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Rapporto Autovalutazione Scuola PANDOLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SAEE074003 MERCATO SAN SEVERINO I

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SAEE074003 SAEE074014 VA VB SAEE074047 VA VB SAEE07407A V UNICA SAEE07408B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Basso Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAEE074003 1.6 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAEE074003 0.0 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di provenienza degli alunni, economicamente, si sviluppa tra l'industria conserviera e meccanica favorendo, così, una manovalanza operaia. Il settore impiegatizio assorbe una discreta percentuale dell'utenza. Il paese è storicamente famoso per il commercio, infatti, vi fioriscono numerose attività al dettaglio. Il paese dispone di un centro sociale, di un teatro comunale, di un ospedale, di una biblioteca comunale, di un palazzetto dello sport e di numerose palestre private nonché di una piscina sempre privata. Sul territorio sono presenti 2 circoli didattici, la scuola secondaria di 1° grado, un istituto polispecialistico e la vicina Università di Salerno. La scuola in base all'indice ESCS si colloca in una fascia medio-alta per la maggioranza delle sezioni monitorate. Le classi quinte hanno una percentuale pari a zero per l'indice di svantaggio. Gli alunni stranieri presenti nell'istituzione scolastica sono inferiori a dieci unità su una popolazione scolastica di 700 alunni. Non ci sono casi di svantaggio particolarmente gravi attenzionati dalla scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, che vanta circa 21 mila abitanti, non presenta un numero rilevante di agenzie formative oltre la scuola che comunque è presente sul territorio nei diversi gradi e ordini. Poche sezioni (due) si collocano in una fascia medio-bassa ed una sezione nella fascia bassa dello svantaggio socioeconomico-culturale. Le classi seconde si avvicinano alla percentuale regionale per i livelli di svantaggio e sono, addirittura, al di sopra della media nazionale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio di Mercato S. Severino, diviso in 22 frazioni, si presenta articolato in una zona urbana (composta da un centro storico, da quartieri popolari e residenziali) e in diverse zone rurali periferiche. L’agricoltura è particolarmente fiorente ed offre frutta, ortaggi, patate, pomodori e tabacco. Le industrie prevalenti sono quelle conserviere ed artigianali (segherie, manici di legno, infissi di alluminio anodizzato, sedie, cesti, scale ed oggetti in rame). Sviluppato anche il commercio.

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La Campania raggiunge la percentuale del 21.7% di disoccupazione. Sia il FIS che i finanziamenti dell'Ente locale, considerata la loro esiguità, rappresentano un vincolo per la scuola che non può lanciare iniziative realmente incisive sul territorio.

Non avere, sul territorio, un'agenzia culturale fortemente aggregante e rappresentativa di realtà nazionali rappresenta un L'ASL, il Piano di Zona e il Comune favoriscono iniziative per ulteriore vincolo. l'inclusione sociale degli alunni. Il contesto sociale presenta un tasso minimo di immigrazione che si attesta al 3,4%. Il tessuto sociale è, dunque, prevalentemente autoctono e anche ben radicato nella sua storia e nelle sue tradizioni. La scuola secondaria di primo grado dispone di un CPIA che rappresenta una risorsa territoriale alla quale attinge anche l'utenza femminile in gran parte casalinga. Inoltre, insistono sul territorio associazioni culturali come i Lions e i Rota che promuovono sistematicamente eventi. Tra le altre associazioni culturali vanno ricordate "I Bambini di Rota e Dintorni", impegnata nella promozione di diritti e opportunità per bambini in età scolare, attraverso attività didattiche e ludiche, svolte nel "Tempo della Non Scuola". L'Ente locale promuove manifestazioni per gli alunni del territorio e prevede il "Consiglio Comunale dei ragazzi".


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

16,2

21,1

23,4

59,2

51,9

55,3

24,6

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: SAEE074003

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,3 82,4 Totale adeguamento 12,7 17,6

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di quasi tutte le certificazioni previste dalle La scuola non dispone dei certificati di prevenzione incendio. norme e prodotte dall'Ente locale. Il dato provinciale del 24.6% supera quello nazionale del 21,4%. Per gli edifici, nel corso degli anni, non sono state adottate tutte le misure per la sicurezza e per il superamento delle barriere La scuola si articola in 5 plessi di cui uno ospita 1 sezione di architettoniche anche se per la provincia si rileva solo una scuola dell'infanzia, mentre gli altri ospitano sia la scuola percentuale del 12% a fronte di quella nazionale del 22,4%. primaria che l'infanzia. Gli edifici sono abbastanza datati: uno degli anni '20 e gli altri degli anni '70, ma ben mantenuti perchè La scuola è destinataria di scarsi finanziamenti e precisamente: oggetto di manutenzione sistematica a cura dell' Ente locale. Stato, euro 55 808,00 per il MOF; Tutti i plessi sono stati destinatari del progetto 'Scuole belle' Ente locale, euro 2 000,00 circa per le spese di funzionamento. previsto dal governo. Inoltre, il plesso più datato sarà oggetto di Pertanto, si ricorre ai Contributi volontari dei genitori per interventi di edilizia scolastica e messa in sicurezza. realizzare alcuni progetti cui la scuola non può far fronte, quali: 1) SPORT A SCUOLA perché nessun plesso dispone di Tutte le scuole sono ben raggiungibili, in quanto il paese è palestra e si utilizza il palazzetto dello sport comunale con il ubicato in un crocevia di strade provinciali e dispone di supporto di esperti esterni; un'uscita autostradale. Inoltre, in tutti i plessi c'è il parcheggio. 2) PROGETTO MUSICA realizzato da esperti esterni per mancanza di risorse interne Grazie ai fondi PON-FESR, il circolo dispone di un consistente COSTO COMPLESSIVO DEI CONTRIBUTI: euro 16 e nuovo parco tecnologico. Tutte le aule sono dotate di L.I.M.; 715,00/815 alunni. ogni plesso dispone di laboratori informatici fissi, pc mobili e tablet, sistema wifi. La rete internet utilizza la banda larga.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SAEE074003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SAEE074003 75 98,7 1 1,3 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SAEE074003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SAEE074003

35-44 %

N°

1

1,3

SALERNO

169

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

16

21,3

1,1

2.139

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

33

44,0

14,2

5.732

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

25

33,3

100,0

38,1

6.995

46,5

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: SAEE074003 prodotto il :26/09/2015 22:35:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SAEE074003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAEE074003 25,0 75,0 100,0

Istituto:SAEE074003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAEE074003 40,7 59,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SAEE074003 - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

Istituto:SAEE074003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,8 17 24,6 22 31,9 1.809 8.608 80.068

13,9 12,2 21,1

4.098 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

2.653 14.224 99.999

20,4 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

37,7

4.435 25.582 99.999

34,1 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SALERNO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

151

72,2

-

0,0

57

27,3

-

0,0

1

0,5

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 8,5 4,3 91,5 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31 21,8 27,5 25,4 14,8 14,6 26,8 38,2

Situazione della scuola: SAEE074003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le insegnanti della scuola primaria una percentuale del 40,7% è laureata; il 98.7% ha un contratto a tempo indeterminato. Si rileva una permanenza nella scuola da oltre 10 anni del 34% dei docenti. Ciò rappresenta una risorsa in termini di continuità didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le insegnanti della scuola dell'infanzia posseggono, in una percentuale del 75%, solo il diploma. Il 59,3% delle insegnanti della scuola primaria, considerata anche la fascia alta di età, ha solo il diploma.

La docenza per i due terzi si colloca nelle fasce medio alte di Elevato il numero dei docenti in possesso di certificazioni che età (da 45 anni a +55) e per un terzo nella fascia bassa. Un solo attestano competenze informatiche e tecnologiche; discreto il docente ha meno di 30 anni. numero dei docenti in possesso di competenze nella lingua inglese (VEDI MAPPA DELLE PROFESSIONALITA'); apprezzabile la partecipazione dei docenti a corsi di formazione inerenti la didattica. Il dirigente scolastico è in servizio presso questa istituzione dal 2010 garantendo così una gestione strategica con obiettivi di lungo termine. Inoltre, essendo stata anche docente di questa istituzione per dieci anni, conosce bene le dinamiche relazionali e la qualità delle risorse umane e materiali del Circolo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAEE074003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

127

100,0

122

100,0

130

100,0

118

100,0

138

100,0

SALERNO

10.213

98,9

10.625

99,4

10.456

99,5

10.864

99,5

10.932

99,3

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAEE074003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1

0,8

-

0,0

-

0,0

SALERNO

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,2

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAEE074003

% classe 1

classe 2

5

4,1

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,7

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

244

2,4

169

1,6

157

1,5

148

1,4

117

1,1

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAEE074003

% classe 1

classe 2

9

7,6

% classe 2

classe 3

6

5,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

0,9

% classe 5 2

1,5

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

308

3,1

225

2,1

187

1,8

185

1,7

149

1,4

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva raggiungono il 100%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La correlazione tra la valutazione della scuola e la rilevazione INVALSi 2014 risulta medio-bassa o media sia nelle classi seconde che nelle classi quinte.

Gli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno sono inseriti in una percentuale minima allo 0,1%. Questo dato si riferisce ad un'alunna straniera della quale non si conosce la destinazione scolastica. Gli studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno scolastico risultano in una percentuale bassissima dello 0,7%. Gli studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno sono dell'1,5%. I monitoraggi sui livelli di apprendimento al termine del 2° quadrimestre in italiano e matematica evidenziano il raggiungimento di risultati molto soddisfacenti in tutte le classi (vedi INDICATORI DELLA SCUOLA) e una situazione di equilibrio tra le classi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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5 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti gli studenti risultano ammessi alla classe successiva, perchĂŠ la scuola si adopera per garantire il successo formativo di tutti, utilizzando strategie idonee e unâ&#x20AC;&#x2122;efficace programmazione educativo-didattica. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio ed esiti soddisfacenti in tutte le classi. Questa affermazione trova riscontro nei monitoraggi sui livelli di apprendimento allegati come documenti tra gli indicatori della scuola. Gli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno sono inseriti in una percentuale minima dello 0,1%; il dato si riferisce ad un'alunna straniera. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro (se non per trasferimenti di residenza); anzi, accoglie, anche in corso d'anno, sia studenti provenienti da una scuola privata che da alcune scuole situate in comuni viciniori. I criteri di valutazione adottati dal Collegio dei docenti sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Tuttavia la scuola deve affinare il processo di valutazione degli apprendimenti - in termini di attribuzione di voti rispetto ai criteri deliberati dal Collegio dei docenti - poichĂŠ dai grafici della rilevazione INVALSI 2014 emerge una correlazione media e mediobassa tra la valutazione della scuola e la rilevazione Nazionale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SAEE074003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

70,5

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Campania

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

67,0

74,2 74,1

9,4

71,8

13,2

SAEE074014 - II B

74,3

9,9

77,4

18,9

8,3

56,2

-2,6

SAEE074047 - II B

74,4

10,0

57,0

-1,5

58,4

n/a

n/a

n/a

49,5 -6,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

49,5

68,9 64,1

-0,4

72,4

13,7

SAEE07408B - II B

73,9

9,5

79,0

20,4

64,7

59,5

75,7

-9,2

SAEE07408B

58,5

n/a

n/a

n/a

SAEE07408B - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

73,0

n/a

n/a

n/a

73,8

58,4

56,6

n/a

SAEE074047

SAEE07407A

n/a

n/a

SAEE074047 - II A

SAEE07407A II UNICA

n/a

74,1

8,1

SAEE074014

n/a

n/a

ITALIA

SAEE074014 - II A

n/a

n/a

Sud

53,8 5,0

n/a

Punteggio medio

61,0

62,9

65,0 70,8

-0,6

68,3 68,0

3,9

72,5

5,6

SAEE074014 - V B

68,8

4,8

68,3

1,4

0,0

63,6

-3,4

SAEE074047 - V B

55,6

-8,5

60,1

-6,9

56,4

n/a

n/a

n/a

54,5 -7,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,1

n/a

n/a

n/a

59,7

56,4

61,9

n/a

SAEE074047

SAEE07407A

n/a

n/a

SAEE074047 - V A

SAEE07407A V UNICA

n/a

n/a

61,6

n/a

SAEE074014

n/a

n/a

n/a

SAEE074014 - V A

n/a

n/a

n/a

60,7 1,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,5 64,7

-12,5

SAEE07408B

66,9

SAEE07408B VA

n/a

n/a

n/a

n/a

63,4

-0,7

60,8

-6,2

SAEE07408B VB

70,9

6,9

68,9

1,9


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE074014 - II A

0

2

1

9

9

0

1

0

5

15

SAEE074014 - II B

0

0

3

5

7

0

0

1

1

13

SAEE074047 - II A

1

0

4

3

6

1

6

3

2

2

SAEE074047 - II B

1

0

1

5

9

3

5

2

3

3

SAEE07407A II UNICA

4

3

2

2

4

6

2

2

3

2

SAEE07408B - II A

4

4

1

4

5

1

0

2

2

13

SAEE07408B - II B

0

0

4

8

5

0

0

0

3

15

% studenti Livello 1 SAEE074003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,6

7,8

13,8

31,0

38,8

9,4

12,0

8,5

16,2

53,8

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE074014 - V A

2

4

6

6

7

2

2

5

4

11

SAEE074014 - V B

1

2

4

0

9

0

4

7

2

3

SAEE074047 - V A

1

4

3

4

4

2

2

7

4

1

SAEE074047 - V B

5

3

4

2

3

3

4

4

3

2

SAEE07407A V UNICA

2

5

1

3

0

3

4

4

1

0

SAEE07408B VA

3

6

3

7

5

6

5

3

6

3

SAEE07408B VB

0

2

5

8

6

1

3

6

8

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAEE074003

10,8

20,0

20,0

23,1

26,2

13,2

18,6

27,9

21,7

18,6

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAEE074003 16,0 84,0 41,7 58,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAEE074003 12,3 87,7 13,8 86,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge una buona percentuale per il livello di La scuola non è riuscita ad assicurare esiti uniformi tra le classi apprendimento alto; percentuali decisamente inferiori nei livelli seconde. medio e basso. DIFFERENZE NEL PUNTEGGIO CON ALTRE SCUOLE DENTRO le classi, i dati delle classi seconde, in relazione alla CON INDICE ESCS SIMILE matematica, evidenziano una variabilità alta. CLASSI SECONDE – in italiano è maggiore fino al valore 10, tranne per 1 classe in cui è inferiore a 6; in matematica è Per entrambe le discipline, le classi quinte si collocano, secondo maggiore fino al valore 20,4, tranne per 3 classi in cui è minore la media, nel livello alto. fino al 9,2. In Italiano gli esiti si avvicinano al valore percentuale CLASSI QUINTE – in italiano è maggiore fino al valore 6,9 nazionale. tranne per 2 classi in cui è inferiore fino all’8,5; in matematica è superiore fino al valore 5,6 tranne in 3 classi in cui è inferiore Con il dato percentuale sostanzialmente basso di cheating (non fino al 12,5. raggiunge il 3% di media), non si evidenziano gravi comportamenti opportunistici. La scuola non dispone di dati oggettivi per rilevare il trend relativo alle disparità rispetto ai livelli dei risultati tra gli alunni Nella classe 2^ che ha fatto registrare una differenza ESCS meno dotati e quelli più dotati. negativa il dirigente ha provveduto già ad inizio anno a rimuovere il docente responsabile dei risultati negativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Su un totale di 14 classi, i risultati nelle prove sono superiori alla media naz per n.11. Sono inferiori per n. 1 classe 2^ in ITA e MAT; per n. 2 classi V in ITA di cui 1 classe V anche in MAT. La maggioranza delle classi ha una diff ESCS POSITIVA ITA cl II 70,5% , VA + 5 MAT cl II 79%, VA – 0,6 ITA cl V 64,7% , VA + 1 MAT cl V 68,9% , valore agg + 8,1 Dall’analisi incrociata delle prove somministrate, sia di ITA sia di MAT si evince: alta concentrazione di alunni nella fascia di livello 4-5 (65 alunni delle classi II e 42 delle classi V); un dato inconsistente di alunni per il livello intermedio 3 (2 alunni delle cl II e 9 delle cl V); una quota molto diversa tra le cl. II e V per il livello 1-2 (9 alunni delle cl. II e 27 delle cl. V). Variabilità DENTRO LE CLASSI- Le cl II, in relazione alla MAT, evidenziano una variabilità alta (58,3%). In ITA si attestano all’84%. VARIABILITA' TRA LE CLASSI - Nelle II per la MAT si rileva il valore del 41,7% e in ITA, il rapporto tra il valore percentuale della scuola del 16% e quello ITA del 10,6%, mostra un divario minimo. Per le cl V, i grafici in MAT evidenziano il punteggio del 13,8%, al di sotto del valore perc nazionale. La comparazione tra scuole, con ESCS comune, denota una minima variazione, in quanto il dato scuola è del 12,4% e quello nazionale del 13,2%. In ITA le medie nazionali restano invariate sia in termini di punteggio che di ESCS e il dato della scuola del 12,3% si discosta poco da quello nazionale, mentre una differenza più sensibile si nota tra il dato della scuola dell’8,7% e quello nazionale ESCS. Per entrambe le discipline, le cl. V si collocano nel livello alto. Il cheating non raggiunge il 3% di media. La scuola non dispone di dati oggettivi per rilevare il trend relativo alle disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, ma ne ha rilevato la distribuzione nei diversi plessi o nelle diverse classi dell’Istituzione ed ha messo in atto strategie di miglioramento.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento. I docenti attribuiscono un giudizio al comportamento degli alunni tenendo presenti i seguenti indicatori: impegno, partecipazione, rispetto delle regole, relazioni interpersonali.Lo strumento utilizzato per la valutazione è l'osservazione. Dal monitoraggio effettuato su tutte le classi del Circolo, si evince che la valutazione del comportamento si attesta su un valore medio-alto, corrispondente al giudizio Buono/Distinto. Dagli Indicatori elaborati della scuola emerge che: - 21 classi su 35 hanno raggiunto gli obiettivi di educazione alla cittadinanza; - per 28 classi su 35 le modalità relazionali con i coetanei e con gli adulti sono positive; - in 31 classi su 35 il concetto di tutela del proprio ambiente è ben radicato. - soltanto in 19 classi su 35 i comportamenti di autonomia, di autocontrollo e autostima personale sono radicati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non valuta le competenze di cittadinanza degli studenti che fanno riferimento allo spirito di iniziativa e alla capacita' di orientarsi, all'Imparare ad imparare e alla consapevolezza ed espressione culturale. La scuola ha monitorato le competenze chiave degli studenti in maniera sommativa rispetto al gruppo classe e non rispetto al singolo alunno. La valutazione delle attività didattiche e dei progetti è ancora focalizzata principalmente sulle conoscenze e sulle abilità; soltanto in modo marginale prende in considerazione le competenze chiave e di cittadinanza. Gli strumenti per l'osservazione e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza elaborati in forma sperimentale da un gruppo di docenti non sono ancora diventati patrimonio di tutta la comunità scolastica.

Un piccolo gruppo di docenti ha elaborato strumenti molto articolati per l'osservazione e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, che saranno adottati in modo generalizzato il prossimo anno scolastico. Il Collegio ha preso consapevolezza della necessità di elaborare un curricolo strutturato in base alle 8 competenze chiave e prove di verifica articolate su compiti di realtà. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Collegio dei docenti ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento. I docenti attribuiscono un giudizio al comportamento dei singoli alunni in base all'osservazione dei seguenti aspetti: impegno, partecipazione, rispetto delle regole, relazioni interpersonali. Dal monitoraggio effettuato su tutte le classi del Circolo,la valutazione del comportamento si attesta su un valore medio-alto, corrispondente al giudizio Buono/Distinto.Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola non valuta le competenze di cittadinanza degli studenti che fanno riferimento allo spirito di iniziativa e alla capacita' di orientarsi, all'Imparare ad imparare e alla consapevolezza ed espressione culturale. La valutazione delle attività didattiche e dei progetti è ancora focalizzata principalmente sulle conoscenze e sulle abilità ; soltanto in modo marginale prende in considerazione le competenze chiave e di cittadinanza. Un gruppo di docenti ha elaborato strumenti molto articolati per l'osservazione e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, che il Collegio dei docenti ha deliberato di adottare in modo generalizzato il prossimo anno scolastico, unitamente al modello ministeriale di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria. Per la valutazione delle competenze di cittadinanza il Collegio ha ritenuto di dover elaborare, all'inizio del prossimo a.s., un curricolo strutturato sulle 8 competenze chiave e di cittadinanza con relative prove di verifica articolate per compiti di realtà .


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da informazioni acquisite dai docenti della scuola secondaria di La scuola non effettua monitoraggi per rilevare gli esiti a 1* grado di riferimento è emerso che tutti gli alunni ammessi al distanza ovvero il profitto conseguito dai singoli alunni nei successivo grado d'istruzione lo scorso anno scolastico sono successivi gradi di istruzione. stati ammessi alla classe successiva al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti gli alunni del Circolo che hanno frequentato, nel corrente anno scolastico, la prima classe della scuola secondaria di 1° grado di riferimento sono stati ammessi alla classe successiva; pertanto i risultati a breve termine possono ritenersi soddisfacenti. Anche gli incontri per la continuità con i docenti della scuola secondaria di 1° grado del territorio restituiscono alla scuola un ottimo riconoscimento del lavoro svolto in termini di raggiungimento dei livelli di apprendimento e di cittadinanza. Tuttavia, la scuola non effettua monitoraggi sul profitto degli alunni al termine della classe prima della scuola secondaria di primo grado nè sui livelli di apprendimento raggiunti al termine dell'obbligo scolastico. I docenti dei 2 ordini di scuola (1° Circolo e scuola secondaria di 1° grado del territorio) hanno partecipato al progetto di formazione e ricerca in rete per l'elaborazione di un curricolo per competenze in italiano e matematica, insieme ad altre scuole. Nei prossimi anni si prevede di intensificare gli scambi professionali tra i docenti dei 2 ordini di scuola al fine di realizzare effettive azioni di continuità educativo-didattica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 10 Medio - basso grado di 5,4 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,2 20,4 Alto grado di presenza 72,9 65,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAEE074003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE074003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,9

88,9

89,3

Si

89,9

88,6

89

Si

86,8

85,9

85

Si

86,8

85,4

83,4

Si

85,3

83,1

81,3

Si

80,6

74,2

57,9

Si

91,5

85,1

80,7

No

40,3

36,7

29,3

No

15,5

9,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per l'alta presenza di aspetti relativi alla elaborazione del curricolo. Quest'ultimo tiene conto dei traguardi di competenza previsti dalle Indicazioni Nazionali e prevede, in maniera trasversale, le competenze di educazione alla cittadinanza nonché quelle sociali e civiche. Il curricolo costituisce un documento di riferimento del lavoro didattico quotidiano e di tutta la progettazione che amplia l'O.F. Esso definisce obiettivi specifici di apprendimento, contenuti, attività e competenze da acquisire. La scuola è in grado di definire un quadro preciso delle informazioni relative ai portatori di interesse e di allineare al meglio i processi strategici con le loro esigenze, in quanto somministra questionari a docenti e a genitori. In tal modo, persegue sempre l’obiettivo di soddisfare le aspettative degli stakeholders. Relativamente all'acquisizione di un buon metodo di studio, l'utenza ne ha una percezione positiva: il 58.5% dei genitori ai quali è stato somministrato il questionario, si ritiene d'accordo e il 32.8% molto d'accordo. Anche i docenti lavorano in armonia e in una dimensione di confronto nonché di scambio delle buone pratiche didattiche. Lo attesta nei questionari il 90% dei docenti nei questionari. Le attività di ampliamento dell'O.F. realizzano obiettivi chiari in una prospettiva disciplinare trasversale, tendono ad integrare i percorsi curricolari con attività espressive e promuovono abilità sociali e civiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della scuola non prevede l'utilizzo del 20% del monte ore per curvare adeguatamente la progettazione alle esigenze educative e formative del contesto locale. Le esigue risorse finanziarie hanno limitato le attività di ampliamento dell'offerta formativa.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,7 4,3 Medio - basso grado di 18,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 37,2 38,3 Alto grado di presenza 39,5 34,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE074003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE074003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,5

85,9

81,4

Si

71,3

63,4

71,2

Si

84,5

90,2

86,4

No

58,9

60,3

64,1

No

59,7

55,5

57,4

Si

94,6

91,8

82,3

No

66,7

61,2

58,6

No

52,7

47,9

42,2

No

9,3

6,5

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione Livello medio-basso di presenza degli aspetti relativi alla didattica. progettazione didattica. Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti: i Piani Educativi Personalizzati per alunni diversamente abili e i Piani Didattici Personalizzati per alunni con BES vengono elaborati sulla base di format condivisi dal Collegio dei docenti. Programmazione con cadenza quindicinale per classi parallele che favorisce un'offerta didattica omogenea in tutte le classi del Circolo. La revisione della progettazione avviene periodicamente, a valle degli incontri di verifica bimestrali per classi parallele di Circolo. Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline che fortificano l'omogeneitĂ nell'attribuzione dei voti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Manca una programmazione in continuitĂ verticale con gli altri ordini di scuola del territorio. Mancano modelli comuni di progettazione delle attivitĂ di recupero e potenziamento delle competenze.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,9 20,3

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

9,3

12,3

18,9

62,8

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,8 37,5 Prove svolte in 1 o 2 6,2 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45 53,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,9 31,3

Situazione della scuola: SAEE074003

Riferimento Nazionale % 36,9

7

9,3

15,6

51,2

59,3

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere che vengono definiti in maniera chiara per tutte le attività progettate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le prove di valutazione autentica e le rubriche di valutazione il loro utilizzo è ancora poco diffuso, dal momento che queste sono state utilizzate soltanto come sperimentazione didattica da un gruppo di docenti a seguito del La scuola ha elaborato criteri comuni di valutazione per il corso di formazione sulle Misure di accompagnamento alle profitto, il rendimento e il comportamento degli alunni. Indicazioni nazionali. Dal prossimo anno scolastico nella progettazione annuale saranno previsti compiti veri o I docenti si riuniscono per classi parallele, dalla classe prima verosimili con obiettivi trasversali a tutte le discipline e saranno alla classe quinta, alla fine di ogni bimestre, per costruire prove elaborate le rubriche di valutazione necessarie. strutturare per le seguenti discipline: italiano, storia, geografia, inglese, matematica e scienze. Essi adottano criteri comuni per la correzione delle prove. La scuola non realizza in orario aggiuntivo interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, in quanto, I docenti, comunque, prevedono sempre attività di recupero per pur cogliendone l'assoluta necessità, non dispone di risorse tutti gli alunni in difficoltà da svolgere in orario curriculare. finanziarie per attivare corsi di recupero e di potenziamento delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è ben organizzata in merito alla redazione del curricolo d'istituto. Dopo un esame collegiale per classi parallele degli obiettivi di apprendimento, dei traguardi di sviluppo delle competenze e l'individuazione delle competenze che gli alunni devono acquisire, vengono elaborate la progettazione didattica annuale e l'offerta formativa. Entrambe, in maniera molto coerente tra di loro, rispondono alle aspettative e ai bisogni formativi dell'utenza. Questi ultimi sono rilevati in maniera oggettiva, tramite questionari. Una volta elaborati i curricoli, essi costituiscono le linee guida a cui gli operatori scolastici si attengono per garantire il successo formativo degli alunni. Con cadenza bimestrale, a valle dei momenti di verifica, i docenti si riuniscono per riesaminare la programmazione ed apportare eventuali modifiche. Gli incontri collegiali di verifica favoriscono il confronto e il miglioramento continuo dell'attività didattica. Anche le prove di verifica, che vengono somministrate bimestralmente a tutti gli alunni del Circolo, sono elaborate in maniera collegiale per livelli di classi e valutate con criteri comuni adottati dal Collegio dei docenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata ed attuata in modo sistematico mediante l'istituzionalizzazione delle attività di recupero e potenziamento. Le attività di ricerca-azione svolte nell'ambito delle Misure di accompagnamento delle Indicazioni 2012, centrate sul compito autentico e sulle relative modalità di rilevazione delle competenze degli alunni, saranno attuate dalla scuola in modo diffuso soltanto dal prossimo a. s. Si progetteranno compiti di realtà e si valuteranno le competenze acquisite utilizzando la rubrica di valutazione elaborata dal gruppo dei docenti che hanno partecipato alla formazione/ricerca in rete. Si adotterà anche il modello ministeriale di certificazione delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: SAEE074003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 85,8 Orario ridotto 2,3 4,4 Orario flessibile 11,6 9,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE074003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAEE074003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75,2

74,1

52,4

Si

33,3

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

10,1

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SAEE074003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAEE074003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,6

41,6

38,3

Si

82,9

82,1

89,8

No

0,8

1,1

1,9

No

8,5

9,7

8,5

No

3,9

4,1

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un orario standard con ore di 60m (QS).L’ampliamento dell’offerta formativa viene attuato in orario curricolare (es. progetto musica; attività integrative quali visite guidate, partecipazione ad iniziative culturali promosse dall'Ente Locale e da altre associazioni del territorio) e, salvo disponibilità finanziarie, in orario extra-curricolare mediante la realizzazione di laboratori espressivi. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sono realizzati in orario curriculare. Si precisa che nel POF comunque sono previste forme di flessibilità oraria per la realizzazione di questi interventi . Tutti i plessi sono dotati di un laboratorio scientifico e di uno informatico. Sono presenti postazioni mobili, molteplici notebook e tablet, LIM (in tutte le classi) nonché connessione cablata e wireless. L’accesso ai laboratori e l’utilizzo delle postazioni mobili sono favoriti e regolamentati da un orario che garantisce pari opportunità di fruizione a tutti gli alunni, per gruppi e individualmente. È prevista la possibilità di fruizione flessibile per esigenze particolari. In ogni Plesso un docente referente si interessa dell’inventario, dell’organizzazione oraria, del buon funzionamento di tutte le attrezzature tecnologiche fisse e mobili. L’articolazione oraria e la gestione del tempo è rispondente alle esigenze di apprendimento degli alunni; nel POF sono previste forme di flessibilità per i diversi e/o emergenti bisogni educativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento non sono previste attività di ampliamento dell’offerta formativa nella quota del 20% del curricolo di scuola. L'ampliamento dell'offerta formativa con attività extracurricolari è limitato, in quanto la disponibilità finanziaria del Fondo di Istituto è esigua per soddisfare i bisogni formativi di tutte le classi. Sempre a causa delle esigue risorse economiche non è stato possibile stanziare fondi per attività di recupero, consolidamento e potenziamento in orario aggiuntivo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove e favorisce l’adozione di modalità didattiche innovative fornendo ai docenti un ampio ventaglio di opportunità formative nonché una ricca dotazione tecnologica e scientifica da poter utilizzare nella pratica didattica. Tutti i docenti hanno acquisito competenze tecnologiche che utilizzano nella didattica. I docenti si riuniscono, oltre che per tutti gli incontri previsti dal piano annuale delle attività collegiali, con cadenza bimestrale anche per classi parallele dell’intero Circolo. Questi incontri favoriscono e promuovono la condivisione e la collaborazione per la realizzazione di modalità didattiche innovative. In prosecuzione a quanto già attuato nell'a.s. 2013-14, la scuola è capofila di rete per l'attuazione delle Misure di accompagnamento delle Indicazioni Nazionali ed ha sperimentato, in alcune classi, percorsi di ricerca-azione sulla didattica per competenze, supportati dall'utilizzo della metodologia del cooperative learning e della peer education. Tali percorsi sono stati condivisi nel Collegio docenti e sono accessibili a tutti attraverso la documentazione presente sul sito istituzionale.

Subarea: Dimensione relazionale

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Si evince una mancanza di registrazione nei verbali di tali attività di condivisione e collaborazione. L'utilizzo di modalità didattiche innovative, quali lavori di gruppo, classi aperte e gruppi di livello non è generalizzata, così come non è diffusa in tutte le classi la pratica della didattica laboratoriale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAEE074003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 84 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 64 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SAEE074003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 % 100 n.d. n.d. 44,4 68,3 n.d. 41,7 67,3 n.d. 57,4 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAEE074003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,3 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAEE074003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,3 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella nostra scuola non si registrano episodi problematici,atti di vandalismo, furti e comportamenti violenti tali da richiedere provvedimenti disciplinari e/o azioni di intervento specifici, tuttavia tali provvedimenti sono previsti nel POF e nel Regolamento di Istituto. La nostra comunità educante, da sempre, dedica particolari attenzioni al rispetto delle regole ed alle tematiche della legalità e della convivenza civile, individuando nuclei fondanti e traguardi da perseguire con una proficua didattica interdisciplinare. La promozione delle competenze sociali, infatti, viene favorita quotidianamente, dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, attraverso l’adozione di strategie didattiche quali: tutoring, peer tutoring, cooperative learning, assegnazioni di responsabilità e di ruoli. Molto importante per l'acquisizione delle regole da parte degli alunni è il progetto "sport a scuola", che prevede il coinvolgimento di due o più classi in giochi di squadra.

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Manca un monitoraggio sistematico delle competenze raggiunte dagli studenti nell'ambito sociale e di cittadinanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola è da sempre molto attenta all’organizzazione generale ed in particolare all'organizzazione degli orari e degli spazi, per garantire un ambiente educativo efficiente e funzionale a tutte le esigenze nonché un’equa fruizione dei supporti didattici tecnologici e non. Il buon livello organizzativo,l'utilizzo delle nuove tecnologie e di modalità didattiche innovative emerge in modo chiaro nelle evidenze riportate negli indicatori della scuola. Un punto di rilievo è assunto dall'uso di metodologie innovative che offrono agli alunni un’ampia gamma di situazioni di apprendimento collaborativo, al fine di favorire e promuovere il successo formativo di tutti e di ciascuno. Nel piano dell’offerta formativa sono previste attività di formazione per i docenti, anche in rete con altre scuole del territorio, volte alla crescita professionale nonché ad una proficua ricaduta sui processi di insegnamento/apprendimento e sulle dinamiche relazionali. Dall’azione sinergica di tutte le componenti della nostra comunità educante (dirigente, docenti e collaboratori scolastici) nascono le condizioni per la condivisione, il rispetto delle regole e l'acquisizione delle competenze sociali da parte degli alunni. Infatti, come si evince dai dati allegati, nella scuola vige un clima sereno, accogliente, scevro da episodi problematici e da conflitti relazionali. Tale condizione è stata raggiunta anche grazie alla diffusa consuetudine di perseguire l’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso l’adozione di strategie didattiche cooperative e innovative mediante le quali ogni discente può donare il suo contributo cognitivo ed emotivo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,2

24,3

13,5

68,3

66,5

61,2

8,5

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come si evince dal monitoraggio allegato,è molto La scuola al momento non prevede percorsi di accoglienza e attenta a realizzare efficaci interventi d’inclusione: le attività corsi di lingua italiana per stranieri che sono in numero esiguo. rispondono adeguatamente ai bisogni formativi degli studenti con disabilità e con BES. Gli insegnanti, curriculari e di sostegno, si avvalgono di efficaci metodologie e strategie, centrate su approcci laboratoriali e collaborativi. Curano l’allestimento di ambienti di apprendimento e utilizzano le nuove tecnologie come risorse a supporto dei processi di insegnamento/apprendimento. Tali prassi sono esplicitate nei PEI che vengono condivisi e monitorati collegialmente, con cadenza trimestrale, con tutti gli attori del GLHO. Per gli altri alunni con BES si realizzano percorsi personalizzati (PDP), si individuano modalità, criteri, strumenti e misure, si effettuano monitoraggi sistematici con modelli predisposti dal GLI. La presenza degli alunni stranieri è esigua; quei pochi non manifestano difficoltà linguistiche e/o svantaggi. Tuttavia, all’occorrenza, così come previsto nel POF, la scuola attua, nei limiti delle disponibilità finanziarie, le procedure d’intervento previste dalla normativa. Tutti i docenti, nella pratica quotidiana, così come previsto nei piani didattici, affrontano la valorizzazione della diversità e l’educazione interculturale come dimensione trasversale, promuovendo efficacemente una convivenza basata sulla cooperazione, lo scambio, l’accettazione produttiva delle diversità come valori e opportunità di crescita democratica


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE074003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE074003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,6

94,1

92,1

No

26,4

25

36

No No No No

8,5 24 10,9 16,3

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

4,7

5,5

14,5

Si

14

14,6

21


SNV - Scuola: SAEE074003 prodotto il :26/09/2015 22:35:42

pagina 48

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE074003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE074003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,2

79,1

76,9

No

20,2

19,3

21,9

No

28,7

31,2

25,3

Si

28,7

32,9

36,9

No

17,1

19,1

14,8

No

41,1

47

52,9

No

51,9

57,4

40,7

No

5,4

4,7

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che provengono da famiglie socioculturalmente svantaggiate e/o con problematiche particolari al loro interno e alcuni tra quelli anticipatari, i cui genitori li hanno iscritti in prima classe nonostante il parere contrario dei docenti infanzia. Spesso vivono in piccole frazioni del comune prive di occasioni esperienziali significative e stimolanti. La scuola risponde a questi bisogni speciali alternando, in orario curriculare, interventi individualizzati con selezione di contenuti essenziali nelle aree maggiormente critiche, adozione di strumenti compensativi e misure dispensative, esperienze di apprendimento attivo, collaborativo e laboratoriale (es. compiti di realtà in via sperimentale). Inoltre, a sostegno dell’inclusività, si predilige l’utilizzo di mediatori didattici (linguaggi multimediali e nuove tecnologie) dotazione tecnologica, fissa e mobile (tablet, netbook, LIM…), per rendere proficua ed incisiva la didattica. Per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali, sono previste procedure di monitoraggio e valutazione (Verbale di verifica bimestrale del Consiglio di classe, verbali GLI). Come si evince dalle evidenze allegate, la scuola non trascura lo sviluppo delle potenzialità degli studenti con particolari attitudini disciplinari, realizza anche questi interventi formativi in orario curricolare attivando, in maniera diffusa nella prassi didattica, le metodologie sopra descritte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur non trascurando i bisogni formativi di ciascun alunno, non effettua interventi con gruppi di livello per classi aperte, non prevede giornate dedicate al recupero ed al potenziamento, non ha istituito concorsi e/o gare interne per il potenziamento delle eccellenze. Inoltre, le esigue disponibilità economiche non consentono la realizzazione, in orario extracurriculare, di progetti specificamente rivolti ad alunni con difficoltà di apprendimento o ad alunni particolarmente dotati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


SNV - Scuola: SAEE074003 prodotto il :26/09/2015 22:35:42

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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove efficacemente l’attuazione, la documentazione e la diffusione delle buone pratiche dell’inclusività sia all'interno del Circolo che all'esterno, attraverso l'adesione alla rete di scuole facenti parte del Centro Territoriale per l'Inclusione di riferimento (I.C. Giovanni Paolo II di Salerno). Un docente ha conseguito la formazione necessaria per essere referente BES; molti altri docenti hanno seguito specifici corsi per acquisire competenze metodologiche e didattiche per l'inclusione. Tutte le componenti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni) coinvolte nel processo di integrazione partecipano, in perfetta sinergia, per l’elaborazione, l’attuazione e la valutazione dei percorsi individualizzati e personalizzati. Le azioni didattiche si possono ritenere più che buone. Infatti, sia gli insegnanti curriculari che di sostegno, si avvalgono di efficaci metodologie, centrate su approcci laboratoriali e cooperativi. Curano l’allestimento dell’ ambiente educativo e utilizzano le nuove tecnologie come risorse a supporto dei processi di insegnamento e di apprendimento. Le attività di verifica e rimodulazione dei percorsi sono effettuate collegialmente, sistematicamente e con grande scrupolosità. La differenziazione degli interventi didattici, in funzione dei bisogni educativi degli alunni, è ben strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti in modo coerente e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati realizzati nel lavoro d'aula, diffusi a livello di scuola, sono efficaci, adeguati e rispondenti ai reali bisogni formativi di ciascun alunno.


SNV - Scuola: SAEE074003 prodotto il :26/09/2015 22:35:42

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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SAEE074003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE074003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,9

96,5

97,5

Si

76,7

79

75,8

Si

93

94

95,7

No

48,8

57,3

60,8

Si

65,9

70,4

75,7

Si

62,8

62,3

61,3

No

13,2

11,6

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: SAEE074003 prodotto il :26/09/2015 22:35:42

pagina 52

A Settembre il team di docenti assegnati alle classi prime e il team di docenti dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia si incontrano per parlare dei singoli alunni (grado di autonomia, competenze, partecipazione...) e della formazione delle classi.

All'interno del Circolo non vengono realizzate attività educative comuni per i bambini della scuola dell'infanzia con insegnanti della primaria.

E' stato realizzato un progetto comune tra la 1^ classe della Scuola Primaria e gli alunni dell'ultimo anno della scuola dell'Infanzia in un plesso.

Il 1° Circolo Didattico di M.S.Severino monitora soltanto i risultati scolastici degli alunni in uscita dalla scuola dell'infanzia, ma non quelli al termine della prima classe della scuola secondaria di primo grado di riferimento, che appartiene ad un'altra istituzione scolastica.

E' stato realizzato un portfolio contenente schede del percorso svolto dai bambini nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e una scheda di passaggio; questi strumenti saranno utilizzati dai docenti della scuola primaria nei momenti iniziali del nuovo anno scolastico anche per elaborare una progettazione coerente con quanto realizzato nella scuola dell'infanzia. Gli interventi realizzati all'interno del Circolo tra scuola dell'Infanzia e scuola Primaria per garantire la continuità educativa sono risultati efficaci.

L'elaborazione di un curricolo verticale con la scuola secondaria di 1° grado di riferimento è ancora nella fase di sperimentazione. Occorrono ancora tempo e sinergie per ottenere risultati stabili in termini di continuità educativa e didattica nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° grado operante sul territorio che accoglie gli alunni del 1° Circolo.

Le azioni di continuità con la scuola secondaria di 1° grado sono state realizzate nell'ambito delle Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali attraverso un progetto di formazione/ricerca in rete finalizzato alla costruzione di un curricolo verticale in italiano e matematica. La documentazione del suddetto percorso è pubblicata sul sito istituzionale. Inoltre, al termine dell'a.s., i docenti delle classi quinte hanno incontrato i docenti della scuola second di 1° grado per scambio di informazioni finalizzato alla formazione delle classi.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in quanto Circolo Didattico, svolge quotidianamente Per quanto gli insegnanti nella didattica coltivino i talenti degli attività di orientamento, intesa come sviluppo delle attitudini alunni, la scuola non dispone di evidenze oggettive per rilevare personali dei bambini che la frequentano, che sono di età l'efficacia dell'orientamento nei successivi gradi di scuola. compresa fra i 3 e i 10 anni. In particolare, le naturali inclinazioni degli studenti vengono valorizzate proponendo loro percorsi formativi in orario aggiuntivo: drammatizzazione, danza, attività espressive, musica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono definite nel Collegio docenti e sono realizzate in tutti i plessi del Circolo. Gli insegnanti dell'ultimo anno della S. dell'infanzia e delle classi prime ad inizio d'anno si incontrano per scambiarsi informazioni sui singoli alunni dal punto di vista cognitivo ed emotivo, anche ai fini della formazione delle classi. Nel passaggio alla scuola primaria gli alunni sono accompagnati da un portfolio e da un documento di sintesi delle competenze raggiunte. In un plesso è stato realizzato un progetto comune sulla corretta alimentazione tra la classe Prima della Scuola Primaria e gli alunni dell'ultimo anno della scuola dell'Infanzia con buoni risultati educativi e didattici. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono risultati efficaci, tuttavia non vengono condotte sistematicamente attività comuni tra insegnanti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria. Per quanto gli insegnanti coltivino i talenti degli alunni come prassi didattica di personalizzazione degli insegnamenti/apprendimenti, la scuola non dispone di evidenze oggettive per rilevare l'efficacia dell'orientamento nei successivi gradi dell'istruzione. L'azione di continuità più significativa con la scuola secondaria di 1° grado è stata realizzata nell'ambito delle Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali attraverso un progetto di formazione/ricerca in rete finalizzato alla costruzione di un curricolo verticale in italiano e matematica, in prosecuzione del progetto già avviato lo scorso anno scolastico. La documentazione del suddetto percorso è pubblicata sul sito istituzionale per favorire un'adeguata condivisione e disseminazione. L'elaborazione del curricolo verticale con la scuola secondaria di 1° grado di riferimento è ancora in fase di sperimentazione, mentre altre azioni di continuità con i docenti della S.S.1° grado - come incontri e scambi di informazioni per la formazione delle classi - sono una prassi consolidata.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola si ispira ai valori di uguaglianza delle opportunità formative e promozione della cittadinanza attiva. Lo spirito di collaborazione e l'atteggiamento di accoglienza che caratterizzano le attività quotidiane sono ben percepiti dall'utenza, che manifesta apprezzamento per i docenti e gli operatori tutti. Ciò si evince dalle risposte ai questionari somministrati a docenti e genitori che rappresentano l'indicatore della scuola sulla Qualità delle strategie organizzative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase di preparazione e definizione della propria politica/offerta formativa la scuola coinvolge un numero limitato di genitori. Non esiste la prassi di co-progettazione dell'offerta formativa con le altre scuole del territorio nè con l'ente locale, che, tuttavia, risponde sempre alle richieste della scuola.

Le priorità che si pone la scuola sono sempre condivise e deliberate dal Collegio docenti e dal Consiglio di Circolo. L'offerta formativa, che declina la mission, è resa nota all'esterno, ovvero alle famiglie e al territorio, attraverso il P.O.F. che, ad inizio d'anno, viene presentato ai genitori riuniti in assemblee per classi. Inoltre, la Scuola rende percepibile la sua mission in occasione delle manifestazioni conclusive dei percorsi formativi, aperte alla partecipazione delle famiglie e dei rappresentanti delle istituzioni sul territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica la sua offerta formativa partendo dai bisogni formativi che rileva, anche attraverso il dialogo con i genitori. La pianificazione riguarda il curricolo d'aula e quello d'istituto, traducendosi nelle linee d'indirizzo di tutte le attività, comprese quelle previste come ampliamento dell'offerta formativa. I risultati d'aula sono monitorati dagli insegnanti e comunicati al Collegio dei docenti nel corso delle riunioni per la verifica dell'andamento didattico. I progetti, invece, sono monitorati attraverso l'analisi dei risultati raggiunti e, precisamente, nella valutazione del prodotto finale. Alcuni docenti hanno reso accessibili a tutti alcuni materiali didattici prodotti con metodologie innovative: libri digitali e unità didattiche con focus trasversali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si effettua un monitoraggio degli esiti degli alunni oltre la rilevazione INValSi. Non è predisposto un monitoraggio oggettivo per la valutazione dei progetti curriculari ed extracurriculari. Il monitoraggio è limitato ai risultati dei progetti. Manca l'attuazione di un monitoraggio di processo che permetta l’implementazione immediata di azioni correttive. La documentazione dei percorsi didattici innovativi non è una prassi consolidata.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17 21,8 Tra 500 e 700 € 37,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 34 31,3 Più di 1000 € 11,3 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SAEE074003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 %

Riferimento Nazionale %

70,00

70

70,5

72,8

30,00

30,2

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SAEE074003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 % 56,00

64,4

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SAEE074003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 % 82,61

78,2

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SAEE074003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 %

33,33

35,8

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SAEE074003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 % 21,05

57,3

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,5 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 12,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 Si 69,7 71,8 Si 61,3 62,3 No 0,7 1,7 No 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,2

8,7

10,6

No

12

9,7

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 Collegio dei docenti No 57,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 57,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,6 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 Collegio dei docenti Si 66,9 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse No 28,2 33,8 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,1 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,9 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 Collegio dei docenti Si 89,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 Collegio dei docenti Si 76,1 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 76,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 23,9 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 Collegio dei docenti Si 31 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 59,9 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 Collegio dei docenti Si 40,1 36 34 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,4 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,8 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,9 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,2 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SAEE074003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 Collegio dei docenti Si 91,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente Si 19,7 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,4 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE074003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE074003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

19,88

44,8

36,6

55,6

n.d.

2,2

2,4

2,6

80,12

28,7

29,8

24,3

n.d.

26,2

31,9

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di supplenza svolte da insegnanti esterni sono molto al di La percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli sotto delle medie provinciali e nazionali. insegnanti interni è molto alta: ciò si giustifica con il fatto che i docenti, in attesa dell'inizio della mensa scolastica, poichè sono In base al P.O.F., il dirigente scolastico nomina i docenti in compresenza vengono utilizzati per la sostituzione di docenti destinatari di incarichi, dettagliandone compiti e responsabilità. assenti. Nel Piano delle Attività il D.S.G.A. stabilisce i compiti e le aree Limitate risorse economiche per compensare le attività di attività dei collaboratori scolastici tenendo presenti le diverse aggiuntive svolte dai docenti e dal personale ATA per esigenze dei plessi e quelle del personale amministrativo in base l'arricchimento dell'offerta formativa. alle competenze possedute.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SAEE074003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE074003 5

5,83

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SAEE074003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE074003 7294,20

7500,26

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SAEE074003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE074003 57,25

52,64

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SAEE074003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 % 13,37

18,41

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SAEE074003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAEE074003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

18,5

15,5

0

17,6

16

13,3

0

14,8

10

9,4

0

20,4

23

48,5

0

28,2

23,7

28,4

0

10,6

8,2

11,6

1

41,5

41,6

36,6

1

20,4

27,5

27,3

1

20,4

20,5

20,6

0

7,7

10,1

14,9

0 0

14,8 22,5

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SAEE074003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE074003 11,00

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SAEE074003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 % 76,00

42

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SAEE074003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SAEE074003 PER REALIZZARE OBIETTIVI DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' ATTRAVERSO ATTIVITA' ESPRESSIVE PER ARRICCHIRE IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E DELLA SCUOLA PRIMARIA CON ATTIVITA' DI EDUCAZIONE MUSICALE REALIZZATE DA ESPERTI ESTERNI PER REALIZZARE OBIETTIVI DI ALFABETIZZAZIONE MOTORIA NELLE CLASSI DELLA PRIMARIA ATTRAVERSO L'INTERVENTO DI ESPERTI ESTERNI


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,8 52,3 Basso coinvolgimento 23,2 21 Alto coinvolgimento 23,9 26,7

Situazione della scuola: SAEE074003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In base al P.O.F. la scuola opera le sue scelte e alloca le risorse Fondo di istituto limitato per soddisfare tutte le necessità e per disponibili nel Programma Annuale. coprire altre tipologie di progetti pur ritenuti importanti come lo sviluppo di abilità linguistiche e matematiche. Le risorse sono sempre distribuite sulle tematiche ritenute prioritarie dal C.Docenti e dal Consiglio di Circolo. L'offerta formativa si amplia quando è possibile utilizzare fondi europei e si contrae quando non è possibile. L’indice di frammentazione dei progetti, quello di spesa dei progetti per alunno e per la retribuzione del personale nei progetti sono tutti molto al di sotto della media nazionale. I progetti si concentrano soprattutto nell’area artisticoespressiva, nell'area dell'educazione alla convivenza civile e nello sport. In particolare nell'area delle attività espressive sono realizzati progetti con esperti esterni sia di danza sia di musica; anche per l'alfabetizzazione motoria vengono utilizzati esperti esterni. I progetti si sviluppano per 11 anni ed il 76% dei fondi si concentra sui tre progetti più importanti. Inoltre, essi presentano un alto grado di coinvolgimento di esperti esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'Istituzione non traduce in documenti scritti (oltre al POF) la sua mission, ma riesce a comunicarla efficacemente in occasione di manifestazioni pubbliche o attraverso pubblicazioni (giornalino). La mission guida l'operato di tutti gli operatori, indipendentemente da una condivisione dichiarata. Il grado di percezione della qualità della scuola da parte dei portatori di interesse è stato misurato attraverso questionari anonimi,che hanno restituito esiti molto soddisfacenti. Nelle attività collegiali di fine anno, i docenti e i rappresentanti di classe valutano l'efficacia dei progetti attuati, anche se non in maniera oggettiva. In ogni caso, le azioni di valutazione alimentano il riesame critico degli itinerari formativi per il successivo a.s. Il FIS è così ripartito: 30% al personale ATA, che ne gode in misura pari all'82,61%; 70% al personale docente che ne gode in misura pari al 56%. Soltanto il 21% del personale ATA e il 33% dei docenti percepiscono oltre 500 euro annui di FIS. Nei processi decisionali sono coinvolti per l'OF il CD, lo staff e il ds; per l'articolazione oraria il CD e il CdI; per la modalità di lavoro degli studenti, l'elaborazione dei metodi didattici e per la loro valutazione il CD e i CdC; la ripartizione dei fondi viene stabilita dal CD e dal CdI; gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti vengono scelti dal CD e dallo staff del ds. L’indice di frammentazione dei progetti, quello di spesa per alunno e per la retribuzione del personale sono tutti molto al di sotto della media nazionale. Quando la scuola può disporre di fondi europei amplia notevolmente la sua Offerta Formativa. Da alcuni anni la spesa si concentra su alcuni progetti ritenuti importanti - musica, sport e drammatizzazione - che assorbono il 76% dei fondi. Questi progetti presentano un alto grado di coinvolgimento di esperti esterni. Per la realizzazione dei progetti musica e sport è necessario richiedere il contributo ai genitori per retribuire gli esperti


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SAEE074003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE074003 1

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SAEE074003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAEE074003 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

16,2 2,1

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,6

6,6

15,3

0

2,8

2,9

5,6

0

20,4

17,3

21,1

0

27,5

34,5

46

0

14,8

14,6

16,5

0

0,7

0,7

2,2

0 0

0 12

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SAEE074003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 % 53,33

37,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SAEE074003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE074003 53,28

47,6

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SAEE074003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE074003 0,53

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più della metà dei docenti partecipa ai corsi di aggiornamento e Il numero di progetti formativi realizzati è inferiore al numero formazione. medio di progetti attivati dalle altre scuole per mancanza di fondi. La formazione pro capite non raggiunge i 60 minuti, ma è nella media nazionale. La scelta formativa di quest'anno scolastico è limitata al curricolo e alle discipline. La scuola promuove formazione e favorisce la partecipazione ad iniziative attivate dalle scuole in rete, dall'Università e da La spesa pro capite è superiore alla media nazionale. altri enti di formazione. Un buon numero di docenti ha frequentato corsi di formazione sulla problematica dei BES e corsi di formazione sull'uso delle tecnologie. La scuola è capofila di rete per le Misure di Accompagnamento alle Indicazioni nazionali e per l'attuazione dei corsi sulla sicurezza ai sensi del D.Lvo 81/2008. Nell'ambito delle Misure di Accompagnamento alle Indicazioni 2012 è stata sviluppata la tematica della didattica per competenze con sperimentazione in classe di percorsi innovativi che saranno oggetto di riflessione per tutto il Collegio il prossimo anno scolastico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso la compilazione di schede. Esiste una mappatura delle competenze possedute dai docenti. Tenuto conto delle competenze e delle attitudini personali dei docenti, il dirigente assegna loro gli incarichi per il soddisfacimento dell'offerta formativa. Inoltre, utilizza e valorizza le risorse interne impegnandole in attività altamente qualificanti (reti, tutoraggi, corsi di formazione)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le limitate risorse economiche non consentono di incentivare adeguatamente i docenti per gli incarichi svolti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAEE074003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAEE074003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65,5

64,6

53,5

No

59,9

58,5

61,1

Si

50

52,6

48,9

No No No Si No No Si Si

59,2 57,7 67,6 85,2 32,4 34,5 78,2 85,9

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,1 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,7 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,9 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAEE074003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAEE074003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

8,7

7,7

6,9

0

10,1

7

9,9

27

7,8

6,2

6,6

0 0 0 5 0 0 4 11

7,4 5,3 4,3 9,1 5,2 5,3 9,9 13

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva gruppi di lavoro per un numero di argomenti compresi tra 4 e 6.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti partecipanti ai gruppi di lavoro è al di sotto della media nazionale nei seguenti casi: - Criteri comuni per la valutazione degli studenti; La percentuale di insegnanti partecipanti ai gruppi di lavoro è al - Piano dell'offerta formativa; di sopra della media nazionale solo per quanto concerne la - Continuità; tematica delle competenze in ingresso ed in uscita degli alunni. - Inclusione. La scuola non prevede gruppi di lavori per tutti gli altri La scuola mette a disposizione dei docenti spazi e strumenti argomenti indicati nel Questionario Scuola. tecnologici per la condivisione dei materiali didattici. Non sono presenti gruppi di lavoro con l'incarico specifico di Dai questionari somministrati ai docenti è emerso che essi selezionare le buone pratiche da condividere con tutta la ritengono adeguata la condivisione degli strumenti e dei comunità professionale. materiali. I docenti che hanno prodotto contenuti digitali hanno condiviso spontaneamente il loro lavoro mediante la pubblicazione sul sito. Il Circolo ha attivato un gruppo chiuso su una pagina FB per scambio di materiali didattici e opinioni. Al gruppo sono iscritti un terzo dei docenti. Nell'ambito delle Misure di Accompagnamento i docenti che hanno partecipato alla rete hanno documentato i percorsi di ricerca-azione condotti nelle classi e li hanno condivisi in appositi incontri in plenaria e, mediante un link, sul sito istituzionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La dirigenza raccoglie le esigenze dei docenti e del personale ATA e risponde con un'offerta formativa adeguata, anche in rete con altre scuole. Il livello di gradimento delle attività di formazione è alto, così come emerge anche dai questionari somministrati ai docenti. La scuola ha realizzato percorsi formativi orientati all'elaborazione di un curricolo verticale per competenze, affidando ai docenti ruoli di tutor, referenti, coordinatori e sperimentatori. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività d'aula. Le attività di ricerca-azione sono state accuratamente documentate dai docenti sperimentatori, presentate al collegio e pubblicate sul sito istituzionale. La sperimentazione ha generato un clima positivo di condivisione delle buone pratiche orientate al miglioramento dei processi di insegnamento/apprendimento e all'utilizzo di metodologie didattiche innovative. La dirigenza incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, al fine di elaborare modelli didattici inclusivi ed innovativi. Gli incontri di programmazione e verifica si svolgono per gruppi di docenti di classi parallele. Questo tipo di organizzazione rappresenta uno spazio di confronto produttivo per i docenti ed è utile anche per realizzare l'omogeneità delle proposte didattiche nelle varie classi del Circolo. Ogni aula è dotata di presidi tecnologici ed è un ambiente di apprendimento moderno ed attrattivo. L’ampia disponibilità di computer dà la possibilità ai docenti di avere a disposizione un archivio delle buone pratiche didattiche. Il buon clima e le ottime dinamiche relazionali tra docenti favoriscono anche la veicolazione dei materiali didattici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,3 Media partecipazione (3-4 7,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,5

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,9 25,2 4,9

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 18,4 Bassa apertura 1 1,7 Media apertura 7,8 7,7 Alta apertura 68 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SAEE074003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAEE074003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

43,7 16,9

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

7,7

8,5

18,7

0 0 0

4,2 1,4 25,4

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SAEE074003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAEE074003 per motivo) per motivo) 0

10,6

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

3,5

5,8

24

2

61,3

58,7

74,2

0

8,5

9,2

10,1

0

9,9

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SAEE074003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAEE074003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

27,5 10,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

30,3

19,4

44,3

0

11,3

8,2

16,7

0

7,7

8,4

9,7

0

3,5

2,6

12

1

19,7

21,8

30,5

0

2,1

2,6

20,2

0 0

6,3 2,1

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,6 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,8 1,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SAEE074003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 No 21,8 19,7 Si 39,4 42,8 No 8,5 7,9 No 20,4 23,8 No 18,3 16,6 Si 40,1 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

47,2

54,8

57,6

No No No

53,5 43 16,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SAEE074003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SAEE074003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

67,6

73,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila di una sola rete di scuole e, pur collocandosi in una fascia bassa di partecipazione, si posiziona perfettamente nella media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, finora, ha coinvolto pochi soggetti nel lavoro di rete, limitandosi all'Università e ad associazioni sportive.

L'esperienza delle reti è recente e non ha ancora prodotto La scuola partecipa ad altre 2 reti: con il Centro Territoriale per ricadute significative sull'offerta formativa. l’Inclusione G. Paolo II di Salerno e con il Piano di Zona S6, che si occupa di casi particolarmente svantaggiati. La scuola non partecipa a gruppi di lavoro composti da Finalità: migliorare le pratiche educativo-didattiche e insegnanti e rappresentanti del territorio. coordinare i propri interventi con quelli di altre istituzioni che si occupano del sostegno alla genitorialità. Con la rete istituita per realizzare le Misure di Accompagnamento alle Indicazioni2012 si è inteso sperimentare percorsi di didattica per competenze in Italiano e Matematica organizzati in verticale con altre scuole del territorio. L'adesione della scuola alla rete con il Piano di Zona prevede la compartecipazione dell'istituzione scolastica al gruppo multidisciplinare formato da professionisti dei servizi sociali e sanitari. La collaborazione della scuola con le associazioni sportive ha consentito la realizzazione del progetto Sport a scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SAEE074003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE074003 % 25,76

32,7

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,5 2,6 Medio - basso livello di 22,7 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 54,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 17,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SAEE074003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE074003 20,51

14,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: SAEE074003

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 76,1 76,3 Alto coinvolgimento 16,9 17,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori che hanno esercitato il voto sul totale La media del contributo versato dalle famiglie è superiore alla degli aventi diritto è al di sopra della media nazionale. media nazionale. Anche il livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è alto. Un maggior numero di genitori dovrebbe essere coinvolto nella definizione dell'offerta formativa e nella stesura dei documenti la scuola adotta strategie e promuove azioni per coinvolgere i importanti della scuola. genitori, infatti si colloca nella fascia medio-alta di coinvolgimento. I genitori sono stati coinvolti in progetti formativi quando è La scuola chiede alle famiglie di contribuire economicamente stato realizzato l'obiettivo F del PON-FESR. per realizzare attività specifiche (sport e musica), al fine di ampliare l’offerta formativa. Nel corrente anno scolastico non sono stati attivati progetti rivolti ai genitori. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie già da qualche anno. Negli anni scorsi il giornalino scolastico rappresentava uno strumento efficace di comunicazione con le famiglie e di disseminazione delle esperienze formative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è capofila di una rete per realizzare le Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Obiettivo del progetto in rete (che si avvale per il 2° anno di finanziamenti ministeriali) è la costruzione di un curricolo verticale in italiano e matematica. La rete include 5 scuole viciniori, appartenenti al primo ciclo di istruzione. Inoltre, la scuola è membro di una rete per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali e con il Piano di Zona S6 per l'attuazione di misure di sostegno alla genitorialità in casi particolari a rischio di allontamento del bambino dalla famiglia. La scuola partecipa alle iniziative culturali proposte dalle varie associazioni del territorio e dall'ente locale, ma non partecipa a tavoli istituzionali di concertazione della politica scolastica. Le occasioni di scambio sinergico tra scuola, utenza ed ente locale, seppur poco frequenti, si sono rivelati sempre un’esperienza costruttiva con buona ricaduta sull'offerta formativa. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso incontri di fine anno con i docenti, durante i quali si individuano le proposte per l’anno scolastico successivo. I rappresentanti di classe partecipano, inoltre, nella stessa sede, al bilancio sulle attività svolte. La scuola non prevede forme di collaborazione diretta con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. Nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica vengono coinvolti soltanto i membri del Consiglio d’Istituto. La scuola ha realizzato interventi e progetti rivolti ai genitori con i finanziamenti del Fondo Sociale Europe; già da qualche anno utilizza il registro elettronico per la comunicazione degli esiti scolastici.


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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la varianza tra le classi. Uguagliare il valore percentuale nazionale della variabilitĂ dei punteggi TRA le classi sia nella prova di italiano che di matematica. Ridurre in tutte le classi lo Raggiungere una correlazione scostamento tra punteggio alta tra voto di classe e nelle prove standardizzate e punteggio di italiano e valutazione della scuola. matematica conseguito nelle prove Invalsi. Ridurre la differenza in Uguagliare o superare in negativo che alcune classi positivo in tutte le classi i hanno ottenuto rispetto a valori percentuali di differenza scuole con contesto sociocon scuole con indice ESCS culturale simile. simile.

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare il livello di Incrementare acquisizione delle competenze significativamente (almeno del chiave e di cittadinanza. 10%) i risultati conseguiti dagli studenti rispetto alle competenze chiave di cittadinanza. Valutare le comp di cittad che Elaborare adeguati strumenti di fanno riferimento a: spirito di osservazione, descrizione, iniziativa,capacita' di valutazione delle competenze; orientarsi, imparare ad utilizzarli efficacemente e imparare, consapevolezza diffusamente. culturale. Innovare le metodologie Incrementare adeguandole ad un approccio significativamente (almeno del didattico per problemi. 10%) uso di tecnologie, didattica laboratoriale, apprendimento sociale -peer tutoring e gruppi cooperativi

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Il gruppo di AV ha individuato i punti di criticità nell'area dei risultati delle prove Invalsi e delle competenze chiave di cittadinanza sulla base dei dati raccolti, ma anche sulla base di una diffusa consapevolezza tra i docenti delle necessità di migliorare alcuni aspetti della didattica che incidono sui risultati degli apprendimenti. Tale consapevolezza è emersa dall'esperienza della formazione in rete con altre scuole, finalizzata alla costruzione di curricoli verticali per competenze (in italiano e in matematica), realizzata per il 2° anno consecutivo. Le riflessioni sul significato di "competenza" hanno condotto all'individuazione delle azioni didattiche necessarie per lo sviluppo delle competenze: favorire l'acquisizione salda, profonda e significativa di conoscenze e abilità; potenziare i processi cognitivi implicati da ciascuna competenza; potenziare i processi metacognitivi; offrire occasioni per attivare le risorse cognitive in modo integrato: soluzione di problemi, ideazione di progetti, realizzazione di prodotti. Il GAV ha ritenuto che le 2 aree di criticità sono strettamente correlate tra loro: il miglioramento del livello di acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza non può non estrinsecare i suoi effetti anche sui risultati degli studenti nelle prove standardizzate, negli aspetti specifici in cui la scuola risulta non allineata con la media nazionale. La scelta delle priorità è stata pienamente condivisa dal Collegio

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare il curricolo delle competenze sociali e civiche. Revisionare la progettazione didattica per adeguarla al curricolo verticale: prevedere percorsi transdisciplinari e focus da valutare periodicamente. Arricchire le Unità di apprendimento con compiti autentici al fine di osservare, descrivere e valutare le competenze acquisite. Utilizzare griglie di osservazione delle competenze acquisite. Adottare il modello ministeriale di certificazione delle comp al termine sc primaria. Realizzare ambienti di apprendimento attrattivi con alto uso di tecnologie e costruire spazi consoni alla didattica per competenze. Prestare attenzione agli aspetti affettivoemotivi e relazionali dell’apprendimento. Valorizzare l’esperienza attiva, concreta, in contesti significativi veri o verosimili dell’allievo.

Inclusione e differenziazione

Promuovere percorsi formativi differenziati finalizzati all'inclusione di tutti gli alunni. Progettare e realizzare percorsi di recupero e potenziamento delle abilità e conoscenze.

Continuita' e orientamento

Nomina di una commissione di docenti appartenenti a vari ordini di scuola per favorire orientamento, continuità e rilevazione dei risultati a distanza


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Orientamento strategico e organizzazione Monitoraggio dell'azione intrapresa dalla della scuola scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Coinvolgimento di docenti "esperti" ai quali verranno affidati ruoli di tutor e coordinatori nella conduzione di gruppi di lavoro.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire reti con le scuole del territorio per promuovere la continuità e l'orientamento a partire dalla condivisione dei criteri di valutazione. Condividere con le famiglie le modalità di valutazione delle competenze e gli obiettivi del piano di miglioramento.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'esperienza pedagogica della didattica per competenze pone l'alunno in condizione di rivelare a se stesso e agli altri le proprie attitudini e i propri talenti. Compito dell'insegnante sarà quello di favorire l'autonomia e la responsabilità dell’allievo attraverso l'attribuzione di compiti significativi nonchè di innestare corrette dinamiche relazionali tra pari. Modulare la didattica sulle reali capacità degli alunni promuoverà il senso di autoefficacia, favorirà la motivazione e consentirà il raggiungimento degli obiettivi da parte degli alunni. L'abbattimento della soglia di frustrazione consentirà la maturazione di competenze chiave e di uno spirito di cittadinanza attiva, coerente con l'obiettivo strategico di favorire l'inclusione sociale.


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