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Rapporto Autovalutazione Scuola DON LORENZO MILANI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BRIC80800C I.C. "D.ALIGHIERI" V.CASTELLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo Dante Alighieri nato nell’anno scolastico 2011-2012 dalla fusione della scuola dell’Infanzia G. Rodari, G. Deledda e Collodi, dalla scuola primaria Madre Teresa di Calcutta e don Milani, dalla scuola media statale Dante Alighieri accoglie l’intera popolazione scolastica di un territorio ben delineato. La distribuzione della popolazione scolastica è omogenea fra i vari poli scolastici. La nuova opportunità offerta dall’istituto comprensivo è sfruttata per sperimentare la continuità educativa in esperienze didattiche trasversali ai vari ordini di scuola sui temi dell’educazione all’ambiente, dell’educazione motoria, dell’educazione alle pari opportunità e dell’orientamento. I principali centri di attrazione per la popolazione sono le vicine cittadine di Grottaglie, Ceglie, Francavilla Fontana, Martina Franca: su queste città si concentrano anche le scelte per l’orientamento in uscita. Sono cinque i settori maggiormente rappresentativi della realtà produttiva, il commercio, il settore delle costruzioni, il settore agricolo (che comprende anche l’allevamento), le attività manifatturiere ed il settore delle attività concentrate sui servizi di consulenza. Il settore ricreativo e le strutture ricettive all’interno delle vicine masserie potrebbero essere incrementati puntando sull’interesse naturalistico e paesaggistico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Background familiare degli alunni è generalmente mediobasso; degli oltre 9.000 abitanti (escludendo i numerosi anziani e i giovani, per lo più studenti) molti sono coltivatori diretti e braccianti pendolari, pochi sono operai del settore tessile e del settore edilizio, altri ancora sono artigiani (sarti, barbieri, falegnami); la rimanente parte è assorbita dal terziario (commercianti, impiegati e liberi professionisti). A partire dal 2008 un periodo di crisi economica ha comportato instabilità finanziaria all’interno delle famiglie accentuata da immobilità nel settore privato e poche prospettive di sviluppo futuro. Nuova fascia debole dell’offerta di lavoro risulta ora essere quella dei padri di famiglia con licenza media o elementare. Mediamente alta è la percentuale di famiglie monoreddito o monogenitoriale. La crescente percentuale di casi di svantaggio sociale che si traduce in difficoltà di apprendimento. Il paese è stato protagonista di forti fenomeni di migrazioni da parte degli stranieri soprattutto romeni e albanesi con una leggera predominanza di uomini rispetto alle donne, stabilitisi e integratisi nella comunità, i cui figli, in particolare negli ultimi dieci anni, hanno cominciato dapprima a frequentare le scuole primarie, fino ad arrivare in numero consistente alla fine del percorso scolastico dell'obbligo. La percentuale di studenti con cittadinanza non italiana è in crescita negli ultimi anni.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo “Dante Alighieri“ opera nel contesto socio-economico-culturale della comunità di Villa Castelli, paese con un bel centro storico ancora intatto, situato ai confini della Provincia di Brindisi e Taranto che conta una popolazione totale di 9256 residenti. Il territorio, a vocazione agricola, è caratterizzato da omogeneità fisica con sufficiente dotazione di infrastrutture stradali. Il territorio comunale è servito da una struttura socio-sanitaria quale il Consultorio pubblico. I servizi sociali sono gestiti dal Comune. Presso la limitrofa Masseria Carnevale è attiva un'azienda per la coltivazione e l'utilizzo di piante medicinali denominata "Energia delle piante". Nella comunità esistono risorse che collaborano con la Scuola per il miglioramento dell'offerta formativa: Associazione di volontariato Il Sorriso, Associazioni culturali AEDE e OMNIA. Sono diffuse risorse professionali private attive nel settore BES. Opportunità offerte dal territorio sono rappresentate dalla presenza di un parco eolico e di una centrale idroelettrica attiva. Legati al comune di Villa Castelli di notevole importanza sono i resti archeologici relativi alla necropoli di Pezza Petrosa. Risalenti al XVII secolo sono le masserie a corte interna circostanti l’agro comunale. Importante attrattiva per la presenza di piante tipiche della macchia mediterranea è la Gravina sormontata dal Viadotto dell'impero, ponte in pietra di mazzero ai cui piedi sorge l’antico Trappeto del Duca.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio comunale è servito da una limitata dotazione di infrastrutture tecnologiche. Ad eccezione della Parrocchia e di alcune strutture sportive private, mancano centri d’incontro. Le opportunità di crescita culturale del territorio sono molto limitate perché Enti e Associazioni, capaci di sollecitare un incremento della cultura, sono presenti in modo insufficiente. All’interno del territorio comunale non sono presenti scuole secondarie di secondo grado pertanto l’intera utenza scolastica è costretta a spostamenti fuori dai confini comunali per assolvere l’obbligo scolastico sopportando i disagi che ciò comporta. Limitata la partecipazione delle famiglie alle elezioni degli OO.CC.:in taluni consigli di classe della scuola secondaria di primo grado manca la rappresentanza genitoriale.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento della Scuola appaiono scarsamente diversificate: i fondi statali rappresentano più del 96% dei finanziamenti complessivi. Il finanziamento delle famiglie è destinato esclusivamente all’effettuazione di visite di istruzione, alla copertura assicurativa e al servizio mensa; sono richiesti minimi contributi volontari per l’ampliamento dell’offerta formativa. Il livello di dotazioni ICT (PC, laboratori, LIM, stampanti e scanner, software specifici), pur se differenziato a livello di plesso e incrementabile, è sostanzialmente adeguato. Il settore audiovisivo è presente con TV, registratori, Lettori DVD, video-proiettore. Sono presenti palestre e aule speciali in tutte le sedi. Il patrimonio librario delle 2 biblioteche presenti nell’Istituto comprensivo è pari a circa 2000 volumi. Sono presenti laboratori scientifici mobili tastiere elettroniche e pianoforte a coda, Laboratorio artistico con forno per la cottura della ceramica, laboratorio linguistico in via di allestimento e una sala per rappresentazioni teatrali. La scuola è fornita di registro on-line con il quale si offre, alle famiglie, un supporto informatico direttamente connesso con la didattica. Sono consultabili le assenze, gli argomenti delle lezioni e i compiti assegnati dai docenti. In occasione della fine dei quadrimestri sono disponibili anche le pagelle.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i recenti interventi di restauro in favore di alcuni degli edifici messi in atto dall’amministrazione comunale, i 6 plessi non sono in possesso delle certificazioni previste dalla norma e non tutti risultano agevolmente accessibili ai disabili. La serie di risorse sopra descritte non può ritenersi completa rispetto ai bisogni che emergono quotidianamente; sul piano delle strutture didattiche sono da incrementare, infatti, le strumentazioni del laboratorio scientifico, la dotazione relativa al laboratorio musicale, il numero dei testi della biblioteca scolastica, i necessari spazi per il sostegno didattico in considerazione del numero elevato di alunni diversamente abili iscritti, la dotazione degli attrezzi presenti nelle palestre. La connessione wi-fi interna è insufficiente a coprire i fabbisogni di rete relativi ai plessi della scuola dell’infanzia e primaria.


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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto comprensivo più del 90% del personale docente è stabilizzato nella scuola: il personale a tempo determinato, rispetto al totale del personale in servizio, rappresenta una minima percentuale fra i docenti e personale ATA. I Docenti, prevalentemente con contratto a tempo indeterminato, hanno in pari percentuale un'età mediana fra i 45 e i 55 anni e oltre i 55. Possiedono titoli culturali in linea con la media nazionale. Nella scuola dell’infanzia operano 22 maestre a tempo indeterminato per la massima percentuale solo diplomate; nella primaria operano 40 maestre a tempo indeterminato delle quali oltre il 27% è in possesso di laurea; nella scuola secondaria di primo grado operano 32 docenti a tempo indeterminato in possesso di laurea con una percentuale di oltre il 90%. Le richieste di trasferimento in altre sedi appaiono limitate: oltre il 54% dei docenti è stabile nell'istituto da oltre 10 anni, ben al di sopra della media regionale e nazionale. Il Dirigente scolastico, di ruolo, vincitore di concorso ordinario, è al suo secondo incarico e garantisce esperienza e stabilità alla scuola da più di 5 anni. Il 98% del personale della scuola è in possesso della formazione di base prevista dalle vigenti disposizioni in materia di trattamento dati e privacy, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media del personale di ruolo è piuttosto alta in linea con la media nazionale in tutti gli ordini di scuola. Ancora troppo bassa è la percentuale dei docenti con dottorato di ricerca, con certificazione linguistica e in possesso di certificazione informatica, le competenze informatiche dei docenti sono, infatti, appena sufficienti. Anche il numero di assenze medio pro-capite del personale docente è un fattore vincolante perché superiore alla media nazionale. Si rileva la presenza di palestre, laboratori/aule musicali, artistico-espressivi, scientifici, nonché di laboratori di informatica in buone condizioni, ma non sempre efficacemente utilizzati a scopo didattico. La presenza di un quarto corso nella scuola secondaria di primo grado determina cattedre orario e un certo tasso di docenti in comune con altre scuole con conseguente cambiamento annuale di sede.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati relativi agli scrutini e agli esami, comprensivi delle fasce di voto attribuite in uscita e ai relativi trasferimenti e abbandoni, rapportati al dato delle scuole simili, relativamente alla scuola primaria è emerso, che il 100% degli alunni è stato ammesso alla classe successiva; la percentuale è lievemente inferiore per gli alunni della scuola media (89,8% gli alunni promossi in classe prima, 97%, gli alunni promossi in classe seconda, 100% i licenziati dopo l’esame di stato). Complessivamente, i risultati scolastici possono considerarsi soddisfacenti, anche in considerazione del fatto che non vi sono abbandoni scolastici né trasferimenti. Ciò è certamente dovuto ai criteri di valutazione adottati dalla scuola, adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Il processo di valutazione, ritenuto fondamentale per il suo rilevante valore formativo, nell’ambito del percorso educativodidattico, ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Dal riscontro positivo dei dati emersi, analizzando questi indicatori, si può dedurre l’efficacia delle pratiche educative e didattiche messe in atto, che si avvalgono della costruzione di percorsi di apprendimento motivanti e coinvolgenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la scuola non perda studenti nel passaggio da un anno all’altro, oltre ad un esiguo numero di studenti non ammessi alla classe successiva, la distribuzione degli alunni per fasce di voto, evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. Gli studenti che hanno conseguito la votazione pari a 6 all’esame di licenza media, sono il 35,8%, rispetto al 25,5% nella provincia di Brindisi, al 23,8% in Puglia e al 27,3% in Italia. In riferimento a quanto esplicitato nell’ambito del contesto, molti sono i casi di famiglie economicamente e socialmente svantaggiate, che non possono supportare adeguatamente i propri figli. Questo svantaggio ha una ricaduta negativa sull’apprendimento, sull’impegno e sugli esiti scolastici che si attestano sul livello della sufficienza. Pertanto la scuola, nell’ottica di una pianificazione strategica, anche grazie agli indicatori del RAV, analizza le proprie azioni, ne individua le criticità e su queste agisce per migliorarsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La criticità rilevata nel giudizio assegnato è dovuta al riscontro, nella distribuzione degli studenti per fasce di voto, di una certa concentrazione anomala in alcuni livelli; nello specifico gli studenti che hanno conseguito una votazione pari a 6/10 all’esame di licenza media sono il 35,8%. E’ un dato questo che, seppure in una situazione sostanzialmente positiva, nella quale non ci sono casi di abbandono scolastico né di trasferimenti e nella quale una alta percentuale di studenti è ammessa alla classe successiva, viene segnalato nell’ottica di una pianificazione strategica e di una strategia didattica volta al miglioramento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali, relativamente alla scuola secondaria di primo grado, attesta esiti positivi, sia relativamente alla prova Invalsi d’Italiano sia di Matematica. I dati ottenuti sono stati confrontati con quelli della regione di appartenenza, con la macroarea (Sud) e con quelli nazionali. Il punteggio di Italiano e matematica è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è in linea con la media nazionale. Tale riscontro positivo evidente anche dal basso livello di variabilità tra le classi, indica un alto tasso di omogeneità e di equilibrio nella loro composizione che consente una ricaduta efficace e positiva sugli esiti di apprendimento. I docenti, coinvolti nella gestione e nella costruzione dei Piani dell’offerta formativa, tengono nella massima considerazione i dati relativi alla prove Invalsi sostenute dagli alunni, in quanto essi forniscono informazioni accurate e di qualità sui progressi degli studenti e segnalano quali sono i punti più utili sui quali intervenire.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti delle classi seconde della scuola primaria, nelle prove standardizzate di Italiano, hanno conseguito un punteggio medio di 54,8 inferiore alla media nazionale e con uno scarto di -7.4 punti rispetto alla media raggiunta dalle scuola con contesto socio-economico e culturale simile; in matematica il punteggio conseguito è di 29,8 su 54,6 con uno scarto di -27,6 punti. Nelle classi quinte, in Italiano, vi è uno scarto maggiore: -8,5 punti rispetto alla media raggiunta dalle scuola con contesto socio-economico e culturale simile, e comunque inferiore alla media nazionale; in matematica viene registrato un lieve miglioramento rispetto ai risultati conseguiti dalle classi seconde, con una differenza di -17,6 punti. Le cause possibili dello scarto registrato sono attribuibili alla definizione dei livelli di apprendimento degli alunni, che, nella scuola primaria, è in evoluzione. Le risposte errate degli alunni possono riferirsi ad abilità o competenze non ancora acquisite, esse forniscono un’opportunità conoscitiva per riorientare la progettazione didattica, elaborare strategie per rafforzare la propria azione educativa e indirizzarne l'azione verso un miglioramento possibile. La varianza tra classi parallele nella primaria può essere imputabile alla differente organizzazione oraria: le classi a tempo pieno si avvicinano o superano la media nazionale; le classi a tempo normale si collocano, invece, al di sotto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene dall’analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali, relativamente alla scuola secondaria di primo grado, si attestino esiti positivi, sia relativamente alla prova Invalsi d’Italiano sia a quella di Matematica, il giudizio assegnato rileva qualche criticità dovuta al fatto che gli studenti della scuola primaria, nelle prove standardizzate di Italiano e matematica, hanno conseguito un punteggio medio, che rispetto alla media nazionale evidenzia un sostanziale scarto. Tale scarto registrato fornisce, tuttavia, una opportunità conoscitiva per elaborare strategie volte a sanare tale criticità.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è, nel complesso, soddisfacente. Gli studenti mostrano una buona capacità di osservare le regole ed i patti sociali condivisi. Una fascia consistente della popolazione scolastica è capace di reperire, organizzare, collegare e recuperare informazioni da fonti diverse, è dotata di spirito di iniziativa e di intraprendenza, è capace di risolvere problemi e di agire in modo flessibile e creativo. Gli alunni sono messi nelle condizioni di sviluppare nel tempo le competenze chiave per la cittadinanza e l’apprendimento permanente, grazie alla realizzazione di un curricolo verticale autenticamente organizzato per competenze e grazie alla personificazione di percorsi didattici coerenti. La didattica, impostata per problemi, assegna compiti autentici, contestualizzati nell’esperienza in tutte le discipline, integra i saperi per metterli al servizio della soluzione di problemi, valorizza l’esperienza attiva, la laborialità, il lavoro di gruppo ed il tutoraggio tra pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale sia pur minoritaria di alunni, concentrati nelle fasce con un voto inferiore all’8 in comportamento, fatica a realizzare pienamente le competenze chiave per la cittadinanza e l’apprendimento permanente. Si tratta di ragazzi svantaggiati economicamente e socialmente, che hanno difficoltà a realizzare le abilità sociali e relazionali. Per consentire a questi alunni di perseguire le competenze sociali e civiche, la scuola si impegna ad orientare un piano di miglioramento, predisponendo ambienti di apprendimento dove questi alunni si assumano responsabilità, iniziative e gestiscano situazioni, procedure, problemi, singolarmente ed in gruppo come da patto di corresponsabilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 11

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo, in quanto il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è, nel complesso, soddisfacente. Gli studenti, infatti, mostrano una buona capacità di osservare le regole ed i patti sociali condivisi, sanno reperire, organizzare, collegare e recuperare informazioni da fonti diverse, sono dotati di spirito di iniziativa e di intraprendenza e sono capaci di risolvere problemi e di agire in modo flessibile e creativo.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sostanzialmente positivi sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado: dal confronto con i dati nazionali, infatti, la percentuale degli ammessi al termine del primo anno è del 89,8% con uno scarto leggermente negativo rispetto allo stesso dato nazionale; ma sale la percentuale degli ammessi al termine del secondo anno che risulta di poco superiore rispetto alla media nazionale. Per quel che concerne gli esiti formativi ed i percorsi degli studenti usciti dal primo ciclo di istruzione, l’indicatore con dati disponibile centralmente, riguarda l’adozione del consiglio orientativo. Dall’analisi dei dati riguardanti la nostra realtà scolastica, emerge una buona corrispondenza tra il consiglio orientativo formulato dalla scuola e la scelta di studi effettuata dagli studenti. Il 79% degli alunni di questa scuola ha seguito il consiglio orientativo, mentre la percentuale degli studenti che hanno orientato le loro scelte diversamente è del 21% con uno scarto positivo rispetto al dato provinciale (4,2) regionale (4,8) e nazionale (8,1). Analizzando l’alta percentuale degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo, si può affermare che la didattica e l’orientamento realizzati dalla nostra scuola siano sostanzialmente rispondenti alla realtà dell’offerta formativa successiva e anche alla conoscenza degli allievi e delle loro potenzialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati riguardanti il successo dei risultati a distanza nei percorsi di studio successivi, il consiglio orientativo è certamente un indicatore valido, tuttavia, il rispetto o meno dell’indicazione non è nel controllo e nella discrezionalità della scuola, ma, piuttosto, nella scelta delle famiglie e degli alunni. In virtù di quella, sia pure esigua percentuale del 21% di alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, con un conseguente insuccesso nel prosieguo degli studi, dovrebbe essere rafforzata l’azione di un orientamento strategico, organizzato dalla scuola, nell’ottica della continuità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo in quanto i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. Ciò è dovuto certamente ad una buona corrispondenza tra il consiglio orientativo formulato dalla scuola e la scelta di studi effettuata dagli studenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato nel corso dell’anno scolastico 2013/2014 il curricolo verticale che consente l’unitarietà del percorso formativo che va dal concreto della scuola dell’infanzia all’astratto della scuola secondaria di primo grado. Per ogni singola disciplina sono stati individuati i traguardi di competenza in uscita in conformità con le nuove Indicazioni Nazionali del 2012. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state progettate in raccordo con il curricolo d’istituto e sono stati individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si stanno avviando gradualmente ad usare il curricolo verticale come strumento di lavoro per le loro attività convergendo verso un comune disegno progettuale: il documento, infatti, non è stato ancora adottato come base fondamentale per la progettazione dell’azione didattica da tutti i docenti. Gli obiettivi e le abilità sono stati definiti in modo chiaro, ma la programmazione per competenze deve essere perfezionata. L'Istituto comprensivo di recente costituzione, grazie al coordinamento del Dirigente scolastico, sta cercando di uniformare le strategie didattiche e le buone pratiche già attivate in alcuni segmenti della scuola.

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'intero anno scolastico i docenti progettano l'azione didattica per singole unità, si confrontano periodicamente per la programmazione didattica e per eventuali adeguamenti, sia nell'ambito dei dipartimenti disciplinari sia per classi parallele; nell’intersezione per la scuola dell’infanzia, nell’interclasse per la scuola primaria e nei consigli di classe per la secondaria di primo grado con una cadenza bimestrale. Le attività, i contenuti e le metodologie proposte risultano coerenti con gli obiettivi programmati. L’analisi delle scelte metodologiche e didattiche e l’eventuale revisione progettuale avviene in itinere in risposta dell’apprendimento degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di progettazione didattica e i criteri di valutazione degli studenti sono state fino a due anni fa del tutto distinti. Dopo la nascita del comprensivo e a seguita del cambio di dirigenza la scuola ha preso atto del comportamento diversificato all'interno dei due ordini e ha cominciato un percorso basato su una progettualità sia trasversale sia verticale attraverso attività di confronto e di cooperazione prima pressoché inesistenti. La scuola ha elaborato prove strutturate comuni sia d’ingresso che intermedie, ma non per tutte le discipline. Non sono stati adottati del tutto criteri comuni di valutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati?


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La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati gli apprendimenti acquisiti e il comportamento. I docenti si avviano ad utilizzare criteri comuni di valutazione in tutte la discipline. Nella scuola è stata predisposta una certificazione delle competenze in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti anche se non in maniera sistemica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Criteri ancora troppo generali di valutazione degli studenti (apprendimenti e comportamento) sono definiti a livello di Piano dell’Offerta Formativa. Manca la predisposizione e l'utilizzo di prove strutturate concordate per classi parallele e di criteri comuni per la valutazione delle diverse discipline e del comportamento. Manca ancora un documento che certifichi le competenze in uscita dalla scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato nel corso dell’anno scolastico 2013/2014 il curricolo verticale articolato in competenze in uscita partendo dai nuclei fondanti delle discipline, ma non è stato ancora adottato come base fondamentale per la progettazione dell’azione didattica da tutti i docenti. Esso consente l’unitarietà del percorso formativo e va dal concreto della scuola dell’infanzia all’astratto della scuola secondaria di primo grado. Per ogni singola disciplina sono stati individuati i traguardi di competenza in uscita in conformità con le nuove Indicazioni Nazionali del 2012. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state progettate in raccordo con il curricolo d’istituto e sono stati individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. Non sono state elaborate prove strutturate comuni per tutte le classi. I docenti non fanno riferimento a criteri sistematici di valutazione comuni ben definiti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di spazi laboratoriali e di nuove tecnologie a supporto della didattica (LIM, aule attrezzate, PC). L’articolazione dell’orario scolastico risulta adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le azioni che la scuola mette in atto riguardano i seguenti ambiti: amministrativo (acquisizione dei documenti necessari all’organizzazione del fascicolo personale); relazionale (conoscenza degli alunni e delle loro famiglie, attraverso un percorso di accoglienza nei vari ordini).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi all’interno delle classi non sempre sono organizzati per facilitare situazioni attive laboratoriali e cooperative: nella scuola secondaria di primo grado arredi, sussidi e angoli attrezzati sono datati. L’uso dei laboratori è ancora limitato da una carenza, nella scuola dell’infanzia e nella primaria, di figure di coordinamento. Molti genitori degli alunni della scuola primaria richiedono il ripristino le 30 ore settimanali di lezione al fine di potenziare le abilità cognitive.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti vari gruppi di lavoro composti da È auspicabile una maggiore formazione sull’uso delle nuove insegnanti che producono materiale di buona qualità in merito tecnologie e in generale sulle modalità didattiche innovative. alla didattica, all’inclusione e alla continuità condiviso tra colleghi grazie a momenti di confronto comune. L’uso di modalità didattiche innovative a supporto delle azioni didattiche è abbastanza diffuso tra i docenti: il team degli insegnanti in coerenza con quanto suggerito dalla ricerca educativa usa pratiche didattiche che vanno dalla presentazione del compito alla sua spiegazione per concludersi con il feedback e il relativo miglioramento della pratica agita. La scuola ha organizzato uscite didattiche volte all’apprendimento negli spazi offerti dal territorio (museo comunale, fattorie didattiche, aziende agricole per la lavorazione dei prodotti tipici, parco eolico e centrale idroelettrica).

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole e comportamenti. Sviluppa il senso di legalità anche attraverso progetti specifici. Dalle interviste effettuate si evince che non ci sono gravi problemi relativamente al clima scolastico, al benessere dello studente a scuola ed alla percezione dell'insegnamento. Si rileva solo qualche episodio di contrasto tra studenti che, tuttavia sembra poter esser classificato nella casistica comune. In caso di comportamenti problematici (che risultano rari) da parte degli studenti la scuola risponde in maniera puntuale ed efficace. Nella scuola secondaria di primo grado è stato attivato uno Sportello d’ascolto gestito da una psicologa che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli adolescenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni, con la famiglia. Il personale della scuola è alquanto impegnato nel promuovere un clima relazionale sereno, fondato sul rispetto di regole di comportamento condivise con alunni e genitori e formalizzate nel Patto di Corresponsabilità.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole formalizzate nel patto di corresponsabilità e nel regolamento d’istituto sono utilizzate dai docenti nell'ambito della gestione delle classi, ma necessitano di essere maggiormente diffuse e condivise. Anche le strategie di promozione delle competenze sociali dovrebbero essere più diffuse: assegnazioni di ruoli e responsabilità, attività di cura degli spazi comuni, collaborazione e spirito di gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato È stato assegnato un livello intermedio perché l’organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti; gli spazi laboratoriali sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se sono usate solo da alcune classi. Le regole di comportamento sono definite, ma condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti e le modalità adottate per contrastali sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sensibile al tema dell’Inclusione. Ha attivato un progetto in rete (da Capofila) “EDUFIBES” che si propone di individuare in maniera strategica gli studenti BES nel contesto delle classi. Per ciascun alunno disabile è predisposto un Piano Educativo Individualizzato coerente con la Diagnosi Funzionale. La Compilazione del PEI avviene con un attento monitoraggio da parte del gruppo di lavoro per l’handicap. Nell’anno in corso si è fatto ricorso alla Piattaforma della Erickson “Sofia” al fine di rendere gli obiettivi del PEI e del PDP sempre più efficaci. Gli insegnanti di ogni ordine di scuola ricorrono sistematicamente alla risorsa classe come momento didattico per sostenere l’apprendimento e la partecipazione di tutti gli alunni, dividendo la stessa in gruppi di lavoro motivati promuovendo pratiche di apprendimento collaborativo. La necessità di inclusione degli alunni stranieri è poco sentita in quanto tutti coloro che frequentano la scuola sono già in possesso di una sufficiente padronanza della lingua italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di un sistema di accoglienza e di protocolli organizzativi per accogliere e rilevare i bisogni degli alunni in ingresso in corso d’anno. Pratiche di accompagnamento e tutoraggio dei nuovi arrivati vengono attuati nelle singole classi. I Piani Didattici Personalizzati sono ancora poco usati. Il PEI non è abbastanza condiviso con i docenti di base.

Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza gruppi di livello nelle classi per promuovere il successo formativo degli alunni in difficoltà di apprendimento con specifiche attività di recupero in ambito curricolare. L’intervento didattico messo in atto dai docenti prevede la riflessione sull’errore come momento didattico. I docenti si attivano personalmente per supportare gli studenti con maggiore difficoltà facendo ricorso a modalità valutative e prove diversificate. La scuola ha, inoltre, partecipato a competizioni di scacchi a livello provinciale, a concorsi di poesia e di ricerca storica per la promozione delle eccellenze.

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La scuola non si è attivata per svolgere significative azioni di recupero in orario extracurricolare né ha pianificato azioni di formazione mirate sul metodo di studio e sulle strategie per apprendere, allo scopo di prevenire le difficoltà di apprendimento ricorrenti. Le attività di recupero per il contrasto dell’insuccesso scolastico, quindi, non costituiscono un intervento sistemico d’istituto; dipendono per lo più dalle iniziative agite dai singoli docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano d’inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono sufficientemente definiti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi non è sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono sufficientemente diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esprime una certa attenzione a temi della continuità testimoniata anche dalla recente costruzione di un Curricolo verticale dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Secondaria di I grado. Le attività per la continuità degli allievi sono un punto importante per la scuola. Ad inizio anno scolastico avvengono incontri tra i tre ordini di scuola per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e incontri tra insegnanti dell’infanzia e della primaria per la definizione delle competenze in uscita ed entrata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono assenti attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria e incontri tra insegnanti della primaria e secondaria per definire le competenze in uscita ed entrata.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento scolastico degli studenti sono un Il monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola non ha punto di forza della scuola. La scuola realizza un’ampia offerta carattere strutturato, ma rimane sul piano informale e si limita di attività di orientamento rivolta agli studenti di terza media alla raccolta di informazioni. finalizzata alle scelte della scuola secondaria di secondo grado, che prevede percorsi di orientamento formativo per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento (referenti di scuole secondarie di secondo grado, consulenti per l’orientamento), incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore di secondo grado. L'impegno profuso dalla scuola nell'orientamento degli alunni è confermato dalla predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo consegnato agli studenti prima dell'iscrizione alla Scuola secondaria di secondo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato È stato assegnato il livello 4 perché le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento anche se non in modo formale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF viene enunciato il ruolo della scuola e le idee guida che la ispirano: democrazia, autonomia, rispetto di se stessi, degli altri, dei più deboli, solidarietà e apertura all’ascolto. Per il Dirigente Scolastico la mission è riconducibile ad un concetto di benessere a scuola, di accompagnamento, crescita e orientamento dello studente, di autostima e consapevolezza dello studente, dei propri interessi ed attitudini. Il POF è scritto con un linguaggio chiaro e comprensibile; sono previsti incontri con le famiglie dei nuovi iscritti per la necessaria conoscenza e diffusione di una sintesi del documento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha definito ed esplicitato chiaramente una propria mission quale ragione essenziale della scuola (alla scuola non viene autorizzato l’indirizzo musicale nonostante la richiesta dell’utenza). Non è sempre agevole la navigazione digitale per facilitare la lettura del POF a causa del mancato aggiornamento del Sito Web della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi tramite un calendario delle riunioni con i genitori, fra coordinatori di plesso, funzioni strumentali e all’interno del collegio dei docenti che è coinvolto annualmente a verificare e ridefinire gli obiettivi generali a livello organizzativo. Esiste una organizzazione per dipartimenti con un che consente una sufficiente pianificazione grazie ad un calendario di incontri in corso d’anno. Il Dirigente scolastico è sempre pronto e disponibile per eventuali occasioni di confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel pianificare le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, la scuola non ha realizzato focus con i genitori.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato. C’è una divisione dei compiti e delle responsabilità sia tra i docenti sia tra il personale ATA. I titolari di funzione strumentale sono individuati con delibera annuale del collegio dei docenti. La delibera definisce settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. Gli altri incarichi sono attribuiti con atto di nomina del DS che definisce settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. Gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS. La scuola, ad inizio anno scolastico, ha introdotto sistemi di registrazione informatica delle assenze degli alunni, modalità digitali di gestione delle programmazioni didattiche (obiettivi, contenuti, attività metodologiche, verifica/valutazione). L'istituto dispone da alcuni anni di un sito Web anche se non sempre aggiornato e revisionato. Negli uffici amministrativi sono utilizzate in maniera costante le ITC per la gestione del lavoro quotidiano.

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Sulla base di confronti tra il gruppo docente risultano migliorabili le modalità con cui vengono decise alcune scelte organizzative e didattiche relative all’organizzazione interna, ai progetti e alle relazioni con il territorio. È in corso da parte del DS la revisione di alcuni ruoli e compiti delle funzioni della scuola incluse quelle strumentali, per le quali si rende necessaria la loro esplicitazione chiara nel Piano Attività e nel POF. L’impatto delle ore di assenza sull’organizzazione della scuola è piuttosto rilevante perché per oltre il 70% vengono svolte da personale esteno della Primaria e della Secondaria.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta dei progetti rientra nel dato nazionale, mentre l’indice di spesa dei progetti per alunno è inferiore al dato nazionale, ma superiore a quello regionale. L’allocazione delle risorse finanziarie all’interno del programma annuale è coerente con le scelte adottate dal POF. Si mette in evidenza che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze trasversali nei tre ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tematiche dei progetti dovranno convergere verso la mission della scuola. Si evidenza una debolezza nelle modalità di presentazione dei progetti: alcune proposte, infatti, consistono in iniziative più che progetti. Inoltre, si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possa essere arricchita di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori. La progressiva scarsità delle risorse economiche determinano un rovesciamento di prospettiva: prima vengono le scelte di gestione economica e, a queste, si adeguano le scelte educative e di mission.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Viene assegnato un giudizio comprende qualche criticità perché la missione della scuola e le priorità non sono state completamente definite. Sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni, ma sono attuate in modo non strutturato. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato riguardante l’ampiezza dell’offerta di formazione per gli insegnanti ricalca il dato regionale e si avvicina a quello nazionale. La scuola promuove annualmente iniziative di formazione riguardanti la privacy e la sicurezza sul posto di lavoro che vedono la partecipazione dell’intero collegio docenti. Durante il corrente anno scolastico, con l’introduzione del registro on-line, la scuola ha attivato un corso per l’uso di tale strumento. In collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la scuola ha dato la possibilità ai docenti e al personale ATA di conseguire la certificazione EIPASS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbero opportune azioni di sensibilizzazione e formazione all’uso di nuove metodologie rivolte al corpo insegnanti anche attraverso formazione erogate da risorse interne adeguatamente preparate. Ancora minima è la spesa media pro-capite per la formazione così come il numero di ore di formazione per insegnante.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza sufficientemente le esperienze formative dei La scuola dovrebbe essere più sistematica nel raccogliere le docenti al fine di una buona gestione delle risorse umane. competenze del personale al fine di un loro giusto e adeguato Il collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i propri utilizzo. ambiti di competenza, tengono in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, le specifiche competenze manifestate dal personale della scuola nell’attribuzione degli incarichi. La valorizzazione delle risorse umane avviene tramite l’assegnazione di incarichi: funzioni strumentali a docenti individuati tramite valutazione del curriculum; incarichi funzionali al POF, individuati in seno al Collegio dei Docenti; partecipazione a commissioni; incarichi specifici e intensificazione delle prestazioni a personale ATA disponibile.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro (curricolo verticale, Se non incentivata la partecipazione degli insegnanti ai gruppi autovalutazione, continuità, orientamento, raccordo con il di lavoro non è spontanea. territorio). La varietà degli argomenti per i quali sono stati attivati i gruppi di lavoro è alta in riferimento alla media nazionale. Gli insegnanti hanno prodotto materiali di buona qualità che vengono condivisi tra i colleghi, grazie a momenti di confronto comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio intermedio tra qualche criticità e positivo consegue dal fatto complessivamente l’offerta di formazione, la valorizzazione delle competenze esistenti e la collaborazione fra insegnanti, realizzano le istanze essenziali dello sviluppo e della valorizzazione delle risorse umane.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato ad una rete di scuole per l’aggiornamento e la formazione in relazione alla stesura del curricolo verticale secondo le nuove indicazioni ministeriali. Nell’anno scolastico 2014/2015 la scuola è diventeta capofila del progetto EDUFIBES per l’individuazione sistematica degli alunni BES. Il principale motivo di creazione della rete è quello del miglioramento generale delle pratiche didattiche ed educative. L’istituto prosegue la proficua collaborazione con l’UNICEF, ha sviluppato una collaborazione con l’ASL e il Consultorio familiare nell’ambito del progetto di educazione alla salute e all’affettività e una collaborazione con Università per TFA e con associazioni e società sportive per azioni di affiancamento alle docenti di scuola primaria nelle attività motorie e col NIAT di Francavilla Fontana; ha attivato nel corso del corrente anno scolastico un gemellaggio culturale con le scuole della Tunisia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere una bassa partecipazione a reti di scuole. Si avverte la necessità di consolidare i rapporti con il territorio per arrivare ad essere meglio inserita nel contesto territoriale; sarebbe opportuno accogliere e promuovere eventuali proposte che gli stakeholders potrebbero offrire all’IC, creare un gruppo di lavoro che si occupi del raccordo con il territorio e prevedere degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola risulta essere sufficiente: nonostante la scuola risulti avere una bassa partecipazione formale dei genitori, il dato è in linea con la media nazionale. Le azioni della scuola per coinvolgere i genitori risultano essere medio-alte in relazione alla media nazionale. La scuola organizza incontri specifici in occasioni di eventi “una tantum”(regolamento, patto educativo di corresponsabilità, iscrizioni) e dialoga con le famiglie attraverso il registro-on line di prossima apertura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrà progettare sistemi di scambio attivo ed efficace con i genitori per finalizzare i propri obiettivi e per un comune benessere all’interno della scuola e delle famiglie. Il contributo finanziario volontario delle famiglie è minimo. Manca una apposita sezione del proprio sito web dedicato alle comunicazioni con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si assegna un giudizio con qualche criticità perché la scuola dialoga ancora poco con i diversi soggetti sul territorio. La partecipazione alle reti di scuola è limitata. Nonostante la percentuale di votanti per gli organi collegiali risulti bassa, essa è il linea con la media nazionale e il livello di partecipazione delle famiglie appare medio (colloqui con gli insegnanti, manifestazioni, feste di fine anno). Il numero e la qualità delle azioni di coinvolgimento dei genitori intraprese dalla Scuola sono medio-alte, ma possono in ogni caso essere incrementate, anche con l’ausilio delle tecnologie informatiche (aggiornamento del sito Web e apertura del registro elettronico alle famiglie).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti degli iscritti Ridurre il numero dei non alla 1^ classe della scuola ammessi alla classe successiva secondaria di primo grado. e rientrare nella media nazionale. Migliorare gli esiti degli esami Ridurre la percentuale dei di fine ciclo. licenziati con voto 6 e rientrare nella media nazionale.

Migliorare gli esiti delle prove nazionali di italiano e matematica nelle classi della primaria. Ridurre la varianza tra classi parallele della primaria nelle prove nazionali di italiano e matematica.

Ridurre la differenza in negativo rispetto alle scuole con simile situazione socioeconomico culturale. Avvicinarsi al dato conseguito dalle scuole con simile situazione socio-economico culturale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In ragione degli esiti dell'autovalutazione le priorità evidenziate riguardano le aree di effettivo bisogno laddove sono emersi più chiaramente i punti di debolezza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare la sfera dell'autonomia degli studenti e diffondere l'interattività con gli studenti per rendere più proficua la didattica laboratoriale. Accompagnare i docenti all'adozione consapevole delle innovazioni didattiche attraverso forme di aggiornamento mirato e incisivo.


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Inclusione e differenziazione

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Consolidare le abilità di base di italiano e matematica con l’ausilio di interventi di potenziamento e recupero in orario extracurriculare.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare l’organizzazione degli spazi di della scuola apprendimento realizzando aule laboratorio e potenziando gli ambienti laboratoriali.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare il radicamento con il territorio allargando le collaborazioni con enti e famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’obiettivo di processo n.1 relativo all’area del Curricolo, progettazione e valutazione che prevede un maggiore ricorso alla didattica laboratoriale e le innovazioni didattiche nella progettazione, consentiranno il raggiungimento delle priorità relative ai risultati nelle prove standardizzate nazionali. L’obiettivo di processo n.3 che prevede l’organizzazione di forme di inclusione e differenziazione risponde alla priorità di migliorare i risultati degli esiti scolastici da perseguire anche grazie all’ausilio di una migliore organizzazione degli spazi di apprendimento (obiettivo di processo n.5) e ad una più radicata collaborazione con gli enti presenti sul territorio e le famiglie (obiettivo di processo n.7).


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