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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC87600L I.C. - TORINO - VIA RICASOLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano Educativo del nostro Istituto si pone, in un’ottica d’inclusività, l’obiettivo di fornire a tutti gli alunni non solo opportunità di apprendimento, ma anche utili strumenti d'integrazione, di prevenzione del disagio e di potenziamento delle competenze chiave di cittadinanza. Gli insegnanti, convinti che per imparare sia fondamentale stare bene a scuola, pongono attenzione alla relazione educativa, per costruire un clima di fiducia e una motivazione anche affettiva. La metodologia è volta allo sviluppo della cooperazione nel campo educativo e formativo, all’equilibrio nell’insegnamento tra teoria e pratica, tra sapere e saper fare, attuando una didattica attiva, basata sull' “imparare facendo”. La scuola, per implementare e arricchire l'offerta formativa così da garantire a tutti il diritto all'istruzione, aderisce a: - bandi per accedere a finanziamenti, - progetti proposti e finanziati dagli enti locali - convenzioni con musei - progetti inclusivi - mediatori culturali - rete “Accoglienza stranieri”. - proposte di associazioni che operano nel sociale. L'istituto, inoltre, cura con attenzione sempre maggiore le relazioni con i servizi sociali e l'Npi per far fronte all' aumento del disagio sociale che inevitabilmente incide sul benessere psico-fisco degli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo è inserito in un quartiere caratterizzato da una popolazione composita dal punto di vista socioeconomico. Il 38% della popolazione scolastica dell'IC è straniera. Una piccola percentuale è data da studenti appena giunti in Italia; il maggior numero è nato in Italia. Provengono dall'Europa dell'est (Romania e Moldavia), dal Nord e dal centro dell' Africa (Marocco, Tunisia, Egitto, Nigeria). Vi è anche una piccola percentuale di nomadi. La crisi economica, l’aumento della disoccupazione incidono in modo significativo su tutte le fasce sociali del territorio, anche sul ceto medio, creando un forte disagio sociale. I dati statistici rilevati per l’IC sono parziali poiché non considerano la totalità degli iscritti (875 nell’a.s. 2014/15, attualmente circa 1000 alunni). In realtà, circa il 20% presenta disagi socio–economici. Ciò si ripercuote negativamente sul benessere psicologico e sociale e sulla possibilità di accesso alle opportunità culturali del territorio e anche a quelle scolastiche che prevedono un contributo, seppur minimo, da parte delle famiglie. La scuola ha dovuto ridurre le proposte e operare scelte per non gravare sul bilancio famigliare, e mettere a disposizione le sue risorse economiche interne per consentire a tutti gli alunni di poter accedere almeno a qualche proposta formativa.
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC si colloca nella Circoscrizione 7, eterogenea per conformazione urbanistica e popolazione che vi risiede. Dal 1 settembre 2015 l’IC è costituito da 5 plessi: Scuola Primaria “L. Fontana” e Scuola dell’Infanzia “G. Rodari”, nel Borgo Vanchiglia; Scuola Primaria “L. A. Muratori”, Scuola dell’infanzia “Manin (dal 1/09/2015) e Scuola Secondaria di I grado “Rosselli”, nella zona delimitata da Corso Regina Margherita, Corso Chieti, Lungo Po Antonelli e Via Cossila. Sul territorio vi sono impianti sportivi, biblioteca, ludoteca, servizio NPI, sportelli di assistenza al cittadino (ascolto psicologico, mediazione dei conflitti). Il territorio è caratterizzato da una significativa presenza di immigrati, fin dagli anni '90. Il Comune, il Quartiere e la Scuola avevano affrontato il massiccio flusso di immigrazione dai paesi extracomunitari con strategie e risorse che hanno favorito l'integrazione nel tessuto sociale. Tale approccio di accoglienza e di offerta di opportunità è consolidato. La scuola aderisce alla Rete e al protocollo di accoglienza stranieri della Circoscrizione che contribuisce all’attuazione di alcuni progetti dell’IC (educazione motoria, espressione artistica), sostenendone così la forte connotazione inclusiva prevista dal POF. La scuola collabora con associazioni di mediazione culturale, accoglie iniziative e proposte del Comune ed altri Enti per implementare l’offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo è inserito in un quartiere caratterizzato da una popolazione composita dal punto di vista socio-culturale. La composizione multietnica del territorio torinese si ritrova nell’utenza dell’IC. In tutte le classi sono inseriti alunni stranieri di prima e di seconda generazione con livelli diversi di competenza linguistica. Attualmente il 38% della popolazione scolastica dell'IC è di origine straniera e proviene prevalentemente dall'Europa dell'est (Romania e Moldavia), dal Nord e dal centro dell' Africa (Marocco, Tunisia, Egitto, Nigeria). Vi è anche una piccola percentuale di nomadi. La composizione così variegata impone alla scuola l’attivazione di risorse, strategie e metodologie che favoriscano l’inclusione e permettano a tutti il successo scolastico e formativo.
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture dell’I.C. risultano essere parzialmente adeguate per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda le certificazioni l’I.C. risulta possederne parzialmente. La dotazione di attrezzature e materiali di consumo risulta adeguata nei vari plessi, salvo la richiesta in alcune realtà di interventi di completamento o rinnovo delle dotazioni. Come risulta dal DVR della scuola, il piano di emergenza e evacuazione redatto dalla scuola viene aggiornato e verificato con puntualità. Sono puntualmente indicate le norme di comportamento da seguire in caso di emergenza e i nominativi degli addetti per la classe interessata. Ogni anno viene verificato e aggiornato l’organigramma degli addetti oltre all’organizzazione interna delle singole classi. Il piano di miglioramento allegato al DVR rappresenta un estratto della valutazione, in cui sono riportate le priorità individuate (alta, media, bassa). Sono stati svolti interventi di miglioramento: gestionale, formativo, organizzativo, di manutenzione strutturale e di impiantistica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sono dotati di strumenti didattici informatici in modo disomogeneo (carente soprattutto la Scuola dell’infanzia); inoltre la qualità non è sempre adeguata all’uso e all’esigenze scolastiche e al numero degli allievi. Il plesso Muratori risulta carente di spazi laboratoriali. Sul fronte della sicurezza e salute è necessaria una più precisa ripartizione dei compiti dei referenti e un potenziamento delle attività di formazione/ informazione del personale e degli allievi finalizzato al consolidamento di una diffusa cultura della salute e della sicurezza.. Le operazioni di manutenzione degli edifici scolastici sono volte prevalentemente a mettere in sicurezza gli immobili scolastici, mentre manca un piano di sviluppo nel lungo periodo. Per quanto riguarda le risorse economiche, l’IC ha usufruito degli stanziamenti per il progetto “Scuole belle”, utili per effettuare alcuni interventi di miglioramento (prevalentemente tinteggiatura) ma è difficile reperire risorse per rendere la scuola più moderna e tecnologicamente all'avanguardia: una scuola che riconosca anche negli ambienti un elemento fondamentale per un migliore sviluppo degli apprendimenti e della crescita degli studenti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC87600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC87600L 82 87,2 12 12,8 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC87600L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC87600L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
6
7,3
22
26,8
55+ %
N°
23
28,0
Totale %
TOTALE
31
37,8
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC87600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC87600L 8,3 91,7 100,0
Istituto:TOIC87600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC87600L 31,8 68,2 100,0
Istituto:TOIC87600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC87600L 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOIC87600L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOIC87600L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 15,7 15 21,4 29 41,4 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 15
21,4
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOIC87600L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo ha un’alta percentuale di insegnanti a tempo indeterminato, superiore alla media cittadina, regionale e nazionale. Si caratterizza per un corpo docenti più giovane rispetto al territorio nazionale. Sono più alte, infatti, le percentuali della presenza di insegnanti under 44 (circa un 10% in più). Questo è sicuramente un dato positivo in quanto la giovane età del corpo insegnante permette un maggiore investimento in attività di formazione e di continuità. Inoltre, la presenza di insegnanti con elevata esperienza consente un passaggio interno di professionalità e competenze acquisite nel tempo e un proficuo confronto all’interno dei gruppi di lavoro. All’aumentare del grado di scuola, aumenta la presenza di lauree all’interno del corpo insegnanti. Se per la scuola superiore è scontato, la differenza tra infanzia e primaria si spiega con la presenza nella scuola primaria di un corpo insegnante più giovane (dal 2003 il titolo abilitante per l’insegnamento nelle scuole primarie e dell’infanzia è infatti la laurea). Per quanto riguarda il Dirigente Scolastico, l’IC ha un Dirigente con incarico effettivo con un anno di esperienza. Non possono quindi essere valutati i parametri di stabilità attuali; in precedenza la dirigenza è stata continuativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati interni alla scuola si osserva che il corpo insegnanti della scuola dell’infanzia appartiene quasi esclusivamente alle due fasce d’età più elevate. L’Istituto mostra indici di stabilità nel lungo termine più bassi rispetto alla media cittadina e regionale, ma non nazionale. L’Istituto sembra essere meta di neo-immessi in ruolo. Il valore modale è un’anzianità di servizio da 6 a 10 anni. Sommando le categorie, la percentuale di insegnanti con più di sei anni di servizio è lievemente inferiore alla media cittadina e regionale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC87600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
98
99,0
89
97,8
106
100,0
92
100,0
112
100,0
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC87600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
82
100,0
54
96,4
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC87600L
7 16
8
9
10
22
16
7
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
1
25,0
34,4
25,0
10,9
3,1
1,6
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC87600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC87600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC87600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
4,2
4
4,6
2
1,9
1
1,1
-
0,0
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC87600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,2
3
5,7
1
1,5
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC87600L
% classe 1
classe 2
3
3,1
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,4
1
1,0
-
0,0
2
1,8
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC87600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,2
1
1,8
-
0,0
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per quanto riguarda l’esito degli scrutini, emerge come la quasi totalità degli studenti venga ammessa alla classe successiva (una lieve flessione di questo dato si manifesta nel passaggio dalla classe seconda alla classe terza della Scuola Primaria). Anche la percentuale delle promozioni conseguite dagli studenti della Scuola secondaria di 1° grado è ampiamente soddisfacente, in ogni caso superiore alla media generale.
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Rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, i dati dell’IC sono positivi, tuttavia si sottolinea il fatto che migliori risultati in termini di esiti degli studenti potrebbero essere raggiunti con maggiori risorse economiche e di docenza in particolare nella scuola secondaria di 1° grado. Questo permetterebbe potenziamento di attività individualizzate , di gruppo e per fasce di livello difficilmente realizzabili nel gruppo classe.
Gli studenti che conseguono il diploma, inoltre, raggiungono votazioni finali nella maggior parte dei casi superiori al 7, il che evidenzia un buon livello di istruzione raggiunto. Anche il dato sugli abbandoni (pari a 0% per tutti gli anni scolastici della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1° grado) è un indicatore significativo a testimonianza della validità dell’Istituto. Infine, per quanto riguarda il trasferimento degli studenti, importante è la bassa percentuale di studenti trasferiti in uscita in corso d’anno. Questi risultati derivano dall’esistenza di una serie di progetti per coinvolgere gli alunni che necessitano di speciale attenzione e supporto nel processo di apprendimento, in attività laboratoriali, di recupero e potenziamento in piccolo gruppo, e per sviluppare la collaborazione interdisciplinare tra insegnanti ed il consolidamento dei legami tra la scuola ed il territorio. I progetti coinvolgono gran parte delle classi in laboratori espressivi di teatro, fotografia, cinema. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è stata effettuata analizzando i dati e le tabelle di riferimento trasmesse dal Sistema Nazionale di Valutazione. In un primo momento i dati sono stati analizzati dal punto di vista quantitativo, per poi effettuare una valutazione di tipo qualitativo finalizzata a fare emergere gli aspetti positivi e quelli critici rispetto all'IC. A seguito dell’analisi svolta e sulla base della rubrica di valutazione, i risultati conseguiti fanno emergere una valutazione nel complesso positiva: la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno scolastico al successivo e non registra situazioni di abbandono, mentre per quanto riguarda i voti dagli studenti si evidenzia una situazione di equilibrio, anche se gli esiti degli studenti sono migliorabili.
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC87600L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde TOEE87601P
Punt. ESCS (*) -11,5
n/a
TOEE87601P - II A
-17,7
TOEE87601P - II B
-16,7
TOEE87602Q
-8,9 n/a
n/a
-12,6 -10,2 n/a
TOEE87602Q - II A
-11,4
-8,1
TOEE87602Q - II B
-6,4
-4,0
5-Scuola primaria - Classi quinte TOEE87601P
-3,6 n/a
1,0 n/a
TOEE87601P - V A
-8,8
-9,6
TOEE87601P - V B
-3,8
4,7
TOEE87601P - V C
0,2
6,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0
TOMM87601N
n/a
0,0 n/a
TOMM87601N - III A
0,0
0,0
TOMM87601N - III B
0,0
0,0
TOMM87601N - III C
0,0
0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE87601P - II A
10
5
0
2
4
5
11
1
3
1
TOEE87601P - II B
10
3
3
0
5
9
2
3
3
4
TOEE87602Q II A
5
4
1
3
4
3
6
4
3
1
TOEE87602Q II B
7
3
3
4
7
5
6
2
5
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIC87600L
38,6
18,1
8,4
10,8
24,1
26,8
30,5
12,2
17,1
13,4
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE87601P - V A
5
3
4
4
1
3
9
1
2
2
TOEE87601P - V B
5
3
5
2
4
0
4
4
7
4
TOEE87601P - V C
3
2
4
6
4
1
3
4
5
6
TOEE87602Q VA
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOEE87602Q VB
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIC87600L
23,6
14,5
23,6
21,8
16,4
7,3
29,1
16,4
25,5
21,8
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOMM87601N III A
1
3
4
6
3
4
5
2
3
3
TOMM87601N III B
1
1
3
6
6
0
4
5
5
3
TOMM87601N III C
1
6
5
2
4
6
4
2
2
4
% studenti Livello 1 TOIC87600L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,8
19,2
23,1
26,9
25,0
19,2
25,0
17,3
19,2
19,2
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica?
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La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le prove INVALSI nella scuola primaria si evidenzia quanto segue: - le classi seconde mostrano esiti inferiori rispetto alla media regionale sia in ITALIANO che in MATEMATICA; - per le classi quinte i dati sono parziali perché le classi del plesso “Muratori” non hanno somministrato le prove e/o raccolto i dati.Per le classi della primaria “Fontana” si evidenziano esiti più positivi nelle prove di MATEMATICA, al di sopra della media regionale, mentre i livelli di ITALIANO (60,2 %) risultano solo lievemente al di sotto della media regionale (62,6 %) e nazionale (61 %). Per quanto riguarda gli esiti conseguiti nella scuola secondaria di primo grado, gli studenti si collocano mediamente soprattutto nei livelli 3 e 4 in ITALIANO e prevalentemente nel livello 2 in matematica.Non si rilevano particolari disparità negli esiti tra le sezioni e all’interno delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i dati raccolti sono parziali perché le prove non sono state somministrate e/o corrette in tutte le classi. Nelle classi seconde sono stati ottenuti risultati inferiori a quelli delle aree geografiche di confronto, soprattutto per la prova di italiano, mentre migliore è l’esito della prova di matematica. Le classi quinte in Italiano hanno conseguito un esito medio di 60,2%, inferiore alla media nazionale di 0,8 punti percentuale. Una sola sezione è risultata in media e leggermente superiore alle percentuali di media delle aree geografiche di confronto. Nella prova di matematica il risultato medio conseguito è stato superiore alla media nazionale di 3,4 punti percentuale. Le classi quinte hanno ottenuto risultati medi non omogenei tra loro, ma non è possibile una valutazione completa per mancanza dei dati relativi ad alcune classi. Per quanto riguarda la scuola media, i risultati in ITALIANO (65,9) si collocano al di sopra della media nazionale per una sezione, mentre una sezione è al di sotto della media regionale. Per quanto riguarda MATEMATICA una sezione supera la media dell’area geografica e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L'interpretazione dei risultati Invalsi nella primaria è parziale perchè non sono state somministrate le prove in alcune classi. I dati rilevati indicano che nella scuola primaria i risultati nell’area matematica sono più positivi, mentre maggiori difficoltà emergono nell'area linguistica (si consideri a tal proposito che l’istituto registra un’elevata presenza di alunni stranieri). In generale gli esiti sono inferiori alla media nazionale ed è presente una certa varianza tra le classi. Nella scuola secondaria di primo grado la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è superiore alla media nazionale, mentre gli esiti in matematica sono lievemente inferiori alla media regionale e nazionale. Occorre più in generale operare per costruire una cultura della valutazione condivisa e per una maggiore conoscenza/informazione sulle caratteristiche delle prove INVALSI.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof, il Regolamento d’Istituto, le programmazioni annuali, i Progetti delle nostre scuole mettono in evidenza un quadro pedagogico che richiama l'idea di un apprendimento non limitato a conoscenze e ad abilità, ma mirato allo sviluppo delle competenze e alla formazione globale della persona. Il progetto educativo è condiviso con le famiglie, come dimostrano tutte le iniziative di coinvolgimento. L’I.C. ha elaborato il curricolo verticale. La scuola adotta criteri comuni per l’assegnazione del giudizio/voto di comportamento. Il giudizio sintetico formulato alla fine del primo e del secondo quadrimestre evidenzia i livelli raggiunti in relazione a: rispetto delle regole, interiorizzazione delle norme, capacità di lavorare in gruppo, di collaborare e contribuire alle attività, senso di responsabilità. La scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado rilasciano alla fine del ciclo una scheda di certificazione delle competenze elaborata dagli insegnanti. I dati relativi a tre delle competenze individuate dalla scuola primaria, collocano la maggioranza degli allievi al livello avanzato. L’analisi dei voti e dei giudizi espressi sul comportamento, evidenzia la presenza della maggior parte degli alunni nella fascia intermedia e in quella avanzata, con una maggiore presenza di alunni nella fascia avanzata nelle scuole Rodari e Fontana e nella fascia intermedia nella scuola Muratori. Nella scuola Rosselli la maggioranza degli allievi si colloca in fascia avanzata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la programmazione didattica elaborata dai team non è ancora impostata in modo da consentire una immediata rilevazione del rapporto azione didattica/raggiungimento delle competenze. Gli insegnanti utilizzano le osservazioni sistematiche per descrivere i progressi compiuti dagli allievi in relazione all’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. Le schede di certificazione delle competenze rilasciate alla fine dei due ordini di scuola, non sono supportate da griglie unificate di raccolta dati. Mancano attualmente, per tutta l’area, griglie condivise, parametri di osservazione e di registrazione comuni. Il voto/ giudizio relativo al comportamento è declinato, nei tre ordini di scuola, su un numero di parametri diversi. (Per rendere possibile un confronto, in questo documento i parametri sono stati, dunque, accorpati).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’azione didattica del nostro Istituto ha la finalità di favorire la crescita globale dell’individuo. Tra gli obiettivi prioritari troviamo l’acquisizione di atteggiamenti sempre più autonomi e responsabili, il potenziamento del pensiero divergente, l’interiorizzazione di competenze relazionali e sociali. In quest’ottica viene pensata la pratica didattica quotidiana e vengono realizzati Progetti in collaborazione con Enti e Istituzioni presenti sul territorio. Lo stile educativo punta a far sperimentare, a far ricercare soluzioni utilizzando conoscenze, abilità e capacità in ambienti e contesti nuovi. Vengono organizzate attività didattiche di vario tipo (lezioni aperte, spettacoli, mostre, partecipazione a eventi pubblici…) durante le quali gli allievi rivestono un ruolo attivo che richiede organizzazione, autonomia, gestione degli imprevisti. Le relazioni finali degli insegnanti descrivono le capacità e le competenze degli allievi, rilevate anche dagli eventuali esperti coinvolti e dai familiari. A fronte di questo lavoro e dei risultati abbiamo pochi strumenti comuni di osservazione e di registrazione. L’I.C. utilizza una scheda di rilevazione dell’efficacia e della qualità dei progetti realizzati e inseriti nel Pof da cui si evincono dal punto di vista qualitativo gli esiti positivi sia nell’aspetto disciplinare e interdisciplinare, sia nell’aspetto relazionale. L’azione della scuola sembra essere efficace e il “clima” delle classi, in generale sereno, presuppone un buon livello di competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), per valutare le quali esistono criteri comuni. Quest’anno sono stati utilizzati alcuni strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, anche se queste vengono valutate dai team ed espresse nei giudizi sintetici quadrimestrali.
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC87600L
8,4
% Linguistica 8,4
% Professionale
% Qualsiasi area
35,5
2,1
% Scientifica 12,5
% Tecnica 25,0
% Umanistica 8,4
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOIC87600L TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 21 63,6 12 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 36,4 33,1 30,1 29,1
33 15.500 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOIC87600L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 14 73,7 8 72,7 8.650 17.809 276.676
89,4 89,6 90,9
3.205 5.907 93.486
70,8 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammissioni agli anni successivi risulta essere superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, raggiungendo quasi il 100% a partire dalla classe terza elementare e per gli anni successivi della scuola primaria. Gli studenti in uscita dalla Scuola Primaria, al termine del primo anno della Scuola Secondaria di I grado, non risentono particolarmente del passaggio al nuovo ordine di scuola, ottenendo risultati positivi (gli alunni non ammessi alla classe successiva sono in percentuale minima). Le votazioni conseguite dagli alunni all’esame di terza media si concentrano per il 70% tra il 7 e l’8, valutazioni più che soddisfacenti. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è in percentuale inferiore alla media regionale e nazionale. Il consiglio orienta gli studenti in misura maggiore verso l'area professionale o tecnica; a seguire gli studi scientifici. Infine, la percentuale di alunni promossi al primo anno della scuola Secondaria di secondo grado è decisamente superiore per tutti coloro che hanno seguito il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un primo aspetto da migliorare è certamente la difficoltà a monitorare i risultati conseguiti dagli studenti nel percorso di studio successivo e di avviamento nel mondo del lavoro. Inoltre, seppure i risultati ottenuti da coloro che scelgono di seguire quanto consigliato dal percorso formativo siano incoraggianti, la percentuale di coloro che decide di effettuare la scelta consigliata in sede di orientamento è minore rispetto al valore nazionale. Per quanto riguarda il passaggio dalla scuola primaria alla scuola media occorre promuovere ulteriori azioni che assicurino la continuità educativa e monitorare in modo sistematico gli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria al termine della scuola secondaria di primo grado sotto il profilo delle valutazioni conseguite. Si ritiene inoltre utile potenziare, nella scuola secondaria di primo grado, le azioni che possono orientare gli studenti alla conoscenza del sé e alla scelta degli indirizzi di studio successivi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 28
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 29
L'analisi dei risultati conseguiti svolta fa emergere una valutazione nel complesso abbastanza positiva. Non si evidenziano particolari criticità nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado in termini di difficoltà di apprendimento e/o di mancata ammissione agli anni successivi. La raccolta sistematica delle informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio è incompleta soprattutto per quanto riguarda il passaggio dalla scuola media alla scuola superiore. Per le due scuole primarie dell'Istituto i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio, pur positivi, devono essere monitorati con maggior sistematicità. La percentuale di studenti che decide di effettuare la scelta consigliata in sede di orientamento è minore rispetto al valore nazionale, seppure i risultati ottenuti da coloro che scelgono di seguire quanto consigliato dal percorso formativo siano incoraggianti, Limitato è il numero degli studenti che abbandonano gli studi nel corso successivo, soprattutto tra coloro che seguono il consiglio orientativo.
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 30
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 31
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC87600L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC87600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
Si
79,1
83,5
85
Si
79,7
81,9
83,4
Si
76,3
78,6
81,3
No
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
Si
27,7
25,7
29,3
No
16,4
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC87600L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC87600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,8
82,5
87
Si
80,8
82,5
86,7
Si
76,8
80,4
83,6
Si
72,8
76,7
81,7
Si
69,5
74,6
79,6
No
49,7
49,5
58,4
Si
84,8
84,9
86,2
Si
34,4
30,8
28,3
No
13,9
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del nostro Istituto (elaborato nel 2013) segue gli obiettivi educativi definiti dalle Indicazioni nazionali del 2012. È proprio in questo documento che si trovano le discipline e le attività di tutte le classi, a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado. Il curricolo trova la sua massima espressione nel POF, in cui si trova una quota di ampliamento che contiene attività curricolari da svolgere in orario scolastico, che riflettono le esigenze culturali, sociali ed economiche della realtà locale (definita nella sezione di contesto). Il nostro Istituto, per rispondere più efficacemente ai bisogni educativi ed alle esigenze degli studenti, tenendo conto del contesto socio economico e culturale in cui opera, attua un ampliamento curriculare attraverso la realizzazione di vari progetti finalizzati all’inclusione, alla differenziazione, alla personalizzazione dei percorsi, al recupero e al potenziamento. I docenti infatti si riconoscono in un’idea comune di scuola realizzata attraverso una didattica laboratoriale e attiva. Il nostro Istituto, condividendo metodi e strumenti, lavora per il successo formativo degli studenti attraverso l’inclusione, la differenziazione, la personalizzazione dei percorsi.
pagina 32
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto sorge all’interno di un territorio nel quale sono presenti situazioni socio economiche e culturali diverse. Questo implica una continua azione di mediazione, di ricerca, di adattamento dei percorsi didattici. In alcuni casi le scelte didattiche sono vincolate dalle scarse risorse economiche a disposizione. Nel Curricolo d'Istituto le competenze trasversali non sono state specificamente definite in un'apposita sezione, ma sono contenute nei curricoli delle varie discipline. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa non sono esplicitati in modo chiaro, ma fanno riferimento al Curricolo e al POF d'Istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 33
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC87600L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC87600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
Si
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
Si
62,7
60,8
58,6
Si
42,4
40
42,2
No
9,6
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC87600L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC87600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,5
77,3
80,2
Si
74,2
75,8
73,5
Si
58,9
62,2
60,6
Si
88,7
85,5
81,4
Si
63,6
66,2
57,9
Si
73,5
78,5
86
Si
65,6
63,4
63,4
Si
50,3
51,7
53
No
7,3
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono previsti incontri periodici di programmazione per Intersezione, Interclasse e Dipartimento durante i quali vengono elaborati percorsi didattici comuni e condivisi per l'attuazione del curricolo. Per tutti gli ordini di scuola le attività didattiche e i progetti attuati nell’Istituto coinvolgono vari aspetti relativi alla formazione degli alunni, da quelli artistici a quelli scientifici, a quelli storici. Le progettualità in tutte le loro forme sono volte non solo al raggiungimento di conoscenze disciplinari ma anche a sviluppare nell’alunno capacità di: comunicare, agire in modo autonomo e responsabile, interagire con altre persone, collaborare e partecipare, progettare, individuare collegamenti e relazioni. Sono previsti moduli per il recupero ed il potenziamento delle competenze. Come spazio educativo l’Istituto non utilizza solo le proprie aule ma considera i Musei e altre opportunità offerte dal territorio come ambiente e risorsa di apprendimento. La collaborazione dei genitori è considerata importante per una miglior ricaduta dei risultati sugli alunni e sul contesto. Al termine dell'anno scolastico è previsto un momento collegiale di confronto sull'attuazione dei progetti d'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto sorge all’interno di un territorio nel quale sono presenti situazioni socio economiche e culturali diverse. Ne consegue che la programmazione disciplinare richiede l'elaborazione di percorsi didattici differenziati e personalizzati, monitoraggio costante ed aggiustamenti in itinere sulla base degli esiti di apprendimento e delle difficoltà evidenziate. Risulta da potenziare la programmazione in verticale tra ordini di scuola e la definizione di modalità di lavoro e di progettazione comuni e condivise. Anche i momenti di analisi delle scelte adottate e di revisione della progettazione effettuata devono essere potenziati nei diversi ordini di scuola (Dipartimenti, Interclassi, Intersezioni) e all'interno di specifiche commissioni di lavoro.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TOIC87600L
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 35
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline
Situazione della scuola: TOIC87600L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Situazione della scuola: TOIC87600L
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TOIC87600L
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
11,2
10,6
38,4
39,3
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC valuta il processo di insegnamento-apprendimento attraverso momenti strutturati di confronto e condivisione iniziali che portano a modifiche in itinere finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti. Gli insegnanti di scuola primaria, adottando criteri comuni, per quanto riguarda la quota del curricolo che segue le Indicazioni nazionali, predispongono prove di verifica strutturate iniziali, intermedie e finali a livello di classi parallele; nella scuola secondaria di primo grado vengono effettuate verifiche comuni strutturate iniziali e finali. Per quanto riguarda la quota delle attività relative all’ampliamento dell’offerta formativa si fa riferimento a schede di valutazione dei progetti predisposte dagli esperti conduttori o dal P.O.F. All'interno delle classi o per classi parallele, a seguito della valutazione degli studenti, laddove si presentino situazione di criticità, gli insegnanti realizzano interventi didattici specifici finalizzati all’acquisizione degli obiettivi previsti avvalendosi delle compresenze e/o di interventi di recupero previsti dal POF(prog. per l'inclusione e successo formativo elencati al punto 3.3)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria le prove comuni attualmente utilizzate devono essere riviste ed integrate per alcuni aspetti in modo da tenere in maggior conto le specificità delle singole classi e in modo da garantire una maggiore oggettività e uniformità. Anche i criteri di valutazione delle prove devono essere maggiormente dettagliati e condivisi. A livello d'Istituto occorre individuare strumenti per la valutazione delle competenze disciplinari e trasversali. In considerazione dell'elevato numero di BES è sempre più necessario prevedere e predisporre anche per questi allievi prove di verifica personalizzate e condivise. Per tutti gli ordini di scuola devono inoltre essere potenziati e meglio strutturati i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 37
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo sulla base dei documenti ministeriali di riferimento. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti delle varie discipline. Sono previste prove comuni iniziali e finali strutturate per i diversi ordini di scuola ma gli strumenti attualmente utilizzati e i criteri di valutazione devono essere rivisti,integrati e condivisi da tutti, tenendo in maggior conto le specificità delle singole classi e dei diversi stili di insegnamento/apprendimento. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo d’Istituto e presentano una definizione molto chiara degli obiettivi da raggiungere. Per tutti gli ordini di scuola devono essere potenziati e meglio strutturati i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3
Situazione della scuola: TOIC87600L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TOIC87600L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC87600L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC87600L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
No
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC87600L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC87600L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,1
85,8
82,8
No
56,3
54,4
52,4
No
7,9
9,4
4,2
No
15,2
15,1
12,1
No
2,6
2,1
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC87600L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC87600L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
13
21,6
38,3
No
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
Si
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC87600L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC87600L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,9
70,7
71,1
Si
90,1
83,4
84,4
No
15,9
15,1
6,2
No
15,2
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’articolazione dell’orario scolastico è standard e adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola secondaria di primo grado, oltre a garantire il tempo scuola di 30 h settimanali (ore di 60'), ha attivato il progetto "Dopoledue" che consente agli allievi di poter fruire tutti i pomeriggi della mensa, e di poter praticare attività sportive, espressive, di studio (anche per BES), fino alle 16.30, con costi ridotti. Nella scuola primaria e dell’infanzia è possibile durante i momenti di compresenza degli insegnanti la realizzazione di attività specifiche per gruppi di livello e l'utilizzo dei laboratori con piccoli gruppi per attività più complesse. Nella scuola secondaria non sono previste compresenze: a supporto vengono presentati progetti a enti pubblici e privati, per reperire risorse per gli alunni con difficoltà. Gli insegnanti di sostegno si prendono cura non solo del proprio caso, ma dell'intero gruppo debole. In ogni plesso all’inizio dell’a.s.viene definito un orario d’uso per spazi e laboratori, equamente distribuito su tutte le classi e sezioni. Per ogni laboratorio vi è un insegnante referente che si occupa della fruizione, della cura e manutenzione dei materiali. Sono a disposizione degli studenti le Biblioteche scolastiche (1 per plesso) e in particolare il Museo Didattico di Scienze presso la scuola media,il Museo Didattico presso la scuola Muratori e l'Archivio storico presso le scuole primaria Fontana.
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In seguito all'assegnazione di numerosi spazi della primaria “Muratori” all'Istituto “Spinelli” nel plesso si sono notevolmente ridotti i locali adibiti a laboratori. Nella scuola dell’Infanzia mancano spazi adeguati, allestiti in modo permanente, per lo svolgimento di alcune attività didattiche- laboratoriali: laboratorio di immagine, laboratorio musicale, palestra (tali attività vengono svolte in sezione). Anche nella scuola secondaria, che è stata individuata come scuola polmone e in quanto tale ospita i laboratori Iter del Comune, mancano spazi e per far posto alle aule si sono dovuti smantellare i laboratori; mancano soprattutto locali per esigenze particolari per alunni in grave condizioni di disabilità e per le attività in piccolo gruppo per recupero e potenziamento. L’assenza di ore di compresenza rende difficilmente attuabile e limitata la didattica laboratoriale, soprattutto l’attività informatica, tecnica e scientifica. In tutti i plessi, non essendoci risorse economiche e di personale ATA tutte le attività che si svolgono extra orario curricolare, sono a pagamento: •il doposcuola nella scuola dell'Infanzia; •il prescuola e il doposcuola nella scuola primaria; •tutte le attività pomeridiane, compresa l'assistenza mensa nella scuola Secondaria.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC si orienta verso un’azione didattica dallo sguardo plurale, che utilizzi pratiche di insegnamento e di apprendimento né prescrittive né rigide, ma un modello di educazione democratico e non discriminante, orientativo e non selettivo. Si sostiene un modello didattico che sia un progetto in divenire, di conciliazione delle esigenze degli studenti, dei bisogni, degli interessi, delle motivazioni e delle esigenze della cultura che danno significato alla vita scolastica. Le scelte didattiche compiute costituiscono la bussola di orientamento nel processo di alfabetizzazione e di socializzazione. La scuola aderisce sempre ad attività didattiche innovative promuovendo la collaborazione, il confronto, la ricerca e la progettualità. Spazi predisposti favoriscono l’uso di nuove tecnologie (laboratorio di informatica, LIM e tablet). La scuola realizza alcuni specifici progetti che prevedono una didattica multimediale (realizzazione di un documentario presso la scuola media, di un cartone animato presso la scuola elementare in collaborazione con il Lab. multimediale di Via Modena). Attraverso le attività teatrali, musicali, museali e la Biblioteca scolastica (in particolare i Progetti Mus-e, Adotta un Monumento, Orchestra scolastica, Archivio storico, Biblioteca) la scuola utilizza modalità didattiche trasversali ed innovative. L'IC accoglie i tirocinanti di Scienze della Formazione primaria e di Lingue e attiva specifici progetti di alfabetizzazione con l'Università (Mital2).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola dell’infanzia l'utilizzo delle tecnologie è limitato a causa della mancanza di dotazione tecnologiche adeguate (computer, stampanti, internet,...). Per la scuola primaria la dotazione informatica è per lo più limitata ai Laboratori di informatica di plesso mentre mancano in molte classi computer e stampante. L’uso delle nuove tecnologie è per lo più limitato ai momenti di compresenza tra gli insegnanti, all’uso del laboratorio di informatica, alle specifiche competenze dei docenti. Le iniziative progettuali innovative che prevedono una didattica laboratoriale (non necessariamente con il supporto informatico) devono essere ulteriormente potenziate attraverso collaborazioni con l'Università e con Associazioni.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC87600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC87600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIC87600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC87600L % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC87600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC87600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC87600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC87600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC87600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC87600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive 33 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 33 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TOIC87600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC87600L % n.d. n.d. 33 45,1 46,3 51,8 33 40,1 41,3 44 33 34,9 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC87600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC87600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC87600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC87600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 22 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 33 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 44 32,1 32,8 32,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il team dei docenti condivide regole comuni valide per tutto l’Istituto. Tali regole vengono esplicitate e condivise con le famiglie attraverso documenti ufficiali quali ad es. il Regolamento d’Istituto ed in momenti come: assemblee di sezione e/o di classe, riunioni di intersezione e/o di interclasse con i genitori rappresentanti. Per quanto riguarda gli alunni, gli insegnanti ad inizio anno ed ogni volta che se ne presenti la necessità esplicitano le regole per favorirne la condivisione ed il rispetto, adottando anche strategie specifiche per promuovere le competenze sociali. Suddette strategie specifiche riguardano l’assegnazione di ruoli, la cura degli spazi e materiali comuni presenti all’interno delle sezioni e/o classi; lo sviluppo dello spirito di gruppo e di collaborazione tra pari e tra adulto e bambino. Contribuiscono alla promozione delle competenze sociali i diversi Progetti promossi dall'IC (in particolare Progetto Musei, Sportelli di ascolto, Collaborazione con l’ASL) e i momenti di condivisione con le famiglie nell'ambito del Progetto "Pedagogia dei genitori". Gli episodi problematici, nei diversi ordini di scuola, sono contenuti. In tali occasioni la scuola promuove azioni diversificate e finalizzate a responsabilizzare e non solo punire gli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità rilevate in questo ambito riguardano la non completa condivisione e il non rispetto delle regole da parte di alcuni genitori. Talvolta la messa in atto di tale atteggiamento da parte dei genitori influisce negativamente sulla condivisione e il rispetto delle regole da parte dell’alunno. L'istituzione (giugno 2015) della rete "Radici ed ali" tra Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, accordo di rete per l'attuazione del patto educativo scuola-famiglia tramite la realizzazione della metodologia "Pedagogia dei genitori", promossa dal nostro IC, costituisce un valido supporto in tale direzione, soprattutto sotto il profilo della condivisione del rispetto delle regole stabilite dal Regolamento d'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli allievi lavorano in gruppi, realizzano ricerche e/o progetti come attività ordinarie in classe e fuori. La scuola promuove lo sviluppo delle competenze attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, che vedono l'alunno soggetto attivo protagonista del proprio processo di crescita. I conflitti con gli studenti sono contenuti e gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC realizza progetti e percorsi interdisciplinari, interni e in collaborazione con Enti e Associazioni, rivolti a studenti, famiglie, insegnanti per favorire l’inclusione di tutti gli studenti. In particolare: Progetto “Tutti a bordo (stranieri e fasce deboli), gruppo GLI e GLH, progetti finanziati dal Comune per gli alunni disabili gravi, protocollo d’intesa con l’ASL, rete per l’handicap, progetto“Pedagogia dei genitori”, sportello Psicologico, Progetto “Parliamo di noi” e sulle dipendenze, affettività ed educazione sessuale (scuola secondaria di I grado),percorsi e attività laboratoriali del Comune e in convenzione con i musei, progetto Mus-e, scuola rumeno, attività con associazioni del territorio. Gli insegnanti adottano metodologie didattiche inclusive, per offrire a tutti gli studenti opportunità di successo formativo. Ciò unito alla valutazione formativa, porta a risultati globalmente positivi che ne testimoniano l'efficacia. Inoltre i PEI e i PDP sono redatti e aggiornati dal team dei docenti. L’IC aderisce alla Rete e al protocollo di accoglienza degli studenti stranieri e presta particolare attenzione ai neo arrivati;attua un progetto per alfabetizzazione, miglioramento delle competenze in lingua italiana, supporto all’apprendimento. L’ass. Mamre ha realizzato attività di mediazione culturale scuola-famiglia e ha condotto laboratori su alcune classi. La ricaduta in termini di inclusione è positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'IC vi sono il 4,2% di studenti con disturbi evolutivi specifici (DSA e borderline cognitivo) e il 3,4% di studenti con disabilità certificate (L.104). Le criticità che si evidenziano sono: - classi numerose, con un elevata percentuale di BES; - carenza di insegnanti di sostegno; - frequente avvicendamento di insegnanti precari e riduzione di organico e delle compresenze; - lentezza, da parte dei Servizi, a prendere in carico e/o diagnosticare situazioni problematiche segnalate dalla scuola; - carenza di risorse economiche; - carenza di spazi funzionali allo svolgimento di attività didattiche a gruppi o laboratoriali; - carenza di supporti strumentali alla didattica; - difficoltà di comunicazione e coinvolgimento delle famiglie in condizioni di disagio Nonostante le criticità evidenziate l'IC si adopera in modo mirato e diversificato per favorire l'inclusione e il successo formativo di tutti gli alunni.
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Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC lavora in modo inclusivo, presta attenzione e interviene anche in assenza di certificazione. I progetti e le attività elencate nel punto 3.3.a coinvolgono tutti gli studenti con particolare attenzione a coloro che ne hanno maggiormente bisogno. In classe gli insegnanti coinvolgono tutti gli studenti nel percorso formativo e attuano una didattica attenta sia a coloro che necessitano di recupero sia agli allievi più brillanti o che manifestano particolari talenti. Quando disponibili, le compresenze sono utilizzate per l’attivazione di percorsi individuali e per gruppi di livello. Progetti di prevenzione/supporto all’apprendimento svolti in orario scolastico e/o extrascolastico: -progetto “Tutti a bordo” per il successo formativo. -gruppo di supporto ai bambini con difficoltà di apprendimento in collaborazione con l’Associazione Arcipelago; -scuola secondaria di I grado: interventi di supporto all’apprendimento(Asai), Scuola dei Compiti(attività di recupero per allievi di cl.3^); progetti contro la dispersione scolastica (LAPIS, Perché nessuno si perda, Peer CO.D.S, Piazza dei Mestieri) -teatro nella scuola Secondaria 1 grado, in orario curricolare, coinvolge tutte le classi -attività artistiche anche in collaborazione con Mus-e -percorsi didattici in convenzione con i Musei -laboratori del Comune -attività motorie gestite da Associazioni sportive -attività di formazione musicale sul territorio che hanno portato alla costituzione di un’Orchestra popolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto sociale problematico impone di dedicare maggior attenzione agli alunni in situazione di disagio e/o con difficoltà di apprendimento. Le difficoltà di attuazione del recupero e del potenziamento delle competenze sono prevalentemente legati alle: - carenza di risorse finanziarie necessarie; - scarse e/o tardive contributi economici per attività di L2 e recupero a fronte di un alto numero di alunni in situazione di disagio linguistico e culturale; - quantità insufficiente di ore di sostegno; - lentezza, da parte dei Servizi, a prendere in carico e/o diagnosticare situazioni problematiche segnalate dalla scuola. Occorre revisonare le modalità di screening dei casi problematici e potenziare l'analisi degli esiti degli interventi a supporto degli studenti con maggiore difficoltà. Anche il potenziamento delle attività rivolte agli studenti con particolari attitudini disciplinari deve essere perseguito con maggior sistematicità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualità, ma possono essere migliorate. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata e curata a livello di scuola. Le attività sono rivolte a tutti i potenziali destinatari, ma si potrebbero implementare con maggiori risorse umane ed economiche. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti anche se non ancora in modo puntuale. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC87600L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC87600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
No
54,8
61,9
61,3
Si
21,5
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC87600L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC87600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,2
78,5
74,3
Si
96
95,5
95,5
Si
74,8
71,3
70,4
Si
51,7
58,6
67,7
No
41,7
49,2
48,6
Si
29,1
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’Istituto hanno sempre percepito la continuità come un aspetto importante della vita scolastica. Pertanto da diversi anni operano nella Scuola una FS dedicata ed un’apposita commissione di studio e confronto sull’organizzazione e gli esiti delle varie attività. In tal senso vengono realizzate specifiche attività didattico educative sulla base di progetti strutturati per il passaggio dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola primaria e dalla Scuola primaria alla Scuola secondaria di I grado e, ancora prima, sono previsti incontri rivolti ai genitori degli Asili nido del territorio. Sono previsti inoltre momenti di incontro prestabiliti tra gli insegnanti di ordini di scuola diversi per la comunicazione degli aspetti didattici e personali riguardanti i singoli alunni e per la formazione di classi il più possibile omogenee. Particolare attenzione è rivolta al percorso di accoglienza degli alunni disabili nel passaggio tra i vari ordini di scuola. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa hanno permesso di accompagnare positivamente gli alunni nel passaggio al nuovo ordine di scuola (nel primo anno di scuola media si registrano poche non ammissioni alla classe successiva).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro non sono monitorati in modo sistematico; mancano inoltre momenti di riflessione condivisa sui risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono generalmente efficaci ma possono essere migliorati, rivisti ed implementati. Risulta penalizzante per il processo di continuità tra le scuole la condizione di precariato di molti insegnanti e in particolare di quelli di sostegno.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TOIC87600L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC87600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,3
82,6
Si
87,4
85,2
57,7
Si
57,6
55,9
55,7
Si
97,4
98,5
98,2
No
36,4
35,6
31,7
Si
68,9
66,8
63,3
Si
83,4
82,5
74
Si
24,5
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’orientamento in uscita dalla Scuola secondaria di I° grado operano due docenti che si avvalgono della valida collaborazione del C.O.S.P. (ente del Comune di Torino) che realizza il progetto “Arianna” in tutte le classi seconde; il test evidenzia le attitudini e le potenzialità degli studenti e ne rileva le motivazioni e gli interessi e, a conclusione dei vari test, un pool di orientatori restituisce i risultati del test agli insegnanti e ai genitori attraverso colloqui dedicati, per indirizzare i ragazzi verso il percorso di studi più adatto. Gli insegnanti realizzano nelle ore curricolari brevi percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni a partire dalla classe seconda. Per gli studenti delle classi terze medie vengono inoltre organizzati incontri di presentazione con i vari Istituti professionali, tecnici, e Licei del territorio. Le famiglie sono invitate alla partecipazione del “Salone dell’orientamento” e alle giornate di “Scuole aperte”. La scuola ha inoltre predisposto un modulo articolato per il consiglio orientativo che viene consegnato agli studenti. In alcuni casi sono previste visite guidate delle scuole superiori di zona, anche per gruppi di allievi. La percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo è inferiore alla media regionale e nazionale. Gli studenti che seguono il consiglio orientativo evidenziano una maggiore percentuale di promozioni a fine anno scolastico nel nuovo ordine di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I principali elementi di criticità emersi riguardano due aspetti: - la mancanza di un monitoraggio sistematico degli studenti dopo l'uscita dalla scuola media, in parte dovuto all’elevato numero di scuole superiori cui gli studenti si iscrivono; - i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un numero di famiglie e di studenti inferiore rispetto alle medie Provinciali, Regionali e Nazionali. Occorre inoltre potenziare le attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali e strutturare in modo più articolato percorsi di orientamento per la comprensione del sè e delle proprie inclinazioni, anche avvalendosi di esperti esterni. È necessario anche acquisire i risultati a distanza degli alunni di terza media al termine del primo anno di scuola superiore e del biennio obbligatorio, per poter analizzare e valutare l’efficacia del percorso formativo progettato e il successo formativo conseguito dagli alunni dell’IC nel corso di studi successivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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Gli studenti e le famiglie vengono coinvolti nelle attività di continuità e orientamento, partecipando alle presentazioni delle diverse scuole. Le attività di continuità organizzate sono molteplici ed efficaci e non coinvolgono soltanto le classi terminali. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, compiendo una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, ma in percentuale inferiore alla media regionale e nazionale. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali, ma possono essere potenziate. La scuola non monitora in modo sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'IC è definita chiaramente all'interno del POF che viene presentato a tutte le famiglie in occasione delle attività di continuità e di orientamento. Il progetto della scuola viene inoltre presentato ai genitori nelle assemblee di classe e di sezione e nei consigli di classe. Il Progetto di Istituto e le numerose attività previste all'interno del POF sono inoltre note alle famiglie attraverso la pubblicazione sul sito della scuola, recentemente rinnovato (ora più organico, flessibile e aggiornato, anche arricchito dai numerosi materiali prodotti dai docenti dei diversi plessi dell’Istituto, permettendo così una maggior visibilità esterna dell’I.C. e del Piano dell’Offerta Formativa e garantendo una più immediata comunicazione con l’utenza). Come previsto dalla normativa il processo formativo definito dalla scuola è oggetto di una costante attività di programmazione e verifica per apportare adattamenti ai percorsi didattici elaborati nel rispetto dei ritmi di apprendimento dei bambini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione della missione dell'IC, generalmente conosciuta da tutti i docenti e dalla maggior parte delle famiglie anche attraverso le numerose iniziative organizzate dai diversi plessi, potrebbe essere migliorata potenziando le modalità di comunicazione delle iniziative e degli esiti raggiunti alle famiglie e al territorio cittadino intero, prevedendo anche la pubblicazione di una rendicontazione sociale delle attività svolte.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso il confronto tra il Dirigente scolastico e i Docenti con Funzione Strumentale e i Referenti dei Progetti, oppure all'interno dei gruppi di lavoro. La selezione delle priorità è operata sulla base delle esigenze definite dal POF e delle risorse finanziarie a disposizione dell'IC. Il controllo dello stato di avanzamento dei Progetti è affidato al Dirigente scolastico ed ai responsabili dei Progetti. Il monitoraggio finale è realizzato attraverso la compilazione di schede strutturate. Al termine delle attività viene prodotta una relazione di rendicontazione complessiva.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con il passaggio alla nuova Dirigenza nell'a.s. 2014/15 si è dato avvio ad una prima revisione dei ruoli e dei compiti delle figure di sistema. Occorre potenziare la dimensione partecipativa alle fasi decisionali (leadership diffusa), anche potenziando gli incontri di staff. Occorre inoltre definire in modo maggiormente strutturato gli strumenti di controllo e di monitoraggio, prevedendo una rendicontazione finale che tenga conto anche del confronto con gli esiti conseguiti negli anni precedenti.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOIC87600L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC87600L %
Riferimento Nazionale %
82,65
74,1
74,8
72,8
17,35
25,9
25,2
27,3
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 59
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOIC87600L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC87600L % 100,00
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 60
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione
Istituto:TOIC87600L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC87600L %
Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
86,96
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) DOCENTI - La pianificazione e gestione delle risorse umane tiene conto dei bisogni e delle aspettative del personale - l’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal Collegio dei docenti - la partecipazione alle commissioni avviene, tenendo conto della disponibilità, dell’interesse, delle competenze richieste - tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e comunicati attraverso l’albo scolastico e il sito della scuola (organigramma); essi dettagliano compiti, risultati attesi e indicatori; - nel caso di progetti che prevedono docenza extracurricolare PRIORITARIAMENTE si chiede la disponibilità dei docenti interni prima di rivolgersi ad esterni. Tutti i docenti usufruiscono del FIS. ATA - La contrattazione ha recepito l’esigenza di forme di flessibilità oraria. Anche in questo caso gli incarichi aggiuntivi avvengono sulla base della disponibilità, tenendo conto delle competenze richieste; - gli incarichi aggiuntivi vengono pubblicizzati (all’albo e sul sito web). La maggior parte degli ATA usufruisce del FIS (86,96%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche non è sempre chiara e adeguatamente strutturata. Soprattutto non sempre sono definite le modalità di comunicazione delle decisioni prese all’interno di commissioni o gruppi di lavoro. Anche la definizione rigida ad inizio d’anno del calendario delle riunioni dei vari team docenti e dei collegi docenti non garantisce una adeguata promozione di spazi di autonomia e responsabilità. Occorrerebbe in particolare: - ampliare la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro valorizzando maggiormente le attitudini e le competenze (i docenti disponibili, anche ad accettare la nomina di funzione strumentale, non sono molti).; - distribuire compiti e responsabilità in maniera più diffusa; - potenziare gli incontri di staff e i momenti di condivisione delle decisioni assunte. Per quanto riguarda il personale ATA le maggiori difficoltà sono legate alla carenza di personale, agli aumentati carichi di lavoro, all'avvicendarsi di personale precario in corso d'anno.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOIC87600L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC87600L 15
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOIC87600L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC87600L 6661,07
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOIC87600L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC87600L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
1
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
1 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOIC87600L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC87600L 11,00
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOIC87600L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC87600L Questi progetti coinvolgono gli alunni che necessitano di speciale attenzione e supporto nel processo di apprendimento in attivita' laboratoriali di recupero e potenziamento in piccolo gruppo i progetti consentono di sperimentare strategie di apprendimento che favoriscono il processo globale di crescita, il potenziamento e il recupero, fornendo attraverso l'arte strumenti d'integrazione. progetto importante per collaborazione interdisciplinare tra insegnanti e consolidamento dei legami tra la scuola e il territorio in cui vivono gli allievi; coinvolge gran parte delle classi in Laboratori espressivi di teatro, fotografia, cinema
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOIC87600L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola e contenuti nel POF. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Sono importanti per l’istituto i progetti che: - coinvolgono gli alunni che necessitano di speciale attenzione e supporto nel processo d’apprendimento in attività laboratoriali e potenziamento in piccolo gruppo - consentono di sperimentare strategie d’apprendimento che favoriscono il processo globale di crescita e il recupero, fornendo attraverso l'arte strumenti d'integrazione. - consentono la collaborazione interdisciplinare tra insegnanti, per il consolidamento dei legami tra scuola e territorio in cui vivono gli allievi e per il coinvolgimento di gran parte delle classi in laboratori espressivi, di teatro, fotografia, cinema. Tra i principali progetti a carico del FIS si segnalano: Adotta un monumento, Progetto Stranieri, Mus-e, Musicalità corporea, Progetto animazione, Archivio Fontana, Progetto Musei, Fiera del libro, Leggere per amici, Scambia libro, Laboratori musicali del Trillo, Progetto Trinity, Progetto Scacchi, Giochi matematici d'autunno, Laboratorio di chimica, Progetto teatro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerose attività\esperienze\progetti che hanno avuto una buona valenza didattica e un'ottima ricaduta sull’acquisizione delle competenze degli alunni sono stati svolti senza accedere al FIS. L’Istituto dovrebbe potenziare la ricerca di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Limitati sono i finanziamenti ricevuti dagli enti Locali, anche attraverso la partecipazione a reti di scuole. Al momento la scuola non ha ottenuto finanziamenti da bandi europei.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell’azione, da potenziare e strutturare maggiormente. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche non sono individuati sempre in modo chiaro, ma sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche della scuola, pur se limitate, sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola deve potenziare la raccolta di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOIC87600L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC87600L 1
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emersi dal questionario interno all’istituto, non si osserva una totale mancanza di formazione così come sembrano indicare i dati MIUR. Gli insegnanti si aggiornano, ma la scelta di farlo spetta al singolo e alle propensioni individuali. La maggior parte degli aggiornamenti seguiti si suppone che siano quindi organizzati da enti esterni. Negli ultimi 5 anni, infatti, gli insegnanti dell’IC hanno seguito corsi di formazione in media per 4-5 aree disciplinari a testa. La maggiore formazione è stata seguita sui temi della sicurezza (88% del personale), DSA e BES (53%), Nuove tecnologie (52%), Metodologie didattiche (48%) e Primo soccorso (41%). Nel corrente anno scolastico 2014/2015 sono stati organizzati vari corsi di aggiornamento con riferimento a RAV/marchio SAPERI, didattica della lingua italiana, DSA (disgrafia), area relazionale (Pedagogia del genitori), sicurezza; si evidenzia perciò una tendenza positiva volta al miglioramento della formazione all’interno dell’IC. Le tematiche dei corsi sono state proposte dal Dirigente Scolastico o da gruppi di docenti dell’IC. È altresì necessario sottolineare che sul territorio esiste un' offerta formativa gratuita a cura di CTS e UTS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati restituiti dal questionario MIUR sembrano evidenziare una grave carenza di formazione all’interno dell’istituto comprensivo. Estremamente bassi o nulli sono i valori dell’ampiezza dell’offerta formativa, della tipologia degli argomenti di formazione, del numero di insegnanti coinvolti in iniziative di formazione, la spesa media per insegnante, il numero di ore di formazione. In realtà sono stati attivati corsi interni all’istituto a costo zero, per esempio sulle nuove tecnologie, condotti dalla FS dell’Istituto, o organizzati percorsi sulle competenze relazionali presso il Rifugio montano “Jumarre” della provincia, oppure sull’uso dei dizionari e dei libri di testo a cura del GISCEL Piemonte o ancora sulla Metodologia “Pedagogia dei genitori”. Manca invece del tutto un politica di formazione ed aggiornamento del personale ATA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’IC ha partecipato a una ricerca condotta dall’Università di Torino e dal CIPES Piemonte dal titolo “Il benessere e la qualità della vita organizzativa dei docenti e degli studenti nei contesti degli Istituti Comprensivi di Torino e provincia e della provincia granda” (dott.ssa Badagliacca). Scopo della ricerca è individuare punti di forza, eventuali criticità e margini di miglioramento di cui tenere conto nel progettare un ambiente di lavoro attento al benessere delle persone che lo abitano. L’indagine ha coinvolto 15 Istituti comprensivi delle province di Torino e Cuneo; il campione è composto da 938 docenti di scuole dell’infanzia, primaria e media superiore di primo grado. Per la riflessione sulla valorizzazione delle competenze sono stati considerati i dati relativi alla dimensione organizzativa e in particolare le sottoscale Feedback (percezione di valorizzazione dopo aver svolto un buon lavoro), Leadership supportiva (percezione di supporto da parte della direzione) e Sviluppo professionale (percezione di opportunità di sviluppo di nuove competenze): gli insegnanti nel nostro IC si collocano in una fascia di percezione Tendente al positivo, corrispondente ai valori medi rilevati sul campione generale. L’Istituto Comprensivo, inoltre, nel corrente anno scolastico, ha diffuso un questionario di rilevazione delle competenze degli insegnanti per una prima rilevazione sistematica.
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Essendo recente la rilevazione delle competenze degli insegnanti, è possibile che non tutte le competenze siano adeguatamente valorizzate nell’assegnazione degli incarichi. Il recente cambio di dirigenza nel corrente anno fa anche sì che sia necessario un periodo di conoscenza del personale e delle sue caratteristiche.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati MIUR si rileva che all’interno dell’IC sono presenti diversi gruppi di lavoro su un’alta varietà di argomenti. Rispetto alla partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro spicca il dato elevato (59%) della partecipazione dei docenti ai gruppi sul raccordo col territorio. Il nostro IC incentra la sua attività sul territorio circostante includendone le risorse nella programmazione didattica. Sono quindi differenti e numerosi i gruppi di lavoro e i progetti attivi nell’area (attività didattiche con laboratori comunali, musei cittadini, iniziative di circoscrizione, reti del territorio). Per la riflessione sulla collaborazione tra gli insegnanti sono state selezionate dalla ricerca già citata (nella sub-area Valorizzazione delle risorse) le seguenti sottoscale di percezione:Interazioni professionali (buona comunicazione tra il personale), Coordinamento didattico (gli insegnanti si confrontano fra loro circa i diversi programmi di studio), Dimensione partecipata (Dispongo di spazi in cui esprimere le mie opinioni e pareri) e Autoefficacia collettiva. Dai dati emerge che i valori si attestano sulla categoria Tendente al positivo e permettono di rilevare una buona collaborazione tra i docenti. Dal questionario delle competenze dei docenti si rileva infine che il 77% del corpo docente svolge incarichi aggiuntivi. Un così alto valore sottolinea l’impegno di buona parte degli insegnanti dell’IC nel collaborare per raggiungere gli obiettivi prefissati
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati MIUR risultano non attivi i gruppi volti alla definizione di criteri comuni per la valutazione degli studenti e per il curricolo verticale. Nel primo caso, i criteri esistono e vengono definiti nelle riunioni di interclasse (per la scuola primaria) e nei consigli di dipartimento e consigli di classe poiché sono momenti di incontro, confronto e programmazione didattica (per la scuola secondaria di primo grado), nel secondo il curricolo è stato recentemente messo a punto e pertanto il gruppo non si è più occupato di tale argomento negli ultimi due anni scolastici. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti deve essere potenziata prevedendo maggiori spazi di condivisione e momenti di confronto e di scambio delle buone pratiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ ma devono essere incrementate e coinvolgere un maggior numero di insegnanti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola dovrebbe potenziare la promozione di ulteriori momenti di scambio e di confronto tra docenti.
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
pagina 72
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOIC87600L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC87600L per motivo) per motivo) 1
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
3
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
0
30,2
27,5
21,1
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOIC87600L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC87600L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
0
23,4
25,1
16,7
1
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
1
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 1
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOIC87600L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC87600L No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
54,1
55
57,6
Si Si No
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC partecipa ai seguenti accordi di rete: - protocollo di accoglienza degli alunni stranieri; - accordo con l’ASL per rapida attivazione del percorso di diagnosi per BES/DSA; - sportello psicologico "Ascolto in movimento" (Circ. VII); - Scuola dei Compiti (Comune di Torino); - CIOFS e Piazza dei Mestieri (progetti scuola-formazione lavoro); - Laboratori ITER (Comune di Torino); - Musei Scolastici e Archivi scolastici (ITC Q. Sella); - SHE, Scuole in salute per il Successo Formativo; - SIRQ per il Miglioramento della Qualità. - Integrazione HC (ITC Arduino) - Accoglienza Tirocinanti UNITO (Facoltà di Scienze della Formazione e Facoltà di Lingue e letterature straniere). L'IC si è inoltre fatto promotore di una rete tra istituzioni scolastiche denominata “Radici e ali”, per il sostegno e la realizzazione della Metodologia ‘Pedagogia dei genitori’ per l’attuazione del patto educativo scuola-famiglia. La scuola ha stipulato inoltre convenzioni con istituzioni, musei e associazioni (Mus-e, MAMRE, associazioni culturali e sportive del territorio) che ampliano l’offerta formativa e l’integrazione della scuola nel contesto cittadino. I percorsi sono condotti in collaborazione con esperti qualificati le cui professionalità si integrano con quelle degli insegnanti; inoltre la coprogettazione è opportunità di formazione e arricchimento.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la crescente partecipazione della scuola ad accordi di rete cittadine si registra parallelamente una continua e progressiva riduzione delle risorse economiche che gli Enti e le istituzioni investono nella scuola. Da potenziare sono le relazioni con l'ASL, per velocizzare e migliorare la collaborazione relativa alla presa in carico degli alunni con difficoltà di apprendimento e disagio psicologico. In aumento progressivo sono le collaborazioni con il Comune di Torino e con la VII Circoscrizione. L'IC intende perseguire una politica di potenziamento delle relazioni e degli accordi con gli enti pubblici e privati che operano sul territorio.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOIC87600L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC87600L % 17,59
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 77
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOIC87600L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOIC87600L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC87600L n.d.
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: TOIC87600L prodotto il :29/09/2015 09:40:47
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOIC87600L
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è una risorsa culturale per il territorio. L’utenza ne conosce le peculiarità, l’impostazione metodologico-didattica che lo caratterizza. Le iniziative dell’Istituto sono spesso aperte alle famiglie e agli altri cittadini; apprezzabile è la partecipazione sia alle iniziative proposte dalla scuola che agli incontri formali/istituzionali. Per la presentazione ai nuovi iscritti la scuola organizza incontri con gli insegnanti porte aperte, feste, mostre e altre iniziative aperte al territorio. Alcune classi collaborano con i genitori che mettono a disposizione le loro competenze/ abilità su percorsi curricolari e non, anche in orario extrascolastico. La realizzazione d’interventi formativi si avvale anche di iniziative promosse dai genitori stessi o richieste dalla scuola per interventi di approfondimento disciplinare (genitori“esperti”).I genitori organizzati in Comitato collaborano, organizzano attività a momenti di aggregazione in orario extrascolastico.Il Regolamento d'istituto e la definizione del patto di corresponsabilità educativa sono stati redatti da una commissione d’insegnanti e genitori. La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori su problematiche relative alla genitorialità, all'uso consapevole dei mezzi informatici, all’integrazione(es.Pedagogia dei genitori).Il nostro istituto ha migliorato il sito rendendolo più accessibile, si sta organizzando l’attivazione del registro elettronico.Le famiglie straniere partecipano alle attività di classe
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC deve ancora migliorare il coinvolgimento delle famiglie, soprattutto quelle socialmente più deboli e quelle degli alunni stranieri che sembrano ancora un po’ reticenti ad assumere incarichi e a partecipare attivamente alle situazioni formali/istituzionali. La difficoltà si riscontra anche nella partecipazione dei genitori a incontri e corsi a loro rivolti. La scuola, consapevole di ciò attiverà strategie per migliorarne la partecipazione. Dal prossimo a.s. 2015/16 è prevista l’attivazione del registro elettronico ed un potenziamento della comunicazione con le famiglie attraverso il sito dell’IC.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti e promuove iniziative di sostegno alla geniorialità, di ascolto psicologico, di supporto nei casi di difficoltà socioeconomiche o di apprendimento.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Rilevare i risultati attraverso prove di verifica comuni e standardizzate.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire del 5 % la percentuale degli alunni che conseguono esiti finali non adeguati.
Elaborare un curricolo verticale d’Istituto tenendo conto dei traguardi di competenza definiti dalle Indicazioni Nazionali 2012.
Realizzare un curricolo d’Istituto e prove di verifica comuni orientate alla valutazione delle competenze relativamente a ITALIANO, MATEMATICA, LINGUA
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si valuta di scegliere come obiettivi prioritari i punti 1 e 3 (Risultati scolastici, Competenze chiave e di cittadinanza) per migliorare la qualità dell’insegnamento/apprendimento, promuovere le buone pratiche e la ricerca didattica, favorire l’apprendimento attraverso l’innovazione, nell’ottica di potenziare il raggiungimento del successo formativo per tutti gli alunni dell’IC.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formazione generale per tutto il Collegio docenti sulle Competenze chiave e di cittadinanza; istituzione di un gruppo di lavoro sul curricolo. Sperimentazione di prove comuni volte alla valutazione delle competenze in ITALIANO. Rilevazione dei risultati attraverso prove di verifica orientate alla valutazione delle competenze in ITALIANO.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Creazione di attività che garantiscano la continuità dei percorsi scolastici degli alunni. Promuovere azioni che assicurino la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Indirizzare le risorse verso le priorità, riorganizzare e valorizzare le risorse umane dell’I.C. (organigramma e funzionigramma).
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Potenziamento di reti e accordi con il territorio a fini formativi e informativi. Valorizzare i momenti di confronto con le famiglie sui diversi aspetti della vita scolastica.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto ritiene che per il raggiungimento delle priorità evidenziate sia necessario agire prioritariamente come segue: formare il personale sulle Competenze chiave e di cittadinanza, definire e sperimentare prove di verifica comuni orientate alla valutazione delle competenze. Tali attività consentiranno il coinvolgimento dei principali portatori di interesse (personale, studenti, genitori) e la riorganizzazione dei ruoli, rafforzando la comunicazione e la relazione all’interno dell’IC, migliorando la qualità dell’insegnamento, indirizzando verso la riflessione sugli esiti degli apprendimenti nell'ottica del miglioramento, promuovendo la ricerca didattica e la disseminazione di buone pratiche, per favorire l’apprendimento attraverso l’innovazione.