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Rapporto Autovalutazione Scuola SC.MATERNA ISOLA DI COMPIANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIC817009 I.C. BEDONIA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PRIC817009 PREE81702C VA VB PREE81705G VA PREE81706L VA PREE81707N VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC817009 5.6 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC817009 5.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC817009 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo di Bedonia, comprende un territorio montano che fa capo a tre comuni: Bedonia, Compiano, Tornolo. Gli alunni dell’istituto provengono principalmente da famiglie locali: sono figli di artigiani, commercianti , impiegati, professionisti, operai pendolari, che hanno conseguito nella maggior parte dei casi un diploma di maturità e/o una laurea. L’esistenza di plessi scolastici dislocati all’interno dell’istituto comprensivo di Bedonia costituisce, spesso l’unico centro di aggregazione sociale e culturale non solo per gli studenti, ma anche per gli adulti.La scuola rivolge una particolare attenzione al contesto socio- economico di provenienza degli alunni, alle esigenze e potenzialità del territorio. Si impegna a favorire la frequenza scolastica degli alunni stranieri anche mediante iniziative di accoglienza. L’integrazione multi-culturali e multi-etnica è da considerarsi un’ occasione di arricchimento e di maturazione in vista di una convivenza basata sulla cooperazione, sullo scambio e sull’ accettazione delle diversità come valori umani e culturali. Per affrontare e superare lo svantaggio culturale la scuola mette in atto un modello organizzativo e didattico flessibile , usa metodologie pluralistiche, favorisce l’utilizzo di linguaggi non verbali, organizza progetti di valorizzazione interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In questo periodo di crisi economica, sono state chiuse alcune fabbriche fondamentali per il nostro territorio e licenziati tantissimi operai. Di conseguenza il tasso di disoccupazione è aumentato coinvolgendo anche le famiglie del nostro Istituto. L’immigrazione, soprattutto di pakistani non è solo diminuita, ma nell’ultimo periodo, a causa della perdita di lavoro, le famiglie straniere presenti nel territorio da qualche anno sono state costrette a trasferirsi. Non si riscontrano gruppi di studenti nomadi, ma si registrano alunni stranieri che provengono da zone particolarmente svantaggiate. La crisi ha inciso notevolmente sullo stato economico delle famiglie che devono stare particolarmente attente alle spese, per questo la partecipazione alla mensa scolastica ne ha risentito e il contributo volontario ha subito una diminuzione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui sono collocate le scuole dell’istituto comprensivo di Bedonia è prevalentemente montuoso ed è caratterizzato dalla presenza di fabbriche artigianali (lavorazione della pietra arenaria e del legno) e piccole industrie. A Tarsogno e Bedonia ci sono due stabilimenti per la produzione dell’acqua oligominerale. Nel territorio sono presenti delle associazioni culturali e di volontariato che interagiscono con la scuola. Il nostro Istituto fa riferimento principalmente ai tre Comuni che si impegnano a tutelare e salvaguardare le istituzioni scolastiche disagiate e isolate presenti nel nostro territorio montano. In questi anni le amministrazioni comunali hanno avuto un’ ampia collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale per la gestione e la sussistenza delle nostre scuole di montagna che sono di vitale importanza per la loro collocazione nel territorio.La provincia sovvenziona dei progetti educativididattici che riguardano i tre ordini di scuola. I nostri plessi cooperano altresì con l’unità sanitaria locale ASL quando vengono individuati bambini con difficoltà. Nell’ Istituto, mensilmente è stato attivato lo sportello dello psicologo che è rivolto a studenti , genitori,docenti.Nel territorio sono presenti delle risorse che la scuola può utilizzare: seminario di Bedonia, castello di Compiano, diga del Taro e la centrale idroelettrica a Santa Maria Taro.

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Dall’analisi dello status socio-economico e culturale delle famiglie e degli studenti sono emersi dei vincoli per la scuola: -l’istituto comprende un vasto territorio montano che fa a capo a tre comuni: Bedonia, Compiano e Tornolo all’interno del quale si trovano plessi scolastici dislocati (alcune scuole distano una ventina di km dall’istituto stesso); -presenza di pluriclassi sia nella scuola Primaria e Secondaria di primo grado in cui si evidenziano classi abbinate e poche ore di compresenza, tuttavia l’esistenza dei suddetti plessi è di primaria importanza data la loro dislocazione nel territorio; -nella Scuola Primaria e Secondaria di primo grado c’è una percentuale di insegnanti non titolari per cui tutti gli anni vi sono nuovi incarichi e non sempre è possibile garantire la continuità. A causa della chiusura di fabbriche presenti sul territorio molte famiglie locali e straniere sono state costrette a trasferirsi. Si rileva inoltre una carenza dei servizi di trasporto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PRIC817009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.962,00

50.540,00

1.906.447,00

625.928,00

0,00

2.587.877,00

Gestiti dalla scuola

2.124,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.124,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.720,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.720,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

8.317,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.317,00

11.484,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.484,00

1.650,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.650,00

17.037,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.037,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:PRIC817009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,9

72,3

23,7

0,0

98,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

5,8

23,4

52,8

59,8

55,3

41,7

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9

Situazione della scuola: PRIC817009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture delle varie scuole è nel complesso buona. In questi anni per la sicurezza e la messa a norma delle scuole si è proceduto ad un’ analisi di eventuali fattori di rischio individuando delle misure tecniche e procedurali volte ad eliminare e/o diminuire l’entità di fattori di rischio individuati. Ogni plesso è dotato di palestra, biblioteca o angoli lettura e di strumenti multimediali con connessione ad internet (computer, lavagne multimediali, video-proiettori e tablet). Fonte di finanziamenti: -impegno finanziario dello Stato (gestito dal Mnistero e dalla scuola) -contributo delle famiglie al momento dell’ iscrizione di ogni anno scolastico; -impegno finanziario della Provincia e degli enti pubblici territoriali specialmente dei Comuni per la manutenzione, il funzionamento di tutti i servizi scolastici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si caratterizza per una distribuzione dell’utenza su un territorio molto vasto, con alunni che vivono in frazioni distanti dai vari plessi e capoluoghi di Comune. Alla dislocazione territoriale delle scuole del nostro istituto si aggiunge la carenza dei servizi di trasporto: le corse e degli autobus sono diminuite in maniera preoccupante. Le stagioni invernali nella nostra zona sono caratterizzate da nevicate e piogge di forte intensità che causano interruzioni delle strade con frane e una viabilità pericolosa. In questi anni si è registrata una diminuzione delle risorse economiche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIC817009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIC817009 33 57,9 24 42,1 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIC817009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIC817009

35-44 %

N°

1

3,0

45-54 %

N°

11

33,3

55+ %

N°

12

36,4

Totale %

TOTALE

9

27,3

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

125

3,1

977

24,3

1.489

37,1

1.427

35,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PRIC817009 prodotto il :28/09/2015 12:14:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIC817009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC817009 14,3 85,7 100,0

Istituto:PRIC817009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC817009 12,5 87,5 100,0

Istituto:PRIC817009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC817009 71,4 28,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PRIC817009 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PRIC817009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 15,6 2 6,2 16 50,0

Oltre 10 anni N째

% 9

28,1

559

15,4

734

20,2

1.042

28,7

1.297

35,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

75,4

3

5,3

11

19,3

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1

Situazione della scuola: PRIC817009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio-anagrafe del personale per quanto riguarda l’età sono le seguenti: età media scuola primaria 42 anni;scuola secondaria 37 anni; docenti a tempo determinato primaria 41%;secondaria 53%; docenti a tempo indeterminato primaria 59%; secondaria 47%. Pur rilevando una percentuale di insegnanti non di ruolo si cerca di garantire una continuità e una stabilità nella scuola attraverso la presenza nelle classi di almeno un insegnante titolare. Il personale docente è professionalmente preparato e possiede più che buone competenze nelle proprie aree d’insegnamento. Gli insegnanti hanno frequentato vari corsi di aggiornamento: di lingua italiana, matematica e sull’utilizzo delle nuove tecnologie (computer, video-proiettori e LIM). Alcuni docenti hanno partecipato al corso triennale per l’insegnamento della lingua inglese. Ogni anno si effettuano corsi di aggiornamento sulla sicurezza. Lo scorso anno tutto il personale scolastico ha conseguito un attestato on-line relativo alla sicurezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la metà degli insegnanti della scuola Primaria e Secondaria rivestono incarichi a tempo determinato. Alcuni docenti insegnano in più plessi, anche distanti fra loro, per cui, a volte, riesce difficile organizzare l’orario scolastico. Il preside, in questi ultimi anni, ha rivestito il ruolo di reggente per cui è stato presente solo qualche giorno alla settimana.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC817009

% classe 1 30

100,0

classe 2

% classe 2 37

100,0

classe 3

% classe 3 36

100,0

classe 4

% classe 4 43

100,0

classe 5

% classe 5 40

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.988

99,3

3.846

99,6

3.827

99,7

3.704

99,8

3.695

99,9

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC817009

% classe 1

classe 2

47

95,9

% classe 2 30

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.602

96,2

3.655

97,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PRIC817009

7 1

8 13

9 3

10 10

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

3,7

48,1

11,1

37,0

0,0

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

1.023

988

819

590

178

96

27,7

26,7

22,2

16,0

4,8

2,6

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC817009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,3

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC817009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,1

-

0,3

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC817009

% classe 1

classe 2

1

3,4

% classe 2

classe 3

1

2,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

84

2,1

66

1,7

58

1,5

58

1,6

56

1,5

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC817009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

42

1,1

41

1,1

30

0,8

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC817009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

3,4

1

2,8

% classe 3

classe 4

3

9,1

% classe 4

classe 5

3

7,5

% classe 5 1

2,6

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

160

4,1

122

3,3

99

2,6

85

2,3

83

2,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC817009

% classe 1

classe 2

1

2,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

73

2,0

79

2,1

62

1,7

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Nella scuola Primaria e nelle classi 2° e 3° della secondaria di 1° grado tutti gli studenti hanno raggiunto il successo scolastico 2- Nella prima della secondaria di 1° grado il 95,5% di alunni è ammesso alla classe successiva 3- La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’ esame di Stato presenta: -3,7% di alunni con 6, dato più basso rispetto a quelli nazionali, regionali e provinciali - 48,1% con 7, dato che risulta significativamente più alto rispetto ai dati nazionali, regionali e provinciali - 37% con 9, dato che risulta significativamente più alto rispetto ai dati nazionali, regionali e provinciali 4- Non si registrano abbandoni, ma trasferimenti non dovuti alla scuola ma ad esigenze familiari di vario tipo 5- La scuola adotta criteri di valutazione adeguati per il successo formativo di tutti gli alunni 6- La scuola ha un’offerta formativa adeguata al recupero 7- La scuola realizza progetti di continuità e orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’ esame di Stato non presenta valutazioni pari a 10 e 10 e lode. La fascia degli alunni con 8 (11,1%) risulta più bassa rispetto ai dati nazionali, regionali e provinciali 2- La scuola non ha un’offerta formativa adeguata alle eccellenze perché le risorse sono destinate prevalentemente al recupero 3- La composizione delle classi in prevalenza risulta determinata dalle scelte del tempo scuola delle famiglia e dalla geografia del territorio

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca ad un livello positivo per il fatto che si registrano pochi insuccessi nel passaggio da un anno all’altro: -nella scuola Primaria e nelle classi 2° e 3° della secondaria di 1° grado tutti gli studenti hanno raggiunto il successo scolastico, nella classe prima della secondaria di I grado il 95,9% degli alunni è ammesso alla classe successiva -agli esami di Stato risulta bassa la percentuale di alunni con esito pari a 6, mentre risulta significativamente alta quella degli alunni promossi con 7 - non si registrano abbandoni, ma trasferimenti non dovuti alla scuola ma ad esigenze familiari di vario tipo -la scuola adotta criteri di valutazione adeguati per il successo formativo di tutti gli alunni; vengono definiti criteri per obiettivi standard, minimi, per alunni Bes, Dsa, stranieri, censiti ex L. 104/92 - la scuola realizza attività per il recupero degli alunni che rischiano l’insuccesso scolastico e propone attività di continuità e orientamento nelle classi ponte per garantire un buon esito formativo


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRIC817009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,3

PREE81702C

62,3

PREE81702C - II A

62,3

PREE81705G

88,4

PREE81705G - II A

88,4

PREE81706L

60,1

PREE81706L - II A

60,1

PREE81707N

0,0

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-14,8 n/a

n/a

n/a

n/a -17,4

n/a

n/a

n/a

n/a 34,8

n/a

n/a

n/a

n/a

43,0 67,7

PREE81707N - II A

54,6

93,6 43,0

-3,8

54,3

Punt. ESCS (*)

41,6 93,6

n/a

ITALIA

44,4 41,6

24,6 n/a

Nord est

53,4

-1,7 n/a

Emilia-Romagna

61,0 -2,1

n/a

Punteggio medio

-16,0 n/a

n/a

n/a

n/a

67,7 63,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

60,8

62,4

61,0

64,3 -1,5

6,2

64,4

0,7

PREE81702C - V B

74,5

12,9

77,7

14,1

12,3

PREE81706L

59,8

PREE81706L - V A

59,8

PREE81707N

44,9

PREE81707N VA

44,9

n/a

64,9

n/a

17,8 -49,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a -46,1

n/a

n/a

n/a

n/a -2,4

n/a

n/a

n/a

n/a

73,0

9,3 60,2

61,1

57,3

53,7 54,1

0,0

64,4 66,5

0,0

49,2

0,0

PRMM81701A III B

62,4

0,0

58,6

0,0

PRMM81702B

78,5

PRMM81702B III A

78,5

n/a

n/a

n/a

PRMM81701A

n/a

n/a

n/a

PRMM81701A III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

61,3 73,0

-16,7

n/a

17,8 61,3

-1,8

64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

71,7

-1,0

67,9

n/a

n/a

63,4

71,5

12,3

n/a

62,9

PREE81702C

PREE81705G

n/a

65,0

PREE81702C - V A

PREE81705G VA

n/a

8,8

n/a

43,1 0,0

43,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE81702C - II A

5

6

2

1

7

12

5

0

1

2

PREE81705G - II A

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

PREE81706L - II A

2

3

2

4

1

5

4

2

1

0

PREE81707N - II A

-

-

-

-

-

0

0

0

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC817009

20,6

26,5

11,8

14,7

26,5

50,0

26,5

5,9

8,8

8,8

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE81702C - V A

0

1

4

3

2

1

3

3

2

1

PREE81702C - V B

0

1

1

4

6

1

1

1

0

9

PREE81705G VA

4

0

0

0

0

4

0

0

0

0

PREE81706L - V A

1

4

2

1

1

1

2

4

1

1

PREE81707N VA

1

1

0

0

0

0

0

1

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC817009

16,2

18,9

18,9

21,6

24,3

18,9

16,2

24,3

8,1

32,4

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PRMM81701A III A

0

2

2

7

1

3

5

3

0

1

PRMM81701A III B

2

1

4

5

1

2

3

4

3

1

PRMM81702B III A

0

0

0

0

1

0

1

0

0

0

% studenti Livello 1 PRIC817009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,7

11,5

23,1

46,2

11,5

19,2

34,6

26,9

11,5

7,7

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC817009 6,7 93,3 29,0 71,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC817009 81,0 19,0 67,4 32,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi 2° primaria nelle prove standardizzate di italiano raggiungono risultati in linea con quelli ESCS. Le classi 5° ottengono punteggi in linea con quelli ESCS sia in italiano che in matematica. Le classi 3° della secondaria di primo grado conseguono punteggi in linea con quelli ESCS. Le classi 3° della secondaria di primo grado conseguono punteggi in linea con quelli ESCS sia in italiano che in matematica. La scuola assicura esiti uniformi tra le classi in italiano. Nella 2° primaria la maggior parte degli alunni è collocata nei livelli 2, 3, 4. Nelle classi 5 primaria c'è una distribuzione equilibrata in italiano, in matematica il 32,4% si colloca al livello 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In 3° secondaria la maggior parte degli alunni si colloca nei livelli 3 e 4 in italiano. I punteggi ottenuti nelle prove nazionali di matematica sono inferiori a quelli ESCS per le classi 2°. L’ incidenza della variabilità dei risultati dentro le classi è alta. In matematica risulta alta la varianza tra le classi. In alcune classi V della primaria si sono registrate percentuali di cheating alte. Si registra tuttavia che alle prove d'ingresso effettuate all'inizio della secondaria di I grado gli alunni hanno confermato un livello di preparazione positivo che può giustificare gli esiti delle prove INVALSI. Nella 2° primaria il 50% degli alunni si colloca al livello 1. In 3° secondaria la maggior parte degli alunni si colloca nel livello 2 in matematica. Si rileva una correlazione medio-bassa tra le valutazioni dei docenti e i risultati conseguiti all’Invalsi sia in matematica che in italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PRIC817009 prodotto il :28/09/2015 12:14:06

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca ad un livello critico poiché la quota di studenti nei livelli 1-2 in italiano e matematica è alta, così come quella degli alunni in fascia 4-5. Risulta esiguo il numero di studenti in fascia 3. La correlazione tra le valutazioni della scuola e i risultati delle PN e SNV risulta medio-bassa. Il confronto tra i risultati delle classi evidenzia uniformità; l’incidenza di variabilità risulta legata alla composizione delle classi, in quanto la varianza dentro classi ha valori piuttosto alti, confrontabili con i dati nazionali. Nel corso della permanenza a scuola degli alunni si registra una diminuzione degli studenti che raggiungono i livelli 1, 2 e in italiano e un aumento di quelli che raggiungono il livello 3, rispetto al dato nazionale. Si mantiene costante la percentuale di alunni nelle fasce 4 e 5. In matematica rimane alta la percentuale di alunni nelle fasce 1 e 2.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti. Ogni ordine di scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di autonomia e orientamento in modo più sistematico in alcuni momenti del percorso scolastico (anni conclusivi degli ordini di scuola).

La scuola valuta le competenze di autonomia e orientamento tramite l’osservazione del comportamento, questionari e uso di indicatori. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è adeguato. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca ad un livello soddisfacente perchÊ gli studenti raggiungono le competenze chiave, di cittadinanza, sociali e civiche in modo adeguato. Nella scuola primaria la maggior degli alunni ha comportamenti corretti e responsabili. Nella secondaria di 1° grado le valutazioni piÚ frequenti di competenze chiave, di cittadinanza, sociali e civiche conseguite dagli alunni sono 9. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, ordini di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e rubriche di valutazione per il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PRIC817009

12,5

% Linguistica 17,1

% Professionale

% Qualsiasi area

17,1

12,5

% Scientifica 16,0

% Tecnica

% Umanistica 3,5

21,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PRIC817009 PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 73,2 11 26,8 2.275 70,9 932 29,1

TOTALE 41 3.207

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PRIC817009 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 26 92,9 7 77,8 1.851 19.243 276.676

88,6 90,3 90,9

583 7.436 93.486

72,3 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo si rivela efficace. Nel biennio della scuola secondaria di secondo grado gli alunni proseguono il loro percorso scolastico conseguendo risultati positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella classe prima della scuola secondaria di 1° grado si registra un 6,5% di alunni non ammessi perché non sono stati raggiunti gli obiettivi minimi in molte discipline. Si registra una bassa corrispondenza tra la valutazione conseguita in classe 5° della scuola primaria e 1° della secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura risultati a distanza soddisfacenti. Il consiglio orientativo si rivela efficace per il 73,2% degli alunni, mentre il 26,8% non segue le indicazioni date dal consiglio di classe. Gli studenti che seguono il consiglio orientativo al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado sono promossi nell’92,9% dei casi. Si riscontra che gli alunni che non seguono il consiglio orientativo ottengono risultati soddisfacenti, il 77,8% è ammesso alla classe successiva. Per quanto riguarda gli esiti degli studenti usciti dalla primaria, dal confronto con i risultati al termine della 1° della secondaria di primo grado, si evidenzia una variazione di distribuzione nelle fasce di livello. Si passa : •Da 0% al 2,1% di valutazioni insufficienti •Da 0% a 25,5% di valutazioni sufficienti •Da 9% al 31,9% di valutazioni discrete • Dal 51% al 31,9% di valutazioni buone •Dal 29% al 8,5% di valutazioni più che buone •Dall’ 11% a 0% di valutazioni ottime Le differenze riscontrate nella valutazione nel passaggio da un ordine di scuola all'altro sono considerate regolari e non evidenziano anomalie significative.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 14,7 Medio - basso grado di 5,9 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 39,2 Alto grado di presenza 47,1 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC817009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,9

89,3

Si

88,6

89,5

89

No

82,9

83,3

85

No

80

79,8

83,4

No

80

79,8

81,3

No

51,4

39,8

57,9

Si

74,3

71,3

80,7

No

28,6

23,7

29,3

No

8,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC817009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

84,7

87

Si

88,2

84,4

86,7

No

82,4

79,7

83,6

No

76,5

75,9

81,7

No

79,4

75

79,6

Si

52,9

38,8

58,4

Si

76,5

75,9

86,2

Si

23,5

20

28,3

No

5,9

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo si articola mediante i campi di esperienza nella Si rilevano sempre meno fondi e risorse finanziarie per scuola dell’Infanzia e attraverso le discipline nelle Scuole del garantire la continuità dei progetti. primo ciclo. L’istituto ha stilato e inserito nel Pof i traguardi di competenza previsti negli ambiti disciplinari di lingua italiana e matematica costruendo un percorso dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. L’offerta formativa dell’istituto viene ampliata attraverso i progetti realizzati nei vari plessi e documentati dalle schede progetto che esplicitano obiettivi, abilità e competenze da raggiungere al termine del progetto stesso. Tutti i progetti sono legati alla programmazione didattica e sono mirati a sviluppare particolari abilità e competenze quali: l’approccio alla lingua inglese, e lo sviluppo di abilità psicomotorie fino dalla scuola dell’infanzia, attività manuali e laboratoriali nella scuola secondaria di primo grado, abilità artistico espressive nella scuola primaria all'interno del progetto Carnevale strettamente legato al contesto socio culturale di Bedonia.In particolare nei plessi della scuola primaria dove sono presenti pluriclassi viene garantito lo sdoppiamento delle classi attraverso il progetto di qualificazione che intende favorire l’apprendimento in piccoli gruppi omogenei.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 5,6 Medio - basso grado di 14,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,4 39,2 Alto grado di presenza 41,2 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

76,3

81,4

Si

77,1

77,5

71,2

Si

85,7

86,5

86,4

No

60

62

64,1

Si

74,3

57,3

57,4

Si

77,1

73,4

82,3

Si

54,3

59,6

58,6

Si

34,3

35,7

42,2

No

2,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

72,5

80,2

Si

73,5

78,1

73,5

Si

61,8

54,1

60,6

No

73,5

85

81,4

Si

76,5

58,4

57,9

Si

76,5

81,6

86

Si

61,8

65

63,4

Si

58,8

55,3

53

No

2,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria Mancano curricoli verticali per tutti gli ambiti disciplinari. effettuano una programmazione periodica. I singoli docenti presentano una progettazione annuale ad inizio anno scolastico contestualizzata all'analisi della situazione e all'analisi dei dati raccolti nelle prove di ingresso o nei questionari (scuola dell’infanzia). Nel POF di istituto è presente un curricolo verticale di lingua italiana e matematica che definisce i traguardi da raggiungere nei due ambiti in un’ottica di sviluppo verticale delle competenze dalla scuola primaria alla fine del primo ciclo d’istruzione. La scuola secondaria dedica un consiglio di classe per programmare le competenze trasversali e in seguito i singoli docenti presentano la propria progettazione annuale secondo le Indicazioni Nazionali. I docenti, nel rispetto delle indicazioni contenute nei documenti ministeriali di riferimento, mantengono la propria autonomia progettuale e didattica nell’elaborazione di percorsi, strategie e pratiche educative. La progettazione didattica viene opportunamente adattata dai docenti in itinere, in relazione alle classi, al percorso attuato, agli obiettivi raggiunti o ancora da perseguire. Non esistono dipartimenti per aree ma esistono ambiti disciplinari e vengono programmati momenti opportuni quali incontri di programmazione, commissione coordinamento e progettazione scuole dell’infanzia e consigli di classe nei quali confrontarsi ed elaborare strategie e direttive comuni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PRIC817009

Riferimento Nazionale % 30,9

25,7

25,7

18,9

25,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 17,6 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,7 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 11,4 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline

Situazione della scuola: PRIC817009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 17,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,6 17,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,7 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,9

22,5

15,6

31,4

35,1

47,5

Situazione della scuola: PRIC817009

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,9 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,8

12,8

10,6

35,3

29,7

37,2

Situazione della scuola: PRIC817009

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF dell’Istituto viene approfondita l’idea di valutazione che si intende perseguire ( criteri, modalità e priorità) e sono esplicitati i criteri comuni di valutazione per ogni ordine di scuola .E’ presente una tabella per la valutazione delle discipline al fine di favorire una maggiore uniformità e oggettività nella valutazione e una maggiore trasparenza del processo di valutazione. In essa si trova la corrispondenza tra voto e descrittore di competenza I descrittori fanno comunque riferimento ai traguardi di competenza delle Indicazioni per il Curricolo. La valutazione degli alunni viene effettuata attraverso l’osservazione sistematica e in itinere, prove soggettive ed oggettive, prove ministeriali (Invalsi) per le classi seconda e quinta della scuola primaria e per la classe terza della scuola secondaria di primo grado (valido come voto all'esame di stato). I docenti organizzano prove di verifica per ambito disciplinare adeguate al percorso attuato, al livello della classe e agli obiettivi da verificare ed in un’ottica di valutazione formativa. Vengono certificate le competenze al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado e nella scuola dell’infanzia compilate schede di valutazione al termine dell’ultimo anno di frequenza. Ogni ordine di scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento e vengono valutate le competenze chiave e di cittadinanza,sociali e civiche degli alunni di ogni ordine e grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile utilizzare prove strutturate per classi parallele perché nella realtà dell’Istituto sono sempre meno frequenti più sezioni della stessa classe e sono presenti plessi con le pluriclassi. Si riscontra sempre di più la presenza nelle classi di alunni Bes e DSA per i quali sono previsti percorsi differenziati ed individualizzati che richiedono prove semplificate o non standardizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche.Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza.Sono stati definiti i profili di competenze per alcune discipline per tutti gli ordini di scuola presenti.Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e gli obiettivi e le abilità/ competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro nel Pof.La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per team ed ordine di scuola.La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, i docenti fanno riferimento a criteri comuni di valutazione definiti a livello di istituto, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.La scuola si colloca ad un livello positivo: i docenti utilizzano criteri di valutazione comuni ma usano strumenti diversificati per la valutazione degli alunni. La valutazione risulta di tipo formativo in quanto i risultati sono usati per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.Le attività di ampliamento dell’offerta formativa risultano bene integrate nel progetto educativo di istituto.La scuola adotta criteri di valutazione adeguati per il successo formativo di tutti gli alunni; vengono definiti criteri per obiettivi standard, minimi, per alunni Bes, Dsa, stranieri, censiti ex L. 104/92.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3

Situazione della scuola: PRIC817009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PRIC817009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,9 74,9 Orario ridotto 11,8 3,4 Orario flessibile 32,4 21,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC817009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,7

32,2

52,4

No

77,1

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

14,3

14,3

13,9

Si

11,4

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC817009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

82,4

85,9

82,8

No

67,6

68,1

52,4

No

2,9

2,8

4,2

Si

17,6

10,9

12,1

No

2,9

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PRIC817009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC817009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,9

32,2

38,3

Si

97,1

94,7

89,8

No

2,9

1,8

1,9

No

11,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PRIC817009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC817009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

85,3

85,3

71,1

Si

91,2

86,9

84,4

No

2,9

3,1

6,2

Si

8,8

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni è di 60 minuti nella scuola primaria.Nella scuola secondaria di primo grado il lunedì e mercoledì con pomeriggi obbligatori la prima ora ha una durata di 90 minuti.Il venerdì pomeriggio i laboratori del tempo prolungato durano 75 minuti. Nell'Istituto sono presenti 5 classi a modulo , 6 classi a tempo prolungato, 2 pluriclassi nella scuola primaria. Nella scuola secondaria ci sono 3 classi a tempo prolungato, 2 classi a modulo e 1 pluriclasse.Gli interventi didattici per recupero, consolidamento, potenziamento nella scuola primaria e secondaria sono svolte in orario curricolare nelle ore di lezione frontale.Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono svolte in orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola.La scuola ha una dimensione organizzativa flessibile nell’utilizzo di spazi e tempi in funzione della didattica. La scuola promuove l’utilizzo di metodologie didattiche innovative. La scuola presta particolare attenzione alla dimensione relazionale , alla gestione delle relazioni, dei conflitti e alla definizione di regole condivise.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi non esistono spazi adeguati per attività a classi aperte e alcune classi o sezioni non hanno laboratori sufficientemente grandi . Alcuni plessi della scuola secondaria non hanno laboratori di informatica, lingua o materie scientifiche. Sono presenti pluriclassi in due plessi di scuola primaria e in un plesso di scuola secondaria di primo grado.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche sono incentrate sull’alunno, soggetto protagonista dell’apprendere, in modo da garantire a tutti di progredire sul piano delle conoscenze, abilità e competenze. Le modalità didattiche maggiormente utilizzate sono la lezione frontale e attività laboratoriali individuali e di gruppo. Le strategie didattiche maggiormente utilizzate dai docenti sono: circle time nella scuola dell’infanzia, problem solving nella scuola primaria e secondaria, individualizzazione degli apprendimenti per alunni BES e DSA ( PDP). La scuola promuove attività didattiche innovative quali l’utilizzo delle LIM, utilizzo dei laboratori di informatica, di lingua straniera, materie scientifiche e laboratori di tecnica ed artistico espressivi.Gli insegnanti hanno frequentato corsi sulle nuove tecnologie applicate alla didattica ( corsi LIM finanziati dalla fondazione Cariparma). Sono a disposizione della pluriclasse scuola secondaria del plesso di Tarsogno n° 3 tablet finanziati dal progetto “Appennino”.Vengono annualmente richiesti strumenti in comodato d'uso per alunni certificati sia DSA che 104, all'istituto capofila di Felino (Centro Territoriale di Supporto).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le classi della scuola primaria e secondaria sono provviste della Lim o di un laboratorio di informatica, mentre solo il plesso di Bedonia dispone di rete WI-fi, In caso di problemi alle attrezzature o con la copertura di rete, si riscontrano difficoltà nella risoluzione immediata in quanto non è disponibile un tecnico presso l’Istituto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PRIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PRIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 % 100 n.d. n.d. 57,3 49 51,8 n.d. 37,2 41,5 44 n.d. 26,6 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 25 34,1 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 38 28,2 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 30 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PRIC817009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 %

Riferimento Nazionale %

0,00

1

0,6

0,7

0,00

1,1

0,8

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la definizione e il rispetto di regole di comportamento condivise. L’istituto ha stilato un patto di corresponsabilità tra scuola- famiglia, consegnato alle famiglie in occasione degli incontri di orientamento, per promuovere la condivisione di regole di comportamento tra gli alunni e concordare modalità di intervento in caso di comportamenti problematici. Gli episodi problematici sono in numero limitato e di media gravità. In caso di comportamenti problematici gli insegnanti del team docente applicano azioni interlocutorie e sanzionatorie e se necessario, informano la famiglia sulla possibilità di usufruire dello psicologo del progetto “ Sportello d’ascolto” che può essere utilizzato da docenti, alunni e genitori per risolvere situazioni problematiche e di disagio. Tutti i momenti di condivisione quali mensa, uscite didattiche sul territorio, palestra e progetti offrono lo spunto per promuovere competenze sociali e civiche negli alunni di ogni ordine e grado. Nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria per favorire lo spirito di gruppo e la collaborazione viene utilizzata anche la modalità di tutoraggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sempre collaborano nella condivisione degli interventi educativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde alle esigenze formative degli alunni. L’organizzazione di spazi e tempi è funzionale (dai questionari per alunni e genitori si rileva una generale soddisfazione sull'offerta formativa nell'aspetto educativo, culturale, progettuale ed organizzativo). Gli spazi laboratoriali disponibili sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative (questionario genitori : l’86,36% dei genitori ritiene molto/abbastanza soddisfacente l’adeguamento alle nuove tecnologie). Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti vengono gestiti in modo adeguato, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità e raramente le modalità adottate si rivelano inefficaci. Gli studenti raggiungono competenze chiave, di cittadinanza, sociali e civiche in modo adeguato. Nella scuola primaria la maggior parte degli alunni ha comportamenti corretti e responsabili. Nella secondaria di 1° grado la valutazione più frequente di cittadinanza conseguita dagli alunni è 9. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, ordini di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e rubriche di valutazione per il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,9

5,5

13,5

52,8

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione dei disabili certificati, dei BES e dei DSA ( 6% della popolazione scolastica). L’Istituto ha stilato il PAI. Gli insegnanti curricolari partecipano alla stesura dei Piani Educativi Individualizzati che vengono aggiornati ogni anno, verificando il raggiungimento degli obiettivi previsti. Per i BES vengono redatti i PDP aggiornati ogni anno. E’ prevista una funzione strumentale e un gruppo di lavoro per l’integrazione e l’inclusione. E’ previsto il GLI : gruppo di lavoro formato da docente funzione strumentale, coordinatori di classe, docenti di sostegno e curricolari e dal Dirigente.Vengono attuate strategie e metodologie inclusive: individualizzazione degli apprendimenti(percorsi differenziati per obiettivi comuni), personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati), utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative. Gli alunni stranieri iscritti sono 57 (13% della popolazione scolastica). Sono previste attività di accoglienza per le famiglie degli alunni stranieri con consegna di materiali informativi sull’organizzazione scolastica e corsi di lingua italiana o di aiuto nei compiti finanziati da progetti o enti esterni. In orario curricolare vengono realizzati interventi individualizzati di recupero e potenziamento della lingua italiana e attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano scarse risorse finanziarie per la realizzazione di progetti di integrazione o corsi di lingua italiana interni alla scuola. Infatti non sono stati erogati finanziamenti per progetti relativi alle aree a rischio, forte processo migratorio e contro l’emarginazione scolastica (art.9). Non sono previsti facilitatori linguistici. Ad un aumento degli alunni segnalati corrisponde un esiguo numero di insegnanti di sostegno assegnati in organico di diritto.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,4

91,2

92,1

No

51,4

60,5

36

No No No No

11,4 20 5,7 11,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

21,1

14,5

Si

28,6

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,1

87,8

No

26,5

37,2

28,2

No No No No

17,6 73,5 11,8 14,7

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

61,8

38,4

24,7

Si

20,6

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

72,2

76,9

No

17,1

30,4

21,9

No

17,1

18,7

25,3

No

25,7

24

36,9

No

5,7

11,1

14,8

No

37,1

48,5

52,9

No

22,9

20,8

40,7

No

2,9

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,5

67,8

76

No

17,6

25,3

22,8

No

44,1

50

46,1

No

73,5

78,8

72,4

No

8,8

19,1

24,4

Si

55,9

59,7

61,8

No

64,7

81,3

73,9

No

0

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di recupero sono flessibili e personalizzate a misura L'Istituto non prevede attività di potenziamento per alunni con dei singoli alunni. Si attuano attraverso: rapporto diretto ed particolari attitudini. individuale tra docente e alunno, sviluppo di un atteggiamento di fiducia (recupero motivazionale), acquisizione di un metodo di apprendere personale, potenziamento di tecniche e abilità di studio per favorire l’apprendimento, recupero delle specifiche debolezze e lacune con interventi e attività differenziate o esercizi aggiuntivi. Vengono adottate: strategie di apprendimento cooperativo, attività per gruppi di livello, modalità di tutoring , utilizzo di ausili informatici, software e sussidi specifici. Nella scuola secondaria di primo grado sono organizzati laboratori pomeridiani, finanziati da enti esterni, per il recupero e potenziamento delle abilità di studio. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti nel lavoro d’aula è piuttosto diffusa a livello di scuola.Tutti gli interventi di potenziamento e recupero si rivelano efficaci nella maggior parte dei casi anche secondo l’impegno personale e la gravità delle difficoltà. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato e rilevato nelle schede di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto realizza attività efficaci per l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizzando e promuovendo il rispetto delle differenze e della diversità culturale, e adeguando l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti nel lavoro d’aula è piuttosto diffusa a livello di scuola e gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di allievi. Nelle attività di inclusione sono coinvolti funzioni strumentali, docenti curricolari e di sostegno,famiglie, AUSL, servizi sociali, cooperative per la parascolastica.Gli obiettivi educativi sono definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC817009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

98,8

97,5

Si

74,3

67,8

75,8

Si

91,4

98

95,7

Si

45,7

55,6

60,8

Si

68,6

74,9

75,7

Si

80

66,7

61,3

No

20

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC817009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

94,1

97,2

97,4

Si

79,4

64,7

74,3

Si

94,1

95,9

95,5

No

67,6

67,5

70,4

No

70,6

57,8

67,7

Si

35,3

39,4

48,6

Si

20,6

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto prevede : il Progetto Continuità 0-6 tra la scuola Le attività di continuità possono per alcuni plessi essere dell’infanzia e la classe prima della scuola primaria di ogni condizionate dalla distanza e da problemi logistici. plesso (finanziato dalla Provincia) e il Progetto continuità che coinvolge le classi quinte della scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado per la scelta dei laboratori e dei moduli orari. Vengono previsti: Passaggio di informazioni tra scuola dell’infanzia e scuola primaria con presentazione della scheda di valutazione dei bambini in uscita. Passaggio di informazioni verbale tra docenti dell’ultima classe di scuola primaria e scuola secondaria di primo grado con suggerimenti sulla formazione delle classi, comunque subordinate alle scelte orarie dei genitori all'atto dell’iscrizione. Certificazione delle competenze in uscita al termine di ogni ordine di scuola. La scuola monitora l’andamento degli alunni nel corso del percorso scolastico e nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso incontri per il passaggio di informazioni tra la scuola secondaria di primo grado e gli istituti superiori e il monitoraggio dei risultati conseguiti dagli alunni del primo biennio di istruzione superiore. Gli interventi realizzati per la continuità educativa si rivelano efficaci per la conoscenza degli altri ordini di scuola, per la collaborazione di professionalità diverse e per l’utilizzo di metodologie didattiche diversificate.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PRIC817009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

87,5

82,6

Si

73,5

74,4

57,7

Si

61,8

47,5

55,7

Si

97,1

97,8

98,2

Si

29,4

21,9

31,7

Si

47,1

54,4

63,3

Si

88,2

84,4

74

Si

20,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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pagina 58

La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono realizzate attività di continuità/ orientamento della classe terza media con la scuola superiore per la scelta del successivo grado di istruzione. I docenti del consiglio di classe esprimono la tipologia di scuola o l’indirizzo maggiormente idoneo per ogni alunno. La scuola propone attività di orientamento con visite alle varie scuole superiori presenti sul territorio, mirate a una migliore comprensione delle attitudini personali di ciascun alunno coinvolgendo tutte le classi terze della scuola secondaria di tutti i plessi. I docenti del consiglio di classe indicano a genitori e alunni la tipologia di scuola o l’indirizzo maggiormente idoneo per ogni alunno e la scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. I consigli orientativi vengono seguiti da circa il 63% degli alunni perché rispondenti al percorso scolastico, alle competenze acquisite e alle caratteristiche dell’alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio sono presenti pochi indirizzi di scuola superiore e talvolta anche a corsi avviati mancano i numeri per la formazione delle classi. Alcuni istituti vengono accorpati per poter essere mantenuti. Vista la conformazione geografica del territorio i ragazzi che devono frequentare gli istituti superiori sono costretti a lunghi spostamenti, difficoltosi soprattutto nel periodo invernale.In alcuni casi anche le scelte degli indirizzi sono condizionati dalle distanze e dall’ organizzazione dei trasporti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 60

Le attività di continuità sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diverse è ben consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali di ogni ordine di scuola. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e organizza visite ai diversi istituti scolastici di scuola secondaria di primo grado ed indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e la maggior parte di famiglie/ studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola assicura risultati a distanza soddisfacenti. Il consiglio orientativo si rivela efficace per il 73,2% degli alunni, mentre il 26,8% non segue le indicazioni date dal consiglio di classe. Gli studenti che seguono il consiglio orientativo al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado sono promossi nel 92,9% dei casi, chi non lo segue è promosso al 77,8%.Le attività di continuità ed orientamento sono ben consolidate e garantiscono la continuità educativa dei percorsi scolastici, curando l’orientamento personale, scolastico e professionale degli alunni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scelte educative dell'Istituto: •Centralità dell'alunno e massima attenzione ai ritmi individuali di apprendimento; •Integrazione degli alunni diversamente abili; •Promozione della socializzazione per il superamento delle situazioni di isolamento; •Educazione ambientale con particolare attenzione alle esigenze e potenzialità del territorio e della società in cui viviamo; •Integrazione multi-culturale degli alunni stranieri; •Continuità tra i diversi ordini di scuola: Nido, Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Bedonia è posto in zona di montagna non raggiungibile dai mezzi pubblici quali il treno e in parte le corriere di linea. Molti docenti non sono di ruolo e ogni anno si ha perciò un numero elevato di supplenti che non riescono a dare una certa continuità e alla didattica e alla progettazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I tre ordini di scuola seguono una tabella predisposta dai gruppi di lavoro per conoscere le competenze acquisite dagli alunni. La scheda di controllo viene compilata collegialmente dai docenti, presentata ai genitori e consegnata alla Scuola Primaria alla fine del terzo anno di Scuola dell'Infanzia. Per la scuola Primaria e Secondaria di 1° grado si segue una tabella di valutazione delle discipline in cui i descrittori-indicatori fanno riferimento ai traguardi di competenza delle indicazioni per il curricolo. In questo modo c'è una maggiore uniformità e oggettività nella valutazione così come una maggiore trasparenza nel processo di valutazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza, nella Scuola Secondaria di primo grado, di una progettualità comune, di interdisciplinarietà; la mancanza di un curricolo verticale per alcune aree disciplinari e prove di ingresso condivise.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PRIC817009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 %

Riferimento Nazionale %

70,39

74,2

74,7

72,8

29,61

25,8

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PRIC817009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 % 70,45

62,3

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PRIC817009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 % 105,56

82,9

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC817009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 %

45,16

24,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC817009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 % 36,84

27,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 Collegio dei docenti Si 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 Si 69,4 65,9 Si 69,4 69,8 No 5,6 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

8,5

10,6

No

2,8

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 Collegio dei docenti No 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 No 61,1 62,4 No 0 0 Si 11,1 19,5 No 11,1 4,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

3

4

No

69,4

73,1

65,3

Si

27,8

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 Collegio dei docenti No 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 Collegio dei docenti Si 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 Collegio dei docenti Si 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 Collegio dei docenti No 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PRIC817009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

95,40

66,8

71,4

55,6

n.d.

1,7

1,8

2,6

4,6

21,4

16,5

24,3

n.d.

11,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC817009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC817009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

65,45

49,3

48,3

40,1

n.d.

8,9

10,2

8,8

34,55

24,5

25,8

29,6

n.d.

20,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle risorse interne all'istituzione scolastica è il punto di forza su cui far leva per la crescita ed il miglioramento continuo dell'Offerta Formativa ed è cura del Dirigente predisporre l'intera organizzazione ottimizzando competenze e ruoli di ciascun lavoratore. A tal fine, nel qualificare il servizio che offre sul territorio, promuove 4 diversi aspetti che, nella comunità scolastica, assumono primaria importanza ovvero le persone e la valorizzazione delle loro capacità; le prestazioni lavorative; la promozione e la crescita dei singoli individui e della comunità; le relazioni interpersonali. Partendo da questo presupposto, valutate le competenze e le disponibilità del personale docente, il Dirigente nomina, annualmente, e coordina le azioni di uno staff composto da: docenti collaboratori del dirigente scolastico, docenti delegati alla funzione di presidente e segretario dei consigli di classe, interclasse, intersezione, docenti con attribuzione di funzione strumentale, direttore dei servizi generali amministrativi (gestione degli alunni, gestione del personale, gestione delle risorse), assistenti amministrativi e collaboratori scolastici, responsabili dei laboratori d’informatica e delle lim, comitato di valutazione del servizio dei docenti, responsabili di plesso e della sicurezza.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Reggenza del Dirigente Scolastico: il cambio annuale di un nuovo dirigente non sempre permette di dare continuità all'attività educativa-didattica e progettuale; Docenti supplenti: non permette di garantire continuità in tutte le attività dell'Istituto con un carico di lavoro maggiore per i docenti di ruolo presenti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PRIC817009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC817009 6

19

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PRIC817009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC817009 5262,67

6000,4

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PRIC817009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC817009 108,88

120,06

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PRIC817009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 % 4,52

20,42

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PRIC817009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC817009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

9,9

15,5

0

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

0

47,2

69,5

48,5

1

19,4

22,3

28,4

0

33,3

18,4

11,6

1

47,2

42,9

36,6

0

33,3

28,6

27,3

0

27,8

14,8

20,6

0

16,7

19

14,9

0 1

11,1 19,4

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PRIC817009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC817009 1,00

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PRIC817009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 % 20,23

32,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PRIC817009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIC817009 Laboratori del venerdi' Sc. Secondaria di Bedonia - Sviluppare la comunicazione attraverso linguaggi diversi grafico-pittorico e tecnologico per la realizzazione di prodotti artistico espressivi. Qualificazione Scuola Primaria di Tarsogno- svolgere attivita' di recupero e consolidamento - organizzare un lavoro piu' organico e produttivo nella pluriclasse. Avvicinare i bambini alla scoperta della lingua comunitaria costituendo un anello di continuita' tra Scuola dell'Infanzia e Primaria. Il bambino familiarizza con la Lingua Inglese in modo piacevole e divertente attraverso il gioco.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Situazione della scuola: PRIC817009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fondo viene destinato principalmente ai progetti per una qualificazione dell’attività scolastica-didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fondo destinato all’Istituto è insufficiente per: -Plessi posti su tre comuni in zona di montagna e distanti tra loro; -Personale ATA al quale non può essere riconosciuto un incentivo economico per svolgere attività necessarie ad un buon funzionamento dell’attività scolastica; -Personale docente con incarichi conferiti dal dirigente come i responsabili di plesso sui tre ordini di scuola, i collaboratori del Dirigente perché l’Istituto è in reggenza, i responsabili dei laboratori, della sicurezza; -Ore eccedenti per sostituzioni di docenti assenti; -Corsi di aggiornamento con esperti esterni; -Progetti di classe


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell’azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PRIC817009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC817009 1

3,3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PRIC817009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC817009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 8,3

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

22,8

15,3

0

8,3

5,8

5,6

0

30,6

25,3

21,1

1

80,6

64,8

46

0

11,1

12,1

16,5

0

8,3

3

2,2

0 0

2,8 13,9

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PRIC817009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 % 18,18

32,6

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PRIC817009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC817009 55,00

37,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PRIC817009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC817009 0,20

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi riguardanti la L2 e la LIM sono stati frequentati solo da alcuni docenti e la ricaduta è solo sugli alunni della classe del docente; L’informativa per la sicurezza è rivolta a tutto il personale dell’Istituto; Il corso CEPDI, frequentato dalla funzione strumentale, viene condiviso nel gruppo di lavoro – commissione integrazione; Il corso per il funzionamento del registro elettronico è stato svolto da un insegnante dell’Istituto per tutti i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non può raccogliere le esigenze formative dei docenti e del personale ATA in quanto non ci sono fondi; Le sedi di eventuali corsi sono sempre molto distanti dall’Istituto e in orario di lavoro, con difficoltà di sostituzione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle competenze del personale e le utilizza Data la presenza di numerosi docenti supplenti, pur con affidandogli incarichi didattici e organizzativi. competenze nei vari ambiti e utilizzati dall’Istituto, non si può Molti incarichi vengono svolti per necessità, da anni, dagli garantire continuità dei ruoli. stessi docenti di ruolo che garantiscono continuità ed esperienza per un buon funzionamento di un Istituto in reggenza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC817009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC817009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44,4

42,6

53,5

Si

69,4

62,6

61,1

No

50

40,4

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC817009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC817009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

20

7,2

6,1

6,9

20

9,8

12,1

9,9

0

8,1

6,8

6,6

25 41 32 20 0 0 41 52

11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, essendo costituito dai tre ordini di scuola, favorisce la collaborazione tra insegnanti attraverso gruppi di lavoro, legati alle funzioni strumentali, che producono strumenti e materiali utili a tutti i docenti per un miglior funzionamento della didattica. Tali gruppi si riuniscono con cadenza bimestrale in cui vengono trattati argomenti individuati come necessari di approfondimento, anche nell’ottica del confronto, essendo composti da personale dei tre ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la presenza di numerosi supplenti, tali gruppi sono composti, ogni anno, da persone diverse che non garantiscono continuità di intenti; data l’esiguità del FIS, i gruppi non si riuniscono secondo le reali necessità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti di buona qualità, ma incontrano solo in parte i bisogni formativi di tutti i docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono di sufficiente qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PRIC817009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC817009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

44,4 30,6

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

63,9

54,1

18,7

0 1 1

5,6 69,4 58,3

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PRIC817009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC817009 per motivo) per motivo) 1

61,1

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

41,7

38,2

24

0

91,7

83,2

74,2

0

2,8

8,2

10,1

0

27,8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PRIC817009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC817009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

38,9 41,7

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

69,4

56,3

44,3

0

41,7

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

19,4

11,5

12

0

11,1

27,7

30,5

0

52,8

31

20,2

1 0

52,8 2,8

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PRIC817009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 No 41,7 36 Si 80,6 83,5 No 5,6 4,7 No 19,4 23,6 No 33,3 38,2 No 72,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

58

57,6

Si Si No

86,1 80,6 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PRIC817009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PRIC817009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

69,4

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete e la collaborazione con gli enti locali hanno come finalitĂ la formazione dei docenti e la possibilitĂ di accedere a finanziamenti per migliorare le pratiche didattiche, educative, organizzative e gestionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche esigue non sono sufficienti per una completezza del servizio in oggetto per cui occorre fare delle scelte prioritarie e indispensabili.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PRIC817009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC817009 % 25,09

17,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PRIC817009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC817009 17,79

23,5

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PRIC817009

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione ad eventi organizzati dall'Istituto; Aumento della disoccupazione; numero esiguo di genitori partecipazione ai colloqui con gli insegnanti; collaborazione per partecipanti alle elezioni dei loro rappresentanti; registro la realizzazione di alcune attivitĂ . elettronico non attivo per i genitori; numero esiguo di genitori nella consultazione del sito dell'Istituto per mancanza di computer o linea internet.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Intervenire sulle aree didattiche per migliorare il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado Riprendere l'attività di aggiornamento e di formazione dei docenti per garantire una continua qualificazione del servizio scolastico Garantire la qualità dell'insegnamentoapprendimento in situazioni disagiate, quali la pluriclasse, o BES

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere una maggiore coerenza nei criteri di valutazione tra scuola primaria e secondaria di primo grado

Interventi di recupero in italiano e matematica; incrementare l'acquisizione delle competenze in italiano e matematica.

incrementare il numero di alunni in fascia 3; portare la percentuale di alunni in fascia 3 ad un valore confrontabile con i dati di ESCS

Promuovere attività di formazione per i docenti in servizio sui temi delle nuove tecnologie e della lettura delle emozioni degli alunni Mantenere la qualità del servizio scolastico in vista del successo formativo di ragazzi capaci e dotati ma inseriti in situazioni di disagio

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Migliorare il passaggio tra la Orientare l'azione educativa e scuola secondaria di 1°grado e didattica sui risultati a distanza di 2°grado per facilitare il successo degli alunni alla scuola secondaria di 2° grado

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le criticità su cui intervenire si sono evidenziate nei due passaggi di grado scolastico: - dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado; - dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Una seconda criticità su cui intervenire sono gli esiti delle prove standardizzate nazionali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il passaggio di informazioni tra primaria e secondaria di 1° grado


SNV - Scuola: PRIC817009 prodotto il :28/09/2015 12:14:06

Ambiente di apprendimento

pagina 105

Sottoporre gli alunni delle classi V, scuola primaria, a prove predisposte e valutate dai docenti di scuola secondaria Ridefinire criteri comuni di valutazione tra docenti di scuola primaria e secondaria Creare forme di curricolo verticale nelle aree disciplinari in cui è possibile Confrontarsi con nuove metodologie per rendere gli alunni cittadini attivi e "digitali competenti"

Inclusione e differenziazione

Porre i docenti in condizione di interpretare le nuove forme di disagio e di bisogni educativi che si manifestano Prevedere attività di recupero e potenziamento delle competenze interdisciplinari ove necessario

Continuita' e orientamento

Attivare un feed back fra i diversi livelli scolastici interni e con il grado di scuola superiore per un corretto passaggio di informazioni Elaborare un questionario sui risultati degli ex studenti da inviare agli Istituti superiori Comparare i dati raccolti dal questionario con i risultati dell'esame conclusivo del primo ciclo

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Utilizzare le risorse umane disponibili per potenziare le capacità degli alunni delle pluriclassi e per il recupero individualizzato ove necessario Realizzare le condizioni per il successo formativo di tutti gli alunni anche se inseriti in contesti educativi difficili e/o particolari

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati tendono a migliorare il passaggio da un grado scolastico all'altro. Questo risponde ad una esigenza degli insegnanti di trovare una conferma esterna del proprio lavoro e di valutare in modo più adeguato la preparazione e le competenze degli alunni. L'Istituto Comprensivo esce da questo R.A.V. ben posizionato e funzionale alle esigenze del territorio, organizzzato al proprio interno; pertanto si ritiene necessario attivare un feed back fra i diversi livelli scolastici interni , con il grado scolastico superiore e con altre esperienze di insegnamento , con metodologie attive di insegnamento, al fine di rendere gli alunni cittadini attivi e digitali competenti.


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