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Rapporto Autovalutazione Scuola GIUSEPPE ELLERO - PRADAMANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC826008 ANTONIO COCEANI - PAVIA DI U.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

UDIC826008 UDEE82601A VA UDEE82602B VA VB UDEE82603C VA VB UDEE82604D VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC826008 2.4 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC826008 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC826008 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulta essere mediamente alto. Lo sviluppo economico e le opportunità lavorative del territorio, situato tra il Triangolo della sedia e la Zona Industriale Udinese, hanno favorito a suo tempo l’ingresso e lo stabilirsi di nuclei familiari provenienti da altre realtà territoriali e/o stranieri, di varia origine e cultura. Sono presenti anche nuclei ROM. La presenza straniera è ben integrata nel territorio e nella comunità scolastica, dove si manifesta in un rapporto percentuale di c.a 13,30%, tanto che l’Istituto beneficia dei finanziamenti statali indirizzati alle aree a forte processo immigratorio (ex art 9 del CCNL Scuola) e dei finanziamenti regionali per l’integrazione degli alunni stranieri. Gli Enti Locali sono sensibili alle problematiche inerenti l’integrazione sociale, il superamento del disagio sociale e scolare, alle esigenze delle famiglie: intervengono con contributi finanziari alle famiglie, alla Scuola, offrono servizi di plurima natura, trasporti, mensa, pre-post accoglienza, doposcuola, interventi socio–assistenziali ed educativi, (servizi sociali), biblioteche, centri estivi, iniziative di collegamento tra associazioni del territorio e Scuola. Nel territorio operano varie associazioni sportive e ricreative, che intervengono anche nelle scuole o in sinergia con esse; l’associazione Educativa “Il Ponte” opera in contatto e in partenariato con l’Istituto. È operante anche l’Università della terza età.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza in genere è costituita da alunni/ studenti provenienti da famiglie in cui entrambi i genitori lavorano; molti di loro perciò dichiarano la difficoltà a conciliare orari e impegni lavorativi con le esigenze scolastiche e ricreative dei figli. Molti alunni/studenti, oltre alla scuola, sono impegnati in attività pomeridiane di varia natura, ma sempre molto strutturate (sport, danza, musica, doposcuola…); mancano le possibilità di incontro spontaneo, non strutturato, per attività libere di gioco, di svago, di studio cooperativo/collaborativo al di fuori della scuola, utili a rinsaldare rapporti, conoscenze, facilitare l’interazione attiva tra pari, in cui l’equilibrio e la auto regolamentazione delle relazioni permetta la costruzione e il rinforzo di reti amicali. In questo senso la scuola trova difficoltà a recuperare occasioni di continuità, esterne, per attività tese a riaffermare rapporti collaborativi tra gli alunni/studenti, di reciproco aiuto, a sperimentare la gestione autonoma dei propri impegni (es Centro di Aggregazione Giovanile). Talora la stabilità economica non si accompagna ad adeguato bagaglio culturale, di stimoli e motivazione formativi, cosa che porta a fenomeni di disagio scolare e a difficoltà nei rapporti collaborativi scuola–famiglia. Si tratta di utenti che spesso non approfittano nemmeno delle opportunità formative e dei servizi offerti dal territorio, ovvero vi si rivolgono dopo insistenza da parte della Scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comprensorio dell’Istituto abbraccia tre Comuni: Buttrio, Pavia di Udine e Pradamano. Il Territorio si colloca tra la Zona Industriale di Udine e di Pavia di Ud. e il Triangolo della Sedia. Un tempo prevalentemente agricolo, si è trasformato dagli anni '60 agli anni '80 in un territorio dall'imprenditoria molto attiva e importante dal punto di vista economico-produttivo e dell’offerta di lavoro. L'agricoltura è la seconda importante attività economica redditizia, con produzioni di alto livello: vitivinicola, cerealicola, di tipo frutticolo e ortofrutticolo. Importanti sono gli allevamenti. Diverse aziende offrono alloggio/ristoro di tipo agrituristico e interessanti iniziative rivolte alle scolaresche legate a percorsi di fattoria didattica. Si tratta di Comuni nel complesso ricchi, le cui Amministrazioni si preoccupano del benessere sociale della popolazione, perciò anche del benessere formativo e scolare. Erogano alla Scuola preziosi contributi per l’arricchimento dell’Offerta Formativa; intervengono nelle scuole di pertinenza per la dotazione di strumentazioni, sussidi, arredi scolastici, con proposte formative per i docenti e progettuali, da realizzarsi anche in collaborazione con associazioni e Enti del Territorio. Le Scuole hanno l’opportunità di far intervenire esperti individuati tra genitori e non, tra le associazioni culturali, sportive, educative del territorio. E’ attiva, con corsi di vario genere, anche l’Università della Terza età.

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La crisi, che ha colpito l’economia nazionale in questi anni, ha avuto riflessi sul territorio, determinando spostamenti di persone e mutamenti delle condizioni socio economiche di parte delle famiglie. Molte aziende/industrie del territorio hanno chiuso, l’offerta di lavoro è diminuita, i genitori hanno dovuto rivolgere altrove la ricerca di lavoro. In genere, per far fronte al carovita entrambe i genitori lavorano, trovando difficoltoso seguire in prima persona i figli nel loro percorso scolastico e affidandoli alle varie agenzie del territorio (educative e ricreative). Mancano ai ragazzi occasioni non strutturate per ritrovarsi fuori dalla scuola e per socializzare in luogo protetto. Talora le buone condizioni economiche, al contrario, si accompagnano a una certa povertà culturale, di stimoli e motivazione formativi, con conseguenti fenomeni di disagio scolare e scarsi rapporti di collaborazione scuola–famiglia. Si tratta di utenti che spesso non approfittano delle opportunità formative e dei servizi offerti dal territorio, ovvero vi si rivolgono dopo insistenza da parte della Scuola. Soprattutto per le famiglie straniere manca un servizio territoriale per l’alfabetizzazione e il consolidamento della lingua italiana; i corsi che l’Università della terza età attiva con l’ausilio dell’Ente Com.le non riescono a coinvolgere le fasce più deboli (es. poche sono le donne straniere che vi partecipano), e che spesso difettano in adeguati strumenti culturali anche per i figli.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDIC826008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

36.603,00

37.630,00

4.998.577,00

607.007,00

0,00

5.679.817,00

Gestiti dalla scuola

4.812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.812,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.308,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.308,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

46.154,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.154,00

COMUNE

38.211,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

38.211,00

REGIONE

57.878,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

57.878,00

ALTRI PRIVATI

59.420,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.420,00

Istituto:UDIC826008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,6

84,8

10,3

0,0

96,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

22,4

14,4

23,4

49

57,7

55,3

28,6

27,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5

Situazione della scuola: UDIC826008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In generale le strutture scolastiche dei tre comuni sono relativamente recenti e ben manutentate. Gli interventi del Comune per mantenere le scuole in sicurezza sono frequenti e tempestivi. Gli adeguamenti per il superamento delle barriere architettoniche sono stati apportati nella generalità degli edifici, a parte qualche intervento che ancora si rende necessario. Tutti i Comuni offrono un servizio di trasporto e all’occorrenza anche di mensa, sia per i rientri pomeridiani, sia per il doposcuola e post scuola, su richiesta delle famiglie. Tutte le scuole sono dotate di strumentazioni tecnologiche acquistate in buona parte con l’ausilio degli Enti Comunali, che si occupano anche delle spese per il funzionamento amministrativo, per il materiale di facile consumo e di pulizia, oltre che di finanziare parte dei progetti per l’arricchimento dell’offerta formativa. L’arredo scolastico è oggetto di periodico aggiornamento da parte dei Comuni. Le Amministrazioni si sono mosse anche per permettere i collegamenti alla rete internet da parte delle scuole. Poche le risorse economiche dello Stato; fondamentali le risorse economiche provenienti dai Comuni e dalla Regione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano ancora alcuni interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per il rinnovo, ma non strutturale, in alcuni edifici (es. infissi, dotazione di ascensore…) che renderebbero le scuole più comodamente agite. La mancanza di fondi statali ha reso la Scuola completamente dipendente dai tempi e dalle risorse economiche attivabili dalle Amministrazioni Comunali, che a loro volta devono rispettare prescrizioni di legge e priorità che non sempre sono quelle della Scuola. Vi è l’impossibilità di agire autonomamente per situazioni accessorie, ma comunque importanti (es. acquisto e aggiornamento di strumentazioni informatiche per uso didattico e registro elettronico, cablaggio/messa a punto di rete Wi- Fi per l’accesso alla Rete, acquisto di arredi ove obsoleti/rovinati), dovendo attendere le eventuali disponibilità comunali. Si renderebbe necessario rinnovare sussidi multimediali e informatici ormai datati e soggetti a guasti, con strumentazioni efficienti utili per lezioni interattive e multisensoriali in ambienti di apprendimento nuovi e motivanti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC826008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC826008 90 82,6 19 17,4 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC826008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC826008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

1

1,1

20

22,2

36

40,0

33

36,7

100,0

UDINE

124

2,1

1.179

20,3

2.271

39,1

2.239

38,5

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC826008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC826008 10,0 90,0 100,0

Istituto:UDIC826008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC826008 25,7 74,3 100,0

Istituto:UDIC826008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC826008 84,6 15,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

UDIC826008 - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:UDIC826008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,5 14 16,1 22 25,3

Oltre 10 anni N째

% 41

47,1

813

15,2

1.340

25,1

1.134

21,2

2.050

38,4

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

68,9

2

2,7

20

27,0

-

0,0

1

1,4

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6

Situazione della scuola: UDIC826008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale a tempo indeterminato in servizio nell’Istituto copre un’importante percentuale; ciò garantisce all’utenza stabilità e continuità educativo – didattica nelle scuole e classi in cui opera, dato questo confermato dall’alta percentuale di docenti che operano da oltre 10 anni nell’Istituto. La stabilità dei docenti comporta un’approfondita conoscenza da parte degli stessi delle caratteristiche del territorio, opportunità e risorse rinvenibili, bisogni, criticità dell’utenza. Ciò significa possedere gli elementi utili per promuovere adeguate, positive azioni e processi di insegnamento–apprendimento, proficua interazione con l’utenza. L’alta percentuale di docenti di età superiore ai 40 anni, garantisce presenza di personale in possesso di provata esperienza professionale. In merito a competenze e titoli professionali, si registra una percentuale di docenti laureati nella scuola dell’infanzia e in misura ancor più significativa nella scuola primaria, ove il diploma di laurea ha assunto carattere di obbligatorietà solo in tempi recenti. Si evidenzia una generalizzata disponibilità dei docenti alla formazione sia riferita alla propria disciplina che alle problematiche del processo di insegnamento–apprendimento e al disagio scolare, che all’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica. La stabilità del D.S. consente adeguata conoscenza del territorio, dell’utenza, del personale, delle risorse attivabili, la promozione di adeguate azioni e processi di gestione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di personale a tempo indeterminato di età superiore ai 55 anni fa intravedere in un futuro certo non prossimo, ma nemmeno lontano, un esodo importante di docenti in quiescenza: un ricambio di docenti che necessiterà di attenzione e l’attivazione di adeguati processi per garantire adeguato passaggio, conservazione e reperimento di informazioni e risorse documentarie a chi subentra, riguardo caratteristiche, criticità, opportunità del territorio e dell’utenza in cui sono ubicate le scuole. Attualmente la bassa percentuale di insegnanti a tempo indeterminato di età inferiore a 35 anni non permette un diffuso graduale ricambio generazionale, dal punto di vista professionale. Solo in sporadici casi osservati, la elevata età anagrafica e lavorativo hanno portato a una certa staticità, stanchezza professionale, difficoltà ad aggiornare, adeguare le proprie competenze ai tempi e alle caratteristiche delle nuove generazioni di allievi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC826008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

109

99,1

126

100,0

115

100,0

116

100,0

101

100,0

4.399

99,4

4.462

99,4

4.490

99,8

4.384

99,3

4.493

99,6

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC826008

% classe 1

classe 2

133

97,8

% classe 2 118

100,0

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

4.475

95,7

4.387

96,0

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC826008

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

41

43

27

18

5

2

30,1

31,6

19,9

13,2

3,7

1,5

UDINE

1.329

1.245

990

678

206

98

29,2

27,4

21,8

14,9

4,5

2,2

FRIULIVENEZIA GIULIA

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC826008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC826008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,3

-

0,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC826008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,6

1

0,9

-

0,0

-

0,0

77

1,8

56

1,3

75

1,7

64

1,5

45

1,0

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC826008

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

81

1,8

61

1,4

62

1,3

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC826008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,8

3

2,4

8

7,5

2

1,8

-

0,0

UDINE

111

2,6

91

2,1

90

2,0

90

2,1

51

1,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC826008

% classe 1

classe 2

6

4,6

UDINE

102

FRIULI-VENEZIA GIULIA

202 12.192

% classe 2

classe 3

2

1,7

2,2

80

1,9

178

2,2

11.240

% classe 3 4

2,9

1,8

72

1,5

1,7

167

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni/studenti non ammessi alla classe successiva nella scuola primaria e assolutamente irrilevante. Si tratta di situazioni particolari, per lo più di permanenze consigliate dalle equipe specialistiche che seguono i singoli casi. Anche nella scuola secondaria di I grado le non ammissioni sono in percentuale assai limitata. L’Istituto infatti ha recepito le indicazioni normative, riconoscendo il valore e la necessità di approcci educativo–didattici improntati sulla personalizzazione dei percorsi/interventi, in risposta alle caratteristiche cognitive, socio – affettive, e più in generale alle difficoltà scolari degli alunni/studenti, dando risposta a coloro che manifestano Bisogni Educativi Speciali. Ciò ha permesso di contrastare con buona efficacia fenomeni di pluri ripetenza e di dispersione scolastica. L’Istituto si è dotato di strumenti di autovalutazione, tra cui la rilevazione della percentuale di ex studenti, che licenziati, alla fine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado sono ammessi alla classe seconda. I dati percentuali sono assolutamente confortanti, perché riflettono una preparazione scolastica di qualità, acquisita dagli ex studenti nel percorso scolastico presso l’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano una percentuale di alunni/studenti migranti in entrata e in uscita, con leggera flessione degli ingressi. Sicuramente il dato è dovuto alla migrazione di famiglie che entrano/escono dal territorio in correlazione con la domanda/offerta di lavoro disponibile (la crisi economica nazionale ha avuto importanti riflessi sul territorio locale). Tuttavia il dato è comunque tenuto in considerazione per recepire la percezione maturata dai genitori dell’“ambiente di studio” della scuola frequentata ed eventuali criticità su cui poter agire. Allo scopo sono stati approntati e somministrati questionari di valutazione rivolti alle famiglie. L’analisi degli esiti conseguiti all’esame conclusivo del I ciclo dagli studenti licenziati dall’Istituto, evidenzia una certa concentrazione di voti nella fascia tra il sei e il sette. Si tratta di risultati sui quali innestare una azione correttiva.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le scuole dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto non perdono studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. I risultati scolastici degli studenti nel breve e medio periodo sono positivi. Essi manifestano come lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto sostenga positivamente il percorso scolastico di tutti gli studenti, perseguendo per ognuno il successo formativo. Gli esiti conseguiti degli studenti licenziati, al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado, denotano lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione da parte degli stessi, di una buona preparazione maturata nel percorso scolastico effettuato presso lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto.


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: UDIC826008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,7

UDEE82601A

63,5

UDEE82601A II A

63,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -2,4

n/a

n/a

n/a

n/a

54,3

68,8 68,1

2,4

49,5

-9,6

UDEE82602B II B

69,6

3,9

52,6

-6,3

3,3

60,0

1,0

UDEE82603C II B

65,0

-0,9

58,1

-1,0

63,1 67,8

2,0

58,1

-1,0

UDEE82604D II B

59,0

-6,9

63,1

4,0

65,9

UDEE82601A

70,7

UDEE82601A VA

70,7

62,4

61,0

67,2 1,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 6,9

n/a

n/a

n/a

n/a

66,3

63,9 61,2

-2,7

68,0

2,0

UDEE82602B VB

66,2

2,3

69,3

3,1

4,4

77,7

11,5

UDEE82603C VB

61,3

-2,6

72,8

6,5

UDEE82604D

68,7

UDEE82604D VA

68,7

4,7 62,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,3

72,1

64,8

n/a

n/a

n/a

72,1

5,8 63,0

61,1

57,3

62,5 63,0

0,0

69,2 69,8

0,0

64,7

0,0

UDMM826019 III B

68,4

0,0

60,9

0,0

0,0

64,4

0,0

UDMM82602A III B

65,9

0,0

58,3

0,0

UDMM82602A III C

65,0

0,0

51,1

0,0

69,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,4

n/a

n/a

n/a

65,8

n/a

58,9

n/a

UDMM82602A

n/a

n/a

n/a

UDMM82602A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

UDMM826019

n/a

n/a

n/a

UDMM826019 III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

68,3

n/a

n/a

n/a

64,7

n/a

75,2

n/a

UDEE82603C

n/a

n/a

n/a

UDEE82603C VA

n/a

n/a

68,7

0,3

UDEE82602B

n/a

n/a

65,0

n/a

UDEE82602B VA

n/a

n/a

n/a

71,6 66,3

6,9 n/a

n/a

n/a

UDEE82604D

62,3

n/a

n/a

UDEE82604D II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

60,6

n/a

n/a

69,1

n/a

n/a

n/a

66,9

n/a

59,0

n/a

UDEE82603C

n/a

n/a

n/a

UDEE82603C II A

n/a

n/a

51,1

-4,7

UDEE82602B

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

UDEE82602B II A

n/a

n/a

ITALIA

56,4 54,3

-2,2 n/a

Nord est

54,1 0,4

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

n/a

UDMM82603B

67,7

UDMM82603B III A

n/a

66,6

0,0

67,7

0,0

UDMM82603B III B

69,0

0,0

70,9

0,0


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

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SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

pagina 27

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDEE82601A II A

4

3

3

7

9

6

6

3

3

7

UDEE82602B II A

2

2

3

2

6

6

1

4

2

2

UDEE82602B II B

2

2

2

3

7

3

5

4

3

1

UDEE82603C II A

2

2

2

1

8

3

0

4

3

5

UDEE82603C II B

3

3

0

2

8

4

3

1

3

5

UDEE82604D II A

2

3

0

4

6

2

5

1

3

5

UDEE82604D II B

7

1

0

2

7

2

2

2

4

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIC826008

18,3

13,3

8,3

17,5

42,5

21,7

18,3

15,8

17,5

26,7

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDEE82601A VA

0

2

2

5

3

1

2

5

2

2

UDEE82602B VA

2

2

5

2

1

0

4

4

3

2

UDEE82602B VB

1

1

6

4

2

2

1

3

4

4

UDEE82603C VA

2

3

4

4

6

1

2

3

1

12

UDEE82603C VB

4

5

2

5

4

1

3

4

4

7

UDEE82604D VA

1 % studenti Livello 1

2 % studenti Livello 2

3 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

1 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

5 % studenti Livello 5

UDIC826008

11,1

16,7

24,4

25,6

22,2

6,6

14,3

25,3

18,7

35,2

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

pagina 28

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDMM826019 III A

1

4

2

6

9

0

6

6

2

8

UDMM826019 III B

1

3

4

5

5

1

4

5

4

4

UDMM82602A III A

3

3

4

5

7

1

4

9

3

5

UDMM82602A III B

4

4

1

6

7

2

7

7

2

4

UDMM82602A III C

1

1

7

4

1

2

8

4

0

0

UDMM82603B III A

2

3

2

3

6

3

3

0

2

8

UDMM82603B III B

0

2

2

6

3

1

2

0

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIC826008

9,4

15,7

17,3

27,6

29,9

7,9

26,8

24,4

14,2

26,8

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC826008 2,7 97,3 5,6 94,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC826008 5,9 94,1 7,0 93,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In genere nelle prove Invalsi le scuole dell’Istituto raggiungono risultati pari e spesso superiori alla media regionale, del N.E. e nazionale, con un punteggio ESCS nella maggioranza dei casi superiore o equivalente a quello di scuole con contesto socioeconomico e culturale simile. La percentuale di variabilità tra le classi è inferiore alla media regionale, del N.E. e nazionale. Ciò indica un buon tasso di omogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi ovvero la positiva presenza in esse di tutti i livelli di rendimento. La percentuale di studenti collocati nei primi due livelli è inferiore nell'insieme al dato riferito alla media regionale, del N.E. e nazionale, la percentuale degli studenti collocati nei livelli 4/5 (alti) è globalmente superiore al dato riferito alla media regionale, del N.E e italiana (tranne un caso il cui dato percentuale tuttavia si colloca sopra il livello nazionale). I risultati ottenuti dagli studenti nelle prove Invalsi è affidabile, stante le modalità e la serietà dei docenti all’atto della somministrazione. In genere le disparità dei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nell’iter scolastico, e il dato è valutabile nel percorso alle scuole primarie. I dati riferiti alle scuole secondarie di I grado devono tener conto dell’ingresso nell’Istituto di una buona percentuale di studenti provenienti da altri Istituti scolastici, con un percorso di scuola primaria effettuato altrove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove Invalsi evidenziano alcune criticità solo in alcune classi seconde (una classe seconda in italiano e due classi in matematica), dove anche il punteggio ESCS è negativo. Si tratta di classi problematiche. Generalmente i dati riferiti ai risultati in italiano risultano essere superiori rispetto ai dati, pur positivi, riferiti a matematica. I livelli raggiunti dagli studenti in italiano e in matematica, nel percorso alla scuola primaria esprimono, nelle classi seconde una preparazione privilegiata in italiano rispetto a matematica, sebbene i dati nelle quinte si riequilibrano. I dati riferiti alle scuole secondarie di primo grado risultano migliori in italiano rispetto a matematica. In questo caso il dato deve tener conto del pregresso scolastico di studenti provenienti da altri Istituti scolastici, con un percorso di scuola primaria effettuato altrove. Comunque la flessione va tenuta in considerazione per le conseguenti azioni di aggiustamento.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della Scuola alle prove INVALSI è generalmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, pur con singole classi che all’inizio del percorso scolastico (classe 2^) evidenzino qualche criticità, che può essere dovuta a fattori diversi. Generalmente si tratta di criticità sanate nel corso del quinquennio. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media nazionale, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola e in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è complessivamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato di criteri di valutazione del comportamento e degli apprendimenti di alunni e studenti e per la certificazione delle competenze. Essi sono stati oggetto di elaborazione da parte di una commissione composta dai due ordini di scuola, primaria e secondaria di I grado, e di condivisione all’interno delle singole scuole. Il giudizio sul comportamento e il corrispondente voto, comprende indicatori quali l’impegno, la motivazione e l’interesse, il grado di partecipazione alle attività scolastiche, la gestione del materiale, il metodo di lavoro e lo studio, il livello di autonomia e la capacità di orientarsi, il grado di socializzazione e di cooperazione, oltre che il rispetto per le regole stabilite dal regolamento di disciplina e per gli spazi e i materiali della scuola. I criteri e gli indicatori così stabiliti consentono ai docenti di operare le loro osservazioni nel corso delle quotidiane attività scolastiche e di addivenire a un giudizio riguardo le competenze sociali e civiche e personali condiviso. Gli studenti generalmente dimostrano di maturare un adeguato livello riferito alle competenze chiave e di cittadinanza. Diverse sono le attività laboratoriali realizzate nelle scuole e indirizzate alla maturazione degli alunni / studenti in senso civico e all’acquisizione delle competenze chiave. Non si registrano sanzioni disciplinari disposte per gravi illeciti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è la presenza di alcuni alunni / studenti che manifestano scarsa motivazione all’apprendimento, inadeguato impegno e autonomia nella gestione dei propri doveri scolastici (compiti, studio, applicazione nelle attività proposte), disagio scolare. In questi casi, generalmente ciò si accompagna a rapporti con le famiglie faticosi e poco proficui e alla mancanza di azioni condivise e coerenti scuola – genitori. A volte appare difficile trovare la chiave stimolante per coinvolgere questi studenti proficuamente e in maniera abbastanza duratura alle attività scolastiche e per motivarli all’apprendimento, per condurli a maturare la capacità di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Generalmente si rileva una buona disponibilità degli alunni/studenti a collaborare tra pari per la realizzazione di attività in comune e laboratoriali, ma anche una buona disponibilità all’aiuto del compagno nelle attività ordinarie. Non si rilevano fenomeni di bullismo e trasgressioni disciplinari gravi in nessuna delle scuole di pertinenza. Le trasgressioni vengono subito isolate e attivate le azioni per non solo sanzionare, ma soprattutto per correggere ed educare. Nella maggioranza dei casi esse danno risultati, poiché sussiste un buon rapporto di collaborazione con i genitori. La maggior parte degli studenti manifesta una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. L’Istituto si è dotato di criteri comuni per la valutazione del comportamento, del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, i quali si stanno dimostrando di efficace adozione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica UDIC826008

7,6

% Linguistica 3,8

% Professionale

% Qualsiasi area

16,6

2,3

% Scientifica 13,6

% Tecnica 45,9

% Umanistica 10,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

UDIC826008 UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 87 87,0 13 13,0 2.424 71,9 949 28,1

TOTALE 100 3.373

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

UDIC826008 - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 71 95,9 12 92,3 2.038

90,9

639

75,1

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado hanno conseguito in generale esiti positivi, con una bassissima percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva. L’Istituto ha ritenuto importante conoscere il percorso scolastico dei propri studenti una volta usciti dalla Scuola del primo ciclo, ad un anno di distanza, per comprendere l’efficacia dei processi di apprendimento – insegnamento attivati e il livello di dispersione scolastica. Da alcuni anni perciò l’Istituto si è dotato di strumenti di autovalutazione, tra cui la rilevazione della percentuale di studenti, che licenziati, alla fine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe seconda. I dati percentuali sono assolutamente confortanti, perché riflettono una preparazione scolastica acquisita dagli studenti, nel percorso scolastico presso l’Istituto, di qualità. L’attività di orientamento effettuata dai docenti è efficace e il livello di corrispondenza tra il consiglio orientativo dato e la scelta effettuata dalla famiglia risulta alto, determinando gli esiti positivi rilevati nelle scuole secondarie di secondo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In particolare gli studenti che manifestano disagio scolare trovano difficoltà a riconoscere in se stessi propensioni e attitudini, in modo tale da operare scelte riguardanti la prosecuzione del percorso formativo serenamente e consapevolmente. Esse inoltre non vengono, in taluni di questi casi, adeguatamente affrontate assieme alla famiglia in collaborazione con la scuola. Spesso le scelte vengono subite ovvero passivamente accettate piuttosto che condivise.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il monitoraggio riguardante gli esiti conseguiti dagli studenti alla fine del primo anno del successivo percorso scolastico (primo anno delle scuole secondarie di I grado per gli alunni che escono dalla scuola primaria), riflette una situazione positiva. Altrettanto positiva risulta la situazione relativa agli esiti conseguiti dagli studenti licenziati alla fine del primo anno nel successivo percorso formativo (istruzione secondaria di II grado). Ciò denota sia la maturazione da parte degli studenti di una positiva preparazione acquisita nel percorso scolastico presso lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto, sia lâ&#x20AC;&#x2122;effettuazione di una efficace attivitĂ di orientamento condotta dalle Scuole.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC826008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,8

92,8

89,3

Si

95,9

95,5

89

Si

85,7

90,1

85

Si

91,8

87,4

83,4

Si

91,8

85,6

81,3

Si

53,1

44,1

57,9

No

83,7

75,7

80,7

Si

55,1

39,6

29,3

No

16,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC826008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

88,2

87

Si

91,7

90

86,7

Si

83,3

81,8

83,6

Si

83,3

80

81,7

Si

83,3

80,9

79,6

Si

47,9

40,9

58,4

No

85,4

73,6

86,2

Si

54,2

36,4

28,3

No

10,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare è stata condotta da una commissione rappresentatrice di tutte le scuole dell’Istituto, contestualizzando le scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione, in coerenza con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale e con la realtà scolastica e le caratteristiche dell’utenza. Il Documento è in fase di aggiornamento alle nuove indicazioni nazionali del 2012 e avendo come riferimento le competenze chiave europee è stato articolato in contenuti essenziali per la scuola dell’infanzia, per il primo ciclo e il secondo ciclo della scuola primaria, per ciascun anno di corso della scuola secondaria di I grado; sono stati individuate abilità e conoscenze declinati su quattro livelli di padronanza. Il curricolo di Istituto costituisce il punto di riferimento per la progettazione curricolare e per la progettazione tesa ad ampliare l’offerta formativa dell’Istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È in fase di sviluppo la parte che riguarda le competenze trasversali, (educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche), che pure vengono riconosciute come irrinunciabili e tenute in costante considerazione nella progettazione curriculare e integrativa dell’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

73,9

81,4

Si

83,7

76,6

71,2

Si

71,4

74,8

86,4

No

57,1

55

64,1

No

65,3

63,1

57,4

Si

81,6

74,8

82,3

Si

63,3

63,1

58,6

Si

53,1

45,9

42,2

No

6,1

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75

73,6

80,2

Si

85,4

78,2

73,5

Si

43,8

47,3

60,6

Si

72,9

74,5

81,4

No

60,4

57,3

57,9

Si

83,3

80

86

Si

66,7

69,1

63,4

Si

62,5

59,1

53

No

8,3

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica di Istituto avviene attraverso commissioni di docenti costituite da una rappresentanza di tutte le scuole dell’Istituto; avviene inoltre a livello di plesso in tutte le scuole dell’Istituto e, soprattutto nelle scuole primarie, di classi parallele e ambiti disciplinari nell’ambito delle due ore dedicate alla programmazione settimanale, mentre nelle scuole secondarie di I grado nell’ambito dei Consigli di Classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nelle scuole primarie le due ore di servizio previste per la programmazione settimanale permettono l’effettuazione della programmazione / progettazione non solo di classe ma anche per ambiti disciplinari, nelle scuole secondarie di I grado tale istituto contrattuale non è previsto e l’attività, pur riconosciuta quale esigenza, viene effettuata su iniziativa dei docenti, ma manca di sistematicità nell’arco dell’anno scolastico, concentrandosi soprattutto nel mese di settembre.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: UDIC826008

Riferimento Nazionale % 30,9

12,2

16,2

18,9

40,8

45

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: UDIC826008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 20,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

16,3

15,3

15,6

30,6

37,8

47,5

Situazione della scuola: UDIC826008

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

4,2

8,2

10,6

31,3

34,5

37,2

Situazione della scuola: UDIC826008

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato di Criteri di valutazione del comportamento e degli apprendimenti di alunni e studenti e per la certificazione delle competenze, comprendenti anche le misure da adottarsi per il conseguimento del successo formativo e le modalità di comunicazione scuola-famiglia. I Criteri sono generalmente tenuti in considerazione da tutte le scuole, sia primarie che secondarie di I grado, costituendo elemento di equità e correttezza valutativa. Essi prevedono una valutazione degli apprendimenti personalizzata, con riguardo a ciascun alunno/studente e con riferimento alla situazione iniziale, alle caratteristiche e al percorso effettuato dall’alunno / studente. In generale nelle classi primarie vengono utilizzate prove di valutazione costruite e concordate tra i docenti delle classi parallele; tuttavia anche nelle scuole secondarie di I grado, prevalentemente per italiano, matematica e lingue straniere, ciò viene effettuato, anche in previsione e organizzazione di eventuali attività di recupero disciplinare, talora per gruppi di allievi di classi diverse. L’Istituto ha dedicato momenti di studio circa la costruzione di prove di valutazione autentiche. L’Istituto progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, indirizzati al recupero disciplinare e al potenziamento; a tale attività è destinato uno specifico istituto della contrattazione integrativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Istituto sperimentano attività didattiche prevedenti una didattica contestualizzata, per compiti significativi, sull’esempio delle prove Invalsi; l’Istituto ha dedicato momenti di studio circa la costruzione di prove di valutazione autentiche, che si è programmato di approfondire e di sperimentare in maniera più sistematica nel prossimo futuro


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline articolati per livelli. Il Piano dell’offerta Formativa di Istituto contempla attività e progetti di carattere pluri e interdisciplinare che ampliano l'offerta formativa e sono indirizzati al raggiungimento delle competenze definite nel Curricolo di Istituto. L’Istituto ha individuato commissioni operative e referenti che si occupano della progettazione didattica e della valutazione degli studenti. Essa viene effettuata in modo condiviso, anche per ambiti disciplinari. La scuola utilizza il modello regionale di certificazione delle competenze. L’Istituto si è dotato di criteri comuni per la valutazione degli apprendimenti; gli esiti della valutazione sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e per progettare interventi didattici mirati, per il recupero ovvero per il potenziamento degli apprendimenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6

Situazione della scuola: UDIC826008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: UDIC826008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC826008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,7

48,6

52,4

Si

65,3

72,1

62,4

No

6,1

9,9

1,6

Si

46,9

29,7

13,9

No

6,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC826008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,9

80,0

82,8

Si

62,5

64,5

52,4

No

6,3

13,6

4,2

Si

39,6

24,5

12,1

No

2,1

2,7

5,6


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC826008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC826008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,7

51,4

38,3

Si

95,9

97,3

89,8

No

4,1

12,6

1,9

No

18,4

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC826008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC826008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

80

71,1

Si

91,7

88,2

84,4

No

6,3

16,4

6,2

No

16,7

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi dedicati alle attività laboratoriali sono oggetto di attenzione da parte dell’intero plesso e il rinnovamento delle strumentazioni e dei materiali viene proposta in sede di Consigli di Interclasse (scuole primarie) e di Consigli di Classe (scuole secondarie di primo grado). L’utilizzo dei laboratori da parte delle varie classi è disciplinato mediante calendari e/o forme di prenotazione settimanale/mensile e regolamenti elaborati e in uso nelle singole scuole. Importanti sono i contributi forniti dalle Amministrazioni Comunali, sia in termini economici che di strumentazioni, per incrementare le strumentazioni e i materiali didattici. Le scuole primarie dell’Istituto offrono organizzazioni orarie differenziate, che vengono strutturate mediante l’articolazione di orari e lezioni che tengano conto delle esigenze di apprendimento degli alunni/studenti. L’orario delle scuole secondarie di I grado è organizzato su sei giorni la settimana per 30 ore settimanali, in orario antimeridiano, che si ritiene risponda meglio alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rinnovo delle strumentazioni tecnologiche e dei materiali laboratoriali dipende dalle disponibilità finanziarie e dai tempi attivabili dagli Enti Comunali; Molti sussidi informatici andrebbero rinnovati perché il loro funzionamento non è più molto efficiente e non consentono aggiornamenti del software. I finanziamenti statali sono limitati sia per l’acquisto che per la manutenzione dei sussidi. Mancano risorse economiche, di personale e tempi per il supporto alle attività di studio pomeridiane, eccetto che per attività periodiche di recupero extracurricolare.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha organizzato percorsi di aggiornamento dedicati alla pratica di modalità didattiche e relazionali motivanti, orientate all’inclusione e all’apprendimento attivo da parte degli alunni/studenti. Nelle scuole primarie le classi parallele operano spesso per classi parallele e gruppi aperti di alunni, secondo percorsi didattici sviluppati dalla collaborazione dei docenti. Anche nelle scuole secondarie vengono organizzati periodicamente percorsi comuni tra classi parallele e per gruppi misti di alunni. Frequentemente le attività didattiche sono organizzate attraverso laboratori (learning by doing), con modalità di problem solving, frequentemente l’azione didattica si avvale dell’apprendimento cooperativo e ricorre al peer tutoring (soprattutto tra gli studenti delle scuole secondarie di I grado). Tutte le scuole primarie e secondarie di I grado sono dotate almeno di una lavagna LIM e di sussidi, sebbene molti non di ultima generazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto deve sviluppare la pratica programmatoria per unità di apprendimento, in modo da dare sistematicità e documentazione alle attività di didattica contestualizzata, per compiti significativi, che pure viene praticata. È in fase di studio la costruzione di prove di valutazione autentiche. La esiguità di fondi statali per il funzionamento didattico e amministrativo rende impossibile per l’Istituto agire autonomamente e in tempi adeguati, per l’acquisto di strumentazioni multimediali e informatiche, ormai datate, che necessitano di essere rinnovate.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC826008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDIC826008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC826008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 43 42,3 43,9 Azioni costruttive 33 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC826008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC826008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:UDIC826008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 % 100 n.d. n.d. 49,5 44,1 51,8 n.d. 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC826008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC826008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45,2 49,4 48 Azioni costruttive n.d. 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 40 37,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:UDIC826008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,41

0,9

0,9

1

0,00

1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un Regolamento di disciplina che viene puntualmente illustrato in particolare agli studenti delle scuole secondarie di I grado fin dall’inizio di ogni anno scolastico; vengono inoltre programmati, sia nelle scuole primarie che nelle scuole secondarie di primo grado, percorsi di educazione alla legalità anche con l’intervento di associazioni educative del territorio e di rappresentanti dell’autorità. Eventuali comportamenti problematici sono oggetto di approfondimento in seno ai Consigli di Classe, per l’individuazione delle azioni/strategie di intervento condivise dal team docenti ed eventualmente per l’organizzazione di percorsi educativi mirati. Generalmente da tutti i plessi vengono promosse e attivate iniziative di gruppo/di classe indirizzate alla maturazione negli studenti/alunni si competenze non solo disciplinari, ma trasversali, sociali, senso di responsabilità e di collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente le azioni promosse dalle Scuole ottengono positive risposte dagli studenti, tuttavia si verificano singoli casi di ragazzi restii a interiorizzare e automatizzare comportamenti rispettosi delle regole di convivenza e di cura degli spazi comuni. Le misure punitive in questi casi sortiscono scarsissimi effetti. L’istituto, oltre ai percorsi/azioni sopra descritti, sta studiando ulteriori forme alternative di intervento, quali l’assegnazione di ruoli e responsabilità e attività di cura di spazi comuni, definiti non solo all’interno delle singole classi, ma all’interno della Scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le Scuole dell’Istituto organizzano spazi e tempi in funzione delle esigenze di apprendimento degli studenti e ponendo attenzione a che gli spazi laboratoriali comuni possano essere utilizzati da tutte le classi del plesso, secondo una turnazione oraria. Le Scuole mettono in pratica modalità didattiche innovative e richiedono di essere dotate di strumentazioni/sussidi multimediali, che utilizzano spesso nella pratica didattica. Le Scuole attuano attività progettuali per gruppi di lavoro e classi aperte, che prevedono la partecipazione attiva degli alunni/studenti, finalizzate anche all’acquisizione di competenze trasversali, relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,2

13,5

13,5

67,3

55,9

61,2

24,5

30,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni didattiche per alunni disabili intersecano quelle programmate per l’intera classe, prevedendo lavori di gruppo, non solo individualizzazione. Sono pianificate e valutate dall’equipe docenti, in concorso col docente di sostegno, modificate in base agli esiti ottenuti, disciplinari, di inclusione e partecipazione delle classi/del gruppo di alunni coinvolti. Gli esiti di socializzazione e inclusione sono positivi. La redazione dei P.E.I. avviene su parere e in collaborazione con l’equipe docenti, che dispone la scansione degli interventi di sostegno. L’acquisizione degli obiettivi del P.E.I. è regolarmente monitorato nei Consigli di Classe (s. sec. I grado) in interclasse e programmazione settimanale (s. primarie). Viene proposto alle famiglie di allievi con bisogni educativi speciali un P.S.P., periodicamente verificato e adeguato. Gli allievi stranieri di primo ingresso ricevono azioni di alfabetizzazione e mediazione linguistico-culturale, integrazione nella classe e nella comunità scolastica. Studenti di stessa provenienza linguistica/culturale sono coinvolti nella prima accoglienza e mediazione linguistica. Le Scuole attuano corsi di recupero/consolidamento di lingua italiana (comunicazione e studio), per gli allievi stranieri, che risultano efficaci, sia per i risultati disciplinari che di socializzazione. Percorsi di educazione alla legalità affrontano temi riguardanti il rispetto e la valorizzazione della diversità, nelle accezioni linguistiche e culturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane una residua percentuale di alunni/studenti con bisogni speciali ovvero stranieri che nonostante la personalizzazione/individualizzazione dei percorsi manifesta disagio scolare e scarso rendimento, e rapporti interpersonali difficili. Si tratta di individuare le occasioni e le modalità didattiche più significative che premettano di coinvolgerli nelle attività scolastiche mediante una crescita di motivazione all’apprendimento e alla partecipazione attiva e proficua nel gruppo/ nella classe.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,8

92,8

92,1

Si

40,8

39,6

36

No No No No

8,2 28,6 8,2 6,1

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

24,5

23,4

14,5

No

8,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,4

86,4

87,8

Si

31,3

32,7

28,2

No Si No Si

16,7 66,7 12,5 16,7

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

No

35,4

36,4

24,7

No

12,5

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,6

73,9

76,9

Si

28,6

23,4

21,9

No

34,7

32,4

25,3

No

36,7

42,3

36,9

Si

8,2

7,2

14,8

No

49

50,5

52,9

No

24,5

32,4

40,7

No

0

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,1

67,3

76

Si

31,3

30

22,8

No

58,3

60,9

46,1

No

77,1

83,6

72,4

Si

20,8

17,3

24,4

No

66,7

66,4

61,8

Si

58,3

68,2

73,9

No

6,3

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Alunni/studenti con bisogni speciali, alunni stranieri, alunni con disturbi specifici dell’apprendimento costituiscono le fasce più deboli dell’utenza, a favore delle quali l’Istituto ha da anni promosso azioni finalizzate al successo formativo, sia in fase programmatoria (mediante la pianificazione di percorsi personalizzati, quando non individualizzati, nelle strategie, nei contenuti, negli obiettivi), che in itinere (mediante la realizzazione di attività focalizzate sulle esigenze, criticità rilevate, ma anche sulle positività su cui far leva). L’andamento e l’efficacia delle attività poste in essere vengono valutate periodicamente in seno ai Consigli di interclasse/di Classe così come l’opportunità di apportarvi modifiche nei tempi e nei modi. In coerenza con il POF, uno specifico istituto del contratto integrativo di Istituto è dedicato alla realizzazione di attività per il recupero e il potenziamento di conoscenze, abilità, competenze, sia in orario curricolare che extra curricolare. Generalmente i percorsi attivati danno risultati positivi perché motivano gli studenti/alunni coinvolti. Le scuole dell’istituto partecipano anche ad iniziative che promuovono l’attivazione di interventi per il potenziamento di abilità e competenze (concorsi, premi letterari, gare matematiche, CLIL…), con risultati molto buoni.

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Rimane una residua percentuale di alunni/studenti in difficoltà di apprendimento che nonostante i vari percorsi attivati manifesta disagio scolare e scarso rendimento. Si tratta di individuare le occasioni e le modalità didattiche più significative che premettano di coinvolgerli nelle attività scolastiche mediante una crescita di motivazione all’apprendimento e alla partecipazione attiva e proficua nel gruppo/ nella classe. Inoltre spesso si rileva una sbilanciata attenzione verso e a vantaggio delle fasce in difficoltà dell’utenza, rispetto alle fasce di studenti meritevoli di essere potenziati e motivati nel conseguimento di risultati d’eccellenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le Scuole dell’istituto realizzano attività di varia natura, finalizzate al recupero, al consolidamento, ma anche al potenziamento di conoscenze, abilità e competenze. Si tratta di attività di natura non solo individualizzata/personalizzata, ma anche orientate al miglioramento del clima in classe, all’inclusione, allo sviluppo di abilità sociali. Gli esiti consentono di valutare positivamente la loro efficacia. Esse costituiscono pratica diffusa nelle scuole dell’istituto e coinvolgono la maggioranza del corpo docenti. Tutte le azioni avviate sono oggetto di periodico monitoraggio e verifica rispetto ai risultati conseguiti e oggetto di eventuale rimodulazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC826008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

85,7

76,6

75,8

Si

93,9

94,6

95,7

No

55,1

59,5

60,8

No

73,5

72,1

75,7

Si

71,4

64

61,3

No

12,2

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC826008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,9

98,2

97,4

Si

79,2

80,9

74,3

Si

97,9

96,4

95,5

Si

72,9

78,2

70,4

No

68,8

65,5

67,7

No

54,2

51,8

48,6

No

14,6

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: UDIC826008 prodotto il :25/09/2015 18:13:14

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È costituita una commissione di Istituto formata da una rappresentanza di docenti delle scuole dell’istituto appartenenti ai diversi ordini di scuola, con lo scopo di individuare strumenti, modalità e azioni efficaci e condivisi per garantire forme di continuità educativa e didattica, il passaggio di informazioni utili ad accompagnare gli alunni /studenti nel passaggio da un ordine di scuola al successivo e per la formazione delle classi. Sono definiti e calendarizzati gli incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola per lo scambio delle informazioni riguardanti gli alunni/studenti e le visite degli alunni/studenti entranti alle scuole accoglienti. Sono organizzati incontri anche con i docenti delle scuole del territorio, non appartenenti all’Istituto Comprensivo, da cui provengono gli alunni/ studenti. In generale le azioni attivate dalle scuole dell’istituto ai fini della continuità didattica risultano essere efficaci, permettendo una formazione delle classi nel complesso equilibrata, l’accoglienza e l’inserimento degli alunni/studenti efficaci e sereni nel primo periodo di scuola. L’istituto ha promosso azioni di monitoraggio degli esiti scolastici nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Ha avviato anche forme di raccordo circa le competenze da perseguire al termine di un ciclo scolare in vista del passaggio a quello successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto sta adeguando il Curricolo di Istituto alle Nuove Indicazioni Nazionali 2012; si sente la necessità di approfondire il confronto all’interno della Commissione istituita allo scopo, circa le azioni e gli interventi per il conseguimento, da parte degli alunni/studenti, delle abilità e competenze attese e definite per e nel passaggio da un ordine di scuola al successivo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:UDIC826008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC826008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

94,5

82,6

Si

83,3

81,8

57,7

Si

91,7

86,4

55,7

Si

95,8

96,4

98,2

Si

20,8

27,3

31,7

No

72,9

60,9

63,3

Si

79,2

76,4

74

No

31,3

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attivate dalle scuole per la conoscenza di sé, del proprio modo di apprendere, delle proprie inclinazioni, dei propri punti di forza e di debolezza, iniziano alle scuole primarie e proseguono nelle scuole secondarie di I grado in tutte le classi dei due ordini di scuola. Durante gli ultimi due anni della scuola secondaria di I grado, con particolare riguardo al terzo anno, le azioni di orientamento sono indirizzate alla individuazione, da parte degli studenti, del percorso formativo più consono alle proprie disposizioni, successivamente al conseguimento del diploma di licenza media. A tale scopo coinvolgono gli studenti nella somministrazione di questionari e organizzano l’intervento dello psicologo per l’orientamento, servizio posto a disposizione dall’ente regionale. Le Scuole secondarie di primo grado inoltre attivano i contatti con le Scuole secondarie di secondo grado, prendono accordi riguardo gli stage che queste ultime organizzano, forniscono materiale informativo agli studenti, informano gli studenti e le famiglie circa le iniziative di scuole aperte promosse dalle scuole secondarie di II grado. Gli esiti conseguiti al termine del primo anno alle scuole secondarie di II grado da parte degli studenti che escono dall’istituto confermano l’efficacia delle azioni di orientamento. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Avendo maggiori disponibilità economiche la scuola programmerebbe interventi di sportello e incontri con psicologo ed esperti del settore “orientamento” a favore delle famiglie che a volte si trovano in difficoltà nel riconoscere le offerte del territorio più favorevoli alle caratteristiche personologiche dei figli in rapporto anche alla congiuntura economica. A volte i genitori proiettano sui figli aspettative e progetti di vita propri, ma poco coerenti i desideri dei figli e/o con le richieste professionali del mercato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto organizza efficaci attività di continuità e orientamento. Le azioni attivate dalle scuole per la conoscenza di sé, del proprio modo di apprendere, delle proprie inclinazioni, dei propri punti di forza e di debolezza, iniziano alle scuole primarie e proseguono nelle scuole secondarie di I grado in tutte le classi dei due ordini di scuola. Le scuole seguono il percorso scolastico dei singoli studenti e monitorano gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Molteplici sono le attività dirette a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, coinvolgendo anche le famiglie. La stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola, con esiti positivi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione dell’istituto e le priorità dell’istituto sono Bisognerebbe migliorare la funzionalità del sito della scuola, esplicitate nel Piano dell’offerta Formativa. La loro definizione per una migliore informazione, partecipazione dell’utenza. è annualmente oggetto di valutazione, di condivisione e di eventuale revisione, in seno alla commissione, composta da una rappresentanza di docenti di tutte le scuole dell’istituto, che si occupa di aggiornare il POF. Esse tengono conto sia delle indicazioni ministeriali, che dei criteri di carattere generale indicati dal Consiglio di Istituto al Collegio dei Docenti per la predisposizione del POF, che della rilevazione delle esigenze dell’utenza, con particolare attenzione agli esiti relativi al successo formativo degli studenti, il quale costituisce il primo obiettivo della Missione istituzionale della scuola. Successivamente il POF, approvato dal Collegio Docenti viene illustrato al Consiglio di Istituto e da questi adottato; viene quindi pubblicato sul sito istituzionale dell’istituto e posto a disposizione dell’utenza, illustrato all’utenza in sede di presentazione della scuola ai genitori delle future classi prime, inviato alle Amministrazioni Comunali che gravitano sull’Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Particolare attenzione viene posta agli esiti relativi al successo L’utilizzo e la manutenzione delle strumentazioni legate alle formativo degli studenti, ai bisogni e alle caratteristiche nuove tecnologie mancano di figure professionali cognitive degli alunni/studenti e delle classi. La rilevazione specificatamente formate. viene effettuata in sede di valutazione intermedia e finale e periodicamente in seno ai Consigli di Classe. Vengono inoltre tenute in considerazione le proposte progettuali e le iniziative provenienti dalle Amministrazioni Comunali di riferimento e dal territorio (Enti, Associazioni, altro), aderendo a tutte quelle rispondenti agli obiettivi formativi dell’Istituto. Vengono identificati gli ambiti di intervento e risorse umane, nominate le unità operative e i gruppi di lavoro che vengono definiti nel Piano Annuale delle Attività, vengono identificate e quantificate le risorse economiche, tempi e modi di intervento. L’efficacia delle azioni attivate viene monitorata in itinere, valutata mediante verifica finale e la rilevazione degli esiti periodici conseguiti dagli studenti e dalle classi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:UDIC826008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 %

Riferimento Nazionale %

76,00

74,9

74,8

72,8

24,00

25,1

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:UDIC826008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 % 111,46

80,7

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:UDIC826008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 % 121,43

93,6

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC826008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 %

20,56

19,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC826008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 % 26,47

21,4

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 No 55,1 64 No 63,3 62,2 Si 4,1 4,5 No 30,6 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

12,6

10,6

No

12,2

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 Collegio dei docenti No 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 Collegio dei docenti No 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico Si 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 Collegio dei docenti No 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 Collegio dei docenti No 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto No 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico Si 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 Collegio dei docenti No 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 Collegio dei docenti No 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:UDIC826008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

23,44

67,6

70,3

55,6

n.d.

3,2

3,5

2,6

5,08

11,8

17,8

24,3

71,48

16

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC826008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC826008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

22,86

52,8

45,5

40,1

7,86

8,6

10,1

8,8

25,71

23,3

32

29,6

43,57

19,4

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle risorse umane tiene conto degli obiettivi della I finanziamenti MIUR per i compensi delle prestazioni Scuola e delle esigenze della utenza. Sono individuati gli ambiti aggiuntive sono stati decurtati in maniera sensibile e talora e gli obiettivi di intervento, in coerenza con le finalità formative demotivante. enunciate nel POF. Essi vengono indicati nel Piano Annuale delle Attività, dove sono definite unità operative e incarichi. Essi fanno riferimento a un mansionario dove vengono indicati compiti e responsabilità, che sono riportati nelle lettere di incarico. Compiti e obiettivi vengono indicati anche per le attività riguardanti il personale ATA, nel Piano Annuale delle Attività del personale ATA; essi sono riportati nella lettera di incarico. L’assegnazione di incarichi, compiti responsabilità avviene sulla base delle competenze dichiarate, delle candidature e disponibilità presentate dal personale e con la condivisione del Collegio dei Docenti/dell’Assemblea del personale ATA. Gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e pubblicati sul sito della scuola. Una significativa percentuale di personale si dedica a tutte le attività funzionali all’Offerta Formativa e al funzionamento della Scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:UDIC826008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC826008 7

14,04

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 78

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:UDIC826008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC826008 18437,14

12260,3

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:UDIC826008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC826008 134,16

194,53

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:UDIC826008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 % 31,12

42,06

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:UDIC826008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC826008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

6,3

15,5

0

12,2

15,3

13,3

0

4,1

7,2

9,4

1

59,2

64

48,5

0

28,6

35,1

28,4

0

10,2

6,3

11,6

0

36,7

36,9

36,6

0

34,7

30,6

27,3

0

16,3

16,2

20,6

0

8,2

8,1

14,9

1 1

38,8 32,7

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:UDIC826008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC826008 1,00

3,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:UDIC826008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 % 30,25

39,9

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:UDIC826008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC826008 Misura contro la dispersione scolastica, a favore dell'inclusione, per l'alfabetizzazione linguistica e a vantaggio dell'acquisizione consolidamento della conoscenza lingua italiana come lingua di comunicazione e studio. Acquisizione competenze culturali e di cittadinanza in riferimento alle competenze chiave europee e alle competenze sociali (profilo dello studente alla fine del I ciclo di istruzione) Conoscenza e fruizione del patrimonio linguistico - culturale del territorio.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: UDIC826008

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche risponde all’obiettivo di Spesso le iniziative subiscono un ridimensionamento dare realizzazione alle proposte progettuali e alle iniziative importante al loro avvio in rapporto alle risorse economiche formative definiti nel POF e alle attività dell’Istituto indicate effettivamente disponibili. nel Piano Annuale delle Attività. Esse sono determinate in coerenza con gli obiettivi formativi dichiarati nel POF e con la Missione dell’Istituto, il successo formativo degli alunni/studenti. Non vengono finanziate iniziative che non si collocano all’interno dei criteri generali dettati dal Consiglio di Istituto per le attività della scuola e del POF e dunque non coerenti con la Missione e gli obiettivi formativi dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha definito la missione e le priorità formative, che sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, ha inoltre condiviso tra le varie scuole dei diversi ordini di istruzione strategie e azioni di intervento coerenti e univoche. Sono adottate forme di controllo strategico e/o di monitoraggio delle azioni, al fine di valutarne l’efficacia e di apportare soluzioni correttive. Compiti e responsabilità sono individuati chiaramente, e sono finalizzati alla realizzazione delle attività programmate. L’allocazione delle risorse economiche risponde all’esigenza di realizzazione delle priorità della scuola. La scuola coinvolge gli Enti Locali, dai quali riceve vitali contributi finanziari, in aggiunta a quelli non sufficienti provenienti dal MIUR, apprezza la collaborazione delle associazioni del territorio per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UDIC826008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC826008 3

2,5

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UDIC826008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC826008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,4 6,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

18,4

22,5

15,3

0

10,2

12,6

5,6

0

32,7

29,7

21,1

2

36,7

27

46

0

10,2

16,2

16,5

0

4,1

4,5

2,2

0 0

0 16,3

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:UDIC826008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 % 85,76

26,9

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:UDIC826008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC826008 24,04

45,2

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:UDIC826008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC826008 0,31

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Annualmente l’Istituto raccoglie le esigenze e le proposte I fondi MIUR per la formazione sono esigui. formative provenienti dai docenti e dal personale ATA. Le tematiche rivolte ai docenti vengono individuate sulla base delle esigenze di formazione monitorate, soprattutto tenendo conto delle caratteristiche cognitive e personologiche degli alunni/studenti; esse riguardano aspetti relazionali, educativo didattici e normativi. I docenti sono interessati da iniziative di formazione direttamente organizzate dall’Istituto e /o da iniziative formative in rete con altri Istituti scolastici del territorio, riguardanti Curricolo e competenze, bisogni educativi speciali e successo formativo, clima in classe e relazioni scuola – famiglia, tecnologie didattiche. I livelli di successo formativo ottenuti dagli alunni/studenti dell’Istituto consentono di riconoscere la validità ed efficacia delle iniziative formative che hanno coinvolto il personale docente. Le tematiche riguardanti le iniziative formative del personale Ata vengono individuate sulla base delle esigenze evidenziate dal personale, tenendo conto delle novità normative, della necessità di aggiornare e migliorare l’efficacia di procedure e organizzazione del lavoro. Esse generalmente vengono realizzate in rete con altri Istituti. Il rispetto delle tempistiche, la correttezza dei procedimenti attivati, l’efficienza del lavoro svolto consentono di riconoscere la validità della formazione coinvolgente il personale Ata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, nell’attribuzione di incarichi, funzioni strumentali e unità operative al personale docente e nell’organizzazione del lavoro del personale Ata, tiene in considerazione le competenze dichiarate dal personale e acquisite mediante la formazione/autoformazione. Incentiva la acquisizione di competenze da parte del personale, agevolando la formazione/autoformazione. Pone le competenze a disposizione delle reti per la realizzazione di progetti comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le risorse economiche non permettono un adeguato riconoscimento del lavoro svolto dalle professionalità interne, impiegate nelle plurime attività eccedenti l’orario di servizio e funzionali alla vitalità dell’istituto.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC826008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC826008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51

51,4

53,5

Si

79,6

73,9

61,1

Si

42,9

46,8

48,9

No Si Si Si No No Si Si

51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC826008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC826008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

1

7

7

6,9

1

10,2

10,1

9,9

1

3,4

5,8

6,6

0 1 1 1 0 0 1 1

7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto organizza le attività funzionali all’insegnamento e al funzionamento delle scuole, così come definite nel Piano Annuale delle Attività, mediante gruppi di lavoro, commissioni, rappresentativi di tutte le scuole dell’Istituto. Ciò permette di sviluppare tematiche raccogliendo fin dalle fasi iniziali e in itinere il contributo di tutti i Plessi e successivamente di addivenire a soluzioni e decisioni con la condivisione più vasta del Collegio dei Docenti. Alcuni aspetti inerenti l’azione educativo – didattica e il funzionamento delle scuole sono trattati per Commissioni eterogenee di docenti di diverso ordine di scuola, altri da gruppi di docenti di classi parallele, altri ancora per dipartimenti disciplinari. Viene data importanza alla cooperazione e interazione tra docenti di scuole diverse e di diverso ordine di scuola, che permette la reciproca conoscenza e il confronto su problematiche, punti di vista e ambiti di intervento differenti; facilita la continuità didattica nel passaggio degli alunni da un grado di istruzione all’altro e la circolazione di materiali, documenti, strumenti. L’attività per docenti di classi parallele e per dipartimenti è attuata in particolare per la ricerca di soluzioni organizzativo – didattiche e progettuali, utili a facilitare e a dare efficacia al processo di insegnamento apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le risorse economiche permettono un adeguato riconoscimento del lavoro svolto dalle professionalità interne, impiegate nelle attività eccedenti l’orario di servizio ma funzionali al processo di insegnamento / apprendimento, alla vitalità dell’istituto. Spesso le attività svolte sono superiori per impegno e tempo profusi, rispetto ai compensi che è possibile erogare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Annualmente l’Istituto raccoglie le esigenze e le proposte formative provenienti dai docenti e dal personale ATA, individua modalità e finanziamenti per realizzazione. Le iniziative di formazione attivate hanno avuto ricadute positive sulle attività scolastiche, didattiche e relative al funzionamento. I docenti sono disponibili al confronto e alla cooperazione, alla condivisione di conoscenze e di materiali / strumenti di lavoro, attraverso il lavoro di gruppo nelle diverse composizioni e modalità interattive. L’Istituto tiene in considerazione le competenze dichiarate dal personale e acquisite mediante la formazione/autoformazione, nell’attribuzione di incarichi, funzioni strumentali e unità operative al personale docente, nell’organizzazione del lavoro del personale Ata.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 98

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:UDIC826008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC826008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

59,2 77,6

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

34,7

21,6

18,7

0 0 2

2 2 26,5

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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pagina 100

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UDIC826008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC826008 per motivo) per motivo) 2

28,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

34,7

32,4

24

2

87,8

82

74,2

0

18,4

15,3

10,1

0

14,3

19,8

21,1


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pagina 101

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:UDIC826008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC826008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

59,2 51

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

51

52,3

44,3

1

24,5

23,4

16,7

0

24,5

18,9

9,7

0

12,2

17,1

12

0

14,3

16,2

30,5

0

14,3

22,5

20,2

1 0

18,4 12,2

20,7 9,9

20,8 7,5


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,8 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 103

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:UDIC826008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 No 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 No 22,4 23,4 Si 38,8 36 Si 71,4 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

79,6

73,9

57,6

Si No No

77,6 59,2 24,5

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:UDIC826008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di UDIC826008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

57,1

55

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto al fine di ottimizzare i costi, ma anche di attivare il Il sito dell’Istituto non sempre offre all’utenza informazione confronto e la cooperazione con altri Istituti e il Territorio, completa sulle plurime collaborazioni di cui si avvale l’Istituto. nonché di integrare le risorse sia economiche che professionali, aderisce a diverse reti di scuole, in alcune delle quali agisce quale scuola capofila. Esse riguardano più tematiche quali la formazione del personale, la progettazione per l’ampiamento dell’offerta formativa, il contrasto alla dispersione scolastica, l’integrazione degli alunni stranieri, la sicurezza sul posto di lavoro. L’Istituto inoltre stipula con gli Enti Locali convenzioni annuali e accordi di programma che permettono non solo di integrare il bilancio con finanziamenti indirizzati alla progettazione delle scuole e all’integrazione dei sussidi e del materiale per il funzionamento delle scuole e degli Uffici, ma rappresentano anche un efficace strumento di integrazione e cooperazione con il territorio, di utilizzo delle risorse del territorio nelle scuole. Ciò a vantaggio dell’Offerta Formativa che viene in tal modo arricchita del contributo di esperti e opportunità formative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UDIC826008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC826008 % 16,20

17,9

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: UDIC826008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:UDIC826008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC826008 n.d.

4,1

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1

Situazione della scuola: UDIC826008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta Formativa viene elaborata sulla base delle esigenze dell’utenza (formative, cognitive, relazionali degli alunni/studenti) che i docenti rilevano, non solo attraverso l’azione in classe, ma anche attraverso i colloqui con le famiglie. Essa è oggetto di condivisione all’interno degli organi collegiali. I genitori sono stati coinvolti nella attivazione del registro elettronico, al quale possono accedere sia per acquisire informazioni sull’andamento scolastico dei figli, sull’attività didattica e sui compiti per casa, che per la compilazione del questionario di autovalutazione dell’Istituto. Gli interventi formativi progettati per le classi presuppongono in molti casi la collaborazione dei genitori, talvolta in qualità di esperti, talvolta con ruolo partecipativo nella organizzazione di eventi. Periodicamente l’Istituto aggiorna il Regolamento della Scuola, articolato nelle diverse materie: i docenti elaborano la proposta che successivamente è oggetto di condivisione all’interno degli organi collegiali. Attraverso la cooperazione con gli Enti Locali e per il loro tramite sono attivate proposte formative rivolte non solo alla Scuola ma anche ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori talvolta è inibita dagli impegni di lavoro i cui ritmi e orari spesso non si conciliano con quelli della Scuola. Manca nell’Istituto e nel territorio un locale adeguatamente ampio per contenere tutti i genitori di una scuola in occasione di cerimonie e/o spettacoli scolastici: bisogna autorizzare la partecipazione di una rappresentanza degli stessi. Manca una aula magna in grado di ricevere l’utenza per iniziative trasversali e di informazione rivolte a utenti di più scuole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto favorisce la partecipazione alla vita della Scuola da parte dell’utenza e attiva modalità di autovalutazione per il miglioramento del servizio scolastico. I rapporti con il territorio (Enti Locali e Associazioni, altri Istituti) sono improntati sulla costruttiva collaborazione e formalizzati.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare il punteggio in italiano e in matematica nelle classi che evidenziano esiti più deboli Ridurre la differenza in negativo, ove rilevante, rispetto alle scuole con contesto socio economico e culturale simile

Ridurre la percentuale di alunni collocati nel livello 1-2

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Aumentare la percentuale di alunni collocati nel livello 4

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Perseguendo il miglioramento degli esiti delle prove INVALSI e un innalzamento delle percentuali riferite all’indice ESCS si ritiene di agire da un lato verso la diminuzione di casi che presentano disagio scolare e dall’altro di potenziare in genere tutti gli apprendimenti. Infatti le priorità sopra declinate presuppongono l’incremento di una didattica inclusiva e personalizzata, significativa, legata a situazioni esperienziali, e perciò motivante. Condizioni queste che ben dispongono verso l’apprendimento e valorizzano le inclinazioni e le potenzialità di ciascuno.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la progettazione didattica condivisa, per competenze

Incrementare l’utilizzo della didattica per competenze Incrementare le attività per il recupero, il consolidamento, il potenziamento Strutturare l’orario in modo da facilitare il lavoro per gruppi di alunni di classi diverse e di livelli diversi


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Generalizzando e sviluppando la pratica didattica per competenze, mediante una progettazione didattica condivisa e la strutturazione di ambienti di apprendimento significativi e tesi a potenziare i processi metacognitivi, si favorisce lo sviluppo di abilità, conoscenze e competenze; Il rafforzamento delle attività per gruppi di alunni tese al recupero, al consolidamento, al potenziamento di abilità, conoscenze e competenze, consente di focalizzare l’azione didattica e facilità l’interazione tra pari. Tutto ciò determina un innalzamento dei livelli di apprendimento e degli esiti scolastici degli alunni e studenti.


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