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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO S.ARPINO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CEPS14000X GIANCARLO SIANI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CEPS14000X Medio - Basso Liceo Basso CEPS14000X II A Medio - Basso II B Medio Alto II C Basso II D Medio - Basso II E Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEPS14000X 0.0 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo abbraccia realtà territoriali diversificate dal punto di vista culturale, economico e sociale; è anche presente una piccola percentuale di alunni immigrati di prima generazione (14), parlanti 7 lingue diverse, e riconducibili ad aree di provenienza europea e extraeuropea. La varietà socio-economica e culturale degli studenti è da considerarsi un'opportunità per articolare e ad arricchire, in una prospettiva di confronto, scambio, integrazione e mobilità socio-culturale, l’azione formativa. Lo stesso livello medio-basso dell'indice ESCS ha rappresentato finora un'opportunità per l'acquisizione di fondi a favore delle famiglie svantaggiate, non solo per gli studenti, ma per le loro famiglie. La presenza di famiglie di livello medio-alto rappresenta un'ulteriore opportunità per la partecipazione finanziaria per il sostegno alle attività della scuola, anche in qualità di sponsor di attività integrative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio-basso ESCS è un vincolo se si considera che caratterizza generalmente il contesto socio-economico di provenienza degli studenti: Aversa e i comuni circostanti dell'agro aversano, un'area alquanto depressa anche a livello economico e socio-culturale, per la quale al momento non è prevedibile una rapida ripresa in una prospettiva a breve-medio tempo. Il back-ground familiare degli studenti attestato su un indice ESCS medio-basso potrebbe rappresentare un vincolo per quanto concerne la partecipazione finanziaria delle famiglie e l'acquisto dei libri di testi. A ciò si aggiungono: vincoli di spesa per la progettazione di attività di sostegno allo svantaggio, la mancanza di risorse e di presidi di sostegno alla genitorialità sul territorio e difficoltà nell’acquisto di testi scolastici da parte dei genitori.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La collocazione della scuola in un'area ad alto rischio socioeconomico, a tasso d'immigrazione crescente ed elevata tendenza alla dispersione scolastica, nonché il livello socioeconomico e culturale generalmente medio-basso delle famiglie degli studenti - e più in generale del territorio di provenienza dell'utenza - hanno offerto e possono offrire offrono alla scuola la possibilità di accedere a fondi dedicati e all'inserimento in progetti ad hoc(PON, POR, Art. 7, Art. 9), che hanno rappresentato - e in generale rappresentano un'occasione di crescita della scuola soprattutto per arginare il disagio e la dispersione e favorire la cultura della legalità, oltre a favorire il successo scolastico. Lo stato socio-economico familiare e territoriale rappresenta una forte spinta motivazionale per gli studenti - e non di meno per le loro famiglie - motivandoli all'impegno nello studio, ancora considerato come irrinunciabile strumento di riscatto, favorendo così la crescita socio-culturale degli studenti e delle loro famiglie e più in generale una mobilità sociale. Inoltre la presenza di immigrati di prima e seconda generazione che frequentano il liceo rappresentano nello scambio e nel confronto culturale una significativa esperienza e un importante esempio di integrazione socio-culturale. La consolidata progettualità su tematiche di Intercultura, legalità e integrazione offre agli studenti percorsi formativi interculturali e di cittadinanza attiva.

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Il territorio si colloca in un'area ad alto tasso di disoccupazione (21,7% contro la media nazionale di 12,6%) e ciò determina diffuse situazioni di disagio socio-economico che determinano la difficoltà da parte delle famiglie a partecipare al bilancio scolastico con contributi familiari, ma anche di acquistare tutti i libri di testo, oltre che a determinare situazioni di disagio giovanile che favoriscono l'abbandono e la dispersione scolastica, anche a lungo termine visto che spesso i diplomati non hanno occasione di inserimento nel proprio territorio e tendono, già a partire dagli studi universitari, a lasciare il territorio d'origine. Inoltre, sebbene ancora non elevato rispetto all'Italia centrale e settentrionale, il tasso di immigrazione è in continuo aumento e si registrano fenomeni di scarsa integrazione culturale, che così come per la disoccupazione favoriscono il diffondersi di micro e macro criminalità, in un territorio dominato da una scarsa cultura della legalità. Tra i vincoli sonno da segnalare l'assenza della figura del «mediatore culturale» e le scarse azioni di supporto territoriali e professionali. All'interno della scuola si evidenzia una disomogeneità del bacino d'utenza sia territorialmente sia dalle altre scuole di provenienza che non facilita la comunicazione, la partecipazione degli studenti alle attività integrative pomeridiane, il coinvolgimento degli enti locali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CEPS14000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

20.209,00

20.525,00

3.045.231,00

85.671,00

0,00

3.171.636,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:CEPS14000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,6

96,0

2,7

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,6

25,5

28,5

36,7

41,5

44,1

34,7

32,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 63,3 61,8 Totale adeguamento 36,7 37,5

Situazione della scuola: CEPS14000X

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1) posizione raggiungibile della scuola, centrale nel bacino di provenienza dell'utenza, poco distante dalla linea metropolitana e dalla stazione ferroviaria; 2) prossimo trasferimento in una nuova sede nello stesso territorio aversano in un edificio pubblico, nato e strutturato come scuola e fornito delle infrastrutture proprie di una struttura scolastica. 3)Consolidata pratica di progettazione che permette di elaborare progetti ‘vincenti’ nell’aggiudicarsi finanziamenti regionale ed europei sia per l'ampliamento dell'offerta formativa (PON FSE, Art. 7, Art. 9) sia per l'implementazione delle infrastrutture e attrezzature (PON - FSER). 4)disponibilità di alcune famiglie a supportare tramite sponsor attività progettuali per l'integrazione dell'offerta formativa. 5) presenza di laboratori informatici e scientifici, adeguato numero di postazioni pc 6)presenza di rete wifi e adeguamento in corso di tutte le aule con LIM grazie a fondi PON FSER

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1) struttura per l'a.s. 2014-2015 non adeguata alle esigenze della scuola, trattandosi di un edificio articolato su due plessi sviluppati su 5 piani, un tempo destinato ad abitazione e successivamente riconvertito in scuola, privo di palestra coperta e fornito solo di un campetto sportivo. 2)struttura privata, in affitto da parte della Provincia, non beneficiaria di fondi statali per la ristrutturazione; 3) servizio del trasporto pubblico inadeguato; 4) certificazioni di agibilità parziale, anche se in media con le percentuali locali e provinciali, sia per la sede principale di Aversa sia per la sede associata di Sant'Arpino 5) adeguamento parziale delle barriere architettoniche per entrambe le sedi; 6) numero di laboratori e attrezzature relative non adeguate numericamente al numero di studenti e talvolta non funzionanti; 7) finanziamenti statali limitati alle retribuzioni del personale e inadeguati sia per l'adeguamento della struttura e delle sue infrastrutture sia per l'ampliamento dell'offerta formativa; 8) scarso impegno finanziario degli Enti pubblici locali; 9) condizioni socio economiche dell’utenza della scuola non permettono di richiedere contributi alle famiglie per i viaggi d’istruzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CEPS14000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CEPS14000X 60 88,2 8 11,8 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CEPS14000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CEPS14000X

35-44 %

N°

2

3,3

CASERTA

159

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

15

25,0

1,1

2.445

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

23

38,3

17,6

5.892

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

20

33,3

100,0

42,4

5.415

38,9

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CEPS14000X prodotto il :10/10/2015 18:44:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CEPS14000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEPS14000X 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CEPS14000X - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

Istituto:CEPS14000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 28,8 8 13,6 34 57,6 1.604 8.608 80.068

13,4 12,2 21,1

3.231 22.400 99.999

27,0 31,6 26,3

2.504 14.224 99.999

20,9 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

4.646 25.582 99.999

38,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CASERTA CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

144

88,9

-

0,0

18

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 10,2 5,2 89,8 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,4 22,8 36,7 33,5 22,4 17,2 18,4 26,5

Situazione della scuola: CEPS14000X

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La presenza di un gruppo stabile di docenti creatosi nei primi anni della nascita della scuola, rappresentato da oltre la metà dei docenti, è indizio di una coesione e condivisione della mission della scuola, nonché di un clima sereno e collaborativo di lavoro, che limita l'instabilità del personale assicurando continuità didattica e progettuale. 2)l'età media dei docenti, tutti laureati e prevalentemente a tempo indeterminato, concentrati nella fascia 45-54 anni con preparazione e esperienza consolidata, ai quali in contro tendenza con le scuole della provincia e della regione risulta associato personale più giovane di 35-45 anni, tra l'altro anche con una quota significativa di docenti di meno di 35anni con contratto a tempo indeterminato, in percentuale più elevata rispetto alla tendenza nazionale 3) progressivo rinnovamento generazionale che favorisce l'introduzione e la diffusione delle nuove tecnologie e delle strategie didattiche innovative ed un continuo processo di scambio tra docenti di diverse generazioni, ma anche di provenienza diversa non limitata al solo mondo scolastico 4) presenza di professionalità che permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza 5) Buona preparazione e adeguate competenze dei docenti; 6) Esperienza del dirigente scolastico superiore ai 5 anni per una gestione consapevole delle attività scolastiche e una guida solida e preparata.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Scarsa stabilità del personale con 2-4 anni di servizio, con forte turn over soprattutto dei neoimmessi in ruolo con contratto a tempo indeterminato rispetto ad un nucleo fortemente di docenti a tempo indeterminato stabile sul periodo di 5-9 anni 2) resistenza da parte di alcuni docenti della fascia di anni superiore ai 55 anni all'utilizzo delle nuove tecnologie; 2)Instabilità dei dirigenti alternatisi nella scuola (3 in 7 anni) provoca la difficoltà di portare avanti progetti su lungo termine dell'offerta formativa.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS14000X

% classe 1

classe 2

108

94,7

% classe 2

classe 3

103

95,4

% classe 3

classe 4

147

98,0

% classe 4 171

98,8

- Benchmark* CASERTA

2.679

88,7

2.560

91,0

2.635

90,2

2.493

92,0

15.367

89,3

15.009

91,0

14.956

90,6

15.222

93,0

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

CAMPANIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS14000X

% classe 1

classe 2

25

21,9

% classe 2

classe 3

24

22,2

% classe 3

classe 4

27

18,0

% classe 4 21

12,1

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

467

15,5

519

18,5

588

20,1

435

16,1

3.463

20,1

3.565

21,6

3.620

21,9

3.205

19,6

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CEPS14000X

61-70 6

71-80 41

81-90 39

91-100 20

Lode 41

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,1

27,9

26,5

13,6

27,9

0,0

- Benchmark* CASERTA

106

485

698

604

716

67

4,0

18,1

26,1

22,6

26,8

2,5

CAMPANIA

870

3.766

4.463

3.437

3.506

274

5,3

23,1

27,4

21,1

21,5

1,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS14000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

1

0,9

1

0,7

1

0,6

1

0,7

CASERTA

-

0,2

-

0,4

-

0,6

-

0,9

-

0,3

CAMPANIA

-

0,5

-

0,5

-

0,7

-

1,1

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS14000X

% classe 1

classe 2

5

4,6

CASERTA

104

CAMPANIA

649 3.494

% classe 2

classe 3

2

1,8

4,6

30

5,7

263

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

-

-

2,5

38

3,2

278

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

1

0,9

3,5

13

3,3

171

3,3

1.312

% classe 5 -

-

1,7

9

1,2

2,7

219

6,4

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CEPS14000X prodotto il :10/10/2015 18:44:24

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS14000X

% classe 1

classe 2

22

23,9

% classe 2

classe 3

9

9,1

% classe 3

classe 4

11

7,9

% classe 4

classe 5

5

3,0

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* CASERTA

174

6,1

78

2,9

70

2,5

37

1,4

23

0,9

CAMPANIA

1.129

7,0

652

4,1

633

4,0

318

2,0

182

1,1

Italia

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Alta percentuale di studenti ammessi alla classe successiva in tutti gli anni di corso, che aumenta a partire dal secondo biennio sempre con valori percentualmente maggiori rispetto a quelli provinciali, regionali e nazionali: segno dell'impegno della scuola ad assicurare il successo formativo; 2) Studenti diplomatisi con votazione di fascia medio-alta (91100) in percentuale decisamente maggiore (27,9%) della media nazionale (ca. 10% in più) ma anche rispetto ai risultati provinciali (+1%) e regionali(+6%; 3) Diminuzione progressiva del fenomeno di dispersione e dei trasferimenti durante il curriculo, a testimonianza dell'efficacia della didattica inclusiva proposta dalla scuola. 4) soddisfazione degli studenti per i risultati ottenuti 5) criteri di valutazione adottati dalla scuola adeguati a garantire il successo formativo 6)presenza di una programmazione specifica (Piano di Studio Personalizzato) per studenti recupero carenze formative e potenziamento delle competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) concentrazione di debiti in alcune materie, in alcuni anni di corso e in alcune classi 2) alta percentuale di voti alla esame di maturità concentrati nella fascia di voto 61-70(27,9%)associati ad una bassa percentuale (13,60%) di voti della fasscia medio-alta (81-90) e all'assenza di lodi assenza, questi ultimi dati risultano a differenza degli altri in contro tendenza con i dati locali, ma anche con quelli nazionali. 3) Percentuale di abbandono lievemente più elevata rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, prevalentemente durante il primo biennio e nell'ultimo anno 4) bassa percentuale di trasferimenti in entrata nel corso dell'anno tranne che nel I anno di corso con percentuale in linea con le scuole del territorio provinciale 5) Percentuale di trasferimenti in uscita in corso d'anno generalmente maggiore rispetto alla tendenza provinciale, regionale e nazionale, in diminuzione progressiva dal I anno, dov'è l'indice è particolarmente elevato e sintomatico di dispersione, all'ultimo anno, quando invece risulta inferiore alle medie locali, regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CEPS14000X prodotto il :10/10/2015 18:44:24

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo per la maggior parte degli studenti (superiore al 90%); i dati sull'abbandono e sui trasferimenti in uscita indicano una perdita di studenti nel passaggio da un anno all'altro: prevalentemente nel I biennio e, in particolare nel I anno, dove si registra una percentuale anomala di trasferimenti(23,9% rispetto al 5,7% nazionale e al 6,1% provinciale) e nel I e II anno quando gli abbandoni risultano di 0,5% superiori a quelli nazionali; diversamente a partire dal secondo biennio e soprattutto nell'ultimo anno di corso i trasferimenti in uscita in corso d'anno diminuiscono fino a risultare minori rispetto alla media nazionale, regionale e provinciale, anche se si registra invece un incremento degli abbandoni in questo stesso anno. D'altra parte, proprio la diminuzione di abbandoni e trasferimenti dopo il primo biennio indica che la scuola è comunque capace di mettere in atto strategie adeguate a garantire il successo formativo degli studenti rimasti, nonchÊ un'azione efficace di riorientamento in itinere per motivare gli studenti ed evitare la dispersione, nonostante permangano concentrazioni di debiti in alcune materie, in alcuni anni di corso e in alcune classi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto risulta non del tutto equilibrata per la maggiore concentrazione in fasce basse o in fasce eccellenti rispetto a quelle medio-basse e medio-alte, sia durante il curriculo sia negli esami di maturità . L'alta percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, con indici (94,7% del I anno e 98,8% del IV anno)superiori sia alla tendenza provinciale e ancor piÚ nazionale (88,5-92%), indica che la scuola riesce comunque a garantire il successo formativo anche per quegli studenti con iniziali carenze formative grazie ad una personalizzazione dell'azione formativa, a una progettazione curriculare comune e a criteri di valutazione condivisi.


SNV - Scuola: CEPS14000X prodotto il :10/10/2015 18:44:24

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CEPS14000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2 CEPS14000X

60,5

CEPS14000X

60,5

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 67,9

n/a 68,9

Campania

65,3

Sud

44,6 2,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

45,1 45,1

72,4

2,2 n/a

n/a 48,7

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

60,4

0,2

45,1

4,5

CEPS14000X - II A

54,6

-8,1

42,1

0,5

CEPS14000X - II B

68,4

3,1

53,9

8,3

CEPS14000X - II C

60,0

-0,7

44,4

4,3

CEPS14000X - II D

47,6

-14,9

37,4

-4,2

CEPS14000X - II E

65,9

0,8

43,9

-1,8


SNV - Scuola: CEPS14000X prodotto il :10/10/2015 18:44:24

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CEPS14000X - II A

9

10

3

0

1

8

12

1

0

1

CEPS14000X - II B

1

8

7

6

0

3

6

4

7

2

CEPS14000X - II C

4

8

7

0

0

7

6

4

2

0

CEPS14000X - II D

7

3

1

0

0

7

3

0

1

0

CEPS14000X - II E

2

6

9

3

0

6

10

4

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CEPS14000X

24,2

36,8

28,4

9,5

1,1

33,0

39,4

13,8

10,6

3,2

Campania

17,2

30,0

31,6

17,7

3,4

30,6

25,7

20,0

12,1

11,7

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CEPS14000X - Liceo 25,8 74,2 20,4 79,6 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano migliori di più di 2,5 punti rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile 2) Risultati nelle prove standardizzate nazionali di matematica migliori di più di 2 punti rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile 3) Differenza in posiitivo (fino ad un massimo di 3,1% in italiano e di 8,3% in matematica)nel punteggio delle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) per alcune classi, con punteggi migliori della media nazionale; 4)Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è da ritenersi affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi 5)Buon posizionamento della scuola nelle prove sia d'italiano sia di matematica, laddove non si è verificato turn over e ritardi nelle nomine dei docenti e si è messo in atto la programmazione dipartimentale con efficacia e rispetto dei tempi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano inferiori a quelli nazionali, ma in linea con la tendenza del Sud Italia; 2) Risultati nelle prove standardizzate nazionali di matematica inferiori a quelli nazionali, ma in linea con la tendenza del Sud Italia; 3) Disomogeneità dei risultati delle prove standardizzate nazionali tra le classi con variazione massima di ca. 17 punti in italiano e 13,5 in matematica 4) Differenza in negativo (fino a -14,9%) nel punteggio delle prove standardizzate nazionali d'italiano rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS, anche se solo per alcune classi 5) Discreta differenza in negativo (fino a -4,2%) nel punteggio delle prove standardizzate nazionali di matematica rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS), anche se solo per alcune classi 6)Maggiore concentrazioni degli studenti nelle fasce più basse di livello rispetto alle più alte sia in matematica sia in italiano con valori percentuali inversamente proporzionali alla tendenza nazionale, regionale e provinciale con distanze maggiori per l'italiano piuttosto che in matematica 7)alta variabilità dei risultati sia interclasse sia all'interno della classe 8) assenza di prove standardizzate di simulazione 9) Concentrazione di punteggi bassi e di disparità in alcune classi sia per la matematica sia per l'italiano, condizionate dal livello socio-economico basso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CEPS14000X prodotto il :10/10/2015 18:44:24

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico (+2,2/2 %)e culturale simile e per alcune classi la distanza in positivo risulta significativa (3,1-8,3%), fino a raggiungere e a superare le medie nazionali in alcune classi. Questo dato rappresenta un punto di forza per la scuola perché, seppur non omogeneamente distribuito, è indicativo dell'efficacia del processo formativo, soprattutto se confrontato a contesti simili. Pertanto nonostante la media dei risultati delle prove INVALSI collochino la scuola ad un livello inferiore rispetto alla media nazionale e in misura minore anche al Sud Italia, i risultati risultano positivi rispetto alle scuole con medesimo background socioeconomico e culturale, suggeriscono l'efficacia del processo di insegnamento/apprendimento messo in atto dalla scuola. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che sia in italiano sia matematica se ne discostano in positivo, ma in alcuni casi anche in negativo. Si nota una distribuzione disomogenea tra le diverse classi sia in italiano sia in matematica, con una concentrazione dei risultati nelle fasce di livello più basse (livello 1 e 2) e pochi profili di eccellenza. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 risulta infatti maggiore rispetto alle medie nazionali e regionali sia in italiano sia in matematica. La variabilità dei risultati si coglie sia a livello intraclasse sia interclassi, con livelli di apprendimento migliori, laddove il contesto classe è medio alto.


SNV - Scuola: CEPS14000X prodotto il :10/10/2015 18:44:24

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola ha una consolidata e sistematica pratica di progetti di volontariato e di promozione della cultura della legalità con una forte ricaduta nel sociale. 2) La valutazione ed il monitoraggio dei processi prendono esplicitamente in considerazione le competenze di cittadinanza 3) La scuola definisce le regole e promuove il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di legalità 4)La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento; 5) La scuola prevede attraverso le programmazioni dipartimentali e il POF azioni di valutazione delle competenze chiave degli studenti come l'autonomia d'iniziativa e la capacità di orientarsi; 6) La maggioranza degli studenti raggiunge buoni livelli di competenze chiave e di cittadinanza in itinere e in uscita 7) Collaborazione sistematica con altre agenzie formative del territorio per la prevenzione del disagio 8)Rispetto dell'ambiente scolastico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Esistono differenze di livello tra le classi e all'interno della stessa classe in merito alle competenze di cittadinanza 2)Diversi studenti non rispettano il regolamento disciplinare e mettono in atto comportamenti non corretti (ritardi, entrate posticipate, uscite anticipate, mancato rispetto delle consegne) 3)Non tutti i docenti applicano in fase di valutazione i criteri stabiliti e condivisi per l'attribuzione del voto di comportamento 4) La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e alcuni raggiungono livelli eccellenti, mettendo in atto azioni di cittadinanza attiva sul territorio. Permangono concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, soprattutto per quanto concerne la frequenza e la puntualità . La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, ma non tutti i docenti partecipano attivamente all'esperienza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CEPS14000X CASERTA CAMPANIA ITALIA

73,5 44,8 45,5 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CEPS14000X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

67,9

28,6

3,6

36,1

23,6

40,3

58,9

30,1

11,0

66,7

22,2

11,1

CASERTA

61,0

23,2

15,9

31,8

30,2

38,0

43,9

27,3

28,8

50,7

28,2

21,1

CAMPANIA

64,8

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CEPS14000X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

42,9

32,1

25,0

43,1

19,4

37,5

56,2

20,5

23,3

44,4

33,3

22,2

CASERTA

63,9

12,8

23,3

34,5

14,1

51,4

34,6

19,9

45,6

49,7

14,2

36,1

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CEPS14000X CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 82,4 16 6.662 75,0 2.215 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 17,6 25,0 24,7 29,6

91 8.877 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CEPS14000X - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 72 96,0 14 93,3 5.802 31.749 276.676

90,8 88,9 90,9

1.711 9.035 93.486

81,6 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CEPS14000 X

liceo scientifico

7 16

8 31

9 30

10 37

Lode 21

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

11,3

21,8

21,1

26,1

14,8

4,9

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

86

354

749

881

470

196

3,1

12,9

27,4

32,2

17,2

7,2

676

2.478

4.360

4.752

2.425

1.007

4,3

15,8

27,8

30,3

15,4

6,4

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CEPS14000X 217 40 18,4 169 18 10,7 240 39 - Benchmark* CASERTA 9.092 2.660 29,3 7.370 2.156 29,3 8.561 2.115 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

16,2 24,7 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CEPS14 000X

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,5

5,0

30,0

32,5

25,0

0,0

0,0

11,1

5,6

27,8

55,6

0,0

15,4

7,7

25,6

35,9

15,4

0,0

CASERT A

8,1

16,8

22,5

33,0

19,6

0,0

9,1

19,2

27,8

22,0

21,9

0,0

8,8

17,4

26,5

34,9

12,4

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,7

13,3

50,6

1,2

CEPS1400 0X

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

13,3

23,1

34,6

23,1

7,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,5

11,8

25,9

42,4

0,0

20,0

- Benchmark* CASERTA

17,9

36,4

22,0

7,0

16,6

16,7

37,3

20,3

7,3

18,3

17,9

40,3

21,6

6,1

14,1

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CEPS14000X 0,0 13,3 86,7 0,0 3,8 96,2 0,0 7,1 92,9 - Benchmark* CASERTA 2,7 14,9 82,5 2,4 12,7 85,0 2,0 11,7 86,2 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPS14000X - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

49,4 53,6 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPS14000X - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

46,2 57,7 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPS14000X - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

62,4 55,2 55,5 48,9

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Istituto: CEPS14000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,7 9,6 15,7 2,4 0,0 6,0 11,9 11,1 13,9

12,7 13,1 13,5

9,2 10,0 8,6

5,3 5,4 7,0

2,4 2,2 2,9

13,5 13,2 14,5

5,7 8,4 7,7

5,6 5,6 6,8

3,1 2,3 2,8

12,7 13,5 15,5

5,9 6,5 7,1

5,6 5,5 7,2

2,7 2,6 2,9

0,4 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,7 5,1 5,6

Istituto: CEPS14000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,8 2,4 11,8 4,7 0,0 7,1 12,2 10,7 12,7

1,2

4,6 5,8 5,8

Istituto: CEPS14000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 38,5 0,0 7,7 3,8 0,0 3,8 11,7 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,5 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1) Percentuale elevata di studenti che, una volta diplomati, si iscrivono all'Università, maggiore della media provinciale, regionale e nazionale 2) I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60). nelle facoltà di ambito umanistico e sociale 3) I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' almeno di 30 su 60)in ambito scientifico 4) I consigli orientativi corrispondono alle scelte fatte nella quasi totalità degli studenti 5) La maggioranza degli studenti della I classe che ha seguito i consigli orientativi è stata promossa 6) Equa distribuzione degli studenti nelle classi I in base al voto d'esame in III media 7) Il basso numero di studenti inseriti nel mondo del lavoro entro 3 anni è da leggere non come un insuccesso, ma sintomatico dell'alta percentuale di studenti he proseguono gli studi universitari 8) Laddove gli studenti scelgono di lavorare si inseriscono in ambiti coerenti al loro titolo di studio, entro 12-24 mesi e generalmente con contratto a tempo indeterminato

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1) Attribuzione di CFU superiori al 50% per una percentuale di studenti inferiore rispetto a quella osservata per la provincia, regione e per l'Italia nelle facoltà di ambito umanistico e sociale

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola mette in atto un processo di orientamento che ha inizio con l'ingresso nella scuola e prosegue in itinere e in uscita attraverso diverse attività curriculari e extra curriculari. La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60 per l'ambito sanitario, sociale e umanistico e di almeno 30 su 60 per l'ambito scientifico. Il basso numero di studenti inseriti nel mondo del lavoro entro 3 anni è da leggere non come un insuccesso, ma sintomatico invece dell'alta percentuale di studenti he proseguono gli studi universitari senza abbandonarli. Laddove gli studenti scelgono di lavorare comunque si inseriscono in ambiti coerenti al loro titolo di studio, entro 12-24 mesi e generalmente con contratto a tempo indeterminato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 19,6 Medio - basso grado di 6,9 8,5 presenza Medio - alto grado di presenza 17,2 25,1 Alto grado di presenza 62,1 46,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CEPS14000X - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS14000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,8

78,9

78,1

Si

82,8

76,4

77,7

Si

82,8

78,4

78,2

Si

82,8

74,9

75,6

Si

79,3

70,9

72,2

Si

75,9

55,3

50,1

Si

86,2

76,9

64,3

No

17,2

20,1

23,1

No

0

11,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Il curriculo d'Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti tenendo conto dei documenti ministeriali di riferimento adeguati alle attese educative e formative del contesto locale; 2) La scuola individua i traguardi di competenza degli studenti nei diversi anni, ponendo particolare attenzione a quelli trasversali, perseguiti nell'ambito di tutte le discipline e con spirito interdisciplinare; 3)La maggior parte dei docenti rispetta il curriculo d'Istituto come strumento di lavoro di riferimento, dimostrandosi disponibili alle indicazioni metodologiche innovative e inclusive che lo caratterizza; 4) La progettazione del curricolo tiene conto delle istanze e dai bisogni del territorio anche attraverso la progettazione di attività specifiche e la partecipazione a manifestazioni locali; 5)Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto al fine di favorirne il successo e l'efficacia; 6) Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa che prevedono il collegamento con le azioni curriculari e il monitoraggio della ricaduta didattica;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Un esiguo numero di docenti non mette in atto il curriculo d'Istituto in maniera adeguata soprattutto per quanto concerne l'utilizzo di metodologie innovative e inclusive; 2) La scuola pratica una forma di progettazione bottom-up, che al momento non coinvolge la rappresentanza di tutte le istanze, in particolare dei genitori; 3)A causa di mancanza dei fondi non sempre i progetti di ampliamento dell'offerta formativa extracurriculari riescono a essere reaslizzati nel rispetto del curriculo d'Istituto 4) Alcune attività extra curriculari non sempre rispettano in fase attuativa gli obiettivi prefissati, soprattutto per quanto concerne l'utilizzo di metodologie innovative e inclusive


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4 Medio - basso grado di 34,5 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 39,7 Alto grado di presenza 41,4 34,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:CEPS14000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS14000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

79,3

80,9

83

Si

55,2

63,8

67,2

No

72,4

58,3

62,4

Si

100

94,5

95,3

No

41,4

43,2

49,5

Si

96,6

93,5

91,6

Si

65,5

67,8

58,4

Si

58,6

58,3

51,8

No

3,4

6,5

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola progetta di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; 3) La Programmazione per classi parallele è attuata nella maggioranza degli ambiti disciplinari; 4) La scuola attua un consolidato processo di programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari, che implementa costantemente tenendo conto delle indicazioni ministeriali e delle innovazioni didattiche; 5)Si attua una programmazione in continuità verticale tra primo e secondo biennio e ultimo anno, soprattutto in italiano, meno nelle altre discipline; 6)La scuola è attenta alla definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline, condivisi collegialmente; 7) La scuola è attiva e ha una consolidata esperienza nella progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze con attività curriculari e extracurriculari; 8) La scuola è attiva e ha una consolidata esperienza nella progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze 9) La scuola prevede la progettazione di piani individualizzati per il recupero e il potenziamento delle competenze 10) L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene collegialmente nei dipartimenti, nei consigli di classe e di interclasse, ecc.).

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Alcuni docenti partecipano passivamente alle attività progettuali e non sempre applicano la programmazione comune; 2) Non sono predisposti modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, anche se il curriculo d'istituto dà e le programmazioni dipartimentali ne delineano chiaramente le linee guida da seguire; 3) La progettazione per classi parallele non è messa in atto in tutti gli ambiti disciplinari, anche se le progettazioni; dipartimentali definiscono finalità, obiettivi, contenuti generali e metodologie comuni per classi parallele; 4) Non si attua in modo sistematico la continuità verticale;


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,7 25,6

Riferimento Nazionale % 25,6

6,9

10,1

17,4

72,4

64,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75,9 71,4

Riferimento Nazionale % 64,1

10,3

6,5

14,7

13,8

22,1

21,2

Nessuna prova


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 79,3 73,9

Riferimento Nazionale % 62,2

0

5

14,1

20,7

21,1

23,7

Situazione della scuola: CEPS14000X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola valuta sia l'ambito cognitivo che metacognitivo, sia il livello di conoscenze sia delle competenze; 2) Esistono criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari basati su criteri di valutazione generali comuni e condivisi collegialmente; 3)La scuola utilizza prove strutturate in ingresso per quasi tutte le materie; 4) Sono stabiliti criteri comuni di correzione delle prove strutturate; 5)La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti sia per il recupero sia per il potenziamento in ambito curriculare e exxtracurriculare; 6) Alcuni docenti del Dipartimento di Lettere utilizzano prove di di valutazione autentiche o rubriche di valutazione;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti in intinere e in uscita; 3) L'utilizzo di prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione è poco diffuso;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, adeguandolo alle attese del contesto locale. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, individuandone anche gli obiettivi minimi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa curriculari e extracurriculari sono sempre inserite ed integrate nel progetto educativo di scuola e se ne verifica sempre la ricaduta didattica. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo molto chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa la maggioranza degli insegnanti. I docenti neoimmessi e supplenti sono orientati e supportati nell'applicazione della programmazione. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi di scuola. L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico in ingresso e all'inizio del II biennio riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi, ma non è ancora consolidato nelle classi intermedie e all'ultimo anno, quando si attuano prove di simulazione delle prove di esame. La scuola prevede la progettazione di piani individualizzati per il recupero e il potenziamento delle competenze; utilizza inoltre forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CEPS14000X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 76,9 Orario ridotto 6,9 3 Orario flessibile 31 20,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CEPS14000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEPS14000X modalità) modalità) modalità) Si 96,6 94,0 96,9 Si

34,5

32,2

40,0

No

0,0

1,5

3,0

No

3,4

5,0

8,2

No

0,0

4,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CEPS14000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEPS14000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,7

88,4

94,4

Si

82,8

81,4

81,7

No

0

1,5

3,7

No

0

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola cura gli spazi laboratoriali (scientifico, informatico, multimediale; 2) L'accesso ai laboratori è assicurato grazie ad una programmazione degli accessi che ne permette l'utilizzo soprattutto per le discipline di indirizzo, ma anche per le altre; 3) La scuola ha individuato figure di coordinamento per gli spazi laboratoriali, coordinate per gli aspetti pertinenti le nuove tecnologie; 4) La scuola cura l'aggiornamento dei materiali e dei laboratori; 5) Gli studenti della sede principale hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali; 6) L'accessibilità ai laboratori è assicurata a tutte le discipline tramite una calendarizzazione degli accessi, sia per le materie scientifiche sia umanistiche; 7)La scuola mette a disposizione supporti didattici mobili; 8) La scuola è fornita di rete wifi; 9) La scuola indirizza la progettazione all'implementazione dei laboratori e dei supporti didattici in classe ed è beneficiaria di un finanziamento europeo che permetterà di cablare tutte le classi e fornirle di LIM; 10) Orario curriculare standard di 6o minuti; 11) Flessibilità nell'utilizzo di spazi e tempi in funzione della didattica integrativa 12) La scuola assicura l'apertura della scuola in orario pomeridiano per servizi e attività formative;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Assenza della biblioteca; 2) La disponibilità di supporti didattici nelle classi non è in numero adeguata a quello necessario; 3) Assenza di orario flessibile e non utilizzo del 20% del curricolo di scuola; 4) L'assenza di coinvolgimento di tutte le parti interessate non garantisce una progettazione dei tempi efficace ed un controllo del processo; 5) Gli studenti della sede associata di Sant'Arpino non hanno pari opportunità di fruire spazi laboratoriali come quelli della sede di Aversa;

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative (registro elettronico, laboratori, tablets, lim, blog); 2) La scuola condivide format per la progettazione; 3) La scuola favorisce l'aggiornamento dei docenti su modalità didattiche innovative; 4) La scuola istituisce collaborazioni e convenzioni con enti formatori e associazioni per promuovere modalità didattiche innovative; 5) La scuola incentra la progettualità integrativa su forme di didattica innovativa (art. 7, art. 10, PON)

pagina 50

1) Solo pochi docenti non accolgono l'utilizzo di modalità didattiche innovative; 2) Alcuni docenti non sono sempre disponibili a collaborare con altri docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative; 3) Assenza di un catalogo/inventario (anche digitale) dei materiali di documentazione e delle pratiche didattiche in uso e dei loro prodotti; 4) L'aggiornamento dei docenti risulta disomogeneo in funzione delle discipline d'insegnamento e dell'età dei docenti; 5) Alcuni docenti tendono a riproporre forme di didattica tradizionale anche laddove in fase progettuale sono definiti approcci metodologici innovativi;

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CEPS14000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % n.d. n.d. 36 45,6 46,8 27 26,3 28,7 36 45,1 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CEPS14000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % 100 n.d. n.d. 64,4 57,1 n.d. 42,4 39,1 n.d. 61,5 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CEPS14000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,1 45,3 43,5 Azioni costruttive 30 26,9 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 30 43,6 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEPS14000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 54,8 50,5 47,3 Azioni costruttive 29 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 29 36,9 38 38,4


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pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CEPS14000X % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X %

Riferimento Nazionale %

0

3,4

3,3

4,2

0

3

3,1

3,4

0

2,8

2,2

2,3

0

4,3

1,5

1,8

0

0,9

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CEPS14000X % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % 100,00

22,3

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CEPS14000X CASERTA CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,1 111,1 107,8 91,3 94,0 103,8 81,4 89,2 101,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 113,6 115,0 111,0 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Assenza di episodi problematici gravi (atti di vandalismo, furti, atti violenti) 2) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso il regolamento e il patto formativo condiviso da tutte le componenti (docenti, famiglie, studenti). 3) In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola privilegia soprattutto azioni interlocutorie e costruttive basate essenzialmente sul dialogo educativo e coivolgendo la componente genitori e gli studenti stessi in percorsi di recupero; 4) La scuola adotta per tutti gli studenti attività di sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità di collaborazione e di spirito di gruppo; 5)Le azioni educative messe in atto dalla scuola sono generalmente efficaci sugli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) In rari casi le famiglie non collaborano con i docenti nella realizzazione degli interventi educativi messi in atto dalla scuola. 2) Le attività di promozione della legalità coinvolgono in particolare alcune classi, laddove maggiore è la sensibilità dei docenti a tali tematiche 3) Numero di assenze percentualmente molto più elevate rispetto al territorio nazionale e anche se in misura minore a quello regionale; 4) Diffusa abitudine ad entrare alla seconda ora per la totalità degli studenti;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza dalla quasi totalità delle classi, anche se gli studenti della sede associata non hanno al momento pari opportunità nell'usufruire dei laboratori e degli strumenti didattici. La scuola indirizza la progettazione anche all'implementazione delle risorse tecnologiche che si concretizzerà nel prossimo anno, grazie a un finanziamento europeo, nel cablaggio di tutte delle classi e della sostituzione delle lavagne di ardesia con le LIM. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative e quasi tutti i docenti sono disponibili al loro utilizzo per la didattica e per la documentazione delle attività (registro elettronico). Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali anche attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono sempre definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, privilegiando l'approccio interlocutorio e costruttivo piuttosto che sanzionatorio, , ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CEPS14000X

44,9

33,8

22,2

55,1

60,9

63,9

0

5,2

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari e queste attività riescono a favorire generalmente l'inclusione degli studenti con disabilità. 2) Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie specifiche calibrate alla tipologia di disabilità che favoriscono una didattica inclusiva. Questi interventi risultano generalmente efficaci. 3) Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi definiti in essi viene monitorato con regolarità sia in itinere che nella fase finale, tenendo sempre conto dei punti di partenza e della disabilità dello studente. 4) La scuola attua un sostegno psicologico per tutti gli studenti con interventi dello psicologo della scuola. 5)La scuola collabora costantemente con associazioni locali attive sulla prevenzione del disagio 6) La scuola ha predisposto un piano di accoglienza per studenti non italofoni 7) La scuola dedica parte dei fondi alla realizzazione di azioni per l'inclusività e la prevenzione del disagio

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola non elabora uno strumento unico per individuare gli studenti con bisogni educativi speciali che non presentano disabilità riconosciute. 2)I piani didattici personalizzati non sono aggiornati con regolarità. 3) Il personale ATA e docente non è in possesso di competenze linguistiche adeguate ad accogliere le famiglie e gli studenti non italofoni nelle fasi pre e post iscrizione 4) Per assenza di fondi adeguati la scuola non riesce a mettere in atto le azioni progettuali per l'integrazione in ingresso degli studenti non italofoni, limitandole alle azioni messe in atto dai singoli docenti in aula


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CEPS14000X CEPS140011 Totale Istituto CASERTA CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 0 8 4,4 4,9 6,9

150 0 150 56,0 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CEPS14000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS14000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,4

72,4

57,6

Si

10,3

9,5

14,7

No Si No Si

34,5 62,1 6,9 48,3

37,2 66,3 10,6 57,8

60,6 78,2 14,8 50,8

No

10,3

6,5

18,6

No

13,8

17,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CEPS14000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS14000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

55,2

44,2

37,5

Si

13,8

11,6

13,5

Si

62,1

55,8

64,5

Si

93,1

89,4

91,7

Si

31

41,7

39,7

Si

65,5

61,8

64,4

Si

79,3

86,4

91

No

3,4

9,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola individua gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento attraverso le prove d'ingresso, intermedie e finali. 2) La scuola realizza gruppi di livello all'interno delle classi, gruppi di livello per classi aperte, corsi di recupero pomeridiani e giornate dedicate al recupero in percentuali superiori a quelle provinciali/regionali e nazionali 3) La scuola prevede forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà sia in itinere che in uscita. 4) Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci in quanto la maggior parte degli studenti recupera le carenze in itinere. 5) La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari realizzando gruppi di livello all'interno delle classi, gruppi di livello per classi aperte, partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola, giornate dedicate al potenziamento, partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare ed extra-curricolare. 6) Nel lavoro d'aula vengono utilizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti forme di tutoraggio, didattica differenziata, attività laboratoriale. 7) La scuola predispone interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti e a seguito di verifiche in itinere rimodula l'azione didattica 8) La scuola si impegna costantemente nella progettazione di azioni di recupero e di potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Scarso coinvolgimento e partecipazione dei genitori negli interventi di recupero 2) Limitatezza dei fondi a disposizione per attività di recupero e di potenziamento destinate all'intera platea scolastica 3) Scarsa partecipazione degli studenti, soprattutto del biennio, agli interventi di recupero o potenziamento per le difficoltà di trasporto 4) I successi delle attività di potenziamento non sono sufficientemente diffusi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e in generale di buona qualità, così come gli interventi di recupero e di potenziamento, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (partecipazione, durata, numero di partecipanti, etc.). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione, così come degli studenti con carenze disciplinari, è costantemente monitorato e se necessario la programmazione e le strategie didattiche sono rimodulate, dalla quasi totalità dei docenti. La scuola promuove la valorizzazione delle eccellenze e il potenziamento delle competenze. La scuola promuove inoltre il rispetto delle differenze e della diversità culturale e gli studenti stranieri sono ben integrati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola, che predispone piani personalizzati per gli studenti e definisce modalità di verifica degli esiti, anche se non applicati da tutti i docenti. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, associazioni. Le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono una gran parte dei potenziali destinatari. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati anche se non ancora in maniera sistematica nel lavoro d'aula da parte di tutti i docenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CEPS14000X - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS14000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

36,7

42,8

40,4

No

18,4

16,6

20,5

Si

93,9

95,7

98,5

Si

55,1

46,5

65,9

Si

32,7

28,3

41,5

No

22,4

29,5

32,3

Si

26,5

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola realizza svariate attività per garantire la continuità per gli studenti nel passaggio da un ordine all'altro 2)La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da una scuola all'altra; 2) La scuola promuove la visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado 3) La scuola promuove attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado 4) La scuola promuove attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado 5) La scuola attiva corsi propedeutici per le materie di indirizzo per tutti gli studenti neoiscritti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola non effettua un’analisi sistematica e condivisa del livello di congruità e coerenza fra le articolazioni del curricolo; 2) Gli interventi volti a garantire la continuità messi in atto dalla scuola risultano poco efficaci, visto il numero scarso di iscrizioni nell'ultimo anno; 3) La scuola non riesce a rappresentare in fase di orientamento in ingresso i propri punti di forza in modo da canalizzare l'interesse degli studenti in ingresso 4) La scuola non attua incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi 5) La scuola non attua incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata 6) Alla scuola non sono trasmessi dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CEPS14000X - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS14000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

40,8

45,5

48,3

Si

51

52,3

61,2

No

30,6

37,5

41,4

Si

93,9

94,8

96,3

No

30,6

21,5

28,4

No

51

57,8

56

Si

79,6

78,2

82,4

No

12,2

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni 2) Le attività di orientamento coinvolgono le classi IV e V di tutte le sezioni e plessi 3) La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo; 4) Le attività di orientamento coinvolgono soprattutto le realtà universitarie significative del territorio 5) La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali 6) La scuola realizza progetti di collaborazione con le università e il mondo delle professioni come forma di orientamento 7) La scuola realizza attività di orientamento per le Accademie 8) La scuola organizza corsi di preparazione per i test universitari di accesso alle facoltà a numero chiuso

•

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) I percorsi di orientamento tengono conto dei bisogni degli studenti ma non coinvolgono tutti gli studenti per tutti i settori 2) Le attività di orientamento iniziano a partire dal IV anno scolastico 3) Le attività di orientamento privilegiano alcuni settori, in particolare quelli scientifici di indirizzo e università di ambito territoriali 4) La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario/professionale successivo 5) La scuola non monitora gli studenti dopo l'uscita dalla scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità, seppur non sempre efficaci, presentano un discreto livello di strutturazione, volto prevalentemente alla formazione delle classi, ma anche promuovere percorsi di formazione e orientamento finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da una scuola all'altra (classi aperte, corsi propedeutici). Tali iniziative coinvolgono anche le famiglie e i docenti di altro ordine di scuola, anche se ancora non è ancora pienamente consolidata la collaborazione tra docenti di scuole diverse in attività didattiche e in una progettazione comune per competenze. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini sia in ingresso, sia in itinere sia in uscita in modo da favorire forme di orientamento efficaci. La scuola realizza infatti azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno, soprattutto a partire dal secondo biennio. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio locale e regionale, facendo partecipare gli studenti a presentazioni delle diverse facoltà/accademie e svolgendo attività didattiche nelle università del territorio, in particolare nell'ambito del Piano Laure Scientifiche, ma anche organizzando conferenze e incontri a scuola con gli esponenti del mondo universitario e professionale. La scuola realizza attività di orientamento anche delle realtà produttive e professionali del territorio e ha iniziato percorsi di scuola-lavoro tramite stage formativi nell'ambito dei Progetti PON. La scuola monitora, anche se non sempre in modo sistematico, i risultati delle proprie azioni di orientamento: maggiormente per le attività di continuità in ingresso, rispetto ai risultati dell'orientamento in uscita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente a livello della progettazione a carattere collegiale 2)La scuola si impegna nella mission e nella valorizzazione delle priorità 2) La scuola pubblicizza il Piano dell'Offerta Formativa alle famiglie e al territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Assenza di adesione sistematica della politica e della missione a livello attuativo da parte di una parte del personale docente 2) Scarsa condivisione sistematica della politica e della missione a livello di comunicazione tra le diverse componenti della scuola e del territorio 3) Non sono ancora chiaramente definiti criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione 4)Scarsa partecipazione nello sviluppare modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione 5) Proiezione non efficace dell’immagine della scuola all’esterno.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola pianifica ad inizio anno le azioni per il raggiungimento degli obiettivi collegialmente 2) La pianificazione tiene conto dei bisogni di tutte le componenti e viene rimodulata annualmente

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola pianifica azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, ma non monitora costantemente e adeguatamente il loro stato di avanzamento 2) Non sono ancora chiaramente definiti criteri, meccanismi e strumenti di controllo per il raggiungimento degli obiettivi 3)Nel processo di pianificazione e monitoraggio sono coinvolte poche persone e sempre le stesse per entrambi i processi 4) Poche persone collaborano alla realizzazione delle azioni progettate per il raggiungimento degli obiettivi 5) Le risorse finanziarie non sono adeguate a sostenere la mission della scuola, e solo in parte per realizzare le priorità


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,3 26,2 Tra 500 e 700 € 40,8 33,6 Tra 700 e 1000 € 26,5 31,5 Più di 1000 € 16,3 8,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CEPS14000X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X %

Riferimento Nazionale %

73,00

71,9

71,7

72,8

27,00

28,7

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CEPS14000X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % 68,52

72,25

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CEPS14000X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % 94,44

80,96

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CEPS14000X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X %

29,73

36,09

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CEPS14000X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % 76,47

59,93

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 16,3 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 14,3 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,1 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X Si 69,4 70,5 Si 61,2 61,8 No 2 1,8 No 22,4 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,2

10,8

11,4

No

6,1

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X Collegio dei docenti Si 75,5 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 40,8 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 2 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,5 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X Collegio dei docenti Si 46,9 51,7 Consiglio di istituto No 2 1,5 Consigli di classe/interclasse No 30,6 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente No 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,3 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,2 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X Collegio dei docenti Si 89,8 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 2 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X Collegio dei docenti No 73,5 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 65,3 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 24,5 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 2 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X Collegio dei docenti No 26,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 75,5 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 42,9 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,2 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X Collegio dei docenti Si 34,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 2 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,4 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,2 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 12,2 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CEPS14000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X Collegio dei docenti Si 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente Si 12,2 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,7 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CEPS14000X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS14000X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

7,83

16,3

20,3

29

2,53

9,9

8,6

8,3

50,51

30,2

39

30,5

39,14

46,6

35,5

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Sono definiti i compiti dei docenti con responsabilità 2) Le decisioni di carattere didattico sono collegiali 3) ll DS ha impostato l’organizzazione e cerca di dotarla di strumenti e procedure funzionali al POF 4) Sono fornite indicazioni a tutto il personale sul percorso formativo da realizzare, vengono definiti i relativi ambiti di competenza e gli incentivi economici

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La divisione dei compiti o delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità risulta non sempre chiara 2) il carico dei compiti risulta mal distribuito in fase attuativa rispetto alla divisione dei compiti 3)Non sempre c'è una chiara divisione dei compiti o delle aree di attività tra il Personale ATA 4) Rispetto alle altre scuole provinciali, regionali e nazionali la percentuale di insegnanti che percepisce più di 500 euro di FIS risulta più bassa, segno di scarsa partecipazione o di eccessiva concentrazione delle attività nei compiti di poche persone 5)Le decisioni di carattere didattico sono collegiali, ma poco condivise negli organi collegiali ristretti. 6) I singoli docenti sono esclusi dai processi decisionali sia didattici sia amministrativi sia organizzativi 7) Non sono definite le matrici di responsabilità

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CEPS14000X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS14000X 3

5,82

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CEPS14000X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS14000X 11851,00

16196,6

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CEPS14000X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS14000X 50,50

63,01

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CEPS14000X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % n.d.

27,58

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CEPS14000X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEPS14000X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

15,7

9,5

0

16,3

16,3

9,5

1

12,2

17,5

14,5

1

28,6

23,7

31,5

0

28,6

29,5

37,9

0

10,2

16,6

21,8

0

30,6

17,8

16,6

0

12,2

17,8

17,6

0

14,3

12,3

9,2

0

14,3

18,5

35,6

0 1

12,2 46,9

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CEPS14000X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS14000X n.d.

0,9

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CEPS14000X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % 36,90

54,8

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CEPS14000X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CEPS14000X potenziamento competenze di base recupero prevenzione disagio e dispersione

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 46,9 42,8 Basso coinvolgimento 30,6 21,2 Alto coinvolgimento 22,4 36

Situazione della scuola: CEPS14000X

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Le spese per i progetti si concentrano sulle scelte prioritarie della scuola 2) Alta qualità dell'offerta formativa, poco frammentata e convogliata sulle priorità educative della scuola 3) Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. 4) La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Le risorse economiche, a causa della loro limitatezza, sono allocate solo su alcune delle scelte educative del Piano dell'Offerta Formativa 2) Scarso coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più importanti 3) bassa spesa per il personale interno 4) Scarsa partecipazione dei docenti alla realizzazione dei progetti 5) Basso indice di spesa per alunno per la progettualità


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CEPS14000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS14000X n.d.

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CEPS14000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEPS14000X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,1 8,2

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

6,1

8,6

17,3

0

6,1

3,7

7

0

16,3

21,2

26,3

0

22,4

23,1

39

0

4,1

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

2 10,2

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CEPS14000X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % n.d.

29,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CEPS14000X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS14000X n.d.

56,8

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CEPS14000X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS14000X n.d.

1,2

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del 1) La scuola non pianifica un piano di formazione per docenti e personale ATA ATA 2) La scuola favorisce la formazione dei docenti per quanto 2) Le risorse finanziarie non sono indirizzate alla formazione riguarda le metodologie didattiche innovative e le competenze linguistiche

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola non raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) 2) La scuola non valorizza le risorse umane per le specifiche competenze 3) La scuola non mette in atto azioni sistematiche di formazione dei docenti 4) La scuola non monitora i bisogni formativi dei docenti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CEPS14000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEPS14000X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51

52,3

46,3

No

24,5

28,6

27,3

No

20,4

24,6

22,8

Si Si Si Si No No No No

81,6 91,8 79,6 85,7 28,6 32,7 46,9 73,5

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,8 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,9 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CEPS14000X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEPS14000X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

98

6,5

8,7

6,6

0

1,8

5

4,4

0

1

2,3

2,9

10 13 10 3 0 0 0 0

6,9 9,3 3,2 4,4 2 3,8 3,5 4,9

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche didattiche tramite le seguenti modalitĂ organizzative (es. Dipartimenti, consigli di classe) 2) I gruppi di lavoro composto da insegnanti producono materiali o esiti positivi 3)Presenza di docenti che partecipano a formazione e aggiornamento autonomamente

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola non incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche di ordine organizzativo 2) La scuola non incentiva riunioni di docenti per classi parallele, gruppi spontanei 3) Gli spazi messi a disposizione dei docenti sono insufficienti e non del tutto adeguati 4) La condivisione di strumenti e materiali tra docenti non è ancora del tutto adeguata 5) Basso livello di partecipazione del personale docente alle attività di formazione e aggiornamento. 6) Bassa percentuale di personale che ricopre incarichi funzionali al POF


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,9 Media partecipazione (3-4 22,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 51,4 31,4 17,1

n.d.

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 19,3 Bassa apertura 2,9 2,1 Media apertura 8,6 7,1 Alta apertura 74,3 71,4 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CEPS14000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPS14000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

20,4 30,6

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

6,1

10,8

19,2

n.d. n.d. n.d.

18,4 2 38,8

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CEPS14000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPS14000X per motivo) per motivo) n.d.

4,1

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

14,3

13,8

23,7

n.d.

55,1

59,4

73,6

n.d.

6,1

8,6

10,5

n.d.

22,4

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CEPS14000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPS14000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

12,2 30,6

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

32,7

27,1

45,5

n.d.

6,1

16,9

25,8

n.d.

6,1

10,8

12,4

n.d.

14,3

15,1

20,5

n.d.

4,1

16,3

22,5

n.d.

0

1,2

14,3

n.d. n.d.

4,1 10,2

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,2 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,9 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,4 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 4,1 8,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CEPS14000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X No 36,7 35,1 Si 44,9 62,5 No 12,2 23,4 Si 34,7 49,2 Si 51 50,2 Si 30,6 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

55,1

54,5

56,9

No

51

52,9

60

No

34,7

39,4

42,7

No No

28,6 24,5

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CEPS14000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CEPS14000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 79,6 75,4 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CEPS14000X CASERTA CAMPANIA ITALIA

NO 9,0 6,0 10,0

X 90,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 42,9 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,6 34,5 Numero di convenzioni 20,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 8,2 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: CEPS14000X %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CEPS14000X % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % n.d.

12,9

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola stabilisce collaborazioni con soggetti pubblici o privati finalizzati all'ampliamento dell'Offerta formativa in particolare per migliorare le competenze di base e trasversali, per l'orientamento e per la prevenzione del disagio, cioè per aspetti prioritari del piano dell'offerta formativa 2) Le collaborazioni sono proficue ed efficaci ed hanno una positiva ricaduta didattica in aula e sull'offerta formativa 3) La scuola ha progettato con successo percorsi di stage, autorizzati (PON/POR) e svolti nell'a.s. 2015.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola non ha per ora stipulato accordi di rete con altre scuole del territorio 2) La varietà degli accordi di rete e delle collaborazioni con soggetti pubblici o privati è bassa 3) La scuola non ha ancora svolto stage formativi 4) La scuola partecipa poco alle strutture di governo territoriale

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CEPS14000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS14000X % 2,83

10,8

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CEPS14000X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,4 14,8 Medio - basso livello di 63 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 17,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,2 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 109

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CEPS14000X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS14000X 19,02

30,6

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 65,3 68,6 Alto coinvolgimento 20,4 16,6

Situazione della scuola: CEPS14000X

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) I genitori sono coinvolti dalla scuola per quanto concerne l'aggiornamento dell'andamento didattico-formativo e comportamentale 2) I genitori sono ricevuti dai docenti laddove lo richiedano e anche dal Dirigente scolastico 3) La scuola coinvolge i genitori nella sottoscrizione del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica 4)La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze) 5) La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico 6)Livello positivo di gradimento da parte dei genitori dell'attivitĂ didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Le famiglie sono coinvolte nella progettazione e realizzazione di interventi formativi, ma sono poco partecipi 2) La scuola non coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, se non a livello di Consiglio d'Istituto 3) Scarsa partecipazione agli organi collegiali e al ruolo di rappresentanti di classe 4) Livello medio-basso di partecipazione dei genitori alle attivitĂ scolastica 5) DifficoltĂ della scuola di coinvolgere le famiglie 6) Bassa partecipazione finanziaria dei genitori


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la votazione conseguita all'esame da parte degli studenti diplomati

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento percentuale degli studenti con votazione medioalta almeno ai parametri regionali (da 13% a 21%) e diminuzione delle votazioni medio-basse Diminuire il numero di Diminuire la percentuale dei debiti formativi in matematica debiti in matematica di un indice del 3% Diminuire il tasso di Diminuire il tasso di abbandono scolastico abbandono scolastico nel primo biennio attestandosi alle medie provinciali/regionali (aumento +0,5%) Migliorare i risultati degli studenti nelle prove standardizzate di italiano

Migliorare i risultati degli studenti nelle prove di italiano di almeno 3 punti percentuali, per avvicinarsi ai valori nazionali Migliorare i risultati degli Migliorare i risultati degli studenti nelle prove studenti nelle prove di standardizzate di matematica matematica di 3 punti percentuali, , per avvicinarsi ai valori nazionali Migliorare la distribuzione dei Diminuire la percentuale di risultati in italiano e in studenti di livello 1 e 2 a matematica a vantaggio delle vantaggio delle fasce di livello fasce di livello più alte superiori (almeno del 3%) Azzerare la variabilità Portare la distanza intra/interclasse dei risultati interclasse/intraclasse verso delle prove standardizzate di valori di +/- 1 rispetto ai italiano e matematica risultati della classe/scuola Migliorare il rispetto delle Abbassare la percentuale di regole da parte degli studenti ritardi da parte degli studenti rispetto a frequenza e ritardi almeno del 30%

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha individuato le priorità tenendo conto dei punti di forza e di debolezza emersi dall'analisi ed in particolare ritiene opportuno impegnarsi a raggiungere traguardi a lungo termine per quanto concerne i risultati scolastici, i risultati delle prove standardizzate e le competenze chiave e di cittadinanza. Per quanto riguarda i risultati scolastici si è individuata come priorità il miglioramento del profitto in matematica, quale materia fondamentale di indirizzo, individuando come traguardo la diminuzione del numero di debiti in matematica di almeno un punto percentuale ad anno per un totale di almeno 3 punti percentuali. Tale scelta deriva anche dal fatto che i dati sui risultati a distanza evidenziano una bassa percentuale di crediti ottenuti dagli studenti in uscita iscritti alle facoltà scientifiche. Nell'ambito dei risultati scolastici si ritiene prioritario anche migliorare il livello di votazione ottenuta dagli studenti all'esame di maturità, diminuendo il numero di studenti di livello 1 e 2 a vantaggio del livello medio alto, perché ciò significa aumentare il livello generale di competenze ed assicurare un apprendimento permanente e un successo a lungo termine. Per i risultati nelle prove Invalsi le priorità sono state individuate tenendo conto dello scarto tra i risultati della scuola e le percentuali nazionali di ca. 5% sia per italiano sia per matematica e delle percentuali dei livelli raggiunti


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento delle competenze matematiche e logiche attraverso attività laboratoriali e esercitazioni Potenziamento della lingua madre attraverso attività laboratoriali pomeridiane volte al consolidamento della comunicazione scritta e orale Programmazione di prove strutturate di verifica comuni per classi parallele per tutte le discipline Utilizzare criteri di valutazione condivisi interdisciplinarmente e introduzione di rubriche di valutazione delle competenze acquisite Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio Attività didattiche organizzate per gruppi di classi / interclasse

sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione alla legalità valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti per potenziare l'inclusione scolastica collaborazione con i servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti Incrementare il rapporto con le scuole secondarie di I grado per assicurare l'efficacia della continuità attraverso incontro tra docenti Incrementare azioni di orientamento in itinere sui possibili sbocchi professionali dati dallo studio delle discipline curriculari

Orientamento strategico e organizzazione assegnare le risorse finanziarie della scuola prevalentemente sulle attività funzionali al raggiungimento delle priorità mettere in atto un sistema di monitoraggio in itinere dei processi ai fini di eventuali rimodulazioni evitare la frammentazione dei progetti a favore di azioni unitarie volte al raggiungimento di traguardi e priorità Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creazione di gruppi di docenti per lo studio e la ricerca didattica


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Individuazione di docenti tutor per gli studenti del I anno in difficoltà Migliorare l'offerta formativa per i docenti tramite maggiori investimenti volti ad aggiornamenti disciplinari e metodologici Creare un archivio digitale di objectlearnig a cura dei docenti valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio, in grado di sviluppare interazioni con le famiglie e le scuole

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo, relativi ad aree differenti, possono contribuire al raggiungimento delle priorità perché concorrono a raggiungere i traguardi individuati andando a migliorare anche il contesto scuola nel suo insieme: consolidano quindi non solo i processi di apprendimento attraverso attività di potenziamento disciplinare, ma anche i processi gestionali, organizzativi, e contestuali favorendo azioni formative efficaci, fondate su innovazione e inclusività. personalizzazione e valorizzazione. Le azioni di potenziamento di tutte le materie, e in particolare dell'italiano, della matematica e della lingua straniera, attraverso una progettazione condivisa e prove di verifiche strutturate per classi parallele può contribuire a migliorare i risultati degli studenti interni e nelle prove standardizzate grazie alla didattica innovativa, inclusiva e laboratoriale. Il convogliare le risorse sulle priorità, favorendo formazione dei docenti, attività di orientamento e monitoraggio, può contribuire a raggiungere meglio le priorità, ma anche a definire l'identità della scuola. La diminuzione del tasso scolastico può essere raggiunta attraverso un consolidamento delle azioni di continuità/orientamento, in particolare attraverso una progettazione condivisa con i docenti delle scuole medie che possa favorire scelte più consapevoli e assicurare il successo formativo, ma anche con forme di orientamento in itinere colte a rafforzare interesse e motivazione.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO S.ARPINO by Editoriale Nazionale - Issuu