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Rapporto Autovalutazione Scuola IC CARRE'-CAPOLUOGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC80900D IC "REZZARA" CARRE'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIC80900D VIEE80901G VE VF VIEE80902L VH VL VIEE80903N VA VB VIEE80904P VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC80900D 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC80900D 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC80900D 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico delle famiglie è medio-basso, come risulta dai dati INVALSI. La presenza nelle famiglie di una radicata cultura legata al lavoro e di un tenore di vita generalmente più che decoroso consente alla scuola di poter contare sulla collaborazione dell’utenza. Il numero di stranieri è sensibilmente calato negli ultimi 5 anni: da 92 alunni ( 8,8% della popolazione scolastica) nell’a.s. 2010/11 a 65 alunni (6,3% del totale ) nell’a.s. 2014/15. Inoltre è aumentato il numero di alunni stranieri nato in Italia: nel 2010/11 erano 50 su 92 (pari al 54%), mentre ora sono 47 su 65 ( pari al 72%). Le etnie prevalenti sono: slava per il 47%, bengalese per il 20% e cinese per il 15%. Il confronto tra studenti che provengono da diversi paesi permette di sviluppare importanti competenze sociali legate al riconoscimento reciproco, al rispetto e alla solidarietà.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni bambini, provenienti da un contesto familiare mediobasso, necessitano di sostegno e rinforzo sia in orario curriculare sia extracurricolare per superare le difficoltà di un ambiente familiare a volte poco ricco di stimoli. Le famiglie non sempre sanno cogliere opportunità culturali e di approfondimento che, per questo motivo, devono essere prima calibrate e poi sollecitate. Le famiglie con maggiori difficoltà sono spesso anche quelle che partecipano meno alle occasioni di incontro offerte dalla scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio operano molte associazioni di volontariato impegnate nel sociale, sono presenti anche molte società sportive che promuovono la cultura dello sport. Le amministrazioni comunali si dimostrano sensibili ai bisogni della scuola,in qualche caso promuovono iniziative e finanziano alcune attività. Sono attive delle collaborazioni per progetti di gemellaggio con città estere: Carrè è gemellata con una città francese, mentre Zanè con una città croata. Molte attività della scuola sono gestite in rete o in collaborazione con le istituzioni del territorio: progetti per la salute, inclusione,, orientamento. I collegamenti stradali sono buoni, le abitazioni sono per la maggior parte concentrate intorno ai servizi e alle scuole. Sono presenti alcune piste ciclabili e molti ragazzi si muovono autonomamente in bicicletta. Risulta sviluppato il senso di appartenenza alla comunità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tessuto socio-economico dei tre Comuni presenta caratteristiche simili: con il passare degli anni l’attività agricola è diventata marginale rispetto alle altre attività economiche grazie al crescente sviluppo commerciale, artigianale ed industriale nei settori delle confezioni, dell’edilizia, del legname, delle conserve alimentari e del meccanico, cui affluisce anche manodopera proveniente dalle zone limitrofe. La maggior parte dei residenti è occupata nel settore secondario, mentre la minoranza lavora in quello terziario e primario. L’istruzione e la scolarizzazione hanno seguito lo sviluppo dei paesi, non c’è dispersione, tutti adempiono l’obbligo scolastico. Dal questionario somministrato ai genitori risulta che il 50% dei papà e il 65% delle mamme ha conseguito almeno il diploma quinquennale.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC80900D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono dotati degli standard minimi di sicurezza e sono provvisti di adeguati spazi interni ed esterni. Il contributo dei Comuni è sufficiente a coprire i bisogni essenziali e le Amministrazioni si sono sempre dimostrate disponibili ad intervenire in caso di necessità. Sempre aperto e costruttivo il dialogo. Alcune plessi sono collegati alle zone residenziali con piste ciclabili . E’ attivo il servizio di scuolabus. il servizio mensa è gestito dai Comuni. Negli ultimi anni sono aumentate le classi fornite di LIM ( ora presenti in 43 aule su un totale di 54 classi ) mentre non sono più stati aggiornati i laboratori di informatica delle scuole secondarie che sono diventati obsoleti e poco utilizzati. La situazione, nel suo complesso è soddisfacente e consente a docenti e alunni di lavorare serenamente in ambienti adeguati. L’Istituto utilizza alcune importanti strutture presenti nel territorio: Impianti sportivi, strutture comunali e biblioteche. Si collega e collabora, inoltre, con le numerose associazioni presenti nel territorio, in modo particolare con le Associazioni sportive.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici sono vecchi e necessitano di interventi di ristrutturazione. Dal questionario somministrato ai genitori, confermato in parte anche dal questionario somministrato ai docenti, emerge che la maggioranza degli insegnanti non utilizza in modo regolare i laboratori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC80900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC80900D 83 83,8 16 16,2 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC80900D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC80900D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

3,6

22

26,5

55+ %

N°

33

39,8

Totale %

TOTALE

25

30,1

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC80900D prodotto il :10/10/2015 11:44:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC80900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC80900D 16,3 83,7 100,0

Istituto:VIIC80900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC80900D 82,1 17,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC80900D - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC80900D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,8 13 17,8 13 17,8 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 42

57,5

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC80900D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si caratterizza per l’elevata stabilità dei docenti, infatti il 57,5% di loro è nella scuola da più di 10 anni. Questo dato assicura un rapporto con l’utenza basato sul riconoscimento e sulla fiducia. La mobilità è molto contenuta, nell’ultimo anno il numero di domande di trasferimento è stato inferiore al 10% del personale docente. Nel questionario somministrato ai docenti il 92% ha dichiarato di “trovarsi bene in questa scuola” e di essere disponibile e motivato a investire per la propria crescita professionale e per la crescita dell’istituto. E’ in atto un certo ricambio generazionale comprovato dalla presenza del 30% di docenti con età inferiore ai 44 anni e questo facilita l’introduzione di nuove tecnologie e il rinnovamento della didattica. Il nuovo dirigente scolastico, che proviene dalla scuola secondaria di II grado, costituisce un’occasione di riflessione sulle pratiche della scuola, un’opportunità di rinnovamento e una spinta verso l’innovazione. Il personale amministrativo è di elevata professionalità ed esperienza. E’ un’importante risorsa e “memoria storica” delle relazioni con l’utenza e il territorio garantendone la continuità. Anche la maggior parte dei collaboratori scolastici è stabile, conosce bene il territorio e l’utenza. Molto buona la collaborazione con i docenti come risulta dai questionari somministrati a tutto il personale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico è di nuova nomina e ha preso servizio dal 1 settembre 2014. In precedenza l’istituto è stato diretto per 10 anni dallo stesso dirigente. Nell’anno precedente la scuola è stata in reggenza. La permanenza nello stesso istituto di una gran parte dei docenti ha prodotto, in qualche caso, pratiche didattiche ripetitive e qualche stereotipo nell’organizzazione. Non sono stati sviluppati protocolli di accoglienza per i docenti in ingresso. I docenti di sostegno delle scuole secondarie sono per la maggior parte a tempo determinato e privi di specializzazione. Elevato il loro turnover che rende più difficile la gestione e l’inclusione degli allievi certificati.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC80900D

% classe 1 119

99,2

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 143

99,3

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 119

99,2

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 134

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 123

100,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC80900D

% classe 1

classe 2

121

96,8

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 140

95,9

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC80900D

7 37

8 36

9

10

38

15

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

28,9

28,1

29,7

11,7

1,6

0,0

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC80900D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC80900D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC80900D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,8

1

0,7

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,8

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC80900D

% classe 1

classe 2

-

0,0

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

2

1,4

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC80900D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2

1,7

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC80900D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,7

-

0,0

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di ammissione alla classe successiva sono molto alte sia nella scuola primaria ( 99,7% nel 2014/15) che nella scuola secondaria (98,5% nel 2014/15), in linea con le percentuali provinciali e superiori al dato nazionale. Tutti gli studenti frequentano la scuola e non esiste dispersione scolastica. I trasferimenti sono presenti in percentuale molto bassa e motivati esclusivamente da necessità familiari. Dal confronto dei dati delle prove INVALSI relativi alle classi II e V primaria risulta evidente l’azione positiva della scuola che, nell’arco di tre anni, fa diminuire in modo sensibile il numero di alunni che si situano nella fascia bassa mantenendo inalterato, in uscita, il numero di alunni presenti nelle fasce medio-alte. Anche gli esiti dell’Esame di Stato sono soddisfacenti con percentuali di voti nelle fasce medio-basse analoghe ai dati provinciali e con un’ampia presenza di studenti nella fascia intermedia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge dall’analisi dei dati un’alta concentrazione dei voti dell’Esame di Stato nella fascia media a discapito della fascia alta dove la presenza di valutazioni di eccellenza è inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. D'altra parte il confronto con i dati INVALSI degli ultimi due anni evidenzia che il numero di alunni del nostro istituto con livelli di apprendimento 4 e 5 è del tutto comparabile al riferimento regionale per matematica e nettamente superiore al riferimento regionale per italiano, mentre il numero di studenti nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore alla media. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sembrano non premiare le eccellenze evidenziate dalle prove INVALSI.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIIC80900D prodotto il :10/10/2015 11:44:47

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola non esiste il problema dell’abbandono scolastico e il numero esiguo di trasferimenti è motivato da esigenze strettamente familiari. L’istituto, soprattutto in uno dei suoi plessi, attrae studenti anche da altri Comuni. La scuola garantisce il successo formativo per la stragrande maggioranza degli studenti tranne in casi giustificati. L’azione didattica nella scuola primaria risulta efficace. Nella scuola secondaria si consolidano i livelli raggiunti in matematica con qualche ulteriore miglioramento in italiano.


SNV - Scuola: VIIC80900D prodotto il :10/10/2015 11:44:47

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE80901G - II E

5

1

0

1

10

2

2

4

5

4

VIEE80901G - II F

4

5

1

1

9

3

1

2

2

12

VIEE80902L - II H

3

1

1

2

3

2

2

1

2

4

VIEE80902L - II L

1

3

3

3

2

3

4

2

2

2

VIEE80903N - II A

1

0

5

3

4

2

3

3

4

3

VIEE80903N - II B

3

1

3

6

7

1

4

1

5

9

VIEE80903N - II B1

0

2

2

5

12

3

5

5

4

3

VIEE80904P - II D

3 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

9 % studenti Livello 5

6 % studenti Livello 1

3 % studenti Livello 2

6 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

VIIC80900D

15,2

10,6

12,9

18,9

42,4

16,3

17,8

17,8

19,3

28,9

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE80901G - V E

1

1

3

3

2

0

4

3

2

2

VIEE80901G - V F

2

3

6

1

5

1

3

7

4

2

VIEE80902L - V H

1

4

4

3

2

1

1

5

3

4

VIEE80902L - V L

1

1

5

4

5

1

4

1

3

7

VIEE80903N - V A

1

7

5

1

6

3

1

5

5

6

VIEE80903N - V B

1

7

4

6

2

1

6

3

4

6

VIEE80904P - V D

0 % studenti Livello 1

VIIC80900D

5 % studenti Livello 2

5 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

5 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

6,2

24,8

28,3

19,5

21,2

6,1

17,5

24,6

22,8

28,9

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 23

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIMM80901E III A

0

1

7

3

4

1

3

3

5

3

VIMM80901E III B

0

2

7

2

4

1

4

1

3

6

VIMM80901E III C

0

2

7

5

3

1

2

6

3

5

VIMM80902G III D

0

4

5

7

7

4

4

6

3

6

VIMM80902G III E

3

5

0

11

6

3

10

5

3

4

VIMM80902G III F

1

4

0

5

5

2

1

4

2

6

% studenti Livello 1 VIIC80900D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,6

16,4

23,6

30,0

26,4

10,9

21,8

22,7

17,3

27,3

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC80900D 6,4 93,6 9,7 90,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC80900D 1,7 98,3 3,2 96,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate sono, talora in modo significativo, al di sopra della media delle scuole con uguale status socio-economico. Piuttosto disomogenea, a volte positiva , altre volte negativa la differenza nei risultati della II primaria rispetto a classi/scuole con background familiare simile. Nella quinta primaria, invece, i risultati sia di italiano che di matematica sono sempre migliori ripetto alle scuole con lo stesso status socio-economico e diventano più omogenei anche all’interno dell’istituto. Il buon livello di apprendimento è confermato dalla numerosità degli alunni di fascia 1 che si mantiene sempre molto bassa. La varianza all’interno delle classi è ampia. La varianza tra le classi è generalmente contenuta soprattutto nella V classe della scuola primaria. Nella secondaria l’andamento positivo viene confermato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i risultati analitici dei diversi plessi emerge che gli esiti non sempre sono omogenei e , nella secondaria, ci sono alcuni disallineamenti tra i risultati di italiano e quelli di matematica. La varianza tra classi è significativa in particolar misura in un plesso della scuola secondaria confermando così una criticità che era già emersa a causa dell’autoformazione di alcune sezioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIIC80900D prodotto il :10/10/2015 11:44:47

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle prove INVALSI mettono in luce la capacità della scuola di migliorare il livello di apprendimento degli studenti. Ciò è particolarmente evidente nella scuola primaria dove, a livelli iniziali medio- bassi con elevata disparità e polarizzazione nelle classi, seguono risultati in uscita del tutto apprezzabili con una netta diminuzione dei livelli più bassi ed un incremento delle eccellenze. Nella scuola secondaria, pur mantenendo positivi i risultati si nota un rallentamento ed un certo livellamento soprattutto in matematica. I risultati sono sempre migliori delle medie regionali di confronto e sono migliori anche rispetto alle scuole con uguale background familiare. Gli studenti con livello di apprendimento 1 e 2 sono scarsi e significativamente inferiori alla media.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento. Sin dal loro ingresso gli alunni sono guidati e stimolati a sviluppare la capacità di autoregolazione e il senso di responsabilità. Le regole vengono generalmente rispettate, gli alunni svolgono i compiti loro assegnati, seguono le consegne degli insegnanti e, se sollecitati, riescono a collaborare. Nella maggior parte dei casi hanno consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti dimostrando di saper orientare le proprie scelte. Sono disponibili e collaborativi con gli insegnanti con i quali hanno rapporti generalmente buoni. Il questionario somministrato ha infatti evidenziato da parte di studenti e docenti un reciproco “star bene “ insieme per una percentuale compresa tra 85% e 93%. Non c’è documentazione dei risultati raggiunti ma, quasi sempre, gli studenti nelle attività “meno strutturate” come ad esempio uscite didattiche, gite scolastiche, incontri con esperti rispondono in modo soddisfacente. Il consiglio comunale dei ragazzi è presente ed attivo in una delle due scuole secondarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo negli ultimi mesi sono stati aggiornati il regolamento di disciplina e il patto di corresponsabilità. Si sono verificati alcuni casi di bullismo, finora non particolarmente gravi; sono in aumento le problematiche legate all'uso del cellulare e dei social. Nell’istituto mancano le rubriche di valutazione delle competenze sociali e di cittadinanza e la valutazione delle stesse è lasciata alla discrezione del docente. La griglia per la definizione del voto di comportamento è condivisa ma necessita di una revisione anche alla luce delle nuove schede di certificazione delle competenze che dovranno essere prodotte dal prossimo anno scolastico. Il voto di comportamento e le sanzioni disciplinari non sempre sono percepiti dagli alunni e dalle loro famiglie come tappe di un processo di crescita e maturazione. Talvolta sono vissuti solo come punizione. La partecipazione dei genitori alle attività di formazione finalizzate allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e legalità e al contrasto dei comportamenti negativi non risponde sempre alle attese della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lo sviluppo delle competenze di cittadinanza è una delle prioritĂ dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto e tutto il personale docente e non docente adotta atteggiamenti e comportamenti coerenti per educare gli alunni al rispetto delle persone e degli ambienti. Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto ha adottato griglie comuni per la valutazione del comportamento. La valutazione delle competenze di cittadinanza attiva è lasciata alla discrezione dei singoli docenti. La maggior parte degli alunni rispetta le regole e si comporta generalmente in modo corretto anche se sono in aumento le problematiche legate all'uso dei cellulari e dei social. La scuola non ha elaborato strumenti per documentare e valutare in modo sistematico le competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC80900D

0,9

% Linguistica 10,0

% Professionale 15,8

% Scientifica 9,1

% Tecnica 54,6

% Umanistica 10,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC80900D VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 94 96,9 3 3,1 4.621 62,9 2.725 37,1 24.634 64,3 13.656 35,7 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 97 7.346 38.290 450.107


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pagina 30

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC80900D - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 75 82,4 3 100,0 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 98,3% degli alunni delle primarie si iscrive alla secondaria del proprio comune e la scuola secondaria attrae da altri comuni il 4,2% di alunni. Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria è accompagnato da iniziative di continuità efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non si riconosce nei dati elaborati dal Miur. Da un’analisi puntuale della situazione relativa all’a.s. 2014/15 risulta che solo il 59% degli studenti di Carrè e il 54% degli studenti di Zanè ha seguito il consiglio orientativo. Situazione analoga si è verificata l'anno scolastico precedente. In molti casi la scelta della scuola superiore non è sufficientemente ponderata e talora non è coerente con i risultati scolastici ottenuti e con le attitudini dei ragazzi. La scuola non raccoglie in modo sistematico gli esiti dei suoi studenti nel ciclo successivo per cui non ci sono dati sufficienti per analizzare il loro successo formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria l’istituto conserva la quasi totalità dei suoi alunni e ne attrae altri grazie al notevole impegno speso nell’inclusione e nella ricerca di nuovi ambienti di apprendimento e di nuova organizzazione oraria. Nel passaggio alla scuola secondaria di II grado la scuola, grazie alle numerose attività di orientamento offre molte indicazioni a studenti e famiglie riguardo le attitudini e il profitto degli alunni e riguardo l’offerta formativa del territorio. Nonostante ciò dai dati in possesso dell’istituto emerge che il consiglio orientativo viene seguito solo da una parte degli alunni. Infine, non viene effettuata una rilevazione sistematica degli esiti nel ciclo successivo e quindi mancano i dati per analizzare il successo formativo dei nostri alunni nelle scuole del II ciclo.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti accettazione tra pari e autovalutazione organizzazione scolastica e relazioni alunnoscuola-famiglia

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Questionario Studenti - Moduli Google.pdf Questionario Genitori - Moduli Google.pdf


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pagina 33

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC80900D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

No

37,7

45,2

57,9

Si

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

No

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC80900D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

90,9

87

Si

93,5

90,6

86,7

Si

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

No

40,3

45,8

58,4

No

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

No

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è stata portata a termine una importante attività di formazione riguardante le Indicazioni Nazionali. E’ stato stilato il curricolo di istituto che viene aggiornato annualmente nella scuola primaria. Esso costituisce il documento di riferimento per tutta l’attività. didattica. Sono individuati e scanditi per i diversi anni gli obiettivi di apprendimento. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere vengono dichiarate nell’apposita modulistica.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuazione del curricolo verticale è ancora parziale ed in qualche disciplina presenta una spaccatura tra i due ordini di scuola. Un certo numero di docenti è ancora legato al programma e a pratiche didattiche concentrate sulla lezione frontale. Nella secondaria il curricolo non è declinato in tutte le materie, ci sono alcune difficoltà alla sua piena attuazione ed è necessaria la sua revisione. Da definire le competenze trasversali di cittadinanza in entrambi gli ordini scolastici. Le competenze digitali sono presenti in maniera alquanto disomogenea sia nella primaria che nella secondaria.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC80900D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76,6

81,6

81,4

Si

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

Si

75,3

67,3

64,1

Si

67,5

60,4

57,4

Si

75,3

76,2

82,3

No

58,4

56,5

58,6

No

40,3

32,7

42,2

Si

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC80900D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

Si

67,5

70,2

73,5

Si

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

Si

71,4

63,5

57,9

Si

75,3

79,6

86

No

66,2

60,6

63,4

No

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si attua la condivisione e il monitoraggio della progettazione didattica. Le attività sono regolarmente documentate e pubblicate nell’area riservata del sito scolastico. Nella scuola primaria l’organizzazione per “classi parallele” prevede un momento iniziale di programmazione, un momento intermedio di verifica ed uno finale di valutazione. Nella scuola secondaria l’organizzazione per “dipartimenti” prevede due-tre incontri l’anno con finalità analoghe. La programmazione è comune in quasi tutte le discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I contenuti disciplinari del curricolo riferiti all’ultima classe della primaria necessitano di essere raccordati con la scuola secondaria nell’ottica di una revisione complessiva e condivisa con i docenti della scuola secondaria. Non sempre efficace l’azione dei “dipartimenti” della secondaria dove gruppi che comprendono diverse discipline risultano essere talora dispersivi. Risulta molto più efficace l’azione di progettazione all’interno del plesso soprattutto per le fasi di verifica intermedia e di rimodulazione dell'attività didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC80900D

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC80900D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Situazione della scuola: VIIC80900D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: VIIC80900D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono utilizzati criteri di valutazione comuni deliberati dal Collegio dei Docenti e resi pubblici. In molti casi si utilizzano regolarmente prove di verifica comuni. Nella Scuola primaria si somministrano prove strutturate per classi parallele di ingresso , intermedie e finali. Per la correzione delle prove si utilizzano i criteri e le scale decimali esplicitate nella griglie di valutazione deliberati dal Collegio dei Docenti. E' adottata una scheda di certificazione delle competenze a fine primaria. La scuola utilizza una scheda per la certificazione delle competenze in uscita dalla III° secondaria elaborata in rete con altre scuole del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria vengono somministrate prove parallele comuni ad entrambi i plessi solo in ingresso. Non è prassi nell’istituto effettuare prove intermedie. In generale manca il confronto tra i docenti sulle risultanze delle prove per classi parallele. Vengono svolte prove finali comuni all'interno dello stesso plesso. L’organizzazione per plesso, anzichè per dipartimenti, risulta essere più funzionale sia nella fase di progettazione che nella fase di valutazione. Non sono diffuse prove di valutazione autentiche. Da elaborare una griglia valutativa d’Istituto per le competenze trasversali sociali e civiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito alcuni aspetti fondamentali del proprio curricolo, ma ora si rende necessaria una revisione complessiva in linea con le Indicazioni Nazionali 2012 e con la nuova scheda per la certificazione delle competenze. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti, soprattutto nella scuola primaria. I profili di competenza per le varie discipline e i vari anni di corso sono da sviluppare, soprattutto quelli che riguardano la fase di passaggio da un ordine allâ&#x20AC;&#x2122;altro Manca nellâ&#x20AC;&#x2122;istituto un referente per la valutazione. Sono presenti i dipartimenti disciplinari. In alcuni casi si utilizzano prove comuni per la valutazione. ma la pratica non è diffusa nella secondaria. Generalmente manca il confronto tra i docenti dei risultati delle prove per classi parallele. Si utilizzano forme di certificazione delle competenze in uscita sia della primaria che della secondaria. Eâ&#x20AC;&#x2122; pratica frequente progettare interventi specifici per riorientare la programmazione e recuperare/potenziare gli apprendimenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC80900D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC80900D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC80900D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC80900D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,2

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

No

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC80900D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC80900D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,9

82,0

82,8

Si

87,0

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC80900D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC80900D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC80900D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC80900D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

No

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto sta estendendo a tutti i plessi l’adozione del temposcuola a settimana corta con pause-intervallo ogni due ore (con un rientro pomeridiano solo nella scuola primaria). Risultano migliorati: il servizio dei docenti, l’organizzazione oraria delle lezioni, l’orario di apertura degli edifici scolastici, l’articolazione oraria del lavoro dei collaboratori scolastici. A livello educativo-didattico sono facilitate: la formazione di classi equieterogenee, la gestione delle contemporaneità di presenza degli insegnanti per le supplenze, per attività alternative, di recupero, di alfabetizzazione per gli alunni stranieri e itineranti, per progetti di ampliamento dell’Offerta formativa, per l’assistenza agli alunni certificati. Diminuiti i costi del pasto per le famiglie e dei trasporti. Una scuola secondaria sperimenta il rinnovamento della didattica partendo dalla riorganizzazione degli spazi: utilizzo delle aule specialistiche con gli studenti che si spostano durante la giornata nelle diverse aule dove trovano i docenti ad attenderli in spazi personalizzati secondo la disciplina. Impegno dell’Istituto per dotare tutti i plessi di laboratori informatici e LIM.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle ore di contemporaneità di presenza è insufficiente per rispondere alle esigenze educativo-didattiche (lavori di gruppo-classi aperte- attività laboratoriali). Si ravvisa la scarsità di spazi adeguati; in alcuni casi gli edifici sono datati, carenti dal punto di vista strutturale e funzionale con aule poco spaziose e in numero non adeguato, con locale -mensa o palestra non del tutto idonei. Si evidenzia carenza di risorse economiche e umane per far fronte alle ordinarie necessità di aggiornamento, di manutenzione delle infrastrutture tecnologiche e delle dotazioni informatiche. La connettività internet per le attività didattiche può contare su un’adeguata larghezza di banda solo in alcune sedi. Nell’istituto mancano figure professionali (assistenti tecnici) per la manutenzione dei laboratori. Poco utilizzati i laboratori della secondaria poichè provvisti di apparecchiature superate e in qualche caso molto obsolete.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove l'utilizzo della LIM, l'aggiornamento professionale degli insegnanti e la condivisione delle buone pratiche didattiche tra i docenti. La maggior parte degli insegnanti della scuola primaria si incontra regolarmente all'interno di gruppi territoriali per programmare e sperimentare metodologie didattiche innovative e realizzare materiali strutturati. Vengono utilizzate da alcuni docenti metodologie didattiche innovative:gruppi di livello, didattica laboratoriale, individualizzazione dell’insegnamento, lettura guidata e selettiva, schematizzazione, cooperative learning, peer education, lavoro di gruppo, circle time, role play, ricercaazione, didattica multimediale. In entrambi i plessi della secondaria è costante il dialogo e il confronto tra tutti i docenti ed è prassi la condivisione delle problematiche educative finalizzate alla ricerca di strategie comuni.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una parte dei docenti è formata e adotta modalità didattiche innovative. Carenza di risorse per il riconoscimento dell’intensificazione del lavoro didattico funzionale al miglioramento della qualità del servizio. Solo una parte dei docenti possiede competenze tecnologiche adeguate e su questi ricadono la gran parte delle richieste, altri sono poco autonomi anche per le funzioni di base. In alcuni casi le infrastrutture e i sussidi tecnologici sono carenti, non omogeneamente presenti in tutte le sedi e talora obsoleti. Nella secondaria l'utilizzo dei laboratori di informatica è poco frequente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 17 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie 33 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VIIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 36 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 22 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC80900D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

1,04

0,8

0,9

1

0,40

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha approvato di recente il Regolamento di disciplina e il Patto di Corresponsabilità educativa. E’ prassi diffusa la condivisione delle regole di classe tra alunni e docenti, gli incontri tra docenti oltre le attività programmate e il loro confronto alla ricerca di strategie efficaci. Vengono attuate strategie specifiche con adesione a progetti finalizzati alla promozione delle competenze sociali e di un‘etica di responsabilità, soprattutto nei confronti degli alunni diversamente abili. In caso di comportamenti problematici viene sempre coinvolta la famiglia e, nella secondaria, l’educatrice del progetto “Scuola aperta”. Sono previsti anche interventi dell’educatrice con i docenti, i genitori, le classi e i singoli alunni. La presenza dell’educatrice da ottobre a maggio , un giorno la settimana è di supporto in caso di sanzioni disciplinari ed è molto efficace nelle azioni di prevenzione. Il questionario somministrato ai docenti e agli alunni ha evidenziato relazioni positive, un clima scolastico caratterizzato da rispetto e rivolto all’ascolto reciproco. Gli alunni riportano di un numero limitato e circoscritto di comportamenti scorretti o prepotenti dei compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli sportelli di ascolto sono attivati soltanto nelle scuole secondarie e non sempre sono sufficienti a rispondere alle richieste presenti e a garantire un supporto continuativo. I casi problematici legati all'utilizzo dei media e dei social sono in aumento. Non sono previsti percorsi di prevenzione ai comportamenti problematici nella scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. L'utilizzo di aule specialistiche in una delle due sedi di scuola secondaria favorisce l'attenzione e il senso di responsabilitĂ degli alunni.Positiva la ricaduta sugli alunni derivante dall'utilizzo regolare delle LIM in tutti i plessi. Poco diffuse metodologie didattiche innovative in grado di coinvolgere e motivare gli studenti. Alcune carenze strutturali limitano le esperienze educative soprattutto quelle legate all'utilizzo delle nuove tecnologie. In alcuni casi si nota lo sforzo a promuovere le competenze trasversali attraverso la realizzazione di iniziative sociali e interdisciplinari. Le regole di comportamento sono definite nelle classi. I conflitti non sono numerosi e sono gestiti in modo adeguato. Alcuni casi problematici sono ricorrenti e, purtroppo, di norma vengono contenuti ma non superati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione e l’accoglienza sono punti di forza dell’istituto. E’ presente il GLI ed una funzione strumentale per l’inclusione; opera una commissione e una funzione strumentale per gli stranieri. La scuola aderisce a reti territoriali sia per l’inclusione, sia per gli stranieri e gli itineranti. Sono stati elaborati protocolli di istituto per l’accoglienza e l’inclusione.Il PEI è formulato con la partecipazione dei docenti curricolari ed è monitorato regolarmente. Sono attivate forme di tutoring e di apprendimento cooperativo. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali curando la formazione sia a livello didattico-pedagogico che a livello normativo. E’ adottato un modello PDP e si presta particolare attenzione nel riadattare il materiale didattico per alunni con bisogni educativi speciali (alunni L.104, L.170 e BES generici). Gli insegnanti organizzano attività di accoglienza per gli alunni stranieri in ingresso favorendo la loro inclusione nel gruppo classe e attivando percorsi di lingua italiana. Tra le risorse della scuola si segnala la presenza di una unità di personale collocata fuori ruolo che segue alcuni progetti di intercultura con interventi individualizzati in caso di bisogno. Nelle classi prime della scuola primaria si effettua uno screening per la rilevazione precoce delle difficoltà della letto-scrittura e si programmano i successivi trattamenti di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune sedi il rapporto aule di sostegno e alunni L.104 non è adeguato. Sono presenti poche aule attrezzate per accogliere casi gravi o con particolari necessità. In alcune sedi è presente un’elevata concentrazione di alunni certificati, itineranti, DSA/BES . Nell’istituto, e in particolar modo in un plesso della secondaria, si verifica storicamente un’elevata presenza di docenti di sostegno precari.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC80900D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

Si

41,6

41,8

36

No No No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

36,4

28,5

14,5

No

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC80900D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,5

82

87,8

No

27,3

27,8

28,2

No No No Si

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

46,8

38,9

24,7

No

16,9

22,9

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC80900D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,5

71,7

76,9

Si

23,4

22,1

21,9

No

37,7

23,6

25,3

No

53,2

33,9

36,9

No

10,4

4,7

14,8

No

42,9

45,7

52,9

No

24,7

22,4

40,7

No

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC80900D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

64,9

67

76

No

20,8

20,9

22,8

No

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

No

18,2

15

24,4

No

57,1

55,7

61,8

No

57,1

67

73,9

No

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni di recupero vengono effettuate regolarmente sia nella scuola primaria che nella secondaria. Esse vengono realizzate preferibilmente in orario curricolare sfruttando, per quanto possibile, ore di compresenza ed una organizzazione flessibile dell’attività didattica . Vengono generalmente rilevate maggiori difficoltà di apprendimento per gli alunni DSA, BES, con difficoltà attentive, iperattivi, attrazionisti, stranieri, con disagio socioculturale e affettivo. Le tipologie di interventi maggiormente utilizzate sono: spiegazioni individualizzate, schede di studio facilitate, schemi e/o mappe, lavoro cooperativo in coppia o piccolo gruppo, verifiche graduate, valutazioni per obiettivi minimi, coinvolgimento della famiglia. E’ attivo un progetto di ampliamento dell’offerta formativa che prevede l’intervento di volontari nelle classi per attività di recupero in situazioni di carenze linguistiche o disagio socio-economico. Gli Interventi di potenziamento sono realizzati attraverso la partecipazione a concorsi, approfondimenti individualizzati e/o di gruppo e - approfondimenti con realizzazione di lavori didattici anche con il sostegno e la partecipazione delle amministrazioni comunali

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Nella scuola solitamente non vengono organizzate attività di recupero in orario extracurricolare. Si evidenziano difficoltà a seguire individualmente gli alunni che necessitano di interventi di recupero o di potenziamento all’interno di classi complesse. Si riscontrano difficoltà nel gestire in modo efficace sia le attività di recupero sia quelle di potenziamento in orario curricolare. Le attività di recupero vengono privilegiate rispetto a quelle di potenziamento. I fondi disponibili per le attività di recupero e potenziamento sono insufficienti per rispondere in modo adeguato ai bisogni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni è ben strutturata a livello di scuola e diffusa sia nella primaria che nella secondaria. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica intermedia e finale degli esiti . Il raggiungimento degli obiettivi è costantemente monitorato e gli interventi vengono, quando necessario, rimodulati. In genere le attività di recupero vengono realizzate in orario curricolare utilizzando una varietà di metodologie didattiche con risultati più che discreti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, favorendo l’inclusione anche con l'attivazione di iniziative all'uopo progettate. I risultati raggiunti sono resi possibili anche grazie all'intesa e alla collaborazione di associazioni di volontariato ed enti locali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC80900D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

No

42,9

56

60,8

No

61

77,9

75,7

Si

76,6

72,5

61,3

No

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC80900D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

No

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

No

51,9

70,2

70,4

Si

48,1

63,8

67,7

Si

59,7

54,9

48,6

No

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuati incontri di continuità tra i vari ordini di scuola per: presentazione degli alunni in vista della formazione delle classi prime (primaria - secondaria); incontro conclusivo tra gli insegnanti dei due ordini di scuola per analizzare e ottimizzare la composizione delle future classi prime; organizzazione di visite alle scuole dell’ordine successivo con attività di accoglienza. Per promuovere buone relazioni all’interno del gruppo classe in ingresso, una delle due scuole secondarie organizza un soggiorno residenziale di tre giorni in montagna con attività didattiche all’aperto a carattere laboratoriale. Nei primi giorni di scuola primaria si svolgono attività di accoglienza degli alunni per promuovere relazioni positive nel gruppo classe e verificare i prerequisiti degli alunni. Ad inizio anno scolastico per un paio di settimane si lavora a classi aperte: gli alunni vengono inseriti in diversi gruppi con lo scopo di valutare più opzioni ed eventuali spostamenti prima della composizione definitiva della classe. Risultano gradite all’utenza e utili per alunni e famiglie la realizzazione delle giornate di “Open day” dedicate alla presentazione della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessario e non più rinviabile l’aggiornamento del raccordo curricolare fra ordini di scuola successivi. Manca il report ed il confronto tra docenti sugli esiti degli alunni durante il loro percorso formativo nel passaggio tra la primaria e la secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC80900D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

Si

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

No

50,6

41,9

31,7

No

74

70

63,3

No

83,1

90,9

74

No

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento costituiscono un importante progetto di ampliamento offerta formativa. La scuola aderisce ad una rete territoriale che coordina tutte le iniziative riunendo tutti gli istituti di I e II grado, i centri di formazione professionale e con la collaborazione di Confindustria e Associazione Artigiani. Il progetto “Crescere e scegliere orientandosi” prevede: lo stage presso le scuole di secondo grado sia per gli alunni di seconda che per quelli di terza, con attività in classe sia prima che dopo la visita; la partecipazione al MITH di Thiene e al Campus Scuola di Schio; spettacolo teatrale Orientattivamente per le classi terze; incontri serali per i genitori organizzati da Confindustria, dalle scuole superiori e dalle amministrazioni. Tutte le scuole del II ciclo organizzano giornate di apertura secondo un calendario condiviso. Sono anche previsti dei laboratori all’interno degli istituti di II grado e alcune attività individuali da attivare su richiesta. Viene utilizzato il sito della scuola per pubblicare informazioni e materiali utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’istituto manca il monitoraggio degli esiti degli studenti nel ciclo successivo. Da migliorare la comunicazione tra gli istituti soprattutto ai fini di una maggiore condivisione dei prerequisiti richiesti nel II ciclo ed un migliore raccordo delle competenze in uscita. Da migliorare il percorso di comunicazione e condivisione con le famiglie per accrescere la consapevolezza e le capacità di scelta


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Da introdurre il monitoraggio degli esiti degli alunni dopo il loro ingresso nella secondaria. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti di terza media e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo e da Confindustria.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità scolastica , pur non avendolo chiaramente esplicitato e condiviso con le famiglie, opera in modo sostanzialmente unitario e coerente secondo principi e priorità per lo più impliciti e nel solco della tradizione del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha definito ed esplicitato chiaramente una propria mission, quale ragione essenziale della scuola interpretata nel proprio contesto di appartenenza. Nel POF viene enunciato il ruolo della scuola e i principi ispiratori che sono incentrati sull’accoglienza e l'inclusione curando in particolare le pari opportunità formative per assicurare uguaglianza e imparzialità. Per il Dirigente Scolastico la Mission e’ riconducibile ad un concetto di ‘benessere a scuola’ , di ‘accompagnamento, crescita e orientamento’ dello studente e di ‘autostima e consapevolezza dello studente dei propri interessi ed attitudini’. Gli obiettivi strategici prioritari della scuola non risultano chiaramente esplicitati e condivisi dalla comunita’ scolastica

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente è coadiuvato da un collaboratore che, nell’anno conclusosi, ha usufruito dell’esonero dall’insegnamento. Il gruppo “staff” composto dal dirigente, dalla Dsga, dai collaboratori del dirigente, dai referenti di sede e dalla funzione strumentale per l’inclusione si riunisce a scadenza bimestrale per analizzare le problematiche dell’istituto e dei singoli plessi e ricercare soluzioni condivise e unitarie. Il gruppo rileva le necessità delle varie sedi e individua alcune priorità da perseguire sia in ambito educativo-didattico sia gestionaleorganizzativo. Elabora proposte al collegio docenti. Sul piano educativo didattico i dipartimenti/classi parallele sono trasversali a tutto l'istituto e ricercano strategie didattiche e programmazioni da condividere in tutto l'istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione dell’istituto in 6 plessi, alcuni dei quali di modeste dimensioni e il loro dislocarsi in tre diversi comuni, rende a volte complicata la condivisione delle scelte da effettuare e la verifica successiva. Da migliorare l’interscambio di idee e di proposte.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC80900D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D % 74,73

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC80900D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D % 100,00

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D Si 75,3 68,2 No 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

Si

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D No 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

Si

75,3

75,8

65,3

No

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC80900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC80900D Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto può contare su un discreto numero di docenti disponibili e capaci. La sensibile diminuzione del Fondo di istituto ha messo in difficoltà la scuola che ha ridotto drasticamente il numero di attività retribuite concentrandole nei servizi indispensabili per il funzionamento e l’organizzazione ( responsabili di plesso, coordinamento didattico). Si è reso necessario anche ripensare e riorganizzare la suddivisione dei compiti per far fronte a bisogni importanti quali ad esempio il considerevole aumento di casi di handicap e di alunni con bisogni educativi speciali concentrati soprattutto in alcuni plessi e la gestione/manuntenzione dei sussidi tecnologici diffusi nella quasi totalità delle classi. Le risorse economiche e materiali sono utilizzate con oculatezza e sulla base di priorità chiare. Le aree relative al personale Ata sono ben definite e funzionali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane nei diversi plessi non sempre riescono a sopperire tutte le esigenze. In particolare manca il personale con le competenze necessarie alla manutenzione dei laboratori e dei sussidi didattici. Alcune iniziative si possono realizzare solo grazie al contributo economico e alla disponibilità dei genitori e dei docenti. La difficoltà a reperire personale supplente per brevi assenze unita alla scarsa entità di fondi per le ore eccedenti ha costretto in taluni casi ad adottare soluzioni organizzative mirate a garantire la vigilanza più che ad assicurare l’istruzione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC80900D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC80900D 14

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC80900D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC80900D 4461,29

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC80900D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC80900D 59,88

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC80900D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D % 19,10

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC80900D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC80900D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

10,4

11,7

15,5

0

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

0

61

52,3

48,5

0

33,8

33,7

28,4

0

22,1

14,4

11,6

0

22,1

34,7

36,6

0

39

38,4

27,3

1

27,3

25,7

20,6

1

9,1

19,1

14,9

0 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC80900D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC80900D 15,00

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC80900D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D % 25,78

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VIIC80900D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC80900D Promuovere attivita' motoria, ludica, sportiva , accrescere la motivazione allo sport , superare situazioni di disagio , frustrazione , aggressivita' e migliorare l'integrazione scolastica in area a forte immigrazione. Coinvolge tutte le classi dell'i Promuovere iniziative e servizi per una scelta consapevole del proprio progetto di vita e garantire il diritto dovere alla istruzione e alla formazione. Fornire ai genitori un orientamento attivo. Stage presso istituti del II ciclo. Progetto di ret Promuovere iniziative e servizi per una scelta consapevole del proprio progetto di vita e garantire il diritto dovere alla istruzione e alla formazione. Fornire ai genitori un orientamento attivo. Stage presso istituti del II ciclo. Progetto di ret


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Situazione della scuola: VIIC80900D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa è strettamente collegato al Programma annuale. Dall’analisi dei documenti si evince l’attenzione dell’istituto alla qualità del servizio incentrata sui bisogni dello studente intesi come “star bene a scuola” e “imparare in un ambiente di apprendimento favorevole“. Per il raggiungimento di questi obiettivi da tempo la scuola aderisce al Progetto Scuola Aperta proposto dal SERT, realizza alcune attività proposte da Lions Kairos, progetto di educazione all’affettività per scuola primaria, propone incontri con esperti su temi legati al mondo dell’adolescenza (uso delle nuove tecnologie, cyberbullismo, educazione all’affettività/sessualità). Grazie anche alla collaborazione e al contributo del territorio si è consolidato il progetto del “gruppo sportivo” che realizza attività sportive al pomeriggio e alcuni interventi in orario curricolare nella scuola primaria a supporto di educazione motoria. Alcuni progetti caratterizzanti la scuola e ritenuti importanti per la formazione dei ragazzi sono sempre stati realizzati anche a costo zero, se necessario. La scuola ricerca altre fonti di finanziamento partecipando a bandi e concorsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi forniti dal Ministero coprono solo in parte le necessità. Alle famiglie è chiesto un contributo annuale molto contenuto considerato il livello socio economico generalmente mediobasso. Rispetto ai nuovi bisogni provenienti dal mondo dell’adolescenza, la scuola si trova in difficoltà a realizzare dei percorsi significativi e maggiormente efficaci sia per mancanza di fondi che per l’impossibilità di inserirli tutti all’interno dell’orario curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur non avendolo chiaramente esplicitato e condiviso con le famiglie, opera in modo sostanzialmente unitario e coerente secondo principi e priorità per lo più impliciti e nel solco della tradizione del territorio. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC80900D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC80900D 3

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIC80900D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC80900D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,6 10,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

31,2

25,2

15,3

0

6,5

7,3

5,6

1

35,1

29,1

21,1

0

81,8

76,8

46

0

35,1

30,3

16,5

0

1,3

3,9

2,2

0 1

5,2 13

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC80900D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D % 16,12

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC80900D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC80900D 53,12

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC80900D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC80900D 2,12

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione dei docenti sotto vari aspetti: tecnologie didattiche, curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, cyberbullismo, aggiornamento specifico per le funzioni strumentali. Il territorio offre diverse occasioni di aggiornamento mirate per i docenti della scuola primaria. La scuola organizza attività di formazione per i docenti della primaria finalizzata all'individuazione precoce dei bambini con difficoltà nella letto-scrittura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l'elaborazione di un piano di aggiornamento annuale. Finora le proposte formative richieste dai docenti non sono sempre state accolte, anche per mancanza di fondi. Gli aggiornamenti che riguardano competenze didatticodisciplinari e competenze trasversali dipendono spesso dall’iniziativa e dalle risorse personali dei docenti. Nella secondaria le opportunità di aggiornamento disciplinare presenti nel territorio sono scarse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale nell’ambito degli incarichi ricoperti. Gli incarichi vengono affidati sulla base della competenza, della disponibilità, dell’interesse dimostrato e, frequentemente, anche a rotazione per favorire l'acquisizione di competenze da parte della maggior parte dei docenti. I compiti assegnati al personale Ata prevedono sempre la possibile sostituzione da parte di qualche altro in caso di assenza. A livello di segreteria la collaborazione tra gli assistenti è buona ed efficace.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tranne isolate eccezioni, non è ancora sviluppata e diffusa la buona pratica di condividere e di mettere a disposizione le competenze personali. Purtroppo, finora, non è stato possibile differenziare in modo significativo le persone più capaci e disponibili.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC80900D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC80900D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

36,4

39,4

53,5

No

70,1

54,3

61,1

No

46,8

38,9

48,9

No Si No Si No No Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC80900D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC80900D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

6,6

6,9

0

16,6

10,7

9,9

0

7

5,7

6,6

0 2 0 12 0 0 43 13

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti i Dipartimenti/classi parallele che si incontrano con regolarità durante l’anno per elaborare dei materiali condivisi. La collaborazione fra i docenti è consolidata all’interno di piccoli gruppi spontanei, in particolare essa risulta più efficace all’interno dei singoli plessi piuttosto che nelle occasioni più istituzionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura delle relazioni nei gruppi di lavoro sia tra colleghi che tra insegnanti ed alunni non sempre viene considerata come un aspetto prioritario. Gli strumenti prodotti dai gruppi di lavoro non sempre riescono a soddisfare le esigenze di chi è poi incaricato di applicarli (es. PDP) o non sempre una piena condivisione di tutti i docenti ne permette un utilizzo efficace. Rispetto ai dipartimenti è migliorabile la loro funzionalità attraverso la distribuzione delle responsabilità e la condivisione di prove di verifica iniziali e finali comuni in particolare per matematica e per le aree linguistiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti, anche se non tutte incontrano i loro bisogni formativi. Alcuni bisogni formativi restano insoddisfatti a causa di altre priorità che emergono in corso d'anno. La scuola, per l’assegnazione di alcuni incarichi, tiene conto delle competenze possedute dal personale e della sua disponibilità. Nella scuola sono presenti i gruppi di lavoro organizzati in dipartimenti e commissioni, la loro efficacia non è omogenea e la produzione di materiali può essere migliorata e la condivisione deve essere ottimizzata. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari ma non ben distribuiti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC80900D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC80900D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,9

22

18,7

0 0 2

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC80900D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC80900D per motivo) per motivo) 2

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

46,8

38,1

24

0

89,6

89,5

74,2

0

13

15,9

10,1

0

48,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC80900D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC80900D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

80,5

58,7

44,3

0

18,2

17,6

16,7

0

9,1

14,7

9,7

1

55,8

45,7

12

0

54,5

71,9

30,5

1

76,6

80,2

20,2

0 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC80900D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D No 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 Si 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

55,8

62,1

57,6

No Si No

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VIIC80900D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC80900D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte attività e progetti della scuola sono gestiti in rete. Una delle più importanti, quella dedicata all’orientamento, organizza le attività di tutte le scuole statali e paritarie di I e II grado, dei Centri di Formazione Professionale con la collaborazione dell’Associazione Artigiani e di Confindustria. Attraverso la rete vengono realizzate le visite alle scuole, gli incontri con il mondo produttivo e gli stages offrendo a tutti gli studenti numerose occasioni di conoscenza ed approfondimento dell’offerta formativa del circondario. Anche il tema dell’educazione alla salute è gestito tramite accordi con l’azienda sanitaria locale. Da tempo si sono consolidati protocolli per attività di prevenzione alla salute e alle dipendenze, per la segnalazione di situazioni a rischio di disagio sociale e a tutela dei minori, per le procedure di accertamento e di certificazione in caso di difficoltà cognitive. Questo consente alla scuola di poter contare su professionalità qualificate ed esperte liberando nel contempo risorse interne. In rete sono anche alcune attività legate all’inclusione (Le radici e le ali, Vicini di banco) L’istituto collabora frequentemente con le amministrazioni comunali per attività con la biblioteca , incontri, gemellaggi e manifestazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche discrepanza nei tempi e nelle modalità in quanto l’offerta del territorio spesso non segue i “ritmi.” e le “procedure” della scuola. Sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro che coordinasse le varie iniziative prevedendo anche degli strumenti di valutazione delle attività.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC80900D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC80900D % 34,49

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC80900D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC80900D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC80900D 12,87

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: VIIC80900D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte in occasione di momenti istituzionali quali l'assemblea dei genitori ad inizio anno scolastico, l'incontro con i genitori degli alunni in ingresso, i consigli di classe/interclasse con i rappresentanti dei genitori, il Consiglio di Istituto e per attività organizzate dai docenti per far conoscere e condividere le caratteristiche del percorso didattico (Open Day, concerti, incontri di formazione). Il Comitato dei Genitori, nei plessi nei quali è presente, propone, in accordo con l’istituto, attività di formazione per gli alunni e per i genitori. Attua iniziative per raccogliere fondi con i quali acquista beni per la scuola. Il consiglio di Istituto, insediatosi nell’ottobre del 2014, si dimostra disponibile e collaborativo. Il comitato dei genitori di Zanè si è attivato per la realizzazione del doposcuola e delle attività ricreative durante le vacanze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comitato dei genitori è attivo solo in uno dei tre Comuni su cui opera la scuola. Negli altri plessi alcune attività sono proposte da gruppi di genitori che si formano di volta in volta in base alle necessità. Da migliorare la comunicazione e il coinvolgimento dei genitori visto che la somministrazione dei questionari online ha ricevuto il 34% di risposte. I genitori non sempre si sentono adeguatamente coinvolti nella scelta delle linee educative e dei valori da trasmettere (46 %) nè sufficientemente informati rispetto alle attività didattiche proposte (31%). Da migliorare la condivisione del progetto educativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con soggetti esterni (ULSS, amministrazioni, associazioni, reti di scuole) ampliando la propria offerta formativa. Da migliorare il coordinamento con il territorio per evitare la frammentazione o la sovrapposizione delle proposte. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i loro suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

sviluppo di competenze sociali e civiche: autonomia e senso di responsabilità, collaborazione e partecipazione.

aumentare del 10% il numero di alunni coinvolti in progetti di educazione alla convivenza civile

Risultati a distanza

migliorare il successo formativo nella scuola secondaria di II grado

diminuire del 3% la percentuale degli allievi che conseguono voto 6 nell'esame di stato.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e di competenze digitali sono alla base dei processi di crescita e di miglioramento personali e culturali. Anche se il livello delle competenze chiave raggiunto dagli allievi risulta accettabile, si ritiene necessario intervenire per sostenere i processi in atto e per ampliarli, coinvolgendo un numero maggiore di studenti anche al fine di prevenire il più possibile comportamenti problematici.Le azioni finora poste in essere dai docenti, se pur diffuse e valide, difettano di una strutturazione organica e la loro valutazione è a discrezione del docente. La scuola non ha elaborato rubriche di valutazione per le competenze chiave. L'istituto non monitora gli esiti dei suoi studenti nella scuola secondaria di II grado. Alcuni dati ricavati dai docenti a campione ed in modo informale sembrano confermare l'ipotesi che il successo sia molto più alto quando gli allievi seguono il consiglio orientativo, mentre decresce in misura tanto più netta quanto più la scelta si discosta dal consiglio della scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) progettazione: revisione ed aggiornamento del curricolo verticale di istituto con particolare attenzione al passaggio tra i due ordini di scuola realizzazione di una UdA alla fine della scuola primaria e alla fine della scuola secondaria e adozione di strumenti valutativi adeguati


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

individuazione di un docente tutor per ogni classe con specifici compiti di accompaganmento e supporto per allievi e genitori

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

formazione dei docenti per innovare la didattica, gli stili di insegnamento e gli ambienti di apprendimento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi puntuale e completa dei traguardi di sviluppo ed il loro confronto con la situazione dell'istituto permetteranno l'elaborazione di un curricolo verticale finalizzato alla maturazione delle competenze che devono essere promosse, rilevate e valutate. L'adozione di strumenti innovativi e orientati allo sviluppo delle competenze consentirà un progressivo riposizionamento delle prove più tradizionali di valutazione delle conoscenze e delle abilità. La formazione dei docenti potrà accrescere le loro capacità professionali e favorire l'adozione di stili di insegnamento più efficaci


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC CARRE'-CAPOLUOGO by Editoriale Nazionale - Issuu