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Rapporto Autovalutazione Scuola SANT'ANGELO LE FRATTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PZIC81700L SATRIANO DI L.


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PZIC81700L PZEE81701P VA PZEE81702Q VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC81700L 2.8 0.8 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC81700L 3.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC81700L 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si opera in un contesto socio economico alquanto positivo. La presenza di alunni con cittadinanza non italiana (MaroccoRomania) risulta stabile negli ultimi 10 anni e nell’ordine approssimativo del 5%. La presenza di studenti nomadi è saltuaria, legata alla temporanea presenza di attività circensi e/o similari. Il tessuto sociale risulta piuttosto eterogeneo a seconda delle situazioni familiari di provenienza, tuttavia privo di significativi contrasti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Questi alunni provengono da zone economicamente e culturalmente alquanto svantaggiate (scarsa occupazione, genitori con titoli di studio in prevalenza scuola dell’obbligo, con un buon numero di diplomati, e solo alcuni con titoli universitari), molti vivono in frazioni e raggiungono la scuola con mezzi scolastici gestiti dal comune. La realtà scolastica ha risentito di un decremento demografico significativo, che rischia di compromette la naturale costituzione delle classi. Sono altresì presenti, anche se in percentuali minime, situazione di tensione e disaccordo familiare (problemi affettivi, economici e/o di disgregazione), che incidono negativamente sulla serenità di alcuni ragazzi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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In merito all’occupazione, negli ultimi decenni, oltre all’agricoltura, si sono sviluppati il settore edilizio, industriale e artigianale, che hanno mitigato alquanto la piaga dell’emigrazione, favorendo a volte il rientro di alcune famiglie del posto, ma anche la presenza di immigrati extraeuropei con figli che frequentano l’IC di Satriano e Sant’Angelo. L'agricoltura si è sviluppata notevolmente ed ha assunto carattere associativo e cooperativistico, anche se in maniera differenziata nei due comuni, sostituendosi a quella prettamente a conduzione familiare, in forte abbandono dagli anni settanta e ottanta. Questi effetti positivi risultano oggi assai mitigati, la crisi che ha investito tutta la nazione, qui è stata avvertita anche più forte: molti posti di lavoro sono andati perduti e la questione sociale si è riacutizzata in maniera molto rilevante. Il livello culturale specie nelle fasce giovanili è alquanto elevato. Molti infatti, sono i giovani che terminati gli studi di SSIG accedono all'università, riuscendo a conseguire la laurea. Per entrambi i comuni sono da registrare presenze di piccoli ristoranti e imprese di pulizia. Sono presenti sul territorio varie istituzioni e associazioni socio – culturali, che spesso consentono ai due comuni di interagire tra di loro.

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Strade interne ai due territori non sempre adeguate, difficili da percorrere, che creano difficoltà agli alunni per raggiungere i plessi scolastici specialmente in caso di cattivo tempo. Aree industriale ed artigianali mal dislocate, poco appetibili e non adeguatamente servite. Pochi stimoli culturali.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

18

24,7

23,4

50,8

48,3

55,3

31,1

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,2 82,0 Totale adeguamento 14,8 18,0

Situazione della scuola: PZIC81700L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Satriano di Lucania, tra i primi Istituti Comprensivi d’Italia, fu istituto nell’anno scolastico 1995/96. Successivamente, nell’anno scolastico 1998/99, ha aggregato le scuole di Sant’Angelo le Fratte. Oggi ha una popolazione scolastica di 383 alunni, un corpo docenti di 60 insegnanti, un personale non docente pari a 10 unità. Si avvale della collaborazione di n° 3 LSU. L'Istituto comprende le scuole dei comuni di Satriano di Lucania e di Sant'Angelo Le Fratte. Dall’anno scolastico 2015/16 aggregherà anche il comune di Savoia di Lucania, per caratteristiche territoriali e per opportunità molto simili a quello di Satriano e Sant’Angelo. Le diverse sedi sono sostanzialmente adeguate alle necessità didattiche e sono distribuite su più plessi. Recentemente ristrutturate sono in larga massima in linea con le norme di sicurezza. Permangono tuttavia sia a Satriano che a Sant’Angelo situazioni di disagio per la mancanza di adeguati interventi atti a superare adeguatamente le barriere architettoniche per l’accesso alle aule.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Permane incompleta la documentazione inerente le Certificazioni richieste dalle norme sulla sicurezza. Gli strumenti informatici ( L.I.M. - P.C.) a disposizione sono pochi e obsoleti. Oltre la dotazione ordinaria per il funzionamento amministrativo e didattico, le risorse economiche disponibili sono del tutto insufficienti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PZIC81700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PZIC81700L 41 85,4 7 14,6 100,0 - Benchmark* POTENZA 5.338 85,7 891 14,3 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PZIC81700L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PZIC81700L

35-44 %

N°

3

7,3

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

12,2

13

31,7

20

48,8

100,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

90

1,7

684

12,8

2.049

38,4

2.515

47,1

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PZIC81700L prodotto il :08/10/2015 15:21:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PZIC81700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC81700L 30,0 70,0 100,0

Istituto:PZIC81700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC81700L 31,6 68,4 100,0

Istituto:PZIC81700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC81700L 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PZIC81700L - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

Istituto:PZIC81700L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 15,8 6 15,8 4 10,5 697 1.100 80.068

14,7 15,2 21,1

1.551 2.283 99.999

32,7 31,6 26,3

873 1.387 99.999

18,4 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

57,9

1.621 2.465 99.999

34,2 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

POTENZA BASILICA TA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

69

72,6

-

0,0

26

27,4

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 6,7 30,6 36,7 0 0 61,3 56,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21 21,1 50 51,1 12,9 10 16,1 17,8

Situazione della scuola: PZIC81700L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale a tempo indeterminato si attesta all’85,4%, con una prevalenza notevole, rispetto dati riportati in tabella, di personale di età inferiore ai 35 anni (7,3%). Le fasce di età successive, in percentuale, si discostano poco dai valori generali . In merito alla stabilità del personale si evidenzia una sostanziale presenza stabile (oltre i 10 anni con percentuali pari a 57,9%), bassa quella dai 2 ai 5 anni (15%) come quella dai 6 ai 10 anni (10,5%). In linea con i livelli regionali la presenza di insegnanti in servizio solo dal corrente anno scolastico. Relativamente ai titoli di studio la quota di laureati nella scuola dell’infanzia è pari al 30%, nella scuola primaria è poco oltre (31,6%), mentre nella scuola secondaria la quota dei laureati e prossima al 100%. Sono presenti altresì figure con competenze specifiche , sia in campo linguistico, che informatico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà scolastica fa registrare un corpo docente che per il 48% risulta anziana ed è la componente stabile dell’istituto. L’organico docente rimanente è soggetto a mobilità frequente e ciò determina una mancata continuità didattica. La dirigenza, negli ultimi quattro anni è stata affidata a reggenza, alternando quattro figure di riferimento, peraltro condivise con altri istituti di ordine diversi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC81700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

40

100,0

36

100,0

42

97,7

33

100,0

33

100,0

POTENZA

3.057

97,3

3.187

98,2

2.983

97,6

3.237

97,9

3.245

97,7

BASILICATA

4.789

97,9

4.996

98,2

4.690

97,9

5.093

98,1

5.151

97,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC81700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

34

100,0

31

100,0

POTENZA

3.390

95,8

3.521

96,3

BASILICATA

5.365

96,8

5.487

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PZIC81700L

7

8

17

15

POTENZA

1.016

BASILICATA

1.516 152.904

9

10

Lode

4

6

1

1.011

840

573

1.573

1.269

937

152.473

121.664

88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

39,5

34,9

9,3

14,0

2,3

0,0

239

63

27,2

27,0

22,4

15,3

6,4

1,7

391

130

26,1

27,0

21,8

16,1

6,7

2,2

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC81700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

BASILICATA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC81700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,3

BASILICATA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC81700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

51

1,7

30

0,9

44

1,5

23

0,7

25

0,8

BASILICATA

89

1,9

41

0,8

60

1,3

44

0,9

38

0,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC81700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

59

1,7

29

0,8

25

0,7

BASILICATA

79

1,4

54

1,0

40

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC81700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

5,3

-

0,0

-

0,0

1

3,1

-

0,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia

56

1,8

45

1,4

52

1,7

35

1,1

36

1,1

105

2,2

79

1,6

78

1,7

66

1,3

49

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC81700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia

68

2,0

35

1,0

27

0,7

101

1,9

69

1,2

42

0,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli studenti è ammessa alla classe successiva (pari al 99 %). La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato risulta abbastanza regolare: la fascia con votazione 6 e 7 (39,5% - 34,9%) sono percentualmente più alte rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, mentre la fascia del 9 (14%) è sostanzialmente in linea con i dati di riferimento; le fasce dell’8 (9,3%) e del 10 (2,13%) risultano leggermente inferiori rispetto ai dati di riferimento. In merito al movimento degli studenti si rilevano solamente tre casi di trasferimento in corso d’anno (tutti per motivi di famiglia), solo nella scuola primaria. Le attività e gli interventi operati sulle fasce deboli, in gran parte legate al rientro pomeridiano, hanno permesso di recuperare conoscenze e abilità, migliorando i dati d'ingresso. Ulteriori attività hanno permesso il consolidamento e il potenziamento delle competenze per altri discenti. I risultati positivi in termini di recupero delle lacune si è potuto ottenere grazie ad un tempo scuola esteso anche nelle ore pomeridiane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Differenziazione dei percorsi all'interno delle classi con attività sistematiche di recupero, consolidamento e potenziamento può portare ad una ulteriore riduzione della percentuale relativa alla fascia più bassa. Potrebbero registrarsi risultati maggiormente positivi, se fossimo dotati di sussidi didattici adeguati ed aggiornati, almeno un PC e una LIM in ogni classe, nonché, un aggiornamento hardware e software dei laboratori di informatica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce ad assicurare un adeguato successo scolastico alla totalitĂ degli studenti, sia pure in maniera diversificata. Irrilevante la perdita di studenti nel passaggio da un anno all'altro. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio agli standard nazionali.


SNV - Scuola: PZIC81700L prodotto il :08/10/2015 15:21:10

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PZIC81700L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Basilicata

Sud e Isole

61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,8

PZEE81701P

65,0

PZEE81701P - II A

65,0

PZEE81702Q

73,0

PZEE81702Q - II C

73,0

57,0

PZEE81701P

55,6

PZEE81701P - V A

55,6

PZEE81702Q

58,3

PZEE81702Q - V C

58,3

63,7

PZMM81701N

62,4

PZMM81701N III A

62,5

PZMM81702P

65,9

PZMM81702P III C

65,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 9,0

59,0

62,9 -11,5

n/a

n/a

n/a

n/a -13,4

n/a

n/a

n/a

n/a

53,5

-8,2 51,2

57,3

57,9

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

52,9 66,1

0,0

n/a

48,3

52,9 0,0

n/a

n/a

54,6

n/a

n/a

0,6

61,4

n/a

n/a

51,0

53,5

0,0

54,6

64,9

48,3

-1,6

n/a

n/a

61,3

-4,2 n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

1,1

61,0

n/a

ITALIA

56,5 64,9

-3,6 n/a

Sud e Isole

59,3 56,4

10,7

n/a

Basilicata 57,9

2,9 n/a

Punteggio medio

61,0 3,5

59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

60,0 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

66,1

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZEE81701P - II A

3

3

4

8

5

3

6

6

3

6

PZEE81702Q - II C

0

3

1

2

6

1

0

4

2

5

% studenti Livello 1 PZIC81700L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,6

17,1

14,3

28,6

31,4

11,1

16,7

27,8

13,9

30,6

Basilicata

26,0

12,0

12,7

16,0

33,4

21,4

20,7

9,6

17,4

30,9

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZEE81701P - V A

4

6

0

2

3

9

3

1

1

1

PZEE81702Q - V C

5

3

4

0

4

4

8

1

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC81700L

29,0

29,0

12,9

6,5

22,6

41,9

35,5

6,5

9,7

6,5

Basilicata

23,7

20,2

15,7

19,7

20,6

20,6

22,7

22,4

17,8

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZMM81701N III A

3

7

4

3

5

8

5

2

4

3

PZMM81702P III C

2

2

2

4

3

1

0

3

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC81700L

14,3

25,7

17,1

20,0

22,9

25,7

14,3

14,3

25,7

20,0

Basilicata

20,3

25,1

21,3

16,7

16,7

25,7

23,0

18,1

15,0

18,2

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC81700L 5,2 94,8 6,1 93,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC81700L 0,6 99,4 2,6 97,4 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate ha ottenuto un punteggio complessivamente superiore o uguale rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile. Nella scuola primaria le classi seconde ottengono un punteggio medio, sia in italiano che in matematica, al di sopra dei valori regionali e nazionali (67,8% - 59,3%). Lievemente inferiore ai dati di riferimento risulta il punteggio delle classi quinte della scuola primaria sia in italiano, che in matematica, dove il dato risulta influenzato da cheating. Nella SSIG il risultato medio in italiano (63,7) è superiore agli altri dati di confronto, mentre per matematica risultano in linea (57,9%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti sono abbastanza uniformi tra le classi. All’interno delle stesse classi i valori invece risultano leggermente superiori ai dati di confronto. Una disparità significativa emerge tra le classi della sede centrale e le classi della sede staccata di Sant’Angelo dove gli esiti si discostano in maniera differente rispetto ai valori di riferimento. La presenza di cheating in qualche classe rende difficile la valutazione delle competenze acquisite dagli studenti, ciò non avviene nella SSIG.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola relativamente alle prove INVALSI e' mediamente superiore o uguale a quello di scuole con background simile. La varianza tra le classi risulta inferiore, dentro le classi risulta superiore rispetto ai dati di riferimento. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 varia modestamente per le diverse classi sia in italiano che in matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con il voto di comportamento e con la valutazione degli obiettivi educativi in consiglio di classe, adottati collegialmente all'inizio dell'anno scolastico, la scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti. Nei documenti di valutazione sono inseriti gli indicatori di livello per attribuire il voto di comportamento in maniera comune sia per la scuola primaria che per la secondaria di I grado. Sostanzialmente non si registrano comportamenti di scarsa scolarizzazione, grazie al continuo impegno dei docenti di ogni ordine di scuola nel far comprendere e rispettare le regole scolastiche, come espressamente indicato nel regolamento di istituto e nella carta dei servizi. Solo in qualche momento si è resa necessaria lâ&#x20AC;&#x2122;informazione ai genitori su momentanei comportamenti poco corretti. OTTO è il voto medio di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Adeguato utilizzo del registro elettronico per le osservazioni sistematiche in merito al comportamento che, insieme alle valutazioni disciplinari, risulti visibile alle famiglie. Il voto sul comportamento viene comunque espresso, in sede di scrutinio, e indicato/riportato sulla scheda studente e in altri documenti ufficiali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Visto che non si sono rilevati casi problematici di comportamento, considerato che gli alunni manifestano una coscienza civica nell'esercizio dei propri diritti e doveri e nel riconoscimento dei diritti degli altri, tanto che il voto medio di comportamento della scuola è di OTTO, senza variazioni significative fra le classi, si ritiene che la valutazione sui livelli di competenze chiave e di cittadinanza possa considerarsi positiva. SarĂ tuttavia opportuno costruire, nei prossimi mesi, piĂš affinati strumenti utilizzabili per unâ&#x20AC;&#x2122;efficace osservazione sistematica.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Professionale PZIC81700L

38,5

% Scientifica 15,4

% Tecnica 15,4

% Umanistica 30,8

% Artistica

% Linguistica 0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PZIC81700L POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 20 66,7 10 2.541 76,6 776 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,3 23,4 25,8 29,1

30 3.317 5.144 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PZIC81700L - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 19 100,0 6 66,7 2.297 3.455 276.676

92,3 93,1 90,9

632 1.077 93.486

84,8 85,3 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La totalità degli studenti usciti dalla scuola primaria consegue nel primo anno della secondaria di I grado risultati sostanzialmente positivi (riferimento a.s.2012/13). Prendendo come riferimento l'a.s. 2012/13,i 2/3 hanno seguito il consiglio orientativo, mentre il 33% ha effettuato scelte differenti. Dei trenta alunni in uscita, 20 hanno seguito iscrizione secondo il consiglio orientativo indicato dalla scuola e, di questi, 19 risultano promossi al primo anno (un alunno non risulta ne tra quelli ripetenti, ne tra quelli ammessi alla classe successiva, si presume trasferito). Dei dieci che hanno effettuato iscrizione difforme dal consiglio orientativo, 6 sono stati promossi al primo anno, per quattro se ne deduce la ripetenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le non ammissioni alla seconda classe della secondaria di II grado, a.s.2013/14, riguardano solo studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo. La scuola deve rafforzare la comunicazione con i ragazzi e le famiglie relativamente alle capacità attitudinali di ciascuno degli allievi, responsabilizzandoli maggiormente sulla scelta del tipo di scuola relativa alla prosecuzione degli studi. Per il momento si fa esclusivo riferimento ai dati inseriti nel questionario per quanto riguarda il profitto in uscita dalle classi prime delle scuole superiori

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PZIC81700L prodotto il :08/10/2015 15:21:10

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur prendendo atto che i risultati degli studenti nel successivo percorso degli studi sono positi per oltre 80%, mancando alla scuola dati precisi relativamente alla valutazione del profitto scolastico presso le scuole superiori, si ritiene opportuno avviare monitoraggi in tal senso.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 11,1 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 29 26,7 Alto grado di presenza 53,2 56,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,4 15,6 Medio - basso grado di 4,8 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 24,2 23,3 Alto grado di presenza 51,6 56,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZIC81700L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,3

91,1

89,3

Si

83,9

86,7

89

Si

83,9

84,4

85

Si

83,9

84,4

83,4

Si

79

81,1

81,3

Si

61,3

65,6

57,9

No

82,3

83,3

80,7

No

17,7

18,9

29,3

No

6,5

7,8

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZIC81700L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,6

84,4

87

Si

75,8

81,1

86,7

Si

75,8

80

83,6

Si

75,8

80

81,7

Si

71

76,7

79,6

Si

62,9

66,7

58,4

No

87,1

86,7

86,2

No

21

20

28,3

No

9,7

8,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In risposta al questionario compilato nei mesi precedenti che costituisce il punto di partenza del RAV, è stato indicato che è presente il curricolo di istituto. In relazione a questo, l'istituto, sia per la sc. primaria che per la secondaria, si colloca su valori medio alti rispetto alla provincia, alla regione e alla nazione. Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha individuato le competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire. Sono state individuate le competenze trasversali (educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna indicare il nuovo scenario della scuola (previsione di ampliamento delle sedi costituenti un unico istituto comprensivo), insistere sulla centralità della persona, verificare le finalità specifiche del curricolo (occasioni di apprendimento dei saperi di base, strutturazione di strumenti di pensiero, capacità di elaborare metodi e strategie).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 10 Medio - basso grado di 30,6 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 36,7 Alto grado di presenza 16,1 22,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 7,8 Medio - basso grado di 33,9 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 30 Alto grado di presenza 22,6 27,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

83,3

81,4

No

51,6

57,8

71,2

No

71

74,4

86,4

No

40,3

45,6

64,1

No

45,2

47,8

57,4

Si

87,1

87,8

82,3

Si

50

52,2

58,6

Si

40,3

41,1

42,2

No

6,5

4,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,8

81,1

80,2

No

53,2

60

73,5

No

64,5

61,1

60,6

No

40,3

50

81,4

No

45,2

45,6

57,9

Si

87,1

87,8

86

Si

62,9

65,6

63,4

Si

50

53,3

53

No

6,5

4,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione, di tipo periodica nella scuola primaria ove si opera in gruppi di lavoro per discipline affini; per la scuola secondaria, annuale, nella versione di classe e per singole discipline. La programmazione delinea il percorso formativo generale per la classe. Per il singolo alunno o per esigenze di gruppo, la programmazione prevede, in itinere, adeguamenti alle problematiche evidenziatesi e utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi. L'analisi delle scelte adottate, degli obiettivi e delle finalitĂ educative e la revisione della progettazione avviene nei consigli di classe, di interclasse e nel collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vi sono dipartimenti, la progettazione didattica viene effettuata dai docenti, in maniera individuale per la scuola secondaria con successiva verifica nei consigli di classe, nella scuola primaria, con scadenza bisettimanale, gli insegnanti, suddivisi in gruppi formalizzati (consigli di classe e di interclasse) ne condividono l'impianto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: PZIC81700L

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

10

18,9

41,9

42,2

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,4 24,4 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,1 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 61,3 64,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 66,7 Prove svolte in 1 o 2 4,8 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,4 26,7 discipline

Situazione della scuola: PZIC81700L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,9 63,3 Prove svolte in 1 o 2 6,5 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 31,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: PZIC81700L prodotto il :08/10/2015 15:21:10

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,9 62,2

Riferimento Nazionale % 36,9

8,1

8,9

15,6

29

28,9

47,5

Situazione della scuola: PZIC81700L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5 62,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PZIC81700L

Riferimento Nazionale % 52,2

6,5

5,6

10,6

29

32,2

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo sono valutati elementi afferenti alle conoscenze, abilità e competenze specifiche delle discipline, degli ambiti disciplinari e di competenze trasversali (come da programmazione). Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline in riferimento a quanto concordato e esplicitato nel P.O.F., salvo differente calibrazione in merito all'ordine di scuola. In prevalenza per valutare le diverse competenze si fa riferimento a quanto esplicitato nel P.O.F. sia per quanto riguarda gli indicatori dei livelli raggiunti che la tipologia delle prove somministrabili. (Vedi documento allegato - POF) La scuola, quando necessario, prendendo atto delle singole valutazioni, si attiva per realizzare interventi didattici specifici, realizzati singolarmente e/o in serie, fino alla rimodulazione della programmazione disciplinare. Tutto ciò si è attuato grazie al tempo scuola attuale (tempo pieno con modulo orario di 40 ore nella primaria e, tempo pieno, nella secondaria di 36 ore nella secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate e criteri di valutazione comuni per classi parallele in quanto le classi parallele appartengono a plessi differenti. Manca un gruppo di lavoro per la valutazione e l'elaborazione dei criteri di prove e di strumenti di valutazione. I metodi e gli strumenti di valutazione utilizzati confluiscono nella valutazione sommativa di ciascun quadrimestre, talvolta a discapito di prove unitarie di tipo interdisciplinare che offrano indicazioni sul complesso di una valutazione formativa (processi di autovalutazione degli alunni, miglioramento dei livelli di conoscenza e successo scolastico) che accompagna l'intero processo di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica. Manca un gruppo di lavoro per la valutazione degli studenti per l'elaborazione dei criteri, delle prove e degli strumenti trasversali da utilizzare. Non esistono dipartimenti disciplinari per esiguità del numero dei docenti per discipline affini. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge, per quanto possibile, un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze come da indicazioni ministeriali. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ulteriormente migliorata e non utilizzata solo a chiusura del I quadrimestre.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 4,8 10

Situazione della scuola: PZIC81700L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PZIC81700L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 95,6 Orario ridotto 1,6 1,1 Orario flessibile 3,2 3,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC81700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,2

63,3

52,4

Si

62,9

64,4

62,4

No

0,0

0,0

1,6

No

6,5

10,0

13,9

No

12,9

11,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC81700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

69,4

76,7

82,8

Si

58,1

58,9

52,4

No

0,0

0,0

4,2

No

3,2

5,6

12,1

No

9,7

6,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PZIC81700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC81700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

27,4

36,7

38,3

Si

87,1

87,8

89,8

No

1,6

1,1

1,9

No

3,2

5,6

8,5

No

3,2

2,2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PZIC81700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC81700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

50

57,8

71,1

Si

83,9

84,4

84,4

No

1,6

1,1

6,2

No

3,2

4,4

9,3

No

1,6

1,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambiente scuola è adeguato per l'apprendimento e lo sviluppo delle competenze degli studenti. Tutti hanno l'opportunità di fruire degli spazi organizzati per facilitare situazioni attive,laboratoriali e cooperative (la disposizione degli arredi, angoli attrezzati, schemi di sintesi e cartelloni con immagini concetto). L'organizzazione orario e il tempo scuola rispondono alle esigenze degli studenti e risultano essere determinanti per l'apprendimento e per lo sviluppo di competenze sociali e civiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è individuata una figura di coordinamento dei laboratori e dei materiali salvo specifici incaricati per biblioteche e singoli laboratori. I supporti didattici(materiali per le attività scientifiche) e informatici sono scarsi e obsoleti. Molto è affidato alla iniziativa e alla creatività dei docenti, che provvedono anche alla manutenzione dei pochi strumenti didattici funzionanti. Questo istituto ha , in maniera alternata, la richiesta di classi prime sia a tempo normale che prolungato. Ciò provoca la differente possibilità oraria anche all'interno dello stesso ordine di scuola, che di plesso. Tale problematica, infatti, è evidente sia nel plesso di Satriano che di Sant'Angelo le Fratte, sia nella scuola secondaria che in quella di primo grado.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Mancano supporti didattici e tecnologici in numero adeguato e Gli insegnati ricorrono a pratiche didattiche nuove e utilizzano con aggiornamenti funzionali. La competenza dei singoli la tecnologia a disposizione per raggiungere gli obiettivi. operatori è proporzionale al personale impegno formativo, mancando, nella scuola, momenti di concreto aggiornamento formativo con particolare riferimento alle nuove tecnologie informatiche e multimediali (uso di sussidi ed elaborazione elettronica dei dai didattici - es. registro elettronico).

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC81700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 44,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PZIC81700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L % 100 n.d. n.d. 43,3 43,3 n.d. 57,8 57,8 n.d. 40 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC81700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 51,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 40,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC81700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 55,3 58,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie 25 33,6 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC81700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 47 45,4 Azioni costruttive n.d. 31 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 65,7 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PZIC81700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L % 100 n.d. n.d. 100 57,8 51,8 n.d. 100 68,3 44 n.d. 26,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC81700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 46,6 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,3 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC81700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 52,7 53,2 48 Azioni costruttive n.d. 31,7 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,4 31,7 32,2


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pagina 48

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PZIC81700L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,2

0,7

0,00

0,1

0,4

1

0,00

0,4

0,7

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti è realizzata con una totale integrazione delle attività didattiche. Non si rilevano comportamenti problematici da parte degli studenti tali da compromettere la serenità dell'azione didattica. Per gli sporadici casi di vivacità non controllata le azioni educative più efficaci sono condotte in classe dai docenti e condivise dalle famiglie. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, attraverso specifici progetti tipo: educazione alimentare, alla legalità, alla salute, all'ambiente, ecc. che spesso coinvolgono enti esterni. Queste attività coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile una più ampia collaborazione delle famiglie che in taluni casi tendono a delegare la funzione educativa alla scuola e a proteggere i propri figli, manifestando talvolta ingiustificata apprensione. Sarebbe opportuno promuovere ulteriori incontri con le famiglie per la diffusione di una cultura condivisa delle regole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attribuzione del giudizio positivo scaturisce dal presenza delle condizioni che assicurano una adeguata dimensione organizzativa, innovativa e relazionale, pur nelle gravi difficoltĂ derivanti dalla carenza numerica di strumentazioni informatiche e alcuni sussidi, ormai obsoleti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PZIC81700L

37,1

36,7

13,5

61,3

62,2

61,2

1,6

1,1

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di un gruppo di lavoro e di un piano annuale per l'inclusione (Gruppo H) e tutte le attività sono finalizzate a favorirne i processi relativi. I P.E.I. sono formulati dal team docenti al completo che ne definisce anche le strategie e le metodologie idonee. Lo sviluppo del progetto è monitorato con regolarità. Anche i P.D.P. relativi ai D.S.A. e quelli relativi ai B.E.S. (non ancora adeguatamente individuati) sono formulati dal gruppo dei docenti delle classi interessate, al completo e regolarmente aggiornati, individuando man mano percorsi e progetti specifici.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche difficoltà si incontra nello strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti relativamente al problema. Adeguata è la valorizzazione delle risorse esistenti sul territorio (Comune, ASL, Famiglie, Associazioni), che deve intensificare l'azione di sensibilizzazione delle famiglie, in forma di rete di collaborazione permanente e sistematica.


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pagina 51

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

91,1

92,1

No

8,1

8,9

36

No No No Si

1,6 21 9,7 21

1,1 27,8 11,1 23,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,3

13,3

14,5

No

12,9

11,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

92,2

87,8

No

17,7

15,6

28,2

No No No Si

6,5 45,2 11,3 33,9

6,7 51,1 7,8 34,4

13 60,5 12,6 24,8

No

14,5

13,3

24,7

No

11,3

11,1

20,6


SNV - Scuola: PZIC81700L prodotto il :08/10/2015 15:21:10

pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,3

86,7

76,9

No

8,1

7,8

21,9

No

25,8

23,3

25,3

No

37,1

33,3

36,9

No

19,4

18,9

14,8

Si

50

50

52,9

Si

32,3

38,9

40,7

No

11,3

7,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

85,5

88,9

76

No

12,9

11,1

22,8

No

29

34,4

46,1

No

56,5

60

72,4

No

30,6

32,2

24,4

Si

59,7

58,9

61,8

Si

58,1

61,1

73,9

No

11,3

7,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le maggiori difficoltà di apprendimento si presentano nei soggetti con situazioni socio-ambientali svantaggiate. Per essi sono attivate esperienze di recupero prevalentemente in orario curriculare e l'intervento didattico prevede momenti di personalizzazione (strumenti compensativi e dispensativi, tempi differenziati, spazi e angoli per attività differenziate) come da P.E.I., P.D.P. stilati per i singoli casi. L'azione didattica finalizzata al recupero è costantemente monitorata sia per valutarne l'efficacia sia per ridefinirne il percorso. Da indagine effettuata e in relazione alla gravità dei casi si rileva che, nel percorso scolastico, solo per pochi alunni e per alcune discipline l’anno scolastico si caratterizza con l’evidenza di lacune che, in accordo con le famiglie, potrebbe determinare un allungamento dei tempi di permanenza nell'istituto. Le azioni didattiche di recuperano portano gradualmente al superamento delle difficoltà riscontrate e il raggiungimento di livelli di profitto accettabili, come evidenziato dai risultati delle prove INVALSI. Anche in questa azione didattica il tempo scuola “dilatato” risulta essere un buon alleato al raggiungimento di risultati positivi.

pagina 53

La scuola non pianifica azioni di formazione allo studio e alle strategie inerenti alle difficoltà di apprendimento più ricorrenti. Le azioni di recupero e potenziamento sono affidate ancora una volta più alle singole sensibilità e alla professionalità dei docenti che non ad una guida formativa adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato rispecchia la situazione reale della scuola sia in riferimento ai processi di inclusivitĂ che agli interventi di recupero e di potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZIC81700L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,9

94,4

97,5

Si

74,2

73,3

75,8

Si

90,3

90

95,7

Si

53,2

54,4

60,8

Si

66,1

67,8

75,7

No

37,1

43,3

61,3

No

4,8

4,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZIC81700L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

95,6

97,4

Si

77,4

77,8

74,3

Si

82,3

83,3

95,5

Si

61,3

64,4

70,4

Si

64,5

71,1

67,7

No

37,1

42,2

48,6

No

9,7

8,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare delle singole specificità degli alunni in passaggio da un ordine all’altro. In particolare, nel corso dell'ultimo anno delle primaria, gli alunni praticano diverse visite alla prima classe della secondaria. Questa prassi si è sviluppata in rapporto alla continuità e si realizza nel corso di ogni anno scolastico, costantemente verificando la congruità dei criteri indicati nel P.O.F. In principio d'anno scolastico un incontro più specifico tra insegnanti dei due ordini si realizza per contestualizzare le prove in entrate con quelle relative all'uscita dalla primaria e con particolare riferimento alle valutazioni conseguite dai singoli allievi. Sulla base di uno specifico progetto di accoglienza elaborato dalla commissione preposta sono rivolte a gli studenti dei vari ordini di scuola attività ludiche e socializzanti finalizzate all'integrazione nel nuovo contesto. Pertanto si ritengono efficaci gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla scuola secondaria, operando nelle due sedi con un'unica classe prima in ingresso per plesso, le scelte genitoriali condizionano la formazione delle classi in termini di tempo prolungato o normale. Questa situazione perdura per l'intero triennio determinando disomogeneità anche tra classi dello stesso corso. Situazione collegata è la mancanza di continuità didattica dei docenti che vengono assegnati annualmente proprio in relazione al monte ore delle classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PZIC81700L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC81700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79

82,2

82,6

Si

64,5

57,8

57,7

No

54,8

52,2

55,7

Si

96,8

96,7

98,2

No

16,1

14,4

31,7

No

56,5

56,7

63,3

Si

59,7

63,3

74

No

12,9

11,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Sono coinvolte le classi terminali dei due plessi. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico attivandosi nel coinvolgimento delle realtà scolastiche significative del territorio. La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado che coinvolgono tutti i plessi della scuola. Dai dati in possesso della scuola si rileva che i consigli orientativi espressi sono seguiti da un buon numero di famiglie e studenti. Purtroppo si registrano insuccessi, nella scuola secondaria di II grado, ove si realizzino scelte differenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur avvertendone l’esigenza, non ha ancora organizzato in forma ufficiale incontri collettivi rivolti alle famiglie sull’importanza e la responsabilità della scelta del percorso scolastico da un ordine di scuola al successivo, limitandosi a comunicare ai singoli genitori, nei calendarizzati incontri scuola-famiglia, il consiglio orientativo per il proprio figlio. Le risposte scolastiche di cui si hanno informazioni purtroppo testimoniano una non piena condivisione degli intenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia per le attività di continuità che per quelle di orientamento la scuola coinvolge studenti e famiglie, pur riservandosi di programmare ulteriori attività di monitoraggio sui consigli orientativi e sulle scelte degli studenti, con un più ampio coinvolgimento dei diretti interessati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Satriano di Lucania, con sede aggregata di Sant’Angelo le Fratte, come previsto dalla normativa vigente, predispone e aggiorna annualmente, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il proprio Piano dell'offerta formativa. Il POF è il documento fondamentale dell'identità culturale e progettuale della scuola stessa ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che l’intero Istituto è tenuto a conoscere ed attuare. La missione dell'istituto è chiaramente definita attraverso l'esplicitazione degli obiettivi didattici ed educativi programmati. Il P.O.F. è pubblicato sul sito web della scuola all'indirizzo: www.icsatrianodilucania.scuolainfo.it

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il P.O.F., pur presentandosi abbastanza completo per informazioni e contenuti, necessità di maggiore divulgazione e più accurata condivisione. Evidenza in maniera chiara la missione dell'Istituto, ma necessita di una strutturazione più agevole e di più immediata e facile consultazione Sarà opportuno continuare nella produzione di un estratto del P.O.F., come già fatto negli anni scorsi, che evidenzi la missione e le priorità dell'istituto da distribuire alle famiglie in forma cartacea, al momento dell'iscrizione e nel contempo attivare momenti di discussione per favorirne la conoscenza e la condivisione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione generale, l’individuazione dei ruoli di responsabilità,delle priorità da raggiungere sono oggetto di discussione ed approvazione da parte del C.D. di inizio anno. Il DS convoca i gruppi di lavoro per la revisione e l’aggiornamento del POF e per la programmazione degli interventi e delle azioni di orientamento.Assegna gli incarichi di coordinatori e insedia le varie Commissioni.Nei mesi di settembre-ottobre, il C.D.procede alla designazione dei docenti per le funzioni strumentali e stabilisce le priorità degli interventi che riguardano prevalentemente le azioni di inclusione degli studenti stranieri e/o con disabilità.Il Collegio approva il piano annuale delle attività e definisce l’organigramma dell’Istituto. Nello stesso periodo vengono convocati i Consigli di classe per la programmazione educativa e didattica. Con gli uffici di segreteria viene verificata la disponibilità delle risorse economiche da impegnare per la realizzazione dei progetti, convogliandole sulle azioni ritenute prioritari.Per le varie attività controllo e monitoraggio sono espletatati dai docenti con incarico di F.S. e dai docenti responsabili dei vari progetti. Opportunamente gli uffici di segreteria ne verificano la rispondenza relativa alle risorse economiche disponibili. Vengono predisposti i calendari, le nomine, i registri per ogni progetto e/o attività. Tutte le attività vengono sottoposte a verifica nel C.D. di fine anno.Adeguato è il coinvolgimento delle RSU

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività programmate dalla scuola sono realizzate quasi tutte in orario curriculare con i fondi della dotazione ordinaria per il funzionamento. Al termine delle specifiche attività vengono redatte le relative relazioni dai docenti referenti. Alcune attività extrascolastiche devono avvalersi esclusivamente del contributo delle famiglie. L‘attivazione di progetti, spesso programmati anche con Enti Esterni, molte volte non trovano i necessari finanziamenti (Comuni e Regione). Data la cronica ristrettezza economica le azioni di monitoraggio, di verifica e valutazione risultano piuttosto carenti per una più adeguata scelta delle priorità. Sono poco utilizzati i questionari di gradimento.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,6 21,1 Tra 500 e 700 € 29 30 Tra 700 e 1000 € 37,1 34,4 Più di 1000 € 11,3 14,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PZIC81700L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L %

Riferimento Nazionale %

84,00

72,9

72

72,8

16,00

27,1

28

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PZIC81700L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L % 97,44

80,8

80,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PZIC81700L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L % 80,00

84,3

84,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PZIC81700L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L %

21,05

23,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PZIC81700L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L % 37,50

47,7

48,9

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L Collegio dei docenti Si 87,1 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,3 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,1 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,7 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L Si 80,6 80 No 38,7 44,4 No 3,2 2,2 No 24,2 27,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,7

10

10,6

No

14,5

13,3

10

Si

3,2

2,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L Collegio dei docenti No 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 4,8 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,7 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,3 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,9 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L Collegio dei docenti No 43,5 48,9 Consiglio di istituto No 1,6 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 33,3 Il Dirigente scolastico No 3,2 6,7 Lo staff del Dirigente No 3,2 5,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,5 62,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,7 15,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L Collegio dei docenti Si 88,7 90 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L Collegio dei docenti Si 82,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto Si 59,7 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 29 22,2 21 Lo staff del Dirigente No 1,6 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L Collegio dei docenti Si 25,8 27,8 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 69,4 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,6 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L Collegio dei docenti Si 35,5 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 51,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,1 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,1 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,1 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PZIC81700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L Collegio dei docenti Si 91,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,2 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 32,3 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,7 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,7 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 2,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

37,3

40,9

55,6

n.d.

0,4

1

2,6

100

39,4

39

24,3

n.d.

24,7

20

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC81700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC81700L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

64,52

37,1

42,3

40,1

3,23

10,4

10,5

8,8

32,26

26,1

24,7

29,6

n.d.

29,5

24,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività sia tra i docenti con incarichi di responsabilità (Collaboratori del Dirigente, Referenti delle Commissioni, Coordinatori dei Consigli di Classe, Docenti con Incarichi di Funzione Strumentale e Docenti responsabili di progetto), che per il personale ATA, coordinati dal DSGA. Come si evince dalle tabelle le risorse economiche sono suddivise fra tutte le unità lavorative disponibili a svolgere incarichi. Per quanto riguarda la sostituzione dei colleghi assenti, si riscontra una collaborazione forte tra i docenti della scuola primaria. Nella scuola secondaria di primo grado le assenze brevi vengono in larga parte coperte con ore di straordinario (compatibilmente con la copertura economica) o con eventuali recuperi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano atteggiamenti non sempre collaborativi. Altre difficoltà non vengono per la suddivisione di compiti tra più soggetti, ma per la diversa collocazione degli stessi nei plessi e i differenti orari di sevizio. Collaborazione tra i docenti della scuola secondaria di primo grado per la sostituzione tra colleghi assenti risulta in alcuni casi difficile per la condivisione dei docenti con altri istituti e l'avere un orario di servizio senza sovrapposizioni. Nei casi di emergenza le classi vengono suddivise. Altro punto di debolezza è rappresentato dal numero dei collaboratori scolastici insufficiente rispetto alle superficie dell'Istituto, a volte integrati da personale LSU senza mansione alcuna.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PZIC81700L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC81700L 31

6,98

7,21

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PZIC81700L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC81700L 179,84

4919,96

4856,49

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PZIC81700L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC81700L 19,03

82,33

74,84

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PZIC81700L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L % n.d.

17,38

18,05

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PZIC81700L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC81700L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

27,4

24,4

15,5

1

24,2

24,4

13,3

0

8,1

8,9

9,4

0

25,8

24,4

48,5

0

21

28,9

28,4

0

9,7

7,8

11,6

2

32,3

34,4

36,6

0

29

26,7

27,3

0

25,8

23,3

20,6

0

4,8

5,6

14,9

0 0

16,1 22,6

15,6 21,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PZIC81700L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC81700L 1,00

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PZIC81700L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L % 25,29

44,1

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PZIC81700L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PZIC81700L ex libris: Attivita' finalizzata all'ascolto sistematico della lettura. Ricerca tra i libri letti degli aspetti piu' interessanti e significativi. Ceramisti in erba: valorizzazione dele attivita' manuali. Progettazione e creazione di oggetti ceramica. Per volare con la fantasia: Promuovere la conoscenza del libro come strumento educativo. Favorire l'uso precoce della lettura. Educar eall' ascolto e alla comunicazione.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PZIC81700L

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 43,3 Basso coinvolgimento 29 22,2 Alto coinvolgimento 33,9 34,4

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte educative adottate (POF) e la Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute collocazione delle risorse economiche (programma annuale) è prioritarie dalla scuola, ma sono condizionate pesantemente elevata: le scelte strategiche, nonostante l’esiguità delle risorse, dalla esiguità delle risorse economiche. sono adeguate alle esigenze della scuola. Parte delle risorse sono state impegnate per progetti resi obbligatori dalla normativa: Il progetto di formazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, sviluppato nell’anno scolastico 2012 - 2013, è stato finanziato con economie di bilancio. La scuola sviluppa e realizza diversi altri progetti educativi, grazie alla disponibilità dei docenti, che pur impegnando orario aggiuntivo, non richiedono interventi di spesa se non per un numero limitatissimo di ore concordate ad inizio anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito programmazione e priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, anche se sono insufficienti e non riescono a coprire il reale fabbisogno delle esigenze didattiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PZIC81700L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC81700L n.d.

1,5

1,5

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PZIC81700L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC81700L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,1 0

21,1 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

11,3

8,9

15,3

0

8,1

6,7

5,6

0

16,1

12,2

21,1

0

21

28,9

46

0

4,8

3,3

16,5

0

0

0

2,2

0 0

0 4,8

0 3,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PZIC81700L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L % n.d.

44,8

47,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PZIC81700L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC81700L n.d.

31,5

29,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PZIC81700L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC81700L n.d.

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie per quanto possibile le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, programmando ogni anno un numero adeguato di ore di formazione. Favorisce la partecipazione dei docenti ad iniziative di formazione, soprattutto nell'ambito dell'inclusione, dei disturbi dell'apprendimento e delle tecnologie didattiche, ma anche su tematiche che riguardano direttamente le normative scolastiche, continuamente in evoluzione in questi ultimi anni (nuove indicazioni nazionali, curricolo, competenze, bisogni educativi, tecnologie didattiche, ecc). Le iniziative di formazione promosse dalla scuola sono in genere di buona qualità, come Il corso di aggiornamento di 16 ore sulla sicurezza che è stato tenuto da un professionista del settore. Le ricadute delle iniziative di formazione sia organizzate dalla scuola sia da enti e soggetti esterni hanno in genere una buona ricaduta nell'attività ordinaria della scuola. Adeguato l'utilizzo di formatori interni alla scuola con specifiche competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse insufficienti impediscono una ottimale pianificazione delle attività di formazione. Con ridotti fondi economici si pregiudica il reale bisogno formativo richiesto dai docenti con l'ausilio di formatori esterni qualificati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente raccoglie per proprio conto gli attestati delle ore di formazione sostenute, ma anche la scuola raccoglie le varie competenze del proprio personale, allegandole al fascicolo personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) e favorisce la valorizzazione degli stessi nelle varie attività organizzative e didattiche. I docenti stessi promuovono attività didattiche sulla base delle personali competenze, che si sviluppano in vari laboratori (ceramica – educazione alla salute – educazione ambientale, attività teatrali, ecc), e vedono spesso la partecipazione di più docenti con specifiche professionalità. La scuola è attenta nell’utilizo delle esperienze formative dei propri docenti con assegnazione di incarichi, con particolare riferimento a quelli che ha contribuito a formare (utilizzo di tecnologie didattiche, sicurezza ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività aggiuntive, che utilizzano in gran parte le competenze del personale docente, sono limitate e condizionate dalla esiguità delle risorse, pur attivandosi la scuola con collaborazioni esterne con enti ed associazioni ( F.A.I., ASL, cooperative, Comune, forze dell’ordine ecc.).


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZIC81700L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC81700L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,8

47,8

53,5

Si

64,5

64,4

61,1

No

41,9

40

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

50 66,1 58,1 75,8 25,8 22,6 62,9 83,9

54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,1 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,4 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZIC81700L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC81700L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

7,3

6,6

6,9

13

15

15,1

9,9

0

5,6

5,1

6,6

15 3 3 3 0 0 15 21

8,6 5,3 3,5 7,6 3,5 2,8 9 12,7

8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche condivise in relazione agli obiettivi indicati nel P.O.F. (Continuità, Orientamento, Accoglienza, Inclusione). Le modalità organizzative sono affidate a gruppi spontanei e/o programmati, a gruppi di insegnanti con materie affini e/o gruppi specifici finalizzati in relazione al lavoro che andranno a svolgere. I gruppi di lavoro composti da insegnanti si concludono in genere con la produzione di materiali e/o esiti utili alla scuola, sia in ambito progettuale, che in ambito organizzativo e didattico. Con questi criteri, oltre a vari progetti, vengono redatti tutti i documenti della scuola: P.O.F., Regolamenti, carta dei servizi, al Curriculum, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione dei docenti sia spazi fisici, che spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici sul sito web di recente costituito, anche se non ancora adeguatamente utilizzato. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è adeguata, sia perché gli strumenti sono insufficienti, sia per la consuetudine a lavorare individualmente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali ed esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, ma non ancora pienamente utilizzati; i materiali didattici a disposizione sono al momento insufficienti. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, con risultati alterni, non sempre soddisfacenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 38,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,8 Media partecipazione (3-4 6,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 37,8 53,3

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

8,9

28,7

0

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,1 18,4 10,5

n.d.

Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 32,1 Bassa apertura 2,6 1,8 Media apertura 7,9 7,1 Alta apertura 57,9 58,9 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PZIC81700L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC81700L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

40,3 6,5

45,6 7,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

3,2

2,2

18,7

n.d. n.d. n.d.

3,2 3,2 21

2,2 4,4 22,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PZIC81700L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC81700L per motivo) per motivo) n.d.

9,7

10

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

8,1

11,1

24

n.d.

46,8

50

74,2

n.d.

0

0

10,1

n.d.

3,2

2,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PZIC81700L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC81700L per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

37,1 11,3

41,1 12,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

17,7

16,7

44,3

n.d.

8,1

7,8

16,7

n.d.

0

0

9,7

n.d.

1,6

2,2

12

n.d.

1,6

2,2

30,5

n.d.

0

0

20,2

n.d. n.d.

1,6 8,1

2,2 8,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 30,6 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,6 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,1 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 9,7 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PZIC81700L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L No 19,4 17,8 No 35,5 44,4 No 1,6 2,2 Si 19,4 20 No 16,1 17,8 Si 35,5 37,8

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

37,1

43,3

57,6

Si Si Si

32,3 32,3 17,7

34,4 30 16,7

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PZIC81700L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PZIC81700L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

58,1

55,6

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono attive collaborazioni con enti pubblici e privati, in particolare: Amministrazione Comunale per il sostegno e il supporto a tutti i progetti didattici; ASL per progetti di educazione alla salute, carabinieri e polizia stradale per progetti di educazione alla legalitĂ e progetti di educazione stradale, con privati e cooperative per progetti ludici e attivitĂ teatrali, con il FAI per la realizzazione di progetti ambientali e di valorizzazione del territorio ecc. Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa sono sicuramente positive sia per lo sviluppo dell'apprendimento degli studenti, sia per la formazione e lo sviluppo delle competenze professionali dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha formalizzato accordi di rete. Non ci sono occasioni di partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale, pur essendo spesso coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Pochi collegamenti con il mondo del lavoro, esauriti con visite guidate ad aziende e/o presso artigiani, produttori di prodotti tipici.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PZIC81700L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC81700L % 27,16

33,3

31,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PZIC81700L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,3 6,2 Medio - basso livello di 16,7 16 partecipazione Medio - alto livello di 50 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,1 25,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PZIC81700L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC81700L n.d.

7,8

6,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 69,4 73,3 Alto coinvolgimento 14,5 13,3

Situazione della scuola: PZIC81700L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa non tanto nella fase di impostazione, quanto nella fase informativa. Ai genitori viene distribuito un estratto del POF, che viene anche discusso e commentato in una assemblea di inizio anno. In genere le famiglie mostrano interesse e ne condividono l'impianto. Il POF è pubblicato sul sito della scuola. La scuola coinvolge i genitori nella condivisione a livello di Consiglio di istituto, che approva il POF, il Regolamento d'istituto, il Patto di corresponsabilità e altri documenti rilevanti per la vita scolastica, la cui definizione è affidata ai gruppi di lavoro dei docenti. Le forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi sono varie e significative, specie per le attività ludicosportive e di drammatizzazione.La scuola realizza interventi e/o progetti rivolti ai genitori sia per l'orientamento, sia per l'educazione alla salute.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poco il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dei documenti riguardanti la vita scolastica. Le aree dedicate alle famiglie nel sito della scuola sono scarsamente utilizzate. Nonostante le famiglie siano state dotate di password per l'accesso al sito della scuola, da indagini si può affermare che è usato raramente, dimostrando, forse, di non averne compreso l'utilità come ulteriore e comodo strumento di informazione sulla la realtà quotidiana degli studenti. La scuola non utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. La funzione di delega alla scuola per la formazione dei propri figli, allontana le famiglie dal responsabile coinvolgimento nelle attività scolastiche (orientamento, utilizzo delle tecnologie informatiche di comunicazione, ecc.).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio risulta sostanzialmente positivo in quanto la scuola, pur non rientrando al momento in accordi di reti, ha collaborazioni sistematiche e costanti con soggetti esterni ed enti pubblici, riportando positive ricadute sia nei processi formativi sia in quelli di apprendimento. Queste collaborazioni contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori; la maggior parte di loro partecipano volentieri ad ogni iniziativa; la scuola presta attenzione alle loro idee e ad eventuali loro suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Incrementare ulteriormente i risultati positivi delle classi seconde della scuola primaria nelle prove Invalsi .

Nel prossimo triennio elevare il punteggio medio delle classi seconde della scuola primaria di almeno 2 punti, rispetto a quello dell'a.s.2013/14 Ridurre la negatività dei Nel prossimo triennio ottenere risultati nelle prove Invalsi in lo stesso punteggio conseguito italiano e matematica nelle in media nella regione classi quinte della scuola Basilicata, con un incremento primaria. di circa 5 punti. Ridurre le percentuali di alunni Nel prossimo triennio ridurre di Terza media collocati al significativamente il numero livello 1 e 2 delle prove degli alunni collocati al livello Invalsi. 1.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Visti i risultati ottenuti nelle prove Invalsi (Italiano - Matematica) nelle classi quinte della primaria e considerato che a livello nazionale i risultati sono superiori, si ritiene di dover intervenire per ridurre la differenza in negativo. Per la terza media, visto che i risultati nelle prove Invalsi sono in linea con quelli nazionali, si ritiene prioritario il dover migliorare i risultati degli studenti che si collocano ai livelli più bassi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riorganizzare e adeguare il curricolo di italiano e matematica nella scuola primaria Riorganizzare e adeguare il curricolo di italiano e matematica nella scuola secondaria di I grado


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Inclusione e differenziazione

pagina 104

Realizzazione ed attivazione di un Protocollo di accoglienza per alunni stranieri, per la gestione amministrativa e formativa. Creazione del Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI). Prevenzione e contrasto, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dellâ&#x20AC;&#x2122;inclusione scolastica.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Interventi sulla formazione dei docenti con particolare riferimento sia al curricolo che ai contenuti delle prove Invalsi Attivare gruppi di lavoro che progettino e sperimentino prove sulle competenze. Sviluppo di attivitĂ e interventi didattici in orario extracurricolare (recupero, consolidamento, potenziamento, valorizzazione delle eccellenze).

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati possono migliorare le competenze professionali dei docenti, favorire il lavoro di gruppo, migliorare i processi di apprendimento degli studenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SANT'ANGELO LE FRATTE by Editoriale Nazionale - Issuu