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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ORIC81800T I.C. ABBASANTA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
ORIC81800T OREE81801X VA OREE818021 VD OREE818032 VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio - Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) ORIC81800T 4.4 1.9 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) ORIC81800T 1.7 0.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) ORIC81800T 0.0 0.8 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il back groud socio culturale è prevalentemente alto secondo dati INVALSI.
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Il background socio culturale non è alto in tutti i paesi che fanno capo all'Istituto Comprensivo e questo penalizza una parte della popolazione scolastica
Le famiglie in linea di massima non hanno importanti problemi economici Si evidenzia una presenza di alunni svantaggiati (con entrambi i genitori disoccupati) percentualmente superiore rispetto alla Il livello occupazionale si basa sull settore terziario, su quello media regionale e nazionale agro pastorale, sul commercio e sull'artigianato. Il contesto agro-pastorale, a cui buona parte degli alunni di Non tutte le famiglie alcuni paesi fa capo se valorizzato potrebbe/dovrebbe - seguono costantemente i propri figli nel percorso scolastico rappresentare una risorsa in termini di potenziale sviluppo facendo attenzione a che questi studino con assiduità e svolgano qualificato del settore(come da tendenza nazionale). regolarmente i compiti - considerano sempre la scuola come una priorità assoluta(ad Le famiglie fanno fronte alle esigenza materiali dei propri figli i esempio talvolta vi sono stae richieste di uscite anticipate per quali sono sempre forniti del materiale didattico occorrente e in impegni di altro genere di non grande rilevanza) generale non hanno problemi a partecipare a viaggi di - riconoscono sempre il ruolo e l'autorità dell'insegnante istruzione o visite guidate. Gli alunni stranieri incontrano, soprattutto nella secondaria di I grado, difficoltà legate a una non padronanza della lingua Le famiglie mettono a disposizione della scuola le proprie italiana legata allo studio competenze per progetti e iniziative in base alle esigenze - Gli alunni stranieri incontrano difficoltà nell'uso dell'italiano emerse. come lingua per lo studio (soprattutto nelle medie) La presenza di mamme casalinghe favorisce il rapporto scuola famiglia La presenza di alunni stranieri, anche se in misura ridotta, favorisce un'educazione interculturale e una maggiore apertura mentale degli studenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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E' presente nel territorio un gran numero di associazioni il che determina la presenza di un bacino molto ampio di competenze e opportunità a disposizione della scuola. Talvolta gli operatori effettuano interventi a scuola a titolo gratuito arricchendo l'offerta formativa. Particolarmente significativa è la collaborazione con l'ENTE LOCALE che supporta la scuola, sopperisce a mancanza di fondi, partecipa alla soluzione di problemi e al raggiungimento del successo formativo degli alunni, in particolare: riconosce il ruolo chiave della scuola, assume un atteggiamento propositivo, mette a disposizione esperti e figure chiave ( max è la collaborazione con servizi sociali e ufficio tecnico),dà un supporto economico, materiale e organizzativo nella realizzazione di progetti e iniziative rivolte alla scuola o aperte al territorio, finanzia progetti e corsi di formazione, si attiva per far fronte a criticità emerse Molto importante la collaborazione con l'ASL territoriale per supportare gli alunni con maggiori criticità e sviluppare con docenti e famiglie tematiche importanti
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I vincoli nella collaborazione con il territorio sono dati principalmente da due fattori 1.limiti economici che non permettono l'attivazione di tutte le iniziative che potrebbero essere utili o di fruire di tutte le opportunità che il territorio offre 2.limiti di tempo delle figure professionali che ovviamente devono occuparsi di tanti altre problematiche legate al territorio Benché il territorio dell'IC di Abbasanta sia geograficamente piuttosto concentrato con distanze tra i paesi che vanno da circa 1 km a circa 15 km e le strade siano facilmente percorribili, alcuni paesi sono mal collegati con mezzi pubblici il che è un limite per gli studenti qualora vogliano avvalersi delle opportunità che il territorio offre. Andrebbe potenziato e coordinato meglio il rapporto tra scuola e associazioni
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ORIC81800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
27.674,00
63.337,00
3.144.180,00
321.456,00
0,00
3.556.647,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:ORIC81800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
1,8
88,4
9,0
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,3
47,1
23,4
42,9
41,7
55,3
23,8
11,2
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 80,1 Totale adeguamento 33,3 19,9
Situazione della scuola: ORIC81800T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal DVR emerge una situazione sufficientemente buona in quasi tutti gli edifici. Le criticità sono state segnalate all'Ente Locale di riferimento che si sta operando per risolverle Gli edifici possiedono aule sufficientemente ampie dal punto di vista normativo Alcuni plessi dispongono di palestra, di aule speciali e di spazi all'aperto La scuola ha fruito delle seguenti risorse economiche per -acquisto di materiale didattico: quasi esclusivamente dai finanziamenti comunali. -realizzazione progetti (con docente interno e/o esperto esterno): quasi esclusivamente con FIS e/o fondi comunali -formazione: finanziamento stato, FIS, finanziamenti Comune, finanziamenti Regione -viaggi di istruzione: finanziamenti comunali e famiglie La scuola possiede un patrimonio materiale in linea di massima sufficiente grazie soprattutto a quanto acquistato in passato con finanziamenti del Comune. Tutte le classi sono dotate di LIM e la maggior parte dei docenti sono formati o si stanno formando per l'uso della stessa. In tutti i plessi sono presenti PC per uso didattico Tutte le scuole hanno un collegamento a internet
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le aule sono abbastanza ampie da permettere una flessibilità interna degli spazi che favorisca una didattica laboratoriale/per piccoli gruppi; in alcuni plessi mancano spazi all'aperto attrezzati e aule speciali L'accorpamento (momentaneo)di 2 plessi per lavori di ristrutt crea riduzione di spazi ampi e fruibili La riduzione dei finanziamenti limita la possibilità di ampliare e arricch. l'offerta formativa e tende ad erodere il patrimonio materiale della scuola che non può essere adeguatamente ampliato e/o rinnovato L'assegnazione del FIS successivamente al mese di settembre e/o di altri di fondi regionali o statali in corso d'anno (es. bandi, scuole a rischio etc. ) rende difficoltosa un'azione progettuale ben strutturata e organizzata sin dall'inizio dell'anno scolastico. Vi è difficoltà ad avere finanziamenti privati Talvolta la mancanza di spazi o di competenze sufficienti impedisce l'utilizzo proficuo del materiale da parte dei docenti. Il patrimonio materiale è in parte obsoleto e non rinnovabile per carenza di fondi. In alcuni plessi è necessario strutturare aule informatiche in altri sarebbe opportuno migliorarne l'organizzazione o potenziarle Manvcanza di fondi impedisce la creazione di gruppo che operi costantemete sulla ricerca di risorse/bandi/progettazione
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ORIC81800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ORIC81800T 54 87,1 8 12,9 100,0 - Benchmark* ORISTANO 1.942 84,8 348 15,2 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ORIC81800T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ORIC81800T
35-44 %
N°
2
3,7
ORISTANO
23
SARDEGNA
250 15.369
45-54 %
N°
7
13,0
1,2
360
1,2
3.323
2,4
126.086
55+ %
N°
23
42,6
18,5
736
16,4
8.092
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
22
40,7
100,0
37,9
823
42,4
100,0
40,0
8.562
42,3
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ORIC81800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ORIC81800T 16,7 83,3 100,0
Istituto:ORIC81800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ORIC81800T 9,1 90,9 100,0
Istituto:ORIC81800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ORIC81800T 93,8 6,3 100,1
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ORIC81800T - Benchmark* ORISTANO SARDEGNA ITALIA
Istituto:ORIC81800T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,4 16 35,6 13 28,9 286 2.830 80.068
17,0 15,6 21,1
456 4.913 99.999
27,1 27,0 26,3
406 3.926 99.999
24,1 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 14
31,1
535 6.529 99.999
31,8 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ORISTANO SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
20
64,5
-
0,0
11
35,5
-
0,0
-
0,0
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 8,7 23,8 17,5 0 0 76,2 73,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,1 28,6 30,1 9,5 9,7 28,6 31,1
Situazione della scuola: ORIC81800T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti presenti nell'IC di Abbasanta sono per la maggioranza di ruolo e oltre la metà di essi hanno una stabilità di servizio superiore ai 6 anni in linea con l' andamento nazionale e regionale Hanno un'età anagrafica medio -alta il che fa si che abbiano un'esperienza e un bagaglio di conoscenze molto ampio senza peraltro che si mostrino meno motivati rispetto ai docenti più giovani E' presente una percentuale di docenti con età inferiore ai 35 anni maggiore rispetto alla media nazionale. Il numero dei laurati è maggiore nella secondaria, seguito dall'infanzia e dalla primaria. I docenti essendo motivati sono disponibili -alla formazione -all'utilizzo di forme di flessibilità oraria e organizzativa per operare in piccoli gruppi o per far fronte a esigenze didattico/organizzativo. -alla collaborazione con altri docenti interni o esterni o con esperti (alcuni dei quali operano nella scuola a titolo gratuito ad esempio in attività di recupero, di orientamento etc...) -vi sono docenti che volontariamnete operano oltre l'orario minimo di servizio per portare avanti progetti ritenuti importanti per lo star bene a scuola degli alunni Molti docenti possiedono competenze nel campo dei bisogni speciali di apprendimento (soprattutto nella primaria sono numerosi coloro che hanno il titolo per il sostegno) Numerosi i docenti che possiedono competenze informatiche acquisite in maniera sia formale che informale
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di contemporaneità e di risorse economiche necessarie a pagare un congruo numero di ore aggiuntive relative a progettazi o commissioni di lavoro rende difficoltoso -operare per piccoli gruppi di studenti -ampliare e arricchire adeguatamente l'offerta formativa -progettare e operare in maniera trasversale tra i gradi scolastici Il dover sopperire alla mancanza di fondi attraverso forme di volontariato non assicura un supporto adeguato a tutte le discipline, a tutti i progetti/iniziative, a tutti i bisogni emersi. L'avvicendarsi di dirigenti scolastici ha in parte contribuito a rendere l'azione degli stessi meno incisiva nel determinare un reale cambiamento e miglioramento della scuola
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ORIC81800T
% classe 1 34
100,0
ORISTANO
1.181
SARDEGNA
13.133 546.233
classe 2
% classe 2 45
100,0
99,9
1.174
98,8
13.369
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 69
100,0
99,8
1.157
98,8
13.217
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 37
100,0
99,8
1.196
99,2
13.208
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 59
100,0
99,7
1.225
99,6
99,1
13.664
99,0
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ORIC81800T
% classe 1
classe 2
55
98,2
ORISTANO
1.187
SARDEGNA
13.060 537.065
% classe 2 49
94,2
92,6
1.338
95,3
91,1
13.370
91,4
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ORIC81800T
7 26
8 15
9 19
10 5
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
38,8
22,4
28,4
7,5
1,5
1,5
- Benchmark* ORISTANO SARDEGNA ITALIA
372
367
279
211
78
41
27,6
27,2
20,7
15,7
5,8
3,0
4.311
3.768
2.929
2.115
613
523
30,2
26,4
20,5
14,8
4,3
3,7
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ORIC81800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ORISTANO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,2
SARDEGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ORIC81800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ORISTANO
-
0,1
-
0,6
-
1,1
SARDEGNA
-
0,2
-
0,6
-
0,8
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ORIC81800T
% classe 1
classe 2
1
3,0
ORISTANO
12
SARDEGNA
305 10.959
% classe 2
classe 3
1
2,3
1,0
11
2,3
222
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
0,9
12
1,7
254
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,0
11
1,9
239
1,5
7.974
% classe 5 1
1,7
0,9
11
0,9
1,8
161
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ORIC81800T
% classe 1
classe 2
-
0,0
ORISTANO
19
SARDEGNA
266 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,5
21
1,9
242
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,5
20
1,4
1,7
194
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ORIC81800T
% classe 1
classe 2
-
0,0
ORISTANO
26
SARDEGNA
398 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,2
21
3,1
311
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
1,5
1,8
22
2,4
306
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
2
5,7
1,9
17
2,4
309
2,2
11.465
% classe 5 1
1,7
1,4
17
1,4
2,4
232
1,7
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ORIC81800T
% classe 1
classe 2
-
0,0
ORISTANO
26
SARDEGNA
324 12.192
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,1
23
2,3
354
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,7
22
1,6
2,5
243
1,7
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) as 13/14: n. alunni non ammessi alle classe successiva è nullo nella scuola primaria ed è ridotto nella scuola media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AS 14/15: Nella secondaria molti alunni hanno insufficienze allo scrutinio I quadr. Le materie in cui vi sono maggiori criticità sono matematica, tecnologia e italiano. Criticità as 14/15;n.alunni non ammessi alle classe successiva è nullo vengono riscontrate anche in storia, scienze e inglese. Nel II nella scuola primaria ed è in linea con Sardegna nella classe 1 quadr. il 45,5% degli studenti è giunto allo scrutinio con almeno della secondaria 1 insuff. Le maggiori criticità si riscontrano in matematica, lingue 2 e italiano. I docenti ritengono che i risultati negativi as 2014/15 siano da attribuire a carenze pregresse, a mancanza di studio e -Primaria: da scrutini del corrente a.s emerge che la maggior applicazione a casa, a mancanza di un metodo di studio parte dei voti attribuiti sono 8 e 9. Nel I quadr. sono state adeguato.Non ammessi: 8,9% classe I, 11,7% classe II, 10 % attribuite pochissime insufficienze.I docenti ritengono che quasi classe terza. La % di non ammessi nella classe II è superiore tutti gli alunni abbiano un buon metodo di lavoro, siano alle medie Sardegna, Italia, Oristano (confronto con dati scorso partecipi, autonomi operativamente e collaborativi. anno scolastico) Prima di giungere ad una non ammissione i docenti mettono in Esiste una discrepanza tra quanto emerge a livello di atto tutta una serie di interventi di recupero coinvolgendo nel valutazione nei due gradi scolastici. percorso le famiglie e se necessario anche i servizi sociali. AS 13/14: Nella primaria le prove INVALSI hanno evidenziato criticità (che invece non trovano riscontro I docenti di IC davanti a difficoltà scolastiche possiedono un dall'analisi dei risultati degli scrutini). protocollo per rapportarsi con i servizi sociali e la ASL. La I criteri di valutazione dei due gradi scolastici presenti nel POF scuola si occupa dello star bene degli studenti anche a livello non sono omogenei e quelli della primaria sono poco misurabili emotivo essendo il benessere della persona e in merito vengono e troppo soggetti a interpretazioni differenti. Mancano:curricolo attivati progetti gestiti dai docenti e/o da esperti esterni. I verticale e prove di verifica comuni per classi parallele o per docenti utilizzano una valutazione formativa oltre che classi ponte.Non vi è sufficiente condivisione competenze da sommativa. far raggiungere ad alunni(vedi anche autovalutazione 14/15 Vi sono dei criteri comuni per ordine di scuola per pubblicata nel sito IC Abbasanta). l'attribuzione dei voti. Vi è una grande stabilità tra gli studenti in quanto la quasi totalità inizia e termina il corso di studi nell'IC.
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola secondaria di I grado perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro (esiti as 2014/15). Nella primaria tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia un gap tra valutazione primaria e secondaria di I grado . la % degli studenti promossa nella secondaria di I grado con voto di consiglio è alta. I trasferimenti presso altri IC sono dovuti solo a motivi di famiglia (es. cambi di residenza).I casi di abbandono scolastico sono molto rari.
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ORIC81800T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sardegna
Sud e Isole
61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,7
OREE81801X
67,6
OREE81801X II A
67,6
OREE818021
61,3
OREE818021 - II D
61,3
OREE818032
72,7
OREE818032 - II C
72,7
64,2
OREE81801X
66,7
OREE81801X VA
66,7
OREE818021
55,7
OREE818021 - V D
55,7
OREE818032
70,2
OREE818032 - V C
70,2
64,2
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
55,5
n/a
n/a
n/a 1,2
n/a
n/a
n/a
n/a 8,7
59,0
62,9 -8,5
n/a
n/a
n/a
n/a -14,9
n/a
n/a
n/a
n/a
48,4
-17,4 n/a
n/a
n/a
n/a
69,2
3,6 53,9
51,2
57,3
57,3 58,0
0,0
65,1 65,8
0,0
59,1
0,0
ORMM81801V III B
64,5
0,0
56,9
0,0
0,0
59,5
0,0
ORMM81802X III E
68,5
0,0
61,4
0,0
ORMM818031
56,8
ORMM818031 III C
56,8
51,8 0,0
51,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
68,6
n/a
n/a
n/a
68,5
n/a
60,4
n/a
ORMM81802X
n/a
n/a
n/a
ORMM81802X III D
n/a
n/a
n/a
n/a
ORMM81801V
n/a
n/a
n/a
ORMM81801V III A
n/a
n/a
-3,3
61,4 0,0
n/a
50,8
69,2 5,5
n/a
56,6
48,4 -9,0
n/a
n/a
67,4
50,8 2,0
n/a
n/a
61,5
n/a
54,6 1,6
61,0
n/a
53,1
Punt. ESCS (*)
59,9 67,4
0,7
ITALIA
55,4 59,9
6,1 56,7
Sud e Isole
60,4 55,4
-5,3 n/a
Sardegna 56,1
0,8 n/a
Punteggio medio
61,0 1,4
59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
58,3
60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
OREE81801X II A
2
2
1
3
8
4
1
4
3
4
OREE818021 - II D
3
3
4
3
3
1
4
2
4
4
OREE818032 - II C
0
2
1
4
5
1
0
2
2
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ORIC81800T
11,4
15,9
13,6
22,7
36,4
14,0
11,6
18,6
20,9
34,9
Sardegna
24,7
11,0
13,4
17,5
33,3
21,3
23,4
11,1
16,0
28,2
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
OREE81801X VA
0
4
2
8
1
6
5
4
0
0
OREE818021 - V D
6
2
3
4
2
9
4
3
0
1
OREE818032 - V C
0
1
6
6
5
2
3
1
5
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ORIC81800T
12,0
14,0
22,0
36,0
16,0
34,0
24,0
16,0
10,0
16,0
Sardegna
21,5
20,5
17,5
19,1
21,4
22,9
20,9
21,6
18,2
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ORMM81801V III A
0
4
3
7
1
3
1
5
2
4
ORMM81801V III B
0
4
6
4
1
1
4
7
3
0
ORMM81802X III D
1
0
4
3
2
0
4
3
2
1
ORMM81802X III E
0
1
3
4
1
0
3
1
4
1
ORMM818031 III C
4
2
5
3
1
3
5
6
1
0
% studenti Livello 1 ORIC81800T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,8
17,2
32,8
32,8
9,4
10,9
26,6
34,4
18,8
9,4
Sardegna
17,8
25,4
23,2
17,8
15,8
26,5
28,4
18,6
12,9
13,6
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ORIC81800T 5,8 94,2 9,1 90,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ORIC81800T 20,0 80,0 30,7 69,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
(invalsi as 13/14) I risultati raggiunti globalmente nell'IC in italiano dalle sono in linea o superiori alla media regionale, a quella del sud e delle isole ed a quella nazionale mentre in matematica sonoin linea o suoeriori solo quelli raggiunti globalmente dalle II primarie e III secondaria di i grado
pagina 27
Dall'analisi delle prove di ita e mate si riscontra come la scuola non assicuri esiti uniformi in tutte le classi
I risultati nelle prove di italiano ottenuti singolarmente dalle diverse classi dell'I.C. non sono per tutte in linea con quelli raggiunti dalle classi con background sociale e familiare simile. In particolare si rilevano risultati sotto la media in un plesso di L'analisi della distribuzione degli studenti nelle diverse fasce di scuola primaria dove sia in II che in V le maggiori criticità si livello nella prova di Italiano rileva come più della metà di essi riscontrano nella parte della prova relativa al testo espositivo. sia collocato nelle fasce medio - alte (3,4,5) In matematica non c'è omogeneità nei risultati ottenuti nelle I risultati delle prove INVALSI sono ritenuti affidabili in classi dei diversi plessi in quanto alcune di esse si discostano quanto le difficoltà emerse sono state rilevate anche a livello di significativamente verso livelli bassi. In particolare si rilevano discussione tra docenti nelle riunioni formali ed informali. criticità nella II primaria di un plesso e nelle classi quinte primaria di due plessi La varianza interna alle classi: nella primaria è alta sia in II Dalle prove di matematica si rilevano i seguenti punti di che in V debolezza: La varianza tra le classi è bassa in II primaria -II primaria : spazio e figure, dati e previsioni -V primaria : tutte le aree con particolare riguardo a dati e La varianza interna alle classi nella secondaria è alta previsioni Vi è omogeneità nei risultati tra classi appartenenti allo stesso -III secondaria I grado: dati e previsioni, relazioni e funzioni plesso In matematica più della metà degli studenti dell'I. C. sono collocati nei livelli più bassi (primo e secondo) Dalle prove di matematica si rilevano globalmente i seguenti punti di forza -II primaria : numeri -III secondaria di I grado: spazio e figure Dalle prove di italiano si rilevano globalmente risultati soddisfacenti in tutte le parti della prova Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 28
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI non e'per tutte le classi prese globalmente (le seconde, le quinte primarie, le terze secondarie di I grado) in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile,in alcuni casi esso è in linea ma talvolta è superiore e talvolta inferiore . La varianza tra classi e' superiore solo nelle classi V I punteggi di alcune classi, soprattutto in matematica, si discostano dalla media della scuolain negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale mentre per matematica è inferiore solo in alcuni plessi
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene in considerazione alcune competenze di cittadinanza quali rispetto delle regole, collaborazione, partecipazione attiva, spirito di gruppo, per l'assegnazione del voto di comportamento(vedi POF pubblicato in sito) Giudizio/voto comportamento scuola primaria/secondaria: primaria- la maggioranza degli alunni ha distinto (circa il 50%) ed ottimo;- Medie 86% degli studenti ha voti tra 8 e 10. Non ci sono 6 o insufficienze. Vi sono criteri di valutazione comuni per la scuola secondaria per l'assegnazione del voto di condotta. Nel POF sono indicate alcune competenze chiave La scuola attua interventi rivolti agli studenti e alle famiglie anche con il coinvolgimento del territorio per sviluppare il senso di legalità, la conoscenza di sè, delle proprie capacità e attitudini, l'autostima. Gli alunni sono vivaci ma sostanzialmente rispettosi delle regole e dei ruoli. Rari gli episodi relazionali con connotazione fortemente negativa. Raramente vengono presi provvedimenti disciplinari da parte dei consigli di classe, mai dal consiglio d'Istituto. La scuola accoglie iniziative proposte dal territorio volte alla diffusione della cultura della legalità. EE.LL e associazioni sono disponibili a collaborare con la scuola per lo sviluppo del senso di cittadinanza Gli studenti percepiscono un clima di lavoro in classe complessivamente positivo Buono nella primaria il livello di acquisizione di conoscenze e competenze in ita, mate, inglese, scienze,tecnologia
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le competenze chiave andrebbero meglio definite e valutate con utilizzo di modalità e strumenti ben esplicitati e condivisi -I criteri per l'assegnazione del voto di condotta andrebbero condivisi e resi maggiormente omogenei tra i diversi gradi scolastici. Le famiglie non sempre partecipano agli incontri finalizzati al supporto del loro ruolo educativo nello sviluppo del senso di cittadinanza attiva. -Le famiglie non partecipano assiduamente agli incontri degli organi collegiali, come si evince anche dall'autovalutazione . -Nel registro di classe della scuola secondaria sono presenti numerose note disciplinari e per inadempienze scolastiche -Nella scuola secondaria, dalle valutazioni quadrimestrali, emerge che alcune competenze chiave quali organizzarsi autonomamente, sviluppare un metodo di lavoro, collaborare devono essere potenziate - Nella scuola secondaria di I grado sono presenti criticità nell'acquisizione di conoscenze e competenze relative a italiano, matematica, inglese, francese, scienze e tecnologia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola secondaria di I grado adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, nella primaria tali criteri vanno strutturati. La scuola non utilizza strumenti e parametri condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato ORIC81800T
3,5
% Artistica 2,3
% Linguistica 6,9
% Professionale
% Qualsiasi area
29,9
25,3
% Scientifica 1,2
% Tecnica
% Umanistica 9,2
21,9
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ORIC81800T ORISTANO SARDEGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 75,4 16 691 74,8 233 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166
TOTALE 24,6 25,2 24,2 29,1
65 924 11.787 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ORIC81800T - Benchmark* ORISTANO SARDEGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 44 91,7 10 66,7 587 7.087 276.676
87,2 86,1 90,9
166 1.716 93.486
75,1 68,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono alunni non ammessi alla classe successiva a livello Molti alunni nella secondaria di I grado, pur promossi, di scuola primaria mostrano lacune nelle competenze possedute e nel metodo di studio ( vedi risultati scrutini) Una buona percentuale di studenti frequentante viene promosso nella prima classe della scuola secondaria di I grado La percentuale di studenti che supera con successo il primo anno scolastico nella scuola superiore è alto ed è in linea con le tendenze nazionali. Un numero rilevante di alunni segue il consiglio orientativo espresso dai consigli di classe Il consiglio orientativo è risultato efficace come mostrano i valori sopra indicati dal MIUR Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio -dalla primaria alla secondaria di primo gradosono in linea di massima soddisfacenti anche se un discreto numero di studenti incontra difficolta' nella secondaria di I grado nell'area tecnico matematica e linguistica. Il numero di abbandoni nel percorso scolastico successivo è ridotto. Nel passaggio scuola secondaria di I - II grado si evince che chi ha seguito il consiglio orientativo ha avuto risultati migliori rispetto a chi non l'ha seguito
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 17 Medio - basso grado di 9,5 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 25,3 Alto grado di presenza 47,6 44,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 21,4 Medio - basso grado di 0 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 35 18,7 Alto grado di presenza 40 51,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ORIC81800T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81
79,4
89,3
Si
81
77,8
89
Si
76,2
72,2
85
Si
71,4
69,1
83,4
Si
76,2
66
81,3
No
52,4
50
57,9
No
76,2
83
80,7
No
38,1
33
29,3
No
9,5
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ORIC81800T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
75,8
87
Si
75
75,3
86,7
Si
75
70,3
83,6
Si
70
69,8
81,7
Si
70
67,6
79,6
No
50
53,3
58,4
Si
85
87,9
86,2
No
35
31,9
28,3
No
5
12,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un curricolo strutturato per grado scolastico sufficientemente aricolato Partendo dai documenti ministeriali e dall'analisi del contesto il collegio docenti e un gruppo di lavoro coordinato dalla FS al POF ha individuato per ogni grado scolastico - traguardi di sviluppo delle competenze - obiettivi da raggiungere in ogni disciplina per ciascun anno del corso di studi - obiettivi trasversali sono stati inoltre analizzati gli aspetti del curricolo implicito (metodologie e ambienti di apprendimento) Le progettazioni vengono effettuate a livello di classe dai docenti del team e a livello di disciplina dai singoli docenti riferendosi a quanto indicato nel POF Le programmazioni calano a livello operativo di gruppo classe ciò che è indicato nel curricolo
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un curricolo verticale Nel curricolo gli aspetti relativi alla valutazione non sono sempre ben precisati Le competenze trasversali non sono easustive Manca a sistema una programmazione per classi parallele Mancano modelli comuni per le programmazioni di classe/ disciplina al fine di facilitare la comparabilità delle stesse Nelle attività di ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa non sempre le abilità/competenze sono declinate in maniera esaustiva e mancano indicatori di valutazione che ne misurino la ricaduta. I progetti sono troppo segmentati e sono pochi quelli relativi all'intero IC condivisi dai tre gradi scolastici.
Andrebbero potenziati i percorsi didattici legati alle criticità Le attività di arricchimento e di ampliamento sono connesse al evidenziate dall'autovalutazione curricolo e all' analisi dei bisogni. Particolarmente importante in questo senso risulta essere l'autovalutazione di istituto e l'analisi delle prove Invalsi per individuare bisogni, criticità e punti di forza. I progetti presentati esplicitano gli obiettivi che si intendono raggiungere e i bisogni da cui esse nascono.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 19,1 Medio - basso grado di 0 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 32,5 Alto grado di presenza 23,8 22,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 19,2 Medio - basso grado di 5 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 45 33,5 Alto grado di presenza 25 26,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
57,1
57,2
81,4
No
57,1
57,7
71,2
No
57,1
68
86,4
No
57,1
56,7
64,1
No
42,9
43,8
57,4
No
81
83
82,3
No
66,7
52,1
58,6
No
42,9
42,8
42,2
Si
9,5
10,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
60
64,8
80,2
No
65
61
73,5
No
30
39,6
60,6
No
65
65,9
81,4
No
50
47,8
57,9
No
85
85,7
86
No
80
62,6
63,4
No
50
51,6
53
Si
10
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico i docenti operano in comune( per grado scolastico) per individuare linee condivise di azione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Mancano o non sono comunque generalizzate le progettazione I docenti della secondaria e dell'infanzia durante i consigli di di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti classe e intersezione spesso strutturano alcuni percorsi didattici Manca la programmazione per classi parallele (la difficoltà condivisi a livello inter e pluri disciplinare deriva anche dalla presenza quasi sempre di una classe per anno scolastico in ciascun plesso) i docenti della primaria nelle ore di programmazione Non vengono realizzate programmazione per dipartimenti settimanale e nei consigli di interclasse spesso strutturano disciplinari o per ambiti disciplinari alcuni percorsi condivisi relativi soprattutto a momenti forti o Non vi è una programmazione in continuita' verticale progetti specifici Non sono stati definiti criteri di valutazione comuni per le diverse discipline i docenti dei diversi gradi scolastici durante le Mancano progettazione di moduli o unita' didattiche per il interclassi/sezioni e consigli di classe effettuano scelte potenziamento delle competenze didattico metodologiche comuni Nella scuola non ci sono strutture di riferimento per la progettazione didattica quali i dipartimenti Sono presenti progetti per il recupero delle competenze Mancano modalità condivise relative alla revisione delle soprattutto nella secondaria di I grado progettazioni (L'autovalutazione di istituto fa emergere chiaramente le criticità sopra indicate)
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,6 44,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: ORIC81800T
Riferimento Nazionale % 30,9
4,8
16
18,9
47,6
39,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35 29,7 Prove svolte in 1 o 2 5 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60 57,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,2 67 Prove svolte in 1 o 2 0 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23,8 23,7 discipline
Situazione della scuola: ORIC81800T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 69,2 Prove svolte in 1 o 2 0 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 22,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 60,8
Riferimento Nazionale % 36,9
4,8
11,3
15,6
28,6
27,8
47,5
Situazione della scuola: ORIC81800T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 63,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
5
7,7
10,6
35
28,6
37,2
Situazione della scuola: ORIC81800T
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati diversi aspetti del curricolo -infanzia: conoscenze, abilità, competenze -primaria: attenzione, partecipazione, metodo di lavoro, impegno, comportamento sociale, obiettivi di apprendimento -secondaria: comportamento, partecipazione, autonomia, metodo di lavoro, capacità, conoscenze, competenze, abilità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i criteri comuni per l'assegnazione dei voti andrebbero rivisti e meglio precisati per renderli meno interpretabili soggettivamente. Alcune voci andrebbero ridefinite Nella scuola primaria mancano criteri condivisi per l'assegnazione del giudizio sul comportamento
Altri aspetti, relativi soprattutto al curricolo implicito, vengono inoltre valutati con l'autovalutazione di istituto: grado di soddisfazione di famiglie - alunni - personale scolastico, Non vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele adeguatezza degli spazi, clima, rapporti col Dirigente e col costruite dai docenti personale ATA, grado di soddisfazione personale, motivazione etc. Manca una condivisione in verticale dei criteri di valutazione Vi sono criteri comuni a tutte le discipline sia per la valutazione formative che per la valutazione sommativa (l'assegnazione dei voti) Sono presenti per la scuola media criteri per la valutazione delle prove scritte di italiano, scienze, matematica e lingue straniere. I docenti utilizzano diverse modalità di verifica tra cui prove di valutazione autentiche. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti ad esempio corsi di recupero in orario curricolare/extracurricolare, progetti su tematiche differenti, incontri con esperti. Se necessario vengono coinvolti genitori e/o servizi sociali e/o ASL.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento ma questo andrebbe rianalizzato, migliorato e strutturato in verticale. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' talvolta andrebbero definite in modo pi첫 chiaro Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sul POF e l'autovalutazione d'Istituto La progettazione didattica periodica viene condivisa a livello di consiglio di classe nelle secondarie, a livello di interclasse e di programmazione settimanale nelle primarie e a livello di intersezione nell'infanzia. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e secondaria. I docenti fanno riferimento a criteri generali di valutazione comuni definiti a livello di grado scolastico presenti nel POF Non sono utilizzati criteri di valutazione condivisi dai tre gradi scolastici.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 0 4,6
Situazione della scuola: ORIC81800T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: ORIC81800T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 5 2,7 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ORIC81800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,9
43,3
52,4
No
66,7
67,5
62,4
No
0,0
0,5
1,6
No
9,5
17,0
13,9
No
9,5
16,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ORIC81800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
65,0
59,3
82,8
Si
70,0
58,8
52,4
No
0,0
0,5
4,2
No
20,0
13,2
12,1
No
10,0
15,9
5,6
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pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ORIC81800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ORIC81800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
52,4
46,4
38,3
No
81
91,8
89,8
No
0
0,5
1,9
No
4,8
8,2
8,5
No
4,8
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ORIC81800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ORIC81800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
65
61
71,1
Si
90
85,2
84,4
No
0
1,1
6,2
No
10
10,4
9,3
No
0
0,5
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
In alcuni plessi dell'Istituto Comprensivo ci sono laboratori informatici E' stata nominata una funzione strumentale per la gestione dei laboratori informatici
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I laboratori informatici non sono presenti in tutti i plessi e alcuni di questi non sono utilizzabili per questioni di sicurezza dei locali o hanno attrezzature obsolete Vi sono solo due laboratori scientifici ma non vengono utilizzati per problemi organizzativi e gestionali
In alcuni plessi vi sono delle biblioteche gestite dai docenti Mancano figure professionali che possano collaborare con i Tutte le classi della primaria e della secondaria hanno le LIM e docenti per gestire i laboratori in ciascun plesso in maniera la maggior parte dei docenti sono formati o si stanno formando efficace per il loro utilizzo. Le biblioteche non sono presenti in tutti i plessi, mancano figure I finanziamenti comunali integrati con quelli statali permettono di supporto alla gestione, le biblioteche spesso non permettono alle scuole di avere materiale didattico in maniera sufficiente il prestito di libri I docenti nell'organizzare l'orario delle lezioni hanno cercato di Le classi non sono abbastanza ampie per consentire la presenza salvaguardare le esigenza didattiche nei limiti del possibile di attrezzature didattiche in maniera stabile. Il materiale viene (compatibilità oraria con altre scuole in cui i docenti operano) portato in classe quando necessita al docente. In base a esigenze didattiche od organizzative i docenti, nei limiti del possibile,sono disponibili a modificare il proprio orario
L'organizzazione oraria non è sempre del tutto funzionale alla didattica in quanto è necessario integrare il proprio quadro orario con quello delle altre scuole con docenti in comune. I finanziamenti presenti nella scuola non sono sufficienti per rinnovare le attrezzature dei laboratori o crearne di nuovi. Talvolta non è possibile o è comunque molto difficoltoso modificare l'organizzazione oraria della scuola e dei docenti a causa del sovrapporsi di impegni in scuole differenti
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative Non è possibile effettuare sperimentazioni didattiche di grande attraverso corsi di formazione programmati dal collegio docenti rilievo e durata a causa degli alti costi I docenti sono disponibili a formarsi
Subarea: Dimensione relazionale
I docenti spesso dopo la formazione non condividono quanto appreso tra loro ma ognuno lo applica individualmente nella propria classe
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pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ORIC81800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ORIC81800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 n.d. 70
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ORIC81800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,3 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ORIC81800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,4 50,8 49,8 Azioni costruttive 50 34,4 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 45,5 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ORIC81800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 100 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 100 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:ORIC81800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T % 100 n.d. n.d. 51,2 51,8 n.d. 100 49,6 44 n.d. 44,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ORIC81800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 43,2 39,2 41,9 Azioni costruttive 29 28,5 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 29 39 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ORIC81800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 43,4 45,1 48 Azioni costruttive 43 36 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 14 30,7 33,2 32,2
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:ORIC81800T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,9
1,4
0,7
5,15
1,7
2,4
1
0,71
1,3
2,1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria possiede un regolamento di disciplina che Manca un regolamento di disciplina per la primaria viene socializzato e discusso con gli studenti Non sempre gli interventi per eliminare comportamenti La scuola dell'infanzia e primaria individuano con gli alunni problema si sono rivelati efficaci regole condivise di comportamento a scuola Talvolta, davanti a situazioni problematiche, non si riesce a Vengono realizzati incontri con esperti (psicologi, pedagogisti, coinvolgere le famiglie in un atteggiamento costruttivo. forze dell'ordine, avvocati) per rafforzare le competenze sociali e condividerle con famiglie e alunni La scuola dovrebbe socializzare maggiormente alle famiglie il regolamento di disciplina e precisarlo meglio in alcuni punti Vengono realizzati progetti gestiti da docenti o da esperti esterni per potenziare le competenze sociali e il senso di legalità Manca il supporto costante e immediatamete fruibile di esperti per studenti, docenti e famiglie volto prevenire e affrontare I docenti si pongono in una posizione d'ascolto nei confronti situazioni problema degli alunni/studenti Il patto di corresponsabilità pur essendo consegnato alle In un plesso è presente uno sportello d'ascolto gestito da uno famiglie non è sempre sufficientemente condiviso psicologo Di fronte a situazioni problematiche i docenti cercano di far fronte alle criticità dialogando con gli studenti, con le famiglie e se necessario con i servizi sociali e la ASL. I docenti informano costantemente il dirigente delle criticità emerse e ne monitorano il percorso risolutivo Raramente si verificano episoti di comportamente gravemente scorretti che necessitino di provvedimenti punitivi quali sospensioni. La scuola comunque predilige un'azione formativa di diverso genere. I docenti a livello di classe/sezione adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali( assegnazione di ruoli e responsabilità, collaborative, cura degli spazi comuni)
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti a causa di fattori indipendenti dalla volontà dei docenti (aule poco ampie, necessità di adeguare il proprio quadro orario a quello di altre scuole). Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'per problemi organizzativi, gestionali, di sicurezza. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se non vi è un'adeguata condivisione. Le regole di comportamento sono definite, ma alcune di esse sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti in linea di massima in maniera efficace
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 54
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: ORIC81800T
28,6
26,7
13,5
66,7
66
61,2
4,8
7,3
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
La scuola realizza attività per l'inclusione degli studenti BES I piani individualizzati vengono condivisi da tutto il team docente della classe/sezione di riferimento Insegnanti curricolari e di sostegno individuano metodologie adatte alle situazioni degli alunni presenti collaborando in questo anche con esperti dei servizi sociali, ASL e privati Vengono effettuati nel corso dell'anno diversi incontri con famiglie ed esperti per favorire il successo formativo degli alunni BES as 14/15
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Le attività di inclusione vengono generalmente programmate e realizzate all'interno delle classi mentre andrebbero maggiormente socializzate e condivise a livello di istituto Manca un modello unico di PEI afferente all'ICF Mancano nell'autovalutazione d'istituto item specifici sull'inclusione, sul sostegno e sui BES, che consentano un monitoraggio più accurato.
Sarebbe necessario effettuare annualmente uno screening per Tra insegnanti curricolari e insegnanti di sostegno c'è una stretta accertate precocemente DSA o disturbi di altro genere collaborazione a livello programmatico, valutativo e metodologico Manca uno sportello d'ascolto in tutti i plessi per supportare Viene effettuato un monitoraggio periodico degli obiettivi docenti alunni e famiglie raggiunti dai docenti di classe E' presente un protocollo interistituzionale (comune, scuola, ASL) per l'attivazione dei servizi educativi atti a potenziare una didattica inclusiva Esiste un modello unico PDP per gli alunni per BES (DSA); Vi è una forte collaborazione con i servizi sociali per supportare gli alunni BES Presenza del PAI e del GLI Sono stati nominati tre docenti, uno per grado scolatico, referenti per i BES Molti docenti partecipano a eventi legati alle tematiche di BES proposte dal territorio e dalla scuola
Subarea: Recupero e potenziamento
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pagina 56
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
95,2
89,7
92,1
No
23,8
21,1
36
No Si No No
4,8 42,9 19 9,5
4,1 35,6 6,7 20,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
4,8
15,5
14,5
Si
14,3
19,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95
89
87,8
No
25
24,7
28,2
No Si No No
0 65 5 20
9,3 56 7,7 25,8
13 60,5 12,6 24,8
No
15
23,1
24,7
Si
15
15,4
20,6
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,4
77,3
76,9
No
9,5
13,9
21,9
No
47,6
24,7
25,3
No
38,1
34
36,9
No
19
20,1
14,8
No
76,2
57,7
52,9
No
57,1
34,5
40,7
Si
9,5
6,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70
74,2
76
No
20
19,8
22,8
No
50
46,2
46,1
No
70
61,5
72,4
No
30
28,6
24,4
No
65
59,9
61,8
No
60
55,5
73,9
Si
10
7,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli studenti in cui si rilevano le maggiori difficoltà sono quelli della secondaria di primo grado e in conseguenza a ciò vengono strutturati soprattutto per questo grado scolastico - interventi di recupero individualizzati e in piccolo gruppo in orario curricolare o extracurricolare gestiti dai docenti interni talvolta codiuvati da docenti in pensione
pagina 58
Nella scuola primaria non emergono le criticità che poi si rilevano all'ingresso della scuola media La scuola primaria effettua raramente interventi di recupero in orario extracurricolare
Gli interventi di recupero non sempre sono efficaci quanto dovrebbero perché -un buon numero di alunni non partecipa in maniera costante alle attività extracurricolari proposte e non svolge regolarmente I docenti si raccordano con servizi sociali e ASL qualora i compiti assegnati necessari per consolidare le ritenuto necessario per affrontare situazioni di particolare conoscenze/competenze criticità -la carenza di fondi e l'assegnazione tardiva degli stessi impedisce la strutturazione di percorsi di recupero In aula i docenti effettuano interventi individualizzati e sufficientemente ampi a partire sin dal mese di ottobre personalizzati in base alle esigenze degli alunni con l'utilizzo di - la mancanza di contemporaneità tra docenti e la presenza in diversi strumenti/metodologie: alcune classi di numerose criticità rende difficile operare in attività mirate, lavori in piccoli gruppi, peer tutoring, orario curricolare per piccoli gruppi o individualmente costruzione di mappe concettuali, programmazione delle interrogazioni, attività di consolidamento e recupero etc... La carenza di fondi determina la necessità di operare scelte difficili e di puntare più sul recupero che sul potenziamento I docenti dei diversi gradi scolastici cercano la collaborazione delle famiglie per risolvere le criticità degli studenti
Non sono previste, o comunque anche laddove vengono effettuate non sono adeguatamente esplicitate e condivise, forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà Mancano o non sono documentati interventi per classi aperte
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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pagina 60
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono in linea di massima efficaci ma non sempre sono condivise o adeguatamente documentate e monitorate. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti BES non sono costantemente monitorati per tutti le tipologie . La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e'sufficientemente strutturata . In linea di massima gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica/valutazione degli esiti, anche se bisognerebbe porre maggior attenzione alla definizione degli indicatori di valutazione . Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. le modalitĂ di intervento individualizzato nel lavoro d'aula non sono socializzati a livello di scuola.
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ORIC81800T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
95,4
97,5
No
61,9
77,8
75,8
Si
95,2
93,8
95,7
No
52,4
56,2
60,8
No
71,4
68,6
75,7
No
52,4
45,9
61,3
Si
14,3
12,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ORIC81800T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
96,2
97,4
No
65
76,4
74,3
Si
95
95,6
95,5
Si
70
67,6
70,4
Si
85
67
67,7
No
40
39
48,6
No
10
11,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti delle classi ponte dei tre gradi scolastici si incontrano Le attività di continuità non sono strutturate in maniera all'inizio dell'anno per presentare la situazione didattica degli omogenea nell'intero Istituto Comprensivo e sono lasciate alunni, evidenziare punti di forza e criticità, strutturare le classi all'iniziativa dei docenti dei singoli plessi. qualora nel plesso vi sia più di una classe in ingresso. I docenti dei diversi gradi scolastici non hanno definito in Durante l'anno scolastico vengono effettuati incontri tra alunni maniera condivisa competenze in uscita ed in entrata e docenti delle classi ponte per conoscere la nuova realtà e farsi conoscere Manca un curricolo verticale e non si effettuano prove di passaggio concordate in ingresso ed in uscita. La scuola effettua delle riflessioni formali e informali sui risultati degli studenti da un grado di scuola all'altro In corso d'anno non vengono effettuati incontri tra docenti, necessari per monitorare la situazione degli alunni delle classi prime e cercare insieme di comprendere la causa di eventuali difficoltà riscontrate. Non viene strutturato e trasmesso al momento del passaggio tra i diversi gradi scolastici un fascicolo articolato sul percorso formativo dei singoli alunni Non si opera per dipartimenti disciplinari
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:ORIC81800T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC81800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
65
69,2
82,6
Si
30
35,7
57,7
Si
45
41,2
55,7
Si
95
98,9
98,2
No
20
13,7
31,7
Si
65
60,4
63,3
No
45
50,5
74
No
5
16,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 63
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) as 14/15
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di orientamento svolto nella primaria e nell'infanzia non è sufficientemente strutturato e condiviso
Nell'Istituto Comprensivo vengono realizzati percorsi di orientamento volti alla conoscenza del sé, delle proprie attitudini,dei propri punti di forza e debolezza, della realtà che ci circonda, sin dalla scuola dell'infanzia. Tali percorsi diventano più strutturati e intensi alla fine della primaria e soprattutto nella secondaria di I grado
Le attività di continuità non sono strutturate in maniera omogenea a livello di Istituto Comprensivo e non sono in tutti i plessi adeguatamente esplicitate e documentate.
La scuola organizza numerose attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo e alla conoscenza del territorio e della realtà produttiva e professionale. Tali attività vengono svolte dai docenti e/o da esperti esterni e referenti per orientamento delle scuole superiori Nell'IC vengono svolte attività e progetti (anche in collaborazione con il territorio) di educazione emotiva Gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo hanno percentualmente avuto successi scolastici maggiori rispetto a chi non l'ha seguito
Sarebbe utile aprire uno sportello per l'orientamento gestito da esperti per incontri individuali di orientamento
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono sufficientemente strutturate ma non sono realizzate in maniera omogenea e non sempre sono adeguatamente esplicitate e documentate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' soddisfacente. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, partecipano alle presentazioni delle diverse scuole. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite nel POF La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica durante: -Consigli d'Istituto -collegi docenti di settore e plenari -consigli di classe/interclasse/intersezione -staff di dirigenza -gruppi di lavoro -incontri tra Dirigente e personale ATA -incontri informali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF dovrebbe esplicitare con maggiore chiarezza il rapporto tra bisogni,priorità e azione didattico formativa Dovrebbero essere potenziati i rapporti tra i docenti dei diversi gradi scolastici per meglio individuare e condividere missione della scuola e priorità. Le priorità e la missione dovrebbero essere discusse all'interno della scuola anche a livello di dipartimenti disciplinari
Missione e priorità dovrebbero essere maggiormente condivise La missione dell'istituto e le priorita' sono rese note all'esterno, con il territorio attraverso la convocazione di tavoli di lavoro presso le famiglie e il territorio attraverso incontri che vengono interistituzionali effettuati nei primi mesi dell'anno durante i quali vengono esplicititati: -risultati autovalutazione d'Istituto -bisogni , criticità, punti di forza -offerta formativa proposta -nessi tra offerta formativa e bisogni analizzati -struttura organizzativa e gestionale -aspetti finanziari -rapporti col territorio e con le famiglie -proposte di formazione per docenti e per famiglie Durante questi incontri scuola, famiglia, rappresentanti della comunità locale hanno l'opportunità di conoscersi meglio e di confrontarsi in maniera costruttiva Il POF è pubblicato nel sito istituzionale della scuola Alle famiglie viene consegnato un minipof
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso un processo piuttosto articolato che in linea di massima è il seguente (anche se in base alle situazioni contingenti può subire modifiche) -analisi risultati autovalutazione (giugno/settembre) -analisi dei bisogni e delle criticità emerse (settembre/ottobre e periodicamente ogni bimestre) -progettazione di azioni formativo- didattiche (settembre/ottobre con possibilità di revisione nel corso dell'intero anno scolastico)
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La scuola per monitorare lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi non utilizza modalità e strumenti comuni Alcuni progetti dovrebbero contenere indicatori e descrittori più dettagliati e verificabili in maniera oggettiva. Andrebbe potenziato il ruolo dello staff di dirigenza per meglio coordinare l'azione educativo/didattica dei plessi e per la diffusione di buone pratiche
I docenti si confrontano e operano soprattutto a livello di collegio docenti (di settore o plenario) e di consigli di classe, interclasse, intersezione. I docenti della primaria inoltre a tal fine utilizzano anche le ore settimanali di programmazione . I docenti stutturano il POF e successivamente i singoli progetti per la cui stesura è presente un format comune. Importanti sono inoltre gli incontri informali tra docenti per concordare azioni comuni. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi fondamentalmente durante le riunioni degli organi collegiali(collegio docenti,consigli di classe, interclasse, intersezione e consiglio d'Istituto).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 22,2 Tra 500 e 700 € 0 22,2 Tra 700 e 1000 € 28,6 33 Più di 1000 € 38,1 22,7 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ORIC81800T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T %
Riferimento Nazionale %
70,00
71,4
70,4
72,8
30,00
28,6
29,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ORIC81800T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T % 91,53
84,1
72,7
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ORIC81800T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T % 88,24
88,8
86,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ORIC81800T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T %
38,89
23,7
24,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ORIC81800T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T % 53,33
55,5
43,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T Collegio dei docenti No 76,2 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 4,8 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 57,1 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,8 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,5 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,3 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T No 52,4 66 No 28,6 52,9 No 19 6,3 Si 38,1 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
28,6
10,7
10,6
Si
9,5
13,6
10
No
4,8
2,4
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T Collegio dei docenti No 47,6 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 81 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,8 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,1 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T Collegio dei docenti Si 66,7 61,2 Consiglio di istituto No 0 1 Consigli di classe/interclasse No 47,6 39,8 Il Dirigente scolastico No 4,8 4,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,1 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T Collegio dei docenti Si 95,2 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 47,6 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,8 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,8 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T Collegio dei docenti Si 90,5 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 52,4 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 9,5 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 9,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T Collegio dei docenti No 23,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto No 57,1 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,8 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,7 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 23,8 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T Collegio dei docenti No 38,1 35,9 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,8 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28,6 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:ORIC81800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T Collegio dei docenti Si 100 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 14,3 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 14,3 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 4,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
93,03
71,4
63
55,6
2,05
3,1
1,6
2,6
4,92
7,8
15,1
24,3
n.d.
20,9
20,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:ORIC81800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC81800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
84,82
58,4
42,9
40,1
5,8
8,1
8,5
8,8
9,38
14,4
17,8
29,6
n.d.
29,3
32,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una divisione sufficientemente chiara dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità poichè questi vengono definiti a livello di collegio docenti dopo discussioni all'interno dei consigli di classe/interclasse/intersezione ed esiste una struttura organizzativa consolidata e funzionale che permette un buon funzionamento della scuola nel suo complesso a tutto vantaggio della didattica. Le scelte progettuali e organizzative vengono condivise dai docenti nei competenti OOCC dove vengono effettuate scelte sia relative a linee programmatiche comuni sia maggiormente mirate al singolo gruppo classe, disciplina o alunno. Si è optato in linea di massima di non segmentare le singole funzioni strumentali tra una molteplicità di persone per favorire l'unitarietà dei processi. Le attività di formazione vengono decise a livello di collegio di settore e plenario e vengono individuate a seguito dell'analisi dei bisogni emersi nei consigli di classe/interclasse/intersezione e nell'autovalutazione d'Istituto. La modalità di ripartizione dei fondi prima della contrattazione viene discussa dallo staff di dirigenza che si fa portavoce dei singoli plessi. I docenti in occasione di assenze di colleghi collaborano col DS per trovare le soluzioni con minore impatto negativo. Il personale ATA conosce i compiti assegnati in quanto sono stati con loro condivisi e/o illustrati in assemblea
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Equivoci comunicativi hanno a volte creato sovrapposizioni o vuoti operativi . Talvolta ci sono state sovrapposizioni di compiti svolti da persone con incarichi differenti o vuoti operativi . Sarebbe necessaria una maggiore condivisione delle modalità di lavoro, delle attività di arricchimento e ampliamento dell'offerta formativa, delle modalità di valutazione con l'attivazione di dipartimenti disciplinari e con incontri in verticale tra i docenti dei tre gradi scolastici. L'organizzazione oraria è fortemente condizionata,soprattutto nella secondaria,dalla presenza di docenti che operano su più plessi e/o scuole. Non sono previsti incontri in corso d'anno per monitorare il percorso degli alunni che sono transitati da un grado scolastico all'altro. La carenza di fondi rende impossibile creare un'organizzazione della scuola tale da far fronte a tutte le esigenze presenti (dipartimenti disciplinari, gruppi di lavoro in verticale etc...)e che permetta la max condivisione dei percorsi e delle scelte. Per mancanza o carenza di fondi spesso non si possono fare alcuni persorsi formativi e sperimentali a lungo termine. La mancanza di contemporaneità e di personale a disposizione determina la necessità di nominare supplenti in misura maggiore rispetto alla tendenza provinciale, regionale e nazionale il che comporta talvolta disagi e minore continuità.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ORIC81800T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC81800T 13
9,57
9,11
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ORIC81800T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC81800T 647,46
7895,71
6979,47
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ORIC81800T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC81800T 19,80
116,92
102,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ORIC81800T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T % n.d.
13,75
18,45
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ORIC81800T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ORIC81800T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
16,5
15,5
0
33,3
23,3
13,3
0
28,6
17
9,4
0
33,3
34
48,5
0
14,3
22,8
28,4
0
4,8
3,9
11,6
0
38,1
28,2
36,6
0
19
19,4
27,3
1
33,3
18,9
20,6
1
23,8
9,7
14,9
0 1
4,8 28,6
17 32
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ORIC81800T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC81800T 1,00
1
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ORIC81800T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T % 76,93
43,1
47,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2
Progetto 3
Istituto:ORIC81800T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ORIC81800T acquisizione di life skills, confronto tra studenti ed esperti referenti esterni recupero e riallineamento competenze di italiano e matematica volte a favorire il successo formativo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali. Sviluppo di life skills quali autostima, capacita' di perseverare, di collaborare, di partecipare attivamente ad un progetto comune. Potenziamento della fiducia nelle proprie capacita'.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 38,1 26,2 Basso coinvolgimento 28,6 22,3 Alto coinvolgimento 33,3 51,5
Situazione della scuola: ORIC81800T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a.s. 14/15 : esiste una buona coerenza tra bisogni emersi, scelte educative adottate e allocazione delle risorse economiche. Le spese si concentrano soprattutto sulle tematiche ritenute prioritarie: sviluppo life skills, recupero/potenziamento competenze, educazione emotiva, sport
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbe ulteriormente potenziata ed esplicitata la convergenza tra priorità emerse e spese effettuate.
Per poter realizzare alcuni progetti rispondenti ai bisogni degli alunni si è fatto ricorso a finanziamenti dell'Ente Locale e di privati
Manca una linea progettuale forte che attraversi tutti e tre gli ordini di scuola
I progetti non vengono condivisi, o non lo sono sufficientemente, tra docenti dei diversi gradi scolastici
I progetti hanno tutti respiro annuale Molti progetti significativi vengono realizzati in parte o in tutto a costo zero grazie all'azione di volontariato da parte di persone che con grande entusiasmo e abnegazione hanno messo a disposizione della scuola tempo e competenze per favorire il raggiungimento del successo formativo degli studenti.
A causa delle scarsità dei fondi per realizzare alcuni progetti è necessario ricorrere a forme di volontariato che non assicurano in maniera costante una continuità operativa nè la copertura di tutte le esigenze. Spesso non è possibile coinvolgere esperti esterni per mancanza di fondi . L'alto numero di progetti determina un basso indice di spesa per progetto e per alunno
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio anche se tale azione di condivisione va potenziata. Il controllo e il monitoraggio delle azioni andrebbero rese maggiormente strutturali. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente anche se talvolta si sono create sovrapposizioni o vuoti operativi. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ORIC81800T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC81800T 1
1,5
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ORIC81800T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ORIC81800T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14,3 4,8
13,1 2,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
9,5
11,2
15,3
0
0
1,5
5,6
0
4,8
13,1
21,1
1
23,8
21,8
46
0
14,3
13,6
16,5
0
0
0,5
2,2
0 0
0 9,5
0 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ORIC81800T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T % 116,95
45,7
43,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ORIC81800T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC81800T 214,53
37,5
40,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ORIC81800T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC81800T 0,20
0,2
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) as14/15 La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti all'inizio dell'anno scolastico.In collegio di settore e plenario viene strutturato un piano di formazione rispondente ai bisogni emersi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nello scorso anno scolastico (13/14) è stato necessario effettuare una lunga formazione sulla sicurezza e ciò ha assorbito tempo e risorse alla scuola La formazione non può sempre essere svolta con le modalità e i tempi richiesti per motivi economici
I docenti si mostrano disponibili alla formazione La scuola raccoglie le esigenze formative degli ATA tramite il DSGA e il DS Le attività di formazione svolte in quest'anno scolastico consentono importanti riflessioni per i docenti coinvolti
I collaboratori scolastici si formano soprattutto su problematiche relative alla sicurezza mentre andrebbe favorita la loro partecipazione anche su altre tematiche Non viene monitorata con modalità oggettive la ricaduta delle attività di formazione sugli alunni
Nello scorso anno scolastico tutti i docenti sono stati formati sulla sicurezza (formazione obbligatoria)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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as 14/15: si è chiesto ai docenti di dichiarare le competenze possedute
La scuola in linea di massima non ha mai raccolto in maniera sistematica ed esaustiva le competenze possedute dal personale docente e ATA
La scuola cerca di valorizzare le risorse umane motivando il personale e creando un clima collaborativo Gli insegnanti in collegio docenti individuano le persone maggiormente idonee a svolgere alcune funzioni in base a valutazioni relative a -competenze professionali e relazionali, -esperienza pregressa nello svolgimento di incarichi, -disponibilità mostrata nello svolgere funzioni aggiuntive. La stabilità del personale a scuola favorice la conoscenza tra docenti anche in assenza di un curricolo formalizzato e permette di compiere scelte mirate Il Dirigente Scolastico cerca di coinvolgere e motivare tutti i docenti nello svolgimento delle funzioni assegnate e si pone in atteggiamento collaborativo e di supporto.
La raccolta delle competenze effettuata quest'anno andrebbe resa più articolata, ricca, maggiormante leggibile e comparabile con l'utilizzo di un format comune e con la richiesta di maggiori informazioni, inoltre andrebbe estesa anche al personale ATA E' necessario potenziare i momenti di condivisione tra colleghi e socializzare maggiormente il lavoro svolto da chi ha incarichi di responsabilità E' necessario potenziare modalità comunicative snelle e di facile accesso tra chi svolge incarichi e il resto del corpo docente e del personale ATA La carenza di fondi rende difficile creare e far operare tutti i gruppi di lavoro che sarebbe necessario costituire per una azione educativa più efficace e condivisa.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ORIC81800T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ORIC81800T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
28,6
52,9
53,5
No
28,6
45,1
61,1
No
14,3
41,3
48,9
No No No Si No No No Si
9,5 61,9 23,8 66,7 14,3 9,5 57,1 85,7
46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,8 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 28,6 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,4 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 14,3 43,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione
Istituto:ORIC81800T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ORIC81800T % per argomento) per argomento)
Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
1,7
7,6
6,9
0
5,5
8,9
9,9
0
1,8
9,2
6,6
0 0 0 9 0 0 0 5
0,8 5,2 2,3 4 4,6 4,4 10,9 17,3
7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) as 14/15 Il collegio docenti ha individuato i gruppi di lavoro necessari per l'attuazione del piano dell'offerta formativa. I gruppi di lavoro vengono in genere coordinati dalle funzioni strumentali e sono da supporto alle stesse, Nel nostro Istituto Comprensivo in quest'anno scolastico vi sono i seguenti gruppi di lavoro (oltre a quelli prescritti pee legge) -POF -autovalutazione di istituto -BES (tre referenti operano individualmente e collegialmente) -Unità di autovalutazione per il RAV
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i dipartimenti disciplinari la cui presenza sarebbe necessaria per la strutturazione di un curricolo verticale e il confronto tra classi parallele Il lavoro dei gruppi di lavoro esistenti andrebbe potenziato e sarebbe opportuno trovare maggiori modalità di relazione tra gruppo e corpo docente. Sarebbe opportuna la presenza di un gruppo di lavoro che si occupi di continuità e orientamento per coinvolgere in maniera più omogenea tutto l'istituto comprensivo Lo staff di dirigenza andrebbe riunito con maggiore frequenza
I gruppi di lavoro hanno prodotto materiale e documenti utili per tutti i docenti della scuola
Andrebbe incrementata la quantità di strumenti e materiali didattici comuni
E' presente lo staff di dirigenza I docenti condividono strumenti e materiali prodotti a livello collegiale e approvati dal collegio docenti
La carenza di fondi rede difficile e talvolta impossibile far fronte a tutti i bisogni emersi
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti anche se la carenza di fondi impedisce l'attuazione di alcuni percorsi ad ampio respiro. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Mancano alcuni gruppi di lavoro quali ad esempio i dipartimenti disciplinari, fondamentali per un'azione formativa trasversale e ancora piÚ efficace. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita' anche se la diffusione degli stessi non è capillare. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti ma questo non coinvolge in maniera strutturale l'intero corpo docente.
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pagina 96
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 66,7 Media partecipazione (3-4 4,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 14,1 67,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
15
28,7
3,4
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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pagina 97
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 80 13,3 6,7
Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,7 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 6,7 9,6 Alta apertura 66,7 58,2 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ORIC81800T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ORIC81800T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
38,1 38,1
40,3 51,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
4,8
9,2
18,7
0 0 0
4,8 4,8 0
11,7 1,5 16
7 6,9 44,3
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pagina 100
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ORIC81800T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ORIC81800T per motivo) per motivo) 0
4,8
15,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
4,8
29,6
24
1
66,7
61,2
74,2
0
0
3,4
10,1
0
4,8
7,3
21,1
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pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ORIC81800T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ORIC81800T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
19 9,5
23,3 12,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
38,1
57,3
44,3
0
4,8
9,2
16,7
0
0
2,4
9,7
0
0
1,5
12
0
0
12,1
30,5
0
0
1,9
20,2
0 0
14,3 4,8
25,7 2,4
20,8 7,5
SNV - Scuola: ORIC81800T prodotto il :28/09/2015 18:53:20
pagina 102
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 38,1 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 23,8 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 103
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:ORIC81800T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T No 9,5 16 Si 38,1 41,7 No 9,5 5,3 No 4,8 13,1 No 14,3 16,5 No 28,6 41,3
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
28,6
32
57,6
No No No
47,6 33,3 23,8
46,6 30,1 16
60,8 45,4 16,6
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pagina 104
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ORIC81800T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ORIC81800T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 23,8 44,2 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) as 14/15 La scuola opera in rete, in qualità di partner, con altre istituzioni scolastiche per la realizzazione del progetto Master Teacher relativo alla disseminazione delle competenze sull?uso delle LIM. La rete è finanziata dalla Regione con fondi europei
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di tavoli di lavoro interistituzionali strutturati con la presenza di docenti e altri soggetti del territorio da effettuarsi all'inizio dell'anno scolastico o periodicamente per concordare un piano di interventi a medio/lungo periodo Mancanza di momenti di incontro interistituzionali per verifiche comuni dell'attività fatta e dei risultati conseguiti.
La scuola è in procinto di entrare a far parte dell'OPSIT, un osservatorio per la prevenzione dei pericoli su internet di cui fanno parte altre istituzioni scolastiche ed enti locali. La scuola fa parte di un protocollo interistituzionale con ASL e servizi sociali La scuola collabora attivamente con l'Ente Locale nella realizzazione di progetti e iniziative e per la soluzione di criticità. In linea di massima il Dirigente viene coinvolto dall'ente locale nelle decisioni più importanti che riguardano la scuola Le collaborazioni con soggetti esterni hanno una ricaduta positiva sugli alunni favorendo il raggiungimento di competenze disciplinari e trasversali
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ORIC81800T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC81800T % 13,64
20,2
18,7
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ORIC81800T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,6 Medio - basso livello di 23,5 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 58,8 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 17,6 18,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ORIC81800T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC81800T n.d.
0,2
6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19 18,4 Medio - alto coinvolgimento 57,1 65 Alto coinvolgimento 23,8 16,5
Situazione della scuola: ORIC81800T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa soprattutto durante le riunioni degli OOCC e con l'autovalutazione d'istituto. Le famiglie vengono rese partecipi della vita scolastica attraverso incontri in cui si discute dell'offerta formativa, di problematiche didattiche e organizzative, dei risultati dell'autovalutazione, delle criticità e dei punti di forza, delle modalità di coinvolgimento del territorio etc... I genitori vengono invitati a partecipare ad alcuni incontri in aula tra esperti e alunni e ai momenti forti programmati (es. mostre, feste etc...) Le famiglie vengono coinvolte per la realizzazione di progetti e di interventi talvolta in qualità di fruitori ma talvolta anche in qualità di esperti La scuola realizza interventi rivolti ai genitori su differenti tematiche relative ad aspetti formativi e/o normativi. Le famiglie, se coinvolte direttamente, collaborano nella organizzazione e realizzazione di iniziative I genitori partecipano ai colloqui con i docenti e alle manifestazioni in cui siano presenti i propri figli La scuola utilizza il sito istituzionale per dare comunicazioni on line alle famiglie, per far conoscere iniziative, offerta formativa, regolamenti, modulistica, e tutta quella parte di documentazione la cui pubblicazione è obbligo di legge
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la definizione del regolamento d'Istituto, del patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti della vita scolastica la scuola ha in genere coinvolto attivamente principalmente i soli genitori del consiglio d'Istituto I genitori partecipano in maniera marginale alle elezioni degli organi collegiali
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene imprescindibile un rapporto di collaborazione con le famiglie e il territorio per il raggiungimento delle proprie finalitĂ educative e formative e si impegna attivamente in questo versante. Docenti e DS si mostrano attenti e disponibili a cogliere le opportunitĂ di interazione con soggetti terzi e in mancanza di risorse si attivano per trovare soluzioni senza oneri economici per la scuola. Il personale ATA si mostra collaborativo nel favorire i rapporti con famiglie e territorio.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le competenze in matematica degli studenti scuola secondaria
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre da 3% al 5% il numero degli studenti con insufficienze in matematica nello scrutinio del II quadrimestre
Migliorare i risultati in matematica nella primaria
Ridurre la differenza in negativo esistente negli esiti in matematica di alcune classi primaria rispetto a quelle con lo stesso back ground Migliorare i risultati in italiano Ridurre la differenza in nella primaria negativo esistente in italiano negli esiti di alcune classi primaria rispetto a quelle con lo stesso back ground
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione di istituto, dall'analisi dei risultati del I e II quadrimestre, nonchè dalle prove INVALSI si evince che un gran numero di studenti incontra difficoltà in matematica italiano. In particolare 1.dagli esiti del primo quadrimestre emerge che un terzo degli studenti della secondaria ha insufficienze in matematica e Italiano, 2 dagli scrutini finali emerge che gli studenti della secondaria incontrano difficoltà soprattutto in matematica 3..nell'autovalutazione di istituto gli studenti della primaria e della secondaria di primo gardo ammettono di incontrare difficoltà nello studiare ed esporre quanto appreso e nei ragionamenti logici 4.Le prove INVALSI mostrano criticità per quel che riguarda l'italiano soprattutto nel testo espositivo e difficoltà più generalizzate, soprattutto in alcune classi, per la matematica. 5)I docenti della secondaria nelle valutazioni quadrimestrali ritengono che debba essere potenziato il metodo di studio e l'autonomia operativa degli studenti 6)Manca un curricolo verticale e le azioni di continuità andrebbero potenziate
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare un curricolo verticale in matematica e se possibile anche in italiano
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Ambiente di apprendimento
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Individuare prove di verifica comuni per classi parallele Strutturare prove ingresso alle prime con competenze condivise tra docenti anni ponte Individuare linee azione e/o progetti condivisi dai diversi gradi scolastici e chiaramente afferenti alle criticitĂ emerse Individuare in matematica e se possibile anche in italiano criteri di valutazione condivisi e maggiormente oggettivi per le classi ponte Potenziare l'utilizzo delle nuove tecnologie in classe
Inclusione e differenziazione
Attuare azioni di monitoraggio e/o screening per rilevare precocemente alunni DSA (almeno nelle terze primaria) Potenziare l'azione dei referenti BES e nominare una figura strumentale sui BES
Continuita' e orientamento
vedi quanto indicato in curricolo e valutazione
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione dei docenti su tematiche afferenti ai bisogni emersi Riunioni periodiche dello staff di dirigenza per monitorare l'andamento dell'azione formativa
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Incontri con rappresentanti del territorio per programmare azioni condivise Incontri con le famiglie per socializzare e condividere punti di forza, criticitĂ , bisogni.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Per raggiungere le priorità evidenziate è necessaria un'azione complessa, unitaria e condivisa dai docenti dei diversi gradi scolastici. Costruire un curricolo verticale è la base per poter procedere in maniera sinergica e incisiva, in quanto è essenziale individuare quali siano le competenze fondamentali e imprescindibili che gli studenti devono possedere. Il gap valutativo tra primaria e secondaria di I grado va compreso nelle sue motivazioni più profonde e se possibile attenuato ed è necessario che la scuola comprenda se ciò sia dovuto a differenze nelle competenze richieste o a criteri valutativi profondamente differenti (o ad entrambe le situazioni) La scuola deve interagire col territorio a livello programmatico sin dall'inizio dell'anno scolastico per progettare azioni condivise che si sviluppino poi per l'intero anno scolastico. In particolare è fondamentale attuare azioni di monitoraggio e/o screening per la rilevazione precoce di BES . La scuola deve rafforzare il patto educativo con la famiglia rendendola maggiormente consapevole dell'azione formativa che entrambi devono compiere in maniera sinergica nel rispetto dei reciproci ruoli. E' inoltre importante che i docenti individuino e partecipino a corsi di formazione legati alle criticità emerse