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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NOIC812006 G. CURIONI - ROMAGNANO SESIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
NOIC812006 NOEE812018 VA NOEE812029 VA NOEE81203A VA NOEE81204B VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC812006 1.3 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC812006 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC812006 1.9 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto offre una serie di opportunità volte al miglioramento - Difficoltà a reperire le risorse finanziarie necessarie alla del gap socio-economico nei confronti degli studenti implementazione e allo sviluppo dei progetti svantaggiati e delle loro famiglie, tra i quali emergono in - Difficoltà di comunicazione con i nuclei familiari in particolare: situazione di svantaggio. - percorsi di alfabetizzazione per alunni stranieri - counselling psicologico mediante Sportello d'ascolto con la presenza di una psicologa esperta - counselling esperta psicomotricità - presenza di progetti e di insegnanti con moduli orari dedicati - collaborazione continuativa con i Consorzi socio-assistenziali e le ASL di riferimento per il territorio in un'ottica di rete - presenza di insegnanti specializzati (referente Intercultura e referente BES) - partecipazione alla attività del POF con supporto economico della scuola
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le scuole dell'Istituto hanno sede in comuni che rappresentano un comprensorio omogeneo posto sull'asse viario che da Novara conduce alla Valsesia. Per quanto attiene le dinamiche sociali ed economiche che influenzano notevolmente la relazione genitori/figli e conseguentemente la relazione scuolaalunni/figli-famiglia, occorre sottolineare le significative modificazioni intervenute nel sistema produttivo, che fino a pochi anni or sono ruotava attorno a poche grandi aziende che occupavano la maggior parte degli abitanti con continuità all'interno degli stessi nuclei familiari. Negli ultimi anni le imprese di maggiori dimensioni hanno mutato il loro assetto gestionale e produttivo. Sono sorte numerose piccole aziende legate all'artigianato e al terziario, ma si è soprattutto innovato il settore del commercio. Nel territorio sono risorsa fondamentale tutte le agenzie formative, associazioni, gruppi, pubblici e privati, che perseguono fini educativi e valori etici coerenti con le finalità del POF. Risorsa operativa essenziale è rappresentata dalle agenzie pubbliche che operano nel settore socio-assistenziale, dai servizi di prevenzione, dai servizi psicopedagogici delle aziende sanitarie locali, unitamente a tutte le iniziative, servizi e progetti che fanno capo alle amministrazioni comunali.
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A volte scarsa efficacia della collaborazione scuola-servizi socio assistenziali che non sempre riescono a far fronte nei tempi e con risorse adeguate ai bisogni degli alunni che appartengono a famiglie in situazioni di disagio
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NOIC812006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
26.793,00
24.018,00
4.176.524,00
498.687,00
0,00
4.726.022,00
Gestiti dalla scuola
4.657,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.657,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
24.509,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.509,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
13.541,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.541,00
COMUNE
2.963,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.963,00
REGIONE
2.100,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.100,00
39.240,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.240,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:NOIC812006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,5
86,8
10,4
0,0
98,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,3
9,2
23,4
71,9
70,1
55,3
21,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,1 77,1 Totale adeguamento 21,9 22,9
Situazione della scuola: NOIC812006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) FINANZIAMENTI ALLA SCUOLA Oltre ai trasferimenti statali, l'Istituto ha la possibilità di fruire di ulteriori fonti di finanziamento per lo sviluppo delle attività scolastiche attraverso i contributi degli ENTI LOCALI, di ASSOCIAZIONI presenti sul territorio, di COMITATI GENITORI. In ognuno dei quattro paesi che fanno capo all'Istituto Comprensivo è attivo un COMITATO GENITORI che nel corso dell'anno propone diverse iniziative volte a raccogliere fondi da destinare alle attività della scuola e/o per acquisti di materiale ed attrezzature didattiche. Viene altresì richiesto da parte della scuola, un contributo annuale alle famiglie, su base volontaria, che consente l'attuazione di progetti inseriti nel POF d'Istituto nonché l'effettuazione di acquisti di materiali didattici. EDIFICI SCOLASTICI Le Amministrazioni locali sono attente e disponibili ai bisogni dei singoli plessi; negli anni, compatibilmente con le risorse economiche a disposizione, sono intervenute per il miglioramento strutturale, la messa in sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche. Anche le risposte alle costanti richieste di manutenzione ordinaria che inevitabilmente scaturiscono nel corso dell'anno scolastico (interventi sugli impianti, rotture, ...) sono prontamente evase, sempre compatibilmente con le disponibilità finanziarie, dagli Uffici tecnici dei singoli comuni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Scarsità delle risorse per BENI AMMORTIZZABILI che consentano l'acquisto di nuove attrezzature tecnologiche per la didattica (LIM) e di rinnovare i laboratori informatici esistenti - Mancanza di risorse che consentano di avere la connettività internet (Wireless) in tutti gli edifici scolastici. - Scarsità di risorse da parte degli Enti locali che consentano di adeguare tutti gli edifici scolastici rispetto al superamento delle barriere architettoniche e alla manutenzione degli edifici
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NOIC812006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NOIC812006 76 81,7 17 18,3 100,0 - Benchmark* NOVARA 3.770 82,5 802 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NOIC812006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NOIC812006
35-44 %
N°
3
3,9
45-54 %
N°
15
19,7
55+ %
N°
32
42,1
Totale %
TOTALE
26
34,2
100,0
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
143
3,8
805
21,4
1.456
38,6
1.366
36,2
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NOIC812006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC812006 14,3 85,7 100,0
Istituto:NOIC812006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC812006 9,1 90,9 100,0
Istituto:NOIC812006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC812006 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NOIC812006 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
Istituto:NOIC812006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,8 19 26,4 8 11,1 443 4.955 80.068
13,2 12,3 21,1
847 9.504 99.999
25,3 23,6 26,3
610 8.713 99.999
18,2 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 43
59,7
1.449 17.107 99.999
43,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NOVARA PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
43 474 7.359
%
N° 93,5 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
2 113 1.143
%
N° 4,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 2,2 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 26,3 28,1 38 15,6 7,3 28,1 28,5
Situazione della scuola: NOIC812006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) STABILITA' degli insegnanti: alta percentuale di docenti con contratto a tempo indeterminato, con anni di esperienza e che lavora con continuità nell'Istituto COLLABORAZIONE tra insegnanti che operano nei diversi ordini di scuola e nei diversi plessi attraverso incontri di commissioni, percorsi di autoformazione e di formazione FORMAZIONE Il personale dell'Istituto segue annualmente specifici training di formazione e corsi di specializzazione, attivati sia presso l'Istituto, sia presso altre realtà scolastiche o Enti formativi accreditati presenti nel contesto territoriale. Negli ultimi anni le attività di formazione sono state indirizzate ad approfondire le tematiche: - delle INDICAZIONI NAZIONALI e delle COMPETENZE - dei BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI - della SICUREZZA sul luogo di lavoro
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Instabilità degli insegnanti di sostegno assegnati con incarico annuale e senza titolo di specializzazione; il lavoro è purtroppo affidato spesso alla "buona volontà" del docente che a volte non ha mai maturato nessuna esperienza specifica - Insegnanti con impegno di servizio in due o più Istituti che disperdono preziose energie negli spostamenti e che hanno difficoltà a seguire i processi operativi di scuole diverse - Difficoltà da parte dei docenti a partecipare ad attività formative organizzate in altri contesti territoriali e in orario scolastico sia per motivi logistici (distanza da Torino, scarsità di mezzi pubblici e costi, sia di servizio (sostituzione del docente assente)
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC812006
% classe 1 77
97,5
classe 2
% classe 2 76
98,7
classe 3
% classe 3 70
100,0
classe 4
% classe 4 80
100,0
classe 5
% classe 5 79
100,0
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
3.397
97,3
3.279
98,0
3.198
98,4
3.189
98,2
3.148
98,2
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC812006
% classe 1
classe 2
84
89,4
% classe 2 89
92,7
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
3.302
93,9
3.104
94,1
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NOIC812006
7 39
8 25
9 18
10 11
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
41,1
26,3
18,9
11,6
2,1
0,0
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
1.034
912
621
469
150
50
32,0
28,2
19,2
14,5
4,6
1,5
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC812006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NOVARA
-
0,6
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC812006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NOVARA
-
0,2
-
0,5
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero esiguo degli studenti che si trasferiscono in altre istituzioni scolastiche e viceversa, conferiscono una stabilità all'Istituto - Il numero degli abbandoni, pari a zero, indica che l'Istituto è attento alle esigenze educative e formative dell'utenza offrendo supporto anche alle fasce più basse, interagendo con i servizi socio-assistenziali del territorio - Il numero degli alunni ammessi alla classe successiva nella Scuola Primaria è elevato, grazie ad una costante collaborazione scuola-famiglia dovuta anche alla presenza di un elevato numero di docenti che da anni opera con continuità nell'Istituto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Forte discrepanza tra gli alunni di fascia alta (9 - 10) al termine della classe 5^ di scuola primaria e quelli di fascia alta al termine del 1^ anno di scuola secondaria - Elevato numero di alunni ammessi con carenze alla classe successiva al termine del 1° e 2°anno di scuola secondaria - Il numero dei non ammessi alla classe seconda della Scuola secondaria è superiore ai dati provinciali e regionali - Dal confronto dei dati emerge una discrepanza nei criteri di valutazione tra i due ordini di scuola dell'Istituto Comprensivo - Il numero degli alunni che consegue la votazione di dieci/decimi all'esame di Stato è inferiore alla media provinciale, frutto di ridotte possibilità di potenziamento delle eccellenze - Il numero egli alunni che consegue una votazione di sei/decimi all'esame di Stato è superiore alla media provinciale conseguenze di attività di recupero che non incidono in modo determinante sulla motivazione allo studio e non coinvolgono le famiglie in modo veramente costruttivo
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 19
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto riesce a garantire il successo formativo per la quasi totalità degli studenti: le scuole perdono pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro, la percentuale di trasferimenti o abbandoni è pari a zero, anche grazie alla stabilità del corpo docente. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia qualche criticità: al termine del primo ciclo d'istruzione gli esiti dell'esame di Stato evidenziano un numero esiguo di eccellenze (2,1%), ed un alto numero di alunni nella fascia del "sei" (41,1%) che si discosta dalla media provinciale e dalla altre medie di riferimento. Risulta una criticità anche tra gli esiti al termine della scuola Primaria (ammessi 100%) e gli esiti al termine del primo anno di scuola Secondaria (ammessi 89,4%, di cui ammessi con carenze 22%), aspetto che richiede di lavorare sui criteri di valutazione in ottica di curricolo verticale.
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 20
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NOIC812006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
67,7
NOEE812018
56,5
NOEE812018 - II A
56,5
NOEE812029
70,0
NOEE812029 - II A
70,1
NOEE81203A
74,0
NOEE81203A II A
74,0
NOEE81204B
70,8
NOEE81204B II A
70,8
65,6
NOEE812018
64,8
NOEE812018 VA
64,8
NOEE812029
63,2
NOEE812029 VA
63,2
NOEE81203A
73,0
NOEE81203A VA
73,0
NOEE81204B
59,2
NOEE81204B VA
59,2
63,4
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a -3,0
n/a
n/a
n/a
n/a 17,2
n/a
n/a
n/a
n/a 3,3
64,4
62,9 3,9
n/a
n/a
n/a
n/a -7,2
n/a
n/a
n/a
n/a 11,9
n/a
n/a
n/a
n/a
80,0
16,0 n/a
n/a
n/a
n/a
66,5
2,4 60,2
60,9
57,3
57,4 59,0
0,0
63,6 68,4
0,0
60,8
0,0
NOMM812017 III B
61,2
0,0
60,4
0,0
NOMM812017 III C
60,8
0,0
54,8
0,0
n/a
n/a
n/a
NOMM812017
n/a
n/a
n/a
NOMM812017 III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
-15,8
76,2
66,5 -2,7
n/a
57,1
80,0
n/a
n/a
68,2
76,2
11,2 n/a
n/a
61,8
57,1
1,4 n/a
n/a
64,9
3,0 n/a
1,9
61,0 3,1
54,6
75,6 61,8
7,5
55,2
Punt. ESCS (*)
55,4 75,6
n/a
ITALIA
42,7 55,4
10,8 n/a
Nord ovest
60,2 42,7
7,0 n/a
Piemonte 56,4
-6,8 n/a
Punteggio medio
61,0 3,7
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
61,5
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
n/a
53,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
NOMM812028
63,1
NOMM812028 III A
n/a
66,1
0,0
53,3
0,0
NOMM812028 III B
60,4
0,0
53,6
0,0
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 21
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NOEE812018 - II A
5
6
5
3
2
9
7
3
1
0
NOEE812029 - II A
0
3
1
4
4
1
5
2
2
2
NOEE81203A II A
1
2
4
4
15
1
0
3
4
17
NOEE81204B II A
1
1
1
4
6
1
1
3
5
3
% studenti Livello 1 NOIC812006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,7
16,7
15,3
20,8
37,5
17,1
18,6
15,7
17,1
31,4
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NOEE812018 VA
4
4
7
5
7
9
5
4
5
4
NOEE812029 VA
0
5
0
5
1
0
1
0
7
3
NOEE81203A VA
0
3
2
7
8
0
1
2
6
11
NOEE81204B VA
1
9
0
1
4
0
7
3
0
5
% studenti Livello 1 NOIC812006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,8
28,8
12,3
24,7
27,4
12,3
19,2
12,3
24,7
31,5
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NOMM812017 III A
2
2
4
5
7
3
5
3
3
6
NOMM812017 III B
5
3
4
5
5
5
5
1
4
7
NOMM812017 III C
2
2
9
0
3
2
6
5
1
2
NOMM812028 III A
0
3
5
0
3
2
3
3
2
1
NOMM812028 III B
3
2
4
1
2
4
1
3
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NOIC812006
14,8
14,8
32,1
13,6
24,7
19,8
24,7
18,5
16,0
21,0
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 22
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NOIC812006 15,7 84,3 52,2 47,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NOIC812006 11,5 88,5 28,1 71,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Avvio ad un sistema di valutazione standardizzato che gli alunni ritroveranno nel corso dei loro studi scolastici - Le prove sono utili come valutazioni di passaggio dalla scuola Primaria alla Scuola Secondaria di Primo Grado - Si abituano gli alunni all’esecuzione in un tempo determinato a seconda delle prove e a affrontare problematiche diversificate - Pur rilevando diversità dei risultati ottenuti nelle classi dei vari plessi dell'Istituto, generalmente, le percentuali di successo sono paritarie o superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria. Nelle prove per la Scuola primaria si raggiunge il livello 5 per 1/3 degli alunni delle classi 2^ e 5^. I risultati tra le diverse classi dell'istituto sono differenti sia per italiano che per matematica I risultati delle prove sono più che buoni rispetto alle percentuali provinciali, anche se i dati delle diverse classi dell'istituto sono diversificati. Per quanto riguarda la valutazione della Scuola Secondaria la prova di italiano manifesta una situazione piuttosto varia con classi che superano o mantengono le percentuali medie di riferimento (4) ed altre che ne differiscono per difetto(2). Nella prova di matematica si riscontrano punteggi relativamente negativi tranne in 2 classi che mantengono (o superano) le percentuali zonali, regionali e nazionali. Le prove vengono sempre svolte correttamente secondo le procedure INVALSI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si rileva una importante discordanza tra i libri di testo ed i programmi e i test presentati nelle prove INVALSI -Molti vocaboli utilizzati nella prova di italiano (soprattutto per la classe 2^) risultano essere di difficile comprensione -I testi proposti sono troppo lunghi rispetto ai tempi necessari per la lettura, la comprensione e la stesura delle risposte -Le prove non vengono graduate in base alle difficoltà e poco rispondenti ai bisogni degli alunni BES -Le prove non rilevano le reali competenze degli alunni -L’organizzazione delle prove, con somministrazione in orari diversi per le classi 2^ e 5^, non sembra funzionale nei piccoli plessi -La prova durante l’Esame di Stato per le classi 3^ può alterare il risultato finale (voto finale) -I tempi per la tabulazione dei dati risultano scarsi e inadeguati gli strumenti per attuarla (computer non compatibili per la lettura delle griglie dei risultati) -Discordanza tre gli esiti delle prove nelle diverse classi -La scarsità di ore di compresenza, il numero sempre più elevato di alunni per classi e l’inserimento di alunni con Bisogni Educativi Speciali, anche nel corso dell’anno scolastico, rendono difficile seguire sia gli alunni che necessitano di percorsi di recupero o di rinforzo, sia elaborare percorsi per accentuare risultati di eccellenze di quegli alunni che possiedono capacità superiori alla media della classe. Queste disparità si segnalano in tutti i plessi e i gradi di istruzione dell'Istituto
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 24
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea o superiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Si evidenziano disparità a volte rilevanti tra i risultati ottenuti dalle classi dei 4 plessi di Scuola Primaria e i 2 plessi di Scuola Secondaria di Primo Grado facenti parte del medesimo Istituto Comprensivo. Nella scuola PRIMARIA un'alta quota di studenti è collocata nei livelli 4 e 5 di italiano e di matematica. Nelle prove standardizzate nazionali per la Scuola Primaria in italiano e matematica la scuola raggiunge i seguenti risultati: per ITALIANO nelle classi 2^ LIVELLO 5 per il 37,5% degli alunni nelle classi 5^ LIVELLO 5 per il 27,4% nelle classi 3^ LIVELLO 5 per il 24,7% per MATEMATICA nelle lassi 2^ LIVELLO 5 per il 31,4% degli alunni nelle classi 5^ LIVELLO 5 per il 31,5% nelle classi 3^ LIVELLO 5 per il 21,0% Nella Scuola SECONDARIA per matematica IL 19,8% degli alunni si colloca nel LIVELLO 1 ed il 24,7% nel LIVELLO 2; Il LIVELLO 1 è maggiore per le prove di matematica rispetto a quelle di italiano. Forte discrepanza si rileva tra i livelli delle prove standardizzate e i ii voti di italiano e matematica al termine dell'anno scolastico: per ITALIANO nelle classi 2^ il 20% degli alunni è inserito nella fascia alta (9- 10) ed il 12% nella fascia bassa (6) nelle classi 5^ il 29% degli alunni è inserito nella fascia alta ed il 10% nella fascia bassa nelle classi 3^ il 3% degli alunni è inserito nella fascia alta ed il 50% nella fascia bassa per MATEMATICA nelle classi 2^ il 40% degli alunni è inserito nella fascia alta (9- 10) ed il 8% nella fascia bassa (6) nelle classi 5^ il 42% degli alunni è inserito nella fascia alta ed il 15% nella fascia bassa nelle classi 3^ il 3% degli alunni è inserito nella fascia alta ed il 57% nella fascia bassa
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Costruzione di un curricolo verticale (Infanzia-PrimariaSecondaria) per il conseguimento delle competenze di cittadinanza che coinvolge trasversalmente tutte le aree d’apprendimento - Utilizzo di un sistema di valutazione del comportamento condiviso nella scuola primaria e secondaria inerente la collaborazione, la partecipazione, la responsabilità e il rispetto delle regole - Scarso numero di provvedimenti disciplinari di sospensione presi nel corso degli anni - Attuazione di molte attività e progetti atti a creare un'apertura verso il territorio e competenze sociali e civiche quali collaborazioni con le Case di Riposo presenti sul territorio, attività di volontariato in orario extrascolastico (Caritas, Casa dell’Accoglienza, ecc.), attività legate alla tematica della disabilità e sul disagio - Incontri con rappresentanti delle forze dell'ordine, degli organi istituzionali e delle associazioni di volontariato - Partecipazione attiva alle manifestazioni civili e non, in collaborazione con le Amministrazioni comunali al fine di sviluppare un senso civico ed educare alla cittadinanza attiva - Acquisizione di competenze nelle aree delle lingue comunitarie: attivazione di progetti di gemellaggio, lezioni con madrelingua; certificazioni linguistiche (Trinity), partecipazione a teatri/laboratorio con attori madrelingua; organizzazione di summer camp estivo - Attenzione alle problematiche legate all’uso delle nuove tecnologie per la comunicazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Effettiva condivisione del Patto di corresponsabilità educativa da parte delle famiglie - Difficoltà nel coinvolgere tutte le famiglie rispetto alle scelte educative per il raggiungimento delle competenze di cittadinanza; sempre più spesso le famiglie delegano alla scuola il compito di educare al rispetto delle regole di convivenza civile e soprattutto dove ci sono situazioni di disagio familiare, i genitori non collaborano in modo proficuo con la scuola - Mancanza di competenze sia da parte dei docenti, sia da parte delle famiglie rispetto alle problematiche legate all'uso delle nove tecnologie multimediali per la comunicazione. Devono essere implementate le attività educative verso gli studenti, le attività formative verso i docenti e le famiglie per la prevenzione di fenomeni di cyber bullismo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Collegio Docenti ha elaborato un sistema di valutazione inerente la collaborazione, la responsabilità e il rispetto delle regole. Questi criteri di valutazione comuni vengono applicati in itinere e migliorati a seconda delle esigenze. Da più anni tutti i docenti dei tre ordini di scuola si sono confrontati per costruire un percorso verticale che dai 3 ai 15 anni permetta ad ogni alunni, anche attraverso piani personalizzati, l’acquisizione di competenze chiave di cittadinanza. Molti sono le attività e i progetti che le scuole dell'Istituto attuano sia per il conseguimento degli obiettivi, sia per creare un'apertura verso il territorio e creare competenze sociali e civiche quali il rispetto delle regole, la capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell'etica di responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali. Gli alunni dei tre ordini di scuola, annualmente incontrano rappresentanti delle forze dell'ordine e degli organi istituzionali, rappresentanti delle Associazioni presenti sul territorio, partecipano attivamente alle manifestazioni civili e alle attività di volontariato. Sono indicatori del comportamento dell’acquisizione delle competenze di cittadinanza l’osservazione, da parte dei docenti, dei seguenti aspetti: -la presenza alle attività ed iniziative proposte, l’attenzione e la fattiva partecipazione, il rispetto degli ambienti in cui si sviluppa l’attività e degli altri, la ricaduta che le esperienze portano nella vita del gruppo classe. Sono elementi di valutazione delle competenze di cittadinanza la partecipazione alle lezioni e alle attività con esperti madrelingua, la partecipazione e gli esiti delle prove per la certificazione Trinity . Il numero ridotto di provvedimenti disciplinati, in particolare di sospensioni, è elemento di valutazione positiva del comportamento degli alunni. Solo il 4% degli alunni consegue un voto di comportamento basso (6 - 7).
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica NOIC812006
8,8
% Linguistica 1,1
% Professionale
% Qualsiasi area
23,1
15,4
% Scientifica 1,1
% Tecnica 44,0
% Umanistica 6,6
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NOIC812006 NOVARA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 58,5 34 1.802 65,5 949 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 41,5 34,5 30,1 29,1
82 2.751 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NOIC812006 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 83,0 19 61,3 1.505 17.809 276.676
86,3 89,6 90,9
596 5.907 93.486
66,8 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Percentuale di alunni non ammessi al termine del primo anno della scuola secondaria di 2° grado che non hanno seguito il consiglio orientativo rispetto ai dati provinciale e nazionale, ciò è indicativo di una esatta valutazione finale da parte dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La poca attenzione alle eccellenze (si rimanda all'indicatore 2.1.a.2 ESITI - RISULTATI SCOLASTICI) determina scarse iscrizioni ai licei - La percentuale di studenti che non seguono il consiglio orientativo è decisamente superiore a quello provinciale questo richiede un'implementazione dei momenti di condivisione delle proposte e delle scelte con le famiglie attraverso momento di confronto ragionato tra docenti-alunno-genitori sulla motivazione del consiglio orientativo e della scelta - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro - Gli alunni non ammessi al termine del primo anno di scuola secondaria di 1° grado provenienti dai plessi di scuola primaria dell'Istituto è elevato (si rimanda all'indicatore 2.1.a.1 ESITIRISULTATI SCOLASTICI)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono discreti; si rileva un maggior numero di non ammessi tra quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnanti dell'Istituto. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sull'andamento scolastico dei propri alunni nei successivi percorsi di studio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 10,3 Medio - basso grado di 10 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 38,1 Alto grado di presenza 46,7 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,3 Medio - basso grado di 7,1 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NOIC812006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
89,7
89,3
Si
93,3
89,7
89
Si
93,3
83,5
85
Si
83,3
81,9
83,4
Si
83,3
78,6
81,3
Si
56,7
48,1
57,9
Si
83,3
75,9
80,7
No
10
25,7
29,3
No
6,7
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NOIC812006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
82,5
87
Si
85,7
82,5
86,7
Si
78,6
80,4
83,6
Si
78,6
76,7
81,7
Si
71,4
74,6
79,6
Si
50
49,5
58,4
Si
78,6
84,9
86,2
No
32,1
30,8
28,3
No
7,1
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La stesura del curricolo verticale ha visto impegnati, in gruppi misti (per ordine e per aree disciplinari) tutti i docenti dell'istituto, dando vita così ad un documento condiviso capace di rispondere ai bisogni formativi del contesto in cui opera la scuola e ddel singolo alunno - La formulazione del curricolo ha avuto inizio con un'attenta analisi delle competenze europee, successivamente declinate nei diversi ordini di scuola. Muovendo dalle singole competenze sono stati declinati gli obiettivi legati ai campi di esperienza per la scuola dell'infanzia e alle discipline per la scuola primaria e secondaria di primo grado - Le competenze da acquisire al termine della scuola primaria e della scuola secondaria sono chiaramente individuate
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Emerge una certa difficoltà al cambiamento che implica, da parte dei docenti, una rivisitazione del proprio metodo di lavoro alla luce di una scuola sempre più protesa verso la didattica per competenze - Non sempre la formulazione delle attività di ampliamento dell'offerta formativa è progettata sulla linea della didattica per competenze
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 4,9 Medio - basso grado di 33,3 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 35,4 Alto grado di presenza 36,7 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 6,9 Medio - basso grado di 28,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 33,2 Alto grado di presenza 28,6 38,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
83,2
81,4
Si
73,3
70,8
71,2
Si
80
90,5
86,4
Si
66,7
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
No
70
73,5
82,3
Si
60
60,8
58,6
Si
40
40
42,2
No
3,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
77,3
80,2
Si
78,6
75,8
73,5
Si
57,1
62,2
60,6
No
75
85,5
81,4
Si
71,4
66,2
57,9
No
75
78,5
86
Si
53,6
63,4
63,4
Si
46,4
51,7
53
No
3,6
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza di funzioni strumentali di supporto alla didattica (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) che coordinano la commissione “curricolo e valutazione” e predispone materiale per la progettazione didattica e la valutazione comuni a tutta la scuola - Nel corso degli anni, il POF è stato via via aggiornato ed integrato anche mediante "consultazioni" che hanno coinvolto: i collegi dei docenti di settore e unitario, il consiglio di Istituto, i consigli di interclasse, di intersezione, di classe dei singoli plessi, le commissioni di lavoro, i rappresentanti dei genitori, i rappresentanti degli Enti Locali e delle Associazioni - Il POF viene controllato e aggiornato anche in relazione ad una periodica valutazione degli esiti formativi realizzata mediante strumenti diversificati: autoanalisi dei diversi team docenti impegnanti nelle attività, analisi collegiale degli esiti di apprendimento condotta sulla base di strumentazione oggettiva utilizzata in tutte le classi, analisi della congruenza tra obiettivi del progetto e risultati raggiunti. Le proposte stesse vengono inviate al Collegio docenti ed al Consiglio di Istituto per la successiva approvazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre i docenti riescono a programmare per classi parallele, in quanto la struttura del team docente delle classi cambia da una realtà a un'altra e vi sono docenti impegnati su classi di plessi diversi o su più istituti - Assenza nella scuola secondaria di programmazioni per ambiti disciplinari - Assenza di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NOIC812006
Riferimento Nazionale % 30,9
26,7
27,8
18,9
33,3
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,9 18,7 Prove svolte in 1 o 2 21,4 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 60,7 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,3 35,4 Prove svolte in 1 o 2 6,7 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30 44,9 discipline
Situazione della scuola: NOIC812006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 58,9 Prove svolte in 1 o 2 7,1 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NOIC812006
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
16,7
22,2
15,6
43,3
51,4
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 49,5
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,1
11,2
10,6
25
39,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Viene valutato il raggiungimento dei singoli obiettivi nel -Mancano prove strutturate intermedie nella scuola primaria e lavoro in itinere, mentre nella fase di passaggio da un ordine secondaria all'altro vengono anche certificate le competenze acquisite - Mancano rubriche valutative - Sono state strutturate prove di valutazione comuni in ingresso e in uscita per la scuola dell'infanzia primaria e primariasecondaria costruite e condivise dagli insegnanti dei tre ordini di scuola - In seguito alla valutazione degli studenti vengono attuate attività di recupero ad inizio d'anno (in seguito agli esiti delle prove d'ingresso) o in itinere; le attività possono avvenire nel contesto dell'ora di lezione curricolare e/o in orario extrascolastico
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, attraverso un lavoro condiviso, ha elaborato un proprio curricolo verticale con la definizione di obiettivi e competenze da raggiungere. Figure di riferimento per il lavoro sulla curricolo e sulla valutazione sono tre funzioni strumentali di supporto alla didattica, una figura per ogni ordine di scuola, che coordinano una commissione di lavoro specifica. La frammentarietà della scuola articolata in otto plessi con classi diversificate, la presenza di docenti impegnati su più plessi o su più istituti scolastici è un elemento di criticità rispetto ad una programmazione organica, infatti la progettazione didattica per discipline o per ambiti disciplinari è condivisa da un numero limitato di docenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono pianificate (tempi, metodi, risorse, obiettivi, contenuti), verificate e valutate. Vengono sistematicamente programmati interventi specifici a seguito degli esiti della valutazione. Mancano nella scuola criteri di valutazione comuni per le diverse discipline anche se, in alcuni casi, vengono utilizzano prove comuni La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,7 74,3 Orario ridotto 3,3 1,4 Orario flessibile 10 24,3
Situazione della scuola: NOIC812006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NOIC812006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 46,8 Orario ridotto 60,7 30,2 Orario flessibile 21,4 23 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC812006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,7
31,1
52,4
Si
83,3
77,6
62,4
No
3,3
1,6
1,6
No
3,3
13,8
13,9
No
10,0
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC812006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,9
85,8
82,8
Si
39,3
54,4
52,4
No
10,7
9,4
4,2
No
25,0
15,1
12,1
No
0,0
2,1
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NOIC812006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC812006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
23,3
21,6
38,3
Si
96,7
94,3
89,8
No
3,3
2,7
1,9
No
3,3
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NOIC812006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC812006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75
70,7
71,1
Si
82,1
83,4
84,4
No
21,4
15,1
6,2
No
14,3
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Volontà dei docenti a lavorare in termini laboratoriali e con la presenza di supporti didattici innovativi nelle classi - Ci si adopera per rendere adeguato, alle esigenze di apprendimento, il monte ore a disposizione, malgrado la limitata o insufficiente presenza di tempi pieni nella primaria e tempi prolungati nella secondaria e delle ore di compresenza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Materiale multimediale insufficiente a coprire le esigenze dell'istituto, utile per un lavoro di qualità in termini laboratoriali e per competenze - Non tutti gli alunni hanno le stesse opportunità di fruire degli spazi di laboratorio o di materiali specifici in quanto la scuola è articolata su otto plessi distribuiti in quattro comuni diversi; vi sono plessi con risorse strumentali scarse e/o obsolete e altre con una buona dotazione di strumenti innovativi. Quanto l'aspetto logistico lo consente i laboratori di un plesso vengono utilizzati dagli alunni di un altro plesso
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche attraverso corsi di formazione specifici, quali la didattica per competenze o l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica La frequentazione dei suddetti corsi genera collaborazione tra docenti, anche in una prospettiva di verticalizzazione dell'apprendimento - Si sta diffondendo tra i docenti l'uso della mappe concettuali nella didattica - Utilizzo diffuso, da parte dei docenti della scuola primaria, del metodo analogico nella didattica della matematica (metodo Bortolato) - Alcuni docenti hanno sperimentato, dopo un corso di formazione ad hoc, l'uso del metodo "Project Management" nella progettazione di attività da svolgere con i propri alunni . Ove presente, la LIM, viene quotidianamente utilizzata nella didattica in classe
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti tendono ancora ad attribuire molto valore ad una didattica volta al raggiungimento da parte degli alunni di conoscenze ed abilità; meno attenzione viene posta, sia nella didattica sia nel momento valutativo, alle altre componenti (competenze) - Alcuni docenti trovano difficoltà a progettare secondo una didattica in termini di competenze, ripensando e riorganizzando la programmazione didattica non più a partire dai contenuti disciplinari, ma in funzione "dell’effettivo "esercizio" delle competenze da parte degli alunni e dell’accertamento della loro capacità di raggiungere i risultati richiesti
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NOIC812006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NOIC812006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 % 100 n.d. n.d. 25 60,5 n.d. 25 62,4 n.d. 50 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NOIC812006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,3 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 42 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NOIC812006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,1 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,5 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NOIC812006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:NOIC812006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 % 100 n.d. n.d. 53,8 46,3 51,8 n.d. 56,6 41,3 44 n.d. 32,9 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NOIC812006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 39,8 41,9 Azioni costruttive 40 33,2 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 20 33,6 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NOIC812006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,6 44,4 48 Azioni costruttive 25 26,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,2 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NOIC812006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 %
Riferimento Nazionale %
0,00
1
0,8
0,7
0,00
1,1
1,2
1
2,37
1
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove la condivisione di regole attraverso un regolamento d'istituto e il patto formativo sottoscritto da docenti, alunni e genitori - In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove soprattutto azioni interlocutorie e costruttive e, solo in casi gravi, sanzionatorie - Per la promozione delle competenze sociali la scuola ha attuato interventi mirati volti al rispetto e alla cura dell'ambiente - La scuola ha promosso interventi per favorire l'educazione alla legalità mediante la collaborazione con le forze dell'ordine - La scuola si appoggia alla figura di una psicologa per interventi di ausilio rivolti ad alunni problematici -Sono previste dal POF varie attività volte a sensibilizzare gli studenti in merito alle problematiche sociali e alle dinamiche relazionali. - La scuola ha attivato incontri, anche attraverso la peereducation, per insegnare agli alunni della scuola sec. di 1° grado ad utilizzare il web in modo sicuro prevenendo anche episodi di cyberbullismo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli interventi svolti utilizzando il metodo della peer-education sono ancora poco numerosi e dovrebbero essere più continuativi e duraturi nell'arco del triennio nell'ottica dello sviluppo del senso di legalità
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se ci sono evidenti criticità in alcuni plessi per carenza di spazi o per attrezzature idonee. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se la carenza di fondi non consente di rinnovare o implementare le necessarie attrezzature. Ove sono presenti, le nuove tecnologie per la didattica vengono utilizzate quotidianamente per la didattica (LIM). L'utilizzo di nuove tecnologie per la didattica è accolta favorevolmente dai docenti, mentre la didattica per competenze viene attivata da un numero limitato di insegnanti. L'acquisizione di competenze trasversali viene perseguita in modo particolare attraverso attività e progetti legati alle aree ambiente, cultura del territorio, benessere. Le regole di comportamento sono chiaramente definite e sostanzialmente condivise nei diversi plessi/classi. I conflitti sono generalmente gestiti con modalità per lo più efficaci, quando necessario, con il coinvolgimento delle famiglie o di esperti esterni.
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 49
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,5
5,6
13,5
59,4
44,5
61,2
28,1
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Attenzione particolare verso gli alunni con difficoltà (BES: disabilità, disturbi specifici d’apprendimento, svantaggio) attraverso l’adozione del Piano per l’Inclusivita’ - All'interno di ogni team di lavoro si prevedono piani d'intervento che permettano ad ogni alunno di trovare la propria dimensione nel contesto scolastico. Si utilizza una modalità di approccio che non sia centrata solo sugli obiettivi ma anche sulle relazioni: in questo contesto si colloca, in modo particolare, il ruolo del personale anche non docente che ruota intorno all'alunno La predisposizione di percorsi personalizzati avviene tramite l’analisi dei casi in sede dei singoli consigli, incontri docentigenitori, incontri equipe, supporto sportello psicologico interno alla scuola per stesura del PDP, analisi, monitoraggio, verifica PDP e successivamente del piano in sede di Collegio Docenti - Protocollo di accoglienza per alunni stranieri la scuola cerca di fornire gli strumenti, innanzitutto linguistici che permettano allo studente in un primo momento, di comunicare, di conoscere, di interagire con la nuova realtà (percorsi di alfabetizzazione) -L'inserimento dell’ alunno diversamente abile è garantito dalla possibilità di vivere esperienze formative che gli consentano di valorizzare al meglio tutte le sue potenzialità; in questa ottica l'inserimento si trasforma in concreta integrazione, che tiene conto della situazione emotiva, affettiva e intellettiva dell'alunno
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il continuo turnover degli insegnanti di sostegno limita le azioni d'inclusione in quanto gli insegnanti devono essere opportunamente formati ogni anno e a volte anche in corso d'anno rispetto ai documenti da compilare, al passaggio delle informazioni e al lavoro in classe. - Nonostante la formazione, è difficile intervenire in modo adeguato rispetto agli alunni BES considerata la molteplicità della casistica inerente tali studenti - Necessità di formazione rispetto alla valutazione degli alunni BES - La cronica carenza di fondi non permette un adeguato intervento da parte di mediatori linguistici e culturali a supporto degli alunni stranieri. Il necessario coinvolgimento delle famiglie è spesso insufficiente a causa delle difficoltà comunicative.
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90
95,7
92,1
No
40
48,6
36
No No No No
13,3 10 10 3,3
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
6,7
14,9
14,5
No
13,3
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
90
87,8
Si
42,9
40,8
28,2
No Si Si No
28,6 60,7 21,4 14,3
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
25
32,6
24,7
No
17,9
20,2
20,6
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
90
82,4
76,9
No
26,7
24,3
21,9
Si
20
17,3
25,3
Si
40
26,8
36,9
No
6,7
8,6
14,8
Si
40
53,2
52,9
No
16,7
23,8
40,7
No
3,3
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,4
76,1
76
Si
35,7
33,8
22,8
No
39,3
44,7
46,1
Si
75
74,9
72,4
No
14,3
18,7
24,4
Si
64,3
68
61,8
Si
75
76,1
73,9
No
10,7
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
-Corsi pomeridiani di recupero nella scuola secondaria per italiano, matematica e lingue comunitarie nel primo quadrimestre per gli alunni ammessi con carenze e corsi di recupero all’inizio del primo quadrimestre per alunni con voti negativi -Corsi pomeridiani di consolidamento/potenziamento per alunni di scuola secondaria prevalentemente per quelli di classe terza -Attività di recupero/potenziamento per gruppi di livello all’interno delle classi -Attività di supporto per i compiti per un piccolo gruppo di alunni di scuola primaria -Attività a classi aperte nella scuola secondaria -Tutoraggio per alunni BES -Partecipazione a concorsi o esami per alunni di scuola secondaria -Attuazione progetto "Fasce deboli/integrazione alunni extracomunitari" e "Interventi straordinari fasce deboli"
pagina 52
- I gruppi di alunni maggiormente svantaggiati sono gli studenti stranieri e quelli con disagio socio-economico-culturale: per il recupero vengono impiegate ore aggiuntive che si rivelano insufficienti e finanziate con estremo ritardo, non permettendo tempestivi ed adeguati interventi - Gli alunni diversamente abili sono, nella maggioranza dei casi, supportati da insegnanti pieni di buona volontà ma privi dell'indispensabile titolo di specializzazione. - Necessità di incrementare le attività di potenziamento per le eccellenze
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 53
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 54
Motivazione del giudizio assegnato Il Piano per l'Inclusività attivato dalla scuola è efficace. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è buona anche se ci sono margini di miglioramento: è necessario specificare meglio gli obiettivi da perseguire, monitorare e valutare i risultati in modo più sistematico. La promozione del rispetto delle differenze e della diversità culturale è buona ma devono essere meglio strutturati interventi e percorsi interculturali. La scuola ha attivato incontri formativi aperti alle famiglie sulle tematiche inerenti i BES ed ha adottato la "Scheda di collaborazione scuola-famiglia descrittiva delle abilità scolastiche" prevista dalla L.R. 16/2014 finalizzata all'individuazione precoce delle abilità scolastiche
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 55
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NOIC812006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,6
97,5
Si
70
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
Si
73,3
63,8
60,8
Si
90
78,9
75,7
Si
60
61,9
61,3
No
13,3
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NOIC812006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
99,4
97,4
Si
75
78,5
74,3
Si
96,4
95,5
95,5
Si
67,9
71,3
70,4
Si
57,1
58,6
67,7
Si
50
49,2
48,6
No
10,7
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Istituzione della COMMISSIONE CONTINUITA' AZIONI: - schede informative di passaggio infanzia - primaria e primaria - secondaria - incontri a giugno dei docenti scuola infanzia - primaria e primaria - secondaria per il passaggio delle informazioni alunni in uscita-ingresso - a settembre i docenti della classe 5^ primaria partecipano ai consigli delle classi prime di scuola secondaria per la presentazione degli alunni - lezioni di italiano, matematica, lingue comunitarie agli alunni delle classi 5^ da parte dei docenti della scuola secondaria -al termine della classe 5^ di scuola primaria vengono somministrate agli alunni prove di italiano, matematica e inglese; e prove vengono ripresentate a settembre dai docenti della scuola secondaria come “prove d'ingresso”; i risultati delle prove vengono poi tabulati e comparati - al termine dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia vengono somministrate ai bambini prove che verranno ripresentate a settembre come prove d'ingresso nella classe 1^ di scuola primaria - attuazione di progetti verticali - visita delle future scuole da parte dei bambini EFFICACIA - per i docenti conoscenza degli alunni e delle situazioni problematiche e confronto sui traguardi in uscita e sui prerequisiti in ingresso - per gli alunni acquisire consapevolezza e serenità rispetto alla nuova scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Rapporti con le scuole secondarie di 2° grado limitate ad incontri informativi in vista di delle iscrizioni di degli alunni di classe terza - Assenza di incontri tra insegnanti di scuola secondaria di 1° e di 2° grado per definire competenze in entrata/uscita e uno scambio di informazioni sugli alunni - Assenza di attività progettuali comuni rivolte agli studenti della scuola secondaria di I grado e secondaria di II grado - Criteri di valutazione nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria con esiti non corrispondenti
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NOIC812006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC812006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
90,3
82,6
Si
100
85,2
57,7
No
46,4
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
No
35,7
35,6
31,7
Si
50
66,8
63,3
Si
96,4
82,5
74
No
10,7
24,5
25,7
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 57
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza percorsi e attività di orientamento formativi - Mancanza di strumenti strutturati per l'orientamento ed informativi per la comprensione di sé e la valorizzazione - Mancanza di attività di monitoraggio rispetto al consiglio delle proprie inclinazioni ed attitudini durante tutto il percorso orientativo e al prosieguo degli studi del primo ciclo di studi - Per facilitare le scelte orientative inoltre vengono coinvolte figure delle scuole secondarie di secondo grado, significative sul territorio - Collaborazione interattiva mediante progetti e laboratori con gli Istituti superiori del territorio - Incontri informativi da parte dei docenti delle scuole secondarie di 2° grado con gli alunni delle classi terze - Incontri con studenti delle scuole superiori (ex alunni) che vengono a portare la loro esperienza - Adesione al progetto di orientamento predisposto dalla provincia di Novara ed incontri formativi con gli alunni di classe 2° e 3° della scuola secondaria - Azioni di raccordo e collaborazione tra docenti curricolari, docenti di sostegno e agenzie formative come l' E.N.A.I.P. Le attività sono progettate e realizzate per ri-orientare gli allievi, al fine di far loro sperimentare e conoscere percorsi alternativi di possibile frequenza, dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico, prevenendone la dispersione
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 58
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi all'interno dell'istituto e' consolidata. La scuola realizza differenti attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, internamente all'istituto. Le attivita' di orientamento devono essere implementate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. E' tuttavia necessario strutturate le attivitĂ di orientamento ed avviare un'attivitĂ monitoraggio rispetto alla congruenza o meno tra il consiglio orientativo e le scelte della famiglia e i risultati conseguiti nel successivo ordine di scuola
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 59
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 60
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il Piano dell'offerta formativa illustra chiaramente le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività; nel suo complesso nasce e si sviluppa in un costante confronto fra i soggetti che operano nell'Istituto ed in rapporto ad esso - Il Dirigente Scolastico è attento alle questioni educative, ai compiti amministrativi e di coordinamento; convoca in modo sistematico lo staff, le Funzioni Strumentali, il personale ATA condividendo la mission dell'Istituto - Chiara divisione dei compiti e delle funzioni tra i membri dello staff (collaboratore vicario, responsabili, direttore servizi amministrativi), le Funzioni strumentali e e i docenti referenti - Discussione e condivisione degli aspetti positivi e delle criticità nelle riunioni collegiali - Informazione alle famiglie all'atto dell'iscrizione in merito al Piano dell'offerta Formativa - Pubblicazioni sul sito web della scuola del POF e di tutti i documenti ad esso correlati d'attuazione con aree dedicate al personale e alla famiglia - Divulgazione delle iniziative mediante giornali locali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Da potenziare la visione comune e l'individuazione delle priorità strategiche da perseguire da parte dell'intero Collegio dei docenti - Migliorare l'aspetto di divulgazione delle buone pratiche all'esterno
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
-Attenzione alla qualità dell’offerta formativa attraverso momenti di monitoraggio e verifica del grado di soddisfazione nei destinatari/soggetti coinvolti nei progetti e nelle attività che integrano la didattica curricolare e dell’effettivo raggiungimento delle finalità da perseguire Il monitoraggio si svolge: -ad inizio d’anno per rilevare i bisogni formativi -in itinere durante le riunione delle commissione, dei consigli di intersezione, interclasse, classe anche con la presenza dei genitori, in sede di Collegi docenti di settore ed unitari -alla fine dell’anno scolastico Nel mese di maggio si somministrano i questionari di verifica delle attività ai docenti referenti dei progetti, successivamente la funzione strumentale di riferimento raccoglie le schede di verifica e stende una relazione conclusiva del lavoro di area Questionari di autovalutazione vengono somministrati ai docenti e ai genitori prima del termine dell’anno scolastico Alla fine del mese di giugno la verifica del raggiungimento degli obiettivi generali dell’Istituzione scolastica è oggetto di discussione in sede di Collegio Docenti e di Consiglio diIstituto. La rendicontazione contabile è verificata dallo staff dirigenziale. La promozione di discussioni e la somministrazione di questionari accresce la consapevolezza che ogni azione progettuale è parte di un sistema che deve essere pianificato e controllato per il raggiungimento delle finalità del POF
pagina 61
-Mancanza di questionari di verifica in itinere dei progetti e delle attività -Scarso coinvolgimento degli alunni nella verifica del grado di soddisfazione -Mancanza di griglie di tabulazione dei dati raccolti nei questionari di rilevazione dei progetti -Necessità di implementare la consapevolezza che è sempre più necessario uscire dalla logica delle singole attività progettuale per avere una prospettiva sistemica nella quale ogni azione (pianificata, monitorata e verificata) contribuisce al raggiungimento degli obiettivi generali e alle finalità dell’Istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 29,5 Tra 500 e 700 € 25,8 39,5 Tra 700 e 1000 € 32,3 24,6 Più di 1000 € 16,1 6,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 62
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NOIC812006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 %
Riferimento Nazionale %
80,77
75,8
74,8
72,8
19,23
25
25,2
27,3
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 63
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NOIC812006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 % 106,82
77,3
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 64
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NOIC812006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 % 61,90
84,2
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 65
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NOIC812006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 %
18,09
25,3
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NOIC812006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 % 30,77
26,5
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 Collegio dei docenti Si 78,1 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 6,3 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,4 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 21,9 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 Si 46,9 66,4 Si 68,8 62,5 No 6,3 6,6 No 50 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,3
11,4
10,6
No
9,4
8,5
10
No
3,1
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 Collegio dei docenti Si 34,4 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 65,6 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,1 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,3 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 56,3 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 Collegio dei docenti Si 53,1 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 21,9 28,5 Il Dirigente scolastico No 15,6 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,6 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 Collegio dei docenti Si 59,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,6 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 21,9 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 Collegio dei docenti Si 53,1 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 56,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 40,6 26 21 Lo staff del Dirigente No 9,4 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 Collegio dei docenti No 12,5 17 24,1 Consiglio di istituto Si 46,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 84,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 46,9 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 Collegio dei docenti Si 31,3 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,1 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,9 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NOIC812006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 Collegio dei docenti Si 71,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,3 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28,1 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
66,1
66,7
55,6
4,46
5
3,4
2,6
64,29
19,8
21,2
24,3
31,25
10,2
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC812006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC812006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
39,36
41,1
46,9
40,1
2,13
11,6
9
8,8
53,19
44,7
34
29,6
5,32
13,5
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) GESTIONE DEL FONDO FUNZIONI STRUMENTALI - Fondi non sufficienti a riconoscere adeguatamente tutti gli Le risorse assegnate sono distribuite annualmente tra le incarichi e le le attività funzioni strumentali in base all'impegno che la funzione richiede; l'individuazione delle aree e il numero delle funzioni vengono deliberate a settembre dal Collegio docenti tenendo conto delle reali esigenze della scuola GESTIONE DEL FONDO D'ISTITUTO Il FIS viene ripartito in maniera proporzionale tra il numero di docenti e di personale ATA in organico sulla base di criteri stabiliti dal Consiglio d'Istituti. La quasi totalità degli insegnanti percepisce il FIS con quote diversificate in base agli incarichi assegnati e alle attività svolte. La percentuale di personale ATA che percepisce il FIS è inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali: il restante personale è assegnatario di incarichi specifici o di altri compensi accessori che contribuiscono alla piena attuazione del piano dell'offerta formativa. PROCESSI DECISIONALI Le proposte in merito alle attività e ai progetti didattici emergono dalle riunioni dei gruppi di lavoro e vengono discusse e deliberate nel Collegio docenti
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NOIC812006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC812006 50
17,03
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NOIC812006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC812006 898,18
5331,08
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NOIC812006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC812006 66,34
79,72
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NOIC812006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 % 2,76
12,81
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NOIC812006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOIC812006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
25
15,3
15,5
0
6,3
6,8
13,3
0
3,1
5,1
9,4
1
78,1
75,9
48,5
1
31,3
28,2
28,4
0
9,4
17
11,6
1
31,3
34,5
36,6
0
34,4
22,6
27,3
0
9,4
22,9
20,6
0
15,6
12,7
14,9
0 0
12,5 12,5
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NOIC812006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC812006 4,00
2,9
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NOIC812006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 % 31,80
41,7
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:NOIC812006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NOIC812006 Ha contribuito per alunni provenienti da contesti problematici o con esigenze educative speciali di recuperare le abilita' di base, acquisire un metodo di studio, affrontare con strumenti adeguati le difficolta' scolastiche, promuovere buone relazioni Attivita' orchestrale che confluisce in saggi per le famiglie, collaborazioni alla realizzazione di spettacoli e manifestazioni sul territorio, incontri con alunni di altre scuole, visione di Opere, per promuovere la musica come disciplina formativa Ciclo di lessons con insegnanti madrelingua con lo scopo di migliorare il processo di insegnamento apprendimento della lingua parlata (speaking), arricchire il lessico, conoscere culture diverse e tradizioni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 6,1 Basso coinvolgimento 12,5 13,9 Alto coinvolgimento 84,4 80
Situazione della scuola: NOIC812006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Coerenza fra i bisogni educativi e le risorse economiche previste nel programma annuale: i progetti sono inseriti in aree che fanno riferimento a precisi aggregati di spesa nel programma a nnuale -Numerose risorse professionali interne ed esterne (presenti sul territorio) coinvolte nei progetti a titolo di volontariato o senza costi per la scuola - Disponibilità di risorse strumentali presenti sul territorio - Supporto strumentale e finanziario da parte delle famiglie e dei Comitati genitori per l'attuazione dei progetti - L'adesione a bandi per ottenere risorse per l'attuazione dei progetti o richieste verso enti esterni sono riferite principalmente alle tematiche dei percorsi personalizzati per alunni con Bisogni Educativi Speciali, dell'implementazione dell'attività musicale come disciplina formativa, implementazione delle attività di lingue comunitarie per contribuire all'acquisizione delle competenze chiave di c ittadinanza - Riproposizione dei progetti che hanno avuto esito positivo (durata pluriennale) con adeguamenti migliorativi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Investimento su un numero elevato di progetti individuati come prioritari. Alcune volte i docenti hanno difficoltà a rinunciare ad attività e progetti che da anni programmano senza valutare l'effettiva priorità - Frammentazione delle risorse finanziarie e professionali - Difficoltà a non accogliere le proposte di attività e progetti che vengono dal territorio anche se non sono ritenuti prioritari dalla scuola
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiare finalitĂ educative e formative condivise all'interno, esplicitate e condivise con l'utenza e il territorio. Tempi e compiti dei soggetti coinvolti sono chiaramente esplicitati e sono funzionali all'obiettivo da raggiungere; sono definite le procedure per il controllo/monitoraggio e la verifica delle azioni. Le risorse economiche ottenute per l'attuazione dei progetti vengono correttamente utilizzate e rendicontate; oltre ai bandi ministeriali la scuola partecipa a concorsi, raccoglie fondi sul territorio attraverso le famiglie ed in comitati genitori, si rivolge ad enti privati e pubblici, ad associazioni per reperire i fondi necessari alla piena attuazione del POF. Il progetti attivati sono numerosi e comportano una frammentazione delle risorse e dell'impegno dei docenti, ma sono tutti di qualitĂ anche perchĂŠ frequentemente scaturiscono da esperienze e rapporti con soggetti esterni consolidati negli anni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NOIC812006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC812006 1
2,2
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NOIC812006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOIC812006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
21,9 12,5
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
12,5
19,5
15,3
0
15,6
9,2
5,6
1
15,6
20,7
21,1
0
53,1
59,1
46
0
18,8
19,5
16,5
0
0
3,4
2,2
0 0
0 6,3
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NOIC812006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 % 18,18
38
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NOIC812006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC812006 2,10
35,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NOIC812006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC812006 0,05
0,7
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Individuazione di un docente funzione strumentale per la formazione e di una commissione correlata costituita da docenti dei tre ordini di scuola - Raccolta ogni anno delle esigenze formative dei docenti con individuazione delle tematiche più richieste; nell'ultimo periodo le esigenze formative si sono riferite al curricolo e alle competenze, ai bisogni educativi speciali, alle nuove tecnologie per la didattica, alla didattica disciplinare - Adesione a reti di scuola per la formazione - Adesione a bandi/progetti che consentono di reperire fondi per la formazione - Partecipazione ad incontri di formazione organizzati o proposti da altri istituti o enti - La maggior parte delle attività formative promosse direttamente dall'Istituto sono di qualità elevata e hanno una buona ricaduta nell'attività ordinaria della scuola - Attuazione dei corsi e degli aggiornamenti per la formazione sulla sicurezza - L'indicatore 3.6.a.1 e gli indicatore seguenti sono riferiti solo ad un progetto di formazione per gli insegnanti organizzato individualmente dalla scuola, mentre nell'anno scolastico di riferimento la partecipazione alle attività di formazione organizzate in rete con altri istituti o proposte da enti accreditati esterni ha coinvolto un numero maggiore di insegnanti come si evince dall'indicatore della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Scarsità di fondi della scuola da destinare alla formazione - Difficoltà nel partecipare ad attività di formazione in orario scolastico per motivi legati alla sostituzioni dei docenti assenti e per motivi logistici (le attività che si svolgono fuori provincia, esempio a Torino, richiedono tempi lunghi per gli spostamenti) - Alcuni interventi formativi, in particolare quelli non promossi direttamente dalla scuola, pur impegnando i partecipanti per molte ore, hanno avuto una scarsa ricaduta pratica, perchè troppo teorici o proponenti contenuti di difficile attuazione nell'attività ordinaria della scuola - Mancanza di una tabulazione e di un monitoraggio delle attività di formazione - Per il personale A.T.A. la formazione si limita agli aspetti della sicurezza sui luoghi di lavoro
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola raccoglie le competenze del personale: è aggiornato il fascicolo di ogni insegnante rispetto alla formazione in servizio - Il fondo dell'Istituzione scolastica, compatibilmente con le risorse annualmente a disposizione, riconosce le attività di formazione effettuate - Le competenze professionali degli insegnanti vengono riconosciute attraverso attività di formazione tra pari - Per l'assegnazione degli incarichi e per la costituzione dei gruppi di lavoro si tiene conto del curriculum, della formazione e delle competenze dei docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le competenze extrascolastiche del personale non sempre hanno una ricaduta sul POF, mentre potrebbero essere utilizzate in modo proficuo dalla scuola - Mancanza di data base sulle competenze acquisite dai docenti anche in ambito extrascolastico
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NOIC812006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOIC812006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
46,5
53,5
Si
68,8
63
61,1
No
40,6
54,3
48,9
No Si Si Si Si Si Si Si
62,5 56,3 65,6 78,1 21,9 28,1 84,4 84,4
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9,4 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,3 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,1 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NOIC812006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOIC812006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
4
8,4
6,9
11
6
12,2
9,9
0
3,2
8,3
6,6
0 13 18 14 55 30 13 11
6,2 4,3 4,4 5,6 3 3,7 7,9 11,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (commissioni); i gruppi vengono individuati all'interno del Collegio all'inizio dell'anno scolastico con il coinvolgimento di tutti i docenti dell'istituto. Gli incontri sono di programmazione iniziale, di verifica in corso d'anno, di verifica e valutazione al termine dell'anno scolastico; vengono coordinati dalla funzione strumentale di riferimento negli spazi appositamente individuati nei diversi plessi dell'istituto - L'inserimento del docente in un gruppo tiene conto delle competenze, delle attitudini e dell'interesse del docente che può anche essere inserito in commissioni diverse - Alta è la varietà delle tematiche affrontate dentro e tra i gruppi; prevalentemente vengono affrontate tematiche relative alle attività e progetti che fanno capo alla specifica funzione strumentale - I gruppi di lavoro possono coordinare tematiche condivise, quali le problematiche legate alla valutazione, agli allievi BES o progetti che coinvolgono tutto l'Istituto (esempio progetto EXPO) - Alta partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro e buona collaborazione tra la maggior parte degli insegnanti anche di ordini diversi - Produzione di materiali utili alla scuola da condividere
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non tutti i materiali prodotti dai gruppi di lavoro hanno una ricaduta pratica sull'attività della scuola, a volte manca poi il tempo necessario per conoscere ed attuare il lavoro - La condivisione di strumenti e materiali potrebbe essere migliorata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, ma la carenza di fondi ne limita l'attuazione. Molti dei momenti formativi sono di buona qualità, ma alcuni hanno una scarsa ricaduta pratica sull' ordinaria attività scolastica. La scuola tende a valorizzare il personale per l'assegnazione di incarichi sulla base della competenze possedute. Nell' istituto sono presenti molteplici gruppi di lavoro composti dagli insegnanti dei tre ordini di scuola che collaborano per l'attuazione dell'offerta formativa e la produzione, nella maggior parte nei casi, di materiali di buona qualità, ma si presuppongono aree di miglioramento. Anche lo scambio e il confronto tra i docenti, già positivo, può essere potenziato.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31,3 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 37,9 41,4 20,7
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,8 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 20,7 17,1 Alta apertura 55,2 61,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NOIC812006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC812006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
75 46,9
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
21,9
25,3
18,7
0 0 0
0 6,3 37,5
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NOIC812006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC812006 per motivo) per motivo) 0
56,3
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
31,3
29,4
24
3
65,6
87,3
74,2
0
21,9
13,6
10,1
0
31,3
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NOIC812006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC812006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
43,8 43,8
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
59,4
54,3
44,3
1
18,8
25,1
16,7
0
15,6
15,1
9,7
0
25
22,1
12
0
21,9
55,5
30,5
0
15,6
23,4
20,2
0 0
34,4 3,1
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,8 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 59,4 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 3,1 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
pagina 97
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NOIC812006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 Si 43,8 39,7 Si 50 56,7 No 3,1 5,4 No 25 21,4 No 46,9 33,8 No 59,4 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,4
55
57,6
Si No No
59,4 31,3 6,3
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:NOIC812006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di NOIC812006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
65,6
71,5
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto fa affidamento su diversi soggetti che operano nel territorio: -Enti Locali che forniscono mezzi di trasporto, mensa e in alcuni casi contribuiscono ad avviare progetti legati al territorio -ASL NO e VC per l’attuazione di progetti relativi all’educazione all'are benessere -Servizi Socio-Assistenziali e sui servizi di neuropsichiatria che rispondono alle sollecitazioni avanzate dalla scuola -Associazione ANTEAS (Terza Età Attiva e Solidale) di Romagnano Sesia per la realizzazione dei laboratori di recupero/rinforzo nella scuola secondaria di 1° grado e nella scuola primaria nonché quelli di ceramica in collaborazione con l'associazione T.A.A.F. Di Ghemme -Banda Musicale Cittadina di Romagnano Sesia e sulla Nuova Filarmonica Ghemmese per la realizzazione di collaborazioni attive con i ragazzi che frequentano i corsi ad indirizzo musicale. -Biblioteche per i progetti che riguardano la lettura e gli incontri con autori di libri per bambini/ragazzi. -altri Istituti scolastici o agenzie formative per l’attuazione di progetti in rete -Associazioni locali, associazioni sportive, aziende e cooperative per sussidi o sviluppo di progetti didattici, parrocchie -Consorzio Medio-Novarese per la realizzazione di progetti di educazione ambientale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Limitato numero di accordi formalizzati nonostante alto numero di collaborazioni - Scarsa collaborazione a sostegno del progetto educativo della scuola da parte di aziende produttive presenti sul territorio
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NOIC812006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC812006 % 12,05
20,4
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NOIC812006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 39,3 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 53,6 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,1 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NOIC812006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC812006 5,18
8,6
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,2 Alto coinvolgimento 9,4 9
Situazione della scuola: NOIC812006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza attiva di quattro Comitati dei genitori che promuovono attivitĂ in orario scolastico e/o extrascolastico rivolte sia agli alunni, sia alle famiglie - Organizzazione di conferenze o attivitĂ formative da parte della scuola rivolte ai genitori su tematiche proposte dagli stessi o individuate dalla scuola - Il coinvolgimento dei genitori nella definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica, quali il regolamento d'istituto avviene da parte dei rappresentanti dei genitori negli organi collegiali - Le competenze professionali dei genitori sono una risorsa per l'attuazione di specifici progetti - La scuola utilizza strumenti on line per comunicare con le famiglie quali il sito web ed il registro elettronico - Utilizzo nella scuola secondaria del "quaderno personale" quale strumento ufficiale di comunicazione scuola-famiglia - Incontri periodici docenti-genitori dei singoli alunni - Incontri strutturati con le famiglie da parte del dirigente scolastico e del suo staff sugli aspetti organizzativi della scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Scarsa partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali - Promuovere l'uso del sito web per prendere visione della documentazione e conoscere le attivitĂ della scuola - Incrementare la comunicazione attraverso il registro elettronico e la posta elettronica - Migliorare ed incrementare i questionari di autovalutazione rivolti ai genitori - Monitorare e tabulare i dati riferiti alla partecipazione dei genitori agli incontri formali per le elezioni dei loro rappresentati e agli incontri periodici con gli insegnanti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con continuità con soggetti esterni con il comune intento di dare attuazione all'offerta formativa. Alla realizzazione del progetto della scuola partecipano molti enti, associazioni, gruppi pubblici e privati, o anche singole persone che contribuiscono con la loro specifica competenza, presenti nel contesto, ma è necessario un maggior coinvolgimento delle aziende che producono nel territorio sia per ricercare risorse finanziarie e/o strumentali, sia promuovere l'acquisizione delle competenze di cittadinanza o percorsi d'orientamento. Le collaborazioni sono formalizzate attraverso la stesura di convenzioni o accordi. I genitori sono coinvolti nel progetto della scuola e partecipano attivamente, anche in modo propositivo, alle attività formative. Deve essere però incrementata la partecipazione dei genitori ai momenti formali per le elezioni dei loro rappresentanti e la comunicazione scuola-famiglia attraverso le nuove tecnologie per la comunicazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire criteri di valutazione declinati in ottica di curricolo verticale Potenziare le eccellenze
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la discrepanza nelle valutazioni tra scuola primaria e secondaria Rientrare nella media provinciale degli alunni che conseguono la votazione di 10/10 all'Esame di Stato
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Programmare momenti di Rientrare nella media condivisione con le famiglie provinciale di studenti che per un confronto ragionato seguono il consiglio orientativo sulla motivazione del consiglio orientativo e sulla scelta
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità vengono concentrate sull'area dei RISULTATI SCOLASTICI in conseguenza delle criticità emerse: a) al termine del primo ciclo d'istruzione gli esiti dell'esame di Stato evidenziano un numero esiguo di eccellenze (2,1%), ed un alto numero di alunni nella fascia del "sei" (41,1%). b) discrepanza tra - tra gli ammessi al termine della scuola Primaria (ammessi 100%) e gli esiti al termine del primo anno di scuola Secondaria (ammessi alla classe seconda 89,4%, di cui ammessi con carenze 22%); - il numero di alunni valutati nella fascia alta (voto 9-10) al termine della scuola primaria pari al 30% e quelli che permangono nella fascia alta al termine del 1° anno di scuola secondaria; aspetti che richiedono di lavorare sui criteri di valutazione in ottica di curricolo verticale. Nell'area RISULTATI A DISTANZA il numero di alunni che al termine del 3° anno di scuola secondaria non segue il consiglio orientativo degli insegnanti porta a strutturare momenti di incontro con le famiglie finalizzati a meglio esplicitare il consiglio orientativo e a condividere la scelta per il futuro percorso di studi e/o formativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare una programmazione per discipline e/o ambiti disciplinari
SNV - Scuola: NOIC812006 prodotto il :26/09/2015 17:33:49
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Migliorare la struttura le attività di orientamento ed avviare un'attività monitoraggio rispetto alle scelte al termine del 1° ciclo
Orientamento strategico e organizzazione Ridurre il numero dei progetti per evitare della scuola la frammentazione di risorse professionali, strumentali ed economiche
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Incentivare l'uso del sito web della scuola e del registro elettronico da parte dei genitori
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La programmazione per discipline e/o ambiti disciplinari deve essere coerente al percorso del curricolo verticale d'istituto e agli obiettivi e traguardi in esso declinati; una programmazione meglio articolata e condivisa consente di lavorare sui criteri di valutazione in ottica verticale per ridurre la discrepanza di valutazione fra scuola primaria e scuola secondaria, nonché di progettare percorsi che facciano emergere le eccellenze. Migliorare la struttura delle attività di orientamento va ad incidere sui rapporti scuola-famiglia nel delicato momento della scelta del successivo percorso di studi e della condivisione del consiglio orientativo. Concentrare le risorse (professionali, strumentali, economiche) su un numero limitato di progetti consente di investire in modo efficace sui traguardi da raggiungere. Incentivare l'uso delle tecnologie multimediali nei rapporti con le famiglie è un aspetto che può contribuire a migliorare: - il percorso di valutazione del singolo alunno (registro elettronico) - i processi di comunicazione/informazione (esempio reperibilità di dati sul sito web della scuola).