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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA DI ROASIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VCIC815008 ISTITUTO COMPRENSIVO SEDE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VCIC815008 VCEE81501A VA VB VC VCEE81502B VA VB VCEE81503C VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC815008 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC815008 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC815008 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi del territorio evidenzia un indice ESCS mediano “Medio-basso”; un esame più attento dei dati rivela differenze locali pur restando all’interno dell’istituto. Il tessuto familiare è comunque la risultanza storica di una condizione di relativo benessere appartenente a pochi abbinata a una popolazione che ha pagato e paga la limitatezza delle risorse (offerta territoriale e di mezzi e infrastrutture). Tale situazione consente di intravedere le seguenti opportunità: •stimolare in quella parte di popolazione che ha più mezzi la partecipazione ed il coinvolgimento •la possibilità di attivare con successo un’offerta culturale per adulti che fronteggi la necessità di miglioramento/acquisizione di titoli di studio di una buona parte della popolazione •la possibilità di implementare le sinergie già esistenti con quella “élite” piuttosto consistente di soggetti, perlopiù residenti in zona, che da sempre si sono spesi e si spendono per la diffusione di iniziative a sfondo sociale e socio-culturale

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione di fianco evidenziata si traduce nelle seguenti criticità: •interesse, coinvolgimento e partecipazione scarsi alle attività ed ai percorsi dell’utenza scolastica. •livello di consapevolezza, competenza ed autonomia bassi in tutte quelle azioni a carico della famiglia, necessarie al completamento di iter burocratici. •supporto familiare pressoché inesistente nei casi di disagio e dispersione scolastica, soprattutto là dove l’origine etnica della famiglia presenta caratteristiche particolari (Rom e Sinti) •alto numero di imprevisti ed emergenze di varia natura che compromettono la pianificazione globale e l’organizzazione in quanto scuola di riferimento per comunità sanitarie e di affido •condizioni economiche sempre più precarie e difficili che penalizzano la partecipazione a proposte e iniziative richiedenti contributi e sono causa di reticenza nei confronti dell’acquisto di testi e materiali scolastici.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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EE.LL. Collaborazione per la realizzazione di prog. educativi centrati in particolare sulla conoscenza del territorio. Attivazione di specifiche convenzioni per garantire l'inclusione scolastica degli alunni disabili. Collaborazione per il miglioramento delle strutture scolastiche. Attivazione di percorsi di Orientamento scolastico. Consorzi Socio-Assistenziali Collaborazione nella gestione delle problematiche degli al. che provengono da contesti di disagio sociale ovvero con difficolta' relazionali; in particolare azione sinergica tra Ist. e consorzi con l ' attivazione dell' educativa territoriale. Azienda Sanitaria Locale Adesione alle attivita'progettuali attivate dall' ente, attivita' talvolta programmate dopo la rilevazione dei bisogni espressi dall’Ist. Agenzia formativa Collaborazione in prog. antidispersione promosso e finanziato dalla Regione, prog. efficace, reiterato da piu' anni. Associazioni di volontariato Possibilita’ per l' Ist. di aderire alle proposte progettuali delle singole Associazioni o di ottenere specifici finanziamenti per la realizzazione di prog. interni. Associazioni sportive dilettantistiche Possibilita' per l' Ist. di aderire alle proposte progettuali delle singole Associazioni sportive che consentono di implementare i percorsi di ed. motoria. Realta' imprenditoriali Alcune aziende locali con respiro internazionale potenzialmente possono divenire sponsor, magari in relazione a specifici prog.

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EE.LL. I significativi livelli di indebitamento degli EE.LL. rendono piu' difficile ottenere tutti i contributi richiesti ad esempio in base alla Legge104/92; la riorganizzazione delle Province poi determina in questa fase una situazione di incertezza per quanto attiene ai percorsi di orientamento storicamente finanziati. Consorzi attivita' Socio-Assistenziale Anche in questo caso ridotti i finanziamenti per l' attivita' di educativa territoriale; gli operatori inoltre sono numericamente diminuiti e talvolta sono ora dipendenti da cooperative, con conseguente frequente turnover. ASL Ridotta disponibilita' di risorse economiche e di personale anche per l ' ASL di riferimento, fatto che ha condizionato in negativo la proposta . Agenzia formativa La Regione ha finanziato solo per un a.s. il nuovo prog.antidispersione, abbandonando la linea di una progettualita' pluriannuale; impossibile inoltre realizzare il percorso con altre agenzie formative diversificando l'offerta di laboratori. Ass. volontariato - A.S.D. I gruppi associativi promuovono percorsi progettuali legati a particolari tematiche a loro vicine. Difficile poi inserire nel POF in modo stabile le attivita' proposte per la loro relativa estemporaneita'. Realta' imprenditoriali Al momento non sembra esserci nel territorio una significativa vocazione alla sponsorizzazioni delle realta' scolastiche di base.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VCIC815008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

16.030,00

47.762,00

4.389.118,00

518.638,00

0,00

4.971.548,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:VCIC815008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,0

88,3

10,4

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

9,2

23,4

72,2

70,1

55,3

22,2

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 77,1 Totale adeguamento 16,7 22,9

Situazione della scuola: VCIC815008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Comune di Gattinara Scuola Secondaria l’edificio risale al xix secolo riadattato nel 1976 Scuola Primaria Infanzia situati unico Edificio costruito nel 1971. Due distinti indirizzi anagrafici ma ingressi comuni Comune di Lozzolo Scuola Primaria edificio ristrutturato recentemente Scuola Infanzia edificio di proprietà privata riadattato ad uso scolastico Comune di Roasio Scuola Secondaria edificio costruito degli anni settanta Scuola Primaria edificio costruito negli anni sessanta(edifici comunicanti attraverso il locale mensa costruito nell’anno 2010 Scuola Infanzia edificio riadattato a scuola ,ristrutturato lo scorso anno). Le aule didattiche costruite prima del 1975 non sempre rispondono alle esigenze della didattica ma opportunamente adattate, garantiscono una buona condizione di svolgimento dell’attività In ogni edificio a disposizione biblioteche di classe con numerosi volumi sostituiti e implementati periodicamente Biblioteca docenti volumi disponibili per la quotidiana attività in classe Spazi esterni attrezzati e fruibili Servizio di scuolabus gestito dagli enti locali che garantiscono la raggiungibilità delle sedi (presenza a Roasio di numerose frazioni) Servizio mensa a carico degli enti locali appalti quinquennali Volontari per assistenza consumo pasti scuola secondaria tramite enti locali e associazioni Associazioni di volontariato per la Raccolta cibo non consumato progetti aiuto famiglie

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività didattica in particolare il lavoro individuale e a piccoli gruppi risente della mancanza di spazi specifici. Spazi per l’attività di sostegno non adeguati e in utilizzo promiscuo. Mancanza di risorse per la sostituzione degli arredi obsoleti e inadeguati alla crescita degli alunni Refettori scuola primaria e scuola dell’infanzia di Gattinara in doppio turno. Inquinamento acustico Spazi non sufficienti per deposito effetti personali collaboratori scolastici . Carenza di magazzini di stoccaggio materiale di pulizia Carenza di risorse enti locali per acquisti di competenza Aule e spazi comuni non attrezzati adeguatamente per l’accoglienza e l’attività di alunni con esigenze speciali Laboratori multimediali con strumentazioni di vecchia generazione. Sistema operativo da aggiornare. Carenza di risorse Spazi verdi richiedenti adeguata pavimentazione Scuola Infanzia 1- ospitata in spazi limitati e con numero ridotto di iscrizioni. Lista d’attesa esigua 2- struttura a vani di ridotta metratura e su più livelli. Uso promiscuo dello spazio cortile –oratorio 3- struttura rinnovata lo scorso anno su più livelli poco adatti ai più piccoli Utilizzo scuolabus molto limitato per iniziative e progetti cui la scuola aderisce (vincoli territoriali-orario-servizio conducente) Difficoltà ad integrare i volontari in assistenza mensa con presenza autorevole


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VCIC815008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VCIC815008 84 80,8 20 19,2 100,0 - Benchmark* VERCELLI 2.022 75,5 655 24,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VCIC815008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VCIC815008

35-44 %

N°

7

8,3

VERCELLI

73

PIEMONTE

1.882 15.369

45-54 %

N°

17

20,2

3,6

438

4,2

9.510

2,4

126.086

55+ %

N°

28

33,3

21,7

743

21,2

17.096

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

32

38,1

100,0

36,7

768

38,0

100,0

38,1

16.361

36,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VCIC815008 prodotto il :08/10/2015 16:17:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VCIC815008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC815008 8,3 91,7 100,0

Istituto:VCIC815008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC815008 25,6 74,4 100,0

Istituto:VCIC815008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC815008 71,4 28,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VCIC815008 - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA

Istituto:VCIC815008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 12,9 12 17,1 10 14,3 262 4.955 80.068

14,8 12,3 21,1

415 9.504 99.999

23,4 23,6 26,3

406 8.713 99.999

22,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

55,7

693 17.107 99.999

39,0 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERCELLI PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

21 474 7.359

%

N° 75,0 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

7 113 1.143

%

N° 25,0 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 33,3 31,4 0 0,7 66,7 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 26,3 33,3 38 0 7,3 33,3 28,5

Situazione della scuola: VCIC815008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori relativi alla caratteristiche anagrafiche del personale mostrano una alta percentuale di soggetti tra i 45 e i 55 anni . Il dato rileva una significativa possibilità di poter usufruire di una notevole esperienza professionale, anche in considerazione del fatto che oltre il 56% dei docenti e del personale ATA ha più di 10 anni di servizio in ruolo. Notevolmente stabile il personale nelle sedi di servizio, in particolare nella scuola primaria e dell’infanzia. La presenza rinnovata per un secondo triennio del Dirigente Scolastico è da considerarsi elemento positivo. Le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.) rilevano un corpo docente in possesso di buone competenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza percentualmente elevata di docenti al termine della carriera in linea generale può rappresentare un ostacolo nell’introduzione di aspetti innovativi, anche se in passato si sono riscontrate difficoltà ad accettare le “novità” più tra il personale di recente immissione in ruolo che tra quello con maggiore esperienza. La stabilità di una parte del personale nelle sedi di servizio talvolta impedisce la risoluzione di criticità relazionali e può ostacolare la diffusione delle competenze in tutte le sedi dell’Istituto. Delle competenze professionali possedute dal personale occorre migliorare il livello di quelle informatiche, sempre più necessarie per rispondere alle richieste della scuola attuale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC815008

% classe 1 94

96,9

VERCELLI

1.468

PIEMONTE

38.194 546.233

classe 2

% classe 2 83

98,8

97,9

1.394

98,5

37.914

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 91

100,0

98,8

1.377

98,9

37.594

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 90

100,0

99,3

1.339

99,2

37.548

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 98

100,0

99,6

1.432

99,2

99,2

37.817

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC815008

% classe 1

classe 2

97

87,4

VERCELLI

1.433

PIEMONTE

36.579 537.065

% classe 2 86

87,8

91,4

1.406

94,6

93,0

36.402

93,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VCIC815008

7 40

8 31

9 17

10 10

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

37,4

29,0

15,9

9,3

3,7

4,7

- Benchmark* VERCELLI

397

390

308

216

76

48

27,7

27,2

21,5

15,1

5,3

3,3

PIEMONTE

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC815008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERCELLI

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC815008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,0

-

0,0

VERCELLI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC815008

% classe 1

classe 2

3

3,2

VERCELLI

24

PIEMONTE

715 10.959

% classe 2

classe 3

2

2,4

1,6

29

1,9

703

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,1

29

1,9

594

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

5

5,9

2,1

12

1,6

602

1,5

7.974

% classe 5 2

2,1

0,9

19

1,3

1,6

437

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC815008

% classe 1

classe 2

2

1,8

VERCELLI

21

PIEMONTE

522 7.825

% classe 2

classe 3

3

3,2

1,4

22

1,3

542

1,4

6.848

% classe 3 4

3,7

1,5

17

1,2

1,4

511

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC815008

% classe 1

classe 2

3

3,2

VERCELLI

48

PIEMONTE

1.227 17.324

% classe 2

classe 3

4

5,0

3,3

41

3,3

1.011

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

2,2

3,0

36

2,7

889

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

4

4,7

2,7

40

2,4

888

2,2

11.465

% classe 5 5

5,4

3,1

26

1,8

2,4

631

1,7

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC815008

% classe 1

classe 2

8

7,8

VERCELLI

36

PIEMONTE

911 12.192

% classe 2

classe 3

4

4,3

2,4

40

2,4

913

2,2

11.240

% classe 3 3

2,8

2,8

28

1,9

2,4

720

1,9

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ammessi alla classe successiva:nella scuola primaria il tasso di studenti non ammessi, eccezion fatta per le classi iniziali, è in linea con i riferimenti. Diplomati per votazione all’esame:fascia di valutazione altissima (lode) in controtendenza rispetto al benchmark e nettamente oltre il riferimento. Esiste una spaccatura.Si deve considerare la possibilità di portare all’eccellenza i soggetti che sono particolarmente vocati a impegno e apprendimento. Abbandoni studi in corso d’anno: scarso nel complesso il fenomeno. Trasferiti-entrata nell’anno:tendenzialmente >ai riferimenti l’arrivo in corso d’anno sia nella P che nella S. Trasferiti-uscita-nell’anno:mediamente ma non significativamente superiore il dato.La lettura combinata dei due dati (ingr./usc.)vede un leggero sbilancio verso le uscite sia nella P che nella S. Va segnalato il fenomeno dei trasferimenti interni che si può imputare alla diversa situazione contingente dell’offerta nell’istituto sfruttata per indirizzare soprattutto i casi più problematici ai plessi che si caratterizzano per peculiarità d’offerta. Permanenza all’interno dell’Istituto:positivo il dato:tale elemento è propedeutico ad una revisione migliorativa del curricolo verticale.Si possono sviluppare più efficacemente le azioni di continuità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ammessi alla classe successiva:molto alto il tasso di non ammessi alle classi successive dopo le iniziali alla primaria; mediamente alto il tasso di non ammessi nelle prime due classi della secondaria;il fenomeno riporta alla scarsa disponibilità di mezzi(economici e di risorse umane) per l’attivazione di percorsi di sperimentazione e ricerca-azione finalizzati al recupero e miglioramento del curricolo verticale e della performance. Diplomati per votazione all’esame:copioso il numero di risultati appena sufficienti e inferiore alla norma anche quello dei risultati medio-alti; da segnalare come concausa l'esiguità delle risorse per realizzare iniziative di recupero e potenziamento dovute a scarse risorse connesse anche con la struttura organizzativa dei tempi scuola. Abbandoni studi in corso d’anno:limiti di risorse necessarie a contrastare il fenomeno con il potenziamento dei progetti antidispersione e con iniziative altamente individualizzate interne. Trasferiti-entrata nell’anno e Trasferiti-in uscita-nell’anno:il vincolo principale al contrasto di entrambi i fenomeni si ritrova nell’impossibilità di intervenire in quanto scuola, nei processi migratori sempre più intensi e qualitativamente instabili. Permanenza all’interno dell’Istituto:tale dato è strettamente connesso con la dotazione da parte degli EELL di servizi accessori funzionali alla frequenza e alla permanenza scolastica di buona parte dell’utenza che pertanto vanno garantiti o addirittura implementati.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione attribuita discende dai dati che evidenziano alcune criticitĂ relative alla perdita di studenti nel passaggio dagli anni iniziali ai successivi e nella distribuzione degli studenti per fasce di voto d'esame che rivela una situazione di squilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VCIC815008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,9

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,0

60,7 50,2

-14,2

42,9

-15,9

VCEE81501A II B

63,7

-0,7

47,5

-11,3

VCEE81501A II C

68,0

3,5

61,3

2,7

7,6

56,8

-1,9

VCEE81502B II B

68,6

4,2

78,3

19,9

VCEE81503C

48,4

VCEE81503C II A

48,5

-16,3 62,6

5-Scuola primaria - Classi quinte

65,3

40,9

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -17,9

64,9

64,4

62,9

67,3

65,0 60,5

-2,7

59,1

-5,1

VCEE81501A VB

67,4

4,4

69,8

5,6

VCEE81501A VC

68,1

5,3

69,2

5,2

5,2

65,9

1,8

VCEE81502B VB

70,3

7,9

75,4

11,4

VCEE81503C

60,8

VCEE81503C VA

60,8

-1,7 66,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,5

70,9

65,0

n/a

n/a

n/a

70,9

6,9 60,2

60,9

57,3

60,5 61,8

0,0

67,7 70,4

0,0

63,9

0,0

VCMM815019 III B

63,1

0,0

58,9

0,0

VCMM815019 III C

67,6

0,0

60,7

0,0

VCMM815019 III D

70,3

0,0

64,1

0,0

n/a

n/a

n/a

VCMM815019

n/a

n/a

n/a

VCMM815019 III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

67,8

n/a

n/a

n/a

69,0

n/a

70,4

n/a

VCEE81502B

n/a

n/a

n/a

VCEE81502B VA

n/a

n/a

65,5

4,0

VCEE81501A

n/a

n/a

n/a

VCEE81501A VA

n/a

n/a

n/a

40,9

61,0 4,2

n/a

n/a

n/a

72,2

n/a

n/a

n/a

70,5

n/a

67,2

n/a

VCEE81502B

n/a

n/a

n/a

VCEE81502B II A

n/a

n/a

50,1

-2,9

VCEE81501A

n/a

n/a

ITALIA

VCEE81501A II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 0,1

n/a

Punteggio medio

n/a

56,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

VCMM81502A

66,5

VCMM81502A III A

n/a

70,7

0,0

61,3

0,0

VCMM81502A III B

63,9

0,0

52,9

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCEE81501A II A

5

3

2

5

0

5

7

2

0

0

VCEE81501A II B

4

0

3

6

5

5

6

3

3

0

VCEE81501A II C

2

2

0

5

5

0

5

2

3

3

VCEE81502B II A

1

1

3

3

5

4

1

0

4

4

VCEE81502B II B

2

2

2

0

6

0

0

0

3

9

VCEE81503C II A

4

1

0

0

1

3

2

0

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VCIC815008

23,1

11,5

12,8

24,4

28,2

22,7

28,0

9,3

18,7

21,3

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCEE81501A VA

2

6

4

7

1

5

9

0

2

5

VCEE81501A VB

1

3

3

5

4

1

3

3

2

7

VCEE81501A VC

0

4

2

3

7

1

4

3

5

4

VCEE81502B VA

0

1

5

2

2

2

0

3

4

1

VCEE81502B VB

0

1

5

1

2

0

1

2

3

3

VCEE81503C VA

3

1

4

2

2

0

3

2

2

4

% studenti Livello 1 VCIC815008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,2

19,3

27,7

24,1

21,7

10,7

23,8

15,5

21,4

28,6

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCMM815019 III A

0

3

3

6

5

0

3

7

4

3

VCMM815019 III B

3

4

3

3

5

4

4

4

1

5

VCMM815019 III C

2

3

2

7

4

3

3

3

4

5

VCMM815019 III D

2

1

4

4

5

4

2

2

2

6

VCMM81502A III A

0

2

2

1

3

1

1

2

1

3

VCMM81502A III B

1

2

4

5

1

5

1

4

0

3

% studenti Livello 1 VCIC815008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

16,7

20,0

28,9

25,6

18,9

15,6

24,4

13,3

27,8

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VCIC815008 17,3 82,7 48,1 51,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VCIC815008 7,0 93,0 11,0 89,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi seconde scuola primaria Italiano: mediamente in linea con l’area geografica di riferimento e superiore alla media nazionale; Matematica: in linea con le tre medie (Regione, Nord-Ovest, Italia) Plesso di Roasio: superiore in tutti e tre i riferimenti. Classi quinte scuola primaria Italiano e Matematica: livelli superiori alle tre medie (Regione, Nord-Ovest, Italia) Plesso di Roasio: superiore in tutti e tre i riferimenti. Classi terze scuola secondaria di I grado Italiano e Matematica:mediamente in linea con l’area geografica di riferimento e superiore alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi seconde e quinte scuola primaria a tempo pieno I risultati raggiunti sia in Italiano che in Matematica sono mediamente inferiori alla media nazionale e alla media delle classi dell’Istituto a tempo normale, sintomo questo che, nonostante un monte ore superiore per le varie discipline, gli alunni mostrano maggiori difficoltà nel raggiungimento delle competenze previste. Distribuzione nei cinque livelli degli allievi In generale i dati mostrano una polarizzazione nella distribuzione sui cinque livelli: gli alunni in media si concentrano nel livello più basso o più alto.

Classi a tempo normale o tempo ordinario omogenee tra loro (indicatore di una distribuzione equilibrata degli alunni in fase di composizione dei gruppi).

Nel plesso di Lozzolo, pur avendo classi numericamente poco numerose, i livelli talvolta risultano sotto la media dell’Istituto e dell’area geografica di riferimento, fatto questo che non si verifica per le classi di Roasio.

Distribuzione nei cinque livelli degli allievi In generale i dati mostrano una distribuzione in positivo sui livelli più alti della media nazionale, in particolare un differenziale migliore per l’Istituto tra la percentuale sul livello 1 per Italiano nelle classi quinte e terze di secondaria.

I dati restituiti dall’INVALSI consentirebbero un’interessante e proficua riflessione sul processo di insegnamentoapprendimento che si effettua in misura ancora troppo marginale e occasionale all’interno dell’Istituto.

Il confronto tra le valutazioni espresse in fase di scrutinio finale dai consigli di classe/team risulta in linea con i livelli di competenza raggiunti nelle prove nazionali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta nasce dall'analisi dei dati riportati nelle tabelle relative ai vari indicatori da cui si evince che il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola.La quota di studenti collocata nei diversi livelli in italiano e in matematica mostra una situazione mediamente piĂš positiva della media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Competenze sociali e civiche:buona attenzione, che si traduce in partecipazione, alle iniziative territoriali istituzionali e sociali (Consiglio Comunale;incontri con il volontariato;sufficiente numero di attività didattiche finalizzate alla sensibilizzazione rispetto ai principali temi);discreti livelli di interesse ed adesione ad iniziative, anche in rete,di prevenzione del disagio e dei problemi connessi con fenomeni di illegalità e degrado sociale. La valutazione del comportamento nella scuola S. si avvale di criteri ed indicatori supportati da strumenti validati e consolidati;sporadici gli episodi di gravi trasgressioni (furti e violenze) che sono perlopiù imputabili a soggetti con patologie del comportamento o situazioni particolarmente disagiate. Competenze di gestione del sé e del sé con l’altro(personali):positiva la disponibilità della scuola ad aprirsi al dialogo educativo con le famiglie per favorire l’acquisizione delle suddette competenze (organizzazione di momenti dedicati ma anche flessibili di colloquio);realizzazione di incontri informativi aperti anche ai genitori;disponibilità all’assistenza nei casi di particolari bisogni;buon livello di consapevolezza ed impegno nella gestione dei casi problematici da parte di tutto l’istituto;discreta progettualità didattica con obiettivi di educazione alla salute e sviluppo delle buone pratiche soprattutto sportive;attivazione di sportello di ascolto pur di entità non adeguata alle esigenze rilevate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Competenze sociali e civiche: difficoltà a progettare le iniziative in modo efficacemente trasversale in tutti gli ordini; scarso interesse alla progettazione di linee e strumenti condivisi di valutazione degli obiettivi di cittadinanza con particolare riferimento al comportamento nella scuola Primaria; ridotta partecipazione delle famiglie alle attività didattiche inerenti la cittadinanza;apporto poco collaborativo di alcune famiglie nella gestione delle questioni afferenti il comportamento ed il rispetto delle regole; regolamenti interni di disciplina carenti su alcuni aspetti e necessitanti di revisione nonché di maggiore condivisione e coerenza nell’applicazione anche alla luce di un sempre maggior numero di trasgressioni favorite da una poco sviluppata Media Education. Competenze di gestione del sé e del sé con l’altro(personali):inesistenti la progettualità e la pratica di attività finalizzate a sviluppare e raggiungere competenze di metacognizione e autonomia;mediamente scarsa e poco attiva la partecipazione delle famiglie alle attività di colloquio e divulgazione;alto tasso di disagio socio-culturale-linguistico che penalizza la collaborazione in campo educativo anche con episodi di resistenza ed opposizione;esigue risorse economiche per l’attivazione di fondamentali progetti di supporto (Sportello, etc.).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il clima generale rivela un livello di competenze di convivenza sufficientemente adeguato, significativo in tal senso il ridotto numero di trasgressioni gravi rilevato e sanzionato. La criticitĂ maggiore risiede nel campo delle competenze personali, sono assenti, infatti, progettazione e pratiche condivise finalizzate allâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione di traguardi di autonomia e organizzazione piĂš sviluppati e misurabili.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VCIC815008

13,4

% Linguistica 13,1

% Professionale

% Qualsiasi area

17,9

12,3

% Scientifica 13,8

% Tecnica 16,0

% Umanistica 13,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VCIC815008 VERCELLI PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 80,4 22 980 72,9 365 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 19,6 27,1 30,1 29,1

112 1.345 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VCIC815008 - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 84 95,5 13 76,5 884 17.809 276.676

91,4 89,6 90,9

241 5.907 93.486

70,5 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Consiglio orientativo per tipologia I Consigli Orientativi coprono in maniera equa lo spettro dei diversi percorsi di studi superiori, fatto questo indicativo di un’attenzione alle singole attitudini degli studenti. -Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata L’80% degli alunni segue il Consiglio orientativo, percentuale superiore di circa 10 punti percentuali della media nazionale. -Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Circa il 96% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo dell’Ist. sono stati ammessi alla classe seconda di scuola secondaria di II grado; la percentuale scende al 76% per gli allievi che hanno fatto altre scelte. Il dato conferma l’efficacia del percorso di orientamento messo in essere dalla scuola. -Successo formativo alunni inseriti nel percorso antidispersione Il trand degli ultimi anni conferma l’efficacia del progetto regionale: alunni che potenzialmente rischiavano di uscire dal regolare percorso scolastico sono stati recuperati ed hanno in parte proseguito il corso di studi. Queste le percentuali: N. alunni ammessi all’esame: 87% N. alunni licenziati: 100%

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Risultati dei propri studenti nel percorso scolastico nell’ordine successivo: i dati mostrano che, mentre viene ammesso in media alla scuola secondaria la totalità degli alunni di classe quinta, il 13% degli stessi allievi non viene promosso alla classe seconda. Il fatto, se pur in parte rapportabile alle diverse disposizioni ministeriali in ambito di valutazione, richiama comunque la necessità di una più attenta condivisione in verticale del curricolo e degli aspetti docimologici. - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti in uscita nel successivo percorso di studio. Vengono così a mancare dei significativi dati di riflessione utili al miglioramento dell’azione didattica. - Negli ultimi anni non sono più stati attivati percorsi comuni sulla tematica dell’orientamento tra le scuole secondarie di primo e di secondo grado del territorio, fatto questo che ha privato l’Ist. di interessanti elementi utili per definire il progetto interno sul tema.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni che passano dalla scuola primaria alla secondaria di I grado nel successivo sono pi첫 che sufficienti anche se diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva o viene consigliato alla famiglia di rivolgersi a specialisti del settore per individuare situazioni inscrivibili nell'ambito dei B.E.S.) La scuola inoltre non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti licenziati nel loro primo anno di studi superiori.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 10,3 Medio - basso grado di 5,6 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,1 Alto grado di presenza 44,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 16,3 Medio - basso grado di 5,6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 32 Alto grado di presenza 44,4 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VCIC815008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

89,7

89,3

Si

88,9

89,7

89

Si

94,4

83,5

85

Si

94,4

81,9

83,4

Si

83,3

78,6

81,3

No

44,4

48,1

57,9

Si

66,7

75,9

80,7

No

38,9

25,7

29,3

No

5,6

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VCIC815008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

82,5

87

Si

83,3

82,5

86,7

Si

88,9

80,4

83,6

Si

88,9

76,7

81,7

Si

77,8

74,6

79,6

No

44,4

49,5

58,4

Si

72,2

84,9

86,2

No

50

30,8

28,3

No

5,6

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall’anno scolastico 2008/2009 e sino al 2010/2011 il corpo docente dell’Istituto è stato impegnato nella revisione del curricolo interno delle varie discipline partendo dai documenti ministeriali di riferimento armonizzati con il “bagaglio” storicamente posseduto. Tale curricolo viene parzialmente utilizzato come strumento di lavoro per l’ attivita' dei docenti. Il curricolo sembra rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha individuato i traguardi di competenza gli studenti avendo come riferimento in particolare le Indicazioni Nazionali per il Curricolo di cui al D.M. 31 luglio 2007. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione del curricolo interno delle varie discipline non è stata più ripresa dopo la definitiva entrata in vigore delle I.N. 2012; anche l’adesione al progetto specifico finanziato dal MIUR e condotto in rete non ha comportato un significativo coinvolgimento del corpo docente. Il curricolo di Istituto inoltre viene solo parzialmente utilizzato come strumento di lavoro per l’ attivita' dei docenti. Se pur il curricolo sembra rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, contiene solo parzialmente la definizione delle competenze trasversali. L’Istituto non utilizza la quota del 20% per la personalizzazione del curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 4,9 Medio - basso grado di 27,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,4 Alto grado di presenza 22,2 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 6,9 Medio - basso grado di 22,2 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,2 Alto grado di presenza 27,8 38,7 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

72,2

83,2

81,4

Si

77,8

70,8

71,2

Si

83,3

90,5

86,4

No

38,9

73,5

64,1

Si

66,7

64,6

57,4

No

83,3

73,5

82,3

No

77,8

60,8

58,6

No

38,9

40

42,2

No

0

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

72,2

77,3

80,2

Si

72,2

75,8

73,5

No

33,3

62,2

60,6

No

50

85,5

81,4

Si

61,1

66,2

57,9

No

83,3

78,5

86

No

72,2

63,4

63,4

No

61,1

51,7

53

No

0

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Se pur l’Istituto non può vantare la definizione formale di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, la definizione di itinerari, anche comuni per specifici gruppi di studenti, avviene comunque sulla base di un kownhow storicamente acquisito che ha significativi aspetti di positività. In questo ambito inoltre, la scuola primaria, anche per le caratteristiche del proprio contratto, presenta punti di forza importanti legati alla progettualità settimanale tra i docenti del team che assicura, in linea di principio, l’interdisciplinareità dell’azione didattica e la possibilità di una programmazione in verticale. La progettualità risulta poi su buoni livelli in tutti gli ordini di scuola quando si tratta di specifici percorsi progettuali che coinvolgono più discipline e più classi. All’interno del progetto continuità infine è possibile individuare azioni inscrivibili nell’ambito della programmazione in continuita' verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica collocano la scuola primaria al livello medio-basso come il 23% circa delle realtà nazionali; la scuola secondaria si colloca al livello basso come il 7% degli Istituti italiani. In particolare il dato deriva dal mancato utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, dall’assenza di una programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari, della non sufficiente definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline e di una insufficiente progettualità per il recupero ed il potenziamento delle competenze. Ancora non sufficiente la progettualità per competenze. Critico inoltre appare l’aspetto dell’interdisciplinareità del percorso didattico, in particolare nella scuola secondaria, fatto questo che è anche una conseguenza della struttura contrattuale dell’orario di servizio dei docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VCIC815008

Riferimento Nazionale % 30,9

11,1

27,8

18,9

66,7

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,7 Prove svolte in 1 o 2 5,6 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,9 35,4 Prove svolte in 1 o 2 5,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,6 44,9 discipline

Situazione della scuola: VCIC815008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 5,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,9 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

11,1

22,2

15,6

61,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: VCIC815008

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

11,2

10,6

55,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: VCIC815008

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica e valutazione degli obiettivi previsti (in particolare conoscenze ed abilità) è assunto in genere come momento fondamentale del processo di insegnamento-apprendimento . Gli insegnanti di scuola secondaria utilizzano criteri comuni di valutazione per definire il voto di ammissione all’esame e per l’attribuzione del voto di comportamento . La scuola utilizza prove strutturate di ingresso in italiano e matematica per classi prime di scuola secondaria; tali prove sono state definite dagli stessi insegnanti. Di tali prove sono stati anche fissati i criteri comuni per la correzione. Nel recente passato si sono costituiti gruppi di progetto per la definizione di prove comuni, anche in verticale, esperienza questa che ha certamente lasciato un bagaglio di competenze in materie ancora spendibile. La scuola progetta e realizza (compatibilmente con le risorse individuabili) interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Conseguente ad una progettualità legata in particolare al raggiungimento di conoscenze ed abilità più che di competenze, del curricolo sono valutati soprattutto gli obiettivi disciplinari di tipo “contenutistico”, più difficile la verifica e valutazione dei livelli di competenza raggiunti dagli allievi. In generale mancano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline e le prove strutturate sono poco utilizzate. La situazione desunta dai dati statistici mostra che la scuola primaria non utilizza prove strutturate (in media in linea con il 50% del campione nazionale) mentre la scuola secondaria utilizza le prove di ingresso per due ambiti disciplinari come il 17% circa delle scuole italiane.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo( anche se la definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere può essere migliorata), rimandando per gli altri aspetti (come quello degli obiettivi trasversali) a quanto previsto nei documenti ministeriali. Va meglio compresa ed approfondita la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso perchè possa divenire in modo piÚ sistematico riferimento per la progettualità educativo-didattica. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono in genere coerenti con il progetto formativo dell'Istituto. Mancano referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli alunni e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione non sempre definiti collegialmente e solo in alcuni casi vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 74,3 Orario ridotto 5,6 1,4 Orario flessibile 5,6 24,3

Situazione della scuola: VCIC815008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VCIC815008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 46,8 Orario ridotto 16,7 30,2 Orario flessibile 50 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC815008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

31,1

52,4

Si

61,1

77,6

62,4

No

0,0

1,6

1,6

No

22,2

13,8

13,9

No

22,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC815008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,2

85,8

82,8

No

22,2

54,4

52,4

No

33,3

9,4

4,2

No

22,2

15,1

12,1

No

5,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VCIC815008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC815008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

21,6

38,3

Si

94,4

94,3

89,8

No

5,6

2,7

1,9

No

16,7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VCIC815008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC815008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,1

70,7

71,1

No

44,4

83,4

84,4

No

33,3

15,1

6,2

No

16,7

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione temporale della scuola è standard e non si sfrutta la flessibilità, la positività di questa scelta risiede nella collaudata compatibilità con l’organizzazione dei servizi accessori (mensa, scuolabus, pre/post-scuola) a cura dei Comuni. Grazie alla disponibilità di organizzazioni esterne soprattutto sportive si riesce ad offrire in modo gratuito una considerevole proposta di iniziative sportive extra in orario curricolare.L’Istituto ha inoltre aderito a progetti ministeriali che aumentano ulteriormente questa offerta. Buono il livello di attività di potenziamento per ciò che riguarda la certificazione linguistica anche se queste implicano un costo per le famiglie. Alcuni docenti hanno partecipato con discreto favore alle recenti occasioni di formazione sull’uso delle TIC ed iniziano a spendere le competenze acquisite nella didattica anche laboratoriale. Gestione ed organizzazione degli spazi specializzati,affidate a figure di sistema,sono di livello medio ma adeguato alle richieste.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di flessibilità dell’organizzazione oraria penalizza molto le risorse da destinarsi ad interventi a favore dell’apprendimento e di esperienze di ampliamento dell’offerta formativa, tale negatività è aumentata dalla mancanza di risorse di Tempo Pieno (1 sola sez. nella P) e di tempo Prolungato (solo Normale nella S).Difficile in tali condizioni attivare laboratori e recupero/potenziamento.Mancano le risorse economiche per retribuire i docenti che potrebbero condurre attività di ampliamento dell’Offerta. Gli spazi classe risentono di un’edilizia progettata per situazioni didattiche appartenenti al passato;le moderne esigenze sono disattese da classi anguste e mal attrezzate. Gli spazi funzionali all’attività laboratoriale sono distribuiti in modo squilibrato nei plessi e non sempre sono sfruttati al meglio anche per la dotazione obsoleta che non si riesce a rinnovare ma soprattutto per la scarsa propensione ad abbandonare il più “comodo” modello di lezione frontale.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ferma convinzione a livello di staff dirigenziale che sia opportuno introdurre nuove pratiche didattiche soprattutto sul versante dell’utilizzo delle TIC costitutisce un elemento di forza .Tale convincimento viene trasmesso ai docenti e trova risposta in alcuni di essi. La scuola promuove le iniziative in tale direzione e cerca di facilitare partecipazione e condivisione pur con i pochi mezzi a disposizione. Positiva anche la presenza di docenti di recente acquisizione e/o fresca formazione che, avendo maturato consapevolezza e consenso nei confronti del cambiamento favoriscono una embrionale diffusione di nuove pratiche all’interno di alcuni team.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La resistenza al cambiamento anche nel campo dell’innovazione didattica è diffusa e piuttosto radicata.Purtroppo la scuola non dispone di sufficienti incentivi per spingere i docenti a sviluppare motivazione e partecipazione alla formazione. L’alta età media dei docenti,pur significando stabilità ed esperienza, spesso porta ad una sedimentazione dei processi e determina posizioni ostili al processo di rinnovamento. La didattica “aperta” e flessibile rispetto alle realtà di classe non è ancora contemplata come metodologia di insegnamento né come mezzo per il superamento di criticità di apprendimento. Le sempre più cogenti ed urgenti istanze nel campo delle esigenze speciali richiederebbero la presenza di risorse umane (con particolare riferimento ai docenti di sostegno) veramente specializzate e competenti, purtroppo carenze in tal senso sono all’ordine del giorno.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VCIC815008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,8 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,8 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VCIC815008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 % 100 n.d. n.d. 66,7 60,5 n.d. 33,3 62,4 n.d. 33,3 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VCIC815008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,9 43,1 43,9 Azioni costruttive 50 40,3 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VCIC815008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VCIC815008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 45,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VCIC815008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 % 100 n.d. n.d. 42,5 46,3 51,8 n.d. 23,3 41,3 44 n.d. 34,2 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VCIC815008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 17 30,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,8 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VCIC815008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 51,6 44,4 48 Azioni costruttive n.d. 28,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 27,9 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VCIC815008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 %

Riferimento Nazionale %

0,47

0,4

0,8

0,7

0,00

0,9

1,2

1

0,00

0,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale nel suo insieme si rivela sufficientemente e consapevolmente attento alla gestione delle relazioni tra i ragazzi;rari sono gli episodi di gravi trasgressioni e la percezione generalizzata è quella di una situazione normalmente sotto controllo. L’attribuzione di ruoli e responsabilità agli alunni è praticata d’abitudine all’interno dei gruppi classe ma non in modo sistematico, progettato e condiviso. Il coinvolgimento dei ragazzi in attività di supporto è stato positivamente sfruttato per alcuni alunni problematici ma anche in questo caso si tratta di interventi isolati decisi dai consigli di classe per far fronte alle rare emergenze disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ultime esperienze dimostrano un preoccupante aumento di scorrettezze soprattutto collegate ad un distorto uso di tecnologie e mezzi di comunicazione/socializzazione. La strada sino ad ora intrapresa è quella di rivedere i regolamenti interni; la sfida da vincere è quella di non limitarsi ad uno sterile rimaneggiamento né alla pedissequa applicazione delle sanzioni ma piuttosto di scegliere la strada della responsabilizzazione dei ragazzi. Quanto approntato per il raggiungimento di questo obiettivo presuppone un’adesione a convinta e condivisa da parte di tutto il personale con la conseguente necessità di vincere alcune resistenze tuttora ancora radicate. Il successo di alcuni interventi di coinvolgimento responsabile di ragazzi problematici in attività di supporto a quelle didattiche ne indurrebbe la reiterazione sistematica là dove necessario; in realtà tali progetti sono vincolati alla presenza di personale disponibile e dotato di specifiche competenze; tali risorse, al momento, sono esigue o pressoché inesistenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto non presenta una struttura organizzativa dei tempi diversa da quella standard con conseguenti limiti di flessibilità e destinazione di risorse di docenza. Il patrimonio edilizio della scuola si compone di edifici costruiti o ristrutturati diversi anni fa anche se risulta sufficientemente mantenuto; la criticità maggiore risiede nella limitata disponibilità di superfici. In generale La disponibilità di spazi funzionali all’apprendimento laboratoriale è disomogenea tra i plessi e spesso gravata da condizione di obsolescenza dei materiali. La scuola incentiva la didattica innovativa con i pochi mezzi a disposizione riuscendo a sensibilizzare solo una parte del personale che si limita all’ applicazione di nuove pratiche di insegnamento isolate e poco condivise e partecipate. Il versante delle relazioni è meno problematico anche se risente di un aumento di trasgressioni soprattutto “mediatiche”.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VCIC815008

11,1

5,6

13,5

66,7

44,5

61,2

22,2

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è significativa la presenza in percentuale degli alunni con BES, fatto questo che determina un’attenzione ed un investimento di risorse particolare nell’ambito relativo. La scuola in genere realizza attivita' per favorire l'inclusione degli allievi con disabilita' nel gruppo dei pari e, pur con le necessarie distinzioni legate alla specificità dei singoli casi, tali attività riescono a favorire con sufficienza la loro inclusione. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano in buona percentuale metodologie (anche multimediali) che favoriscono una didattica inclusiva, coadiuvati in questo dalle figure di sistema di riferimento. I Piani Educativi Individualizzati e i Piani Didattici Personalizzati sono definiti in modo collegiale dal team/Consiglio di Classe e vengono aggiornati annualmente. Positivi sono da considerarsi i protocolli definiti ed utilizzati per i rapporti inerenti il tema in oggetto tra Istituto, Servizio di Neuropsichiatria e Consorzi per l’attività Socio-Assistenziale La scuola ha definito il protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri per i quali sono previsti in caso di necessità percorsi di prima alfabetizzazione in lingua italiana. Sono stati anche realizzati nel recente passato percorsi di inclusione per alunni nomadi.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza sempre più significativa di alunni in situazione di disabilità grave e l’aumento degli alunni con BES altri che non danno diritto a posti di sostegno, stanno progressivamente rendendo più difficile l’inclusione degli allievi con criticità diverse. Il rapporto medio garantito dalle norme attuali tra docente di sostegno ed alunni con handicap è decisamente insufficiente. Gli insegnanti curricolari e di sostegno necessitano di un aggiornamento più puntuale ed efficace sul tema dell’inclusione e di sentirsi maggiormente coinvolti nella definizione del Piano Annuale relativo, la cui definizione è vissuta talvolta come semplice atto burocratico. La riorganizzazione recente dei servizi ASL che storicamente collaborano con la scuola sul tema dell’inclusione ha fatto diminuire in modo drastico i momenti di incontro tra gli operatori delle due istituzioni; spesso vengono così a mancare i momenti di condivisione dei I Piani Didattici Personalizzati. La scuola realizza solo occasionalmente attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita', mentre la tematica dovrebbe essere assunta in modo stabile all’interno della progettualità dei diversi ordini di scuola.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

95,7

92,1

Si

33,3

48,6

36

No No No No

11,1 22,2 0 16,7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

14,9

14,5

No

11,1

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

90

87,8

No

27,8

40,8

28,2

No Si No No

27,8 61,1 5,6 27,8

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

16,7

32,6

24,7

No

0

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

94,4

82,4

76,9

No

5,6

24,3

21,9

No

11,1

17,3

25,3

No

11,1

26,8

36,9

No

11,1

8,6

14,8

No

50

53,2

52,9

No

5,6

23,8

40,7

No

0

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

76,1

76

No

38,9

33,8

22,8

No

27,8

44,7

46,1

Si

77,8

74,9

72,4

No

27,8

18,7

24,4

No

66,7

68

61,8

Si

72,2

76,1

73,9

No

0

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel corso degli ultimi anni è sensibilmente aumentato il numero degli alunni che presentano difficolta' di apprendimento inscrivibili nell’ambito dei BES ed in particolare dei DSA; la presenza di protocolli interni consolidati e la preparazione dei referenti DSA per i tre ordini di scuola sono da ritenersi aspetti positivi. Per gli interventi realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli alunni si rimanda alla tabella inserita nell’indicatore della scuola. Si puntualizza comunque che altro elemento significativo è in generale la personalizzazione e individualizzazione del percorso didattico. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono da ritenersi in genere efficaci, naturalmente compatibilmente con le risorse spendibili in tale ambito. Il potenziamento degli studenti avviene in ambito linguistico (Inglese) motorio e musicale. Gli interventi relativi realizzati sono efficaci. In linea di principio nel lavoro d'aula una delle priorità inserite nel POF riguarda gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli allievi.

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L’aumento degli allievi in difficoltà apprenditive richiede da parte dei docenti competenze sempre più elevate che necessiterebbero di percorsi di formazione maggiormente efficaci. Difficile è anche il rapporto con gli specialisti sanitari di riferimento. Gli interventi realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti risentono in negativo della mancanza di finanziamenti specifici. Non ottimale risulta inoltre il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni con maggiori difficolta'. La relativa scarsità di risorse, spinge l’Istituto a privilegiare i percorsi di recupero più che quelli di potenziamento, ciò a sfavore degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Occorre migliorare il knowhow nella progettazione degli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli alunni che presentano criticità diverse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli alunni che necessitano di inclusione sono piĂš che sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale buona , ma ci sono aspetti da migliorare: maggiori investimenti sul tema, piĂš preparazione da parte dei docenti, piĂš sinergia e collaborazione con gli eventuali referenti sanitari. Gli obiettivi educativi per questi alunni risultano definiti anche se e il loro raggiungimento non viene sufficientemente monitorato. Da migliorare il knowhow nella progettazione degli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli alunni che presentano criticitĂ diverse. Gli interventi di potenziamento andrebbero implementati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VCIC815008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

61,1

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

Si

77,8

63,8

60,8

No

72,2

78,9

75,7

Si

61,1

61,9

61,3

No

5,6

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VCIC815008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

66,7

78,5

74,3

Si

100

95,5

95,5

Si

72,2

71,3

70,4

No

72,2

58,6

67,7

Si

50

49,2

48,6

No

5,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oramai da diversi anni si progettano le azioni di continuità tra i diversi ordini all’interno dell’Istituto. Tale iniziativa si struttura in: attivita' educative per i bambini dell’infanzia-primaria con insegnanti della primaria-secondaria; incontri tra insegnanti dell’infanzia-primaria e della primaria-secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata; visita della scuola da parte degli alunni;trasmissione dall’infanzia-primaria alla primariasecondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Degno di rilievo il coinvolgimento anche della scuola dell’Infanzia paritaria del territorio e la ricerca/scambio di informazioni che si cerca di attivare anche con le altre scuole circostanti. Importante il lavoro fatto per la formazione dei gruppi classe in ingresso. Poiché una delle due scuole secondarie dell’Istituto ha l’Indirizzo musicale, sono realizzate, nelle classi terminali della scuola primaria, attività con insegnanti di strumento propedeutiche all’apprendimento dei rudimenti della conoscenza e della pratica musicale.Tale iniziativa ottiene un ottimo consenso e induce un buon numero di alunni a iscriversi all’indirizzo strumentale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione delle attività di continuità viene revisionata ogni anno con sempre minori energie soprattutto a causa dell’esigua disponibilità di risorse incentivanti e remunerative dell’impegno speso. Le attività condotte nell’area della continuità non prevedono sistematiche condivisioni di momenti didattici o formativi tra alunni di segmenti contigui. Non esiste un vero e proprio monitoraggio dei risultati degli studenti dopo il passaggio da un ordine all’altro all’interno dell’Istituto ma è consuetudine di molti insegnanti acquisire tali dati riguardo alla loro esperienza. È completamente assente il dato circa l’esito scolastico conseguito da coloro che si trasferiscono presso istituti esterni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VCIC815008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC815008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

90,3

82,6

Si

94,4

85,2

57,7

No

55,6

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

33,3

35,6

31,7

Si

88,9

66,8

63,3

Si

72,2

82,5

74

No

11,1

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto conta 4+2 classi terze di scuola secondaria che sono coinvolte in modo indistinto nelle iniziative progettate per l’orientamento. Nel tempo, periodi più recenti compresi, la scuola ha collaborato con la Provincia nell’ambito di un progetto territoriale che ha visto realizzare alcuni momenti con finalità multiple. Positiva la collaborazione recentemente avviata con l’Associazione degli Industriali locale con la quale si è potuto organizzare alcune esperienze di orientamento aperte anche alle famiglie. Lo sviluppo di un adeguato livello di competenza per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni si persegue grazie anche alle iniziative di cui sopra. L’Istituto, ogni anno, propone all’utenza una giornata di incontro con tutte le scuole superiori del territorio che si rendono disponibili ad allestire uno spazio nella nostra scuola; la partecipazione è buona ed il riscontro favorevole. Viene distribuito un modulo alle famiglie per la scelta del percorso di studi successivo ma è da molto che non viene rivisto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative condotte in collaborazione con la Provincia sono sempre più scarse e la loro riproposizione sempre più a rischio per i noti problemi di finanze pubbliche. La ridotta disponibilità finanziaria interna penalizza pesantemente la sentita necessità di avvalersi di personale specializzato (psicologi, psicopedagogici,…) per poter condurre un percorso di conoscenza del sé qualitativamente valido e funzionale all’orientamento nelle scelte di vita non solo scolastica. I suddetti problemi economici impediscono di favorire la partecipazione degli alunni alle iniziative del territorio o promuovere le visite presso gli Istituti almeno prossimi. L’elaborazione del Consiglio Orientativo si attua nei canonici momenti collegiali e quanto prodotto viene trasmesso con un apposito modulo. Sarebbe opportuno poter ricavare momenti di elaborazione appositi e più distesi e prevedere una comunicazione alle ampia e partecipata nella quale emergano sinteticamente ma in modo articolato, i motivi del giudizio. Purtroppo non si riescono a monitorare i risultati scolastici degli alunni in uscita nei percorsi successivi, tale dato, di estrema importanza statistica, richiederebbe, ad oggi, sforzi non prevedibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Una collaudata e organizzata rete di contatti permette di avere scambi di informazioni tra i docenti dei diversi segmenti anche per ciò che riguarda le provenienze esterne. Le attività di continuità sono adeguatamente condotte e sono funzionali al passaggio. Sono diverse le iniziative che la scuola offre a studenti e famiglie per l’orientamento e il personale si rende disponibile ad accompagnare le scelte con atteggiamento responsabile e partecipato. Presente ma perfezionabile il lavoro attorno alla conoscenza del sé. In sintesi le famiglie considerano con favore il Consiglio orientativo fornito e lo seguono.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione principale dell’Istituto è quella di porsi come La quotidianità, con il suo bagaglio di oneri ed emergenze, comunità “aggregante”, formativa ed educativa dei cittadini. spesso rende sfumati i contorni della missione alla quale si è Ciò si struttura nell’offerta che punta al raggiungimento di chiamati. Purtroppo il valore aggiunto da offrire non è sempre competenze non solo di apprendimento; riguardo all’esito di così riconosciuto ed il risultato dell’azione formativa può essere queste azioni si rimanda alla trattazione delle altre aree del penalizzato dallo sterile perseguimento di obiettivi didatticoRAV. disciplinari e/o di rendimento. Per attenuare queste criticità Il valore formante dell’offerta non è esplicitato formalmente sarebbe opportuno individuare momenti e strumenti che bensì è sotteso alle esperienze proposte e via via manifestato in possano rafforzare la chiara percezione del ruolo istituzionale e modi e forme svariati. rendere ancora più esplicita ed evidente la missione della Il senso di appartenenza si conferma e percepisce soprattutto scuola. nelle situazioni particolari. Il raggiungimento dei risultati di cui sopra è minato anche dalla Il mandato istituzionale è comunque espresso e recepito in sempre maggiore complessità che caratterizza i nostri tempi; modo adeguato e la scuola continua ad essere un punto di diminuisce presso le famiglie la considerazione del ruolo riferimento per molte famiglie. centrale della scuola nel percorso di crescita del figlio/individuo/cittadino; ciò si traduce in un affiancamento sempre più labile e insicuro e, a volte, in relazioni improntate alla diffidenza o addirittura all’ostilità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, nella pianificazione e progettazione di azioni, risente negativamente di una professionalità poco avvezza alle pratiche di gestione strategica ma può contare su una tradizionale e tramandata definizione delle responsabilita' e dei compiti in carico ad alcune figure stabilmente presenti tra le diverse componenti scolastiche. Progettazione e conseguente pianificazione sono attivate strategicamente e con risultati soddisfacenti solo là dove necessario (adesione a bandi o richieste normative). Almeno per quel che riguarda i progetti formalmente attivati e gli incarichi delle Figure di Sistema l’Istituto si avvale di modelli di rendicontazione essenziali. La caratteristica di “Sistema naturale” implicita nella scuola diventa, rispetto ai punti qui affrontati, un punto di forza nel momento nel quale permette di rendere egualitari i processi decisionali e di rispettare le diverse preferenze dei membri valorizzandone ruoli e attitudini; viceversa ciò comporta, in negativo, che l’esistenza di questo sistema è troppo pesantemente influenzata dal flusso di personale e di risorse che giunge dall’esterno (v. Punti di Debolezza).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Progettazione e conseguente pianificazione sono attivate strategicamente solo là dove necessario (adesione a bandi o richieste normative), e le esigenze di controllo monitoraggio non sono sentite al punto da rendere stentata, poco autonoma e mal soddisfatta la rendicontazione delle attività. Si è ancora molto lontani dall’acquisizione di cultura e meccanismi che possano portare in tempi brevi anche a pratiche di Bilancio Sociale. Il percorso, attivato a suo tempo, nel campo della Valutazione e Autovalutazione dei risultati ha subito una pesante battuta d’arresto nel momento nel quale è venuto meno l’accompagnamento di organismi e strutture ministeriali. La definizione delle responsabilità e dei compiti non è chiaramente trasmessa ai nuovi arrivati e la criticità che ne consegue è ulteriormente aggravata dall’avvicendamento sempre più intenso soprattutto nel comparto amministrativo.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,7 29,5 Tra 500 e 700 € 44,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 27,8 24,6 Più di 1000 € 11,1 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VCIC815008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 %

Riferimento Nazionale %

77,55

76

74,8

72,8

22,45

24

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VCIC815008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 % 77,78

71,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VCIC815008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 % 81,82

88,5

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VCIC815008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 %

15,71

33,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VCIC815008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 % 11,11

40,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 Collegio dei docenti Si 77,8 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,4 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 22,2 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 Si 55,6 66,4 No 66,7 62,5 No 5,6 6,6 No 11,1 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

16,7

11,4

10,6

No

5,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 Collegio dei docenti Si 27,8 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 94,4 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 Collegio dei docenti Si 38,9 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 28,5 Il Dirigente scolastico No 0 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,1 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 Collegio dei docenti Si 94,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 27,8 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 Collegio dei docenti Si 44,4 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 66,7 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 11,1 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 27,8 26 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 Collegio dei docenti No 16,7 17 24,1 Consiglio di istituto No 44,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 44,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 61,1 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 Collegio dei docenti Si 33,3 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 55,6 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 33,3 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VCIC815008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 Collegio dei docenti No 77,8 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 44,4 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,78

70,5

66,7

55,6

n.d.

1,3

3,4

2,6

21,22

23,4

21,2

24,3

n.d.

5,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC815008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC815008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

57,59

39,8

46,9

40,1

2,62

13,4

9

8,8

39,79

35,1

34

29,6

n.d.

12,5

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si colloca nella fascia di distribuzione media del FIS tra 700 e 1000€, tale dato rispecchia l’indirizzo di non frammentare le disponibilità ma di sfruttare al meglio l’incentivo come riconoscimento della centralità e della connotazione strategica di alcuni ruoli nel raggiungimento degli obiettivi. L’entità della quota che percepisce più di 500€ all’anno è da leggersi come conferma dell’attenta individuazione di figure chiave che si distinguono per prestazione, impegno e motivazione (in particolare i collaboratori del DS). La ripartizione del FIS tra i comparti è in linea con i benchmark e rispecchia la volontà di riconoscere la sempre maggiore complessità della professione docente pur non trascurando le istanze del personale ATA. Il numero di insegnanti che percepisce il FIS è leggermente superiore alla media; si esplicita così la volontà di riconoscere, pur in termini minimi, quanto fatto di “straordinario”. La maggior parte dei processi decisionali vede protagonista il Collegio Docenti e/o lo Staff del DS da esso affiancati; il dato rispecchia la volontà di non perseguire strategie vetriniste bensì di favorire una decisionalità condivisa e partecipata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione del FIS va letta anche come necessità di razionalizzare al meglio le risorse individuando essenziali voci di spesa.La progressiva diminuzione di fondi ha sortito l’effetto di una riduzione quasi estrema delle FS con conseguente penalizzazione di alcune aree peraltro poco significativamente soddisfatte,a volte,dalle prestazioni del passato. Riguardo alla ripartizione tra comparti del FIS si nota un lieve sbilancio per i docenti imputabile alla maggiore complessità del ruolo.Sarebbe opportuno avere maggiori risorse soprattutto per soddisfare le sempre più evidenti necessità di specializzazione e di formazione del personale ATA.La percentuale di ATA che percepisce il FIS,inferiore alla media,non fa che confermare la tendenza di cui sopra. La quota di personale che percepisce più di 500€/anno è significativa della qualità professionale “straordinaria” espressa da pochi. Riguardo all’individuazione dei ruoli nei processi decisionali emerge la quasi totale assenza del Consiglio di Istituto che,soprattutto negli ultimi anni,paga l’alternanza di figure e non esprime un adeguato coinvolgimento.Altro elemento critico è l’assenza di gruppi e commissioni di lavoro. Il dato “assenze” inscindibile dalla necessità impellente di evitare scoperture,denota due aspetti critici:mancanza di fondi che permettano di retribuire le risorse interne e l’intervento massiccio di personale esterno nelle attività didattiche negativo per le oggettive difficoltà derivanti.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VCIC815008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC815008 9

9,22

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VCIC815008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC815008 5625,33

6357,19

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VCIC815008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC815008 64,49

97,55

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VCIC815008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 % 13,75

15,33

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VCIC815008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VCIC815008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

15,3

15,5

0

0

6,8

13,3

0

0

5,1

9,4

1

77,8

75,9

48,5

0

22,2

28,2

28,4

1

27,8

17

11,6

0

27,8

34,5

36,6

0

50

22,6

27,3

1

50

22,9

20,6

0

11,1

12,7

14,9

0 0

22,2 0

18 15,3

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VCIC815008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC815008 1,00

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VCIC815008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 % 59,60

46,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VCIC815008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VCIC815008 SI PONEVA OBIETTIVI FONDAMENTALI PER L'ISTITUTO STRATEGICO PER L'ATTUAZIONE DELLE TIC PER LA DIDATTICA SI PONEVA OBIETTIVI FONDAMENTALI PER L'ISTITUTO


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 6,1 Basso coinvolgimento 16,7 13,9 Alto coinvolgimento 77,8 80

Situazione della scuola: VCIC815008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti attivati rispecchia la scelta di Istituto di non frammentare eccessivamente le risorse e l’impegno ma piuttosto di concentrare le energie su obiettivi individuati come prioritari, desunti dal POF. Dalle priorità date discende l’allocazione delle risorse economiche; il dato di spesa medio non può esprimere questo orientamento. La tipologia di interventi previsti dalla progettualità prevede che alcune attività siano affidate a personale esterno; la quota di spesa/alunno più bassa dei benchmark è dunque spiegabile con l’entità degli investimenti destinati a professionisti qualificati e valorizzati dalle pregresse esperienze di collaborazione. Anche la tipologia relativa dei progetti rispecchia la destinazione “concentrata” di risorse a interventi che affrontano le esigenze prioritarie (Prevenzione del disagio – inclusione; Tecnologie informatiche (TIC);Sport). La Direzione si è impegnata a raccogliere fondi aggiuntivi a quelli ministeriali attivando una rete di contatti con il territorio;buona la risposta delle associazioni di volontariato e dei donatori privati che, sensibili alle sollecitazioni, hanno dedicato all’Istituto parte dei proventi delle loro iniziative;molto sensibili in linea di principio anche le principali realtà imprenditoriali del territorio ma sinora non si registrano partecipazioni economiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ristrettezza economica che caratterizza questo momento unita all’indirizzo di istituto di non frammentare le risorse, limita la possibilità di intervenire in determinati ambiti considerabili più di “nicchia” e costringe ad attingere dalle famiglie per portare a termine molte iniziative con carattere meno emergenziale. Un pur piccolo contributo al finanziamento delle iniziative potrebbe risultare da quanto ricavato dalla partecipazione a concorsi e gare;in realtà si stenta a condividere quanto meritato poiché nei più prevale una competitività che entra in conflitto con lo spirito di gruppo. Difficile è la pianificazione a lungo termine. Molte sono le cause di questo problema, tra le principali le incertezze finanziarie, l’alternarsi di figure professionali che penalizza l’attribuzione di ruoli e responsabilità e la variabilità notevole di situazioni e parametri di sviluppo del progetto. Probabilmente è una concausa da valutare con attenzione anche la scarsa competenza, ad ogni livello, di gestione pianificata di situazioni ad alta complessità quali quelle della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I valori che la scuola intende esprimere sono chiaramente percepibili nel clima e nelle situazioni che si vivono al suo interno e nel modo di porsi nel territorio. L’esplicitazione chiara e condivisa della sua missione non ha, però, ancora trovato forme codificate. La qualità progettuale è discreta anche se controllo e monitoraggio, attuati in forme essenziali, andrebbero strutturati con pratiche e modalità più sviluppate e condivise. L’organizzazione è sufficientemente funzionale all’alta complessità ma esistono spazi di ampio miglioramento nella definizione condivisa di compiti e responsabilità. La maggior parte delle risorse è ponderatamente impiegata per conseguire obiettivi individuati come prioritari. Da qualche tempo si è creata una rete di collaborazione per l’acquisizione di fondi aggiuntivi rispetto a quelli ministeriali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VCIC815008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC815008 1

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VCIC815008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VCIC815008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,2 16,7

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

11,1

20,7

21,1

1

55,6

59,1

46

0

5,6

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VCIC815008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 % 33,33

34,8

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VCIC815008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC815008 16,58

35,6

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VCIC815008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC815008 0,22

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA sono rilevate in modo essenzialmente informale. Viste la criticità sempre più significativa sul tema dell’inclusione, la scuola promuove percorsi di aggiornamentoformazione sui bisogni educativi speciali e sulle nuove tecnologie didattiche. Quando i percorsi formativi sono organizzati dall’Istituto, l’attenzione alla progettazione e al monitoraggio delle iniziative consentono in genere una valutazione positiva delle stesse. La ricaduta delle diverse iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola è legata alla capacità del singolo docente di effettuare il transfer delle nuove conoscenze acquisite nella propria pratica professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo in organico docenti con una preparazione specifica per la definizione del piano annuale di formazione ( docenti formati in anni passati dall’IRRSAE Piemonte quali operatori della formazione in servizio), l’Istituto non si è dotato di uno specifico gruppo di progetto che vada a rilevare con modalità formalizzate i bisogni formativi del personale. Non sempre si riesce a sensibilizzare il corpo docente sulla necessità di una formazione specifica e strutturata su temi importanti e strategici quali la progettualià per competenze. Molto spesso i docenti prediligono un’autoformazione che preclude la possibilità di uno scambio proficuo con i colleghi intorno ai temi trattati. Talvolta le iniziative di formazione non direttamente promosse dalla scuola, e perciò non calate nel contesto, sono di non elevata qualità. La collocazione geografica dell'Istituto non facilita la raggiungibilità di molti dei corsi di formazione che sarebbero invece scelti dai docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, curriculum, esperienze formative e corsi frequentati all’interno dei singoli fascicoli personali, aggiornandoli sistematicamente. L’attribuzione delle classi/sezioni per la scuola secondaria e dell’infanzia e delle classi/materie di insegnamento per la scuola primaria si basa su una serie di criteri che vedono come elemento significativo la valorizzazione delle risorse umane. Nell’individuazione delle figure di sistema l’attenzione viene posta sul curriculum e sulle esperienze maturate dal personale. Anche l’attribuzione degli incarichi per quanto riguarda il personale ATA tiene conto della riconoscimento delle singole specificità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da molti anni i diversi incarichi corrispondenti alle figure di sistema vengono ricoperti dagli stessi docenti. Questo fatto se da un lato rappresenta un aspetto positivo visto che in questo modo è possibile avvalersi in genere di competenze consolidate, dall’altro può rappresentare un ostacolo alla valorizzazione delle conoscenze/abilità di altro personale. Altro aspetto negativo è che, in relazione alle assegnazioni finanziarie legate al FIS, il riconoscimento ai docenti-personale ATA per l’impegno aggiuntivo legato all’assunzione di ruoli specifici è spesso sottostimato.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VCIC815008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VCIC815008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

5,6

46,5

53,5

Si

55,6

63

61,1

No

38,9

54,3

48,9

No No No Si No No No Si

44,4 61,1 44,4 100 22,2 27,8 83,3 88,9

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,2 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,9 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 62 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VCIC815008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VCIC815008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

0,3

8,4

6,9

7

4

12,2

9,9

0

4,9

8,3

6,6

0 0 0 13 0 0 0 11

3,1 3 3,6 11,6 5,6 3,4 10,9 8,6

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra i docenti è attiva in particolare nei gruppi di lavoro “istituzionali”: Collegi dei Docenti, Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione, Gruppi di Programmazione di Team. La frequenza degli incontri relativi è in genere dettata dalla normativa. A questo si aggiungono i gruppi di lavoro per la realizzazione di progetti specifici. La formazione sulle tematiche del funzionamento dei gruppi di lavoro svoltasi in passato ha lasciato un sufficiente bagaglio di competenze in materia che rendono possibile un funzionamento efficace dell’attività collegiale tra docenti. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi adeguati per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è insufficiente la collaborazione formalizzata tra docenti nella condivisione della progettualità pedagogicodidattica; sono assenti i Dipartimenti Disciplinari e l’attività dei gruppi di lavoro su tematiche specifiche (inclusione, valutazione di Istituto..) non può considerarsi soddisfacente. In generale non è positiva la valutazione anche per quanto attiene la varietà degli argomenti per i quali si sono attivati gruppi di lavoro


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se vengono rilevati solo parzialmente i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se va implementato l'aspetto relativo alla progettualitĂ condivisa negli ambiti disciplinari ed in altri temi quali la valutazione e l'inclusione. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma va migliorato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27,8 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16,7

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 95

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,7 5,9 29,4

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 11,2 Bassa apertura 17,6 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 64,7 61,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 97

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VCIC815008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC815008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 3

44,4 44,4

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,2

25,3

18,7

0 0 1

0 11,1 66,7

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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pagina 98

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VCIC815008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC815008 per motivo) per motivo) 0

33,3

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

22,2

29,4

24

4

77,8

87,3

74,2

0

0

13,6

10,1

2

33,3

27,5

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VCIC815008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC815008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1

61,1 27,8

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

61,1

54,3

44,3

1

27,8

25,1

16,7

0

5,6

15,1

9,7

1

22,2

22,1

12

0

11,1

55,5

30,5

0

11,1

23,4

20,2

0 0

22,2 0

22,6 7,5

20,8 7,5


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 44,4 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VCIC815008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 Si 22,2 39,7 Si 38,9 56,7 No 0 5,4 Si 22,2 21,4 No 27,8 33,8 Si 33,3 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,1

55

57,6

Si Si Si

77,8 38,9 33,3

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VCIC815008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VCIC815008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

44,4

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha attivato diverse reti con il territorio e si colloca al di sopra dei riferimenti per numerosità, varietà e tipologia di soggetti coinvolti. Le reti si avvalgono quasi esclusivamente di contributi statali attestandosi nella media di riferimento. La Direzione si è da tempo attivata per cercare di ampliare la provenienza dei proventi e si spera di poter sfruttare in tal senso anche le recenti opportunità fornite dalla piattaforma “Protocolli in Rete” e dall’accesso ai fondi PON. Le motivazioni che spingono la scuola ad aderire a reti, così come la tipologia delle attività concretamente svolte, rispecchiano la volontà-necessità di affrontare le principali esigenze: interventi per il miglioramento di curricolo e discipline,temi multidisciplinari e orientamento nonché risposta alle più urgenti richieste normative soprattutto in area amministrativa. La scuola lavora attivamente con il territorio in incontri e tavoli di lavoro che vedono partecipare i principali soggetti istituzionali e associativi ma tali occasioni, ad oggi, non hanno una veste ufficiale e non si avvalgono di formalizzazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur distinguendosi per numerosità e qualità delle reti/accordi attivati si evidenzia la scarsa propensione a ricercare collaborazioni extra territoriali e con figure non appartenenti alla sfera delle pubbliche amministrazioni. Le intese con privati sono state avviate ma non hanno ancora dati i frutti sperati. Nelle reti esistenti la scuola non ha mai assunto il ruolo di capofila; questo denota una forse eccessiva prudenza nell’impegnarsi in attività che si valutano superiori alle risorse interne spendibili. Le motivazioni che spingono la scuola ad aderire a reti, così come la tipologia delle attività concretamente svolte, sono limitate agli aspetti sentiti come più urgenti, andrebbero esplorati e sviluppati altri ambiti di intervento. Si rileva la necessità di dare una struttura più ufficiale e formale al lavoro fatto con i soggetti operanti sul territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VCIC815008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC815008 % 14,37

18,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VCIC815008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 31,3 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,5 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,3 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VCIC815008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC815008 7,61

3,9

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 17,8 Medio - alto coinvolgimento 83,3 73,2 Alto coinvolgimento 0 9

Situazione della scuola: VCIC815008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è da tempo posta come obiettivo il raggiungimento di un buon livello di qualità nella comunicazione con le famiglie; per questo si è sempre resa disponibile a contatti frequenti che prevedono, di norma, una calendarizzazione ma che non escludono, in caso di necessità, la pronta risposta; anche per questo la Segreteria è aperta al pubblico con un orario esteso. L’adozione del registro elettronico consente l’attivazione di molte funzioni digitali di comunicazione con le famiglie e presto si provvederà ad ampliarle ulteriormente. Il ruolo dei rappresentanti dei genitori è determinante in tutte le decisioni del Consiglio di Istituto, il contributo è prezioso soprattutto nelle decisioni relative a regolamenti e documenti fondamentali. Nel recente passato si sono organizzati diversi incontri, rivolti alle famiglie, di informazione e sensibilizzazione sui temi più sentiti; la partecipazione è stata buona. La scuola organizza manifestazioni e rappresentazioni aperte al pubblico e partecipa con rappresentanze alle iniziative celebrative e alle principali manifestazioni del territorio. Si registra una buona presenza di rappresentanti dei genitori alle riunioni collegiali e alle assemblee. La scuola si pone come obiettivo di gravare il meno possibile sulle famiglie per le proposte di ampliamento dell’offerta che non si riesce a sostenere con risorse interne ed è attenta a non discriminare l’utenza più in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una buona partecipazione dei genitori alle riunioni si deve purtroppo rilevare che la stessa è piuttosto passiva. Attualmente non si è ancora riusciti a formalizzare in un comitato il gruppo dei rappresentanti che spesso restano isolati dal resto delle famiglie. Anche la partecipazione alle votazioni per l’elezione degli organi collegiali è significativamente scarsa. I genitori eletti in Consiglio sono molto presenti ma purtroppo è alto il turn over e non sempre si riesce a sfruttare al meglio la loro disponibilità. Agli iscritti viene richiesto un contributo volontario veramente esiguo che serve in buona parte per coprire le spese di materiale adottato nel corso dell’anno (Diario/Libretto scolastico); sarà necessario implementare la richiesta per poter garantire più servizi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato un buon numero di reti e collabora in vari modi con i soggetti esterni in unâ&#x20AC;&#x2122;ottica di scambio proficuo al raggiungimento dei reciproci obiettivi tuttavia si rilevano margini di miglioramento nellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione e nella strutturazione delle relazioni. Positivo il confronto tra istituzioni e associazioni che contribuisce alla promozione delle politiche formative. Buono il livello di apertura allâ&#x20AC;&#x2122;ascolto ed alla partecipazione delle famiglie ma non sempre soddisfatto dalle stesse che a volte si pongono in modo individualistico e/o poco attivo. Alto il livello di condivisione di iniziative e manifestazioni presenti sul territorio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1°-Migliorare gli esiti degli esami di Stato per la fascia di voto più bassa

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare di almeno 1,5 punti percentuali le votazioni 6-7 con corrispondente aumento ripartito nelle fasce di voti medio/alti: 8-9-10

2°- Innalzamento del numero delle classi con punteggio nella prova di Matematica pari o superiore rispetto al dato nazionale di riferimento.

Passare dalla percentuale del 66% all’83% del numero delle classi con punteggio nella prova di Matematica pari o superiore rispetto al dato nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1°I risultati dell’Esame di Stato evidenziano una resa,in termini di voti,più bassa delle medie di riferimento;a questa tendenza fanno da contraltare numerose eccellenze(Lode).Infatti:37,4% degli alunni consegue il voto 6 a fronte di benchmark che si assestano intorno al 28%;anche i 7 sono superiori di circa 2 p.ti percentuali e la tendenza a raggiungere voti più bassi della media si rispecchia nel numero sensibilmente inferiore di votazioni medio-alte(da meno 5 a meno 2 p.ti). 2°1/3 delle classi coinvolte nella somministrazione delle prove standardizzate di Matematica ha raggiunto un punteggio medio inferiore a quello ottenuto dalle scuole con contesto socio-economico e culturale simile.Percentualmente quindi il 66% delle classi presenta livelli inferiori in relazione al campione nazionale.Si considera pertanto prioritario l’innalzamento del numero delle classi con punteggio nella prova di Matematica pari o superiore rispetto al dato nazionale di riferimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituzione Dip Disc in Mat e gruppi di progetto,anche in verticale,per analisi comp sottese alle prove standardizz.Elaboraz prove stand interne Prog azioni condivise di simulaz dell’esame Incentivaz delle azioni di recupero/potenz sia aree disciplinari che ambiti trasversali


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la personalizzazione della didattica ed il suo rinnovamento favorendo momenti di formazione qualificata del personale docente.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attività di autoformazione in ambito logico-matematico: crescita competenze pedagogico-didattiche relative. Costituzione Dipartimenti Disciplinari ambito Matematico:condivisione dei percorsi di progettazione;valore aggiunto derivante dall’attività di gruppo. Elaborazione di prove standardizzate interne finali per tutte le classi parallele:riflessione collegiale sugli aspetti relativi alla verifica e valutazione delle conoscenze/abilità/competenze in oggetto. Progettazione di azioni condivise di simulazione Esame:il lavoro di progettazione è una positiva occasione di riflessione e valutazione del risultato didattico che coinvolge collegialmente i docenti;l'azione condotta intende,inoltre,aumentare negli alunni una crescita anche di competenze metacognitive e gestionali. Incentivazione delle azioni di recupero/potenz sia in aree disciplinari che in ambiti trasversali:l'attivazione di modalità didattiche flessibili, aperte e personalizzate oltre a perseguire l'obiettivo del miglioramento degli esiti,promuoverà il rinnovamento sistematico e strutturato dell'organizzazione didattica. Migliorare la personalizzazione della didattica ed il suo rinnovamento favorendo momenti di formazione qualificata del personale docente:la promozione delle competenze professionali ha lo scopo di attivare un processo proattivo di cambiamento confacente al miglioramento di esiti e risultati.


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