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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOEE040005 D.D. MIRANDOLA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MOEE040005 MOEE040016 VA VB VC VD VE VF VG MOEE04008D VA MOEE04009E VA MOEE04010L VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Medio Alto Basso Alto Medio Alto Alto Basso Medio Alto Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOEE040005 0.4 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOEE040005 0.0 0.7 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo di Mirandola è il secondo Circolo più numeroso della provincia di Modena e conta un totale di 1540 alunni, distribuiti tra le 5 Scuole dell'Infanzia Statali (16 sezioni per un totale di 409 alunni) e i 5 plessi di scuola primaria (845 alunni nei due plessi del capoluogo e 286 nelle 3 frazioni). Il contesto socio economico degli studenti, desumibile dai dati, risulta complessivamente medio-alto ed emergono positivamente bassi tassi di disoccupazione, sia rispetto al contesto regionale che di area NE, che nazionale. Nel Circolo sono presenti alunni stranieri in percentuale consistente (26,69%), ma si segnala positivamente la consolidata ricerca delle strategie più efficaci di accoglienza ed inclusione, attivata anche sul fronte della innovazione metodologico-didattica, in ottemperanza alle linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri. A testimonianza del radicamento delle famiglie straniere sul territorio va ricordato che ormai la larga maggioranza dei bambini stranieri è di 2° generazione, infatti il 95% dei bambini stranieri nelle scuole dell'Infanzia è nato in Italia, come pure il 77% dei bambini stranieri nella scuola Primaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione dell'istituto (più di 1500 alunni) determina una grande complessità nell'organizzazione e gestione dello stesso. Il background complessivamente positivo è tuttavia connotato da disomogeneità interna molto forte: sono 4 le classi 5^ con indice ESCS basso e 7 quelle con indice alto o medio-alto. Relativamente agli alunni stranieri se non si può più parlare di emergenza, vanno tuttavia evidenziati come fattori di criticità i frequenti arrivi in corso d'anno e le assenze talvolta molto prolungate di molti di questi alunni, dovute a motivi familiari (ritorni ai luoghi d'origine); queste variabili rendono il percorso di alfabetizzazione e scolarizzazione di questi alunni costellato da interruzioni e ritardi, con la conseguenza che il diritto al successo formativo è sovente compromesso da fattori esterni. Altro dato critico è la distribuzione disomogenea degli alunni stranieri, da mettere in stretta relazione con la situazione abitativa delle famiglie, per cui, ad esempio, nella frazione di S. Martino Spino la percentuale di questi alunni è molto elevata.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Comune di Mirandola conta una popolazione di 24157 abitanti (dato ISTAT 1/1/2014). Esso si colloca nell'area nord della provincia di Modena ed è al centro di un sistema di nove Comuni, denominato Unione Comuni modenesi Area Nord, la cui popolazione complessiva è di 85.000 abitanti. Tali Comuni sono in relazione tra loro attraverso uno strumento di governo unitario di programmazione territoriale. Economicamente la zona si è sempre caratterizzata per un sistema produttivo articolato a qualità diffusa; oltre al peculiare distretto biomedicale, il più importante in Europa, sono presenti altri settori, quali la meccanica di precisione, l'agroalimentare, il tessile, l'abbigliamento. Il ruolo forte del sistema dell'Unione dei comuni nella programmazione e nella gestione dei servizi ha fatto sì che nel territorio lo sviluppo economico, le possibilità di occupazione e complessivamente la qualità della vita risultino più elevati rispetto al contesto nazionale, fattore da cui dipende l'imponente flusso migratorio dall'interno e dall'estero, con una percentuale di cittadini stranieri del 16%. Mirandola e il territorio dell'Unione hanno sempre potuto contare su di un'articolata rete di punti aggregativi legati all'associazionismo sportivo e culturale e al volontariato, tali da garantire alla scuola facilità nell'arricchimento formativo degli studenti.
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La condizione di relativo benessere socio economico, già compromessa dalla crisi, è stata ulteriormente minata dal sisma del Maggio 2012 che ha dissestato il tessuto sociale in modo profondo. Le famiglie hanno dovuto affrontare emergenze rispetto ad esigenze primarie (casa e lavoro)e l'aspetto educativo è talvolta passato in secondo piano. La rete dei servizi, dai nidi alle scuole dell'infanzia, all'assistenza domiciliare, al sostegno alle famiglie e agli anziani, che poggia sulla consolidata attenzione ai bisogni delle famiglie come soggetto prioritario su cui fondare i valori della città, è in crescente affanno e mostra difficoltà di tenuta.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOEE040005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
21.802,00
55.628,00
4.832.840,00
1.227.863,00
0,00
6.138.133,00
Gestiti dalla scuola
4.783,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.783,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
48.771,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.771,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
16.752,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.752,00
COMUNE
56.837,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
56.837,00
REGIONE
9.856,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.856,00
65.523,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.523,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:MOEE040005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,9
76,2
19,4
0,0
96,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
5,8
23,4
53,3
59,8
55,3
43,3
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 71,1 Totale adeguamento 46,7 28,9
Situazione della scuola: MOEE040005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Direzione Didattica di Mirandola comprende 10 plessi dislocati in un territorio comunale alquanto ampio. Tutto i plessi in seguito agli eventi sismici del 2012 sono stati messi in sicurezza e sono state abbattute le barriere architettoniche. Tutte le classi primarie sono dotate di connessione internet, LIM e PC. Le risorse economiche disponibili sono quelle attribuite dall’ente locale, puntualmente assegnate, e dal MIUR. A seguito del sisma del 2012 si sono incamerate donazioni da privati e istituzioni che hanno consentito di pianificare acquisti per strumentazioni e progetti altrimenti impossibili da effettuare.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Direzione Didattica non incamera alcun contributo volontario dalle famiglie (Il Consiglio di Circolo si è sempre dimostrato poco favorevole alla sua introduzione), mentre lo stesso potrebbe essere usato per il miglioramento del piano dell’offerta Formativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOEE040005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOEE040005 100 74,6 34 25,4 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOEE040005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOEE040005
35-44 %
N°
6
6,0
45-54 %
N°
28
28,0
55+ %
N°
42
42,0
Totale %
TOTALE
24
24,0
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
330
4,5
1.983
27,2
2.563
35,2
2.408
33,1
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOEE040005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOEE040005 17,4 82,6 100,0
Istituto:MOEE040005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOEE040005 36,9 63,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MOEE040005 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:MOEE040005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,6 19 20,9 24 26,4
Oltre 10 anni N째
% 42
46,2
1.136
17,4
1.615
24,7
1.508
23,1
2.281
34,9
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
60,2
5
5,1
34
34,7
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 41,7 43,8 0 1,1 58,3 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,7 51,2 10 6,1 23,3 23,1
Situazione della scuola: MOEE040005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti nell'Istituto è molto elevata (quasi la metà di loro lavora nella scuola da più di 10 anni) e questo ha permesso un ottimo consolidamento delle routines organizzative e didattiche. Un altro fattore positivo si evince dai dati delle assenze, dove emerge un tasso molto contenuto sia relativamente alle malattie che ad altri tipi di permessi (unicamente le assenze per maternità sono al di sopra della media), a testimonianza anche di un diffuso senso di responsabilità. I docenti di ruolo sono forniti di titolo di laurea in percentuale consistente in entrambe gli ordini di scuola, e questo aspetto non è irrilevante rispetto allo sfondo culturale che riesce a garantire. Molti docenti su posto comune sono forniti di titolo di specializzazione sulla lingua inglese, così da coprire quasi per intero il fabbisogno di Istituto. I docenti che ricoprono ruoli di responsabilità hanno acquisito titoli culturali e/o seguito formazioni di ottimo livello, così da assicurare continuità e affidabilità sulle cruciali funzioni che rivestono (es: Inclusione, TIC,...). La dirigente scolastica è in condizioni di titolarità sull'istituto da 10 anni e questa stabilità sulla sede, unita all'esperienza sulla funzione (14 anni) risulta un fattore determinante per il consolidamento dell'identità dell'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano una percentuale di docenti a TD elevata (25,4%)e un'età media piuttosto alta dei docenti di ruolo. Molti docenti di sostegno sono precari e parecchi neppure forniti di titolo di specializzazione e questo è un fattore di relativa criticità per il consolidamento delle prassi di accoglienza e inclusione degli alunni con disabilità, solo relativamente compensato dagli aspetti organizzativi di supporto(struttura dipartimentale, funzioni strumentale,...); a ciò si aggiunga il fatto che raramente i docenti specializzati permangono sulla funzione oltre il periodo obbligatorio, preferendo passare su posto comune. La dirigente scolastica è prossima al pensionamento (settembre 2015) e questo apre uno scenario di incertezza, soprattutto nell'ipotesi di possibile assegnazione dell'Istituto in reggenza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOEE040005
% classe 1 236
97,1
classe 2
% classe 2 227
99,6
classe 3
% classe 3 213
98,6
classe 4
% classe 4 205
100,0
classe 5
% classe 5 206
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
6.731
99,1
6.613
99,6
6.483
99,7
6.507
99,8
6.249
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOEE040005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MODENA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOEE040005
% classe 1
classe 2
2
0,8
% classe 2
classe 3
3
1,3
% classe 3
classe 4
1
0,5
% classe 4
classe 5
1
0,5
% classe 5 2
1,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
84
1,3
85
1,3
49
0,8
59
0,9
40
0,6
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOEE040005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
5
2,1
6
2,7
4
1,9
% classe 4
classe 5
3
1,5
% classe 5 1
0,5
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
165
2,5
151
2,3
107
1,7
89
1,4
87
1,4
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 93% dei docenti riconosce che le classi sono formate con equità, anche grazie al progetto "Accoglienza" che consente motivati spostamenti degli alunni da una classe all'altra nel primo mese di frequenza scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono frequenti non già i trasferimenti, ma le assenze prolungate in corso d'anno di alunni stranieri, per motivi familiari. Queste assenze, protratte spesso per diverse settimane, compromettono gli apprendimenti delle abilità e dei contenuti e rendono difficoltoso il recupero da parte degli alunni e I tassi di ripetenza sono molto modesti e i casi sono concentrati complessa la gestione dell'insegnamento per i docenti. unicamente sulle prime classi, come conseguenza di scelte collegiali condivise. E' fortemente presidiato il controllo della frequenza scolastica e non si riscontrano casi di abbandono scolastico. I trasferimenti sia in ingresso che in uscita sono fatti episodici e testimoniano un buon radicamento delle famiglie sul territorio; va segnalato che non è sempre stato così in quanto in passato si sono vissuti anni di forte mobilità, soprattutto in ingresso (in particolare famiglie straniere in corso d'anno). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presidia con efficacia la regolarità della frequenza scolastica e non perde alunni da un anno al successivo. I casi di ripetenza sono molto ridotti e unicamente presenti sulle prime classi, a fronte di scelte collegialmente condivise. Le classi sono equamente formate e gli esiti, annualmente monitorati, evidenziano fasce di livello distribuite in modo relativamente omogeneo; le disomogeneità eventuali sono giustificate dal fatto che la scuola è articolata su più plessi, tre dei quali afferiscono a frazioni del comune di Mirandola, frequentate, ovviamente, dagli alunni residenti e rispecchiano pertanto le caratteristiche della popolazione.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOEE040005 6,7 93,3 10,8 89,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOEE040005 7,2 92,8 13,4 86,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cheating, molto basso (max 1.6), testimonia una efficace Nelle classi 2^ i risultati degli apprendimenti, pianificazione della somministrazione e un atteggiamento serio complessivamente buoni, sono tuttavia al di sotto di quelli di e consapevole da parte di tutti i docenti coinvolti. scuole con analogo background; questo fatto va forse messo in relazione con un percorso progettuale di Istituto che vincola i I risultati di Istituto degli apprendimenti evidenziano livelli docenti ad affrontare l'insegnamento della letto-scrittura con complessivamente allineati alla media regionale in Italiano, estrema gradualità. sopra la media regionale in Matematica. La variabilità tra le classi 2^, particolarmente accentuata, in Nelle classi 5^ la performance di Istituto è migliore di quella parte può essere messa in relazione con il fatto che la scuola è delle scuole con lo stesso background. strutturata su più plessi e le rispettive utenze sono disomogenee, soprattutto su certe annualità. Gli studenti sono distribuiti nei diversi livelli di apprendimento Si riscontrano, tuttavia, disomogeneità tra i risultati delle classi in modo quantomeno allineato alla media nazionale; in anche all'interno dei plessi del centro, elemento critico che va particolare si evidenziano in matematica buone percentuali sui migliorato. livelli 4 e 5. Il divario maschi/femmine è molto spostato a favore di queste Gli alunni stranieri S2 hanno ovunque performance di ultime nelle 2^ (si appiana invece completamente nelle 5^). apprendimento sopra la media regionale. La correlazione risultati INVALSI-voto scheda della scuola è decisamente bassa, a testimonianza del fatto che la valutazione degli alunni tiene conto solo in maniera del tutto marginale delle abilità/competenze testate dalle prove standardizzate.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI, da inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi 2^, si porta ad essere ad esse superiore nelle classi 5^: questo è da mettere in relazione alla estrema gradualità del percorso di insegnamento-apprendimento, scelta collegiale motivata e condivisa. I livelli di apprendimento testati dalle prove collocano la scuola quantomeno allineata alla media regionale (ITA) e decisamente sopra la media nazionale (MAT) sia nelle 2^ che nelle 5^, con una variabilità tra le classi, però, piuttosto forte, cosa che impegnerà la scuola in azioni di miglioramento. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è nella media nazionale in ITA, sotto la media nazionale in MAT; si evidenziano buone percentuali di alunni nel livello 5, testimonianza positiva di un non eccessivo appiattimento.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti ha aderito all'unanimità alla sperimentazione Il voto di comportamento assegnato dai team risente di forte del modello ministeriale di scheda di valutazione delle soggettività di giudizio, nonostante i criteri collegialmente competenze chiave, tra cui si evidenziano quelle di cittadinanza. condivisi. Andrebbe posta in essere una declinazione di indicatori più stringente e una correlazione descrittore-giudizio Esiste una delibera collegiale di riferimento per la valutazione più stretta. del comportamento. Manca un curricolo di istituto delle competenze sociali attese al Con l'obiettivo di rilevare le competenze sociali declinate termine delle diverse annualità. rispetto a 4 indicatori, si è recentemente somministrato un questionario a tutti i team; pochissime delle 52 classi emergono come molto problematiche, mentre i giudizi intermedi e positivi si collocano come segue: Rispetto delle regole: con qualche criticità 38%; abbastanza positiva 48%; molto positiva 8% Collaborazione tra pari: con qualche criticità 33%; abbastanza positiva 38%; molto positiva 23% Autoregolazione nei compiti: con qualche criticità 42%; abbastanza positiva 42%; molto positiva 11% Partecipazione/iniziativa: con qualche criticità 17%; abbastanza positiva 58%; molto positiva 17% Dalla valutazione dei rappresentanti di classe emerge una diffusa soddisfazione per la disponibilità al confronto scuolafamiglia sul comportamento degli studenti (95%) e molta stima sull'intervento scolastico nello sviluppo delle loro capacità relazionali (86%).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici (comunque sempre affrontati in una logica educativa e non sanzionatoria) in specifiche sezioni o plessi. BenchĂŠ la scuola adotti formalmente criteri comuni per la valutazione del comportamento, tuttavia gli stessi non sono adeguatamente correlati ad indicatori precisi, per cui la valutazione complessiva risulta inficiata da soggettivitĂ .
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto raccoglie tutte le scuole Primarie del Comune di Mirandola, su cui pure insiste un'unica Scuola Media, per cui il fattore della territorialità è rispettato e c'è piena corrispondenza tra alunni in uscita e in ingresso; questo facilita la raccolta di dati e la messa in relazione degli stessi. Si sono acquisiti con facilità dalla Scuola Secondaria di primo grado di Mirandola gli esiti degli scrutini delle classi prime grazie alle buone relazioni tra le due istituzioni scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è strutturata in Istituto Comprensivo, per cui il raccordo tra i due ordini, ancorchè territorialmente possibile, è di fatto non abbastanza stretto e mancano momenti routinari di scambio di idee e pianificazione in verticale. Non è stato costruito un curricolo verticale PrimariaSecondaria, se non limitatamente a circoscritti aspetti disciplinari. La scuola secondaria di primo grado presenta sulle classi 1^ un tasso di ripetenza piuttosto elevato (11,8%) per cui emerge un problema di mancata condivisione tra i due ordini di scuola di un punto di vista comune rispetto alla funzione della ripetenza stessa. La scuola primaria, infatti nelle sue ultime annualità fa prevalere il fattore del radicamento nel gruppo classe rispetto ai risultati di apprendimento; la scuola media, a sua volta, individua nella ripetenza della classe prima l'opportunità per un possibile recupero, maturazione e migliore acquisizione delle abilità di base.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso alla scuola secondaria di primo grado evidenziano una discontinuitĂ di risultati: quegli stessi alunni che nelle classi quinte di scuola primaria (a.s. 2012/2013) avevano riscosso risultati sopra la media regionale nelle prove standardizzate, ottengono esiti con forti criticitĂ in uscita dalla prima media (a.s. 2013/2014), con una percentuale di bocciati dell'11,8%. Questo fatto testimonia una altrettanto forte discontinuitĂ tra i due ordini di scuola che vede gli alunni piĂš deboli in uscita dalla primaria sicuramente soccombere nel primo anno di scuola media, evidenza che deve sicuramente richiamare l'attenzione dei due istituti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 10,6 Medio - basso grado di 11,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 39 Alto grado di presenza 44,2 41,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOEE040005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE040005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,9
89,3
Si
86,5
89,5
89
Si
84,6
83,3
85
No
76,9
79,8
83,4
No
71,2
79,8
81,3
No
42,3
39,8
57,9
No
63,5
71,3
80,7
No
32,7
23,7
29,3
No
11,5
11,7
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, tramite le Funzioni Strumentali, mantiene elevata l’attenzione e la discussione sul curricolo cercando di allinearlo alle Indicazioni nazionali e al curricolo locale. Il progetto di rete - Leggere e scrivere...tutti insieme - che coinvolge la scuola dell’infanzia, primaria e, in parte, la scuola secondaria di primo grado, indirizza in modo significativo le scelte della programmazione curricolare. Nell'anno in corso sono stati rivisti, in termini di traguardi di competenze, i curricoli per le seguenti discipline: - Matematica curricolo verticale (dalla scuola dell’Infanzia alla Secondaria) in quanto i docenti hanno seguito uno specifico percorso con la formatrice Stefania Neri. - Italiano e inglese invece hanno rivisto il curricolo solo per la primaria. La scuola, inoltre, ha partecipato quest’anno alla Certificazione delle competenze primo ciclo scuola secondaria di primo grado – una sperimentazione di cui alla C.M. n. 3/2015.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di revisione del curricolo è ancora più concettuale che operativo; è perciò necessario incentivare la pratica comune, la comunicazione e il confronto, e soprattutto la formazione in servizio in forma di ricerca-azione e scambio fra pari. Non si è ancora giunti ad una elaborazione di tutti i curricoli disciplinari in una cornice unica e condivisa, per struttura concettuale e lessico comune; ancora da elaborare un percorso delle competenze trasversali. Gli itinerari didattici non mettono a fuoco in maniera significativa lo sviluppo delle competenze degli alunni; il tema delle competenze è peraltro ancora poco chiaro e, conseguentemente, di difficile applicazione nella pratica didattica. I curricoli disciplinari elaborati, pur tenendo conto delle Indicazioni nazionali ministeriali, sono ancora legati allo stile della tradizionale “programmazione”, anche se hanno una struttura flessibile, per adattarsi alle caratteristiche cognitive di ciascuna classe. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa, legati al L’istituto, attualmente costituito come direzione didattica, non territorio si inseriscono nel curricolo con consolidate proposte ha un curricolo verticale per tutte le discipline, condiviso e didattiche che spaziano dalla musica, allo sport, al benessere, al unitario con la scuola media del territorio. rispetto dell’ambiente, alla storia locale ecc...
Subarea: Progettazione didattica
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,6 7,9 Medio - basso grado di 28,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOEE040005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE040005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
65,4
76,3
81,4
Si
69,2
77,5
71,2
Si
96,2
86,5
86,4
Si
63,5
62
64,1
No
51,9
57,3
57,4
No
69,2
73,4
82,3
Si
61,5
59,6
58,6
No
34,6
35,7
42,2
No
9,6
7,9
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari mensili di lavoro sulla progettazione didattica (italiano, matematica/scienze e inglese) nei quali tutti i docenti sono coinvolti in maniera diffusa (il questionario docenti evidenzia un 85% di valutazione su questo aspetto di condivisione dipartimentale). Gli insegnanti effettuano poi, settimanalmente, la programmazione di team per coordinare le attività di classe. I dipartimenti disciplinari rappresentano un ambiente di condivisione e riflessione importante in merito a contenuti, metodologie e strategie da adottare nella progettazione comune. In particolare, le classi prime e seconde, sostenute dalla struttura, ormai ben consolidata del progetto - Leggere e scrivere...tutti insieme - trovano negli incontri dipartimentali il luogo di approfondimento per programmare percorsi rivolti agli alunni con bisogni educativi speciali in un’ottica di didattica inclusiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica presenta criticità nel versante delle modalità didattiche, in quanto in larga parte vengono impiegate metodologie che poco sollecitano la partecipazione laboratoriale degli alunni, privilegiando un assetto frontale. La programmazione per ambiti delle singole classi risulta frammentaria e poco strutturata, manca una modulistica di riferimento che indirizzi i docenti verso un lavoro omogeneo e condiviso. Poco organizzati e sistematici i dipartimenti dell’area antropologica e delle educazioni; altrettanto dicasi per l'inglese, vista la larga maggioranza di docenti specializzati, impegnati su più fronti disciplinari. Non sono presenti prove di istituto disciplinari, articolate in modo organico e graduato, che possano orientare e uniformare i traguardi di competenza delle varie classi. Scarsamente esplicitata l’integrazione delle attivita' extracurriculari nell'azione didattica ordinaria.
Subarea: Valutazione degli studenti
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pagina 32
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,8 45,9
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
36,5
25,7
18,9
32,7
28,4
50,2
Nessuna prova
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pagina 33
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 34,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 26,9 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,5 27,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 42,4
Situazione della scuola: MOEE040005
Riferimento Nazionale % 36,9
32,7
22,5
15,6
44,2
35,1
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi prime e seconde, comprese nel progetto - Leggere e scrivere…tutti insieme – svolgono prove di screening comuni iniziali, intermedie e finali. La valutazione di tali prove è stabilita secondo precisi criteri e ciò consente una successiva programmazione di interventi specifici mirati. Vengono svolte prove condivise, nella scuola primaria, solo in uscita per italiano e matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la condivisione di criteri di valutazione comuni nelle varie aree disciplinari e ciascun insegnante procede in modo autonomo; sono ancora da fissare parametri per la riconoscibilità e comparabilità dei risultati degli apprendimenti. Nello specifico non sono stati declinati, per esempio, gli obiettivi minimi da raggiungere nelle aree disciplinari. Occorre, altresì, condividere cosa si indaga: obiettivi minimi, contenuti o competenze.
Il POF esplicita criteri comuni, con relativi descrittori, per la valutazione del comportamento degli alunni.
Le prove disciplinari non sono sufficientemente strutturate e sperimentate in un percorso di gradualità (succede, talvolta, che vengano modificate in corso d’anno).
La percezione della qualità di insegnamento è buona per gran parte dei genitori che valutano positivamente il lavoro dei docenti.
Nella scuola ancora non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 36
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in modo frammentario il proprio curricolo: è stato sviluppato un percorso per competenze in Matematica, Italiano e Inglese, mentre per le altre discipline ed educazioni è assente. Da delineare, in una cornice unitaria e condivisa, i profili di competenza per tutte le discipline. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica periodica è partecipata da tutti docenti, tuttavia non sempre è condivisa nel lavoro d'aula e verificata puntualmente. Parziali i criteri di valutazione, presenti solo per il comportamento e per alcune prove finali e quindi inficiati da forte discrezionalità. Varie le attività di ampliamento dell'offerta formativa che risultano sommariamente coerenti con il progetto formativo di scuola.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: MOEE040005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,3 76,8 Orario ridotto 1,9 0,9 Orario flessibile 30,8 22,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOEE040005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOEE040005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,2
32,2
52,4
Si
82,7
81,3
62,4
No
1,9
0,9
1,6
No
19,2
14,3
13,9
No
5,8
10,2
10,4
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MOEE040005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOEE040005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
15,4
32,2
38,3
Si
98,1
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
9,6
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali maggiormente organizzati afferiscono all'inclusione degli alunni diversamente abili e al recupero e potenziamento degli apprendimenti, soprattutto strutturati nel contesto del progetto ‘Leggere e scrivere’. Questi laboratori, svolti in orario curricolare, sono rivolti agli alunni delle classi prime e seconde, divisi in gruppi a seguito dei risultati dello screening; il coordinamento di questo progetto è affidato a referenti che si sono aggiornati e formati negli ultimi anni. Per le classi successive vengono progettati, da parte dei team docenti, interventi didattici sempre per il recupero di alunni in difficoltà. Sono presenti, in ogni plesso dell’Istituto biblioteche scolastiche; in particolare si segnala la ricchezza libraria delle due biblioteche della sede centrale e il valore aggiunto rappresentato dalla docente bibliotecaria, la quale attiva percorsi volti al piacere di leggere (BiblioDante).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti nella nuova scuola, costruita a seguito del sisma, tutti gli spazi laboratoriali necessari. Mancano a livello di informatica laboratori mobili (Lap-cabby) e aule dedicate strutturate (scienze, immagine...) Dal questionario genitori emerge una richiesta importante di uso più regolare dei laboratori, criticità che potrebbe impegnare la scuola in una riflessione metodologica.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
Sono attive nell’Istituto tre classi 2.0 dove si sta sperimentando un’innovazione della didattica tradizionale attraverso un uso consapevole delle tecnologie. La scuola è aperta verso l’innovazione e la ricerca di itinerari che possano accompagnare verso una didattica inclusiva. Il progetto - Leggere e scrivere - dopo la fase di rilevazione di difficoltà d’apprendimento (classi prime e seconde) ha elaborato azioni volte al miglioramento e all’inclusività. -classi terze: percorso di formazione sulla comprensione del testo (quadri concettuali che sostengono le prove Invalsi e lettura critica del testo) -classi quarte: percorso di formazione sull’uso di software utili come strumenti compensativi per gli alunni con DSA, rivolto a docenti, alunni e genitori interessati. Tutte le classi dell’Istituto, grazie a donazioni avute a seguito del sisma 2012, sono dotate di LIM e computer. -classi quinte: gestione della classe e impostazione del metodo di studio. Molto rilevante è stata anche la formazione dei docenti di matematica che, oltre ad elaborare un curricolo verticale, ha posto basi di riflessione per un lavoro di didattica per competenze.
Subarea: Dimensione relazionale
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Una dimensione maggiormente laboratoriale della didattica, nonostante gli sforzi per introdurla e promuoverla, stenta ad affermarsi, come riconosciuto dagli stessi docenti: il 31% di loro ammette di utilizzare solo occasionalmente il lavoro in piccolo gruppo e il 20% si serve poco delle tecnologie e dei laboratori, come sottolineato anche dai rappresentanti di classe. Le modalità innovative faticano ad inserirsi nella pratica didattica o vengono utilizzate in modo discrezionale dagli insegnanti e non entrano in modo sistematico e diffuso nelle pratiche di d’aula. Pur riconoscendo la necessità di trovare nuovi approcci didattici/metodologici per affrontare le diverse problematiche della classe spesso ci si scontra con difficoltà in ordine agli spazi, ai mezzi (mancanza di adeguati supporti informati) e alle risorse umane, sovente ancorate ad una modalità di intendere la didattica prettamente frontale.
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
pagina 41
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOEE040005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 52,9 50 53,4 Azioni costruttive 20 34,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie 20 42,8 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOEE040005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 % n.d. n.d. 67 55,6 50,6 n.d. 75 54,8 33 61,1 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOEE040005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 33 36,2 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 17 26,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOEE040005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 52,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,5 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 37,1 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
Dalla lettura dei dati emerge che gli episodi problematici sono del tutto contenuti e per la larghissima maggioranza di essi si mettono in atto azioni educative interlocutorie (colloqui in Direzione, colloqui con le famiglie, sollecitazioni,...) e solo in pochi casi azioni sanzionatorie, comunque molto blande. Dai questionari somministrati a docenti e rappresentanti di classe si evince un quadro complessivamente positivo. In dettaglio: -la dimensione relazionale viene percepita dagli insegnanti come molto positiva nel rapporto con gli alunni (98%), con i colleghi (90%), con il personale di segreteria (90%), con collaboratori scolastici (80%; - l'80% dei docenti attribuisce alla Direzione un ruolo positivo nella costruzione di un buon clima scolastico; - i docenti colgono un globale apprezzamento per il proprio lavoro (67%) da parte dei genitori e del resto il 95% dei rappresentanti di classe segnala la grande disponibilitĂ al dialogo dei docenti stessi rispetto ai progressi dei loro figli e attenzione ai loro comportamenti;l'85% dei genitori allarga a tutto il personale scolastico il proprio giudizio positivo; - addirittura il 98% dei genitori afferma che consiglierebbe questa scuola ad altre famiglie.
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I docenti rilevano una relativa (30%) fatica/difficoltĂ nel dialogare con le famiglie. Un 30% dei rappresentanti di classe lamenta un confronto non efficace con la scuola rispetto alle linee educative e sui valori da trasmettere e diversi (26%) lamentano una certa disattenzione rispetto a suggerimenti/preoccupazioni espressi dai genitori. Va detto che taluni genitori descrivono la relazione tra alunni come improntata a frequenti litigi (30%), prese in giro e qualche episodio di violenza, certamente riferendosi a piccoli episodi enfatizzati dai figli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risulta complessivamente adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. Tutte le classi sono dotate di LIM e PC e la formazione dei docenti sull'uso delle tecnologie è stata assicurata in passato e viene periodicamente ripresa, per cui il percorso di innovazione tecnologica può dirsi ben strutturato, anche se non tutti i docenti si avvalgono delle strumentazioni di classe con uguale efficacia e continuità. Gli spazi laboratoriali allestiti non sono sempre pienamente sfruttati. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso regole di classe condivise e criteri di valutazione comuni per il comportamento, oltre che mediante un patto di corresponsabilità scuola-famiglia condiviso. I conflitti tra gli alunni, di modesta entità, e i comportamenti negativi sono gestiti in modo efficace dai docenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5
5,5
13,5
61,7
59,6
61,2
33,3
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla disabilità l’Istituto si è dato un’organizzazione funzionale a rispondere ai bisogni e a garantire la qualità del servizio, attraverso l’individuazione di una FS specifica e una struttura dipartimentale che rileva i bisogni e destina le risorse, in collaborazione con l'ufficio comunale preposto all'assegnazione del personale educativo assistenziale. Va notato che l'88% dei docenti pensa che l'istituto realizzi efficacemente l'inclusione degli alunni con disabilità. In merito agli altri alunni con BES la scuola ha attivato, da 7 anni, un progetto che ha gradualmente modificato l’approccio culturale dei docenti nei confronti dei DSA, e delle tante meno specifiche difficoltà d’apprendimento. Tale progetto denominato -Leggere e scrivere...- prevede il rilevamento precoce (screening) delle difficoltà legate alla letto-scrittura e le conseguenti attività didattiche laboratoriali di recupero o potenziamento. Questo progetto prevede un mirato piano di formazione rivolta ai docenti. Per tutti gli alunni con DSA e più generalmente con BES viene predisposto specifico PDP. In merito agli studenti stranieri, sono istituiti laboratori di apprendimento di prima alfabetizzazione gestiti da facilitatori linguistici, che offrono interventi di 4 ore settimanali per gli alunni neo arrivati. Si rileva che l'81% dei docenti pensa che l'inclusione degli alunni stranieri sia realizzata efficacemente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'area della disabilità le criticità rilevate afferiscono a tre ordini di fattori: 1) scarsa stabilità nel tempo dei componenti del dipartimento di sostegno 2) rischio di delega (è l'intera comunità scolastica che deve sentirsi coinvolta nel processo di inclusione, e non solo il docente di sostegno!) 3) numero di risorse non sempre adeguato alle necessità. Rispetto ai BES va rilevato che gli insegnanti si ritrovano ad agire in contesti educativi sempre più complessi per cui mancano spesso tempi e personale per offrire agli alunni interventi individualizzati e personalizzati. Rispetto ai DSA, la sola normativa non è in grado di modificare la didattica e la metodologia di cui gli insegnanti tradizionalmente si avvalgono: succede, a volte, che si compili un PDP senza tuttavia modificare in modo sostanziale le pratiche didattiche, come pure si registra una partecipazione poco numerosa dei genitori con figli DSA agli incontri promossi dalla scuola. Per sostenere il progetto -Leggere e scrivere- occorre far fronte ad alti costi economici che solo parzialmente sono coperti da fondi pubblici: è difficile trovare sostegno economico da partner privati, soprattutto in modo continuativo. Per gli alunni stranieri, infine, non è ancora stato formalizzato un progetto di accoglienza; inoltre il parziale intervento laboratoriale di prima alfabetizzazione, non copre le diffuse richieste di potenziamento della lingua per la comprensione del testo scritto e dello studio.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOEE040005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE040005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
91,2
92,1
Si
78,8
60,5
36
No No No No
3,8 9,6 5,8 13,5
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,6
21,1
14,5
Si
17,3
25,7
21
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOEE040005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE040005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84,6
72,2
76,9
No
42,3
30,4
21,9
No
15,4
18,7
25,3
No
11,5
24
36,9
No
9,6
11,1
14,8
No
28,8
48,5
52,9
No
11,5
20,8
40,7
No
5,8
5,3
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi prime e seconde, all'interno del progetto - Leggere e Scrivere...- che prevede periodici step di screening, vengono strutturati, a classi aperte, gruppi di livello che supportano gli alunni in attività di recupero delle difficoltà d'apprendimento. Nelle annualità successive alla seconda le attività di differenziazione vengono demandate ai singoli team che destinano a questo, ove possibile (tempo pieno), le risorse orarie delle compresenze pianificando interventi ad hoc, principalmente volti al recupero. Le attività di recupero complessivamente attivate vengono valutate come efficaci dal 74% dei docenti, dato che va letto con solo relativa soddisfazione... Il processo di innovazione tecnologica che ha portato in tutte le classi LIM e PC e la formazione effettuata per un utilizzo inclusivo di questi strumenti nella didattica è stata una leva importante per migliorare il processo di insegnamentoapprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 48% dei docenti riconosce che le potenzialità degli alunni più dotati sono sovente trascurate e infatti si deve ammettere che è scarsa, o quasi assente, la progettazione di attività per il potenziamento di questi studenti, come di quelli con particolari attitudini. Su questo fronte occorre senz'altro progettare azioni ed investire tempo e risorse per evitare un negativo appiattimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si è dato un’organizzazione capillare, attraverso l’individuazione di funzioni strumentali, afferenti all’area dell’inclusione, per rispondere ai diversi bisogni educativi speciali. Collaudati e ben articolati i percorsi di accoglienza degli alunni con disabilità, tuttavia la scarsa stabilità nel tempo dei docenti di sostegno rende l’impegno didattico-relazionale sugli alunni disabili poco continuativo. Per la rilevazione e recupero degli alunni con difficoltà d’apprendimento è stato avviato da sette anni, a livello distrettuale, il progetto di formazione docenti, di screening e di laboratori denominato “Leggere e scrivere…tutti insieme!”. Tale progetto ha gradualmente, ma profondamente, modificato l’approccio culturale dei docenti nei confronti dei DSA e delle tante, meno specifiche, difficoltà di apprendimento che afferiscono alla letto-scrittura. In aula, risultano ancora poco diffusi e sistematici gli interventi individualizzati e/o l'utilizzo di metodologie efficaci di didattica inclusiva. Nel circolo è presente una mediatrice culturale che sostiene, per poche ore settimanali, uno laboratorio per l’ insegnamento della L2, rivolto agli alunni stranieri neo arrivati; solo da quest’anno è stata istituita una funzione docente che si occupa di questa specifica area.
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
pagina 49
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOEE040005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE040005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
100
98,8
97,5
Si
57,7
67,8
75,8
Si
98,1
98
95,7
No
40,4
55,6
60,8
No
67,3
74,9
75,7
Si
76,9
66,7
61,3
No
21,2
18,1
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si tengono incontri di continuità infanzia-primaria finalizzati alla trasmissione di elementi utili alla formazione delle classi. I bambini delle sezioni di 5 anni effettuano visite nelle scuole primarie (centro e frazioni) che li accoglieranno. Il progetto "Leggere e scrivere" realizza una pratica di reale continuità, in quanto prevede un protocollo comune che rileva la situazione di ogni singolo bambino rispetto alla sua collocazione nel percorso evolutivo della letto-scrittura(teoria Uta Frith), fornendo elementi utili ad una costruzione equilibrata delle classi. Relativamente alla continuità Primaria-Media si realizzano incontri di trasmissione di informazione per il passaggio degli alunni di 5° al grado successivo. Gli alunni di 5° con disabilità effettuano visite guidate nei plessi scolastici che li accoglieranno per promuovere una loro anticipata conoscenza della nuova realtà scolastica.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio primaria-media per gli alunni è connotato da forte discontinuità, come rilevato in altri punti del RAV. Manca un curricolo verticale che dia continuità ai due ordini di scuola.
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non pertinente
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non pertinente
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione adeguato nel passaggio infanzia-primaria, grazie ad un progetto strutturato distrettuale; mentre il passaggio primaria-media è prevalentemente orientato alla formazione delle classi. La scuola è in relazione con l'Istituto di grado successivo (Scuola Media "Montanari") che converge sullo stesso territorio ed effettua formazioni comuni in diversi ambiti, al fine di condividere percorsi in continuità didattica e metodologica (leggere e Scrivere; Matematica).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I principi ai quali la scuola si conforma sono chiaramente evidenziati nel Piano dell'Offerta Formativa di Istituto (vedi allegato); essi sono condivisi e richiamati annualmente a livello collegiale, affinché siano applicati nella pratica e orientino l'azione di tutte le componenti scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell'istituto (più di 1500 alunni e 10 plessi scolastici), unita alla forte presenza di personale a tempo determinato con scarsa continuità, giustifica da sola la difficoltà che si incontra nel consolidare i principi e orientare ad essi le azioni del personale.
Relativamente al coinvolgimento dei genitori, partner fondamentali dell'azione educativa della scuola, viene presidiato con particolare attenzione il momento delle iscrizioni dove la dirigente scolastica personalmente richiama sia gli aspetti informativi che quelli di principio, avvalendosi di documenti sintetici (tra cui l'allegato patto di corresponsabilità)che richiamano gli impegni comuni reciproci. Le interclassi e le assemblee di classe in corso d'anno, la cui gestione è delegata ai docenti sono pianificate con attenzione al fine di dare omogeneità alle comunicazioni scuola-famiglia.
La componente genitori risulta di difficile coinvolgimento, riscontrandosi una presenza talvolta scarsa alle assemblee, atteggiamenti non sempre collaborativi e una complessiva resistenza al rispetto delle regole fissate, ampiamente illustrate e motivate, ma spesso condivise solo formalmente!
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e il monitoraggio degli obiettivi didattici e degli aspetti organizzativi connessi è largamente demandata alle Funzioni Strumentali, ai referenti di progetto e ai coordinatori di interclassi, relativamente alle aree di pertinenza. Il maxi progetto distrettuale "Leggere e scrivere..." per l'istituto è sotto il costante controllo dei referenti (7 docenti) preposti alla implementazione costante dello stesso (pianificazione, monitoraggio, verifica) Alla docente Vicaria sono demandati gli aspetti di raccordo costante tra le figure sopra indicate e la dirigente scolastica, oltre al monitoraggio e controllo di specifiche aree cruciali, quali la disabilità e i progetti in raccordo con il Comune. L'ufficio amministrativo tiene costantemente sotto efficace controllo gli aspetti contrattuali e finanziari di tutti i progetti (il 90% dei docenti apprezza il supporto fornito dalla Segreteria).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Probabilmente il fatto che la dirigente scolastica abbia mantenuto la titolarità sulla sede per un periodo molto prolungato (10 anni) ha da un lato garantito un controllo efficace e un presidio costante, ma ha messo in secondo piano la necessità di dotarsi di strumenti formalizzati di controllo quali una appropriata modulistica e chiari riferimenti a "chi fa cosa"...forse in futuro sarà opportuno intraprendere la strada di una migliore formalizzazione di progetti e processi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MOEE040005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 %
Riferimento Nazionale %
78,98
76,7
74,7
72,8
21,02
23,3
25,4
27,3
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MOEE040005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 % 36,89
74,5
72
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
pagina 57
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MOEE040005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 % 94,29
87,3
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
pagina 58
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MOEE040005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 %
37,78
16,1
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
pagina 59
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MOEE040005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 % 9,09
18,8
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 Collegio dei docenti No 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 Si 65 65,9 Si 70 69,8 No 3,3 4,9 No 28,3 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10
8,5
10,6
No
5
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 Collegio dei docenti No 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 Collegio dei docenti Si 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 Collegio dei docenti Si 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 Collegio dei docenti No 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 Collegio dei docenti No 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MOEE040005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 Collegio dei docenti Si 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOEE040005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE040005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
37,20
79,2
71,4
55,6
n.d.
1,4
1,8
2,6
52,34
13,1
16,5
24,3
10,47
6,9
10,5
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle risorse umane relativamente al personale docente poggia su di una suddivisione delle responsabilità chiara e consolidata, cosa del resto rispecchiata dalla suddivisione del FIS, che appare concentrato su di una platea di personale che in percentuale è meno della metà della media provinciale e percepisce in media il doppio. Questo dato eclatante dà conto di un gruppo ristretto (ristretto rispetto alla grande numerosità del personale docente) corrispondente ad un gruppo piuttosto numerosi di incaricati di funzioni strumentali (il cui compenso, che sarebbe modestissimo, è incrementato attingendo dal FIS) cui sono delegate responsabilità precise su mandato del collegio e dai coordinatori di interclasse/plesso, che pure hanno ampi spazi di autonomia in accordo con la Direzione, il tutto nel quadro di una logica di leadership diffusa. che si rileva positivamente. Rispetto alla componente ATA la situazione appare complessivamente rovesciata e quasi la totalità delle unità di personale attinge al FIS: questo deriva in buona parte dalla possibilità di valorizzare l'intensificazione del lavoro, cosa preclusa ai docenti. Gli organi collegiali sono investiti dei processi decisionali secondo le rispettive prerogative, e sovente si utilizzano articolazioni collegiali alternative al Collegio Docenti unitario. Rispetto alle necessità di supplenza si evidenzia una notevole flessibilità nell'utilizzo del personale, che effettua sostituzioni/recuperi reputati funzionali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione delle responsabilità in poche mani può essere che venga percepita come una scarsa partecipazione della comunità scolastica ai processi decisionali, tuttavia esso è frutto di un percorso lungo, che ha progressivamente sostituito al lavoro di commissioni pletoriche e scarsamente produttive, quello più efficace di gruppi ristretti. Gli aspetti comunicativi sono pianificati ed efficienti, soprattutto basati su frequenti note e circolari interne diffuse via mail; in questo modo si intende ovviare alla possibile critica di scarsa condivisione, tuttavia si riscontra che nessuno lamenta la mancanza di incontri e l'organizzazione si è ben adattata alle procedure progressivamente modificate e snellite. le sostituzioni interne, derivanti in larga misura dalla indisponibilità di supplenti o dalla difficoltà di reperimento sulle emergenze, possono occasionalmente alterare il regolare svolgimento delle attività.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MOEE040005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE040005 6
11,93
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MOEE040005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE040005 11507,83
7718,63
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MOEE040005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE040005 62,37
104,85
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MOEE040005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 % 22,42
17,38
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MOEE040005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOEE040005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,7
9,9
15,5
1
13,3
12,1
13,3
0
5
4,9
9,4
1
70
69,5
48,5
0
23,3
22,3
28,4
0
20
18,4
11,6
1
50
42,9
36,6
0
23,3
28,6
27,3
0
15
14,8
20,6
0
6,7
19
14,9
0 0
25 18,3
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MOEE040005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE040005 6,00
3,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MOEE040005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 % 47,86
36,5
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MOEE040005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOEE040005 Il progetto 'Leggere e Scrivere' che coinvolge tutte le scuole di base del distretto, realizza l'obiettivo di individuare precocemente i possibili casi di DSA e di attivare laboratori di sostegno alla letto-scrittura. Il progetto 'BES' ha permesso di effettuare attivita' laboratoriali individuali o per piccolo gruppo, rivolte a bambini di tutte le classi con bisogni educativi speciali, rilevati dai team. le operatrici sono state selezionate tramite apposito bando. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi didattici musicali diversificati con l'intervento di esperti esterni messi a disposizione dalla Fondazione scuola di Musica 'Andreoli'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6
Situazione della scuola: MOEE040005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti della scuola sono numericamente pochi ma di fatto consistono in una somma di step successivi che accompagnano gli alunni nel loro percorso di apprendimento, e questo è conseguente alla strategia di garantire "un progetto di scuola" e non "una scuola di progetti". Si nota che i progetti sono connotati da una forte intenzionalità inclusiva, e questo deriva dalla mission dell'istituto e dagli stessi principi fondamentali. Il progetto più corposo e importante, in rete distrettuale, è il già citato "Leggere e scrivere...", ormai giunto alla settima annualità, che accompagna i bambini dai 5 anni fino alla scuola media e si compone di una pluralità di azioni che coinvolgono tutto il personale. Il progetto BES è pure rivolto a garantire il miglioramento degli apprendimenti nei casi di difficoltà specifiche o aspecifiche e infine il progetto musicale accompagna i bambini dai 3 ai 10 anni in un percorso graduato. Le spese sono elevate, ma ampiamente giustificate e tenute sotto controllo; in parte servono a retribuire esperti esterni, ma si segnala anche l'impegno retribuito specificamente dei referenti di Leggere e scrivere, che hanno acquisito autorevolezza crescete grazie alla formazione seguita e al loro impegno riconosciuto dai colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il reperimento di fondi costituisce senza dubbio la maggiore criticità; se non è difficile trovare sponsor per azioni occasionali, è invece molto più complesso individuare fonti di finanziamento costanti nel tempo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza i principi fondamentali cui si ispira e la propria mission, principalmente centrata sull'INCLUSIONE e li comunica ai suoi interlocutori (famiglie e territorio). L'efficacia della direzione e gli aspetti organizzativi del servizio scolastico sono apprezzati dalla larga maggioranza dei docenti (77%) e dei genitori (86%. Benchè non si utilizzino forme certificate di controllo strategico, tuttavia il servizio e i processi sono efficacemente presidiati e monitorati dalla Direzione e dalle figure di sistema delegate. Le funzioni e responsabilità' delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per le innovazioni tecnologiche e il perseguimento degli obiettivi prioritari della scuola. I progetti principali sono pochi, molto ampi e molto rilevanti e consolidati. La scuola e' molto impegnata nel impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, anche perché non può contare sul contributo volontario delle famiglie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MOEE040005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE040005 4
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MOEE040005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOEE040005 progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
28,3 6,7
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
30
22,8
15,3
0
1,7
5,8
5,6
0
20
25,3
21,1
1
55
64,8
46
0
10
12,1
16,5
0
1,7
3
2,2
0 0
1,7 13,3
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MOEE040005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 % 59,63
30,3
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MOEE040005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE040005 118,91
38,7
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MOEE040005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE040005 2,30
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti emerge che l'84% di loro riconosce che l'istituto è attento ai bisogni formativi; dall'analisi degli altri dati si conferma questa di grande attenzione e si rileva il grande impegno del personale nel fruire di queste occasioni e garantire la propria presenza attiva alle iniziative. Si rileva la percentuale molto elevata del personale coinvolto in attività formative di istituto (doppia rispetto alla media provinciale) e il grande impegno economico legato alla formazione (spesa pro capite tripla della media provinciale). Di fatto tutti i docenti riconoscono nel piano di formazione di istituto annualmente deliberato uno strumento fondamentale di crescita professionale e si impegnano a garantire la loro presenza ai percorsi proposti che peraltro sono ben strutturali e non hanno carattere di occasionalità. La rilevazione dei bisogni è fortemente presidiata dalla Direzione e quanto pianificato va inserito in progetti complessivi di qualità, anche se ogni docente può, ovviamente, seguire liberamente (è anzi incoraggiato a farlo!) anche ulteriori percorsi formativi personali. Con queste dovute premesse la ricaduta delle formazioni può dirsi assicurata; in taluni casi questi percorsi hanno profondamente modificato la cultura della scuola, contribuendo a dare una precisa fisionomia all'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nell'area dell'Italiano i percorsi formativi colgono perfettamente nel segno, non ugualmente può dirsi per la Matematica, dove si sono strutturati nel tempo più interventi formativi, ma non sempre valutati positivamente relativamente alla ricaduta. Naturalmente un fattore di criticità basilare è lo spinoso tema del mancato inserimento dell'obbligo di formazione nel contratto, elemento che introduce fattori di incertezza nella pianificazione delle attività formative.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale all'interno dei fascicoli individuali. Si dà risalto ai titoli conseguiti (Master,...) e alle esperienze significative frequentate (piano nazionale scuola digitale,...) per assegnare funzioni e responsabilità specifiche, in un quadro di incoraggiamento alla costruzione della propria professionalità e di positiva valorizzazione delle risorse umane. Viene stimolata la frequenza di attività formative significative o di incontri seminariali specifici mediante l'attivazione di sostituzioni interne.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di criticità consiste nel fatto che il 33% dei docenti non riconosce una reale valorizzazione del lavoro degli insegnanti da parte della direzione; questo dato può essere messo in relazione con la grande complessità dell'istituto, che impedisce una relazione stretta e comunicazioni più frequenti e informali, o anche con la concentrazione di incarichi e responsabilità in poche mani. Questo ultimo elemento, che migliora la decisionalità e l'efficacia, viene forse percepito come un elemento di disaffezione da parte di chi si sente escluso.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOEE040005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOEE040005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41,7
42,6
53,5
Si
46,7
62,6
61,1
No
36,7
40,4
48,9
Si No Si Si Si No Si Si
51,7 65 63,3 81,7 28,3 16,7 86,7 93,3
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,7 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOEE040005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOEE040005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7
6,1
6,9
4
7,8
12,1
9,9
0
4,3
6,8
6,6
9 0 5 2 4 0 9 9
5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono diverse e consolidati le articolazioni collegiali e i gruppi di lavoro che nella scuola condividono riflessioni su tematiche specifiche, producono materiali e/o indirizzano il lavoro didattico. In particolare oltre allo STAFF di Direzione e alle INTERCLASSI si ricordano: - i dipartimenti disciplinari, convocati mensilmente o in orizzontale per le sole classi parallele o in verticale (in questo caso coordinati dai docenti incaricati di FS su Valutazione e Ricerca didattica ITA/MAT) per raccordarsi su aspetti del curricolo; - i referenti del progetto "Leggere e Scrivere", per monitorare e implementare i diversi step progettuali; - le funzioni strumentali sull'area dell'INCLUSIONE per controllare in itinere gli aspetti organizzativi e metodologici legati agli alunni con BES. Naturalmente si utilizzano i mensili incontri di Interclasse per diffondere capillarmente le riflessioni o le decisioni assunte a tutti i docenti. Tutti gli spazi e gli strumenti della scuola sono a completa disposizione dei gruppi di lavoro, che possono al bisogno, chiedendolo in modo anticipato, contare anche su aperture prolungate o straordinarie delle sedi scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come evidenziato in altro punto le cosiddette "commissioni" hanno incontrato nell'Istituto un progressivo declino; anche se questo è stato un passaggio di miglioramento dell'efficacia, tuttavia si può forse ora ampliare la platea delle persone coinvolte per assicurare un piÚ diffuso coinvolgimento di un maggior numero di docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, alle quali destina molte risorse. Queste sono di buona qualita' e consolidate nel tempo, rispondendo complessivamente ai bisogni formativi espressi. Si riconosce nella formazione una leva fondamentale per l'introduzione di aspetti innovativi e si è verificato che essa ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche, mettendo in moto riflessioni approfondite e dando input metodologici molto significativi. La scuola incoraggia la formazione e valorizza il personale specificamente formato tenendo conto delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di qualita' rilevante. In tutte le sedi sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, strumentazioni idonee e materiali didattici. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,5 24,1 10,3
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 15 Bassa apertura 10,3 10,3 Media apertura 20,7 22,6 Alta apertura 43,1 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MOEE040005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOEE040005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
36,7 5
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
31,7
54,1
18,7
0 1 1
1,7 35 75
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MOEE040005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOEE040005 per motivo) per motivo) 1
46,7
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
26,7
38,2
24
2
75
83,2
74,2
0
8,3
8,2
10,1
0
48,3
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MOEE040005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOEE040005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
28,3 13,3
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
45
56,3
44,3
1
23,3
35,4
16,7
0
5
6,3
9,7
0
3,3
11,5
12
0
40
27,7
30,5
0
16,7
31
20,2
1 0
66,7 0
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,7 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,7 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MOEE040005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 No 45 36 Si 88,3 83,5 No 3,3 4,7 No 16,7 23,6 Si 55 38,2 No 43,3 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
45
58
57,6
Si Si No
91,7 73,3 8,3
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOEE040005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOEE040005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 63,3 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 91% dei docenti riconosce che l'Istituto collabori positivamente con le istituzioni e gli enti del territorio. Come emerge dai dati l'Istituto è aperto alla partecipazioni a reti, prevalentemente orientate al miglioramento degli aspetti metodologico-didattici, perseguiti attraverso iniziative di formazione e ricerca-azione molto consolidate. I partner per questi aspetti sono le altre scuole di base del distretto (in certi casi tutte, in altri casi solo alcune), ma, anche se in modo non formalizzato, si rileva anche il costante appoggio dell'UCMAN (Unione Comuni Modenesi Area Nord) alle iniziative delle scuola locali. Con le Università l'Istituto ha da tempo stabilito accordi di tirocinio, ospitando nel corrente a.s.moltissimi (oltre 20) studenti tirocinanti soprattutto provenienti delle facoltà di Scienza della Formazione Primaria di Bologna e ModenaReggio. Si segnala anche come assoluta specificità il fatto che la scuola da anni è Istituto ospitante di studenti di lingue moderne provenienti dalle Università inglesi di Bristol e Durham (nel corrente a.s. nelle nostre scuole primarie hanno lavorato come assistenti di L2 ben 6 studenti per periodi prolungati di 3-4 mesi garantendo copertura totale alle classi). Si segnala anche la convenzione con la Società San Vincenzo De' Paoli che garantisce alle classi in orario curricolare la presenza di personale volontario (sovente docenti in pensione) che offrono un importante supporto agli alunni con BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si segnala alcuna criticità nello stabilire rapporti e nell'aprirsi alle collaborazioni, se non la difficoltà organizzativa e la fatica comunicativa e relazionale nel mantenerle, che però costituisce un elemento ineludibile della complessità!
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MOEE040005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE040005 % 15,41
23,5
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MOEE040005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE040005 n.d.
13,3
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: MOEE040005
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei tre plessi di scuola primaria delle frazioni e nelle scuole La partecipazione dei genitori alle votazioni per il rinnovo del dell'infanzia la partecipazione dei genitori alle assemblee e alle Consiglio di Circolo è stata particolarmente bassa nel centro, iniziative è complessivamente piuttosto attiva. meno nelle frazioni; nonostante la scuola abbia curato l'informazione; evidentemente non si coglie l'importanza della I rappresentanti di classe apprezzano gli aspetti comunicativi e funzione di questo organo collegiale, mentre la partecipazione informativi in una percentuale intorno al 90% e la quasi totalità alle assemblee di classe e la disponibilità a ricoprire il ruolo di di loro (97%) consiglierebbe questa scuola ad altri genitori; rappresentante di classe sono vissute come più indirizzate al rispetto ai docenti l'88% di loro ritiene che la scuola stimoli la miglioramento complessivo della vita della scuola. partecipazione delle famiglie alla vita della scuola. Percentuali non irrisorie di docenti riscontrano difficoltà nel La relazione docenti-genitori, valutata nei questionari, emerge dialogo con i genitori (30%)e percepisce il proprio lavoro come come positiva da parte dei rappresentanti di classe: un 97% di poco apprezzato (33%). loro riconosce la disponibilità al dialogo dei docenti sugli aspetti didattici e un 76% apprezza il confronto sulle linee educative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa attivamente a reti, anche con ruolo di capofila (Percorso di matematica finalizzato all'Accompagnamento alle Nuove indicazioni per il curricolo) e ha numerose collaborazioni con soggetti esterni.Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità tra le classi relativamente ai risultati INVALSI
Contenimento entro 10 punti (*/-5) del divario tra i risultati delle classi.
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni.
Definire in modo chiaro e condiviso le competenze chiave e di cittadinanza e avviarne la declinazione nel curricolo.
Risultati a distanza
Sostenere il percorso scolastico degli alunni promuovendone maggiormente il successo formativo in continuità Primaria-Media.
Aumento del tasso di promozione nelle 1^ Medie di Mirandola dall'attuale 88.2% ad almeno il 90%
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. Riduzione della variabilità tra le classi relativamente ai risultati INVALSI: questa priorità emerge dalla lettura degli esiti INVALSI; la variabilità può essere riconducibile, ad una fragilità del curricolo come strumento di lavoro condiviso, all'assenza di prove d'istituto correlate e a modalità di formazione delle classi non sempre adeguati. 2. Migliorare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni: dall'autovalutazione effettuata con questionario, emerge un'interpretazione non univoca delle competenze chiave di cittadinanza. Mancano un curricolo di istituto delle competenze chiave chiave di cittadinanza, elaborato sulla base di una definizione condivisa delle stesse e percorsi sistematici di insegnamento. Sarebbe necessario definire infine rubriche di valutazione per misurare le competenze in modo più oggettivo. 3. Sostenere il percorso scolastico degli alunni promuovendone maggiormente il successo formativo in continuità PrimariaMedia: questa priorità scaturisce dall'analisi della criticità rilevata negli esiti degli scrutini della scuola secondaria di primo grado, dove le ripetenze risultano molto superiori rispetto ai valori di riferimento. Tale criticità evidenzia una difficoltà della scuola a garantire il successo formativo a tutti gli alunni e una scarsa implementazione di pratiche di continuità a livello metodologico-didattico e curricolare. Emerge poi la necessità di criteri omogenei, meglio descritti, di valutazione
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare la costruzione di prove di verifica di Istituto di ITA e MAT correlate ai quadri di riferimento INVALSI. Condividere criteri di valutazione meglio descritti per pervenire ad una maggiore uniformità valutativa intermedia e finale.
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Redigere una griglia strutturata per la rilevazione delle competenze di cittadinanza propedeutica alla valutazione degli alunni. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Sperimentare un percorso di ricercaazione nelle classi quinte per l'acquisizione del metodo di studio, nella logica della didattica inclusiva. Attivare laboratori linguistici per alunni stranieri: sia nella prima alfabetizzazione che nell'acquisizione della lingua per lo studio. Implementare i laboratori di recupero in ITA e MAT per alunni con bisogni educativi speciali. Sostenere una più ampia diffusione dei laboratori per l'integrazione degli alunni disabili.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Dotarsi di modulistica comune per la della scuola gestione dei progetti di Istituto. Dotarsi di modulistica condivisa per la programmazione e registrazione delle ore di compresenza deliberate dal Collegio Docenti.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promozione di azioni formative collegiali di sensibilizzazione e condivisione delle competenze chiave e di cittadinanza. Formazione distrettuale dei docenti (scuola infanzia) per la valorizzazione delle LIFE SKILLS nella pratica didattica.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Condividere maggiormente con i genitori il percorso delle LIFE SKILLS e i contenuti del patto di corresponsabilità scuola-famiglia.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati nelle aree del Curricolo e dell'Inclusione sono orientati a rendere più efficace la capacità della scuola di rispondere ai bisogni formativi degli alunni potenziando una maggiore condivisione delle attività, strumenti e metodologie del curricolo. Con gli obiettivi fissati nelle aree Sviluppo risorse umane e Rapporto con le famiglie si punta a realizzare un'iniziale sensibilizzazione sulle competenze chiave di cittadinanza, quale premessa per la definizione del curricolo e per una efficace alleanza educativa scuola-famiglia. Gli obiettivi legati all'Orientamento strategico e organizzazione intendono migliorare quest'ultima su alcuni aspetti procedurali.
SNV - Scuola: MOEE040005 prodotto il :09/10/2015 11:11:06
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