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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC81800L IC CORTINA D'AMPEZZO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni dell'Istituto risulta alto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A fianco dei tre plessi di dimensioni maggiori ne sono presenti altri cinque piĂš piccoli, fondamentali per la permanenza della presenza umana sul territorio, ma con altre difficoltĂ specifiche. Molti alunni, per vari motivi, frequentano le scuole dell'Istituto solo per una parte dell'anno scolastico, rendendo necessaria una doppia attenzione, sia in entrata che in uscita.
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le Dolomini, patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, sono lo sfondo in cui si colloca l'Istituto. Il turismo è la vocazione del territorio. Sul territorio sono presenti varie istituzioni e associazioni significative per la collaborazione con la scuola nel percorso educativo dei bambini/ragazzi: oltre ai servizi territoriali dell'Asl sono da citare le associazioni sportive, le unioni ladine, gli istituti ladini, le associazioni musicali, le associazioni di volontariato e le parrocchie. Risulta fondamentale la collaborazione delle Amministrazioni Comunali, sia per il funzionamento generale, sia per il supporto materiale, sia per il finanziamento a molti progetti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una diversa possibilità di partecipazione delle Amministrazioni Comunali alle attività, che permente alle due scuole di Cortina (comune maggiore e più ricco) di realizzare attività e progetti in misura maggiore rispetto ai plessi appartenenti a Comuni di dimensioni e ricchezza minore.
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi scolastici dell'Istituto garantiscono lo svolgimento delle attivitĂ scolastiche. Le sedi sono facilmente raggiungibili anche con mezzi pubblici, fatta eccezione per il plesso di Cibiana, collegato alla valle con un minor numero di corse di trasporto pubblico. Le scuole sono tutte attrezzate con aule pc e Lim (una per plesso).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono nodi da sciogliere riguardo a barriere architettoniche e alla sicurezza di alcuni plessi. I software proprietari in uso sono obsoleti (Migliore la situazione nei plessi che hanno adottato il software libero).
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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità degli insegnanti risulta minore nella scuola secondaria di primo grado, dove tra l'altro la minoranza ha un contratto a tempo indeterminato e dove l'età media risulta elevata. Nella scuola primaria invece la stabilità dei docenti risulta migliore e l'età media più bassa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione geografica di isolamento e l'elevato costo della vita influiscono sulla stabilità dei docenti, che assumono incarico in zona nei primi anni di carriera e successivamente chiedono trasferimento in zone meno impegnative economicamente. La stabilità del Dirigente Scolastico, per le stesse ragioni, non è garantita, creando forte disagio e difficoltà molto rilevanti nel mantenimento di un'azione educativa e didattica unica e condivisa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati restituiti emerge che la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva e/o che superano l'esame di stato è in linea con i dati nazionali e provinciali. I licenziati con valutazione "7" risultano in percentuale decisamente maggiore rispetto ai dati nazionali e provinciali. Migliorati gli esiti ottenuti dagli alunni nell'a.s. passato rispetto a quelli rilevati nel 2013 dal D.S. che constatava una valutazione finale "6" maggiore rispetto al dato nazionale. Sebbene il successo scolastico non possa essere descritto solo dalla valutazione conclusiva del percorso all'interno dell'Istituto Comprensivo, quanto segnalato può indicare un avvenuto miglioramento della proposta formativa della scuola e la possibilità di un ulteriore spazio di miglioramento, per arrivare a garantire ad ogni studente il successo scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel valutare i punti di debolezza bisogna premettere che l'esiguo numero di alunni incide notevolmente sui risultati in percentuale: un'unica non ammissione alla classe successiva in un gruppo di pochi alunni, porta la percentuale rilevata ad un risultato apparentemente più negativo di quanto non sia realmente. L'ingresso degli alunni "stagionali" nelle classi a dicembre e la loro uscita ad aprile genera meccanismi e dinamiche di gruppo che talora incidono pesantemente sull'azione didattica generale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La non ammissione alla classe successiva risulta essere una soluzione estrema a cui l'Istituto ricorre solo in casi motivati, giustificati , condivisi con le famiglie e mirati al recupero e al potenziamento delle capacitĂ dei singoli ragazzi. L'altissima percentuale di studenti trasferiti sia in ingresso che in uscita deriva dalla vocazione turistica del paese, che vede aumentare notevolmente la popolazione nei mesi invernali per la pratica sportiva, spesso agonistica, dello sci, per motivi di salute e di lavoro dei genitori.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi ottenuti dagli alunni dell'Istituto risultano mediamente pari o superiori a quelli rilevati nel contesto nazionale o regionale. Pur non essendo riferiti agli stessi alunni e non essendo quindi comparabili direttamente, i punteggi in uscita sia in classe quinta che in terza media risultano pari o superiori a quelli ottenuti in classe seconda, dimostrando l'efficacia dell'azione didattica della scuola. Sia in italiano che in matematica il numero di alunni collocati nel 4-5 livello in seconda è superiore alla media regionale e nazionale. In quinta si rileva un maggior numero di studenti collocati in fascia 4 rispetto al contesto territoriale. In terza media gli alunni che si collocano in 4 -5 fascia sono paragonabili a quelli rilevati a livello nazionale in italiano e in numero molto maggiore in matematica. In tutti gli anni gli alunni collocati in fascia 1 sono meno di quelli rilevati nella media nazionale e regionale. La disparità dentro le classi risulta in media con quella rilevata a livello nazionale e regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prima di analizzare i punti di debolezza occorre premettere che i punteggi inferiori alla media risultano appartenere alla pluriclasse di Cibiana, piccolissimo plesso in cui sono presenti due/tre o quattro alunni al massimo per annata: questo numero limitato di alunni partecipanti alle prove porta a una scarsa attendibilità dei metodi statistici di analisi dei dati da parte dell'INVALSI? É da aumentare il livello dei risultati in uscita rispetto a quelli di partenza (sarebbe interessante però verificare i dati degli alunni di quinta o terza media con quelli degli stessi alunni negli anni passati, piuttosto che con quelli di bambini diversi nelle prove dello stesso anno scolastico). Si rilevano differenze di punteggio fra le classi, che potrebbero essere arginati con la stesura e la condivisione di un curricolo di Istituto (fatta salva l'eccezionalità del piccolissimo plesso di Cibiana che è realtà a se stante). La disparità tra le sezioni dell'istituto risulta troppo elevata sia in italiano che in matematica, (circa 10 punti % in più rispetto al Veneto)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La difficoltĂ di interpretazione dei risultati della pluriclasse di Cibiana (illustrate nella premessa ai punti di debolezza) rischiano di non consentire la percezione complessivamente positiva che deriva da un'analisi piĂš attenta e puntuale dei dati.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il rispetto delle regole, lo sviluppo della responsabilità individuale, la collaborazione e lo spirito di gruppo al momento della compilazione dei documenti di valutazione quadrimestrali sulla base di osservazione dei singoli docenti. Va considerato che nella scuola per l'Infanzia e Primaria non si registrano casi di bullismo e di inosservanza grave delle regole di condotta sociale, mentre nella scuola secondaria di primo grado si rilevano casi isolati, spesso dovuti ad un contesto di provenienza familiare da sostenere. Nella scuola Primaria le competenze sociali vengono valutate in itinere attraverso griglie di osservazione dei processi di maturazione raggiunti dagli alunni in riferimento a relazionalità, autonomia, comportamento.Tali osservazioni costituiscono una base per l'assegnazione collegiale del voto di comportamento nel documento di valutazione. In quest'ultimo, nella parte dedicata alla valutazione globale, gli insegnanti fanno riferimento alla capacità di socializzare e collaborare, al senso di responsabilità e alla capacità di organizzarsi nel lavoro.Nella scuola secondaria gli alunni sono indotti a riflettere e confrontarsi su tematiche sociali utilizzando vari spunti didattici offerti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati individuati indicatori comuni per la valutazione delle competenze di cittadinanza. La gestione delle emozioni, dello stress, delle capacità di autoregolazione, lo sviluppo del senso critico e dell'autocoscienza sono lasciate all'iniziativa dei singoli docenti. Mancano linee guida comuni per sviluppare le competenze atte ad "imparare a imparare" e a "sviluppare lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità". Mancano rilevazioni oggettive sul numero di studenti in grado di consultare efficacemente schedari, libri, motori di ricerca,... sul numero di alunni in grado di riassumere efficacemente e riutilizzare autonomamente contenuti ed informazioni o sul numero di ragazzi che sappiano portare a termine i compiti assegnati in tempi stabiliti anche in ruoli di leader di gruppo. Sarebbe opportuno sviluppare l'attività di cooperative learning, di tutorig, flipped classroom e peer-education. Anche a causa dell'età ridotta degli alunni dell'Istituto non sono stati individuati oggettivamente i ragazzi impegnati in attività extrascolastiche di volontariato sociale, ambientale e umanitario.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha riflettuto in maniera specifica sull'imparare a imparare: nessun collegio docenti è stato mai convocato per una riflessione condivisa sugli otto ambiti di competenze chiavi, individuati dal Parlamento e dal Consiglio Europeo già parecchi anni fa. L'Istituto si cura di sviluppare le prime tre competenze (comunicazione nella madre lingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia) mentre le altre cinque (competenza digitale; imparare ad imparare; competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialità ; consapevolezza ed espressione culturale) vengono lasciate alla libera iniziativa dei singoli docenti.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell'infanzia traccia dei profili guida che vengono utilizzati dai colleghi della primaria per la composizione delle classi, nel plesso di Cortina; generalmente questo consente di avere classi eterogenee al loro interno ed abbastanza omogenee fra loro. Lo stesso accade all'uscita della scuola Primaria per la formazione delle prime della secondaria di primo grado. Due terzi degli alunni della scuola secondaria di primo grado segue il consiglio orientativo dato dai docenti con buoni risultati. In uscita sono presenti alunni con un bagaglio di apprendimenti piĂš che buono, che raggiunge un ottimo risultato agli esami di licenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una sola sezione nei plessi minori non permette ai docenti di agire per formare classi eterogenee al loro interno. la situazione è data dal numero e dal tipo di iscritti senza possibilità di intervento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti dell'istituto sono buoni, in alcuni casi essi incontrano difficoltà oggettive, specialmente nei casi in cui non è stato rispettato il consiglio orientativo dato dalla scuola. L'offerta culturale di indirizzi di studio nella scuola secondaria sul territorio è limitata per cui in molti casi la scelta risulta quasi obbligata.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola Primaria è adottato un curricolo condiviso di italiano e matematica. In tutti i livelli di scuola è presente un curricolo di competenze da possedere in uscita dalla scuola, ma non riferito a ciascun anno o periodo scolastico. Una quota del monte ore annuale è destinata in alcuni plessi ad attività autonomamente scelte dalla scuola, per la maggior parte inerenti alla conoscenza, al mantenimento e alla trasmissione dei valori e dei saperi della cultura ladina.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un curricolo verticale condiviso da tutti i docenti. Non sono state individuate competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono spesso vincolate ai singoli plessi, che non sono in contatto fra loro.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola primaria fanno registrare una presenza medio-alta alla progettazione didattica e una partecipazione attiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una piena condivisione tra tutte le realtà dell'Istituto Comprensivo, con una programmazione in continuità verticale e una vera comunicazione tra tutti i docenti. Pur essendo presenti alcune linee di riferimento di programmazione comune, specialmente alla scuola primaria, è assente un modello comune, non si realizzano prove strutturate comuni in tutte le classi parallele. La programmazione è ancora fondata su contenuti, attività ed obiettivi e non sul raggiungimento di competenze superiori.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza e progetta interventi didattici specifici a seguito dell'osservazione e della valutazione degli studenti. Nella fattispecie, alla scuola primaria di Cortina sono attuati laboratori di recupero delle abilitĂ di base della letto-scrittura, di potenziamento della lingua italiana per alunni stranieri e di studio assistito (quest'ultimo anche alla scuola secondaria di primo grado dello stesso paese) utilizzando le ore aggiuntive presenti in organico funzionale e/o ricorrendo a progetti specifici finanziati dal comune di Cortina.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si utilizzano criteri comuni di valutazione fra classi parallele, nemmeno all'interno dello stesso plesso. La valutazione spesso è formulata attraverso l'osservazione di abilità e conoscenze e non attraverso l'uso di prove di valutazione autentiche o di rubriche valutative tendenti a osservare lo sviluppo delle competenze formative e cognitive dei ragazzi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I curricoli formalmente definiti dall'Istituto si riferiscono solo ad alcune discipline e sono datati (prima delle attuali Indicazioni Nazionali). Inoltre non tutti i docenti si dimostrano interessati a condividere il curricolo di istituto. Sono state definite le competenze in uscita nei vari ordini di scuola, manca un'attenta riflessione sulla certificazione delle competenze degli alunni portatori di handicap.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi hanno attrezzature informatiche con connessione La riduzione oraria conseguente alla riforma Gelmini rende più web (Cibiana esclusa) e biblioteca scolastica. E' presente anche difficile trovare il tempo per utilizzare i laboratori. una adeguata biblioteca magistrale. L'Istituto individua annualmente una o più figure di riferimento per la gestione delle risorse e degli spazi laboratoriali, che risultano sempre utilizzabili perchè costantemente controllati. Sono presenti attrezzature scientifiche adeguate all'età degli alunni e materiali per le attività espressive acquistati con finanziamenti del Comune. A Cortina sono attivi laboratori di studio assistito per alunni dalla quinta alla terza media ed è disponibile a scuola per un supporto a bambini, genitori e docenti una psicologa, finanziata dal Comune.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello sperimentale sono stati attivati laboratori di coding .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'innovazione e la sperimentazione didattica sono lasciate all'iniziativa dei singoli docenti. La riduzione oraria della scuola primaria seguita alla riforma Gelmini ha notevolmente limitato la possibilità di organizzare attività didattiche in modalità alternative ed innovative.
Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I comportamenti fortemente problematici all'interno della La scuola non adotta formalmente strategie specifiche per la scuola sono pochi e gestiti in modo efficace e tempestivo in promozione delle competenze sociali. collaborazione con le famiglie interessate. Rispetto delle regole: nelle classi è presente una serie di poche e semplici regole condivise e concordate con gli alunni stessi ,da applicare sia in aula che negli spazi comuni. Collaborazione e spirito di gruppo: nell'attività didattica si organizzano all'occorrenza lavori di gruppo e si creano occasioni di aiuto reciproco. Senso di responsabilità: i progetti prevedono spesso la realizzazione di saggi conclusivi o esibizioni di vario tipo che concorrono a sviluppare il senso di responsabilità e l'impegno personale per il raggiungimento di un fine comune; piccoli incarichi vengono affidati ai ragazzi e, ancor prima, ai bambini fin dai primi giorni di scuola, anche in continuità con le routines della scuola dell'infanzia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In relazione ai finanziamenti disponibili, alle competenze di docenti ad agli spazi logistici dei vari plessi, l'Istituto ha organizzato e sostiene attivitĂ varie per l'arricchimento dell'offerta formativa.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto buono il lavoro di inclusione per gli alunni con bisogni educativi speciali nella scuola dell'Infanzia e Primaria. Alunni anche con handicap grave e gravissimo sono inseriti realmente nei gruppi classe, lavorano a fianco e con i compagni imparando dapprima a non disturbarsi reciprocamente e successivamente ad aiutarsi e sostenersi a vicenda, potenziando le doti e le individualità di tutti. Gli insegnanti sono molto preparati, hanno seguito e seguono attività di formazione mirata alla tipologie di handicap e disabilità con cui lavorano, spesso riescono a mettere in atto anche a scuola attività di recupero logopedico, di psicomotricità, di terapia occupazionale o musicoterapia, integrando il lavoro degli operatori dell'ULSS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Minore la comprensione reale e diffusa del significato di handicap, disturbo specifico di apprendimento e bisogno educativo speciale da parte di alcuni docenti della scuola secondaria di primo grado, per i quali queste rimangono etichette trattate solo a livello formale e solo per giustificare l'attribuzione di una valutazione di sufficienza a prescindere dai risultati delle prove, senza preoccuparsi di organizzare un percorso mirato e di preparare prove specifiche adeguate alle competenze degli allievi BES. Nell'attuale organizzazione scolastica sono presenti alcuni importanti vincoli che rendono difficile l'applicazione reale e concreta di strategie mirate all'inclusione degli alunni BES: i tagli sull'organico comportano un'organizzazione dove un insegnante da solo gestisce la didattica e le attività funzionali all'insegnamento nella classe (preparazione delle lezioni e esercitazioni, correzione degli elaborati, rapporti con le famiglie...); l'insegnante opera in assenza di compresenze; l'eventuale elevato numero di alunni nella classe rende ulteriormente difficoltosa la realizzazione di una didattica inclusiva che comprenda percorsi didattici individualizzati di recupero o potenziamento.
Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Pur non avendo più ore di compresenza da dedicare a recupero o potenziamento, gli insegnanti cercano di organizzare momenti di lavoro individualizzato, sia dentro che fuori dal contesto classe, utilizzando le poche ore a disposizione della scuola dei singoli docenti che entrano anche in altre classi per offrire il loro apporto a piccoli gruppi scelti.
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Mancano le risorse economiche e di personale per organizzare in modo organico attività di potenziamento per le eccellenze e di recupero per gli alunni in difficoltà con incisività e regolarità nel tempo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio nel complesso è positivo perchè gli alunni BES vengono accolti e sostenuti da un gruppo di docenti sensibile e capace, che collabora attivamente con il territorio. Mancano la sensibilità da parte di tutti i docenti e le necessarie risorse di personale.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte le attività per garantire la continuità sia tra l'infanzia e la Manca un'attività formale di monitoraggio degli studenti in Primaria, che fra la Primaria e la Secondaria di primo grado. uscita dalla scuola secondaria di primo grado. L'accoglienza e l'orientamento personale, scolastico e professionale degli alunni è considerata priorità dell'Istituto
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi mirati di orientamento per la La scuola non monitora formalmente quanti studenti seguano il conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, vengono coinvolti consiglio orientativo e con quali risultati continuino il loro alunni delle classi seconde e terza della scuola secondaria di percorso scolastico primo grado, ma lungo tutto il percorso formativo vengono proposte attività didattiche o extracurricolari per testare le singole attitudini dei ragazzi: numerosi i progetti musicali, artistici, scientifico-ecologici, naturalistici, tecnici, che permettono ai ragazzini di sperimentarsi e sperimentare oltre i contenuti prettamente didattici le proprie inclinazioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono molteplici le attivitĂ che la scuola organizza per garantire un sereno passaggio fra gli ordini di scuola e per consentire agli alunni di imparare a orientarsi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni la collaborazione e la condivisione di idee Non ancora individuate in modo esplicito e condivise all'interno per arrivare a riflettere in modo sempre più reale sull'identità e all'esterno della scuola, la missione e le priorità dell'Istituto, della scuola hanno assunto un'importanza rilevante. fatta salva l'attenzione all'handicap e ai bisogni educativi speciali, che sono considerate dal Dirigente, dallo staff e dal Collegio dei docenti momento imprescindibile di grandissima valenza educativa e sociale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha cominciato ad osservarsi e a riflettere sui propri processi e a provare ad auto-valutarsi anche se in modo non formale. L'opinione del D.S. , condivisa dallo staff, è che sia importante non tanto obbligare tutti i docenti alla formazione, all'inclusione, all'innovazione,... quanto piuttosto riuscire a motivare a fondo l'attuale minoranza che attualmente si mette in gioco, per arrivare a "contagiare" tutti. E' perciò in atto un lento movimento di cambiamento, trascinato dai docenti più sensibili, per portare la scuola verso un nuovo modo di lavorare fondato sulle competenze, piuttosto che su contenuti e abilità da trasmettere .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora non sono presenti meccanismi e strumenti di controllo pianificati per la verifica dell'attività dell'Istituto. Difficile coinvolgere il collegio dei docenti sulla riflessione e sull'autovalutazione del proprio lavoro. Scarsa anche l'attenzione dei docenti per l'analisi approfondita dei risultati ottenuti dagli alunni nelle prove standardizzate.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse sono utilizzate per valorizzare l'apporto di tutto il personale, senza privilegiare pochi. Il fondo di Istituto è ripartito in larga misura con un criterio di proporzionalità rispetto alle attività svolte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto potrebbe creare uno staff del D.S. che assuma un ruolo di maggior peso nei processi decisionali, vista anche la possibile reggenza di un Dirigente Scolastico nei prossimi anni. Manca ancora un'effettiva presa di coscienza da parte di alcuni docenti di alcuni compiti fondamentali.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti hanno ricaduta sulla quasi totalitĂ degli alunni. Vengono scelti ed organizzati progetti che coinvolgano ed arricchiscano la grande maggioranza degli alunni, con buona consonanza tra POF e Programma Annuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una valida linea di formazione del personale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è avviata una riflessione condivisa sulla gestione dei fondi di Istituto, sulla progettualità , sull'apporto dei singoli e del gruppo docente alla missione dell'Istituto. Il lavoro è comunque ancora in fase di germoglio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha proposto, anche attraverso reti in ambito territoriale, momenti di formazione sulla sicurezza, sul primo soccorso, sugli aspetti normativi e didattici. I singoli docenti frequentano corsi di formazione fuori sede, spesso assumendosi costi importanti sia di iscrizione, che di viaggio, che di acquisto materiali . Le ricadute di queste iniziative sono riscontrabili nelle classi dove i singoli insegnano, ma talora anche, nella scuola primaria, nelle sezioni parallele, in quanto spesso la condivisione nei momenti del coordinamento settimanale è rilevante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre riesce a rispondere direttamente alle esigenze di formazione del personale, che si trova costretto a spostarsi almeno a Belluno, quando non anche a Treviso o Mestre per poter usufruire dei momenti formativi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie gli attestati di formazione nel fascicolo personale dei docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza in modo sistematico il curriculum dei docenti per una migliore gestione delle risorse umane, ma spesso si rimanda all'iniziativa dei singoli o alle richieste personali e mirate del D.S.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' valorizzata la libertĂ di iniziativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sostiene economicamente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro; gruppi spontanei si riuniscono senza calendari precisi. La scuola primaria di Cortina ha sperimentato la condivisione dei materiali in formato digitale fra docenti del plesso attraverso una casella dropbox e/o su uno spazio condiviso del server in aula GNU
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola potrebbe promuovere e favorire di piĂš lo scambio e il confronto fra docenti. Non sempre le competenze dei singoli riescono a divenire risorsa per tutto l'Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ottimo il rapporto con le amministrazioni Comunali, con un continuo e proficuo lavoro di collaborazione. Buona la presenza di accordi di rete, nonostante l'isolamento geografico. Buona e consolidata nel tempo la collaborazione con il CTI Cadore. Molto positiva la collaborazione con le associazioni culturali e sportive presenti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono gruppi formali di lavoro composti da docenti e rappresentanti del territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie collaborano nella definizione dell'offerta formativa Alla scuola secondaria di primo grado manca la condivisione attraverso i loro rappresentanti al Consiglio di Istituto; esistono con le famiglie attraverso il registro elettronico, introdotto solo forme di collaborazione con i genitori anche per realizzare in modo sperimentale. laboratori ed attivitĂ curricolari e non. Ritenendo che nella scuola primaria i bambini siano troppo piccoli per essere definiti con un voto numerico non supportato da commento, spiegazione e dialogo, la scuola non utilizza il registro elettronico per comunicare con le famiglie. Alcuni docenti (una minoranza) utilizzano mailing list e strumenti digitali per comunicare con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Buono il rapporto con il territorio e l'inserimento in reti, nonostante le difficoltà oggettive della dislocazione geografica. Il dialogo con le famiglie è impostato all'ascolto e alla collaborazione attiva.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Avviare una didattica per Realizzare almeno un'attività competenze (conoscere le otto di peer-learning, cooperative linee chiave di competenza learning o flipped classroom. europee).
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto riscontra un'insufficienza nella propria gestione delle competenze chiave di cittadinanza. In particolare mancano attività che sviluppino la capacità di imparare ad imparare, che sostengano il ruolo dei coetanei nella crescita di ciascuno e che puntino a potenziare lo spirito di iniziativa e la creatività divergente dei singoli alunni o di gruppi di loro. Intende perciò promuovere attività e percorsi adatti per aiutare l'alunno a continuare nell'apprendimento, organizzandolo anche attraverso una proficua gestione del tempo, delle competenze personali e di gruppo, nell'acquisizione di una progressiva consapevolezza dei propri punti di forza e bisogni ed infine nell'utilizzare l'errore come momento di crescita, proponendo, in ogni ambito disciplinare, attività diversificate allo scopo di favorire collaborazione, partecipazione attiva e inclusione. Si pone perciò un traguardo misurabile e concreto : tutte le classi affronteranno almeno un'attività con ciascun docente, utilizzando una didattica innovativa ed una metodologia di lavoro cooperativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre un modello unico di progettazione curricolare per tutte le discipline il 90% dei docenti adotta nei tre anni il modello unico predisposto dal gruppo di lavoro il 40% dei docenti nei tre anni valuta le competenze degli allievi in relazione a quanto progettato secondo il modello unico Condividere le regole di comportamento nell'Istituto, nelle scuole e nel gruppo classe.
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a partire dall'organico funzionale, individuare criteri per la formazione delle classi che garantiscano il minor numero di alunni possibile per gruppo
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene fondamentale condividere un unico modello di progettazione didattica, in quanto uno strumento tecnico su cui i docenti abbiano riflettuto e lavorato collegialmente può essere un primo passo tangibile e misurabile di condivisione ed apertura. Riflettere insieme se la scuola preferisca fissare la propria attenzione su contenuti, nozioni, abilità o se invece voglia progettare il proprio percorso didattico lavorando sulle competenze, definendole e condividendole collegialmente , potrebbe essere un primo passo molto concreto, fattibile, raggiunto il quale si potrebbe sentire lo stimolo per proseguire un cammino di miglioramento e crescita più sentito. Fondamentale anche condividere le regole di comportamento (di docenti, personale Ata e alunni) nella scuola e nel gruppo classe affinché tutti gli insegnanti collaborino ad organizzare al meglio sia la dimensione organizzativo-didattica che quella relazionale, particolarmente importante per un'efficace gestione dei conflitti con gli alunni. Doveroso favorire il successo formativo del singolo alunno costruendo un ambiente di apprendimento realmente funzionale.