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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MEIS01600T I.I.S. "RENATO GUTTUSO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MEIS01600T Basso Liceo Basso Professionale Medio - Basso MERC01601R II A Basso II C Medio - Basso II D Basso MESD01602Q II A Basso II B Medio - Basso II C Medio - Basso II D Medio Alto II F Basso MESD01603R II A Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIS01600T 0.0 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Potenzialità di intercettare un grande bacino d’utenza definibile “a rischio”; - sperimentazione di processi di integrazione culturale e sociale con particolare riferimento agli alunni di altre nazionalità; - porre in essere un’offerta formativa capillare ed estremamente diversificata in relazione alle esigenze formative del territorio sia in relazione agli indirizzi di studio sia in relazione alla dislocazione delle sedi (si veda la presenza di sede coordinata sul territorio comunale di Spadafora), - intercettare le esigenze di quella fascia d’utenza che ha perso opportunità formative, in specie adulti e giovani fuoriusciti dal sistema scolastico, con l’istituzione dei percorsi di secondo livello (ex corsi serali).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra segnatamente presso l’indirizzo professionale un'alta incidenza di alunni appartenenti a nuclei familiari di nazionalità straniera (8,3%). Particolare svantaggio si rileva per: - provenienza da località scarsamente servite dalla una rete di trasporti pubblici e privati inadeguata, che non consente agli allievi l’agevole collegamento con le sedi scolastiche, in qualche caso ne impedisce la partecipazione ad attività scolastiche pomeridiane; - particolare disagio si rileva per gli alunni provenienti da comuni ubicati sulle isole minori dell’arcipelago eoliano e dai centri collinari dell’hinterland della valle del Mela. Carenza di stimoli culturali: - appartenenza a famiglie di estrazione sociale medio-bassa;
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Territorio a forte vocazione turistica, per la posizione geografica, snodo del collegamento con l’arcipelago eoliano. Il territorio è sede di una riserva naturale sita a a Capo Milazzo, nonché, di un’area protetta marina. Non ultima fondamentale è la presenza di beni storico culturali di grande pregio come il castello federiciano. Le attività turistico ricettive legate e gli eventi culturali offrono senza dubbio margini di implementazione in cui l’Istituto, con le sue declinazioni di liceo artistico e professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, può trovare un ruolo propositivo. Maestranze e artigiani nel settore della ceramica artistica, attività di grafica e di promozione pubblicitaria costituiscono risorse professionali di riferimento per la progettazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro e più in generale del Piano dell’Offerta Formativa. Un rapporto osmotico tra impresa privata e Scuola, intensificatosi nell’ultimo periodo, ha favorito iniziative e collaborazioni con il mondo produttivo in modo sempre più convincente: - richieste di studio e realizzazione dell’immagine coordinata delle aziende; - selezioni di curricula di ex allievi e di studenti per periodi di tirocinio extra scolastico; - concorsi tematici anche a livello nazionale in cui gli allievi hanno ottenuto successi, piazzamenti e significativi riconoscimenti.
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Tessuto economico e sociale: il territorio in passato oggetto di massiva industrializzazione e di attività produttive legate all’indotto del polo petrolchimico, in atto è segnato da un certo declino economico, cui seguono fenomeni di sfaldamento sociale: perdita del lavoro, dismissioni di interi segmenti produttivi, diminuzione del benessere sociale e conseguentemente degli investimenti. Scarso coinvolgimento della scuola da parte dei Comuni nelle iniziative di loro competenza. La frammentazione in tre sedi - allocate in edifici privati inadeguati - e tra loro distanti sul territorio comunale di Milazzo nonchè la presenza di una quarta sede sul territorio comunale di Spadafora, rende estremamente complessa la gestione e l'organizzazione delle attività dell’Istituto. L'Ente locale di riferimento, ex Provincia, titolare delle locazioni delle sedi scolastiche , ad oggi dopo quarant'anni dalla nascita dell'Istituto, non ha realizzato un'unica ed idonea sede scolastica capace di contenere tutta la popolazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MEIS01600T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
35.934,00
23.917,00
4.834.681,00
500.489,00
0,00
5.395.021,00
Gestiti dalla scuola
5.490,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.490,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2.095,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.095,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
34.098,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.098,00
COMUNE
1.300,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.300,00
REGIONE
153.684,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
153.684,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.168.340,00
1.168.340,00
37.193,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.193,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:MEIS01600T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,4
71,1
7,4
0,0
79,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
17,2
17,2
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,9
31,5
28,5
32,1
47,8
44,1
25
20,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 61,8 Totale adeguamento 21,4 38,2
Situazione della scuola: MEIS01600T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche : opportunità sono state fornite dai progetti realizzati con i Fondi Europei - PON, FSE, FESR, IFTS- sia per quanto riguarda la realizzazione o l’implemento /rinnovamento delle attrezzature laboratoriali, in tutti i vari settori di indirizzo, dai laboratori informatici a quelli di cucina, sia per quanto riguarda gli stages degli allievi – stages linguistici e stages aziendali- che hanno dato loro la possibilità non solo di implementare il bagaglio di conoscenze e competenze, ma anche di conoscere e confrontarsi con realtà geografiche e socio-economiche differenti. In quanto ricadente sul territorio di Regione a Statuto speciale, la Scuola si avvale di risorse economiche per il funzionamento didattico ed amministrativo provenienti dalla Regione Sicilia. Strumenti in uso della scuola: la possibilità di acquistare le LIM in un elevato numero di aule ha consentito agli studenti di confrontarsi con metodologie didattiche e strumenti innovativi che hanno sicuramente incrementato il livello di interesse
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Qualità delle strutture della scuola: le sedi scolastiche nel Comune di Milazzo sono allocate in edifici privati inadeguati, in quanto i locali sono bui,angusti ed insicuri; mancano palestre ed aule per gli incontri collegiali. Una delle sedi, la più grande tra quelle utilizzate dalla scuola, è a mt. 500, in linea d'aria, dal polo industriale (Raffineria e Centrale elettrica) e ciò continua a causare problemi per la salvaguardia dell'ambiente e della salute della popolazione scolastica. Le sedi sono raggiunte dai mezzi di trasporto, insufficienti, tuttavia, per numero di corse ed orari; ciò condiziona l'organizzazione del tempo scuola e l'ampliamento dell'offerta formativa in orario pomeridiano. Risorse economiche: insufficienti a garantire l'ampliamento dell'offerta formativa; inoltre,il contributo volontario delle famiglie per il funzionamento dei laboratori, pur se esiguo, viene versato solo da una minima parte e sempre più in misura decrescente nel corso di questi anni. La Scuola con fondi propri si deve fare carico di: acquistare libri in comodato d'uso, divise per i laboratori, materiale di facile consumo, materiali per il funzionamento dei laboratori, manutenzioni delle attrezzature informatiche, spese noleggio autobus per le visite aziendali. Strumenti in uso della scuola: le nuove tecnologie,peraltro non estese a tutti gli ambienti scolastici, necessitano di costante manutenzione ed inoltre di rinnovamento e potenziamento con l'impiego di forti investimenti
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MEIS01600T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MEIS01600T 98 83,1 20 16,9 100,0 - Benchmark* MESSINA 8.474 92,5 685 7,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MEIS01600T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MEIS01600T
35-44 %
N°
1
1,0
45-54 %
N°
21
21,4
55+ %
N°
44
44,9
Totale %
TOTALE
32
32,7
100,0
- Benchmark* MESSINA
58
0,7
1.345
15,9
3.396
40,1
3.675
43,4
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MEIS01600T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIS01600T 85,4 14,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MEIS01600T - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA
Istituto:MEIS01600T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 22 28,6 20 26,0 16 20,8 1.002 8.109 80.068
13,9 13,9 21,1
2.718 16.170 99.999
37,6 27,7 26,3
1.103 11.098 99.999
15,3 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 19
24,7
2.403 23.077 99.999
33,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MESSINA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
92 812 7.359
%
N° 92,0 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 1,0 1,2 1,4
6 21 1.143
%
N° 6,0 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,0 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 0 10,4 7,1 2,4 92,9 85,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,7 46,4 41,8 17,9 17,1 35,7 24,3
Situazione della scuola: MEIS01600T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La continuità didattica vista come premessa del successo scolastico. L’aumento delle iscrizioni degli ultimi anni ha contribuito alla stabilizzazione delle professionalità: circa il 70% dei docenti è nella scuola da più di due anni. Il dato inferiore di oltre dieci punti percentuali ai benchmark provinciali e regionali, è destinato ad aumentare. La stabilizzazione del corpo docenti in presenza dell’aumento delle cattedre formate, contribuirà alla socializzazione dello stile d’insegnamento e alla continuità dello stesso nel corso degli anni. 2)Età media dei docenti. Le percentuali del 21,4% di docenti con un'età media compresa tra i 35 ed i 44 anni, e del 44,9 % tra i 45 ed i 54 anni, risultano superiori ai benchmark provinciali, regionali e nazionali. Ne consegue un'attività didattica dinamica, grazie al contributo di professionalità più vicine agli interessi dei giovani, ed aggiornate nel campo delle nuove tecnologie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1)persiste una percentuale considerevole di docenti a tempo determinato e di docenti interessati alla mobilità (trasferimenti e/o assegnazioni). Tale turnover annuale implica una costante azione di informazione ed aggiornamento del nuovo personale sul Piano dell’Offerta Formativa e sul Regolamento di Istituto. 2)Il corpo docenti a tempo indeterminato per più del 77% è costituito da insegnanti con età media superiore ai 45 anni, di questi oltre il 32% over 55 anni. Il dato, in sé non negativo, costituisce un vincolo per l’approccio a metodologie d’insegnamento innovative e che utilizzano le TIC. 3)Inferiore al 20% l’incidenza percentuale di docenti che utilizzano le TIC nell’attività didattica. 4)Inferiore al 2% l’incidenza percentuale di docenti con certificazioni linguistiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
84
74,3
% classe 2
classe 3
63
87,5
% classe 3
classe 4
47
95,9
% classe 4 29
96,7
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
598
64,4
510
75,8
503
72,8
490
70,0
8.234
55,6
7.388
68,4
6.893
69,9
5.835
70,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
35
31,0
% classe 2
classe 3
21
29,2
% classe 3
classe 4
15
30,6
% classe 4 8
26,7
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
219
23,6
136
20,2
139
20,1
118
16,9
2.931
19,8
2.569
23,8
2.022
20,5
1.724
20,8
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
94
82,5
% classe 2
classe 3
101
94,4
% classe 3
classe 4
108
93,1
% classe 4 105
99,1
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
267
81,7
223
87,1
239
84,2
260
92,2
1.881
68,7
1.643
76,4
1.655
74,8
1.533
80,6
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
10
8,8
% classe 2
classe 3
20
18,7
% classe 3
classe 4
22
19,0
% classe 4 15
14,2
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
74
22,6
59
23,0
69
24,3
50
17,7
614
22,4
563
26,2
562
25,4
458
24,1
6.987
26,1
6.418
27,3
6.114
27,4
4.731
25,6
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pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: MEIS01600T
61-70 4
71-80 7
81-90 9
91-100 4
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
-
16,0
28,0
36,0
16,0
4,0
0,0
- Benchmark* MESSINA
144
223
147
80
43
-
22,6
35,0
23,1
12,6
6,8
0,0
SICILIA
1.078
2.445
1.635
837
295
-
17,1
38,9
26,0
13,3
4,7
0,0
ITALIA
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: MEIS01600T
61-70 6
71-80 12
81-90 33
91-100 19
Lode 19
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
6,7
13,5
37,1
21,3
21,3
0,0
- Benchmark* MESSINA
11
45
80
55
43
-
4,7
19,2
34,2
23,5
18,4
0,0
SICILIA
131
362
401
254
169
1
9,9
27,5
30,4
19,3
12,8
0,1
ITALIA
1.000
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,7
0
0,0
1
2,0
1
3,2
0
0,0
MESSINA
-
3,1
-
1,6
-
4,2
-
4,1
-
2,0
SICILIA
-
4,1
-
2,6
-
2,8
-
4,0
-
1,5
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
1,8
0
0,0
1
0,9
3
3,4
MESSINA
-
4,1
-
1,5
-
2,1
-
3,4
-
2,1
SICILIA
-
3,2
-
1,3
-
2,0
-
1,6
-
1,1
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
10
9,7
% classe 2
classe 3
3
2,7
% classe 3
classe 4
4
3,7
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* MESSINA
80
9,9
33
4,8
19
3,0
10
2,3
3
4,2
SICILIA
1.232
9,4
493
4,0
294
3,0
100
1,4
52
1,7
Italia
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
11
10,7
% classe 2
classe 3
2
2,1
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5 -
-
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
31
10,6
11
4,3
4
2,8
-
-
-
-
240
9,7
101
3,9
95
4,3
19
2,3
4
2,2
1.607
6,9
723
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MEIS01600T
% classe 1 4
classe 2 3,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
4,3
% classe 4
classe 5
1
3,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MESSINA
77
9,0
16
2,4
26
3,9
12
1,7
4
0,6
SICILIA
1.652
12,6
499
4,8
274
2,9
159
2,0
63
0,9
Italia
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MEIS01600T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
6
5,6
4
3,9
% classe 3
classe 4
6
5,5
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
13
4,1
14
5,8
7
2,5
1
0,4
-
0,0
182
7,1
91
4,4
84
3,9
25
1,3
6
0,4
1.432
5,7
667
2,9
477
2,2
223
1,2
52
0,3
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli anni di corso nell’Istituto Professionale gli studenti ammessi all’anno successivo sono in percentuale più alta rispetto al dato nazionale; la massima differenza è nell’ammissione al quarto anno: la Ns. Scuola conta il 96,7% di alunni promossi contro il 73,9% dell’Italia. La stessa tendenza si riscontra nell’indirizzo Liceo artistico: nel quarto anno vi sono il 99,1% di alunni promossi contro l’ 84,5% dell’Italia. Gli studenti sospesi in giudizio al Liceo Artistico sono in numero inferiore rispetto alla percentuale provinciale, regionale, nazionale in ogni anno di corso. L’abbandono scolastico non è significativo; in alcune classi il tasso di abbandono è pari allo zero. Gli esiti degli studenti di quinto anno sono positivi: in ogni indirizzo gli studenti diplomati con punteggi alti (71-80) sono in percentuale più alta che in provincia, nella regione, e in Italia;al Liceo vi è una concentrazione di studenti che si sono diplomati nella fascia di voti dall’81 al 100; vi sono stati nella Ns. Scuola meno studenti nella fascia di base (60-70) .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che abbandono la scuola,per trasferimento in uscita, nel’Indirizzo IPSCEOA, si concentrano nel terzo anno (4,3% ) e nel quarto anno(3,4%); invece per il Liceo artistico, gli anni più difficili sono il primo (5,6% di trasferimenti )e il terzo(5,5% ). Un’altra fragilità si riferisce agli esiti: la percentuale di studenti bocciati al primo anno è abbastanza significativa nei diversi indirizzi della Scuola. Diverse le possibili cause: cattivo orientamento in uscita dalle scuole Medie, che ha fatto compiere scelte sbagliate; disadattamento al contesto classe a causa di conoscenze e competenze di base basse nel confronto con altri studenti. Nonostante il modulo d’accoglienza e una serie di altre attività specifiche per gli alunni, la forte eterogeneità in partenza crea dislivelli e difficoltà che possono rendere critico il passaggio alla scuola superiore, specialmente quando manca il supporto delle famiglie. Si è visto che in questi casi di insuccesso scolastico incide fortemente la frequenza discontinua; essa è imputabile anche alle difficoltà logistiche degli studenti pendolari, totalmente dipendenti, nei primi anni di corso, dai mezzi di trasporto pubblici e privati, che li costringono,( specie se provenienti da paesi dell’hinterland poco serviti), a sacrifici e a fatiche notevoli in rapporto all’età. L’indirizzo Professionale registra una quota più alta di studenti sospesi rispetto ai benchmark di riferimento.
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola perde alcuni studenti in passaggi cruciali: dal primo al secondo anno, dal terzo al quarto anno. Il numero degli insuccessi scolastici è più consistente in questi anni; la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia in uscita dall’ultimo anno una concentrazione maggiore di voti nella fascia medio-alta. La scuola è seriamente impegnata ad affrontare le molteplici problematiche di una scolaresca numerosa e molto eterogenea, distribuita in più sedi e in più indirizzi di studio. Si è occupata della problematica della dispersione scolastica nel primo biennio con specifici progetti e con la condivisione delle scelte pedagogiche e didattiche e con la massima collegialità nella programmazione del lavoro. I disagi degli studenti sono per lo più imputabili al passaggio dalla scuola media a quella superiore, alla territorialità, al pendolarismo,e, dopo le fasi iniziali del percorso di studi, rientrano o perdono consistenza.
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MEIS01600T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Sicilia
65,3
Sud e Isole 43,4
-0,6
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
MEIS01600T
53,4
MERC01601R
47,3
n/a
n/a
n/a
n/a
31,7
n/a
n/a
n/a
n/a
MESD01602Q
58,5
n/a
n/a
n/a
n/a
37,0
n/a
n/a
n/a
n/a
MESD01603R
50,1
n/a
n/a
n/a
n/a
34,0
n/a
n/a
n/a
64,2
65,6
34,6
72,4
-4,3
47,0
48,1
n/a 54,1
Liceo
57,6
-1,2
36,6
-2,7
MESD01602Q II A
59,4
-3,3
39,9
-1,2
MESD01602Q II B
59,4
-5,7
40,9
-2,8
MESD01602Q II C
58,6
-4,5
31,3
-9,1
MESD01602Q II D
58,3
-8,7
36,4
-10,7
MESD01602Q II F
56,8
-1,2
36,5
-1,6
MESD01603R II A
50,1
-8,9
34,0
-5,0
47,1
47,5
51,9
35,4
36,1
37,7
Professionale
47,4
-2,5
31,7
-5,3
MERC01601R II A
41,7
-9,5
29,6
-7,2
MERC01601R II C
47,6
-5,4
30,8
-6,5
MERC01601R II D
54,5
10,3
36,0
2,7
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MESD01602Q II A
3
8
3
1
0
7
8
0
0
0
MESD01602Q II B
3
5
3
1
0
4
7
1
0
0
MESD01602Q II C
2
9
2
0
0
13
0
0
0
0
MESD01602Q II D
5
6
4
2
0
11
5
1
0
0
MESD01602Q II F
7
1
4
2
0
11
3
0
0
0
MESD01603R II A
4
3
2
0
0
7
2
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MEIS01600T
30,0
40,0
22,5
7,5
0,0
66,3
31,3
2,5
0,0
0,0
Sicilia
26,5
29,2
27,8
14,0
2,5
36,5
27,2
18,0
7,8
10,6
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MERC01601R II A
5
8
3
0
1
7
8
1
1
0
MERC01601R II C
3
12
2
3
4
10
8
1
4
1
MERC01601R II D
1
0
4
7
1
2
4
3
4
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MEIS01600T
16,7
37,0
16,7
18,5
11,1
35,2
37,0
9,3
16,7
1,9
Sicilia
27,0
33,9
14,9
12,1
12,1
31,4
29,4
19,6
6,3
13,2
Sud e Isole
28,6
32,6
13,5
11,7
13,6
29,4
28,4
19,1
7,4
15,7
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MEIS01600T - Liceo 5,3 94,7 18,1 81,9 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MEIS01600T 14,9 85,1 8,0 92,0 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi generali di italiano e di matematica della scuola, pur al di sotto della media delle scuole italiane con background socio-culturale simile, dal 2013 al 2014 sono migliorati. Il punteggio di italiano è pressochè in linea, considerato l’Istituto nel suo complesso, con le medie nazionali. La Prova Invalsi viene somministrata in tutte le classi con serietà e rigore: lo comprovano le bassissime percentuali di cheating: questo significa che non vi sono stati comportamenti opportunistici, e che vi è assoluta attendibilità dei dati. Vi è un’alta varianza interna, nelle classi di ogni indirizzo: questo dato, che per i risultati non è vantaggioso, indica che la composizione delle classi è molto eterogenea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con i dati nazionali l’Istituto riesce penalizzato, soprattutto per il punteggio di matematica.Premesso che i docenti di matematica segnalano nelle Prove Invalsi la presenza di argomenti non previsti nel primo biennio della riforma dei Licei Artistici, si evidenzia che: -gli esiti delle prove Invalsi sono più bassi rispetto alle valutazioni che gli alunni riportano nel loro percorso di studi. I livelli di apprendimento degli studenti evidenziano che la quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale; pochi alunni dell’Istituto si collocano nelle fasce alte (livello 4-5). - Vi è varianza interna nelle classi del medesimo indirizzo e tra i diversi indirizzi di studi, tale disomogeneità nei risultati è il frutto di una notevole eterogeneità nei livelli di partenza degli allievi particolamente evidente nel primo biennio, che gradualmente la Scuola argina nel corso degli anni. - Alunni DSA. Vi è la presenza nell’Istituto di molti alunni DSA che nelle Prove Invalsi realizzano punteggi bassi, non riuscendo ad adattarsi alla tipologia e alla tempistica del lavoro, nonostante la possibilità di formati file o audio della Prova.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle Prove Invalsi nel 2014 è pressoché uguale a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, quello di matematica,invece, è inferiore. La varianza interna nelle classi e la varianza tra le classi è superiore alla media nazionale. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale.Gli esiti degli alunni del Ns. Istituto stanno progressivamente migliorando nelle prove standardizzate nazionali, ma sono inferiori alle effettive potenzialità e alle aspettative generali. La cause di ciò sono ascrivibili a molti fattori: basso contesto socio-culturale di provenienza, sia per l’IPSCEOA sia per il Liceo; carenze di base nelle conoscenze e competenze linguistiche e matematiche, che si riducono, progressivamente, negli anni, ma che al secondo anno di corso sono ancora incisive; carenze nelle capacità organizzative e di problem-solving rispetto a consegne complesse, con particolare riguardo alla gestione del tempo e al controllo delle emozioni (queste problematiche incidono per parecchi studenti),insufficiente considerazione dell’importanza della prova e incerte capacità di applicazione e di impegno. La scuola si è attivata nelle sue componenti a vari livelli (Dirigente scolastico, referente per la valutazione, GAV, Collegio docenti, Dipartimenti, Consigli di classe), investendo tutti della responsabilità di una riflessione condivisa e di scelte strategiche efficaci. Le azioni poste in essere hanno portato (dalla Prova Invalsi 2013 a quella del 2014 )un miglioramento degli esiti sotto ogni aspetto e profilo, e in ogni indirizzo, ma l’obiettivo finale, quello del pareggio degli esiti della Scuola rispetto a Scuole con background socio-culturale simile, deve essere perseguito con ulteriori iniziative.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ns Scuola sta operando per accedere alla nuova didattica per competenze attraverso un intenso lavoro di aggiornamento e di programmazione nel biennio.In specie per l'attribuzione del voto del comportamento degli studenti,il Collegio dei docenti ha adottato criteri di valutazione comuni sulla base dei seguenti indicatori:frequenza e percentuale assenze,ritardi in ingressouscite anticipate,giustificazioni insolute,provvedimenti disciplinari, interesse.La rilevazione di particolari competenze di cittadinanza e conseguente attribuzione di crediti formativi scolastici avviene attraverso la valutazione di attestati rilasciati da Aziende.In via di definizione il Piano dell'inclusione che favorisca l’accoglienza ed il rispetto delle diversità: culturali,etniche e religiose e che sostenga la cultura della legalità in rapporto ai propri diritti e doveri. La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o indirizzi di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il nostro Istituto, non valuta in maniera a se stante le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, la cui valutazione è trasversale a tutte le discipline. In sede di determinazione del voto di comportamento rientrano, a titolo esemplificativo: il senso della legalità, il rispetto dell'altro, la responsabilità, lo spirito di collaborazione e di gruppo degli allievi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non la raggiungono. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti in quanto ricompresi nella comune griglia di valutazione del comportamento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MEIS01600T MESSINA SICILIA ITALIA
13,7 48,3 43,4 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MEIS01600T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0
0,0
MESSINA
60,4
SICILIA
62,7
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
9,1
27,3
63,6
10,0
70,0
20,0
50,0
50,0
0,0
30,9
8,8
28,8
36,4
34,8
31,4
30,2
38,4
44,8
28,4
26,9
27,3
10,0
28,6
41,5
29,9
32,4
34,7
33,0
49,0
29,8
21,3
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MEIS01600T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
18,2
9,1
72,7
10,0
60,0
30,0
0,0
0,0
100,0
MESSINA
67,3
19,7
12,9
31,8
16,4
51,8
27,1
21,0
52,0
35,1
16,5
48,3
SICILIA
59,1
19,0
21,9
32,4
20,3
47,3
34,1
18,9
47,0
45,9
18,0
36,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MEIS01600T MESSINA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 32,1 108 3.073 71,0 1.256 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616
TOTALE 67,9 29,0 27,7 29,6
159 4.329 39.496 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MEIS01600T - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 45 93,8 85 90,4 2.803 24.339 276.676
94,8 90,3 90,9
1.002 8.027 93.486
86,7 80,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MEIS01600T istituto professionale
7 55
8 28
9 7
10 2
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
59,8
30,4
7,6
2,2
0,0
0,0
- Benchmark* MESSINA
378
189
68
10
1
-
58,5
29,3
10,5
1,5
0,2
0,0
SICILIA
5.530
2.859
826
168
29
5
58,7
30,4
8,8
1,8
0,3
0,1
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MEIS01600T liceo artistico
7 21
8 26
9 18
10 11
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
-
26,9
33,3
23,1
14,1
2,6
0,0
- Benchmark* MESSINA
68
96
59
25
4
2
26,8
37,8
23,2
9,8
1,6
0,8
SICILIA
625
698
378
177
27
9
32,7
36,5
19,7
9,2
1,4
0,5
ITALIA
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MEIS01600T 120 33 27,5 85 30 35,3 124 38 - Benchmark* MESSINA 5.517 1.796 32,6 5.087 1.600 31,5 5.042 1.363 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
30,6 27,0 26,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MEIS01 600T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,1
15,2
27,3
24,2
21,2
0,0
0,0
20,0
26,7
23,3
30,0
0,0
5,3
15,8
39,5
23,7
15,8
0,0
MESSIN A
10,0
13,8
29,9
29,5
16,8
0,0
11,1
14,1
30,1
25,2
19,5
0,0
8,7
16,0
29,7
33,8
11,7
0,0
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
12,0
37,3
12,0
14,7
MESSINA
14,6
39,1
11,2
SICILIA
14,3
41,0
19,0
ITALIA
6,9
42,3
11,6
MEIS0160 0T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% T.Indet.
% T.Deter.
24,0
20,8
52,8
3,8
13,2
9,4
21,1
50,0
13,5
21,6
13,8
42,5
10,5
9,0
16,6
13,3
43,6
18,3
12,6
20,6
16,7
8,2
16,7
13,8
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
2,6
14,5
11,8
44,5
6,5
11,9
20,4
45,6
17,4
7,8
15,4
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MEIS01600T 0,0 12,0 88,0 0,0 9,4 90,6 5,3 3,9 90,8 - Benchmark* MESSINA 6,6 12,4 81,1 7,0 13,7 79,3 9,4 13,0 77,6 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MEIS01600T - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA
49,3 48,7 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MEIS01600T - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA
56,6 52,5 55,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MEIS01600T - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA
65,8 55,2 56,9 48,9
pagina 35
Istituto: MEIS01600T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 24,0 2,7 4,0 0,0 8,0 16,0 11,4 13,9
16,8 15,7 13,5
5,0 5,7 8,6
7,1 6,3 7,0
2,2 1,9 2,9
16,0 16,9 14,5
5,3 5,1 7,7
8,7 6,2 6,8
1,7 1,7 2,8
18,5 17,1 15,5
4,4 4,7 7,1
7,3 5,9 7,2
2,2 1,8 2,9
0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,9 3,4 5,6
Istituto: MEIS01600T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,5 13,2 3,9 2,6 3,9 0,0 10,8 10,0 12,7
0,0
4,1 4,0 5,8
Istituto: MEIS01600T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,4 28,3 0,0 3,8 1,9 0,0 11,7 10,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
1,6 3,7 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
Sebbene la Scuola non si sia dotata di un sistema di monitoraggio dei esiti post diploma degli allievi, si è a conoscenza di significativi risultati nel mondo del lavoro e del successo universitario di ex allievi grazie ai contatti diretti tra gli stessi e i loro ex docenti. La forte motivazione e la creatività sono stati per molti allievi una carta vincente nel momento in cui, confrontandosi anche con realtà più ampie, hanno saputo affermare la propria valenza, nel campo del Design, della grafica, della ristorazione.
pagina 36
La Scuola non ha messo in atto un sistema di indagine pianificato per valutare i risultati a distanza post diploma. I dati di riferimento sono affidati alla conoscenza personale, ai rapporti intrapresi con gli studenti che tornano ad incontrare i docenti, comunicando il percorso seguito. Da un’analisi, certamente non organizzata e sistematica, risulta che in alcuni settori è stato estremamente difficile l’inserimento lavorativo nell'indirizzo specifico degli studi compiuti, anche in relazione alle opportunità fornite dalle aziende nel territorio locale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita', per quanto non oggettivamente provato, ma da quanto si evince dai contatti personali con gli studenti giĂ diplomati, sono buoni (la media dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Sono stati anche rilevati casi di chiara eccellenza nel mondo del lavoro e nella prosecuzione in ambito di studio professionale
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 22,4 Medio - basso grado di 12,5 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 30,1 Alto grado di presenza 56,3 41,7
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 28,3 Medio - basso grado di 20 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 10 21,2 Alto grado di presenza 40 45,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MEIS01600T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
75,6
78,1
Si
75
75,6
77,7
Si
75
75,6
78,2
Si
75
71,2
75,6
Si
68,8
67,9
72,2
No
62,5
54,5
50,1
Si
81,3
69,2
64,3
Si
50
19,2
23,1
No
0
10,3
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MEIS01600T - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
60
67,7
69,9
Si
50
65,7
68,3
Si
60
63,6
67,2
Si
50
62,6
64,8
Si
50
62,6
66,1
No
30
59,6
52,4
Si
90
81,8
72,8
Si
40
36,4
37,8
No
10
11,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto di Istituto, che si concretizza nella programmazione definita nel POF, parte dal concetto della centralità dello studente all’interno del processo di insegnamento– apprendimento, di cui è parte attiva. Partendo, quindi, dall’esame dei suoi bisogni formativi, nonché dalle attese educative e formative del contesto, si arriva a definire un curricolo di Istituto. A ciascuno allievo, in pratica, si offre la possibilità di costruire un percorso di formazione più vicino alla sua reale dimensione di vita, ai suoi interessi per costruire una personalità critica e consapevole. Le scelte didattiche generali di questo istituto, ivi compresi obiettivi, finalità, traguardi di competenze per classi parallele, competenze trasversali, sono operate dal Collegio dei Docenti sulla base di quanto espresso all’interno dei Dipartimenti, Sottodipartimenti Disciplinari e dei Consigli di Classe. La programmazione è, dunque, il fondamento dell’attività educativa degli insegnanti, in quanto mette lo studente e la sua formazione al centro delle scelte didattiche. Tale operazione viene sviluppata a vari livelli e per classi parallele, in modo da realizzare una vera e propria azione collegiale. La programmazione, inoltre, individua i contenuti culturali da trattare, le modalità operative e le attività d’intervento da porre in essere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tempi, strumenti, spazi: la programmazione, ampia e dettagliata, ricca di stimoli per un progetto di Istituto coerente ed integrato nei vari indirizzi, richiederebbe tempi più ampi, strumenti più efficaci e, soprattutto, spazi e risorse idonei. Monitoraggio: Per quanto debitamente programmato , il monitoraggio di una programmazione integrata non sempre riesce ad incidere positivamente nell’efficacia della stessa, per cui diventano improrogabili scadenze temporali ed obiettivi didattici disciplinari, a discapito dell’integrazione. Risorse : le scarse risorse economiche vincolano le scelte progettuali dell’ampliamento dell’offerta formativa, impedendo agli allievi, visite, stages, spostamenti in aree ed ambiti che, se realizzate, rafforzerebbero la motivazione al successo scolastico.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 25 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 35,3 Alto grado di presenza 50 34
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,1 Medio - basso grado di 20 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 40 35,4 Alto grado di presenza 40 37,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:MEIS01600T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,3
79,5
83
Si
75
60,3
67,2
Si
68,8
61,5
62,4
Si
100
93,6
95,3
Si
68,8
42,9
49,5
Si
87,5
91,7
91,6
Si
62,5
61,5
58,4
Si
68,8
56,4
51,8
No
0
1,9
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MEIS01600T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
81,8
83,7
Si
80
64,6
72,9
Si
80
67,7
63,8
Si
90
93,9
92,9
Si
40
42,4
45,2
Si
100
91,9
88,7
Si
60
66,7
62,3
Si
70
54,5
48,4
No
10
4
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte didattiche generali di questo istituto, ivi compresi A fronte della progettazione del un curriculo per competenze obiettivi, finalità, traguardi di competenze per classi parallele, trasversali, manca la verifica e la valutazione delle medesime. competenze trasversali, sono operate dal Collegio dei Docenti sulla base di quanto espresso all’interno dei Dipartimenti, Sottodipartimenti Disciplinari e dei Consigli di Classe. I Dipartimenti riuniscono docenti che fanno parte di una stessa Area. I Sottodipartimenti riuniscono docenti della medesima disciplina e definiscono scelte fondamentali comuni. I Consigli di Classe progettano le attività didattiche da realizzare nelle singole classi, sia in relazione ai bisogni di un gruppo specifico sia alle risorse particolari delle diverse classi; essi valutano, altresì, i risultati generali della programmazione e li comunicano agli studenti e alle famiglie. Collegiale è anche la valutazione dei risultati trimestrali e finali dei singoli allievi, operata dai docenti nel rispetto dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti. Dipartimenti e sottodipartimenti si riuniscono secondo tempi programmati all’inizio dell’anno scolastico e poi con cadenza bimensile per operare opportune verifiche, evidenziare eventuali problematiche, apportare possibili correttivi e/o integrazioni.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MEIS01600T
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 25
Riferimento Nazionale % 25,6
12,5
16
17,4
75
59
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 33,3 Prove svolte in 1 o 2 0 7,1 discipline Prove svolte in 3 o più 80 59,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: MEIS01600T
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 64,7
Riferimento Nazionale % 64,1
12,5
15,4
14,7
37,5
19,9
21,2
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 80,8 Prove svolte in 1 o 2 0 4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30 15,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 67,9
Riferimento Nazionale % 62,2
12,5
9,6
14,1
25
22,4
23,7
Situazione della scuola: MEIS01600T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 67,7 Prove svolte in 1 o 2 10 9,1 discipline Prove svolte in 3 o più 30 23,2 discipline
Situazione della scuola: MEIS01600T
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, concordandoli già in sede di sottodipartimenti e dipartimenti, per cui in tutte le discipline ed in tutti gli indirizzi si utilizzano criteri comuni di valutazione. Vengono valutati soprattutto gli aspetti didattici del curricolo, e le attività di integrazione con il territorio (progetti di alternanza scuola-lavoro, stages, concorsi) Nelle classi prime, per avviare la conoscenza con i nuovi allievi, vengono predisposte in sede di dipartimenti e poi di consigli di classe, delle rubriche di valutazione somministrate parallelamente in tutte le classi prime. Nelle classi 1^ e 3^, formate in base alle scelte di indirizzo di studi degli allievi, vengono,inoltre, predisposti moduli di allineamento delle competenze per creare una base comune di partenza, propedeutica per un efficace coinvolgimento nelle varie discipline. Restano comunque valide le prove INVALSI per le classi seconde per le discipline di Italiano e Matematica. L’anno scolastico è, generalmente, diviso in trimestri e a conclusione di ogni trimestre è prevista e pianificata nel Piano Annuale delle Attività, una settimana di potenziamento/recupero, attuata come opportunità di recupero per gli studenti più deboli, o di approfondimento per gli studenti più preparati ed interessati. Vengono inoltre messi in atto interventi individualizzati di recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del curricolo avviene soprattutto per gli aspetti didattici, meno per le competenze trasversali. La somministrazione di prove per classi parallele, soprattutto nelle discipline teoriche sia di carattere umanistico che tecnicoscientifico, è avvenuta episodicamente per i diversi ritmi di apprendimento degli studenti. I diversi tempi di apprendimento hanno di fatto vanificato la somministrazione delle prove e delle rubriche di valutazione somministrate parallelamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti sottodipartimenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per la lingua inglese. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni non e' sistematico e riguarda alcuni ambiti disciplinari. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una buona relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti portano a riflettere per riorientare la riprogrammare e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 37,5 66 Orario ridotto 25 7,7 Orario flessibile 37,5 26,3
Situazione della scuola: MEIS01600T
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: MEIS01600T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 30 65,7 Orario ridotto 20 12,1 Orario flessibile 50 22,2 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MEIS01600T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIS01600T modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No
18,8
29,5
40,0
No
0,0
1,9
3,0
No
6,3
5,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MEIS01600T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIS01600T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,0
92,9
89,1
No
10,0
17,2
36,5
No
0,0
1,0
3,8
No
10,0
5,1
11,0
No
10,0
6,1
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:MEIS01600T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIS01600T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
91,7
94,4
Si
81,3
80,8
81,7
No
6,3
2,6
3,7
No
6,3
5,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:MEIS01600T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIS01600T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
60
82,8
84,5
Si
80
78,8
83,7
No
0
3
5,2
No
0
8,1
7,7
No
10
4
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le caratteristiche stesse dell'istituto e delle sue specificità, le attività e gli spazi laboratoriali rivestono un ruolo di particolare importanza costituendo l'essenza stessa dei vari indirizzi. Per ogni tipologia di laboratorio, pertanto, è individuata in sede di Collegio una figura responsabile del laboratorio stesso, che redige l'inventario,cura l'aggiornamento dei materiali, individua le carenze specifiche. Tutte le classi, in relazione al proprio orario di lezioni, ruotano nell'utilizzo dei laboratori e viene, pertanto,fornita a tutti pari opportunità. La scuola ha inoltre sfruttato tutte le opportunità possibili per partecipare a progetti con fondi europei e potere così realizzare ex novo o implementare i propri laboratori e i supporti didattici utilizzando in modo particolare le nuove tecnologie.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I locali scolastici, inadeguati, non consentono sufficienti spazi di lavoro nè per le attività teoriche nè per quelle pratiche e laboratoriali. La carenza di fondi non consente l'adeguato rinnovamento delle attrezzature informatiche e di laboratorio. Presente un patrimonio bibliotecario frammentato nei diversi plessi, ma inesistente il servizio della biblioteca d'Istituto unica per la mancanza di personale con competenze e mansioni specifiche. L'articolazione dell'orario scolastico, risulta particolarmente complessa, in quanto deve tenere conto dei problemi connessi al pendolarismo, degli orari dei mezzi di trasporto, e dell'assenza di un numero sufficiente di aule per accogliere l'intera popolazione. Malgrado ciò è risultata abbastanza adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, riuscendo anche a ritagliare, senza nulla togliere all'orario delle lezioni, degli spazi per il recupero/potenziamento curriculare.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si pone l'obiettivo di promuovere modalitĂ didattiche innovative utilizzando strumenti quali le LIM, i laboratori informatici e nuove specifiche tecnolgie didattiche. Il Collegio dei docenti delibera annualmente il piano di aggiornamento anche per l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una certa resistenza all'introduzione delle nuove tecnologie nella prassi didattica, soprattutto con docenti legati a metodologie tradizionali. Fondi insufficienti per la realizzazione di percorsi di aggiornamento permanenti e non occasionali, destinati a quei docenti con insufficenti competenze nell'utilizzo delle TIC.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MEIS01600T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % 100 n.d. n.d. 49,3 44,9 n.d. 37 28,8 n.d. 33,4 40,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MEIS01600T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % n.d. 100 n.d. 48,1 51,4 50 51 37,5 50 58,6 44,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MEIS01600T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,9 43,9 43,5 Azioni costruttive 33 26,6 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 22 35 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MEIS01600T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,6 48,5 47,3 Azioni costruttive 33 32,9 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 22 33,7 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MEIS01600T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T %
Riferimento Nazionale %
0
3,3
2,9
4,2
0
2,1
2,9
3,4
0
3,5
2,3
2,3
0
3
1,9
1,8
0
1
0,7
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MEIS01600T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % 24,53
27,2
34
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale
MEIS01600T MESSINA SICILIA ITALIA
MEIS01600T MESSINA SICILIA ITALIA
Indirizzo Liceo Artistico
IV anno di corso
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 181,2 181,2 203,7 171,9 187,5 177,0 149,2 144,4 147,3 114,5 114,1 121,2
197,0 269,3 257,2 171,3
IV anno di corso 198,2 186,1 150,8 127,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione e socializzazione del Regolamento d'Istituto I progetti specifici non sempre sono replicabili in tutte le sedi a presentato all'atto dell'accoglienza agli studenti del primo anno causa della dispersione territoriale delle stesse. e ribadito all'intera platea scolastica fin dai primi giorni di scuola. Le discipline sono considerate strumenti per veicolare corretti comportamenti e sviluppare competenze. Docenti e Consigli di classe operano sempre nella direzione di promuovere l'autocorrezione e la riflessione critica sui comportamenti. In quest'ottica si colloca la creazione di uno sportello di ascolto condotto da professionalità specifiche, nonché la alla realizzazione di una "buca delle lettere" per la raccolta anonima di missive dei ragazzi sui loro disagi. Inoltre è funzioanale al raggiungimento degli obiettivi di promozione dlle competenze sociali il coinvolgimento responsabile degli studenti in tutte le attività della scuola: Commissioni miste docenti studenti per l'acquisto di attrezzature, attività di orientamento in ingresso, organizzazione di manifestazione ed eventi esterni, partecipazione alla Commissione POF, partecipazione attiva al Consiglio d'Istituto. Gli studenti da anni nell'ambito del POF progettano e realizzano autonomamente una settimana dedicata ad attività creative: murales, pittura, scultura, ricerca e recupero, attività sportive, gare di enogastronomia, abbellimento e cura dei locali scolastici. Tale settimana culmina sempre in una esposizione dei lavori in occasione dell'incontro Scuola Famiglia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione prossemica degli spazi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati da tutte le classi secondo un apposito calendario predisposto dai docenti referenti. Questa scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative per attrarre e motivare gli studenti al successo scolastico. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti, partecipando con successo a competizioni locali e nazionali. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
21,4
33,1
22,2
71,4
60,6
63,9
7,1
6,4
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione scolastica e sociale degli alunni diversamente abili Carenza di risorse per organizzare visite ed attività che portino è una finalità specifica dell'istituto. Vengono messe a gli allievi anche fuori dal contesto scolastico. disposizione risorse umane, materiali e strategie didatticoeducative affinché ogni alunno possa fruire dell’offerta formativa, secondo il personale ritmo evolutivo. Tempi e modalità di organizzazione didattica vengono stabiliti collegialmente dagli insegnanti di sostegno e da quelli curriculari nei Consigli di Classe, perchè anche gli alunni disabili, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione dei disabili è perseguita attraverso un'articolata progettualità, con le famiglie, gli enti sanitari, l’équipe di assistenza, il gruppo di lavoro dei docenti specializzati predisponendo il P.E.I. per ogni allievo; si prevedono soprattutto le attività che sviluppano l’autonomia, l’autostima, la crescita psico-affettiva e relazionale della persona. Ogni consiglio di classe predispone il P.D.P. per gli alunni con D.S.A. e monitora il processo di apprendimento, fornisce adeguate opportunità di apprendimento ed utilizza strumenti didattici e tecnologici che lo facilitino: sintesi vocale, registratore,mappe concettuali,programmi di video scrittura con correttore ortografico, calcolatrice. Non sono stati messi in atto percorsi di lingua italiana per stranieri perchè non è sorta la necessità. Sono stati realizzati progetti soprattutto laboratoriali con i disabili e concorsi che hanno avuto grande successo ed efficace ricaduta.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MERC01601R MESD01602Q MESD01603R Totale Istituto MESSINA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 13 3 25 4,4 4,0 6,9
75 77 13 165 44,4 44,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:MEIS01600T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
81,3
64,1
57,6
Si
50
14,1
14,7
Si Si No Si
43,8 75 6,3 56,3
43,6 73,1 8,3 54,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
0
7,7
18,6
No
0
16
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MEIS01600T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
70
57,6
59,8
Si
20
12,1
13,3
Si Si No Si
40 70 10 80
45,5 64,6 9,1 71,7
52,1 68,5 15,2 60,5
No
0
12,1
20,6
No
0
15,2
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:MEIS01600T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,8
46,8
37,5
No
18,8
12,2
13,5
Si
68,8
64,7
64,5
Si
93,8
89,1
91,7
Si
56,3
42,3
39,7
Si
50
60,3
64,4
Si
93,8
90,4
91
No
0
4,5
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MEIS01600T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50
43,4
38,8
No
10
6,1
10,2
Si
40
44,4
40,2
Si
60
66,7
68,3
Si
70
41,4
38,1
Si
80
50,5
59,7
Si
80
79,8
80,5
No
0
6,1
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le maggiori difficoltà di apprendimento si rilevano soprattutto Le attività extracurriculari sono rese difficoltose a causa del nel biennio e nelle discipline scientifiche, in parte in quelle pendolarismo degli allievi e, quindi, delle difficoltà di umanistiche. Vengono messi in atto moduli di recupero sia in collegamento con i centri di provenienza orario curriculare, dedicando una settimana di pausa didattica alla fine di ogni trimestre, sia in orario extracurriculare in relazione alle esigenze individuali, quindi moduli per gruppi o sportello didattico. Anche la partecipazione a progetti specifici rivolti agli allievi a rischio, e finalizzati al recupero delle competenze chiave e all'integrazione socio-affettiva, sono messi in atto qualora ve ne sia la possibilità.Il monitoraggio e la valutazione dei risultati avviene attraverso puntuali prove di verifica che hanno dato prova di una certa efficacia degli interventi. La specifità degli indirizzi e l'attenzione e partecipazione a concorsi, iniziative in ambito territoriale, favorisce il potenziamento delle abilità e competenze degli studenti offrendo opportunità per lo sviluppo delle loro attitudini disciplinari; i risultati raggiunti danno prova dell'efficacia di tali interventi. Nel lavoro d'aula attraverso un'opportuna programmazione, prima a livello generale di classi parallele e poi a livello di singola classe, vengono programmati moduli i, anche interdisciplinari che tengoono conto dei bisogni educativi specifici degli studenti. questa modalità di programmazione è generalmente diffusa nelle varie classi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MEIS01600T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
35,7
46,6
40,4
No
7,1
17,5
20,5
Si
100
99,6
98,5
Si
53,6
55,8
65,9
No
35,7
43,8
41,5
No
32,1
25,5
32,3
No
17,9
18,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ORIENTAMENTO IN ENTRATA è rivolto alle classi terze della Scuola Media Inferiore.In qualche occasione si sono realizzati incontri con allievi e docenti delle classi terze della scuola media per proporre dei progetti comuni che si sarebbero concretizzati in un'azione di continuità con la scuola superiore, ma in genere il percorso seguito è quello di organizzare visite nelle scuole medie del territorio con i Docenti delle discipline di indirizzo; il docente referente o Funzione Strumentale area 3 concorda gli incontri con le scuole medie e in quella sede i docenti illustrano la programmazione didattico-educativa dell’Istituto, il Piano dell’Offerta Formativa, le caratteristiche peculiari. Un altro momento collettivo, molto efficace, è rappresentato dalle giornate di SCUOLA APERTA durante le quali l’Istituto invita i genitori e gli studenti della scuola media presso le proprie sedi, per potere visionare le attività che si svolgono, ivi comprese quelle laboratoriali, le attrezzature, gli spazi, le metodologie.il proprio lavoro e tutte le attività connesse all’Istituto. Gli studenti interni fanno da guida agli intervenuti riuscendo spesso a coinvolgerli pienamente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -il grande dispendio di tempo e di risorse nella fase di orientamento in visita alle scuole medie, soprattutto alla luce del grande bacino di utenza che impegna, (per un' informazione capillare) i docenti per diversi giorni. -le carenti risorse economiche per condurre gli studenti delle scuole medie presso la nostra scuola con pulmini privati.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MEIS01600T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS01600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
50
46,2
48,3
Si
46,4
60,6
61,2
Si
50
47,8
41,4
Si
96,4
95,2
96,3
No
17,9
21,5
28,4
No
67,9
52,6
56
Si
82,1
78,9
82,4
No
10,7
12,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate a: La Scuola non dispone di dati oggettivi relativi al percorso degli - 2° anno, alla scelta dell'indirizzo di studi del 2° biennio e 5° alunni post diploma. anno; vengono informati sullle caratteristiche dell'indirizzo e sui possibili sbocchi occupazionali, al fine di operare una scelta consapevole - 5° anno, alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, coinvolgendo le realta' universitarie più significative del territorio. Gli allievi delle classi quinte partecipano regolarmente alle iniziative che mettono in atto vere e proprie vetrine del panorama universitario, con esperti che rispondono ai vari quesiti degli studenti. Spesso in tali padiglioni sono presenti anche esponenti delle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola è comunque attenta ad aderire ad iniziative realizzate in tal senso da Enti pubblici o privati, con work shop, seminari, incontri-dibattito. Gli incontri di orientamento sono destinati agli allievi delle classi quinte di tutti gli indirizzi, ma negli work shop o nei seminari di particolare attualità sono spesso coinvolte anche le classi quarte. Ampia divulgazione viene data nell’arco di tutto l’anno scolastico a materiale divulgativo (cataloghi, locandine, internet) riguardante facoltà universitarie, Accademie di Belle Arti e scuole private altamente professionali quali, lo I.E.D. e altre ancora presenti sul territorio regionale e nazionale. Esperti dello IED o del NABA vengono regolarmente ogni anno ad incontrare gli allievi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate. La scuola realizza interventi finalizzati alla scelta dell'indirizzo dopo il biennio comune in base alle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio anche attraverso stage e tirocini di orientamento estivi. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto, ben radicato nel territorio, opera sulla base di una piena condivisione di obiettivi e valori da parte di tutta la comunità scolastica, al fine di promuovere il successo formativo ed il benessere psico-fisico dei propri studenti. Questa scuola interpreta il proprio ruolo anche come servizio sociale a disposizione di tutto il territorio, tant'è che ha intercettato i bisogni di istruzione e formazione di adulti o giovani fuoriusciti dal sistema scolastico, istituendo corsi serali di secondo livello. Inoltre si fa carico di direzionare parte delle proprie risorse economiche verso la rimozione tutti quegli ostacoli che non consentirebbero altrimenti la piena fruizione del diritto allo studio, soprattutto alle fasce più deboli (libri in comodato d'uso gratuito, divise per laboratori, materiale di faciile consumo). L'organizzazione scolastica è pertanto flessibile e funzionale ai bisogni dell'utenza. La visione del ruolo e della missione della Scuola viene pienamente condivisa dal territorio, ne è riprova il crescente numero di iscrizioni sia da parte dei giovani che da parte degli adulti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà si registrano nel mantenere l'interesse e l'attenzione da parte delle famiglie alla vita scolastica. Spesso si riscontra la delega da parte delle famiglie alla Scuola per tutto ciò che attiene anche il discorso educativo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La pianificazione delle azioni utili al raggiungimento delle priorità e degli obiettivi è quella istituzionale: 1) la pianificazione delle azioni didattiche è affidata ai Dipartimenti suddivisi per assi culturali ed ai relativi sottodipartimenti disciplinari; 2) alla pianificazione delle azioni di Alternanza Scuola Lavoro il Collegio Docenti affidata apposito incarico di Funzione Strumentale a docenti con specifica formazione; 3) alla pianificazione delle azioni di aggiornamento e di formazione docenti, nonché, alla condivisione e diffusione delle buone prassi nel processo didattico educativo, il Collegio Docenti affida incarico di Funzione Strumentale a docenti che ne fanno richiesta ed in possesso di specifiche competenze; 4) alla pianificazione delle azioni di orientamento in entrata e in uscita il Collegio Docenti affida apposito incarico di Funzione Strumentale a docenti esperti; 5) alla pianificazione coordinata di quanto ai precedenti punti 1), 2), 3) e 4) il Collegio Docenti affida apposito incarico a docenti esperti per la stesura del Piano dell'Offerta Formativa. Quanto ai precedenti punti 1), 2), 3), 4) e 5) è oggetto di apposita adozione deliberata dal Collegio dei Docenti. Successivamente a cura del D. S. e del D.S.G.A.il P.O.F.trova corrispondenza nel Piano Annuale deliberato dal Consiglio d'Istituto.
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La Scuola adotta strumenti di controllo e modalità di verifica relativamente agli obiettivi didattico-educativi. La Scuola ha sperimentato in passato la somministrazione di un questionario di gradimento ad alunni, genitori e docenti. La sperimentazione condotta dalle funzioni strumentali non ha prodotto risultati significativi sulla qualità del servizio scolastico.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,4 27,7 Tra 500 e 700 € 32,1 32,5 Tra 700 e 1000 € 39,3 28,9 Più di 1000 € 7,1 10,8 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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pagina 70
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MEIS01600T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,8
70,7
72,8
30,00
29,2
29,4
27,3
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 71
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MEIS01600T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % 71,29
74,85
79,06
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 72
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MEIS01600T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % 82,14
82,18
78,72
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 73
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MEIS01600T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T %
51,39
33,45
34,89
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
pagina 74
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MEIS01600T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % 78,26
61,94
57,26
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T Collegio dei docenti Si 82,1 92 92,6 Consiglio di istituto No 17,9 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 25 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,7 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T Si 75 78,9 No 64,3 66,5 No 0 0,8 Si 32,1 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
21,4
9,6
11,4
No
0
5,2
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T Collegio dei docenti No 60,7 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 60,7 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,6 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T Collegio dei docenti No 32,1 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,5 Il Dirigente scolastico No 10,7 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T Collegio dei docenti Si 96,4 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 10,7 6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 21,4 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,6 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T Collegio dei docenti Si 67,9 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 60,7 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,6 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 42,9 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T Collegio dei docenti No 7,1 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 71,4 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,6 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,4 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T Collegio dei docenti Si 42,9 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,6 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,7 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MEIS01600T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T Collegio dei docenti Si 89,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,6 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,7 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,3 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,4 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:MEIS01600T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
34,34
24,9
24,2
29
n.d.
8,4
5,9
8,3
65,66
37,9
26,6
30,5
n.d.
28,8
44,2
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:MEIS01600T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS01600T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 19,44 27,9 20,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,3 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 80,56 32,1 32,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 33,3 44,8 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola presenta una tale complessità da richiedere necessariamente una suddivisione,tra tutto il personale, di compiti ed incarichi per rispondere pienamente alle esigenze della nostra vasta utenza. In tale direzione il Collegio dei Docenti si è articolato in: - Dipartimenti e sotto Dipartimenti con il compito di pianificare, verificare, programmare linee comuni di intervento didattico; - Commissioni di lavoro per aree: Orario, formazione classi, sicurezza, POF, acquisti, visite guidate e viaggi d'istruzione, aggiornamento; - Comitato Tecnico Scientifico; - Comitato di valutazione del servizio dei docenti; - Comitato di disciplina studenti; - responsabili dei laboratori; - coordinatori di classe; - coordinatori di sede scolastica e staff del D.S.: - G.A.V. Chiare e certe sono le responsabilità e i compiti del personale A.T.A., disciplinati da un Piano di lavoro annuale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di incarichi e responsabilità che implicano notevole investimento di tempo non vi è la possibilità di fare corrispondere un'indennità direttamente proporzionale all'impegno. La ridotta capienza del FIS conduce a determinazioni di compensi forfetari che rischiano di demotivare le professionalità resesi disponibili. Talvolta si registra una scarsa disponibilità di risorse professionali interne a causa,probabilmente, dell'esigua gratificazione economica.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MEIS01600T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS01600T 4
15,71
12,27
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MEIS01600T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS01600T 3972,75
6780,84
8800,72
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MEIS01600T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS01600T 19,36
87,1
88,63
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MEIS01600T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % 3,96
17,22
24,04
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MEIS01600T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIS01600T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
12,4
9,5
0
17,9
9,2
9,5
0
25
19,9
14,5
1
35,7
24,7
31,5
0
42,9
33,9
37,9
0
28,6
23,1
21,8
0
21,4
16,7
16,6
0
14,3
14,3
17,6
0
21,4
13,1
9,2
0
21,4
31,5
35,6
0 0
17,9 17,9
19,9 32,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MEIS01600T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS01600T n.d.
1,5
1,6
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MEIS01600T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % n.a.
33,3
39
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MEIS01600T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MEIS01600T Mira alla prevenzione della dispersione scolastica e alla promozione del successo scolastico.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,9 41 Basso coinvolgimento 25 23,1 Alto coinvolgimento 32,1 35,9
Situazione della scuola: MEIS01600T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF, com'è noto, esplicita le scelte culturali, educative ed Le risorse economiche sono sicuramente insufficienti in organizzative della scuola nell'ambito della propria autonomia e relazione alla ricca progettualità dell'Istituto. , pertanto, il Programma Annuale ne costituisce l'interfaccia in quanto traduce tali scelte in termini economico-finanziari. Ne consegue che la coerenza tra POF ed allocazione delle risorse economiche è un requisito fondamentale per realizzare appieno gli obiettivi del POF. Considerato che questa scuola ritiene prioritario intervenire per prevenire la dispersione scolastica, educare all'inclusione , alla legalità ,alla salute ed all'ambiente, nonchè favorire l'orientamento degli studenti in ingresso ed in uscita, direziona le proprie risorse su tali progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono totalmente investite nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola e' costantemente impegnata ad attrarre finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e dalla Regione Sicilia, mediante la partecipazione ai bandi a carattere regionale, nazionale e comunitario.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MEIS01600T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS01600T n.d.
2
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MEIS01600T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIS01600T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,7 0
9,2 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
14,3
15,5
17,3
0
3,6
8,4
7
0
28,6
20,3
26,3
0
39,3
28,7
39
0
7,1
12
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
3,6 7,1
0,8 9,6
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MEIS01600T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % n.d.
27,8
35,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MEIS01600T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS01600T n.d.
40,2
58,2
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MEIS01600T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS01600T n.d.
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione e di aggiornamento effettuate o intercettate dalla Scuola sono in linea con i benchmark della Provincia.Le esigenze formative vengono rilevate in seno al Collegio Docenti a inizio di ciascun anno scolastico. Le attività poste in essere dalla Scuola sono successivamente progettate e programmate dall'apposita Commissione ovvero le diverse opportunità formative organizzate da enti terzi vengono proposte sempre in seduta plenaria affinché ciascuno possa candidarsi. Negli ultimi anni particolare attenzione è stata posta nell'aggiornamento dei docenti per l'accrescimento delle competenze circa l'uso delle nuove tecnologie nella didattica come i corsi introduzione delle L.I.M. e del registro elettronico direttamente erogati dalla Scuola. Costante è anche la partecipazione a molte delle opportunità di formazione esterne alla Scuola: CLIL, BES, sostegno alunni autistici, con l'impiego di fondi propri. Il metodo in questi ultimi casi è sempre quello della candidatura dei docenti, che di solitamente avviene in occasione della prima seduta utile del Collegio dei docenti e successivamente con all'espletamento del/dei corsi l'attività di disseminazione per la massima condivisione possibile. La possibilità di partecipare ai corsi di formazione e di aggiormento anche esterni è data anche al personale amministrativo e tecnico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitate risultano le disponibilità dei docenti e del personale amministrativo ai corsi di aggiornamento. Gli eventi formativi e di aggiornamento espletati o fruiti sovente sono rivolti in massima parte al personale docente. In misura ridotta e solo per il personale amministrativo, è stato possibile offrire opportunità formative e di aggiornamento. Per il personale tecnico e i collaboratori scolastici non esiste un'offerta di aggiornamento. Il D.S.G.A. el il Dirigente si preoccupano di realizzare momenti formali e non di formazione del personale tecnico e dei collaboratori scolastici.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli incarichi conferiti a docenti muovono dalla valutazione comparativa dei curricula dei docenti, non solo per ossequiare par condicio e trasparenza, ma per il profondo convincimento che nella Scuola del terzo Millennio non si possa e non si debba più prescindere dalla valorizzazione delle esperienze formative e lavorative, nonché, dalle competenze professionali delle risorse umane disponibili. Il Dirigente Scolastico e il suo staff hanno chiari gli obiettivi da raggiungere e sono costantemente impegnati a fare emergere "competenze e talenti" da valorizzare nei processi organizzativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle risorse umane risponde al principio di mettere "la persona giusta al posto giusto", non sempre però risulta possibile, in quanto numero dei docenti con competenze nel settore informatico e nelle lingue straniere è esiguo. Si rileva inoltre la difficoltà a reperire docenti disponibili per l'ampliamento dell'offerta formativa, probabilmente a causa di problematiche legate al pendolarismo, alla conciliazione dei tempi lavoro-famiglia e all'esercizio della libera professione.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MEIS01600T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIS01600T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
48,2
46,3
Si
35,7
25,9
27,3
No
25
22,3
22,8
Si Si Si Si Si Si No No
82,1 89,3 85,7 82,1 53,6 46,4 53,6 78,6
72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: MEIS01600T prodotto il :30/09/2015 12:14:39
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,6 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MEIS01600T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIS01600T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
4,3
5,7
6,6
7
2,5
3,3
4,4
0
5,1
2,9
2,9
9 9 1 4 9 9 0 0
12,9 9,9 4,6 5,5 6,7 6,5 6,8 4,8
9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente questo istituto incentiva la partecipazione dei La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti, per quanto docenti a gruppo di lavoro per la programmazione e per la sia consuetudine , manca di una strutturazione organica che ne pianificazione del processo didattico e organizzativo consenta un'adeguata diffusione. (dipartimenti e sottodipartimenti, gruppi di lavoro). Infatti, start up di ogni anno scolastico, è il lavoro realizzato dai Dipartimenti per Assi culturali,dai sottodipartimenti costituiti da tutti i docenti della medesima disciplina o da discipline affini e ancora dal sottodipartimento del sostegno. Ogni ambito organizzativo dell'erogazione del servizio scolastico è sempre affidato al lavoro di studio, all'approfondimento e alla capacità propositiva di gruppi di lavoro all'uopo creati, sulla base della disponibilità, in seno al Collegio dei Docenti. Le modalità di pianificazione strategica e di condivisione degli obiettivi è presupposto per qualsivoglia iniziativa, attività, e validazione dei risultati. Il lavoro così prodotto diviene patrimonio e modello replicabile per attività e iniziative identiche e/o similari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,4 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 7,1
Riferimento Regionale % 11,6 44,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
29,1
29,8
14,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 33,3 16,7
Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 23 Bassa apertura 0 6,3 Media apertura 8,3 9 Alta apertura 75 61,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MEIS01600T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIS01600T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
53,6 21,4
47,8 26,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
3,6
9,6
19,2
0 0 0
17,9 0 42,9
20,3 3,6 48,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MEIS01600T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIS01600T per motivo) per motivo) 0
3,6
16,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
3,6
16,3
23,7
2
75
78,1
73,6
0
17,9
11,6
10,5
0
17,9
25,9
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MEIS01600T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIS01600T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
25 28,6
33,9 29,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
35,7
43,4
45,5
0
17,9
22,3
25,8
0
14,3
9,6
12,4
0
3,6
13,9
20,5
1
32,1
18,7
22,5
0
3,6
3,2
14,3
0 0
0 21,4
10,8 15,1
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,6 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 60,7 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,1 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MEIS01600T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T Si 46,4 42,6 No 75 66,1 No 10,7 15,9 No 32,1 43,8 Si 60,7 56,6 No 35,7 36,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
67,9
62,2
56,9
No
50
51
60
Si
42,9
45
42,7
No No
32,1 28,6
52,6 29,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MEIS01600T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MEIS01600T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 85,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MEIS01600T MESSINA SICILIA ITALIA
NO 7,0 6,0 10,0
X 92,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 21,4 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 39,3 31,1 Numero di convenzioni 21,4 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 17,9 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3,2
Situazione della scuola: MEIS01600T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MEIS01600T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % 23,08
11
Riferimento Nazionale %
14
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove e ricerca accordi di rete e di partneriato con soggetti pubblici e privati per: - l'ampliamento dell'offerta formativa con progettualità di sostegno, potenziamento e recupero delle competenze degli alunni, nonché, per interventi di contrasto all'abbandono scolastico; - per la formazione e l'aggiornamento docenti e per intercettare risorse finanziarie destinate all'acquisto di beni strumentali utili alla didattica (es. L.I.M.); - per realizzare progetti di alternanza scuola-lavoro. - collaborazioni con soggetti esterni, pubblici e privati, per la realizzazione di immagini coordinate, realizzazione eventi, banqueting, etc. Si rileva che le aziende con le quali la scuola intrattiene rapporti, beneficiando dell'opportunità di conoscere i nostri stagisti, hanno proposto ad alcuni di loro contratti di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a reperire aziende disponibili ad accettare allievi come stagisti soprattutto nel settore della Grafica e dell'Architettura. Da parte delle aziende, talvolta, non si riscontra interesse ad investire sulla formazione dei giovani, è ciò sicuramente non favorisce la possibilità di fare esperienza per un futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MEIS01600T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS01600T % 4,70
18,1
10,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 110
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MEIS01600T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 21,9 Medio - basso livello di 60,7 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MEIS01600T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS01600T 36,30
19,5
27,7
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 78,6 66,9 Alto coinvolgimento 7,1 11,6
Situazione della scuola: MEIS01600T
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa con le rappresentanze di genitori e studenti nel Consiglio di istituto, apportando significativi e personali contributi. Anche se non in modo capillare, si realizzano forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi soprattutto in tema di educazione alla salute ed educazione ambientale. Più presenti e partecipi sono i genitori degli alunni diversamente abili. La scuola ha realizzato numerosi interventi rivolti ai genitori (corsi di informatica, sportelli di ascolto etc.) La scuola utilizza regolarmente strumenti on-line per la comunicazione scuola- famiglia quali il registro elettronico ed il sito web istituzionale della Scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie è medio-basso a partire dalla elezione attiva e passiva negli organi collegiali. Molto spesso la Scuola deve lottare contro la diffusa tendenza alla delega da parte delle famiglie. Scarsa è stata la partecipazione, ancorché promossa e pubblicizzata capillarmente, ai progetti con interventi di sostegno e di supporto al ruolo attivo dei genitori nelle dinamiche scuola-alunno-famiglia. Di fatto poco frequentati gli sportelli di sostegno psicologico istituiti dalla Scuola anche per il sostegno alla genitorialità. Non si nasconde la difficoltà a coinvolgere le famiglie nelle iniziative a carattere didattico formativo, al contrario si evidenzia una massiccia partecipazione dei genitori in occasione degli incontri formali Scuola Famiglia dedicati alla comunicazione degli esiti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola non e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma registra una scarsa partecipazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineare la percentuale degli alunni ammessi al secondo anno al tasso di ammissione alle classi successive di questo Istituto. Ridurre il numero degli alunni con sospensione del giudizio frequentanti le classi dell'Istituto Professionale.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento progressivo della percentuale di ammissioni dalle prime classi alla successiva entro il 10%.
Miglioramento degli esiti relativi alle prove INVALSI sia per l'Italiano sia per la Matematica.
Traguardo cui l'Istituto ambisce è quello di innalzare entro il 10% i punteggi delle prove standardizzate.
Riduzione progressiva nell'arco dei tre anni delle sospensioni del giudizio con riferimento ai benchmark nazionali.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati relativi alle percentuali di ammissione alla classe successiva degli alunni delle prime di questo Istituto fanno rilevare una significativa differenza (con percentuali mediamente inferiori del 10%)rispetto al tasso di ammissione degli alunni delle classi successive. Pertanto si registra il maggior numero di casi di insuccesso scolastico nelle classi prime con il rischio concreto di esclusione dal circuito scolastico. Altresì con riferimento all'Istituto professionale si rileva che il numero degli alunni con sospensione del giudizio è superiore a tutti i benchmark di riferimento. Tali dati sono indicatori della necessità di attivare stategie didattico-pedagogiche al fine di ridurre l'insuccesso scolastico. Il punteggio basso nelle prove standardizzate, restituito dall'INVALSI, colloca la Scuola al di sotto della media nazionale, ne consegue la necessità di potenziare le strategie di recupero degli apprendimenti per innalzare entro il 10% i punteggi delle prove standardizzate sia in Italiano che in Matematica. Si ritiene che le conoscenze e le competenze in italiano e in matematica, per la loro trasversalità, determinano significativamente il successo scolastico, ma soprattutto costitutiscono le basi per un solido quadro di riferimento culturale da cui muovere per una formazione completa dei giovani nella società dell'informazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di un curricolo personalizzato e curvato sui bisogni educativi specifici e adeguato ai ritmi di apprendimento di ogni studente. Programmazione per conoscenze abilità e competenze con riferimento allo sviluppo delle competenze chiave di Italiano e Matematica nel primo biennio.
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Prove strutturate e griglie di valutazione comuni per classi del primo biennio, almeno una prova per trimestre. Ambiente di apprendimento
Creazione di ambienti di ambienti di apprendimento condivisi con gli alunni: obiettivi, tempi, spazi, strumenti, metodi, compiti ed attività. Utilizzo delle TIC per il superamento delle difficoltà e dei bisogni specifici di apprendimento. Implementazione dell'utilizzo delle nuove tecnologie per rendere la didattica più attraente e motivante.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Progettazione di moduli di accoglienza per gli alunni delle prime classi per l'allineamento delle competenze di base. Attenzione al clima per favorire l'integrazione di tutti i componenti del gruppo classe e con l'intera platea scolastica.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Maggiore coinvolgimento delle famiglie come parte attiva nel processo formativo scolastico.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La riflessione sugli apprendimenti degli allievi, e la considerazione delle criticità emerse, spingono a puntare sul miglioramento dei risultati scolastici e in particolare delle competenze chiave in Italiano e Matematica nel primo biennio. Per la realizzazione delle priorità individuate si è ritenuto di dovere insistere sull'area “curricolo, progettazione e valutazione” con la progettazione di un curricolo personalizzato curvato sui bisogni e sui ritmi di apprendimento dei singoli allievi, con programmazioni per competenze mirate al pieno successo scolatico, con prove strutturate e griglie di valutazione comuni per classi del primo biennio. Per quanto concerne l'area "ambiente di apprendimento" si ritiene indispensabile la creazione di ambienti di ambienti di apprendimento condivisi con gli alunni (obiettivi, tempi, spazi, strumenti, metodi, compiti ed attività)e l'implementazione dell'uso delle TIC per rendere la didattica più attraente e motivante. Per minimizzare il rischio dell'abbandono e dell'insuccesso scolastico soprattutto al primo biennio si intende progettazione di moduli di accoglienza per gli alunni delle prime classi per l'allineamento delle competenze di base, dando particolare attenzione al clima d'aula. Inoltre il coinvolgimento attivo delle famiglie negli aspetti nevralgici dell'organizzazione scolastica si ritiene possa contribuire in modo determinante al successo formativo degli studenti.