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Rapporto Autovalutazione Scuola COLLODI - XITTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TPIC84000Q I.C "NUNZIO NASI" TRAPANI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel contesto territoriale e socioeconomico descritto, i frequenti casi di abbandono e di insuccessi scolastici costituiscono per la scuola una forte motivazione a promuovere iniziative di intervento volte al potenziamento dell’autostima negli alunni e alla formazione della persona e del cittadino e di conseguenza la diminuzione degli indici di dispersione e di abbandono. La scuola con tutte le sue componenti docenti e non, ritiene necessario intervenire organizzando e potenziando in maniera sistematica ed inclusiva interventi di qualificazione dell’offerta formativa ed educativa tramite il POF integrandone i contenuti con apposite attività curriculari ed extracurriculari rivolte a studenti offrendo loro un’offerta qualificata nelle fasi di passaggio più critiche del loro processo evolutivo. La Nunzio Nasi, contraddistinta da sempre per l’offerta di un servizio attento e rispondente ai bisogni del territorio, si configura quindi come scuola unitaria di base, che prende in carico i bambini dall’età di tre anni e li guida fino al termine del primo ciclo di istruzione. In uno scenario mutevole e discontinuo, in cui bambini e adolescenti sono sommersi da stimoli culturali contraddittori e devianti, la scuola è investita da una importante domanda che comprende sia l’apprendimento che la capacità di “stare al mondo”.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale di provenienza degli studenti è individuato come area a rischio caratterizzata da un consistente processo immigratorio proveniente principalmente dalla Romania e dalla Cina. Problematiche di natura socio-economica legate alla precarietà lavorativa hanno comportato un incremento del grado di povertà nella popolazione. Di riflesso l’aumento dei casi di abbandono e dispersione scolastica hanno richiesto un lavoro di sinergia tra i Servizi Sociali del Comune e l’Ufficio Scolastico Provinciale per adeguare alla realtà l’entità del fenomeno. Il fenomeno della dispersione scolastica ha assunto negli ultimi anni delle dimensioni rilevanti facendo registrare un tasso di dispersione scolastica sul territorio del 15% soprattutto nella fascia d’età tra gli otto e i quattordici anni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La nostra scuola con i suoi protagonisti (docenti, studenti, famiglie e associazioni) si propone come un ambiente che risponde ai bisogni formativi di ciascuno e di tutti. Essa si propone, in maniera sinergica con gli altri attori presenti ed operanti sul territorio, di creare una rete che determini ambienti di apprendimento attraverso apposite strategie educativedidattiche che possano contribuire fortemente ed in maniera significativa allo sviluppo e alla crescita degli studenti contrastando il fenomeno della dispersione scolastica che caratterizza il territorio e l’istituzione. Con i progetti riguardanti la dispersione e i fondi Miur destinati per le aree a rischio la scuola promuove le competenze di base, in un’ottica di inclusività per garantire il “successo" scolastico di tutti gli allievi ed offrire percorsi formativi, rispondenti alle inclinazioni personali e a tutte le forme di diversità, svantaggio o disabilità. In questa complessa opera la scuola è consapevole di poter svolgere un’azione più efficace ponendo in essere relazioni dinamiche, non solo al suo interno fra tutti gli operatori scolastici, ma anche con il territorio attraverso: accordi di programma con l'Ente Comune e Associazioni presenti nel territorio; coinvolgimento delle famiglie nel promuovere e sostenere alcune attività della scuola.

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Le limitate opportunità lavorative acuiscono la problematicità di un fenomeno migratorio continuo ed in crescita, portando allo svantaggio sociale e alla dispersione scolastica che si manifesta con frequenza saltuaria, abbandoni, ripetenze e dispersione. Tutto questo incide sul tessuto sociale determinando la crisi dei riferimenti culturali e valoriali soprattutto nelle fasce più deboli: i bambini, i preadolescenti e gli adolescenti. Essi risultano i più esposti agli effetti negativi conseguenti ad un progressivo degrado sociale e alla perdita di modelli culturali positivi.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

36,8

23,4

76,9

51,1

55,3

19,2

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 75,0 81,0 Totale adeguamento 25,0 18,6

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Due dei tre plessi che compongono l’istituto comprensivo risultano essere adeguati alle normative riguardanti la sicurezza. Tutti i plessi sono stati oggetto di tinteggiatura delle aule e degli ambienti interni grazie ai fondi del Programma "scuole belle". L’istituto centrale dispone: di una palestra, ubicata internamente al perimetro scolastico, completa di spogliatoi, di servizi igienici, di ambulatorio medico, aula fitness. Nella zona palestra sono presenti laboratorio di arte e laboratorio linguistico. È presente un laboratorio scientifico. Sono presenti in tutti i plessi: fotocopiatrici, proiettore di diapositive, proiettore e fotocamere digitali, videoregistratori, riproduttori di audio e videocassette, televisori, una postazione mobile con PC multimediale e relativo proiettore, PC portatile, tablet. Grazie ai fondi FESR - programmazione 2007/2013 - le aule sono provviste di LIM. La scuola possiede una buona dotazione di strumenti musicali (pianoforte, tastiere, percussioni, chitarre, flauti, violini...) che vanno ad implementare le attività dell'indirizzo musicale. Le risorse economiche della scuola provengono da: Stato, Regione, Comune, Famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano entrate da parte di privati. I plessi scolastici dei diversi ordini di scuola che compongono l’Istituto Comprensivo sono distribuiti in maniera uniforme nel centro abitato. La loro ubicazione ricalca lo sviluppo urbanistico dell’abitato ed essi sono facilmente raggiungibili dagli studenti e dalle loro famiglie sia a piedi che in auto. Le strutture dovrebbero essere oggetto d’interventi per l’adeguamento alle normative vigenti per il superamento delle barriere architettoniche sia interne che esterne e di interventi di manutenzione straordinaria. Necessità di potenziare la linea wifi in tutti i plessi, di ammodernare gli arredi (banchi e sedie) in alcuni, di impiantare sistemi di riscaldamento e raffreddamento finalizzati a rendere più sicuro l'ambiente di lavoro nei plessi di infanzia e primaria che ne sono completamente sprovvisti. Necessità di impiantare sistemi di videosorveglianza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TPIC84000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TPIC84000Q 91 93,8 6 6,2 100,0 - Benchmark* TRAPANI 5.699 92,9 437 7,1 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TPIC84000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TPIC84000Q

35-44 %

N°

1

1,1

45-54 %

N°

14

15,4

55+ %

N°

42

46,2

Totale %

TOTALE

34

37,4

100,0

- Benchmark* TRAPANI

23

0,4

825

14,5

2.368

41,6

2.483

43,6

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TPIC84000Q prodotto il :09/10/2015 11:06:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TPIC84000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC84000Q 0,0 100,0 100,0

Istituto:TPIC84000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC84000Q 21,1 78,9 100,0

Istituto:TPIC84000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC84000Q 78,1 21,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TPIC84000Q - Benchmark* TRAPANI SICILIA ITALIA

Istituto:TPIC84000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 10,1 14 20,3 21 30,4 690 8.109 80.068

13,5 13,9 21,1

1.180 16.170 99.999

23,0 27,7 26,3

1.130 11.098 99.999

22,0 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

39,1

2.125 23.077 99.999

41,5 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRAPANI SICILIA ITALIA

Incarico nominale

71 812 7.359

%

N° 93,4 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 1,3 1,2 1,4

3 21 1.143

%

N° 4,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 1,3 0,7 0,5

% 33 49

0,0 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,8 5,2 30,8 24,8 1,9 3,4 63,5 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 20,1 32,7 41,2 9,6 9 28,8 29,7

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti a tempo indeterminato è più Si rilevano esigue certificazioni informatiche e linguistiche tra elevata rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale; la il personale docente. fascia di età con percentuale maggiore si attesta tra i 45 e 54 anni, mentre la fascia di età oltre i 55 anni è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Rispetto agli anni di servizio nella scuola, la fascia di insegnanti con percentuale maggiore si attesta tra i 6 e i 10 anni di insegnamento. Ciò è significativo di stabilità, continuità ed esperienza. Il dirigente scolastico ha un'esperienza lavorativa di 8 anni ed è in servizio nelle scuola da 4. Nella scuola sono presenti 21 docenti di sostegno a tempo indeterminato e in servizio da molti anni che assicurano stabilità e continuità al percorso di inclusione degli alunni disabili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC84000Q

% classe 1 33

94,3

classe 2

% classe 2 33

100,0

classe 3

% classe 3 35

100,0

classe 4

% classe 4 33

100,0

classe 5

% classe 5 36

100,0

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

3.658

93,0

3.890

94,0

3.875

94,1

4.016

93,8

4.162

94,3

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC84000Q

% classe 1

classe 2

173

90,6

% classe 2 213

92,2

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

4.309

94,0

4.282

95,0

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TPIC84000Q

7 67

8 36

9 36

10 38

Lode 14

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

33,7

18,1

18,1

19,1

7,0

4,0

- Benchmark* TRAPANI

1.277

1.144

916

721

258

162

28,5

25,5

20,5

16,1

5,8

3,6

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC84000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRAPANI

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC84000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRAPANI

-

0,3

-

0,6

-

0,9

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC84000Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

6,5

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

94

2,4

115

2,9

84

2,1

65

1,5

50

1,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC84000Q

% classe 1

classe 2

10

5,5

% classe 2

classe 3

3

1,3

% classe 3 1

0,5

- Benchmark* TRAPANI

59

1,3

44

1,0

34

0,7

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC84000Q

% classe 1

classe 2

4

12,9

% classe 2

classe 3

2

6,5

% classe 3

classe 4

3

9,4

% classe 4

classe 5

1

3,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

113

3,0

99

2,4

86

2,1

60

1,4

45

1,0

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC84000Q

% classe 1

classe 2

6

3,2

% classe 2

classe 3

6

2,7

% classe 3 3

1,4

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

68

1,5

55

1,2

37

0,8

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli alunni risultano tutti ammessi nella classe successiva. I meccanismi della non ammissione sono più complessi per la primaria: l'unanimità del team docente in tal senso è più difficile da raggiungere nei casi di criticità. Si tende ad una valutazione in rapporto ai livelli di partenza e si considerano positivi anche i risultati minimi raggiunti dall'alunno. Per la scuola secondaria ci sono più alunni licenziati con voti 9/10 con percentuale superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, segno che la scuola riesce a valorizzare le eccellenze. Gli alunni che conseguono valutazioni "alte" al diploma mantengono i voti anche nelle scuole superiori di secondo grado. Non si registrano abbandoni. Gli alunni in uscita dalla secondaria sono inferiori alla media regionale e in alcuni casi in linea con la media nazionale. Vi è da puntualizzare che l'uscita dalla secondaria, nella maggioranza dei casi è dovuta al trasferimento del nucleo familiare in altre regioni d'Italia per motivi di lavoro, in altri casi si registrano trasferimenti all'estero per il medesimo motivo. Il fenomeno si è accentuato negli ultimi due anni. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono validi a garantire il successo formativo poichè in linea con il profilo in uscita previsto dalle Indicazioni nazionali 2012 e con una didattica delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria si registra una percentuale molto alta di alunni in uscita. Il motivo è ancora oggetto di osservazione. I plessi dalle scuola primaria sono stati acquisiti dall'Istituto principale dall'1/9/2014 divenuto "comprensivo" da meno di un anno. Nella scuola secondaria ci sono più alunni non ammessi alla classe successiva rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale e molti casi di alunni ammessi a maggioranza con debito formativo. Anche se non si registrano abbandoni, vi è da sottolineare che in corso d'anno si registrano casi di alunni con frequenza irregolare. Tale frequenza irregolare incide fortemente sul percorso formativo che diviene "discontinuo" e saltuario". Il fenomeno è diffuso e le segnalazioni ai servizi sociali e alle Forze dell'Ordine non costituiscono una soluzione al problema. Nel voto di diploma si registra una percentuale alta di alunni che conseguono una competenza "essenziale" (voto 6). È inferiore alla media provinciale, regionale, nazionale la fascia di voto intermedia (voto 7/8). La distribuzione dei voti presenta anomalie. Il risultato è in effetti dovuto alla scelta formativa che la scuola ha effettuato negli ultimi anni in rapporto alle risorse finanziarie: il recupero degli apprendimenti e la valorizzazione delle eccellenze; intervenire sugli alunni con gravi carenze in italiano e matematica in ingresso dalla primaria e valorizzare gli alunni con capacità nella lingua italiana, in matematica, nelle lingue straniere.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti specie nella scuola primaria (2 in entrata e 6 in uscita) dovuti a spostamenti del nucleo familiare e meno nella scuola secondaria, dove si riscontra un maggiore equilibrio tra alunni in entrata e in uscita; non ci sono abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nella fascia del sei e del nove e dieci, per cui ci sono alunni con conoscenze essenziali e alunni eccellenti; è esigua la fascia intermedia.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria il punteggio in italiano è superiore alla media regionale e alla media nazionale (al netto del cheating). In matematica significativamente superiore alla media regionale e in rapporto al sud Italia. Soddisfacenti i risultati della primaria per la matematica (classi 2°).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria (2° e 5° classi) il punteggio in italiano è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Dati negativi si riscontrano per la matematica nella classi quinte. Nella scuola secondaria il punteggio in matematica (al netto del cheating) risulta inferiore alla media nazionale. Si registra variabilità dei risultati fra le classi con concentrazione di risultati positivi solo in alcune sezioni. Questo risultato già osservato negli anni precedenti ha portato nell' a.s. 2012/2013 a modificare i criteri di formazione delle classi prime secondo principi di omogeneità ed eterogeneità. Ci si aspetta meno varianza tra le classi in uscita nell'a.s. 2014/2015.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che in matematica si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è in linea con la media nazionale. Nel contesto territoriale di riferimento, il livello che gli alunni raggiungono nel loro percorso è soddisfacente nella considerazione sia degli esiti complessivi delle prove Invalsi sia del completamento del ciclo scolastico senza registrazione di abbandoni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti Ci sono alcune differenze tra classi nel livello di competenze (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di chiave e di cittadinanza raggiunto in relazione allo status socioun'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di economico, culturale degli studenti. gruppo). La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento con indicatori espliciti sia per la primaria sia per la secondaria. Nel curricolo d'Istituto sono presenti indicatori per la valutazione delle competenze sociali e civiche e per lo spirito d'iniziativa e imprenditorialità. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi attraverso l'osservazione del comportamento, l'individuazione di indicatori, rubriche di valutazione. La scuola ha sviluppato negli anni percorsi specifici di educazione alla legalità, attraverso la partecipazione a manifestazioni, concorsi volti allo sviluppo di una coscienza civica. Attiva momenti di sensibilizzazione intorno alla tematica del "bullismo" come percorso curricolare. Si avvale di uno psicologo esperto per un percorso volto alla prevenzione del disagio giovanile destinato agli alunni delle classi terze secondarie da 4 anni con lo sviluppo delle dinamiche relazionali all'interno delle classi. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico può ritenersi soddisfacente. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente; sono presenti rare situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La scuola attiva ogni percorso utile per favorire la riflessione e lo sviluppo delle competenze sociali e civiche prevedendo nel regolamento d'istituto forme di sanzioni per infrazioni reiterate e particolarmente gravi. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nelle linee d'Indirizzo del Piano dell'Offerta Formativa sono esplicitati e, dunque, perseguiti, questi due obiettivi: 1) Imparare a rispettare regole - persone - cose; 2) acquisire piÚ autonomia e senso di responsabilità nel lavoro scolastico.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato TPIC84000Q

3,5

% Artistica 2,2

% Linguistica 6,1

% Professionale

% Qualsiasi area

29,9

0,5

% Scientifica 20,4

% Tecnica 13,9

% Umanistica 23,9


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TPIC84000Q TRAPANI SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 111 62,7 66 2.545 70,0 1.091 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,3 30,0 27,7 29,1

177 3.636 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TPIC84000Q - Benchmark* TRAPANI SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 93 90,3 60 93,8 2.252 24.338 276.676

92,7 90,2 90,9

879 8.008 93.486

87,1 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti della secondaria che seguono il Consiglio orientativo della scuola sono promossi al primo anno delle scuole superiori di II grado in misura pari al 90,3%, in linea con i risultati regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti in uscita dalla secondaria che non seguono il Consiglio orientativo della scuola sono promossi al primo anno delle scuole superiori con una percentuale del 93,8%, nettamente superiore al risultato provinciale, regionale e nazionale. Il C.O. della scuola è meno seguito dalle famiglie rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale e risulta essere meno efficace. Non si è in possesso dei dati in uscita dalla scuola primaria poiché alunni non appartenenti nell'a.s. 2013/2014 a questi istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni in rapporto alla situazione provinciale, regionale e nazionale: alcuni studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano lâ&#x20AC;&#x2122;indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto. L'Istituto riesce a fornire le competenze per affrontare qualsiasi tipo di percorso d'istruzione superiore.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 7,2 Medio - basso grado di 4,2 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,9 21 Alto grado di presenza 66,7 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 7 Medio - basso grado di 5,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 17,9 Alto grado di presenza 68,4 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 31

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TPIC84000Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

92,3

89,3

Si

89,6

91,8

89

Si

91,7

88,6

85

Si

87,5

87

83,4

Si

87,5

85,3

81,3

Si

83,3

76,5

57,9

Si

85,4

87,6

80,7

No

39,6

29,1

29,3

No

16,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TPIC84000Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,8

92,4

87

Si

86,8

91,5

86,7

Si

86,8

88,3

83,6

Si

86,8

86,9

81,7

Si

86,8

84,3

79,6

Si

76,3

77,9

58,4

Si

92,1

92,4

86,2

No

28,9

24,5

28,3

No

15,8

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/14 la scuola ha individuato un gruppo di lavoro con insegnanti di ogni disciplina che ha elaborato il curricolo d'istituto secondo le nuove Indicazioni nazionali, condiviso in sede collegiale. Per ogni singola disciplina è stata prevista l'elaborazione, per classi parallele di scuola secondaria, dei profili di competenza in uscita, secondo le nuove Indicazioni nazionali. Esiste un curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari (italiano, matematica, inglese, scienze, ecc.), un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, un profilo delle competenze in uscita dal primo ciclo. Dall'a.s. 2014/2015 il curricolo è stato definito anche per l'infanzia e la primaria con l'esplicitazione delle competenze irrinunciabili in ingresso per ogni ordine di scuola. Vengono individuate altresì le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e con le linee d'indirizzo del POF, per classi parallele, in collaborazione con Enti e Associazioni del territorio. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sia curricolare che extracurricolare.

pagina 32

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di nuova istituzione manca al momento di un raccordo operativo tra infanzia /primaria/secondaria per il potenziamento e il miglioramento del curricolo in prospettiva verticale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 27,1 34,5 Alto grado di presenza 50 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,4 Medio - basso grado di 10,5 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 33,2 Alto grado di presenza 52,6 43,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,6

86,9

81,4

No

62,5

66,4

71,2

Si

83,3

91,1

86,4

No

62,5

66

64,1

No

58,3

56,6

57,4

Si

93,8

90,2

82,3

No

72,9

65,8

58,6

No

58,3

51,7

42,2

No

16,7

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,7

82,7

80,2

No

78,9

71,2

73,5

No

71,1

69,8

60,6

Si

92,1

87,1

81,4

No

68,4

59,2

57,9

Si

92,1

90,9

86

No

71,1

65,8

63,4

No

60,5

55,9

53

No

13,2

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione iniziale e monitoraggio iniziale comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele, per tutte le discipline, nei tre ordini di scuola. Sono presenti: modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione educativo-didattica e per la relazione finale, una programmazione per classi parallele, la definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola. Sono presenti momenti di programmazione per classe alla scuola primaria con cadenza settimanale. La revisione della programmazione iniziale avviene nell'ambito dei consigli di classe con cadenza bimestrale. Esistono momenti di progettazione del recupero delle carenze disciplinari e per la valorizzazione delle eccellenze.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti pluridisciplinari verticali e disciplinari per classi parallele o per assi funzionali) per la progettazione didattica in prospettiva verticale e una progettazione di moduli o unitĂ didattiche per il consolidamento delle competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,9 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Riferimento Nazionale % 30,9

8,3

13,7

18,9

68,8

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 21,1 18,9 Prove svolte in 1 o 2 2,6 12,7 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 76,3 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 4,2 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,2 46,9 discipline

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,8 61,8 Prove svolte in 1 o 2 0 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,2 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

6,3

9,1

15,6

56,3

50,4

47,5

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 54,7

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

0

10,3

10,6

36,8

35

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati tutti gli aspetti del curricolo. La scuola non utilizza prove comuni strutturate per classi Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i parallele. diversi ambiti/discipline in tutti gli ordini di scuola. Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali rubriche di valutazione nei registri del docente. Il loro utilizzo è globalmente diffuso. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti per il recupero delle carenze disciplinari e la valorizzazione delle eccellenze. Vengono utilizzate prove strutturate e semi-strutturate per la valutazione degli apprendimenti in itinere e finali costruite dal singolo docente in relazione al contesto - classe e nel rispetto del principio della personalizzazione degli apprendimenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita alle classi V di scuola Primaria e III di scuola Secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento (Indicazioni nazionali 2012). Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività , sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica (coordinatori di classe) e/o la valutazione degli studenti, ma mancano i dipartimenti disciplinari o per classi parallele con cadenza mensile per la scuola secondaria che coinvolgano il maggior numero dei docenti. La progettazione didattica periodica viene condivisa nell'ambito dei Consigli di classe. Nella scuola primaria la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione, ma non hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione per classi parallele. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma dovrebbe essere indirizzata anche verso il consolidamento delle competenze.


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pagina 39

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 8,3 15,9

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TPIC84000Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,7 92,2 Orario ridotto 2,6 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC84000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,3

79,0

52,4

Si

43,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

8,3

11,6

13,9

No

6,3

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC84000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,8

83,9

82,8

Si

42,1

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

10,5

8,9

12,1

No

2,6

7,6

5,6


SNV - Scuola: TPIC84000Q prodotto il :09/10/2015 11:06:08

pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TPIC84000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC84000Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

56,9

38,3

Si

72,9

81,8

89,8

No

2,1

1,9

1,9

No

10,4

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TPIC84000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC84000Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,3

70,8

71,1

Si

78,9

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

7,9

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali con l’individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. La scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi attraverso figure preposte (funzione strumentale per l’utilizzo della LIM). È presente sul sito istituzionale della scuola un blog per scambi di materiali informativo-didattici tra docenti e alunni. La durata della lezioni è di 60 minuti. L'orario delle lezioni è elaborato sulla base di criteri generali discussi e condivisi nel collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non utilizzo della quota del 20% del curricolo dell'autonomia di scuola primaria e secondaria per l'ampliamento dell'offerta formativa e per il recupero, consolidamento, potenziamento degli apprendimenti. Carenza rete internet.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


SNV - Scuola: TPIC84000Q prodotto il :09/10/2015 11:06:08

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente il gruppo di lavoro composto dalle funzioni strumentali che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla progettazione, alla didattica dell'inclusione, alla continuità , all'ampliamento dell'offerta formativa il quale viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (consigli di classe, interclasse, collegio, condivisone via web).

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca condivisione di una didattica trasversale e multimediale.


SNV - Scuola: TPIC84000Q prodotto il :09/10/2015 11:06:08

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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TPIC84000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 30 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TPIC84000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q % 100 n.d. n.d. 36,4 58,3 n.d. 27,3 53,1 n.d. 36,4 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TPIC84000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 50,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 50 34,5 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 32 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TPIC84000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TPIC84000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61,2 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,3 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: TPIC84000Q prodotto il :09/10/2015 11:06:08

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 44

Istituto:TPIC84000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q % 100 n.d. n.d. 36,7 54,5 51,8 n.d. 31,7 48,5 44 n.d. 54,4 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TPIC84000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,6 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 50 31,2 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TPIC84000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,6 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 50 30 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TPIC84000Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,9

1,2

0,7

n.d.

0,8

1,3

1

n.d.

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha adottato un regolamento di istituto per la Scuola Presenza di più azioni sanzionatorie rispetto a quelle costruttive Primaria e per la Scuola Secondaria, un regolamento attuativo nella scuola secondaria. dello “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”. Le regole di comportamento sono socializzate ad alunni e genitori in classe e negli incontri istituzionali. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e adulti attraverso il “buon esempio”, la condivisione dei regolamenti, delle circolari di istituto e delle “regole di classe”. È presente un’alta percentuale di azioni costruttive alla scuola primaria. Le azioni sono complessivamente efficaci. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo, ecc.) attraverso progetti specifici e nell’ambito degli insegnamenti curricolari. Queste attività coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola. Le sanzioni disciplinari vengono comminate in presenza di situazioni gravi e reiterate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in generale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e sono condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti in modo complessivamente efficace, specie quando la famiglia si pone in ottica di collaborazione con la scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TPIC84000Q

28,8

20,8

13,5

59,6

66

61,2

11,5

13,2

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Questi interventi sono complessivamente efficaci. Per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilità e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio-culturale. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari e la famiglia. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità, in base ai tempi di risposta dell’alunno. È presente una funzione strumentale per la diversità e per i BES e un Gruppo di lavoro per l'inclusività. La scuola realizza attività di accoglienza e di reale inclusione per i pochi studenti di cittadinanza non italiana. Ottima la relazione interistituzionale con le figure specialistiche dell'ASP di Trapani.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi specifici extracurricolari di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia, essendo in numero esiguo e in possesso delle competenze base in lingua italiana.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

90,4

92,1

No

25

22,8

36

No Si No No

2,1 41,7 6,3 20,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,3

8,8

14,5

No

18,8

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

87,7

87,8

No

23,7

21,9

28,2

No Si No No

7,9 55,3 7,9 26,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

13,2

14,7

24,7

No

15,8

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,6

77,1

76,9

No

10,4

16,6

21,9

No

25

34,3

25,3

No

52,1

52,4

36,9

No

22,9

22,6

14,8

No

43,8

53,8

52,9

No

68,8

70,2

40,7

No

4,2

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

68,4

79,9

76

No

10,5

19,5

22,8

No

47,4

49,1

46,1

Si

76,3

75,1

72,4

No

31,6

29

24,4

No

60,5

61,4

61,8

Si

71,1

79,1

73,9

No

2,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono stati attivati corsi di recupero e potenziamento di italiano, matematica, lingue straniere curricolari ed extracurricolari, gare matematiche, progetti di certificazione linguistica Trinity e DELF. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. Nel lavoro d’aula gli interventi individualizzati e personalizzati realizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti riguardano la divisione in gruppo e il lavoro tra pari, pratiche didattiche complessivamente diffuse per alcune discipline. Il recupero e il potenziamento degli apprendimenti sono proposti anche come progetti extracurricolari da almeno tre anni.

pagina 50

I gruppi di studenti che incontrano maggiori difficoltà sono quelli provenienti da ambienti socio-culturali svantaggiati. Non mancano situazioni di deprivazione economica che incidono fortemente sul percorso didattico. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà non sono sempre efficaci poiché il coinvolgimento della famiglia e degli Enti Locali in alcuni casi sarebbe decisivo.


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pagina 51

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 52

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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pagina 53

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TPIC84000Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

95,8

96,3

97,5

Si

72,9

79,2

75,8

Si

97,9

94,4

95,7

No

56,3

59,4

60,8

Si

83,3

72,3

75,7

No

54,2

52

61,3

No

10,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TPIC84000Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

95,4

97,4

No

76,3

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

78,9

69,8

70,4

No

78,9

70,8

67,7

No

52,6

46,3

48,6

No

10,5

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incontri tra insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria per Carente monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine definire le competenze in uscita e in entrata. all'altro di scuola su un campione di studenti in prospettiva di Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia. valutazione verticale. AttivitĂ educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria. Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili e compilazione di un apposito modulo che riporta i voti del primo quadrimestre ed eventuali annotazioni sul comportamento al fine di favorire la formazione delle classi. Compilazione di un Foglio Notizie da parte dei genitori. Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria. AttivitĂ educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria (Progetto musicale).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TPIC84000Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC84000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

65,8

69,2

82,6

No

21,1

36

57,7

No

31,6

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

23,7

27

31,7

Si

55,3

61,2

63,3

No

50

54,3

74

No

21,1

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado. Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. Open day per alunni e famiglie. Visite pomeridiane guidate nelle scuole superiori.

pagina 55

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di percorsi di orientamento per la comprensione di sĂŠ e delle proprie inclinazioni e di attivitĂ di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Mancanza di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.


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pagina 56

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Mancano attività di orientamento strutturate per la comprensione da parte degli studenti delle proprie inclinazioni. Gli alunni che seguono il consiglio orientativo risultano bocciati in percentuale maggiore rispetto a quelli che non lo seguono. L'orientamento in uscita risulta poco efficace. Le famiglie non sono sufficientemente coinvolte nell'orientamento in uscita. Le attività di continuità sono finalizzate alla formazione delle classi secondo criteri di omogeneità ed eterogeneità.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e gli obiettivi prioritari della scuola sono identificati e chiaramente definiti nelle Linee d'indirizzo del POF proposte dal Collegio dei docenti e approvate dal Consiglio d'istituto con la componente genitori e Ata. La scuola indirizza le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strumentali disponibili verso il perseguimento degli obiettivi prioritari d’istituto. La missione, definita come la declinazione del mandato istituzionale nel proprio contesto di appartenenza, è articolata nel Piano dell'Offerta Formativa. Esistono forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione intrapresa dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati (strumenti di autovalutazione interna). Le risorse finanziarie sono impiegate per la realizzazione degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e gli obiettivi prioritari sono condivisi all'interno della comunità e resi noti all'esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso varie forme di comunicazione, ma non tutte le famiglie sono disponibili alla collaborazione e condivisione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica ogni azione partendo dalla lettura del Contesto che viene fatta con frequenza e attenzione. Ogni anno il contesto già descritto si arricchisce di elementi positivi e di criticità nuove che obbligano la scuola a ricalibrare gli interventi e a mettersi in discussione in un'ottica di miglioramento. La lettura delle prove Invalsi attraverso la restituzione degli esiti ai docenti e all'intero Collegio, offre un dato oggettivo per l'autovalutazione del sistema scuola. Si utilizzano strumenti interni di autovalutazione letti essenzialmente in un'ottica di "customer satisfaction".

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di adozione di uno strumento accreditato per la valutazione esterna. Mancanza di un processo di valutazione del sistema scuola nell'ottica della "rendicontazione sociale".


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 26,7 Tra 500 e 700 € 34,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 30,8 28 Più di 1000 € 9,6 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TPIC84000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,2

70

72,8

30,00

28,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TPIC84000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q % n.d.

61,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TPIC84000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q % n.d.

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TPIC84000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q %

6,85

26,4

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TPIC84000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q % 62,50

50,7

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q Collegio dei docenti Si 90,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,2 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 28,8 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q Si 90,4 78,9 Si 71,2 63,9 No 1,9 1,1 No 11,5 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,7

9,6

10,6

No

5,8

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q Collegio dei docenti Si 55,8 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,4 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,8 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q Collegio dei docenti Si 59,6 58,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,6 43,1 Il Dirigente scolastico No 0 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 53,8 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q Collegio dei docenti Si 84,6 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 3,8 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 13,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,9 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q Collegio dei docenti Si 86,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,8 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 2 Il Dirigente scolastico No 15,4 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q Collegio dei docenti Si 19,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 73,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 65,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 19,2 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q Collegio dei docenti No 38,5 37,4 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 44,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,4 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TPIC84000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q Collegio dei docenti Si 92,3 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 25 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,84

50,2

47,3

55,6

n.d.

3,1

1,9

2,6

n.d.

26,2

28,5

24,3

38,16

21,1

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC84000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC84000Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,29

40,5

35,9

40,1

6,46

6,5

9

8,8

n.d.

29,7

25,3

29,6

33,25

27,3

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. I collaboratori del DS, i responsabili di plesso, le funzioni strumentali ricevono lettere d'incarico con la definizione delle aree d'intervento e obiettivi da raggiungere. La scelta delle attività di ampliamento dell'offerta formativa, la definizione dell'articolazione oraria e delle modalità di lavoro degli studenti, la progettazione dei contenuti del curricolo vengono effettuate nel rispetto dei poteri degli organi collegiali che hanno ben presente i bisogni formativi degli studenti. Il dirigente scolastico garantisce le condizioni affinché le delibere degli organi collegiali siano poste in esecutività, nel rispetto della normativa vigente. Essendo egli, essenzialmente, un gestore di risorse, indirizza sia quelle umane, sia quelle finanziarie verso il conseguimento degli obiettivi di miglioramento. Le attività da retribuire con il FIS vengono proposte dal Collegio, deliberate dal Consiglio d'Istituto. La RSU e la parte pubblica, in sede di contrattazione definiscono i criteri per l'individuazione del personale da retribuire in relazione alle competenze. Il dato delle assenze del personale indica una scuola che fa ricorso a personale esterno per la copertura delle supplenze in percentuale assai maggiore dei contesti provinciale, regionale, nazionale. Ciò rappresenta una precisa scelta dirigenziale di garanzia della continuità didattica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo ai docenti che percepiscono il FIS in misura superiore a € 500 risulta percentualmente inferiore alla media provinciale, regionale, nazionale. Risulta un 33,25% di ore di supplenze non coperte.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TPIC84000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC84000Q 15

8,62

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TPIC84000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC84000Q 7542,73

8546,55

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TPIC84000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC84000Q n.d.

85,64

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TPIC84000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q % n.d.

14,13

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TPIC84000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPIC84000Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

25

19

15,5

1

11,5

16,3

13,3

1

13,5

13,7

9,4

0

30,8

37,3

48,5

1

23,1

21,2

28,4

0

1,9

7

11,6

0

28,8

32,8

36,6

0

38,5

34,6

27,3

0

9,6

17,8

20,6

0

23,1

12,7

14,9

0 0

17,3 23,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TPIC84000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC84000Q 1,00

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TPIC84000Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q % 4,84

32,9

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TPIC84000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TPIC84000Q recupero carenze alunni recupero carenze alunni valorizzazione eccellenze

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TPIC84000Q

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,3 46,9 Basso coinvolgimento 26,9 25,3 Alto coinvolgimento 30,8 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano Non vi è coinvolgimento di personale esterno nei progetti dell’Offerta Formativa) e l’allocazione delle risorse economiche ritenuti più importanti. (es. programma annuale). Si rileva un dato negativo per altri progetti. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola (recupero – potenziamento). La durata dei progetti più importanti (recupero degli apprendimenti e valorizzazione delle eccellenze) è in realtà di 4 anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito la missione e le priorità. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo complessivamente strutturato. È presente una definizione chiara delle responsabilità e dei compiti delle diverse componenti scolastiche. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola (recupero delle abilità e valorizzazione delle eccellenze). La scuola realizza i progetti ritenuti prioritari per lo sviluppo delle competenze. Il dato relativo all'assenza del coinvolgimento degli esterni nei progetti ritenuti più importanti è motivato dal fatto che al suo interno l'Istituto dispone di risorse qualificate e competenti. La durata di essi è in realtà di 4 anni. La scuola fa appello a personale esterno in altri tipi di progetti: psicologo per la prevenzione del disagio giovanile, esperti per il corso di nuoto destinati ai disabili, tecnici del suono per i concerti musicali dell'orchestra della scuola, associazioni esterne per lo sviluppo delle tematiche relative all'educazione alimentare, alla conoscenza del patrimonio artistico e monumentale del territorio per lo sviluppo di una coscienza civica. Il dato relativo alle supplenze non coperte non corrisponde alla realtà. Le ore di supplenza vengono coperte da personale esterno a garanzia della continuità didattica, da personale interno retribuito, in recupero di permessi brevi, da docenti di sostegno nelle classe di titolarità così come indicato esplicitamente nel POF. Non esistono assenze non coperte. Il dato relativo al personale docente che accede al FIS in misura superiore a euro 500 è in realtà un dato riferito all'a.s. 2013/2014 della sola scuola secondaria, anno scolastico che in realtà ha visto una riduzione del 30% del FIS rispetto agli altri anni e che ha determinato serie difficoltà organizzative e gestionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TPIC84000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC84000Q 3

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TPIC84000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPIC84000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

7,7 1,9

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,8

8,7

15,3

1

3,8

3,8

5,6

0

19,2

19,8

21,1

0

32,7

39,1

46

1

15,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

0 9,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TPIC84000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q % n.d.

31,7

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TPIC84000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC84000Q n.d.

47,6

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TPIC84000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC84000Q n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA con appositi questionari dai quali si evincono i temi per la formazione scelti e finanzia le attività di formazione e aggiornamento professionale del personale, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili. In base alle richieste sono stati attivati corsi di formazione, aggiornamento e auto-aggiornamento per i seguenti argomenti: curricolo e discipline; valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna autovalutazione; inclusione studenti con disabilità. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è buona con ricadute positive nell'attività ordinaria della scuola. Si è fatto ricorso a forme di auto-aggiornamento tra docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali non sono stati attivati i corsi su Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica; aspetti normativi e ordinamenti scolastici, in quanto non richiesti dai docenti. Negli ultimi anni il ricorso ad esperti esterni per la formazione del personale è andata via via diminuendo a causa delle esigue risorse finanziarie ad essa destinate. Le poche risorse sono state utilizzate per la formazione e l'aggiornamento obbligatorio in tema di "sicurezza sul luogo di lavoro".

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle competenze del personale e loro utilizzo Mancanza di un data-base informatico sui curricola di tutto il (l'assegnazione di incarichi, formazione tra pari, ecc.) avviene personale. con appositi registri di raccolta dati. La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative dei docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale). Le risorse umane della scuola sono valorizzate anche in termini di formazione/aggiornamento tra pari.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TPIC84000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPIC84000Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

59,6

60,5

53,5

No

61,5

60,9

61,1

No

42,3

48,9

48,9

No No No Si No No No No

63,5 67,3 71,2 76,9 25 21,2 82,7 76,9

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,5 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,7 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,2 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,5 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TPIC84000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPIC84000Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,7

7

6,9

0

10

8,5

9,9

0

6,6

6,3

6,6

0 0 0 6 0 0 0 0

6,2 4,7 5 5,8 4,9 2,7 9,1 10,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla didattica, all'inclusione, all'intercultura, alla continuità, ecc. che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (consigli di classe, interclasse). Un gruppo di lavoro ha prodotto il curricolo delle competenze chiave e di cittadinanza seguendo le Indicazioni nazionali. La scuola mette a disposizione dei docenti uno spazio multimediale (blog) per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Una prassi consolidata è la circolarità del materiale didattico speciale tra i docenti di sostegno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non partecipano a gruppi di lavoro strutturati come i Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è ritenuta sempre adeguata. La partecipazione del personale docente a gruppi di lavoro negli ultimi anni è diminuita a seguito della mancanza di incentivi sul piano economico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Non sono presenti gruppi di lavoro strutturati composti da docenti. Le FF.SS. e lo staff di dirigenza producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti pochi spazi per il confronto professionale tra colleghi, i materiali didattici a disposizione sono validi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti (sito e collegio docenti). Si rileva il bisogno di maggiori spazi per il confronto e maggiori risorse finanziarie per l'aggiornamento del personale in maniera capillare e diffusa.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,2 Media partecipazione (3-4 34,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,6

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,9 23,9 15,2

n.d.

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,7 18,8 Bassa apertura 6,5 5,9 Media apertura 15,2 15,3 Alta apertura 56,5 60 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TPIC84000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC84000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

53,8 32,7

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

5,8

10,3

18,7

n.d. n.d. n.d.

5,8 3,8 65,4

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TPIC84000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC84000Q per motivo) per motivo) n.d.

30,8

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

15,4

13,7

24

n.d.

76,9

71,4

74,2

n.d.

5,8

11,6

10,1

n.d.

25

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TPIC84000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC84000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

40,4 25

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

61,5

38,4

44,3

n.d.

32,7

18,1

16,7

n.d.

11,5

11,6

9,7

n.d.

0

6,2

12

n.d.

32,7

24,8

30,5

n.d.

5,8

2,9

20,2

n.d. n.d.

7,7 13,5

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TPIC84000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q No 21,2 27,1 No 38,5 50,2 No 7,7 5,2 No 34,6 26,6 No 13,5 16,3 No 59,6 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

65,4

58

57,6

Si No No

48,1 51,9 17,3

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TPIC84000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TPIC84000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 71,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di programma con l'Ente Comune per Non sono presenti accordi di rete con altre scuole. attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa finalizzate Assenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e all'inclusione degli alunni disabili e alla prevenzione del disagio rappresentanti del territorio. giovanile. Ha accordi di programma con Enti e associazioni del territorio per lo sviluppo delle seguenti tematiche: 1) educazione alimentare 2) educazione alla salute 3) conoscenza del patrimonio artistico-monumentale-beni culturali 4) Inclusione dei disabili.(ASP)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TPIC84000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC84000Q % 13,11

24,8

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 24,4 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,1 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 99

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TPIC84000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC84000Q n.d.

4,8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77 Alto coinvolgimento 17,3 14,1

Situazione della scuola: TPIC84000Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Medio-alto livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivitĂ della scuola. Medio-alto coinvolgimento dei genitori in azioni della scuola (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.). Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso compilazione di appositi moduli, nel processo di autovalutazione, nella scelta delle attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa che sono organizzate sulla base dell'autorizzazione esplicita di ogni singolo genitore. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilitĂ o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza il sito per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Percentuale bassa di votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto rispetto alla percentuale provinciale, regionale e nazionale. Assenza di versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie per acquisto materiali e spese di funzionamento. La scuola non utilizza il registro elettronico come forma di comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti di scuole. Gli accordi di programma con soggetti esterni sono integrati con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di collaborazione. La scuola richiede un contributo scolastico annuo volontario alle famiglie di euro 25,00 ad alunno solo ed esclusivamente per le attività di ampliamento dell'offerta formativa (visite guidate e percorsi didattici di approfondimento). La scuola non chiede contributi per le spese di funzionamento. Il numero delle famiglie che versa il contributo, sulla base dei dati dell'anno in corso è di 44% per la primaria, 70% per la secondaria. La scuola ha regolamentato un fondo di solidarietà da destinare per le medesime finalità alle famiglie in particolare disagio. La scuola non ha contributi da privati.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento della percentuale di studenti promossi alla classe seconda di scuola secondaria. Aumento della percentuale di studenti collocati nella fascia di voto 7/8 (fascia di consolidamento).

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nelle percentuali delle medie nazionali.

Miglioramento dei risultati INVALSI nella Scuola Primaria. Riduzione della varianza tra le classi della scuola secondaria di primo grado.

Rientrare nelle medie nazionali per la scuola primaria.

Aumento degli alunni che seguono il consiglio orientativo.

Aumentare la percentuale di alunni promossi alla scuola secondaria superiore.

Rientrare nelle percentuali delle medie nazionali.

Registrare una minore varianza tra le classi negli esiti delle prove standardizzate.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella scuola secondaria ci sono più alunni non ammessi alla classe successiva rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Ci sono pochi alunni con voto 7 e 8 e molti alunni con 6. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nella fascia del sei. Nella scuola primaria (2° e 5° classi) il punteggio in italiano e matematica è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Gli studenti che non seguono il C.O. superano di gran lunga la media dei promossi. Il C.O. è meno seguito dalle famiglie rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale e risulta essere meno efficace.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre prove strutturate in ingresso, intermedie e finali per classi parallele in italiano e matematica. Progettare moduli di recupero, di consolidamento e di potenziamento per livelli di apprendimento a partire dall’analisi degli esiti delle prove. Organizzare gruppi di lavoro strutturati tra i diversi ordini di scuola e dipartimenti per assi funzionali.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Ridefinire le pratiche di orientamento in uscita attraverso un Progetto di coinvolgimento del sé e delle proprie inclinazioni. Monitorare un campione di alunni nell'arco dei 5 anni di scuola secondaria di secondo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare i temi per l'aggiornamento e la formazione del personale in relazione alle risorse disponibili.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1)Le prove intermedie e finali per classi parallele nei diversi ordini di scuola consentono di verificare il raggiungimento dei livelli di competenze chiave e di intercettare tempestivamente i bisogni degli studenti favorendo una migliore progettazione degli interventi di recupero al fine di migliorare i risultati nelle Prove Invalsi, senza varianza tra le classi. 2)L’utilizzo della quota del 20% dell’autonomia per il recupero/consolidamento/potenziamento degli apprendimenti di italiano e matematica per classi parallele in orario curricolare riduce la concentrazione anomala nella fascia del 6 o 9/10. 3)La modifica al Piano annuale delle attività con aumento dei tempi dedicati ai dipartimenti disciplinari e interdisciplinari rafforza i momenti di raccordo tra i vari ordini di scuola in termini di curricolo verticale. 4)Un progetto più strutturato di orientamento in uscita finalizzato alla conoscenza del sé e delle proprie inclinazioni riduce l'insuccesso formativo a breve e lungo termine. 5)Un piano di aggiornamento su tematiche più ampie va incontro ai bisogni formativi di tutto il personale in maniera capillare e diffusa e migliora la qualità dell'offerta formativa.


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