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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8AA00A TIBERIO GULLUNI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8AA00A RMEE8AA01C VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8AA00A 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8AA00A 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8AA00A 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La città di Colonna, località dei Castelli Romani, si trova a ridosso di due grandi arterie consolari: la via Casilina e la via Tuscolana e dista non più di 26 chilometri da Roma. Gli abitanti, aggiornati all'ultimo censimento sono poco più di 3500 e si conta una notevole presenza di cittadini stranieri, in maggioranza rumeni. La popolazione di Colonna appartiene prevalentemente ad un ambiente socio-culturale medio-basso. Ci sono diversi nuclei familiari che necessitano di una rete di interventi da parte dei servizi sociali e delle istituzioni. A tali problematiche la scuola ha cercato e cerca di rispondere con una progettazione complessa integrata con la quale si attende di conseguire dei risultati che riguardano tutte le dimensione dell'essere umano, della scuola e del territorio medesimo: dal benessere bio - psico - sociale all'educazione alla legalità e alla pace; dallo sviluppo culturale ed interculturale all'educazione per una sana relazione con l'ambiente. Dalla tabella presente in questa sezione si evince che il nostro istituto, rispetto alle scuole con un background socio-culturale simile (indice ESCS), si colloca in una fascia medio-alta. Il dato emerge dall'analisi dei dati di contesto delle somministrazioni nazionali dell'Invalsi e dalle evidenze dei dati raccolti dai questionari studente proposti ai bambini delle classi quinte della Scuola Primaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo T. Gulluni di Colonna si trova in questo territorio, è frequentato da un cospicuo numero di alunni migranti e da un elevato numero di alunni colonnesi con alcune serie problematiche di svantaggio socio-culturale. Numerosi sono gli alunni con disturbi specifici di apprendimento, in modo particolare nell'area linguistica. Gli alunni stranieri costituiscono circa il 14% della popolazione scolastica. Il problema fondamentale di tutta la popolazione è quello della integrazione, del rispetto della legalità, dell'educazione alla cittadinanza e alla nonviolenza e al rispetto della 'cosa pubblica' e della persona, quale fondamento valoriale della carta costituzionale. Negli ultimi anni si registra un aumento degli atti vandalici ed un comportamento diffuso e generalizzato di dis-attenzione alla cosa pubblica e al prendersi cura di sé e degli altri da parte dei giovani e meno giovani, i quali necessitano di un'attenzione psico - educativa, integrata con specifici percorsi di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla partecipazione democratica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Colonna è “città dell’acqua e città del vino”. A pochi passi dall’antico borgo, infatti, ci sono le sorgenti dell’Acquedotto Felice che sgorgano poi nella piana di Pantano Borghese. A significare un antico rapporto con l’acqua, è stato costruito un enorme serbatoio chiamato “dindarolo”. Rinomate, poi a Colonna, sono le vigne che costituiscono un paesaggio usuale. Tra le colture agricole la fanno da padrone l’uva Italia, le pesche, alcune coltivazioni di Kiwi “Latina” ed i vitigni di Montecompatri – Colonna doc, la più piccola denominazione di origine dei castelli Romani. L’amenità del territorio, la posizione geografica ed una grande tradizione hanno fatto emergere alcune blasonate aziende agricole e vinicole, riconosciute ed apprezzate in campo nazionale. Non di poco conto sono i prodotti tipici tra cui spiccano le pincinelle. L’economia della zona, prevalentemente agricola, sta evolvendo verso il terziario ed il residenziale, grazie alla posizione strategica ed al clima mite. Il territorio è, innanzitutto, un sistema di relazioni tra le istituzioni, le associazioni culturali, sociali, sportive, di volontariato; le realtà economiche, politiche. Da circa 10 anni l’Istituto Comprensivo T. Gulluni ha istituito un partenariato con le scuole di Frascati, Cave, Montecompatri. Dal corrente anno scolastico, inoltre, in nostro istituto è entrato a far parte della RES, rete di scuole dei Castelli romani.
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Attualmente le condizioni dell’edificio scolastico, ormai troppo piccolo, mortificano la qualità della didattica, in modo particolare quella laboratoriale e di recupero. La scuola secondaria di primo grado, momentaneamente, è collocata in due moduli abitativi siti nei pressi del campo sportivo. Nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria per mancanza di spazi non è possibile organizzare adeguati setting comportamentali e di apprendimento. L’edificio scolastico così piccolo è diventata la “variabile indipendente”, che condiziona tutto, bel oltre le variabili di contesto, che sempre sono presenti nei campi applicativi reali. Si cerca di fronteggiare la situazione in modo strategico con azioni che, comunque, non possono implementare la qualità della scuola nella sua quotidianità didattica. La Scuola Secondaria di I grado è ospitata, dall’ottobre del 2013, nei moduli prefabbricati appositamente allestiti nella parte bassa del Paese, in attesa che sia terminata la costruzione del nuovo edificio che accoglierà l’intero Istituto Comprensivo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8AA00A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
3.172,00
20.611,00
2.346.551,00
288.077,00
0,00
2.658.411,00
Gestiti dalla scuola
10.385,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.385,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
11.363,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.363,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
11.984,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.984,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.064,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.064,00
305,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
305,00
24.347,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.347,00
Istituto:RMIC8AA00A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,8
86,1
10,6
0,0
97,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne invece la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche l'Istituto risulta parzialmente adeguato, come la stragrande maggioranza dei tre riferimenti territoriali disponibili. Nella Scuola Primaria sono presenti 2 LIM, Nella Scuola dell'Infanzia non sono presenti LIM, mentre alla Scuola Secondaria di I grado è presente una sola LIM. Nella Scuola Primaria sono presenti circa 15 computer, nella Scuola dell'Infanzia sono presenti 3 o 4 computer, mentre nella Scuola Secondaria sono presenti circa 15 portatili a cui si aggiunge un computer collocato nella sala professori. La qualità degli strumenti in uso nella scuola è discreto. Dall'analisi delle tabelle e dei grafici inerenti ai finanziamenti all'Istituzione scolastica si evince che la quasi totalità delle entrate come fonti di finanziamento provengono dallo stato (97,9). Le somme erogate da altri soggetti sono state investite per il buon funzionamento dell'Istituto: dalle famiglie (per la scuola): 0,4%; dalle famiglie (per i viaggi di istruzione e per la mensa alunni): 0,4%; dalla Provincia (per il funzionamento generale): 0,3%; da altri privati (per il funzionamento generale): 0.9%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo "T. Gulluni", dal punto di vista della qualità delle strutture, sta attraversando un difficile momento di passaggio oramai da qualche anno, in attesa che venga portata a termine la costruzione del nuovo complesso scolastico. La Scuola Primaria e la Scuola dell'Infanzia sono allocate in Via Capocroce, 4 (in una parte del vecchio edificio che ospitava fino a qualche anno fa anche la Scuola Secondaria di I grado e gli uffici di segreteria e la direzione). La scuola secondaria di primo grado, dall'ottobre del 2013, è collocata in due moduli abitativi siti nei pressi del campo sportivo, nella parte bassa del paese. Gli uffici di segreteria e la direzione si trovano invece nella parte alta del paese, in Piazza Vittorio Emanuele II. Le condizioni dei diversi edifici scolastici, carenti di spazi adeguati, talvolta mortificano la qualità della didattica, in modo particolare quella laboratoriale e di recupero. In tutti i livelli, dunque non è possibile organizzare adeguati setting comportamentali e di apprendimento. L’edificio scolastico così piccolo è diventata la “variabile indipendente”, che condiziona tutto. Si cerca di fronteggiare la situazione in modo strategico con azioni che, comunque, non possono implementare la qualità della scuola nella sua quotidianità. All'Istituto non risulta rilasciata alcuna certificazione sul rispetto delle norme di sicurezza sugli edifici. Il dato risulta in linea con la maggioranza delle scuole provinciali e regionali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8AA00A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8AA00A 47 82,5 10 17,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8AA00A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8AA00A
35-44 %
N°
4
8,5
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
13
27,7
17
36,2
13
27,7
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8AA00A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AA00A 25,0 75,0 100,0
Istituto:RMIC8AA00A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AA00A 28,6 71,4 100,0
Istituto:RMIC8AA00A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AA00A 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8AA00A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8AA00A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 3 7,5 8 20,0 12 30,0 17 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
12.489 18.021 99.999
42,5 34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico di presidenza
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gran parte degli insegnanti presenti sono di ruolo nell'Istituto (82%). La percentuale di stabilità supera quella dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali, anche se per un minimo scarto. Gli insegnanti a tempo indeterminato che si collocano nelle fasce di età più giovani (<35 anni e 35-44 anni) superano in percentuale il valore medio degli insegnanti dei rispettivi livelli territoriali. La percentuale decresce rispetto ai benchmark nelle fasce di età più elevate (ossia 45-54 anni e 55+). La maggioranza degli insegnanti presenti nell'istituto appartiene alla fascia di età 45-54 anni. Nella scuola dell'infanzia il 75% del personale docente a tempo indeterminato è diplomato, mentre nella Scuola Primaria la percentuale dei diplomati scende al 71,4% per lasciare posto ad un incremento dei laureati (28,6%). Nella Scuola Secondaria gli insegnanti di ruolo laureati sono l'80%. La maggioranza degli insegnanti stabilizzati lavora nella scuola da oltre 10 anni. Questo dato, come è noto, è molto significativo nell'analisi del benessere di un istituto. La percentuale risultante da questo valore è decisamente più elevata rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora sistematicamente le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, corsi di aggiornamento effettuati, ecc.). Per quanto concerne la Dirigenza, nella scuola è presente un incarico di reggenza, così come accade nel 10% degli Istituti della provincia di Roma. Il Dirigente riveste da più di 5 anni tale ruolo, così come la maggioranza dei Dirigenti appartenenti ai diversi riferimenti territoriali. L'attuale Dirigente è impegnato nell'Istituto dal corrente anno scolastico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AA00A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
51
100,0
41
100,0
50
100,0
59
100,0
52
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AA00A
% classe 1
classe 2
% classe 2
39
97,5
46
97,9
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8AA00 A
7
8
10
9
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
12
9
-
2
23,8
21,4
28,6
21,4
0,0
4,8
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AA00A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
2,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AA00A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AA00A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,0
1
2,5
2
4,2
-
0,0
1
2,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AA00A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
2,6
1
2,2
1
2,4
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AA00A
% classe 1
classe 2
1
2,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
1
2,5
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
3
6,1
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AA00A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
2,6
1
2,2
1
2,4
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni della scuola primaria sono stati ammessi alla classe successiva. La percentuale di ripetenza nella scuola secondaria è decisamente bassa e comunque inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Per quanto riguarda gli esiti degli studenti coinvolti negli Esami di Stato si può notare che la distribuzione per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Si registra una percentuale più elevata delle lodi rispetto ai riferimenti presenti (4,8%). La percentuale degli alunni diplomati dall'Istituto con i voti 8 e 9 è lievemente più alta di quella dei benchmark presenti. Nessun alunno ha abbandonato gli studi in corso d'anno nella Scuola Secondaria. Nell'intera scuola (Primaria e Secondaria) si inseriscono in corso d'anno alunni provenienti da altri istituti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un alunno della classe terza della scuola primaria ha abbandonato gli studi in corso d'anno. La percentuale risulta dunque più elevata rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Gli studenti trasferiti ad altro istituto in corso d'anno sono distribuiti in modo disomogeneo: per quasi tutte le classi della Scuola Primaria si registra un andamento uguale o decisamente inferiore rispetto ai riferimenti, ad eccezione della classe quinta dove si evidenzia un aumento. Per quanto riguarda la Scuola secondaria la percentuale di trasferiti in usciti è lievemente più alta rispetto ai riferimenti. Essendo una scuola con poche sezioni e pochi alunni, nel complesso, è naturalmente più incisivo ogni dato rispetto al calcolo della media.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso, quasi la totalità degli alunni viene ammessa alla classe successiva o agli Esami di Stato. Tutti gli alunni della Scuola Primaria vengono ammessi al primo anno della Scuola Secondaria di I grado. La percentuale di ripetenza nella scuola secondaria è decisamente bassa e comunque inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Per quanto riguarda gli esiti degli studenti coinvolti negli Esami di Stato si può notare che la distribuzione per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Osservando i dati relativi alle valutazioni in uscita degli alunni coinvolti negli esami conclusivi del I ciclo d'istruzione si può notare che risulta lievemente inferiore la percentuale delle attribuzioni del 6 e del 7 rispetto ai riferimenti espressi, mentre risulta più elevata la percentuale relativa alle valutazioni dell'8 e del 9. Lo scorso anno non ci sono stati casi di alunni diplomati con il 10 senza la lode. Si registra una percentuale più elevata delle lodi rispetto ai riferimenti presenti (4,8%). Nell'intero Istituto si registra un solo caso di abbandono scolastico. Viene riservata, nella selezione dei progetti, dei percorsi didattici e delle attività proposte, una notevole attenzione alla promozione di strategie volte a prevenire casi di abbandono. Ci sono alcuni casi di trasferimento sia in entrata che in uscita. Essendo la nostra una scuola con poche sezioni e pochi alunni, nel complesso, è naturalmente più incisivo ogni dato rispetto al calcolo della media.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8AA00A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
56,6
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
57,1
56,6 56,6
-7,5
50,7
-7,6
RMEE8AA01C II B
56,6
-7,5
62,5
4,3
56,6
62,6
57,1
-0,8
RMEE8AA01C
62,2
n/a
ITALIA
RMEE8AA01C II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Centro 54,0
-7,2 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
63,7
n/a
62,9
61,4 61,4
-3,2
RMEE8AA01C
56,6 54,6
-7,9
60,6
-3,1
RMEE8AA01C VB
51,9
-10,6
52,5
-11,3
RMEE8AA01C VC
61,9
-0,5
70,5
6,8
63,0
n/a
n/a
RMEE8AA01C VA
62,3
n/a
n/a
62,4 -5,8
n/a
n/a
n/a
61,4
n/a
57,3
n/a
58,5
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
65,7
RMMM8AA01B
65,7
RMMM8AA01B - III A
61,3
0,0
55,9
0,0
RMMM8AA01B - III B
70,0
0,0
58,3
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
57,2 57,2
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
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pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8AA01C II A
3
6
2
3
4
4
6
3
3
2
RMEE8AA01C II B
8
3
2
1
7
2
4
5
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8AA00A
28,2
23,1
10,3
10,3
28,2
15,4
25,6
20,5
15,4
23,1
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8AA01C VA
4
3
3
1
1
2
3
5
2
1
RMEE8AA01C VB
4
6
1
2
0
4
6
2
1
0
RMEE8AA01C VC
2
4
4
5
1
0
2
3
6
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8AA00A
24,4
31,7
19,5
19,5
4,9
15,0
27,5
25,0
22,5
10,0
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8AA01B - III A
4
4
5
3
3
6
1
7
1
4
RMMM8AA01B - III B
0
2
7
5
6
2
2
10
5
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8AA00A
10,3
15,4
30,8
20,5
23,1
20,5
7,7
43,6
15,4
12,8
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8AA00A 0,0 100,0 12,0 88,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8AA00A 11,3 88,7 31,2 68,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dall'istituto nelle prove standardizzate dell'Invalsi sono variabili. Le classi seconde della Scuola Primaria hanno ottenuto esiti inferiori nella Prova di Italiano ma superiori nella Prova di Matematica rispetto ai riferimenti regionali, territoriali (area Centro) e nazionali di qualche punto. Le classi quinte della Scuola Primaria nel complesso hanno conseguito risultati inferiori rispetto ai riferimenti per un modesto scarto in entrambe le prove. Le classi terze della Scuola Secondaria, nella prova nazionale di italiano, hanno raggiunto risultati soddisfacenti e comunque leggermente più elevati rispetto ai valori di riferimento delle medie di Lazio, Centro e Italia. Nella prova di matematica gli esiti sono nel complesso corrispondenti a quelli delle scuole della regione Lazio e del territorio nazionale ma lievemente inferiori a quelli delle scuola del Centro. Gli esiti sono comunque in media con le scuole dello stesso background socio-culturale. Il livello raggiunto dalle classi è ritenuto affidabile conoscendo la serietà e la correttezza garantita durante le somministrazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale della variabilità tra le classi seconde della Scuola Primaria, nella prova di italiano, è nulla (molto inferiore rispetto ai benchmarck) mentre è massima quella dentro le classi. Per la prova di matematica nelle seconde è emersa una variabilità tra le classi mediamente più alta rispetto ai riferimenti mentre quella della variabilità dentro le classi è inferiore rispetto a questi ultimi. Più nel dettaglio si può osservare che per la prova di matematica la variabilità tra le classi ha una percentuale lievemente più alta rispetto al riferimento nazionale (12% rispetto al 10,6%), mentre di conseguenza la variabilità dentro le classi è lievemente inferiore (88% rispetto all'89,4%). Nelle classi quinte il dato sopra descritto risulta amplificato: per entrambe le prove si può osservare che la variabilità tra le classi è più elevata rispetto ai riferimenti mentre la variabilità dentro le classi è inferiore rispetto a questi ultimi. Non sono presenti i grafici relativi alle stesse variabili per la Scuola Secondaria, ma dai dati numerici presenti in tabella si apprende una varianza notevole tra le classi terze nella prova nazionale di italiano.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati raggiunti dall'istituto nelle prove standardizzate dell'Invalsi sono variabili. Le classi seconde della Scuola Primaria hanno ottenuto esiti inferiori nella Prova di Italiano ma superiori nella Prova di Matematica rispetto ai riferimenti di qualche punto. Le classi quinte della Scuola Primaria nel complesso hanno conseguito risultati inferiori rispetto ai riferimenti per un modesto scarto in entrambe le prove. Le classi terze della Scuola Secondaria, in italiano, hanno raggiunto risultati soddisfacenti e comunque leggermente più elevati rispetto ai valori di riferimento delle medie di Lazio, Centro e Italia. In matematica gli esiti sono nel complesso corrispondenti a quelli delle scuole della regione Lazio e del territorio nazionale ma lievemente inferiori a quelli delle scuola del Centro. Gli esiti sono comunque in media con le scuole dello stesso background socio-culturale. Il livello raggiunto dalle classi è ritenuto affidabile conoscendo la serietà e la correttezza garantita durante le somministrazioni. La percentuale della variabilità tra le classi seconde della Scuola Primaria, nella prova di italiano, è nulla (molto inferiore rispetto ai benchmarck) mentre è massima quella dentro le classi. Per la prova di matematica nelle seconde è emersa una variabilità tra le classi mediamente più alta rispetto ai riferimenti mentre quella della variabilità dentro le classi è inferiore rispetto a questi ultimi. Più nel dettaglio si può osservare che per la prova di matematica la variabilità tra le classi ha una percentuale lievemente più alta rispetto al riferimento nazionale (12% rispetto al 10,6%), mentre di conseguenza la variabilità dentro le classi è lievemente inferiore (88% rispetto all'89,4%). Nelle classi quinte il dato sopra descritto risulta amplificato per entrambe le prove si può osservare che la variabilità tra le classi è più elevata rispetto ai riferimenti mentre la variabilità dentro le classi è inferiore rispetto a questi ultimi.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nella sua interezza, monitora costantemente le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso osservazioni sistematiche (in occasione di attività fuori e dentro la classe). La finalità dell'I.C. T. Gulluni è promuovere la formazione dell’alunno nei seguenti assi: la maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia, la consapevolezza di essere cittadino, lo sviluppo delle competenze. L’alunno viene accompagnato lungo il percorso di costruzione di basilari competenze trasversali, quali: saper comunicare, saper ragionare, saper argomentare, saper negoziare, saper organizzare, saper apprendere, saper cercare informazioni, saper portare avanti una osservazione, saper costruire una strategia, saper prendere o giustificare una decisione. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Nella Scuola Primaria il progetto “I LIBRI E LE IDEE” ha una forte trasversalità, in quanto è rivolto alla biblioteca medesima, agli alunni, alle famiglie e al territorio. Il progetto è un grande contenitore di progetti integrati ed inclusivi (Anche Io cittadino a piccoli passi; Memoria del futuro; Educazione alimentare; Teatro e musica; Il mercato ieri e oggi ; Il quotidiano in classe; Non uno di meno). E' presente una diffusa progettazione relativa alle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione delle differenze tra classi, sezioni, plessi e ordini di scuola necessita di interventi e strategie sempre nuove e differenziate per promuovere le competenze trasversali chiave. La grande disomogeneità delle situazioni emergenti nei gruppi classe, in particolare, non sempre ha reso possibile la tracciabilità di modelli comuni di azione. Nell'Istituto, nonostante la maggioranza degli alunni rispetti e condivida nel complesso le norme scolastiche e comunitarie, ci sono casi di studenti che faticano a collaborare produttivamente con docenti e compagni. Ci sono sporadici casi di ripetuti comportamenti scorretti nei rapporti interpersonali e scarsa considerazione dell’altro. Sono rare purtroppo le presenze che vestono la funzione di leadership positiva e di un ruolo trainante all’interno del gruppo classe. Nella Scuola Secondaria sono stati presi seri provvedimenti disciplinari (sospensioni) per tre alunni nel corrente anno scolastico per gravi inadempienze al Regolamento Scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nella sua interezza, monitora costantemente le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso osservazioni sistematiche. La finalità dell'I.C. T. Gulluni è promuovere la formazione dell’alunno nei seguenti assi: la maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia, la consapevolezza di essere cittadino, lo sviluppo delle competenze. Tutti gli anni l'Istituto organizza, a questo fine, eventi particolari che hanno l'obiettivo di promuovere la riflessione degli alunni e dell'intera comunità su temi di interesse sociale, civile e storico, quali ad esempio: la Giornata della Memoria, la Giornata contro il femminicidio, la Giornata sulla disabilità, ecc.. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Nella Scuola Primaria il progetto “I LIBRI E LE IDEE” ha una forte trasversalità. Il progetto è un grande contenitore di progetti integrati ed inclusivi. La rilevazione delle differenze tra classi, sezioni, plessi e ordini di scuola necessita di interventi e strategie sempre nuove e differenziate per promuovere le competenze trasversali chiave. Quindi la grande disomogeneità delle situazioni emergenti nei gruppi classe non sempre rende possibile la tracciabilità di modelli comuni di azione. Nell'Istituto, nonostante la maggioranza degli alunni rispetti e condivida nel complesso le norme scolastiche e comunitarie, ci sono casi di studenti che faticano a collaborare produttivamente con docenti e compagni. Ci sono sporadici casi di ripetuti comportamenti scorretti nei rapporti interpersonali e scarsa considerazione dell’altro. Sono rare purtroppo le presenze che vestono la funzione di leadership positiva e di un ruolo trainante all’interno del gruppo classe. Nella Scuola Secondaria sono stati adottati dei provvedimenti disciplinari (sospensioni) per tre alunni nel corrente anno scolastico per gravi inadempienze al Regolamento Scolastico.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8AA00A
10,7
% Linguistica 12,2
% Professionale 28,8
% Scientifica 15,2
% Tecnica 21,3
% Umanistica 12,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8AA00A ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 23 51,1 22 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 48,9 28,5 28,9 29,1
45 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8AA00A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 19 86,4 16 80,0 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni della scuola primaria sono stati ammessi alla classe successiva. La percentuale di ripetenza nella scuola secondaria è decisamente bassa e comunque inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Nell'anno scolastico 2012/13 il percorso di studi maggiormente consigliato agli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado è stato l'Istituto Professionale (28,8%). A seguire, l'istituto più consigliato è stato l'Istituto Tecnico (21,3%). Dall'analisi dei dati contenuti nella tabella 2.4.c.3 "Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo" si può notare che dopo il primo anno della Scuola Secondaria di II grado, una percentuale decisamente elevata (86,4%) di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è stata promossa (percentuale comunque lievemente inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali). L'80% degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato ammesso al secondo anno di studi alla scuola superiore. Lo scarto, in positivo, di quest'ultimo dato rispetto ai tre differenti riferimenti territoriali anche in questo caso è modesto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poco più della metà degli alunni ha seguito il consiglio orientativo dei docenti. Tale dato è notevolmente inferiore rispetto ai benchmark presenti. I riferimenti territoriali evidenziano, infatti, una maggiore corrispondenza tra consiglio dei docenti e scelta dell'alunno. Il dato emergente da una riflessione sui numeri "mancanti" evidenzia di conseguenza che il 13,6% degli alunni licenziati dal nostro Istituto nell'anno scolastico 2012/2013 che hanno seguito il consiglio orientativo fornito dai docenti non ha ottenuto la promozione. Una percentuale più alta (ossia il 20%) degli alunni licenziati dal nostro Istituto nell'anno scolastico 2012/2013 che non hanno seguito il consiglio orientativo fornito dai docenti ha avuto lo stesso esito negativo relativo al successo scolastico. Il nostro Istituto non monitora sistematicamente i risultati a distanza degli studenti, una volta terminato il triennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Tutti gli alunni della scuola primaria sono stati ammessi alla classe successiva. La percentuale di ripetenza nella scuola secondaria è decisamente bassa e comunque inferiore ai riferimenti. Dopo il primo anno della Scuola Secondaria di II grado, una percentuale decisamente elevata (86,4%) di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è stata promossa (percentuale comunque lievemente inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali). L'80% degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato ammesso al secondo anno di studi alla scuola superiore. Lo scarto, in positivo, di quest'ultimo dato rispetto ai tre differenti riferimenti territoriali anche in questo caso è modesto. Poco più della metà degli alunni ha seguito il consiglio orientativo dei docenti. Tale dato è notevolmente inferiore rispetto ai benchmark presenti. I riferimenti territoriali evidenziano, infatti, una maggiore corrispondenza tra consiglio dei docenti e scelta dell'alunno. Il dato emergente da una riflessione sui numeri "mancanti" evidenzia di conseguenza che il 13,6% degli alunni licenziati dal nostro Istituto nell'anno scolastico 2012/2013 che hanno seguito il consiglio orientativo fornito dai docenti non ha ottenuto la promozione. Una percentuale più alta (ossia il 20%) degli alunni licenziati dal nostro Istituto nell'anno scolastico 2012/2013 che non hanno seguito il consiglio orientativo fornito dai docenti ha avuto lo stesso esito negativo relativo al successo scolastico. L'Istituto non monitora sistematicamente i risultati a distanza degli studenti, una volta terminato il triennio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8AA00A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8AA00A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
85,9
86,8
87
No
85,6
86,1
86,7
No
83,7
84
83,6
No
81,2
82,1
81,7
No
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta un'alta presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo nella Scuola Primaria, mentre la presenza di tali aspetti risulta inferiore nella Scuola Secondaria di I grado. La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti dovrebbero acquisire. Essi sono consultabili nel POF: acquisire conoscenze e competenze spendibili in una società complessa e in continua evoluzione; saper interagire con compagni e adulti in modo collaborativo e responsabile; acquisire il senso di appartenenza alla propria collettività; saper problematizzare cercando soluzioni coerenti e adeguate utilizzando un metodo di lavoro autonomo; utilizzare linguaggi adeguati a seconda del contesto e dello scopo della comunicazione. Le competenze trasversali sono state individuate e si declinano nelle singole progettazioni di ordine, livello, classe, disciplina. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti: 1. Saper comunicare 2. Saper ragionare 3. Saper argomentare 4. Saper negoziare 5. Saper organizzare 6. Saper apprendere 7. Saper cercare informazione 8. Saper portare avanti una osservazione 9. Saper costruire una strategia 10. Saper prendere o giustificare una decisione. I progetti costituiscono l’arricchimento dell’offerta formativa per costruire competenze a “partire dalla scuola”.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciò che, in particolare, non è stato ancora avviato nella Scuola Secondaria di I grado è il curricolo di Istituto relativo alle singole discipline. Le programmazioni dei docenti, infatti, si basano naturalmente sui documenti ministeriali di riferimento (in particolare fanno riferimento alle indicazioni nazionali nazionali) ma sono frutto di una elaborazione personale, magari in accordo con gli altri insegnanti della medesima materia. Nel corso degli ultimi anni si è investito poco sulla predisposizione del curricolo di Istituto (in particolare su quello verticale) soprattutto per la condizione di sottodimensionamento (e di futuro dimensionamento) che caratterizza la scuola e che pone, in una prospettiva lungimirante, in un'ottica di rischio di perdita di autonomia. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa non sono dunque sempre progettate in raccordo con il curricolo di istituto, per le carenze sopra citate.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
No
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
No
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
No
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, dal corrente anno scolastico, dopo un periodo di interruzione, sono stati attivati gli incontri dipartimentali per la delineazione di percorsi comuni e condivisi. I docenti della Scuola Primaria e della Scuola dell'infanzia si riuniscono periodicamente per programmare per ambiti disciplinari ma non per classi parallele, a causa di orari diversi (classi a tempo corto e classi a tempo pieno). L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene nell'ambito di tali incontri, all'interno dei quali vengono valutati di volta in volta i traguardi raggiunti, quelli mancanti e le opportune modifiche da apportare al percorso intrapreso. Le attività progettuali sono un punto di forza. Si programmano insieme le attività, gli obiettivi, i contenuti, spesso si agisce a classi aperte, in parallelo o anche in verticale. E' presente un medio-alto grado nella Scuola Secondaria di presenza di alcuni elementi nella progettazione dell’azione didattica. Gli aspetti ancora carenti sono: la programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari, la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze, la progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola Secondaria si incontrano (anche se non in maniera regolamentata) per definire percorsi comuni soprattutto nell'ambito della medesima disciplina (soprattutto i docenti di lettere e scienze matematiche). Essendo una scuola molto piccola i docenti della Secondaria delle materie con poche ore settimanali sono unici (eccetto lettere e scienze-matematiche) insegnano in tutte le classi. In tale situazione non è sempre possibile un confronto. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione nella Scuola Secondaria avviene in modo autonomo da parte dei singoli docenti e nelle riunioni dei Consigli di Classe. E' presente un medio-basso grado nella Scuola Primaria di presenza di alcuni elementi nella progettazione dell’azione didattica. Le carenze sono presenti nei seguenti ambiti: modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione, una programmazione per classi parallele, la definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola, la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze, progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria vengono somministrate prove strutturate in ingresso per classi parallele (all'inizio dell'anno scolastico) relative a diverse discipline (italiano, matematica, lingue straniere). I riferimenti territoriali indicano che tale pratica è assai diffusa sia a livello provinciale, sia regionale che nazionale. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove somministrate per classi parallele. Nella scuola vengono utilizzati strumenti di verifica quali prove di valutazione autentiche (es: interrogazioni, prove oggettive strutturate e semi strutturate, sia con domande aperte che a risposta multipla, esercitazioni in classe, compiti in classe di tipo tradizionale). La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, per recuperare o consolidare (a seconda degli esiti) conoscenze e abilità testate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline sono più utilizzati nella Scuola Secondaria (prevalentemente in italiano, storia, geografia, matematica e scienze) e meno utilizzati nella Scuola Primaria. Nella Scuola Secondaria, come già detto i docenti delle materie con poche ore settimanali (es: inglese, francese, tecnologia, musica, arte, scienze motorie, ecc.) insegnano in tutte le classi. In tale situazione non è sempre possibile un confronto. L'Istituto, nella sua interezza, non effettua prove intermedie per classi parallele. Le valutazioni formative in corso d'anno sono affidate ai singoli insegnanti nell'ambito dei propri percorsi disciplinari. Infine le prove strutturate per classi parallele vengono svolte solo nella Scuola Primaria ma non nella Scuola Secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti dovrebbero acquisire. Essi sono consultabili nel POF: acquisire conoscenze e competenze spendibili in una società complessa e in continua evoluzione; saper interagire con compagni e adulti in modo collaborativo e responsabile; acquisire il senso di appartenenza alla propria collettività; saper problematizzare cercando soluzioni coerenti e adeguate utilizzando un metodo di lavoro autonomo; utilizzare linguaggi adeguati a seconda del contesto e dello scopo della comunicazione. Nel corso degli ultimi anni si è investito poco sulla predisposizione del curricolo di Istituto (in particolare su quello verticale) soprattutto per la condizione di sottodimensionamento (e di futuro dimensionamento) che caratterizza la scuola e che pone, in una prospettiva lungimirante, in un'ottica di rischio di perdita di autonomia. Nella scuola, dal corrente anno scolastico, dopo un periodo di interruzione, sono stati attivati gli incontri dipartimentali per la delineazione di percorsi comuni e condivisi. Gli aspetti ancora carenti nell'Istituto sono: impiego di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, la programmazione per classi parallele, per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari, la definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola, la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze, la progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Gli aspetti citati, infatti, sono diffusi a livello parziale nei diversi ordini di scuola ma non sono impiegati in modo sistematico e istituzionalizzato. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti (POF). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa però non sono sempre progettate in raccordo con il curricolo di istituto, per la mancanza di quest'ultimo.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AA00A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AA00A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8AA00A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AA00A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8AA00A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AA00A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola di Colonna si impegna per mantenere, sviluppare e sostenere la biblioteca scolastica multimediale. La biblioteca è centro culturale, comunità di apprendimento, comunità di comunicazione una risorsa della scuola con oltre 14.000 libri, costituisce un patrimonio intellettuale e materiale che presenta dei vettori di sviluppo verso il territorio e le famiglie; la formazione e la sensibilizzazione dei docenti; la supervisione professionale, la documentazione e la comunicazione. Attualmente la biblioteca si trova nel plesso della Scuola Primaria e della Scuola dell'Infanzia. Per quanto riguarda la presenza di supporti didattici nelle classi si fa presente che nella Scuola Primaria sono presenti 2 LIM, nella Scuola dell'Infanzia non sono presenti LIM, mentre alla Scuola Secondaria di I grado è presente una sola LIM. Nella Scuola Primaria sono presenti circa 15 computer, nella Scuola dell'Infanzia sono presenti 3 o 4 computer, mentre nella Scuola Secondaria sono presenti circa 15 portatili a cui si aggiunge un computer collocato nella sala professori. La scuola ha stabilito di articolare l’orario giornaliero in unità di insegnamento tradizionali, ciascuna della durata di 60 minuti, così come la gran parte delle scuole dei riferimenti territoriali.
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La scuola non possiede spazi laboratoriali a causa della condizione svantaggiosa che l'Istituto sta vivendo in questo momento di passaggio, ossia: l'Istituto Comprensivo "T. Gulluni", dal punto di vista della qualità delle strutture, sta attraversando un difficile momento di passaggio oramai da qualche anno, in attesa che venga portata a termine la costruzione del nuovo complesso scolastico. La Scuola Primaria e la Scuola dell'Infanzia sono allocate in Via Capocroce, 4 (in una parte del vecchio edificio che ospitava fino a qualche anno fa anche la Scuola Secondaria di I grado e gli uffici di segreteria e la direzione). La scuola secondaria di primo grado, dall'ottobre del 2013, è collocata in due moduli abitativi siti nei pressi del campo sportivo, nella parte bassa del paese. Gli uffici di segreteria e la direzione si trovano invece nella parte alta del paese, in Piazza Vittorio Emanuele II. Le condizioni dei diversi edifici scolastici, carenti di spazi adeguati, talvolta mortificano la qualità della didattica, in modo particolare quella laboratoriale e di recupero. L'ampliamento dell'offerta formativa (per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento) nella Scuola Primaria avviene esclusivamente in orario curricolare, nelle ore di lezione, mentre nella Scuola Secondaria anche in orario extracurricolare. Tali modelli di fattibilità rientrano nella casistica più diffusa dei riferimenti territoriali presenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità didattica è orientata principalmente all’inclusione e comporta l’adozione di strategie e metodologie favorenti, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in “tempi personalizzati”, l’utilizzo di mediatori ed organizzatori didattici, di attrezzature e sussidi informatici e video didattica. L'obiettivi comune tali strategie metodologiche è garantire lo sviluppo completo del singolo alunno nel rispetto delle sue reali potenzialità. Nell'organizzazione del lavoro si alternano: momenti di integrazione all’attività di classe, momenti di attività individualizzata per gli alunni con BES, sia all’interno sia all’esterno della classe, momenti di lavoro all’interno di piccoli gruppi, momento di partecipazione ad attività laboratoriali. Si tenta di promuovere in modo diffuso l’uso della didattica meta cognitiva, una didattica che potenzia l’acquisizione di strategie per facilitare i processo di apprendimenti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una maggiore disponibilità economica e una più adeguata disponibilità di spazi favorirebbero la creazione di ambienti di apprendimento più congeniali a ciascun processo proposto. La presenza della LIM e il collegamento ad internet in ciascuna delle classi dell'Istituto aiuterebbe notevolmente a impostare le lezioni in modo interattivo. L'utilizzo di tali strumenti rappresenterebbe un ulteriore elemento di inclusività basato soprattutto sul linguaggio iconico, fondamentale nei processi di apprendimenti dei ragazzi nella Scuola del I ciclo.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8AA00A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8AA00A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8AA00A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8AA00A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8AA00A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC8AA00A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8AA00A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8AA00A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 30 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8AA00A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,00
1
0,9
1
0,00
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non si sono verificati episodi problematici da parte degli studenti quali furti, comportamenti violenti, atti di vandalismo, nell'Istituto. Si sono verificati però episodi di mancato rispetto delle regole interne, ai quali la scuola ha risposto mettendo in campo un’ampia gamma di interventi o azioni: azioni interlocutorie (ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico), azioni sanzionatorie (come la nota sul registro o la sospensione), azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.). Nessun alunno è stato sospeso nella Scuola Secondaria di I grado nel corso dell'anno scolastico 2013/2014. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento in vari modi. Il mezzo di condivisione più importante è il Regolamento d'Istituto e il Patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia. All'interno di tutte le discipline si effettuano percorsi di sensibilizzazione e riflessione sulle norme e regole della vita scolastica in genere e comunitaria più in particolare. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali preparando lo studente ad affrontare con responsabilità ed indipendenza i problemi quotidiani riguardanti la cura della propria persona in casa, nella scuola e nella più ampia comunità sociale e civile; a riflettere sui propri diritti–doveri di cittadino trasformando la realtà prossima nel banco di prova quotidiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampia gamma di interventi o azioni (azioni interlocutorie - ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico, azioni sanzionatorie - come la nota sul registro o la sospensione, azioni costruttive - lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.) messe in atto dall'Istituto a fronte di comportamenti poco corretti da parte degli studenti non sempre si dimostrano pienamente efficaci. Non sempre le famiglie adottano linee educative comuni a quelle della scuola e le ricadute sul comportamento dei figli sono dunque poco positive. In diversi casi si può registrare un atteggiamento di totale delega della sfera educativa da parte della famiglia nei confronti della scuola, che da sola non può sostituire in toto il modello parentale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si impegna per mantenere, sviluppare e sostenere la biblioteca scolastica multimediale, che è centro culturale, comunità di apprendimento e di comunicazione con oltre 14.000 libri. La scuola non possiede spazi laboratoriali a causa della condizione svantaggiosa che l'Istituto sta vivendo in questo momento di passaggio, in attesa che venga portata a termine la costruzione del nuovo complesso scolastico. La Scuola Primaria e la Scuola dell'Infanzia sono allocate in Via Capocroce, 4 (in una parte del vecchio edificio che ospitava fino a qualche anno fa anche la Scuola Secondaria di I grado e gli uffici di segreteria e la direzione). La scuola secondaria di primo grado è collocata in due moduli abitativi siti nei pressi del campo sportivo. Le condizioni dei diversi edifici scolastici, carenti di spazi adeguati, talvolta mortificano la qualità della didattica, in modo particolare quella laboratoriale e di recupero. L’ampia gamma di interventi o azioni messe in atto dall'Istituto a fronte di comportamenti poco corretti da parte degli studenti non sempre si dimostra pienamente efficace a causa di una collaborazione non sempre produttiva con le famiglie, che in alcuni casi assume un atteggiamento di delega dell'educazione dei propri figli alla scuola. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali preparando lo studente ad affrontare con responsabilità ed indipendenza i problemi quotidiani riguardanti la cura della propria persona in casa, nella scuola e nella più ampia comunità sociale e civile; a riflettere sui propri diritti–doveri di cittadino. Tutti gli anni a questo fine l'Istituto organizza eventi particolari che hanno l'obiettivo di promuovere la riflessione degli alunni e dell'intera comunità su temi di interesse sociale, civile e storico, quali ad esempio: la Giornata della Memoria, la Giornata contro la violenza alle donne, ecc..
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti predispongono un Piano Didattico Personalizzato per ciascuno degli alunni individuati come BES. Alla formulazione poi dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarità. Le strategie e metodologie attuate per l'inclusione sono: l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, tempi personalizzati, attrezzature e sussidi informatici. Le attività di integrazione sono basate sull’impegno e il lavoro condiviso da tutti gli operatori della scuola che operano insieme per garantire lo sviluppo completo del singolo alunno nel rispetto delle sue reali potenzialità. Attualmente in modo parziale possono essere utilizzati i seguenti spazi e strumenti: biblioteca, palestra, software didattici, Libri Erickson, Sussidi didattici specifici, palazzetto dello Sport. L’integrazione dei progetti presenti nel POF costituisce il valore aggiunto per l’ampliamento dell’offerta formativa in un ambiente inclusivo (uno dei tanti: i laboratori in extra su attività manuali, artistiche). Importanti sono le competenze acquisite in corsi formazione e aggiornamento effettuati in rete con le altre scuole. Le funzioni strumentali hanno partecipato ad incontri per la condivisone di linee guida comuni per la segnalazione di alunni con sospetto dsa, un protocollo d'intesa relativo a maltrattamenti e abusi sui minori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente le condizioni dell’edificio scolastico, ormai troppo piccolo, mortificano la qualità della didattica, in modo particolare quella laboratoriale e di recupero. Nella scuola per mancanza di spazi non è possibile organizzare adeguati setting comportamentali e di apprendimento. L’edificio scolastico così piccolo costituisce oramai la “variabile indipendente”, che condiziona tutto. Si cerca di fronteggiare la situazione in modo strategico con azioni che, comunque, non possono implementare la qualità della scuola nella sua quotidianità. La situazione è aggravata dai continui tagli lineari resi necessari dall’attuale situazione economica dell’intero Paese. A livello di microsistema è da sottolineare che le programmazioni didattiche non sempre fanno riferimento al P.O.F. e quest’ultimo non è conosciuto da tutti i docenti. La riduzione del tempo scuola, che per alcune classi della scuola primaria è passato da 30 a 28 ore, limita di fatto l’insegnamento dell'italiano. C'è una certa discordanza tra la metodologia utilizzata e la valutazione degli apprendimenti, delle competenze, delle abilità e degli atteggiamenti. Ancora non è stato messo a punto un curricolo verticale. L’attuale modello organizzativo della scuola primaria impedisce o rende molto difficoltosa l’organizzazione del gruppo classe in piccoli gruppi di lavoro che si potrebbero fare per il recupero, il consolidamento, ecc.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No Si No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
Si
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
No
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
No
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8AA00A prodotto il :22/07/2015 12:38:20
Nella Scuola Primaria una strategia metodologica utilizzata per il recupero delle competenze è quella di creare gruppi di livello all'interno delle classi. Tale modalità di lavoro risulta in assoluto la più diffusa anche tra i riferimenti territoriali citati. Nella Scuola Secondaria di I grado le strategie metodologiche si articolano attraverso il ricorso ai gruppi di livello all'interno delle classi, ai corsi di recupero pomeridiani e dunque extracurricolari per italiano e matematica, ad apposite giornate nell'ambito di ciascuna disciplina dedicate esclusivamente a recuperare conoscenze e abilità degli alunni. Analizzando i dati disponibili nella presente sezione possiamo notare che le metodologie attuate nella scuola corrispondono a quelle più in uso anche nelle scuole di riferimento (provinciali, regionali e nazionali). Per quanto concerne il potenziamento delle competenze nella Scuola Primaria le strategie metodologiche più utilizzate sono: gruppi di livello all'interno delle classi e la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola. Nella Scuola Secondaria di I grado la progettazione di moduli per il potenziamento valorizza i gruppi di livello all'interno delle classi le giornate dedicate al potenziamento (approfondendo aspetti particolarmente formativi), la partecipazione a corsi e progetti in orario curricolare e extracurricolare. Nell'Istituto è presente il progetto TRINITY per fornire l’occasione per un potenziamento della lingua inglese.
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Attualmente le condizioni dell’edificio scolastico, ormai troppo piccolo, mortificano la qualità della didattica, in modo particolare quella laboratoriale e di recupero. Nella scuola per mancanza di spazi non è possibile organizzare adeguati setting comportamentali e di apprendimento. L’attuale modello organizzativo della scuola primaria rende molto difficoltosa l’organizzazione del gruppo classe in piccoli gruppi di lavoro che si potrebbero fare per il recupero, il consolidamento degli apprendimenti, ecc. La didattica più diffusa, rivolta principalmente all'inclusione di alunni in difficoltà di apprendimento, non sempre riesce a valorizzare le eccellenze presenti nei diversi gruppi classe. La carenza di spazi e di strumentazioni tecnologiche adeguate non favorisce la messa a punto di strategie individualizzate in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Una maggiore disponibilità di LIM all'interno delle classi faciliterebbe, ad esempio, la corrispondenza e la sinergia tra la comunicazione parlata e quella video-iconica, consentendo una partecipazione da parte degli alunni più attiva e stimolata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Accanto al numero di alunni con disabilità certificata, nell'Istituto c’è un cospicuo numero di alunni che presentano molteplici Bisogni Educativi Speciali, quali i disturbi di apprendimento, di comportamento, di attenzione, del linguaggio; bisogni che riguardano l’area socio-culturale, relazionale, emotivo-affettiva, bisogni che riguardano le differenze linguistiche e culturali e altri non menzionati e che ogni docente rileva nella quotidianità didattica. Particolare attenzione viene rivolta a tali delicate situazioni. Nei confronti degli alunni disabili l'Istituto persegue, tra le altre, le seguenti finalità: favorire l'integrazione in un clima di inclusione, anche in accordo con le forze del territorio, con particolare riferimento al diritto all'educazione e all'istruzione; soddisfare al meglio le esigenze differenziate degli alunni disabili per favorire il diritto di crescere con i loro pari ed esprimere al meglio le proprie potenzialità; educare a percepire la disabilità e le diversità come un’opportunità di crescita; educare allo sviluppo in tutte le dimensioni della persona: cognitiva, emozionale, corporea, sociale, spirituale; educare alla consapevolezza di sé e degli altri; educare alla consapevolezza dei punti di forza e dei punti di debolezza; educare ad investire nei punti di forza di ogni alunno. L'istituto promuove strategie volte al recupero degli apprendimenti. Nell'Istituto è presente il progetto TRINITY per fornire l’occasione per un potenziamento della lingua inglese. Attualmente le condizioni dell’edificio scolastico, ormai troppo piccolo, mortificano la qualità della didattica, in modo particolare quella laboratoriale e di recupero. Nella scuola per mancanza di spazi non è possibile organizzare adeguati setting comportamentali e di apprendimento. L’edificio scolastico così piccolo costituisce oramai la “variabile indipendente”, che condiziona tutto. Si cerca comunque di fronteggiare la situazione in modo strategico.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8AA00A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
No
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8AA00A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
No
96,5
96,2
95,5
No
82,4
78,8
70,4
No
75,4
74,8
67,7
Si
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per uno scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. La tabella/descrittore che esamina le azioni realizzate dalla scuola per assicurare la continuità tra i diversi segmenti scolastici presenti non rispecchia interamente le azioni svolte durante il corrente a.s. poiché il Questionario Scuola (dal quale provengono i dati) è stato compilato alla fine del mese di febbraio u.s., quando non tutte le attività erano già state messe in campo. Nel corso dell'anno sono state concretizzate infatti tutte le azioni elencate nella sezione e condivise, come emerge dall'analisi comparativa dei dati, dalla maggior parte delle scuole dei riferimenti territoriali e nazionali. Alcuni degli interventi realizzati per garantire la continuità sono: lettura di testi con i bambini della scuola dell’infanzia e primaria per le giornate indette dal MIUR dedicate alla lettura integrale; organizzazione di incontri fra gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria sull’origine della festa della mamma, con produzione di lavori; incontro fra le quinte elementari e le prime medie, con visita degli ambienti della scuola secondaria e esibizione con il flauto dei ragazzi grandi, e altre attività sportive comuni in palestra con confronto finale di consigli e rassicurazioni dei più grandi ai più piccoli riguardo il nuovo ordine di scuola; lezioni di alcuni docenti della scuola secondaria agli alunni delle quinte elementari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa di qualche difficoltà organizzativa nel corso dell’anno scolastico non è stata possibile la realizzazione di alcune attività programmate in fase di progettazione iniziale. Un aspetto da migliorare è probabilmente la tempistica di attuazione delle varie iniziative proposte, distribuendo i vari interventi soprattutto nella prima parte dell'anno scolastico e lasciando spazio, allo stesso tempo, anche agli incontri tra i bambini nel corso del secondo quadrimestre per accompagnare al meglio il passaggio tra un ordine di scuola all'altro. Nelle prospettive future si potrebbe lavorare su percorsi comuni, attività, progetti in continuità, attraverso incontri deliberati sin dal principio di anno scolastico.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8AA00A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AA00A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
No
55,9
49,1
57,7
No
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
Si
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento nella Scuola Secondaria di I grado ha costituito un supporto all’attività didattica orientante dei docenti attraverso un servizio di informazione destinato agli studenti delle classi terze, nonché agli allievi e genitori delle prime e seconde, sui percorsi del secondo ciclo ed attività didattiche finalizzate alla conoscenza del territorio e del mondo del lavoro. La docente responsabile dell'Orientamento ha pubblicizzato i calendari relativi agli “Open day” al fine di informare gli studenti e le loro famiglie; ha incontrato gli alunni e i genitori delle classi terze, al fine di illustrare la nuova riforma delle Scuole Superiori e le caratteristiche di ogni Istituto, ha organizzato, inoltre, due incontri con gli Istituti Superiori pomeridiani per le famiglie, ha dedicato, dal 9 gennaio al 15 febbraio un’ora a settimana, ai genitori degli alunni delle classi terze, al fine di spiegare loro come effettuare l’iscrizione online. Per le classi I e II la responsabile ha provveduto ad organizzare gli incontri tra genitori ed alunni con lo scopo di far conoscere ai ragazzi le varie professioni, la realtà del territorio e mestieri. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo destinato agli alunni delle terze. I consigli orientativi per il corrente anno scolastico (2014/'15) sono stati seguiti dal 74,5% degli alunni. (Si veda file allegato).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un aspetto da migliorare è la formulazione del consiglio orientativo, da parte dei diversi Consigli di Classe, sulla base di criteri condivisi. I Consigli, infatti, non sempre operano con le stesse identiche modalità. Sarebbe opportuno giungere ad una uniformità nella redazione del documento citato (ad esempio: fornendo indicazioni o esclusivamente sul percorso - Liceo, Istituto Tecnico, Istituto Professionale, ecc. oppure anche sull'indirizzo - Liceo Classico, Istituto Tecnico Commerciale, ecc.).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza attività e percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Le classi coinvolte sono tutte quelle della Scuola Secondaria di I grado (prime, seconde e terze). L'orientamento nella Scuola Secondaria di I grado ha costituito un supporto all’attività didattica orientante dei docenti attraverso un servizio di informazione destinato agli studenti delle classi terze, nonché agli allievi e genitori delle prime e seconde, sui percorsi del secondo ciclo ed attività didattiche finalizzate alla conoscenza del territorio e del mondo del lavoro. Un aspetto da migliorare è la formulazione del consiglio orientativo, da parte dei diversi C.d.C., sulla base di criteri condivisi. I Consigli, infatti, non sempre operano con le stesse identiche modalità. Sarebbe opportuno giungere ad una uniformità nella redazione del documento citato (ad esempio: fornendo indicazioni o esclusivamente sul percorso - Liceo, Istituto Tecnico, Istituto Professionale, ecc. oppure anche sull'indirizzo - Liceo Classico, Istituto Tecnico Commerciale, ecc.). Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per uno scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. La tabella/descrittore che esamina le azioni realizzate dalla scuola per assicurare la continuità tra i diversi segmenti scolastici presenti non rispecchia le azioni svolte durante il corrente a.s. poiché il Questionario Scuola (dal quale provengono i dati) è stato compilato alla fine del mese di febbraio u.s., quando non tutte le attività erano già state messe in campo. Nel corso dell'anno sono state realizzate infatti tutte le azioni elencate nella sezione e condivise, come emerge dall'analisi comparativa dei dati, dalla maggior parte delle scuole dei riferimenti territoriali e nazionali. Un aspetto da migliorare è probabilmente la tempistica di attuazione delle varie iniziative proposte, lavorando su percorsi comuni e attività, con incontri deliberati sin dall'inizio di a.s.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente. In apertura del regolamento d'Istituto si legge chiaramente: "La Scuola è un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa, ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire agli studenti la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno ed il recupero delle situazioni di svantaggio.". Tali finalità sono condivise anche con le famiglie e il territorio. L’Istituto “T. Gulluni” ha introdotto dall’anno scolastico 2008/2009, secondo le nuove disposizioni ministeriali, un Patto Educativo di Corresponsabilità con i Genitori, ai quali la Legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli. L’obiettivo del Patto Educativo è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa. L'Istituto organizza numerosi eventi annuali, aperti anche alle famiglie e al territorio, volti a riflettere su temi sociali di rilevanza notevole (Giornata della Memoria, Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, seminario sulle Ludopatie tenuto dalla sociologa dott.ssa Cristina Mariti, ecc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre alla condivisione formale della missione e delle priorità dell'Istituto corrisponde da parte delle famiglie un apporto fattivo rivolto ai medesimi obiettivi. In alcuni casi purtroppo si può notare che alcune famiglie decidano di delegare completamente il compito educativo dei propri figli alla scuola. Tale atteggiamento spesso si rivela dannoso per il processo di maturazione e di crescita del bambino/ragazzo, poiché è oramai ritenuto fondante il rapporto collaborativo scuola/famiglia.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri L'aspetto da incrementare è il numero esiguo, al momento, di obiettivi indicati nel P.O.F., tramite le risorse di seguito riunioni dei dipartimenti, unici momenti di pianificazione indicate. Un ruolo strategico è assegnato agli Organi Collegiali, comune dei tre ordini di scuola. in funzione delle specifiche competenze ad essi attribuite dalla normativa. Gli Organi collegiali con competenze didattiche di cui l’Istituto si avvale sono: i Dipartimenti (gruppi) disciplinari, i Consigli di classe, i Consigli di Intersezione, i Consigli di Interclasse e il Collegio dei docenti. Gli organi collegiali con competenze amministrative e gestionali sono: la Giunta Esecutiva, il Consiglio di Istituto e il Comitato Tecnico. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi grazie all'azione sinergica di tutti i protagonisti sopra citati. In particolare I Consigli (di classe, di intersezione, di interclasse) sono costituiti dal Capo d’Istituto, che li presiede, da tutti i docenti di ciascuna classe e dai rappresentanti dei genitori degli alunni (in determinati momenti). Si riunisce periodicamente per la programmazione didattica ed educativa curricolare ed extracurricolare e per la valutazione periodica e finale degli alunni. Ogni Consiglio ha un docente coordinatore, nominato dal Dirigente Scolastico, che presiede il Consiglio in caso di sua assenza. Essi rappresentano strumenti efficaci di interazione tra l’équipe docenti e le famiglie degli alunni. Non meno funzionali risultano gli altri organi citati.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8AA00A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,7
70,9
72,8
30,00
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8AA00A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A % 74,55
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8AA00A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A % 115,38
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8AA00A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A %
17,07
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8AA00A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A % 6,67
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8AA00A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8AA00A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
36,40
56,9
56,3
55,6
n.d.
2,5
2,2
2,6
16,05
16,8
19,9
24,3
47,55
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8AA00A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AA00A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 9,38 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 12,5 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 10,94 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 67,19 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto "Gulluni" rientra nella categoria di scuole che riconosce alle funzioni strumentali un compenso inferiore a 500 euro. La maggioranza dei riferimenti territoriali attribuisce una retribuzione più elevata, ossia tra 500 e 700 euro. Come illustra la nota presente nella sezione: le scuole che hanno assegnato alle funzioni strumentali un importo medio inferiore a 500€, distribuendo le risorse disponibili tra un numero elevato di docenti, sembrano aver scelto di adottare una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi. Per quanto concerne la ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA, essa si trova in linea con tutti e tre i riferimenti territoriali (70% e 30%). Le percentuali di insegnanti e del personale ATA che usufruiscono del FIS è superiore rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale. La percentuale di insegnanti che percepisce più di 500€ di FIS (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS) è mediamente pari al riferimento regionale (ma superiore a quello provinciale e inferiore a quello nazionale); mentre la percentuale ATA che percepisce più di 500€ di FIS(rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS) è nettamente inferiore rispetto ai riferimenti (6,67%). Nel complesso si può affermare che nell'Istituto esiste una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra i docenti e tra il personale ATA con incarichi di responsabilita'.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tabelle relative ai processi decisionali illustrano in modo analitico - per ciascun processo preso in esame - quali organismi o soggetti sono principalmente coinvolti nelle decisioni. A causa dell'alternanza di vari Dirigenti Scolastici nell'Istituto (reggenze o incarichi annuali) non sempre le modalità di incontro e di lavoro tra gruppi e commissioni di docenti sono stati i medesimi. Infatti ad esempio, dopo alcuni anni di interruzione, dal corrente anno scolastico è stato possibile nuovamente riunire i Dipartimenti disciplinari (per area) al fine di avviare un lavoro verticale tra i vari ordini di scuola, costretti in precedenza, a causa della logistica sfavorevole a scambi operosi, ad una frammentarietà del lavoro svolto. Sarebbe infatti auspicabile una maggiore continuità nel coordinamento delle forze in campo per l'elaborazione dei metodi didattici ritenuti più efficaci sulla base delle singole professionalità degli insegnanti a confronto.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8AA00A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AA00A 3
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8AA00A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AA00A 1855,33
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8AA00A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AA00A 14,69
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8AA00A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A % n.d.
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8AA00A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8AA00A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
2
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8AA00A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AA00A 4,33
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8AA00A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A % 100,00
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC8AA00A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8AA00A Gli alunni sono stati educati ad un Gli alunni hanno conosciuto prodotti naturali diversi in varieta' e tipologia, quali opzioni di scelta alternativa. Hanno imparato a orientarsi fra le continue pressioni della pubblicita' e a sviluppare una capacita' di scelta consapevole. E
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il descrittore relativo all'ampiezza dell'offerta dei progetti presenta la numerosità dei progetti della scuola. L'Istituto "Gulluni" offre tre progetti riguardanti tematiche ritenute chiave per la formazione degli alunni (uno relativo alla prevenzione del disagio - inclusione, e uno per l'educazione alla convivenza civile). Il numero limitato dei progetti in essere (rispetto ai riferimenti territoriali) non rappresenta in sé un elemento di qualità; piuttosto come si evince dalle indicazioni le scuole che hanno una grande mole di progetti rischiano di disperdere le loro energie, perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. L’indice di frammentarietà dei progetti si calcola dividendo la spesa complessiva per il numero totale dei progetti, ricavandone la spesa media per singolo progetto (per l'Istituto: 1,855,33) euro. L’incidenza per ciascuno degli studenti iscritti a scuola è di 14,69 euro, nettamente inferiore rispetto ai riferimenti territoriali, in cui si superano i 100 euro in media). La durata media dei progetti attivati nella scuola è di 4,33 (anni). Tale dato supera nettamente quello attribuito ai riferimenti territoriali, che riportano cifre indicanti meno di 3 anni. Naturalmente l'indice di concentrazione della spesa per i progetti (ossia la percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti presenti) è massima per l'Istituto. Le spese per i progetti, dunque, si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una maggiore disponibilità economica nell'ambito dei progetti (e delle diverse attività scolastiche nel complesso) naturalmente porterebbe alla realizzazione di offerte più ricche, strutturate e curate le quali, senza dubbio, porterebbero ricadute positive sulla formazione (in particolare delle competenze) degli alunni. Durante lo scorso anno scolastico, a causa di motivazioni di diversa natura (organizzativi, gestionali, tecnici, ecc.) non sono state realizzate tutte quelle proposte progettuali pianificate per garantire un ampliamento dell'offerta formativa. Nel corso del corrente anno (2014/15) numerosi sono stati i progetti e le attività ad essi collegate portati a compimento nei modi e nei tempi previsti. Tali evidenze non sono però rappresentate dai dati presenti in questa sezione, che sono riferiti al periodo 2013/14.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente. L’Istituto ha introdotto dall’anno scolastico 2008/2009 un Patto Educativo di Corresponsabilità con i Genitori, volto a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa. Non sempre alla condivisione formale della missione e delle priorità dell'Istituto corrisponde da parte delle famiglie un apporto fattivo rivolto ai medesimi obiettivi. L'Istituto organizza numerosi eventi, aperti anche alle famiglie e al territorio, volti a riflettere su temi sociali fondamentali (Giornata della Memoria, Giornata contro la violenza alle donne, seminario sulle Ludopatie tenuto dalla sociologa dott.ssa Cristina Mariti, ecc.). La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi grazie all'azione sinergica di tutti i protagonisti dell'Istituzione (il Dirigente Scolastico, il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, il personale ATA, i Dipartimenti disciplinari, i Consigli di classe, i Consigli di Intersezione, i Consigli di Interclasse e il Collegio dei docenti, la Giunta Esecutiva, il Consiglio di Istituto e il Comitato Tecnico). L'aspetto da incrementare è il numero esiguo, al momento, di riunioni dei dipartimenti, unici momenti di pianificazione comune dei tre ordini di scuola. Nel complesso si può affermare che nell'Istituto esiste una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra i docenti e tra il personale ATA con incarichi di responsabilità. A causa dell'alternanza di vari Dirigenti Scolastici nell'Istituto (reggenze o incarichi annuali) non sempre le modalità di incontro e di lavoro tra gruppi e commissioni di docenti sono stati i medesimi. Sarebbe preziosa una maggiore continuità nel coordinamento delle forze in campo per l'elaborazione dei metodi didattici ritenuti più efficaci sulla base delle singole professionalità degli insegnanti a confronto. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8AA00A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AA00A n.d.
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8AA00A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8AA00A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
0
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8AA00A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A % n.d.
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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pagina 89
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8AA00A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AA00A n.d.
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8AA00A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AA00A n.d.
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico (2014-15) sono state promosse dalla scuola e dalla rete attività di formazione rivolte ai docenti. Non risulta però dai dati presenti in questa sezione, che sono relativi allo scorso anno scolastico. Presso l'Istituto è stato tenuto il corso di formazione a cura dello psicologo dottor Giuseppe Angelino, referente dell'associazione Philos, dal titolo "La relazione educativa". Inoltre è stato organizzato nell'Istituto un corso di formazione, tenuto dal docente che ha ricoperto la funzione strumentale per le nuove tecnologie, sull'utilizzo della LIM. Grazie all'adesione alla rete di scuole del territorio, cui l'Istituto ha aderito, alcuni docenti hanno potuto accedere alle seguenti attività formative: corso di Europrogettazione e didattica della Matematica, corso di formazione e aggiornamento “Progetto Adolescenza”, per lo sviluppo delle competenze socio emotive e la prevenzione primaria delle devianze. La qualità di tali percorsi formativi è stata decisamente buona ed è stato possibile apprezzare ricadute positive nelle attività ordinarie della scuola, soprattutto all'interno del lavoro in classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati presenti in questa sezione, relativi alla capacità della scuola di attivare proposte formative per i docenti nell'anno scolastico 2013-14, si evince che l'Istituto non ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e dunque non sono state attivate iniziative in tal senso. Non è dunque possibile confrontare la situazione dell'Istituto con i riferimenti territoriali disponibili.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane presenti vengono valorizzate attingendo alle La scuola non raccoglie sistematicamente e in modo competenze maturate nei diversi ambiti dai docenti e dal regolamentato le competenze del personale (es. curriculum, personale ATA. Coloro che hanno ritenuto importante maturare esperienze formative, corsi frequentati). un ambito specifico di preparazione (perfezionando anno dopo anno le buone pratiche acquisite e le proprie conoscenze in un determinato settore) hanno trasformato la propria esperienza in una risorsa preziosa per l'intera comunità educativa. Nell'assegnazione degli incarichi, al fine di una migliore gestione delle risorse umane, si tiene conto di tale circolo virtuoso.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8AA00A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8AA00A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
No
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8AA00A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8AA00A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
2
5,4
6
6,9
0
6,5
7,7
9,9
2
5,9
6,5
6,6
2 2 2 2 0 0 4 2
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Le tematiche affrontate sono: criteri comuni per la valutazione degli studenti, competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, piano dell'offerta formativa, continuità, inclusione. Il descrittore che presenta in modo sintetico la varietà di argomenti per i quali la scuola ha attivato gruppi di lavoro formalizzati composti da insegnanti mostra un'alta varietà di argomenti affrontati nell'Istituto "Gulluni", in linea con la maggioranza dei riferimenti territoriali. Le modalità organizzative sono varie (Dipartimenti, riunioni delle Funzioni Strumentali, Consigli di classe, Consigli di interclasse, Consigli di Intersezione, gruppi spontanei, ecc.). I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali utili alla scuola (strumenti e materiali didattici, prove di ingresso e prove di uscita per le classi "ponte" tra due ordini di scuola, ecc.), che vengono poi messi a disposizione di tutti i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rilevare la collaborazione tra insegnanti sono stati elaborati una serie di descrittori che riguardano la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro formalizzati su determinati argomenti ritenuti rilevanti per la scuola. La percentuale di insegnanti coinvolti in ciascun gruppo di lavoro rispetto al totale dei docenti della scuola rivela un valore piuttosto basso rispetto ai riferimenti. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta sufficientemente adeguata, ma potrebbe essere migliorata ulteriormente, coinvolgendo maggiormente il personale docente, magari organizzando più incontri con tali finalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha attivato proposte formative per i docenti e per il personale ATA nell'anno scolastico 2013-14. Tuttavia, nel corrente anno scolastico (2014-15) sono state promosse dalla scuola, e dalla rete territoriale cui l'Istituto ha aderito, attività di formazione rivolte ai docenti. La qualità di tali percorsi formativi è stata decisamente buona ed è stato possibile apprezzare ricadute positive nelle attività ordinarie della scuola, soprattutto all'interno del lavoro in classe. La scuola non raccoglie sistematicamente le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati). Le risorse umane presenti vengono valorizzate attingendo alle competenze maturate nei diversi ambiti dai docenti e dal personale ATA. Coloro che hanno ritenuto importante maturare un ambito specifico di preparazione (perfezionando anno dopo anno le buone pratiche acquisite e le proprie conoscenze in un determinato settore) hanno trasformato la propria esperienza in una risorsa preziosa per l'intera comunità educativa. Nell'assegnazione degli incarichi, al fine di una migliore gestione delle risorse umane, si tiene conto di tale circolo virtuoso. Nonostante la scuola incentivi la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, la percentuale di insegnanti coinvolti in ciascun gruppo di lavoro rispetto al totale dei docenti rivela un valore piuttosto modesto rispetto ai riferimenti territoriali forniti. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali utili alla comunità educativa. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8AA00A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8AA00A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
13,9
14,2
18,7
0 0 0
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8AA00A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8AA00A per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8AA00A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8AA00A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8AA00A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A No 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,2
60,4
57,6
Si No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8AA00A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8AA00A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando il grado di apertura delle reti a soggetti diversi dalle scuole, quali amministrazioni locali, università, enti di ricerca, autonomie locali o soggetti privati si rileva un'"Alta apertura" ad enti o altri soggetti. Questo significa che le reti formalizzate dalla scuola sono tutte in partnership con soggetti esterni, così come la maggior parte dei riferimenti. I principali soggetti finanziatori delle reti attivate dalla scuola sono: altri enti locali o altre istituzioni pubbliche. La motivazione che ha spinto la scuola ad aderire a una rete è stata la volontà di migliorare pratiche didattiche ed educative, così come la maggior parte dei riferimenti indicati. La tipologia di attività concretamente svolte dalle reti riguarda temi multidisciplinari. Nell'IC sono presenti gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici (ad esempio operatori delle ASL o degli Enti Locali). Tale descrittore permette di riflettere sull'effettiva presenza di questi gruppi nella scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per il raggiungimento di obiettivi comuni, ha deciso di associarsi in rete. Risulta però una "Bassa partecipazione" ( con 1 o 2 reti), come la maggior parte delle scuole dei riferimenti indicati. La scuola non assume la leadership all’interno delle reti (non ne diventa dunque formalmente capofila), come la maggioranza delle scuole del benchmark. Studiando un indicatore di processo relativo al coinvolgimento del territorio nella vita scolastica, si può registrare una bassa varietà di accordi stipulati (con uno o due tipologie di soggetti). I soggetti interessati da tali accordi per l'Istituto sono: le associazioni sportive e le autonomie locali. La maggior parte delle scuole dei riferimenti stipulano accordi con circa 3 o 4 tipologie di soggetti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8AA00A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AA00A % 18,33
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8AA00A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AA00A 6,97
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8AA00A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il descrittore che tiene in considerazione quanto spesso la scuola nell’arco dell’anno realizza azioni che hanno lo scopo di interessare i genitori (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni, ecc.) mette in risalto un coinvolgimento medioalto da parte dell'Istituto. La scuola realizza numerosi interventi o progetti rivolti ai genitori. Le attività per le famiglie e il territorio sono ad esempio: i laboratori di lettura e scrittura, i laboratori esperienziali, i seminari di sostegno alla genitorialità, i seminari a tema, gli eventi pubblici (es: “La notte bianca”, ecc.). Tutti gli anni l'Istituto organizza eventi particolari che hanno l'obiettivo di promuovere l'incontro dell'intera comunità (e dunque anche delle famiglie) su temi di interesse sociale, civile e storico, quali ad esempio: la Giornata della Memoria, la Giornata contro il femminicidio, la Giornata sulla disabilità, seminario sulle Ludopatie, ecc.. Dal corrente anno ha visto l'attivazione nella Scuola Secondaria di I grado uno “SPORTELLO DI ASCOLTO” a cura di uno psicologo rivolto ad alunni, genitori e docenti. Un altro servizio è il COMODATO D’USO, attraverso il prestito gratuito dei libri di testo alle famiglie che ne faranno richiesta secondo l’apposito regolamento. Un giudizio sostanzialmente positivo della scuola da parte delle famiglie emerge dai dati e grafici allegati alla presente sezione (Indicatori della scuola, Estratto dall'autovalutazione d'Istituto 2014/15,vQuest. genitori)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il descrittore che esamina il dato della partecipazione formale dei genitori alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto, evidenzia che solo il 18% degli aventi diritto prende parte alle votazioni. Tale dato risulta inferiore rispetto ai riferimenti territoriali. Emerge inoltre una partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola (rilevata in relazione a tre aspetti: partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività, partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola) medio-bassa. Il descrittore che illustra l’ammontare medio dei contribuiti versati alla scuola per ciascuno studente indica una cifra di circa 7 euro. Tale valore è inferiore rispetto ai riferimenti territoriali e nazionali. La scuola ancora non utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico). Il sito internet dell'Istituto viene comunque costantemente aggiornato anche con gli avvisi rivolti alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è coinvolto nelle reti territoriali con altre scuole, ma la sua risulta essere una "Bassa partecipazione" (con 1 o 2 reti), come la maggior parte delle scuole dei riferimenti indicati. La scuola non assume la leadership all’interno delle reti. Il grado di apertura delle reti a soggetti diversi dalle scuole è elevato. Le reti formalizzate dalla scuola, al fine di migliorare pratiche didattiche ed educative, sono tutte in partnership con soggetti esterni. Per ora la varietà di accordi è limitata alle associazioni sportive e alle autonomie locali. La scuola realizza numerosi interventi o progetti rivolti ai genitori, come i laboratori di lettura e scrittura, i laboratori esperienziali, i seminari a tema, gli eventi pubblici (es: “La notte bianca”, ecc.). L'Istituto organizza eventi su temi di interesse sociale, civile e storico (es: la Giornata della Memoria, la Giornata contro il femminicidio, ecc..). Dal corrente anno è stato attivato nella Scuola Secondaria uno “Sportello di ascolto” a cura di uno psicologo rivolto ad alunni, genitori e docenti. Un altro servizio è comodato d'uso dei libri di testo. La partecipazione dei genitori alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto non è molto elevata, infatti si evidenzia che solo il 18% degli aventi diritto ha preso parte alle votazioni. Emerge una partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola medio-bassa. L’ammontare medio dei contribuiti versati dalle famiglie alla scuola per ciascuno studente è di circa 7 euro. Tale valore è inferiore rispetto ai riferimenti territoriali e nazionali. La scuola ancora non utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico). Il sito dell'Istituto viene comunque costantemente aggiornato con avvisi rivolti alle famiglie. Un giudizio sostanzialmente positivo da parte delle famiglie emerge dalle evidenze allegate alla sezione (Indicatori della scuola, Estratto dall'autovalutazione d'Istituto 2014/15, Quest. genitori).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati di italiano Raggiungere, in tutte le classi e matematica nelle prove della scuola, i punteggi delle Invalsi in tutte le classi. scuole con lo stesso indice ESCS. Diminuire la varianza tra le Uniformare gli esiti tra le classi classi. nelle prove standardizzate, assestando la varianza tra le classi sui valori delle scuole con lo stesso indice ESCS.
Competenze chiave e di cittadinanza
Promuovere competenze sociali e civiche
Incrementare le competenze di convivenza civile e di partecipazione.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità designate nella sezione dei "Risultati nelle prove standardizzate nazionali" derivano dall'analisi dei risultati raggiunti dall'istituto nelle prove dell'Invalsi, che risultano diversificati. Infatti, le classi seconde della Scuola Primaria hanno ottenuto esiti inferiori nella Prova di Italiano ma superiori nella Prova di Matematica rispetto ai riferimenti. Le classi quinte della Scuola Primaria hanno conseguito risultati inferiori rispetto ai riferimenti per un modesto scarto in entrambe le prove. Le classi terze della Scuola Secondaria, in italiano, hanno raggiunto risultati soddisfacenti ma la varianza tra le classi risulta elevata. In matematica gli esiti sono nel complesso corrispondenti a quelli delle scuole della regione Lazio e del territorio nazionale ma lievemente inferiori a quelli delle scuola del Centro. Gli esiti sono comunque in media con le scuole dello stesso background socio-culturale. La percentuale della variabilità tra alcune classi dell'Istituto risulta dunque ancora elevata. La priorità indicata nella sezione di "Competenze chiave e di cittadinanza" nasce dalle risultanze emerse dall'analisi della seziona omonima. Nell'Istituto, nonostante la maggioranza degli alunni rispetti e condivida nel complesso le norme scolastiche e comunitarie, ci sono casi di studenti che faticano a collaborare produttivamente con docenti e compagni. Ci sono casi di ripetuti comportamenti scorretti nei rapporti interpersonali e scarsa considerazione dell'altro.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare gli incontri dipartimentali per la delineazione di percorsi comuni e condivisi. Impiego di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, la programmazione, la definizione di criteri di valutazione, ecc.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Area continuità:lavorare su percorsi comuni, attività, progetti in continuità, attraverso incontri calendarizzati sin dal principio di anno scolastico
Orientamento strategico e organizzazione Incrementare il numero esiguo, al della scuola momento, di riunioni dei dipartimenti, unici momenti di pianificazione comune dei tre ordini di scuola.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Incrementare il coinvolgimento del territorio, aumentando la varietà di accordi stipulati con i soggetti interessati. Raggiungere i riferimenti.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiscono al raggiungimento delle priorità: - Gli incontri dipartimentali sono funzionali alla delineazione di percorsi condivisi, i quali concorrono a creare le basi per un miglioramento degli esiti e per una diminuzione della varianza tra le classi, estendendo la divulgazione di pratiche formative efficaci. L'obiettivo è impiegare in modo sistematico e istituzionalizzato ciò che è diffuso a livello parziale. - Potenziare la continuità permette di fare del passaggio del bambino da un contesto all'altro un'occasione evolutiva per incrementare le competenze di convivenza civile e di partecipazione. Se l'alunno avrà modo di riscontrare una coerenza di senso saprà che la medesima linea educativa continua. In tal modo le novità verranno colte come necessari mutamenti della crescita verso la formazione dell'individuo e cittadino. Le ricadute riguarderanno anche gli esiti. - Sviluppare la conoscenza del territorio e acquisire la capacità di relazionarsi con i soggetti di riferimento risultano fondamentali al fine di recuperare il territorio come luogo della partecipazione. Oggi i ragazzi sono portati dai modelli della società ad avere uno sguardo distratto sul territorio, dandolo per scontato. E' stato sottolineato, in diversi ambiti di studio, come avere un legame forte con il proprio territorio aumenti la disponibilità del singolo a proteggere il territorio stesso (conseguente incremento delle competenze di convivenza civile e di partecipazione)