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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA MAIORANA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC858001 IC. DE AMICIS TREMESTIERI ETNEO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTIC858001 CTEE858013 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico in cui operiamo è quello di un comune di medie dimensioni, gravitante sull'area pedemontana etnea, ma con collegamento molto stretto al Comune di Catania con il quale confina. L'utenza è di ceto sociale medio e in genere partecipativa alle iniziative della Scuola. Questo indice di partecipazione anche informale alle proposte dell'Istituto è da ritenersi un punto di forza. Non abbiamo una incidenza significativa di alunni stranieri, né nomadi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Abbiamo una certa percentuale di alunni svantaggiati, a livello culturale ed economico e per questi non disponiamo di finanziamenti per Scuole inserite in Area a rischio né di un adeguato supporto da parte degli Enti Locali, che fino a poche settimane fa erano sotto Commissariamento Straordinario.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio del nostro Comune è caratterizzato da una vivace partecipazione della cittadinanza a diverse inziative sia proposte dalla Scuola stessa che portate alla conoscenza della Scuola da gruppi di genitori, associazioni, realtà lavorative, in un rapporto di proficua collaborazione. Di seguito gli Enti con i quali collaboriamo costantemente: Parrocchia Protezione civile ASP VVUU VVFF Unione Italiana Ciechi Unicef AIDO Ibiscus CRI AIRC WWF Legambiente Libera Clan dei Ragazzi Enti e associazioni sportivi Associazioni musicali

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Il contributo che il Comune di Tremestieri Etneo ha finora dato alla Scuola è da giudicarsi insufficiente, sia a livello di sostegno finanziario per la manutenzione e per la messa in sicurezza degli immobili, sia per i servizi offerti che appaiono carenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC858001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

12.976,00

54.577,00

3.744.683,00

270.900,00

0,00

4.083.136,00

Gestiti dalla scuola

43.170,00

97.193,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

140.363,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

19.411,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.411,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

68.826,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

68.826,00

COMUNE

1.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.000,00

REGIONE

8.607,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.607,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

154.975,00

154.975,00

88.237,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

88.237,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CTIC858001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,2

82,0

5,9

0,0

89,4

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4

3,4

ALTRI PRIVATI

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: CTIC858001

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture è nell'insieme adeguata, ma Gli interventi dell'Ente locale sono attuati in genere necessitano di quella manutenzione ordinaria che le potrebbe sull'emergenza (es. il tubo che si rompe, le infiltrazioni di rendere ottimali. umidità) e non con la necessaria programmazione dei lavori. Gli strumenti tecnologici e didattici possono essere giudicati di alto livello: -la Scuola dell'Infanzia dispone di una LIM e adeguati spazi per il gioco e l'apprendimento attivo -la Scuola Primaria dispone di LIM nelle classi e di un laboratorio informatico ben attrezzato. Dall'anno prossimo inoltre disporrà di un set informatico composto di tablet con tastiera adattabile al lavoro delle classi. -la Scuola Secondaria dispone di LIM in tutte le classi, di un laboratorio informatico, di un laboratorio scientifico e di un laboratorio per attività artistico-espressive, oltre che di un'aula magna per rappresentazioni teatrali, di recente rimodernata. Dall'anno prossimo inoltre disporrà di un set informatico composto di tablet con tastiera adattabile al lavoro delle classi. Risorse economiche disponibili: Finanziamenti dello Statodella Regione Siciliana - dell'Unione Europea - contributi volontari delle famiglie


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC858001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC858001 80 92,0 7 8,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC858001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC858001

35-44 %

N°

1

1,2

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

14

17,5

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

38

47,5

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

27

33,8

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC858001 prodotto il :05/10/2015 12:55:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC858001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC858001 0,0 100,0 100,0

Istituto:CTIC858001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC858001 35,0 65,0 100,0

Istituto:CTIC858001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC858001 79,1 20,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIC858001 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIC858001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 5,2 17 29,3 14 24,1 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

41,4

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTIC858001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Caratteristiche del personale: -età media -alto grado di stabilità -clima positivo di collaborazione -disponibilità a proposte didattiche innovative e di formazione in servizio

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gioverebbero risorse stabili e certe sul capitolo della formazione del personale in ambito didattico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC858001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

72

100,0

58

100,0

48

100,0

56

100,0

34

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC858001

% classe 1

classe 2

% classe 2

123

97,6

155

98,1

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC858001

7 43

8 45

9

10

43

25

Lode 10

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

14

23,9

25,0

23,9

13,9

5,6

7,8

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC858001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC858001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC858001

% classe 1

classe 2

2

2,9

% classe 2

classe 3

1

1,8

% classe 3

classe 4

1

2,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

5,7

-

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC858001

% classe 1

classe 2

6

5,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,9

-

0,0

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC858001

% classe 1

classe 2

11

18,0

% classe 2

classe 3

4

7,4

% classe 3

classe 4

1

2,1

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

6,2

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC858001

% classe 1

classe 2

3

2,4

% classe 2

classe 3

8

5,3

% classe 3 4

2,3

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si registrano pochi casi di studenti non ammessi alla classe successiva, dovuti al mancato raggiungimento delle competenze di base. Nel nostro Istituto negli ultimi anni si è lavorato per costruire rubriche con criteri di valutazione comuni per garantire e sostenere il percorso scolastico degli alunni attraverso prove in itinere per interclasse, rubrica di valutazione, descrittori dei voti. La votazione conseguita agli esami dagli studenti risulta per il 50% medio-bassa e per l’altro 50% medio-alta, rispecchiando la situazione a livello provinciale, regionale e nazionale; nel confronto si registra, invece, una percentuale più alta di alunni diplomati con la lode. Non risulta nessun abbandono degli studenti in corso d’anno; mentre la minima percentuale degli studenti trasferiti in uscita è avvenuta prima dell’inizio dell’anno scolastico giustificata da cambi di residenza, problemi familiari o esigenze lavorative dei genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso delle rubriche di valutazione rimane in alcuni casi privo di significatività e di ricaduta sulla didattica. Non è generalizzata l'adozione di una vera e propria valutazione formativa. La valutazione degli alunni è un processo complesso, pertanto, riteniamo che i docenti debbano migliorare le proprie conoscenze sulle pratiche valutative e la formazione non debba essere relegata alla sola volontà del singolo insegnante. Per quanto riguarda la secondaria a corsi di formazione continui sul tema, affinché tutti possano valutare in modo più oggettivo possibile.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CTIC858001 prodotto il :05/10/2015 12:55:54

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non soffre di livelli significativi di disagio e dispersione e accoglie anzi studenti provenienti da altre scuole, riuscendo per la maggior parte dei casi a recuperarli. I singoli casi problematici vengono presi in carico e affrontati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione equilibrata. La didattica per competenze e la valutazione formativa vanno implementate.


SNV - Scuola: CTIC858001 prodotto il :05/10/2015 12:55:54

pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC858001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

75,6

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

64,1

75,6 75,8

14,0

51,8

-3,8

CTEE858013 - II B

76,3

14,6

77,6

22,1

CTEE858013 - II C

74,8

13,0

63,1

7,5

66,1

56,7

64,1

7,5

CTEE858013

53,9

n/a

ITALIA

CTEE858013 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

15,0 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

69,9

66,1 68,4

10,9

74,7

15,6

CTEE858013 - V B

62,8

5,4

62,5

3,5

68,4

55,5

69,9

10,7

CTEE858013

54,0

n/a

n/a

CTEE858013 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

56,7 8,5

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

66,1 66,1

0,0

CTMM858012

68,4

CTMM858012 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

74,3

0,0

68,6

0,0

CTMM858012 III B

75,2

0,0

71,4

0,0

CTMM858012 III C

71,6

0,0

68,8

0,0

CTMM858012 III D

65,3

0,0

58,9

0,0

CTMM858012 III E

69,8

0,0

68,6

0,0

CTMM858012 III F

64,9

0,0

66,3

0,0

CTMM858012 III G

54,7

0,0

57,5

0,0


SNV - Scuola: CTIC858001 prodotto il :05/10/2015 12:55:54

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE858013 - II A

1

1

1

3

9

5

4

2

2

2

CTEE858013 - II B

0

1

5

1

8

0

0

2

2

11

CTEE858013 - II C

0

0

1

8

8

0

1

4

8

6

% studenti Livello 1 CTIC858001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,1

4,3

14,9

25,5

53,2

10,2

10,2

16,3

24,5

38,8

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE858013 - V A

0

2

4

6

2

1

1

1

5

6

CTEE858013 - V B

0

3

4

2

1

0

2

6

1

0

% studenti Livello 1 CTIC858001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

20,8

33,3

33,3

12,5

4,3

13,0

30,4

26,1

26,1

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTMM858012 III A

1

3

4

7

10

2

5

4

4

10

CTMM858012 III B

1

3

4

4

16

1

4

3

4

16

CTMM858012 III C

4

2

2

6

10

0

2

5

10

7

CTMM858012 III D

2

3

5

6

4

1

7

3

7

2

CTMM858012 III E

1

5

2

8

7

0

5

2

4

12

CTMM858012 III F

0

5

5

11

1

0

3

7

6

6

CTMM858012 III G

5

5

6

7

0

2

9

3

5

4

% studenti Livello 1 CTIC858001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,5

15,8

17,0

29,7

29,1

3,6

21,2

16,4

24,2

34,5

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: CTIC858001 prodotto il :05/10/2015 12:55:54

pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC858001 0,3 99,7 38,4 61,6 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC858001 11,1 88,8 27,9 72,1 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale, i risultati delle prove standardizzate negli anni hanno rispettato i livelli raggiunti dagli alunni, quindi anche per le prove prese in esame non si desumono difformità rispetto al passato. La varianza tra le classi è da ritenersi nella norma e in generale riteniamo che i risultati siano abbastanza affidabili. Si conferma che la disparità tra alunni che hanno acquisito livelli alti di competenze e chi ha acquisito competenze minime non è in aumento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla restituzione dei dati, il cheating emerso è circoscritto maggiormente nella scuola primaria ed è da attribuire soprattutto a situazioni di incoraggiamento e rassicurazione verso gli alunni. Si precisa che per l'anno in corso non possediamo i dati relativi alle prove Invalsi programmate (seconda e quinta scuola primaria) in quanto a causa dello sciopero proclamato dai sindacati firmatari e a causa di una defezione in massa degli alunni, esse non sono state svolte. Tale lacuna ci impedirà di operare gli opportuni confronti. Possediamo invece le prove somministrate agli esami di Stato di I ciclo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CTIC858001 prodotto il :05/10/2015 12:55:54

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi sono in media con il livello nazionale e poco sopra la media regionale. Tale risultato positivo è in parte spiegabile con fenomeni di cheating, ma rispecchia in generale un buon livello della popolazione studentesca. Occorre ancora lavorare su italiano e matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta, attraverso criteri comuni standardizzati in rubriche di valutazione, le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti e mira ad innalzarne il livello attraverso una progettualità costante grazie anche all’ampliamento dell’offerta formativa. La classificazione dei progetti che caratterizza il nostro POF rispecchia questo impegno sulle competenze chiave: -Verso l'Europa (competenze di cittadinanza) -Sport e legalità e Solidarietà a scuola -Lezioni dallo spazio (alimentazione, ambiente, scienze...) e Viva la matematica (approccio ludico ed esperienziale alla matematica) -A scuola di musica (competenze espressive) Da quest'anno abbiamo introdotto su larga scala (dall'infanzia alla prima media) la proposta didattica del compito unitario per competenze (con un tema comune: Verso l'Europa): esso è concepito come uno spazio reale per rilevare, osservare e valutare competenze. Le competenze, infatti possono manifestarsi solo in situazioni reali. Articolato nei suoi elementi costitutivi, è un compito reale e complesso. Per essere portato a termine necessita di conoscenze e abilità disciplinari specifiche. Ottimi risultati abbiamo nell'apprendimento delle lingue straniere, con l'introduzione delle lezioni con madrelingua in orario curricolare e i percorsi di certificazione linguistica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiori finanziamenti, certi negli anni in modo tale da essere realmente programmabili permetterebbero un maggior numero di ore ad essi dedicate, consentendo di ampliare e arricchire le attività proposte. Per quanto riguarda il compito unitario, la proposta è stata accolta e realizzata adeguatamente all'infanzia e alla primaria. Qualche varianza tra le classi prime è stata riscontrata alla scuola secondaria: in alcuni casi il prodotto finale è risultato ridondante e non ha dato conto del tipo di lavoro svolto in classe, esplicitandosi invece come una raccolta enciclopedica di informazioni. Si deve ancora lavorare sulla comunicazione (sia scritta che orale in lingua madre) e sulla matematica oltre che sulle competenze trasversali. Per le certificazioni linguistiche la nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo dovrebbe esserci di sostegno per aumentare i livelli di alunni certificati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il descrittore è perfettamente coerente con la nostra situazione.


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pagina 27

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC858001

5,8

% Linguistica 10,6

% Professionale

% Qualsiasi area

21,6

2,7

% Scientifica 13,7

% Tecnica 26,9

% Umanistica 19,0

% Apprendistato 0


SNV - Scuola: CTIC858001 prodotto il :05/10/2015 12:55:54

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIC858001 CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 98 60,5 64 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,5 26,7 27,7 29,1

162 8.249 39.496 450.107


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pagina 29

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIC858001 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 92 94,8 44 77,2 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Scuola Primaria: a metà del I anno di scuola media si registra in genere un calo nei risultati di un numero congruo di studenti, fenomeno spiegabile con la differenza di metodologia didattica tra gli ordini di scuola e con la secondarizzazione del sapere in discipline che comporta sicuramente un cambiamento nel modo di apprendere da parte degli alunni. Tale discrepanza viene in genere riassorbita al termine del I anno, ma permangono casi in cui il recupero non avviene. Per la scuola secondaria di I grado il consiglio orientativo finale è efficace, l'allievo si confronta con l'insegnante, chiede pareri, si accerta delle relative capacità con le insegnanti specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Accade in alcuni casi che, nonostante il parere tecnico dei docenti, siano i genitori a imporre il percorso di studi al figlio, anche sopravvalutando le reali possibilità del ragazzo. Sarebbe opportuno coinvolgere in maniera più sistematica i genitori che non hanno avuto la possibilità di verificare potenziale ed attitudini del figlio attraverso le esperienze laboratoriali realizzate per l'orientamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 30

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio attribuito è quattro perché dalle notizie pervenute dagli istituti d'istruzione secondaria è emerso che pochissimi sono gli abbandoni e i debiti formativi. Dunque gli output sono positivi. Il punteggio scelto è però medio in quanto il nostro istituto però non ha ancora attivato in modo sistemico un monitoraggio dei risultati conseguiti dagli alunni nel loro percorso.


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pagina 31

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC858001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

No

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

Si

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

Si

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC858001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

92,4

87

Si

87,3

91,5

86,7

Si

84,5

88,3

83,6

Si

82,7

86,9

81,7

No

80,9

84,3

79,6

No

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

Si

26,4

24,5

28,3

No

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla proposta delle Indicazioni Nazionali il nostro istituto,a partire dall'anno scolastico 2012-13, ha sperimentato l'elaborazione del curricolo verticale a cui hanno partecipato i docenti di tutti e tre gli ordini di scuola. Sono stati organizzati i dipartimenti disciplinari per la condivisione delle conoscenze e delle abilità necessarie per il raggiungimento dei traguardi di competenze nell’infanzia e la primaria, su cui si basano le competenze disciplinari e trasversali che gli studenti e le studentesse devono acquisire alla fine del primo ciclo d’istruzione.Consapevoli che la responsabilità dell’educazione e della formazione deve essere condivisa dagli insegnanti,per la scelta dell’ampliamento dell’offerta formativa si è tenuto conto della necessità di valorizzare le differenze, di rispondere agli stimoli provenienti da contesti educativi non formali, di recuperare le difficoltà di apprendimento e di promuovere le eccellenze. Lo sport,la musica, progetti sull’educazione emotiva finalizzati anche all’acquisizione di competenze trasversali hanno arricchito il curricolo rispondendo a buona parte dei bisogni formativi di tutti e di ciascuno. Per verificare la validità e la coerenza delle proposte educative sono state predisposte prove standardizzate da somministrare nelle classi e i ragazzi sono stati impegnati nella soluzione di situazioni problematiche in cui emergesse l'integrazione delle conoscenze possedute dagli alunni,l'autonomia,lo spirito d'iniziativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Possiamo ritenere quali punti di debolezza: -la mancanza di una adeguata rendicontazione delle ricadute in termini di formazione sui nostri alunni -la difficoltà a modificare le attività previste per la propria disciplina seguendo una visione integrata con le altre -la difficoltà ad attuare una didattica di tipo laboratoriale -la difficoltà dei dipartimenti a funzionare in modo stabile nel tempo affinchè diventi buona prassi la progettazione secondo un curricolo verticale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC858001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

Si

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

No

60,3

66

64,1

No

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

Si

62,8

65,8

58,6

Si

52,9

51,7

42,2

No

9,9

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC858001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,9

82,7

80,2

Si

70,9

71,2

73,5

Si

70

69,8

60,6

Si

88,2

87,1

81,4

No

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

Si

60

65,8

63,4

Si

51,8

55,9

53

No

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ottica di una visione organica ed integrata dell'educazione, i docenti del nostro Istituto hanno sperimentato la realizzazione del curricolo verticale riunendosi per dipartimenti e consentendo così di fornire un' importante funzione di supporto alla didattica e alla progettazione. L'intento di favorire un maggiore raccordo tra i vari ambiti disciplinari e facilitare la realizzazione di una programmazione basata sulla didattica per competenze ad ogni inizio di anno scolastico ha inizialmente orientato i nostri docenti a progettare unità di apprendimento integrate. Per ogni disciplina il singolo insegnante programmando il suo piano di lavoro ha attuato la valutazione degli apprendimenti in termini di conoscenze, abilità e competenze disciplinari e trasversali. Solitamente verifiche iniziali, in itinere e finali concordate dai diversi insegnanti e le prove standardizzate sono servite da monitoraggio per verificare il livello degli apprendimenti raggiunto dai singoli studenti. Quest’anno il compito unitario per competenze, realizzato in quasi tutte le classi di ogni ordine di scuola, ha permesso ai docenti di osservare gli alunni in azione per trarre spunti di riflessione sull’adeguatezza e coerenza delle scelte educative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione d'istituto attraverso il lavoro svolto dai dipartimenti disciplinari può essere considerata un fatto episodico e legato alla stesura del curricolo verticale,nel quale è stata definita la nostra “mission”. Occorre un maggiore coodinamento sulla ricaduta delle scelte educative e azioni didattiche.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CTIC858001

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline

Situazione della scuola: CTIC858001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: CTIC858001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Situazione della scuola: CTIC858001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti del nostro istituto al fine di avere dei parametri valutativi oggettivi hanno adottato rubriche di valutazione per tutte le discipline e prove strutturate svolte durante l'anno scolastico soprattutto di italiano e di matematica. Anche se non è ancora diventata buona prassi si avviano a stabilire momenti di confronto sugli esiti per verificare se le attività programmate sono adeguate o devono essere revisionate. I risultati delle prove INVALSI, inoltre, sono discusse in sede di consigli di classe e per molti docenti rappresentano un altro strumento di riflessione dei livelli raggiunti. Alla fine del percorso della scuola Secondaria di primo grado vengono valutate e certificate le competenze disciplinari e trasversali acquisite dagli alunni. Quest'anno le competenze sono state valutate attraverso il coinvolgimento attivo e costruttivo "in situazione" che prevede la necessità di conoscenze e abilità disciplinari specifiche e un impegno metacognitivo dei processi di apprendimento da parte dell'alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto la valutazione rimane ancora di tipo tradizionale legata più alla misurazione della comprensione scolastica di un contenuto o dell’ acquisizione di un’abilità da parte dello studente, piuttosto che alla capacita’di come questo utilizza le conoscenze che possiede per risolvere i problemi di vita quotidiana. Manca la sistematicità sull’uso dei risultati delle prove per progettare interventi didattici mirati e rispondenti ai bisogni formativi degli alunni. Serve una migliore competenza dei docenti sui sistemi di valutazione degli studenti e dei loro processi di apprendimento e di autovalutazione dell’efficacia delle scelte educative del singolo docente /del gruppo. Sviluppare una didattica metacognitiva e per competenze per rendere consapevole l'alunno dei suoi stessi processi di apprendimento.


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pagina 38

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto ha stilato un proprio curricolo in cui sono definiti per ogni disciplina i traguardi di competenza degli alunni dall'Infanzia alla Secondaria di primo grado ma non ha effettuato negli anni verifiche e revisioni. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere devono essere maggiormente considerati all'interno di un sistema integrato e non solo come specificità delle singole discipline. Per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti la referenza è affidata alle Funzioni Strumentali. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti e durante i consigli di classe ed interclasse e intersezione. Solo i docenti di alcune discipline fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione iniziale, in itinere e finale e hanno momenti di incontro per condividere i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito di esiti non soddisfacenti degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9

Situazione della scuola: CTIC858001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTIC858001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 41

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC858001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC858001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

84,3

79,0

52,4

No

32,2

41,5

62,4

Si

4,1

2,1

1,6

No

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC858001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC858001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

Si

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC858001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC858001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,7

56,9

38,3

No

76,9

81,8

89,8

Si

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC858001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC858001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie al supporto economico dei FESR le aule dei plessi di scuola Primaria e Secondaria sono tutte dotate di Lim,notebook, tablet. Si sono potuti realizzare anche un laboratorio informatico nel plesso di via Sciare, un laboratorio informatico, artistico,musicale con strumentario ORFF e un laboratorio scientifico tra i più completi e dotato di telescopio e microscopi nel plesso di via Maiorana.In molte classi gli alunni usufruiscono dei libri della biblioteca ubicata nel plesso di via Maiorana. L'orario settimanale su 5 giorni è articolato in accordo con gli OO.CC. ed è articolato in modo tale da soddisfare i bisogni dell'utenza.La gestione del tempo è articolata in modo tale da adeguarsi ai ritmi degli studenti, differenziandosi a seconda del segmento scolastico.La scuola si sforza di curare la presenza di materiale di facile consumo, didattico e materiale per alunni BES. Il contributo liberale dei genitori risulta una fonte indispensabile per compensare in parte la carenza di fondi.I plessi dell'infanzia e della secondaria hanno uno spazio -giardino. Grazie alla collaborazione dei genitori, attraverso il progetto TIPS,questi sono stati riqualificati e si sono realizzati piccoli orti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure di coordinamento non sono sufficienti. Non tutti gli alunni possono usufruire di ambienti di apprendimento attrezzati. La scuola Primaria e secondaria di primo grado utilizzano l'unica palestra di cui è dotata la scuola, quella situata nel plesso dell'infanzia di via Garro. I mezzi di trasporto del Comune di Tremestieri non sono sempre disponibili e pertanto gli studenti spesso vengono penalizzati.Il nostro istituto ha un trend in crescita per richieste d'iscrizione e le aule risultano insufficienti soprattutto per l'infanzia e la secondaria. Il plesso dell'infanzia di via Garro è dotato solo di Lim ma manca il cablaggio della rete, gli strumenti tecnologici ed audiovisivi. Purtroppo alcuni docenti lavorano su più scuole e ciò, a volte,non consente di pianificare l'orario settimanale e le attività secondo tempi ottimali.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola, periodicamente, i docenti organizzano incontri per ambiti disciplinare e classi parallele. In molti casi gli scambi di idee,di materiali e metodi risultano proficui.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sussistono alcune disfunzioni nella comunicazione tra i docenti dei tre ordini di scuola.Ciò è dovuto in parte alla dislocazione dei plessi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC858001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC858001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIC858001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC858001 % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC858001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC858001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC858001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC858001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC858001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC858001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CTIC858001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC858001 % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC858001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC858001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 33 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC858001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC858001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 40 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 20 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTIC858001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC858001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

1,85

1,8

1,3

1

0,44

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Presenza della funzione strumentale che realizza azioni di inclusione. •Costante monitoraggio dei BES. •Cura e Valorizzazione della diversità attraverso l’attuazione dei percorsi del PON “Conoscere per crescere”. Obiettivo F “Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale”. Azione 3 “Sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e la creazione di prototipi innovativi”. •Stesura Piano Annuale dell’Inclusività

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le attività dovrebbero coinvolgere di più gli insegnanti curricolari. •Coinvolgimento delle istituzioni non adeguato alle reali esigenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'indicatore risulta adeguato alla descrizione della nostra situazione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero così elevato di alunni con disabilità, fornisce un’opportunità formativa aggiuntiva per tutti gli allievi ed uno stimolo a progettare interventi di integrazione più significativi, atti ad arricchire maggiormente il progetto formativo della classe e della scuola tutta.Il traguardo formativo non sarà inteso solo a fare acquisire conoscenze ma anche abilità e competenze così da sviluppare attitudini mentali orientate alla risoluzione di problemi e alla gestione di informazioni adeguate all’età e al tipo di disabilità o di disagio. Il Consiglio di classe, ma soprattutto gli insegnanti di sostegno, si occupa di redigere il PEI degli alunni con disabilità e di apportare eventuali modifiche in itinere.Inoltre una specifica F.S.“Gestione delle attività d’Inclusione” si prende cura dei BES grazie a un sistema integrato di coordinamento fra le Istituzioni coinvolte, scuola, comune, ASP, Associazioni, Centro Territoriale per la Riduzionedell’Handicap(CTRH), Ambito Territoriale. Contestualmente all’osservazione iniziale, si svolgono incontri per scambi d'informazione con le famiglie, per poi passare alla stesura del Piano Didattici Personalizzati per gli alunni con BES. Attivo lo sportello d'ascolto con assistente sociale del Comune. Il nostro Istituto cura e valorizza le diversità attraverso l'attuazione dei percorsi del PON F1/F3 e del progetto extracurriculare "A scuola di Emozioni" rivolto ad alunni con BES delle classi di scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività dovrebbero coinvolgere di più gli insegnanti curricolari. Coinvolgimento delle istituzioni non adeguato alle reali esigenze.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC858001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No No No No

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

Si

18,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC858001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,6

87,7

87,8

No

18,2

21,9

28,2

No No No No

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

11,8

14,7

24,7

Si

15,5

18,7

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC858001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

No

17,4

16,6

21,9

No

35,5

34,3

25,3

No

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

No

48,8

53,8

52,9

Si

75,2

70,2

40,7

No

2,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC858001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

79,9

76

No

16,4

19,5

22,8

Si

53,6

49,1

46,1

Si

76,4

75,1

72,4

No

23,6

29

24,4

Si

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

No

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il gruppo di studenti con maggiori difficoltà di apprendimento presenta spesso caratteristiche legate all’ ambiente socio – economico o al disagio personale che talvolta si manifesta anche in forme di patologie comportamentali. La differenziazione di percorsi didattici favorisce l’inclusione degli alunni con disabilità e con BES.Le forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni con maggiore difficoltà sono previsti all’interno dei Piani Didattici redatti dai consigli di classe. E' attivo uno Sportello d’ascolto psicopedagogico curato da una pedagogista clinica,al fine di garantire che tutti gli alunni, con pari opportunità, possano fruire di un supporto adeguato alla loro crescita psicologica ,relazionale ed affettiva.Il nostro istituto ha, inoltre, aderito al progetto “Childe Care” che ha offerto un servizio di coaching familiare educativo domiciliare. Tale progetto ha previsto un servizio di consulenza genitoriale e di ascolto verso gli alunni, allo scopo di superare problemi e difficoltà contingenti, tipici delle fasi di cambiamento.Il nostro Istituto organizza attività di potenziamento per studenti con particolari attitudini disciplinari (lingue straniere,corsi di latino e musica).Inoltre la partecipazione degli studenti a gare e concorsi esterni sottolinea l’efficacia di questi interventi.Nel lavoro d’aula,vengono promossi interventi individualizzati mediante l’uso della LIM e strumenti compensativi e misure dispensative.

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Le famiglie non sempre si mostrano collaborative, anzi, talvolta, sono poco partecipi al dialogo educativo. A volte il lavoro svolto a scuola viene sminuito o addirittura, vanificato da comportamenti inadeguati dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola rispecchia il voto assegnato.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC858001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

Si

58,7

59,4

60,8

Si

71,1

72,3

75,7

Si

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC858001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

95,4

97,4

Si

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

Si

67,3

69,8

70,4

Si

66,4

70,8

67,7

Si

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano in vari momenti dell'anno anche con docenti delle scuole limitrofe (scuole dell'infanzia paritarie e circoli didattici del circondario): -all'inizio dell'a.s. per formulare date e fasi di lavoro che faranno parte della pianificazione annuale; -alla fine di novembre per concordare i criteri di valutazione delle aree disciplinari per gli studenti in uscita dalla scuola Primaria, che diventeranno le valutazioni in entrata alla scuola secondaria; -alla fine dell'anno scolastico per le informazioni necessarie allo scopo di formare le prime classi della scuola primaria e secondaria. La scuola segue per almeno un biennio i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro mediante incontri e contatti fra docenti con l'invio di notizie relative ai risultati conseguiti dagli alunni. Gli interventi realizzati, quali l'accoglienza degli alunni in ingresso, lo scambio culturale, le attività di socializzazione (Open Day), la partecipazione a momenti di attività laboratoriali e di lezioni in aula, la condivisione di momenti di festa favoriscono la continuità. L'incremento costante e significativo della popolazione scolastica e del numero di classi ci dà ragione di un lavoro puntuale e accurato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro sulla continuità soffre di carenze strutturali: -mancanza di fondi per assicurare gli scambi di conoscenze tra docenti e soprattutto gli incontri tra alunni; -mancanza di mezzi comunali per il trasporto degli alunni per momenti di incontro. Gioverebbe inoltre che la Funzione Strumentale dell'area Continuità, attualmente un docente della secondaria, possa raccordarsi maggiormente con i settori dell'infanzia e della primaria. La scuola primaria in particolare soffre per una non oculata distribuzione territoriale dei plessi: si auspica che nel futuro piano di razionalizzazione della rete scolastica regionale si tenga conto del criterio territoriale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTIC858001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC858001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

69,2

82,6

Si

48,2

36

57,7

No

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

Si

38,2

27

31,7

Si

59,1

61,2

63,3

Si

59,1

54,3

74

Si

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera su diversi ambiti: -organizzazione di incontri tra istituti differenti per favorire un'ampia possibilità di scelta. In particolare le scuole superiori del circondario svolgono attività laboratoriali e lezioni dimostrative per rendere più trasparente e comprensibile agli alunni la propria offerta formativa; -colloqui diretti tra alunni, genitori e referenti delle scuole secondarie di secondo grado; -colloqui referenti insegnanti di sostegno. Grazie al PON FSE siamo riusciti a generalizzare la partecipazione degli studenti ai laboratori sulle materie tipiche di indirizzo e a supportare meglio il percorso di scelta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da evidenziare altresì alcuni significativi punti critici: -mancanza di fondi per l'utilizzo dei mezzi di trasporto e mancanza di mezzi comunali adeguati -mancanza di fondi (eccezion fatta per quelli europei, di cui però non abbiamo certezza di anno in anno) per la retribuzione di esperti esterni per attuare colloqui individuali con gli alunni e i genitori. -mancanza di fondi per attivare laboratori per la conoscenza reale della specificità delle proposte formative dei vari indirizzi di scuola secondaria di secondo grado. -mancanza di valutazione delle reali capacità degli alunni emerse durante le esperienze di orientamento all'interno dei laboratori da socializzare con i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le insegnanti referenti compiono un eccellente lavoro di coordinamento. Non si limitano a presentare i vari indirizzi di studio ma ascoltano e supportano le esigenze, sciolgono dubbi e remore di alunni e famiglie. Mantengono attivi i contatti con i referenti dell'orientamento di molti Istituti secondari.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stile che ci caratterizza è quello di una Scuola che ASCOLTA, che ACCOGLIE, in cui SI IMPARA E SI CRESCE INSIEME. Infatti “indipendentemente dal loro numero, indipendentemente dalla struttura più o meno rigida o verticistica, tutti devono percepire da parte di tutti una disponibilità all'ascolto e un'attenzione alle proprie esigenze” (A. Volterrani). La nostra mission è orientata in più direzioni: 1) EDUCAZIONE La sfida dell'Istituto Comprensivo è quella di prendere in carico la crescita dell'alunno dai 3 ai 14 anni, in un percorso armonico e unitario. 2) AMBIENTI PER L'APPRENDIMENTO La cura degli ambienti indoor e outdoor è strettamente legata al benessere della persone e stiamo lavorando senza sosta per migliorare gli spazi. 3) SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE La nostra Scuola lavora per accogliere: ci facciamo carico delle difficoltà di apprendimento e di relazione attraverso interventi mirati, con l'aiuto di professionisti e di esperti, ma soprattutto valorizzando le risorse interne, docenti in continua formazione sulle tematiche dei Bisogni Educativi Speciali. Pur non essendo una scuola inserita in area a rischio, lavoriamo per rimuovere le cause del disagio e della dispersione. 4) FORMAZIONE INSEGNANTI chiave di volta per il successo scolastico degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tale missione va condivisa all'interno e comunicata all'esterno in maniera ancora più efficace: essa è già riportata nel sito, trascritta nel POF che consegniamo alle famiglie e socializzata nei vari Open Day che svolgiamo, ma la comunicazione va implementata e resa più efficace.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La pianificazione avviene in diverse modalità: -la leadership ha in questo ambito un ruolo irrinunciabile, dato dalle competenze tecniche, di gestione dell'organizzazione, di conoscenza delle questioni educative e in quanto “tecnico dell'umano”, il dirigente offre occasioni di sostegno, di motivazione, di incoraggiamento ai docenti e indirettamente (ma a volte anche direttamente) agli allievi. Leadership è però anche l'insieme di gruppi di lavoro e commissioni specifiche che condividono con il DS l'aspetto organizzativo e operativo. L'istituzione di figure di middle management permette di affidare il coordinamento didattico-organizzativo a figure strumentali in alcune aree ritenute importanti. Il controllo e il monitoraggio si esplicano attraverso strategie di diversi generi:la standardizzazione degli obiettivi per favorire il raggiungimento di standard di efficacia; la finalizzazione e i valori condivisi sono un altro metodo di controllo che inserisce il lavoro individuale in un progetto sensato e comune, che in qualche modo eviti l'anarchia in cui spesso versano le scuole; la collegialità e la condivisione di punti di forza e debolezza.

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La standardizzazione dei processi di lavoro, classificata come un vero e proprio sostituto di leadership, è efficace per la parte amministrativa del lavoro scolastico e in tal senso nel nostro istituto va curata meglio. La formulazione di una modulistica condivisa (e pubblicata sul sito) va generalizzata e in qualche modo applicata anche al settore didattico.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTIC858001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC858001 %

Riferimento Nazionale %

70,41

69,5

70

72,8

29,59

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTIC858001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC858001 % 42,68

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione

Istituto:CTIC858001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC858001 %

Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

60,00

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In un'istitutzione complessa come la scuola progettare l'organizzazione significa definire tanto gli aspetti formali, quali l'organigramma, le diverse responsabilità, i confini tra i ruoli, quanto gli aspetti informali e taciti, che si riferiscono per lo più alla gestione del gruppo di lavoro. Ma un organigramma ben definito è senz'altro un valido strumento di lavoro. Per questo abbiamo posto molto attenzione alla definizione delle funzioni, dei ruoli e delle responsabilità del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti è chiara tanto per i docenti quanto per il personale ATA, ma nel settore amministrativo l'assenteismo e la deresponsabilizzazione da parte di alcuni componenti si riversa negativamente sul buon andamento dell'intero ufficio di segreteria e comporta un'inevitabile sovrapposizione dei compiti in quanto coloro che lavorano in modo responsabile sono costretti a supplire alle mancanze dei colleghi. Pertanto si intende porre in essere le opportune azioni per migliorare la qualità del lavoro di tutti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTIC858001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC858001 9

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTIC858001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC858001 4934,00

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTIC858001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC858001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

0

43,3

37,3

48,5

1

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

0

36,6

32,8

36,6

0

30,6

34,6

27,3

1

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

0 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTIC858001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC858001 0,67

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTIC858001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC858001 % 37,59

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTIC858001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC858001 riguardava la formazione obbligatoria per la sicurezza incrementa il livello di competenze in lingua straniera insegna il rispetto della legalita' tramite lo sport


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Situazione della scuola: CTIC858001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro impegno per la definizione di un Piano dell'Offerta Formativa che favorisse l'unitarietà di intenti e dell'azione e facesse emergere l'identità e la strategia di gestione, ha comportato una maggiore trasparenza e leggibilità tanto del progetto educativo quanto della sua immagine finanziaria che è il Programma Annuale, che infatti di conseguenza è stato semplificato e orientato sui progetti prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuazione dell'autonomia, come sappiamo, incontra non pochi ostacoli sul piano operativo: la gestione delle risorse soffre per la mancanza di certezza di esse e per la progressiva riduzione dei finanziamenti. L'autonomia in genere non è stata sostanziata da adeguati fondi e dunque poco praticata nelle scuole; l'autonomia didattica risente della determinazione degli organici e non è soggetta ad una sistematica valutazione della ricaduta di efficacia delle scelte. Restano ancora i vincoli di totale dipendenza delle istituzioni scolastiche dagli Enti Locali nella gestione e manutenzione degli edifici scolastici, delle infrastrutture, delle palestre.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è impegnata nella definizione di mission e priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica e vengono comunicate alle famiglie e al territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si impegna per quanto possibile nel sottoporre proposte formative ai docenti sfruttando risorse di rete con altre scuole, istituzioni del territorio, ambiti territoriali del MIUR e fin dove in atto i finanziamenti europei. Con questi ultimi i docenti hanno lavorato sulla gestione collegiale della didattica e sul curricolo unitario. I docenti lavorano inoltre valorizzando l'autoformazione e le risorse provenienti dalla comunità professionale nella quale le buone pratiche vengono condivise. Il lavoro di gruppo, analogamente a quello degli alunni nelle classi, porterà un approfondimento delle conoscenze e anche spunti di innovazione: il gruppo, infatti, è qualcosa di diverso dalla somma degli individui che lo compongono, è una totalità dinamica, che dalla cooperazione e dall'interazione reciproca produce proposte, soluzioni e passi in avanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In assenza di finanziamenti certi e programmabili non siamo in grado di garantire percorsi di formazione adeguati. I temi sui quali sentiamo la necessità di azioni generalizzate sono: -curricolo e valutazione delle competenze -didattica laboratoriale -tecnologie didattiche

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione del Dirigente e dello staff della Dirigenza è improntato a favorire una collegialità sostanziale e non meramente formale: -il principio di cooperazione (predisponendo strutture organizzative che facilitino la cooperazione) -il principio di empowerment (per promuovere il potenziale umano e professionale) -il principio della responsabilità (offrendo significato e importanza al lavoro dei docenti) -il principio di accountability (stabilendo standard e richiedendo di confrontarsi su questi) -il principio di significatività (il lavoro, le proposte, i compiti, le sfide devono essere significative) -il principio dell'abilità-autorità (si deve attribuire il compito a chi è in grado di svolgerlo).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane vengono valorizzate anche economicamente, pur facendo fronte alla progressiva riduzione del Fondo dell'Istituzione Scolastica che ha caratterizzato gli ultimi anni. Si intende comunque richiedere ai docenti tramite un questionario le competenze formali e non formali acquisite negli anni.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC858001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC858001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,2

60,5

53,5

Si

61,9

60,9

61,1

Si

50

48,9

48,9

Si No Si Si No No Si Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC858001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC858001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

60

7,1

7

6,9

18

7,8

8,5

9,9

91

5,9

6,3

6,6

7 0 7 16 0 0 7 24

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tipo di comunità tipico della scuola è quello della comunità che apprende, cioè un luogo dove gli studenti e gli insegnanti si dedicano a crescere, in cui l'apprendimento è l'attività principale e un processo continuo. La nostra Scuola quindi incentiva e promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, commissioni e dipartimenti (per la Scuola secondaria). Nell'anno scolastico in corso abbiamo messo a punto una rubrica di valutazione condivisa collegialmente per la scuola primaria e per dipartimenti nella scuola secondaria. Spazi e risorse tecnologiche a disposizione dei docenti sono state implementati durante gli ultimi due anni. Operiamo anche sull'aspetto relazionale. Il senso di vicinanza, di cooperazione e di condivisione di valori comuni è caratteristico di molte scuole e soprattutto di quelle che funzionano. La qualità delle relazioni, anzi, è un ingrediente importante per la costruzione di una buona scuola. L'orientamento del nostro modo di lavorare è volto a creare legami, riti, abitudini, regole che vengono trasmesse ai nuovi membri e sopravvivono al turn over dei membri stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'anno prossimo si continuerà a lavorare su programmazione condivisa e altre rubriche di valutazione di cui si è ravvisata la necessità, per esempio i criteri di valutazione per gli esami di Stato di I ciclo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti, ma i fondi assegnati non permettono azioni congrue e generalizzate. Le proposte formative sono di qualità sufficiente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se occorre ancora lavorare per incrementare questo aspetto. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, ma sono previsti interventi di miglioramento in questo ambito. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma ancora migliorabile: vengono comunque prodotti materiali o esiti di buona qualità .


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIC858001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC858001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

0 0 0

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIC858001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC858001 per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

1

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

0

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIC858001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC858001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

1

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIC858001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC858001 Si 29,1 27,1 No 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 Si 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53

58

57,6

No Si No

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CTIC858001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CTIC858001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,2

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola collabora con le altre istituzioni del territorio per progetti di arricchimento dell'offerta formativa: con Parrocchia, Protezione civile, ASP, VVUU, VVFF, Istituzioni militari (Base aeromobili- X Reparto mobile)su educazione alla cittadinanza, alla pace, alla sicurezza; con le altre scuole del CTRH e l'Unione Italiana Ciechi per una migliore inclusione dei soggetti portatori di handicap; con Unicef, AIDO,Ibiscus,CRI,AIRC,WWF,Legambiente per progetti specifici e per la sensibilizzazione dei nostri alunni sulle tematiche della solidarietĂ , dell'ambiente, della donazione degli organi; con Enti e associazioni sportive e musicali per ampliare l'offerta formativa avvalendosi di esperti di settore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gioverebbe una collaborazione piĂš operativa e programmata con il Comune, che invece, come abbiamo giĂ avuto modo di notare nella sezione dedicata, agisce sull'emergenza e non riesce ad allocare risorse aggiuntive che invece necessiterebbero per la manutenzione degli edifici e per la gestione sussidiaria del progetto educativo didattico in quanto a servizi offerti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIC858001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC858001 % 45,10

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIC858001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIC858001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC858001 10,56

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTIC858001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto, in cui come è noto è presente la componente genitoriale, contribuisce alla definizione degli obiettivi educativi del Piano dell'Offerta Formativa. Inoltre, le famiglie collaborano sia alle singole iniziative sostenendole tanto con un contributo economico volontario quanto con un aiuto operativo che a progetti di più ampio respiro, a volte anche offrendo le proprie competenze a servizio dell'Istituzione scolastica. Le famiglie vengono coinvolte nei progetti rivolti ai figli: la Scuola ne riceve il consenso e nei casi che lo richiedono si fa prmotrice di incontri di condivisione degli obiettivi e delle modalità operative. Il sito da qualche anno e il registro elettronico da questo sono degli strumenti che rendono più trasparente il rapporto Scuolafamiglia. Il sito è stato modernizzato e revisionato per adeguarlo alla più recente normativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il registro elettronico, adottato nel presente anno scolastico, è stato finora utilizzato senza fornire di password di accesso le famiglie, per permettere ai docenti di familiarizzare con lo strumento. Per l'anno prossimo si provvederà a dare le credenziuali di accesso ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con diversi soggetti esterni e tali rapporti contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola si pone come un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, e l'anno prossimo tale rapporto sarà improntato ancor di più alla trasparenza con l'utilizzo di tutte le potenzialità del registro elettronico e con una maggiore cura del sito.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Miglioramento della competenza comunicativa in lingua madre

Aumento della partecipazione degli alunni alle iniziative di potenziamento e monitoraggio della ricaduta sugli esiti didattici. Miglioramento della Aumento della partecipazione competenza comunicativa in degli alunni alle iniziative di lingua straniera potenziamento e monitoraggio della ricaduta sugli esiti didattici. Miglioramento della Aumento della partecipazione competenza in matematica degli alunni alle iniziative di potenziamento e monitoraggio della ricaduta sugli esiti didattici. Miglioramento delle Aumento della partecipazione competenze sociali e civiche degli alunni e delle loro famiglie ad iniziative di tipo sociale e di cittadinanza. Acquisire informazioni sui Monitorare un campione di risultati a distanza degli alunni alunni per acquisire in uscita. informazioni circa le ricadute delle esperienze educative e formative vissute nel nostro istituto.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella società odierna, è necessario che la scuola punti a fornire all'allievo la digital literacy, cioè le competenze necessarie per rapportarsi con il sapere accelerato e globalizzato proprio del presente: cercare il sapere che serve dovunque esso sia, adattarlo ai propri bisogni, integrare frammenti di sapere provenienti da diverse fonti, valutare le fonti e il sapere reperito, essere in grado di costruire un sapere nuovo e creativo, utilizzare la dimensione interpersonale - le cosiddette comunità di pratica o di apprendimento - come luogo di scambio e costruzione della conoscenza, rappresentare, comunicare e rendere disponibile il sapere prodotto servendosi anche delle opportunità offerte dai media, riuscire a decifrare gli input che provengono dal progresso tecnologico e scientifico. A tale fine concorre il miglioramento delle competenze chiave dei nostri studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curare la condivisione delle buone prassi sulla valutazione degli apprendimenti.


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Migliorare la sinergia tra i docenti dei diversi ordini di scuola per avviare una didattica metacognitiva e per competenze secondo il curricolo Aumentare la condivisione del progetto formativo tra i docenti dei diversi ordini di scuola Ambiente di apprendimento

Migliorare l'organizzazione degli spazi. Valorizzare l'utilizzo delle risorse tecnologiche e laboratoriali.

Inclusione e differenziazione

Migliorare la gestione del disagio scolastico, aumentare il livello di inclusione per alunni con BES. Utilizzazione delle risorse tecnologiche e laboratoriali per una piĂš efficace inclusione degli alunni con BES.

Continuita' e orientamento

Migliorare gli scambi comunicativi tra docenti dei diversi ordini di scuola sugli alunni di passaggio da un segmento scolastico ad un altro.

Orientamento strategico e organizzazione Consolidare l'identitĂ del nostro istituto della scuola attraverso una migliore comunicazione interna ed esterna implementando il sito istituzionale. Migliorare la sinergia tra i docenti dei tre ordini di scuola attraverso l'organizzazione per dipartimenti verticali. Trasformare in buona prassi la verifica dei risultati e la revisione del progetto formativo attraverso incontri periodici dello staff. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare le competenze dei docenti su: competenze informatiche- didattica dei BES e altri aspetti strategici. Incoraggiare inziative di autoformazione e valorizzazione della comunitĂ professionale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Consideriamo prioritario orientare i docenti verso una maggiore condivisione della mission, dei valori e della vision insiti nel progetto formativo del nostro istituto affinchè l’azione educativa risulti chiara, adeguata ed efficace rispetto alle esigenze dell’utenza.Non può essere trascurato il controllo strategico e il monitoraggio dell’azione intrapresa attraverso un sistema di verifica, revisione costante e partecipata degli esiti ed un maggiore impegno da parte di ogni singolo docente al confronto e all’autovalutazione delle singole scelte operate. Sarà fondamentale individuare figure di riferimento tra i docenti che agiscano all'interno dei vari dipartimenti disciplinari per migliorarne la sinergia e il sostegno reciproco insieme anche ad una formazione attenta alle esigenze di aggiornamento del personale. La condivisione, la comunicazione e la chiarezza passano, anche, attraverso la scelta di adozione di strumenti comuni per pianificare la programmazione disciplinare, le verifiche delle performances, la valutazione degli esiti.La nostra vision e la nostra mission inevitabilmente ricadranno sia su una migliore organizzazione delle risorse umane sia sulla valorizzazione degli ambienti di apprendimento.


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