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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.C.T. "EGIDIO LANOCE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS02100Q ISTIT.ISTRUZ.SUPERIORE (IPSIA)"E.LANOCE"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIS02100Q Professionale LERA02101Q II A II B LERC02101P II AT LERI02101B II AA II AC II BC II AE II BE II AM II BM

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS02100Q 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Maglie è al centro di un’area socio-economica di tradizione artigiana e agricola e con una classe medio-borghese di livello culturale medio-alto, per cui il tessuto sociale è abbastanza compatto. Aumenta l’incidenza degli alunni non italiani, non di natura nomade e non di particolare svantaggio economico. La scarsa percentuale, meno del 2%, di alunni stranieri, si impegna nell’integrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza è variegata con numerosi casi di svantaggio economico e di disagio familiare. Il 30 % di famiglie presenta una dichiarazione ISE per beneficiare di contribuzione. L’utenza è comunque molto pendolare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Maglie è il centro urbano di maggiore importanza di Terra d’Otranto cui affluisce un’utenza del centro e del basso Salento. Maglie è la città che fin dall’Ottocento ha una importante tradizione culturale di irradiazione sul territorio, soprattutto nell’ambito della formazione scolastica. La situazione economica e lavorativa dipende sostanzialmente dal terziario anche se l’agricoltura e l’edilizia costituiscono una buona ma precaria fonte di reddito. Un nuovo tipo di sviluppo, tuttavia, sembra ora prospettare la possibilità di interazione con l’ambiente economico e territoriale attraverso: •un rinnovato rapporto fra città e campagna (con una redistribuzione della popolazione sul territorio); •il potenziamento tanto del terziario avanzato o ad alta tecnologia, che fornisce servizi alle imprese, quanto del settore turistico; •una diversa qualità dell’istruzione e della formazione delle nuove generazioni. Le risorse umane sono state prevalentemente fornite dal Ministero. Nell’area dell’inclusione, la Provincia ha operato un'integrazione assegnando unità di personale Educatore ed Assistente. Nell’area della dispersione, il MIUR ha supportato la scuola con un progetto “Aree a Rischio”; la Regione ha ampliato il personale con il progetto “Diritti a Scuola”. Per quanto riguarda l’orientamento la scuola si avvele di figure di specialisti grazie ai progetti regionali “Alternanza Scuola Lavoro” e “Diritti a Scuola”.

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Considerata l’ampiezza dell’area formativa sull’inclusione, con ben 45 alunni con disabilità, la scuola non dispone di adeguato supporto da parte del territorio; si denota una carenza di risorse strutturali e umane sia da parte della Provincia che degli Ambiti di Zona di riferimento. Anche per l’orientamento in ingresso e in uscita, le varie agenzie del territorio sono poco presenti con azioni di supporto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIS02100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

93.919,00

28.609,00

5.495.886,00

581.027,00

0,00

6.199.441,00

Gestiti dalla scuola

28.863,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.863,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

37.785,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.785,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

45.599,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.599,00

PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

94.604,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

94.604,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

291.044,00

291.044,00

106.707,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

106.707,00

Istituto:LEIS02100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,4

0,4

80,8

8,5

0,0

91,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,3

4,3

ALTRI PRIVATI

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.I.S.S. "Lanoce" si compone di 4 sedi, di cui 2 sono sedi storiche. Per tutte le sedi la competenza per la gestione degli aspetti sulle autorizzazioni necessarie è della Provincia di Lecce, che finora supportato i bisogni strutturali e di funzionamento. La sede centrale si è avvalsa del finanziamento FESR asse 2, finalizzato al risparmio energetico e al miglioramento dell’attrattività. Tutti gli edifici sono oggetto di interventi edilizi in corso finalizzati al rilascio delle certificazioni di agibilità; la sede Agrario possiede tutte le certificazioni autorizzative per cui è riconosciuta come sede di formazione professionale accreditata. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici. L'Istituto si è dotato di recente di apparecchiature multimediali in attuazione del Bando 1858/2014 - Progetto E/1. Con il finanziamento complessivo si è potuto incrementare la dotazione tecnologica di 28 PC, 25 portatili, 31 tablet, 2 lim e diversi impianti di videoproiezione. Ad essi si sono aggiunti gli acquisti operati direttamente dall’istituto soprattutto per la fornitura dei tablet che sono serviti per la didattica e-learning attuata nel Tecnologico. La qualità delle attrezzature è moderna e rispondente a livelli di qualità più che sufficienti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La manutenzione delle strutture in essere e dei laboratori è di fatto insufficiene a coprire le esigenze di 4 sedi. Le risorse ministeriali non sempre sono adeguate a rispondere ai bisogni di inovazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS02100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS02100Q 84 94,4 5 5,6 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS02100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

LEIS02100Q

45-54 %

N°

8

9,5

55+ %

N°

31

36,9

Totale %

TOTALE

45

53,6

100,0

- Benchmark* LECCE

121

1,2

1.357

13,9

3.737

38,4

4.520

46,4

100,0

PUGLIA

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS02100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS02100Q 76,8 23,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIS02100Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIS02100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 27 30,3 15 16,9 20 22,5 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

30,3

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Maglie si trova al centro di un’aera geografica culturalmente elevata con un tessuto sociale coerente e di tradizioni sociofamiliari, per cui risulta essere una sede ambita. La classe docente, di provenienza molto variegata, possiede un livello professionale abbastanza elevato. Il 35% si avvantaggia di una certificazione di lingua L2 ed oltre il 50% di un acertificazione informatica.La classe docente è sostanzialmente stabile nella sede, infatti oltre il 50% dei docenti mantiene una titolarità decennale. Negli ultimi anni un nutrito numero di giovani si sta affiancando alla classe docente storica, creando un benefico ricambio per introdurre nuove tipologie didattiche. Il personale ATA è costituito da provenienza locale. C’è un bel nucleo storico, molto affiatato, che fa muovere la scuola in senso positivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale proviene maggiormente dall’interland con evidenti problemi di trasporto. L’Istituto, composto da 5 organici, si sviluppa in quattro sedi, comportando evidenti problemi organizzativi, in primis per il quadro orario di ogni docente, ma anche per la gestione del personale ATA. In aggiunta, la presenza di un’azienda agraria, rende ancora più complessa l’organizzazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

111

81,0

137

87,3

129

89,0

116

88,5

LECCE

1.544

66,8

1.429

76,5

1.440

71,1

1.324

77,1

PUGLIA

8.019

63,1

7.275

73,4

7.076

72,7

6.284

77,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

26

19,0

% classe 2

classe 3

33

21,0

% classe 3

classe 4

36

24,8

% classe 4 34

26,0

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

435

18,8

376

20,1

322

15,9

339

19,7

2.283

18,0

2.149

21,7

1.653

17,0

1.451

17,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

26

92,9

LECCE

2.197

PUGLIA

12.204 142.185

% classe 2

classe 3

-

-

86,8

2.038

78,9

11.516

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

-

-

87,7

1.994

84,9

11.186

78,6

129.060

% classe 4 -

-

85,5

1.736

89,1

79,8

10.173

84,9

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

1

3,6

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

632

25,0

646

27,8

703

30,2

537

27,6

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LEIS02100Q

61-70 16

71-80 53

81-90

91-100

28

14

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,2

46,9

24,8

12,4

1,8

0,0

- Benchmark* LECCE

217

563

352

194

69

1

15,5

40,3

25,2

13,9

4,9

0,1

PUGLIA

795

2.331

1.678

927

526

13

12,7

37,2

26,8

14,8

8,4

0,2

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

1,3

1

0,7

2

1,5

2

1,7

LECCE

-

1,6

-

2,6

-

4,3

-

3,6

-

1,5

PUGLIA

-

3,8

-

2,3

-

4,4

-

4,5

-

2,0

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

-

-

-

-

-

-

-

-

LECCE

-

1,6

-

1,2

-

2,4

-

2,1

-

2,0

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

16

13,2

LECCE

182

PUGLIA

796 8.787

% classe 2

classe 3

11

11,3

9,3

57

7,1

312

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,3

1

1,1

3,2

54

3,0

21

3,0

234

2,4

83

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

2,1

7

1,6

1,5

48

1,9

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

3

12,0

LECCE

114

PUGLIA

726 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

5,2

37

5,1

292

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

-

-

2,3

36

2,5

305

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

2,2

20

2,8

140

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,5

55

6,3

2,5

132

3,4

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

5

3,8

LECCE

120

PUGLIA

774 9.263

% classe 2

classe 3

1

0,6

5,5

55

6,5

258

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,4

-

0,0

3,0

32

1,6

20

2,7

155

1,6

87

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,2

8

0,5

1,1

47

0,7

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS02100Q

% classe 1

classe 2

1

3,7

LECCE

173

PUGLIA

954 12.926

% classe 2

classe 3

-

-

7,3

60

6,6

397

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

-

2,7

66

3,0

412

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

-

-

2,9

28

3,0

234

2,9

2.557

% classe 5 -

-

1,5

35

1,6

2,0

113

0,9

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mediamente il numero di alunni non ammessi alle classi successive si aggira intorno al 11%, con una concentrazione nell’organico Ipsia e Agrario. Nella scuola sono adottati criteri di valutazione omegenei e consoni per il raggiungimento del successo formativo. L’abbandono scolastico è insignificante rispetto alla popolazione globale, meno del 3%, e si concentra maggiormente nel post-qualifica, a causa soprattutto delle disagiate condizioni familiari. Gli alunni in difficoltà sono costantemente monitorati e supportati da azioni di tutoraggio fornito da personale qualificato interno ed esterno. Di supporto agiscono i progetti “Area a Rischio”, “Diritti a Scuola” e i corsi PON. I ragazzi che frequentano l’Istituto Tecnico presentano una valutazione medio-alta con una percentuale di non ammissione la più bassa (intorno al 1%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la particolare tipologia dell’utenza, tipica di un istituto professionale, il numero di alunni con provvedimenti disciplinari, meno del 5%, è comunque elevato. I debiti formativi, circa il 18%, sono concentrati maggiormente nelle discipline matematico-scientifiche; al Tecnico si ha la più bassa percentuale con lo 0.5 %. La quasi totalità dei ragazzi proviene da paesi limitrofi con evidenti problemi di trasporto, in particolar modo negli orari pomeridiani, che impediscono la frequenza ai corsi di rientro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto deve affrontare il problema della dispersione scolastica sia in termini di disagio socio-culturale per alcuni allievi, sia di difficoltà legate al vissuto dell’allievo. Per far fronte a ciò la scuola offre numerose possibilità non solo per arginare tale situazione, ma per andare incontro alle esigenze degli allievi.


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS02100Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

-4,3

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

LEIS02100Q

46,7

LERA02101Q

41,3

n/a

n/a

n/a

n/a

34,8

n/a

n/a

n/a

n/a

LERC02101P

54,1

n/a

n/a

n/a

n/a

37,5

n/a

n/a

n/a

n/a

LERI02101B

46,0

n/a

n/a

n/a

n/a

31,1

n/a

n/a

n/a

47,2

48,0

32,4

51,9

-6,2

35,1

36,4

n/a 37,7

Professionale

46,8

-3,1

32,4

-4,8

LERA02101Q II A

44,3

-6,6

32,4

-5,0

LERA02101Q II B

41,0

-9,9

36,2

-0,7

LERC02101P - II AT

53,8

3,8

37,5

1,4

LERI02101B - II AA

49,3

-0,4

27,8

-8,9

LERI02101B - II AC

47,0

-6,7

38,6

-0,5

LERI02101B - II AE

43,5

-9,8

36,5

-1,6

LERI02101B - II AM

47,4

0,0

41,1

5,8

LERI02101B - II BC

44,3

-4,0

31,3

-3,7

LERI02101B - II BE

47,3

-4,6

36,3

-0,6

LERI02101B - II BM

44,8

-4,3

13,5

-22,2


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LERA02101Q II A

1

2

0

1

0

2

1

0

1

0

LERA02101Q II B

2

5

0

0

0

0

4

1

2

0

LERC02101P - II AT

2

1

2

7

4

2

7

3

1

3

LERI02101B - II AA

1

2

1

1

1

3

2

1

0

0

LERI02101B - II AC

3

4

0

0

4

2

3

3

1

2

LERI02101B - II AE

3

2

5

0

0

3

2

0

2

3

LERI02101B - II AM

5

4

5

3

3

3

2

4

3

8

LERI02101B - II BC

1

5

2

1

0

3

3

2

1

0

LERI02101B - II BE

2

3

3

1

1

3

2

1

3

1

LERI02101B - II BM

4

11

3

1

2

21

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIS02100Q

21,1

34,2

18,4

13,2

13,2

36,8

22,8

13,2

12,3

14,9

Puglia

27,7

33,1

17,0

10,1

12,1

28,6

27,2

21,1

10,6

12,6

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS02100Q 12,2 87,8 56,9 43,1 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati delle prove INVALSI si evidenziano degli aspetti positivi nella conoscenza della grammatica italiana da parte dei nostri alunni rispetto alla media nazionale. In alcune classi (50%) i punteggi delle prove di italiano e matematica sono superiori rispetto alla media dell’Istituto, mentre per il resto i risultati non inferiori alla media. Per la prova di matematica è anche opportuno sottolineare come nel processo di formulazione il punteggio delle classi si discosta in positivo, anche solo del 1%, rispetto al resto d’Italia. La scuola riesce a garantire esiti uniformi tra le diverse classi, anche se alcune classi si distinguono in positivo (indirzzo tecnico e professionale Chimico) in negativo (professionale e agrario) rispetto a quella che è la media dell’Istituto. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto affidabile sulla base di quello che è l’andamento abituale delle classi nel corso dei loro studi, ma non è affatto da escludere comportamenti di cheating che sicuramente, nonostante la rigida vigilanza da parte dei docenti, si sono verificati nel corso delle prove. Le disparità dei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola grazie ai diversi corsi che l’Istituto organizza ogni anno corsi di recupero sulle materie di base, corsi di matematica, corsi PON di lingua inglese, di informatica, di materie relative all’indirizzo di studi come me

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove Invalsi le classi hanno evidenziato un punteggio inferiore rispetto alla media nazionale e in taluni casi, perfino, nella media regionale. Il punteggio della prova di italiano risulta inferiore alla media nazionale, ma non significativamente differente rispetto alla Puglia e al Sud in generale. Le maggiori difficoltà si riscontrano nei processi di rielaborazione del testo e ancora di più nell’individuare informazioni. Anche il punteggio per le prove di matematica risulta significativamente inferiore rispetto alla media nazionale e rispetto alle scuole con un background socio-economico e culturale simile. Considerando entrambe le prove, italiano e matematica, risulta chiaro che il maggior numero degli alunni dell’Istituto si colloca nei livelli 1e 2, la minoranza nei livelli 4 e 5. Tale situazione è in posizione inferiore rispetto alla media dell’ Italia, ma molto più vicina a quella dei risultati ottenuti in Puglia e nel Sud Italia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione dell’Istituto risulta critica in quanto i punteggi complessivi risultano inferiori alla media nazionale, anche se però sono più vicini a quelli del Sud e della Puglia. I punteggi delle classi si discostano poco dalla media dell’Istituto, se si eccettua un paio di classi con un punteggio inferiore per la prova di matematica. La quota di alunni collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è superiore alla media nazionale, ma molto vicina a quella del Sud e della Puglia.


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto fa riferimento a tali competenze fondandole non solo sul rispetto delle regole, ma anche sugli obiettivi educativoformativi. La mission dell’Istituto è orientata a considerare, infatti, l’alunno nella sua globalità per promuovere le potenzialità di ciascuno e a valorizzare lo sviluppo della legalità e di un’etica della responsabilità. L’Istituto persegue tale finalità adottando criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento (rubrica inserita nel POF). Le competenze di cittadinanza, considerate come competenze trasversali, sono perseguite anche attraverso la progettazione di percorsi PON. Le competenze chiave, intese non solo come trasmissione e acquisizione di conoscenze, ma come acquisizione di abilità e di competenze spendibili nel mondo del lavoro, sono monitorate solo attraverso prove trasversali programmate per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto valuta le competenze di cittadinanza solo attraverso il voto di condotta e per migliorare l’acquisizione delle competenze chiave non ha individuato, ancora, indicatori e questionari specifici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: LEIS02100Q prodotto il :13/07/2015 12:02:43

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto pur avvalendosi di alcuni criteri di valutazione delle competenze chiave ( prove trasversali) , non ha ancora raggiunto la condivisione degli indicatori in tutte le discipline. Si avvale di criteri condivisi per lâ&#x20AC;&#x2122;attribuzione del voto di condotta, ma non ha avviato lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo di strumenti comuni per osservare e monitorare il comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS02100Q 9,5 LECCE 48,8 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS02100Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

0,0

28,5

71,4

0,0

66,7

33,3

0,0

100,0

0,0

LECCE

59,5

28,4

12,1

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS02100Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

7,2

0,0

92,8

33,3

33,3

33,3

0,0

50,0

50,0

LECCE

61,1

13,3

25,6

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIS02100Q LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 108 80,6 26 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 19,4 28,7 25,8 29,6

134 7.462 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIS02100Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 96 88,9 24 92,3 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS02100Q istituto professionale

7 55

8

9

21

3

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

69,6

26,6

3,8

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* LECCE

795

454

120

17

1

-

57,3

32,7

8,7

1,2

0,1

0,0

PUGLIA

4.881

2.868

798

168

25

5

55,8

32,8

9,1

1,9

0,3

0,1

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS02100Q istituto tecnico

7 21

8 13

9 10

10 -

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

46,7

28,9

22,2

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

0,0

2,2

0,0

- Benchmark* LECCE

577

970

636

229

53

13

23,3

39,1

25,7

9,2

2,1

0,5

PUGLIA

3.314

4.768

3.061

1.331

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS02100Q 123 82 66,7 150 95 63,3 128 87 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

68,0 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS021 00Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,3

30,5

24,4

23,2

14,6

0,0

14,7

30,5

32,6

11,6

10,5

0,0

19,5

25,3

34,5

17,2

3,4

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,5

55,7

5,3

9,8

LEIS02100 Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,7

7,4

54,0

10,7

8,4

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,5

6,5

59,5

11,6

7,9

14,4

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS02100Q 18,3 15,9 65,9 17,1 19,8 63,1 12,6 16,7 70,7 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS02100Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

38,6 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS02100Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

48,0 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS02100Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

52,6 62,1 46,7 48,9

pagina 35

Istituto: LEIS02100Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 30,9 2,4 15,0 2,0 7,7 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEIS02100Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,3 27,0 0,5 15,8 1,4 0,5 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEIS02100Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,7 25,8 1,0 14,8 5,0 2,7 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha attivato particolari strumenti di monitoraggio al A causa del contesto socio-territoriale, di una regione del sud a fine di verificare il successo formativo degli alunni nel postforte disoccupazione, circa la metà degli studenti, a sei mesi dal diploma. diploma, restano ancora in attesa di occupazione. Si è potuto notare che a sei mesi di distanza dal diploma quasi la metà degli ex allievi lavora o prosegue gli studi. La maggior parte dei ragazzi è soddisfatto della formazione ricevuta e delle opportunità fornite dalla scuola, in particolar modo per quanto riguarda visite e stage aziendali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’ambito dell’orientamento l’Istituto ha avviato anche un lavoro di analisi sulle scelte degli studenti diplomati nell’anno scolastico precedente al fine di aiutare la scuola ad operare scelte consapevoli e funzionali al percorso scolastico formativo. I dati su un campione di studenti diplomati sono stati elaborati, se ne possono vedere i grafici, ed emerge che a distanza di pochi mesi dal diploma circa la metà degli studenti è in attesa di occupazione ma, dato interessante, tra i restanti, lo stesso numero di studenti ha scelto di proseguire gli studi o ha già trovato occupazione. Importanti per il nostro Istituto le risposte ottenute dagli studenti riguardo l’alto livello di soddisfazione per la formazione che la scuola ha fornito e per tutte le attività di stage, visite aziendali, tirocini, ecc..effettuati. Si prevede di continuare questo monitoraggio ogni 6 mesi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 19,8 Medio - basso grado di 0 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 24,7 Alto grado di presenza 62,5 48,1

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 18,5 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 19 25 Alto grado di presenza 71,4 50,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS02100Q - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

75,3

69,9

Si

81,3

74,1

68,3

Si

81,3

72,8

67,2

Si

81,3

74,1

64,8

Si

75

72,8

66,1

Si

75

61,7

52,4

Si

93,8

74,1

72,8

No

18,8

27,2

37,8

No

6,3

11,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS02100Q - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

79,6

71,4

Si

95,2

79,6

70,6

Si

90,5

76,9

70,6

Si

85,7

75,9

68

Si

85,7

72,2

67,4

Si

71,4

59,3

49,6

Si

95,2

81,5

72

No

23,8

17,6

26

No

14,3

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, facendo focus sulla centralità della “comunità educante”, ha considerato l’importanza dello sviluppo del curricolo nel contesto territoriale dove opera, affinché le scelte didattiche e l’ampliamento dell’offerta formativa siano in raccordo con esso. Pertanto i contenuti di sapere riguardante le diverse discipline non sono più visti come fini, bensì mezzi per potenziare le competenze. Sono stati definiti i saperi essenziali per il primo biennio e il terzo anno. L’approccio didattico si fonda sulla ricerca di continue connessioni tra il vissuto esperienziale dell’allievo e la rielaborazione concettuale, tra l’esperienza pratica e la formalizzazione disciplinare. Le metodologie di lavoro impiegate si caratterizzano per un ruolo attivo del soggetto nella costruzione del suo processo di apprendimento e per una valorizzazione della dimensione collaborativa e metacognitiva dell’apprendere. Si realizza, quindi, una didattica di tipo “laboratoriale”, che costantemente richiede strategie d’indagine e applicazione continua delle idee chiave o delle abilità acquisite.

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per moduli trasversali è stata avviata anche se non è utilizzata pienamente dai docenti a causa della difficoltà di aggregare le discipline per aree culturali. Si è all’inizio di un processo di miglioramento, mirato a un approccio misto nella realizzazione dell’offerta formativa, capace di alternare lezioni, compiti ed esperienze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 12,5 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 32,1 Alto grado di presenza 75 35,8

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 3,7 Medio - basso grado di 9,5 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 31,5 Alto grado di presenza 71,4 41,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS02100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,7

83,7

Si

75

59,3

72,9

Si

87,5

55,6

63,8

Si

100

98,8

92,9

No

75

39,5

45,2

Si

93,8

92,6

88,7

Si

75

67,9

62,3

Si

75

46,9

48,4

No

12,5

8,6

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS02100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,7

85,3

Si

81

63

71,7

Si

81

62

65,2

Si

100

99,1

94,6

No

61,9

38,9

45,8

Si

90,5

92,6

89,5

Si

81

63,9

58,9

Si

76,2

54,6

48,8

No

9,5

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione della didattica si avvale di vari soggetti dell’Istituto che operano a livelli diversi. I Dipartimenti disciplinari periodicamente fissano gli obiettivi dell’azione formativa, ne monitorano il percorso e analizzano gli esiti, a medio e lungo termine, nel corso dell’anno per classi parallele. I Dipartimenti di settore fanno proprie le programmazioni dei dipartimenti disciplinari e danno indicazioni circa i moduli trasversali che ogni settore andrà ad attuare per classi parallele al fine di dare una caratterizzazione professionalizzante e unitaria, già dal primo anno. Inoltre, progettano e predispongono moduli di settore al fine del conseguimento della qualifica. I Consigli di Classe sviluppano il modello di programmazione trasversale per ogni classe, tenendo conto anche delle competenze chiave di cittadinanza e ne monitorano lo svolgimento quadrimestralmente. I dipartimenti di area comune riescono a lavorare su obiettivi condivisi e con la consapevolezza circa la necessità di una progettualità disciplinare, del curricolo e delle attività ad essi correlate. All’interno del settore tecnico sono state utilizzate forme di didattica alternativa attraverso l’uso del tablet che richiedono una progettualità dinamica e partecipata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nell’Istituto di ordini diversi, tecnico e professionale, e di numerosi settori, rende difficile il coordinamento dei dipartimenti di settore e l’assunzione di linee comuni. Non è stata, inoltre, ancora formalizzata una procedura che raccolga i feedback positivi e le osservazioni che arrivano dagli operatori intorno ai processi e ai risultati delle attività al fine di rivedere e aggiornare le strategie.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,8 37 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,3 discipline Prove svolte in 3 o più 68,8 50,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

15,7

15,6

66,7

53,7

56,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 74,1 Prove svolte in 1 o 2 18,8 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,3 17,3 discipline

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 71,3

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

4,8

10,2

12,7

28,6

18,5

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 65,4 Prove svolte in 1 o 2 12,5 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 29,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 63,9

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

12

13,8

28,6

24,1

23,6

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione avviene su diversi livelli. Oltre alla valutazione delle singole discipline alla luce delle competenze previste nelle Linee guida per il passaggio al Nuovo Ordinamento (2010, 2012), vengono effettuate prove per classi parallele riguardanti le competenze di base (Italiano, Matematica, Inglese). I risultati vengono monitorati con diagrammi di lettura parziale e totale e pubblicati sul sito della scuola. Vengono inoltre condivisi i risultati delle prove Invalsi. I livelli di apprendimento sono valutati in base ai criteri deliberati dal Collegio dei Docenti, sottoposti ai Consigli di Classe e riportati nel POF. A partire da quest’anno scolastico, è stata predisposta una certificazione delle competenze anche per il secondo biennio e per il quinto anno. Alla fine del primo quadrimestre, sulla base dei risultati conseguiti dagli alunni, vengono avviati corsi di recupero sulle competenze di base (spesso si tratta di corsi PON) e vengono previsti interventi specifici in classe tramite le risorse di “Diritti A Scuola”. I test trasversali sono in uso nella scuola da lungo tempo e permettono un monitoraggio sia dei livelli di competenza raggiunti dagli allievi, sia della programmazione stabilita nei dipartimenti di area comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dei test trasversali e delle prove Invalsi non vanno al di là della semplice condivisione: non sono stati ancora messi a punto validi strumenti di lettura che aiutino ad adeguare/aggiustare la progettazione sulla base dei risultati conseguiti e non vengono usate le rubriche di valutazione. Nelle attività aggiuntive previste dal POF e nei percorsi di alternanza è stato avviato il processo di formalizzazione per rendere visibili i risultati riportati dagli alunni e raccordarli con le attività del curricolo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha aderito alla fase sperimentale del progetto Vales e pertanto ha avviato delle azioni di miglioramento anche nell’ambito dei processi. L’Istituto ha già avviato negli anni passati la creazione di un curricolo trasversale nell’ottica di una didattica di sviluppo delle competenze. E’ già stata adottata negli anni precedenti una programmazione per UDA trasversali improntate alla selezione, e successiva coesione, dei saperi specifici per ogni settore e sta continuando a pensare ad un curricolo di scuola più coerente ed uniforme, migliorando la capacità dei docenti a collaborare per un'integrazione delle attività curricolari con le specificità disciplinari e multidisciplinari degli ambiti professionalizzanti attraverso una didattica sempre più laboratoriale. In quest’anno scolastico, si è puntato alla realizzazione di una progettualità trasversale e di settore, la certificazione delle competenze. Tuttavia è ancora presto per avere dei riscontri sulla validità del percorso intrapreso, pertanto è necessario aspettare almeno il prossimo anno.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,3 76,5 Orario ridotto 12,5 3,7 Orario flessibile 6,3 19,8

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LEIS02100Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 86,1 Orario ridotto 4,8 1,9 Orario flessibile 9,5 12 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS02100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS02100Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,1

89,1

No

0,0

22,2

36,5

No

6,3

1,2

3,8

No

0,0

2,5

11,0

No

0,0

1,2

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS02100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS02100Q modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,2

93,7

No

33,3

32,4

39,4

No

4,8

0,9

3,1

No

9,5

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LEIS02100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS02100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

86,4

84,5

No

75

77,8

83,7

No

12,5

4,9

5,2

No

6,3

4,9

7,7

No

0

1,2

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LEIS02100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS02100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,4

91,4

No

81

74,1

83,4

No

4,8

0,9

4,4

No

9,5

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è un Tecnico Professionale con diversi indirizzi Un punto di debolezza è la presenza di docenti che svolgono il che prevedono le attività laboratoriali e una collaborazione con loro servizio in più sedi creando delle forti criticità le aziende specifiche del territorio nel progetto alternanza scuola-lavoro. La scuola cura gli spazi laboratoriali attraverso delle figure di coordinamento specifiche di ogni indirizzo e con l’aggiornamento dei materiali specifici. Ogni sede distaccata che è caratterizzata da un indirizzo specifico (Agrario, EletticoElettronico, Abbigliamento e Moda, Turistico-Commerciale) e con la Sede Centrale (Meccanco-Termico e Chimico-Biologico) hanno degli spazi laboratoriali di cui gli studenti possono fruire in modo efficace con orari e turni stabiliti da un calendario. La scuola migliora continuamente le aule con attrezzature innovative (computer, lavagne luminose, tablet,ecc.) compatibilmente con le risorse economiche disponibili. La gestione del tempo didattico e l’organizzazione dell’orario sono curati in modo tale da favorire l’attenzione alle esigenze degli alunni. Si cerca di distribuire in modo proporzionale le materie nell’arco della giornata per non pesare sul carico di lavoro..


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di stare al passo con le innovazioni didattiche La resistenza da parte di alcuni docenti che fanno fatica a promuovendo corsi di formazione ai docenti attraverso i PON o sostituire la lezione frontale con strategie di coinvolgimento il confronto con gli esperti del settore. attraverso anche i nuovi strumenti tecnologici. Inoltre da due anni sono attivi nelle classi del Tecnico ChimicoBiologico di nuova istituzione lâ&#x20AC;&#x2122;uso dei tablet per favorire la interazione docenti-alunni. La collaborazione tra i docenti è positiva e si realizza nei consigli di classe e nei dipartimenti dove si elaborano strategie didattiche ed educative che cercano di rispondere al meglio ai bisogni degli studenti e di orientarli nei campi del sapere e del fare.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS02100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % n.d. n.d. 100 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 n.d. 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS02100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % n.d. n.d. 100 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS02100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS02100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 11 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 44 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 44 35 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEIS02100Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q %

Riferimento Nazionale %

6,75

3,9

4,1

4,2

5,16

2,7

3,1

3,4

7,26

2,4

2,3

2,3

1,28

1,8

1,4

1,8

2,9

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEIS02100Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 14,62

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEIS02100Q LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS02100Q LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

167,1

128,3

150,9

161,9

184,0 221,2 171,3

164,5 194,3 153,4

178,6 186,0 149,3

216,5 196,4 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Tecnico

I anno di corso 114,9 91,2 113,2 110,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima scolastico è di forte attenzione e di vigilanza dove tutte le componenti della scuola (Dirigente scolastico, docenti, collaboratori scolastici, famiglie e rappresentanti degli studenti) si attivano a prevenire situazioni di disagio e di malessere. La scuola si è attrezzata di diversi strumenti educativi promuovendo la condivisione di regole di comportamento attraverso decaloghi interni continuamente proposti agli studenti; assemblee di classe, di plesso o di istituto per socializzare le regole scolastiche. Un continuo coinvolgimento delle famiglie vede la vicepresidenza e i coordinatori dei consigli di classe protagonisti nell’informare i genitori e quando è necessario convocarli a scuola. In caso di comportamenti problematici la scuola è attenta ad analizzare le situazioni personali avendo come strategia “Educare e non punire”, pur non escludendo in situazioni difficili i provvedimenti disciplinari previsti dal Regolamento di Istituto. Spesso le azioni sono risultate efficaci. Nell’arco dell’anno scolastico vengono promosse iniziative educative che promuovono la cultura della legalità e l’etica della responsabilità in sinergia con le associazioni del territorio come Libera, Terra del Fuoco,ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto spesso, le pur condivise regole di comportamento, non vengono rispettate dai ragazzi. Le famiglie, a causa del diffuso malessere socio-culturale, spesso rallentano le azioni educative della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto, pur con diversi indirizzi e varie sedi, è dotato di laboratori rinnovati negli ultimi anni grazie alle azioni FESR e, considerata la dimensione professionale dell’istituto, sono utilizzati quotidianamente da docenti e alunni, sia per le attività didattiche che per progetti di vario genere. L’utilizzo dei tablet nel settore tecnico ha incentivato l’applicazione di nuove metodologie didattiche con conseguente aumento della motivazione negli alunni. L’Istituto ha sempre cercato di coinvolgere le famiglie nella definizione dell’Offerta Formativa ed è dotata di un decalogo di comportamento che i genitori sono chiamati a sottoscrivere, insieme ad un patto formativo, al fine di garantire la condivisione delle regole. Per incentivare questo aspetto sono stati organizzati degli interventi di approfondimento attraverso dei corsi PON.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIS02100Q

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF presenta un piano annuale di attività per l’integrazione degli alunni disabili, articolato in attività laboratoriali in orario curricolare ed attività sportive, che favorisce pienamente l’inclusione di tali alunni. Gli insegnanti valorizzano il ruolo del gruppo classe mediante l’utilizzo di metodologie didattiche inclusive (tutoring-gruppi cooperativi) funzionali sia ai ragazzi con BES che all’intero gruppo classe.Alla formulazione del PEI concorre tutto il CdC che partecipa al GLHO con ASL e genitori. Le scelte adottate nel PEI sono sottoposte a verifiche in itinere e finali: ciascun insegnante presta attenzione ai feedback che riceve giornalmente dall’alunno e dai colleghi, periodicamente dalla famiglia e dall’equipe; momenti formali di verifica del percorso sono previsti dalla programmazione didattica-educativa e risultano dai verbali dei CdC e degli scrutini.Al termine di ogni anno scolastico l’insegnante di sostegno redige in collaborazione con il CdC una relazione finale sulla base del PEI. La situazione degli altri studenti con BES viene costantemente monitorata dall’operato di un referente nominato ad hoc per tali problematiche. I PDP vengono redatti e monitorati con regolarità. Sono organizzate attività sulla valorizzazione delle diversità che migliorano l’interazione tra tutti gli studenti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza Numero insufficiente di percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti che agevolino la preparazione in ordine alla didattica inclusiva e ridotto numero di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione. Le attività di accoglienza per gli studenti stranieri sono state progettate per recupero linguistico.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LERA02101Q LERC02101P LERI02101B LETF021018 Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 11 11 11 44 4,8 4,5 6,9

264 264 264 264 1056 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS02100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

68,8

60,5

59,8

Si

25

11,1

13,3

Si Si Si Si

68,8 68,8 37,5 75

49,4 67,9 14,8 64,2

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

25

24,7

20,6

No

37,5

32,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEIS02100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81

57,4

57

Si

14,3

15,7

13

Si Si Si Si

42,9 81 19 76,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

9,5

19,4

23,3

No

33,3

25

22,6


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pagina 59

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS02100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,5

37

38,8

Si

31,3

12,3

10,2

Si

56,3

46,9

40,2

Si

75

69,1

68,3

Si

68,8

37

38,1

Si

81,3

53,1

59,7

Si

93,8

91,4

80,5

No

18,8

7,4

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS02100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

41,7

38

Si

14,3

13,9

10,6

Si

61,9

48,1

49,3

Si

76,2

77,8

81,8

Si

61,9

38

40,3

Si

71,4

58,3

64,3

Si

90,5

88,9

87,2

No

9,5

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà sono Le lezioni possono essere svolte sono in orario antimeridiano, supportati dalla presenza dei docenti del progetto regionale considerato il problema del trasporto, difficoltoso in fascia “diritti a scuola”. Nelle relative ore di lezione, le classi vengono pomeridiana. articolate per gruppi di diverso livello, con l’alternarsi dei docenti, per cui anche i gruppi più meritevoli sono potenziati in moduli di adeguato spessore. Da anni sono adottati i tests trasversali, allo scopo di monitorare il grado di apprendimento delle principali discipline (italiano, inglese, matematica) e mettere a confronto il grado di apprendimento dei vari indirizzi di studio


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha curato in modo adeguato tutti gli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel processo di inclusione utilizzando tutte le risorse umane e strumentali che possono facilitare lâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento, la comunicazione e le relazioni e favorendo il dialogo e la collaborazione costruttiva tra tutti coloro che concorrono al processo di maturazione degli alunni con BES. Il processo di miglioramento in questo ambito deve essere ulteriormente intensificato mediante un sempre maggiore coinvolgimento dei docenti curriculari nei progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva.


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pagina 63

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:LEIS02100Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

45,7

45,2

40,4

Si

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

Si

76,1

71,3

65,9

Si

63

49,1

41,5

Si

52,2

29,6

32,3

No

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’orientamento in ingresso la scuola organizza stage laboratoriali di indirizzo. La scuola propone agli alunni delle scuole medie l’esperienza di una full-immersion nelle attività didattiche secondo il progetto “un giorno in classe”. Particolarmente efficaci risultano essere gli “Open Day”, articolati in più domeniche.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ da sviluppare ancora una particolare sinergia fra insegnanti delle scuole medie e quelli del superiore, sia sul versante dell’orientamento che su quello della didattica.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEIS02100Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,4

50,4

48,3

No

71,7

63

61,2

Si

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

Si

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

No

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola informa con circolari nelle classi e apposita bacheca su tutte le attività di orientamento (open day, seminari, conferenze) che le università italiane organizzano. Per le attività che si svolgono sul territorio (Lecce e Bari) la scuola organizza anche gli spostamenti (es. Salone dello studente a Bari). La scuola organizza visite aziendali, percorsi di Alternanza Scuola Lavoro (classi III, IV e V) coinvolgendo tutti i plessi (4) e i diversi indirizzi dell’Istituto. Collabora con la Provincia (progetto EURES, MOBIPROEU), network (GM EDU e Click Lavoro) e Associazioni (Maestri del Lavoro). La scuola promuove la realizzazione di tirocini estivi con propri protocolli d’intesa, raccordandosi con ufficio del lavoro e le aziende del territorio. Meritoria l’azione degli stage lavorativi C5 all’estero con il supporto del piano integrato

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Università partecipano all’orientamento per quanto riguarda la loro offerta formativa, solo in alcuni casi propendosi sinergicamente con le esigenza formative e professionali del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto realizza molte attività di orientamento, svolgendo un ruolo di interfaccia tra gli allievi e la realtà produttiva e professionale non solo del territorio ma anche nazionale ed europea. Buono l’impiego delle risorse umane e materiali di cui l’Istituto dispone.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza Il territorio, proprio per la sua tradizione culturale, non sempre Nel POF sono stati charamenti esplicitati gli obiettivi e la riesce a percepire la positività di una istruzione professionale e mission della scuola : Istruzione, Educazione, Formazione. tecnica mirata all’inserimento diretto nel mondo lavorativo. La scuola riesce a perseguire tali obiettivi, interagendo direttamente con il territorio, in un “Patto Territoriale” che vede come interlocutori le Istituzioni Locali, le Associazioni e le varie realtà lavorative. Tutte le attività formative della scuola hanno come cardine lo sviluppo ecosostenibile del territorio, e sono largamente pubblicizzate all’interno e all’esterno della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un feedback fra POF e Territorio, mirando a Essendo il PdM un piano innovativo, avviato grazie al progetto perseguire gli obiettivi prefissati, adottando il piano delle Vales, in via sperimentale, il processo è in fase di sviluppo; non attività e una piattaforma di progettualità aggiuntiva. Per quanto ancora adeguatamente monitorato, né verificato con dati storici. riguarda lo stato di avanzamento degli obiettivi, la scuola ha adottato un Piano di Miglioramento, contenente i meccanismi e gli strumenti di controllo adeguati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIS02100Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q %

Riferimento Nazionale %

70,00

75

72

72,8

30,00

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIS02100Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 68,93

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIS02100Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 80,77

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS02100Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q %

30,99

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS02100Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 66,67

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q Si 82,6 79,1 No 52,2 55,2 No 2,2 1,3 Si 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q Collegio dei docenti Si 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q Collegio dei docenti Si 63 55,7 Consiglio di istituto No 4,3 2,2 Consigli di classe/interclasse No 23,9 25,2 Il Dirigente scolastico No 4,3 5,2 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,4 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico Si 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q Collegio dei docenti No 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q Collegio dei docenti Si 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto No 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIS02100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q Collegio dei docenti No 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,9 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LEIS02100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 49,21 35,5 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 50,79 5,2 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 28,1 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 31,2 33,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS02100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02100Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100

39

28,6

23,8

n.d.

5

4,4

5,7

n.d.

26,5

34,1

38,5

n.d.

29,4

34,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un’architettura organizzativa ben delineata, con chiara assegnazione di funzioni e di compiti da svolgere. Tale struttura consente una gestione proficua della complessità di una scuola eccessivamente articolata su più sede e con più organici e con un’ azienda agraria. Quasi tutto il personale partecipa alle iniziative di formazione in sede. L’applicazione della tecnologia per le informazioni (mail e web) è diffusa. L’applicazione della tecnologia in direzione e amministrazione è condivisa e pubblicizzata all’interno della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le assenze del personale, soprattutto quelle saltuarie, per quanto tenute sotto controllo, creano difficoltà al regolare sviluppo delle attività; tali disfunzioni potrebbero essere risolte potenziando l’organico funzionale dell’istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIS02100Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02100Q 7

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIS02100Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02100Q 3092,00

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIS02100Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02100Q 27,36

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIS02100Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 6,45

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIS02100Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS02100Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

0

23,9

17,4

14,5

1

32,6

27,4

31,5

0

28,3

26,1

37,9

0

28,3

19,1

21,8

0

17,4

17,8

16,6

1

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

1

41,3

39,6

35,6

0 0

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIS02100Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02100Q 1,00

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIS02100Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 78,33

40,3

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIS02100Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS02100Q per far conoscere il piano offerta formativa dell'istituto sul territorio e per favorire una sceltta consapevole agli studenti per ampliare l'offerta formativa e rendere consapevoli della sicurezza ambientale per favorire l'inclusione ed il successo scolastico


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati sviluppati due macro progetti di istituto: Orientamento e Inclusione. Questi progetti hanno avuto il merito di far lavorare insieme, gruppi di ragazzi, provenienti da scuole diverse. Inoltre, le attività di inclusione sono state realizzate in orario curriculare, attraverso diversi laboratori, che hanno visto i ragazzi normodotati fare da tutor ai ragazzi con disabilità. L’aver svolto questi progetti in orario curriculare ha comportato un notevole risparmio delle risorse finanziare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia stata fatta un’adeguata azione di risparmio, le risorse finanziarie disponibili sono risultate insufficienti, determinando una non facile reperibilità delle risorse umane. Data l’utenza, per lo più pendolare, tali laboratori non si sono potuti ampliare anche nelle ore pomeridiane, a causa della mancanza dei mezzi di trasporto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto da anni si raccorda con il Territorio sia per incentivare la progettualità strutturale, sia per migliorare la formazione degli allievi. Si è consapevoli che pur avendo diviso con chiarezza e responsabilità i compiti delle componenti interne all’Istituto, sia necessario potenziare le risorse dirette e quelle indirette, per rispondere con maggiore efficacia alle istanze nazionali ed europee.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIS02100Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02100Q 1

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIS02100Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS02100Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

0

47,8

23,5

26,3

1

28,3

31,7

39

0

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIS02100Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 14,56

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIS02100Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02100Q 7,28

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIS02100Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02100Q 0,12

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si evidenzia una massiccia partecipazione di quasi Occorre favorire l’acquisizione di competenze digitali a tutto il tutto il personale a tutte le iniziative di formazione in sede. Per personale, per ottimizzare il percorso avviato. tutte le attività si evidenzia l’applicazione della tecnologia per le informazioni (mail e web). Valida anche l’applicazione della tecnologia in direzione ed amministrazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ha cercato di rendere responsabile il personale docente, cercando incontri frequenti per stabilire fiducia ed un'apertura al dialogo, per valorizzare competenze e disponibilità. Un esempio concreto è la funzione di stimolo a una maggiore partecipazione alla gestione scolastica, a una più ampia assunzione delle responsabilità. Il DS sceglie i collaboratori sulla base della propria mission. Per quanto riguarda le F.S., ciascun docente ha la possibilità di dichiarare la propria disponibilità all’inizio dell’anno scolastico, per l’area o le aree di propria competenza. Nell’anno in corso, considerate le disponibilità per ricoprire le F.S. e per favorire l’esercizio di nuove esperienze, si sono accolte le richieste di 8 docenti e si è favorita la collaborazione per gruppi operativi e trasversali. Il coordinamento di classe è affidato a docenti che hanno generalmente il maggior numero delle ore e competenze organizzative/relazionali. I membri delle commissioni sono individuati per disponibilità personale, competenze, capacità di lavorare in gruppo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre ancora formulare un articolato piano annuale per la formazione e lo sviluppo di metodologie innovative per l’acquisizione delle competenze di base segnalate nei documenti europei.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS02100Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS02100Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,9

48,3

46,3

Si

52,2

32,6

27,3

Si

32,6

23,5

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS02100Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS02100Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

108

6,7

6,5

6,6

63

9,7

5,5

4,4

108

4,5

2,8

2,9

27 27 9 9 108 108 0 27

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti è stimolata attraverso incontri nei Occorre, però, ancora migliorare il coinvolgimento del Dipartimenti di area comune di indirizzo e trasversali, nei personale docente, perché , la maggior parte, è ancorato al consigli di classe e nei momenti di formazione. contratto nazionale. Sono elaborati e prodotti :il Piano dell'offerta formativa, Competenze in ingresso e in uscita, Accoglienza, Orientamento, Raccordo con il territorio, Spazi on-line (contenitori di materiale individuale dei singoli docenti).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto cerca di attuare una positiva e propositiva politica scolastica mirata alla formazione dei docenti e non docenti, alla sensibilizzazione di tutto il personale e al coinvolgimento del maggior numero possibile. Gli incarichi sono distribuiti in modo che ognuno possa esplicitare le proprie competenze, ma è anche vero che alcuni docenti non mostrano disponibili alla costruzione efficace deli interventi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIS02100Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS02100Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

0 0 0

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIS02100Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS02100Q per motivo) per motivo) 0

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

1

89,1

76,1

73,6

0

23,9

12,2

10,5

0

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIS02100Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS02100Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

56,5

45,7

45,5

0

30,4

27,4

25,8

0

26,1

16,5

12,4

0

34,8

20,9

20,5

1

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

0 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIS02100Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q Si 63 42,6 Si 69,6 58,7 No 23,9 18,3 Si 67,4 52,2 Si 67,4 60 Si 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63

59,6

56,9

Si

73,9

60,4

60

Si

52,2

37,8

42,7

Si Si

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIS02100Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS02100Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80,4

82,2

79,1


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pagina 104

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS02100Q LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LEIS02100Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LEIS02100Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 24,84

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, da tempo, ha attivato numerosi accordi di rete con L’individualismo di ogni scuola comporta la mancanza di altre scuole, associazioni e soggetti pubblici. sinergia reale nella rete. La fragilità del sistema aziendaIn quest’anno, è stato attivato un ulteriore accordo di rete, territorio risulta essere un ulteriore punto di debolezza. denominato “Bus – bullismo a scuola”, in collaborazione con una rete di scuole territoriali, Università del Salento e associazione Asfodelo. Altro progetto, “Play Energy”, vede la collaborazione della scuola con Enel e l’agenzia La Fabbrica, riguardante tutte le attività sull’energia rinnovabile. La scuola si propone come leader in tutti i progetti in cui è coinvolta; ultimo progetto in rete : il centenario della 1° guerra mondiale, in partecipazione con il Comune e le altre scuole di Maglie. Numerosi sono gli stage e i collegamenti con il mondo del lavoro, sia con contatti diretti con le aziende che attraverso le associazioni di categoria e l’associazione dei Maestri del Lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIS02100Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02100Q % 0,82

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIS02100Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02100Q 0,08

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: LEIS02100Q

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte mediante la condivisione del POF e Alcune famiglie, non utilizzando abitualmente gli strumenti la partecipazione alle numerose manifestazioni, spesso informatici, trovano difficoltà ad adeguarsi all’informazione realizzate in sinergia. Pienamente condiviso il patto di online. corresponsabilità e il decalogo dei comportamenti degli alunni, con le penalità corrispondenti. Ottimi strumenti di collaborazione risultano essere l’avviso tramite sms delle assenze e la visione del profitto di ogni ragazzo tramite il registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto nel suo processo di raccordo con il territorio utilizza gli accordi di rete con altre scuole, affinché la sinergia degli intenti siano efficienti ed efficaci nella formazione degli allievi-cittadini. In quest’ottica le famiglie sono rese partecipi alle attività dell’offerta formativa e collaborano attivamente.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Dai dati scolastici emerge una crescente difficoltà, soprattutto, nell’area matematica e in quella scientifico-tecnica.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nei dipartimenti disciplinari di matematica e di area tecnicoscientifica si intende stabilire i traguardi da raggiungere a medio termine, A.S. 2015/

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Si è rilevato, dalle prove INVALSI, che la maggiore criticità risiede nella comprensione del testo e nella lettura dei grafici.

Per quanto riguarda la comprensione del testo e lettura dei grafici, si vuole riportare la scuola in linea con gli standard nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Si evidenzia che il comportamento di alcuni allievi e il loro background limita l’acquisizione di un’etica della responsabilità e delle competenze ch

Rinforzare l’acquisizione delle competenze chiave, per piccoli gruppi omogenei, in orario antimeridiano, stabilendo degli indicatori prioritari.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità come sopra riportata è motivata da quanto evidenziato nel rapporto di autovalutazione. I contesti sono quelli relativi a maggiore criticità e, di conseguenza, necessitano di un’attenzione non solo preminente ma necessaria per dare significatività al percorso di formazione e di istruzione degli alunni. Si sottolinea ancora una volta che la partecipazione alla fase sperimentale del progetto Vales ha permesso alla scuola la definizione di un primo piano di miglioramento con la conseguente individuazione di alcuni ambiti di intervento. Per cui si sta già intervenendo nell’ambito dei processi, in termine di selezione dei saperi e costruzione del curricolo, e della didattica, mentre rimane, per concludere un ciclo virtuoso, la definizione condivisa dei processi di valutazione e il rinforzo delle competenze di cittadinanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1)Utilizzare le rubriche di valutazione almeno a partire dalle classi prime del prossimo a.s..


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Ambiente di apprendimento

1)sperimentazione di attività per classi aperte (o per livelli)

Inclusione e differenziazione

1) definizione di un protocollo di accoglienza e inclusione degli alunni in ingresso, disabili e BES

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1) continuare con il piano di formazione dei docenti sulle competenze digitali

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

1) continuare nella promozione dell’uso del registro elettronico presso i genitori

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo di miglioramento può avere successo solo se tutti gli ambiti di intervento ( anche quelli non individuati come prioritari) concorrono al conseguimento degli obiettivi generali definiti. Per tali ragioni, stabilire in modo chiaro e dettagliato le rubriche di valutazione implica una determinazione di indicatori specifici che favoriscono la definizione dei livelli di apprendimento e delle competenze da conseguire. Inoltre, il processo per classi aperte o per gruppi omogenei può aiutare gli allievi con maggiori difficoltà personali e sociali al conseguimento di quanto sopra. Tutto ciò può essere migliorato anche da un processo di formazione capillare dei docenti, già avviato, ma che necessita di un rinforzo e aggiornamento continuo. Tali obiettivi a breve termine sono in grado di promuovere un ambiente di apprendimento che contribuisca ad una migliore acquisizione delle competenze e al raggiungimento di risultati scolastici soddisfacenti (anche in relazione alle prove Invalsi) e sono utili a definire in modo chiaro sia i risultati generali da conseguire da parte degli alunni, ma soprattutto gli esiti relativi ai moduli trasversali validi per la valutazione delle competenze.


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