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Rapporto Autovalutazione Scuola F.LLI GRIMM

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC82000T BERLINGUER


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RGIC82000T RGEE82001X VA VB RGEE820021 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82000T 1.1 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82000T 2.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82000T 3.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L' Istituto Comprensivo " Berlinguer " è collocato, con i suoi 5 plessi scolastici, all'interno di un territorio che si è ampliato, sul piano urbanistico, in maniera preponderante a partire dagli anni '80. Il territorio in questione da un lato si proietta nella zona periferica della città, dall'altro si aggancia ai punti nodali di essa. Nel quartiere della zona centrale insistono la nuova Biblioteca Comunale e la struttura polivalente "Smile Center". E' presente, inoltre, la parrocchia "San Giuseppe Artigiano" che offre attività formative e di tempo libero. L'istituto comprensivo opera in un contesto socio culturale eterogeneo in cui i bisogni educativi emergenti risultano diversificati in riferimento a due poli territoriali. Nella zona centrale l'ambiente presenta un ventaglio maggiore di offerte culturali ( circoli, associazioni culturali e biblioteca comunale) e anche le famiglie mostrano maggiori aspettative nei confronti della scuola, sono partecipativi e interessati nei confronti del percorso formativo . Il quartiere è dotato di diversi impianti sportivi, circa l'80% delle strutture sportive esistenti nella nostra città. Sono ubicate nel quartiere, inoltre, la Scuola dello Sport e il centro polivalente per la lotta alla dispersione scolastica, dotato anche di campi di calcetto e basket che vengono utilizzati dai ragazzi. Il tasso di scolarizzazione dei genitori risulta medio-alto nella zona centrale .

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Nella zona periferica l'ambiente sociale risulta carente dell'offerta culturale e solo una bassa percentuale di famiglie mostra aspettative nei confronti della scuola e atteggiamenti collaborativi e partecipativi. Una parte della popolazione scolastica rileva la presenza di ragazzi appartenenti a famiglie multiproblematiche costituite da soggetti che risultano disorientati e senza punti di riferimento adeguati a strutturare la loro identità personale . Emergono pertanto bisogni di sicurezza, identità, orientamento e interazione reciproca. L'offerta formativa della scuola svolge un ruolo compensativo delle carenze socio-ambientali. Una percentuale significativa di nuclei familiari è monogenitoriale e si rilevano tensioni e conflitti che incidono sugli alunni in ordine ai processi di crescita e sulla regolarità della frequenza. Le famiglie richiedono sostegno in riferimento ai bisogni educativi emergenti nelle specifiche fasce d'età e necessitano di supporto per recuperare il ruolo genitoriale nel rispetto delle regole e delle figure adulte di riferimento. Il tasso di scolarizzazione dei genitori risulta medio basso nella zona periferica. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è minima, in totale frequentano la scuola meno del 2% di studenti non italiani.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio, essendo collocato su due diverse zone della città, si caratterizza nella zona centrale per un contenuto tasso di disoccupazione e per l'esistenza di attività produttive prevalentemente nel settore terziario. Nella comunità sociale si segnalano istituzioni, enti ed associazioni in grado di dare un positivo contributo nell'ottica della sinergia interistituzionale con l'erogazione di servizi per l'utenza. L'Ente Comune di Ragusa che garantisce il contributo alle famiglie per il servizio mensa agli alunni di scuola dell'infanzia, l'assegnazione delle equipes socio-psico-pedagogiche in sostegno alle famiglie e ai docenti nella gestione di problematiche educative emergenti con interventi diretti, il servizio di protezione civile per l'organizzazione della sicurezza, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali scolastici, le attività di doposcuola per gli alunni di scuola primaria, il servizio di scuolabus per visite guidate e il servizio di assistenza di base e igienico-sanitaria per gli alunni diversamente abili. L'Unità Multidisciplinare dell'ASP per la diagnosi e la certificazione di alunni diversamente abili e DSA. La Questura, la Prefettura, il Tribunale di Ragusa, la Polizia Postale, la Guardia di Finanza, i vigili urbani, i Carabinieri per la realizzazione di percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.

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Nella zona periferica si registra un maggiore tasso di disoccupazione e di dispersione scolastica che si manifesta anche con frequenza saltuaria, demotivazione scolastica e basso livello di aspettative nei confronti della scuola. Le attività produttive si svolgono prevalentemente nel settore terziario. Il tessuto sociale, in questa zona, è caratterizzato da un basso livello di scolarizzazione dei genitori e da un medio-basso status socio-economico. Una fascia della popolazione scolastica è a rischio di marginalità sociale e non mancano episodi di microcriminalità. Sebbene il quartiere periferico sia dotato di strutture e impianti sportivi la scuola si propone come unico polo propulsivo formativo e di aggregazione sociale. La modesta entità del Fondo di Istituto non consente l'attuazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa in orario extra scolastico per favorire una maggiore permanenza degli studenti nell'ambiente scolastico e pianificare azioni a sostegno delle famiglie. Inoltre il basso livello di aspettative nei confronti della scuola da parte di alcune famiglie vanifica talvolta la realizzazione di progetti di recupero per mancata frequenza degli alunni.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,5

36,8

23,4

56,1

51,1

55,3

24,4

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6

Situazione della scuola: RGIC82000T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riceve finanziamenti dallo Stato che gestisce per il funzionamento generale e il materiale di pulizia. L'Ente Comune contribuisce con una quota che viene utilizzata per la manutenzione ordinaria e per il materiale didattico per i progetti ma che soddisfa a stento i bisogni della popolazione scolastica in riferimento alle urgenze . La Regione assegna fondi utilizzati per il funzionamento generale e didattico. Le famiglie versano contributi esclusivamente per la partecipazione a gite e viaggi di istruzione. L'Istituzione scolastica comprende 5 plessi dotati di una soddisfacente adeguatezza di locali scolastici per l'espletamento di attività curriculari ed extracurriculari e di ampi spazi esterni. Per i 5 edifici scolastici è stato rilasciato il certificato di agilità e per i plessi che superano le 300unità il certificato antiincendio risulta già rilasciato in un plesso e in fase di rilascio nell'altro. In tutti i plessi sono presenti gli elementi necessari a garantire la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche. Sono presenti due biblioteche , auditorium, due palestre e 7 laboratori dotati di adeguate attrezzature acquistate con finanziamenti europei(2 laboratori musicali, 2 laboratori scientifici, 2 laboratori informatici, 1 laboratorio linguistico). Tutte le classi di primaria e secondaria sono dotate di LIM (acquistate con finanziamenti europei) e anche ciascun plesso di scuola dell'infanzia dispone di LIM.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti statali, regionali e comunali sono del tutto insufficienti a garantire il funzionamento didattico adeguato a rispondere a i bisogni formativi emergenti nella popolazione scolastica dei tre ordini di scuola . Inoltre il mancato rispetto dei tempi di erogazione dei fondi provoca notevoli disservizi e rende difficile procedere con adeguate forme di pianificazione di interventi e attività anche di tipo gestionale. Particolarmente critica risulta la gestione della manutenzione straordinaria a carico dell'Ente Comune che procede con tempi lunghi alla realizzazione degli interventi segnalati dalla scuola, provocando spesso mesi di interruzione nella fruizione di spazi scolastici necessari allo svolgimento delle attività educative. Altra nota critica di recente evidenza è la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'attrezzatura tecnologica di cui attualmente la scuola è dotata e per la quale non si dispone di finanziamenti. Questo provoca spesso l'impossibilità di utilizzare le risorse tecnologiche a disposizione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC82000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC82000T 76 95,0 4 5,0 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC82000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC82000T

35-44 %

N°

1

1,3

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

18

23,7

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

34

44,7

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

23

30,3

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIC82000T prodotto il :30/09/2015 15:33:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC82000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC82000T 14,3 85,7 100,0

Istituto:RGIC82000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC82000T 26,9 73,1 100,0

Istituto:RGIC82000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC82000T 78,3 21,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIC82000T - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIC82000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 19,1 13 19,1 19 27,9 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

33,8

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7

Situazione della scuola: RGIC82000T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'stituto Comprensivo Berlinguer presenta una dotazione organica del personale docente di n°76 posti,di cui il 95% con contratto a tempo indeterminato e il 5% a tempo determinato. L'età media dei docenti a T.I. è aggira intorno ai 50 anni e la percentuale maggiore ha un'età compresa tra 45 e i 55 anni. La percentuale maggiore di docenti ha un'anzianità di servizio compresa tra i 6 e oltre i 10 anni. Il 70% dei docenti dei tre ordini di scuola è in possesso del titolo di laurea e questo può considerarsi positivo trattandosi di un istituto che comprende tre ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di I grado). Il personale testimonia la sua soddisfazione nella continuità del servizio, poche sono state le richieste di trasferimento negli ultimi anni e molti docenti sono stabilmente nella scuola da più di un decennio. Il Dirigente Scolastico ricopre un incarico di ruolo in questa scuola dal 2007 e non ha avuto incarichi dirigenziali precedentemente. Nell'arco degli anni una percentuale elevata di docenti di scuola primaria e secondaria ha acquisito buone competenze in ambito informatico e linguistico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale del 30% circa di docenti possiede una certificazione informatica, il 13% è in possesso di un Master e il 26% circa una certificazione linguistica. Il personale è al 40% coinvolto negli incarichi, compiti e responsabilità della scuola. Una percentuale ridotta di docenti individuati dal Collegio docenti ha contribuito direttamente all'elaborazione degli obiettivi di mission e vision esplicitamente dichiarate nel Piano dell'Offerta Formativa, e condivisi in sede collegiale. Una percentuale elevata di docenti di scuola dell'infanzia non possiede competenze certificate né in ambito linguistico che informatico. Molti docenti di scuola primaria non posseggono certificazioni per la lingua inglese e non si mostrano disponibili a frequentare i corsi organizzati a livello regionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82000T

% classe 1 91

100,0

RAGUSA

3.055

SICILIA

47.340 546.233

classe 2

% classe 2 88

100,0

96,0

3.177

96,3

49.213

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 70

100,0

97,3

3.025

97,1

49.249

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 54

100,0

97,5

3.072

97,3

50.371

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 49

98,0

97,7

3.210

98,1

97,4

50.005

97,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82000T

% classe 1

classe 2

82

97,6

RAGUSA

3.209

SICILIA

49.893 537.065

% classe 2 88

96,7

91,2

3.199

93,7

91,0

49.640

92,1

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC82000T

7 29

8 16

9 12

10 7

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

45,3

25,0

18,8

10,9

0,0

0,0

- Benchmark* RAGUSA

1.069

921

654

421

145

56

32,7

28,2

20,0

12,9

4,4

1,7

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,5

-

0,2

-

0,3

-

0,3

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

2,2

2

3,0

RAGUSA

-

0,8

-

0,9

-

1,4

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82000T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

71

2,3

71

2,2

47

1,5

45

1,5

30

0,9

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82000T

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA

73

2,1

34

1,0

30

0,9

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: RGIC82000T prodotto il :30/09/2015 15:33:29

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82000T

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

2

2,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

115

3,8

104

3,3

69

2,3

54

1,7

44

1,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82000T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3 1

1,6

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

113

3,3

85

2,6

62

1,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ istituzione scolastica si registra una percentuale minima di studenti a rischio di abbandono. Si rileva una percentuale del 4% circa di casi per casi di pluriripetenza nella secondaria di I grado. In entrambi gli ordini di scuola, dai risultati scolastici analizzati emerge un quadro positivo per quanto concerne il numero di alunni ammessi alla classe successiva (superiore alla media provinciale, regionale e nazionale). Risultano irrilevanti, inoltre, con percentuali inferiori al 2%, anche i trasferimenti in entrata e in uscita in corso d’anno. I criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano adeguati a garantire il successo formativo degli alunni, grazie anche all’individualizzazione dei percorsi e all’utilizzo di strategie di insegnamento-apprendimento alternative alla lezione frontale e alla realizzazione di progetti di recupero in orario extracurriculari finanziati con il FIS o con i Fondi Sociali Europei .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria di Primo Grado i licenziati con voto 6/7 toccano la percentuale del 70,3%, e quelli con voto 8/9/10 rappresentano 29,7% (dato più basso rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale).Inoltre si registra un calo delle valutazioni in lingua inglese degli alunni al primo anno di scuola secondaria rispetto agli esiti in uscita dalla scuola primaria. Nel plesso "Blangiardo" in entrambi gli ordini di scuola( primaria e secondaria di primo grado) si segnalano ancora fenomeni di dispersione in presenza e di frequenza irregolare con mancato raggiungimento degli esiti minimi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RGIC82000T prodotto il :30/09/2015 15:33:29

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dallâ&#x20AC;&#x2122;analisi e interpretazione dei dati emerge che la scuola si adopera per garantire il successo formativo di tutti gli studenti in ordine ai risultati scolastici. Non si registrano rilevanti percentuali di alunni trasferiti e limitato risulta il numero di abbandoni.I dei criteri di valutazione utilizzati sono adeguati. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie anche studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di parziale equitĂ degli esiti, attribuibile alle caratteristiche proprie del contesto socio-culturale in cui lâ&#x20AC;&#x2122; istituzione opera. Si evidenzia un calo nelle valutazioni in lingua inglese degli alunni di scuola primaria in ingresso nella secondaria.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC82000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,5

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

67,2

62,9 64,9

0,7

72,0

13,7

RGEE82001X II B

61,0

-3,3

71,8

13,4

11,1

61,0

2,7

RGEE820021 - II B

74,5

10,3

65,3

7,0

61,0

56,7 6,6

n/a

n/a

59,0

n/a

62,9

73,4

66,4 69,4

6,5

74,0

8,8

RGEE82001X VB

63,7

0,9

70,5

5,2

RGEE820021

71,0

RGEE820021 - V A

71,0

58,2

n/a

75,0 8,2

54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

72,1

10,0

RGEE82001X

n/a

n/a

n/a

RGEE82001X VA

n/a

n/a

n/a

n/a

75,0

68,5

n/a

n/a

74,7

56,7

63,3

n/a

RGEE820021

53,9

n/a

n/a

RGEE820021 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

71,9

8,7

RGEE82001X

n/a

n/a

ITALIA

RGEE82001X II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

5,4 n/a

Punteggio medio

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 9,9

50,7

n/a

n/a

75,0

61,4 0,0

n/a

n/a

51,2

57,3

52,6 52,6

0,0

RGMM82001V

58,2

RGMM82001V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,1

0,0

57,6

0,0

RGMM82001V III B

53,7

0,0

50,4

0,0

RGMM82001V III C

54,9

0,0

49,1

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE82001X II A

4

0

6

1

7

1

0

2

3

12

RGEE82001X II B

4

2

2

6

4

0

0

7

1

10

RGEE820021 - II A

1

1

5

3

11

3

6

1

2

9

RGEE820021 - II B

0

3

2

7

12

2

4

3

4

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC82000T

11,1

7,4

18,5

21,0

42,0

7,5

12,5

16,3

12,5

51,3

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE82001X VA

0

2

2

3

4

0

1

1

7

2

RGEE82001X VB

1

5

2

0

4

1

2

2

1

6

RGEE820021 - V A

1

2

4

5

8

0

1

4

8

6

% studenti Livello 1 RGIC82000T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,7

20,9

18,6

18,6

37,2

2,4

9,5

16,7

38,1

33,3

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGMM82001V III A

3

1

8

6

5

3

5

9

4

2

RGMM82001V III B

6

6

4

3

1

6

7

5

2

0

RGMM82001V III C

7

2

5

6

0

6

6

3

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC82000T

25,4

14,3

27,0

23,8

9,5

23,8

28,6

27,0

15,9

4,8

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RGIC82000T prodotto il :30/09/2015 15:33:29

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC82000T 10,8 89,2 6,8 93,2 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC82000T 4,3 95,7 2,7 97,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria, nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, supera significativamente sia la media nazionale e regionale rispetto al punteggio medio sia la media delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Relativamente alla percentuale di propensione al cheating, non si evincono indicatori significativi di anomalie che abbiano alterato gli esiti della prova.La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore rispetto a quelle del sud e isole e nazionale; la varianza dentro le classi è di poco superiore rispetto alla media dell’area geografica di appartenenza e a quella nazionale.La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media regionale, dell’area geografica di appartenenza e nazionale. La scuola sec di I grado nelle prove standardizzate nazionali raggiunge un punteggio medio in Italiano e Matematica superiore o uguale alla media della Sicilia, Sud e Isole e inferiore alla media nazionale (ad eccezione di una classe).Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' affidabile in quanto risulta in linea con l'andamento abituale delle classi, infatti i risultati delle prove standardizzate a distanza risultano coerenti con le valutazioni interne. Il valore di cheating si attesta intorno allo 0%. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è in linea con la media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi di scuola secondaria di I grado non si raggiungono esiti uniformi tra le varie classi in quanto persistono 8 punti percentuali di differenza di valutazione tra la classe che ha conseguito il punteggio più alto e quella con il punteggio più basso sia per l’Italiano che per la Matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 risulta inferiore alla media nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile e nella scuola primaria la media regionale e nazionale sia in italiano che in matematica . Nella scuola primaria la varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola in entrambi gli ordini. Nella scuola secondaria la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea alla media nazionale.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza attraverso momenti di osservazione sistematica , prove in situazione con griglie appositamente predisposte, compiti autentici. In questi anni la scuola ha posto particolare attenzione a promuovere il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo utilizzando strategie didattiche atte a migliorare lo spirito di collaborazione e il senso di responsabilità . La valutazione del comportamento viene attribuita collegialmente dal consiglio di classe sulla base di criteri comuni stabiliti in sede collegiale ed esplicitati nel POF. Nella scuola primaria si registra un livello medio/alto relativo all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza; irrilevante è la differenza tra classi, sezioni e plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado, dall'analisi dei dati relativi all' a.s. 2013/14 si rileva che il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto si attesta su valori medio/bassi e non si rilevano sostanziali differenze tra le classi e i plessi. La presenza , nel plesso " Blangiardo", di diversi casi di dispersione in presenza e di alunni con problematiche comportamentali non consentono il raggiungimento di un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio,nell'autoregolazione dell'apprendimento e nel rispetto delle regole sociali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: RGIC82000T prodotto il :30/09/2015 15:33:29

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto complessivamente dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti nel plesso " Blangiardo" casi di alunni con comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti ( compiti autentici, prove in situazione ,griglie di osservazione..) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC82000T

12,3

% Linguistica 12,3

% Professionale 18,0

% Scientifica 11,4

% Tecnica 26,5

% Umanistica 19,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGIC82000T RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 40 62,5 24 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,5 30,4 27,7 29,1

64 2.730 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIC82000T - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 34 97,1 18 81,8 1.587 24.338 276.676

89,1 90,2 90,9

561 8.008 93.486

73,8 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi e dall’interpretazione dei dati del questionario scuola emerge come dato positivo l’efficacia del consiglio orientativo che risulta molto incisivo per la carriera scolastica degli alunni. In particolare si evince che la maggioranza degli alunni in uscita dalla Sec. di Primo Grado segue il consiglio orientativo, riportando risultati soddisfacenti nel successivo percorso di studi. La percentuale di alunni, infatti, promossi al primo anno, indirizzati dal consiglio orientativo, si attesta al 97,1% (percentuale superiore anche ai benchmark provinciali, regionali e nazionali).Va evidenziato un altro dato positivo: anche gli alunni che non considerano le indicazioni formative dei docenti, riportano (in una percentuale maggiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, 81,8%) esiti scolastici positivi.Si evidenzia che nell’ultimo triennio sono stati attivati percorsi di orientamento maggiormente funzionali all’individuazione delle scelte formative. Tali attività sono risultate, inoltre, adeguate sia alle aspettative degli studenti che alle esigenze di contesto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un calo dei risultati di apprendimento degli alunni interni all'istituzione scolastica nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado. Il trend, però, risulta in miglioramento nell'ultimo biennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell’ultimo biennio, secondo i dati a disposizione della scuola, si è registrato un incremento degli alunni che seguono il consiglio orientativo nel passaggio dalla secondaria di primo grado al secondo grado. Il dato è migliorato grazie ad una riqualificazione dei percorsi di orientamento attivati nell’ultimo anno, che si sono rivelati maggiormente funzionali ed incisivi all’individuazione delle scelte di indirizzo. A tal fine, la scuola ha stipulato accordi formalizzati con partner esterni per la realizzazione dei percorsi formativi caratterizzati da una didattica orientativa mirata, da attività laboratoriali, incontri diretti con docenti delle scuole secondarie e visite presso alcuni istituti di scuole Secondarie, partecipazione ad Open Day.Tali attività sono risultate, inoltre adeguate sia alle aspettative degli studenti che alle esigenze di contesto. La scuola utilizza strumenti per monitorare i risultati a distanza nei percorsi di studio e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' contenuto . Si registra un decremento nei risultati degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC82000T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,1

92,3

89,3

Si

92,1

91,8

89

Si

86,8

88,6

85

Si

86,8

87

83,4

Si

84,2

85,3

81,3

Si

78,9

76,5

57,9

Si

89,5

87,6

80,7

Si

23,7

29,1

29,3

No

7,9

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC82000T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

92,4

87

Si

90

91,5

86,7

Si

86,7

88,3

83,6

Si

83,3

86,9

81,7

Si

83,3

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

93,3

92,4

86,2

Si

20

24,5

28,3

No

10

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, elaborato secondo le Nuove Indicazioni nazionali, in una logica di verticalità, risponde ai bisogni formativi rilevati dal contesto come esplicitato nel POF. Nel curricolo verticale di scuola sono definiti i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento disciplinari riferiti a ciascun ordine di scuola. E' definito il profilo delle competenze trasversali da possedere in uscita relativo al quadro proposto dalle Competenze europee di Cittadinanza, il cui raggiungimento è accertato mediante specifiche prove di valutazione per compito autentico . Il curricolo locale, coerente con la vision e la mission dell' Istituto e pienamente integrato al POF, è attualmente utilizzato per la sperimentazione della robotica educativa e del coding in prospettiva trasversale. L'ampliamento dell'offerta formativa si fonda su una progettualità caratterizzata da un buon grado di evidenza e di visibilità per quanto riguarda gli obiettivi, il percorso e le competenze da raggiungere nelle singole discipline ; le scelte curricolari dell’ Istituto risultano inoltre coerenti a quanto espresso nel POF e in piena rispondenza ai bisogni del contesto e dell' utenza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo di quanto previsto dal piano curricolare, risente, nonostante la verticalità che caratterizza la sua struttura, di una parziale attuazione del concetto di trasversalità e interdisciplinarietà tra gli ambiti che vi concorrono con particolare riferimento alla scuola secondaria. Si segnala inoltre, specialmente per la scuola secondaria di I grado, per alcune aree, una centralità del dato contenutistico a svantaggio di una didattica per competenze. La sperimentazione del curricolo locale di robotica non è stata ampliamente sviluppata sia per la mancanza del materiale strutturato sia per una inadeguata formazione metodologica dei docenti dei due ordini di scuola.

OOOOKKKK

OOOOOKKKKK

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

86,9

81,4

Si

73,7

66,4

71,2

Si

97,4

91,1

86,4

Si

65,8

66

64,1

Si

47,4

56,6

57,4

Si

86,8

90,2

82,3

Si

57,9

65,8

58,6

Si

47,4

51,7

42,2

No

5,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

Si

76,7

71,2

73,5

Si

63,3

69,8

60,6

Si

86,7

87,1

81,4

Si

56,7

59,2

57,9

Si

93,3

90,9

86

Si

70

65,8

63,4

Si

60

55,9

53

No

6,7

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica, revisionata annualmente, salvo adeguamenti intermedi in corso d'opera, è sviluppata dai dipartimenti disciplinari secondo le linee previste dal curricolo verticale e trasversale e mediante la realizzazione di modelli e formar comuni e condivisi. I docenti dei due ordini di scuola effettuano una programmazione annuale per ambiti disciplinari e per classi parallele. La revisione della progettazione avviene a seguito della verifica e valutazione effettuata in sede collegiale alla fine del I quadrimestre, per l'anno in corso, e a seguito della verifica e valutazione finale per l'anno successivo. La progettazione di classe, coerente con l’impianto pedagogico del POF, trova riscontro in organizzazioni orarie e logistiche adeguate allo svolgimento delle varie attività (lavori di gruppo, didattica laboratoriale, ricerca etc…). Nella scuola primaria, laddove i contesti lo richiedano e lo risorse lo consentano, la progettazione viene concepita per sezioni /classi parallele. Sono inoltre definite le fasce di livello verso le quali viene curvata la progettazione secondo logiche di recupero, potenziamento e valorizzazione delle eccellenze mediante la strutturazione di specifici moduli o progetti affiancati alla programmazione di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase di progettazione iniziale e negli incontri in itinere, non tutti i dipartimenti presentano le stesse modalità operative così che il lavoro risulta caratterizzato da eterogeneità e da punti di fragilità relativamente agli aspetti funzionali ed organizzativi. Non risultano pienamente attuate forme di sperimentazione di pratiche didattiche innovative con relativa modifica di set d’insegnamento/apprendimento e superamento della lezione frontale . Persistono difficoltà nell'attuazione di nuclei trasversali nella scuola secondaria di I grado.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIC82000T

Riferimento Nazionale % 30,9

7,9

13,7

18,9

65,8

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline

Situazione della scuola: RGIC82000T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

2,6

9,1

15,6

52,6

50,4

47,5

Situazione della scuola: RGIC82000T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,3

10,3

10,6

26,7

35

37,2

Situazione della scuola: RGIC82000T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definite forme di valutazione per ciascun aspetto del curricolo sia disciplinare che trasversale. La valutazione degli apprendimenti , durante il corso dell’ anno scolastico, è effettuata mediante la somministrazione di prove di diversa tipologia riferibili a quanto sviluppato in sede di progettazione. In entrambi gli ordini di scuola sono altresì previste fasi di accertamento delle competenze in ingresso, in itinere e finali mediante prove strutturate comuni e condivise per tutte le discipline . Per la correzione-valutazione delle stesse si fa riferimento a criteri comuni e a rubriche di valutazione definite per ciascuna prova . La valutazione delle competenze riferite al curricolo trasversale si avvale dell’ uso di prove oggettive per compiti autentici, di griglie d’osservazione focalizzata in situazione, di rubriche valutative. Tale utilizzo è diffuso in tutte le classi con particolare riferimento a quelle in uscita( quinta primaria e terza secondaria di I grado) e costituiscono il riferimento diretto per la certificazione delle competenze. I dati emersi, a seguito della somministrazione delle prove, costituiscono la base per la realizzazione, l’integrazione o la modifica dei percorsi didattici definiti in fase di progettazione. Gli stessi vengono utilizzati per pianificare interventi curricoli e/o extracurricolari di recupero e/o potenziamento all'interno dei gruppi classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle pratiche valutative si registrano punti di criticità relativamente alla strutturazione stessa di alcuni format di prova non del tutto adeguati ad accertare con precisione il livello di competenza raggiunto dagli alunni. In una logica di riflessione metacognitiva, si rileva qualche criticità nel coinvolgimento degli studenti, nell’analisi della prove di verifiche effettuate, degli errori commessi e dei punti di fragilità nella loro preparazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione per il giudizio assegnato è supportata da molteplici evidenze in quanto la scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle Nuove indicazioni Nazionali, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo risponde ai bisogni formativi emergenti nel contesto e le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono ben integrate nel POF. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9

Situazione della scuola: RGIC82000T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RGIC82000T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

79,0

52,4

No

36,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

Si

10,5

11,6

13,9

No

13,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

83,9

82,8

No

20,0

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

Si

6,7

8,9

12,1

No

3,3

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC82000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,3

56,9

38,3

Si

81,6

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,5

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC82000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

70,8

71,1

Si

80

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

6,7

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone particolare attenzione alla didattica laboratoriale, offrendo opportunità di fruizione ai diversi laboratori nei vari plessi dell’Istituto. Per i laboratori sono designate figure di coordinamento che provvedono alla gestione degli accessi, alla fruizione dei locali e, in parte, all' aggiornamento dei materiali in essi contenuti. L'accesso ai laboratori è pianificato e vengono registrate, in apposita rubrica, le presenze. Nell’istituto sono presenti: due laboratori informatici, due laboratori scientifici, due laboratori musicali e un laboratorio linguistico, dotati di strumentazioni tecnologiche innovative quali LIM, webcam, strumentazione musicale elettronica, amplificatori e casse audio di ultima generazione, software didattici, stazioni metereologiche. In alcune classi della scuola primaria si sono attivati momenti di flessibilità orario/organizzativa, classi aperte, volti a sperimentare attività didattiche innovative sia per realizzare percorsi trasversali che per sostenere alunni con particolari difficoltà nell’ottica dell’inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva ancora una parziale rispondenza tra risorse tecnologiche a disposizione e adeguato utilizzo in campo didattico dovuto ad un’ eterogeneità nella formazione metodologica dei docenti. La condivisione degli spazi laboratoriali tra i vari ordine di scuola comporta talvolta difficoltà organizzativo gestionali e ricorrenza frequente di problematiche connesse a tale aspetto. Si registrano difficoltà connesse alla mancanza di fondi per la manutenzione delle varie strumentazioni tecnologiche e informatiche. La biblioteca d’istituto non risulta adeguatamente supportata e solo in alcune classi sono presenti spazi destinati a laboratori di lettura. La scuola utilizza un'articolazione oraria standard che non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni,con particolare riferimento agli alunni con bisogni educativi speciali.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni la scuola promuove attività formative finalizzate all'introduzione di modalità didattiche innovative con particolare riferimento all'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e a nuove strategie metodologico- didattiche nel campo della personalizzazione e nella modifica del setting formativo, a cui ha partecipato una percentuale molto alta di docenti dei due ordini di scuola. Con il progetto PQM si sono realizzate anche attività formative tra pari per la condivisione di nuove metodologie in ambito disciplinare ( didattica della matematica). Diffusa è la collaborazione tra i docenti anche di diversi ordini di scuola per la realizzazione di modalità didattiche innovative quali la ricerca-azione, la didattica integrata con l'utilizzo di LIM, contenuti didattici digitali e nuove tecnologie, cooperative learning, action learning, flipped teaching, apprendimento tra pari (tutoring e coaching), learning by doing, didattica laboratoriale, gioco di ruolo/Role playing, brain-storming, tutoring ecc... Docenti referenti dei diversi ordini di scuola mettono a disposizione dei colleghi le competenze acquisite nel campo dell' innovazione didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una percentuale variabile dei docenti persistono resistenze al cambiamento che limitano l'attuazione, all'interno delle classi, di modalità didattiche innovative apprese nei corsi di formazione. Inoltre risulta ancora difficoltoso il superamento del paradigma trasmissivo della lezione frontale nel processo di insegnamento-apprendimento e si registra una scarsa condivisione di stili educativi all'interno di consigli di classe, con particolare riferimento alla scuola secondaria di I grado. Persiste una certa difformità e diversità di stili di insegnamento tra i vari docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T % n.d. 100 n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive 43 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 14 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RGIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T % n.d. 100 n.d. 37,1 54,5 51,8 n.d. 41,2 48,5 44 n.d. 41,3 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive 36 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 53 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RGIC82000T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T %

Riferimento Nazionale %

2,27

1,2

1,2

0,7

0,00

0,9

1,3

1

1,47

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole comportamentali tra gli studenti attraverso la stesura di un “Regolamento di Istituto “dove sono elencati i diritti e i doveri degli studenti e i possibili provvedimenti disciplinari temporanei che hanno sempre finalità educativa e mirano al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Tale Regolamento è consultabile sul sito della scuola. I docenti nella progettazione annuale trasversale prevedono percorsi didattici ed educativi sulle abilità e competenze sociali con l’obiettivo di garantire lo sviluppo armonico della personalità, attraverso percorsi sulla legalità . La scuola programma e condivide regole di comportamento attraverso la sottoscrizione, da parte dei genitori degli alunni, del Patto educativo di corresponsabilità, che impegna i genitori a conoscere il Regolamento d’Istituto e le relative sanzioni e a farlo rispettare dal proprio figlio. All'emergere di problematiche in ambito relazionale, la scuola interviene in maniera appropriata con strumenti calibrati al problema individuato, come per esempio la produzione di elaborati che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione sui comportamenti adottati e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola. La scuola è impegnata attivamente nella promozione della cultura della legalità e di un’etica di responsabilità e le strategie adottate risultano efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiori criticità si evidenziano nel plesso Blangiardo in cui insiste un bacino di utenza con un'elevata percentuale di alunni a svantaggio socio-culturale provenienti da famiglie multiproblematiche e in cui si registra una frequente discrasia tra l’azione educativa promossa dalla scuola e i condizionamenti sociali e familiari. Limitata è anche la partecipazione della famiglia ai momenti di condivisione delle regole che rende talvolta difficoltoso contrastare comportamenti problematici a livello comportamentale e di rispetto delle regole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene la scuola sia dotata di adeguati spazi laboratoriali ben organizzati non risponde pienamente alle esigenze di apprendimento di tutti gli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi e la scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative che non sono ugualmente diffuse tra i docenti e attuate in tutte le classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e i conflitti con gli studenti potrebbero risultare gestiti in modo più efficace con una maggiore collaborazione delle famiglie. La scuola promuove lo sviluppo delle competenze trasversali attraverso la realizzazione di diverse attività relazionali e sociali, che hanno visto la partecipazione attiva degli studenti impegnati in numerosi progetti che hanno avuto come scopo l’approfondimento della cultura della legalità e della sicurezza.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,1

20,8

13,5

73,2

66

61,2

9,8

13,2

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di inclusione avviati nei passati anni scolastici hanno contribuito a migliorare e a rendere sempre più efficaci i vari interventi sugli alunni diversamente abili. Le attività, funzionali allo sviluppo di autonomie personali, sociali e cognitive , nel rispetto delle potenzialità e delle difficoltà di ognuno, hanno creato i presupposti per esplicitare itinerari di inclusività. A tale processo, in uno spirito di reciproca collaborazione e corresponsabilità ,prendono parte i docenti di sostegno con i docenti curriculari. Stessa attenzione viene riservata agli altri studenti con Bisogni Educativi Speciali. La presenza del GLI e del referente per la dislessia hanno creato fin dall’entrata in vigore della legge 170/2010 le condizioni per venire incontro sia ai bisogni degli studenti con DSA che agli alunni con svantaggio socio culturale e non italofoni . La modalità di passaggio di questi alunni dalla primaria alla secondaria si avvale di tutte le informazioni contenute nel PDP atte a favorire un percorso d’apprendimento personalizzato. Il team docente si attiva per individuare attraverso la somministrazione di strumenti diagnostici gli alunni che manifestano qualche difficoltà nell'apprendimento e procedere alla stesura del PDP, condividendolo con la famiglia. Tali piani ,nei consigli di classe ,vengono presi in esame per valutare gli obiettivi fissati, le strategie impiegate, l'utilizzo delle misure dispensative e l'efficacia degli strumenti compensativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato che nell’istituto la percentuale di alunni stranieri è molto bassa non sono state realizzate né attività di accoglienza né percorsi di lingua italiana. Per lo stesso motivo non si è data particolare rilevanza all'introduzione nel curricolo di progetti sui temi interculturali e/o di valorizzazione delle diversità. Nell'ultimo anno si registra un notevole incremento degli alunni con DSA nei due ordini di scuola che provoca difficoltà gestionali per mancanza di personale a supporto dei docenti nell'organizzazione del lavoro. Inoltre nel plesso Blangiardo l'elevato numero di alunni a svantaggio socio culturale e la scarsa collaborazione delle famiglie è causa di frequenti momenti di disturbo del regolare svolgimento dell'attività didattica. Difficoltà si registrano anche nell'attuazione di interventi di personalizzazione dei percorsi formativi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,6

90,4

92,1

Si

21,1

22,8

36

No Si Si No

10,5 36,8 15,8 21,1

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

5,3

8,8

14,5

No

21,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

87,7

87,8

No

16,7

21,9

28,2

No Si Si No

16,7 56,7 20 33,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10

14,7

24,7

No

16,7

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,1

77,1

76,9

Si

18,4

16,6

21,9

No

39,5

34,3

25,3

Si

65,8

52,4

36,9

No

15,8

22,6

14,8

No

42,1

53,8

52,9

Si

57,9

70,2

40,7

No

0

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

79,9

76

No

13,3

19,5

22,8

No

43,3

49,1

46,1

Si

76,7

75,1

72,4

No

23,3

29

24,4

No

50

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

No

3,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Rientrano nella prassi consolidata dei docenti sia le attività di recupero che di potenziamento delle competenze . Entrambe vengono svolte attraverso l’individuazione di gruppi di livello all’interno delle classi e/o l’attivazione pomeridiana di corsi di recupero e potenziamento, tenuti da tutor, che hanno fatto registrare risultati apprezzabili per gli alunni partecipanti. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con svantaggio socio culturale . Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti la scuola organizza percorsi didattici su diversi livelli di difficoltà adattando l’insegnamento alle caratteristiche individuali degli studenti, utilizzando diverse modalità di differenziazione e di individualizzazione coerenti con i diversi stili cognitivi. Nella scuola primaria si utilizza anche il personale comunale che supporta il lavoro docenti con forme individualizzate di insegnamento e con l'attività di doposcuola. I risultati raggiunti vengono monitorati con prove personalizzate e valutati periodicamente all'interno dei consigli di classe . L’efficacia degli interventi risulta nella maggior parte dei casi positiva . Per quanto riguarda gli studenti con particolari attitudini, in alcune classi si assicura la possibilità di ricercare e approfondire in modo personale compiti specifici così da implementare la propria eccellenza cognitiva e il proprio talento.

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Tra le criticità emergenti si rivelano: la mancata costituzione di gruppi di livello per classi aperte sia per il recupero che per il potenziamento; la mancata attivazione dello sportello per il recupero; l’organizzazione di giornate dedicate al recupero e al potenziamento e di gare interne alla scuola. La scuola non predispone adeguate forme di flessibilità organizzativa per realizzare forme di recupero o potenziamento per gruppi di alunni per livello in considerazione del fatto che l’eterogeneità degli alunni che frequentano la classe non permette un’effettiva possibilità di recupero o potenziamento. L’efficacia degli interventi a volte risulta insufficiente rispetto a quanto attivato per la mancanza di un organico adeguato al numero di alunni con difficoltà. Pochi interventi vengono pianificati per il potenziamento di particolari attitudini disciplinari. L'utilizzo di interventi individualizzati non è diffuso in maniera omogenea e risulta meno efficace nella scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La motivazione del giudizio è strettamente legata all'efficacia delle diverse attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze individuali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC82000T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92,1

96,3

97,5

Si

84,2

79,2

75,8

Si

97,4

94,4

95,7

Si

73,7

59,4

60,8

Si

78,9

72,3

75,7

Si

76,3

52

61,3

No

21,1

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC82000T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

95,4

97,4

Si

76,7

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

80

69,8

70,4

Si

83,3

70,8

67,7

Si

66,7

46,3

48,6

No

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assicura la continuità verticale attraverso l’elaborazione di un piano di interventi a cura della commissione continuità e dei docenti con incarico di funzione strumentale, per realizzare un clima culturale, relazionale e istituzionale che consenta a tutti di partecipare. Per agevolare il passaggio nei tre ordini di scuola, si predispongono iniziative e azioni di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti, alunni –docenti - genitori: coordinamento dei curricoli degli anni ponte, incontri periodici fra i docenti dei tre ordini di scuola per la pianificazione e realizzazione di attività didattiche comuni. E' dato ampio spazio alle comunicazioni informative sui percorsi didattici effettuati - con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali. Viene elaborato un fascicolo informativo dell’alunno nel passaggio dall'infanzia alla primaria. Sono previsti incontri tra docenti nel passaggio dei diversi ordini di scuola finalizzati alla formazione delle classi e si predispongono presentazioni ai genitori di materiale contenente le linee essenziali del POF. Accurata risulta la pianificazione del progetto Accoglienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno implementate azioni a supporto di una didattica orientativa a partire dalla scuola dell'infanzia ed estese a tutte le classi/sezioni dei tre ordini di scuola in grado di individuare e valorizzare talenti, stili e ritmi di apprendimento

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RGIC82000T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,3

69,2

82,6

Si

43,3

36

57,7

Si

56,7

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

30

27

31,7

Si

76,7

61,2

63,3

Si

70

54,3

74

No

13,3

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione delle proprie inclinazione con particolare riferimento alle terze di scuola secondaria coinvolte. Per favorire il passaggio degli alunni al successivo grado d’istruzione si realizzano diverse attività : somministrazione di test attitudinali, incontri con docenti del successivo ordine di scuola, visite guidate degli alunni presso alcuni istituti superiori, partecipazione degli alunni a manifestazioni sull’orientamento come l'open day e altre; monitoraggio relativo alla congruenza tra le proposte orientative della scuola e le scelte effettuate dagli alunni mediante predisposizione di modulistica specifica; costruzione di un sistema di ritorno di informazioni per rilevare i risultati a distanza ottenuti alla fine del primo anno della secondaria di secondo grado, attraverso predisposizione di un format a cura della segreteria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur pianificando percorsi di orientamento già dalla scuola dell'infanzia si registra una scarsa visibilità di tali percorsi nelle classi di scuola primaria e nelle classi prime e seconde di secondaria di I grado. La scuola non realizza attività di orientamento al territorio e gli incontri organizzati per i genitori vedono una partecipazione ridotta di persone. Le attività specifiche di orientamento investono soltanto gli alunni delle classi terze di secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' e orientamento tra i diversi ordini di scuola sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e si individuano referenti e gruppi di lavoro per organizzare gli interventi. La scuola pianifica diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro ed esplicitate nel POF. Le attivita' di orientamento investono in particolare gli alunni delle classi terze di scuola secondaria di I grado. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini che devono essere maggiormente visibili all'utenza.Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di secondaria di II grado, sono coinvolti in attivita' finalizzate al riconoscimento di talenti e attitudini. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per l’elaborazione, la condivisione e la diffusione dell’offerta formativa che viene elaborata collegialmente. Gli obiettivi di mission e vision vengono chiaramente definiti ed esplicitati nel POF, predisposto prestando particolare attenzione ai bisogni e alle aspettative degli allievi, delle famiglie e, più in generale, della comunità locale. La mission relativa alla formazione degli alunni è inoltre chiaramente definita all' interno della comunità scolastica , presso le famiglie e il territorio, attraverso l’esplicitazione dei curricoli verticali, trasversali e locali e dei relativi percorsi per il raggiungimento degli obiettivi in essi proposti. L’istituto si è dotato di una mission che: a) individua i settori strategici in cui si sviluppa, si articola e si riconosce l’azione dell’Istituto; c) concorre a trasformare i “dipendenti” in “attori” consapevoli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si presenta come criticità l'effettiva condivisione, in ambito operativo, degli obiettivi di mission e vision da parte di una percentuale di docenti di scuola secondaria di I grado che pregiudica la realizzazione di quanto collegialmente condiviso.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi attuativi delle strategie atte a sviluppare la mission e Non sempre gli strumenti di controllo e le pratiche la vision della scuola sono definiti nel POF e vengono valutati documentative vengono condivise da tutti i docenti dei consigli al termine dell’anno scolastico in sede collegiale,al momento di classe della secondaria di I grado. dell’aggiornamento e della revisione del POF da parte della commissione incaricata dal Collegio dei docenti , dallo staff ,dal D.S e dal Nucleo di valutazione d’istituto. L' istituzione utilizza strumenti( questionari, relazioni dei docenti, verbali degli ordini collegiali, documentazione di processi e prodotti, esiti prove Invalsi)per analizzare opportunità e fattori critici di successo delle politiche e delle strategie. La pianificazione della didattica è strutturata con un processo definito. Alla sua programmazione partecipano tutti i docenti sia in sede collegiale che in sede di gruppi di lavoro e dipartimenti. Trattandosi di un processo importante, viene adeguato periodicamente, in aderenza ai bisogni dei portatori di interesse e dei risultati conseguiti dagli alunni in campo nazionale e nelle singole discipline. Per quanto concerne il processo di formazione del personale, il Collegio dei docenti predispone ad inizio anno scolastico, tenuto conto delle esigenze formative, il Piano di formazione annuale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGIC82000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T %

Riferimento Nazionale %

75,99

71,4

70

72,8

24,01

28,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGIC82000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T % 74,67

64,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGIC82000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T % 78,95

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC82000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T %

21,43

23,7

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC82000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T % 20,00

46,6

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,3

9,6

10,6

No

4,9

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T Collegio dei docenti No 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T Collegio dei docenti No 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T Collegio dei docenti Si 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T Collegio dei docenti No 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIC82000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,86

59,3

47,3

55,6

5,71

0,7

1,9

2,6

41,43

26,7

28,5

24,3

n.d.

14,4

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,17

51,5

35,9

40,1

n.d.

8,8

9

8,8

33,83

28,1

25,3

29,6

n.d.

13,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti, sulla base delle specifiche competenze , dei bisogni istituzionali e del Piano di Miglioramento, individua anche su proposta del DS i vari Referenti ,i responsabili di plesso e di laboratorio, le FFSS, i coordinatori di classe ,i membri di ogni commissione. Ad ognuno sia a livello individuale che di gruppo vengono assegnati dei compiti da perseguire.Il DS e lo staff coadiuvano le attività dei gruppi, sostenendo e facilitando i processi. Ad inizio anno scolastico il DSGA propone al DS, sulla base dei bisogni emergenti e delle competenze professionali, il Piano di lavoro del personale ATA definendo, per gli assistenti amministrativi le aree di competenza e per i collaboratori scolastici il plesso di servizio e gli incarichi di lavoro. La correttezza e la trasparenza nella gestione delle risorse umane è garantita dai criteri di equità e di parità di trattamento, indicati nella Contrattazione d’Istituto e nelle modalità di accesso ai compensi del Fondo d’Istituto. In relazione ai bisogni dei docenti , degli alunni e del personale ATA viene predisposto all’inizio dell’anno un piano per l’utilizzazione del FIS tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili che è sottoposto all’approvazione delle RSU e approvato in sede collegiale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una ripartizione del FIS orientata con una percentuale maggiore (rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali) verso i docenti rispetto al personale ATA. Il totale del FIS viene suddiviso tra una percentuale molto alta del personale scolastico.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIC82000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82000T 15

6,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIC82000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82000T 1588,27

3930,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIC82000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82000T 39,77

39,86

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIC82000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T % 45,62

9,69

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIC82000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC82000T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,4

19

15,5

0

24,4

16,3

13,3

0

29,3

13,7

9,4

1

39

37,3

48,5

0

12,2

21,2

28,4

1

14,6

7

11,6

0

26,8

32,8

36,6

0

26,8

34,6

27,3

0

12,2

17,8

20,6

0

17,1

12,7

14,9

1 0

12,2 17,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIC82000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82000T 1,00

2,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIC82000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T % n.a.

44,2

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RGIC82000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC82000T Il progetto, finalizzato alla riduzione della percentuale di dispersione scolastica ha contribuito a migliorare il livelli di inclusivita' della scuola e ad introdurre pratiche didattiche innovative per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Il progetto ha permesso di dotare n. 4 classi di dotazioni tecnologiche per diventare classi 2.0 e realizzare la metodologia della didattica integrata come approccio innovativo e attraente all'apprendimento. Gli alunni delle 4 classi hanno un tablet Il progetto ha contribuito ad avviare il processo di miglioramento e ampliamento dell'Offerta Formativa con particolare riferimento all'innalzamento del livello delle competenze degli alunni in matematic, italiano e inglese.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8

Situazione della scuola: RGIC82000T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono utilizzate in modo equo e proporzionale ai bisogni, la loro gestione è finalizzata a garantire la garanzia di un servizio pubblico rispondente a criteri di produttività ed efficienza del servizio erogato in stretta relazione con i bisogni educativi emergenti e con gli obiettivi strategici definiti dal POF e approvati in sede collegiale. Il Collegio Docenti delibera tutte le attività per la ripartizione del fondo d‘Istituto. Il Consiglio d’Istituto definisce a monte i criteri , poi in sede di contrattazione con le RSU vengono definiti i criteri per la ripartizione del suddetto . La trasparenza finanziaria e dei bilanci è garantita attraverso gli organismi competenti, tutti gli atti sono pubblicizzati sul sito Web e affissi all’albo. Si partecipa a bandi europei e nazionali del Ministero, degli Enti Locali al fine di arricchire la formazione degli alunni e la dotazione delle risorse didattiche e strumentali. L’Istituzione scolastica pianifica il Programma Annuale che è corredato da tabelle e schemi riassuntivi. Tutto il personale è continuamente coinvolto nella gestione dei costi attraverso informazioni continue nelle riunioni degli organi competenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission e la vision della scuola sono state definite ed esplicitate chiaramente nel POF e le stesse sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio per il raggiungimento delle priorità strategiche che permettono di riorientare e riprogettare le azioni in rispondenza ai bisogni emergenti. Il Dirigente scolastico e il suo staff coordinano in modo efficace tutti gli ambiti di propria competenza, coinvolgendo in modo chiaro e partecipato tutte le diverse componenti scolastiche nella definizione di compiti e responsabilita' ad esse assegnate. Il Collegio affida compiti e funzioni specifiche ai gruppi di lavoro per l’attuazione delle attività previste dal POF. La scuola utilizza ottimamente le risorse economiche e materiali; una parte considerevole di esse viene impiegata per il raggiungimento degli obiettivi individuati come strategici. La distribuzione delle risorse economiche al personale non risulta del tutto equa: si rileva una ripartizione del FIS che privilegia in percentuale maggiore i docenti rispetto al personale ATA. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi ( Fondi strutturali europei, ANSAS, Regione Sicilia..) oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento degli obiettivi definiti nella mission d’istituto. I progetti risultano coerenti con le finalità degli obiettivi definiti nel POF e strettamente correlati alla realizzazione del Piano di miglioramento d’istituto, collegando performance e strategie alle risorse finanziarie esistenti, allocando efficacemente risorse umane , materiali e finanziarie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIC82000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82000T 3

2,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIC82000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC82000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,1 2,4

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

14,6

8,7

15,3

0

17,1

3,8

5,6

0

22

19,8

21,1

0

36,6

39,1

46

1

14,6

13,4

16,5

0

2,4

0,3

2,2

0 0

0 14,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIC82000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T % 19,56

22,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIC82000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82000T 143,20

59,7

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGIC82000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82000T 1,17

0,8

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Berlinguer rileva annualmente i bisogni formativi dei Non esiste un sistema formalizzato di rilevazione delle esigenze docenti in fase di elaborazione del Piano di Miglioramento formative per il personale ATA. inserito nel POF nell’ottica di una piena valorizzazione delle professionalità presenti e del loro continuo aggiornamento. Le esigenze riscontrate tra il personale vengono quindi incrociate con le indicazioni nazionali e le finalità didattico-organizzative della scuola (orientate alla piena realizzazione delle condivise mission e vision). Ne deriva un quadro di priorità formative che spazia: dalle competenze didattico-disciplinari – con particolare attenzione al rafforzamento del curricolo verticale – a quelle legate ai bisogni educativi speciali; dalle competenze gestionali a quelle afferenti all’utilizzo delle tecnologie didattiche. Nell’assicurare la più alta qualità possibile delle iniziative promosse, contemperando anche agli obblighi normativi di trasparenza, si è fatto ricorso alla selezione tramite regolare bando di qualificati istruttori-formatori, dando spazio soprattutto ad una didattica laboratoriale centrata sul learning by doing. Un continuo monitoraggio, effettuato tramite incontri in itinere e riscontri sulla programmazione didattica, permette di ricavare dati sulla pervasività e virtuosità delle ricadute nel fare scuola quotidiano. Le attività formative sono state fondamentali per introdurre le innovazioni tecnologiche in ambito metodologico didattico. La scuola organizza attività formative per il personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola non prevede modalità formalizzate di raccolta delle Non sempre è possibile valorizzare le risorse umane che non si competenze del personale, sensibilizzando i docenti al costante dichiarano disponibili nei confronti della scuola. aggiornamento del proprio curriculum professionale all’interno della piattaforma di “Scuola in chiaro”. In sede collegiale i docenti esplicitano le competenze possedute in riferimento ai bisogni emergenti nel contesto e si rendono disponibili per la realizzazione dei percorsi formativi. L’individuazione delle professionalità per la suddivisione e l’assunzione degli incarichi per la gestione quotidiana della comunità scolastica, tiene conto del curriculum e delle esperienze pregresse. Una percentuale significativa di docenti ha partecipato a diverse esperienze formative e ha sviluppato competenze in diversi settori. L'assegnazione di incarichi tiene conto delle esperienze formative dei docenti dei tre ordini di scuola

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC82000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC82000T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,2

60,5

53,5

No

56,1

60,9

61,1

Si

51,2

48,9

48,9

No Si No Si No No Si Si

75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC82000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC82000T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,1

7

6,9

0

8,7

8,5

9,9

19

7,3

6,3

6,6

0 10 0 5 0 0 10 26

11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Una parte ridotta di docenti ritiene poco adeguata la lavoro, come si evince anche dal POF, su varie tematiche, come condivisione dei materiali e manifesta il bisogno di confronto la certificazione delle competenze, la predisposizione delle all'interno della scuola. prove sommative, l'elaborazione dei PDP, la documentazione di processi e di prodotti, l'utilizzo delle nuove tecnologie per la didattica, gli alunni con bisogni educativi speciali. I materiali prodotti dai gruppi di lavoro vengono utilizzati in tute le classi di riferimento. I docenti condividono strumenti e materiali sia raccogliendoli in hardware esterni accessibili a tutti sia tramite sezioni appositamente create del sito di istituto. La condivisione dei materiali è ritenuta adeguata per buona parte dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pienamente consapevole che l’ottimale dispiegamento del progetto educativo d’istituto dipendono essenzialmente dalla capacità di aggiornamento del personale e dalla condivisione-circolazione delle migliori pratiche messe a punto, rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualita', utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.sia sul piano dell’organizzazione che su quello metodologico-didattico. La formazione ha avuto ricadute positive sia in termini di crescita professionale che in termini di miglioramento delle competenze disciplinari e di cittadinanza da parte degli allievi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIC82000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC82000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

26,8 26,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

10,3

18,7

1 0 1

12,2 4,9 56,1

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIC82000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC82000T per motivo) per motivo) 1

41,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

7,3

13,7

24

2

61

71,4

74,2

0

9,8

11,6

10,1

0

9,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIC82000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC82000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22 12,2

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

43,9

38,4

44,3

1

17,1

18,1

16,7

0

17,1

11,6

9,7

0

4,9

6,2

12

1

9,8

24,8

30,5

0

2,4

2,9

20,2

1 0

22 4,9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIC82000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T Si 19,5 27,1 No 48,8 50,2 No 4,9 5,2 Si 34,1 26,6 Si 22 16,3 No 48,8 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61

58

57,6

Si Si No

48,8 46,3 17,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIC82000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIC82000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica ha attuato una fitta rete di contatti con il La scuola non ha attivato accordi formalizzati con L'Università. territorio, coinvolgendo un numero sempre più ampio di Enti e Associazioni. Risultano frequenti i rapporti di collaborazione con il Comune, la Provincia, la Protezione Civile e l'ASP. Numerosi sono gli accordi di rete con altre scuole o istituzioni; all'interno di alcune reti la scuola svolge il ruolo di capofila.Ha realizzato, secondo le logiche di rete diversi progetti finanziati dall'USR Sicilia, dalla Regione, dal MIUR e dai Fondi Sociali Europei.La partecipazione alle reti è finalizzata soprattutto a migliorare le pratiche educative e didattiche, a economizzare costi di servizi in comune e a migliorare i livelli di apprendimento degli alunni.Le attività svolte riguardano soprattutto tematiche multidisciplinari come Cittadinanza e Costituzione, sicurezza, legalità. Sono stati avviati anche percorsi di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con enti di formazione esterni.La scuola è aperta ad iniziative a favore dei più deboli: in occasione delle festività natalizie e pasquali si raccolgono fondi per Associazioni benefiche ONLUS.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGIC82000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82000T % 12,41

17,9

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIC82000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82000T n.d.

1,9

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: RGIC82000T

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella fase di diffusione del POF , Si registra un mancato coinvolgimento delle famiglie in fase di del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e altri elaborazione del POF. documenti rilevanti per la vita scolastica. La partecipazione in fase programmatica è riferita esclusivamente partecipano ai rappresentanti dei genitori all'interno del Consiglio d'Istituto. Relativamente alla partecipazione agli organi collegiali, la scuola riesce a coinvolgere le famiglie per cui il livello di partecipazione dei genitori alle Elezioni del Consiglio di Istituto, dei rappresentanti dei consigli di classe , agli incontri e alle attività proposte dalla scuola , è medio-alto. La scuola promuove e organizza, sulla base dei bisogni emergenti, percorsi formativi rivolti ai genitori, la cui partecipazione è elevata ed efficace. La scuola ha altresì attivato uno sportello ascolto gestito dall’equipe s.p.p dell’istituto in collaborazione con i docenti e il D.S. La scuola utilizza da anni un registro elettronico per la consultazione da parte dei genitori dei voti riportati dai loro figli . Per comunicazioni di tipologia diversa , non soggette ai vincoli della legge sulla privacy, sono ampiamente utilizzate le sezioni "News", "Circolari" e "Documenti utenza" del sito web dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato diverse forme di collaborazione con il territorio che risultano formalizzate dalla partecipazione a reti finalizzate alla realizzazione di progetti. La scuola svolge il ruolo di capofila all’interno di più reti e un numero elevato degli accordi si realizza in sinergia con enti ed associazioni territoriali. Principali scopi della partecipazione sono la possibilità di economizzare costi per la gestione di servizi in comune, il miglioramento di pratiche educativo-didattiche e valutative, l’innalzamento dei livelli di apprendimento degli alunni. Le attività svolte in rete riguardano prevalentemente temi multidisciplinari come l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, la legalità, la sicurezza, l'inclusione, l'innovazione tecnologica. Nella scuola secondaria sono stati attivati anche percorsi di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con enti di formazione esterni, cooperative sociali ed associazioni. Elevata risulta la partecipazione dei genitori agli organi collegiali e alle iniziative di formazione loro rivolte. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire nella scuola secondaria di I grado la percentuale di alunni collocati nella fascia di livello sufficiente (6-7) Innalzare i livelli di competenze degli alunni in lingua inglese nella scuola primaria

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 30% la percentuale di studenti della secondaria collocati nella fascia di voto sufficienti innalzando i livelli di apprendimento Aumentare di 1 punto la votazione degli studenti in ingresso nella scuola secondaria in lingua inglese

Innalzare i livelli di apprendimento in italiano e matematica nella scuola secondaria di I grado

Rientrare nella media nazionale nei livelli di apprendimento in italiano e matematica nella scuola secondaria di I grado

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità indicate sono riferibili agli ambiti degli Esiti che risultano con un punteggio più basso dal Rapporto di Autovalutazione. Inoltre costituiscono degli aspetti che vanno attenzionati immediatamente al fine di garantire il successo scolastico di tutti e di ciascuno nell'ottica dell'innalzamento del processi di apprendimento. Anche la riduzione della varianza tra le classi è connessa con l'innalzamento dei livelli di apprendimento, in quanto la varianza tra le classi è determinata dal contesto sociale eterogeneo che provoca il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento in maniera diversificata. Tale consapevolezza implica necessariamente l'attivazione di interventi compensativi nell'ottica del raggiungimento dell'equità degli esiti formativi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Modificare i setting di apprendimento con modalità attive di approccio al sapere e costituzione di gruppi di livello per classi aperte


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Coinvolgere docenti dell'area tecnologicoscientifica ed espressiva nella preparazione alle prove standardizzate nelle classi di scuola secondaria

Inclusione e differenziazione

Realizzare, nella pratica didattica, percorsi formativi personalizzati e realmente rispondenti a bisogni formativi espressi dagli studenti

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare le competenze professionali dei docenti di inglese della scuola primaria con formatori madrelingue

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Considerato che la percentuale di alunni a svantaggio socio culturale, peraltro insitenti maggiormente in uno dei due bacini di utenza della scuola, determina le criticità rilevate dalle priorità si ritiene che il superamento della lezione frontale e la modifica dei setting di apprendimento con l'introduzione di modalità innovative possano avere come ricaduta immediata l'innalzamento degli esiti di apprendimento, con particolare riferimento agli alunni con fascia di voto del sei. Inoltre l'effettiva introduzione di percorsi personalizzati da realizzarsi con personale adeguatamente preparato, non può che incidere positivamente anche sull'innalzamento dei livelli di apprendimento in italiano e matematica e sugli esiti delle prove standardizzate. Inoltre il miglioramento delle competenze dei docenti di lingua inglese della scuola primaria potrebbe avere una ricaduta immediata sull'apprendimento degli alunni.


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