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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BRIC83100D PRIMO I.C. FRANCAVILLA FONTANA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BRIC83100D BREE83101G VA VB VC VD BREE83102L VE VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRIC83100D 0.0 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRIC83100D 0.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRIC83100D 0.9 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività agricola, benché ridotta rispetto al passato, rappresenta ancora oggi per questo territorio, un settore economico importante nel quale sono impegnate molte unità lavorative. In incremento sono tutti gli altri settori: commercio, industria, trasporti, pubblico impiego. La nostra popolazione scolastica è eterogenea sia per il bacino di utenza che per il contesto socio-culturale delle famiglie che risultano in notevole crescita per il titolo di studio e per il tasso di occupazione. Nel nostro Istituto vi è una presenza imponente di studenti extracomunitari legati al CTPEDA,la cui mission si articola in: 1.accoglienza, ascolto e orientamento; 2.alfabetizzazione primaria funzionale e di ritorno, anche finalizzata ad un eventuale accesso ai livelli superiori di istruzione e formazione professionale; 3.apprendimento della lingua e dei linguaggi; 4.apprendimento della lingua italiana come lingua seconda; 5.sviluppo e consolidamento di competenze di base e saperi specifici; 6.recupero e sviluppo di competenze strumentali, culturali e relazionali idonee ad un'attiva partecipazione alla vita sociale; 7.acquisizione e sviluppo di una prima formazione o riqualificazione professionale; 8.rientro nei percorsi d'istruzione e formazione di soggetti in situazione di marginalità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.In numerose occasioni non è stato possibile completare il corso di studi con utenti stranieri perché al compimento del 18° anno d’età questi sono stati trasferiti in altre strutture, senza tener conto del percorso d’istruzione già iniziato. 2.Assoluta inaffidabilità con alcuni operatori delle Comunità che ospitano gli utenti stranieri che non si attivano verso le comunicazioni inviate da questo Centro. 3.Scarsa collaborazione con gli Enti locali soprattutto dei paesi limitrofi ricadenti nel Distretto del Centro. 4.Riguardo agli esami per l’accertamento della competenze della Lingua Italiana per i soggiornanti di lungo periodo, si lamenta il fatto che tanti stranieri vengano inviati dalla Prefettura di Brindisi, del tutto sprovvisti di competenze linguistiche, anche minime.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola, quale agenzia educativa, opera sul territorio per una effettiva e attiva integrazione dei suoi utenti nell’ambiente sociale, culturale ed economico e indirizza le sue azioni didattiche e formative verso la costruzione di un rapporto di reciproca collaborazione con le Istituzioni e gli operatori attivi sul territorio. La rete di collaborazione costruita dalla scuola e intorno alla scuola, vede quali attori, non solo gli alunni e le loro famiglie, ma una vasta rete di soggetti istituzionali, pubblici e privati, che nel corso degli anni hanno manifestato disponibilità verso le attività e le problematiche scolastiche. Tali soggetti sono in particolare: l’Amministrazione Comunale di Francavilla Fontana e le sue strutture di servizio;l’Azienda Sanitaria Locale, con tutti i Servizi in cui si articola in relazione alla scuola; i numerosi soggetti ed enti con finalità sociali, assistenziali, culturali, ricreative, religiose e artistiche; le imprese artigianali, industriali, commerciali in cui si riconosce l’identità socio-economica del territorio e che costituiscono un potenziale punto di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una scarsa coesione economicae sociale con il territorio(ASL e ambito territoriale) e le difficoltà di stringere alleanze, possono rappresentare dei vincoli, soprattutto per le forme di emarginazione sociale e di marginalità a cui la scuola spesso deve fronteggiare con tempi più veloci rispetto a quelli degli enti preposti, rallentati dalla burocrazia.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BRIC83100D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
6.770,00
36.858,00
5.986.758,00
246.940,00
0,00
6.277.326,00
Gestiti dalla scuola
7.769,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.769,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
24.406,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.406,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
48.093,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.093,00
COMUNE
2.288,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.288,00
REGIONE
182.434,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
182.434,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
217.632,00
217.632,00
74.787,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
74.787,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:BRIC83100D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,5
87,6
3,6
0,0
91,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
2,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,7
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,2
3,2
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
51,2
39,6
23,4
36,6
46,5
55,3
12,2
13,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,2 69,2 Totale adeguamento 9,8 30,8
Situazione della scuola: BRIC83100D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Comprensivo è attento e informato rispetto ai processi di innovazione. Tanto si è fatto e si sta facendo in merito all’innovazione tecnologica, sia in termini di supporto hardware (con una considerevole presenza di LIM nelle aule) che di formazione del personale: adesione a progetti collaborativi con Atenei e conseguente ammodernamento di dotazioni tecnologiche e possibilità di partecipare a corsi di formazione per i docenti. L'uso della tecnologia é in costante crescita, così come il monitoraggio della stessa e della sua efficacia. Buona l'apertura verso il cambiamento (con l’uso costante del sito Web per la comunicazione Scuola-Docente e Scuola-Famiglie).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di supporto economico adeguato per rinnovare le tecnologie e/o gestire una banda larga adeguata alle esigenze, la bassa gestione in termini di flusso dati della banda larga da parte dell’Amministrazione Comunale, non ci consente il pieno utilizzo per webinar ed elearning. Relativamente alla qualità delle infrastrutture c'è stato un parziale adeguamento soltanto in uno degli 8 plessi, "Scuola Aldo Moro",ed ha riguardato gli impianti elettrici,l'impianto termico e i sevizi igienici.Per il resto i plessi necessitano d'interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria:prove di carico dinamiche,valutazione fenomeni fessurativi,giunti di dilatazione,impianti elettrici,impianti termici,pavimentazione,travi portamura,ecc.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BRIC83100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BRIC83100D 127 93,4 9 6,6 100,0 - Benchmark* BRINDISI 5.129 89,4 611 10,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BRIC83100D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BRIC83100D
35-44 %
N°
3
2,4
45-54 %
N°
28
22,0
55+ %
N°
58
45,7
Totale %
TOTALE
38
29,9
100,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
73
1,4
945
18,4
2.008
39,1
2.103
41,0
100,0
877
1,7
8.975
17,6
20.318
39,8
20.914
40,9
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BRIC83100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRIC83100D 27,0 73,0 100,0
Istituto:BRIC83100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRIC83100D 27,5 72,5 100,0
Istituto:BRIC83100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRIC83100D 80,0 20,0 100,0
pagina 13
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BRIC83100D - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
Istituto:BRIC83100D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 12,4 33 29,2 28 24,8 603 5.677 80.068
13,5 12,7 21,1
1.536 12.965 99.999
34,3 28,9 26,3
684 9.107 99.999
15,3 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
33,6
1.657 17.121 99.999
37,0 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRINDISI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
59 639 7.359
%
N° 95,2 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
3 49 1.143
%
N° 4,8 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 7,4 31,7 21,8 0 0,2 63,4 70,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,6 19,1 43,9 36,6 12,2 9,7 29,3 34,6
Situazione della scuola: BRIC83100D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS raccoglie le competenze del personale (es.: curricula, esperienze formative, corsi frequentati ) perchè è di fondamentale importanza dell'Istituzione scolastica. Questa è condizione prioritaria affinchè l'organizzazione funzioni e raggiunga i suoi obiettivi formativi, vengono chiariti le definizioni dei ruoli per distinguere i compiti specifici che i soggetti coinvolti nell'attività formativa devono svolgere. Il DS sostiene la "mission" della scuola. Il suo compito è quello di far rispettare le decisioni democratiche, di considerare i risultati che l'organizzazione scolastica produce, interpretando gli eventuali insuccessi, stimolando e valorizzando creativamente i soggetti. Nel nostro Istituto Il DS adempie a determinare i seguenti compiti: conosce gli interessi e le competenze del personale, riconosce le qualità individuali e professionali, le capacità comunicative e la disponibilità di lavorare in team. Le caratteristiche socio anagrafiche del personale sono raccolte e conservate nel database SISSI installato sul server della sede centrale che è in fase di completamento. Inoltre tutto il materiale cartaceo relativo alle competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.) è conservato agli atti nella segreteria della sede centrale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' in fase di perfezionamento il database del personale che raccoglie esperienze professionali e competenze extraprofessionali coerenti con un’analisi sistematica dei bisogni formativi del personale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BRIC83100D
% classe 1 152
99,3
classe 2
% classe 2 135
100,0
classe 3
% classe 3 97
100,0
classe 4
% classe 4 112
100,0
classe 5
% classe 5 146
100,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
3.537
99,3
3.762
99,5
3.560
99,7
3.742
99,9
3.646
99,6
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BRIC83100D
% classe 1
classe 2
128
97,0
% classe 2 109
100,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
3.827
96,3
3.917
96,3
40.977
96,1
41.666
96,0
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BRIC83100D
7 30
8 32
9 22
10 17
Lode 5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
28,3
30,2
20,8
16,0
4,7
0,0
- Benchmark* BRINDISI
1.014
1.010
783
636
336
204
25,5
25,4
19,7
16,0
8,4
5,1
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BRIC83100D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRINDISI
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BRIC83100D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
1,8
1
0,9
BRINDISI
-
0,1
-
0,3
-
0,3
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BRIC83100D
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
0,9
% classe 5 2
1,4
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
80
2,3
62
1,7
48
1,4
53
1,4
38
1,0
657
1,7
521
1,3
396
1,0
521
1,3
305
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BRIC83100D
% classe 1
classe 2
3
2,3
% classe 2
classe 3
3
2,8
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
52
1,3
48
1,2
29
0,7
420
1,0
386
0,9
257
0,6
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BRIC83100D
% classe 1
classe 2
4
2,7
% classe 2
classe 3
2
1,5
% classe 3
classe 4
2
2,1
% classe 4
classe 5
2
1,8
% classe 5 2
1,4
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
99
2,9
76
2,1
64
1,8
52
1,4
35
1,0
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
1,5
381
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BRIC83100D
% classe 1
classe 2
2
1,5
% classe 2
classe 3
3
2,8
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
52
1,3
46
1,1
24
0,6
589
1,4
549
1,3
338
0,8
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti, in applicazione dell’autonomia didattica dell’istituzione scolastica, ha deliberato le sottostanti “modalità e i criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano Dell’offerta Formativa”. (Art. 1 comma 5 del DPR n.122/2009). “La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell’istruzione e della formazione»…” (Art. 1 comma 3 del DPR n.12/2009).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I debiti formativi si concentrano in italiano e matematica,per sostenere, accompagnare, garantire pari opportunità e colmare le lacune dovrebbero esserci docenti più disponibili ad attivare corsi di recupero.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo. Per quanto concerne la valutazione finale degli apprendimenti, il Consiglio di classe ribadisce che essa deve tener conto del livello di partenza e delle variabili che nel corso dell’anno hanno influenzato positivamente il processo di formazione di ciascun alunno. Non si mira, dunque, ad una misurazione degli elementi espressi da ciascun allievo, bensì ad una valutazione globale della crescita culturale ed umana, alla quale potranno aver contribuito non solo le attività didattiche, ma anche tutte le attività extracurriculari messe in atto dalla scuola. In generale, dopo approfondite discussioni, il Consiglio esprime il livello di apprendimento di ciascun allievo. La scuola garantisce il successo formativo, tutti gli alunni sono messi nella condizione di realizzare la piena formazione della loro personalità, non prescindendo dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle diversità, dalla centralità dei singoli alunni e dal loro diritto a realizzare l’ottimale, integrale e originale formazione della loro personalità.
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BRIC83100D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
69,8
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
60,0
68,6 65,2
2,1
70,6
12,5
BREE83101G II B
73,7
10,8
74,9
16,8
BREE83101G II C
66,0
3,0
23,0
-35,2
9,8
77,6
19,8
BREE83102L - II E
72,5
9,4
31,0
-27,1
BREE83102L - II F
68,4
5,4
78,6
20,7
61,0
62,8 3,1
n/a
n/a
61,6
n/a
62,9
66,5
64,3 71,7
10,9
78,7
15,6
BREE83101G VB
53,5
-8,4
50,7
-14,0
BREE83101G VC
59,6
-2,6
62,3
-2,4
BREE83101G VD
69,7
8,9
74,1
10,9
12,6
58,0
-5,3
BREE83102L VF
60,8
0,1
71,9
8,7
61,4
54,0 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
73,3
64,5
n/a
n/a
68,2
57,3
63,8
n/a
BREE83102L
58,0
n/a
n/a
BREE83102L VE
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
67,7
2,2
BREE83101G
n/a
n/a
n/a
BREE83101G VA
n/a
n/a
n/a
n/a
72,7
65,6
n/a
n/a
71,2
59,5
61,2
n/a
BREE83102L
60,4
n/a
n/a
BREE83102L - II D
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
59,0
2,3
BREE83101G
n/a
n/a
ITALIA
BREE83101G II A
n/a
n/a
Sud 56,5
6,4 n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
59,1 59,1
0,0
BRMM83101E
64,5
BRMM83101E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
57,5
0,0
63,0
0,0
BRMM83101E III B
65,7
0,0
54,6
0,0
BRMM83101E III C
69,2
0,0
56,3
0,0
BRMM83101E III D
69,8
0,0
64,4
0,0
BRMM83101E III E
61,8
0,0
55,9
0,0
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BREE83101G II A
4
3
4
7
7
1
3
1
6
14
BREE83101G II B
1
0
6
7
12
1
0
4
1
19
BREE83101G II C
2
4
5
2
6
19
0
0
0
0
BREE83102L - II D
1
1
3
5
9
0
0
0
3
16
BREE83102L - II E
0
1
5
8
8
22
0
0
0
0
BREE83102L - II F
0
6
3
5
5
0
1
1
0
18
% studenti Livello 1 BRIC83100D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,2
11,5
20,0
26,2
36,2
33,1
3,1
4,6
7,7
51,5
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BREE83101G VA
1
3
6
5
12
0
0
5
9
13
BREE83101G VB
8
5
1
4
2
9
4
4
1
1
BREE83101G VC
6
4
4
8
2
3
9
6
2
4
BREE83101G VD
0
5
5
7
8
1
0
6
9
9
BREE83102L VE
0
1
7
10
8
4
12
4
2
3
BREE83102L VF
2
3
8
3
2
1
2
3
6
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BRIC83100D
12,1
15,0
22,1
26,4
24,3
13,0
19,6
20,3
21,0
26,1
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BRMM83101E III A
1
9
11
1
0
3
5
1
4
9
BRMM83101E III B
1
5
4
3
5
3
6
6
1
2
BRMM83101E III C
0
1
5
8
2
1
3
11
0
1
BRMM83101E III D
1
5
0
5
9
0
5
4
6
5
BRMM83101E III E
1
6
7
4
2
4
5
5
3
3
% studenti Livello 1 BRIC83100D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,2
27,1
28,1
21,9
18,8
11,5
25,0
28,1
14,6
20,8
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
pagina 26
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BRIC83100D 7,1 92,9 81,3 18,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BRIC83100D 24,1 75,9 37,2 62,8 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati delle prove INVALSI nella prova di Italiano il punteggio medio delle classi seconde risulta: superiore di 8,8 punti percentuali rispetto alla media nazionale; +9,1 rispetto alla media del Sud Italia, +6,1 rispetto alla media della regione Puglia; +6,4 rispetto al punteggio medio del gruppo di 200 scuole con background socio-econ.-cult. dei propri studenti più simile a quello della nostra scuola. Nella prova di Matem. il punteggio medio risulta: superiore di 5,4 punti rispetto alla media nazionale; +4,9 rispetto alla media del Sud Italia, +3,5 rispetto alla media della regione Puglia; +2,3 rispetto al punteggio medio del gruppo di 200 scuole con background socio–economico-culturale dei propri studenti più simile a quello della nostra scuola. Nella prova di Ital. il punteggio medio delle quinte risulta: +5,6 punti rispetto alla media nazionale; +6,1 rispetto alla media del Sud Italia, +4,3 rispetto alla media della regione Puglia; +3,5 rispetto al punteggio medio del gruppo di 200 scuole con background socio–econ.-cult. dei propri studenti più simile a quello della nostra scuola. Nella prova di Matem. il punteggio medio risulta superiore di 3,6 punti rispetto alla media nazionale, +4,9 rispetto alla media del Sud Italia, +3,7 rispetto alla media della regione Puglia, +3,5 rispetto al punteggio medio del gruppo di 200 scuole con background socio–econ.-culturale dei propri studenti più simile a quello della nostra scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le conseguenze del cheating rendono difficile la valutazione del sistema educativo poiché inficiano l’analisi dei test non garantendo la possibilità di una valutazione reale di insegnanti e studenti e di conseguenza non permettendo di trovare metodi volti a migliorarsi, Il cheating diventa, dunque, un ostacolo all’apprendimento e quando gli insegnanti lo incentivano, può portare, addirittura ad una mancanza di rispetto nel loro confronti da parte degli studenti.
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 28
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove 2014 confermano la positivitĂ delle azioni attuate a livello di Istituto e ci incoraggiano a promuoverne il continuo miglioramento.La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva. L'educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell'ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. La costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e implicano l’impegno a elaborare idee e proposte finalizzate al miglioramento del proprio contesto di vita, sono gli obiettivi essenziali del nostro Istituto. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con comportamenti problematici in qualche caso coincidono con soggetti affetti da comportamenti patologici che la scuola non riesce a fronteggiare con le ore di sostegno inferiori rispetto alle esigenze, reali e stabilite nei documenti ufficiali, redatti da insegnanti, genitori e DS, costringendo così la scuola a fare richiesta di educatori professionali difficili da reperire.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 30
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. L'educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell'ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo di un'adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. La costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e implicano l’impegno a elaborare idee e proposte finalizzate al miglioramento del proprio contesto di vita, sono gli obiettivi essenziali della educazione alla cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato BRIC83100D
3,5
% Artistica 12,0
% Linguistica 12,0
% Professionale
% Qualsiasi area
23,5
0,5
% Scientifica 12,0
% Tecnica 19,5
% Umanistica 17,0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BRIC83100D BRINDISI PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 66,1 40 2.907 74,8 977 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166
TOTALE 33,9 25,2 25,8 29,1
118 3.884 39.603 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BRIC83100D - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 53 72,6 28 75,7 2.455 26.056 276.676
88,2 91,8 90,9
785 8.330 93.486
86,0 86,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, considerando che,la grande maggioranza degli studenti della primaria si è iscritta nella secondaria del nostro Istituto Comprensivo, possono considerarsi quasi soddisfacenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si osserva un progressivo incremento negativo dalla V primaria alla I secondaria,tale fattore di disomogeneità, da ricondurre probabilmente anche al numero elevato di discipline educative didattiche della scuola secondaria, oltre che al passaggio spesso traumatico tra scuole, richiama l'Istituzione ad un forte lavoro di ricerca di convergenza e di coordinamento delle politiche scolastiche e delle azioni metodologico-didattiche.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera poco sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,2 7,7 Medio - basso grado di 2,6 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 21,2 Alto grado di presenza 60,5 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 8,4 Medio - basso grado di 2,9 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 19,9 Alto grado di presenza 68,6 68,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BRIC83100D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,8
92,6
89,3
Si
86,8
91,8
89
Si
86,8
89,8
85
Si
84,2
89
83,4
Si
81,6
87,2
81,3
Si
65,8
72,6
57,9
Si
76,3
85,2
80,7
No
26,3
35
29,3
No
13,2
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BRIC83100D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
91,6
87
Si
85,7
91
86,7
Si
85,7
89,9
83,6
Si
82,9
88,2
81,7
Si
82,9
86,1
79,6
Si
68,6
72,3
58,4
Si
91,4
91,3
86,2
No
22,9
28,6
28,3
No
11,4
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai Documenti Ministeriali il curriculo d’Istituto è redatto tenendo conto dei bisogni formativi degli studenti emersi da un’indagine conoscitiva che consente la rilevazione del contesto socio-culturale di provenienza. La Scuola individua i traguardi di competenza per gli studenti della Scuola dell’Infanzia al termine del triennio, per la Scuola Primaria al termine delle Classi seconda, quarta e quinta e per la Scuola Secondaria al termine delle classi seconda e terza. Il curricolo si articola attraverso i Campi di Esperienza nella Scuola dell’Infanzia e attraverso le discipline nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di primo grado. Vengono individuate anche le competenze trasversali che tengono conto delle attese educative e formative del contesto locale. Le attività curriculari, di ampliamento dell’offerta formativa ed extra curriculari, fanno riferimento al curriculo di Istituto e danno spazio a progetti promossi da Istituzioni e associazioni del territorio, a progetti che utilizzano le competenze specifiche o specialistiche dei docenti. I viaggi d’istruzione sono coerenti con gli obiettivi formativi previsti.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività curriculari e di ampliamento dell’offerta formativa danno precise indicazioni in merito alle finalità da perseguire. La scuola ha aderito al Progetto in rete sulle Indicazioni nazionali 2012 promuovendo la condivisione degli obiettivi disciplinari tra diverse scuole. Il risultato è stato la realizzazione di prove disciplinari trasversali nelle discipline. E ' necessario allora pianificare puntualmente la somministrazione delle medesime prove almeno nelle discipline previste dall'Invalsi.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 4,1 Medio - basso grado di 26,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 26,3 35,8 Alto grado di presenza 36,8 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 4 Medio - basso grado di 17,1 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,1 37,9 Alto grado di presenza 40 45,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,6
88,5
81,4
Si
52,6
65,7
71,2
Si
94,7
94,9
86,4
Si
71,1
69,3
64,1
Si
50
64,2
57,4
Si
81,6
89,3
82,3
Si
57,9
60,9
58,6
Si
52,6
50,4
42,2
No
2,6
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
86,7
80,2
Si
68,6
68,2
73,5
Si
74,3
74,6
60,6
Si
91,4
90,2
81,4
Si
54,3
65
57,9
Si
88,6
91,6
86
Si
68,6
65,3
63,4
Si
65,7
57,5
53
No
0
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione si tiene conto delle competenze indicate nel Le numerose e significative iniziative pervenute alla scuola nel Curricolo Verticale e di percorsi personalizzati per offrire a corso dell’anno scolastico costringono a rivedere i tempi o a ciascun alunno le massime opportunità di sviluppo delle proprie rinunciare ad alcune attività progettate. capacità. I progetti sono elaborati sulla base dei bisogni formativi effettivamente rilevati e si privilegiano i progetti che vedono la collaborazione delle comunità locali e che creano legami tra i plessi. Nella scuola dell’Infanzia la programmazione avviene per fasce parallele, nella scuola Primaria per interclasse e nella scuola Secondaria per Dipartimenti. I docenti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria si riuniscono ogni due mesi, verificano il lavoro svolto e programmano il lavoro da svolgere. I docenti della scuola secondaria avviano la programmazione all’inizio dell’anno scolastico nei dipartimenti delle singole discipline. In fase di progettazione si riunisce il Dipartimento congiunto per approfondire le proposte elaborate al fine di condividere le scelte, valorizzare tutte le discipline, favorire la trasversalità e ottimizzare la distribuzione degli impegni nell’arco dell’anno scolastico. La programmazione delle attività di ampliamento dell’O. F. viene periodicamente verificata ed eventualmente revisionata sulla base di ulteriori proposte didattiche pervenute o sulla base di considerazioni finalizzate a migliorare la scansione temporale delle attività.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,9 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BRIC83100D
Riferimento Nazionale % 30,9
18,4
13,6
18,9
52,6
62,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,6 12,4 Prove svolte in 1 o 2 17,1 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 74,3 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 46,5 discipline
Situazione della scuola: BRIC83100D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,9 52 Prove svolte in 1 o 2 14,3 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,9 32,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 32
Riferimento Nazionale % 36,9
21,1
16,4
15,6
34,2
51,7
47,5
Situazione della scuola: BRIC83100D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 45,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
17,1
12,7
10,6
22,9
41,6
37,2
Situazione della scuola: BRIC83100D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di valutazione prevede: - la valutazione diagnostica, all’inizio dell’anno scolastico, tesa ad individuare livelli e abilità di base attraverso le prove d’ingresso elaborate dai docenti della Scuola Primaria e Secondaria. Le prove riguardano tutte le classi in entrata e sono corrette secondo criteri comuni, per rilevare conoscenze, abilità e competenze relative ai livelli di partenza al fine di impostare le strategie didattiche successive. -La valutazione formativa, a verifica dell’efficacia dell’azione didattica. -La valutazione sommativa, relativa ai livelli di abilità e competenze degli allievi a conclusione di ogni anno scolastico. Gli insegnanti utilizzano per la valutazione periodica e finale una scala di misurazione del profitto comune. Nell’ambito di ciascuna disciplina, i docenti utilizzano i voti in decimi corrispondenti a descrittori graduati secondo i livelli di competenza. La valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito ai progetti e alle attività di recupero extracurricolari, non sempre è possibile verificare la reale ricaduta e incidenza in termini di apprendimento nel curricolo: più frequentemente è possibile individuare elementi di positività in termini di integrazione e autostima acquisita da parte degli alunni coinvolti. In riferimento all’anno scolastico 2013/2014, la scuola non ha elaborato una rubrica di valutazione relativa a tutte le attività progettuali programmate: la verifica finale delle attività è riferita ai progetti extracurricolari ma non riguarda tutti i progetti curriculari e le attività di ampliamento dell’O.F.. In merito a questo specifico aspetto la scuola ha avviato nell’a.s. in corso un monitoraggio più sistematico di tutte le attività proposte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La finalità del Primo Istituto comprensivo è garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno, ponendo al centro dell’attenzione il pieno sviluppo armonioso della personalità dell’alunno. La prospettiva dei prossimi anni, pur in un contesto generale di riduzione delle risorse disponibili, resta quella di rafforzare una realtà di Istituto Comprensivo capace di valorizzare al meglio la storia e l’identità delle singole scuole che lo costituiscono e di sviluppare percorsi organici di continuità tra i vari ordini di scuola e tra scuola e territorio. La motivazione del giudizio assegnato vuole essere uno stimolo per incrementare ulteriormente la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti che risulta una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 84,7 Orario ridotto 2,6 2,8 Orario flessibile 5,3 12,5
Situazione della scuola: BRIC83100D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BRIC83100D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,1 93,1 Orario ridotto 2,9 2,9 Orario flessibile 0 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIC83100D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,2
83,6
52,4
Si
47,4
45,3
62,4
No
5,3
1,5
1,6
No
10,5
15,3
13,9
No
2,6
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIC83100D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
97,1
91,3
82,8
Si
28,6
41,0
52,4
No
0,0
1,2
4,2
No
5,7
11,0
12,1
No
0,0
3,2
5,6
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BRIC83100D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIC83100D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
52,6
49,6
38,3
Si
84,2
86,4
89,8
No
2,6
1,5
1,9
No
2,6
9,2
8,5
No
2,6
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BRIC83100D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIC83100D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
71,4
66,5
71,1
Si
85,7
86,4
84,4
No
0
1,7
6,2
No
5,7
9,8
9,3
No
0
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività educative e didattiche curricolari si svolgono:nella Naturale resistenza al cambiamento verso il tempo pieno in tutti Scuola dell'Infanzia in 40 ore settimanali distribuite in cinque gli ordini di scuola. giorni;nella Scuola Primaria in 27 ore distribuite in sei giorni e 40 ore per il tempo pieno distribuite in cinque giorni;nella Scuola Secondaria di Primo grado 30 ore settimanali distribuite in sei giorni. L’anno Scolastico 2013/2014 è suddiviso in due quadrimestri: 31 gennaio: chiusura del primo quadrimestre. 9 giugno: chiusura del secondo quadrimestre e termine delle lezioni.Il periodo delle lezioni e delle attività educative è determinato in non meno di 200 giorni di lezione come disposto dal calendario scolastico regionale.L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti secondo l'articolazione curriculare,anche la durata delle lezioni risponde pienamente alle esigenze del territorio.
Subarea: Dimensione metodologica
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, oltre a richiamare l’ispirazione culturaleNella scuola secondaria di primo grado, può risultare a volte pedagogica e l’unità anche didattico-organizzativa della difficile l’utilizzo dei laboratori in orario curriculare. progettazione, privilegia il benessere psico-affettivo dell’alunno e tutti quegli aspetti che risultano indispensabili alla realizzazione di percorsi tesi all’efficacia didattica. La scuola indica l’opportunità di organizzare attività educative e didattiche obbligatorie sia per classe, sia per laboratori e di alternare, a seconda delle esigenze di apprendimento individuali, gruppi classe e gruppi di livello, di compito o elettivi. Promuove, inoltre, l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso scelte condivise nella progettualità PON grazie alla quale si sono fornite una buona parte delle aule di LIM, potenziato i laboratori informatici e quello di lingue. L’innovazione nella metodologia didattica è alla base anche della scelta di libri di testo forniti del corredo multimediale ma anche propositivi di metodologia sperimentale. La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative attraverso il confronto all’interno dei dipartimenti disciplinari, consigli di interclasse, di intersezione e tra docenti di corso per il coinvolgimento degli alunni in attività didattiche innovative proposte dall’esterno o progettate dalla scuola.
Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BRIC83100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BRIC83100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 50 56,2 n.d. 50 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BRIC83100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 54,9 48,3 43,9 Azioni costruttive 33 34,5 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 22 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BRIC83100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 67,9 54,8 49,8 Azioni costruttive 17 44,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie 17 22,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BRIC83100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 42,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BRIC83100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D % n.d. n.d. 57 48,2 55,9 51,8 14 36,2 41,5 44 29 45,1 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BRIC83100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,4 42,3 41,9 Azioni costruttive 36 31,4 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BRIC83100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 48,9 48 Azioni costruttive 25 30 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 29,7 28,9 32,2
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BRIC83100D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,7
0,7
0,00
0,9
1,1
1
0,00
0,7
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Centrali nel nostro Istituto sono l’attenzione alla persona nella Resistenza da parte di esigui gruppi di genitori a condividere sua globalità e l’interesse per il suo benessere in classe. La regole di comportamento e sanzioni disciplinari. scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti in tutti gli ordini attraverso il Patto di Corresponsabilità, il Regolamento d’Istituto, il Vademecum viaggi, azioni interlocutorie, e all’occorrenza provvedimenti disciplinari, in un’ottica formativa e non punitiva, in un clima di condivisione e collaborazione con la famiglia e con l’alunno, protagonista del comportamento problematico. Adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali attraverso progetti che tengono conto di percorsi personalizzati per offrire a ciascun alunno le massime opportunità di sviluppo delle proprie capacità, potenzialità e per il recupero delle difficoltà. Tende allo sviluppo armonico e integrale dell’alunno, promuovendo la conoscenza, il rispetto e la valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. I tre ordini di scuola cercano di realizzare la propria funzione pubblica impegnandosi per il successo scolastico di tutti gli studenti, con particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità e di svantaggio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il percorso formativo messo in atto dal nostro Istituto, sostiene il processo di costruzione della personalità degli studenti, stimolando in loro il desiderio di esplicitare il sapere con la creatività, con la fantasia, con le abilità e le competenze che si rivelano necessarie per la realizzazione e lo sviluppo personali, per l’esercizio di una cittadinanza attiva, per l’educazione sociale e il loro futuro. La Scuola è impegnata quindi a porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita, è impegnata cioè a fornire le chiavi per “apprendere ad apprendere”. Questo attraverso la promozione di vari progetti; AMBIENTE E TERRITORIO, EDUCAZIONE STRADALE, ALIMENTAZIONE E SALUTE, SOLIDARIETA’ E VOLONTARIATO, INTERCULTURA, LEGALITA', SPORT, CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma manca la sistematicità della frequenza seppure incentivando l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BRIC83100D
26,8
22,9
13,5
70,7
67,4
61,2
2,4
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce attraverso il contributo di tutto il team docente l’integrazione degli studenti con disabilità, favorisce la partecipazione di tutti alle attività didattiche curricolari scolastiche ed extrascolastiche ritenute efficaci al perseguimento del successo formativo, predisponendo le condizioni di fattibilità. Per tutti gli alunni con difficoltà viene redatto annualmente, dall’insegnante di sostegno in collaborazione con i genitori e con le insegnanti curricolari un documento di programmazione (PEI) basato sull’analisi del Profilo Dinamico Funzionale (PDF). Il PEI esplicita il percorso di personalizzazione individuato per ciascuno alunno. La verifica periodica del documento consente di rendere gli interventi rispondenti ai reali bisogni degli studenti. La scuola si prende cura degli alunni con bisogni educativi speciali stilando uno strumento di programmazione (PDP). Relativamente agli studenti stranieri la nostra scuola garantisce l’inclusione attraverso la costruzione di percorsi individualizzati e personalizzati, oltre ad adottare strumenti compensativi e misure dispensative.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Perché la nostra scuola diventi una scuola realmente inclusiva occorrono alcuni “aggiustamenti” ovvero una maggiore corresponsabilizzazione degli insegnanti curricolari rispetto alla tendenza a delegare, gli interventi speciali, agli insegnanti di sostegno. Un altro punto di criticità è quello di riuscire ad adottare una didattica più flessibile ossia scegliere materiali didattici, libri, schede o software che permettano di scegliere livelli graduali di difficoltà. E’ innegabile che i libri di testo presentino delle difficoltà, spesso a carico degli studenti di tutta la classe, difficoltà tematiche tanto maggiori quanto più gli argomenti sono lontani dalle conoscenze e dagli interessi degli studenti. La scuola non ha posto in essere specifici programmi di accoglienza per gli studenti stranieri. Il consiglio di classe ha fatto richiesta, negli anni, di un mediatore culturale, che favorisse la comunicazione con gli alunni stranieri e quindi anche l'inclusione, ma questa richiesta non è stata mai accolta per mancanza di risorse economiche della scuola. La scuola non ha istituito nessun corso di lingua in questi anni.
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pagina 53
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97,4
91,8
92,1
Si
21,1
21,7
36
No Si No No
0 34,2 5,3 7,9
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
2,6
10,2
14,5
No
21,1
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,6
91,6
87,8
Si
22,9
20,8
28,2
No Si No No
11,4 57,1 11,4 20
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
No
8,6
12,1
24,7
No
14,3
20,5
20,6
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
77,7
76,9
No
15,8
18,9
21,9
Si
26,3
28,4
25,3
Si
39,5
44,8
36,9
No
5,3
13
14,8
Si
44,7
48,3
52,9
Si
65,8
66,8
40,7
No
2,6
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
74,3
81,8
76
No
14,3
17,9
22,8
Si
42,9
44,2
46,1
Si
80
74,6
72,4
No
17,1
19,4
24,4
Si
57,1
59,8
61,8
Si
97,1
82,9
73,9
No
8,6
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà sono gli studenti con bisogni educativi speciali. Per rispondere a tali difficoltà di apprendimento la scuola interviene mediante una educazione-didattica inclusiva; strutturando strategie di adattamento e differenziazione adatte a includere le varie individualizzazioni e personalizzazioni. In concreto si realizzano percorsi di apprendimento e partecipazione di tutti gli alunni tenendo conto di tre elementi principali: riconoscere le differenze bio-psico-sociali, valorizzare le differenze, sviluppare il loro potenziale di apprendimento attraverso opportune offerte formative e realizzare progetti specifici e mirati. I risultati raggiunti dagli studenti sono monitorati attraverso verifiche periodiche scritte e orali, prove strutturate e con ausili tecnologici. Per supportare gli alunni con maggiore difficoltà e favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, si utilizzano strategie di apprendimento cooperativo assegnando incarichi specifici ad ogni alunno tale che ciascuno diventi leader di una parte del lavoro comune.
pagina 55
Nella nostra scuola i percorsi didattici personalizzati per gli studenti con bisogni educativi speciali sono strutturati attraverso un percorso individualizzato e personalizzato ma non sono predisposti per tutti gli alunni BES. Andrebbe migliorata la capacità di tutti i docenti nell’individuare la situazione di bisogno degli alunni con BES, saper stilare un PDP adeguato, tenendo presente la correlazione tra difficoltà rilevate e strategie didattiche compensative e dispensative.
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. Il nostro Istituto realizza attività su temi interculturali volti alla valorizzazione della diversità. L'acquisizione della L2 da parte degli alunni stranieri, avviene sfruttando le conoscenze linguistiche di altri alunni stranieri (funzione tutoriale) con buona conoscenza della lingua italiana; tale scambio nel tempo si è dimostrato efficace. Tutti gli interventi compiuti nelle diverse discipline favoriscono il successo scolastico, in particolar modo le attività laboratoriali permettono agli alunni stranieri di sperimentare se stessi, le proprie abilità, confrontandosi con gli autoctoni.
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pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BRIC83100D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
96,9
97,5
Si
76,3
81,3
75,8
Si
94,7
94,6
95,7
Si
68,4
61,6
60,8
Si
73,7
74,7
75,7
Si
63,2
59,1
61,3
No
10,5
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BRIC83100D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,4
97,4
Si
71,4
72,3
74,3
Si
91,4
93,6
95,5
Si
71,4
72
70,4
Si
80
74,9
67,7
Si
57,1
50
48,6
Si
11,4
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto continuità rappresenta uno dei punti di forza del POF del nostro Comprensivo, caratterizza l’intero sistema formativo di base e sottolinea il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo ad un percorso scolastico unitario che riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ogni ordine di scuola. La continuità, pertanto, afferma la consapevolezza dell’importanza di realizzare esperienze condivise che davvero costruiscano “un ponte" tra i diversi ordini di scuola al fine di facilitare agli alunni questo passaggio. Tale passaggio rappresenta, infatti, per gli alunni un’esperienza impegnativa: lasciare un contesto conosciuto per inserirsi in uno nuovo, chiudendo rapporti significativi, apprendere nuove regole organizzative e modificare le proprie abitudini di studio e di lavoro, crea negli alunni una temporanea disorganizzazione emotivo-relazionale. Sulla base di quanto suddetto, il punto di forza è quello di individuare e condividere un quadro comune di obiettivi sia di carattere cognitivo sia comportamentale sulla base dei quali costruire gli itinerari del percorso educativo e di apprendimento e di realizzare, altresì un clima culturale, relazionale e istituzionale che consenta a tutti di partecipare e di essere protagonisti. Obiettivo di tale azione è favorire la conoscenza del “nuovo" per evitare così un brusco passaggio da un ordine all’altro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto realizzato all’interno del nostro Istituto Comprensivo, tra i tre ordini di scuole, tuttavia si è svolto in parte con gli Istituti di 2° grado, nonostante si abbia un riscontro sulla qualità degli apprendimenti degli alunni in costanza di frequenza e di quelli licenziati lo scorso anno e ora frequentanti gli Istituti secondari di 2° grado del Territorio, quando, alla fine del primo quadrimestre, su nostra richiesta, ci vengono fornite le valutazioni relative alle seguenti discipline: Italiano, Matematica, Lingua. E’ pertanto in programma, per il futuro, di organizzare incontri ed esperienze comuni e costanti tra gli alunni della Scuola secondaria di 1° grado e gli Istituti secondari di 2° grado presenti sul territorio al fine di favorire un passaggio graduale e sereno dal punto di vista dell’integrazione e degli apprendimenti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BRIC83100D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC83100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
84,1
82,6
Si
40
44,2
57,7
No
57,1
56,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
8,6
25,1
31,7
Si
77,1
70,8
63,3
Si
94,3
75,4
74
Si
17,1
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
pagina 60
Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha avviato una programmazione di largo respiro, nella consapevolezza che la Scuola debba rafforzare le basi cognitive e relazionali, in particolare nelle fasce più deboli degli studenti. Si inquadrano in quest’ottica le due azioni poste in essere dalla scuola: la prima rivolta ai genitori e agli allievi delle classi terze, con i docenti referenti per l’orientamento degli Istituti di Istruzione Secondaria superiore, con l'intento di rafforzare il patto di corresponsabilità scuola-famiglia. La seconda rivolta invece ai genitori e allievi delle classi seconde, attraverso un progetto di formazione e orientamento, condotto da figure specializzate e rappresentanti di associazioni e di Enti locali, per una riflessione comune su Orientamento come progetto di vita. Punti di forza dell’intero impianto sono risultati: •l’ordine e l’unitarietà degli interventi, tesi a scongiurare il classico “orientamento a pioggia”, per offrire a discenti e genitori una materia di riflessione meno magmatica e caotica e un quadro di riferimento più chiaro e semplificato; •la buona partecipazione dei genitori agli incontri pomeridiani scuola-famiglia; evidente dimostrazione che la scuola, laddove sa essere incisiva, parla alla mente e al cuore della famiglia, rafforzando il fragile legame che negli ultimi tempi ha contraddistinto il rapporto tra le due principali istituzioni educative della società; •la condivisione delle attività programmate con tutti i Consigli di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività programmate potranno essere corrette e migliorate: •riducendo al necessario le ore antimeridiane per le attività di orientamento, per favorire invece gli incontri pomeridiani, in tempi più distesi, onde favorire una più ampia e consapevole partecipazione delle famiglie; •prevedendo due weekend interamente dedicati all’orientamento: la scuola ospita gli Istituti Superiori del territorio, mettendo a loro disposizione risorse umane e materiali. •estendendo le attività d’orientamento a genitori e allievi delle classi prime e di tutte le classi di tutti i plessi degli altri due ordini di scuola (Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria); •organizzando incontri-dibattito con Enti Locali, Associazioni di categoria del territorio, nonchè poli educativi d’eccellenza; •monitorando le scelte compiute dagli allievi, per verificarne la coerenza con il consiglio orientativo formulato dalla scuola. •adattando, eventualmente, il calendario dell'a.s.
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo.
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
pagina 62
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’elaborazione del POF si delinea l’orizzonte culturale verso cui indirizzare la pratica educativa e didattica. La scuola individua nella vision la sua identità culturale e l’idea formativa che ne ispirano le azioni e nella mission l’insieme degli obiettivi strategici e dei valori di riferimento che guidano e sottendono le scelte formative. L’idea formativa che ispira la vision del 1° Istituto Comprensivo si basa sulla valorizzazione dell’identità, della personalità e delle potenzialità di ciascun alunno, in un progetto educativo coerente e organico che, nel rispetto delle specificità dei tre ordini di scuola, sappia promuovere la storia e l’identità culturale del territorio, in un percorso di conoscenza continuo e armonioso costruito nel rispetto e nella relazione con l’altro e con l’ambiente circostante, in una prospettiva critica, consapevole, attiva e aperta all’Europa. Le ragioni pedagogiche che indirizzano la pratica didatticoeducativa costituiscono la mission della nostra scuola che si identifica nei seguenti valori di riferimento:accoglienza, solidarietà, integrazione, imparzialità e uguaglianza delle opportunità educative, successo formativo di tutti e di ciascuno, promozione culturale, umana, sociale e civile degli alunni. Il diritto allo studio e il successo formativo sono garantiti attraverso un’organizzazione efficiente per la fruizione del servizio scolastico, che prevede e accoglie progetti di recupero in orario curricolare ed extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur effettuando attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della mission e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione, l’attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni a causa delle variabili che intercorrono. Bisognerebbe creare una mappa dei processi che sia conosciuta e diffusa maggiormente perché non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata e condivisa. Elaborare una mappa dei processi, da comunicare alle parti interessate, eventualmente attraverso la pubblicazione sul sito. Pianificare e realizzare un’azione sistematica di valutazione di tutti i processi in una prospettiva futura.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I processi chiave della scuola sono identificati all’inizio dell’anno scolastico e vengono aggiornati sulla base dei mutamenti legislativi, delle sperimentazioni ministeriali. All'inizio di ogni anno il POF viene rivisto e sono riviste mission e vision dell’Istituto, sulla base delle eventuali novità normative e dei risultati ottenuti durante l’anno precedente emersi nei vari momenti di verifica. I progetti sono elaborati sulla base dei bisogni formativi effettivamente rilevati, devono tenere conto delle esperienze precedenti e dell’efficacia verificata sia in termini di competenze raggiunte sia di soddisfazione. Gli orari settimanali tengono conto del carico cognitivo degli alunni,vengono privilegiati progetti promossi gratuitamente dalle Amministrazioni locali e regionali e da altri Enti, Imprese e Associazioni presenti sul territorio; i progetti dei viaggi d’istruzione hanno caratteristiche di coerenza con gli obiettivi formativi previsti per la classe. Un ruolo fondamentale per monitorare lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è rivestito dai Dipartimenti disciplinari per la scuola secondaria, dai consigli d’interclasse per la scuola primaria, dai consigli d’intersezione nell’ultimo anno di scuola dell’infanzia. Gli Organi Collegiali organizzano prove comuni per classi parallele e i risultati ottenuti, una volta discussi, danno luogo a iniziative di miglioramento sia sul piano metodologico che didattico e organizzativo.
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L’Istituto raccoglie sistematicamente informazioni circa i bisogni e le aspettative dei portatori d’interesse interni (docenti, personale ATA, studenti e genitori) attraverso questionari di customer satisfaction, con spazi per le proposte migliorative, verbali dei consigli di classe, del consiglio d’istituto, delle assemblee del personale ATA, del collegio docenti, ma deve potenziare la procedura di monitoraggi ai portatori d’interesse esterni (enti territoriali pubblici e privati) socializzando gli esiti in un ben definito contesto di bilancio sociale della scuola.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,5 28,1 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 26,8 25,4 Più di 1000 € 19,5 10,6 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BRIC83100D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D %
Riferimento Nazionale %
65,53
67,2
71,3
72,8
34,47
32,8
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BRIC83100D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D % 81,97
61,5
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BRIC83100D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D % 54,84
67,3
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BRIC83100D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D %
7,00
24,2
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BRIC83100D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D % 35,29
42,1
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D Collegio dei docenti Si 97,6 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 7,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 39 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 2,4 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D Si 78 77,1 Si 61 57,8 No 0 1,6 No 26,8 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,8
12,8
10,6
No
9,8
8,3
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D Collegio dei docenti Si 58,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 61 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,3 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D Collegio dei docenti Si 58,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 51,2 49 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,6 Lo staff del Dirigente No 0 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,2 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D Collegio dei docenti Si 82,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 2,4 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 31,7 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,4 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D Collegio dei docenti Si 75,6 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,4 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D Collegio dei docenti Si 19,5 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 58,5 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,7 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 24,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D Collegio dei docenti Si 29,3 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 2,4 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BRIC83100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D Collegio dei docenti Si 95,1 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,9 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 26,8 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,6 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
34,84
44,2
50,1
55,6
3,83
0,8
2,1
2,6
n.d.
40,7
33,8
24,3
61,32
15,4
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC83100D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC83100D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
94,38
46
42,1
40,1
7,87
8,7
8,9
8,8
n.d.
25,6
31,5
29,6
n.a.
21,9
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale. Le funzioni strumentali vengono attribuite dal Collegio dei docenti su proposta di una commissione istruttoria che valuta i curricula dei candidati e si dividono in : AREA 1 GESTIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA AREA 2 SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI E VIAGGI DI ISTRUZIONE AREA 3 CONTINUITÀ/ORIENTAMENTO AREA 3 bis GESTIONE DEL SITO WEB E DEI SERVIZI INFORMATICI AREA 4 INTEGRAZIONE E RAPPORTI CON L’ESTERNO AREA 5 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO GESTIONE C.T.P. Per quanto riguarda il personale Ata, la contrattazione ha recepito l’esigenza di forme di flessibilità oraria (in entrata/in uscita; orario su sei giorni). Anche in questo caso gli incarichi aggiuntivi avvengono sulla base della disponibilità, tenendo conto delle competenze richieste e delle necessità dell’Amministrazione.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con il tempo la partecipazione è aumentata e ciò ha permesso di distribuire compiti e responsabilità in maniera più diffusa,inoltre ha comportato una pluralità di “voci” che seppur nella loro valenza richiedono un maggior numero d’incontri per la pianificazione e il raggiungimento di punti di condivisione.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BRIC83100D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC83100D 8
7,2
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BRIC83100D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC83100D 7688,38
10432,9
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BRIC83100D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC83100D 62,13
75,43
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: BRIC83100D prodotto il :08/10/2015 09:55:24
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BRIC83100D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D % 18,96
10,86
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BRIC83100D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRIC83100D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
26,8
22,7
15,5
0
14,6
16,9
13,3
0
12,2
12,1
9,4
0
17,1
37,1
48,5
0
22
21,1
28,4
0
7,3
4,5
11,6
0
48,8
41,1
36,6
0
39
26,7
27,3
0
9,8
20
20,6
1
17,1
17,3
14,9
2 0
17,1 14,6
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BRIC83100D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC83100D 1,00
1
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BRIC83100D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D % 20,52
26,2
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BRIC83100D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BRIC83100D OPEN DAY importante per la realizzazione di un curricolo verticale e per la risonanza a livello territoriale. Didattica Laboratoriale come Progetto trasversale su varie discipline. Valutazione & Miglioramento: Il progetto ha sperimentato pratiche valutative esterne e interne ai fini della promozione di azioni di miglioramento per l'autovalutazione d'istituto.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: BRIC83100D
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 53,7 40,7 Basso coinvolgimento 19,5 22,9 Alto coinvolgimento 26,8 36,4
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione dei singoli progetti, tenuto conto delle nessuno scelte educative e didattiche del Collegio dei docenti, delle linee d’indirizzo del Consiglio d’Istituto, il DS e il DSGA analizzano i finanziamenti necessari per coprire i costi relativi alla gestione, elaborano convenzioni con i partner, curano i rapporti contabili con gli enti gestori, eseguono il monitoraggio finanziario in itinere ed effettuano gli eventuali spostamenti di spesa. Organizzano, infine, tutte le procedure per eseguire la rendicontazione finale del progetto.Il nostro Comprensivo è impegnato nella collaborazione con un gruppo selezionato di partner, per assicurare una combinazione ottimale di disponibilità e di soddisfazione in relazione ai propri prodotti e servizi. La nostra collaborazione è pensata per adeguarsi alle realtà aziendali dei nostri partner ed ai bisogni della nostra comunità scolastica, unitamente ai nostri alunni e le loro famiglie. Il 1° Istituto Comprensivo “A. Moro – P.V.Marone” di Francavilla Fontana ha elaborato una convenzione con Enti Certificatori di competenze informatiche e linguistiche, Associazioni sportive, umanitarie, di solidarietà, culturali, sociali, di volontariato, Imprese locali e reti tra scuole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. L’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal Collegio dei docenti (tenendo conto della continuità didattica, dell’anzianità di servizio, del possesso di competenze, requisiti idonei e disponibilità a seguire attività specifiche dell’indirizzo o progetti di classe). L’elaborazione dell’orario di servizio per i docenti si è sempre mossa tenendo conto delle esigenze dei singoli docenti compatibilmente con la funzionalità dell’orario stesso che deve bilanciare il carico delle discipline nella giornata scolastica. Nell’utilizzazione dei docenti in progetti si tiene conto della disponibilità, della professionalità e dell’esperienza svolta con valutazione positiva; la partecipazione alle commissioni avviene, di solito, tenendo conto della disponibilità, dell’interesse e anche delle competenze richieste. Tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e comunicati attraverso l’albo scolastico e il sito della scuola e funzionigramma; essi dettagliano compiti, risultati attesi e indicatori; per promuovere spazi di autonomia e responsabilità, le riunioni di dipartimento non sono state fissate con un calendario rigido e definito in anticipo, ma ogni dipartimento ha potuto organizzarsi anche in auto convocazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BRIC83100D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC83100D 3
1,9
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BRIC83100D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRIC83100D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19,5 2,4
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
7,3
11,9
15,3
1
9,8
8,3
5,6
0
19,5
19,8
21,1
2
29,3
31,2
46
0
9,8
11,7
16,5
0
2,4
0,9
2,2
0 0
0 2,4
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BRIC83100D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D % 33,33
33
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BRIC83100D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC83100D 22,27
30
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BRIC83100D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC83100D 0,33
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento e dei servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica, azione vitale per una organizzazione che apprende e innova sulla base dell’esperienza. Per quanto riguarda il personale docente, nei vari organi collegiali di inizio anno, i docenti esprimono le proprie esigenze di formazione e, definiti i criteri di priorità, vengono concordati i corsi da attivare, che seguono l’impostazione della ricerca-azione: lezioni di esperti si associano ad attività laboratoriali e/o di ricerca, che costituiscono l’attività centrale del corso e forniscono il contributo necessario allo sviluppo dell’attività didattica dell’intero istituto, trasferendosi in buone pratiche o nella ridefinizione di metodologie/contenuti dell’insegnamento . Il nostro Istituto si è fatto più volte promotore di corsi di formazione in rete, aperti al territorio e ai docenti stessi su varie tematiche. Strumento di diffusione essenziale è il sito della scuola che nella home include un link "Formazione e Informazione” di facile accesso, attraverso il quale passano tutte le informazioni legate ai corsi di formazione che la scuola tiene e tutti i coesi offerti in ambito territoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisognerebbe implementare una pagina sul sito dal titolo “formazione” in cui tutto il personale inserisce un breve commento dell'attività svolta ed eventuali link e/o materiali scaricabili e l'eventuale supporto cartaceo potrebbe essere depositato in biblioteca. Si potrebbe Intensificare la partecipazione della scuola alle attività di orientamento proposte nel territorio attivando una collaborazione in rete con altre scuole ed Enti locali. Non vi è sufficiente interoperabilità tra scuole in termini di formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le risorse umane, sono costituite dall’insieme dei soggetti che L'importanza della funzione formativa non sempre viene operano nel nostro istituto scolastico e che contribuiscono a accolta da tutto il corpo docente con la giusta valenza, una condurre la complessa attività della scuola: Il Dirigente, gli minoranza si mostra ancora refrattaria alle proposte formative. insegnanti,il personale ATA. Nel nostro Istituto tali soggetti, hanno ruoli e compiti differenti sebbene debbano cooperare in modo organico per giungere all’obiettivo comune che è quello della formazione dei nostri studenti. Nel nostro Istituto il DS adempie a determinare i seguenti compiti: conosce gli interessi e le competenze del personale, riconosce le qualità individuali e professionali, le capacità comunicative e la disponibilità di lavorare in team. Egli favorisce l’assunzione di compiti e responsabilità, valorizza competenze professionali specifiche assegnando deleghe per incarichi di coordinamento di gruppi di lavoro o per compiti particolari. In tal contesto è utile evidenziare l’importanza che assume la delega: delega senza troppe riserve e controlla, in modo minuzioso ma sempre discreto, come procedono i lavori, valorizzando le risorse umane attraverso due funzioni: la funzione operativa, che serve per raggiungere in modo efficace gli obiettivi dell’organizzazione; e la funzione formativa, atta a perseguire la qualità del servizio attraverso lo sviluppo delle potenzialità del soggetto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BRIC83100D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRIC83100D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,2
60,9
53,5
Si
63,4
62,2
61,1
Si
56,1
54,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
68,3 73,2 65,9 85,4 24,4 24,4 73,2 82,9
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BRIC83100D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRIC83100D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,1
6,8
6,9
8
8
9,5
9,9
8
5,2
6,6
6,6
6 2 2 2 0 0 2 2
6,8 3,8 3 5,9 2 2 7,8 7,4
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche legate agli scambi professionali non riguardano solo gli anni- ponte ma l’intero corso del primo ciclo e ciò comporta un continuo scambio e ricambio di metodologie che vanno dalle pratiche sportive , musicali , linguistiche, espressive , allo sviluppo della multimedialità e tecnologia, ma anche attraverso la partecipazione a progetti in rete con altre istituzioni scolastiche. La scuola nella sua vision prevede lo sviluppo di ambienti di comunicazione connessi ad archivi di materiali didattici in modo da facilitare lo sviluppo di comunità di insegnanti impegnati a migliorare le proprie capacità professionali attraverso lo scambio di competenze con i colleghi. La condivisione di una pluralità di esperienze e la formulazione di nuove proposte scaturite dalla collaborazione, può trasformare i repository in basi di conoscenza conservando nel tempo una traccia dell’esperienza di più insegnanti e contribuendo alla creazione e diffusione di proposte innovative nella scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È tuttavia auspicabile che si creino ulteriori occasioni per aumentare la collaborazione tra docenti di ordini diversi. La partecipazione da parte di “tutti” docenti a gruppi di lavoro quali la progettazione in genere e la produzione di materiali didattici, a dipartimenti disciplinari e interdisciplinari, a commissioni, alla programmazione di inizio anno, alla verifica di fine anno, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione può ancora migliorare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I docenti dell’I.C. condividono in toto le finalità esplicitate nelle Indicazioni Nazionali per i Curricolo 2012, in particolare le Competenze Chiave del Parlamento Europeo e i traguardi di Competenza disciplinare. Sono organizzati incontri tra docenti di classi parallele e di dipartimento disciplinare e si privilegiano i progetti di istituto in verticale, ai quali è dedicata un’intera sezione del POF. Gli scambi professionali sono andati crescendo di numero su sollecitazione dei docenti stessi che vedono in queste esperienze lavorative l’ opportunità di utilizzare le loro conoscenze e competenze culturali e nello stesso tempo sviluppare una crescita professionale attraverso momenti di ricerca-azione opportunamente programmati. Compatibilmente con l’organizzazione di ogni singolo ordine, docenti della secondaria tengono lezioni nella primaria, docenti della primaria tengono lezioni ai bambini dell’infanzia, sono previste visite delle classi di infanzia nella primaria e di primaria nella secondaria. La presenza nel comprensivo di docenti con storie, cultura, esperienza professionale, e formazione iniziale diversa ha indotto a considerare un impiego delle risorse di personale più flessibile e “creativo”, che potesse soddisfare al duplice ordine di esigenze di ampliamento dell’offerta formativa e di valorizzazione delle medesime in termini di relazioni culturali, e professionali e formazione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,3 Media partecipazione (3-4 34,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,9
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,4 20 8,6
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 27,3 Bassa apertura 8,6 5,3 Media apertura 17,1 15,4 Alta apertura 51,4 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BRIC83100D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIC83100D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
53,7 7,3
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22
16
18,7
2 0 0
24,4 0 39
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BRIC83100D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIC83100D per motivo) per motivo) 0
17,1
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,1
16,4
24
2
68,3
74,6
74,2
1
9,8
8,8
10,1
0
19,5
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BRIC83100D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIC83100D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
53,7 24,4
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
31,7
37,3
44,3
1
9,8
11,7
16,7
1
7,3
7
9,7
1
12,2
8,8
12
0
17,1
14,4
30,5
0
0
6,1
20,2
0 0
14,6 14,6
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 61 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,4 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BRIC83100D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D Si 24,4 28,1 Si 56,1 60,4 No 7,3 5,6 No 14,6 20,2 Si 17,1 20,4 Si 68,3 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
63,4
62,5
57,6
No Si Si
63,4 63,4 9,8
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BRIC83100D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BRIC83100D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,9 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche educative che caratterizzano il nostro istituto coinvolgono numerosi soggetti pubblici e privati, le finalità prioritarie sono: promuovere il successo scolastico, le pari opportunità, l'inclusione sociale, incentivare lo sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e la creazione di prototipi innovativi. In tal senso la scuola ha aderito ad un progetto di forte valenza per la gestione di queste problematiche. La sinergia di analisi, micro per le scuole in rete e macro per i dati contenuti , ci ha confortato nella direzione intrapresa per la progettazione operativa con gli undici moduli dell’intero percorso. Le ricadute sono state: •crescita dell’autostima e sviluppo consapevole del sè nei preadolescenti e adolescenti; •acquisizione di competenze chiave per esprimere in modo costruttivo l'esercizio della cittadinanza attiva e consapevole;•incisiva opportunità di espressione delle potenzialità per gli studenti diversamente abili;•discussione del tradizionale profilo professionale dei docenti e del personale tutto dell'istituzione scuola per una nuova professionalità sensibile al cambiamento richiesto dalla società;•azione di accompagnamento per i genitori nell'esercizio della loro funzione educativa grazie al supporto di figure professionali. Hanno partecipato all’accordo di rete 4 scuole del territorio: i 3 istituti comprensivi e una scuola del secondo ciclo di stage. I partecipanti hanno vissuto l’esperienza di laboratori attivi in aziende locali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intero percorso di riflessione e successivamente di scrittura di un prototipo di rete può essere articolato in 4 fasi distinte allo scopo di accompagnare e guidare i “gruppi di direzione e coordinamento”, in una attività di riflessione e astrazione. Gli esperti, che compongono il gruppo di lavoro costituito presso INDIRE, svolgono il ruolo di facilitatori/osservatori esterni e forniscono strumenti e indicazioni utili per accompagnare il processo anche attraverso incontri seminariali sicuramente utili ma troppo teorici e poco pratici.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BRIC83100D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC83100D % 20,11
26,4
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4 Medio - basso livello di 18,4 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BRIC83100D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC83100D n.d.
4,7
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: BRIC83100D
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,3 12,4 Medio - alto coinvolgimento 87,8 74,2 Alto coinvolgimento 4,9 13,5
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell’arco dell’anno realizza azioni che hanno lo scopo no registro elettronico, no contributo volontario per l'anno 2014. di coinvolgere i genitori:incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, concerti, progetto teatro, incontri di formazione studentifamiglie. Inoltre vi è una costante partecipazione ai colloqui con gli insegnanti,alla collaborazione ed alla realizzazione di attività, e a tutte le iniziative organizzate dalla scuola. La partecipazione formale dei genitori è garantita dalle elezioni del Consiglio di Istituto e partecipazione allo stesso,dalle elezione dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe e interclasse generali in relazione al numero di genitori aventi diritto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Competenze chiave per raggiungere un insieme di obiettivi, anche di natura trasversale, ritenuti fondamentali per una piena cittadinanza. Competenze chiave per raggiungere un insieme di obiettivi, anche di natura trasversale, ritenuti fondamentali per una piena cittadinanza. Competenze chiave per raggiungere un insieme di obiettivi, anche di natura trasversale, ritenuti fondamentali per una piena cittadinanza Competenze chiave per raggiungere un insieme di obiettivi, anche di natura trasversale, ritenuti fondamentali per una piena cittadinanza. L'azione della scuola puo' definirsi efficace quando assicura risultati a distanza. L'azione della scuola puo' definirsi efficace quando assicura risultati a distanza.
Accrescere il rispetto delle regole,il senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo. Valutare le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi. Sviluppare comportamenti responsabili nel rispetto della legalità e della sostenibilità ambientale e dei beni paesaggistici. Accrescere il senso di solidarietà, il rispetto, l’autostima attraverso la musica che è armonia e obbliga a tenere conto degli altri. Monitorare i risultati sia all'interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo in maniera sistematica creando un database. Definizione di un sistema di orientamento.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorita' che la scuola si pone riguardano gli esiti degli studenti relativamente alle "Competenze chiave e di cittadinanza" ed ai "Risultati a distanza".La costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole , implicano l’impegno a elaborare idee e proposte finalizzate al miglioramento.La scuola monitora in maniera poco sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio,è necessario dunque un piano di miglioramento che sia finalizzato alla conoscenza dei risultati e degli esiti dei propri alunni in una proiezione futura.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere una figura di un docente tutor per monitorare il raggiungimento di obiettivi in maniera sistematica. Aiutare insegnanti e studenti a costruire relazioni improntate al rispetto attraverso incontri di formazione con esperti in materia giuridica. Sensibilizzare verso problematiche ambientali con approcci ad aree fortemente a rischio nel territorio in collaborazione con associazioni di rifer. Dai primi suoni all’ensemble: l’importanza del gruppo come strumento che facilita e motiva l’apprendimento e le regole dello stare insieme.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
creare un database raccolta dati. istituire accordi tra scuole per la restituzione dei dati. restituire i dati ai referenti per la valutazione. controllo degli outcomes e monitoraggio degli stessi.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola deve avviare un'analisi che confermi la tenuta degli esiti formativi almeno nel primo biennio della scuola secondaria di II grado e deve misurare con strumenti di monitoraggio sistematico l'acquisizione delle competenze chiave di "Cittadinanza e Costituzione".Gli obiettivi di processo indicati serviranno per il raggiungimento delle priorità in termini fattibilità e misurabilità. Significativo è il ruolo del docente tutor e i docenti coordinatori/funzioni strumentali al POF. Sul piano economico si potrà utilizzare una quota dal FIS, ovvero contributi da privati.