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Rapporto Autovalutazione Scuola NA I.C. 10 LEVI - PLESSO 4/Q

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8ER00C NA IC 10 - ILARIA ALPI-LEVI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

NAIC8ER00C NAEE8ER01E VA VB VC NAEE8ER02G VA VB NAEE8ER03L VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8ER00C 0.0 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8ER00C 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8ER00C 0.0 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La complessa fisionomia compositiva di quest’Istituto (ben 5 comparti: S.I.; S.P.; S.S.I g.; CTP IDA: a) sede centrale Levi; b) sede carceraria I. Penitenziario Secondigliano), unico modello sul territorio di presa in carico di intere famiglie per le esigenze formative di varie fasce di età e di vari target di alunni frequentanti, testimonia non solo l’ “affascinante” complessità di Scampia, al di là del prototipo monolitico connotativo di tante negative e gravi peculiarità, foraggiato ancor più dai serial mediatici di attualità, ma focalizza anche le responsabilità di quest’Istituzione scolastica di ottemperare al suo mandato istituzionale e costituzionale tout court nel coniugare tutte le istanze di formazione (istruzione, educazione ai diritti e ai doveri, cultura del lavoro) con interventi pragmatici che catalizzino sia le ricche energie positive della popolazione scolastica, quelle “oneste”, eticamente sane, con punte di eccellenza nei risultati scolastici, quelle che, pur in contesti socio-economici deprivati, riconoscono nella scuola un’ancora di salvezza, sia di quelle deviate e devianti, da convertire dal male al bene comune, con potenzialità inibite, compromesse da canalizzare in percorsi formativi riabilitativi e inclusivi nella società civile. Scuola interculturale e intergenerazionale, ha quale valore aggiunto una massiccia presenza di allievi Rom, destinatari di tante opportunità di inclusione e di integrazione

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A parte una minoranza di alunni provenienti dai parchi, più seguiti dalle famiglie e che, pur con tanti sacrifici economici, vista la precarietà occupazionale diffusa, investono nella scuola per un futuro migliore per i figli, è rilevante, per le fasce più deboli e i gruppi-bersaglio, una persistente indigenza fino a punte estreme di povertà con relative, varie scelte di vita: dalle attività illecite fino alle “estreme” conseguenze, all’arte di “arrangiarsi” in mansioni improvvisate, al lavoro precario e saltuario, con richieste di “aiuto” anche alla scuola stessa. Spesso l’indigenza è aggravata da povertà valoriale e culturale, ponendo in una scala di mete da raggiungere il mero possesso di beni voluttuari e sfarzi vari da parata, da procurarsi comunque, anche con debiti, ma non per i libri o altro sussidio scolastico. Alto è il tasso di xenofobia per gli allievi e le famiglie Rom (non tanto da parte degli alunni), sia per pregiudizi e luoghi comuni, sia perché non è semplice rimuovere gli aspetti più deleteri della loro cultura ai fini di una mentalità della società civile, soprattutto, anche se non per tutti, mandare i figli a scuola per istruirli. Gli allievi Rom spesso sono inseriti in percorsi non regolari di studio, per l’età avanzata, con vari deficit di alfabetizzazione e di abilità di base.Tutti questi aspetti sono determinanti e influiscono negativamente sui processi apprenditivi e comportamentali socio-scolastici di tutte le tipologie di allievi di cui sopra


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Complessità affascinante per chi la vive come protagonista perché quel modello monolitico unidirezionale che riduce Scampia a concentrato di destinatari non è assolutamente da condividere pur riconoscendone i limiti e le problematicità si sono registrati cambiamenti anche se non tali da modificare sostanzialmente l’aspetto di Scampia quale quartiere dormitorio La nostra scuola così coniuga più percorsi formativi coinvolge spesso intere famiglie. Una buona rete interistituzionale tra enti locali terzo settore volontari associazioni asl servizi sociali forze dell’ordine(da specificare) con cui si hanno protocolli d’intesa e si collabora in rapporti di coprogettazione per iniziative di varie attività comuni. Il contributo del comune di Napoli è sempre presente l’ assessore è una docente esperta di problematiche educative

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Grosso quartiere periferico nell’area nord di Napoli con alta densità di popolazione ,la cui connotazione, oltre alle risapute e gravi problematiche è cristallizzata da condizionamenti mediatici che sottoforma di analisi della realtà foraggia modelli illimitati di figure malavitose che incoraggiano spesso taluni bambini e ragazzi in una sorte di fierezza dovuta proprio al fatto di vivere in questo quartiere Sorta di sfruttamento come fonte di guadagno ad opera di alcune associazioni sovrapposizione di associazioni spesso in competizione contrapposizione con le scuole Gli interventi della rete interistituzionale nonostante la buona volontà non sempre sono incisivi per risolvere l’evasione scolastica


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIC8ER00C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

35.954,00

64.446,00

5.381.861,00

1.156.403,00

0,00

6.638.664,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

231.898,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

231.898,00

Istituto:NAIC8ER00C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,9

78,3

16,8

0,0

96,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

3,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

31,2

21,1

23,4

41,8

51,9

55,3

26,9

27

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è dislocato in ben sette plessi raggiungibili tutti nel raggio di un km, ma tale ragionevole distanza è compromessa dall’ubicazione degli stessi per la peculiarità territoriale del quartiere Scampia e, quindi, del contesto. Il comparto “Levi” risale alla metà degli anni ’70, mentre quello “Alpi” alla metà degli anni ’80. Tutti i plessi godono di spazi abbastanza ampi: l’Aula Magna è la più capiente di Scampia, aule, palestre, laboratori destinati a varie attività didattiche, e alcuni con spazi all’aperto circondati dal verde, con in dotazione almeno un laboratorio di Informatica, non alla S. Infanzia, e uno con risorse multimediali e aule-video; la sede centrale della “Levi” possiede 4 laboratori con supporti tecnologici, e uno, ben fornito, di strumenti musicali, in quanto la Levi è stata una delle scuole “storiche” della sperimentazione musicale, e ne fruiscono anche molti alunni della S. Primaria. Tutte le 24 aule della Levi sono munite di LIM e videoproiettori, più quelle dell’Aula Magna, delle Aule Convegni, del laboratorio di Arte, e di alcuni tecnologici. Scuola primaria: l’ “I. Alpi” è in possesso di n. 3LIM,2 su carrello; il “T. “Campanella” di n. 9, 2 su carrello; il “G. Bruno” di n. 2, una su carrello. Oltre ai PC, la scuola ha in dotazione notebook, tablet e iphad per attività didattiche, di ricerca e organizzazione logistica, anche per il registro elettronico. Le risorse finanziarie per l’acquisto di tali beni pervengono dal MIUR per misure PON FESR

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità strutturale dei tre comparti con i numerosi plessi e la media vetustà degli edifici comportano una continua manutenzione, ma i capillari interventi richiesti a chi di competenza soprattutto per gli impianti idraulici e la rete fognaria interna al plesso Levi, si risolvono in temporanei rimedi da meri palliativi. Il certificato di agibilità di cui è in possesso la scuola è scaduto da vari anni. La palestra del plesso “I. Alpi” non è agibile da parecchio per infiltrazioni d’acqua. Tutti gli edifici necessitano di un rifacimento ex novo del manto di asfalto dei solai di copertura, causa anche infiltrazioni d’acqua che comportano inagibilità di alcune aule e di qualche spazio-laboratorio. Furti di attrezzature tecnologiche, con devastazioni di varie parti di edilizia, hanno compromesso l’uso di alcune LIM, come quello dei tablet e degli ipad da parte degli allievi, conservati finora in cassaforte per preservarli da eventuali ulteriori furti, anche per mancanza in organico di personale tecnico addetto che dovrebbe controllarne l’uso, la custodia e la manutenzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8ER00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8ER00C 95 70,4 40 29,6 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8ER00C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8ER00C

35-44 %

N°

2

2,1

NAPOLI

461

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

21

22,1

44

46,3

28

29,5

100,0

1,1

6.803

16,3

17.566

42,0

16.998

40,6

100,0

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAIC8ER00C prodotto il :09/10/2015 18:53:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8ER00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8ER00C 4,8 95,2 100,0

Istituto:NAIC8ER00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8ER00C 30,4 69,6 100,0

Istituto:NAIC8ER00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8ER00C 86,1 13,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NAIC8ER00C - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Istituto:NAIC8ER00C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,5 19 21,8 23 26,4 3.954 8.608 80.068

10,7 12,2 21,1

11.677 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

7.416 14.224 99.999

20,0 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

40,2

13.985 25.582 99.999

37,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NAPOLI CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

455

85,2

5

0,9

73

13,7

-

0,0

1

0,2

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età dei docenti fluttua tra un 22% di media compreso tra gli anni 50/60, e comprende i docenti “veterani” dei tre comparti: la memoria storica delle due scuole dimensionate. Un37% è assestato tra gli anni 60/70,e un 36% tra gli anni70/80 Stabilità: all’Alpi molti docenti con picchi da più di vent’anni a scalare, e comunque, senza soluzione di continuità; alla Levi ormai è rimasto solo un gruppo ristretto, di cui molti ancor più che da vent’anni, compreso il DS,a scalare,scegliendo di investire qui le propria professionalità accettando responsabilmente l’affascinante, anche se complessa e problematica, sfida educativa. Pochissimi risiedono a Scampia,ma molti provengono da vari quartieri cittadini o limitrofi, distanti anche vari km, e, addirittura, dall’interland di provincia. Nonostante il turn over alla Levi, la scelta di riconferma di molti incaricati annuali con buon senso di professionalità è un punto di forza. Competenze informatiche, con varie capitalizzazioni ad uso didattico: 60% circa Levi (da tre anni il registro elettronico),al 30% circa Alpi (S.P.),al 10% (S.I.);quelle linguistiche (Inglese)all’Alpi S.P. prevalgono al 50 % Valorizzazione delle competenze pregiate multiple e polifunzionali da innestare ai saperi in veste laboratoriale, affinandole con training o esperienze di tutoraggio con esperti specializzati,e interscambio di professionalità tra i vari comparti

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Levi, dopo una fase risalente a circa dieci anni fa di “emorragia” di iscrizioni in scuole adiacenti per la massiccia presenza degli allievi Rom e di allievi problematici con BES, causa poi di sottodimensionamento, ha via via registrato una decisiva ripresa per la politica di inclusione e differenziazione implementata. Tuttavia, per procedure burocratiche di graduatorie, per la nomea foraggiata dai serial mediatici, per la mentalità “scuola sotto casa”, per considerare Scampia mera sede di passaggio per rientrare nella provincia di Napoli, o dal sostegno alla cattedra di base, e chiedere l’assegnazione provvisoria o, l’anno dopo, il trasferimento, il turn over è ancora incisivo, per cui la precarietà influisce sulla continuità in ogni ambito, anche se la comunità professionale continua a crescere. Nonostante la partecipazione “corposa” a taluni corsi di formazione, ad es. Inglese A2, e un gruppo ristretto che fa ricerca con il DS, nei comparti S.I. e S.P. c’è una resistenza al cambiamento tout court per le innovazioni nei vari ambiti: es. il registro elettronico, anche perché certe competenze vanno acquisite o affinate, o nel offrire opportunità formative integrative oltre all’orario di servizio, mentre i docenti della Levi di ruolo o non, avendo allievi più grandi e più problematici, è disponibile alla formazione, ricerca e sperimentazione con ricadute positive sul MOF, aderendo alla ricca progettualità presente nella scuola, anche a beneficio delle eccellenze.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto INCIDENZA DEGLI STUDENTI CON CITTADINANZA NON ITALIANA

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POPOLAZIONE DI STUDENTI CON CITTADINANAZA NON ITALIANA.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8ER00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

92

98,9

111

96,5

116

96,7

124

100,0

136

99,3

NAPOLI

32.720

93,5

33.995

93,7

33.011

94,1

34.872

94,6

34.805

94,1

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8ER00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

35.313

91,3

34.930

91,7

CAMPANIA

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8ER00C

7

8

9

73

24

13

NAPOLI

11.276

10.018

CAMPANIA

18.549

17.886

152.904

152.473

121.664

10

Lode

4

-

7.373

5.176

13.837

10.162 88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

64,0

21,1

11,4

3,5

0,0

0,0

2.130

794

30,7

27,2

20,1

14,1

5,8

2,2

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAIC8ER00C prodotto il :09/10/2015 18:53:58

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8ER00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8ER00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,1

13

8,7

16

11,1

NAPOLI

-

0,6

-

1,0

-

0,9

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: NAIC8ER00C prodotto il :09/10/2015 18:53:58

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8ER00C

% classe 1

classe 2

5

5,7

NAPOLI

1.180

CAMPANIA

1.747 10.959

% classe 2

classe 3

1

0,9

3,5

907

2,9

1.330

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

1,7

2,6

737

2,1

1.117

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,5

5

3,8

2,1

696

1,9

543

1,5

1,8

1.035

1,6

809

1,3

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8ER00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

3,0

1

0,7

7

5,8

- Benchmark* NAPOLI

813

2,1

591

1,6

370

1,0

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: NAIC8ER00C prodotto il :09/10/2015 18:53:58

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8ER00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

2,2

6

5,5

NAPOLI

1.611

4,8

1.181

CAMPANIA

2.350

4,0

1.700

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

8

7,1

3,4

951

2,7

1.398

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

2

1,6

2,8

935

2,3

1.358

2,2

11.465

% classe 5 1

0,7

2,6

721

2,0

2,1

1.048

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8ER00C

% classe 1

classe 2

8

6,2

NAPOLI

1.073

CAMPANIA

1.574 12.192

% classe 2

classe 3

% classe 3

7

5,4

2

1,6

2,9

866

2,3

474

1,2

2,4

1.280

2,0

743

1,1

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evince dall’analisi dei dati che c’è una alta percentuale di ammessi alla classe successiva sia nella primaria che nella secondaria di I grado. Anche per quanto riguarda gli abbandoni e i trasferimenti, in uscita, si nota che non risultano casi nella primaria. Per quanto riguarda la scuola secondaria, malgrado ci siano diversi casi di abbandono e di trasferiti, sono dei dati falsati in quanto i suddetti allievi si ritirano, nelle date previste dalla normativa, e vengono inseriti in percorsi didattici alternativi, quali seconda opportunità , organizzati dalla scuola, per prepararli sia all’esame di licenza ma anche per essere idonei al recupero di un anno scolastico perso. Altri punti di forza per il miglioramento del Pof sono tutti i progetti integrativi ( PON e FIS) e in Rete con altre scuole, Associazioni presenti sul territori, realizzati in corso d’anno I criteri di valutazione di questa scuola sono condivisi ed atti a promuovere il successo formativo degli allievi a seconda del target.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati così marcati ed evidenti di numerosi trasferimenti in uscita ed abbandoni sono relativi a cambi obbligati di residenza, sia per questioni lavorative dei genitori ma anche per situazioni legate al contesto territoriale,o perchè in stato di "restrizione" e allora l'intera famiglia si trasferisce nella sededistanziata.Per quanto riguarda i numerosi allievi di etnia Rom, gli abbandoni e i trasferimenti sono dovuti al flusso migratorio che è insito nella loro cultura,ed anche per visto esempio Serbia ,che periodicamente va firmato per non incorrere in multe di elevate entità I debiti formativi si concentrano in determinate discipline e in alcune sezioni.Una parte degli allievi della S.S.I G.abbandonano anche per forme dei lavoro minorile per contribuire alle spese economiche familiari

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pertanto, a riguardo dell’attribuzione del punteggio, le rilevazioni positive consistono, a riguardo degli allievi con BES, particolarmente deprivati e svantaggiati, compresi quelli di etnia ROM, nell’”apprezzare” gli apprendimenti, in linea con le convinzioni di Castoldi, più che “valutarli” in modo rigido, pur secondo dei benchmark definiti, al fine di non “alterare” la valutazione parametrata tout court, condivisa per cognizioni tecniche per gradi di attribuzione di valore culturale (visto che essi sono su scala nazionale), considerando i livelli pregressi, i processi innescati per determinare lievi progressi, per garantire equità inclusiva attraverso l’autonomia espressiva che passa per l’autostima, l’autovalutazione e l’assertività di ciascuno. Inoltre, con percorsi mirati per altrettante opportunità formative, si registrano livelli di competenze di eccellenza o consolidate per poi essere orientati, gli allievi, a poter accedere a tutti i vasti campi dei saperi. Le criticità, invece, preso atto che le istituzioni, oltre la scuola, ma non questo Istituto, e gli enti locali considerano i Rom un “universo” a parte, consistono nel provvedere ad approntare, secondo criteri e benchmark misurabili PSP, come per tutti gli allievi in difficoltà, previ interventi interistituzionali mirati innanzitutto ad “intervenire” sugli aspetti negativi della loro cultura, tra cui quello per cui, per molti, l’istruzione non serve a nulla nei loro schemi di vita consueta


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIC8ER00C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,2

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

53,8

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,9

51,0

-8,5

56,4

-0,7

NAEE8ER01E II B

59,5

0,1

60,0

3,1

71,2

NAEE8ER03L

0,0

n/a

n/a

n/a

58,2

3,9

55,1

71,2

n/a

ITALIA

NAEE8ER01E

NAEE8ER02G

n/a

Sud

NAEE8ER01E II A

NAEE8ER02G II A

n/a

Campania

61,0 0,1

n/a

Punteggio medio

n/a

58,9 11,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,9 61,7

2,1 n/a

n/a

n/a

n/a

NAEE8ER03L II A NAEE8ER03L II B

61,7 58,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

51,2

59,5

61,0

60,7 -2,5

n/a

n/a

4,8

51,1

49,2 46,6

-6,7

48,0

-7,5

NAEE8ER01E VB

46,6

-6,8

44,0

-11,4

NAEE8ER01E VC

53,1

-0,1

46,0

-9,4

4,5

57,5

2,1

NAEE8ER02G VB

53,3

0,0

69,5

13,9

50,1 44,4

-9,0

52,0

-3,8

NAEE8ER03L VB

55,4

2,2

44,8

-11,0

47,3

NAMM8ER01D

47,3

57,3

61,4

52,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

NAEE8ER03L

56,2

n/a

n/a

NAEE8ER03L VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

48,2

n/a

n/a

57,8

n/a

n/a

n/a

55,4

n/a

63,7

n/a

NAEE8ER02G

n/a

n/a

n/a

NAEE8ER02G VA

n/a

n/a

45,9

-3,9

NAEE8ER01E

n/a

n/a

62,9

NAEE8ER01E VA

n/a

n/a

61,6

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

37,1 37,1

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

NAMM8ER01D - III A NAMM8ER01D - III B NAMM8ER01D - III C

50,7

0,0

50,0

0,0

NAMM8ER01D - III E

49,1

0,0

42,6

0,0

NAMM8ER01D - III F

45,5

0,0

38,0

0,0

NAMM8ER01D - III I

38,4

0,0

17,8

0,0

NAMM8ER01D - III M

53,9

0,0

36,8

0,0

NAMM8ER01D - III N

40,1

0,0

29,5

0,0


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pagina 25


SNV - Scuola: NAIC8ER00C prodotto il :09/10/2015 18:53:58

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAEE8ER01E II A

7

1

3

2

3

4

3

4

4

3

NAEE8ER01E II B

5

2

1

4

3

3

3

2

2

8

NAEE8ER02G II A

2

1

3

5

8

2

3

5

2

5

NAEE8ER03L II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

NAEE8ER03L II B

-

-

-

-

-

0

1

2

6

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8ER00C

29,9

9,0

14,9

19,4

26,9

14,3

15,9

20,6

22,2

27,0

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAEE8ER01E VA

6

4

3

0

0

6

5

2

1

0

NAEE8ER01E VB

10

2

1

1

1

12

2

2

1

0

NAEE8ER01E VC

8

4

3

3

1

12

3

5

0

0

NAEE8ER02G VA

3

2

4

3

1

5

2

2

3

1

NAEE8ER02G VB

4

4

3

1

2

2

0

3

3

6

NAEE8ER03L VA

7

0

2

1

1

5

4

0

1

2

NAEE8ER03L VB

5

2

2

2

1

8

5

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8ER00C

44,3

18,6

18,6

11,3

7,2

48,1

20,2

14,4

8,7

8,7

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAMM8ER01D - III A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

NAMM8ER01D - III B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

NAMM8ER01D - III C

4

10

2

0

0

1

12

2

1

0

NAMM8ER01D - III E

2

8

0

0

0

4

6

0

0

0

NAMM8ER01D - III F

5

9

1

0

0

12

2

1

0

0

NAMM8ER01D - III I

7

2

0

0

0

9

0

0

0

0

NAMM8ER01D - III M

3

10

3

2

1

15

1

2

1

0

NAMM8ER01D - III N

8

4

0

0

0

12

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8ER00C

35,8

53,1

7,4

2,5

1,2

65,4

25,9

6,2

2,5

0,0

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: NAIC8ER00C prodotto il :09/10/2015 18:53:58

pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8ER00C 18,0 82,0 1,8 98,2 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8ER00C 7,8 92,2 25,8 74,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle classi seconde (primaria) raggiunti nelle prove INVALSI sono in linea, e, in alcuni casi, superiori rispetto agli indici di riferimento. I risultati complessivi conseguiti in entrambi i comparti nelle prove INVALSI sono significativamente migliori e più attendibili, rispetto ai livelli cognitivi e prestazionali maturati se si fa riferimento agli esiti relativi agli allievi non ROM,vista l'alta percentuale di quelli ROM, in quanto,confrontando i risultati raggiunti nelle prove INVALSI e le valutazioni in Italiano ed in Matematica attribuite dai docenti, si evince che i primi sono determinati in larga parte dalle prestazioni che tali allievi realizzano. Questo in quanto spesso i Rom non seguono un percorso regolare di studi, per cui non sempre il grado di autonomia operativa é consono ai livelli d'istruzione di norma rispetto alla classe frequentata.Pur con talune eccellenze o risultati comunque soddisfacenti Salvo qualche eccezione, si evince la bassa varianza di punteggi tra le classi per la prova di Matematica ed internamente alle classi riguardo la prova di Italiano. Salvo un'eccezione, le disparità di risultati tra gli alunni non sono concentrate in sedi, indirizzi o sezioni specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle classi quinte (primaria) e terze (secondaria) raggiunti nelle prove INVALSI sono inferiori rispetto alla media nazionale, alla media del SUD, e alla media delle scuole con caratteristiche di contesto simili (ESCS). L'analisi dei risultati nelle prove standardizzate nazionali della scuola secondaria di I grado è parziale perché, non comparendo l'indice “ESCS”, non è possibile il confronto con altre istituzioni scolastiche con background socio-economico simile. Salvo qualche eccezione, si evidenzia una varianza al di sotto della media del SUD e di quella nazionale, per la prova di Italiano, tra le classi e per la prova di Matematica all'interno delle classi. Le disparità di livello tra gli alunni più dotati e quelli meno dotati risulta in aumento durante la permanenza a scuola.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI in alcuni casi e' superiore, in altri e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica in alcuni casi e' in linea o di poco inferiore a quella media, tuttavia ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica in alcuni casi è inferiore alla media nazionale ed in altri è superiore. La nostra istituzione scolastica accoglie un elevato numero di alunni di etnia ROM, le cui prestazioni, come si evince da una lettura più approfondita dei dati INVALSI, fanno sensibilmente diminuire i punteggi medi raggiunti dalle classi. Questo dato, se a prima vista può sembrare negativo, mette in luce un punto di forza dell'istituzione scolastica; in quanto gli alunni arrivano che si esprimono nella lingua romani e sono completamente semianalfabeti,perchè molti non seguono un percorso regolare di studi. Gli alunni Rom, secondo le indicazioni delle “LINEE GUIDA PER L'ACCOGLIENZA E L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI” vengono inseriti nelle classi, e spesso anche in corso danno, in base all'età anagrafica e spesso con un livello di alfabetizzazione estremamente limitato.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A tal riguardo la scuola ha elaborato un sistema di regole fondamentali per la serenità della vita scolastica e la pratica della convivenza civile con specifici indicatori per quel che concerne l'infrazione commessa,e la corrispettiva sanzione per ogni norma violata.Tale sistema costituisce l'insieme dei parametri valutativi e dei relativi criteri condivisi per l'attribuzione del voto di condotta.Per le competenze chiave taluni interventi sia didattici ,sia educativi volti a valorizzare le capacità di ogni allievo e le abilità pregresse,vengono strutturati per gli alunni più a rischio e con deprivazioni d'ordine vario, organizzando percorsi laboratoriali con esperti di settore a seconda delle inclinazioni degli alunni in funzione di ministage a scopo di preprofessionalizzazione e in funzione orientativa per il proseguimento degli studi. La valutazione e il monitoraggio dei processi,mediante tali attività prendono in considerazione le competenze di cittadinanza,soprattutto a riguardo delle problematiche relative alla devianza,all'inclusione degli evasori scolastici e all'integrazione degli alunni ROM. Quest' istituzione scolastica da qualche tempo ha come obiettivo il far nascere una”scuola bottega”,valorizzando il piccolo artigianato e quelle arti nobili manuali che stanno scomparendo, o che non sono capitalizzate in percorsi scolastici ad indirizzo,ma che invece affascinano tanto i ragazzi e le ragazze per lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità che esse motivano

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A parte il fenomeno dell’ evasione di allievi ROM e non ROM, e quelli relativi ai casi border line per problematiche varie che di per sé compromettono l’acquisizione di comportamenti per l’ autonomia personale, sociale e culturale, va meglio formalizzato e potenziato un sistema di rilevazione, misurazione con strumenti ad hoc e benchmark realmente osservabili, di valutazione condiviso di comportamenti(S.P.S.S.I G.) che ponga in sinergia ciascun ambito di competenze specifiche dagli apprendimenti formali,risultati, stili, linguaggi ”forti di preferenza” a quelli non formali e informali (life skill) e comportamenti partecipativi e pro sociali, ai fini di una valutazione sommativa tout court che personalizzi e valorizzi la peculiarietà di ogni alunno/a. Vanno meglio strutturati ,anche con la collaborazione di una task force interistituzionale sul territorio, interventi educativi per la prevenzione e il contrasto di atteggiamenti e comportamenti bullistici, così come per la mediazione interculturale con le associazioni del territorio per la difesa, la rivendicazione dei diritti, nonché dei doveri, degli allievi di etnia Rom e delle loro famiglie: istruzione, esistenza dignitosa e legalitaria,cultura del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Una elevata presenza di alunni di etnia Rom e la forte presenza di alunni non italofoni e alunni con BES autoctoni, di terza fascia comporta il raggiungimento di traguardi adeguati ad alcuni di loro per motivi culturali e migratori. Le pratiche educative,didattiche,gestionali ed organizzative agite dalla scuola vengono affrontate trasversalmente ai vari ambiti, ponendo come finalità l'acquisizione progressiva del senso di appartenenza ad una comunità sempre più composita della quale condividere diritti e doveri. Gli alunni sono coinvolti gradualmente in un processo di maturazione che, partendo dalla famiglia, attraverso la scuola, cerca di favorire la costruzione del “senso della legalità” e lo sviluppo di una “etica della responsabilità”.La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi attraverso l'osservazione del comportamento, l'individuazione di indicatori e questionari e una rubrica di indicatori per la valutazione dell'autonomia operativa.La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento mediante una griglia di indicatori per la valutazione del comportamento degli alunni.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo gli esiti degli scrutini del primo anno di scuola secondaria di I grado, la quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva, in linea con la media nazionale. Relativamente alla scuola secondaria di primo grado gli esiti degli alunni al termine del primo anno di scuola superiore sono positivi per la maggioranza degli alunni. In linea di massima il consiglio orientativo espresso dai docenti alla fine del primo ciclo di istruzione è seguito dalla maggior parte degli alunni, conducendoli al conseguimento dell’ammissione alla classe successiva. Nel passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado non si riscontrano in misura significativa casi di abbandono scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni studenti, a conclusione del primo anno del secondo ciclo di istruzione, incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. I casi di abbandono scolastico sono notevolmente più numerosi nel passaggio dal primo al secondo grado di istruzione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati in nostro possesso, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio,pur confermando i valori culturali raggiunti e ancor più sviluppate dalle eccellenze,non sono del tutto sufficienti: alcuni studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e alcuni abbandonano gli studi nel percorso successivo (in maniera più significativa nel passaggio dal primo al secondo ciclo di istruzione). Relativamente ai casi di abbandono, incide fortemente il contesto socio-economico culturale di provenienza, estemamente svantaggiato, dell'utenza della nostra scuola. Le rilevazioni positive consistono nel fatto che l’Istituto, grazie ad una politica scolastica di totale ed efficace presa in carico degli alunni e orientante nel rispetto dei talenti e delle loro inclinazioni, iscrive al percorso di studi di II grado tutti gli allievi, anche quelli completamente “abbandonati” dalle famiglie, ma le criticità sono imputabili alla mancanza di azioni congiunte con gli Istituti superiori per monitorare il nuovo itinerario di formazione, anche perché, e qui l’importanza e il valore altamente pedagogico del portfolio, che, a tuttora manca, il documento di valutazione e il certificato delle competenze non esplicano affatto la fisionomia complessa e complessiva di ogni singolo allievo. Inoltre, agli Istituti superiori come prassi di routine, fatte le dovute eccezioni, al compimento del sedicesimo anno di età in caso di abbandono o dispersione, gli alunni non vengono più “ricercati”, perché si è superato, ma non assolto, l’obbligo scolastico. Pertanto, necessita l’istituzionalizzazione di figure di mediazione scolastica tra i due comparti (in uscita e in entrata) perché chi accoglie, con il sussidio del portfolio, abbia ben in chiaro la situazione a 360° di ciascun alunno


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti valutazione compartamento Competenze chiave e di cittadinanza valutazione autonomia operativa

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valutazione comportamento degli studenti-1.pdf competenze chiave e cittadinanza.pdf valutazione autonomia operativa.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIC8ER00C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,1

88,9

89,3

Si

86,8

88,6

89

Si

85,2

85,9

85

Si

84,9

85,4

83,4

Si

81,4

83,1

81,3

Si

71,7

74,2

57,9

Si

80,4

85,1

80,7

Si

33,1

36,7

29,3

Si

9,6

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIC8ER00C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

90,8

87

Si

89,3

89,9

86,7

Si

87

86,8

83,6

Si

86,6

86,6

81,7

Si

81,3

83,4

79,6

Si

68,7

73,6

58,4

Si

86,6

91,5

86,2

Si

29,8

34,8

28,3

Si

7,3

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per questa comunità professionale il Curricolo d’Istituto, secondo un’attribuzione condivisa di significato di categorie e valori pedagogici che presiedono al binomio insegnamentoapprendimento, e di prassi metodologico-organizzative, è speculare della globalità di una proposta formativa complessa al fine di ottemperare alle esigenze sia generali, a carattere istituzionale e costituzionale, sia specifiche, coerentemente alla fisionomia identitaria di ogni singolo alunno della complessa e polimorfa platea di quest’Istituzione scolastica. Per garantire, difatti, nell’ordinarietà ai vari target di allievi, evidenziati nell’analisi di contesto, il percorso scolastico più idoneo all’autorealizzazione personale e all’acquisizione delle competenze, si sono attribuiti, per il segmento della secondaria di I grado, con più problematicità, gli indirizzi ai corsi di studi per ambiti disciplinari di preferenza degli allievi, anche in un’ottica di continuità per il curricolo verticale, e in linea con le scelte delle famiglie. Si sono organizzate, anche con progettualità di ampliamento dell’offerta formativa, dalle fasce deboli alle eccellenze, aggregazioni di alunni per gruppi di livello e a classi aperte per attività su centri d’interesse, per affinità elettive e lo sviluppo di un talento vocazionale, nonché attivate sperimentazioni ad hoc per compensare deficit cognitivo-prestazionali, e quale opportunità di recupero di step formativi in caso di non ammissione alla classe successiva

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la complessità di conformazione di questa comunità scolastica riunita nel comprensivo da soli due anni in un territorio di complessa peculiarità per le varie problematiche, vista la necessità di dover conformare in un documento unitario dell’identità della nuova fisionomia di questa novella Istituzione scolastica, in una dimensione tridimensionale, ad un tempo, di peculiarità formativa di ciascun comparto, di raccordo e di coniugazione ad intreccio dei percorsi soprattutto nelle classi di snodo, vista la situazione critica per la secondaria di I grado a causa turn over dei docenti, a fronte della stabilità di quelli degli altri due comparti, si avverte l’esigenza di organizzare, a più largo raggio, una comunità di pratica quanto più corposa per un’attività di ricerca, di formazione, di progettazione condivisa e congiunta sul curricolo, sia orizzontale, sia verticale. Questo in quanto si è convinti che fissare il traguardo delle competenze per ciascun comparto scolastico e per classi parallele senza organizzare, formalizzandolo in ogni passaggio di coniugazione per quel comparto e per quelle classi parallele, un accurato curricolo per competenze, che tenga conto di tutti quei fattori di valore che rendono peculiare l’apprendimento: meta cognitivi, psico-relazionali, relativo allo stile di apprendimento, da formalizzare con indicatori e descrittori per essere in grado di attribuirvi significato pedagogico e docimologico.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,2

85,9

81,4

Si

59,8

63,4

71,2

Si

93,6

90,2

86,4

Si

57,6

60,3

64,1

Si

54

55,5

57,4

Si

88,4

91,8

82,3

Si

56,9

61,2

58,6

Si

42,1

47,9

42,2

No

7,1

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,5

84,8

80,2

Si

64,9

67,1

73,5

Si

58,8

63,4

60,6

Si

89,7

86,1

81,4

Si

53,1

54,7

57,9

Si

88,5

91,9

86

Si

53,8

61,9

63,4

Si

48,5

52,7

53

No

5,7

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Calibrata alle istanze formative dei vari target di allievi, essa si realizza mediante momenti di ricerca, di confronto, di condivisione delle scelte più idonee a promuovere e garantire il successo formativo per la determinazione del curricolo, all’interno dei dipartimenti disciplinari per ciascun comparto, riuniti, in primis, all’inizio di ogni anno scolastico, secondo vari step a seconda dei focus di ricerca e delle relative prestazioni organizzative, compresa la lettura condivisa dei documenti ministeriali di riferimento: :A) monodisciplinari, per singole discipline in base alle aree di insegnamenti o classi di concorso, coordinati dai docenti “veterani” della scuola, al fine di aggiornare, integrare il rispettivo curricolo con input forniti da eventi di attualità che possono “vivacizzare” e attualizzare taluni contenuti,’, ma anche per concordare le attività programmatorie e di ricerca con i docenti new entry;B) per ambiti disciplinari secondo i quattro assi culturali fondamentali;C) per classi parallele;D) per ambiti trasversali per concordare e mediare azioni congiunte. Solo per i docenti della scuola primaria,corpo stabile di docenti nella totalità, è normativamente istituito un tempo di programmazione periodica settimanale, con una ricaduta efficace sulla gestione e organizzazione degli interventi, anche a livello di condivisione di prassi per azioni sinergiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visto l'alto numero di cattedre vacanti nel comparto della secondaria di I grado in vari ambiti disciplinari, e il completamento di composizione di taluni consigli di classe spesso anche non prima di dicembre,nonché il turn over annuale, la sinergia nel coordinare gli interventi e l'attività programmatoria da parte del corpo docente a parte un nucleo di docenti veterani e dei neotrasferiti e neoimmessi in ruolo già assegnati, avviene parzialmente e risulta compromessa, in quanto quel tempo preziosissimo ad inizio anno scolastico,prima dell'ingresso degli allievi,é una modalità organizzativa di grande capitalizzazione di energie professionali per le premesse di condivisione della visione e della missione della scuola, condizione fondamentale per elaborare una progettazione didattica calibrata alle esigenze reali degli allievi di questo contesto territoriale.Questo tempo,nel proseguimento di avvio dell'anno scolastico, é una variabile che non può essere (non vi si riesce) compensata in toto, in quanto i docenti della secondaria di I grado sono penalizzati perchè non godono del riconoscimento di un tempo e spazio di “relazionalità” professionale, per cui ciò è lasciato alla buona volontà e serietà di un gruppo ristretto di docenti o per ambiti disciplinari o per micronuclei all’interno dei Consigli di classe. E le ore mensili delle riunioni, e nemmeno sistematiche per non sforare il monte ore destinato alle attività collegiali, risultano insufficienti a riguardo

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

12,3

18,9

68,5

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

12,2

9,3

15,6

62,7

59,3

47,5

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,7

5,8

10,6

45,8

45,3

37,2

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo range di indicatori e descrittori di comportamenti, formalizzati in griglie di apprezzamento, non di mera misurazione dei comportamenti e degli apprendimenti, visto il complesso olistico, sistemico di elementi che concorrono alla loro determinazione, si tiene conto dei livelli cognitivi e strumentali pregressi, dei ritmi apprenditivi, delle abilità specifiche di ogni singolo allievo, soprattutto del target specifico rispetto agli svantaggi delle loro situazioni di provenienza. E' stato sperimentato il nuovo modello di certificazione delle competenze È stata approntata una batteria di test di verifica dei livelli scolastici, dai test d’ingresso quali prove strutturate, per ogni ordine, per tutte le discipline, elaborati da gruppi di docenti che fanno ricerca e sono operativi in tal senso. In relazione agli esiti rilevati nella valutazione in itinere, si organizzano, già progettati e scanditi nelle varie fasi articolatorie nel POF, ulteriori percorsi di recupero, di consolidamento e di sviluppo, vista la certa percentuale di eccellenze, mettendo a frutto tutte le progettualità con finanziamenti vari già evidenziati, soprattutto fissando i tempi di avvio delle relative attività proprio successivamente alla rilevazione dei esiti al I step

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A riguardo di detti test e prove strutturate rispetto alla fase di elaborazione, alla somministrazione delle prove, al rilevamento dei dati e alla loro tabulazione e classificazione, deve essere perfezionata la prassi tecnica relativa a queste operazioni,con una formazione ad hoc, e acquisito l’approccio scientifico in relazione alla valenza pedagogica, e alla capitalizzazione dei dati come investimento di garanzia, poi, dell’efficacia degli interventi che vanno orientati in tal verso, non come mero adempimento formale di prassi.Ciò vale anche per la pubblicizzazione dei risultati per la verifica collegiale, rispetto invece a quella regolare circa i risultati INVALSI.Arbitrarietà di valutazione, o per parziali esperienze pregresse professionali e/o di contesto a rischio, soprattutto per qualche caso di docente non di ruolo, o selezionando i campi di verifica spesso lasciandosi condizionare da “effetto alone”con giudizi raffazzonati, perché non ancora in possesso dei criteri e degli strumenti di una cultura valutativa. Pregiudizi nel rapportarsi alla platea anche con sovrastrutture valutative per induzione mediatica e riduzione dell'allievo con BES III fascia a target serie filmica cinetelevisiva “Gomorra”. Purtroppo a volte certi finanziamenti per progetti ad hoc (Es. Art. 9) pervengono in ritardo rispetto ai tempi per cui sarebbero necessari, ma vengono capitalizzati anche nel periodo estivo per ulteriori opportunità per gli allievi con BES


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’attribuzione di tale giudizio scaturisce dalla realizzazione del curricolo e dalla sua applicazione nella prospettiva interdisciplinare destinate ad accompagnare lo studente nella sua crescita culturale, a favorirne lo sviluppo armonico, recuperando e valorizzando, accanto all'apprendimento formale, quello informale e non formale che l’alunno realizza in ambienti diversi da quello scolastico.La scuola promuove l’alfabetizzazione culturale dei bambini e delle bambine la quale si fonda su dei nuclei essenziali e fondanti dei “saperi” e sull’acquisizione di chiavi di lettura tali da consentire un accesso critico ed autonomo alla conoscenza del mondo. Nella nostra società nascono problemi, si aprono discussioni, si profilano pericoli per la salute e l’equilibrio dei ragazzi. La scuola si attiva, pertanto, affinché queste emergenze, siano affrontate durante la normale attività didattica, promuovendo educazioni trasversali a forte valore educativo, con impatto immediato sul vissuto quotidiano. Esse richiedono la cooperazione di tutte le discipline, attraversano i curricoli delle stesse, dei quali occupano porzioni significative.


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8ER00C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,3

74,1

52,4

Si

38,6

36,4

62,4

No

1,0

0,6

1,6

Si

13,2

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8ER00C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,2

79,8

82,8

Si

35,1

32,3

52,4

No

1,5

1,4

4,2

Si

7,6

9,7

12,1

No

11,5

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8ER00C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8ER00C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

41,6

38,3

Si

81

82,1

89,8

No

1,3

1,1

1,9

Si

9,3

9,7

8,5

No

4,8

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8ER00C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8ER00C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

56,9

55,1

71,1

Si

83,2

82,3

84,4

No

3,1

2,3

6,2

Si

6,9

9,4

9,3

No

1,9

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: NAIC8ER00C prodotto il :09/10/2015 18:53:58

Gli spazi laboratoriali individuati, secondo i criteri: 1) dei materiali lì collocati e dell’uso che se ne fa per attività trasversali; 2) di specificità disciplinare, sono affidati nella verifica della fruizione da parte di quali docenti e quali classi, nel controllo circa il loro funzionamento, da docenti Referenti/Responsabili, che relativamente all’ambito disciplinare da cui provengono, previa consultazione con i colleghi di area, anche mediante richieste scritte, inoltrano liste di materiali e/o strumenti da acquistare, e, una volta pervenuti, ne sono consegnatari provvedendo a smistare e ad assegnare lo stesso secondo le richieste. Gli studenti fruiscono di laboratori linguistici, informatici, espressivi, LIM ubicate in ogni aula per la Levi, soprattutto per gli allievi con BES, come delle biblioteche, spesso per scelta non sempre collettiva dei docenti, ma l’Alpi, pur in dotazione di laboratori in numero ridotto, ha poche LIM, una per plesso, per cui non si garantiscono le stesse opportunità. Si adottano formule di flessibilità oraria e didattica soprattutto per gli allievi con BES III fascia, posticipando l’entrata e anticipando l’uscita, previo accordo con le famiglie. Si sta elaborando una sperimentazione per capitalizzare il tempo scuola con una riduzione dell’unità oraria per poter al meglio organizzare il tempo didattico dei docenti a beneficio degli allievi di vario target

pagina 47

Si avverte la mancanza di assistenti tecnici, figura riconosciuta, invece, agli Istituti superiori, con mansioni di cura e di manutenzione dei laboratori linguistici, informatici e di strumento musicale, come struttura, funzionamento delle macchine e degli strumenti, tempestiva segnalazione di situazioni di guasti e coinvolgimento degli addetti alla riparazione o messa a punto per l’efficacia e l’efficienza d’uso, nonché del materiale stesso, visto il patrimonio in dotazione alla scuola. Noi la prima scuola, tra quelle di Scampia e di Napoli, a essere saccheggiata in un solo plesso, sono stati rubati solo dei videoproiettori, il che, comunque, ha in parte condizionato le attività didattiche in aula. Pertanto, urge un sistema di videosorveglianza, alle cui spese non può sopperire la sola scuola, in quanto non si stanno usando ipad e tablet per motivi di sicurezza.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l'utenza si utilizzano tutte le prassi didattiche e modalità organizzative proprio della didattica inclusiva, già organizzando le classi come gruppi aperti per livelli di apprendimento,e allora che si compongono le classi con la modalità della "flipper class" solo che non avviene solo tra gli alunni della stessa classe,ma di classi diverse, all'interno dei quali gli alunni con BES non sono considerati in modo negativo, ma valorizzati per l'apporto che possono fornire. Fulcro dell'azione didattica, pratica metodologica sempre più diffusa, é l'apprendimento cooperativo, mediante il quale l'allievo viene fatto sentire protagonista, costruendo, insieme ai compagni, con modalità tutoring, forme di conoscenza soprattutto a livello metacognitivo, anche all'apporto che ciascuno può dare avvalendosi anche del linguaggio forte che lo ha indotto a scegliere quel corso ad indirizzo specifico. Potendo fruire di una svariata gamma di strumentazioni da quelle tradizionali a quelle informatiche d'avanguardia, si utilizzano anche i laboratori in dotazione del CTP (estetista, acconciature,sartoria,lavorazione porcellana) con gli allievi più problematici si organizzano stage preprofessionalizzanti per indirizzarli agli Istituti di questi indirizzi

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto siano prassi all'avanguardia che si stanno ampiamente diffondendo e la scuola si stia attivando anche per implementare azioni di autoaggiornamento e consentire vari input di ricerca e sperimentazione, la presa in cura dell'alunno relativamente ai suoi bisogni formativi é relativa all'impegno di ogni docente o di gruppi di docenti, quelli che sistematicamente realizzano formazione permanente e, organizzando le azioni didattiche ed educative in modo strutturato, senza improvvisazioni, o pregiudizi di partenza, riesce a verificare i progressi dell'alunno proprio avvalendosi di metodologie mirate sorrette da valide teorie. E non rilevandosi disponibilità al cambiamento con l'innovazione, il sistema organizzativo talvolta sembra a due velocità


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8ER00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAIC8ER00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C % n.d. n.d. 100 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8ER00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive 44 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 11 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8ER00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8ER00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive 33 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:NAIC8ER00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive 29 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie 29 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8ER00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 33 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8ER00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 33 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 30,9 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:NAIC8ER00C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C %

Riferimento Nazionale %

2,17

1,4

0,9

0,7

7,89

1,7

1,1

1

2,69

1,5

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pr l'interiorizzazione delle regole ai fini della convivenza scolastica pacifica e l'educazione alla cittadinanza partecipata la scuola dispone di tutti quegli strumenti legalitari di prassi (regolamento interno, patto di corresponsabilità) ma, come azione per far sentire gli allievi corresponsabili dei comportamenti corretti,non perché imposti,si usano protocolli interni alle classi come il fissare delle regole, valide perché da loro scelte per poi condividerle. Si adotta anche il metodo dei crediti e dei debiti, come provvedimenti, per la secondaria, di sospensione del giudizio in caso di non ammissione alla classe successiva, soprattutto, per gli alunni avanti con l'età rispetto al corso regolare di studi, per essere riabilitato con delle "messe alla prova" sul piano degli apprendimenti, delle performances e dei comportamenti soprattutto prosociali. Questa dimensione di azioni filantropiche o empatiche verso i compagni che hanno bisogno di cure e attenzioni e vale anche per la gestione dei conflitti con l'apprendimento cooperativo e tecniche del perdono e della riconciliazione, utili anche per l'integrazione con gli allievi Rom, generalmente non violenti. Purtroppo si registrano casi di mancanza di rispetto generali, di vandalismo, di bullismo e cyberbullismo, rispetto ai quali viene adottata in forma congiunta la procedura della sanzione nelle varia gamma dal minimo al massimo provvedimento sospensivo nei casi di massima gravità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti autentici di realtà e i comportamenti prosociali, pur adottati per migliorare le relazioni interpersonali, così come l'attribuzione di ruoli di responsabilità quale trattamento da adulti, o il ruolo di coacher o tutor, non sono stati ancora messi a sistema in termini di individuazione di indicatori, descrittori e attribuzione di valore educativo e formativo ai fini della valutazione globale.Per i casi più difficili, per quanto la scuola punti sulla relazione affettiva e "sanguigna" che, forse,poco scientifica, ha,però,una grande valenza d'impatto con gli allievi perché sono bisognosi di affetto, e il rapporto di "apertura estemporanea" é per lo più motivato dal fatto che per loro siamo persone di famiglia, spesso nell'immediato la scuola non sempre riesce a gestire i casi border line e deve essere affiancata da una task force di forze esterne specialistiche per interventi sinergici strutturati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attribuzione del giudizio é ascrivibile al fatto che, pur con qualche aspetto di non ancora messa a sistema di certe prassi a riguardo dei tre ambiti di analisi, sia per la complessità e vastità dell'Istituto, sia per la problematicità a riguardo dell'ubicazione in un quartiere fortemente a rischio qual é Scampia,e il recente dimensionamento, la scuola ha operato scelte pedagogiche, afferenti l'integrazione e l'inclusione di ogni allievo che provenga dalla vasta tipologia di target, pur fronteggiando varie emergenze. questo per assicurare ad ogni alunno l'ambiente più accogliente, più aggregante, meglio attrezzato con strumentazioni all'avanguardia, con una miriade di opportunità progettuali e offerte formative. E ogni conflitto, anche se si consuma in tutto l'arco della sua natura irruente, si risolve sempre. non caso il logo della nostra scuola é il cuore con le ali,pe rricordare a tutti che la profondità dei sentimenti e delle relazioni qui a Scampia é sempr un asso vincente


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

24,6

24,3

13,5

64,8

66,5

61,2

10,6

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inserimento degli alunni diversabili nelle classi avviene anche per loro, come per gli altri alunni, secondo la scelta dell’interesse disciplinare d’ambito prevalente: quel linguaggio forte che non solo favorisce la motivazione e, di qui, traccia buone premesse per il successo scolastico, come, innanzitutto, autorealizzazione personale, ma, venendosi a creare con i compagni un’empatia per la condivisione di un interesse, in termini di affinità elettive, a prescindere dalle difficoltà o patologie di ogni singolo allievo, costituisce una condizione importante per l’integrazione nel e col gruppo classe come compartecipazione alla vita della classe.Le attività, in modalità di svolgimento a relazione triadica: allievo, compagno/i secondo il tutoring, docente di sostegno o di base, o in microgruppi dentro l’aula o in spazi laboratoriali, vengono realizzate mediante metodologie di didattica inclusiva, fondata sull’apprendimento cooperativo, il tutoring, condivisione e uso di strumenti e materiali adeguati alle abilità e alle esigenze di ciascun studente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) S.S.I grado Docenti di sostegno senza specializzazione,assunti dalle graduatorie interne d’Istituto dei docenti di base. Alcuni si sono specializzati sulla diversabilità o sui BES,altri si garantiscono solo la supplenza.Segnalazione ai servizi sociali per la resa in carico delle famiglie,di provenienza degli allievi.Segnalazione ai neuropsichiatri dell’ASL di quartiere o psicologi per trattamenti ad hoc ADHD e iperattività con prenotazioni visite specialistiche che vanno dai 4 mesi e oltre Per patologie gravi, anche dovuti a interventi chirurgici, mancano i pullmini trasporto predisposto dal comune .Alunni “gifded”, i plusdotati che spesso, nonostante il loro alto potenziale intellettivo che andrebbe incanalato in attività e attribuzione di compiti, spesso vengono etichettati come diversabili non segnalati, non riconosciuti e perciò non dichiarati, alterando totalmente l’iter formativo da calibrare alle loro abilità pregresse e si confonde il giudizio di condotta con quello relativo al loro patrimonio cognitivo-prestazionale, o ci si limita nella valutazioni ai comportamenti bullistici e/o violenti,senza interpretarli


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,9

94,1

92,1

Si

25,7

25

36

No No No No

5,5 21,9 11,9 19,9

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

6,1

5,5

14,5

No

16,7

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

94,4

87,8

Si

16,8

17

28,2

No Si No Si

6,9 38,5 11,8 29,8

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

6,9

7,9

24,7

No

14,9

13

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,9

79,1

76,9

Si

19,6

19,3

21,9

Si

32,2

31,2

25,3

No

33,1

32,9

36,9

Si

17

19,1

14,8

Si

47,3

47

52,9

Si

61,1

57,4

40,7

No

6,1

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,1

83,4

76

Si

14,9

16,1

22,8

Si

42,4

39,7

46,1

Si

59,5

60,1

72,4

Si

25,6

27,1

24,4

Si

52,7

53,6

61,8

Si

73,3

70,9

73,9

No

5,3

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I valori positivi a riguardo di un’eccellente o soddisfacente o sufficiente autonomia di comportamenti e di apprendimenti sono compresi, nella scala di valutazione da noi elaborata, con gli indicatori e le situazioni per rilevarle, tra un range che va dal 6 al 10 e lode. Questo indica che, pur constatando le criticità in merito ai casi di recupero, si rileva una congrua percentuale di allievi che, anche avvantaggiati da situazioni familiari favorevoli, sempre con difficoltà economiche, ma sensibili a curare il futuro scolastico dei propri figli, perché consapevoli che questa è la chiave di volta per il riscatto etico-sociale personale, grazie ad interventi efficaci, sollecitati con adeguate attività ,vengono orientati per elaborare un progetto di proseguimento degli studi potendo scegliere in base alle inclinazioni.

pagina 55

Le maggiori difficoltà di apprendimento sono evidenziate: dagli allievi con BES III fascia che comprendono tutti i gruppi bersaglio connotate da svantaggi socio-economici e culturali, oltre che da discriminazioni per motivi etnici nei confronti dei Rom Causa parziale copertura delle cattedre ad inizio anno scolastico e anche per un periodo più lungo, si è costretti ad un orario ridotto di lezione corrispondente ad un orario ridotto di servizio dei docenti, per cui, preventivando il tempo utilizzato per detta copertura con le sostituzioni, con il surplus di dette ore sono organizzati corsi di recupero inerente sia agli apprendimenti, sia ai comportamenti (formula “sospensione del giudizio” messa in prova), opportunità di essere reinserito nella classe di regolare appartenenza come ad inizio percorso,TP quale ulteriore opportunità con permanenza di un periodo più lungo a scuola per focalizzare gli interventi sui bisogni reali circa gli apprendimenti aprendo le classi con attività anche di recupero scelto da famiglie indigenti proprio per assicurare ai propri figli un pranzo completo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Pochi gli allievi DSA riconosciuti e certificati. Per gli allievi con BES, vista l’utenza “storica” in disagio anch’esso “storico”, ancor prima della L. 170 già da quando non erano denominati tali, si sono elaborati Piani di lavoro individualizzati e personalizzati secondo le esigenze e il target di appartenenza (subarea III fascia ) Prendersi cura degli alunni con BES significa puntare tutto innanzitutto sulla relazione affettiva, insistendo sugli aspetti emotivorelazionali e sugli approcci metacognitivi che fungono sia di rinforzo alla relazione educativa, sia di maggiore autostima nei confronti delle proprie potenzialità Il monitoraggio avviene regolarmente durante le riunione periodiche, come per il resto degli alunni della classe, segnalando, per il da farsi, casi limite, ad es. non richiesta di rinnovo da parte delle famiglie delle condizioni di beneficio delle L. 104, o di assenza delle stesse in caso di riunione con il GLH Pochi casi DSA, ma tutti per quelli III fascia (svantaggio socio – economico, culturale e etnico) viene monitorato e aggiornato di anno in anno con regolarità


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAIC8ER00C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,8

96,5

97,5

Si

77,2

79

75,8

Si

93,9

94

95,7

Si

59,5

57,3

60,8

Si

68,5

70,4

75,7

Si

63,3

62,3

61,3

No

12,9

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAIC8ER00C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,4

95,7

97,4

Si

69,8

74,4

74,3

Si

95

94,6

95,5

Si

68,3

65,3

70,4

Si

67,2

68,2

67,7

No

50,4

50,7

48,6

No

13,4

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il recente dimensionamento, si è avviato tra i vari comparti del primo ciclo un processo organizzativo di azioni sinergiche e coordinate per i passaggi di transizione con progetti in verticale ad hoc soprattutto finalizzato a guidare allievi e famiglie ad una scelta consapevole dell’indirizzo di studi(S.S.I e II), più consono alle inclinazioni disciplinari e a livello delle competenze maturate sia per la valorizzazione di talenti personali ,sia in vista del proseguimento degli studi superiori.In breve tempo con le figure di sistema di riferimento si è creato un team delle classi uscenti e di quelle in entrata ,rispetto a ciascun passaggio,per la formazione delle classi secondo criteri condivisi in linea con la politica decisionale degli O.O.C.C. e a livello di customer satisfaction in un ottica di di mediazione strategica orientativa circa le scelte delle famiglie coinvolte attivamente in varie riunioni ad hoc.L’attenta formazione delle classi quali gruppi di apprendimento per livelli con modalità di organizzazione programmatica di attività per classi aperte,volta a garantire il successo formativo secondo gli stili di apprendimento e gli interessi prevalenti,è sorretta e guidata da prassi di monitoraggio mediante indicatori circa i livelli comportamentali,cognitivi,prestazionali,nonché le preferenze per ambiti disciplinari,prassi risultate efficaci perché la scelta degli indirizzi di studi svolge una funzione determinante anche per l’orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in vista dell’elaborazione formalizzata di un sistema strutturato di orientamento formativo tout court(centrato sulla persona,sui suoi bisogni esistenziali,e scolastico, e proiettato alla cultura del lavoro e dell’occupazione),le prassi di rilevazione dei dati,degli indicatori relativi ai processi apprenditivi e prestazionali degli allievi e quelle relative all’organizzazione e all’implementazione di una politica scolastica di continuità anche ai fini dell’ apprendimento permanente, vanno affinate anche mediante un’interazione preventivamente programmata con gli Istituti d’istruzione superiore al di là della fase preparatoria imminente rispetto alla scadenza delle iscrizioni,con percorsi integrati e progetti in verticale mirati. Sempre nell’ottica del rispetto dei criteri di continuità e orientamento calibrati alle esigenze formative di ogni alunno,vengono puntualmente inoltrate d’ ufficio varie iscrizioni agli istituti superiori,a riguardo sia degli allievi ROM (nella loro cultura non è ancora assolutamente previsto il conseguimento di un diploma di studi superiori) sia di quegli alunni provenienti da famiglie socio-economicamente svantaggiate, che,per nulla partecipi alla vita scolastica incoraggiano i figli spesso capi-famiglia “ad occuparsi”anche se sfruttati per un contributo economico immediato.Pertanto,ritenendolo infruttuoso non attribuiscono alcun valore culturale ad un eventuale diploma

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:NAIC8ER00C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8ER00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,2

70,8

82,6

No

23,3

31,6

57,7

Si

39,3

48

55,7

Si

95

96,4

98,2

No

21,4

26,7

31,7

Si

69,8

69

63,3

Si

51,1

57,4

74

No

17,2

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta strategica di adottare il nuovo modello di certificazione delle competenze anche se solo per alcune classi della S.P. e S.S.I.G. riflette l’assunzione da parte di questa comunità professionale di avviare un percorso di ricerca e sperimentazione di un nuovo curricolo che nell’ottica del cambiamento e dell’innovazione abbia come focus la messa a regime di un sistema di orientamento formativo permanente finalizzato secondo le linee guida nazionali del ’14 a coniugare per i nostri comparti d’istruzione le abilità cognitive,metodologiche e trasversali comunicative meta cognitive con i saperi di base,le life skill e le competenze chiave di cittadinanza .Sperimentazione attraverso pon e art.9 di stage professionali già nella scuola secondaria di I grado per la cultura del lavoro e il proseguimento degli studi per la loro capitalizzazione. In percorsi di studio superiori,autoimprenditorialità vista l’intraprendenza che talvolta certi alunni mettono in campo per pratiche illegali sviluppo valori vocazionali.Progetto del comune per sperimentare percorsi orientativi L.328

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ in via di formalizzazione ,dato il recente dimensionamento tra l’ Alpi e la Levi ,un curricolo formativo,unitario e verticale fino al II ciclo dell’istruzione,che,secondo le più recenti linee guida nazionali per l ‘orientamento,realizzi ai vari livelli, azione di orientamento attraverso l’ acquisizione dei saperi per cogliere il valore orientativo delle singole discipline. Va elaborato un port-folio che documenti percentuali scolastiche e di orientamento di ogni alunno. Il monitoraggio del consiglio delle famiglie degli allievi che sono più presenti nella relazione scolastica


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio.. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' professionali del territorio.Un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione non solo è definita, dichiarata e resa pubblica attraverso i documenti e canali pubblici e istituzionali, ma è “agita” ossia resa credibile dalla testimonianza delle azioni concrete, osservabili che la scuola intraprende e dalla presenza pluriennale sia del Dirigente (ex docente della Levi) sia dei docenti veterani che nel tempo hanno consolidato un team affiatato di ricerca, di formazione congiunta, nonché di sperimentazione che con formule organizzative all’avanguardia hanno strutturato percorsi con soluzioni ad hoc per fronteggiare le emergenze, gli imprevisti, e quale alternativa alla dispersione e a forme di devianza. La missione è condivisa da tutti quei docenti che hanno operato la scelta convinta di permanere in questa scuola, da sempre o maturata in corso d’opera, per passione e attribuzione di valore etico della propria funzione di docente e di educatore, raccogliendone sistematicamente i frutti, nonostante le enormi difficoltà e i “rischi”, lo stress psicofisico, ormai neutralizzati, per il bene di questi ragazzi,:da quelli in difficoltà, agli allievi Rom, ai diversabili, a quelli demotivati e con scarse abilità, alle eccellenze. Missione e priorità sono esplicitati nelle riunioni mensili con il DS, le famiglie e i docenti, attraverso comunicazioni varie al fine di renderli partecipi e compartecipi delle azioni intraprese dalla scuola in vari ambiti, ma anche nel Consiglio d’Istituto, nei protocolli d’intesa con gli Enti del territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto si sta per riferire é più che altro una minaccia e, nel contempo, un punto di forza che non intimorisce, né mette a disagio chi fa parte in modo convinto di questa comunità educante, perché operare spesso in situazioni d’imprevedibilità, dover fronteggiare “emergenze” anche con richiesta urgente, tempestiva di interventi di forze esterne, e doversi interfacciare con una parte di utenza che in primis o è condizionata da situazioni estreme di povertà, di fragilità esistenziale e familiare, o da un modus vivendi e agendi secondo schemi non sempre legalitari, costituisce un banco di prova quotidiano nel mettere a prova le proprie convinzioni nello svolgere, comunque, il mandato istituzionale. Le battute d’arresto, in determinati momenti, o per certe situazioni, sono determinati dal fatto che le azioni sinergiche da dispiegare con altri enti del territorio, il cui coinvolgimento è indispensabile, pur fattivi e funzionali alla necessità dell’intervento,non avvengono nei tempi giusti e con modalità preventive. E di questo risentono i processi educativi degli alunni, e il loro futuro scolastico, di cui è responsabile l’istituzione scuola.Altro elemento critico é il turn over di una parte di docenti per la condivisione del progetto formativo nei tempi giusti

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La relativa pianificazione è strutturata in vari step con adempimenti nel corso dell’anno scolastico, a seconda della temporalità di perseguimento e raggiungimento di determinati obiettivi con liste di controllo, per individuare problemi, e prendere decisioni anche se non sempre formalizzate in documentazioni, ma utili per i vari focus group ed evidenzianti quegli indicatori per organizzare piani di programmazione e di intervento ben orientanti nel dirigere le azioni e verificare quanto dichiarato, atteso, agito e percepito in sede di collegialità. Nei vari step di verifica e di scadenza relativa alla valutazione, si distribuiscono griglie e materiale strutturato di ricerca elaborati dal DS in sinergia con il team dei docenti di ambito di pertinenza rispetto ai focus di analisi circa il POF, nei dipartimenti, consigli di classe, gruppi di lavoro per ambiti definiti,per vagliare le proposte di eventuale revisione e organizzarle nel curricolo, e relativi modelli di organizzazione didattica o di incarichi specifici; rilettura “ragionata” dei documenti normativi di riferimento e delle direttive pervenute, nella modalità dell’autoformazione e il confronto. Questa check list in corrispondenza tra l’individuazione degli ambiti di analisi e di ricerca e le operazioni da svolgere per la programmazione del know how, ha come obiettivo principe la condivisione del progetto formativo in una visione sinottica, per distinguere le priorità e le soluzioni strategiche per realizzarle.

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Causa la pletora di cattedre vacanti S.S. I grado, ad inizio anno qualche dipartimento è completamente deserto o con qualche unità. Risulta , pertanto, vanificato quel lavoro sinergico, in quanto le cattedre si coprono di solito entro il mese di dicembre. Scostamento, da un lato, tra la sistematicità di varie prassi di attività di ricerca, di formazione e autoformazione, con input frutto di arricchimento in campo euristico per addetti al lavori, in relazione alla pianificazione delle azioni a riguardo sia del curricolo, sia del management, anche individuando sempre strumenti e procedure, e , dall’altro, le emergenzialità, la provvisorietà, il che sfalsa sistematicamente tutta la calendarizzazione e relativi cronoprogrammi, nonché la messa in successione delle scadenze e dei relativi impegni,nonché l’organizzazione delle attività didattiche, al I posto quelle di recupero, ma soprattutto diversità d’impostazione di produzione e organizzazione professionale tra scuola infanzia e primaria rispetto alla secondaria I grado.Raccolta dati solo parziali e relativa tabulazione parziale per tempo non professionalmente ricavato e riconosciuto.Difficoltà per alcuni docenti, ad anno scolastico avviato, per l’inserimento sia nel nuovo contesto lavorativo, ma anche e soprattutto territoriale, ad ambientarsi, incardinando le proprie azioni nella normalità

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NAIC8ER00C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C %

Riferimento Nazionale %

70,01

69,6

70,5

72,8

29,99

30,5

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NAIC8ER00C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C % 41,30

56,8

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NAIC8ER00C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C % 73,33

77,3

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIC8ER00C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C %

38,60

29,2

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIC8ER00C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C % 54,55

47

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C No 69,1 71,8 No 63,3 62,3 No 2 1,7 Si 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

9,2

8,7

10,6

No

8,9

9,7

10

No

0,3

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C Collegio dei docenti Si 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente Si 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C Collegio dei docenti No 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico Si 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C Collegio dei docenti No 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C Collegio dei docenti No 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C Collegio dei docenti No 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NAIC8ER00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C Collegio dei docenti No 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8ER00C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

44,44

32,6

36,6

55,6

n.d.

2,3

2,4

2,6

n.d.

29,4

29,8

24,3

55,56

36,4

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:NAIC8ER00C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8ER00C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 60,09 21,3 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 19,96 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 19,96 37,3 34,2 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) FF. SS e Referenti esplicitazioni dettagliate circa gli ambiti di area con le subaree d’intervento per il planning delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi:Coordinamento POF in dimensione orizzontale (vari comparti) e verticale; Gestione problematiche e prassi d’intervento relative all’evasione (monitoraggio assenze allievi e segnalazione ad Organi competenti con inoltro moduli ODS);Relazioni con Servizi Sociali e Tribunale dei Minori per il reintegro scolastico e orientamento allievi evasori;Formazione e aggiornamento Docenti circa problematiche specifiche; Rete GPA ( Coordinamento interventi interni da raccordarsi all’attività di ricerca e di osservazione casi da parte della Rete); Educazione alla Legalità, alla Pace e all’Intercultura (integrazione e inclusione allievi etnia ROM);Rapporti con Enti. Istituzioni, Università per area di pertinenza; Gestione problematiche e prassi d’intervento allievi diversabili, DSA,BES;allievi etnia ROM; Formazione e aggiornamento Docenti circa problematiche specifiche; Coordinamento Docenti allievi diversabili per PEI; Coordinamento stesura PAI e PDP con Referenti allievi DSA e BES III fascia.Al Personale ATA vengono attribuiti compiti specifici rispetto alle aree d’intervento, ma sia per valorizzare le professionalità multiple, sia per evitare stalli nell’andamento ordinario dell’organizzazione, in caso di assenza di qualche unità, c’è intercambiabilità dei ruoli tra pari specializzazioni e mediante autoformazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In qualche area, sia per il turn over nel comparto secondaria I grado, sia per non oberare sempre gli stessi docenti veterani con plurincarichi di responsabilità , ma anche per “allevare” nuove professionalità, si incoraggiano i docenti new entry a candidarsi per l’assunzione della funzione secondo le competenze di partenza, sostenuti sempre dal team valido delle Funzioni strumentali veterane, ma, decidendo, poi, di non permanere nel quartiere e quindi nell’Istituto per motivi familiari, l’acquisizione di prassi d’intervento e il dispiegamento di azioni specifiche vengono capitalizzate in altre realtà scolastiche. In più il team di lavoro si deve riadattare a nuove personalità e nuove professionalità per acquisire quella stabilità operativa sinergica, dal momento che i vari ambiti d’intervento sono interconnessi. Lo svolgimento del ruolo, in alcuni casi, è legato e determinato dalla parziale autonomia operativa e anche dalla debole intraprendenza, sorretta da forti spinte motivazionali, per la formazione rispetto a tali funzioni, il che comporta che il ruolo del DS, spettante, quale coacher e leader educativo, coprogettista delle azioni specifiche, si prolunga e si stabilizza per tutto l’anno scolastico. Questo, per la presenza parziale di questo target di docenti, mentre, le motivazioni di questo processo di autoanalisi e autovalutazione, il team molto attivo dei docenti in organico stabile.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NAIC8ER00C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8ER00C 3

5,37

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NAIC8ER00C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8ER00C 15920,00

9169,55

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NAIC8ER00C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8ER00C 47,05

50,88

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NAIC8ER00C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C % 35,52

20,54

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NAIC8ER00C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8ER00C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,6

18,5

15,5

0

14,6

16

13,3

0

8,3

10

9,4

1

28,1

23

48,5

0

23,8

23,7

28,4

0

7,2

8,2

11,6

0

39

41,6

36,6

1

30,7

27,5

27,3

0

18,9

20,5

20,6

0

11,5

10,1

14,9

1 0

12,3 14,9

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NAIC8ER00C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8ER00C 0,67

1,2

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NAIC8ER00C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C % 100,00

49,3

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:NAIC8ER00C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8ER00C per gli allievi in disagio socio-scolastico, anche di etnia ROM, ha come pilastro l'attivazione di percorsi formativi disciplinari trasversali ad hoc per il recupero o il consolidamento delle abilita' di base e delle competenze chiave in rete con vari partner, soprattutto per alunni a rischio, ha coniugato percorsi curricolari trasversali con tematiche di cultura dei diritti e dei doveri, di educazione alimentare per il benessere psico-fisico, il gioco leale, le pratiche sportive costituisce un fulcro di prassi didattico-educative che mettono in sinergia competenze trasversali multiple attraverso la musica capitalizzando i talenti di vari alunni, di cui molti a rischio, ai fini di una futura professionalizzazione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie, provenienti da varie fonti di erogazione, sono allocate in modo non solo da ottemperare alle esigenze prioritarie di tutti i target di allievi e dell’organizzazione, ma anche da soddisfare le istanze formative degli allievi con punte di eccellenza o livelli soddisfacenti di preparazione, o per assecondare interessi specifici, che comunque concorrono a rinforzare i processi formativi. Gli introiti ingenti sono garantiti da una ricca progettualità che da sempre rende peculiare quest’Istituzione scolastica, sia per le sperimentazioni istituzionalizzate nell’organizzazione dei corsi ad indirizzo e per gruppi di livelli, sia in quanto il DS, già docente della Levi, e Funzione Strumentale per l’area Progettazione, Sperimentazione e Formazione dei docenti ha messo al servizio della comunità professionale le competenze acquisite in tanti anni. Inoltre, formulare un progetto, concorrendo a vari bandi o accogliendo ogni istanza in tal senso da vari Enti, è uno sprone multiplo, dal momento che: a) è un’opportunità per irrorare il curricolo di nuova linfa progettuale; b) consente di migliorare la formazione in settori specifici mediante la ricerca e la documentazione; c) promuove team di ricerca e sperimentazione; d) valorizza competenze pregiate dei docenti; d) prolunga ancor di più il tempo scuola con più occasioni di crescita scolastica per gli allievi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso i tempi di bandi per progetti, approvazione, assunzione in bilancio, non sono i tempi scolastici, per cui ci si trova con progetti concomitanti, compresi quelli interni alla scuola, che hanno lo start in ritardo rispetto al perseguimento di quegli obiettivi per cui sono stati progettati. Talvolta c’è una sovrapposizione di rendicontazioni finanziarie, soprattutto a conclusione dell’anno scolastico, oltre a varie altre scadenze, con un conseguente surplus di lavoro frenetico il che confligge con una programmazione strutturata e razionale delle azioni organizzative preventive


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il management scolastico, ad inizio anno scolastico, viene rivisto in primis dal DS, in quanto la pausa estiva è una costante preziosa per effettuare prassi di riflessività per analisi di bilancio sociale circa gli esiti degli allievi, la qualità delle relazioni interpersonali, i livelli di cultura organizzativa che dirigono le scelte per l’attribuzione dei ruoli, delle funzioni secondo gli input del DS. Questo, coerentemente alla visione strategica circa le scelte di politica scolastica da individuare e perseguire nell’ottica del miglioramento, al fine non solo di rendere operativa e concreta la missione, ma di promuovere sempre più iniziative di accoglienza e di aggregazione tra i docenti veterani e quelli new entry,e per rassicurare quanti per la prima volta si trovano ad operare in un contesto problematico, complesso, ma affascinante perché un continuo banco di prova della propria vocazione professionale per ogni attore. Nel compilare il RAV, anche in questa parte, si riscontrano taluni elementi di rilevante valenza valutativa e metavalutativa: a)ad un’attività di ricerca, di condivisione delle esperienze e confronti continui sul management, articolato in ogni azione, e di autoformazione, in primis, o di formazione mirata, con planning di interventi, formalmente strutturati, ma non tutti e non sempre realizzati, non corrispondono sempre comportamenti procedurali professionali tecnico- scientifici,sempre perché governare la complessità di conformazione come Istituto, e vari target di alunni, in contesto altamente a rischio, comporta il dispiegamento di prassi adhocratiche ,valevoli come azioni da piano di miglioramento che hanno la valenza di applicare una soluzione immediata, quasi sempre vincente, ad una situazione emergenziale, prassi di lavoro è di valore, perché la scuola non “si inceppa”; b)mancano i tempi e gli “spazi” professionali per metabolizzare tali procedure, non a livello di staff e di figure di sistema, ma di collegialità con il corpo docente


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NAIC8ER00C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8ER00C 3

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NAIC8ER00C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8ER00C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

14 2,9

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

4,9

6,6

15,3

0

1,4

2,9

5,6

0

18,9

17,3

21,1

1

38,1

34,5

46

0

13,8

14,6

16,5

0

0,6

0,7

2,2

0 0

0,9 5,4

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NAIC8ER00C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C % 22,71

40,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NAIC8ER00C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8ER00C 20,47

40,7

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NAIC8ER00C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8ER00C 1,05

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono rilevate secondo un triplice iter: A) mediante richieste di eventuali adesioni dalle FFSS di ambito, in sede collegiale e poi le proposte pubblicizzate in comunicazioni attraverso i canali divulgativi di prassi, a seguito proposta strutturata dal DS, circa iniziative afferenti varie tematiche professionali di vari Enti, anche dal Polo Qualità di Napoli, nel cui circuito rientra quest’Istituzione scolastica; B) da criticità emerse in corso d’opera o circa problematiche storiche nelle varie sedi collegiali; C) da proposte per sviluppo di competenze pregiate da capitalizzare nell’azione didattica quotidiana per ambiti trasversali; Le tematiche dei corsi, di cui gran parte organizzati dalla scuola, con esperti anche interni, riguardano:le problematiche multiple e complesse proprie degli allievi con BES, nello specifico ADHD e iperattività; Interculturalità Rom Sinti e Caminanti; Certificazione Lingua Inglese Livelli A2 B2;Psicotecnologie e cooperative learning, competenze digitali, Robotica; Mnemotecniche e metodologie di studio; LIM e registro elettronico.Le iniziative di formazione hanno buona ricaduta soprattutto a riguardo delle tecnologie informatiche, nell’uso sia didattico, sia professionale, sia per l’attività di ricerca per lo sviluppo professionale, sia per le competenze da spendere con e per gli allievi, e per il miglioramento dell’organizzazione interna. Si e’fatta qualche esperienza collettiva di webinar, formula da capitalizzare al meglio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è da sempre una leva strategica di questa comunità scolastica, per approfondire la ricerca ed impossessarsi di strategie e strumenti operativi per fronteggiare varie problematicità, ma è ancora considerata un optional, così come l’autoformazione. Alcuni docenti con professionalità altre rispetto a quelle dell’insegnamento, pur mettendo in campo tali competenze pregiate anche come esperti o tutor riguardo a progetti sono poco propensi ad approfondire quelle tematiche fondamentali di una cultura pedagogica e metodologica fondamentale. Questa però è una costante che si rileva sistematicamente dai dati rilevati a riguardo su scala nazionale.Inoltre, già sperimentata in alcune realtà, é da sviluppare a più largo raggio la metodologia della ricercaazione applicata alla formazione, con analisi dei casi secondo modelli di letteratura scientifica, e monitoraggio degli stessi con interventi mirati per rilevarne gli esiti sul piano sia degli apprendimenti, sia dei comportamenti socio-scolastici. Infruttuoso avvalorare, vecchia maniera, esperienze di formazione con il semplice attestato di partecipazione, senza verificare alcuna ricaduta nel vissuto professionale quotidiano

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il primo giorno di presa di servizio si distribuisce ai docenti new entry per le più svariate situazioni una griglia circa le esperienze professionali maturate, le competenze pregiate acquisite con titoli di specializzazione varia o incarichi specifici nell’ambito dell’organizzazione, previo colloquio esplicativo con il DS .Vengono richieste anche, altresì, passioni circa hobbies o altri interessi in cui si mettono in campo delle abilità personali, rispetto ai quali formulare iniziative progettuali da raccordare ad intreccio con saperi strutturati rispetto alla propria disciplina insegnata o per ambiti trasversali. A tutti viene richiesto un curriculum vitae et studiorum, e le esperienze pregresse, che è agli atti, il che dà adito anche a partecipazione a bandi di selezione di tutti i progetti, PON compresi. Tutte le risorse umane sono valorizzate perché riconoscere le competenze pregiate e dispiegarle nel proprio contesto professionale, non solo potenzia l’autorealizzazione in campo lavorativo, ma consente di creare con la comunità scolastica legami significativi più stretti anche in termini di affezione e di voler radicarsi in tale contesto per quanto difficile, spesso richiedendo la riconferma di incarico, o non chiedendo il trasferimento. Attribuire incarichi aggiuntivi o aderire ad esperienze di docenza in progetti è una valorizzazione anche a livello finanaziario grazie alla possibilità di impegnare le cifre introitate per questo fine

Le competenze pregiate che, con esperienze di formazione o in qualità di tutor al fianco di esperti qualificati di settore, o di docenza in progetti integrativi, si sviluppano in patrimonio cognitivo disciplinare e in affinamento d’uso di metodologie o proprio a livello di cultura professionale, nelle condizioni del turn over non vengono capitalizzate nello stesso contesto, nonostante molti docenti aspirino ad essere riconfermati in questa scuola, ma sono investite in altre realtà scolastiche, per quanto un certo gruppo annualmente viene qui riconfermato

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIC8ER00C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8ER00C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,6

64,6

53,5

Si

56,2

58,5

61,1

Si

51,6

52,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIC8ER00C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8ER00C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

6,1

7,7

6,9

6

5,2

7

9,9

6

4,7

6,2

6,6

12 5 5 5 9 6 5 8

5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una struttura portante del nostro sistema organizzativo, al pari Ancora la precarietà di un numero dei docenti per il turn over della formazione, è l’interazione sinergica tra docenti, per la interrompe valide collaborazioni professionali e intese quasi totalità dei docenti, non solo per adempimenti di natura relazionali a scapito anche della ricaduta positiva sugli allievi professionale, ma anche per il confronto, gli scambi di esperienze e la collaborazione in gruppi di lavoro, motivo di crescita costante sia relazionale, sia lavorativa. L’entità delle relazioni è di alta qualità, proprio per la prolungata permanenza nella scuola e in questo contesto peculiare, per aver accettato la sfida educativa e la convinzione della propria forte vocazione professionale rispetto a cui la solidarietà, la condivisione, sono fondamentali per creare team di insegnanti efficaci, e dividere il cargo delle fatiche lavorative, soprattutto in aggiunta allo stress di partenza che spesso raggiunge alte soglie di tollerabilità, stress superato proprio alla buona qualità dei rapporti interpersonali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attribuzione del punteggio é ascrivibile alla convinzione maturata da questa comunità, soprattutto dal gruppo storico che la formazione ha valore intrinseco in sè, non solo perché è funzionale al miglioramento e allo sviluppo delle competenze professionali, ma perchè essa in una dimensione di lifelong learning e in una stretta collaborazione professionale e una forte intesa relazionale é la strategia vincente per poter contenere lo stress che si accumula in certe situazioni problematiche, costituendo forti spinte motivazionali per non perdere mai l'entusiasmo e la voglia di continuare a svolgere con passione la propria professione qui a Scampia per più di vent'anni e oltre


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NAIC8ER00C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8ER00C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,5 7,4

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

11,7

8,5

18,7

0 0 1

13,5 4 16

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NAIC8ER00C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8ER00C per motivo) per motivo) 0

4,9

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6

5,8

24

2

57,6

58,7

74,2

0

7,2

9,2

10,1

1

10

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NAIC8ER00C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8ER00C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

26,9 16,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

16,3

19,4

44,3

1

9,5

8,2

16,7

0

6,9

8,4

9,7

0

2,9

2,6

12

0

21,2

21,8

30,5

0

3,2

2,6

20,2

0 0

1,7 10,6

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:NAIC8ER00C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C No 20,6 19,7 Si 45,3 42,8 Si 8,9 7,9 Si 27,2 23,8 Si 16,9 16,6 Si 56,2 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,3

54,8

57,6

Si Si Si

40,1 35 15,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8ER00C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8ER00C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prima scuola di Scampia per istituzione la scuola posizionata nel cuore di Scampia é stata da sempre polo catalizzatore di tutte quelle energie presenti nel territorio e coinvolta in ogni iniziativa, data la conoscenza approfondita del quartiere e delle sue complesse problematiche,per la presenza più che ventennale del D.S. e di buona parte del corpo docenti per meglio svolgere il mandato istituzionale con cui si sono stretti accordi di rete e di partenariato soprattutto per quanto concerne la programmazione per l' orientamento congiunta o la collaborazione in comuni progettazioni: tutte le Istituzioni scolastiche di I e di II grado del territorio, VIII Municipalità, ASL con il Presidio di Neuropsichiatria, i Servizi sociali,Forze dell'ordine e Corpo dell'Esercito,Polizia e Carabinieri, le Parrocchie,Associazioni sportive e culturali. Associazioni per la mediazione interculturale laiche e religiose,Università Federico II Unisoba Napoli

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso alcune associazioni,anche se per fini differenti, si vuole sostituire all'Istituzione pubblica considerando gli alunni e le loro famiglie capitale d'investimento per i loro introiti, soprattutto con i ROM. Quest'Istituto contrasta fortemente tali azioni incoerenti con una politica di inclusione e valorizzazione delle altre etnie. Per quanto concerne l'intervento di forze del territorio a livello di interventi di sostegno sociale e psicologico, pur collaborando con esperti sensibili per il proprio settore di riferimento, i tempi lunghi di avvio dei dovuti trattamenti influiscono negativamente nell'intesa sinergica per sostenere quei ragazzi e le loro famiglie in tutte le necessità

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NAIC8ER00C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8ER00C % 25,53

27,1

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NAIC8ER00C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8ER00C n.d.

11,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1

Situazione della scuola: NAIC8ER00C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ascolta le istanze espresse dalle famiglie,perchè per problematiche extrascolastiche,anche se fortemente incidentispesso si affidano al DS e ai docenti grazie al rapporto di fiducia reciproca.Una componente attiva e propositiva é presente nel Consiglio d'Istituto e in vari Consigli di classe come rappresentanti,con richieste di progetti di istruzione sempre più qualificanti per i propri figli e partecipano ad ogni iniziativa della scuola, anche in progetti in cui possono acquisire competenz e laboratoriali da spendere nella vita di tutti i giorni o per acquisire abilità preprofessionalizzanti,(Si stanno per istituire cooperative di lavoro) grazie alle strutture laboratoriali del CTP, centro attivo di aggregazione, ma anche d'istruzione, dando l'opportunità a tanti genitori di conseguire il diploma di licenza media. Poche famiglie posseggono il computer, e le famiglie che seguono i figli preferiscono intervenire in presenza per la relazione collaborativa con il DS e i docenti. Pertanto, non si comunic aon line con i genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Accanto a queste situazioni di promozione sociale delle famiglie ci sono tante altre che per l'indigenza e situazioni di sofferenza per le tante problematiche ben note a Scampia o sono latitanti in quanto poco interessate all'istruzione dei propri figli o cercano la scuola per un aiuto socio-assistenziale, e la scuola, grazie alla solidarietà della comunità cerca di sostenerle nei limiti del possibile. Con queste famiglie vale sempre il criterio dell'accoglienza e dell'aiuto e del sostegno morale, perché se si riesce ad interfacciarsi con esse, c'é una ricaduta positiva sulla situazione scolastica dei figli.Ma non sempre si riesce a risolvere con successo le questioni e a gestire le conflittualità, perché mancano mediatori familiari e scolatici


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli stretti rapporti interistituzionali e con le forze associative, nonché con le altre Istituzioni scolastiche, consentono di costituire una rete attiva con efficaci rapporti collaborativi per accordi a riguardo di politiche formative comuni. Pur riscontrando impegno e volontà di interagire da parte di esperti del territorio che si conoscono da tantissimi anni, in quanto poche unità dislocate in questo territorio complesso, i ritardi d'intervento specifico sulle famiglie in difficoltà influiscono sulla gestione serena dei vari casi. Le politiche di accoglienza e di inclusione che persegue e dispiega quest'Istituto fanno sì che questa scuola esplichi il suo know how ben oltre il solo mandato istituzionale relativo all'istruzione e all'educazione per essere un polo attrattivo di tante risorse e per sostegno a fronte delle tante problematiche


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi curricolo verticale socio-comportamentale Implementazione di politiche scolastiche inclusive garanti il successo formativo e la cittadinanza CONTROLLO DEI PROCESSI

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Curricolo-verticale-sociocomportamentaleok+(1).compressed.pdf RAV+Obiettivi+Mission+1.pdf CONTROLLO DEI PROCESSI file da inserire.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuzione dispersione Rientro scolastico, scolastica soprattutto allievi di conseguimento titolo di studio etnia Rom I ciclo istruzione, avvio percorso formativo II grado Miglioramento delle Innalzamento livelli competenze alfabetiche e cognitivi,logico-espressivi e numeriche (literacy e prestazionali anche pro esiti numeracy),e dell'autonomia di prove INVALSI, con studio metodologie multimediali e tecnologiche

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Implementazione di una cultura di diritti/doveri, prassi legalitarie in ogni ambito della società civile per decondizionamento da devianze di contesto Costruzione di vissuti,di saperi pluridisciplinari,prassi laboratoriali, interconnessi,finalizzata allo sviluppo di talenti vocazionali da valorizzare

Assunzione di comportamenti responsabili e collaborativi:civici, interpersonali,prosociali, e scelte consapevoli per progetti di vita,di studi, lavoro Conseguimento esiti positivi calibrati alle potenzialità assertive,alle esigenze formative per co-costruzione di un progetto educativo autorientante

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella convinzione valutativa che i quattro indicatori siano interdipendenti nella determinazione degli esiti degli alunni, si sono scelti quelli rispetto ai quali le priorità individuate sottendono gli altri due. Ben chiara l’eziologia che viene a determinare la dispersione scolastica, ma anche la frequenza discontinua, quest’Istituzione scolastica intende implementare un programma di reintegro scolastico degli evasori, e degli alunni a rischio, mediante il coinvolgimento interistituzionale di più energie professionali del territorio, perché l’evasione non è solo un problema scolastico. Il discorso è ancor più critico per gli alunni di etnia Rom, in quanto l’evasione è speculare di tanti disagi socio-esistenziali, primo fra tutti l’estrema povertà e nessuna prospettiva di lavoro, anche per i condizionamenti culturali. Vanno sperimentati percorsi congiunti di istruzione e di preprofessionalizzazione, per sviluppare un loro talento vocazionale, in sinergia con gli Istituti superiori, al fine di “agganciarli” per il proseguimento degli studi, anche con esperienze di stage e di scuola- bottega,con possibilità di guadagni in microimprese cogestite coi compagni. Il non scegliere l’indicatore a sé stante relativo alle prove INVALSI è dovuto alla convinzione che esse non costituiscono un’appendice, un corpus di items, di operazioni logico-deduttive, di sequenze linguistico-comunicative, scisso dagli apprendimenti curricolari, in quanto richiedono competenze alfa-numeriche di prassi

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formalizzare un curricolo verticale socio – comportamentale, ragionato, agito, condiviso, per le classi di snodo dal I al II ciclo dell’istruzione Percorso formativo unitario, graduale e coerente,volto a garantire quel clima di benessere psicofisico,di relazione alla base di ogni apprendimento Coniugare nel curricolo la valorizzazione di dati metacognitivi,informali/nonformali,life skill come azioni educative e apprendimenti strutturati

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Capitalizzare le potenzialità di alunni con BES vario target con percorsi compensativi,individualizzati,personalizz ati per l’autonomia e l'assertività Valorizzazione delle diversità in un’ottica multi/transculturale per l’autonomia scolastica e l’esercizio di una consapevole cittadinanza riconosciuta

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La peculiare delineazione delle priorità relativamente all’individuazione dei benchmarking esplicita su quali campi di intervento educativo, nella verticalità delle azioni, con ricerca, formazione dei docenti e sperimentazione di nuove formule di flessibilità oraria e didattica, prassi attuabili, verificabili e valutabili nell’arco di un triennio, bisogna intervenire per contrastare e, di qui, con delle messe a regime nel curricolo ordinario di detti percorsi sperimentali, per prevenire quei fenomeni oggetto di criticità nel nostro progetto formativo. Tali campi, previa l’interiorizzazione di una normativa “partecipata” per ogni focus d’indagine e di azione, devono essere coniugati in modo sinergico, attribuendo a priori all’alunno con BES, a prescindere dalla tipologia, una positività valoriale di persona e di soggetto che apprende con processi cognitivi e operativi propri, e che così produce gli output, in modo non omogabile a un modello da clone. Tra questi anche gli alunni “gifded”, i plusdotati, o i “savant” con forme di autismo, ma un potenziale intellettivo al di sopra della norma. Per incomprensione e dissipazione dei loro talenti, spesso fanno i bulli e ricercano gratificazioni in un territorio che li fagocita nel marcio per voglia di guadagno, scompaiono e spesso non sono rintracciabili. Come i Rom, spesso bambini e alunni “invisibili”, per cui, come già detto, vanno evitati interventi a latere dispendiosi e infruttuosi.


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