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Rapporto Autovalutazione Scuola TORANO C. - SARTANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CSIC86700L IC TORANO C.- LATTARICO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CSIC86700L CSEE86701P VA CSEE86702Q VB CSEE86703R VC CSEE86704T VD CSEE86705V VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC86700L 0.0 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC86700L 7.3 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC86700L 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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. Assenza di studenti svantaggiati nelle classi II Primaria e III Secondaria.

La lettura congiunta dei dati statistici non è agevole. In base alle statistiche dell'ESCS, gli studenti delle primarie risultano provenire, in media, da un contesto socio economico . Buona partecipazione dei genitori alle assemblee, ai consigli di medio-alto. Si sottolinea tuttavia l'estrema variabilità dei dati in classe e alle manifestazioni promosse dalla scuola. funzione dei plessi e, quindi, dell'ambito geografico, che evidenzia situazioni di svantaggio nella zona di Torano C. . Disponibilità all'integrazione e all'accoglienza. centro e di San Martino di Finita. Al tempo stesso è sensibilmente elevata, rispetto al valore . Interesse della popolazione a mantenere vive le tradizioni medio regionale e nazionale, la percentuale di studenti delle culturali (come ad esempio la popolazione arbreshe dei plessi quinte classi della scuola primaria con entrambi i genitori ricadenti nel Comune di San Martino di Finita - CS) disoccupati. . La scuola è considerata dalle famiglie un punto di riferimento La scuola, al riguardo, ha esperienza di un contesto socioper la crescita culturale e sociale dei figli. economico eterogeneo, con evidenti situazioni di svantaggio socio-economico, concentrate in particolari ambiti. La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana non è percentualmente significativa, molte famiglie straniere vivono da tempo in territorio italiano, ma è comunque presente l'esigenza dell'integrazione culturale e del potenziamento della lingua italiana, che non è in genere la lingua parlata in famiglia.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si trova in un territorio ad alta vocazione agropastorale e con discrete potenzialità turistiche, che non sono ancora adeguatamente valorizzate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio sono ancora poche e, soprattutto, sono ancora dislocate in modo molto disomogeneo, le opportunità culturali, ricreative e sportive per la fascia di età degli alunni che frequentano l'istituto comprensivo.

Sono presenti piccole realtà imprenditoriali, come aziende agrituristiche e vivai, che potrebbero essere utili per implementare l'insegnamento delle scienze naturali attraverso visite guidate e realizzazione di piccole serre o kit biologici.

I contributi economici degli enti locali, vista la scarsità di fondi disponibili,sono ancora esigui rispetto alle esigenze di funzionamento didattico e amministrativo della scuola.

Sono presenti delle Associazioni culturali, quali la Fondazione Penalizzato, al momento, l'ambito di assistenza all'handicap, Ferramonti e l'Associazione dalla Terra al Sapere, con cui ancora privo di alcune importanti figure di riferimento (A.E.C) l'istituto ha intrapreso una collaborazione nell'ambito di progetti legati alla storia della Shoah. I rapporti con i quattro Comuni di Torano Castello, San Martino di Finita, Rota Greca e Lattarico sono collaborativi e gli EE.LL. partecipano e sostengono le iniziative culturali della scuola. Nel territorio di Torano Castello sono presenti delle associazioni sportive.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

40,2

23,4

52,1

51,2

55,3

13,8

8,5

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,1 0,8 Parziale adeguamento 91,5 91,1 Totale adeguamento 6,4 8,1

Situazione della scuola: CSIC86700L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il trasporto degli alunni è assicurato dagli scuolabus comunali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I requisiti di sicurezza formale sussistono solo parzialmente. I plessi scolastici sono stati costruiti generalmente in data Il Servizio di Prevenzione e Protezione vigila periodicamente antecedente al 1996. Alcuni sono stati adeguati e sono in sugli aspetti sostanziali della sicurezza che ricadono nella sfera possesso delle certificazioni di agibilità, per altri invece la di propria competenza. scuola non ha ottenuto riscontro delle certificazioni richieste e più volte sollecitate. Nell'anno scolastico 2013/2014 con l'adesione al Progetto di Agenda Digitale finanziato mediante PON FESR la scuola ha attrezzato con LIM e tablet i plessi della secondaria dove si Non è facile raggiungere le diverse sedi dell'Istituto con il concentra la maggior parte della popolazione studentesca e sistema dei trasporti pubblici, ancora poco adeguato alle alcune LIM sono state allocate anche in aule della scuola esigenze dell'utenza e del personale scolastico. primaria. L'uso delle attrezzature è iniziato nel 2014/2015 dopo il corso di formazione del personale docente. Gli enti locali riescono a provvedere alle spese essenziali per il funzionamento scolastico, è invece carente il contributo alle Le risorse economiche della scuola provengono dallo Stato e spese per il materiale didattico e per il sostegno all'handicap, il dai Fondi Europei (PON-POR FES/FESR). servizio telefonico e l'ADSL non sono attivi per tutti i plessi scolastici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CSIC86700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CSIC86700L 107 83,6 21 16,4 100,0 - Benchmark* COSENZA 10.124 87,5 1.441 12,5 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CSIC86700L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CSIC86700L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

1

0,9

17

15,9

25

23,4

COSENZA

147

1,5

1.264

12,5

3.327

CALABRIA

382

1,3

3.811

13,5

9.937

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

64

59,8

100,0

32,9

5.386

53,2

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CSIC86700L prodotto il :30/09/2015 18:16:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CSIC86700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC86700L 20,0 80,0 100,0

Istituto:CSIC86700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC86700L 10,0 90,0 100,0

Istituto:CSIC86700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC86700L 94,4 5,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CSIC86700L - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

Istituto:CSIC86700L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 35 38,5 24 26,4 18 19,8 1.659 4.391 80.068

18,4 17,4 21,1

3.082 9.040 99.999

34,2 35,9 26,3

1.816 4.954 99.999

20,1 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

15,4

2.459 6.824 99.999

27,3 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COSENZA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

120 335 7.359

%

N° 81,6 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

27 47 1.143

%

N° 18,4 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,6 14,2 7,4 10,6 4,3 2,8 77,7 72,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,6 27,7 28,9 10,6 12,2 21,3 22,4

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'83% dei docenti dell'Istituto ha un contratto a tempo Circa il 59% degli insegnanti a tempo indeterminato ha più di indeterminato e di questi il 15% presta servizio continuativo in 55 anni di età, mentre la percentuale dei docenti tra i 35 e i 44 questa scuola da oltre 10 anni, garantendo così stabilità anni di età si attesta al 15%. organizzativa e una buona continuità didattica. La percentuale (15%) dei docenti con contratto a tempo Nella scuola secondaria circa il 94% del personale docente è in determinato ha un valore simile alla media nazionale (16%), ma possesso di laurea. leggermente superiore alla media regionale (11%). Il dirigente scolastico proviene dalla recente tornata concorsuale E' estremamente ridotta la percentuale dei docenti in possesso che ha privilegiato la dimensione dell'autonomia e della di certificazioni linguistiche e informatiche. responsabilità dirigenziale e la prospettiva dell'innovazione. Il dirigente scolastico è al suo primo anno di incarico. La direttrice SGA ha esperienza e buone competenze professionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC86700L

% classe 1 86

100,0

COSENZA

5.886

CALABRIA

17.350 546.233

classe 2

% classe 2 73

98,6

96,8

6.327

96,1

18.513

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 83

100,0

97,0

6.082

96,3

17.608

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 83

100,0

97,4

6.234

96,5

18.145

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 86

100,0

97,4

6.321

97,2

96,6

18.137

96,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC86700L

% classe 1

classe 2

88

97,8

COSENZA

6.429

CALABRIA

18.463 537.065

% classe 2 83

97,6

95,7

6.322

95,5

94,2

18.567

95,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CSIC86700L

7

8

9

10

25

28

24

10

COSENZA

1.667

1.620

1.460

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

3

26,6

29,8

25,5

10,6

4,3

3,2

1.176

558

284

24,6

23,9

21,6

17,4

8,2

4,2

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC86700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC86700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,2

-

0,6

-

0,3

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC86700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

2,4

2

2,8

COSENZA

146

2,5

136

CALABRIA

420

2,4

351

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

2,5

2,1

78

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,2

1,3

75

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 2

2,4

1,2

63

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC86700L

% classe 1

classe 2

1

1,1

COSENZA

84

CALABRIA

271 7.825

% classe 2

classe 3

2

2,4

1,3

64

1,4

227

1,4

6.848

% classe 3 2

2,1

1,0

46

0,7

1,2

161

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC86700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,2

-

0,0

3

3,8

1

1,2

COSENZA

216

3,7

165

2,6

128

2,1

109

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

2,3

346

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

1,2

1,7

92

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC86700L

% classe 1

classe 2

2

2,3

COSENZA

129

CALABRIA

399 12.192

% classe 2

classe 3

3

3,7

2,0

99

2,1

324

2,2

11.240

% classe 3 1

1,0

1,5

54

0,8

1,7

206

1,0

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . La scuola privilegia la dimensione inclusiva dell'apprendimento, programmando e valutando non solo nel breve, ma nel medio e lungo termine, e tenendo in giusta considerazione i progressi effettuati rispetto alla situazione di partenza, al contesto socio-economico e familiare di appartenenza e alla attitudini personali. . La totalità degli studenti è ammessa alla classe successiva nella scuola primaria. Nella secondaria la percentuale degli ammessi è nettamente migliore (97,8%) rispetto al dato nazionale, provinciale e regionale. . Non ci sono abbandoni; la variazione degli studenti in entrata e in uscita è da addebitarsi unicamente a ragioni di lavoro dei genitori. . La votazione conseguita all'esame di terza media è analoga a quella conseguita in provincia, in regione e in Italia per quanto riguarda la percentuale degli alunni che hanno ottenuto "sei",mentre una quota consistente ottiene voto"sette" e "otto", una percentuale ridotta il "nove" e il "dieci" anche con lode. La scuola, pertanto, garantisce un successo formativo di livello medio a molti allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le fasce di livello alte - voto "nove", percentuale dell'istituto inferiore di circa sette punti rispetto alla provincia e alla regione e di circa 5 punti rispetto alla nazione, e "dieci", percentuale inferiore di circa quattro punti rispetto a Cosenza e alla Calabria e di circa un punto rispetto all'Italia, non sono molto rappresentate, probabilmente perché nel corso dell'anno si presta maggiore attenzione e cura al recupero e al consolidamento piuttosto che al potenziamento e alla valorizzazione delle eccellenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante qualche discrepanza, soprattutto nella distribuzione degli studenti nelle fasce alte rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale,la scuola garantisce alla totalitĂ degli allievi il successo formativo, con una buna percentuale di alunni che si attesta nel livello di profitto intermedio (7/10 - 8/10). Non si registra dispersione di studenti nei passaggi da un anno all'altro e le sole variazioni in ingresso e in uscita sono determinate da esigenze di lavoro familiari.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CSIC86700L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

55,8

CSEE86701P

56,2

CSEE86701P - II A

56,2

CSEE86702Q

52,1

CSEE86702Q - II B

52,1

CSEE86703R

64,8

CSEE86703R - II C

64,8

CSEE86704T

53,5

CSEE86704T - II D

53,5

CSEE86705V

60,5

CSEE86705V - II E

60,5

60,1

CSEE86701P

69,0

CSEE86701P - V A

69,0

CSEE86702Q

50,8

CSEE86702Q VB

50,8

CSEE86703R

64,6

CSEE86703R - V C

64,6

CSEE86704T

50,9

CSEE86704T - V D

50,9

CSEE86705V

64,1

CSEE86705V VE

64,1

55,0

CSMM86701N

40,2

CSMM86701N III B

40,2

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -7,3

n/a

n/a

n/a

n/a -18,9

n/a

n/a

n/a

n/a 13,5

59,0

62,9 -6,7

n/a

n/a

n/a

n/a -0,7

n/a

n/a

n/a

n/a -15,3

n/a

n/a

n/a

n/a 2,1

n/a

n/a

n/a

n/a

50,9

-12,6 n/a

n/a

n/a

n/a

52,2

-11,2 51,2

57,3

50,7 36,0

0,0 n/a

n/a

49,5

n/a

n/a

-13,1

61,4 0,0

n/a

n/a

65,5

52,2 2,6

n/a

n/a

48,1

50,9 -10,6

n/a

-18,5

62,7

65,5 3,1

n/a

55,6

48,1

n/a

n/a

71,0

62,7

-10,7 n/a

n/a

63,2

7,6 n/a

n/a

61,0 -0,8

n/a

-12,9

38,7 71,0

-2,5

54,6

50,3 38,7

-9,5

53,1

Punt. ESCS (*)

44,6 50,3

n/a

ITALIA

39,2 44,6

1,8 n/a

Sud e Isole

44,0 39,2

-10,9 n/a

Calabria 54,3

-6,9 n/a

Punteggio medio

61,0 -7,3

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

36,0 55,6

0,0

CSMM86702P

59,9

CSMM86702P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

60,8

0,0

51,3

0,0

CSMM86702P III C

58,6

0,0

61,5

0,0


SNV - Scuola: CSIC86700L prodotto il :30/09/2015 18:16:30

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE86701P - II A

5

1

3

2

3

8

5

1

0

0

CSEE86702Q - II B

5

5

2

2

3

6

8

0

1

1

CSEE86703R - II C

0

2

1

2

1

0

4

1

1

0

CSEE86704T - II D

0

1

0

0

0

1

0

0

0

0

CSEE86705V - II E

0

0

1

0

0

0

0

0

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC86700L

25,6

23,1

17,9

15,4

17,9

39,5

44,7

5,3

5,3

5,3

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE86701P - V A

1

0

6

0

6

1

4

5

1

2

CSEE86702Q VB

8

2

4

4

1

9

6

3

1

0

CSEE86703R - V C

2

1

3

0

4

1

1

4

3

0

CSEE86704T - V D

0

2

0

0

0

1

1

0

0

0

CSEE86705V VE

1

1

2

4

1

2

5

1

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC86700L

22,6

11,3

28,3

15,1

22,6

26,9

32,7

25,0

11,5

3,8

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSMM86701N III B

8

2

0

1

0

8

2

1

0

0

CSMM86702P III A

4

4

4

4

3

2

12

5

0

0

CSMM86702P III C

3

3

4

2

2

2

2

2

6

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC86700L

34,1

20,5

18,2

15,9

11,4

27,3

36,4

18,2

13,6

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

4,5 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: CSIC86700L prodotto il :30/09/2015 18:16:30

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC86700L 5,5 94,5 27,0 72,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC86700L 18,8 81,2 29,1 70,9 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni nell'Istituto Comprensivo la percentuale di cheating si è ridotta, risultando in molte sedi pari a zero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi quinte il gap rispetto al dato nazionale è più ridotto in italiano, ma permane in matematica, in particolare, la criticità emergente è lo scarto negativo tra gli esiti di matematica nelle In Italiano, gli esiti conseguiti sia nella scuola primaria sia nella classi seconde della primaria dell'istituto e il dato percentuale di scuola secondaria, sono globalmente comparabili o superiori contesto e nazionale. alla media del contesto e, in alcuni casi, alla media nazionale, nelle fasce di punteggio medio-alte (livelli 3 e 4). Nella scuola secondaria si registra un'analogia di risultati rispetto ai contesti di riferimento in due classi, mentre una Gli esiti conseguiti in matematica dagli alunni presentano un ottiene risultati insoddisfacenti in italiano e matematica. progressivo miglioramento procedendo dalla seconda classe della primaria alla terza classe della secondaria, per la quale il La variabilità degli esiti in Matematica tra le classi è maggiore dato nelle fasce di punteggio medio-alte (livello 3 e 4) è del dato percentuale relativo sia al contesto sia alla media comparabile o più alto della percentuale di riferimento nazionale. regionale e della macro area di riferimento (Sud e Isole). Nel corso del primo ciclo, pertanto, lo svantaggio iniziale viene recuperato e, in un caso (III C) gli esiti sono nettamente migliori anche rispetto al dato nazionale. In Italiano la variabilità dei dati tra le classi è inferiore rispetto al benchmark della media nazionale e comparabile rispetto a quello del contesto. La comparabilità del dato percentuale permane, in media, anche per la variabilità dei dati dentro le classi. In matematica la variabilità dei dati dentro le classi è inferiore ai valori medi di contesto e nazionali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure con differenze tra i vari ordini e tra le classi i risultati ottenuti nelle prove Invalsi evidenziano criticità lievi in italiano e più accentuate in matematica nel segmento della primaria. Il dato più critico si riferisce al gap negativo tra gli esiti di Matematica delle classi seconde dell'istituto e i benchmarks relativi sia al contesto sia alla media nazionale. Tuttavia, si nota un progressivo miglioramento man mano che gli studenti passano dalla scuola primaria alla secondarie di primo grado, dove si registra la tendenza ad allinearsi ai risultati ottenuti da studenti con ESCS analoghi, e un gap positivo nella fascia medio alta (livello 4) delle classi terze conclusive del I ciclo di istruzione. Considerando che il cheating in molti casi è pari a zero questo indica che nel lungo termine la scuola riesce a recuperare il gap negativo in matematica che risente evidentemente, in una fase iniziale, anche della situazione socio-economica del contesto e che necessita in ogni caso di strategie didattiche mirate.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . La scuola educa al rispetto delle regole, si impegna a diffondere la cultura della legalità fondata sul rispetto della dignità della persona, abitua lo studente a ragionare e ad agire in termini di libertà e responsabilità, di diritti e doveri e nella quotidianità cura la cooperazione e favorisce la solidarietà;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . La scuola non valuta ancora l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi;

. La scuola ha adottato una griglia di valutazione comune del comportamento che è parte integrante del POF; . La scuola ha adottato, per la scuola secondaria di I grado, griglie di valutazione disciplinari comuni per:Italiano, Storia, Geografia, Lingue straniere, Matematica e Scienze. Le griglie sono parte integrante del POF e consentono di valutare il livello di competenze/abilità/conoscenze raggiunte dall'alunno. . La scuola ha deciso di raccordare la progettazione curricolare ed extracurricolare dell'offerta formativa in modo da implementare le competenze chiave fondanti (comunicare nella madrelingua, nella prima lingua comunitaria e operare in ambito matematico-scientifico) . La scuola certifica le competenze in uscita dalla primaria e dal I Ciclo mediante i modelli sperimentali di certificazione della CM 3/2015 . Una buona percentuale di allievi si attesta nel livello intermedio di competenze all'uscita dal I Ciclo

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CSIC86700L prodotto il :30/09/2015 18:16:30

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti al termine del I Ciclo si attesta in misura percentualmente significativa nella fascia intermedia( sette/otto decimi); le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (buona la collaborazione tra pari, il senso di responsabilitĂ e il rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge al termine del I Ciclo un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non si registrano comportamenti problematici percentualmente significativi in nessuna delle sezioni, dei plessi e dei gradi della scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza griglie comuni nella secondaria per valutare il raggiungimento delle competenze chiave degli studenti. Le competenze chiave e di cittadinanza sono certificate in uscita dai gradi della primaria e della secondaria di I grado attraverso i modelli sperimentali della CM n.3/2015.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CSIC86700L

9,2

% Linguistica 9,2

% Professionale

% Qualsiasi area

27,5

2,3

% Scientifica 14,6

% Tecnica 23,0

% Umanistica 14,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CSIC86700L COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 60 69,0 27 3.576 75,9 1.133 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,0 24,1 26,0 29,1

87 4.709 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CSIC86700L - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 91,1 17 94,4 3.248 9.826 276.676

95,9 94,4 90,9

982 3.159 93.486

93,6 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Il 97,8% degli alunni in uscita della primaria concludono il . il 31% degli studenti e delle famiglie non si riconoscono nel primo anno della secondaria di I grado conseguendo il giudizio giudizio orientativo della scuola, probabilmente perché la scelta di ammissione alla classe seconda. del liceo è maggiormente considerata rispetto a quella degli istituti tecnici o professionali . il 69% degli studenti seguono il consiglio orientativo, in linea con il dato nazionale di poco superiore, e il 91,1% di loro consegue la promozione al I anno di scuola superiore . il 94,4% degli alunni che non seguono il consiglio orientativo della scuola (si tratta in genere di alunni che preferiscono comunque proseguire con percorsi liceali piuttosto che tecnici o professionali) completano comunque con successo il primo anno di scuola secondaria di II grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono ottimi: nessuno studente abbandona il percorso successivo; pochissimi incontrano difficoltà di apprendimento. La percentuale dei promossi al primo anno della scuola secondaria di II grado è molto alta sia nei casi in cui si segue il consiglio della scuola, sia nei casi in cui si operano scelte diverse (generalmente a favore dei percorsi liceali piuttosto che degli istituti tecnici o professionali) e questo evidenzia che le competenze acquisite dalla quasi totalità degli alunni in uscita dal I Ciclo consentono flessibilità nella scelta dell'indirizzo di studio successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,4 6,6 Medio - basso grado di 4,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 18,4 Alto grado di presenza 71 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 4,4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 19,8 16,5 Alto grado di presenza 71,4 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC86700L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

92,6

89,3

Si

92,5

91,4

89

Si

93,5

91

85

Si

90,3

89,8

83,4

Si

89,2

87,7

81,3

Si

73,1

77,9

57,9

Si

87,1

87,3

80,7

No

43

36,5

29,3

Si

8,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC86700L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

94,7

87

Si

93,4

93,4

86,7

Si

92,3

92,2

83,6

Si

91,2

90,1

81,7

Si

87,9

87,7

79,6

Si

71,4

77

58,4

Si

90,1

91,4

86,2

No

38,5

34,6

28,3

Si

9,9

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo Verticale (CV) progetta un percorso attento, in Non sempre si confronta in modo sistematico l'attività didattica chiave olistica, alla dimensione relazionale, emotiva e affettiva, con gli obiettivi del CV oltre che disciplinare. Il CV, definito sulla base dei documenti nazionali ed europei, in sinergia con il POF, si propone di accrescere la motivazione stimolando curiosità e passioni, attivando con gradualità il raggiungimento degli obiettivi e rispondendo a domande di ricerca di senso. Nel Curricolo sono individuati chiaramente i traguardi e le competenze chiave e di cittadinanza che gli alunni dovrebbero acquisire al termine della scuola dell'infanzia, della classe terza e quinta della scuola primaria e del primo ciclo. Per ciascuna disciplina di riferimento e per ciascun traguardo il CV declina le competenze chiave e di cittadinanza, in funzione dei bisogni formativi, rapportandole e alle correlate abilità e conoscenze. Gli insegnanti utilizzano in misura soddisfacente il CV per la progettazione dell'attività annuale, per le programmazioni periodiche di classe e disciplinari, per la verifica periodica di congruenza di quanto progettato e programmato con quanto progressivamente attuato. Le attività di ampliamento dell'O.F. sono progettate, programmate e attuate in modo da armonizzare la dimensione curricolare ed extracurricolare con i traguardi di competenze fissati dal CV. Per ogni progetto di ampliamento dell'O.F. sono definiti chiaramente obiettivi, abilità e competenze da raggiungere in modo coerente e funzionale al CV.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 6,1 Medio - basso grado di 24,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,2 32 Alto grado di presenza 39,8 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 22 21 presenza Medio - alto grado di presenza 27,5 30,5 Alto grado di presenza 46,2 43,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,9

82,8

81,4

No

66,7

68

71,2

Si

81,7

86,1

86,4

Si

63,4

64,3

64,1

Si

64,5

61,5

57,4

Si

94,6

93

82,3

No

57

57,8

58,6

No

48,4

49,6

42,2

Si

8,6

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

84,4

80,2

No

65,9

68,3

73,5

Si

70,3

75,3

60,6

Si

72,5

72,8

81,4

Si

65,9

61,7

57,9

Si

95,6

94,7

86

No

64,8

63

63,4

No

59,3

56

53

Si

9,9

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si affronta ad inizio anno in ambito dipartimentale. Il Collegio docenti è organizzato in dipartimenti per ambiti disciplinari (linguistico-letterario-artistico; matematico-scientifico-motorio; storico-geografico) seguendo la logica del Curricolo Verticale (CV) che favorisce la continuità tra i gradi. Nella scuola dell’infanzia la programmazione annuale parte dal CV e dal POF e si svolge periodicamente per sezione/intersezione. Nella scuola primaria i docenti affrontano ad inizio anno la programmazione annuale, in modo funzionale al CV e al POF, nella prospettiva dell’armonizzazione orizzontale (classi parallele) e verticale (continuità nei traguardi) per le seguenti discipline: italiano, matematica, storia, geografia, scienze. Durante l'anno scolastico la programmazione comune avviene con scansione settimanale e l'analisi delle scelte operative per classe. Nella scuola secondaria di I grado la programmazione dei consigli di classe si sviluppa in modo coerente al CV e al POF , le scelte sono operate mediante un modello comune, confrontando gli obiettivi minimi per le classi parallele nelle discipline fondanti (italiano, matematica) e curvando poi le scelte alle specifiche esigenze della classe. La programmazione disciplinare si viene realizzata mediante modelli comuni. In tutti i gradi l’analisi delle scelte e la revisione della progettazione è agevolata dall’adozione di modelli di verbalizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione della progettazione e la verifica sistematica di congruenza tra: . progettazione curricolare (CV) . progettazione dell’offerta formativa (POF) . programmazione dei consigli di classe e disciplinare con quanto progressivamente attuato, necessita di essere implementato sia dal punto di vista formale (ottimizzazione della modulistica) che dal punto di vista sostanziale (metodologia ordinaria del lavoro docente)

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CSIC86700L

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

9

18,9

60,2

61,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 22,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 69,2 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 49,6 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,2 44,7 discipline

Situazione della scuola: CSIC86700L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 53,9 Prove svolte in 1 o 2 2,2 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,2 39,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 48

Riferimento Nazionale % 36,9

3,2

5,3

15,6

47,3

46,7

47,5

Situazione della scuola: CSIC86700L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 51,4

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

1,1

5,3

10,6

49,5

43,2

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati tutti gli aspetti del Curricolo Verticale (CV) Nella scuola non vengono ancora utilizzate rubriche di inerenti le competenze chiave e, parzialmente, attraverso una valutazione. griglia di valutazione del comportamento, differenziata per i gradi della primaria e della secondaria di I grado (da ottimizzare) alcune competenze di cittadinanza. Nella scuola secondaria di I grado i docenti utilizzano griglie di valutazione comuni per: italiano, matematica, storia, geografia, scienze, lingue straniere. Le griglie sono parte integrante del POF e sono elaborate per livelli di competenza (non sufficiente, base, intermedio, avanzato) abilità e conoscenza. Nella scuola primaria e secondaria di I grado la valutazione infra-quadrimestrale è attuata mediante l’adozione di “pagellini” che sintetizzano tutte le valutazioni disciplinari per livelli di competenza raggiunti (la valutazione è riferita agli obiettivi del CV declinati nelle programmazioni) Nell’a.s. 2013/2014 sono state realizzate prove di verifica per classi parallele solo in ingresso e per: matematica, Italiano, inglese. Dal 2014/2015 sono state anche attivate prove di verifica per classi parallele in Italiano e Matematica nelle classi 2^ e 5^ primaria e 3^ secondaria I grado, i risultati sono comparati con quelli delle Prove Nazionali. A seguito della valutazione, se necessario, gli insegnanti programmano interventi didattici personalizzati, sia di recupero che di potenziamento, generalmente mediante pausa didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze chiave e di cittadinanza per i diversi traguardi formativi, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro nella programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell'utenza Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono integrate ne progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle conoscenze/abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze 8modelli sperimentali CM n. 3/2015). I docenti utilizzano criteri e griglie di valutazione comuni e dall’a.s. 2014/2015 verificano le competenze chiave in italiano e matematica in ingresso e in itinere. I docenti si riuniscono con cadenza bimestrale per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una buona relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati di recupero e sostegno mediante pausa didattica e attività di studio personalizzate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,8 89,3 Orario ridotto 3,2 2,5 Orario flessibile 14 8,2

Situazione della scuola: CSIC86700L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CSIC86700L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 3,3 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC86700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,1

73,8

52,4

Si

48,4

44,3

62,4

No

1,1

1,2

1,6

No

12,9

15,2

13,9

No

14,0

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC86700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,0

81,9

82,8

Si

39,6

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

11,0

15,2

12,1

No

11,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CSIC86700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC86700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

47,3

50,4

38,3

Si

80,6

83,6

89,8

No

1,1

0,8

1,9

No

10,8

9,8

8,5

No

4,3

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CSIC86700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC86700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,2

63,8

71,1

Si

87,9

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

No

12,1

10,3

9,3

No

2,2

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, grazie ai Fondi Europei, ha potuto riconfigurare e potenziare gli ambienti di apprendimento, rendendoli più ricchi e generativi di nuove competenze grazie all’acquisto di attrezzature multimediali: laboratori informatici (nei plessi della secondaria di Torano Castello),dove gli alunni hanno pari opportunità d’accesso, LIM e TABLET nelle aule della secondaria di I grado di Torano Castello e LIM in alcune aule della primaria di Torano Castello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I supporti didattici multimediali non sono presenti in tutte le classi. Le biblioteche di classe devono essere potenziate, al pari dei laboratori scientifici.

I plessi periferici accorpati con minor numero di alunni presentano ambienti di apprendimento adeguati in senso tradizionale (ad es. biblioteche di classe e di plesso curate) ma Le biblioteche scolastiche di plesso sono state da tempo curate e non operativamente digitalizzati (LIM non funzionanti per ben attrezzate, soprattutto nei plessi della scuola primaria. diversi motivi). Presenti anche gli spazi da dedicare alle rappresentazioni teatrali e alle manifestazioni orchestrali, che hanno caratterizzato da sempre (con la lettura) la pedagogia della scuola. Nella scuola primaria il tempo scuola viene gestito in modo flessibile e funzionale ai ritmi di apprendimento degli alunni. Anche l'articolazione del tempo normale e prolungato nella scuola secondaria, ad indirizzo musicale, è gestito con attenzione ai ritmi di apprendimento degli alunni.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato un curricolo per competenze in cui la progettazione prevede modalità didattiche interdisciplinari basate sulla didattica laboratoriale e il coinvolgimento attivo degli alunni. Nel 2014/2015 la progettazione POF curricolare ed extracurricolare ha iniziato ad aprirsi alla sperimentazione e all'innovatività attraverso iniziative progettuali capaci di: . armonizzare curricolo ed extracurricolo potenziando le competenze chiave e di cittadinanza individuate quali priorità educative della scuola; . rendere significativa la formazione dei docenti contestualizzandola negli ambiti dei progetti/attività e assicurando una ricaduta positiva sulla didattica; . puntare sulla motivazione degli alunni, stimolando la loro curiosità e il ruolo attivo nel processo di apprendimento. Tra i risultati positivi della scuola nell'ambito della progettazione POF: . Progetto ... e via leggendo ... produzione di un glossario sulle parole e i modi di dire di cibo e alimentazione, attività svolta con il contributo formativo dell'Accademia della Crusca e pubblicato sul sito dell'Accademia; . Progetto Sister School, gemellaggio internazionale esteso a tutti i gradi; . Progetto Il Sesto Senso della Memoria; il cortometraggio omonimo ha vinto il Primo Premio Ferramonti 2015; . Dall'esperimento al Grafico: iniziativa selezionata per il PicNic della Scienza edizione 2015; . Certificazione Trinity nella secondaria. Per maggiori informazioni www.ictoranoclattarico.gov.it

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti è ancora allo stato embrionale e richiederebbe un maggior sviluppo delle azioni laboratoriali, nonché un migliore coordinamento, una raccolta sistematica del materiale didattico prodotto e una rendicontazione condotta con metodo scientifico.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC86700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,8 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 63,4 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 47,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CSIC86700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L % 100 n.d. n.d. 60 80 n.d. 40 63,3 n.d. 100 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC86700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,5 48,6 43,9 Azioni costruttive 50 31,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC86700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 56,6 52,9 49,8 Azioni costruttive 50 34,1 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC86700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,3 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CSIC86700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L % 100 n.d. n.d. 56,3 57,3 51,8 n.d. 44,3 53 44 n.d. 24,2 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC86700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,7 46,5 41,9 Azioni costruttive 25 26,3 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,6 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC86700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,4 50,7 48 Azioni costruttive 25 29,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CSIC86700L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,3

0,6

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna a creare un ambiente accogliente in cui si pone attenzione agli aspetti affettivi e socio-relazionali, definendo regole di comportamento chiare ed essenziali che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi. Crea contesti in cui tutti si sentano valorizzati e in cui tutti possono pensare, sperimentare e soprattutto capire e imparare dai propri errori. Crea occasioni per discutere e ragionare insieme, per imparare a stare con gli altri in modo positivo e collaborativo. Il team coopera per creare una classe che sia ambiente di cooperazione e non di competizione. In caso di problematiche i docenti e la dirigente intervengono coinvolgendo nel dialogo educativo le famiglie e proponendo percorsi di recupero capaci di incidere sulle cause e modificare le dinamiche relazionali. Si ricordano al riguardo due iniziative positivamente concluse nell'a.s. 2014/2015. . Da Bulli a Tutors: diario di bordo di un'amicizia possibile (percorso educativo di recupero del disagio di un bimbo diversamente abile emarginato, vissuto in una classe 3^ della primaria) . Leggere e cooperare per cambiare: un percorso di riflessione mediato dalla lettura e dal servizio a vantaggio della comunità scolastica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano criticità, non tanto perché non si siano osservate problematiche educative, ma piuttosto perché i problemi segnalati sono stati sempre presi in carico e affrontati con la cooperazione delle famiglie, attraverso percorsi di riflessione che hanno sempre attivato la partecipazione consapevole degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi è adeguata alle esigenze di apprendimento degli allievi nella maggior parte dei casi. Le TIC sono a disposizione di un significativo numero di classi e i laboratori multimediali, teatrali e musicali sono accessibili a tutti gli alunni. Le biblioteche di plesso sono curate. Attraverso la progettazione curricolare ed extracurricolare dell'offerta formativa la scuola sostiene in modo unitario e coerente agli obiettivi del curricolo, anche con progetti innovativi, lo sviluppo delle competenze fondanti (comunicare nella madrelingua anche attraverso il linguaggio artistico, l'arricchimento del lessico e la ricerca/riflessione etimologica; comunicare nella prima lingua comunitaria, anche attraverso amicizie a distanza; analizzare e interpretare fenomeni naturali mediante la sperimentazione e l'uso coerente degli strumenti matematici) Le regole di comportamento sono essenziali e chiare, sono oggetto di confronto sistematico e di condivisione del singolo e del gruppo. Le problematiche educative sono sempre affrontate con tempestività e in collaborazione con le famiglie, attivando percorsi di riflessione che agendo sulle "cause" del malessere consentono al singolo e al gruppo di divenire protagonisti di un processo di cambiamento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

24,5

21,1

13,5

58,5

65,4

61,2

17

13,4

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione inclusiva della scuola si è caratterizzata in positivo per l’estrema disponibilità al confronto delle dottoresse dell’equipe socio- psico -pedagogica che di dedicano agli alunni diversamente abili oltre i tempi e i momenti degli incontri istituzionali. Ottimo anche il livello di competenze dei docenti specialisti in organico. Alla stesura del P.E.I. partecipa tutto i Consiglio di classe e il piano viene monitorato tre volte all’anno attraverso i G.L.H.O. analizzando i punti di partenza e quelli di arrivo e focalizzando i mezzi che si hanno a disposizione, i fini da perseguire e le procedure/strategie più corrette da seguire. La metodologia di lavoro dei GLHO è flessibile, il team è disponibile a rivedere, modificare, ottimizzare processi e strategie in funzione dei bisogni emergenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di criticità, sino al 2013/2014 è stata la mancanza di uno screening che individuasse studenti con B.E.S, di conseguenza la scuola non ha redatto nessun P.D.P. Deve inoltre migliorare l'osservazione, l'individuazione e il monitoraggio dei DSA. I GLHO sono convocati con regolarità sia nella fase di programmazione (P.E.I) sia nella fase di monitoraggio e valutazione, ma registrano ancora una partecipazione discontinua dei docenti curricolari, alla quale sopperisce la mediazione del coordinatore di classe e del docente di sostegno.

Gli alunni stranieri iscritti nella scuola sono figli di migranti presenti da più anni in Italia, alcuni sono nati in Italia. La scuola non ha ancora formalizzato metodologie favorevoli alla Alla luce delle decisioni adottate nei GLHO i team di classe conoscenza e allo scambio interculturale o percorsi di mettono in atto strategie didattiche ed educative per potenziamento della lingua italiana. L’accoglienza e promuovere l’apprendimento degli studenti diversamente abili. l’integrazione degli alunni stranieri è al momento delegata in massima parte alle scelte educative operate nei singoli consigli Dal 2014/2015 l'attivazione della F.S. dedicata al Gruppo di di classe e, pertanto, deve sicuramente migliorare l'attenzione Lavoro sull'Inclusione (G.L.I.) ha migliorato il clima inclusivo dell'intera comunità scolastica nei confronti dell'integrazione nella scuola, e, grazie anche alle ore dedicate al Progetto POF degli alunni stranieri. "Sportello d'ascolto" ha favorito l'osservazione, supportato il dialogo con alunni e famiglie in situazione di svantaggio e ha portato alla stesura di P.D.P. monitorati e valutati con regolarità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,8

94,3

92,1

No

22,6

23,4

36

No No No Si

1,1 33,3 10,8 29

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,5

9,4

14,5

Si

16,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

91,2

90,1

87,8

No

18,7

21,8

28,2

No No No Si

7,7 54,9 8,8 29,7

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

12,1

12,3

24,7

Si

15,4

16

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

87,1

84,4

76,9

No

16,1

17,6

21,9

Si

28

27,9

25,3

Si

38,7

43,4

36,9

No

26,9

27,5

14,8

Si

55,9

55,7

52,9

Si

50,5

59,8

40,7

No

8,6

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

83,5

84

76

No

17,6

19,8

22,8

Si

36,3

35,4

46,1

Si

59,3

65,4

72,4

No

26,4

32,9

24,4

Si

54,9

55,1

61,8

Si

56

65

73,9

No

7,7

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nei consigli di classe, a inizio anno, delineato il profilo della classe per fasce di livello, si individuano analiticamente i bisogni di ciascun alunno e le esigenze di recupero/potenziamento, che sono parte integrante della programmazione del consiglio e di quella disciplinare. Gli alunni con difficoltà di apprendimento provengono spesso da famiglie in situazione di svantaggio e/o disagio che, in più casi, non accettano l’ipotesi del sostegno o di una didattica “personalizzata”. Per i casi più problematici la scuola attiva preliminarmente un periodo di osservazione, colloquiando con equipe ASP e famiglia e, in funzione dei risultati, individua la strategia opportuna. Nei casi non BES/DSA il recupero avviene prevalentemente in orario curricolare mediante pausa didattica (giornate dedicate) e costituzione di gruppi di livello (primaria) o di gruppi eterogenei con tutoring dei compagni (primaria e secondaria) Il monitoraggio e la comunicazione degli esiti è bimestrale e l’attivazione dei “pagellini” per livelli di competenze permette di attivare percorsi di recupero anche mediante attività di studio personalizzate, organizzate e monitorate dagli insegnanti, sulle carenze residue si agisce mediante studio autonomo personalizzato mediato da apposita modulistica. Il potenziamento avviene mediante partecipazione a gare, attività di tutoring progetti extracurricolari (ad es. certificazione Trinity …)

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Occorre potenziare il dialogo con le famiglie e ottimizzare i protocolli di osservazione e screening finalizzati alla diagnosi delle forme più gravi di ritardo nell'apprendimento. E' necessario potenziare le attività di recupero in orario extracurricolare, diagnosticando con maggiore chiarezza le effettive cause delle difficoltà osservate(intellettive/cognitive/metodologiche/motivazionali ... ) in modo da attivare strategie di recupero coerenti ed efficaci che non ripropongano la semplice "ripetizione" dei contenuti con le metodologie usuali, spesso inefficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La pedagogia e la didattica dell'inclusione nella scuola sono ben organizzate e di buona qualità e consentono di raggiungere risultati di valorizzazione e di crescita nella maggior parte dei casi, anche se restano da ottimizzare alcuni aspetti legati alla formalizzazione delle osservazioni finalizzate allo screening dei BES/DSA e al coinvolgimento costante di tutti i docenti curricolari nella fase di monitoraggio del PEI/PDP. Permangono difficoltà nelle situazioni più critiche di svantaggio/disagio familiare e sociale, che necessitano comunque di un maggiore e migliore coordinamento istituzionale tra la scuola e gli enti/associazioni territoriali competenti. La scuola educa al rispetto delle differenze e della diversità culturale, ma deve migliorare le iniziative formative dedicate al potenziamento delle competenze comunicative degli alunni stranieri. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola e sono sostenuti da azioni organizzate di sostegno nello studio autonomo.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC86700L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,4

93,9

97,5

Si

81,7

84,8

75,8

Si

89,2

91,4

95,7

Si

51,6

54,5

60,8

Si

73,1

68

75,7

No

51,6

54,5

61,3

Si

8,6

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC86700L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

92,2

97,4

Si

84,6

84,8

74,3

Si

95,6

93,8

95,5

Si

60,4

63

70,4

Si

75,8

72

67,7

No

49,5

46,1

48,6

Si

9,9

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità nasce come attività di studio tra insegnanti dei vari ordini per potenziare le attività esistenti e intraprendere un cammino condiviso di conoscenza reciproca, al fine di orientare/sostenere gli alunni e le famiglie nel passaggio da un ordine all'altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario un maggior coordinamento tra la scuola, gli enti locali e le altre agenzie educative presenti sul territorio, per la realizzazione di iniziative, percorsi ed esperienze educative non circoscritte in un arco temporale limitato, ma di respiro più ampio, che garantiscano un miglior raccordo curricolare.

Si è effettuato un incontro di conoscenza, tra genitori, alunni e insegnanti delle future classi prime dei plessi dell’Istituto, finalizzato allo scambio di informazioni utili a creare un clima di fiducia. Agli incontri, nel periodo delle iscrizioni, partecipano anche il dirigente scolastico e gli amministratori comunali, per chiarire gli aspetti organizzativi e gestionali. Sono stati progettati dai docenti e dagli alunni di Scuola Secondaria di I Grado momenti di visita e accoglienza per i bambini di tutte le classi quinte del Circolo. In tale occasione si sono concordate attività ludico-didattiche sul tema della Fiaba, organizzando la pausa della ricreazione e il pranzo. La scuola monitora a fine anno i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro mediante tecniche di valutazione e verifica delle competenze per classi parallele. Le competenze in uscita dalla primaria e dal I ciclo sono certificate mediante i modelli sperimentali della CM n.3/2015.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CSIC86700L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC86700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,5

74,1

82,6

No

24,2

23,5

57,7

Si

46,2

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

No

24,2

21

31,7

Si

72,5

66,3

63,3

Si

60,4

60,5

74

Si

7,7

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento della scuola sono finalizzata a: CONOSCERE per utilizzare, ampliare, collegare conoscenze. CONOSCERSI focalizzando la dimensione personale, per passare da un'immagine confusa di sé a una definita e per scoprire e potenziare le proprie abilità/competenze. PROGETTARE per allenare a riflettere, proporre, comunicare, scegliere, tenendo conto delle risorse e dei limiti ambientali e personali. DECIDERE per acquisire consapevolezza che le persone e le situazioni cambiano e che una decisione può essere rivista, se necessario. Le classi di passaggio sono coinvolte tutte e, in particolare, la scuola ha realizzato: • Visite nella scuola e alle scuole da parte delle famiglie e degli alunni secondo una calendarizzazione organizzata • Colloqui personali agli in caso di dubbi • Incontri, anche in orario scolastico, tra docenti e alunni delle Scuole Superiori e le classi terze • Interventi di tipo orientativo per i genitori ai quali è stato fornito, tramite sito web della scuola, un Vademecum per l'orientamento in uscita dal I ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora attivato un monitoraggio formale e sistematico su quanti studenti seguano il consiglio orientativo. Dai colloqui risulta che i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un discreto numero di famiglie e studenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è fattiva e sufficientemente organizzata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, coinvolgendo oltre agli alunni, le famiglie, il dirigente scolastico e gli assessori comunali . Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie e le scuole secondarie del territorio. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'anno conclusivo del I ciclo e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di II grado, sono sostenuti con consigli individuali e supportati da vademecum orientativo. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission d'Istituto, le finalità e le priorità dell'azione educativo-formativa sono illustrate con chiarezza e sono condivise nell'ambito degli organi collegiali di indirizzo politico e tecnici (Consiglio d'Istituto, Collegio Docenti, Dipartimenti per ambiti disciplinari, consigli di classe/interclasse/intersezione) nonché attraverso specifici momenti di incontro e confronto con il Comitato dei genitori, costituito dall'a.s. 2014/2015. Mission, finalità e priorità sono comunicate attraverso i documenti fondanti ai rappresentanti dei genitori, anche mediante il sito web della scuola, e le e-mail.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta da implementare il flusso bidirezionale della comunicazione, con particolare riferimento al flusso dall'esterno all'interno. Uguale attenzione deve essere dedicata al flusso bottom-top della comunicazione interna. La comunicazione interna incontra ancora lievi criticità conseguenti alla lettura non sempre tempestiva e attenta delle circolari interne e dei vademecum che sintetizzano criteri e procedimenti (ad es. il vademecum per le adozioni dei libri di testo)

La comunicazione all'esterno è costantemente assicurata anche attraverso i giornali e i canali televisivi locali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni è attuata mediante una Il monitoraggio e il controllo presentano un livello di calendarizzazione delle attività impostata secondo la logica del "formalizzazione" dei processi e degli strumenti non elevato. diagramma di Gantt. Nelle riunioni periodiche, oltre all'adozione di funzionali Il monitoraggio è assicurato attraverso riunioni programmate modelli di verbalizzazione delle attività didattiche svolte nei mediante il Piano annuale delle attività (con le Funzioni consigli di classe, monitoraggio e controllo si svolgono con Strumentali, i responsabili di plesso, i docenti e i genitori dei modalità colloquiali, attraverso domande funzionali e sintetiche consigli di classe,interclasse, intersezione e dei GLHO) e anche verbalizzazioni mediante incontri informali e non programmati. In particolare, per l'area didattica, il livello di raggiungimento degli obiettivi e la verifica del grado di coerenza interna tra progettazione curricolare, programmazione didattica e attuazione è agevolato dall'adozione di modelli di verbalizzazione dei consigli di classe/ interclasse/ intersezione che facilitano, con cadenza bimestrale, il confronto tra gli obiettivi progressivamente raggiunti e quelli programmati. Le azioni di monitoraggio e controllo attuati attraverso riunioni programmate e incontri informali (con docenti, genitori, personale ATA, rappresentanti degli enti locali, territoriali e delle associazioni ...) hanno sempre permesso di intervenire sulle criticità, rimuovendo le cause ostative e ottimizzando la gestione dei processi funzionali al raggiungimento degli obiettivi.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,8 13,9 Tra 500 e 700 € 34 26,9 Tra 700 e 1000 € 34 42,4 Più di 1000 € 18,1 16,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CSIC86700L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L %

Riferimento Nazionale %

70,00

73

72,3

72,8

30,00

27

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CSIC86700L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L % 56,45

67,8

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CSIC86700L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L % 89,47

74,9

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC86700L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L %

34,29

30,2

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC86700L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L % 35,29

50,6

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L Collegio dei docenti Si 96,8 95,1 90,5 Consiglio di istituto Si 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,2 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,1 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L Si 86,2 80,9 Si 61,7 58,1 No 1,1 1,2 No 23,4 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,3

6,1

10,6

No

13,8

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L Collegio dei docenti Si 67 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,1 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,2 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L Collegio dei docenti Si 68,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 46,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 10,6 6,9 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,9 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,6 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L Collegio dei docenti Si 91,5 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,1 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,4 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L Collegio dei docenti Si 84 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 20,2 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 1,1 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L Collegio dei docenti No 38,3 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 62,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,3 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L Collegio dei docenti Si 41,5 42,3 34 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CSIC86700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L Collegio dei docenti Si 95,7 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 2,1 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,5 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente Si 7,4 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,59

43,3

40,7

55,6

n.d.

0,9

1,4

2,6

47,41

28,9

31

24,3

n.d.

27,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC86700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC86700L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

3,75

38,3

34

40,1

n.d.

3

5,5

8,8

96,25

26,8

34,4

29,6

n.d.

32,8

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione e il conferimento di incarichi di responsabilità ai Il sottodimensionamento del personale ausiliario considerando docenti è chiara ed esaustiva in relazione alle funzioni/compiti le molteplici esigenze di funzionamento della scuola (tempo assegnati e alle aree di attività. normale, prolungato e pieno, corsi di strumento musicale, attività extracurricolari) rende necessaria una ripartizione del Il Piano delle attività del personale ATA predisposto dalla FIS a tutto il personale ATA. direttrice SGA e adottato dal dirigente scolastico è congruente alle esperienze professionali dei singoli e funzionale alle esigenze della scuola. Il conferimento degli incarichi di responsabilità al personale docente è conseguente e coerente all'esame dei curriculum, delle pregresse esperienze professionali, delle attitudini da valorizzare e della disponibilità al coinvolgimento evidenziata. Il FIS non è frantumato o distribuito a "pioggia" tra i docenti ma ripartito in misura proporzionale all'impegno effettivo, privilegiando il citerio del raccordo tra la progettazione extracurricolare e curricolare, la focalizzazione di attività e progetti incentivati sulle competenze chiave e di cittadinanza individuate come prioritarie.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CSIC86700L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC86700L 5

4,23

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CSIC86700L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC86700L 7017,00

7631,7

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CSIC86700L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC86700L 89,50

52,26

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CSIC86700L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L % 46,92

25,11

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CSIC86700L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC86700L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

29,8

21,5

15,5

1

20,2

19,1

13,3

0

8,5

8,1

9,4

0

35,1

36,6

48,5

0

10,6

12,2

28,4

0

6,4

5,3

11,6

1

37,2

40,7

36,6

0

25,5

25,6

27,3

0

24,5

22,4

20,6

0

4,3

11,4

14,9

0 0

13,8 11,7

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CSIC86700L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC86700L 0,67

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CSIC86700L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L % 0,29

43,3

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CSIC86700L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CSIC86700L Ha contribuito alla formazione del personale docente nella progettazione del Curricolo Verticale e nella Didattica per le competenze Educare gli alunni al piacere della lettura e al potenziamento delle competenze comunicative orali e scritte Migliorare le competenze relazionali ed espressive degli alunni


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 67 62,2 Basso coinvolgimento 16 20,3 Alto coinvolgimento 17 17,5

Situazione della scuola: CSIC86700L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti curricolari svolti dalla scuola nel 2013/2014 hanno privilegiato l'ambito della lettura e quello artisitico-espressivo, coerentemente alle scelte educative adottate mediante il Piano dell'Offerta Formativa e il Curricolo d'Istituto. L'allocazione delle risorse effettuate mediante il programma annuale è coerente alle finalità educative declinate dal POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino al 2013/2014 i progetti POF sono stati in massima parte attuati e incentivati in modalitĂ curricolare, con basso coinvolgimento di personale esterno nei progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza la propria mission e le priorità dell'azione educativo-formativa, queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strategiche di pianificazione, monitoraggio e controllo dell'azione, ma il grado di formalizzazione dei processi e degli strumenti deve essere implementato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono assegnati in modo congruente e individuati con chiarezza. Una sufficiente parte delle risorse economiche è impegnata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola non è ancora impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR, ma si avvale di forme di collaborazione con gli enti locali che comportano un vantaggio anche in termini economici, oltre che sulla positiva ricaduta nel raggiungimento degli obiettivi dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CSIC86700L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC86700L 1

1,7

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CSIC86700L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC86700L progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

23,4 3,2

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,6

7,7

15,3

0

4,3

3,3

5,6

0

11,7

14,6

21,1

0

13,8

12,2

46

0

14,9

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 9,6

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CSIC86700L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L % 16,13

40,4

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CSIC86700L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC86700L 1,61

26,7

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CSIC86700L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC86700L 0,81

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e vaglia le esigenze formative dei docenti e Nell'a.s. 2013/2014 la spesa destinata alla formazione è stata del personale ATA. percentualmente molto bassa in quanto le attività formative del personale docente sono state realizzate solo mediante l'adesione Negli aa.ss. 2012/2013 e 2013/2014 la scuola ha promosso la a reti proposte da altri istituti capofila. formazione del personale docente attraverso l'adesione ad attività in rete inerenti le Indicazioni Nazionali 2012 e le L'adesione a proposte di formazione in rete non ha consentito di tematiche correlate della progettazione del Curricolo Verticale e estendere le attività all'intero corpo docente. della Didattica per lo sviluppo delle competnze chiave e di cittadinanza. Non è stata sempre assicurata la ricaduta delle attività formative svolte dai docenti coinvolti nella rete all'interno della scuola. Le attività di formazione in rete hanno coinvolto un team di Resta infatti da incentivare la dimensione della peer education, docenti dell'infanzia, della primaria e della secondaria di primo attraverso ad esempio la Comunità di Pratiche o le attività di grado, prevedendo un impegno qualitativamente e tutoring. quantitativamente adeguato.Le attività formative in rete hanno avuto un "taglio" intensivo (moduli fino a 50 ore) situazione Le attività formative sono state essenzialmente focalizzate sulle che motiva il numero medio di ore di formazione per Indicazioni Nazionali 2012, sulla progettazione del Curricolo insegnante. Verticale e sulla Didattica per le competenze, trascurando tematiche quali la pedagogia dell'inclusione e dell'integrazione, Le attività di formazione hanno avuto una ricaduta positiva l'utilizzo delle TIC nella didattica,la continuità e l'orientamento. sulla rivisitazione del POF alla luce delle Indicazioni Nazionali 2012, sulla progettazione del Curricolo Verticale di Istituto e sul rispensamento della metodologia didattica fnalizzata allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha acquisito i curriculum e ha considerato le esperienze dei docenti al fine di ottimizzare le scelte gestionali legate al conferimento di particolari incarichi, quali ad esempio: RSPP, Funzioni Strumentali, Commissioni e Gruppi di lavoro, responsabili di plesso, di bilbioteca e di laboratori, responsabili di particolari attività e progetti (PON, POR, POF)

Non tutte le competenze interne alla scuola sono raccolte, conosciute e condivise. L'acquisizione e la condivisione dei curriculum (in Form europeo) avviene al momento solo per quel personale che manifesta la propria disponibilità ad assumere specifici incarichi di collaborazione.

Anche nel conferimento degli incarichi del personale ATA si tiene conto delle espereinze professionali per un'efficente organizzazione del servizio.

Restano ancora da valorizzare in misura "estensiva" le migliori competenze ed esperienze professionali del personale docente, anche attraverso attività di peer education da attuare mediante (ad esempio) il modello della Comunità di Pratiche o il Tutoring su specifiche attività/progetti.

La valorizzazione del personale docente è assicurata, da un lato, dalla scelta di favorire al massimo la realizzazione di attività e progetti che, coerentemente alle fnalità e agli obiettivi educativi del POF, traducono le "passioni" dei singoli e mettono in gioco le loro migliori competenze. In ogni inizativa si cerca di incentivare la dimensione della sperimentazione e dell'innovazione, utilizzando sempre "l'errore" in una prospettiva di "crescita". Altrettanto importante è la rotazione degli incarichi affidati al personale docente e l'attribuzione del FIS in misura proporzionale all'impegno. Il personale amministrativo è valorizzato attraverso una formazione in servizio funzionale all'implementazione dell'informatizzazione dei servizi e attenta alle specifiche esigenze d'ufficio.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC86700L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC86700L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,6

61

53,5

Si

67

69,5

61,1

Si

53,2

56,1

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

51,1 68,1 62,8 79,8 29,8 33 73,4 84

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 17 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,1 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC86700L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC86700L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

7,8

7,4

6,9

4

9

8,6

9,9

4

6,9

6,8

6,6

5 3 4 2 2 0 3 2

6,5 4,9 4,8 7,7 4 5,1 8,7 11,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la più ampia partecipazione dei docenti attraverso diverse modalità organizzative: . Dipartimenti per ambiti disciplinari (linguisitico, letterario, artistico; matematico-scientifico-motorio; storico-geografico) . Commissioni coordinate dalle funzioni strumentali; . Gruppi di lavoro per specifiche attività (ad es. autovalutazione) e progetti (ad es. gemellaggio internazionale con l'istituto comprensivo St. Joseph- Melbourne)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2014/2015 l'I.C. di Torano Castello ha accorpato quello di Lattarico portando alla neo costituzione dell'IC di Torano Castello - Lattarico, formato da 23 plessi di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado ad indirizzo musicale.

Dipartimenti, commissioni e gruppi sono costituiti, in modo funzionale alle finalità e agli obiettivi, sia secondo il criterio del raccordo verticale (ad es. per continuità e orientamento) sia del raccordo orizzontale (ad es. didattica per le competenze - prove di verifica per classi parallele)

Non è ancora raggiunto l'obiettivo della piena e funzionale integrazione e condivisione tra i docenti dei diversi ambiti territoriali (l'istituto abbraccia quattro comuni e sette frazioni)

Le tematiche di intervento sono: .POF, Curricolo d'Istituto, Autovalutazione; .inclusione degli alunni BES e DSA; .Continuità e orientamento; .Uscite, visite e viaggi; .Didattica per le competenze e INVALSI; .Progetti curricolari ed extra per il potenziamento delle competenze chiave e di cittadinanza; .Sito web e comunicazione; .Accoglienza; .progetti e attività. Tra i materiali prodotti, oltre al POF, al Curricolo Verticale, al RAV, si ricorda: .compendio di prove tratto dalla letteratura INVALSI, OCSEPISA, TIMMS; .prove di verifica delle competenze per classi parallele; . materiale didattico inerente i progetti (ad es. cortometraggio; glossario delle parole e dei modi di dire prodotto con l'Accademia della Crusca ...)

Sono al momento carenti gli spazi "attrezzati" da mettere a disposizione dei docenti per favorire la condivisione di strumenti e materiali.

Lo scambio di materiale e di strumenti è adeguato all'interno delle singole realtà "comunali" non sempre adeguato tra i diversi ambiti comunali e tra i diversi gradi, ad eccezione dei casi in cui la diffusione sia organizzata in vista di specifici obiettivi (ad es. verifiche per classi parallele e comparazione con le prove nazionali INVALSI)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività formative promosse dalla scuola hanno armonizzato le esigenze del corpo docente e i bisogni educativi e formativi degli allievi. Negli aa.ss. 2012/2013 e 2013/2014 la formazione ha privilegiato le Indicazioni Nazionali 2012 e le correlate tematiche della progettazione curricolare e della didattica per le competenze. L’adesione a reti ha promosso attività formative di ottimo livello, ha minimizzato l’impegno di spesa, ma non ha reso possibile il coinvolgimento di tutto il corpo docente. Nel 2014/2015 l’investimento in formazione è aumentato, le opzioni attivate sono state diversificate, le attività hanno coinvolto con ricaduta nella didattica tutto il corpo docente, sia pure rispetto a tematiche a volte diversificate in funzione delle specifiche esigenze emerse. La scuola mette a disposizione degli insegnanti spazi che necessitano di migliori attrezzature e strumenti, nella maggior parte dei plessi accorpati questo sarà possibile solo mediante l’attivazione di progetti PON FESR. La scuola acquisisce e valuta i curriculum e le esperienze dei docenti in vista dell’attribuzione di specifici incarichi. Nonostante le criticità rappresentate dalla complessità sottesa alla dimensione e all’estensione dell’istituto e conseguente al recente accorpamento, la scuola ha costantemente promosso la valorizzazione dei docenti, lo scambio e la condivisione di idee e materiali, sia grazie al coinvolgimento attivo nei dipartimenti per ambiti disciplinari, nelle commissioni e nei gruppi di lavoro, sia mediante la funzione strumentale di sostegno al lavoro docente che ha coordinato e assicurato la produzione di materiale didattico di buona qualità (modelli di programmazione del consiglio di classe e disciplinare; griglie di valutazione disciplinari articolate per competenze, abilità e conoscenze; griglie di valutazione per il comportamento; vademecum per l’orientamento in uscita dal primo cilco, per l’orientamento in uscita dal primo ciclo, etc ...)


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,3 Media partecipazione (3-4 12,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,2 23,9 9

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 15,9 Bassa apertura 7,5 4,4 Media apertura 4,5 7,7 Alta apertura 65,7 72 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CSIC86700L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC86700L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,4 11,7

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,4

7,3

18,7

0 0 0

12,8 1,1 30,9

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CSIC86700L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC86700L per motivo) per motivo) 0

7,4

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

9,6

6,1

24

0

57,4

62,2

74,2

0

12,8

7,7

10,1

1

9,6

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CSIC86700L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC86700L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

31,9 13,8

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,1

32,5

44,3

0

6,4

7,7

16,7

0

11,7

6,5

9,7

0

2,1

2,8

12

0

23,4

18,7

30,5

0

1,1

3,3

20,2

1 0

5,3 6,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,8 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 33 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,7 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CSIC86700L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L No 24,5 22,4 No 51,1 45,1 No 6,4 4,1 No 18,1 20,3 No 20,2 24,4 No 38,3 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

51,1

58,5

57,6

Si Si No

47,9 37,2 12,8

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CSIC86700L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CSIC86700L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

62,8

67,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha positivi rapporti di collaborazione:

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013/2014 l'istituto, affidato a dirigente scolastico di ruolo in reggenza, non ha partecipato in misura soddisfacente a reti di 1. con gli Enti Locali, che supportano diverse iniziative culturali scuole. (ad es. attrezzature e materiali delle biblioteche scolastiche); 2. con l'ASP territorialmente competente, particolarmente per Limitata anche, almeno dal punto di vista formale, la capacitĂ di quanto attiene l'inclusione degli alunni con BES e DSA; condivisione con i soggetti pubblici e privati mediante 3. con i centri dell'igiene pubblica territorialmente competenti. accordi/convenzioni/protocolli.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CSIC86700L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC86700L % 30,42

31,6

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CSIC86700L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,7 Medio - basso livello di 15,4 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 56 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CSIC86700L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC86700L n.d.

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,2 6,1 Medio - alto coinvolgimento 77,7 74,8 Alto coinvolgimento 19,1 19,1

Situazione della scuola: CSIC86700L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce il coinvolgimento delle famiglie nelle fasi progettuali dell'offerta formativa attraverso attraverso la partecipazione alle attività degli OO.CC. Analogo coinvolgimento è previsto nelle fasi di predisposizione e approvazione del Regolamento di istituto e del Patto di corresponsabilità educativo. Il sito scolastico assicura la consultazione del POF, del Curricolo e di tutti i regolamenti. Dall'a.s. 2014/2015 si è avviata la costituzione del Comitato dei genitori, favorendo momenti di incontro e spazi di reciproco ascolto in occasione di comunicazioni e/o decisioni per le quali è importante assicurare un'informativa chiara e una condivisione delle scelte (ad es. Viaggio di istruzione, Visite guidate e uscite didattiche, attivazione della certificazione Trinity etc ...) I genitori collaborano attivamente con la scuola in occasione di particolari circostanze, quali ad esempio: organizzazione di momenti di festa, recite, rappresentazioni e manifestazioni, trasporto di gruppi di allievi per lo svolgimento di specifici progetti/attività. Il contributo dei genitori alla vita democratica della scuola, attraverso la partecipazione alle attività degli OO.CC. è fattivo ed efficace. Alcuni genitori, tra i quali il Presidente del Consiglio d'Istituto, mettono gratuitamente a disposizione della scuola la propria professionalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita della scuola deve essere implementata attraverso un modello organizzativo capace di efficientare i rapporti di collaborazione tra l'istituzione e il Comitato dei genitori. La dimensione della formazione condivisa tra scuola e genitori deve essere organizzata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Valorizzare le eccellenze, attraverso attività di potenziamento, per migliorare gli esiti in uscita dal I Ciclo nella fasce alte (nove/dieci decimi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare di due punti percentuali gli esiti in uscita dal I ciclo per le fasce 9/10 e 10/10.

Migliorare gli esiti, Incrementare di almeno due particolarmente di Matematica punti percentuali gli esiti dei nella primaria. Livelli 3,4 e di uno gli esiti del livello 5.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti in uscita dal primo ciclo registrano percentuali significativamente basse nelle fasce di valutazione più elevate(9/10 e 10/10)rispetto ai benchmarks locali e nazionali. Sono invece percentualmente più elevati gli esiti della fascia intermedia (7/10 e 8/10). Questi dati evidenziano una maggiore attenzione didattica alle esigenze di recupero e consolidamento e un'attenzione ridotta alla valorizzazione delle eccellenze attraverso attività mirate di potenziamento. Il dato più critico che emerge dalle prove nazionali è il gap negativo negli esiti di matematica nella primaria, il dato necessita di un'opportuna riflessione che dal piano pedagogico si sposti a quello didattico attraverso una pianificazione sinergica di metodologie, tempi e strumenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

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Migliorare la prassi operativa dell'inclusione e dell'integrazione interculturale attraverso l'adozione di procedure e attivtà mirate.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Armonizzare le attività di formazione dei docenti alle esigenze prioritarie della scuola attraverso percorsi dal taglio operativo e cooperativo.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione dei docenti, rapportata alle priorità dell'azione educativo-formativa della scuola, è la leva strategica del cambiamento. E' tuttavia necessario che la riflessione propedeutica alla progettazione dei percorsi formativi parta dalla riflessione pedagogica per passare, solo dopo, a individuare e sperimentare strategie didattiche che sappiano coerentemente armonizzare e declinare metodologie, tempi e strumenti nella realtà rinnovata degli ambienti di apprendimento. Oggi, infatti, corriamo il rischio di analizzare in modo parziale e viziato le cause dell'insuccesso nel campo delle prove standardizzate nazionali. Puntiamo molto sulla "digitalizzazione" e dimentichiamo che l'uso delle TIC non armonizzato alla scelta pedagogica del Costruttivismo non risolve "magicamente" il problema. Analoga attenzione formativa deve essere prestata al potenziamento delle eccellenze, per evitare il rischio di creare una scuola che aiuta solo "gli ultimi" senza valorizzare adeguatamente "i primi".


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