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Rapporto Autovalutazione Scuola VERZEGNIS

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC85400C TOLMEZZO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

UDIC85400C UDEE85401E VA UDEE85402G VA UDEE85403L VA VB UDEE85404N VA UDEE85405P VA UDEE85406Q VA UDEE85407R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85400C 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85400C 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85400C 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) - alta scolarizzazione dovuta anche alla presenza sul territorio di diverse scuole secondarie di secondo grado (tecnico professionale, licei) - diverse proposte di attivitĂ soprattutto sportive; -collaborazione della scuola con diversi enti ed associazioni del territorio (associazioni di genitori,A.S.S.L., Enti Locali, rete museale, circolo fotografico, circolo scacchistico ecc.) - immigrazione limitata a piccoli gruppi sufficientemente integrati nel tessuto sociale e nel contesto scolastico - diffusione ed utilizzo dei mass-media e multi-media

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - background familiare medio-basso - presenza di numerose situazioni familiari problematiche - invecchiamento della popolazione - spopolamento del territorio montano in generale e delle aree limitrofe in particolare. - dislocamento dei plessi su un territorio vasto e spesso non sufficientemente collegato, - mancanza di opportunitĂ di incontro per gli adolescenti dopo l'orario scolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - presenza diffusa di insediamenti produttivi industriali e artigianali rispetto alla nostra area montana. - tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale; - Istituto situato in una zona montana, ma in posizione strategica al punto di confluenza delle vallate carniche; - presenza dei principali servizi sociali e infrastrutture (ospedale, ufficio postale centrale, servizi sociali, comunità montana, uffici periferici della Provincia e della Regione); - presenza di alcuni spazi e strutture finalizzati sia ad eventi culturali sia alla pratica di attività sportive diversificate; - gli Enti Locali in generale collaborano con la scuola (servizio mensa, manutenzione edifici, finanziamento di progetti compatibilmente con la disponibilità finanziaria);

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - pendolarismo degli studenti dei paesi intorno a Tolmezzo per la frequenza della scuola secondaria; - pendolarismo degli alunni dei paesi intorno a Tolmezzo per avere la possibilità di praticare sport, studiare musica e altro; - orari dei trasporti da/per i paesi limitrofi non sempre compatibili con le opportunità culturali offerte dall'Istituto e dal territorio; - deboli o assenti segnali di ripresa economica dell’area;


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

22,4

14,4

23,4

49

57,7

55,3

28,6

27,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5

Situazione della scuola: UDIC85400C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - le strutture sono tutte antisismiche; a norma per quanto riguarda la sicurezza, le vie di esodo in caso di emergenze e di accesso esterno alle strutture per i disabili; sono inoltre discretamente connesse alla rete di trasporto scolastico - la maggior parte degli spazi esterni sono adeguati e in alcuni casi anche dotati di spazi verdi. - la manutenzione degli edifici è regolarmente garantita dagli EE.LL.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - su 17 sedi, 14 sono sprovviste di palestra; è presente un solo modesto laboratorio di scienze nella scuola secondaria; - i laboratori di informatica (con dotazioni generalmente obsolete) sono disponibili nella scuola secondaria (2) e in 6 sedi di scuola primaria; solo 4 sedi dispongono di un ambiente di lavoro per i docenti dotato di un computer. solo una sede di scuola primaria è dotata di LIM in tutte le classi; nelle altre la dotazione è ampiamente inferiore alle esigenze; - la connettività a Internet è del tutto carente nella sede centrale e in 4 sedi periferiche; - spazi per attività plenarie e di aggiornamento sono presenti solo in 2 sedi (per il Collegio dei Docenti unitario è necessario chiedere la disponibilità del teatro comunale); - mancano del tutto laboratori di lingua straniera e spazi per attività artistico-espressive; - quasi tutte le sedi sono dotate di biblioteca, ma la dotazione dei libri non è aggiornata


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC85400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC85400C 133 87,5 19 12,5 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC85400C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC85400C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

2,3

20

15,0

66

49,6

44

33,1

100,0

UDINE

124

2,1

1.179

20,3

2.271

39,1

2.239

38,5

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: UDIC85400C prodotto il :30/09/2015 17:06:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC85400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85400C 13,3 86,7 100,0

Istituto:UDIC85400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85400C 11,8 88,2 100,0

Istituto:UDIC85400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85400C 89,7 10,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

UDIC85400C - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:UDIC85400C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 7,4 24 19,7 35 28,7

Oltre 10 anni N째

% 54

44,3

813

15,2

1.340

25,1

1.134

21,2

2.050

38,4

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

68,9

2

2,7

20

27,0

-

0,0

1

1,4

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6

Situazione della scuola: UDIC85400C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - presenza nell’istituto di un'alta percentuale di docenti di ruolo - stabilità del corpo insegnante, soprattutto nella scuola primaria - in via di stabilizzazione nella scuola secondaria - stabilità del Dirigente Scolastico - alta percentuale di insegnanti della scuola primaria specializzati per l'insegnamento della lingua inglese. - buona la partecipazione alle proposte di formazione/aggiornamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - 8 docenti su 10 appartengono alle fasce d’età più avanzate; - pendolarismo di una parte dei docenti della scuola secondaria verso Udine; - Dirigente Scolastico impegnato nella reggenza di altre scuole


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

91

98,9

109

100,0

117

100,0

120

100,0

110

100,0

4.399

99,4

4.462

99,4

4.490

99,8

4.384

99,3

4.493

99,6

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85400C

% classe 1

classe 2

114

96,6

% classe 2 117

94,4

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

4.475

95,7

4.387

96,0

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC85400C

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

39

36

33

14

7

1

30,0

27,7

25,4

10,8

5,4

0,8

UDINE

1.329

1.245

990

678

206

98

29,2

27,4

21,8

14,9

4,5

2,2

FRIULIVENEZIA GIULIA

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,8

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,3

-

0,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,9

-

0,0

-

0,0

1

0,9

77

1,8

56

1,3

75

1,7

64

1,5

45

1,0

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85400C

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

81

1,8

61

1,4

62

1,3

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,2

4

3,8

1

0,9

1

0,8

-

0,0

UDINE

111

2,6

91

2,1

90

2,0

90

2,1

51

1,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85400C

% classe 1

classe 2

2

1,7

UDINE

102

FRIULI-VENEZIA GIULIA

202 12.192

% classe 2

classe 3

1

0,8

2,2

80

1,9

178

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,8

72

1,5

1,7

167

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di non ammissione alla classe successiva sono condivisi all’interno dell’Istituto e sempre resi espliciti nei confronti delle famiglie. In tutti i casi di non ammissione viene preventivamente svolto un lavoro di recupero dell’alunno in difficoltà e di eventuale ricerca di situazioni problematiche in collaborazione con le famiglie e anche con l’Azienda sanitaria (certificazione di BES e DSA) C’è un costante monitoraggio dei casi di disagio/difficoltà non certificati (né BES, né DSA) e registrazione dell’andamento nelle verifiche bimestrali e quadrimestrali I trasferimenti in entrata e in uscita sono rari e dovuti in genere a mobilità per ragioni lavorative. Gli abbandoni sono rari e sporadici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di tempi di contemporaneità rende difficile organizzare attività di recupero e potenziamento in modo organico, costante ed efficace. In particolare per intervenire con maggiore efficacia nelle attività con gli alunni con bisogni educativi speciali sarebbe necessario disporre di ulteriori risorse. All’interno dei plessi, inoltre, non sempre ci sono spazi fisici disponibili per le attività di cui sopra.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC85400C 82,5 17,5 71,1 29,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC85400C 61,2 38,8 56,2 43,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - scuola secondaria: i risultati generali sono significativamente superiori rispetto alla media nazionale, regionale e del nord-est; gli esiti risultano sostanzialmente uniformi nelle varie classi, si verifica solo il caso di una sezione dove la media del punteggio invalsi per la prova di italiano è superiore rispetto al voto medio di classe. Per quanto riguarda la distribuzione dei livelli, pur non essendoci omogeneità, prevalgono i livelli alto e medio-alto in ambito linguistico. In matematica la situazione dei livelli appare più omogenea; significativamente superiore la disparità del livello 5 (alto) rispetto alle medie regionali, nord-est e italiana. Il livello dei risultati è da ritenersi affidabile sia per la scuola secondaria che per quella primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria ci sono stati casi di prove con risultati al di sotto della media. Negli anni i risultati non sono omogenei né per quanto riguarda i plessi, né per quanto riguarda la distribuzione tra italiano e matematica. In un caso tutti gli alunni risultano al livello 1; evidentemente si tratta di un errore, confermato dalla verifica fatta sulle prove cartacee in possesso dell’Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo nella scuola primaria. Nella scuola secondaria i risultati sono generalmente al di sopra di altre scuole con background simile. La quota di studenti di livello 1 e 2 in italiano e matematica è in linea con la media nazionale, salvo un eccesso di studenti di livello 1 nelle classi quinte della scuola primaria e, per contro, un numero sensibilmente inferiore alla media nella scuola secondaria


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stabilito criteri comuni per la valutazione del comportamento; tali criteri sono stati condivisi tra i tre ordini di scuola tenendo conto delle diverse età degli alunni e del diverso grado di autonomia. Nella valutazione del comportamento si analizzano sia le relazioni degli alunni verso i compagni e gli adulti, che l'atteggiamento nei confronti dell'impegno scolastico. Anche i livelli di autonomia personale fanno parte della valutazione. Le competenze di cittadinanza rivestono un ruolo fondamentale che è chiaramente espresso nel Patto dell'Offerta Formativa. Le capacità di collaborare sono sollecitate anche attraverso pratiche didattiche quali il cooperative learning. La scuola adotta protocolli comuni di osservazione di comportamenti a rischio disagio o bullismo, che vengono utilizzati nel passaggio di informazioni tra ordini di scuola. La scuola ha scelto di adottare un format per la pianificazione delle unità di apprendimento per competenze. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate sia all’interno delle singole discipline sia grazie alla promozione di attività con la partecipazione di esperti esterni, enti e strutture sociali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tecniche didattiche di cui sopra non sono abbastanza diffuse in tutti i plessi e le classi. In molti casi il controllo del comportamento è gestito attraverso la sorveglianza diretta e la repressione da parte dell'insegnante più che attraverso processi di responsabilizzazione personale e di gruppo. Lo sviluppo di alcune competenze chiave è strettamente legato alle risorse presenti nel plesso (es. ridotta e/o obsoleta dotazione informatica; vedi contesto – risorse economiche) Le unità di apprendimento relative alle competenze di cittadinanza sono ancora in fase di elaborazione e condivisione nei tre ordini di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato UDIC85400C

0,4

% Artistica 17,5

% Linguistica 17,5

% Professionale 7,2

% Scientifica 17,5

% Tecnica 22,8

% Umanistica 17,5

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

UDIC85400C UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 53,4 61 46,6 2.424 71,9 949 28,1

TOTALE 131 3.373

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

UDIC85400C - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 95,4 46 82,1 2.038

90,9

639

75,1

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza regolarmente incontri di continuità per la formazione classi e successivi incontri di feedback sull’andamento degli alunni. Mediamente i risultati alla fine del primo anno di scuola secondaria rispecchiano i risultati in uscita dalla scuola primaria; anche per quanto riguarda il comportamento non si rimarcano differenze nel giudizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio di continuità tra ordini di scuola è ancora carente una cultura del curricolo verticale che deve essere ancora compiutamente costruito. Il curricolo potrebbe permettere una condivisione completa degli obiettivi minimi da raggiungere al termine dei vari ordini di scuola (declinazione puntuale delle competenze/abilità/conoscenze). in diversi casi gli alunni non hanno seguito il consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC85400C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

91,8

92,8

89,3

No

95,9

95,5

89

No

85,7

90,1

85

No

91,8

87,4

83,4

Si

91,8

85,6

81,3

Si

53,1

44,1

57,9

Si

83,7

75,7

80,7

Si

55,1

39,6

29,3

No

16,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC85400C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,6

88,2

87

No

91,7

90

86,7

No

83,3

81,8

83,6

No

83,3

80

81,7

Si

83,3

80,9

79,6

No

47,9

40,9

58,4

Si

85,4

73,6

86,2

Si

54,2

36,4

28,3

No

10,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - esiste all'interno dell'Istituto un gruppo di lavoro verticale; viene attivata una funzione strumentale dedicata a ciò. - l'Istituto è capofila di una rete di scuole che coinvolge Carnia e Tarvisiano e che supporta i gruppi dei singoli Istituti. Ciò favorisce scambi e confronti. - Il curricolo d'istituto rispetta sia i traguardi di competenza disciplinari nei diversi gradi di scuola, sia le competenze trasversali delle educazioni. È lo strumento di lavoro utilizzato dagli insegnanti per le loro attività, in quanto è nato dall'esigenza di avere un unico filo conduttore che potesse accompagnare l'iter scolastico dell'alunno nei tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

pagina 31

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Verticalizzazione del curricolo: la stesura delle unità di apprendimento che andranno a comporre il vero e proprio curricolo di Istituto è ancora in fase di elaborazione. - Manca una puntuale definizione delle conoscenze e abilità nelle classi ponte - Difficoltà di organizzare incontri sistematici fra docenti dei tre ordini di scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

73,9

81,4

Si

83,7

76,6

71,2

Si

71,4

74,8

86,4

No

57,1

55

64,1

Si

65,3

63,1

57,4

No

81,6

74,8

82,3

No

63,3

63,1

58,6

Si

53,1

45,9

42,2

No

6,1

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75

73,6

80,2

No

85,4

78,2

73,5

No

43,8

47,3

60,6

Si

72,9

74,5

81,4

No

60,4

57,3

57,9

Si

83,3

80

86

No

66,7

69,1

63,4

No

62,5

59,1

53

No

8,3

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Esistenza di strutture di riferimento per dipartimenti, di programmazioni di plesso, classe e sezione. Nella scuola primaria i docenti si incontrano una volta alla settimana per programmare le attività di progetti comuni al plesso e/o disciplinari di classe, verificare i risultati ottenuti nei compiti proposti e la metodologia adottata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Nella scuola secondaria di primo grado, a seguito di una progettazione iniziale divisa in dipartimenti e di seguito calata nei singoli consigli di classe, vengono programmati alcuni incontri in itinere di revisione, verifica degli stati di avanzamento e dei risultati ottenuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancano nella scuola dell’infanzia e, soprattutto, nella scuola secondaria tempi strutturati con cadenza sufficientemente frequente per la progettazione e la verifica. - Le strutture di riferimento per dipartimenti non sono verticali - Gli incontri per revisione e verifica nella scuola secondaria sono ancora insufficienti - La dislocazione dei plessi di scuola dell'infanzia e primaria frammentata sul territorio rende difficoltosa la condivisione progettuale tra gli stessi

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: UDIC85400C

Riferimento Nazionale % 30,9

12,2

16,2

18,9

40,8

45

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: UDIC85400C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

16,3

15,3

15,6

30,6

37,8

47,5

Situazione della scuola: UDIC85400C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

4,2

8,2

10,6

31,3

34,5

37,2

Situazione della scuola: UDIC85400C

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola dell’infanzia è stato elaborato un portfolio delle competenze in uscita, condiviso da tutte le scuole dell’infanzia. - Nei dipartimenti disciplinari sono state strutturate e condivise griglie di valutazione basate su criteri oggettivi. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. - La scuola ha aderito alla sperimentazione del modello ministeriale di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il tempo scuola non permette la realizzazione di attività di recupero e potenziamento adeguate alle effettive necessità. - Mancanza di criteri di valutazione sulle competenze fondamentali negli anni ponte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è in corso di sviluppo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline ma non verticalmente tra gli ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica presente ma andrebbe migliorata come tempistica e standardizzazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6

Situazione della scuola: UDIC85400C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: UDIC85400C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 39

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85400C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,7

48,6

52,4

Si

65,3

72,1

62,4

No

6,1

9,9

1,6

Si

46,9

29,7

13,9

No

6,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85400C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,9

80,0

82,8

Si

62,5

64,5

52,4

No

6,3

13,6

4,2

Si

39,6

24,5

12,1

No

2,1

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC85400C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85400C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,7

51,4

38,3

Si

95,9

97,3

89,8

No

4,1

12,6

1,9

No

18,4

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC85400C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85400C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

66,7

80

71,1

Si

91,7

88,2

84,4

No

6,3

16,4

6,2

No

16,7

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario scolastico, utilizzando anche la flessibilità, risponde alle esigenze del territorio, ma solo parzialmente alle esigenze formative dell'utenza. Esistono figure dedicate alla gestione dei laboratori e di altri spazi strutturati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione oraria è condizionata dall'organico assegnato all'Istituto, che non sempre permette una flessibilità oraria a misura delle esigenze di personalizzazione del percorso di apprendimento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative Alcuni insegnanti non sono disponibili a sperimentare nuove anche attraverso la formazione dei docenti in rete e non metodologie didattiche. (cooperative Learning, attività per alunni DSA, LIM, ecc.) Il turnover dei docenti, nella scuola secondaria di primo grado, limita la continuità della sperimentazione.


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Subarea: Dimensione relazionale

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pagina 42

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC85400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDIC85400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC85400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 43 42,3 43,9 Azioni costruttive 33 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC85400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC85400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:UDIC85400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C % 100 n.d. n.d. 49,5 44,1 51,8 n.d. 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC85400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 17 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC85400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 49,4 48 Azioni costruttive n.d. 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:UDIC85400C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C %

Riferimento Nazionale %

0,95

0,6

0,5

0,7

0,00

0,9

0,9

1

1,57

1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto l'Istituto promuove azioni di responsabilizzazione degli alunni e di sviluppo del senso di legalità. Le azioni messe in atto sono sia di prevenzione (laboratori per studenti, specifiche unità di apprendimento e percorsi di formazione per docenti anche con esperti esterni) che di sanzione e recupero rispetto ad eventuali comportamenti inadeguati. Esiste un regolamento di Istituto pubblicato nel sito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Troppo spesso la sanzione viene considerata quale strumento privilegiato di correzione del comportamento inadeguato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza spazi e tempi rispondendo in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative ma non tutti i docenti le applicano. Una buona parte degli studenti lavora in gruppi, utilizza le nuove tecnologie, realizza ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nei singoli team docenti ma non a livello di Istituto. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,2

13,5

13,5

67,3

55,9

61,2

24,5

30,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene favorita la costruzione della conoscenza, attivando le personali strategie di approccio al “sapere”, rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento e adottando i materiali e le strategie più adeguate ai reali bisogni degli alunni. Per favorire l'inclusione degli alunni diversamente abili, la scuola realizza attività di gruppo e laboratoriali che permettono di lavorare all’interno della classe con i compagni, uscite e visite di istruzione, progetti di accoglienza e benessere a scuola. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano gli insegnanti curricolari che condividono con i docenti di sostegno le modalità d’intervento educative e disciplinari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nel predetto documento viene monitorato con regolarità. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali in piena coerenza con la normativa vigente. Per gli alunni stranieri da poco in Italia, vengono attivati percorsi educativo-didattici con un atteggiamento di accoglienza che valorizza le peculiarità di tutti. Si predispongono progetti ed interventi per agevolare l’apprendimento dell’italiano L2 attraverso laboratori linguistici di prima alfabetizzazione, di consolidamento e/o potenziamento. La scuola realizza attività sia su temi interculturali che sulla valorizzazione delle diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione delle ore si sostegno spesso risultano inadeguate alla situazione specifica. Il coordinamento tra i soggetti esterni ed interni all'Istituto che operano nel campo dell'inclusione non sempre è efficiente; sarebbe utile la definizione di nuove intese con i servizi socio-sanitari. Le risorse dell’ASS e dei Servizi sociali vengono spesso attivate in ritardo e in modo non adeguato rispetto alle esigenze dei singoli casi. Anche la comunicazione con le famiglie, relativamente ai protocolli di inclusione attivati nel nostro Istituto necessita di miglioramento. In relazione all’analisi dei bisogni rilevati, il PAI riporta altresì la seguente richiesta: -risorse finanziarie per progetti didattico-educativi a tematica inclusiva -incremento di risorse tecnologiche, specialmente dove sono indispensabili strumenti compensativi -esperti esterni con formazione specifica per incontri sulla tematica dell’Inclusione Relativamente agli alunni stranieri si rileva quanto segue: - scarse risorse finanziarie per corsi di L2 di primo livello e mancanza di facilitatori linguistici; - tardiva disponibilità delle risorse finanziarie annuali per attivare opportuni interventi di sostegno/integrativi


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,8

92,8

92,1

No

40,8

39,6

36

Si No No No

8,2 28,6 8,2 6,1

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

24,5

23,4

14,5

No

8,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,4

86,4

87,8

No

31,3

32,7

28,2

Si No No No

16,7 66,7 12,5 16,7

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

No

35,4

36,4

24,7

No

12,5

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,6

73,9

76,9

No

28,6

23,4

21,9

Si

34,7

32,4

25,3

Si

36,7

42,3

36,9

No

8,2

7,2

14,8

Si

49

50,5

52,9

No

24,5

32,4

40,7

No

0

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

77,1

67,3

76

No

31,3

30

22,8

Si

58,3

60,9

46,1

Si

77,1

83,6

72,4

No

20,8

17,3

24,4

Si

66,7

66,4

61,8

Si

58,3

68,2

73,9

No

6,3

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che hanno maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che presentano uno svantaggio e borderline senza sostegno. In situazioni specifiche viene attivato (in accordo con la famiglia) un percorso valutativo presso il Servizio Sanitario. Sono previste forme di monitoraggio in itinere per l’identificazione di eventuali difficoltà e quindi l’attuazione di interventi correttivi mirati, verifiche bimestrali e valutazioni quadrimestrali. L’efficacia degli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà è fortemente condizionata dalle ore di compresenza, dalle risorse economiche finalizzate al finanziamento di progetti di recupero e potenziamento, dalla disponibilità di spazi e attrezzature adeguate. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono molto diffusi a livello di scuola. Le attività utilizzate sono personalizzate con l’uso di più canali di apprendimento.

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Le ore di compresenza sono spesso insufficienti per la realizzazione di percorsi di potenziamento. Ogni anno si registra una limitata e tardiva disponibilità di risorse economiche finalizzate al finanziamento di progetti di Recupero e Potenziamento. Vi è una carenza di spazi e le attrezzature tecnologiche sono obsolete. E’ pertanto fondamentale l’implementazione di quelle esistenti perché l’utilizzo dei laboratori (lavoro in piccolo gruppo) serve a creare un contesto di apprendimento personalizzato che sa trasformare, valorizzandole, anche le situazioni di potenziale difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (Dirigente scolastico, docenti curricolari, docenti di sostegno, Funzione strumentale BES, Gruppi di Lavoro, famiglia, Operatori dell’ASL e altri Enti, servizio sociale, personale socio assistenziale,…) ognuno con ruoli e compiti diversi. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi programmati sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola; Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità condivise di verifica degli esiti con relazioni scritte dettagliate. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi con forme di coordinamento delle attività a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC85400C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

No

85,7

76,6

75,8

Si

93,9

94,6

95,7

No

55,1

59,5

60,8

No

73,5

72,1

75,7

Si

71,4

64

61,3

No

12,2

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC85400C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,9

98,2

97,4

No

79,2

80,9

74,3

Si

97,9

96,4

95,5

No

72,9

78,2

70,4

No

68,8

65,5

67,7

No

54,2

51,8

48,6

No

14,6

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: UDIC85400C prodotto il :30/09/2015 17:06:26

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Aver stilato un "protocollo di continuità" tra i vari ordini di scuola che prevede incontri definiti tra insegnanti e tra alunni (scuole pubbliche e private presenti sul territorio)al fine di rendere più agevole il passaggio degli alunni fra i vari ordini di scuola facendo conoscere spazi e futuri insegnanti. •Nel passaggio informazioni gli insegnanti possiedono delle griglie di osservazione dove si riportano le fragilità emotive/disturbi del comportamento dei singoli alunni.

pagina 53

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La dislocazione sul territorio delle scuole. •Il numero elevato degli alunni delle classi ponte che in alcuni gruppi non permette di effettuare concrete esperienze di continuità. •A livello di passaggio informazioni si evidenzia la mancanza per ora di una griglia in cui vengono definite con un linguaggio condiviso le conoscenze e abilità di base.

•Gruppi di lavoro in continuità verticale per definire le competenze relative agli anni ponte. •In alcune plessi si sono avviate attività didattiche comuni tra i vari ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:UDIC85400C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

94,5

82,6

No

83,3

81,8

57,7

Si

91,7

86,4

55,7

Si

95,8

96,4

98,2

No

20,8

27,3

31,7

No

72,9

60,9

63,3

No

79,2

76,4

74

No

31,3

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le attività di orientamento, nella scuola secondaria,si concretizzano con attività specifiche e con l’uso di questionari mirati ad individuare preferenze e attitudini degli alunni. •Incontri con i referenti degli Istituti presenti sul territorio, integrati da contatti con Istituti a diverso indirizzo, territorialmente più distanti. •E’ previsto da parte della scuola un consiglio orientativo alle famiglie. •La scuola collabora con il Centro Orientamento Alto Friuli. •Alle famiglie viene consegnato un opuscolo informativo contenente in sintesi i dati degli Istituti della Provincia di Udine.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Alcune classi iniziano solo nell’ultimo anno le attività di orientamento. •La conformazione territoriale e di conseguenza la collocazione degli Istituti sul territorio, limitano le opportunità di scelta degli studenti. Ciò implica da parte della famiglia un interesse/impegno personale non indifferente per aiutare i ragazzi nella scelta. •La difficoltà di alcuni genitori nel recepire i consigli relativi all’orientamento espressi dai docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta di valutarci al livello 5 è giustificata dal fatto che la continuità fra i vari ordini di scuola non si esaurisce con la sola formazione delle classi. Sono previsti incontri descrittivi su ogni alunno sia dal punto di vista cognitivo, sia relazionale e comportamentale. Vengono organizzate visite degli alunni alle varie scuole (vedasi Protocollo). Gli insegnanti coinvolti predispongono spazi ed attività comuni. Le informazioni fra gli insegnanti rendono più agevole l’inclusione soprattutto degli alunni con bisogni specifici. Sono state elaborate dai gruppi di lavoro presenti nell’Istituto griglie osservative per la rilevazione di casistiche specifiche. E' in via di realizzazione uno strumento in grado di monitorare gli esiti/risultati degli alunni in uscita sia per la Primaria che Secondaria.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite in modo chiaro, puntuale e progressivo rispetto agli ordini di scuola. Lo sfondo culturale si articola attorno all’idea di cittadinanza attiva che viene connotata attraverso le categorie del riconoscere, riconoscersi ed essere riconosciuti. Missione e priorità sono rese note all’esterno mediante: pubblicazione del POF sul sito dell’Istituto, consegna di una sua versione essenziale ai membri degli organi collegiali e alle famiglie dei nuovi iscritti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli verticali hanno visto l’avvio delle procedure di formulazione, costruzione e sperimentazione, ma permangono ancora delle difficoltà di applicazione per aree e per discipline. L’obiettivo del curricolo orientante è ancora da raggiungere per ciò che riguarda il miglior inserimento dell’allievo in un più complessivo progetto di vita.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola elabora verifiche intermedie e valutazioni periodiche Il monitoraggio non sempre è seguito da un riorientamento delle coerenti con gli obiettivi e i traguardi disciplinari previsti dalle strategie e una riprogettazione delle azioni (risultano Indicazioni Nazionali. Vi è condivisione di atti e procedure insufficienti ore e risorse) valutative formative. La valutazione precede, accompagna e segue percorsi curricolari, stimolando nei team le azioni da intraprendere, regolando quelle avviate e promuovendo il bilancio di quelle portate a termine.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:UDIC85400C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C %

Riferimento Nazionale %

80,00

74,9

74,8

72,8

20,00

25,1

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:UDIC85400C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C % 104,17

80,7

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:UDIC85400C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C % 87,80

93,6

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC85400C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C %

16,67

19,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC85400C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C % 22,22

21,4

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto Si 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C Si 55,1 64 Si 63,3 62,2 No 4,1 4,5 No 30,6 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

12,6

10,6

No

12,2

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C Collegio dei docenti No 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C Collegio dei docenti Si 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C Collegio dei docenti Si 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C Collegio dei docenti Si 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto Si 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C Collegio dei docenti Si 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C Collegio dei docenti No 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:UDIC85400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,04

67,6

70,3

55,6

9,22

3,2

3,5

2,6

13,82

11,8

17,8

24,3

0,92

16

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85400C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85400C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,35

52,8

45,5

40,1

5,21

8,6

10,1

8,8

48,44

23,3

32

29,6

n.d.

19,4

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Lo stesso vale per le aree di attività del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti tra il personale ATA comporta, in caso di improvvisa assenza di un operatore, disagi con ricaduta sui tempi organizzativi dell’intero Istituto. Il carico lavorativo del personale non permette una condivisione delle competenze per supplire alle assenze. I docenti garantiscono le supplenze interne spesso a discapito della realizzazione delle attività per classi aperte in relazione a progetti o del recupero per alunni con DSA o BES. L’organico in numero non adeguato comporta meno ore di compresenza da dedicare anche per la valorizzazione delle eccellenze.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:UDIC85400C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85400C 13

14,04

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:UDIC85400C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85400C 12537,77

12260,3

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:UDIC85400C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85400C 174,70

194,53

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:UDIC85400C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C % 51,32

42,06

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:UDIC85400C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC85400C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

6,3

15,5

0

12,2

15,3

13,3

0

4,1

7,2

9,4

0

59,2

64

48,5

0

28,6

35,1

28,4

0

10,2

6,3

11,6

1

36,7

36,9

36,6

1

34,7

30,6

27,3

0

16,3

16,2

20,6

0

8,2

8,1

14,9

0 1

38,8 32,7

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:UDIC85400C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85400C 2,00

3,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:UDIC85400C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C % 38,97

39,9

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:UDIC85400C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC85400C del seguente progetto fanno parte: CLIL cioe' insegnamento di un argomento in lingua inglese,progetti di educazione musicale,all'immagine, lettura e ceramica valorizzazione della lingua e cultura friulana Il progetto riguarda la continuita' tra i diversi ordini di scuola.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2

Situazione della scuola: UDIC85400C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti coerenti con i principi educativi e didattici delineati dal POF costituiscono un arricchimento dei curricoli d’istituto e delle proposte formative promosse dalle scuole. In particolare consentono l’approfondimento di abilità e conoscenze riguardanti le aree espressive di educazione musicale e dell’immagine, la conoscenza ambientale, storica ed antropologica del territorio e l’utilizzo delle abilità matematiche e delle lingue straniere. Vi è coerenza tra l'allocazione delle risorse e le scelte educative adottate nel P.O.F.e nei C.d.C. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli ministeriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti in questi ultimi anni sono arrivati spesso tardi e quindi non hanno permesso una pianificazione delle attività progettate fin dall'inizio dell'anno scolastico. I finanziamenti sono risultati insufficienti alla piena realizzazione dei progetti proposti dai plessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Si sottolinea che l'Istituto Comprensivo, essendosi costituito di recente, necessita di una maggiore condivisione rispetto ai curricoli e alla loro verticalitĂ .


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UDIC85400C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85400C 3

2,5

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UDIC85400C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC85400C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 2

22,4 6,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

18,4

22,5

15,3

0

10,2

12,6

5,6

0

32,7

29,7

21,1

1

36,7

27

46

0

10,2

16,2

16,5

0

4,1

4,5

2,2

0 0

0 16,3

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:UDIC85400C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C % 32,41

26,9

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:UDIC85400C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85400C 46,24

45,2

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:UDIC85400C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85400C 0,37

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I temi per la formazione promossi dalla scuola riguardano ambiti e attività che permettono il raggiungimento delle finalità del POF e l’approfondimento dei curricoli dell’Istituto. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola e dalle reti di cui fa parte risultano di alta qualità e hanno ricadute positive sull’attività ordinaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve migliorare la prassi di raccolta dei bisogni formativi dei docenti e del personale ATA. Rispetto alla tipologia degli argomenti della formazione vanno valorizzati e approfonditi i seguenti temi: tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica; valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna-autovalutazione; curricolo e discipline.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze dei docenti nel fascicolo personale. L’assegnazione di gran parte degli incarichi viene affidata in base alle competenze e alle esperienze maturate in determinati ambiti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una banca dati organizzata ed aggiornata del personale che faccia riferimento a corsi frequentati ed esperienze formative significative. Gli incarichi vengono affidati anche per disponibilità personale dei singoli docenti in quanto il turn over di quanti accettano ulteriori carichi di responsabilità è limitato.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC85400C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC85400C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51

51,4

53,5

Si

79,6

73,9

61,1

No

42,9

46,8

48,9

No Si No Si Si Si Si Si

51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC85400C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC85400C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7

7

6,9

11

10,2

10,1

9,9

0

3,4

5,8

6,6

0 6 0 13 23 14 13 24

7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone attraverso il collegio docenti gruppi di lavoro organizzati per dipartimenti e/o spontanei a supporto della progettazione formativa. Le tematiche affrontate riguardano temi multidisciplinari ed inerenti al POF. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola quali ad es. schede trasversali di progettazione,schede sui criteri disciplinari di valutazione, schede d i osservazione per i passaggi di informazioni tra i diversi ordini... La scuola mette a disposizione dei docenti spazi sufficienti per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti giĂ positiva, va incrementata cosĂŹ come gli spazi a disposizione per raccoglierli e condividerli. Va rinforzata la richiesta di partecipazione ai gruppi di lavoro che per ora resta a discrezione dei singoli docenti determinando squilibri rispetto alla presenza degli specifici disciplinari. Vanno recuperati e/o incrementati gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: curricolo verticale,criteri comuni per la valutazione degli studenti, inclusione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative formative per i docenti; queste proposte sono di buona qualità ma rispondono in parte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute ma dovrebbe annualmente aggiornare la banca dati. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali ed esiti di buona qualità. I gruppi di lavoro non rappresentano tuttavia tutte le aree disciplinari in quanto la partecipazione è libera. Gli spazi di confronto e condivisione dei materiali didattici vanno migliorati e potenziati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:UDIC85400C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85400C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

59,2 77,6

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

34,7

21,6

18,7

0 0 0

2 2 26,5

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UDIC85400C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85400C per motivo) per motivo) 2

28,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

34,7

32,4

24

4

87,8

82

74,2

0

18,4

15,3

10,1

0

14,3

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:UDIC85400C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85400C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

59,2 51

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

51

52,3

44,3

1

24,5

23,4

16,7

1

24,5

18,9

9,7

1

12,2

17,1

12

0

14,3

16,2

30,5

0

14,3

22,5

20,2

2 1

18,4 12,2

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,8 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:UDIC85400C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C No 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 No 22,4 23,4 No 38,8 36 No 71,4 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

79,6

73,9

57,6

Si Si No

77,6 59,2 24,5

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDIC85400C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDIC85400C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 57,1 55 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a più reti ed in alcune è capofila. Le finalità degli accordi hanno una ricaduta positiva ed arricchente sull’offerta formativa in quanto stipulati con soggetti quali l’Università (tirocinio), l’azienda sanitaria, gli enti locali, la rete museale e associazioni culturali che condividono la finalità della formazione integrale della persona. Proficua è la collaborazione con l'associazione territoriale di genitori "Carnevale e dintorni". Capofila per la rete "Nuove Indicazioni", "Fare scuola in montagna" e per alcuni progetti della rete "Sbilf". L'Istituto partecipa con la Rete Sbilf dell'Alto Friuli al progetto Nazionale "Piccole scuole" promosso dall'Indire. Gli accordi prevedono anche attività rivolte alla formazione e all’aggiornamento del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete vedono una varietà media dei soggetti coinvolti ma vanno estesi a categorie quali le associazioni sportive, altre scuole e privati. Sono assenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UDIC85400C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85400C % 34,77

17,9

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: UDIC85400C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:UDIC85400C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85400C n.d.

4,1

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1

Situazione della scuola: UDIC85400C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso gli organi collegiali che riscontrano un’alta partecipazione di genitori votanti. I genitori propongono e sostengono iniziative per la realizzazione di interventi formativi. Le famiglie partecipano ed apprezzano corsi e conferenze promossi dalla scuola su specifiche tematiche legate al benessere nei diversi momenti della crescita e per i diversi ordini. La scuola utilizza strumenti on line per la comunicazione con le famiglie ( sito istituzionale, registro elettronico per la secondaria di primo grado).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori solo parzialmente sono coinvolti nella definizione del regolamento d’istituto che va integrato con un patto di corresponsabilità aggiornato e ridefinito coinvolgendo le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti; ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione culturale dello stesso. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e prevedono momenti di confronto e coinvolgimento con i soggetti presenti sul territorio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Superare la forte disomogeneità dei risultati Invalsi tra i diversi plessi della scuola primaria che compongono l'Istituto

Portare i risultati dei diversi plessi ad un livello positivamente omogeneo e allinearsi alla media regionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruire e condividere unità di Creare e condividere UA e apprendimento in verticale sul griglie di osservazione e tema della cittadinanza attiva. valutazione del comportamento tra i vari ordini di scuola.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della priorità relativa ai risultati dell'Invalsi è motivata dal fatto che nella scuola primaria ci sono stati casi di prove con risultati al di sotto della media regionale e nazionale, inoltre negli anni i risultati non sono stati omogenei né per quanto riguarda i plessi, né per quanto riguarda la distribuzione tra italiano e matematica. La scelta di creare e condividere UA e griglie di osservazione e valutazione del comportamento tra i vari ordini di scuola è dovuta all'esigenza sentita da parte dei docenti di creare un linguaggio comune dovuto anche al fatto che l'Istituto è di recente costituzione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1)Formazione degli insegnanti per la costruzione di UA in verticale e griglie/rubriche di valutazione. Avviare gruppi di lavoro per dipartimenti composti da docenti dei tre ordini di scuola con l'obiettivo di costruire un percorso comune.


SNV - Scuola: UDIC85400C prodotto il :30/09/2015 17:06:26

Inclusione e differenziazione

pagina 100

Potenziare attivitĂ di inclusione e i conseguenti interventi di personalizzazione dei percorsi formativi con particolare attenzione agli alunni BES.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che la formazione iniziale comune a tutti gli insegnanti sia alla base della costruzione di un linguaggio comune che permetterĂ ai gruppi di lavoro/dipartimenti di raggiungere risultati condivisi ed efficaci con una conseguente ricaduta sugli esiti formativi degli alunni.


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