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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO TECNICO ECONOMICO

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SNV - Scuola: METD110001 prodotto il :29/09/2015 17:30:31

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - METD110001 ITET " G. TOMASI DI LAMPEDUSA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano METD110001 Basso Tecnico Basso METD110001 II A Basso II B Medio - Basso II C Basso II D Medio - Basso II A Medio - Basso II A Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) METD110001 0.0 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica proviene da famiglie con background socio-economico medio-basso. In particolare, si tratta di famiglie che risiedono oltre che a Sant’Agata Militello, anche in comuni viciniori, con basso indice di popolazione, alcuni di tipo montano, altri sul mare con vocazione economica prevalente commerciale ed ittica turistico nei comuni marittimi. I comuni più interni invece vivono principalmente di agricoltura e di terziario, ma molto alta è la percentuale di abitanti che vivono di assegni o pensioni di invalidità. Non tantissimi sono gli studenti con cittadinanza non italiana, per lo più studenti stranieri provenienti dal nord Africa o dall'est europeo, figli di immigrati stabilitisi in Italia per motivi di lavoro. Fenomeno molto diffuso è quello del pendolarismo, posto che parecchi alunni viaggiano in pullman dai comuni di residenza percorrendo in media circa 20/30 km per raggiungere la sede scolastica. La nostra Istituzione scolastica rappresenta un importante punto di riferimento per un territorio assai vasto che interessa diversi comuni che insistono nell'area del Parco dei Nebrodi. Inoltre la vocazione commerciale e turistica del territorio fa si che moltissimi studenti siano attratti dagli studi economici e soprattutto dalle opportunità del settore turistico. Nella zona non esistono Istituti professionali statali, mentre l'istruzione professionale è gestita da scuole parificate. Un buon numero di diplomati consegue valutazioni medio alte.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista culturale la maggior parte degli studenti ha riportato agli Esami di Stato conclusivi del primo grado di istruzione valutazioni medio-basse, perché gli studenti che hanno riportato valutazioni medio alte si sono iscritti nei Licei.Un discorso a parte merita la sede aggregata di Tortorici, dove la popolazione scolastica ha un background socioeconomico e culturale molto basso e, a volte, proviene da realtà geografiche ai limiti dello svantaggio sociale.Un punto di svantaggio potrebbe essere la presenza del vicino Istituto Tecnico Industriale, che presenta un alto indice di crescita della popolazione scolastica negli ultimi anni forse per l’attivazione di nuovi indirizzi di studio rivelatisi “più appetibili” per le famiglie e per gli studenti. Le famiglie producono redditi medio bassi, e spesso unica fonte di sostentamento è costituita solamente da assegni o pensioni di invalidità, circostanza questa che incide molto sulla programmazione di attività che comportano oneri economici per le famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La vocazione economica del territorio su cui insiste la nostra Istituzione scolastica è prevalentemente di tipo turistico commerciale ed ittico soprattutto nei comuni marittimi. I comuni più interni invece vivono principalmente di agricoltura e di terziario. Si tratta dunque di un territorio assai vasto che abbraccia Paesi con forti connotazioni storiche ed architettoniche (ad esempio San Fratello e San Marco d'Alunzio)e Paesi con spiccate connotazioni turistiche anche se non sempre adeguatamente sfruttate (ad esempio Sant'Agata di Militello, Acquedolci e Torrenova).L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana non è affatto alta, per lo più studenti che provengono dal nord africa o dall’est europeo, figli di immigrati stabilitisi in Italia per motivi di lavoro; il livello di integrazione è buono, sia sotto il profilo socio-economico sia sotto quello scolastico e culturale. Detto territorio offre alla scuola diverse risorse utili quali: 1) l'Agenzia delle Entrate che ha sede a Sant'Agata Militello e che ha sempre fornito un apprezzabile supporto per visite e lezioni partecipate anche presso i suoi uffici; 2)l'Ente Parco dei Nebrodi; 3)il Comando dei Carabinieri; 4)la Guardia Costiera 5)la Guardia di Finanza 6)la Polizia di Stato 7)la Fondazione Avv. S.Mancuso.

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Purtroppo da recente è stato chiuso il Tribunale, che costituiva una sezione distaccata di quello di Patti e così pure sono stati chiusi gli uffici del Giudice di Pace. Non sempre soddisfacente è stato il contributo offerto dal Comune di S.Agata Militello, così come quello di altri Comuni vicini, se si fa eccezione per alcune limitate esperienze di alternanza scuola-lavoro, mediante stage degli studenti presso gli uffici di ragioneria generale e/o uffici tecnici. La Provincia di Messina si fa carico solamente del finanziamento degli Assistenti igienico-sanitari reclutati dalle Cooperative, mentre latitante risulta per quanto attiene a tutti gli altri aspetti organizzativi e gestionali.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,9

31,5

28,5

32,1

47,8

44,1

25

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 61,8 Totale adeguamento 21,4 38,2

Situazione della scuola: METD110001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura che ospita la scuola è costituita da due corpi di fabbrica di recente costruzione, originariamente destinati ad edilizia residenziale, successivamente adattati ad edilizia scolastica, di proprietà privata in godimento alla Provincia di Messina in forza di contratto di locazione. Si tratta della struttura più nuova e funzionale dell’intero comprensorio, per la presenza di numerosi laboratori ( fisica, informatici, linguistici ecc…) e per le dotazioni informatiche più evolute (LIM in quasi tutte le aule, pc, ecc..).Attualmente si sta provvedendo alla revisione ed al miglioramento della rete Wi-Fi in tutti gli ambienti. Apprezzabile è il grado di informatizzazione del personale docente e degli uffici: ormai consolidato è l’uso del registro elettronico. La sede di Sant’Agata Militello è facilmente raggiungibile via pullman da tutti i Paesi limitrofi con collegamenti frequenti ed efficienti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche a disposizione della scuola sono insufficienti a far fronte a tutte le necessità sia per quanto riguarda la copertura delle attività didattiche curriculari sia per quelle di arricchimento dell’offerta formativa. Scarse sono anche le risorse fornite per il regolare funzionamento degli uffici e delle normali attività.Molte iniziative non vengono realizzate a causa delle scarse disponibilità economiche. La maggior parte delle risorse economiche proviene dall'Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione; quasi irrilevante il contributo economico dello Stato. La scuola attiva periodicamente PON e dunque beneficia di risorse della U.E. Il contributo volontario delle famiglie degli iscritti alle classi terze, quarte e quinte anche se corrisposto dalla quasi totalità degli iscritti è vissuto con disagio, forse per le difficoltà economiche in cui versano le stesse o forse per una non chiara comunicazione circa la sua natura facoltativa e la destinazione dello stesso .


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:METD110001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE METD110001 65 83,3 13 16,7 100,0 - Benchmark* MESSINA 8.474 92,5 685 7,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:METD110001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° METD110001

35-44 %

N°

1

1,5

45-54 %

N°

15

23,1

55+ %

N°

28

43,1

Totale %

TOTALE

21

32,3

100,0

- Benchmark* MESSINA

58

0,7

1.345

15,9

3.396

40,1

3.675

43,4

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: METD110001 prodotto il :29/09/2015 17:30:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:METD110001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE METD110001 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

METD110001 - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

Istituto:METD110001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 34,0 11 22,0 5 10,0 1.002 8.109 80.068

13,9 13,9 21,1

2.718 16.170 99.999

37,6 27,7 26,3

1.103 11.098 99.999

15,3 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 17

34,0

2.403 23.077 99.999

33,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MESSINA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

92 812 7.359

%

N° 92,0 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 1,0 1,2 1,4

6 21 1.143

%

N° 6,0 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,0 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 0 10,4 7,1 2,4 92,9 85,7 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,7 46,4 41,8 17,9 17,1 35,7 24,3

Situazione della scuola: METD110001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è per lo più formato da soggetti di età compresa tra i 45 e i 55 anni, tutto in possesso di laurea e prevalentemente con contratto a tempo indeterminato. Più di un terzo dello stesso personale è presente nella scuola da oltre dieci anni. Le competenze professionali sono eterogenee ed in particolare: 1) competenze informatiche-patente ECDL (circa il 50%) 2) certificazione sull'uso della LIM strumentale circa il 15% 3) certificazioni linguistiche B2 Trinity ed Ise II Trinity (circa il 40%) 4)certificazione come E-Tutor ed Esperto INVALSI (circa il 10%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo si registra ogni anno un avvicendamento del personale docente per circa il 34%, circostanza questa che comporta la necessità di iniziare ogni anno con docenti nuovi che impiegano come è naturale del tempo per ambientarsi e per conoscere le dinamiche relazionali interne.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: METD110001

% classe 1

classe 2

149

90,3

% classe 2

classe 3

121

94,5

% classe 3

classe 4

81

88,0

% classe 4 99

83,9

- Benchmark* MESSINA

2.042

76,0

1.833

81,5

1.807

87,5

1.694

86,3

12.257

67,9

11.113

73,2

11.048

74,6

10.205

77,7

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

SICILIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: METD110001

% classe 1

classe 2

39

23,6

% classe 2

classe 3

21

16,4

% classe 3

classe 4

30

32,6

% classe 4 25

21,2

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

685

25,5

622

27,6

633

30,7

636

32,4

4.138

22,9

4.249

28,0

4.260

28,8

3.638

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: METD110001

61-70 11

71-80 28

81-90 32

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

19

9

1

11,0

28,0

32,0

19,0

9,0

1,0

- Benchmark* MESSINA

236

675

495

272

167

15

12,7

36,3

26,6

14,6

9,0

0,8

SICILIA

2.397

4.841

3.432

1.753

872

23

18,0

36,3

25,8

13,2

6,5

0,2

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: METD110001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,8

5

5,2

1

0,8

1

0,9

MESSINA

-

2,4

-

1,3

-

1,8

-

2,1

-

1,1

SICILIA

-

3,0

-

2,0

-

2,9

-

3,1

-

2,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: METD110001

% classe 1

classe 2

2

1,3

% classe 2

classe 3

2

1,3

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

2

1,2

% classe 5 -

-

- Benchmark* MESSINA

124

4,8

52

2,5

40

2,0

14

1,1

11

1,4

SICILIA

1.192

7,9

545

4,0

428

3,2

175

2,6

225

5,7

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: METD110001

% classe 1 11

classe 2 7,1

% classe 2

classe 3

3

2,4

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

2

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

181

7,2

84

3,9

47

2,3

30

1,6

8

0,4

1.756

10,8

733

5,1

550

3,9

365

2,9

181

1,3

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva è leggermente inferiore alle medie di riferimento (provinciali, regionali e nazionali; non si evidenziano particolari situazioni legate all'anno di corso. Analogo discorso vale per le sospensioni di giudizio, del tutto in linea con i benchmark, eccetto che per gli ultimi anni del primo e secondo biennio, dove il numero di sospensioni di giudizio è inferiore alla media di riferimento: ciò è probabilmente legato all'adattamento degli alunni agli stili didattici propri di ogni periodo. Il confronto dei risultati conseguiti all'esame di stato fornisce un quadro confortante per la Scuola: i voti sono infatti in linea con la distribuzione nazionale e migliori della media provinciale e regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Particolarmente significativo - salvo che legato ad una scarsa rappresentatività del campione - è il dato emergente dall'analisi dell'abbandono scolastico: in particolare, al terzo anno di corso (coincidente col termine dell'obbligo di istruzione) si rileva una percentuale di abbandoni nettamente superiore alla media di benchmark. Ciò può essere legato all'assolvimento dell'obbligo, che conduce gli studenti appartenenti alle fasce meno agiate a ripiegare su un impiego lavorativo immediato; inoltre tale picco potrebbe anche essere dovuto allo studio delle materie di indirizzo, costituenti una grande novità per lo studente: in tal caso sarebbe opportuno monitorare le reazioni degli studenti ed analizzare più in dettaglio l'eventuale rapporto causa-effetto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti in modo significativo tranne che al terzo anno, probabilmente per problemi di contesto economico. I risultati delle ammissioni, delle sospensioni di giudizio e del diploma la collocano in linea con la media di benchmark.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: METD110001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

METD110001

56,3

METD110001

56,3

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 55,3

n/a 55,0

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

1,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

37,9 37,9

63,1

-1,6 n/a

n/a 42,6

n/a 41,5

n/a 48,9

Tecnico

56,0

-1,3

37,9

-4,4

METD110001 II A

48,5

-8,2

36,8

-5,8

METD110001 II A

58,3

-4,9

37,7

-11,1

METD110001 II A

60,2

-2,3

46,0

-1,6

METD110001 II B

58,6

-0,3

25,5

-18,9

METD110001 II C

48,6

-3,5

42,1

2,5

METD110001 II D

58,8

-0,2

34,8

-9,3


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

METD110001 II A

6

2

4

0

0

5

7

0

0

0

METD110001 II A

4

1

7

11

0

6

0

8

8

1

METD110001 II A

3

8

2

5

2

8

9

3

0

0

METD110001 II B

1

6

5

4

0

16

0

0

0

0

METD110001 II C

7

7

4

0

0

4

5

9

0

0

METD110001 II D

1

3

10

1

0

9

6

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

METD110001

21,2

26,0

30,8

20,2

1,9

46,2

26,0

19,2

7,7

1,0

Sicilia

29,4

32,7

21,3

11,6

4,9

32,3

34,1

16,8

7,7

9,1

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico METD110001 19,2 80,8 37,1 62,9 Tecnico - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove di Italiano, pur risultando inferiori a quelle della media nazionale, sono superiori alle medie provinciali e regionali.L'analisi della variabilità dei risultati delle prove (Italiano e Matematica) fornisce una chiara fotografia della situazione nazionale e locale: mentre a livello nazionale è prevalente la variabilità dei risultati all'interno di una classe, a livello locale (sud e isole) è invece presente una forte variabilità anche tra classi parallele. All'interno dell'istituto la situazione tende alla media nazionale, segno di una sostanziale unitarietà nell'impostazione didattica dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In modo uniforme si evidenzia una inferiorità di prestazione nelle prove di Matematica rispetto a tutte le medie di Benchmark. Tale circostanza necessita di un'approfondita riflessione collegiale al fine di individare ed eliminare le cause. Sia nelle prove di Italiano che in quelle di Matematica si evidenzia la quasi totale assenza di eccellenze (livello 5), minori rispetto alla media provinciale e regionale e decisamente poco confrontabili con la media nazionale: come evidenziato in altre parti del rapporto è opportuno provvedere all'attivazione di specifici percorsi di potenziamento per gli studenti più promettenti, cercando di eliminare il gap evidenziato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta dei livelli in Italiano superiori alla media locale, mentre decisamente peggiore è la situazione in Matematica. Tuttavia si osserva una sostanziale uniformità dei livelli medi tra le classi. Inoltre è quasi del tutto assente il livello di eccellenza sia in Italiano che in Matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola delibera annualmente le griglie di valutazione del comportamento, delle quali si tiene conto nella relativa attribuzione in sede di scrutinio. La valutazione delle competenze avviene al termine del primo biennio utilizzando strumenti interdisciplinari, appositamente studiati in dipartimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi dell'istituzione permangono situazioni di criticitĂ , anche se in numero non elevato, legate al mancato o incompleto raggiungimento delle competenze sociali e civiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % METD110001 MESSINA SICILIA ITALIA

34,6 48,3 43,4 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area METD110001

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

100,0

0,0

MESSINA

60,4

SICILIA

62,7

Italia

65,0

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

12,5

50,0

37,5

13,3

33,3

53,3

30,9

8,8

28,8

36,4

34,8

31,4

30,2

38,4

27,3

10,0

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area METD110001

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

12,5

25,0

62,5

6,7

33,3

60,0

MESSINA

67,3

19,7

12,9

31,8

16,4

51,8

27,1

21,0

52,0

SICILIA

59,1

19,0

21,9

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

METD110001 MESSINA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 63,8 46 3.073 71,0 1.256 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 36,2 29,0 27,7 29,6

127 4.329 39.496 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

METD110001 - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 78 100,0 43 97,7 2.803 24.339 276.676

94,8 90,3 90,9

1.002 8.027 93.486

86,7 80,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 METD11000 istituto 1 tecnico

7 54

8 36

9 22

10 6

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

45,8

30,5

18,6

5,1

0,0

0,0

- Benchmark* MESSINA

646

730

435

197

48

11

31,3

35,3

21,0

9,5

2,3

0,5

SICILIA

3.979

4.709

2.819

1.164

231

75

30,7

36,3

21,7

9,0

1,8

0,6

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % METD110001 97 47 48,5 101 40 39,6 102 42 - Benchmark* MESSINA 5.517 1.796 32,6 5.087 1.600 31,5 5.042 1.363 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

41,2 27,0 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 METD11 0001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

19,1

17,0

23,4

21,3

19,1

0,0

7,5

17,5

32,5

32,5

10,0

0,0

4,8

19,0

31,0

38,1

7,1

0,0

MESSIN A

10,0

13,8

29,9

29,5

16,8

0,0

11,1

14,1

30,1

25,2

19,5

0,0

8,7

16,0

29,7

33,8

11,7

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,9

55,6

0,0

7,4

MESSINA

14,6

39,1

11,2

SICILIA

14,3

41,0

19,0

ITALIA

6,9

42,3

11,6

METD110 001

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% T.Indet.

% T.Deter.

10,2

12,9

60,2

5,4

10,8

10,8

20,3

62,2

13,5

21,6

13,8

42,5

10,5

9,0

16,6

13,3

43,6

18,3

12,6

20,6

16,7

8,2

16,7

13,8

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

2,7

8,1

6,8

44,5

6,5

11,9

20,4

45,6

17,4

7,8

15,4

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. METD110001 36,1 10,2 53,7 36,6 22,6 40,9 35,1 10,8 54,1 - Benchmark* MESSINA 6,6 12,4 81,1 7,0 13,7 79,3 9,4 13,0 77,6 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: METD110001 prodotto il :29/09/2015 17:30:31

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi METD110001 - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

27,8 48,7 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi METD110001 - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

20,4 52,5 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi METD110001 - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

32,4 55,2 56,9 48,9

pagina 35

Istituto: METD110001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,3 38,9 5,6 8,3 4,6 6,5 16,0 11,4 13,9

16,8 15,7 13,5

5,0 5,7 8,6

7,1 6,3 7,0

2,2 1,9 2,9

16,0 16,9 14,5

5,3 5,1 7,7

8,7 6,2 6,8

1,7 1,7 2,8

18,5 17,1 15,5

4,4 4,7 7,1

7,3 5,9 7,2

2,2 1,8 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,9 3,4 5,6

Istituto: METD110001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,2 29,7 2,7 17,6 2,7 2,7 10,8 10,0 12,7

0,0

4,1 4,0 5,8

Istituto: METD110001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,0 34,4 3,2 20,4 4,3 3,2 11,7 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,6 3,7 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Una percentuale di diplomati superiore alla media di benchmark ha avviato un rapporto di lavoro negli anni successivi al diploma; inoltre il tempo di attesa per l'ottenimento del contratto è mediamente inferiore rispetto alla media nazionale anche se un trend negativo ha ridotto tale primato negli ultimi anni.

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I risultati universitari nell'area scientifica e sociale sono inferiori alle medie di benchmark. In particolare, se al primo anno di universitĂ una percentuale rilevante riusciva ad acquisire meno della metĂ dei CFU previsti, al secondo anno la maggioranza non ha acquisito alcun CFU. I settori di impiego rispondono solo parzialmente alle caratteristiche dell'indirizzo di studio: in particolare si osserva un sostanziale allineamento alle medie di benchmark per l'impiego in edilizia/industria mentre si rileva una mancata presenza di impiego nel settore dei servizi, a fronte di un forte assorbimento nel settore agricolo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene una buona percentuale di studenti riesca ad instaurare un rapporto di lavoro, pochi proseguono con profitto negli studi universitari.


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,6 28,9 Medio - basso grado di 7,1 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 24,2 Alto grado di presenza 42,9 41,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:METD110001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli METD110001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,4

69,5

71,4

Si

71,4

67,2

70,6

Si

71,4

68

70,6

Si

71,4

64,8

68

Si

64,3

61,7

67,4

Si

42,9

56,3

49,6

Si

78,6

78,9

72

No

35,7

18,8

26

No

7,1

11,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il curriculo di Istituto risponde ai bisogni educativi e alle attese •Non tutti gli insegnanti utilizzano il curriculo come strumento educative e formative del contesto locale in quanto forma di lavoro preferendo utilizzare l’impostazione tradizionale professionisti in ambito tecnologico, economico e turistico, che (programmi ministeriali). sono le categorie produttive richieste dal territorio. •La scuola ha delineato i traguardi di competenza nel PECUP suddivisi in risultati comuni ai diversi settori e risultati specifici. A conclusione dei percorsi, gli studenti acquisiscono le competenze di base e disciplinari previste dal curriculo. •Nella definizione del PECUP sono state individuate anche le competenze trasversali. •Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curriculo di istituto. Si dà priorità a quei progetti il cui ampliamento di offerta formativa sia proprio di indirizzo e rivolto al maggior numero di classi e a quei progetti che mirano alla certificazione riconosciuta a livello internazionale, come certificazioni per le lingue straniere e le competenze informatiche. •Gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono individuati in modo chiaro, monitorati in itinere e alla fine di ogni percorso. I risultati raggiunti e il livello di gradimento delle parti coinvolte determina la scelta della nuova progettazione.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,8 Medio - basso grado di 14,3 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,1 Alto grado di presenza 50 30,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:METD110001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli METD110001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

78,9

85,3

Si

71,4

60,2

71,7

Si

78,6

64,1

65,2

Si

92,9

90,6

94,6

Si

50

39,1

45,8

Si

100

89,1

89,5

Si

64,3

60,2

58,9

Si

64,3

49,2

48,8

No

0

3,1

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa, la scuola fa uso dei dipartimenti, che fungono da articolazioni funzionali del collegio dei docenti. Essi costituiscono un raccordo tra i vari ambiti disciplinari per realizzare interventi sistematici in relazione alla didattica per competenze, all'orientamento e alla valutazione degli apprendimenti. Tramite i dipartimenti si individuano i bisogni formativi, si condividono gli obiettivi educativi e le metodologie più efficaci per migliorare i risultati di apprendimento degli studenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Manca nei dipartimenti la fase intermedia e finale che vigila sui processi di apprendimento. •Periodicamente i docenti si incontrano per revisionare, quando necessario, la programmazione. Tale revisione avviene in seno ai singoli consigli di classe e non viene condivisa né per classi parallele né nei dipartimenti. •L’analisi delle scelte iniziali adottate avviene tenuto conto dei test di ingresso elaborati e condivisi nei dipartimenti; l’analisi delle scelte adottate in itinere e la revisione eventuale di programmazione resta affidata alle scelte individuali di ciascun docente.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 33,6

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

7,1

10,9

15,6

78,6

55,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,3 77,3

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

28,6

7,8

12,7

7,1

14,8

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: METD110001 prodotto il :29/09/2015 17:30:31

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,5

Riferimento Nazionale % 62,6

21,4

10,9

13,8

7,1

19,5

23,6

Situazione della scuola: METD110001

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli insegnanti, in sede dipartimentale, elaborano delle griglie di valutazione che vengono utilizzate durante l’anno scolastico per i diversi ambiti e in tutte le discipline. L’uso di criteri comuni di valutazione è diffuso in tutti gli indirizzi e in tutte le discipline. •La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti solo per i test di ingresso e i criteri di valutazione per la correzione delle prove sono comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli aspetti del curriculo che vengono valutati integralmente sono quelli delle conoscenze; parzialmente quelli delle competenze. •Non ci sono prove strutturali in itinere e finali, ad eccezione delle classi seconde. •Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. •Alla fine del primo trimestre, la scuola pianifica una pausa didattica e alcuni interventi di recupero che alla luce degli esiti risultano insufficienti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: METD110001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 60,9 Orario ridotto 42,9 13,3 Orario flessibile 28,6 25,8 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:METD110001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la METD110001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

96,9

93,7

Si

35,7

22,7

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

7,1

5,5

8,7

No

0,0

3,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:METD110001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la METD110001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

86,7

91,4

Si

78,6

80,5

83,4

No

0

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0,8

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’articolazione dell’orario scolastico è adeguato alle esigenze pratiche degli studenti; •Ciascun docente effettua 19 unità orarie anziché 18, con un’ora a disposizione settimanale e questo ha ridotto a zero le spese per le sostituzioni. •La scuola dispone di molti laboratori gestiti da tecnici e da docenti referenti. Ogni laboratorio dunque dispone di un tecnico e di un docente che insieme stabiliscono le priorità, gli eventuali aggiornamenti dei materiali, gli eventuali danni o necessità da fronteggiare. •Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi, anche se appartenenti a diversi indirizzi. •Le classi del biennio sono corredate di una lavagna LIM, un portatile e un proiettore; •Gli interventi di recupero sono anche in orario curricolare; •L’ampliamento dell’offerta formativa è anche in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Alunni provenienti da molti paesi limitrofi, con esigenze diverse di trasporto pubblico; •Difficoltà a programmare gli interventi di recupero adattandoli alle esigenze di apprendimento degli alunni; •Mancanza di un piano di gestione, manutenzione e aggiornamento dei software e delle LIM; •Non ci sono biblioteche di classe o attrezzature scientifiche di classe; •Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento non sempre sono organizzati in modo tale da adattarli alle reali necessità degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La scuola è aperta alla didattica innovativa. •Alcuni corsi di aggiornamento sono stati condotti per promuoverne l’utilizzo, compresa la nuova metodologia attraverso l’utilizzo di supporti informatici. •Un gruppo di docenti ha ottenuto la certificazione per le competenze strumentali della lavagna interattiva multimediale e sta lavorando per ottenere la certificazione per le competenze metodologico-didattiche. •La presenza dei dipartimenti permette di promuovere la collaborazione tra i docenti per l’applicazione fattiva di tali metodologie. •Già da diversi anni alcuni docenti utilizzano la seguente didattica innovativa a sostegno della semplice lezione frontale: ?Discussione di gruppo, tramite social network; ?Gruppi di lavoro; ?E-portfolio; ?Realizzazione di video tutorial; ?Realizzazione di spot pubblicitari; ?Learning by doing; ?Role playing; ?Problem solving; ?Outdoor training. •Presenza di un buon gruppo di docenti che adeguano la propria professionalità alle nuove esigenze didattiche e che si adoperano per la diffusione e condivisione di mezzi e risultati.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

•Alcuni docenti non intendono distaccarsi dalla sola lezione frontale; •Alcuni docenti non adoperano le TIC; •La rete wireless non sempre funziona efficacemente; •Alcuni docenti non condividono l’uso della nuova didattica. •L’outdoor training comporta spesso spese insostenibili; •Non tutti i dipartimenti lavorano in sinergia.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:METD110001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 % n.d. n.d. 40 49,3 44,9 44,9 30 37 28,8 29,3 30 33,4 40,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:METD110001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % n.d. n.d. n.d. 48,1 51,4 100 51 37,5 n.d. 58,6 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:METD110001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,9 43,9 43,5 Azioni costruttive 33 26,6 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 22 35 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:METD110001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,6 48,5 47,3 Azioni costruttive 30 32,9 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 30 33,7 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:METD110001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 %

Riferimento Nazionale %

9,3

3,3

2,9

4,2

4,58

2,1

2,9

3,4

28,87

3,5

2,3

2,3

25,21

3

1,9

1,8

6,25

1

0,7

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:METD110001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % 4,55

27,2

34

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

METD110001 MESSINA SICILIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 94,9 83,0 80,7 160,5 167,2 166,3 172,8 166,6 168,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 100,6 183,9 169,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola dedica la massima attenzione affinché si conoscano le regole e si applichino. All’inizio dell’anno scolastico si dà ampia diffusione ai quattro documenti che regolano i diritti e doveri di tutte le parti coinvolte: Regolamento di Istituto; Statuto degli Studenti; Patto educativo di corresponsabilità; Codice Disciplinare. I documenti vengono stampati e distribuiti agli alunni delle classi prime, affissi in ciascuna classe e pubblicati sul sito della scuola. Le note o sospensioni sono registrate nel registro on line e rese pubbliche alle famiglie. Per quanto riguarda i comportamenti scorretti, essi vengono valutati caso per caso. Grande importanza è destinata alla figura del coordinatore di classe che funge da intermediario tra le parti e tenta a seconda dei casi di trovare la soluzione più idonea al contesto e più educativa. Nella maggioranza dei casi l’azione interlocutoria è quella più efficace: il coordinatore di classe espone il problema al Dirigente Scolastico che a sua volta chiama la famiglia dello studente coinvolto per fissare un incontro durante il quale vengono esposti i fatti per trovare insieme una soluzione condivisa. Per qualche caso la scuola ha ritenuto necessaria l’azione costruttiva coinvolgendo terze parti. Tutte le attività proposte dalla scuola sono state applicate indistintamente per tutti gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La percentuale degli studenti destinatari di interventi disciplinari risulta superiore alla media provinciale, regionale e nazionale; •La percentuale di entrate a seconda ora registrata è molto più bassa della realtà, in quanto il campione di riferimento si rifà su un numero di 100 alunni nel mese di ottobre; •Non tutti gli studenti sollecitati ad un comportamento corretto e destinatari di un intervento disciplinare mostrano di essere consapevolmente responsabili dopo l’intervento; •I docenti coordinatori vengono addossati di troppe responsabilità e troppi compiti; •Le azioni risolutive per i comportamenti problematici e le strategie utilizzate non sempre hanno sortito l’efficacia voluta; •Il registro elettronico, valido strumento a sostegno della collaborazione scuola famiglia, non viene sfruttato adeguatamente da tutti i genitori e questo ne riduce notevolmente i vantaggi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

21,4

33,1

22,2

71,4

60,6

63,9

7,1

6,4

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola registra una presenza di alunni con diversità pari al 3% e con bisogni educativi speciali al 5%; gli studenti stranieri sono ancora in bassa percentuale. Il significato della diversità è conosciuto in tutte le classi e tutte le parti coinvolte contribuiscono per il raggiungimento di risultati ottimali. La scuola ha avvertito con urgenza l’esigenza di acquisire le conoscenze necessarie per affrontare, con competenza ed ampiezza di prospettive, le problematiche complesse caratterizzanti l’inclusione e l’integrazione degli alunni con diversità e pertanto si attiva per un aggiornamento continuo e costante. La scuola mette al centro le criticità della disabilità, dei disturbi specifici dell’apprendimento e dei BES per realizzare una scuola per tutti, dove l’insegnante inclusivo si avvale sia di tecniche e didattica tradizionale sia delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie che, se correttamente utilizzate, offrono grandi opportunità di insegnamento e apprendimento con pluralità di linguaggi. La presenza di molti laboratori e di spazi adeguati all'insegnamento per gli alunni con diversità facilitano l’uso di strategie e tecniche innovative e fruttuose. •L’ ambiente di lavoro è ottimale; •Gli strumenti tecnici a disposizione sono efficaci e abbastanza funzionanti; •Un buon numero di docenti si rivela collaborativo; •La presenza di operatori socio-sanitari efficienti si rivela una ricchezza e un aiuto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non tutti i soggetti interagenti hanno un atteggiamento collaborativo e produttivo; •Non tutti i docenti sfruttano al meglio le TIC; •Non sempre i genitori accettano la diversità dei figli; •Alcuni problemi non sempre possono essere affrontati e risolti dalla scuola.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

METD110001 METD110012 METD11050A Totale Istituto MESSINA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 1 0 9 4,4 4,0 6,9

10 10 0 20 44,4 44,8 63,2


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pagina 58

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:METD110001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli METD110001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

50

60,9

57

No

14,3

12,5

13

No Si No Si

35,7 71,4 21,4 71,4

43 65,6 9,4 68,8

59,1 75,7 16,7 57,8

No

21,4

11,7

23,3

No

0

15,6

22,6


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pagina 59

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:METD110001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli METD110001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

35,7

44,5

38

No

7,1

7

10,6

No

57,1

52,3

49,3

Si

100

81,3

81,8

Si

71,4

43

40,3

Si

71,4

56,3

64,3

Si

85,7

80,5

87,2

No

0

7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti la scuola organizza corsi di recupero sia in orario curriculare che in orario extracurricolare. •Per gli studenti che mostrano difficoltà di apprendimento sono previsti due momenti di valutazione intermedia, ai quali partecipa l’intero Consiglio di classe (incontro scuola famiglia), uno a metà del primo trimestre e il secondo a metà del pentamestre. Il docente coordinatore inoltre funge da tramite con le famiglie che vengono contattate telefonicamente ogni qualvolta un docente del CdC lo ritenga opportuno, per condividere strategie di apprendimento più efficaci. •Gli studenti con particolari attitudini disciplinari sono sollecitati a partecipare ai progetti di ampliamento dell’offerta formativa per ottenere qualifiche esterne competitive e spendibili (corsi di lingua e di informatica). Altri interventi di potenziamento vengono effettuati per le classi quinte per la preparazione di tesine, simulazione di colloqui e approfondimenti. Tali attività generalmente ottengono buoni risultati. Un buon numero di ragazzi dell’Istituto ha usufruito della progettazione PON azione C1 e C5, fondi strutturali europei. Gli studenti che hanno usufruito di tali progetti sono stati selezionati per merito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I gruppi di studenti che manifestano maggiori difficoltà sono quelli con scarsa capacità di apprendimento e di applicazione delle conoscenze, con scarse capacità di comunicazione e linguaggio, con poca autostima e motivazione allo studio, con scarsa capacità di pianificazione delle azioni e con scarsa capacità di interazione sociale. •Gli interventi che la scuola realizza non sono sempre efficaci. •Il potenziamento per studenti con particolari attitudini disciplinari è saltuariamente messo in atto, in quanto richiede costi talvolta insostenibili. •Non tutti gli studenti meritevoli dell’istituto possono partecipare ai progetti PON che sono a numero chiuso. •Gli studenti con media meno alta vengono a priori esclusi dalla progettazione PON. La loro partecipazione porterebbe notevoli vantaggi proprio perché rivolta a quella fascia di studenti meno motivati e più propensi ad attività pratiche effettuate sul campo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il significato della diversità è conosciuto in tutte le classi e tutte le parti coinvolte (docenti, ambiente, operatori socio-sanitari, assistenziali, riabilitativi, scolastici; genitori, compagni e gruppo-classe; istituzioni, gruppi di lavoro) contribuiscono per il raggiungimento di risultati ottimali. Le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale e si attiva per tenersi aggiornata. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono abbastanza efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:METD110001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli METD110001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

35,7

46,6

40,4

No

7,1

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

Si

53,6

55,8

65,9

Si

35,7

43,8

41,5

No

32,1

25,5

32,3

No

17,9

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La scuola per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla scuola media di primo grado realizza le seguenti azioni: a)Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado; b)Attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado; c)Attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. •In particolare la scuola realizza dei mini stage spesso multidisciplinari sfruttando quelle discipline che sono professionalizzanti per dare agli alunni della scuola media di primo grado una chiara e dettagliata idea di cosa si insegna e come si insegna nel nostro Istituto. I mini stage sono progettati ed elaborati dal gruppo orientamento che si incontra periodicamente per stabilire necessità, priorità ed elaborare nuove strategie. Un gruppo di alunni interni rappresentano la scuola e descrivono la loro esperienza. •Altro punto di forza sono gli open day durante i quali un gruppo di docenti, alunni e personale ATA fanno visitare la scuola a genitori e alunni della scuola secondaria di primo grado e descrivono in sintesi l’offerta formativa. •Gli alunni di scuola media possono contattare il docente responsabile per stabilire quali lezioni seguire per un’intera giornata. •La scuola monitora il risultato degli studenti in entrata, suddividendoli per sesso, provenienza e indirizzo.

•Gli insegnanti della nostra scuola non si incontrano con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado per parlare della formazione delle classi. •Spesso la difficile e delicata fase di orientamento è accettata di malavoglia dai docenti di scuola media che si trovano a dover gestire numerosi gruppi di scuole che, ognuno a proprio modo, tentano di pilotare i ragazzi all’iscrizione nel proprio istituto. •La fase dell’orientamento in entrata è talvolta vista come da evitare e, nel bene e nel male, la maggior parte delle scuole medie stabilisce delle priorità che talvolta limitano i benefici di un orientamento serio e accuratamente pianificato. •Gli interventi realizzati per garantire non sempre sono efficaci pur mantenendo alta la professionalità del personale coinvolto e la partecipazione collaborativa. •Non tutti i docenti intendono collaborare nella fase di orientamento e talvolta ostacolano il coinvolgimento degli alunni. •Alcune strategie andrebbero rivisitate, altre andrebbero meglio progettate. •L’intero Istituto dovrebbe partecipare e collaborare; •La fase di orientamento in entrata è fortemente condizionata dal problema del dimensionamento scolastico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:METD110001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli METD110001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

46,2

48,3

No

46,4

60,6

61,2

No

50

47,8

41,4

Si

96,4

95,2

96,3

No

17,9

21,5

28,4

Si

67,9

52,6

56

Si

82,1

78,9

82,4

No

10,7

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Per favorire l'orientamento in uscita degli studenti e per sostenere una scelta consapevole dei percorsi successivi, la scuola attua le seguenti azioni: presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma; incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma; attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali; •La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario per le classi quarte e quinte; queste attività coinvolgono realtà universitarie a livello provinciale e anche nazionale; la scuola partecipa anche al progetto FIXO, un programma di supporto alle scuole secondarie superiori e alle Università che eroga servizi di placement per diplomati, laureati e dottori di ricerca, con l’intenzione di ridurne i tempi di ingresso nel mercato del lavoro e di aumentarne le possibilità di trovare un’occupazione in linea con gli studi effettuati. •Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni e plessi della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola solo parzialmente realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. •La scuola non organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario successivo. •La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. •Il progetto FIXO è rivolto solo ad un gruppo di studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità (orientamento in entrata) sono ben strutturate anche se sono principalmente sollecitate dall'esigenza di formazione delle classi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non sempre è collaborativa. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e diversi percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie abitudini. Le attività di orientamento coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti delle classi quarte e quinte sono coinvolti a partecipare all'orientamento universitario; non sempre le attività volte a far conoscere agli studenti le realtà produttive e professionali del territorio sono ben strutturate. La scuola non monitoria i risultati delle proprie azioni di orientamento(in uscita).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è definita nel POF, priorità fondamentale è quella di formare dei giovani che sappiano operare nella società e nel mondo del lavoro avendo acquisito adeguate competenze tecnico - professionali. L’istituto per consentire a tutti gli allievi di conseguire tali competenze arricchisce i loro orizzonti culturali, li rende disponibili all'ascolto e alla comprensione del prossimo, permette il confronto con altre realtà scolastiche (sia all'interno che all'esterno dell'istituto), promuove esperienze di conoscenza del territorio, al di fuori dell'aula scolastica, utilizzando un approccio critico e sensibilizzandoli su problematiche sociopolitiche e storiche anche con l'ausilio di esperti, attua l’Alternanza Scuola-Lavoro con l’adesione a progetti innovativi d’integrazione tra percorsi formativi e il mondo del lavoro utilizzando finanziamenti della Regione Sicilia, Fondi europei, autofinanziamenti delle famiglie degli allievi, con l’obiettivo di operare secondo i criteri del learning by doing, favorire cioè l’apprendimento in contesti operativi. Queste priorità sono condivise all’interno della scuola, perché frutto di decisioni collegiali, e pubblicizzate all’esterno presso le famiglie ed il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità definite nel POF sono condivise da un buon numero di stakeholders. Esiste, però, una minoranza all’interno dell’istituto, convinta di garantire gli interessi di tutti, che mette in discussione la validità degli interventi di ogni attività. Ciò causa alla lunga stanchezza ed abbandono da parte di alcune valide risorse umane presenti nell'istituto che potrebbero garantire un loro proficuo apporto professionale. Questa minoranza, a volte, rende poco sereno l'impegno ed il buon lavoro svolto dalla maggioranza di tutto il personale della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è definita nel POF, priorità fondamentale è quella di formare dei giovani che sappiano operare nella società e nel mondo del lavoro avendo acquisito adeguate competenze tecnico - professionali. L’istituto per consentire a tutti gli allievi di conseguire tali competenze arricchisce i loro orizzonti culturali, li rende disponibili all'ascolto e alla comprensione del prossimo, permette il confronto con altre realtà scolastiche (sia all'interno che all'esterno dell'istituto), promuove esperienze di conoscenza del territorio, al di fuori dell'aula scolastica, utilizzando un approccio critico e sensibilizzandoli su problematiche sociopolitiche e storiche anche con l'ausilio di esperti, attuare l’Alternanza Scuola-Lavoro con l’adesione a progetti innovativi d’integrazione tra percorsi formativi e il mondo del lavoro utilizzando finanziamenti della Regione Sicilia, dei Fondi europei, autofinanziamenti delle famiglie degli allievi, con l’obiettivo di operare secondo i criteri del learning by doing, favorire cioè l’apprendimento in contesti operativi. Queste priorità sono condivise all’interno della scuola, perché frutto di decisioni collegiali, e pubblicizzate all’esterno presso le famiglie ed il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti che permettono di promuovere ed attuare esperienze significative di Alternanza Scuola-Lavoro non sodisfano il fabisogno, per cui non tutte le famiglie possono affrontare economicamente il costo degli stage.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,4 27,7 Tra 500 e 700 € 32,1 32,5 Tra 700 e 1000 € 39,3 28,9 Più di 1000 € 7,1 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:METD110001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 %

Riferimento Nazionale %

78,23

70,8

70,7

72,8

21,77

29,2

29,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:METD110001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % 137,10

74,85

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:METD110001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % 72,00

82,18

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:METD110001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 %

15,29

33,45

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:METD110001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % 16,67

61,94

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 Collegio dei docenti Si 82,1 92 92,6 Consiglio di istituto No 17,9 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 25 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 25 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,7 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 Si 75 78,9 Si 64,3 66,5 No 0 0,8 No 32,1 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

21,4

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 Collegio dei docenti Si 60,7 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 60,7 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 Collegio dei docenti Si 32,1 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,5 Il Dirigente scolastico No 10,7 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 78,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 Collegio dei docenti Si 96,4 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 10,7 6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 21,4 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,6 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 Collegio dei docenti No 67,9 77,7 73,3 Consiglio di istituto No 60,7 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,6 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 42,9 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 Collegio dei docenti No 7,1 17,1 12,6 Consiglio di istituto No 71,4 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,6 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,4 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 Collegio dei docenti No 42,9 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,6 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico Si 17,9 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,7 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:METD110001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 Collegio dei docenti Si 89,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,6 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 35,7 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,3 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:METD110001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % METD110001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

23

20,7

23,8

n.d.

3,7

3,5

5,7

100

60,8

34,2

38,5

n.d.

19,8

44,6

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un corposo numero di docenti ha incarichi di responsabilità che porta avanti con professionalità, impegno e serietà. Questo staff è consapevole dei compiti loro affidati, dei quali puntualmente rende conto. Anche tra il personale ATA c'è una chiara suddivisione dei compiti che vengono svolti con diligenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di coinvolgere più persone per una suddivisione del lavoro meno gravosa. Riconoscimento, anche economico, per alcune attività impegnative svolte, per l'aggiornamento professionale, per la disponibilità nel rendere un buon servizio alla scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:METD110001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale METD110001 16

15,71

12,27

Riferimento Nazionale 14


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pagina 78

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:METD110001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale METD110001 4496,50

6780,84

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 79

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:METD110001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale METD110001 114,02

87,1

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 80

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:METD110001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % n.d.

17,22

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 81

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:METD110001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato METD110001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

12,4

9,5

0

17,9

9,2

9,5

0

25

19,9

14,5

1

35,7

24,7

31,5

1

42,9

33,9

37,9

1

28,6

23,1

21,8

0

21,4

16,7

16,6

0

14,3

14,3

17,6

0

21,4

13,1

9,2

0

21,4

31,5

35,6

0 0

17,9 17,9

19,9 32,7

20,6 37,3


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pagina 82

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:METD110001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale METD110001 1,00

1,5

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 83

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:METD110001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % 9,63

33,3

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 84

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:METD110001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: METD110001 L'Istituto, centro accreditato Trinity, in linea con le indicazioni del ministero e non solo, convinto dell'ampia valenza formativa e dell'opportunita' fornita dalla conoscenza delle lingue straniere, ha scelto di potenziarne la loro conoscenza attu L'Istituto, centro accreditato AICA, con questo progetto si rivolge a tutti gli studenti e si propone di diffondere le conoscenze informatiche al livello riconosciuto internazionalmente con il sistema di certificazione ECDL Full Standart . Il progetto scaturisce dalla necessita' di fornire risposte adeguate all'integrazione degli alunni disabili ed in particolare dal bisogno di predisporre un'idonea offerta formativa per gli alunni iscritti al nostro Istituto, secondo i principi stabili


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pagina 85

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,9 41 Basso coinvolgimento 25 23,1 Alto coinvolgimento 32,1 35,9

Situazione della scuola: METD110001

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate nel POF assorbono le risorse economiche del programma annuale. Quasi tutti i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola: Competenze nelle lingue straniere con la possibilitĂ di conseguire la certificazione sostenendo gli esami nell'Istituto; competenze informatiche con la possibilitĂ di conseguire la certificazione sostenendo gli esami nell'Istituto;competenze progettuali sia in ambito economico-giuridico che tecnologico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficienza di fondi stanziati per il recupero scolastico e per il potenziamento della eccellenze. Carenza di software professionali per il bilancio aziendale. Carenza nell'utilizzo di droni per effettuare rilevamenti topografici. Carenza di stampanti 3D per la progettazione e di software di making 3D.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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pagina 87

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:METD110001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale METD110001 1

2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:METD110001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato METD110001 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

10,7 0

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

15,5

17,3

0

3,6

8,4

7

0

28,6

20,3

26,3

0

39,3

28,7

39

0

7,1

12

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

3,6 7,1

0,8 9,6

1,2 11,5


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pagina 89

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:METD110001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % 129,03

27,8

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 90

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:METD110001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale METD110001 13,55

40,2

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 91

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:METD110001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale METD110001 0,15

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha offerto delle opportunità riguardo alla formazione del personale docente. Un'iniziativa riguarda i bisogni educativi speciali la cui qualità e ricaduta sia sugli allievi che sul territorio risulta rilevante. Infatti, la scuola è stata capofila di un progetto mirato allo studio, analisi e screening dei bisogni educativi speciali. Riguardo alle ICT ha sviluppato un progetto, realizzato con finanziamento europeo, per le competenze strumentali nell'uso della LIM e con fondi d'Istituto ha organizzato un corso d'informatica finalizzato al conseguimento della patente europea.Inoltre, ha promosso un corso di aggiornamento sul curriculo e le competenze che è in corso di realizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre adeguata partecipazione del numero di docenti. Poca attenzione per le tematiche legate alle didattiche disciplinari, alle tecniche di comunicazione, alle discipline linguistiche, alle discipline economico- aziendali e tecnicoprogettuali. Ripetitività di argomentazioni di carattere generale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le informazioni relative alle competenze del Non sempre sono impiegate tutte le risorse della scuola, ciò personale e le utilizza per migliorarne la gestione. dipende:dalla mancata produzione, da parte di alcuni docenti, dei curricula e da una conseguente parziale comparazione degli stessi. Spesso a dissuadere la partecipazione e la disponibilità alle attività concorrono l'assenza di un qualsiasi riconoscimento economico, che di fatto non vuole essere una richiesta di retribuzione, e di qualsiasi atto formale di gratificazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:METD110001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi METD110001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

50

48,2

46,3

Si

35,7

25,9

27,3

No

25

22,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

82,1 89,3 85,7 82,1 53,6 46,4 53,6 78,6

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,6 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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pagina 94

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:METD110001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi METD110001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,3

5,7

6,6

15

2,5

3,3

4,4

0

5,1

2,9

2,9

15 15 8 15 0 0 0 8

12,9 9,9 4,6 5,5 6,7 6,5 6,8 4,8

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove gruppi di lavoro attraverso i dipartimenti, gruppi di docenti per classi della stessa disciplina. Esiste uno scambio di materiali tra docenti ed un confronto dialogico sulle esperienze effettuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione dipartimentale è proficua ad inizio d'anno scolastico, non adeguata per gli interventi in itinere e finali su classi parallele, per stesse discipline, per un'analisi critica degli esiti, utili ad interventi migliorativi dei risultati scolastici degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'.Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,4 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 7,1

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 33,3 16,7

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 23 Bassa apertura 0 6,3 Media apertura 8,3 9 Alta apertura 75 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:METD110001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti METD110001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

53,6 21,4

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

3,6

9,6

19,2

1 0 1

17,9 0 42,9

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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pagina 100

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:METD110001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti METD110001 per motivo) per motivo) 0

3,6

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

3,6

16,3

23,7

2

75

78,1

73,6

0

17,9

11,6

10,5

0

17,9

25,9

27,8


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pagina 101

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:METD110001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti METD110001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

25 28,6

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

35,7

43,4

45,5

0

17,9

22,3

25,8

0

14,3

9,6

12,4

0

3,6

13,9

20,5

1

32,1

18,7

22,5

0

3,6

3,2

14,3

0 0

0 21,4

10,8 15,1

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,6 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 60,7 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,1 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:METD110001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 No 46,4 42,6 No 75 66,1 No 10,7 15,9 Si 32,1 43,8 Si 60,7 56,6 No 35,7 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

67,9

62,2

56,9

Si

50

51

60

Si

42,9

45

42,7

No No

32,1 28,6

52,6 29,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:METD110001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione METD110001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 85,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI METD110001 MESSINA SICILIA ITALIA

NO 7,0 6,0 10,0

X 92,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 21,4 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 39,3 31,1 Numero di convenzioni 21,4 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 17,9 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3,2

Situazione della scuola: METD110001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:METD110001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % 15,15

11

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è sempre mostrata disponibile alla partecipazione delle iniziative proposte dalle strutture di governo territoriale. Le esperienze significative e apprezzate dalle famiglie, dagli alunni, e dalle autorità di governo territoriale che sono state coinvolte a conclusione di ogni esperienza, sono state realizzate grazie ai finanziamenti europei, del MIUR, del Ministero del Lavoro, della Regione Sicilia. Gli accordi di rete e le collaborazioni con soggetti pubblici e privati, in ambito territoriale,sono stati non soddisfacenti per l'indisponibilità ad accogliere un elevato numero di allievi ed il tempo esiguo concesso dalle ditte/enti, in ordine alle esperienze proposte. La scuola per questa mancanza recettiva dei soggetti pubblici e privati, pur facendosi conoscere ed apprezzare dalle ditte/enti coinvolti, di contro non ha potuto offrire agli allievi una vera esperienza che si protraesse in un tempo adeguato a garantire un apprendimento pratico-operativo delle attività programmate e richieste ai partners.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durata delle esperienze di stage, ridotte a visite aziendali. Indisponibilità degli Enti/Ditte a dedicare personale, tempo, alle esperienze di stage richieste dalla scuola. Implementazione della ricerca di Enti/Ditte territoriali, mancato coinvolgimento delle famiglie per azioni di finanziamento che permettessero agli allievi di fruire di esperienze di stage in luoghi lontani dall'ambito territoriale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:METD110001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % METD110001 % 31,25

18,1

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: METD110001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 21,9 Medio - basso livello di 60,7 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:METD110001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale METD110001 18,89

19,5

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 78,6 66,9 Alto coinvolgimento 7,1 11,6

Situazione della scuola: METD110001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con la famiglia: comunicazione giornaliera assenze, convocazione e comunicazioni varie ai genitori con SMS, registro elettronico. La scuola condivide con le famiglie il Regolamento d'istituto, il Patto di corresponsabilita' e altri documenti rilevanti per la vita scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di interventi e progetti per i genitori, di coinvolgimento nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Poco coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, queste collaborazioni devono essere maggiormente ricercate, anche uscendo dai confini provinciali e valutando collaborazioni a livello regionale. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico, in quanto strettamente connesso con i finanziamenti PON. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le performance degli alunni nelle prove standardizzate sia di italiano che di matematica.

Colmare il gap esistente, rispetto all'area geografica sudisole, nei risultati delle prove standardizzate sia di italiano che di matematica.

Monitorare i risultati degli studenti nei percorsi di studio universitari e quelli di avviamento e inserimento nel mondo del lavoro.

Migliorare i risultati dei CFU dei diplomati negli percorsi universitari e gli esiti occupazionali degli studenti nel mondo del lavoro.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola presenta dei livelli in Italiano pari alla media locale, mentre decisamente peggiore è la situazione in Matematica. Tuttavia si osserva una sostanziale uniformità dei livelli medi tra le classi. Inoltre è quasi del tutto assente il livello di eccellenza sia in Italiano che in Matematica. Sebbene una buona percentuale di studenti riesca ad instaurare un rapporto di lavoro, pochi proseguono con profitto negli studi universitari.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Continuita' e orientamento

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Migliorare la qualità degli interventi di continuità col primo ciclo di istruzione e di orientamento col mondo universitario.

Orientamento strategico e organizzazione Incrementare le risorse economiche della scuola destinate agli interventi di potenziamento delle eccellenze. Riorganizzare gli interventi di recupero. Reperimento dei fondi necessari all'attuazione dell'alternanza scuolalavoro.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Costituire un team di docenti capaci di lavorare in collaborazione, che riesca ad interagire con tutte le componenti scolastiche. Migliorare il livello di efficacia ed efficienza del processo educativo degli allievi e formativo dei docenti. Favorire l'espletamento dei compiti delle funzioni strumentali mediante la creazione di gruppi di lavoro ad esse afferenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento della qualità degli interventi di continuità col primo ciclo di istruzione e di orientamento col mondo universitario permetterà di rendere positivi gli esiti in entrata ed in uscita dalla scuola. Saranno incrementate le risorse economiche destinate agli interventi di potenziamento delle eccellenze, all’organizzazione degli interventi di recupero, ai fondi necessari per all'attuazione dell'alternanza scuola-lavoro. Ci si avvarrà di un team di docenti capaci di lavorare in collaborazione, che riesca ad interagire con tutte le componenti scolastiche. Ciò permetterà di migliorare il livello di efficacia ed efficienza del processo educativo degli allievi e formativo dei docenti, favorendo, inoltre, l'espletamento dei compiti delle funzioni strumentali mediante la creazione di gruppi di lavoro ad esse afferenti.


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