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Rapporto Autovalutazione Scuola SEZ.STACCATA ITC BESTA RAGUSA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGTD03000T F. BESTA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RGTD03000T Medio Alto Tecnico Medio Alto RGTD03000T II AA Medio - Basso II BA Medio Alto II CA Medio Alto II DA Medio Alto II AT Basso II BT Alto RGTD03002X II AA Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGTD03000T 0.0 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti della sede centrale di Ragusa, come risulta dai grafici, è medio alto. Infatti nessun genitore al momento dell'iscrizione vive lo stato di disoccupato.La percentuale di studenti non italofoni nella sede di Ragusa si attesta intorno al 5,14%, fattore che sta valorizzando le social skills all'interno della progettazione dipartimentale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede centrale di Ragusa i 35 alunni con cittadinanza straniera sono di seconda generazione, pertanto le sfide e gli ostacoli da affrontare sono minori rispetto agli alunni non italofoni della sede di S.Croce, dove invece i 19 alunni stranieri su 72 iscritti devono apprendere la lingua italiana in funzione di una loro immediata inclusione nel gruppo classe. Tale circostanza costituisce un vincolo e non una risorsa in quanto la nostra istituzione scolastica non è in grado di offrire l'insegnamento di L2 agli alunni non italofoni. Pertanto si è ricorso ad insegnanti di L2 esterni tramite bando, con una spesa ricadente sul bilancio della scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché il nostro istituto comprende due settori, il territorio di riferimento ingloba solo il comune di Ragusa e quattro piccoli comuni della provincia (Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso e Santa Croce Camerina), con riferimento al settore economico, mentre con riferimento al settore tecnologico esso si estende oltre i confini provinciali. Si tratta di un'area notoriamente caratterizzata da un tessuto di piccole e medie imprese, per lo più gestite a livello familiare, che operano sia nel settore primario (agricoltura -anche in serra-), sia in quello secondario (soprattutto manifatturiero e artigianale) che in quello terziario dei servizi, senza tralasciare le imprese che producono software. Molti sono anche i professionisti, (avvocati, commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro) a supporto delle attività imprenditoriali, con i quali sono stati instaurati rapporti di collaborazione, attraverso la stipula di convenzioni relative allo svolgimento di tirocini destinati agli allievi del settore economico. Un ruolo di rilievo assume, nel contesto territoriale, l'aeroporto di Comiso presso cui gli alunni del settore tecnologico svolgono attività di stage formativi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo, gli enti istituzionali sono scarsamente inclini a sostenere le attività scolastiche (basti pensare che le spese relative alla sede staccata di Santa Croce Camerina sono totalmente a carico del Comune in quanto la Provincia non ha mai inteso assumersene gli oneri). A ciò si aggiunga che la Confindustria, pur fiorente nonostante la crisi degli ultimi anni, nonostante le sollecitazioni pressanti e continue, ha sempre rifiutato di intrecciare rapporti di collaborazione con la scuola per la effettuazione di tirocini aziendali. Ne consegue che il coinvolgimento in attività progettuali è affidato al lavoro, non certamente agevole, di un solo docente alla ricerca di singole imprese disposte a collaborare con la scuola, con evidente spreco di energie, anche per l'aggravamento delle procedure (stipula di convenzione con ciascuna impresa e per ogni singolo allievo).


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

13,3

31,5

28,5

60

47,8

44,1

26,7

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: RGTD03000T

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 46,7 61,8 Totale adeguamento 53,3 38,2

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dotato di laboratori all'avanguardia, sia per il settore Le risorse economiche non sono molte e dipendono quasi economico che per quello tecnologico; in particolare, l'indirizzo esclusivamente dai fodi comunitari PON, POR, FESR e FSE Trasporti e Logistica, è dotato di 2 simulatori di volo, uno dei quali ha ottenuto la certificazione ENAC, di un laboratorio per la simulazione del Controllo del Traffico Aereo, di una Galleria del Vento e di un laboratorio di Elettronica. La scuola possiede una connessione internet in fibra ottica; tutte le aule sono cablate e l'intera scuola è coperta da una rete wireless. Inoltre la scuola dispone di 4 laboratori di informatica, di un laboratorio linguistico, un laboratorio di Disegno/aula di Carteggio per la Navigazione Aerea, di un laboratorio di Fisica e Chimica ed una biblioteca nella sede centrale. Nella sede di S. Croce è presente un laboratorio pluriuso di informatica/linguistico Tutte le aule sono dotate di un portatile collegato ad internet e di un video proiettore interattivo multimediale. Tutti i docenti sono dotati di un i-Pad per l'aggiornamento del registro elettronico e per la didattica laboratoriale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGTD03000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGTD03000T 74 88,1 10 11,9 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGTD03000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

RGTD03000T

45-54 %

N°

15

20,3

55+ %

N°

29

39,2

Totale %

TOTALE

30

40,5

100,0

- Benchmark* RAGUSA

59

1,4

830

19,4

1.796

41,9

1.598

37,3

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RGTD03000T prodotto il :09/07/2015 10:15:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGTD03000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGTD03000T 91,7 8,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGTD03000T - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGTD03000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 24,7 22 30,1 13 17,8 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

27,4

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 26,7 10,4 0 2,4 73,3 85,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 16,7 33,3 41,8 26,7 17,1 33,3 24,3

Situazione della scuola: RGTD03000T

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati e delle evidenze disponibili emerge che i docenti godono di una certa stabilità per diversi ordini di motivi: l'88% risulta assunto con contratto a tempo indeterminato e 11,9% a tempo determinato; il 40,5% è over 55 anni di età a fronte del 37% di Ragusa e del 39% di Sicilia e Italia; il 27% è in servizio da oltre 10 anni, come nel resto d'Italia. Tali dati dimostrano che, in linea di massima, viene garantita una certa continuità didattica agli alunni delle varie classi e la solida base culturale, acquisita dai docenti grazie all'esperienza pluriennale, assicura un servizio di istruzione efficace ed efficiente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto di non essere "nativi digitali" causa una certa ritrosia, da parte di molti docenti, alla completa e radicale innovazione della didattica e delle metodologie di insegnamento, in quanto si è convinti che lo sviluppo delle capacità critiche e di rielaborazione personale delle conoscenze non può prescindere dal tradizionale testo scritto. Inoltre, non è sufficientemente diffusa la cultura del lavoro in team con la conseguente assunzione di responsabilità, condivise dal gruppo docenti, nel percorso di insegnamento/apprendimento che assicuri a tutti e a ciascun allievo il successo formativo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGTD03000T

% classe 1

classe 2

120

83,9

% classe 2

classe 3

136

87,2

% classe 3

classe 4

140

85,4

% classe 4 103

79,2

- Benchmark* RAGUSA

746

66,3

799

79,5

809

77,9

730

79,7

12.257

67,9

11.113

73,2

11.048

74,6

10.205

77,7

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

SICILIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGTD03000T

% classe 1

classe 2

32

22,4

% classe 2

classe 3

34

21,8

% classe 3

classe 4

49

29,9

% classe 4 37

28,5

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

229

20,3

261

26,0

285

27,5

240

26,2

4.138

22,9

4.249

28,0

4.260

28,8

3.638

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RGTD03000T

61-70 7

71-80 54

81-90 30

91-100 21

Lode 12

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,6

43,5

24,2

16,9

9,7

0,0

- Benchmark* RAGUSA

129

347

194

107

55

-

15,5

41,7

23,3

12,9

6,6

0,0

SICILIA

2.397

4.841

3.432

1.753

872

23

18,0

36,3

25,8

13,2

6,5

0,2

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGTD03000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

9

5,9

8

4,9

4

2,4

8

5,8

1

0,8

RAGUSA

-

3,3

-

2,9

-

2,5

-

4,6

-

3,9

SICILIA

-

3,0

-

2,0

-

2,9

-

3,1

-

2,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGTD03000T

% classe 1

classe 2

7

5,1

% classe 2

classe 3

3

2,4

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* RAGUSA

67

6,7

28

3,1

24

3,8

4

1,7

4

6,8

SICILIA

1.192

7,9

545

4,0

428

3,2

175

2,6

225

5,7

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGTD03000T

% classe 1

classe 2

29

25,4

% classe 2

classe 3

13

9,1

% classe 3

classe 4

10

6,5

% classe 4

classe 5

6

4,8

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

131

13,2

47

4,9

37

3,7

20

2,2

10

1,1

1.756

10,8

733

5,1

550

3,9

365

2,9

181

1,3

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - tempestivi interventi di inserimento, recupero, sostegno di Non tutti i docenti recepiscono e adottano i protocolli e i criteri alunni che presentino difficoltà o ritardi nell’apprendimento adottati collegialmente. (programmati e verificati dai Consigli di Classe); - integrazione degli alunni stranieri attivando tutte le iniziative didattiche e le forme organizzative consentite dalle norme contrattuali e dalle risorse disponibili e rispettando il protocollo d’Istituto; - interazione e la collaborazione con il territorio, in particolare con le famiglie, gli EE. LL., l’ASP e le associazioni presenti sul territorio per un continuo miglioramento dell’offerta formativa; - incentivazione del processo di informatizzazione dell’Istituto al fine di migliorare la comunicazione e il coordinamento tra i vari plessi e l’uso di questa risorsa nell’ambito didattico; - sviluppo della ricerca didattica a carattere disciplinare e interdisciplinare attraverso la formazione continua del personale con la proposta di Corsi di aggiornamento interni ed esterni. Le attività saranno estese possibilmente a tutti gli alunni; si prevede una rotazione delle possibilità, un’attivazione periodica sostenuta anche da una progettazione proiettata su più anni; - il Collegio ha approvato un documento che raccoglie tutti i criteri per i trasferimenti degli alunni in ingresso e in uscita; - il Nostro Istituto ha adottato un documento condiviso relativamente alla formazione delle classi Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio nasce da un'attenta analisi dei bisogni degli studenti e dai loro suggerimenti, rilevati attraverso i questionari somministrati durante l'anno scolastico; il tutto messo a confronto con trasferimenti e abbandoni scolastici, con gli esiti degli scrutini e con i risultati di diploma.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGTD03000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

-3,3

ITALIA

43,7

49,2

RGTD03000T

58,7

RGTD03000T

59,3

n/a

n/a

n/a

n/a

48,0

n/a

n/a

n/a

RGTD03002X

53,6

n/a

n/a

n/a

n/a

40,9

n/a

n/a

n/a

55,3

55,0

Punt. ESCS (*)

47,3

63,1

1,0

42,6

41,5

n/a n/a 48,9

Tecnico

60,5

-2,2

47,3

-0,3

RGTD03000T II AA

64,5

2,1

53,1

4,8

RGTD03000T II AT

55,9

-1,5

49,8

6,4

RGTD03000T II BA

66,8

4,2

44,3

-3,5

RGTD03000T II BT

62,6

-0,9

39,8

-10,5

RGTD03000T II CA

63,1

-0,8

49,6

-0,5

RGTD03000T II DA

55,0

-8,6

47,6

-2,8

RGTD03002X II AA

54,0

-2,2

40,9

-0,9


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGTD03000T II AA

1

2

11

8

2

2

4

5

6

7

RGTD03000T II AT

1

7

2

2

1

2

2

5

1

3

RGTD03000T II BA

1

3

5

4

6

3

11

4

1

1

RGTD03000T II BT

0

3

5

4

1

5

6

2

0

0

RGTD03000T II CA

1

9

5

9

5

2

10

9

5

3

RGTD03000T II DA

1

16

13

0

0

0

15

10

5

0

RGTD03002X II AA

4

4

4

1

1

6

3

3

1

1

% studenti Livello 1 RGTD03000T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,3

31,0

31,7

19,7

11,3

14,0

35,7

26,6

13,3

10,5

Sicilia

29,4

32,7

21,3

11,6

4,9

32,3

34,1

16,8

7,7

9,1

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RGTD03000T 39,3 60,7 19,6 80,4 Tecnico - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni il ns Istituto è passato da un livello inferiore a quello nazionale ad un livello, in alcune classi, superiore alla media di riferimento nazionale, segno che le attività ed i correttivi posti in essere stanno dando buoni frutti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi ci sono livelli di Cheating elevati, non legati ai livelli raggiunti ma da da imputare, probabilmente, ad una non sufficiente informazione/formazione dei somministratori, riguardo all'importanza ed alla validità dell'indagine. Non siamo ancora in grado di assicurare esiti uniformi in tutte le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio nasce dall'analisi dei risultati che dimostrano i livelli raggiunti dai nostri alunni visti anche in controluce rispetto al passato ed ai risultati ottenuti a distanza a livello Universitario.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha approvato un documento condiviso relativo all'attribuzione del voto di comportamento che tiene conto di tutta una serie di parametri che vanno dalle assenze arbitrarie o di gruppo, al rispetto delle regole, alla responsabilità, all'assiduità nella frequenza, ai risultati nelle varie discipline fino alla presenza o meno di provvedimenti disciplinari. Tali parametri vengono utilizzati anche per l'attribuzione del credito scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola al momento non valuta adeguatamente le competenze chiave di cittadinanza; Nelle classi del primo biennio si riscontrano elementi di criticità a livello comportamentale dovute, probabilmente, alla eterogeneità di provenienza degli alunni, sia in base al contesto socioeconomico che geografico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, soprattutto al secondo biennio ed al quinto anno, risulta non adeguatamente valutato; in molte classi esempi di lavoro in team, responsabilitĂ e rispetto delle regole, raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una buona autonomia di studio e di apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola, con qualche piccola eccezione per le classi del primo biennio. La scuola adotta criteri condivisi per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RGTD03000T RAGUSA SICILIA ITALIA

20,3 47,2 43,4 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RGTD03000T

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

100,0

0,0

RAGUSA

65,8

SICILIA

62,7

Italia

65,0

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

37,5

50,0

12,5

55,0

30,0

15,0

25,0

9,1

42,0

40,2

17,7

31,8

30,6

37,7

27,3

10,0

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RGTD03000T

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

62,5

12,5

25,0

50,0

15,0

35,0

RAGUSA

49,2

12,1

38,7

37,2

20,3

42,6

33,3

16,3

50,4

SICILIA

59,1

19,0

21,9

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGTD03000T RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 57,8 43 1.996 70,0 855 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 42,2 30,0 27,7 29,6

102 2.851 39.496 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGTD03000T - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 57 96,6 33 76,7 1.668 24.339 276.676

89,1 90,3 90,9

582 8.027 93.486

74,3 80,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGTD03000 istituto T tecnico

7 43

8 69

9 53

10 16

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

23,5

37,7

29,0

8,7

1,1

0,0

- Benchmark* RAGUSA

299

326

182

56

9

2

34,2

37,3

20,8

6,4

1,0

0,2

SICILIA

3.979

4.709

2.819

1.164

231

75

30,7

36,3

21,7

9,0

1,8

0,6

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RGTD03000T 91 58 63,7 87 51 58,6 103 39 - Benchmark* RAGUSA 2.355 840 35,7 2.423 915 37,8 2.441 752 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

37,9 30,8 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RGTD03 000T

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,6

20,7

31,0

31,0

8,6

0,0

21,6

13,7

27,5

25,5

11,8

0,0

10,3

23,1

28,2

28,2

10,3

0,0

RAGUS A

11,2

19,2

28,6

27,4

13,7

0,0

15,7

21,3

26,7

19,9

16,4

0,0

10,6

23,0

25,0

30,9

10,5

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

10,6

26,0

RAGUSA

11,3

SICILIA

14,3

ITALIA

6,9

RGTD0300 0T

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

35,0

28,5

10,2

29,6

40,3

3,3

26,3

18,8

11,0

41,0

19,0

9,0

16,6

13,3

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,6

33,3

21,3

15,0

56,2

46,0

1,9

21,4

19,6

10,1

43,6

18,3

8,2

16,7

13,8

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

0,0

15,0

13,8

49,7

1,6

20,0

18,7

45,6

17,4

7,8

15,4

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RGTD03000T 7,3 8,9 83,7 6,5 9,3 84,3 18,8 7,5 73,8 - Benchmark* RAGUSA 13,1 12,9 74,0 16,7 10,5 72,8 18,6 11,3 70,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGTD03000T - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

57,7 47,6 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGTD03000T - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

52,8 48,6 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGTD03000T - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

52,5 52,6 56,9 48,9

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Istituto: RGTD03000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,3 10,6 8,1 8,1 0,8 6,5 9,9 11,4 13,9

20,7 15,7 13,5

7,6 5,7 8,6

8,6 6,3 7,0

2,1 1,9 2,9

23,9 16,9 14,5

6,2 5,1 7,7

7,1 6,2 6,8

2,5 1,7 2,8

24,4 17,1 15,5

3,0 4,7 7,1

6,9 5,9 7,2

2,3 1,8 2,9

0,4 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

1,7 3,4 5,6

Istituto: RGTD03000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,2 22,5 2,5 6,2 1,2 3,8 8,4 10,0 12,7

0,8

3,1 4,0 5,8

Istituto: RGTD03000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,8 13,0 11,1 6,5 0,9 0,9 9,7 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,3 3,7 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I percorsi di alternanza Scuola - Mondo del Lavoro e gli stage professionali persso aziende del settore EconomicoTecnologico o Enti fornisce ai nostri alunni un contatto continuo con il mondo del lavoro e, al contempo, offre alle Aziende la possibilità di interagire con la Scuola in merito alla formazione degli alunni in un rapporto di osmosi continua Scuola-Luogo di lavoro. Il rapporto con le Università, anche attraverso misure di orientamento in uscita, si è dimostrato proficuo nel corso degli anni ed ha portato il ns Istituto a presentare un progetto per un ITS con l'Università Kore di Enna.

pagina 36

La Scuola, in quanto ente pubblico, stenta ad adeguare il proprio curricolo e e le proprie dotazioni rispetto a quanto richiesto dal mondo del lavoro. Non è ancora stato istituito, ma ci proponiamo di farlo a breve, un archivio statistico per verificare il numero di ex studenti occupati a 3 o 5 anni dal diploma e la coerenza tra il titolo conseguito ed il settore professionale di impiego.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è sicuramente positivo e nasce dal fatto che i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono di gran lunga superiori a quelli medi ottenuti a livello provinciale, regionale e nazionale, anche se il numero di coloro che scelgono di continuare gli studi si attesta intorno al 20% dei diplomati. Quest'ultimo dato è bilanciato dall'altissimo numero di alunni che riescono a trovare lavoro nei primi due anni dopo il diploma sfruttando il proprio titolo di studio e questo vale soprattutto per gli alunni dell'ambito economico che riescono a trovare molti sbocchi anche a livello locale. Il nostro Istituto si propone, nell'immediato futuro, di attivare un servizio, a fini statistici, relativamente al tipo di attività professionale intrapresa dai nostri diplomati, al fine di verificare la validità e spendibilità del nostro diploma.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,9 Medio - basso grado di 11,1 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 11,1 24,2 Alto grado di presenza 44,4 41,4 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGTD03000T - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGTD03000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

55,6

69,5

71,4

No

55,6

67,2

70,6

Si

66,7

68

70,6

Si

66,7

64,8

68

Si

66,7

61,7

67,4

No

44,4

56,3

49,6

Si

88,9

78,9

72

No

11,1

18,8

26

No

11,1

11,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti è articolato in quattro dipartimenti d'area: 1) Area del linguaggi e storico sociale 2) Area matematico- scientifica 3) Area tecnico - professionale: settore economico 4) Area tecnico - professionale: settore tecnologico La scuola nella sua articolazione dipartimentale individua i traguardi di competenza che gli studenti devono acquisire nei diversi anni di corso, compresi quelli trasversali. Gli insegnanti nella fase della progettazione individuale di classe fanno riferimento ai traguardi di competenze previsti nella progettazione curricolare a livello dipartimentale. Tutte le attività relative all'ampliamento dell'offerta formativa sono finalizzate a sviluppare le abilità e le conoscenze previste nel curricolo di istituto, con l'obiettivo di far acquisire negli alunni un grado di competenza competitivo nel contesto sociale ed economico del territorio ragusano. Il C.T.S. : a. funziona da supporto ai Consigli di classe ed al Collegio docenti nelle sue articolazioni dipartimentali nella promozione e gestione di interventi formativi-orientativi; b. individua e descrive le figure professionali aggregate, e le relative competenze, più richieste dalle imprese che insistono sul territorio ragusano; c. collabora nella definizione della mission dell'istituto. d. raccoglie le disponibilità delle imprese del territorio ad offrire posti-stage.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La determinazione del curricolo, dal momento che risultano carenti gli strumenti di ascolto, non tiene conto: a. delle diverse esigenze formative degli alunni; b. delle esigenze e delle attese espresse dalle famiglie. 2.La costituzione del Comitato Tecnico Scientifico, così come previsto dall'art.5, comma 3 del D.P.R. 15 marzo 2010, composto da docenti ed esperti del mondo del lavoro, tarda a divenire un organo di proposta per l'organizzazione delle aree di indirizzo e l'utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità. Tale organismo: a.non collabora con le Funzioni strumentali e con i Dipartimenti nella educazione alla cittadinanza attiva; b.non collabora con il Consiglio di istituto nel processo di valutazione ed autovalutazione dell'istituto e nel monitoraggio delle relazioni dell'istituto con il territorio.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 11,1 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 55,6 39,1 Alto grado di presenza 33,3 30,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:RGTD03000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGTD03000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

78,9

85,3

Si

66,7

60,2

71,7

Si

100

64,1

65,2

Si

88,9

90,6

94,6

No

77,8

39,1

45,8

Si

100

89,1

89,5

No

44,4

60,2

58,9

No

33,3

49,2

48,8

No

0

3,1

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i dipartimenti disciplinari, sulla base delle indicazioni emerse nei dipartimenti d'area, progettano le relative unità didattiche di apprendimento, determinando le strategie operative di insegnamento, le conoscenze e i saperi, i metodi e le tecniche didattiche, i sistemi di verifica e di valutazione, ottimizzando le risorse tecnologiche a disposizione (Videoproiettori Interattivi, Laboratori informatici e di settore). La progettazione didattica è incentrata sia sul prodotto che sull'allievo. Nella progettazione didattica per obiettivi, per contenuti e per concetti i docenti effettuano il monitoraggio del processo, adottano criteri di valutazione di conoscenze, abilità e competenze oggettivi attraverso scale ampie e graduate. Nella progettazione per situazioni, per padronanza e per soggetti i docenti adottano un metodo fondato sul problem posing e sul problem solving, dove l'insegnante diventa un facilitatore e gli alunni fanno diretta esperienza dei procedimenti di scoperta, attraverso attività di ricerca e laboratorio o argomenti desunti dall'attualità.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica non tiene conto dei processi di apprendimento degli alunni in quanto i consigli di classe: a. non adottano test per rilevare gli stili cognitivi e di apprendimento degli alunni; b. non valorizzano la pregnanza affettiva ed emotiva del lavoro di classe; c. non danno molta importanza al benessere relazionale nella comunità di apprendimento; d. non prevedono l'aspetto metacognitivo nella progettazione delle U.D.A.; e. non organizzano prove iniziali uguali per materia, tipologia, contenuto, modalità di somministrazione e criteri di correzione; f. non prevedono prove di validazione per classi parallele e materia.


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 33,6

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

10,9

15,6

55,6

55,5

56,2

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 77,3

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

7,8

12,7

22,2

14,8

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: RGTD03000T prodotto il :09/07/2015 10:15:10

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 69,5

Situazione della scuola: RGTD03000T

Riferimento Nazionale % 62,6

0

10,9

13,8

22,2

19,5

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per ciascun dipartimento disciplinare. Nell'ambito del dipartimento di area linguistica ed in riferimento alle UU.DD.AA interdisciplinari sono predisposte prove di valutazione autentica e rubriche valutative. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione periodica degli allievi: attivitĂ di recupero, pausa didattica, attivitĂ di rimotivazione allo studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele, sia iniziali che in itinere. Le rubriche di valutazione dei compiti autentici sono utilizzate solamente nelle UU.DD.AA interdisciplinari previste dal Dipartimento linguistico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola desunta dalla lettura dei dati e degli indicatori appare piĂš che positiva. La scuola, nella sua articolazione collegiale e dipartimentale, per molti aspetti si avvicina alla rubrica valutativa n 5, per altri invece alla n 4 e per altri ancora alla n 7. Di seguito gli indicatori che afferiscono al profilo n 5. La scuola: 1) definisce un curricolo in termini di abilitĂ e contenuti a livello di dipartimento d'area e di ciascuna disciplina ( i dati del grafico del punto 3.1.a.2. relativamente a Matematica e Italiano non sono corretti); 2) delinea un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali; 3) in riferimento alle indicazioni nazionali definisce il profilo di competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita; 4) adotta modelli comuni per la progettazione; 5) progetta itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; 6) predispone una programmazione per classi parallele; 7) definisce criteri di valutazione comuni ad entrambi i settori, economico e tecnologico; 8) utilizza il modello di certificazione D.M. n 9 del 27/01/2010 per le seconde classi. Di seguito gli indicatori che afferiscono al profilo n 4 1) non utilizza la quota del 20% del curricolo nazionale per la realizzazione di discipline e attivitĂ scelte dagli alunni e dai genitori; 2) non organizza prove strutturate in entrata, intermedie e finali; Di seguito gli indicatori che afferiscono al profilo n 7. La scuola: 1) vede coinvolti tutti i docenti di tutte le discipline dei due settori (Economico e Tecnologico) nella fase della progettazione didattica; 2) ha avviato, attraverso il nucleo di autovalutazione di istituto, un maggior coinvolgimento delle funzioni strumentali e degli organi collegiali nel processo di miglioramento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RGTD03000T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 60,9 Orario ridotto 0 13,3 Orario flessibile 44,4 25,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:RGTD03000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGTD03000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

96,9

93,7

Si

11,1

22,7

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

11,1

5,5

8,7

No

0,0

3,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RGTD03000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGTD03000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,6

86,7

91,4

Si

66,7

80,5

83,4

No

0

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0,8

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico, ad inizio anno scolastico, individua i responsabili di ciascun laboratorio con i seguenti compiti: a. curarne il materiale didattico, tecnico e scientifico; b. indicare il fabbisogno annuo di materiali di consumo del laboratorio di cui ha la responsabilità; c. formulare un orario di utilizzo; d. controllare e verificare il corretto funzionamento dei beni contenuti nel laboratorio; e. redigere una relazione sull'utilizzo del laboratorio da parte dei docenti, i punti di forza e di criticità. La presenza di assistenti tecnici all'interno della scuola, inoltre, garantisce l'aggiornamento costante dei materiali secondo i seguenti criteri: a. integrazione con le dotazioni già presenti in istituto dei nuovi acquisti; b. si preferisce acquistare apparecchiature con campi di applicabilità flessibile onde evitare che la strumentazione sia usata pochissime volte ove mutino gli interessi di docenti ed allievi; c. la scelta viene orientata verso dotazioni che siano adeguate all'intervento didattico programmato. Tutti gli studenti delle due sedi della scuola, Ragusa e S.Croce Camerina, hanno la possibilità di usufruire di laboratori linguistici ed informatici, aggiornati con software avanzati. La scuola è dotata di computer, video proiettori interattivi e collegamento internet in tutte le classi. Ciascun docente ha a disposizione in comodato d'uso un ipad che gli consente di essere trasparente e tempestivo nel processo valutativo dell'alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) L'Ente Provincia non fornisce i locali per la sezione staccata di S.Croce (locali forniti invece dal Comune, Ente non competente). Pertanto le due sedi della scuola non sono dotate delle stesse strutture laboratoriali, non possiede infatti né laboratori scientifici né una biblioteca. 2) In particolare, nella sua complessità: a. la scuola non è dotata di un convitto per i pendolari, costringendo così il 28% degli alunni a viaggiare 6 gg su 7; b. gli orari di trasporto delle linee extraurbane non sono sempre compatibili con l'ingresso in aula fissato alle ore 8:05; c. la durata delle lezioni, 60 minuti, non garantisce un livello ottimale di attenzione da parte degli alunni, soprattutto nelle terze, quarte, quinte e seste ore.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso corsi di aggiornamento sui BES, in particolare sui DSA, in relazione alle strategie didattiche piÚ adeguate. Nel Piano Annuale di Aggiornamento, anno scolastico 2015/2016, è previsto un percorso di formazione e aggiornamento sulla metodologia Clil e sulla didattica laboratoriale e per competenze, punti di forza della riforma delle scuole superiori.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha organizzato corsi rivolti ai docenti sulle metodologie didattiche innovative, quali: Gruppi di livelli, Classi aperte, Cooperative learning, Peer tutoring, Peer education, Learning by doing, Project work, Business game, Role playing, Outdoor training, Teatro d'impresa, Brain storming, Problem solving, E- learning.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGTD03000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T % 100 n.d. n.d. 47 44,9 44,9 n.d. 14 28,8 29,3 n.d. 44,6 40,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGTD03000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 100 n.d. n.d. 56,5 51,4 n.d. 41,6 37,5 n.d. 35,8 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RGTD03000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39 43,9 43,5 Azioni costruttive n.d. 22,5 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 42,9 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGTD03000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 54,8 48,5 47,3 Azioni costruttive 22 36,6 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 33 43,6 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RGTD03000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T %

Riferimento Nazionale %

1,35

2,1

2,9

4,2

0,63

1,9

2,9

3,4

0

1

2,3

2,3

0

1

1,9

1,8

0

0,5

0,7

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RGTD03000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 28,87

28,9

34

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RGTD03000T RAGUSA SICILIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 110,9 118,6 121,4 139,9 124,0 134,6 172,8 166,6 168,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 111,9 147,2 169,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'atto delle iscrizioni al primo anno di corso, viene stipulato un Contratto formativo tra il Dirigente scolastico/docenti, gli studenti ed i genitori. Tra le attività didattiche di accoglienza, è previsto anche una fase informativa sul Regolamento di istituto, dove sono espressamente regolamentati l'ingresso e le uscite, le comunicazioni scuola-famiglia, i ritardi e le assenze, le uscite anticipate e le norme di comportamento con i relativi provvedimenti disciplinari declinati per livello di gravità. In caso di comportamenti problematici da parte degli alunni la scuola attiva le seguenti fasi sequenziali per grado di gravità e di complessità: a. interlocutoria, in primis con il docente coinvolto, in secondo luogo con il Dirigente Scolastico; b. presentazione del caso alla psicologa del Sert di Ragusa; c. presa in carico del caso da parte della psicologa; d. avvio provvedimenti previsti nel Regolamento di istituto, in base al livello di gravità del comportamento problematico. Tali azioni risultano efficaci. La scuola adotta strategie specifiche per sviluppare le social skills: a. attività sportive di gruppo; b. attribuzione di ruoli ( conferenze, autogestione delle attività didattiche dell'assemblea di istituto e di classe); c. conferenze su tematiche di diritto civile, penale e commerciale; d. stage in alternanza scuola lavoro; e. autogestione dell'ora alternativa alla Religione; f. progetti interculturali (sede di S. Croce Camerina).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione di dipartimento d'area non si tiene conto della diversità del bacino di utenza delle due sedi, quella di Ragusa e quella di S. Croce Camerina. La prima sede accoglie alunni italiani, con una bassissima percentuale di alunni stranieri e con il 28% di pendolari che provengono dai comuni limitrofi. La seconda sede, invece, registra una forte presenza di alunni stranieri di seconda generazione. Pertanto: a. la sede di S. Croce non usufruisce, per motivi strutturali, della possibilità di organizzare al suo interno conferenze su tematiche di diritto civile, penale e commerciale; b. la sede di Ragusa non gode delle opportunità educative che un contesto multietnico può offrire (gestione e valorizzazione delle differenze, inclusione, accoglienza), per ripensare e rinnovare l'azione didattica a vantaggio di tutti. c. i progetti interculturali sono rivolti esclusivamente agli alunni di S.Croce; d. la scuola, pur essendosi dotata di un "Protocollo alunni stranieri", non ha ancora avviato le seguenti azioni: 1) creazione di un foglio informativo, tradotto nelle diverse lingue, che spieghi l'organizzazione della scuola e quant'altro possa risultare utile alle famiglie; 2) formazione del personale scolastico all'accoglienza; 3) formazione dei docenti sulla didattica interculturale e sull'italiano come L2.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si sottolinea il contesto socio-culturale disagiato in cui la sede di S.Croce Camerina si trova: molti studenti provengono da famiglie che non considerano la scuola una istituzione fondamentale per l'educazione e l'istruzione dei propri figli. Nella progettazione dipartimentale si dovrebbe tener conto della diversità socio-culturale delle due sedi della scuola ed avviare percorsi didattici adeguati al tipo di utenza, prevedendo momenti di scambio e condivisione delle esperienze didattiche sia tra i docenti che tra gli alunni delle due sedi. La scuola attribuisce molta importanza alla lotta contro la dispersione: la FS per il disagio e la dispersione effettua un attento monitoraggio delle assenze degli alunni di tutto l'istituto. Un apposito modello viene riempito per segnalare casi problematici da avviare allo sportello presente a scuola. Molte sono state le conferenze di educazione alla salute organizzate per particolari fasce di alunni più esposte alle dipendenze giovanili. Il Regolamento di istituto ed il Patto di corresponsabilità dovrebbero essere condivisi in modo più ampio, in base a quanto emerso dal questionario somministrato alle famiglie e agli alunni. Nella sede di Ragusa viene comunemente riconosciuta, sia dagli alunni che dalle famiglie, la funzione educativa e formativa del dirigente e dei docenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

40

33,1

22,2

60

60,6

63,9

0

6,4

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è dotata di un GLI, accanto al GLH, il quale, con incontri trimestrali, monitora i BES, fornisce materiale didattico ed elabora il PAI. La sede di Ragusa è priva di barriere architettoniche e tende all'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. Un Protocollo BES, approvato dal C.D, regolamenta tutte le fasi di intervento e le metodologie didattiche da attivare nelle classi dove sono stati individuati tali bisogni. Sono 7 gli alunni con BES e per loro è stato redatto o un PEI o un PDP a seconda dei casi specifici. Alla formulazione del PEI partecipano tutti gli insegnanti della classe di appartenenza di ciascun alunno con certificazione L 104/92. Per quanto concerne le altre tipologie di BES, i consigli di classe, nel mese di ottobre/novembre procedono alla loro individuazione e, se lo ritengono opportuno, procedono alla stesura di un PDP, come da protocollo. Per quanto concerne gli alunni stranieri, in questo anno scolastico, sono stati avviati dei percorsi di L2, finanziati dall'art. 7 del decreto-legge n° 104, unitamente a delle attività che hanno favorito la loro inclusione nel gruppo classe: attività teatrale, per sviluppare la socializzazione e la conoscenza di sé; di cucina, per scoprire le tradizioni culinarie interculturali; incontri con esperti sulla storia locale di S.Croce, per migliorare la conoscenza del territorio. Gli obiettivi formativi ed educativi di tale progetto sono stati pienamente raggiunti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione di dipartimento d'area non si tiene conto della diversità del bacino di utenza delle due sedi, quella di Ragusa e quella di S. Croce Camerina. La prima sede accoglie alunni italiani, con una bassissima percentuale di alunni stranieri e con il 28% di pendolari che provengono dai comuni limitrofi. La seconda sede, invece, registra una forte presenza di alunni stranieri di seconda generazione. Pertanto: a. la sede di Ragusa non gode delle opportunità educative che un contesto multietnico può offrire (gestione e valorizzazione delle differenze, inclusione, accoglienza), per ripensare e rinnovare l'azione didattica a vantaggio di tutti. c. i progetti interculturali sono rivolti prevalentemente agli alunni di S.Croce; d. la scuola, pur essendosi dotata di un "Protocollo alunni stranieri", non ha ancora avviato le seguenti azioni: 1) creazione di un foglio informativo, tradotto nelle diverse lingue, che spieghi l'organizzazione della scuola e quant'altro possa risultare utile alle famiglie; 2) formazione del personale scolastico all'accoglienza; 3) formazione dei docenti sulla didattica interculturale e sull'italiano come L2.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RGTD03000T RGTD03002X Totale Istituto RAGUSA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 0 16 3,5 4,0 6,9

240 0 240 43,1 44,8 63,2


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pagina 57

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RGTD03000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGTD03000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

66,7

60,9

57

No

11,1

12,5

13

Si No No Si

33,3 33,3 11,1 88,9

43 65,6 9,4 68,8

59,1 75,7 16,7 57,8

No

0

11,7

23,3

No

0

15,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RGTD03000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGTD03000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

44,4

44,5

38

No

0

7

10,6

Si

55,6

52,3

49,3

Si

88,9

81,3

81,8

Si

55,6

43

40,3

No

22,2

56,3

64,3

Si

55,6

80,5

87,2

No

0

7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La funzione strumentale che si occupa del disagio e della dispersione scolastica monitora e valuta i risultati raggiunti dagli allievi con difficoltà di apprendimento, sia in itinere che nella fase degli scrutini finali per gli alunni con sospensione del giudizio. 2) Le attività di recupero, tramite sportelli didattici, recupero e pausa didattica, avviate in itinere a partire dal mese di dicembre per i casi più gravi, risultano essere stati efficaci: su 792 scrutinati nel mese di giugno, 541 sono gli ammessi, 78 sono i non ammessi e 174 con giudizio sospeso; a fronte di 523 alunni con insufficienze nel trimestre a rischio non ammissione. 3) La nostra scuola prevede per gli alunni più meritevoli periodi di stage e tirocini formativi, anche nella forma di alternanza scuola lavoro. Molte delle competenze maturate dai nostri alunni, dopo aver effettuato tali attività, trovano riscontro nel mondo del lavoro, per entrambi i settori, Tecnologico ed Economico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) I nativi digitali sono gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento. 2) La scuola non ha esperienza pregressa circa l'attivazione dell'istruzione domiciliare ed ospedaliera per quegli alunni con BES che necessitano di cicli di cura e terapia domestica. 3) Il corpo docente non è uniformemente competente sulle metodologie didattiche da utilizzare nelle classi con casi di BES: l'individualizzazione e la personalizzazione dell'insegnamento trovano ancora resistenza presso molti docenti. 4) Risultano non rilevanti gli interventi individualizzati, effettuati in aula in funzione dei bisogni educativi degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola registra da qualche anno un aumento graduale di alunni stranieri di seconda generazione, ossia ricongiunti ai loro familiari e con cittadinanza non italiana ma nati in Italia: in questo anno scolastico la percentuale per la sede centrale è del 5.14%, mentre per la sede di S.Croce è del 35%. Lo staff dirigenziale ha predisposto un protocollo stranieri, dove viene recepita tutta la normativa di riferimento e prevista una serie di fasi di accoglienza anche a livello didattico. Alla prima tipologia di alunni, i ricongiunti ai loro familiari, la nostra scuola ha offerto dei percorsi di L2, sia nella sede di Ragusa che nella sede di S.Croce; mentre per la seconda tipologia , ossia con cittadinanza non italiana ma nati in Italia, manca ancora la ricezione del protocollo da parte di tutti gli organi collegiali a livello educativo - didattico, nonché da tutto il personale ATA. Per gli alunni con BES, rilevati nei primi consigli di classe, lo staff dirigenziale ha predisposto un protocollo BES, che viene recepito a livello di GLI, di dipartimento, di consigli di classe e della funzione strumentale al POF " prevenzione del disagio/ disabilità": sono stati avviati progetti volti a prevenire forme di disagio, sia di natura comportamentale che derivante dalle diverse forme di dipendenza. Dato il numero ridotto di alunni con disabilità (L.104/92), iscritti nella nostra scuola, non sono stati previsti progetti per migliorare il loro grado di inclusione: gli insegnanti di sostegno collaborano con gli insegnanti curricolare concordando le azioni didattiche da porre in essere attraverso un confronto continuo. La scuola si prefigge l'obiettivo di avviare corsi di formazione sui BES, di definire e monitorare gli obiettivi educativi per gli studenti con BES, nonché di prestare più attenzione all'educazione interculturale. Il gruppo GLI ha però avviato un'attenta riflessione sul PAI.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RGTD03000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGTD03000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

46,7

46,6

40,4

No

6,7

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

Si

66,7

55,8

65,9

No

20

43,8

41,5

No

6,7

25,5

32,3

No

13,3

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La nostra scuola ha costituito una commissione di lavoro, formata dal Dirigente Scolastico e da docenti di diverse discipline, la quale, dopo aver acquisito le schede di iscrizione degli alunni e gli esiti degli scrutini finali, provvede alla costituzione di tutte le classi, secondo criteri di equieterogeneità e di continuità, dal punto di vista comportamentale e dei risultati di apprendimento di ciascun alunno.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Non esiste una rete scolastica sinergica nel territorio che favorisca il passaggio di dati informativi sul percorso scolastico degli alunni. 2) Dal momento che la nostra scuola accoglie alunni provenienti da un bacino territoriale vasto, non può essere garantita la continuità educativa per tutti gli studenti nel passaggio dalla secondaria di I grado alla nostra. Solo con alcune scuole limitrofe si è attivato un percorso di continuità educativo e didattico. Solo alcune scuole secondarie di primo grado chiedono un riscontro relativamente al percorso di apprendimento effettuato dagli alunni in ingresso.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RGTD03000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGTD03000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

33,3

46,2

48,3

Si

66,7

60,6

61,2

Si

66,7

47,8

41,4

Si

100

95,2

96,3

Si

13,3

21,5

28,4

No

53,3

52,6

56

Si

86,7

78,9

82,4

No

13,3

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1 ) A partire dal mese di novembre la scuola accoglie le scolaresche delle scuole medie del comune di Ragusa e dei comuni limitrofi per effettuare un orientamento di tipo informativo. Tale attività è integrata dall’apertura della scuola al territorio in un determinato periodo dell’anno scolastico per due intere giornate. 2) Per quanto concerne l’orientamento in uscita ai nostri alunni è data la possibilità di conoscere le offerte formative universitarie, anche tramite l’accoglienza di operatori specializzati in orientamento universitario. 3) Attraverso le attività di alternanza scuola/lavoro agli alunni del secondo biennio e quinto anno viene data l'opportunità di conoscere il mondo del lavoro, di sperimentare in campo le competenze acquisite e di spenderle dopo il diploma.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni nè tanto meno coinvolge le famiglie degli alunni delle classi terminali. 2) Non esiste una commissione che segua il percorso formativo/lavorativo degli alunni diplomati nè un archivio dati che lo monitorizzi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi percorsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola realizza, invece, attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le relative priorità vogliono essere davvero il frutto di un processo di analisi, condivisione e creazione del consenso che porti ogni componente dell'Istituto ad identificarsi in esso ed ad un processo di legittimazione all'esterno. Per tale motivo le figure di sistema (Dirigente, Collaboratori, Funzioni strumentali, Capi di Dipartimento) hanno avviato questo processo durante il corrente anno scolastico, mentre durante l'anno scolastico precedente, in cui si è passati alla nuova dirigenza, la scuola ha iniziato a costruire nuove consapevolezze e nuovi assetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le relative priorità sono state individuate all'interno dello Staff del Dirigente, del Collegio dei Docenti, del CTS, dei percorsi di Alternanza Suola-Lavoro ma non sono state ancora definite chiaramente all'interno del POF né rese note all'esterno.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante la riunione di Staff del mese di aprile, sono stati individuati i seguenti obiettivi da perseguire nei prossimi anni scolastici: 1.formazione-aggiornamento dei docenti (CLIL, programmazione e valutazione per competenze, miglioramento delle competenze digitali); 2.creazione progressiva di testi scolastici in formato cartaceo/digitale da parte dei dipartimenti disciplinari; 3. miglioramento dei percorsi di alternanza scuolalavoro; 4. certificazioni linguistiche per studenti e docenti; 5. creazione di un ITS di qualità in ambito aeronautico (già avviati i tavoli di concertazione); 6. azioni necessarie per l'istituzione di un convitto; 7. intercettazioni di fondi per interventi strutturali, miglioramento/aggiornamento dei laboratori e per esperienze formative certificate in Paesi esteri.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi, il monitoraggio dello stato di avanzamento per il loro raggiungimento e i meccanismi e gli strumenti di controllo da adottare non sono stati ancora definiti attraverso un documento ufficiale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,7 Tra 500 e 700 € 35,7 32,5 Tra 700 e 1000 € 35,7 28,9 Più di 1000 € 14,3 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGTD03000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T %

Riferimento Nazionale %

72,00

70,1

70,7

72,8

28,00

29,9

29,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGTD03000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 133,33

84,61

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGTD03000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 92,31

85,23

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGTD03000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T %

68,75

34,61

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGTD03000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 58,33

54,93

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T Collegio dei docenti Si 93,3 92 92,6 Consiglio di istituto No 26,7 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 13,3 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,7 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T Si 93,3 78,9 Si 60 66,5 No 6,7 0,8 No 26,7 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,7

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T Collegio dei docenti Si 60 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 33,3 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T Collegio dei docenti Si 53,3 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 40 33,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 60 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T Collegio dei docenti Si 100 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 13,3 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 26,7 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T Collegio dei docenti Si 73,3 77,7 73,3 Consiglio di istituto No 46,7 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,7 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 20 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,7 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T Collegio dei docenti Si 13,3 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 73,3 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 73,3 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,3 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T Collegio dei docenti Si 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 20 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGTD03000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T Collegio dei docenti Si 100 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 20 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 6,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:RGTD03000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGTD03000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

15

18,3

20,7

23,8

2,5

4,8

3,5

5,7

10

38,3

34,2

38,5

72,50

35,4

44,6

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità sono ben definite. Esiste un clima di condivisione, di impegno e di collaborazione, all'interno dello Staff e tra lo Staff e gran parte del Collegio, al fine del miglioramento continuo delle azioni proposte. La divisione dei compiti tra il personale ATA è ben definita e chiara a tutti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le assenze improvvise e brevi del personale docente rappresentano una criticità a causa delle poche risorse a disposizione dell'Istituzione Scolastica per poter adeguatamente coprire tali assenze col personale interno e non potendo ricorrere a risorse esterne. Per quanto concerne il personale ATA, le assenze degli assistenti amministrativi e tecnici, se brevi (2-3 giorni), non procurano particolari problemi al funzionamento regolare della scuola in quanto il restante personale sostituisce il collega assente. Diventano una criticità nel momento in cui le assenze sono per periodi più lunghi o quando vi è personale diverso contemporaneamente assente. Discorso a parte va fatto per i Collaboratori Scolastici che, quando assenti e non sostituiti da personale esterno (periodi brevi), risultano essere una criticità grande per una scuola operante su tre sedi, soprattutto quando tali assenze sono improvvise: spostare tempestivamente il personale dalla sede centrale ad una delle due succursali (dove solitamente è in servizio un solo collaboratore) spesso significa che per un lasso di tempo, seppur breve (dai 15 ai 40-45 minuti) non viene assicurata la sorveglianza di tali sedi dal personale ATA ma sono i docenti in servizio che monitorano la situazione; inoltre, il collaboratore che si sposta verso una sede diversa dalla sua lascia a sua volta un "reparto" scoperto gravando sul lavoro degli altri che dovranno sorvegliare e pulire un'area più vasta del solito.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGTD03000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGTD03000T 10

12

12,27

Riferimento Nazionale 14


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pagina 76

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGTD03000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGTD03000T 7365,90

4980,97

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGTD03000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGTD03000T 100,76

48,8

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGTD03000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 23,52

26,61

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGTD03000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGTD03000T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

12,4

9,5

0

13,3

9,2

9,5

0

20

19,9

14,5

0

6,7

24,7

31,5

1

33,3

33,9

37,9

0

13,3

23,1

21,8

0

6,7

16,7

16,6

0

13,3

14,3

17,6

1

20

13,1

9,2

0

20

31,5

35,6

0 1

6,7 46,7

19,9 32,7

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGTD03000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGTD03000T 1,00

1,6

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGTD03000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 12,22

23,6

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 82

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RGTD03000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGTD03000T CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE INGLESE E SPAGNOLO GARE, COMPETIZIONI, GIOCO DI SQUADRA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO - STAGE: TIROCINI PRESSO REALTA' AERONAUTICHE, IMPRENDITORI, COMMERCIALISTI


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pagina 83

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 41 Basso coinvolgimento 26,7 23,1 Alto coinvolgimento 46,7 35,9

Situazione della scuola: RGTD03000T

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche risulta coerente con le scelte educative della scuola definite nel POF. Le spese per i progetti si concentrano in maniera considerevole su tematiche prioritarie della scuola, prime fra tutte le attività di recupero e di potenziamento, cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di classi e di studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte, la mancanza di disponibilità di alcuni docenti, dovuta a mancanza di aggiornamento professionale, a difficoltà di adeguamento ai processi di riforma (per es. il monte ore annuale delle discipline), richiede un'azione di miglioramento delle competenze degli stessi per poter avviare un percorso di progettualità strutturato in maniera più capillare e incisiva in alcuni settori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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pagina 85

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGTD03000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGTD03000T 3

2,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 86

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGTD03000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGTD03000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 6,7

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

26,7

15,5

17,3

0

26,7

8,4

7

1

13,3

20,3

26,3

1

26,7

28,7

39

1

20

12

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

0 0

0,8 9,6

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGTD03000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 94,44

37,3

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGTD03000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGTD03000T 33,37

19,3

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGTD03000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGTD03000T 0,70

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi, tutto il personale (docente, non docente, dirigente, preposti) ha completato il corso di formazione sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro. I docenti del settore aeronautico hanno seguito un corso di aggiornamento finalizzato alla certificazione del simulatore di volo ottenendo qualifiche riconosciute dall'ENAC. Effettuato corso di formazione sull'utilizzo del registro elettronico con risposta efficace da parte dei docenti. A partire da quest'anno scolastico è stato avviato un percorso di ricerca disciplinare nell'ambito dei dipartimenti finalizzato alla produzione graduale di testi (cartacei/digitali). Il piano di formazione per il prossimo a.s. prevede l'inizio di un percorso per la certificazione CLIL (PON- Erasmus+ - Certificazioni Linguistiche) ed un percorso sulla progettazione e valutazione per competenze. Si prevede un percorso formativo sui video proiettori interattivi appena acquistati. I docenti di ec. aziendale sono stati coinvolti in un corso di formazione su programmi applicativi specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico, insediatosi durante lo scorso anno, ha trovato una situazione, inerente l'aggiornamento dei docenti e del personale ATA, non adeguata a quanto richiesto dalla riforma della scuola secondaria di secondo grado.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e utilizza le esperienze formative dei docenti per l'assegnazione di incarichi. Le risorse umane sono valorizzate (e, viste le risposte date dalle stesse nel questionario somministrato durante l'anno, tale valorizzazione è stata recepita da tutte le componenti) attraverso la creazione di un clima di collaborazione, partecipazione, motivazione e condivisione. Gli incarichi sono assegnati, viste le richieste del personale (docenti-ATA), dopo aver esaminato i curriculum in base ai quali vengono predisposte delle graduatorie ad hoc.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente una criticità in tal senso è dovuta allo stato di precarietà di diversi docenti, la cui preparazione ed esperienza potrebbe essere sfruttata al meglio se si potesse programmare su un periodo più lungo rispetto all'anno scolastico o, come spesso accade, meramente fino alla fine delle attività didattiche.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGTD03000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGTD03000T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,3

48,2

46,3

No

46,7

25,9

27,3

No

26,7

22,3

22,8

No Si Si Si No Si No Si

46,7 93,3 86,7 86,7 20 20 53,3 80

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGTD03000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGTD03000T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

59

6,6

5,7

6,6

0

3,1

3,3

4,4

0

1,4

2,9

2,9

0 15 12 9 0 44 0 9

2,3 7,2 3,8 4 1,1 3,9 2,1 4,5

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso i Dipartimenti d'Area e Disciplinari, gruppi di lavoro impegnati nei progetti previsti dal POF I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali, modelli, documenti, piste di lavoro, protocolli utili alla scuola, successivamente messi a disposizione sul sito istituzionale e scaricabili.Gli spazi di condivisione (aula docenti, aula riunioni gruppi lavoro), sono sempre pi첫 virtuali (iPad docenti, Cloud, dropbox, ecc..). La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata ed esiste un continuo e proficuo scambio di opinioni su questo aspetto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti risultano ancora essere pienamente consapevoli delle procedure condivise dal collegio, soprattutto a causa del rinnovo continuo di una parte dei docenti all'inizio di ogni a. s. ed, in alcuni casi, anche ad anno scolastico avviato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha progettato iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti e della scuola. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Non sono utilizzati in maniera diffusa spazi per il confronto professionale tra colleghi, gli spazi di condivisione (aula docenti, aula riunioni gruppi lavoro), sono sempre più virtuali (iPad docenti, Cloud, dropbox, ecc..). e i materiali didattici a disposizione sono vari ma non efficacemente organizzati e strutturati. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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pagina 94

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 66,7 Media partecipazione (3-4 26,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,6 14,3 7,1

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 23 Bassa apertura 7,1 6,3 Media apertura 0 9 Alta apertura 71,4 61,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGTD03000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGTD03000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

33,3 13,3

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

6,7

9,6

19,2

0 0 0

20 0 46,7

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGTD03000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGTD03000T per motivo) per motivo) 0

13,3

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

6,7

16,3

23,7

1

86,7

78,1

73,6

0

13,3

11,6

10,5

0

0

25,9

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGTD03000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGTD03000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,7 20

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

73,3

43,4

45,5

0

6,7

22,3

25,8

0

6,7

9,6

12,4

0

6,7

13,9

20,5

0

6,7

18,7

22,5

0

0

3,2

14,3

0 0

6,7 0

10,8 15,1

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RGTD03000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T No 20 42,6 No 53,3 66,1 No 6,7 15,9 No 40 43,8 Si 73,3 56,6 No 53,3 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

62,2

56,9

No

40

51

60

Si

66,7

45

42,7

No Si

40 26,7

52,6 29,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGTD03000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGTD03000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 86,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RGTD03000T RAGUSA SICILIA ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 95,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,3 31,1 Numero di convenzioni 46,7 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 13,3 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,7 3,2

Situazione della scuola: RGTD03000T %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RGTD03000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 4,59

13,3

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici (ENAV, Enti Territoriali, Università, Forze dell'Ordine, Aeronautica Militare) e privati (Dottori Commercialisti, Esperti Contabili, Consulenti del Lavoro ed aziende private sia nel settore economico che aeronautico) per l'attuazione di stage e progetti di Alternanza Scuola-Lavoro. La collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa ha ricadute positive sulla crescita professionale degli allievi e, in diversi casi, per un primo inserimento nel mondo del lavoro. La presenza nella scuola di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro è molto rilevante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello territoriale, a causa dell'attuale situazione che riguarda il riassetto dell'Ente Provincia, non si riescono ad ottenere proficui tavoli di concertazione con i rappresentanti di Governo. Praticamente, non esiste l'Ente Territoriale di riferimento, le competenze riguardanti l'istruzione ad esso assegnate dalla legge sono totalmente disattese, si è costretti a procedere autonomamente: basti pensare che gli interventi strutturali, di manutenzione, di acquisto di arredo scolastico necessari a garantire un minimo di dignità e di sicurezza agli ambienti scolastici sono stati a carico delle spese di funzionamento della scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGTD03000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGTD03000T % 1,97

9,9

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGTD03000T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,5 21,9 Medio - basso livello di 53,8 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGTD03000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGTD03000T 19,69

17,9

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 60 66,9 Alto coinvolgimento 6,7 11,6

Situazione della scuola: RGTD03000T

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso l'acquisizione dei loro suggerimenti all'interno degli organi collegiali (Consigli di Classe, Consiglio di Istituto). Vengono inoltre raccolti i loro suggerimenti attraverso la somministrazione di un questionario per l'autovalutazione di istituto che prevede un'apposita sezione in cui i genitori possono segnalare azioni di miglioramento e criticità. La scuola coinvolge, altresì, i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto, del patto di Corresponsabilità e di altri documenti rilevanti. Da alcuni anni la scuola utilizza per comunicare con le famiglie, oltre ai consueti incontri ScuolaFamiglia, strumenti on-line quali il registro elettronico ed il sito istituzionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora realizzato, pur avendoli in programma, interventi/progetti se non qualche conferenza la cui partecipazione è aperta anche ai genitori. Tuttavia si segnala che spesso è difficile ottenere la partecipazione dei genitori che, forse anche considerata l'età dei figli, tendono a non partecipare a percorsi formativi insieme ai figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni quali professionisti del settore economico ed aziende del territorio. Inoltre, da diversi anni, gli alunni partecipano a stage presso le Torri di Controllo e gli Uffici del Traffico Aereo degli aeroporti vicinori (Catania Fontanarossa e Comiso), gestiti dall'ENAV,e presso l'Enav Accademy di Forlì per gli allievi del settore tecnologico. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, prova ne è il fatto che diversi ex allievi trovano il loro primo lavoro, subito dopo il conseguimento del titolo, presso i professionisti o le aziende sedi di stage. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative attraverso il coinvolgimento degli stessi all'interno del CTS, ed attraverso l'attivazione di percorsi di Alternanza SuolaLavoro. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle loro iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, oltre che all'interno degli Organi Collegiali, anche attraverso la somministrazione di questionari per l'Autovalutazione d'Istituto in cui è prevista una apposita sezione per suggerimenti volti al miglioramento dell'Offerta Formativa e per la segnalazione di criticità rilevate.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione della percentuale di abbandono soprattutto nel I Biennio del 30%. Diminuzione del del numero di Diminuzione della percentuale alunni non ammessi alla classe di alunni non ammessi alla successiva e/o con giudizio classe successiva e/o con sospeso giudizio sospeso soprattutto nel I Biennio del 30%. Diminuzione della variabilità Avere risultati più omogenei tra le classi negli esiti delle discipline comuni nei diversi settori ed indirizzi di studio. Innalzare il livello dei risultati Attestarci almeno al livello nelle prove standardizzate "medio" anziché "medionazionali basso" entro i prossimi tre anni nelle prove nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Consapevoli del fatto che spesso l'abbandono nel I Biennio, o comunque l'insuccesso scolastico, è dovuto al fatto che una, seppur minima, percentuale di allievi si iscrive presso il nostro Istituto solo per assolvere all'obbligo scolastico, puntare sui risultati scolastici e sull'innalzamento dei risultati nelle prove standardizzate (obiettivi direttamente collegati tra loro) rappresenta, ancor prima che una priorità, una vera e propria sfida per riuscire a coinvolgere quanti più studenti possibili in un percorso formativo che li stimoli verso il piacere della conoscenza di sé e della realtà che li circonda e verso la consapevolezza delle proprie capacità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la formazione dei docenti sulla progettazione e valutazione per competenze (corsi di aggiornamento). Lavorare all'interno dei dipartimenti disciplinari per la definizione di una programmazione maggiormente rispondente alla riforma degli Ist. Tecnici. Definire prove strutturate in entrata/intermedie/finali per classi parallele e introdurre moduli di esercitazione nelle prove invalsi.


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Ambiente di apprendimento

Maggior uso della didattica laboratoriale e dei dispositivi multimediali a disposizione a fronte di un lavoro d'aula troppo centrato su lez. frontale

Inclusione e differenziazione

Maggiore ricezione dei protocolli di Istituto su alunni stranieri e con BES.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Avvio di moduli formativi per l'acquisizione di adeguata certificazione linguistica al fine di avviare percorsi CLIL nelle classi del quinto anno

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare la formazione dei docenti affinché tutti programmino e valutino per competenze, definire una programmazione più moderna e rispondente alla riforma, attuare una didattica laboratoriale e utilizzare al meglio i supporti multimediali a disposizione della scuola, fare in modo che tutti i docenti facciano propri i protocolli di inclusione ed integrazione degli allievi con BES, lavorare sull'esercitazione nelle prove Invalsi verificando, attraverso la somministrazione di test strutturati nelle diverse fasi dell'anno, i livelli di partenza/intermedi/finali degli allievi ed attuando tempestivamente gli opportuni correttivi, sono tutte azioni importanti per il raggiungimento dell'innalzamento nelle prove nazionali standardizzate e per il miglioramento dei risultati scolastici. Infine, poiché è importante lavorare in un ambiente sereno e professionalmente stimolante, non si può sottovalutare la valorizzazione delle risorse umane offrendo loro la possibilità di una formazione continua in diversi settori senza trascurare quella linguistica (così come spesso manifestato dagli stessi docenti) per offrire a chi sceglie il nostro Istituto sempre il meglio possibile, anche in ottica CLIL.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SEZ.STACCATA ITC BESTA RAGUSA by Editoriale Nazionale - Issuu