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Rapporto Autovalutazione Scuola FORO - FRANCAVILLA AL MARE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC82700Q I.C. FRANCAVILLA F.P.MICHETTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CHIC82700Q CHEE82701T VA VB CHEE82702V VA CHEE82703X VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82700Q 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82700Q 0.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82700Q 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica totale (a.s.2014/15) è di 1090 alunni (230 Sc.Infanzia, 633 Sc.Primaria e 227 Sc.Sec. I gr.), di provenienza socio-economica media. Il nostro istituto accomuna tre realtà diverse; la verticalizzazione intrinseca ai tre ordini di Scuola è sentita come una possibilità di qualità/continuità- progettualità per promuovere una formazione graduale mirata contro la dispersione, la frammentarietà, l'occasionalità educativa. Il nostro Istituto ha accolto quest'anno, 290 alunni stranieri (26.6% della popolazione scolastica totale) di cui 79 immigrati di I^ generazione (7.2% della popolazione scolastica totale, 27,2% della popolazione scolastica straniera), così suddivisi: 54 nella Sc. dell’Infanzia (23.8% del totale di questo ordine di scuola) 173 nella Sc. Primaria (27,3% del totale di questo ordine di scuola) e 63 nella Sc. Sec. di I Grado (27,4% del totale di questo ordine di scuola). Si è registrato un aumento di alunni BES, con condizioni specifiche di disabilità e di DSA (n. 40 pari al 3,7% della popolazione scolastica totale), e con condizioni di svantaggio socio-economico linguistico. Le occasioni di integrazione offrono opportunità di crescita personale di tutta la comunità scolastica, in virtù del confronto con culture diverse.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è aperto al territorio, punta al coinvolgimento continuo delle famiglie, considerate parte attiva nel processo di apprendimento degli alunni, tuttavia quest’ operazione non è sempre agevole. Nonostante ci siano degli spazi di dialogo e formativi pomeridiani aperti alle famiglie, la percentuale di genitori che partecipano alle attività ed alla vita della scuola è bassa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività economica prevalente è quella terziaria; l’attività commerciale è sostenuta dal turismo estivo. Il numero di residenti stranieri (Istat 2012), il 4,8% della popolazione totale, è in linea con il trend della Provincia (al 2013, oltre il 5%). Presso il Segretariato sociale del Comune è attivo lo sportello INFORMAIMMIGRATI della Prov. di Chieti in cui è presente una mediatrice culturale. Nel territorio del comune ci sono due centri ASL e la collaborazione tra Comune, ASL e Scuola si esplica per mezzo di un’equipe psico-pedagogica. Tra le risorse culturali c’è il MUMI (Museo F.P. Michetti). Francavilla fa parte dell’Unione dei Comuni (UNICA) e ha il Consiglio com.le dei/delle Bambini/e. La Fondazione Ist. S. Caterina accoglie persone diversamente abili per interventi di supporto e di riabilitazione; la casa di riposo “Madonna della Pace” é un istituto per gli anziani e per ragazze madri. Molte le associazioni che, unitamente alle parrocchie, svolgono attività di aggregazione, promozione culturale e sportiva e di sensibilizzazione ecologica (Accademia Musicalmente, Ass. Musicale F.P. Tosti, Ass. regionale bambini Down, Ass. Scout Cattolici, Fondazione Premio Naz.le Michetti, Ass. Culturale La Pira, Ass. Culturale Buendia, Ass. di Solidarietà La Sorgente, Sez. di Italia Nostra, Centro Culturale Femminile, Coordinamento Genitori-Insegnanti e Coro folkloristico F.P. Tosti). Ci sono strutture e campi sportivi, circoli tennis e palestre private e un palazzetto dello sport.

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Francavilla al Mare, che si trova vicino a Pescara, è una città dove da sempre il numero di stranieri presenti sul territorio rende necessaria l’applicazione di servizi e la presenza di strutture che hanno il compito di indirizzare gli immigrati, di favorire la loro integrazione e il loro inserimento sociale, di fornire orientamento, informazioni, consulenza giuridica, aiuto nei casi di emergenza, servizi di mediazione culturale, ragguagli sulle risorse pubbliche e private a loro disposizione. Il nostro Istituto ha registrato negli anni un incremento delle iscrizioni di allievi stranieri. L'aumento della popolazione straniera riguarda un po' tutta la provincia. L’Ente locale non eroga contributi all’istituzione scolastica. Qualora ci fossero stanziamenti adeguati da un lato si potrebbero acquistare arredi e attrezzature necessari per il funzionamento delle attività didattiche o strumentazioni tecnologiche più moderne; dall’altro le attività educative e i laboratori didattici (lab. teatrale, musicale, artistico, creativo, ambientale) potrebbero essere implementati o migliorati. Inoltre sarebbe possibile finanziare tutte quelle attività che concorrono al miglioramento dell’offerta formativa, al fine di valorizzare le eccellenze, di ridurre la disaffezione allo studio e la dispersione, di favorire l’integrazione di soggetti disabili e/o svantaggiati.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC82700Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

14.067,00

33.801,00

5.232.259,00

369.343,00

0,00

5.649.470,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

96.162,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

96.162,00

Istituto:CHIC82700Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

91,1

6,4

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30

27,3

23,4

60

64

55,3

10

8,6

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ed. scolastici sono dislocati per lo più lungo la costa, raggiungibili con mezzi pubblici o privati; l’E.L. garantisce il servizio scuolabus. In tutte le scuole c’è la presenza di cucine e i pasti son preparati in loco con prodotti locali. Inf. Piane: sita nella zona collinare, con ampio giardino, mensa e quattro laboratori; è stata ristrutturata nell’a.s. 1999/00. Inf. Foro: ristrutturata e adeguata di recente secondo le norme; dispone di refettorio, parco giochi e laboratori. Inf. Michetti: con ampio giardino, dispone di aule adeguate e sufficientemente rispondenti alle norme sulla sicurezza; manca un refettorio (pasti in aula) e gli spazi posti al primo piano non posso essere utilizzati per mancanza di agibilità. Prim. Alento: ha 15 aule su due piani; dispone di un attrezzato laboratorio linguistico, un ampio refettorio, una palestra abbastanza funzionale; diverse le uscite di sicurezza tranne che per un corridoio al piano I; è presente un piccolo giardino. Prim. Foro: ha aule collocate su due piani; dispone di un ampio refettorio e di un piccolo atrio adibito a palestra. Ospita provvisoriamente tre classi della Prim. D’Annunzio (vd. vincoli) Sec. I gr.: è dotata di ampi spazi esterni con un campetto in precario stato di manutenzione, palestra adeguata e rinnovata di recente, locale refettorio, lab. informatico, aula magna multifunzionale (anche biblioteca). Altri spazi laboratorio sono per ora utilizzati per ospitare gli alunni della Prim. D’Annunzio (vd. vincoli).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuno degli edifici scolastici dispone del certificato di agibilità. Si presentano in discrete condizioni ma necessitano, chi più e chi meno, di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per la completa messa in sicurezza, il miglioramento e la funzionalità. Con il progetto “Scuole Belle” sono stati eseguiti recenti lavori di manutenzione in alcuni edifici. La Sc. Primaria D’Annunzio è stata dichiarata inagibile da settembre 2014 ed è in fase di completa ristrutturazione; le 12 classi sono ospitate presso l’adiacente scuola secondaria e in parte presso la primaria Foro (vd. opportunità). Le Scuole dell’Infanzia sono sprovviste di laboratori multimediali e di strumenti di comunicazione telematica. Le attrezzature tecnologiche dei vari plessi appaiono insufficienti (es. numero di LIM) e in taluni casi datate. Legato a questo aspetto è anche il potenziamento della formazione informatica dei docenti per una didattica tecnologica al passo con i tempi. Le strutture e le risorse potrebbero essere messe a disposizione anche di enti esterni, pubblici e privati, sulla base di opportune convenzioni e per finalità culturali e sociali. L’Istituto dispone di finanziamenti statali MIUR e dei Fondi Sociali Europei, nonché fondi regionali cui la scuola ha avuto accesso grazie al bando POR-POFSE.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC82700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC82700Q 107 96,4 4 3,6 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC82700Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC82700Q

35-44 %

N°

1

0,9

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

15

14,0

40

37,4

51

47,7

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHIC82700Q prodotto il :29/09/2015 08:08:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC82700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82700Q 22,2 77,8 100,0

Istituto:CHIC82700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82700Q 40,0 60,0 100,0

Istituto:CHIC82700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82700Q 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHIC82700Q - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHIC82700Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,1 64 68,1 8 8,5 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

21,3

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. nasce dalla fusione nell’a.s. ‘12/13 con la D.D. Francavilla II. I docenti con contratto a T.I. sono la quasi totalità (107 - 6%); solo 4 hanno un contratto a T.D. La maggior parte ha più di 55 anni (51 - 47,7%) dato molto elevato in relazione alle percentuali di confronto (circa il 40%). Gli insegnanti a T.I. con permanenza nell’I.C. da 2/5 anni sono 64, quelli da 6/10 anni 8, mentre quelli con oltre 10 anni sono 20. Le competenze profes.li variano a seconda dell’ordine di scuola: nella sc. dell’infanzia i laureati sono il 22,2%, nella sc. primaria sono il 40%, nella sc. sec. di I gr. sono il 90%. Ci sono docenti con certificazioni linguistiche e informatiche. Ottime le dinamiche relazionali instaurate tra i colleghi. Il D.S. è stato nominato con incarico effettivo l’1/9/2014. È al suo secondo anno di esperienza come D.S. ed è in questo I.C. da quest’ anno. Il suo profilo prof.le è eccellente, vanta numerose pubblicazioni su argomenti di natura pedagogico-didattica, oltre a docenze universitarie da numerosi anni. Il D.S. contribuisce fattivamente all’organizzazione e al funzionamento della scuola come si evince dagli esiti del quest. docenti (media 2,37 rispetto al 2,92 delle sc. Abr.); promuove iniziative e attività altamente formative con il coinvolgimento delle famiglie e del territorio (media 2,69 rispetto al 3,01 delle sc. Abr.). L’I.C. offre corsi di formazione/aggiornamento rispondenti alle esigenze degli insegnanti (media 2,39 rispetto al 2,87 delle sc. Abr.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado l’elevato numero di docenti oltre i 55 anni, si ravvisa l’esigenza di un rinnovamento in termini culturali e formativi per rispondere in modo più adeguato alla complessità dei fenomeni educativi e, nonostante le proposte di corsi qualificati, anche quella di un rinnovamento metodologico sulla base di un sapere tecnologico ormai imprescindibile nella didattica Gli ins.nti dell’I.C. (soprattutto della sec. di I g.) ravvisano pochi momenti di confronto prof.le per lo scambio di buone pratiche (quest. doc. media 2,81 rispetto alla media delle sc. Abr. 3,01). Per quanto riguarda le politiche scol.che specifiche messe in atto per l’utilizzo dei laboratori e interventi per gruppi di studenti, il punteggio è di 2,80 (inferiore a quello della media delle sc. Abr. 3,03). Tale limite è dovuto al fatto che gli alunni non possono tutti egualmente usare supporti tecnol.ci adeguati alle esigenze, data la loro carenza. Dall’1/9/12, ci sono stati sempre D.S. con permanenza di un anno. Un vincolo è l’alternarsi di figure dirigenziali con conseguenti organizzazioni differenti. Dal risultato del quest. docenti sul coinvolgimento delle famiglie e del territorio alle iniziative scolastiche, risulta per l’I.C. presenta un valore di poco inferiore alla media delle sc. Abr. (2,69 rispetto a 3,01). Anche sulla direzione e gestione della scuola, l’I.C. si attesta su una media di poco inferiore (2,37) rispetto ai parametri delle sc. Abr. (2,92).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82700Q

% classe 1 139

100,0

classe 2

% classe 2 130

100,0

classe 3

% classe 3 138

100,0

classe 4

% classe 4 128

100,0

classe 5

% classe 5 101

99,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.374

98,1

3.367

98,6

3.297

98,3

3.273

98,5

3.340

97,9

11.336

98,6

11.210

98,8

11.248

98,8

11.294

98,8

11.216

98,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82700Q

% classe 1

classe 2

89

100,0

% classe 2 84

100,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.323

96,7

3.376

97,7

11.135

95,6

11.418

96,2

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC82700Q

7 23

8 24

9 17

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

18

2

8

25,0

26,1

18,5

19,6

2,2

8,7

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

852

990

786

661

209

107

23,6

27,5

21,8

18,3

5,8

3,0

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: CHIC82700Q prodotto il :29/09/2015 08:08:44

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82700Q

% classe 1

classe 2

2

1,5

% classe 2

classe 3

2

1,6

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

74

2,2

66

2,0

57

1,7

63

1,9

30

0,9

231

2,0

188

1,7

180

1,6

177

1,6

91

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82700Q

% classe 1

classe 2

2

2,3

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

3,7

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

36

1,1

44

1,3

20

0,6

148

1,3

125

1,1

90

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

6

4,5

6

4,8

% classe 3

classe 4

3

2,2

% classe 4

classe 5

2

1,6

% classe 5 2

2,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

98

2,9

107

3,2

72

2,2

81

2,5

46

1,4

326

2,9

286

2,6

226

2,0

241

2,2

143

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82700Q

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 4

4,7

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

52

1,5

68

2,0

30

0,8

215

1,9

224

1,9

136

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammessi alla classe successiva è pressoché del 100% (un solo caso di non ammissione ma trattasi di una scelta “esistenziale” da parte della famiglia). La scuola adotta una logica valutativa di tipo proattivo basata sulla gratificazione e si adopera nel corso dell’anno per supportare gli studenti che presentano difficoltà (itinerari di supporto, corsi di recupero o studio assistito anche su base progettuale). Il numero degli studenti con “debiti formativi” nelle prime due classi della scuola sec. di I grado risulta essere pari al 12%, largamente ad di sotto delle percentuali nazionali (circa il 40%). L’analisi delle fasce di voto degli studenti al termine dell’Esame di Stato evidenzia una linea di tendenza verso punteggi alti o medio/alti maggiore rispetto alla media nazionale. Le richieste di trasferimento in uscita per quanto attiene la scuola secondaria di I grado sono molto basse (5 casi pari al 2.2%) dovute principalmente ad esigenze familiari. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole nella medesima percentuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di recupero ed approfondimento per gli studenti della scuola secondaria di I grado andrebbero realizzati con maggiore anticipo al fine di intervenire in modo più tempestivo ed efficace, o altrimenti ricorrere all’approccio del mastery learning.. Le richieste di trasferimento in uscita per quanto attiene la scuola primaria pur non essendo eccessive (19 casi pari allo 3%) e dovute principalmente ad esigenze familiari, vanno attenzionate; il dato in ingresso non è in compensazione (0.9%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4 La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro nella scuola primaria per trasferimenti. I criteri adottati dalla scuola per favorire il successo formativo appaiono sufficientemente adeguati. La distribuzione degli studenti al termine del percorso scolastico per fasce di voto evidenzia una linea di tendenza verso i punteggi più alti. MOTIVAZIONE L’indicazione di livello scelto ha tenuto in debita considerazione i dati che il sistema ha fornito (dati MIUR) che sono stati analizzati e confrontati con quelli a disposizione della scuola e, in taluni casi, integrati, o contestualizzati. Lo logica che ha ispirato la lettura dei dati stessi è stata di tipo comparativo; sono stati sempre tenuti presenti valori di riferimento a livello nazionale e/o regionale che, in taluni casi, sono stati oggetto ricerca in quanto non immediatamente disponibili fra quelli forniti dal sistema (es. percentuali relative ai “debiti”). In ogni caso i valori non sono stati semplicemente oggetto di lettura e comparazione, ma sono stati interpretati in forma collegiale in relazione al contesto sociale, alle risorse strutturali presenti e future, agli aggiustamenti già posti in essere nel corso del presente anno scolastico. Sono state poste in evidenza le positività, che vanno sempre e comunque curate e mai date per scontate, ma anche le criticità viste in un’ottica di miglioramento e riprogettazione degli interventi a breve e a lungo termine. Il quadro sostanzialmente positivo che emerge è stato valutato senza enfasi, nella consapevolezza che il mantenimento dei livelli raggiunti debba essere un obiettivo non secondario da perseguire.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC82700Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

60,0

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Abruzzo

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,7

65,7 68,3

2,9

64,8

6,8

CHEE82701T II B

62,2

-3,3

54,4

-3,6

-9,2

55,1

-2,9

CHEE82702V II B

63,3

-2,4

48,2

-9,7

CHEE82702V II C

49,0

-16,6

58,9

1,1

60,0 68,6

3,1

60,2

2,0

CHEE82703X II B

65,8

0,4

61,3

3,5

CHEE82703X II C

45,9

-19,6

63,1

5,2

60,2

59,5

61,0

62,2 -3,2

59,2

3,6

64,0

-1,2

CHEE82701T VB

55,9

-8,2

56,7

-8,5

60,4

n/a

n/a

60,6

-5,7

67,7

n/a

n/a

62,9

62,2

60,4

n/a

61,6

n/a

CHEE82701T

CHEE82702V

n/a

n/a

CHEE82701T VA

CHEE82702V VA

n/a

n/a

n/a

CHEE82703X

61,5

n/a

n/a

CHEE82703X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

61,5

n/a

n/a

56,4

n/a

n/a

n/a

56,4

n/a

54,0

n/a

CHEE82702V

n/a

n/a

n/a

CHEE82702V II A

n/a

n/a

60,3

0,3

CHEE82701T

n/a

n/a

ITALIA

CHEE82701T II A

n/a

n/a

Sud 57,2

-5,2 n/a

Punteggio medio

n/a

61,2 -3,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,2

59,1 52,0

-12,1

51,7

-13,6

CHEE82703X VB

59,1

-5,0

60,2

-5,0

CHEE82703X VC

66,2

2,1

61,6

-3,5

66,4

57,3

57,7

-4,0

CHEE82703X

61,2

n/a

n/a

CHEE82703X VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

59,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

56,2 56,2

0,0

CHMM82701R

66,4

CHMM82701R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,0

0,0

55,9

0,0

CHMM82701R III B

61,8

0,0

52,8

0,0

CHMM82701R III C

61,8

0,0

49,7

0,0

CHMM82701R III D

75,3

0,0

65,9

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE82701T II A

2

2

0

7

4

0

1

3

6

4

CHEE82701T II B

2

2

1

3

3

2

3

2

3

1

CHEE82702V II A

5

1

2

2

3

2

4

2

2

3

CHEE82702V II B

4

3

1

2

5

2

8

3

1

0

CHEE82702V II C

6

2

1

2

3

0

4

4

3

3

CHEE82703X II A

1

4

3

5

7

3

3

3

5

6

CHEE82703X II B

2

1

6

2

5

1

4

0

5

5

CHEE82703X II C

8

3

3

2

3

1

5

2

2

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC82700Q

24,4

14,6

13,8

20,3

26,8

9,2

26,7

15,8

22,5

25,8

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE82701T VA

1

3

3

2

5

1

5

3

3

2

CHEE82701T VB

3

4

3

1

1

4

3

1

2

2

CHEE82702V VA

4

3

5

3

3

4

4

5

4

1

CHEE82703X VA

8

4

1

1

4

9

4

0

1

3

CHEE82703X VB

4

2

1

4

1

3

4

1

2

2

CHEE82703X VC

4

1

5

2

6

3

7

2

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC82700Q

26,1

18,5

19,6

14,1

21,7

26,1

29,3

13,0

16,3

15,2

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHMM82701R III A

1

6

5

3

7

6

5

7

0

4

CHMM82701R III B

5

7

4

7

5

8

8

5

5

2

CHMM82701R III C

1

4

4

1

4

3

6

4

1

0

CHMM82701R III D

1

0

3

6

10

0

7

4

1

8

% studenti Livello 1 CHIC82700Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,5

20,2

19,0

20,2

31,0

20,2

31,0

23,8

8,3

16,7

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC82700Q 15,6 84,4 11,7 88,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC82700Q 10,6 89,4 6,4 93,6 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alle Prove di Matematica per la classe Seconda della scuola Primaria appaiono significativamente superiori alle percentuali regionali (+1.50%) e nettamente superiori alle percentuali della macroarea sud (+3.60%) e nazionali (+4.10%). Si tenga presente che l’Abruzzo è, con le Marche, la regione che ha i migliori risultati a livello nazionale. I dati relativi alla Prova di Italiano per la classe Terza della Scuola Sec. di I grado appaiono nettamente superiori alle percentuali regionali, della macroarea sud e nazionali (+ 5.20%, +9.10% +5.00%). I dati relativi alla Prova di Italiano per la classe Quinta della Scuola Primaria appaiono leggermente inferiori ai dati regionali (-1.30%) e sostanzialmente in linea con i dati della macroarea sud e nazionali (+0.70%, -0.80%). I valori di cheating riportati (molto bassi e nella maggior parte dei casi praticamente nulli) testimoniano la serietà e l’affidabilità delle somministrazioni e dei dati che emergono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alla Prova di Matematica per la classe Quinta della Scuola Primaria appaiono inferiori alle percentuali regionali, della macroarea sud e nazionali (-4.00%, -3.40%, -4.70%). I dati relativi alla Prova di Matematica per la classe Terza della Scuola Sec. di I grado appaiono inferiori alle percentuali sia regionali che nazionali (-2.90%, -1.10% ). La differenza con il dato nazionale non sembra eccessiva e lo scostamento con il dato regionale deve tenere conto che l’Abruzzo rappresenta, fra le regioni della macroarea sud, un dato di eccellenza. Infatti, qualora il dato ottenuto fosse rapportato a quello delle regioni del sud, apparirebbe significativamente superiore (+2.60%). Esiste una evidente difformità per quanto riguarda i risultati delle classi dei vari plessi scolastici (per la scuola primaria; la scuola secondaria di I grado ha una sede unica) e per quanto riguarda quelli delle singole classi anche all’interno della stessa sede. Il raffronto con gli esiti abituali delle classi evidenzia come, in diversi casi, l’aspetto emotivo nel corso della prova e/o la desuetudine alla effettuazione di una prova strutturata per test e ricondotta a “tempi” prestabiliti (in modo particolare ci si riferisce alla prova di matematica) abbia una evidente influenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4 Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in diversi casi superiore a quello di scuole collocate nel medesimo territorio (regione) o con background socioeconomico e culturale simile (macroarea sud), in altri è sostanzialmente in linea alla media nazionale e solo in pochi casi è inferiore. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è per alcune classi inferiore alla media nazionale, per altre è superiore; a livello complessivo sostanzialmente in linea con la media nazionale. MOTIVAZIONE I dati forniti dal sistema (dati INVALSI), oggetto di riflessione già in sede di redazione del POF, sono stati attentamente esaminati, proponendo una lettura analitica (per plessi o per livello scolastico) e complessiva. Attenzione particolare è stata dedicata alla comparazione dei dati con quelli nazionali, regionali e della macroarea sud, nella quale l’Abruzzo risulta collocato, e anche alla correlazione di tali dati fra loro. Nella riflessione, condotta a livello collegiale, oltre ai dati numerici, sono state prese in considerazione variabili di contesto di tipo formale e di tipo informale che emergono sia dalla lettura analitica dei singoli esiti di classe, sia dalla conoscenza diretta del gruppo classe. Il quadro complessivo propone una evidente dicotomia, cioè da un lato si palesano elementi di forza, dall’altro punti di debolezza. Nell’analisi sono state poste in evidenza le positività, comunque da tenere sempre sotto attento controllo in quanto un obiettivo raggiunto ha bisogno di essere continuamente corroborato, e ricercate le criticità da monitorare in un’ottica di miglioramento a breve e a medio termine.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli insegnanti dell’IC Michetti, di ogni ordine e grado, hanno attuato percorsi unitari di apprendimento ed è stato adottato uno schema di programmazione trasversale per unità di competenza, che ha messo al centro del processo educativo, le competenze di cittadinanza: imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare le informazioni. Attraverso l’osservazione dei comportamenti, le attività proposte e i compiti specifici, la scuola ha valutato le competenze chiave. In relazione alla valutazione del comportamento l’Istituto ha predisposto una griglia, condivisa e approvata dal collegio dei docenti per garantire equa valutazione nelle diverse classi. Apposita griglia, inserita nel POF ha declinato anche le competenze disciplinari. Nella certificazione adottata le competenze vengono valutate sulla base di 3 livelli: base, intermedio, e avanzato. Per quanto riguarda le classi della Secondaria di I grado tutte le sezioni si sono collocate nel livello intermedio con un buon numero di “avanzato” nelle sez. A,B e D. Per le classi della scuola primaria i livelli di competenza rilevati sono stati “raggiunti” e “parzialmente raggiunti” dalla maggior parte degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per poter valutare e certificare le competenze è importante praticare una valutazione di processo, autentica, che avviene mentre l’alunno impara, basata sulla raccolta di evidenze delle competenze in sviluppo, rilevando indizi significativi. La scuola dovrà, dopo la fase di progettazione, organizzare prove oggettive comuni e formalizzare compiti di realtà per classi parallele e modalità specifiche di valutazione autentica per l’apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato in base ai livelli di competenza raggiunti dagli alunni delle terze classi della scuola secondaria di primo grado ed ai livelli di competenza delle quinte classi dei vari plessi della scuola primaria riportati sulle griglie che le certificano. Anche il voto di comportamento è stato assegnato in base ad una griglia di valutazione deliberata dal Collegio Docenti ed inserita nel POF.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC82700Q

7,6

% Linguistica 8,4

% Professionale

% Qualsiasi area

24,3

6,9

% Scientifica 22,0

% Tecnica 19,0

% Umanistica 12,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHIC82700Q CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 89,7 7 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 10,3 21,2 25,6 29,1

68 2.891 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHIC82700Q - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 88,5 5 71,4 1.999 6.516 276.676

90,9 92,1 90,9

458 1.956 93.486

80,5 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Facendo riferimento ai dati in possesso sugli esiti scolastici degli alunni al I anno della sec. I gr. e ai dati di Scuola in Chiaro si rileva che gli studenti al termine del I anno sono stati nella totalità ammessi all’anno successivo (vedi 2.1). Il dato non può essere controllato per gli alunni transitati dal plesso Alento, poiché molti si iscrivono ad altre scuole per vicinanza geografica. Nello specifico considerando la totalità degli alunni, gli esiti scolastici, in termini di valutazione, possono definirsi positivi poiché in italiano il 19% si attesta su livelli sufficienti (6) il 62,3% buoni (7-8) e 18,7% ottimi (9-10); in Matematica la fascia della sufficienza corrisponde al 28,23%, quella dell’ottimo al 23,54%, e la fascia del buono al 48,22%. La scuola offre attività di orientamento e nell’ultimo anno si realizzano numerosi incontri con le scuole superiori di vario indirizzo. Nell’a.s. 2012/2013 (dati disponibili relativi a questa annualità) seguendo il Consiglio orientativo espresso dai docenti, la maggior parte degli studenti si è avvicinata a studi di tipo tecnico e scientifico, non discostandosi dal trend nazionale, regionale e provinciale. Nella quasi totalità, gli alunni (89.7%, percentuale superiore rispetto ai dati provinciali e regionali) hanno seguito le indicazioni del Consiglio Orientativo significando una piena fiducia e concordanza con il parere espresso dai docenti. La percentuale dei promossi che hanno seguito il Consiglio Orientativo è del 91.5%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione al numero degli alunni che si iscrivono ad altre scuole secondarie di I grado, pur nella consapevolezza che gran parte delle scelte sono dettate dalla vicinanza geografica, si dovranno migliorare le attività di continuità affinché un numero sempre maggiore di alunni prosegua la frequenza nello stesso Istituto. E’ da sottolineare che, comunque, già quest’anno le iscrizioni degli alunni provenienti dal plesso Alento sono significativamente superiori a quelle dell’anno precedente. I dati analizzati mostrano evidente corrispondenza tra giudizio orientativo e scelta degli istituti superiori confortata da successo formativo. Le attività di orientamento comunque potranno essere ulteriormente incrementate, affinché i risultati siano sempre confermati se non addirittura migliorati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati conseguiti sia dagli alunni della scuola primaria al termine del I anno della scuola secondaria I grado, sia dagli alunni della secondaria I grado al termine del I anno della scuola secondaria di II grado sono stati esaminati in relazione agli esiti a distanza. I dati presi in esame sono stati quelli in possesso della scuola stessa e quelli messi a disposizione dal MIUR e da Scuola in Chiaro. Si evidenziano risultati scolastici buoni per tutti e due i livelli. Per quanto concerne gli esiti scolastici degli alunni al termine del I anno della secondaria I grado i dati sono buoni e inoltre si sottolinea quanto la scelta operata dalle famiglie della scuola secondaria di secondo grado sia in linea con il consiglio orientativo. Alla luce di questi dati il nucleo di valutazione propende per un livello di qualità 5 poiché non si rilevano significative difficoltà incontrate dagli studenti nei livelli successivi. E’ comunque necessario che la scuola dia sempre maggior attenzione alle attività relative alla continuità e all’orientamento affinché i confortanti dati emersi si confermino e migliorino.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: CHIC82700Q prodotto il :29/09/2015 08:08:44

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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC82700Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

81,5

89,3

Si

97,4

83,7

89

Si

97,4

76,3

85

Si

97,4

77,8

83,4

Si

97,4

75,6

81,3

Si

66,7

57,8

57,9

Si

87,2

83

80,7

No

48,7

42,2

29,3

Si

17,9

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC82700Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

83,2

87

Si

92,1

83,2

86,7

Si

94,7

77,1

83,6

Si

94,7

79,4

81,7

Si

92,1

77,1

79,6

Si

63,2

55,7

58,4

Si

89,5

86,3

86,2

No

44,7

33,6

28,3

Si

18,4

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: CHIC82700Q prodotto il :29/09/2015 08:08:44

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale attraverso un’attenta rilevazione della domanda e del grado di soddisfazione per i servizi offerti . La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni. Secondo i dati del questionario Invalsi – Scuola emerge un alto grado di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo sia per la Primaria sia per la Secondaria, ovvero il curricolo di scuola per italiano, per matematica, per la lingua inglese, per scienze e per altre discipline, nonché il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e il profilo delle competenze in uscita dalla scuola. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in congruenza con le finalità del curricolo d’istituto. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono individuati in modo chiaro, come si evince dai dati del questionario compilato dai genitori, infatti la percezione della qualità dell’insegnamento (3,33) è superiore a quella delle scuole abruzzesi (3,19).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, radicata nel territorio, ha identificato obiettivi precisi per raggiungere le finalità educative alle quali s’ispira, predisponendo risorse e modalità operative; ne consegue un prodotto sociale frutto della negoziazione interna ed esterna; tuttavia la percezione degli insegnanti mostra la necessità di un maggior impegno relativamente al coinvolgimento delle famiglie e del territorio per raggiungere migliori risultati in quanto i dati del questionario (2,69) evidenziano una flessione rispetto alle scuole abruzzesi (3,01). Allo stesso tempo anche i dati relativi all’organizzazione e al funzionamento della scuola (2,50 rispetto 2,95) e quelli relativi alla progettazione didattica e politiche scolastiche (2,81 rispetto 3,01) appaiono inferiori a quelle delle scuole abruzzesi. Nell’elaborazione del curricolo del nostro istituto, sebbene i traguardi di competenza siano stati individuati, è ancora necessario individuare dei compiti di realtà per poter migliorare sensibilmente la progettazione per competenze con relative rubriche valutative.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,1

75,6

81,4

Si

74,4

71,9

71,2

Si

87,2

72,6

86,4

Si

76,9

55,6

64,1

Si

66,7

55,6

57,4

Si

87,2

85,2

82,3

Si

64,1

60,7

58,6

Si

48,7

47,4

42,2

No

25,6

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

78,6

80,2

Si

78,9

74,8

73,5

Si

50

51,1

60,6

Si

81,6

65,6

81,4

Si

63,2

54,2

57,9

Si

92,1

93,1

86

Si

71,1

65,6

63,4

Si

50

55

53

No

23,7

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati del questionario Invalsi- Scuola, emerge un alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica sia per la Primaria sia per la Secondaria, ovvero l’utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti , la programmazione per classi parallele, la programmazione per dipartimenti disciplinari in verticale e per ambiti disciplinari, la programmazione in continuità verticale, la definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline, la progettazione di moduli o unità di insegnamento-apprendimento per il recupero e potenziamento delle abilità e delle competenze. Il 21,23% dei docenti dell’Istituto rispetto 17,42% di quello delle scuole abruzzesi indica l’impegno dei docenti nel differenziare i compiti, gli esercizi e le attività in base alle diverse capacità degli studenti. Inoltre sono positivi sia i dati relativi alle indicazioni metodologiche fornite agli alunni dagli insegnanti (30,82% contro il 24,76% regionale) sia quelli relativi al verificare la comprensione degli argomenti attraverso domande mirate (34,25% contro il 29,18% regionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo i risultati, relativi alla progettazione didattica, alle politiche scolastiche e alla collaborazione tra insegnanti positivi, il punteggio relativo ad essi lascia intendere che ci sono ampi margini di miglioramento sulla base della valutazione operata da parte degli insegnanti e un delta da colmare rispetto alla media dei punteggi delle scuole abruzzesi. Si rende pertanto necessaria e auspicabile una progettazione per interclasse e interplesso anche per migliorare l’aspetto collaborativo tra insegnanti, considerando che per questo aspetto i dati del questionario risultano inferiori alla media delle scuole abruzzesi. Inoltre dal questionario alunni risulta che il dato relativo all’ esplicitazione degli obiettivi didattici e di apprendimento prima della lezione sia nettamente critico rispetto alla media regionale (5,48% rispetto 12, 45%).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

11,1

18,9

43,6

44,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,1 52,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,4

8,9

15,6

33,3

32,6

47,5

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,9

7,6

10,6

31,6

29,8

37,2

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta dal questionario Invalsi-Scuola gli aspetti valutati del curricolo sia per la Primaria che per la Secondaria sono i traguardi apprenditivi in termini di competenza. Criteri comuni di valutazione vengono definiti, deliberati e successivamente utilizzati per tutte le discipline e per tutti gli ordini di scuola. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici, a seguito della valutazione degli studenti, modulando le strategie didattiche utilizzate per il recupero e l’approfondimento, attraverso corsi pomeridiani. Nella nostra scuola vengono effettuate prove d’ingresso, intermedie e finali atte al progressivo miglioramento delle abilità da raggiungere e raggiunte. Inoltre il giudizio orientativo è formulato sulla base di descrittori condivisi e deliberati collegialmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove vengono strutturate dagli insegnanti, ma non sempre realizzate per classi parallele, in quanto manca un’occasione di confronto nelle ore di programmazione di inter-plesso. Non vengono ancora utilizzate prove di realtà con relativa valutazione autentica. Non tutti gli insegnanti somministrano test di ingresso per la propria disciplina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 44

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4 La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dalle Indicazioni Nazionali del 2012. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e quelle trasversali relative alle competenze chiave di cittadinanza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti, tutti confluiscono nei dipartimenti disciplinari strutturati verticalmente: dai campi di esperienza dell’infanzia agli ambiti disciplinari della primaria ed alle discipline della secondaria di I grado.. La revisione della progettazione didattica viene effettuata periodicamente tanto nei consigli di intersezione, quanto in quelli di interclasse e di classe e per la primaria nelle 2 ore di programmazione settimanale. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di compiti autentici di realtà e di rubriche di valutazione è da affrontare. MOTIVAZIONE Il giudizio espresso è positivo in quanto la nostra scuola propone e adotta un curricolo aderente alle esigenze del contesto, definendo i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso e progettando attività didattiche di ampliamento dell'offerta formativa coerenti con il curricolo. La revisione della progettazione didattica viene effettuata periodicamente. Alcune criticità ineriscono alle prove di verifica, non sempre realizzate per classi parallele e mancano compiti autentici di realtà con conseguenti rubriche di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CHIC82700Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 46

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82700Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

73,3

52,4

No

84,6

59,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

30,8

24,4

13,9

No

0,0

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82700Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,7

92,4

82,8

No

68,4

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

No

28,9

18,3

12,1

No

2,6

6,1

5,6


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pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC82700Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82700Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

46,2

58,5

38,3

Si

94,9

87,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

15,4

16,3

8,5

No

0

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC82700Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82700Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,6

84,7

71,1

Si

94,7

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

No

13,2

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario adottato per la durata delle lezioni nella Sc. Primaria è un orario standard (60 minuti), quindi in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali, mentre risulta ridotto rispetto ai parametri territoriali di riferimento per la Sc. Secondaria di I g. (55 minuti) ancora e solo relativamente all’a.s. 2014-15. L’Istituto è dotato di una biblioteca con oltre 100 volumi per la consultazione e il prestito. C’è un laboratorio linguistico (Primaria Alento) ed uno informatico (Secondaria Michetti); quello della primaria D’Annunzio è attualmente smantellato in quanto l’edificio è in completo rifacimento. Le palestre sono due; la prima presso la sede centrale (sc. Secondaria) è adeguata e ben attrezzata (ne fruiscono anche gli alunni della primaria D’Annunzio), la seconda presso la Primaria Alento è piccola ma funzionale. Presso la Primaria Foro un ex atrio è stato riconvertito e adibito a spazio per l’attività motoria. Le figure per il coordinamento e l’aggiornamento dei materiali sono state individuate nelle persone dei Coordinatori di plesso. L’ampliamento dell’offerta formativa avviene prevalentemente in orario extra-curricolare, mentre gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sono presenti in orario curricolare ed extra.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo “Michetti” consta di sette plessi, non tutti sufficientemente dotati di apparecchiature tecnologiche ed aule attrezzate. E’ palese l’esigenza di aule più funzionali al rinnovamento metodologico e meglio dotate di tecnologie di supporto. Due plessi di scuola primaria (D’Annunzio e Foro) risultano carenti di palestra e laboratorio linguistico. Il laboratorio di informatica della Primaria D’Annunzio è attualmente smantellato in quanto l’edificio è in completa ristrutturazione. La primaria Alento è priva di aula informatica (c’è solo una piccola aula con alcune postazioni). In tutti i plessi il numero delle LIM è assolutamente inadeguato rispetto al numero delle classi. Gli studenti dell’Istituto non hanno quindi le stesse opportunità di fruizione degli spazi e delle aule adibite a laboratori, considerata la mancanza di strutture e supporti tecnologici in alcuni plessi. L’unica biblioteca per la consultazione e il prestito dei libri è nella sede della S. Secondaria di I g. Non si utilizza il 20% del curricolo di scuola come nella Provincia (30,8%), nella Regione (24,4%) e della Nazione (13,9%) per l’ampliamento dell’offerta formativa, né per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dell’indagine tra le insegnanti dimostrano come il 29,45% s’impegni maggiormente nell’organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti per ricerche, progetti, esperimenti, ecc.; anche il dato relativo al tempo dedicato a far lavorare gli studenti in piccoli gruppi (22,60%) risulta superiore rispetto a quello delle scuole abruzzesi. Secondo la percezione degli studenti l’attività didattica fatta in coppia o in gruppo produce risultati altrettanto soddisfacenti e superiori (2,21) alla media delle scuole abruzzesi (2,18), in percentuale si evidenzia come nella scuola le modalità di insegnamento siano percepite per il 70% con metodologia di coppia o in gruppo, dato superiore alla media delle scuole abruzzesi (66, 02%). Relativamente alle strategie utilizzate in classe buoni sono i risultati nello sfruttare le capacità dei singoli (21,23%), nel dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito (30,82%) e verificare la comprensione degli argomenti facendo domande (34,25%). Per quanto concerne le voci che interessano sia il coinvolgimento degli alunni su un argomento, sia per la correzione di esercizi o compiti, ed infine per ricerche, progetti o esperimenti la percezione degli studenti è quella di una scuola che risponde alle moderne esigenze di discussione democratica nelle classi, infatti i risultati appaiono molto positivi rispetto alla media delle scuole abruzzesi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dell’indagine tra le insegnanti relativi al tempo da dedicare in classe per la correzione dei compiti o degli esercizi appare negativo, ma questo dato è in contrasto al dato della percezione degli studenti (56,95% rispetto al dato delle scuole abruzzesi 37,39%). Secondo la percezione degli alunni l’attività didattica in piccoli gruppi o in coppia non viene realizzata da molti insegnanti (per l’8,97% degli studenti) e da tutti gli insegnanti (per il 10% degli studenti). Sia dai risultati del questionario degli insegnanti sia da quello degli studenti il dato relativo al tempo dedicato a far esercitare gli studenti individualmente in classe risulta inferiore alla media abruzzese. Negativi rispetto alla media abruzzese sono anche i dati relativi alla strategia utilizzata in classe, ovvero all’argomentare la valutazione da far conoscere allo studente, che risulta pari all’8,22% su una media delle scuole abruzzesi del 16,20% e nell’esplicitare agli studenti gli obiettivi della lezione che risulta del 5,48% rispetto al 12,45% per le scuole abruzzesi. Infine secondo i dati del questionario insegnanti il confronto professionale e lo scambio di materiali tra insegnanti (all’interno dell’ambito disciplinare o della classe) sebbene risulti e praticato con regolarità fra un buon numero di insegnanti, appare tuttavia inferiore alla media delle scuole abruzzesi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC82700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50 48,8 53,4 Azioni costruttive 25 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie 25 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHIC82700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC82700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive 25 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie 25 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC82700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive 25 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie 25 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC82700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive 33 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:CHIC82700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 59,1 57,6 51,8 Azioni costruttive 36 39,9 44,4 44 Azioni sanzionatorie 27 22 39,4 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC82700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive 33 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC82700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 47,7 49,8 48 Azioni costruttive 36 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 27 30,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CHIC82700Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,3

0,7

0,00

0,3

0,3

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni episodi problematici relativi al cattivo comportamento degli alunni sono stati prontamente arginati da parte del Dirigente e dei docenti con note disciplinari sul registro, con convocazioni/colloqui con i genitori e gli alunni in questione e nel caso più grave, con l’intervento delle pubbliche autorità e sospensione con allontanamento dalle lezioni. Al fine di prevenire episodi del genere e comportamenti inadeguati, gli insegnanti promuovono azioni didattiche e metodologiche (cooperative learning, role-playing, flipped classroom, philosophy for children) per favorire la cooperazione e la collaborazione tra gli studenti e per ridurre il livello di antagonismo. Inoltre da vari anni nell’Istituto si realizzano Progetti di Educazione alla Legalità e alla Convivenza Civile atti a promuovere comportamenti corretti e adeguati ai diversi contesti. Dall’analisi della percezione del benessere degli studenti a scuola si rileva che il clima relazionale fra loro è più che soddisfacente; l’accettazione tra i compagni si attesta ad una media di 3,06 rispetto al 3,20 delle Scuole Abruzzesi; i comportamenti corretti tra i compagni ad una media di 3,20 in relazione a 3,37 del riferimento regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto “Michetti” nonostante sia attento allo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza attiva, registra episodi problematici da parte di alcuni alunni appartenenti ai due ordini di scuola. E’ probabile che i progetti per l’educazione alla legalità e le azioni poste in essere dai docenti sia in ambito metodologico, sia prassico e più propriamente riferite ai vari gruppi classe, debbano essere più incisive. Un maggiore coinvolgimento delle famiglie nella valorialità, lì dove la famiglia è presente, e talvolta un’opportuna rieducazione familiare giocherebbe a favore di una prevenzione di comportamenti errati a tutto tondo da parte degli allievi. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, ad es. assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo, ma tali attività non coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio rimanda ad un’evidente criticità, per problematicità nell’organizzazione degli spazi e soprattutto non completa disponibilità dei laboratori per tutte le classi di tutti i plessi. Inoltre laddove la nostra scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative come ad esempio avviene con la flipped classroom e la philosophy for children la mancanza di collaborazione e confronto tra insegnanti impedisce la reale implementazione della pratica innovativa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,5

10,8

13,5

65

65,5

61,2

32,5

23,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola attua una didattica inclusiva capace di rispondere alle richieste, ai bisogni e ai desideri di ogni alunno, facendo sì che egli si senta parte di un gruppo che lo riconosce, lo rispetta e lo apprezza. Programma e realizza infatti attività di gruppo e nel gruppo dei pari per favorire quindi l’inclusione degli studenti con disabilità. In questa didattica inclusiva gli insegnanti curriculari e di sostegno collaborano, cooperano ed attuano gli interventi inclusivi che diventano efficaci ogni qualvolta gli alunni riescono a sentirsi appagati nei loro bisogni. Per garantire il diritto all'istruzione ed integrazione scolastica dell'alunno in situazione di handicap e con diagnosi di DSA e BES gli insegnanti di sostegno e curriculari elaborano e monitorano regolarmente un piano educativo individualizzato e un piano didattico personalizzato. La scuola inoltre è attenta nella realizzazione di attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia praticando in classe strategie più coinvolgenti di quelle tradizionali favorendo la loro inclusione e valorizzando le diversità culturali (attività espressive come teatro, musica, sport, studio guidato; utilizzo di percorsi interdisciplinari ed interculturali, su tematiche civiche e ambientali, con materiali e sussidi multimediali). Predisposizione condivisa del PAI, successiva delibera nel Collegio Docenti e acquisizione dello stesso nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per ora non ha realizzato percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia in quanto non ci sono state effettive necessità. Potrebbe mettere a disposizione i propri spazi per realizzare ulteriori occasioni extrascolastiche, soprattutto per la scuola primaria per facilitare e valorizzare le diversità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,4

88,1

92,1

No

38,5

33,3

36

Si Si No Si

2,6 35,9 5,1 46,2

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,7

11,9

14,5

No

28,2

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

87

87,8

No

23,7

25,2

28,2

Si Si No Si

10,5 73,7 2,6 55,3

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

15,8

9,2

24,7

No

21,1

17,6

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

87,2

74,8

76,9

No

20,5

21,5

21,9

Si

33,3

29,6

25,3

Si

56,4

49,6

36,9

Si

43,6

29,6

14,8

Si

64,1

66,7

52,9

Si

59

65,9

40,7

No

15,4

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

81,6

77,1

76

No

18,4

24,4

22,8

Si

60,5

47,3

46,1

Si

89,5

77,9

72,4

Si

57,9

44,3

24,4

Si

60,5

69,5

61,8

Si

86,8

86,3

73,9

No

21,1

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella nostra scuola sono stati certificati 41 studenti: 36 disabilità (104/92), 3 disturbi evolutivi specifici e 2 svantaggio/disagio comportamentale -sociale. Pertanto si evince già numericamente che gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che hanno un disturbo più o meno lieve nell’apprendimento e che frequentano principalmente la scuola primaria. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, la scuola prevede un percorso di apprendimento individualizzato (attività semplificate, guidate, di gruppo etc), l’utilizzo di materiale strutturato e non (schede, pc, software, LIM, etc..) e momenti di verifica per monitorare e valutare se i risultati attesi sono stati raggiunti (attività scritte, orali etc). Nella maggior parte dei casi questi interventi sono efficaci in quanto gli obiettivi previsti vengono raggiunti. Nei casi in cui sono presenti studenti con particolari attitudini, la scuola prevede anche attività di potenziamento e consolidamento delle stesse in modo da favorire ed incrementare la loro autostima. Nel lavoro d’aula la scuola spesso propone attività individualizzate o in comune alla classe ma in rapporto 1:1 quando è presente l’insegnante di sostegno. Altre volte invece si prediligono anche attività di piccolo gruppo o di coppia.

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La scuola, sempre pronta a favorire occasioni di integrazione, inclusione e potenziamento degli studenti certificati e non, deve tener conto di materiale disponibile limitato. Sicuramente la presenza di maggiori sussidi tecnologici e informatici (pc, LIM in ogni aula, software specifici e altro) e spazi più agibili favorirebbe un apprendimento più stimolante e motivante rappresentando inoltre un’occasione in più per favorire l’integrazione e l’inclusione. Inoltre, sarebbe auspicabile il costante aggiornamento di tutti i docenti, non solo per l’utilizzo dei sussidi tecnologici sempre più attuali, ma anche per una maggiore sensibilizzazione e collaborazione sulle problematiche scolastiche vissute dalle diverse categorie di bambini e pre adolescenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Lâ&#x20AC;&#x2122;indicazione di livello scelto ha tenuto in debita considerazione i dati che il sistema ha fornito (dati MIUR) che sono stati analizzati e confrontati con quelli a disposizione della scuola e, in taluni casi, integrati, o contestualizzati. Lo logica che ha ispirato la lettura dei dati stessi è stata di tipo comparativo; sono stati sempre tenuti presenti valori di riferimento a livello nazionale e/o regionale che, in taluni casi, sono stati oggetto ricerca in quanto non immediatamente disponibili fra quelli forniti dal sistema. In ogni caso i valori non sono stati semplicemente oggetto di lettura e comparazione, ma sono stati interpretati in forma collegiale in relazione al contesto sociale, alle risorse strutturali presenti e future, agli aggiustamenti giĂ posti in essere nel corso del presente anno scolastico.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC82700Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

93,3

97,5

Si

84,6

77

75,8

Si

97,4

94,1

95,7

No

74,4

65,9

60,8

No

84,6

88,1

75,7

Si

71,8

60

61,3

No

17,9

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC82700Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

93,9

97,4

Si

84,2

77,1

74,3

Si

92,1

93,1

95,5

Si

76,3

71,8

70,4

No

86,8

81,7

67,7

Si

63,2

39,7

48,6

No

28,9

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince anche nel Questionario-Scuola, nel nostro Istituto si effettuano incontri tra insegnanti dell’Infanzia e della Primaria e tra gli insegnanti della scuola Primaria e Secondaria per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita ed in entrata degli studenti. A tal fine vengono trasmessi dall’Infanzia alla Primaria i fogli notizie sul percorso formativo dei singoli studenti. Si realizzano visite della scuola Primaria da parte delle scolaresche dell’Infanzia, visite delle scuola Secondaria di I grado da parte degli scolari della primaria al fine di garantire ai discenti percorsi formativi organici e completi, facilitando il loro ingresso nel nuovo ambiente e visite delle scuole Secondarie di II grado del territorio da parte degli alunni della scuola Secondaria di I grado, per consentire un più facile e proficuo orientamento a seconda degli interessi e delle inclinazioni individuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello territoriale la difficoltà maggiore è nell’ubicazione delle scuole che si trovano a notevole distanza l’una dall’altra. Per i genitori risulta più agevole l’iscrizione nella scuola più vicina alla residenza. Difficoltà si sono verificate nei giorni delle visite nei vari plessi in quanto l’ente locale di riferimento non ha fornito il completo servizio di trasporto e nemmeno sempre in modo puntuale. Un altro elemento di problematicità è rappresentato dalle strutture dei singoli edifici che non hanno aule sufficientemente ampie per accogliere tutti. Quest’anno scolastico il plesso della scuola Primaria D’Annunzio è stato ospitato nel plesso della scuola Secondaria di I grado e in parte nel plesso Foro per la chiusura e rimessa a norma, ancora in corso, dell’edificio, con notevole disagio per tutti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CHIC82700Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

65,6

82,6

No

39,5

32,1

57,7

No

71,1

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

Si

34,2

23,7

31,7

No

50

48,9

63,3

Si

92,1

87,8

74

No

44,7

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento scolastico degli alunni al termine della scuola secondaria di 1° grado nel suo duplice aspetto, cioè formativo (conoscenza di sé per l’autovalutazione, preferenze, interessi personali e attitudini) e informativo relativo alle opportunità offerte dalle scuole secondarie di 2° grado e dalle agenzie formative operanti sul territorio. Le classi coinvolte sono quelle dell’ultimo anno della scuola del I ciclo del nostro Istituto. Sono organizzati incontri laboratoriali nelle secondarie di II grado del territorio con gli alunni dell’ultimo anno della nostra scuola secondaria di I grado. La scuola monitora il numero degli studenti che seguono il consiglio orientativo e come risulta dall’indicatore RAV 2.4 la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti lo segue, conseguendo risultati positivi nel successivo grado di istruzione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento dovrebbero strutturarsi ed essere programmate già a partire dal secondo anno della scuola secondaria di I grado, attraverso una diversa e più efficace programmazione congiunta con i professori delle scuole superiori. Anche per le quinte primarie potrebbero essere aumentate le occasioni di incontro tra maestri e professori e non solo ricondotte alla struttura dipartimentale in verticale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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LIVELLO 4 Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. MOTIVAZIONE L’indicazione di livello scelto ha tenuto in debita considerazione i dati che il sistema ha fornito (dati MIUR) che sono stati analizzati e confrontati con quelli a disposizione della scuola e, in taluni casi, integrati, o contestualizzati. In ogni caso i valori non sono stati semplicemente oggetto di lettura e comparazione, ma sono stati interpretati in forma collegiale in relazione al contesto sociale, alle risorse strutturali presenti e future, agli aggiustamenti già posti in essere nel corso del presente anno scolastico e sicuramente da migliorare nell’anno venturo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia la missione dell’istituto sia le priorità sono definite chiaramente nel POF e richiamano sia gli articoli della Carta costituzionale, sia le norme relative agli ordinamenti, al curriculum ed all’autonomia. Sono condivise all’interno della scuola negli organi collegiali, attraverso la predisposizione e l’adozione del POF e richiamate nei momenti di programmazione, nei dipartimenti, nei consigli di intersezione, classe e interclasse. Sono altresì assi fondanti del Patto educativo di corresponsabilità e del Regolamento di istituto, oltre che del Curriculum verticale di istituto. Di queste viene data informazione ai genitori nel momento dell’iscrizione, nella settimana di accoglienza, in quella che precede le lezioni, sia attraverso la comunicazione istituzionale sul sito web e costantemente richiamate, sia nei momenti di incontro settimanale e periodico tra docenti e genitori, sia nei colloqui individuali tra genitori e professori/maestri. Tanto la missione quanto le priorità sono condivise e portate avanti unitamente con l’Ente locale, con altre scuole del territorio, con le associazioni non profit presenti sul territorio stesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori accolgono la missione e le priorità della scuola, ma, talvolta, mostrano poca sensibilità nella loro attuazione. Soprattutto nell’infanzia e nella primaria, la scuola è completamente delegata da alcuni genitori alla formazione ed educazione dei propri figli. Nella secondaria di I grado proposte di ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurricolare non incontrano particolare favore in quanto entrano in contrasto con le attività sportive frequentate dagli allievi esternamente alla scuola. Esempi di distanza dai valori e mission della scuola sono anche gli episodi di microcriminalità che la scuola ha dovuto affrontare nel corso dell’anno scolastico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi con attenta opera di individuazione dei bisogni in primis degli allievi e in secondo luogo, delle famiglie e del territorio, studiandone le modalità migliori per l’organizzazione, i tempi, le modalità di esercizio, le metodologie più adeguate e il monitoraggio continuo di quanto posto in essere e relativa valutazione. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso le valutazioni degli esiti, in itinere e finali, attraverso le prove INVALSI, la certificazione delle competenze e le schede osservative per le classi ponte, a partire dall’infanzia. Sono inoltre, sia informalmente, sia formalmente attuati incontri di staff. Questionari di monitoraggio vengono predisposti dalla Funzione strumentale al POF per progetti relativi all’offerta formativa extra curricolare. I processi all’interno dell’unità amministrativa sono tenuti sotto stretto monitoraggio quotidiano da parte del Dirigente scolastico. La puntualità negli ingressi e nelle uscite del personale ATA tutto e in tutti i plessi è monitorato con cadenza quotidiana e mensile attraverso l’uso del marcatempo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene esistano forme di monitoraggio relativamente agli esiti degli studenti, si avverte la necessità di rafforzare la cultura docimologica all’interno dell’organizzazione scolastica. Per quanto attiene il personale addetto all’unità amministrativa sono da ridefinire, in taluni casi, i livelli di responsabilità in termini di efficienza nella gestione dei tempi e delle scadenze al fine dei evitare errori o ritardi e consentire al personale lo sviluppo professionale nell’azione attraverso un’appropriata riflessione su pratiche e routine.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHIC82700Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,8

71,7

72,8

30,00

29,2

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHIC82700Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q % 21,05

74,3

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHIC82700Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q % 55,56

85,6

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC82700Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q %

12,50

26

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC82700Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q % 40,00

40,5

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto Si 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q Si 70 71,9 Si 57,5 56,1 No 2,5 2,2 No 32,5 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15

14,4

10,6

No

12,5

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q Collegio dei docenti Si 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q Collegio dei docenti Si 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q Collegio dei docenti Si 75 77 77,3 Consiglio di istituto Si 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q Collegio dei docenti No 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q Collegio dei docenti No 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHIC82700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q Collegio dei docenti Si 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,80

66,7

61,1

55,6

n.d.

3,5

1,5

2,6

63,2

20,6

26

24,3

n.d.

10,7

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82700Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82700Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,60

40,4

46,2

40,1

n.d.

9,6

9,2

8,8

40,4

31,7

30,3

29,6

n.d.

18,5

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità richiamati negli atti di nomina o di delega. Lo Stesso dicasi per il personale ATA. I compiti e gli incarichi sono richiamati nel dispositivo proposto all’inizio dell’anno dal DSGA ed adottato dal DS. Per quanto attiene la funzione del DSGA tali aree di azione con i relativi obiettivi sono richiamati nella Direttiva di massima del DS. Le assenze del personale docente ed ATA (per assistenza ai disabili del proprio nucleo familiare, per malattia ecc) sono tutte ricomprese nelle casistiche enunciate dal CCNL comparto scuola e non determinano aggravio eccessivo per l’Amministrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti ed ATA, pur avendo chiari i loro compiti e le funzioni da svolgere inerenti il profilo e le mansioni loro affidate attraverso atti di nomina abbisognano di guida costante da parte del DS.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHIC82700Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82700Q 4

10,23

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHIC82700Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82700Q 1102,50

6772,64

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHIC82700Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82700Q 4,83

101,71

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHIC82700Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q % n.d.

14,9

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHIC82700Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC82700Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,5

15,8

15,5

1

17,5

13,7

13,3

0

15

12,2

9,4

0

57,5

50,4

48,5

0

30

41,7

28,4

0

2,5

6,5

11,6

0

25

30,9

36,6

0

32,5

23

27,3

0

22,5

24,5

20,6

1

15

15,8

14,9

0 1

25 27,5

18,7 22,3

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHIC82700Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82700Q n.d.

2,4

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHIC82700Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q % 74,20

35,4

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CHIC82700Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC82700Q Orientamento in uscita Potenziamento abilita' di base Orintamento in uscita

pagina 82


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pagina 83

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le risorse economiche sono utilizzate per far fronte alle attività extracurricolari che nascono da bisogni effettivamente rilevati tra i discenti e nelle famiglie e territorio tutto. I punti di forza nella gestione delle risorse economiche è che esse sono quasi esclusivamente organizzate per assolvere alla mission della scuola. C’è infatti totale coerenza tra POF e programma annuale. Inoltre, per far fronte alle numerose esigenze: immigrazione, lotta contro la dispersione, potenziamento ed arricchimento dell’offerta formativa per laboratori musicali, teatrali, CLIL per inglese e francese ( come trait d’union con la secondaria di II grado) e studio assistito per alunni BES, DSA e diversamente abili, la scuola ha approntato dei progetti specifici rispondendo a bandi diversi con successo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano ancora alte le spese per la gestione amministrativa. Non ancora riesce a radicarsi nella scuola il concetto di dematerializzazione che stenta a decollare, anche per ragioni di cablaggio e linea telefonica non adeguata o apparecchiature obsolete. I fondi ministeriali inoltre sono inadeguati a coprire azioni mirate che la scuola vorrebbe porre in essere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4 Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. MOTIVAZIONE L’indicazione di livello scelto ha tenuto in debita considerazione i dati dedotti dal questionario INVALSI scuola che sono stati analizzati, in taluni casi, integrati e contestualizzati. In ogni caso i risultati non sono stati semplicemente oggetto di lettura, ma sono stati interpretati in forma collegiale in relazione al contesto organizzativo e agli aggiustamenti già posti in essere nel corso del presente anno scolastico e sicuramente da migliorare nell’anno venturo.


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pagina 85


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pagina 86

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHIC82700Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82700Q n.d.

2,4

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 87

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHIC82700Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC82700Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,5 5

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

7,2

15,3

0

2,5

2,9

5,6

0

27,5

20,9

21,1

0

52,5

43,2

46

0

12,5

15,8

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 5

0 11,5

1,2 9,8


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pagina 88

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHIC82700Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q % n.d.

40,3

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHIC82700Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82700Q n.d.

36,3

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 90

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHIC82700Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82700Q n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prende cura delle competenze del personale, investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo atto a far crescere il capitale professionale dell’istituto. Le azioni intraprese variano da quelle per il personale ATA amministrativo, prettamente organizzate dalla scuola in rete con altre e dall’USR. Per i Docenti la formazione è organizzata con reti di scuole, sul curriculum e con altri attori del territorio: case editrici, esperti esterni. Essa investe prevalentemente l’area metodologico- didattica, ma anche quella relativa alla sicurezza negli ambienti di lavoro e della prevenzione primaria, secondaria e terziaria della salute. La Valorizzazione delle competenze avviene attraverso la raccolta delle medesime, certificate, nel fascicolo personale e nel C.V. Queste costituiscono la base per l'assegnazione di incarichi, compiti e funzioni. La collaborazione tra insegnanti esiste ed è prevalente nel medesimo ordine di scuola. Nel primo anno di insediamento del nuovo DS le esigenze formative sono state raccolte nel Collegio dei Docenti di inizio anno e nelle riunioni con gli ATA per questi ultimi. I temi proposti vanno dalla P4C alla prevenzione, alla legalità, alla sicurezza negli ambienti di lavoro, allo sviluppo delle competenze nel curriculum verticale di istituto, alle indicazioni nazionali del curriculum: reti di I, II e III livello. Non mancano iniziative per lo più esterne alla scuola, per quanto attiene i BES, i DSA e i diversamente abili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle iniziative è alta, tuttavia le ricadute non sono sempre visibili nella didattica ordinaria degli insegnanti. Manca il momento di riflessione e di condivisione fra gli insegnanti di buone pratiche e di ciò che è stato appreso e sperimentato. Tra i temi formativi è mancato nel corrente anno quello sull’uso delle nuove tecnologie.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie le competenze del personale: curriculum, esperienze formative, corsi frequentati nel fascicolo individuale che viene quotidianamente aggiornato. Le risorse umane sono valorizzate in funzione delle competenze certificate e delle abilità nei vari ambiti, tutte dichiarate all’interno del CV, attraverso l’attribuzione di incarichi: Funzioni Strumentali, collaboratori del DS, Referenti vari, Coordinatori di plesso, di interclasse, intersezione e classe. Il personale ATA può adire incarichi specifici formalizzati dal DS sulla base delle inclinazioni ed attitudini e del sapere pratico da utilizzare in ambiti particolari. Il DS effettua con ricorrenza monitoraggio nello svolgimento degli incarichi e la retribuzione è commisurata all’effettivo impegno ed ai risultati.

Gli incarichi vengono svolti con diversi livelli di responsabilità. È forse da costruire meglio un sentimento comune di appartenenza nella definizione della identità di istituto e nella adesione all’organizzazione scuola con stili collaborativi il più possibile omogenei pur nel rispetto delle peculiarità relative alle specifiche competenze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC82700Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC82700Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65

54

53,5

Si

62,5

66,9

61,1

Si

47,5

46,8

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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pagina 92

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


SNV - Scuola: CHIC82700Q prodotto il :29/09/2015 08:08:44

pagina 93

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC82700Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC82700Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

10,9

7,1

6,9

115

10,5

11,2

9,9

115

5,8

7,7

6,6

23 2 5 7 10 115 14 10

9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è lavoro sulle tematiche delle indicazioni nazionali, delle tuttavia sempre adeguata. competenze, del curriculum verticale, e dei contenuti della formazione. Vengono allâ&#x20AC;&#x2122;uopo utilizzati quali modalitĂ organizzative i Dipartimenti in verticale, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei. I gruppi di lavoro composti da insegnanti talvolta producono materiali utili alla scuola La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4 La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. MOTIVAZIONE L’indicazione di livello scelto ha tenuto in debita considerazione i dati dedotti dal questionario INVALSI scuola, oltre che dal questionario docenti, che sono stati analizzati, in taluni casi, integrati e contestualizzati. In ogni caso i risultati non sono stati semplicemente oggetto di lettura, ma sono stati interpretati in forma collegiale in relazione al contesto organizzativo e agli aggiustamenti già posti in essere nel corso del presente anno scolastico e sicuramente da migliorare nell’anno venturo.


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pagina 95

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 96

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 98

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHIC82700Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82700Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

82,5 7,5

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

5

11,5

18,7

0 0 0

5 5 70

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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pagina 99

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHIC82700Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82700Q per motivo) per motivo) 0

32,5

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10

15,1

24

2

95

92,8

74,2

0

27,5

12,9

10,1

0

37,5

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHIC82700Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82700Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

52,5 32,5

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

65

53,2

44,3

0

20

12,9

16,7

0

30

11,5

9,7

0

0

0,7

12

0

52,5

33,8

30,5

0

7,5

6,5

20,2

0 1

35 7,5

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CHIC82700Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q No 35 30,2 No 60 58,3 No 2,5 7,2 No 37,5 25,2 No 17,5 24,5 No 65 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

60

53,2

57,6

Si No No

57,5 25 20

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHIC82700Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHIC82700Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,5 55,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete che l’istituto “Michetti” intesse con altre scuole sono relativi alle indicazioni nazionali (reti di I, II e III livello) ed una rete (Pegaso) è relativa alla formazione in servizio per DS, DSGA, personale ATA e Docente. Durante l’anno scolastico in corso è stata costituita anche una rete attorno all’ATS per un POR POFSE “Scuole aperte ed inclusive”. L’istituto vanta numerose collaborazioni con soggetti pubblici: l’Ente Locale per progetti ed iniziative di formazione in servizio degli insegnanti estese a tutta la cittadinanza, l’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, l’ass. Mathesis sezione di Pescara, la casa editrice Loescher e altre associazioni del territorio quali l’Accademia Musicalmente, l’Ass. La Sorgente ed altre Onlus di volontariato. Le finalità di tali reti, formali ed informali, sono relative alla formazione, alla educazione degli allievi e del personale docente ed ATA ed all’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola partecipa al comitato mensa, nella persona del DS e dei docenti referenti, comitato istituito dall’Ente locale. Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni sono molto positive, sia per quanto attiene al potenziamento dell’offerta formativa, sia per la formazione in servizio e la ricerca-azione del personale docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le iniziative poste in essere e che hanno indubbio valore formativo ricevono un’adeguata publicizzazione sul territorio. Pur reclamizzate sul sito istituzionale e talvolta a mezzo stampa, occorre prevedere altri canali per far conoscere quanto viene progettato, programmato e attuato.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHIC82700Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82700Q % 6,10

26,2

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHIC82700Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82700Q n.d.

17,1

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5

Situazione della scuola: CHIC82700Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa nelle persone dei rappresentanti nei consigli di intersezione, interclasse e classe. Parte attiva invece nella definizione delle linee guida del POF ha il Consiglio di Istituto. Alcuni genitori (artigiani o esperti in attività artistiche) sono coinvolti in progetti di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare (infanzia e primaria). La scuola ha realizzato, in collaborazione con Enti o reti di scuole, interventi specifici rivolti ai genitori (laboratori di parental counselling nell’ambito del progetto POR POFSE “Scuole aperte ed inclusive”; incontri di educazione alla legalità nell’ambito del progetto “Legalità tra scuola e famiglia”). La comunicazione con le famiglie si attua attraverso il sito web di istituto, quotidianamente aggiornato. In uso da parte dei docenti è il registro elettronico, tuttavia l’utilizzo di tale strumento, in relazione alla comunicazione scuola/famiglia, è ancora da definire; ne consegue che le comunicazioni relative ai comportamenti (assenze, ritardi, …) e alla valutazione avvengono ancora attraverso i canali usuali (posta e/o telefono, incontri periodici calendarizzati, convocazioni personali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori, per il corrente anno scolastico, non sono stati coinvolti nella definizione del regolamento di istituto e nella redazione del patto di corresponsabilità che è stato loro consegnato nei momenti di accoglienza che precedono l’inizio delle lezioni. A prescindere da ciò, comunque, la partecipazione dei genitori alla vita della scuola è esigua. Lo attestano anche le percentuali di votanti per gli organi collegiali, comparate alla media regionale e nazionale (fonte: questionario INVALSI scuola). La percentuale dei genitori votanti infatti sui genitori aventi diritto (6,10%) è inferiore rispetto al dato provinciale (26,2%), regionale (24%) e nazionale (23%). L’atteggiamento dei genitori è ancora troppo delegante nei confronti della scuola La valorialità di cui è foriera la scuola e che nutre l’educazione è talvolta disattesa in ambito familiare. Esempi evidenti sono gli episodi di bullismo e micro criminalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4 La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono in larga parte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di qualità. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso. MOTIVAZIONE L’indicazione di livello scelto ha tenuto in debita considerazione i dati dedotti dal questionario INVALSI scuola, oltre che dal questionario docenti, che sono stati analizzati, in taluni casi, integrati e contestualizzati. In ogni caso i risultati non sono stati semplicemente oggetto di lettura, ma sono stati interpretati in forma collegiale in relazione al contesto organizzativo e agli aggiustamenti già posti in essere nel corso del presente anno scolastico e sicuramente da migliorare nell’anno venturo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Innalzare il livello dei risultati di matematica, V primaria e III della secondaria di I° rendendolo omogeneo o vicino alla media regionale/nazionale

Agire sulla didattica curricolare: matematica, adottando approcci innovativi e prove di comprensione problem-solving con relative rubriche valutative Innalzare il livello dei risultati Maggiore raccordo tra i due di matematica, V primaria e III ordini di scuola. della secondaria di I° rendendolo omogeneo o vicino alla media regionale/nazionale Innalzare il livello dei risultati Dare omogeneità al monte ore di matematica, V primaria e III curricolare di matematica nei della secondaria di I° diversi plessi ed in riferimento rendendolo omogeneo o vicino alle diverse opzioni curricolari alla media regionale/nazionale (30 o 40 ore). Innalzare il livello dei risultati Stabilire una proficua di matematica, V primaria e III collaborazione tra insegnanti di della secondaria di I° classi parallele e dei diversi rendendolo omogeneo o vicino plessi o insegnanti di alla media regionale/nazionale matematica dei vari consigli di classe. Migliorare il livello di Affrontare situazioni competenza nella risoluzione problematiche costruendo e di problemi. verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate,raccogliendo e valutando i dati. Migliorare il livello di Proporre soluzioni utilizzando, competenza nella risoluzione secondo il tipo di problema, di problemi. contenuti e metodi delle diverse discipline.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati relativi alla Prova di Matematica per la classe Quinta della Scuola Primaria appaiono inferiori alle percentuali regionali, della macroarea sud e nazionali (-4.00%,-3.40%, -4.70%). I dati relativi alla Prova di Matematica per la classe Terza della Scuola Sec. di I grado appaiono inferiori alle percentuali sia regionali che nazionali (-2.90%, -1.10% Esiste, inoltre, una evidente difformità per quanto riguarda i risultati delle classi dei vari plessi scolastici (per la scuola primaria; la scuola secondaria di I grado ha una sede unica) e per quanto riguarda quelli delle singole classi anche all’interno della stessa sede. Il raffronto con gli esiti abituali delle classi evidenzia come, in diversi casi, l’aspetto emotivo nel corso della prova e/o la desuetudine alla effettuazione di una prova strutturata per test e ricondotta a “tempi” prestabiliti (in modo particolare ci si riferisce alla prova di matematica) abbia una evidente influenza.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riformulare il curricolo verticale di istituto per la matematica sulla base delle competenze dedotte dal profilo studente delle Indicazioni Nazionali. Riflettere sugli usi e approcci della didattica laboratoriale e orientativa della matematica per la competenza ultima di sapere risolvere problemi. -strutturare prove autentiche di realtà per la matematica. -strutturare rubriche valutative per la matematica. Elaborare e condividere prove autentiche di realtà nell’interclasse, interplesso e nei vari consigli di classe. Rendere il lavoro d’aula motivante e coinvolgente per lo studente. Strutturare il lavoro d’aula sulla base della didattica laboratoriale. Utilizzare la tecnologia di supporto (LIM ecc.) Variare la didattica personalizzandola opportunamente.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità di innalzare il livello dei risultati nelle prove Invalsi di Matematica e di omogeneizzare gli stessi all’interno delle diverse sezioni e dei diversi plessi di scuola primaria, non può essere ricercata attraverso una logica “addestrativa” che si concentri semplicemente sulle modalità di approccio interpretativo ai quesiti proposti nella Prova nazionale. Si tratta di cercare per lo più possibili vie che conducano al raggiungimento di una competenza multidimensionale in grado di operare transfert situazionali che rendano applicabili, da parte degli allievi, conoscenze e abilità (in tal senso, dichiarative e procedurali). All’uopo, la dimensione metodologica basata sul problem solving diviene fondamentale. Altresì rilevante si rivela la possibilità di adoperarsi per il miglioramento delle competenze chiave di cittadinanza, in particolare quella di risoluzione dei problemi, attraverso approcci integrati e sistemici e metodologie che partano dalla ricerca del problema (problem finding), la posizione dello stesso (problem posing) e arrivino alla sua possibile soluzione (problem solving).


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Rapporto Autovalutazione Scuola FORO - FRANCAVILLA AL MARE by Editoriale Nazionale - Issuu