efficaci.

pagina 51

Migliorare la progettazione e valutazione per gli alunni disagiati. Migliorare gli interventi per supportare gli alunni disagiati attraverso l'utilizzo di LIM, laboratori e PC. Tempi insufficienti. Temi di intercultura.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, bes, Dsa e alunni stranieri costituisce un punto di forza del nostro Istituto, che vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni è un obiettivo della scuola dell’autonomia che viene perseguita attraverso un’intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio. La scuola ha attuato interventi educativi individualizzati in base alle competenze, ai ritmi e agli stili di apprendimento. Il team GLI ha utilizzato questi documenti: - PEI uniformato per diversi ordini di scuola e griglie di osservazione per la stesura dello stesso; - PDP - PDF - protocollo accoglienza alunni diversamente abili - protocollo per l’inclusione per gli alunni BES - Progetto e Piano annuale di inclusione - Criteri di valutazione degli alunni con disabilità. Come progetto di Inclusione è stato effettuato un percorso di Dance Ability che ha previsto la partecipazione di genitori e figli. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento,in generale, sono quelli che provengono da un ambiente familiare disagiato. La progettazione e la realizzazione di progetti extracurricolari per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono vincolati dalla disponibilità economica. Vengono realizzate in itinere attività di recupero e rinforzo, va migliorata la progettazione intenzionalmente e con obiettivi mirati e calibrati alle effettive capacità degli alunni per evitare che gli interventi a favore degli alunni risultino poco efficaci.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC80400T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,9

97,5

Si

85,7

81,3

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

No

60,7

61,6

60,8

Si

72,6

74,7

75,7

Si

60,7

59,1

61,3

No

11,9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC80400T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,4

97,4

Si

85

72,3

74,3

Si

93,8

93,6

95,5

Si

66,3

72

70,4

Si

73,8

74,9

67,7

Si

52,5

50

48,6

No

8,8

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti delle classi ponte progettano e coordinano le attività utili allo scambio di informazioni sugli alunni dei diversi ordini di scuola. Tali attività sono volte ad agevolare la formazione delle nuove classi e a favorire l’inserimento degli alunni nelle nuove realtà, sostenendo il processo formativo della conoscenza di sé e della società necessario ad operare scelte consapevoli e a prevenire dispersione scolastica e disaffezione all'apprendimento. Imparare a conoscersi per imparare a scegliere significa, infatti, dare un contributo fondamentale al cammino di costruzione della propria identità personale e sociale. Le attività di continuità prevedono: - incontri tra i docenti della Scuola del segmento inferiore e di quello superiore negli anni di passaggio; - incontro tra i docenti della Scuola Secondaria e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria; - visita degli alunni della Scuola del segmento inferiore nella scuola del segmento superiore;attività svolte nella scuola d'arrivo. - accoglienza delle famiglie degli alunni di prima media e presentazione del POF nell’incontro pomeridiano presso la Scuola Secondaria. - incontro tra i docenti della Scuola Secondaria e le famiglie dei nuovi iscritti nell’Openday pomeridiano presso la Scuola Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Miglioramento dei criteri condivisi per la formazione delle classi. Assenza di attivita' progettuali comuni rivolte agli studenti di secondaria di I grado e secondaria di II grado Monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LEIC80400T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

84,1

82,6

Si

56,3

44,2

57,7

No

63,8

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

37,5

25,1

31,7

No

71,3

70,8

63,3

Si

93,8

75,4

74

Si

22,5

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Consapevolezza che l'iter orientativo inizia nella scuola dell'Infanzia dove l'insegnante stabilisce un efficace rapporto interpersonale con i bambini per una loro spontanea espressione in un clima di libertà e di fiducia. Nella scuola primaria e secondaria di 1° grado Le attività di orientamento sono così strutturate: - orientamento lungo tutto l'arco del percorso di istruzione, con azioni mirate a sensibilizzare l'alunno verso la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e del contesto sociale e lavorativo che lo attende; - azione di informazione rivolta a docenti, famiglie e alunni sui percorsi di formazione-istruzione previsti dalla normativa vigente al fine di operare scelte future equilibrate e consapevoli. Per le classi terze della Secondaria di I grado: - informazione accurata sugli "open day" dei diversi istituti superiori del territorio, laboratori dimostrativi organizzati dalle scuole di 2° grado. I soggetti coinvolti sono: - studenti: come destinatari delle azioni di accoglienza e di sostegno alla scelta delle scuole superiori; - famiglie: come interlocutori educativi dell'istituzione scolastica; - scuola: attraverso il DS, le FF.SS. e i Referenti di plesso, la Segreteria, i singoli C. di C. - altre istituzioni scolastiche del territorio con azioni volte ad accompagnare la transizione e la scelta consapevole. Incontri di informazione tenuti dal Centro impiego territoriale. I consigli orientativi sono seguiti da un elevato numero di studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Da potenziare gli incontri e le attività rivolte alle famiglie sul tema dell'orientamento; - mancanza di strumenti di monitoraggio degli studenti dopo il passaggio ad altra scuola. - Selezione e programmazione puntuale delle azioni dedicate all'orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Partendo dall'analisi dei dati disponibili e confrontando la situazione della nostra scuola possiamo dire che la stessa è allineata con i valori generali delle scuole di riferimento a livello nazionale, regionale e provinciale. Da diversi anni il nostro istituto realizza incontri tra i docenti di scuola dei diversi ordini per la formazione delle classi, per definire le competenze in uscita e in entrata degli studenti e progetta attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Inoltre c'è un buon riconoscimento da parte dei genitori e degli studenti dell'efficacia dell'azione di continuità e dell'efficacia dell'azione di orientamento.Per quanto riguarda la realizzazione di attività educative, per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria, è lasciata alla volontà dei singoli insegnanti delle classi ponte, per cui nel nostro istituto ci sono disparità: alcune classi si limitano ad una esplorazione degli ambienti, altre realizzano anche attività didattiche per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria, svolte insieme agli alunni in classe prima e dove vengono svolte tali attività le stesse rappresenteranno il punto di partenza per il progetto accoglienza in prima. Attività didattiche per gli studenti della Scuola Primaria svolte con insegnanti della Scuola Secondaria di 1 Grado. Un progetto in continuità per la musica essendo la scuola Superiore di 1° grado ad indirizzo musicale; il progetto permette agli alunni di primaria di accostarsi allo strumento musicale. Per quanto riguarda l'orientamento vengono organizzati open day dai diversi istituti superiori del territorio e i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti. La scuola si propone di individuare ed utilizzare strumenti atti al monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Consapevolezza che lavorare su un'idea comune di scuola non è cosa semplice. Presa di coscienza del fatto che le parole usate nei documenti programmatici devono avere significato univoco e condiviso; rispondere all'etica della trasparenza e a regole di efficacia. Presa d'atto che Mission prioritaria della scuola è formare l'uomo e il cittadino e attuare il successo formativo dell'allievo. La comunità scolastica è consapevole che formare l'uomo e il cittadino comporta due processi: 1)costruzione dell'identità personale; 2) costruzione di modalità di cittadinanza attiva. I valori sui quali si fonda l’istituto sono stati definiti nel POF sulla base della lettura del contesto sociale contemporaneo, lettura poi finalizzata alla deduzione di competenze, abilità, atteggiamenti che servono alle "persone" per costruire esistenze libere e cittadinanze attive. Le linee di indirizzo del POF vengono individuate dal DS e condivise in Collegio e in C.d'I. Etica e regole comportamentali sono esplicitati nel Regolamento di Istituto, nel Regolamento di Disciplina , nei criteri adottati dal Collegio per l'attribuzione del voto di condotta, nel patto educativo di corresponsabilità che viene esplicitato e sottoscritto dai genitori. Concretezza delle priorità strategiche da perseguire. Disponibilità di tempo dedicato dal DS alle questioni educative, ai compiti amministrativi e di coordinamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission dell'Istituto e priorità strategiche, se pur definite negli OO.CC., sono da esplicitare e meglio comunicare con strumenti e azioni specifiche orientate all'esterno oltre che all'interno. Visibilità dell'azione educativo - didattica della scuola, maggiore apertura al territorio. Comunicazione esterna, sito web dell'Istituto, azioni mirate per il coinvolgimento delle famiglie alle tematiche scolastiche.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Identificazione a livello collegiale delle opportunità dell’ampliamento dell’offerta formativa ( PON FSE, POR, Progetti finanziati con il FIS etc…) e loro puntuale pianificazione e attuazione. Chiara indicazione degli obiettivi relativi alla formazione degli alunni con una esplicitazione dei curricoli e dei relativi percorsi per il raggiungimento degli obiettivi in essi proposti (processi primari). Puntuale e accurata documentazione dei processi primari (attività didattica) e dei relativi prodotti da parte degli insegnanti. L'andamento delle programmazioni personale e del Consiglio di classe viene monitorato prioritariamente in sede di OO.CC. competenti sulla base delle verifiche intermedie e finali dei processi di apprendimento. Il Programma annuale è anche strumento che registra coerenza tra scelta educativa (POF) e impegno economico, priorità di spesa è stata attribuita ai progetti caratterizzanti l'Istituto. Il monitoraggio delle azioni di ampliamento O.F. avviene attraverso report finali e questionari di gradimento.

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Difetta la cultura della rendicontazione anche perchè la scuola nel passato non ha attivato processi di autovalutazione, se non timidi approcci con strumenti interni. Le attività di monitoraggio intermedio e finale dei processi sono lasciate al singolo docente, per superare l'autoreferenzialità sarebbe opportuno che fossero curate da commissioni. La scuola difetta di strumenti standardizzati di monitoraggio periodico dei processi e delle azioni. La scuola non misura ancora l'effettiva ricaduta delle azioni di potenziamento degli apprendimenti sul disciplinare.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIC80400T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T %

Riferimento Nazionale %

81,47

73,6

71,3

72,8

18,53

26,4

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIC80400T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T % 75,00

78

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIC80400T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T % 63,16

75,1

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC80400T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T %

17,78

18,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC80400T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T % 33,33

33,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T Collegio dei docenti No 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T No 75,6 77,1 No 60,5 57,8 No 1,2 1,6 No 23,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

15,1

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

1,2

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T Collegio dei docenti Si 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T Collegio dei docenti No 50 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 53,5 49 Il Dirigente scolastico No 5,8 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T Collegio dei docenti Si 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto No 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T Collegio dei docenti No 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIC80400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,88

49,5

50,1

55,6

n.d.

3,6

2,1

2,6

10,54

35,2

33,8

24,3

28,57

12,9

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC80400T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC80400T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

50,1

42,1

40,1

21,9

8,9

8,9

8,8

n.d.

28,3

31,5

29,6

n.a.

13,5

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali si colloca nella media delle scuole di riferimento. Alle FF.SS. è richiesto un progetto di accesso all'incarico. La distribuzione del FIS è condivisa in sede di contrattazione integrativa d'Istituto e tiene conto delle risorse finanziarie assegnate anche attraverso PON. Il FIS attribuito ai docenti è suddiviso attraverso criteri di equità tra segmenti di scuola e in rapporto al numero delle classi. Chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Predisposizione di appositi format e strumenti di lavoro condivisi per le varie attività. ATA: Collaborazione efficace tra le diverse componenti della comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assumere ruoli di responsabilità è avvertito come onere privo di gratificazioni; demotivazione diffusa. Numero limitatissimo di docenti con ruoli strategici. Il personale non è ancora pronto ad accogliere una leadership diffusa con il compito di promuovere e migliorare l’organizzazione. Esiguo numero di persone in possesso di requisiti richiesti funzionali alla gestione. Assegnazione delle funzioni strumentali ad un numero limitato di docenti. Le assenze del personale scolastico rappresentano una criticità e, nella scuola Secondaria, anche in termini di spesa dal momento che non vi sono docenti a disposizione; è ovvio che questo dato abbia ricadute negative sull'organizzazione ed anche sulla qualità della prestazione. ATA: non sempre chiare e ben definite le aree di attività, i ruoli e le funzioni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIC80400T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC80400T 8

6,51

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 71

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIC80400T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC80400T 4228,75

5635,58

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIC80400T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC80400T 61,62

47,95

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 73

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIC80400T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T % 10,92

18,2

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIC80400T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC80400T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

17,4

16,9

13,3

1

23,3

12,1

9,4

0

37,2

37,1

48,5

0

18,6

21,1

28,4

0

8,1

4,5

11,6

1

34,9

41,1

36,6

0

20,9

26,7

27,3

0

17,4

20

20,6

0

16,3

17,3

14,9

0 1

15,1 17,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIC80400T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC80400T n.d.

1,5

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIC80400T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T % 92,61

47,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIC80400T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC80400T occasione di confronto tra scuole della provincia e occasione di raccordo con Universita' Bocconi. Si tratta di un progetto in continuita' per la musica essendo la scuola Superiore di 1째 grado ad indirizzo musicale. Il progetto permette agli alunni di primaria di accostarsi allo strumento musicale. Il progetto e' occasione di esperienza formativa in contesti diversi dal territorio di appartenenza e permette di far emergere competenze


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4

Situazione della scuola: LEIC80400T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Progettare un percorso formativo significa prendere un insieme complesso di decisioni su molti e differenti aspetti che riguardano la didattica, la tecnologia, l’organizzazione e la comunicazione. L'ampliamento O.F. è calibrato sulle priorità individuate collegialmente, la disponibilità di risorse finanziarie non permette un'ampia progettualità, la scuola ha attuato anche percorsi di attività attraverso il volontariato grazie alla disponibilità di tempo e professionalità di docenti. -Ampiezza dell’offerta formativa; -Ricchezza dei percorsi culturali; -Valorizzazione di tutte le risorse interne;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà organizzative Non sempre è facile acquisire la disponibilità di risorse umane. Le famiglie optano per percorsi alternativi orientati allo svago che l'istituzione, per tempi e modalità, non può offrire.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Mission e Vision sono da esplicitare in modo più efficace nel POF e meglio pubblicizzare verso l'esterno, ma la condivisione di regole prioritarie, definite nei vari Regolamenti dell'Istituto, sia a livello della progettazione che della comunicazione, è sistematica . Proiezione sufficientemente efficace dell’immagine dell'Istituto Comprensivo all'esterno attraverso il sito web. Il controllo e il monitoraggio dell'azione viene effettuata da singoli insegnati con strumenti condivisi(prove di verifica, report). Nel POF è da salvaguardare la coerenza, le spese si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e non lasciano spazio alle possibili variazioni per percorsi didattici-educativi curricolari ed extra-curricolari che sistematicamente si presentano in corso d'anno, per cui la realizzazione di queste attività sono lasciate alla disponibilità di tempo e professionalità di alcuni docenti che, con vari disagi e malcontenti, portano comunque a termine con risultati soddisfacenti. Un aspetto importante da migliorare nell' Istituto è la spinta verso il nuovo che tende ad essere "affettivamente" indifferente verso il cambiamento, sovente percepito solo come "costo" di tempo in più da sostenere sul piano personale e professionale, e vissuto con scarsa fiducia sull'effettiva ricaduta nell'attività.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIC80400T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC80400T n.d.

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIC80400T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC80400T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,7 4,7

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,4

11,9

15,3

0

7

8,3

5,6

0

20,9

19,8

21,1

0

23,3

31,2

46

0

11,6

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

1,2 9,3

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIC80400T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T % n.d.

35,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIC80400T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC80400T n.d.

32,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIC80400T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC80400T n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo riconosce come qualificante l’azione di formazione ed aggiornamento del personale, a tal fine organizza, anche in collaborazione con altre scuole, attività diformazione. Favorisce la partecipazione dei docenti ai corsi di formazione e aggiornamento organizzati da Enti e Associazioni ufficialmente riconosciuti, anche attraverso il sostegno economico. Le proposte sono rivolte ai docenti dei diversi ordini di scuola anche allo scopo di promuovere e consolidare la condivisione della progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incremento della partecipazione dei docenti ai corsi di formazione fuori sede. Priorità delle esigenze di lavoro rispetto alle esigenze personali dei lavoratori. Migliorare la retribuzione per gli incarichi del personale. Interventi utili a favorire il cambiamento e l’innovazione. -Da potenziare le attività formative in ambito metodologicodidattico

1 I curricoli verticali e le prove di competenze - PON B-1- FSE2013-33 2. Le nuove tecnologie. 3. I disturbi specifici dell’apprendimento e BES. 4. Sicurezza e Privacy. 5. Adesione alla rete di scuole “Veliero parlante” per iniziative di formazione in rete.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendo la scuola molto grande le specifiche competenze -Da migliorare le disponibilità delle competenze al servizio individuali del personale sono conosciute per vie dirette ed degli altri. informali dalla direzione e dai colleghi e vengono valorizzate, -Gestione delle risorse umane se c’è la disponibilità del docente interessato. La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del personale gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione e utilizza tale fascicolo per assegnare incarichi sulla base delle competenze acquisite. Alcuni docenti di italiano e matematica si sono resi disponibili per il recupero e per la partecipazione alle relative olimpiadi di matematica.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC80400T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC80400T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

69,8

60,9

53,5

Si

70,9

62,2

61,1

No

68,6

54,6

48,9

Si No No No No No No Si

66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC80400T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC80400T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

8,6

6,8

6,9

16

11,3

9,5

9,9

0

10

6,6

6,6

17 0 0 0 0 0 0 14

8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola favorisce la partecipazione degli insegnanti a: gruppi di lavoro dipartimenti disciplinari, programmazione per classi parallele,valutazione, accoglienza, curricolo Tanti i tipi di collaborazione praticati dagli insegnanti: scambi di idee metodologiche didattiche, scambi e condivisione di strumenti e materiali. La collaborazione tra gli insegnanti, tra questi e la dirigente e tra il corpo insegnante e tutto il personale scolastico è positiva, diversi sono i punti che permetto tale collaborazione: elevata stabilità del corpo insegnante D.S. che condivide con gli insegnanti la responsabilità di realizzare gli obiettivi della scuola, innanzi tutto la promozione del benessere degli alunni insegnanti esperti che mettono a disposizione le proprie competenze con insegnanti alle prime armi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione della responsabilità Piattaforma online per condivisione materiali tra i docenti può essere ancora migliorata. Risultati e merito di una equipe di insegnanti riconosciuti e premiati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto Comprensivo riconosce come qualificante l’azione di formazione ed aggiornamento del personale, a tal fine organizza, anche in collaborazione con altre scuole, attività di formazione tenendo conto dei bisogni formativi del personale. Le risorse umane vengono valorizzate, ma pochi insegnanti sono disponibili a mettersi in gioco, mettendo le proprie competenze al servizio degli altri(demotivati da età elevata,retribuzione non corrispondente al tempo messo a disposizione, ecc.) La nostra scuola favorisce la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro, anche se la leadership è presa in carico da pochi insegnanti. Nel nostro istituto gli elementi che concorrono allo sviluppo della collaborazione sono il rispetto, il conoscersi a fondo e l’accettazione. Questi comportamenti sono maturati nel tempo, creando un clima favorevole nel quale ci si incontra, ci si parla, si scambiano opinioni, si discute, si progettano collaborazioni. Condizione imprescindibile è stata la stabilità del corpo insegnante, non è infatti possibile promuovere una collaborazione professionale degli insegnanti se questi cambiano di sede sovente. La collaborazione disinteressata tra il personale scolastico ha contribuito ad avere un clima scolastico sereno e una maggiore soddisfazione professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 91

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIC80400T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC80400T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

61,6 20,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

16

18,7

0 0 3

27,9 3,5 51,2

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIC80400T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC80400T per motivo) per motivo) 1

20,9

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

19,8

16,4

24

1

88,4

74,6

74,2

0

12,8

8,8

10,1

0

19,8

17,3

21,1


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pagina 95

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIC80400T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC80400T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

47,7 36

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

52,3

37,3

44,3

0

18,6

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

0

8,1

8,8

12

0

22,1

14,4

30,5

0

4,7

6,1

20,2

0 0

18,6 20,9

16,6 13

20,8 7,5


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pagina 96

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 97

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIC80400T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T No 25,6 28,1 Si 66,3 60,4 No 7 5,6 Si 20,9 20,2 No 17,4 20,4 Si 60,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64

62,5

57,6

No No No

61,6 45,3 24,4

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LEIC80400T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIC80400T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

67,4

66,7

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto partecipa a reti di scuola, accordi di rete Pon F3 “La rete” F-3-FSE02 POR PUGLIA-2013-61. Le attivita' prevalenti svolte in rete riguardano il Curricolo, le discipline, la Formazione e l'aggiornamento del personale Principale motivo di partecipazione alla rete è migliorare pratiche didattiche ed educative accedere a dei finanziamenti fare economia di scala. La varietà di soggetti con cui la scuola stipula accordi formalizzati è Medio - bassa. Collaborazione con Enti di formazione accreditati: Università Bocconi per i Giochi matematici. Università del Salento. A.R.CO.PU. per attività musicali. Associazioni sportive. Tale collaborazione permette la partecipazione a manifestazioni territoriali negli ambiti dello sport, poesia, ambiente, musica, scienze e matematica; Ricadute prioritarie sul disciplinare in ordine al piano della motivazione scolastica e di un approccio collaborativo allo studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Senso di appartenenza alla rete e partecipazione attiva alle iniziative programmate. Scarsa consapevolezza delle effettive potenzialità di operare in rete per l' attuazione dell' autonomia scolastica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIC80400T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC80400T % 7,20

28,3

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIC80400T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIC80400T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC80400T 9,36

4,8

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5

Situazione della scuola: LEIC80400T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione dei genitori alle elezioni del CdI risulta mediobassa,mentre ai colloqui e alle iniziative della scuola in linea con la media; -Realizzazione di azioni di coinvolgimento e di aggregazione dei genitori La scuola si è dotata del: -Regolamento Consulta dei Genitori costituita per promuovere la partecipazione dei genitori alla vita scolastica esprimendo pareri non vincolanti, nel rispetto reciproco dei ruoli, in merito al Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) e al Regolamento di Istituto. - Patto di corresponsabilità che sancisce la cooperazione che si intende promuovere tra studenti, famiglie e istituzione scolastica, nel reciproco rispetto dei ruoli, al fine di favorire la piena attuazione del progetto formativo delineato nel Piano dell’Offerta Formativa della scuola. -Riconoscimento da parte dei genitori e dei docenti di un'adeguata promozione di collaborazione La scuola promuove iniziative rivolte alle famiglie per rispondere a bisogni informativi e formativi emersi. Il registro elettronico viene usato per gli scrutini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione dei genitori alle elezioni OO.CC. Effettiva partecipazione alle iniziative culturali promosse dalla scuola. Coordinamento e divulgazione delle iniziative territoriali svolte. Utilizzo del registro elettronico. Sito web da migliorare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto non si è mai proposto come partner strategico di reti territoriali e di coordinamento di diversi soggetti che hanno responsabilità per le politiche dell'istruzione nel territorio, tuttavia partecipa a reti di scuole e a proposte coerenti con l'offerta formativa e le attività svolte hanno ricadute positive. La scuola partecipa a manifestazioni territoriali che riguardano i diversi aspetti educativi: sport, poesia, ambiente, musica, scienze e matematica e per questo si caratterizza come "scuola aperta" all'esterno. In diverse occasioni le famiglie e le associazioni del territorio partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative condivise nella progettazione d'Istituto. Si registra il riconoscimento da parte dei genitori e dei docenti di un'adeguata azione di promozione della collaborazione con le famiglie per la realizzazione di iniziative. Per l'attuazione delle azioni programmate, il nostro Istituto, sulla base di un Regolamento adottato dagli OO.CC., si avvale anche della collaborazione di Associazioni di volontariato, di esperti in particolari campi, di docenti in pensione volontari per il miglioramento dell'O.F. Da migliorare la chiarezza e la sistematicità nei già esistenti rapporti di collaborazione con associazioni ed enti territoriali, basati a volte su contatti personali diretti ed occasionali. Il registro elettronico non viene ancora utilizzato per la comunicazione con le famiglie e per le difficoltà dichiarate di un buon numero di insegnanti che non possiedono competenze informatiche, e perchè le aule non sono ancora dotate: il registro elettronico viene utilizzato solo per gli scrutini intermedi e finali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Si intende abbassare la % di studenti collocata nelle fasce basse di voto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si cercherà di ridurre del 10% il numero di studenti collocati nelle fasce basse di voto per allineare le classi a quelle con uguale background.

Si intende esplicitare con chiarezza competenze chiave di cittadinanza nelle progettazioni disciplinari e interdisciplinari. Si intende condividere a livello di Ist. oltre ai criteri di valutazione del comportamento anche prove comuni per valutazione competenze trasversali.

Si rimodulerà il curricolo di istituto per definire competenze trasversali condivise e coerenti con Mission della scuola. Indicatori per la valutazione del comportamento; prove comuni trasversali in 5^ Primaria e 1^ Secondaria

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un traguardo a lungo termine ( 3 anni)che la scuola si propone di raggiungere è lo sviluppo delle competenze sociali dello studente. L'obiettivo è esercizio di una cittadinanza attiva, nella convinzione che la scuola sia chiamata a formare cittadini italiani che siano al contempo cittadini dell'Europa e del mondo. Un 'altra priorità è stata individuata nella riduzione delle varianze degli esiti bassi all'Esame di Stato. Tali priorità sono ritenute strategiche per l’innalzamento dei livelli di successo in termine di acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. Affinché si possano acquisire tali consapevolezze e competenze, il ruolo ricoperto dalla scuola è centrale e fondamentale poiché deve aiutare lo studente ad un continuo confronto con la complessa società in cui vive, che non è solo quella del territorio di appartenenza ma quella nazionale,europea e mondiale. Incidere sugli esiti dei risultati finali, riducendo la percentuale degli alunni che si collocano nelle fasce di livello basso rappresenta per noi la condizione necessaria per garantire il diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione e promuovere un’educazione democratica. A tal fine la scuola intende rivedere il curricolo per potenziare le competenze chiave, delineare gli strumenti finalizzati al loro raggiungimento e innovare la metodologia per permettere a tutti i traguardi attesi .

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo verticale d'Istituto per ridefinire anche le competenze chiave in modalità congiunta tra i tre gradi di scuola.


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Revisione modelli condivisi di progettazione didattica e costruzione prove trasversali per anni ponte a cura dei dipartimenti e gruppo continuità . Costruzione di strumenti condivisi e congiunti di valutazione e monitoraggio per Infanzia, Primaria e Secondaria 1° grado. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Flessibilità oraria per rendere la didattica più inclusiva: gruppi di livello - classi aperte - peer education - multimedialità Pieno utilizzo dei laboratori già in dotazione della scuola nell'ottica di ridurre la lezione frontale a favore di esperienze di classe capovolta. Diminuire le azioni sanzionatorie a favore di quelle metacognitive per promuovere la motivazione ad apprendere e valorizzare l'errore. Creare un team di docenti competenti per la disseminazione di esperienze di didattica multimediale: LIM - Coding e pensiero computazionale Potenziare attività di inclusione e valorizzazione dei talenti in modalità congiunta tra i tre segmenti di scuola e le diverse risorse territoriali. Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni di recupero e di potenziamento; e strumenti per il monitoraggio e la misurazione delle azioni. Prestare particolare attenzione alle dinamiche di gruppo al fine di individuare e contrastare fenomeni di esclusione e marginalità.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Implementazione delle TIC per la della scuola didattica e registro elettronico per maggiore trasparenza nella comunicazione con le famiglie. Cogliere e creare occasioni di maggiore visibilità della scuola: partecipazione a concorsi e manifestazioni; eventi e mostre didattiche.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Formazione docenti su didattica multimediale: Logic, pensiero logico procedurale e pensiero computazionale. Formazione docenti su curricolo verticale e valutazione per competenze.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola è efficace ed efficiente nel fronteggiare i punti di debolezza degli esiti se punta a superarli lavorando sui processi. I processi funzionali e strategici per raggiungere gli obiettivi a lungo termine individuati sono: «Curricolo, progettazione e valutazione», «Ambiente di apprendimento», «Inclusione e differenziazione» Le azioni che la nostra scuola intende compiere sono: 1.puntare sui dipartimenti e promuoverne la verticalizzazione per la revisione del curricolo d’Istituto, delineare le competenze chiave disciplinari e trasversali e condividere. 2.Procedure condivise di progettazione e di valutazione 3.Introduzione di una didattica laboratoriale e più inclusiva 4.Prevedere verifiche con maggiore frequenza 5.Prevedere per ogni U.D.A. periodica un fermo didattico che permetta ai docenti di verificare le competenze acquisite, "curvare" i processi di insegnamento ai bisogni formativi e rendere flessibili i percorsi con organizzazione per gruppi di livello, classi aperte, consolidamento e potenziamento prima di proseguire. 6.Progettazione condivisa per valutare le difficoltà dopo una porzione significativa di curricolo 7.Uso di schemi comuni per U.D.A. in supporto digitale per operare con più facilità nell'apportare modifiche e revisioni. 8.Griglie per le rilevazioni dei risultati. 9.Formazione docenti su didattica multimediale: Logic, pensiero logico procedurale e pensiero computazionale. 10.Formazione docenti su curricolo verticale e valutazione per


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