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Rapporto Autovalutazione Scuola MONTESARCHIO 2. "VARONI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BNIC855006 I.C. 2 MONTESARCHIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BNIC855006 BNEE855018 VA BNEE855029 VA BNEE85503A VA BNEE85504B VA BNEE85505C VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC855006 4.2 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC855006 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC855006 0.7 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il livello medio ESCS sia basso, gran parte delle famiglie considera la scuola una grande opportunità per la crescita culturale dei propri figli. E' diffuso un atteggiamento di fiducia, di partecipazione e di vicinanza alla scuola, anche se non sempre questo atteggiamento positivo si tramuta in azioni concrete. D'altro canto la scuola mostra una buona disponibilità all'ascolto ed al confronto con le famiglie. Queste ultime trovano accoglienza da parte dello staff dirigenziale, degli uffici di segreteria, dei docenti e del personale Ata che cercano di venire incontro alle varie e più disparate esigenze rappresentate dai genitori. Tutti gli alunni hanno pari opportunità di partecipazione alle attività messe in essere dalla scuola, siano essi progetti, uscite didattiche o di altro genere e si fa in modo di rendere superabili gli eventuali ostacoli che si possono presentare, soprattutto per gli alunni diversamente abili e/o per quelli con problematiche familiari e difficoltà economiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC 2 di Montesarchio è un'istituzione scolastica di recente formazione, nata per effetto del dimensionamento scolastico in seguito all'accorpamento della D.D. Montesarchio 2, di metà scuola media U.Foscolo di Montesarchio, della scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado di Pannarano. Essa opera dunque su un bacino d'utenza che comprende tre diversi Comuni ed è costituita da tredici plessi. Molto frammentaria e disomogenea risulta essere la provenienza socio-economica-culturale. Accanto ad una limitata utenza costituita da figli di professionisti appartenenti alla classe media, vi sono alunni che, provenendo da contesti molto svantaggiati, trovano spesso difficoltà d'apprendimento. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è molto bassa. Molti plessi insistono su territori montani e rurali nei quali il livello socio-economico-culturale risulta compromesso da livelli occupazionali bassi o comunque legati a lavoro sottopagato e /o nero.In questi contesti esistono picchi di eccellenza e situazioni di svantaggio conclamato. La difficoltà maggiore è rappresentata quindi dall'estrema frammentazione dell'istituto che rende difficile portare avanti una progettazione unitaria. E' sempre molto complesso coordinare attività comuni poichè non sempre gli EE.LL.sono disponibili per garantire il trasporto degli alunni. Anche piccole iniziative necessitano di un considerevole sforzo organizzativo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Montesarchio è il primo comune della provincia,dopo il capoluogo, per numero di abitanti. Si trova in una posizione strategica, al centro della Valle Caudina, attraversato dalla S.S. 7 Appia, importante arteria di comunicazione tra le province di Benevento e Caserta. Il Comune è un grosso centro agricolo con qualche rilevante realtà industriale. Molto sviluppato dal punto di vista commerciale e imprenditoriale, vanta un gran numero di negozi, imprese e sportelli bancari. La nostra Istituzione Scolastica ricerca l'interazione con la comunità locale, la collaborazione con gli Enti Locali e con le varie Associazioni presenti sul territorio, per meglio intervenire nelle situazioni di disagio e per rispondere proficuamente alle complesse esigenze di un territorio non particolarmente ricco nè dotato di strutture. Tutti i nostri plessi si aprono quindi, necessariamente, alle varie attività extrascolastiche, sportive, culturali, formative e ricreative, tenendo conto anche delle proposte e delle iniziative messe in atto dalle diverse Associazioni culturali, sportive e di volontariato, quali la Pro Loco, le Parrocchie, l'Arca, lo Sportland ecc. mettendo in evidenza l'esistenza di risorse umane e culturali notevoli. Manca ancora però una visione di collaborazione organica e ben definita di cui si avverte la necessità, per meglio incidere sul miglioramento della realtà territoriale in cui la scuola è inserita e di cui è risorsa fondamentale.

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La sede centrale, in cui si trovano gli uffici di dirigenza, di segreteria e la scuola secondaria di 1^ grado di Montesarchio, è ubicata nel cuore della cittadina, proprio in prossimità della Via Appia e quindi ben collegata e raggiungibile da ogni provenienza, anche con l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici. Tutti gli altri plessi invece si trovano nelle zone periferiche, nelle frazioni di Varoni e Tufara, nei più piccoli comuni di Bonea e Pannarano, con una più marcata connotazione rurale ed agricola. Il contesto socio-economico ha comunque risentito negli ultimi anni, sia nel centro che nelle periferie, della crisi che ha colpito la nostra economia. Molte fabbriche di piccole e medie dimensioni che operano sul territorio, hanno chiuso o hanno ridotto il numero dei dipendenti. Famiglie di immigrati sono perciò rientrate nei paesi d'origine o si sono trasferite in altre zone. La crisi economica ha determinato tagli agli Enti Locali che a loro volta hanno ridotto i loro contributi alle scuole. Gli interventi messi in atto non rispondono quasi mai ad una organica programmazione nè esiste una politica che presti attenzione alla scuola come centro di formazione dei futuri cittadini. E' sempre difficile riuscire ad ottenere quei beni e servizi di cui la scuola ha bisogno per migliorare l'aspetto e la funzionalità degli edifici scolastici o per offrire maggiori opportunità agli studenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BNIC855006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

8.340,00

40.962,00

5.974.664,00

313.153,00

0,00

6.337.119,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

143.632,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

143.632,00

Istituto:BNIC855006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,6

92,2

4,8

0,0

97,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,6

21,1

23,4

54,3

51,9

55,3

37,1

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 82,9 82,4 Totale adeguamento 17,1 17,6

Situazione della scuola: BNIC855006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene gli edifici in uso non siano di recente costruzione, essi sono complessivamente in buone condizioni e comprendono un numero sufficiente di aule per la didattica. Si sta procedendo a ripulire e recuperare in ogni plesso ogni possibile spazio utile da poter utilizzare più proficuamente. Nel corso degli anni con opportuni adeguamenti sono state eliminate le ultime barriere architettoniche. Quasi tutti gli edifici sono ormai dotati di wifi e gradualmente, grazie ai FESR, si sta cercando di dotare tutti i plessi di laboratori informatici, LIM e tablet. I fondi europei ci consentiranno di dotare gran parte dei nostri plessi di laboratori per sostenere l'innovazione della didattica. C'è bisogno, tuttavia, che ciò risponda ad un disegno organico e ad una programmazione ben ponderata degli obiettivi da perseguire. E' necessario, dunque, avere una certa stabilità del gruppo di lavoro che coadiuva il Dirigente scolastico, ne condivida il progetto e collabori alla sua realizzazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto Comprensivo è costituito da 13 plessi, la maggior parte dei quali non proprio di recente costruzione. Gli edifici non comprendono in tutti i plessi un sufficiente numero di aule per laboratori e pochissimi sono i plessi dotati di palestre e spazi verdi. La scuola secondaria di primo grado di Montesarchio condivide l'uso della palestra e della sala cinemateatro con l'altro Istituto Comprensivo della città. Gli interventi dei Comuni sono sporadici e legati ad opere di manutenzione con carattere d'urgenza. Generalmente non si procede con un piano di manutenzione sistematica, volta a mantenere in piena efficienza gli edifici e ad adeguarli al rispetto delle norme di sicurezza, con la conseguente difficoltà ad assicurare livelli elevati di sicurezza. Spesso i Comuni non rilasciano le necessarie certificazioni obbligatorie relativi agli edifici. La nostra Istituzione si regge sui finanziamenti dello Stato. Ai genitori vengono richieste solo le quote per l'assicurazione degli alunni e le quote per i viaggi d'istruzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BNIC855006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BNIC855006 129 89,0 16 11,0 100,0 - Benchmark* BENEVENTO 3.987 88,4 524 11,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BNIC855006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BNIC855006

35-44 %

N°

3

2,3

45-54 %

N°

18

14,0

55+ %

N°

50

38,8

Totale %

TOTALE

58

45,0

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

52

1,3

545

13,7

1.485

37,2

1.905

47,8

100,0

912

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BNIC855006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC855006 18,2 81,8 100,0

Istituto:BNIC855006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC855006 20,3 79,7 100,0

Istituto:BNIC855006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC855006 84,2 15,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BNIC855006 - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

Istituto:BNIC855006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 11,2 54 50,5 15 14,0 531 8.608 80.068

14,7 12,2 21,1

1.559 22.400 99.999

43,2 31,6 26,3

689 14.224 99.999

19,1 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

24,3

828 25.582 99.999

23,0 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BENEVEN TO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

47

87,0

1

1,8

6

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 0 4,3 100 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 21,8 28,6 25,4 25,7 14,6 31,4 38,2

Situazione della scuola: BNIC855006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi il 90% del personale docente in servizio presso la nostra Istituzione Scolastica è assunto a tempo indeterminato e risiede stabilmente nel paese e nelle zone limitrofe. Questa situazione è sicuramente favorevole per l'organizzazione della scuola e per la continuità della didattica all'interno delle classi. La stabilità del personale docente consente di avere un rapporto di conoscenza reciproca e di fiducia con le famiglie. Permette, inoltre, di elaborare una progettualità condivisa e a lungo termine. Sufficientemente adeguata ed in costante miglioramento risulta la competenza di molti docenti nell'utilizzo degli strumenti informatici. Consistente il numero di docenti della Scuola Primaria in possesso della specializzazione per l'insegnamento della lingua inglese.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gran parte dei docenti di sostegno in servizio presso la nostra Istituzione è a tempo determinato. Ciò comporta annualmente un gran numero di avvicendamenti, soprattutto a carico degli alunni con disabilità, che spesso mal si adattano ai continui cambiamenti. Altro dato significativo riguarda l'età media dei docenti. Gli ultracinquantenni rappresentano da soli il 45%. Solo 16 docenti su 100 hanno un'età inferiore ai 44 anni. Considerati gli anni di servizio degli insegnanti emerge anche che molti sono entrati in ruolo in un'età piuttosto avanzata, dopo un lungo periodo di precariato. Se da un lato questo dato rappresenta un'opportunità in termini di esperienza, dall'altro è contestualmente un vincolo in quanto sono radicati e consolidati schemi di lavoro che si fa fatica a modificare. Non molto elevata la percentuale di laureati nella scuola dell'Infanzia e nella scuola Primaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC855006

% classe 1 70

100,0

classe 2

% classe 2 97

100,0

classe 3

% classe 3 78

100,0

classe 4

% classe 4 99

100,0

classe 5

% classe 5 68

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

2.422

99,3

2.446

99,4

2.490

99,2

2.577

99,2

2.561

98,9

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC855006

% classe 1

classe 2

103

100,0

% classe 2 126

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

2.644

98,5

2.685

98,6

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BNIC855006

7 39

8 43

9 22

10 21

Lode 15

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

26,9

29,7

15,2

14,5

10,3

3,4

- Benchmark* BENEVENT O

654

806

641

492

222

54

22,8

28,1

22,3

17,1

7,7

1,9

CAMPANIA

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC855006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BENEVENTO

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC855006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BENEVENTO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC855006

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

2,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

38

1,6

28

1,2

26

1,0

23

0,9

18

0,7

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC855006

% classe 1

classe 2

6

6,2

% classe 2

classe 3

2

1,6

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO

29

1,1

21

0,8

13

0,4

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC855006

% classe 1

classe 2

3

4,5

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

52

2,2

31

1,3

29

1,2

25

1,0

17

0,7

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC855006

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

30

1,1

33

1,2

14

0,5

1.574

2,4

1.280

2,0

743

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola non si evincono casi di abbandono e dispersione scolastica nè di non ammissione alla classe successiva e al successivo grado di istruzione. Agli esami la percentuale degli ammessi, con votazione 10 e 10 e lode, è leggermente superiore alla media. Negli ultimi anni, soprattutto nella scuola secondaria di I grado, ci stiamo adoperando affinchè vengano colmate situazioni di svantaggio e rafforzati gli apprendimenti di base di discipline quali italiano e matematica con corsi di recupero per fasce di livello e contestualmente vengano offerte occasioni di potenziamento con corsi di latino e olimpiadi di matematica. Per quanto riguarda la scuola primaria stiamo organizzando un'articolazione didattica che consenta, nell'arco delle 40 ore settimanali previste, di lavorare per gruppi di livello, superando la divisione in classi, con modalità di didattica laboratoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il superamento dell'idea di classe, trova ancora una strenua resistenza da parte dei docenti che determina il mantenimento di una didattica legata al gruppo-classe ed alla tradizionale metodologia della lezione frontale. Si fa molta fatica a far passare gli indirizzi didatticometodologici dal piano puramente concettuale e teorico al piano pratico. La realizzazione di una nuova didattica nella pratica quotidiana trova quasi sempre ostacoli legati all'idea del "programma". Si è ancora lontani dall'aver acquisito pienamente il concetto di "Competenza" con tutto il bagaglio pedagogico- didattico che ciò comporta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola per quanto riguarda questo specifico indicatore riferito agli esiti dei risultati scolastici viene valutata in maniera molto positiva in considerazione dell' assenza di casi di abbandono e dispersione, di non ammissione alla classe successiva o al successivo grado di istruzione. Questo perchè a fronte dei problemi e delle difficoltà scaturite dal dimensionamento e dall'accorpamento di più realtà anche diverse tra loro, dai tempi tecnici necessari per la riorganizzazione di un istituto complesso come il nostro, l'attenzione di tutti gli operatori scolastici è rivolta agli studenti, al loro percorso scolastico ed al clima di accoglienza, di rispetto e di accettazione delle diversità. La mission della nostra scuola è "Realizzare percorsi educativi e didattici adeguati allo sviluppo di ogni alunno". Cerchiamo, dunque, di realizzare nella pratica educativa quotidiana quanto viene affermato nel Piano dell'offerta formativa. La presenza di un numero ragguardevole di alunni con disabilità e/o in difficoltà è un dato di fatto con il quale è necessario fare i conti quotidianamente. Pertanto, generalmente, nelle classi della nostra Istituzione ci si confronta con l'individualizzazione e con la personalizzazione visto che bisogna approcciarsi con alunni con bisogni diversi. Ci si impegna, dunque, ad individuare tutte le possibili strategie atte a far emergere la "disponibilità ad apprendere". Le attività sono articolate in modo da valorizzare le diversità per assicurare a tutti buone opportunità di apprendimento nel rispetto dei ritmi di crescita e di sviluppo di ciascuno.


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

pagina 25

Istituto: BNIC855006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,2

BNEE855018

80,8

BNEE855018 - II A

80,8

BNEE855029

69,6

BNEE855029 - II A

69,6

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

10,1 n/a

n/a

n/a

n/a

76,3 62,6

21,2 n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

69,9

10,3

73,0

17,7

BNEE85503A II B

69,9

10,4

55,5

0,3

66,5

BNEE85505C

73,1

BNEE85505C II A

73,1

n/a

n/a

61,6

BNEE855018

62,8

BNEE855018 - V A

62,8

BNEE855029

63,9

BNEE855029 - V A

63,9

BNEE85503A

55,5

BNEE85503A VA

55,5

BNEE85504B

57,4

BNEE85504B VA

57,4

BNEE85505C

66,5

BNEE85505C VA

66,5

n/a

n/a

64,7

59,7

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

61,6

n/a

62,9 6,7

n/a

n/a

n/a

n/a 18,2

n/a

n/a

n/a

n/a 3,8

n/a

n/a

n/a

n/a 9,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

0,8 n/a

n/a

n/a

n/a

67,7

9,9 52,2

53,6

57,3

57,9

56,4 59,5

0,0

59,1

0,0

BNMM855028 III B

51,4

0,0

49,2

0,0

n/a

55,3

0,0

BNMM855028

n/a

n/a

n/a

BNMM855028 III A

n/a

n/a

n/a

17,8

61,4 0,0

n/a

n/a

66,7

67,7 10,4

n/a

4,5

61,4

58,5 1,5

n/a

75,7

66,7 -0,3

n/a

66,0

61,4 8,2

n/a

73,0

75,7

n/a

n/a

n/a

60,7

7,0 n/a

n/a

n/a

61,0 3,9

n/a

n/a

59,7 73,0

13,5

56,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a 7,0

58,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

64,6

7,5

69,9

66,5

n/a

54,6

BNEE85503A

BNEE85504B

n/a

55,1

Punt. ESCS (*)

BNEE85503A II A

BNEE85504B II A

n/a

ITALIA

66,5 76,3

9,9 n/a

Sud

53,8

21,2 n/a

Campania

61,0 10,6

n/a

Punteggio medio

n/a

58,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

BNMM855039

66,7

BNMM855039 III A

n/a

65,1

0,0

58,9

0,0

BNMM855039 III B

70,0

0,0

54,6

0,0

BNMM855039 III C

69,1

0,0

66,3

0,0

BNMM855039 III D

61,9

0,0

44,9

0,0

BNMM855039 III E

67,8

0,0

68,1

0,0


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNEE855018 - II A

0

1

1

0

8

0

1

0

3

7

BNEE855029 - II A

1

2

3

2

5

0

1

2

8

2

BNEE85503A II A

3

0

3

2

7

0

0

1

5

8

BNEE85503A II B

1

1

2

5

4

0

3

9

1

0

BNEE85504B II A

2

2

3

2

5

2

3

1

3

5

BNEE85505C II A

1

1

1

4

6

1

1

1

0

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BNIC855006

10,3

9,0

16,7

19,2

44,9

3,8

11,4

17,7

25,3

41,8

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNEE855018 - V A

0

0

6

0

0

0

0

2

2

2

BNEE855029 - V A

0

3

4

1

2

0

3

6

1

0

BNEE85503A VA

5

4

3

2

2

1

1

7

4

3

BNEE85504B VA

1

2

4

1

0

1

4

2

1

0

BNEE85505C VA

1

1

7

10

2

1

6

2

5

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BNIC855006

11,5

16,4

39,3

23,0

9,8

4,9

23,0

31,1

21,3

19,7

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNMM855028 III A

4

3

2

4

3

2

3

3

6

2

BNMM855028 III B

5

3

0

1

1

5

2

1

2

0

BNMM855039 III A

3

4

6

6

4

2

7

8

3

3

BNMM855039 III B

0

4

6

5

6

5

6

6

1

3

BNMM855039 III C

0

5

7

4

6

1

2

6

5

8

BNMM855039 III D

3

4

10

7

0

10

13

1

0

0

BNMM855039 III E

6

1

1

4

11

1

4

1

6

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BNIC855006

15,1

17,3

23,0

22,3

22,3

18,7

26,6

18,7

16,5

19,4

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BNIC855006 7,7 92,3 23,7 76,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BNIC855006 14,1 85,9 13,6 86,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento all'anno scolastico 2013-2014 i risultati raggiunti nelle prove standardizzate risultano essere nettamente superiori rispetto alla media regionale e nazionale, sia in italiano che in matematica, per entrambe le classi della scuola primaria. Risultano superiori anche quelli della scuola secondaria di primo grado, con una più bassa incidenza in percentuale. La distribuzione degli alunni rispetto ai diversi livelli di apprendimento risulta inversamente proporzionale rispetto ai dati statistici regionali e nazionali. Tali risultati si possono ritenere affidabili in considerazione di altri parametri riferiti all'andamento delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è composto da molti plessi, distribuiti in tre comuni e ciò comporta una disomogeneità nella situazione di partenza e nella prosecuzione del percorso scolastico, con relative differenziazioni tra le classi e tra gli alunni. La scuola si sta impegnando per diminuire quanto più possibile tale gap ma gli esiti non riescono ancora ad essere uniformi ed omogenei. Solo in pochi casi si può pensare che si siano verificati comportamenti inidonei nella somministrazione e nella correzione delle prove. E' un dato di fatto che le prove INVALSI vengano considerate, da alcuni docenti, ancora una inutile ingerenza negli affari interni della scuola e della classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale mentre quella degli studenti collocati nei livelli 3, 4 e 5 è di molto superiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'acquisizione delle competenze chiave è un traguardo educativo fortemente perseguito nella nostra scuola. Esse sono esplicitate molto chiaramente nel POF e perseguite nel curricolo verticale. Anche i progetti e le attività per l'ampliamento dell'offerta formativa sono formulati con l'intento di favorire l'integrazione, la partecipazione, la creatività, il benessere fisico e psicologico, la valorizzazione della dimensione emotiva ed affettiva. Tale progettazione si caratterizza per un'impostazione trasversale e multidisciplinare, rispondente ai bisogni formativi anche in termini di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elevato livello di competenze chiave non sempre coincide con un elevato livello di competenze di cittadinanza. Molte le variabili che incidono all'interno della classe, fra le classi dello stesso plesso, per non parlare di classi appartenenti a plessi diversi. E' possibile osservare che all'interno di una classe basta l'inserimento di qualche studente con competenze civiche e sociali meno sviluppate che, molto rapidamente, gli equilibri interni si alterano dando origine a situazioni problematiche che si ripercuotono soprattutto sugli elementi meno stabili. All'interno della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado c'è una certa omogeneità nella valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni. Una certa disomogeneità va rilevata fra i due ordini.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti come il rispetto delle regole, la collaborazione, il rispetto degli ambienti e delle persone, lo spirito di appartenenza ad un gruppo. Si tende ad assicurare una certa omogeneità nei criteri di valutazione per il voto da assegnare al comportamento, considerando l'alunno nella sua globalità, tenendo conto non solo della sua capacità di rispettare le regole condivise ma anche del grado di maturazione, del senso di responsabilità che dimostra nel portare a termine gli impegni. Si sta cercando di promuovere una didattica che metta al centro l'alunno, promuovendo percorsi trasversali ed interdisciplinari, per affrontare la complessità delle tematiche. Le competenze di cittadinanza non vanno viste come qualcosa di aggiuntivo rispetto alla dimensione conoscitiva dell'alunno, ma come un risultato conseguito all'interno delle attività disciplinari. Il percorso formativo, dunque, non consiste nell'acquisizione di maggiori contenuti di conoscenza, ma nella capacità di gestire le difficoltà che determinati compiti comportano attraverso lo sviluppo di strategie adeguate e la consapevolezza delle proprie caratteristiche personali, dei propri limiti e dei propri punti di forza. Nell'acquisizione delle competenze di cittadinanza più che nelle aree disciplinari è importante fare riferimento ad una didattica che metta l'alunno di fronte a compiti autentici e predisporre attività didattiche in situazioni di realtà. Purtroppo non sempre si riesce a mantenere questo legame con l'esperienza personale dell'alunno. Si tende ancora a lavorare su attività eccessivamente formalizzate e decontestualizzate.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BNIC855006

11,1

% Linguistica 12,5

% Professionale 28,9

% Scientifica 18,9

% Tecnica 10,7

% Umanistica 18,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BNIC855006 BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 161 77,4 47 2.084 76,2 651 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 22,6 23,8 24,7 29,1

208 2.735 50.445 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BNIC855006 - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 139 93,9 25 75,8 1.891 31.929 276.676

93,5 88,8 90,9

527 9.085 93.486

85,4 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati di un primo monitoraggio prendiamo atto che il consiglio orientativo dei docenti della scuola secondaria di primo grado sembra essere efficace e coerente con i risultati a distanza. Dal corrente anno scolastico è stato avviato un protocollo di monitoraggio degli esiti dei nostri alunni. Esso prevede un riscontro relativo ai risultati conseguiti nel primo bienno della scuola secondaria di secondo grado. Per quanto riguarda gli alunni della scuola primaria, la quasi totalità si iscrive alla nostra scuola secondaria per cui il percorso formativo è monitorato annualmente nella logica della continuità educativa e gli esiti sono ampiamente positivi, con una percentuale di ammessi al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado del 100%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino allo scorso anno scolastico non avevamo ancora un sistema di monitoraggio capace di raccogliere informazioni in modo organizzato. Tuttavia poichè gran parte dei nostri alunni frequenta le scuole sul territorio, abbiamo sempre avuto la possibilità di monitorare empiricamente ed informalmente la loro riuscita a distanza. Incontri con i docenti delle scuole superiori, nell'ambito delle attività di oriemtamento, che si sono realizzate ogni anno, ci consentivano di essere informati sugli esiti, anche senza rigore scientifico e statistico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è motivato dal fatto che siamo appena al primo anno del monitoraggio dei risultati a distanza ed attualmente ancora non abbiamo acquisito gli esiti degli alunni che stanno frequentando il primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Tuttavia ci conforta verificare la corrispondenza tra i consigli orientativi e gli esiti rappresentati negli istogrammi.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 10 Medio - basso grado di 5,9 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,7 20,4 Alto grado di presenza 73,5 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 8,5 Medio - basso grado di 5,9 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 18,2 Alto grado di presenza 67,6 69 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BNIC855006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

88,9

89,3

Si

94,1

88,6

89

Si

88,2

85,9

85

Si

88,2

85,4

83,4

Si

85,3

83,1

81,3

No

73,5

74,2

57,9

Si

91,2

85,1

80,7

No

38,2

36,7

29,3

No

5,9

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BNIC855006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,2

90,8

87

Si

91,2

89,9

86,7

Si

82,4

86,8

83,6

Si

85,3

86,6

81,7

Si

82,4

83,4

79,6

No

70,6

73,6

58,4

Si

88,2

91,5

86,2

No

47,1

34,8

28,3

No

5,9

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della nostra scuola è quella di accompagnare la formazione degli alunni dall'infanzia all'adolescenza, offrendo loro opportunità di apprendimento diversificate e significative. Sono state identificate come le tre fondamentali finalità:1)la maturazione dell'identità; 2)la conquista dell'autonomia;3)lo sviluppo delle competenze, per realizzare la formazione di un soggetto attivo, in grado di costruire il suo sapere e di stabilire un rapporto critico-costruttivo con la realtà. Gli obiettivi educativi sono: educare alla socializzazione; valorizzare il patrimonio culturale locale;acquisire capacità logiche, atteggiamenti scientifici e criteri di ricerca; acquisire molteplici mezzi espressivi e di comunicazione in madrelingua ed in lingua straniera. Gli obiettivi comportamentali, relativi all'area della socializzazione, dell'autonomia e della partecipazione sono comuni ai tre ordini di scuola, pur conservando la necessaria gradualità.Il nostro P.O.F esplicita in maniera dettagliata i diversi aspetti di tale processo formativo ed illustra altresì il profilo delle competenze attese al termine del ciclo d'istruzione. Consapevole dell'importanza dei suggerimenti e degli stimoli offerti dalle I.N., il nostro Istituto ha partecipato ad un corso di formazione in rete con altre scuole per la costruzione di un curricolo verticale in Lingua Italiana e Matematica, dai campi di esperienza della scuola dell'Infanzia alle discipline della scuola Secondaria di I grado.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Passare dalla fase teorica alla pratica quotidiana è una grande sfida ed uno sforzo che richiede tempo per potersi realizzare, soprattutto in una scuola che non può contare su un solido e sperimentato gruppo di lavoro costituito da docenti dell'infanzia, della primaria e della secondaria di I grado. E' necessaria una fase di riflessione e di formazione in cui si possano realizzare quei necessari passaggi che potranno consentire l'instaurarsi delle giuste condizioni. Progettare per competenze presuppone un radicale mutamento della pratica educativo-didattica da parte di molti insegnanti che devono acquisire ed interiorizzare un nuovo lessico ma soprattutto una nuova mentalità operativa per avviare una nuova fase, ribaltando il paradigma didattico in uso. Manca ancora in molti una visione unitaria dell'Istituto Comprensivo, perchè si realizzi un'effettiva coesione tra i tre ordini di scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,3 Medio - basso grado di 17,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 38,3 Alto grado di presenza 61,8 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 5,2 Medio - basso grado di 20,6 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 14,7 33,8 Alto grado di presenza 61,8 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

85,9

81,4

Si

79,4

63,4

71,2

Si

94,1

90,2

86,4

Si

76,5

60,3

64,1

Si

73,5

55,5

57,4

No

94,1

91,8

82,3

Si

73,5

61,2

58,6

Si

73,5

47,9

42,2

No

5,9

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,2

84,8

80,2

Si

79,4

67,1

73,5

Si

82,4

63,4

60,6

Si

79,4

86,1

81,4

Si

67,6

54,7

57,9

No

94,1

91,9

86

Si

79,4

61,9

63,4

Si

70,6

52,7

53

No

8,8

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo a cui la nostra Istituzione Scolastica aspira dipende dall'efficacia dell'insegnamento che non può prescindere dal prevedere una valida e corretta progettazione curricolare. In tutti gli ordini di scuola gli insegnanti redigono ad inizio anno una progettazione educativa, stilando un piano di lavoro annuale che si configura come progetto operativo, suscettibile di modifiche e di aggiustamenti nelle varie fasi di verifica, nella logica di una programmazione modellata su traguardi finali,sulla base di precise e chiare condizioni di partenza e di lavoro. Tutto ruota intorno ai quattro fondamentali tipi di apprendimento: 1)imparare a conoscere; 2)imparare a fare; 3) imparare a vivere insieme; 4) imparare ad essere. La realizzazione dei quattro apprendimenti viene perseguita nei tre ordini di scuola, ovviamente nelle sua linee generali per la Scuola dell' infanzia, nella Primaria e nella Secondaria di I grado. La progettazione viene stilata collegialmente dagli insegnanti delle classi parallele nella scuola Primaria e per dipartimenti nella scuola secondaria. Periodicamente sono previsti incontri bimestrali di verifica per l'analisi dell'andamento didattico-educativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica pur essendo ormai prassi consolidata, non sempre viene utilizzata in maniera integrata e funzionale ai bisogni formativi degli alunni. Talvolta può accadere che essa rimanga isolata dal momento della valutazione e che non venga adeguata, in itinere, ai feed-back ottenuti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,6 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BNIC855006

Riferimento Nazionale % 30,9

11,8

12,3

18,9

70,6

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 14,3 Prove svolte in 1 o 2 5,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 76,5 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,3 37,5 Prove svolte in 1 o 2 8,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 53,2 discipline

Situazione della scuola: BNIC855006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,9 55,1 Prove svolte in 1 o 2 0 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,1 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32,4 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

2,9

9,3

15,6

64,7

59,3

47,5

Situazione della scuola: BNIC855006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

0

5,8

10,6

50

45,3

37,2

Situazione della scuola: BNIC855006

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola utilizza solo dallo scorso anno prove strutturate in ingresso, in itinere e finali per classi parallele, per quasi tutte le discipline nella scuola primaria e solo in entrata nella secondaria di primo grado. I risultati delle verifiche e delle valutazioni in itinere vengono tempestivamente e chiaramente comunicati agli alunni e alle famiglie. Per le verifiche dell'apprendimento ci si serve di controlli orali, correzioni collettive, verifiche scritte ed orali periodiche, compiti in classe (scuola secondaria), verifiche oggettive ed operative, osservazioni dirette su prove pratiche e sui quotidiani interventi degli alunni sia spontanei che guidati per valutare le effettive capacità di comprensione, rielaborazione e di esposizione. I voti sono espressi in decimi. Abbiamo aderito alla sperimentazione per l'adozione del modello di "Certificazione delle competenze" prevista dalla Circolare 3/15 che ci permette di avviare una seria riflessione sulle Competenze e quindi sulle notevoli ed importanti ricadute che si otterranno sul piano metodologico-didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si utilizzano prove strutturate per classi parallele per tutte le classi della primaria e della secondaria in italiano e matematica ma non sono ancora definiti i criteri comuni di correzione delle prove. Si rileva la necessità di giungere ad una valutazione condivisa, specie tra i vari ordini di scuola e, quanto più possibile, oggettivamente coerente con quanto progettato e strutturato nel curricolo. Va incentivata ed attivata l'adozione di modelli e strumenti valutativi, con particolare riferimento al concetto di "valutazione autentica" e rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti ma non sono stati ancora previsti gruppi di lavoro ad hoc. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e classi parallele. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Si utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e ci sono i primi momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione ma ancora non in maniera sistematica e condivisa da un numero limitato di docenti . La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica presente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,4 85,8 Orario ridotto 0 4,4 Orario flessibile 17,6 9,8

Situazione della scuola: BNIC855006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BNIC855006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,2 90,6 Orario ridotto 5,9 3,8 Orario flessibile 5,9 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC855006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

74,1

52,4

Si

26,5

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,6

12,5

13,9

No

14,7

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC855006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

79,8

82,8

No

26,5

32,3

52,4

No

2,9

1,4

4,2

No

17,6

9,7

12,1

No

8,8

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BNIC855006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC855006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

52,9

41,6

38,3

Si

67,6

82,1

89,8

No

0

1,1

1,9

No

14,7

9,7

8,5

No

2,9

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BNIC855006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC855006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,8

55,1

71,1

No

70,6

82,3

84,4

No

2,9

2,3

6,2

No

17,6

9,4

9,3

No

0

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne le dotazioni di cui possiamo disporre è in atto un processo di notevole ampliamento, grazie all'espletamento di progetti FESR, finalizzati all'allestimento di laboratori e all'acquisto di sussidi, in maniera tale da consentire a tutti i plessi di poter usufuire di spazi attrezzati per la didattica e di LIM in tutte le aule sia di Scuola Primaria, sia di Scuola Secondaria. Nel corso di questo anno scolastico abbiamo realizzato, nella sede centrale, una biblioteca scolastica con più di 2000 libri catalogati. Il locale è stato attrezzato in modo polifunzionale. Nel prossimo anno scolastico contiamo di dotare ogni plesso di una piccola biblioteca di plesso, oltre alle biblioteche di classe, già presenti in alcuni casi, e di uno spazio destinato alle osservazioni scientifiche. L'articolazione oraria di 40 ore settimanali nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, consente di utilizzare una didattica di tipo laboratoriale che favorisce l'acquisizione di competenze piuttosto che contenuti.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse strutturali e materiali sono diversificate nei vari edifici dell'Istituto, sia in riferimento alla tipologia scolastica (Scuola dell'Infanzia, primaria o secondaria) sia per la funzione di plesso centrale o periferico. Non tutti gli alunni possono usufruire dei medesimi strumenti e sussidi ma si sta lavorando per attrezzare i nostri tredici plessi delle dotazioni necessarie. L'uso e la disponibiltà di sussidi audiovisivi, informatici, fotocopiatrici e stampanti non è sempre garantito in tutti i plessi. Nella scuola secondaria di I grado sarà necessario gestire il tempo-scuola in modo più flessibile e più funzionale. E' necessario superare la rigida gestione oraria del tempo mettendolo piuttosto al servizio della didattica e dell'apprendimento e non delle discipline.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola promuove modalità didattiche innovative. Una seria ed approfondita riflessione sulle Indicazioni Nazionali ci ha consentito di elaborare una progettazione curricolare verticale che considera l'alunno dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di I grado passando attraverso la scuola primaria. Il Piano dell'Offerta Formativa è incentrato sul rinnovamento metodologico e didattico. Stiamo cercando di superare approcci eccessivamente formalizzati e con scarso riferimento all'esperienza personale dell'alunno per valorizzare modalità operative che privilegiano tecniche attive e laboratoriali. Una piccola ma attiva avanguardia di docenti seri, motivati, creativi, guida questo lento ma sicuro processo di rinnovamento.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il Collegio dei docenti, unanimamente, si dica orientato verso una didattica di tipo laboratoriale, tuttavia, stenta a realizzare questo cambiamento di paradigma. Al centro delle preoccupazioni di molti docenti resta il programma e la disciplina. In tal modo si continua a perseguire l'acquisizione temporanea di contenuti piuttosto che la sicura padronanza delle competenze.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BNIC855006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BNIC855006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 % 100 n.d. n.d. 68,3 n.d. 67,3 n.d. 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BNIC855006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,6 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BNIC855006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,8 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BNIC855006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 43,1 46,9 45,4 Azioni costruttive 14 22,2 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 43 34,7 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BNIC855006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 % 100 n.d. n.d. 52,3 51,8 n.d. 45,1 44 n.d. 56,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BNIC855006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,8 43,2 41,9 Azioni costruttive 25 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,1 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BNIC855006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 53 51,6 48 Azioni costruttive 14 26,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 29 35,4 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BNIC855006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0

0,9

0,7

0,45

0,1

1,1

1

0,44

0,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola quotidianamente tende a promuovere l'acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza dei quadri concettuali, delle abilità, delle modalità di indagine essenziali alla comprensione della realtà. Tutto questo viene perseguito anche realizzando un clima positivo nella vita quotidiana della scuola, organizzando forme di aiuto reciproco, favorendo la collaborazione e l'inclusione, l'accettazione delle diversità, la solidarietà e la cooperazione per prevenire e limitare episodi problematici. Le regole di comportamento sono definite e condivise. I conflitti vengono gestiti in maniera adeguata ed efficace, ricercando la sinergia tra diversi soggetti. Nella scuola secondaria di primo grado è stato attivato uno sportello di ascolto con la figura dello psicologo che ha dato la possibilità agli studenti di trovare interlocutori di fiducia ai quali rivolgersi. I progetti di giardinaggio e di cura degli spazi verdi nei plessi in cui sono stati realizzati hanno mostrato la loro efficacia nella promozione delle competenze sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il buon andamento di una classe e soprattutto il successo formativo di alunni problematici è ancora troppo legato alla capacità di alcuni insegnanti che sanno capire, sanno entrare in sintonia con loro e sostenere percorsi educativi personalizzati. Spesso i consigli di classe, di fronte a comportamenti problematici, si trovano in difficoltà e piuttosto che attivare percorsi ed attività che promuovono le competenze sociali ricorrono alle tradizionali misure di contenimento (voto di condotta, note, sospensioni) che hanno dimostrato sul campo la loro scarsa efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento. Pochi i laboratori se si considera il numero dei plessi che costituiscono il nostro istituto. Molti di questi plessi sono privi di wifi e finanche di palestra. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e l'acquisizione di competenze trasversali attraverso attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise. I conflitti con gli studenti sono gestiti, normalmente, in modo efficace. Siamo consapevoli che l'utilizzo delle tecnologie nella didattica è un processo ineludibile, pertanto, anche i docenti più recalcitranti si stanno adeguando. Siamo consapevoli, inoltre, che l'innovazione didattica passa attraverso la modulazione e l'organizzazione degli spazi. A tale proposito, con i fondi europei stiamo cercando di allestire spazi laboratorio polifunzionali. Sappiamo che non sarà facile rispondere in modo soddisfacente ai bisogni di tutti i plessi anche perché bisognerà superare ostacoli costituiti dall'assoluta mancanza di spazi (vecchi edifici) e la scarsa volontà di intervento degli EE.LL. (crisi cronica e nessuna progettualità in relazione alla scuola). Il giudizio assegnato, alquanto basso, considerati gli sforzi che stiamo sostenendo in un'ottica di rinnovamento che riguarda principalmente gli aspetti didattici della nostra azione educativa, è dovuto principalmente alla consapevolezza delle difficoltà legate alla logistica, alla limitatezza delle risorse e ad una didattica autoreferenziale che continua in modo silente ad operare.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,6

24,3

13,5

80

66,5

61,2

11,4

9,2

25,3

Situazione della scuola: BNIC855006

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni che vivono situazioni di svantaggio la scuola s'impegna ad individuare le possibili strategie atte a far "emergere la disponibilità ad apprendere" , nel rispetto e nella tutela delle capacità individuali. Le attività scolastiche sono articolate in modo da valorizzare le diversità, per assicurare a tutti gli alunni il conseguimento dei livelli minimi di apprendimento e nel rispetto dei personali tempi di crescita e di sviluppo.Si ricorre a molteplici metodologie, favorendo l'acquisizione e l'uso di più linguaggi e promuovendo la partecipazione degli alunni a laboratori, attività teatrali, attività sportive, viaggi d'istruzione e visite guidate.Particolare attenzione viene riservata all'inclusione sociale degli alunni diversamente abili. La nostra Scuola accoglie infatti un numero considerevole di alunni in situazione di handicap e con disturbi specifici dell'apprendimento, i quali trovano un ambiente favorevole all'accoglienza, al rispetto, all'integrazione, al miglioramento del livello di autostima ed autonomia personale, nell'ottica dello sviluppo armonico delle potenzialità di ciascuno. I gruppi di lavoro si incontrano con regolarità per calibrare al meglio gli interventi educativi.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cospicuo contingente di insegnanti di sostegno non ha purtroppo la titolarità sull'organico d'istituto ma per la maggior parte si tratta di personale in assegnazione. Ad ogni inizio d'anno scolastico c'è un ricambio di figure e una parte del tempo è destinato alla riorganizzazzione dei piani e dei rapporti interpersonali tra le varie figure di riferimento.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,1

94,1

92,1

Si

29,4

25

36

No No No No

5,9 32,4 5,9 29,4

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

5,5

14,5

No

8,8

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,2

94,4

87,8

No

29,4

17

28,2

No Si No No

11,8 55,9 8,8 32,4

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

8,8

7,9

24,7

No

8,8

13

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

79,4

79,1

76,9

Si

35,3

19,3

21,9

No

35,3

31,2

25,3

Si

38,2

32,9

36,9

No

29,4

19,1

14,8

Si

73,5

47

52,9

Si

67,6

57,4

40,7

No

2,9

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,4

83,4

76

Si

38,2

16,1

22,8

Si

44,1

39,7

46,1

Si

73,5

60,1

72,4

No

29,4

27,1

24,4

Si

73,5

53,6

61,8

Si

64,7

70,9

73,9

No

5,9

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado si realizzano progetti extracurricolari per il recupero degli apprendimenti in italiano e matematica, progetti di potenziamento per l'insegnamento del latino e per la partecipazione ai giochi matematici. Nella scuola primaria si opera per gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte. Si utilizzano nuovi modi di apprendimento sfruttando e veicolando la diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione, attraverso un'azione di guida più attenta ai nuovi media e alla ricerca multi-dimensionale.

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L'organizzazione della scuola primaria a tempo pieno con 40 ore settimanali ha dimunuito la possibilità di effettuare progetti extracurricolari. La quota oraria di servizio dei docenti in contemporaneità si presta ad essere utilizzata in attività di recupero per gli alunni in difficoltà, quando non viene utilizzata per la sostituzione dei colleghi assenti. I gruppi di livello, specie per classi aperte, vengono utilizzati in pochi casi di progetti ed attività specifiche e non ancora assumono una connotazione sistematica e condivisa diventando modus operandi comune a tutte le classi dell'Istituto, per la resistenza di alcuni docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro Istituto si connota per accogliere un gran numero di alunni disabili e ospita bambini e ragazzi provenienti da casefamiglia presenti sul territorio. Quotidianamente facciamo i conti con una realtá complessa e varia e, nel corso degli anni, abbiamo dovuto sviluppare modalitá operative, didattiche e metodologiche funzionali ai bisogni della nostra utenza. Pertanto, la scuola realizza attivitá didattiche di buona qualitá per gli studenti che necessitano di inclusione e cerca di rispondere in modo efficace ai bisogni formativi degli alunni BES. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni è, quindi, abbastanza strutturata. Inoltre, la realizzazione di percorsi di recupero, a partire dal I quadrimestre nella scuola secondaria di I grado, facilita l'acquisizione delle abilitá di base per la sicura conquista delle competenze ed è molto gradita alle famiglie che non si sentono sole nella gestione di un eventuale insuccesso scolastico. Restano, tuttavia, da realizzare azioni di miglioramento che riguardano casi specifici e modalitá operative di gestione di casi particolarmente complessi e problematici. Non gioca a nostro favore l'avvicendamento annuale degli insegnanti di sostegno.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BNIC855006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,5

97,5

Si

91,2

79

75,8

Si

94,1

94

95,7

Si

52,9

57,3

60,8

Si

70,6

70,4

75,7

No

52,9

62,3

61,3

No

5,9

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BNIC855006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,1

95,7

97,4

Si

91,2

74,4

74,3

Si

91,2

94,6

95,5

Si

50

65,3

70,4

Si

76,5

68,2

67,7

No

44,1

50,7

48,6

No

5,9

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo anno scolastico è stato formalizzato un Curricolo verticale d'Istituto che declina i traguardi da raggiungere per lo sviluppo delle competenze culturali e personali da promuovere accompagnando l'alunno dall'ingresso nella Scuola dell'Infanzia fino al termine della scuola Secondaria di primo grado. Tale strumento esprime le scelte didattiche del nostro Istituto ed è il frutto dell'attività di studio, di formazione e di ricerca di un gruppo di docenti che si è confrontato, in seguito ad un'attenta lettura ed analisi dei nuovi documenti ministeriali, per giungere ad una progettazione sviluppata nell'ottica della verticalizzazione educativa e didattica. Il curricolo verticale esprime la realizzazione della continuità educativa-metodologica-didattica perchè garantisce un impianto organizzativo unitario e persegue anche la connessione tra i saperi. E' stato, inoltre, avviato un progetto di monitoraggio della continuità nel primo ciclo, del consiglio orientativo e dei risultati conseguiti nel primo biennio del secondo ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di monitoraggio sono state appena avviate e già si registrano delle difficoltà per ottenere, dalle scuole secondarie di II grado del territorio, i dati relativi agli alunni che stanno frequentando il biennio delle superiori. In molti casi, la richiesta di conoscere gli esiti intermedi e finali dei nostri ex alunni viene considerata una molestia burocratica ed una vera perdita di tempo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BNIC855006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC855006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,5

70,8

82,6

No

47,1

31,6

57,7

No

52,9

48

55,7

Si

91,2

96,4

98,2

Si

35,3

26,7

31,7

No

58,8

69

63,3

Si

58,8

57,4

74

No

14,7

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


SNV - Scuola: BNIC855006 prodotto il :30/09/2015 10:10:47

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione di orientamento è considerata nella nostra scuola parte integrante del processo formativo per cui trova una sua collocazione nella programmazione educativo- didattica del collegio dei docenti e nell'azione svolta dal referente di Istituto per l'orientamento. Il nostro sforzo è di non esaurire l'attività di orientamento in momenti meramente informativi sui vari indirizzi scolastici, ma di sviluppare una più stretta correlazione con la famiglia in modo tale da risultare davvero utile ed incisiva nel definire le attitudini dell'alunno, formarne le abilità e svilupparne le capacità, soprattutto decisionali, per la piena realizzazione di sè e per operare scelte costruttive. Alla luce di queste considerazioni, si sta lavorando per costruire un percorso formativo che favorisca la conoscenza di sé per iniziare il cammino di scoperta delle proprie attitudini e rinforzare la motivazione attraverso esperienze di apprendimento diversificate.

pagina 62

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di orientamento, pur essendo considerato uno dei punti qualificanti della nostra azione formativa, non avendo carattere di urgenza, è passato in secondo piano. Ci si sta muovendo nella giusta direzione, ma è necessario che l'azione sia più incisiva e coinvolga tutto il Consiglio di Classe e non solo il Coordinatore. Bisogna che tutti i docenti prendano atto che l'orientamento non è solo far conoscere gli indirizzi della scuola secondaria di II grado, ma è qualcosa di molto più complesso. Il monitoraggio dei risultati nella scuola secondaria di II grado è appena iniziato; pertanto, non abbiamo ancora dati disponibili. Tuttavia, da contatti non formali con le scuole del territorio, possiamo dire che gran parte degli alunni che non segue il consiglio orientativo va incontro ad un insuccesso. E' purtroppo molto frequente che i genitori si ostinino a proporre ai propri figli un percorso scolastico non adeguato alle loro caratteristiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. Ciò è reso possibile ed è facilitato dal fatto che operiamo in un Istituto Comprensivo. La vicinanza dei plessi di scuole di ordine diverso facilita gli incontri, le attività, i momenti di confronto e progettazione. E' necessario però che nuova linfa vivifichi queste attività affinché non rientrino nella consuetudine e perdano, con il tempo, il loro grande valore pedagogico. Per le attività di orientamento, invece, è necessario fare qualche riflessione in più. L'orientamento viene ancora visto come un'azione che interessa solo le classi terminali della scuola secondaria di I grado e solo in un periodo ben definito dell'anno scolastico. Dall'a. s. 2015/2016 avrà inizio un percorso che interesserà le classi della scuola secondaria di I grado dalla prima alla terza. E' necessario, inoltre, rafforzare i contatti con le famiglie affinché condividano il consiglio orientativo e siano messi a conoscenza del percorso che i ragazzi fanno per giungere a prendere coscienza delle proprie attitudini e dei propri talenti. Consapevoli che ci stiamo muovendo nella giusta direzione, prendiamo atto che soprattutto sull'orientamento in uscita è necessario impostare un'azione più incisiva ed efficace.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola è esplicitata in modo chiaro nel POF. Essa mira a realizzare percorsi educativi e didattici adeguati allo sviluppo di ogni alunno, nel rispetto delle diversità, vissute come occasione di scoperta, conoscenza e reciproco rispetto. Il nostro intento è quello di guidare gli alunni verso una percezione pluralistica della realtà, offrendo un ambiente scolastico dove si punti a valorizzare l'identità di ciascuno; valorizzare le eccellenze; supportare gli alunni con difficoltà di apprendimento; favorire la continuità e l'orientamento; rendere la scuola un laboratorio didattico attivo sul territorio, in cui si promuove la dignità e l'uguaglianza di tutti gli studenti e ci si impegna in un esercizio quotidiano teso a rimuovere gli ostacoli che possono rallentare od impedire il pieno sviluppo della persona umana. Per la loro pubblicizzazione e condivisione si stanno potenziando gli strumenti : POF, Carta dei Servizi, Sito web, albo, mail listing, circolari interne e comunicazioni ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo anno scolastico la situazione della comunicazione interna ed esterna è molto migliorata. E' stato potenziato il sito web della scuola ed abbiamo acquisito gli indirizzi mail di tutti i docenti. Sulla home page del nostro sito sono pubblicate tempestivamente tutte le novità riguardanti sia il personale che i genitori. Purtroppo non è stata ancora acquisita l'abitudine di consultare regolarmente la propria casella di posta elettronica o il sito istituzionale e si resta in attesa della consueta comunicazione cartacea addebitando agli altri l'onere di informare. Sul sito sono pubblicati i documenti più importanti della scuola, tuttavia, molti ne ignorano i contenuti. C'è sicuramente una resistenza al cambiamento che ostacola i processi di innovazione. Resta, dunque, ancora tanto da fare affinché capillarmente tutti siano raggiunti celermente dalle informazioni e tutti, anche i non addetti ai lavori, possano partecipare in modo più attivo alla vita della scuola. E' necessaria l'estensione del patto di corresponsabilità da stipulare con le famiglie di tutte le classi dei tre ordini di scuola per raggiungere una maggiore condivisione sia interna sia esterna.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto Comprensivo, nato recentemente dall'accorpamento di una direzione didattica e due scuole medie, la nuova dirigenza ha avviato dallo scorso anno scolastico un processo di autovalutazione attraverso la somministrazione di questionari per la rilevazione della soddisfazione dell'utenza (genitori, alunni, personale). I risultati sono stati elaborati a giugno dello scorso anno scolastico e condivisi nel Collegio dei docenti, in un momento di prima riflessione ed una prima analisi della situazione di partenza. Il Gruppo di Autovalutazione è seriamente impegnato nella valutazione dei processi implementati e da implementare nel prossimo futuro. Non ci sono sistemi di accreditamento o certificazione esterna per la gestione scolastica. Gli strumenti utilizzati sono stati questionari di autovalutazione ed incontri collegiali. Gli incontri che hanno visto la partecipazione dei docenti di tutti gli ordini di scuola si sono svolti a settembre per la progettazione, in itinere per la verifica e a giugno per la valutazione finale. In questa sede sono state avviate le riflessioni e le proposte di miglioramento dell'offerta formativa per il nuovo anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo dei processi è stato avviato ma necessita di essere ampliato nell'organizzazione e consolidato nell'attuazione. In primo luogo va effettuata una più chiara comunicazione degli obiettivi che non devono essere aleatori e di difficile definizione, ma chiaramente individuabili e valutabili. E' sicuramente necessaria una più stringente definizione (chiara /dettagliata / esplicita) dei compiti e delle responsabilità. La definizione degli obiettivi e la comunicazione degli stessi deve essere fatta in modo approfondito alle famiglie (incontri con i genitori, consigli di classe) e al personale non docente affinché vi sia una condivisione degli obiettivi e degli strumenti operativi. Il monitoraggio dei processi di gestione, di organizzazione e di quelli strettamente attinenti all'azione educativa e didattica dovrà essere effettuato con regolarità per fungere da feedback per l'autovalutazione ed il miglioramento.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,4 21,8 Tra 500 e 700 € 17,1 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,4 31,3 Più di 1000 € 20 11,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BNIC855006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,4

70,5

72,8

25,00

25,3

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BNIC855006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 % 65,41

77,2

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BNIC855006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 % 77,78

80,1

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BNIC855006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 %

42,53

28,1

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BNIC855006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 % 95,24

37,9

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 Collegio dei docenti No 80 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 40 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 20 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 14,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,4 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 Si 77,1 71,8 No 54,3 62,3 No 2,9 1,7 Si 40 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,6

8,7

10,6

No

11,4

9,7

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 Collegio dei docenti Si 60 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 65,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 17,1 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 Si 62,9 63,3 No 0 0,7 No 25,7 33,8 No 11,4 10,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

11,4

6,4

4

No

51,4

55,1

65,3

No

20

11,6

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 Collegio dei docenti Si 91,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 28,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 Collegio dei docenti No 65,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 5,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 Collegio dei docenti No 20 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 68,6 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77,1 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 Collegio dei docenti Si 34,3 36 34 Consiglio di istituto No 0 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,4 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 28,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BNIC855006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 Collegio dei docenti Si 85,7 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,1 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente Si 34,3 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,6 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,4 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,66

48,6

36,6

55,6

n.d.

3,1

2,4

2,6

47,34

38

29,8

24,3

n.d.

10,3

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC855006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC855006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

26,32

41,1

23,4

40,1

1,54

7,1

8

8,8

72,15

47,4

37,3

29,6

n.d.

7,3

34,2

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una sufficientemente chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti che hanno incarichi di responsabilità. Per il buon funzionamento della scuola si può contare sulla disponibilità del personale Ata che, pur essendo in numero insufficiente rispetto alle esigenze della scuola, superando le oggettive difficoltà in cui spesso ci si trova ad operare, collabora con senso di responsabilità. Anche alcuni docenti si rendono disponibili a garantire il servizio nel caso di colleghi assenti per evitare la pratica della divisione degli alunni in più classi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti è ben delineata, tuttavia, i cambiamenti repentini, i tagli del personale, lo stress lavorativo, la difficoltà a far fronte alle continue scadenze che si susseguono, determinano spesso la necessità di far fronte, alla meglio, alle situazioni di emergenza. In questi frangenti salta la divisione dei compiti e possono generarsi momenti di tensione all'interno degli uffici o all'interno dei plessi per far fronte alla normale turnazione. Il personale Ata è sicuramente in numero insufficiente rispetto ai bisogni di quest'istituzione scolastica, così estremamente frammentata, in cui si espleta dappertutto il servizio mensa e il prolungamento orario, con le conseguenti difficoltà di gestione quotidiana. La divisione delle aree di attività fra docenti è ben delineata. Sarebbe auspicabile, comunque, una maggiore collaborazione.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BNIC855006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC855006 41

7,46

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BNIC855006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC855006 1347,41

10088,9

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BNIC855006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC855006 69,66

67,34

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BNIC855006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 % 23,88

16,08

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BNIC855006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BNIC855006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

34,3

18,5

15,5

0

17,1

16

13,3

0

14,3

10

9,4

1

22,9

23

48,5

0

25,7

23,7

28,4

0

8,6

8,2

11,6

1

40

41,6

36,6

1

22,9

27,5

27,3

0

28,6

20,5

20,6

0

8,6

10,1

14,9

0 0

11,4 17,1

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BNIC855006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC855006 0,33

1,5

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BNIC855006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 % 11,42

36,6

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BNIC855006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BNIC855006 Ha offerto ampia possibilta' di approfondimento e ha ispirato la fantasia e la creativita' di tutti i segnemti che compongono l'I.C. Ha favorito l'integrazione e la promozione delle pari opprtunita' nel rispetto della diversita'. Ha favorito la creativita' e l'espressione artistica attraverso i linguaggi non verbali che rappresentano un'esperienza perfettamente integrata nel cammino formativo della scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 45,7 52,3 Basso coinvolgimento 14,3 21 Alto coinvolgimento 40 26,7

Situazione della scuola: BNIC855006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta delle scelte educative in linea con la sua mission e la sua vision, tese a garantire la regolare formazione curriculare ed extra-curricolare che intende offrire agli alunni attraverso l'utilizzo di spazi e attrezzature disponibili sul territorio. Le spese sono coerenti con la progettazione e rispettano le priorità stabilite. Uno dei punti di forza è l'impiego mirato delle risorse disponibili unitamente alla trasparenza delle azioni. In sintesi riteniamo che la tipologia dei progetti è in linea con il Piano dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sollecitazione ad operare e a partecipare ad iniziative e progetti viene da qualcuno percepita come un aggravio del carico di lavoro, non corrisposto da un aumento di compenso economico e non sempre dal riconoscimento del lavoro svolto. Gli sforzi individuali e di gruppo vengono riconosciuti e ricompensati attraverso il FIS ma soprattutto da soddisfazioni simboliche. Data la sempre minore entità dei fondi disponibili, la gratificazione economica per gli incarichi svolti è davvero limitata e ci si deve accontentare di altri tipi di soddisfazione che non risultano attraenti agli occhi dei più. Da anni la scuola è percepita, non solo dalla società, ma anche dagli stessi operatori scolastici, come un impiego fisso ed economicamente insoddisfacente e la costante e progressiva politica dei tagli hanno ulteriormente abbassato il livello della motivazione. Nella programmazione delle attività progettuali, la dirigenza cerca di mediare tra le ragionevoli esigenze del personale e le necessità di tipo economico-gestionale ma non sempre si riesce a risolverle in modo positivo. Elevata la frammentazione dei progetti realizzati e di breve durata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza la mission e le priorità sono generalmente condivise dalle famiglie e dai genitori. Stiamo lavorando sull'organizzazione dei processi e delle risorse umane attuando forme di monitoraggio che stiamo via via sperimentando per valutare le modalità più adatte ai nostri bisogni. Le responsabilità ed i compiti sono delineati chiaramente. Dalla nostra valutazione emerge un quadro composito con luci ed ombre. Va sicuramente migliorata la gestione della progettualità che riguarda l'ampliamento dell'offerta formativa che, pur risultando coerente con il POF, è tuttavia troppo frammentata e troppo concentrata in alcuni periodi dell'anno. Tali caratteristiche ne limitano fortemente la ricaduta. La scuola è impegnata nella progettazione di Progetti Pon (Fondi Europei e Regionali) che riguardano lo sviluppo delle competenze (FSE) e l'allestimento di laboratori (FESR).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BNIC855006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC855006 1

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BNIC855006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BNIC855006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

34,3 5,7

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

11,4

6,6

15,3

0

5,7

2,9

5,6

0

5,7

17,3

21,1

1

42,9

34,5

46

0

17,1

14,6

16,5

0

0

0,7

2,2

0 0

0 5,7

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BNIC855006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 % 103,01

41,8

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BNIC855006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC855006 3,73

42

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BNIC855006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC855006 0,09

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione rappresenta sicuramente uno dei principali strumenti per stimolare il personale a crescere e a svolgere al meglio il proprio lavoro. Si incentiva la partecipazione a iniziative esterne, si organizzano incontri di auto-formazione, si ospitano iniziative di formazione esterne e si tengono aperti i canali dei rapporti con le associazioni del territorio. Quest'anno sono stati accolti molti inviti rivolti alla scuola per partecipare a processi istituzionali di formazione e innovazione, con il coinvolgimento dei docenti FF.SS. e responsabili dei specifici settori. E' stato intrapreso e si sta portando avanti un percorso di formazione in rete su curricolo verticale, competenze e BES che ha visto coinvolti un buon numero di docenti dei tre ordini di scuola e che ci ha permesso di migliorare la progettazione, realizzando un curricolo verticale per tutte le discipline. Esso ha avuto una ricaduta positiva perchè ci ha consentito di partecipare alla sperimentazione dei modelli di certificazione delle competenze. Il numero medio di ore di formazione per insegnante relativo alla nostra Istituzione (0,09) non tiene sicuramente conto di quanti, e sono un buon numero, nel corso dell'anno scolastico, aderiscono ad iniziative di formazione organizzate da Enti, Associazioni, Sindacati, Università.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di formazione non riescono a coinvolgere la totalità del personale. Una maggiore partecipazione sarebbe invece auspicabile dal momento che invece le esperienze formative sono da ritenersi necessarie ed indispensabili per l'attuazione in pieno delle ultime innovazioni pedagogico-didattichetecnologiche. Accanto ad un buon numero di docenti estremamente motivati, c'è purtroppo un gruppo di docenti refrattario a qualsiasi iniziativa di aggiornamento e formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono considerate un elemento di forza per il conseguimento degli obiettivi prefissati, l’attuazione dell’offerta formativa e l’erogazione dei servizi. La scuola raccoglie sistematicamente, nel fascicolo personale, gli attestati di frequenza e partecipazione a corsi di formazione ed esperienze formative ed utilizza queste informazioni per assegnare incarichi, progetti e attività. Si cerca, inoltre, di favorire in tutti i modi la partecipazione del personale a corsi sulla base dei propri interessi e delle proprie attitudini. C'è un gruppo di docenti molto motivati, pronti ad assumersi compiti di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le sollecitazioni a mettersi in gioco nell'assegnazione degli incarichi e delle responsabilità, molti docenti decidono di fare un passo indietro. Capita spesso, poi che ci si lamenti per il fatto che sono sempre le stesse persone ad assumere determinati incarichi.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BNIC855006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BNIC855006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

74,3

64,6

53,5

No

77,1

58,5

61,1

No

68,6

52,6

48,9

No No No No No No No No

62,9 68,6 71,4 82,9 40 42,9 71,4 85,7

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,6 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,6 60,4 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BNIC855006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BNIC855006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

17,1

7,7

6,9

0

14,2

7

9,9

0

12,7

6,2

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

7,2 5 5,5 8,9 6,1 6,9 8,7 9,1

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con la nuova dirigenza si è finalmente avviato un processo di coinvolgimento del personale per sviluppare il senso di appartenenza alla nuova realtà scolastica, nata da poco, attraverso i primi gruppi di lavoro per classi parallele nella scuola primaria e per dipartimenti nella scuola secondaria. Si cominciano a produrre i primi materiali da condividere. I laboratori informatici, la biblioteca e la sala teatro cominciano ad essere utilizzati da tutto il personale della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distanza fisica tra i plessi ed i diversi Comuni non agevola la partecipazione condivisa, aggravata non solo dagli ostacoli logistici, materiali ed economici ma anche dalla resistenza opposta da alcuni alla condivisione di pratiche, metodi e strumenti. Una parte del corpo docente continua a mostrare poca propensione ad assumersi responsabilità, prendere iniziativa e formulare proposte, mostrando un atteggiamento passivo nel momento in cui si devono prendere decisioni per poi scaricare le responsabilità ed i malumori sulla dirigenza, lo staff e le figure di sistema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' necessario mettere in evidenza che siamo in una fase di avvio, i processi iniziati sono in fase di rodaggio e vanno ancora valutati nella loro complessità ed in base alle loro ricadute. Considerato che generalmente le iniziative formative della scuola sono poco frequentate dai docenti, stiamo pensando di incentivare lo scambio di materiale didattico fra docenti e di utilizzare una nostra piattaforma per incentivare l'e-learning. Abbiamo somministrato ai docenti un questionario per sondarne i bisogni formativi in modo da rispondere adeguatamente sul piano dell'aggiornamento e della formazione in servizio. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato in rete sia per le Indicazioni Nazionali che sui temi della Sicurezza. La scuola ha realizzato poche iniziative formative al suo interno ma sono state di buona qualità'. Scarsa la partecipazione. Si favorisce la partecipazione dei docenti, su base volontaria, a corsi organizzati da Enti, Associazioni, Università. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti da poco gruppi di lavoro composti dagli insegnanti più motivati che cominciano a produrre materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti che si avviano ad esercitarlo anche se non ancora diffusamente. Sono presenti delle sacche di resistenza al cambiamento ed all'innovazione che rallentano il processo in atto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 17,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 68,6 Media partecipazione (3-4 11,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,9

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 75,9 17,2 6,9

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,6 18,4 Bassa apertura 3,4 1,7 Media apertura 0 7,7 Alta apertura 69 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BNIC855006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC855006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

68,6 8,6

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

2,9

8,5

18,7

0 0 0

5,7 0 11,4

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BNIC855006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC855006 per motivo) per motivo) 0

5,7

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,3

5,8

24

1

60

58,7

74,2

0

20

9,2

10,1

0

8,6

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BNIC855006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC855006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,6 5,7

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

17,1

19,4

44,3

0

11,4

8,2

16,7

0

14,3

8,4

9,7

0

2,9

2,6

12

1

31,4

21,8

30,5

0

0

2,6

20,2

0 0

0 2,9

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,4 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BNIC855006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 No 22,9 19,7 No 42,9 42,8 No 2,9 7,9 No 17,1 23,8 No 20 16,6 No 51,4 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

65,7

54,8

57,6

No No No

62,9 60 14,3

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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pagina 104

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BNIC855006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BNIC855006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

71,4

73,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dall'a.s. 2013/2014, in rete con altre scuole del territorio, ha avviato lo studio delle Indicazioni Nazionali e l'estensione del Curricolo Verticale. Sui temi della Sicurezza si sta procedendo in rete con una scuola del territorio per la formazione del personale docente e del personale ATA. Ha appena avviato un progetto per la partecipazione della Biblioteca scolastica "Tempolibro", di recente istituzione, a reti di Biblioteche del territorio e non. Ha aderito al progetto nazionale "Nati per Leggere", con il coinvolgimento dei pediatri, dei genitori e degli insegnanti dei tre ordini di scuola, che mette in rete punti di lettura del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come è già stato rilevato in precedenza, un vulnus è rappresentato dalla mancanza di una politica scolastica degli Enti locali. La scuola, ancora oggi, è vista come un bacino di voti, al quale attingere al momento opportuno. I rapporti con le Istituzioni locali sono limitati ad alcuni momenti specifici durante l'anno e al soddisfacimento delle necessità più impellenti. Gli Enti locali non hanno nessuna attenzione e nessun interesse, né forse hanno la cultura, per pensare ad un progetto educativo da elaborare e sviluppare con le Istituzioni scolastiche del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BNIC855006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC855006 % 42,11

37

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BNIC855006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,1 2,6 Medio - basso livello di 15,2 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 45,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 30,3 17,2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BNIC855006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC855006 n.d.

4,2

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 80 76,3 Alto coinvolgimento 14,3 17,1

Situazione della scuola: BNIC855006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie nelle sedi deputate alla definizione del progetto educativo, nella discussione e nell'analisi delle problematiche scolastiche e delle prospettive di crescita e sviluppo in seno ai consigli di classe ed al consiglio d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione è ancora quasi esclusivamente riservata ai rappresentanti dei genitori e si rivela direttamente proporzionale alla situazione socio-economico-culturale della famiglia. Generalmente il genitore mostra di sostenere le scelte , le decisioni assunte e gli indirizzi dati dalla scuola ma è restio a proporre nuovi e personali contributi al dibattito educativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad alcune reti e collabora con soggetti esterni. La finalità delle reti attivate è coerente ed integrata con l'offerta formativa del nostro Istituto. Alla luce delle limitate esperienze effettuate riteniamo di dover implementare la nostra partecipazione sia a reti di scuole, sia a reti che vedono la partecipazione di soggetti presenti sul territorio per promuovere una maggiore efficacia nelle politiche formative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Valutare per competenze nella Individuare criteri di scuola primaria e secondaria di performance in relazione a primo grado. compiti complessi ed elaborare rubriche di valutazione.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Garantire il successo formativo Elaborare un percorso degli alunni nella scuola formativo orientativo a partire secondaria di primo grado. dal primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal lavoro di analisi e riflessione sull'autovalutazione si evince che in riferimento agli esiti degli studenti la situazione del nostro Istituto è ampiamente positiva in riferimento ai risultati scolastici raggiunti dai nostri alunni e ai risultati nelle prove standardizzate, che risultano essere complessivamente sempre nella media locale e nazionale, se non in alcuni casi addirittura superiore. Non registriamo altresì casi di dispersione scolastica, abbandono o altri tipi di problematiche significative. L'aspetto su cui invece è necessario porre una prima priorità riguarda lo sviluppo delle competenze sociali che deve essere migliorato, specie per gli studenti della scuola secondaria di primo grado con il ricorso ad una metodologia più efficace e mirata. La seconda priorità riguarda i risultati a distanza, dal momento che manca quasi completamente ogni informazione relativa ai risultati conseguiti dai nostri alunni nel prosieguo del loro percorso scolastico. Si rende necessario approntare un sistematico monitoraggio degli esiti del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado per verificare l'efficacia del nostro progetto di orientamento, che necessita di essere in ogni caso ampliato e migliorato, cominciando già dal primo anno della secondaria di primo grado a mettere in atto strategie educative mirate ad insegnare ai ragazzi a riconoscere i loro punti di forza e debolezza in ambito scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri comuni di valutazione. Prove di verifica comuni per classi parallele; utilizzo di unità di transizione per le classi terminali ed iniziali di ogni segmento. Sperimentare prove di verifica coerenti con la progettazione per competenze (prove autentiche e rubriche di valutazione).


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Predisporre il wifi in tutti i plessi. Allestire laboratori di informatica in tutti i plessi. Promuovere l'utilizzo di una didattica laboratoriale.Introdurre in tutti gli ordini di scuola l'esercizio al pensiero computazionale. Allestire laboratori scientifici con sussidi dedicati. Partecipazione a progetti nazionali di educazione logico-scientificatecnologica. Implementare la partecipazione collegiale all'elaborazione del Piano Educativo individualizzato.

Conoscere la percentuale di alunni promossi in II classe alla scuola secondaria di II grado per determinare la validità del consiglio orientativo. Elaborare un percorso orientativo a partire dal I anno della scuola secondaria di I grado. Organizzare incontri scuola-famiglia per condividere con i genitori gli elementi in base ai quali viene formulato il consiglio orientativo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Predisporre una piattaforma e-learning per rispondere ai bisogni formativi dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Informare costantemente i genitori attraverso il sito web e gli organi collegiali sugli obiettivi,le scelte e l'organizzazione della scuola. Affidare ad una F.S. il compito di comunicare con gli EE.LL. ed altri soggetti del territorio per sensibilizzarli alle problematiche scolastiche. Potenziare l'integrazione con le famiglie ; ricercare maggiore sinergia e integrazione con le realtà produttive e culturali locali.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi operativi che intendiamo perseguire erano stati individuati come punti focali sui quali agire già lo scorso anno scolastico. Erano stati individuati come elementi importanti da considerare in un'ottica di rinnovamento, ma in modo piuttosto empirico e poco formale. L'elaborazione del RAV ci consentirà di lavorare in modo più articolato e razionale. L'adozione di una cultura istituzionalizzata della didattica laboratoriale, l'allestimento di spazi polifunzionali, lo sviluppo e la valutazione delle competenze di cittadinanza, digitali ed ambiantali, sono a nostro avviso, ambiti di attività all'interno dei quali è necessario muovere la nostra azione in coerenza con i bisogni formativi della nostra utenza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola MONTESARCHIO 2. "VARONI" by Editoriale Nazionale - Issuu