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Rapporto Autovalutazione Scuola FRANCESCO D'ASSISI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPS10000A FRANCESCO D'ASSISI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPS10000A Medio Alto Liceo Medio - Basso RMPS10000A II A Alto II B Medio Alto II C Medio Alto II D Alto II F Medio - Basso II G Alto II H Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPS10000A 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel contesto di riferimento il Liceo, fin dalla sua costituzione, ha sempre rappresentato un punto di riferimento come centro di formazione culturale ed umana considerando che la zona è carente di luoghi di aggregazione sociali e culturali. Dal corrente anno scolastico, in accordo con le strutture di assistenza sociale operanti sul territorio, il Liceo ha iniziato ad accogliere, anche per brevi periodi, alunni stranieri ospitati presso il Centro per Rifugiati di Tor Tre Teste. A tal fine il Liceo ha attivato progetti finalizzati a: -accompagnare il passaggio educativo e didattico degli studenti tra scuola media e scuola superiore; -Intervenire sulle potenzialità di ciascuno al fine di realizzare il successo formativo; -Promuovere l’autostima; -Creare azioni compensative al deficit cognitivo e linguistico/comunicativo; -Favorire la motivazione all’apprendimento per limitare la disaffezione nei confronti della scuola; La presenza degli stranieri e dei diversamente abili e’ molto contenuta ma oggetto di attenzione con programmi specifici d’inclusione

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo scientifico F. D’Assisi è situato nella periferia sud est di Roma, in un’area caratterizzata da una percentuale di Laureati di gran lunga inferiore al dato medio cittadino e che ha registrato, soprattutto negli ultimi anni, un aumento nel proprio bacino di utenza, di famiglie di immigrati e, soprattutto, famiglie in condizioni di precarietà economica dovuta a disoccupazione, cassa-integrazione e diminuzione dei salari familiari.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nello stesso ambito territoriale è attivo un centro vitale dal punto di vista scientifico culturale, rappresentato dall’area di ricerca di Roma 2 Tor Vergata e da importanti realtà scientifiche quali l`ENEA, l`INFN, l`ESA-ESRIN e il CNR. Il Liceo ha attivato, quindi, progetti di alternanza scuola-lavoro con l’intento specifico di avvicinare gli studenti alle problematiche della ricerca scientifica e tecnologica del territorio di appartenenza, promuovendo l’effettivo sviluppo di una cultura di settore consapevole e mirata. La scuola partecipa alle iniziative culturali promosse dagli Enti locali di riferimento presenti sul territorio del comune di Roma. Per esempio: -Viaggi della memoria (dipartimento servizi educativi e didattici comune di Roma e Regione Lazio) -Progetto Libriamoci (Ministero dei beni culturali) -Bibliopoint (Comune di Roma)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo è collocato in un territorio (Municipio V del comune di Roma) caratterizzato da una densità media quasi tre volte superiore alla densità abitativa media cittadina. Tra i fattori urbanistici che incidono sulla qualità della vita locale si rilevano: la densità abitativa, la carenza di spazi verdi, di luoghi di aggregazione sociali e culturali, la presenza di strozzature nel sistema viario.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPS10000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

59.994,00

20.965,00

3.536.268,00

216.551,00

0,00

3.833.778,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:RMPS10000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,6

0,6

92,2

5,6

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMPS10000A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo, per entrambe le sedi, è facilmente raggiungibile grazie ad una rete viaria ben servita dai mezzi pubblici di trasporto. La scuola si è dotata negli anni di una discreta dotazione tecnologica grazie soprattutto al contributo volontario delle famiglie e alla partecipazione della stessa a progetti destinati al finanziamento di attività di allestimento e/o potenziamento della dotazione tecnologica. Il Liceo dispone quindi, in entrambi le sedi, di: laboratori di scienze, multimediali, di lingua e di un impianto wi-fi. Nella sede centrale c'e' una biblioteca che vanta un ampio patrimonio librario aperta anche nelle ore pomeridiane e al territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sviluppa su due sedi: centrale e succursale. La sede centrale è stata istituita nel 1967 per adeguamento di un edificio costruito per civile abitazione. Molti degli ambienti adibiti ad aule, quindi, non hanno le dimensioni stabilite per legge per ospitare un numero di alunni elevato (mediamente 22 alunni per aula). Le palestre si trovano nella sede centrale sotto il livello stradale. I laboratori scientifici della sede centrale sono ancora quelli approntati alla data di istituzione della scuola. Sono presenti 8 LIM su 38 classi attualmente costituite.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPS10000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPS10000A 54 88,5 7 11,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPS10000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMPS10000A

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

9,3

29

53,7

20

37,0

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMPS10000A prodotto il :30/07/2015 13:51:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPS10000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPS10000A 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMPS10000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMPS10000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 7,5 9 17,0 14 26,4 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

49,1

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMPS10000A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente e' sostanzialmente stabile e costituito per la maggior parte da insegnanti con contratto a tempo indeterminato. Il DS è di ruolo. La maggior parte degli insegnanti possiede buone competenze informatiche anche se non per tutti certificate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi 10 anni la scuola ha avuto cinque dirigenti scolastici diversi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS10000A

% classe 1

classe 2

203

84,6

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

158

90,8

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

143

91,1

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 122

91,7

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS10000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

72

30,0

51

29,3

40

25,5

37

27,8

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPS10000A

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

58

56

41

20

3

5,3

30,9

29,8

21,8

10,6

1,6

ROMA

900

2.752

2.692

1.822

1.364

117

9,3

28,5

27,9

18,9

14,1

1,2

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS10000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

1,1

0

0,0

4

2,9

1

0,5

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS10000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

3,4

6

2,6

3

1,3

4

1,7

1

0,4

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS10000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

3,4

6

3,6

6

4,0

6

4,7

5

2,7

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per l'Esame di Stato, le fasce 71-80 e 81-90 risultano più alte della media comunale, regionale e nazionale. La percentuale di conseguimento della lode è doppia rispetto alla media nazionale. Percentuale di studenti che conseguono il punteggio minimo all'esame di stato, risulta circa la metà rispetto alla media nazionale. - Abbandoni e trasferimenti inferiori alla media. - Nonostante la percentuale di studenti sospesi in giudizio sia nel complesso superiore alla media nazionale, la scuola presenta un numero di studenti ammessi all’anno successivo elevato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale di studenti sospesi in giudizio è nel complesso superiore alla media nazionale. - Dipendenza dei risultati conseguiti dagli studenti a volte riferita alla classe o sezione di appartenenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde troppi studenti nel passaggio da un anno all'altro e risulta accogliente nei confronti di studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio generale. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Occorre ridurre la dipendenza degli esiti degli studenti dalle sezioni di appartenenza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPS10000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMPS10000A

75,3

RMPS10000A

75,3

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

n/a 72,9

Lazio

65,3

Centro 46,0

12,2 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

59,7 59,7

72,4

11,8 n/a

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

75,1

7,9

59,7

10,4

RMPS10000A II A

77,1

9,6

61,6

13,1

RMPS10000A II B

74,1

5,8

62,8

15,6

RMPS10000A II C

73,8

4,1

48,9

-1,7

63,5

7,2

RMPS10000A II D RMPS10000A II F

74,0

7,1

60,7

15,4

RMPS10000A II G

77,5

8,7

63,3

8,1

RMPS10000A II H

73,6

7,6

54,6

8,8


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMPS10000A II A

0

1

7

13

1

1

2

5

8

6

RMPS10000A II B

0

1

7

6

0

0

3

2

5

4

RMPS10000A II C

0

3

3

7

0

2

4

7

0

0

RMPS10000A II D

-

-

-

-

-

0

2

4

9

5

RMPS10000A II F

2

2

4

11

3

2

0

4

12

3

RMPS10000A II G

0

2

3

6

5

1

1

2

6

6

RMPS10000A II H

0

4

7

7

2

3

6

4

3

3

% studenti Livello 1 RMPS10000A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,9

12,1

29,0

46,7

10,3

7,2

14,4

22,4

34,4

21,6

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMPS10000A - Liceo 2,9 97,1 16,9 83,1 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI sia in italiano sia in matematica e’decisamente superiore alla media regionale e nazionale, in linea con quello di Licei scientifici con background socioeconomico e culturale simile. - Nella maggior parte dei casi non ci sono fenomeni di cheating e la sua influenza e’ trascurabile. - La differenza tra classi e’ contenuta rispetto alle medie di riferimento. - La percentuale di studenti collocata nei livelli 1 e 2 sia in italiano sia in matematica e’ nettamente inferiore alla media nazionale, mentre l’incidenza del livello 5 sia in italiano sia in matematica e’ superiore alla media nazionale ed anche regionale. - La percentuale di studenti collocati ai livelli 4-5 e’ decisamente superiore alla media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Occorre promuovere iniziative di sensibilizzazione che consentano di vivere le prove standardizzate come parte naturale di un normale processo didattico. - La differenza nelle classi risulta elevata rispetto ai valori medi di riferimento, sia in Italiano che in Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. La varianza dentro le classi è ancora troppo elevata rispetto ai valori medi, sia in Italiano che in Matematica. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano in maniera significativa dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si adottano dei criteri di valutazione comuni per -Non ancora pienamente sviluppato un sistema interno di l’assegnazione del voto di condotta, facendo un’analisi della indicatori di tipo comparativo per la Valutazione di tutte le partecipazione al dialogo educativo, della percentuale di ritardi competenze chiave. e di assenze. -Collaborazione tra pari e rispetto delle regole -Non sono presenti comportamenti problematici in specifiche sezioni. La Scuola valuta alcune competenze chiave degli studenti del biennio, come: la collaborazione tra pari, la cittadinanza intesa come coscienza delle proprie responsabilità e impegno sociale, il raggiungimento di un obiettivo condiviso, disponibilità al confronto, capacità di dedicarsi agli impegni, attraverso questionari condotti in collaborazione con gruppi di studio delle Università di Roma. - Sottoscrizione di un Patto Formativo tra Docenti e Alunni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze che possono essere acquisite a scuola sono di diverso tipo. Con competenze di base ci si riferisce alle competenze di tipo generale, trasferibili a differenti compiti, rilevanti per la formazione e la preparazione generale della persona. Queste competenze fanno riferimento alla dimensione culturale generale di un individuo. Nel liceo Francesco dâ&#x20AC;&#x2122;Assisi si considerano generalmente di base le competenze linguistiche e quelle matematiche. Si parla invece di competenze chiave per indicare competenze - anche di natura trasversale - ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. Tra queste rientrano ad esempio le competenze sociali e civiche e le competenze digitali. Per la valutazione delle competenze di base conseguite dagli studenti è possibile utilizzare come indicatori gli esiti delle prove INVALSI di italiano e matematica. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e nei due plessi dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPS10000A ROMA LAZIO ITALIA

80,4 53,5 52,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS10000A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

63,6

22,7

13,6

42,7

28,1

29,2

58,8

26,5

14,7

70,0

15,0

15,0

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS10000A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

81,8

4,5

13,6

47,2

13,5

39,3

58,8

11,8

29,4

65,0

5,0

30,0

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMPS10000A ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 144 72,0 56 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 28,0 28,5 29,0 29,6

200 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMPS10000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 132 91,7 39 70,9 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPS10000 A

liceo scientifico

7

8

9

10

19

33

54

56

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

15

6

10,4

18,0

29,5

30,6

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

10 (%)

Lode (%) 8,2

3,3

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPS10000A 166 57 34,3 200 60 30,0 175 46 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

26,3 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPS10 000A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

24,6

26,3

19,3

19,3

10,5

0,0

6,7

20,0

20,0

23,3

30,0

0,0

4,3

30,4

23,9

37,0

4,3

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,8

20,7

16,6

3,0

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMPS1000 0A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

58,9

7,7

30,8

16,0

4,5

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

41,0

3,9

62,8

3,1

6,2

24,0

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPS10000A 0,0 0,5 99,5 0,0 3,2 96,8 1,6 0,0 98,4 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMPS10000A prodotto il :30/07/2015 13:51:24

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS10000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

11,7 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS10000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

47,4 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS10000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

23,3 51,0 51,9 48,9

pagina 35

Istituto: RMPS10000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 38,1 11,4 3,0 0,0 0,0 35,7 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMPS10000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,0 17,1 2,3 2,3 0,8 47,3 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMPS10000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,3 5,1 5,8 0,6 2,6 12,2 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Percentuale di immatricolati alla università superiore alla Dati parziali e non strutturati sulla condizione lavorativa dei media nazionale diplomati a distanza di alcuni anni. •Preparazione per affrontare agevolmente ogni percorso di studi universitario come rilevato dal numero di CFU conseguiti entro i primi due anni, numero generalmente superiore alla media nazionale in tutte le macro-aree. Mentre è ben al di sotto dell media nazionale il numero di diplomati della scuola che non hanno conseguito alcun CFU credito entro I primi due anni. •Efficace azione di raccordo con docenti delle scuole di primo grado del territorio: alta percentuale di promossi tra gli studenti liceali di primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo. Tale percentuale di successo è quasi di quella di chi non hanno seguito il consiglio orientativo. •La Scuola partecipa al Progetto AlmaDiploma che negli anni restituisce profili orientativi di Istituto riguardanti le scelte universitarie e i risultati conseguiti. Fa parte del profilo di istituto anche l'aspetto riguardante la condizione lavorativa ad un anno dal diploma.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro istituto i risultati a distanza, conseguiti dagli studenti, sono monitorati anno per anno per quanto riguarda la prosecuzione degli studi universitari. Rimane ancora poco strutturata l'analisi sui dati di inserimento nel mondo del lavoro. L'Istituto si interfaccia in modo continuo e proficuo con i profili orientativi forniti da AlmaDiploma.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMPS10000A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS10000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

74

78,1

Si

76,6

74,6

77,7

Si

75,8

75,7

78,2

Si

74,2

72,3

75,6

Si

65,3

66,7

72,2

No

38,7

45,2

50,1

No

57,3

61,6

64,3

Si

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola definisce gli obiettivi e i traguardi di apprendimento •Manca un profilo sulle competenze da possedere in uscita dalla per le varie classi e anni di corso nei dipartimenti anche nei scuola. Consigli di Classe •I docenti progettano le loro attività sulla base delle caratteristiche degli allievi •Il curricolo è strumento di lavoro •Le attività del POF sono in accordo con il curricolo d’Istituto: ogni anno viene elaborato un PROGETTO D’ISTITUTO a carattere trasversale in accordo con il curricolo •Nei progetti annuali vengono redatte apposite schede dove emergono obiettivi/abilità/competenze da raggiungere

Subarea: Progettazione didattica


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pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:RMPS10000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS10000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

No

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

No

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Progettazioni didattiche unificate •Programmazioni per classi parallele •Moduli didattici per il recupero e potenziamento ( fine a.s.) in seguito a giudizio sospeso

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le progettazioni didattiche personalizzate non seguono un modello comune •Mancano moduli didattici per il potenziamento delle competenze durante il corso dell’anno.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


SNV - Scuola: RMPS10000A prodotto il :30/07/2015 13:51:24

pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Nessuna prova


SNV - Scuola: RMPS10000A prodotto il :30/07/2015 13:51:24

pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMPS10000A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • predisposizione del pagellino online per segnalare alle famiglie carenze/difficoltà • i docenti ricevono i genitori per colloqui individuali durante tutto l’anno scolastico anche al di fuori del proprio orario di ricevimento) • simulazioni di I e II prova per le classi quinte organizzate contemporaneamente nelle due sedi • Progettazione di prove semistrutturate per classi parallele dopo corsi di recupero/sostegno per gli studenti con giudizio sospeso. • Valorizzazione degli ottimi risultati ottenuti dagli studenti nel curricolo scolastico/gare di matematica/concorsi letterari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Non vengono utilizzate prove intermedie e finali strutturate per le classi prime • Non tutti i docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti • Nella scuola non tutti i docenti sono coinvolti in gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e non effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa.


SNV - Scuola: RMPS10000A prodotto il :30/07/2015 13:51:24

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: RMPS10000A prodotto il :30/07/2015 13:51:24

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piĂš indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMPS10000A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMPS10000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS10000A modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMPS10000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS10000A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

No

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Tutti i laboratori della scuola ( in entrambe le sedi) hanno un •Non tutti i docenti accedono settimanalmente ai laboratori docente responsabile e un tecnico ATA di riferimento •Non tutte le aule sono dotate di pc e lim •I materiali, gli strumenti di laboratori etc.. sono tutti inventariati e annualmente vengono aggiornati •Tutte le classi hanno la possibilità di utilizzare i laboratori •Cura dei supporti didattici( bibloteca nella rete bibliopoint di Roma, aule di disegno con lim, 3 aule con lim a disposizione delle classi)) •Rete wi-fi in tutti i piani della scuola con chiave protetta •L’articolazione dell’ orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. •L’orario settimanale include il sabato

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Uso della lim o del video proiettore in aula informatica per lezioni interattive o presentazioni multimediali. •I docenti della stessa disciplina ( in particolare dell’area scientifica) collaborano per la progettazione di materiali didattici condivisibili multimediali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Integrazione e sviluppo di un piano pluriennale di formazione sulla didattica con l'uso di nuove tecnologie.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPS10000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPS10000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPS10000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPS10000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 30 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 30 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMPS10000A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A %

Riferimento Nazionale %

0

3,3

3,2

4,2

0

2,3

2,5

3,4

0

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMPS10000A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 28,61

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMPS10000A ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 59,5 60,7 95,2 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 95,5 94,6 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I rappresentanti di classe e il docente coordinatore firmano il - Nonostante i valori dell'Istituto siano al di sotto dei riferimenti “patto formativo” che stabilisce regole e comportamenti di nazionali, risulta talvolta problematico il contenimento del studenti e docenti. numero di ingressi in seconda ora. •Genitori e studenti leggono e firmano il regolamento d’istituto già dal I anno. •Gli studenti delle prime classi leggono e firmano le “norme di laboratorio”( scienze, chimica e fisica) necessarie per la sicurezza propria e di tutto l’istituto. •Nella scuola non sono mai avvenuti atti di vandalismo, comportamenti violenti o altre attività non consentite. •Il docente coordinatore di classe è in stretto contatto con le famiglie di quegli studenti con particolari problemi comportamentali e si cerca, insieme, di adottare le strategie più opportune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un Regolamento d’istituto approvato dal Collegio dei Docenti e un “Patto formativo”, firmato all’inizio d’anno da insegnanti e alunni, dove sono indicate le norme e i doveri degli studenti e dei docenti. Le regole di comportamento vengono condivise fin dalle classi 1^, all’interno di un articolato progetto di accoglienza. Qualora emergano relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche la scuola interviene con interventi appropriati. Viene data particolare attenzione al benessere dello studente a scuola ed alle dinamiche relazionali nella classe. La psicologa che opera nella scuola 1-2 volte a settimana, oltre ad uno sportello d’ascolto ed al percorso di orientamento, offre altri servizi all’interno del Progetto Accoglienza tra cui un servizio di tutoring affidato a studenti-tutor (classi del IV anno) selezionati, formati e coordinati nell’equipe psico-socio-pedagogica dalla stessa psicologa per svolgere attivita’ di accoglienza nelle classi 1^,attivita’ con l’intera classe per osservarne le dinamiche interne e la presa in carico di studenti in difficolta’ che necessitino di sostegno. L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Includere il sabato nell’orario settimanale è un’esigenza degli studenti per evitare di appesantire troppo il loro orario giornaliero. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Conoscenza e informazione adeguate sugli alunni con B.E.S.; 2)efficiente monitoraggio iniziale e in itinere, attraverso le "schede di rilevazione" compilate (e aggiornate) a cura dei Consigli di classe; 3)gestione e monitoraggio adeguato delle attività di assistenza specialistica; 4)presenza dello sportello di ascolto per gli alunni e incontri periodici con gli psicologi della scuola nelle classi; 5) attività individualizzate per il tutoraggio e il sostegno didattico degli alunni con B.E.S.; 6) protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri e presenza di commissione ad hoc; 7) promozione delle attività di collaborazione degli alunni stranieri, ai fini dell'inserimento dei nuovi studenti; 8)valutazione specifica degli studenti stranieri, fondata in prima istanza sul recupero dello svantaggio linguistico; 9) attività di supporto ai fini dell'Italiano L2, sotto forma di sportello didattico individuale o in gruppi ristretti; 10)organizzazione efficiente delle riunioni di GLHO, GLH, GLI; 11) organizzazione efficiente delle riunioni con i docenti coordinatori per l'elaborazione di P.E.I. e P.D.P.; 12) condivisione adeguata degli obiettivi del P.E.I. e del P.D.P., buon monitoraggio da parte dei docenti (di sostegno e curricolari), degli assistenti, degli esperti e delle famiglie; 13) esame periodico (almeno mensile) delle misure didattiche attuate, delle modalità di verifica e valutazione adottate; 14) valutazione adeguata dei risultati finali degli studenti con B.E.S.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Migliorare lo scambio di informazioni tra personale scolastico e utenza; 2) valorizzare le competenze del personale scolastico e degli assistenti tecnici, ai fini delle attività e dei progetti d'inclusione; 3) migliorare il coinvolgimento di famiglie, associazioni culturali ed esperti, nonché il livello di sensibilizzazione del personale scolastico; 4) incentivare il corretto e costante utilizzo delle tecnologie disponibili a scuola; 5) finalizzare il ricorso a strategie e metodologie diverse (cooperative learning, didattica laboratoriale, attività utili per migliorare la creatività, pratica di attività sportive, uscite didattiche); 6) promuovere attività di formazione e aggiornamento continuo per i docenti curricolari sui diversi temi dell'inclusione (aspetti tecnici, normativi, metodologici e procedure); 7) favorire la progettazione di percorsi didattici ad hoc per gli alunni con BES; 8) mancanza di un archivio informatico dedicato ai diversi temi dell'inclusione, nonché alla raccolta dei materiali didattici prodotti da alunni e docenti; 9) necessità di articolare i corsi di italiano L2 su più livelli (di base, medio e avanzato), nonché di promuovere attività di formazione specifica e aggiornamento dei docenti incaricati; 10) maggiore risalto alle attività e ai progetti relativi ai temi interculturali e alla valorizzazione della diversità


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPS10000A Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 7,4 7,2 6,9

0 0 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMPS10000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS10000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

Si Si No Si

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMPS10000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS10000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

No

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) I docenti misurano in modo adeguato i livelli di partenza e in uscita delle classi e segnalano gli alunni in difficoltà nelle "schede di rilevazione" dei Consigli di classe 3) Buona attività svolta nelle classi prime dagli alunni/tutor e dagli psicologi operanti nella scuola 2)I docenti coordinatori e/o la fz.ne strumentale per l'inclusione agiscono tempestivamente sia per convocare le famiglie, sia per segnalare i problemi di apprendimento e/o di inserimento/comportamento degli alunni 3) I docenti (curricolari e specializzati) predispongono efficaci strumenti di recupero/sostegno curricolare: attività differenziate in classe, lavori differenziati per gruppi di livello; attività laboratoriali; attività di recupero individuali 4) Il pagellino online consente di segnalare agli studenti e alle famiglie carenze/difficoltà e di improntare corrette strategie di recupero 5) Le attività di sostegno extracurricolare (sportelli didattici pomeridiani e corsi di recupero) favoriscono il recupero e il potenziamento di molti studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Limitate risorse tanto per gli sportelli didattici pomeridiani, quanto per i corsi di recupero 2) Scambio d'informazioni non sempre efficiente tra i coordinatori di classe e i referenti di area 2 (recupero e sostegno) e area 5 (inclusione) 3)Necessità di attivare un efficiente raccordo con il territorio 4) Necessità di promuovere efficaci attività di riorientamento o di inserimento lavorativo degli alunni, nel caso di percorsi scolastici inadeguati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato In generale, le attività per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza positive, ma emergono alcuni aspetti critici, come essenzialmente di seguito: 1) formazione specifica sui temi dell'inclusione e sulle procedure non ancora adeguate da parte del personale della scuola; 2) la scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, ma occorrerebbe destinare maggiori (e migliori) risorse ai corsi di Italiano L2, data l'elevata presenza di studenti stranieri (o provenienti da Paesi stranieri) nella Scuola, nonché curare in modo più attento il monitoraggio dei relativi processi; 3)la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata; 4) Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono ancora sufficientemente diffusi a livello di scuola; 5) i corsi e gli sportelli didattici pomeridiani, soprattutto a causa delle limitate risorse disponibili, non consentono di agire con efficacia per rispondere ai bisogni educativi nelle classi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RMPS10000A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS10000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

Si

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Raccolta di informazioni sugli alunni che presentano disagi (difficoltà di apprendimento, relazionali, familiari….) •Schede di monitoraggio compilate su richiesta della scuola media. •Attività educative e didattiche ( esperienze di laboratorio) per studenti della secondaria di I grado con studenti e docenti della secondaria di II grado •Incontri con le famiglie dei ragazzi di III media per aiutare nella scelta della scuola superiore •Intervento diretto dei docenti nelle classi di scuole medie di I grado in orario curricolare.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Disponibilità alla partecipazione ad iniziative proposte dalle scuole medie di I grado del territorio per individuare i livelli di acquisizione delle competenze e delle conoscenze degli alunni, gli aspetti relazionali. •Predisposizione durante l’anno scolastico di attività in comune con i docenti delle scuole medie di I grado •Mancanza di un percorso formativo dello studente che si iscrive alla prima classe del liceo


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMPS10000A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS10000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

49,7

49

48,3

No

59,5

59,8

61,2

Si

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

Si

28,9

29,1

28,4

Si

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Supporto dei docenti nel momento della scelta di un percorso accademico con attività rivolte a tutte le sezioni •Circolazione capillare di tutte le informazioni relative alle attività di orientamento •Attuazione del percorso AlmaOrièntati per tutte le classi degli ultimi due anni •Partecipazione alla banca dati AlmaDiploma • Stipula di una convezione con AlmaDiploma per il monitoraggio degli esiti di studio e occupazionali a 3 anni dal diploma •Contatti con le strutture universitarie e adesione ai loro progetti di orientamento e di preparazione ai test di ingresso •Scuole estive disciplinari •Contatti con alcuni Enti di ricerca per brevi stage rivolti a studenti •Collaborazione con il Centro INFORMAGIOVANI di Roma Capitale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Offerta ridotta di un percorso specifico per diplomandi che vogliano affacciarsi sul mercato del lavoro considerando che lo sbocco naturale (anche se non esclusivo) di uno studente liceale è proprio negli studi superiori. •Difficoltà a garantire a tutti gli studenti di quarto e quinto anno, la partecipazione ad incontri tenuti presso la scuola da parte di esperti esterni. Mancano spazi, quali ad es. un’aula magna, adatti ad accogliere un numero abbastanza alto di partecipanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di Orientamento in Entrata e in Uscita sono state svolte con la costante collaborazione del Dirigente Scolastico, dello Staff Dirigenziale, della maggior parte dei docenti e del personale ATA. L’istituto ha un progetto organico di continuita’/orientamento che si sviluppa a partire dalle classi prime nella fase di accoglienza/socializzazione, prosegue nelle classi quarte e quinte dove sono previsti incontri con docenti universitari, presentazioni dell’offerta didattica e dell’organizzazione degli atenei del territorio, partecipazione ( dal 2011)alla banca dati di AlmaDiploma e compilazione dei questionari AlmaOrientati; avviamento di esperienze di stage presso centri di ricerca ( INFN, CNR). E’ stato stipulato l’accordo con il Consorzio AlmaDiploma per monitorare in modo efficace e strutturato gli esiti delle azioni di orientamento post-diploma. E’ allo studio l’ampliamento di iniziative di Alternanza Scuola Lavoro prediligendo Enti di Ricerca e di Formazione. La scuola coinvolge i propri studenti nella gestione delle visite/laboratori/presentazione dell’istituto e come testimoni del loro vivere la nostra scuola; il loro contributo durante gli OpenDay è prezioso e d efficace. Nella scuola è’ presente un servizio di supporto psicologico che collabora attivamente per l’accoglienza nelle prime e continua a sostenere con incontri individuali gli studenti che ne fanno spontanea richiesta o con attività sull’intero gruppo classe dietro segnalazione dei docenti . Tutte le attività di orientamento sono ampiamente pubblicizzate sul sito della scuola, con mail agli studenti, con opuscoli informativi.Tali attività risultano anche ampiamente monitorate.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le sue priorità sono definite Non tutti i docenti rispondono pienamente alle strategie e chiaramente e sufficientemente condivise all’interno della priorità organizzative definite collegialmente. comunità scolastica. Da alcuni anni, inoltre, il Liceo ha intrapreso un percorso di riflessione per la costruzione di una cultura della Qualità all’interno della scuola. La certificazione ISO 9001:2000, conseguita per la prima volta nell’anno scolastico 2008 / 2009, ha significato la capacità di saper leggere la propria realtà (autoanalisi) e di saper valutare in che misura l’offerta formativa fosse orientata alla qualità (autovalutazione). La conformità del Sistema di Gestione del Liceo, attualmente, ai requisiti della norma ISO 9001:2008, conferma che la scuola continua a lavorare riconoscendo la centralità della propria utenza (studenti, famiglie e contesto sociale) e ponendo come fulcro centrale la sua soddisfazione. Lo sforzo di tutti gli operatori della scuola è quello di lavorare secondo un sistema organizzativo basato sul coordinamento e la condivisione di obiettivi comuni che consenta di: dotarsi di strumenti di ascolto dei bisogni e delle esigenze dell’utenza saper formulare e mettere in pratica piani di azioni in risposta ai bisogni saper modificare il proprio sistema di gestione in modo che esso sia teso sempre al miglioramento continuo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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All'inizio di ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico riunisce lo staff di presidenza, le Funzioni Strumentali, i Coordinatori di Aree ed effettua un riesame dell'andamento del precedente anno scolastico basato sui seguenti elementi: la politica della Qualità, il POF di Istituto, i risultati degli audit interni ed esterni eseguiti, il rapporto per la Direzione, le azioni correttive e preventive del periodo, la documentazione di registrazione della qualità, le procedure operative e i processi, l’organizzazione, gli obiettivi migliorativi prefissati, i reclami dagli utenti, i risultati della valutazione di Customer Satisfaction, l’analisi delle criticità. Sulla base delle evidenze emerse vengono stabiliti: il piano di miglioramento per l’anno scolastico in corso, gli obiettivi operativi da raggiungere per l’anno scolastico in corso; il piano delle verifiche interne; il piano di formazione del personale. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è monitorato attraverso un sistema di verifiche interne programmato ad inizio anno scolastico.

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Non sempre vengono rispettati i tempi stabiliti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non tutti i docenti sono pienamente coinvolti nel processo di monitoraggio dei processi attivati per il funzionamento didattico ed organizzativo della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMPS10000A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,8

71,1

72,8

30,00

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMPS10000A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 71,93

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMPS10000A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 118,18

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMPS10000A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A %

36,59

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMPS10000A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 23,08

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A No 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMPS10000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMPS10000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS10000A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,72

26,4

26,1

29

n.d.

4,9

6

8,3

10,34

20,8

24,6

30,5

42,94

48,7

44,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle responsabilità sia In alcuni casi si rileva la presenza di troppi incarichi concentrati tra i docenti che tra il personale ATA. Le assegnazioni vengono su poche persone. attribuite dal Dirigente Scolastico, sentito il Collegio dei Docenti e il DSGA. Le stesse sono riportate nei Piani di Attività e nei processi qualità attraverso cui è organizzata la scuola (in ogni processo è indicato un responsabile). - Le funzioni strumentali dell'Istituto si occupano di settori fondamentali per l'organizzazione scolastica: coordinamento POF, Orientamento in Entrata e in Uscita, rapporto con gli studenti, inclusione. - Le due figure sull'Orientamento lavorano in stretta collaborazione - Tra il personale ATA ci sono distinzioni nei compiti. Il tecnico del laboratorio di informatica è un valido aiuto in tutto l'Istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMPS10000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS10000A 10

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMPS10000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS10000A 14525,80

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMPS10000A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS10000A 160,33

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMPS10000A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 15,24

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMPS10000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS10000A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

1

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

1

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

1

27,2

29,1

35,6

0 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMPS10000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS10000A 11,00

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMPS10000A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 59,52

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 82

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMPS10000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPS10000A I l progetto e' una full immersion nella lingua inglese e vivere il territorio del paese ospitante approfondendo aspetti culturali e tradizioni del luogo Il progetto e' un valido aiuto nella scelta del percorso scolastico e di quello professionale e formativo post-diploma. Il progetto sviluppa interesse e curiosita' degli studenti verso tematiche scientifiche contemporanee favorendo l'orientamento degli studenti verso le scienze


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pagina 83

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMPS10000A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste piena coerenza tra il modo in cui sono gestite le risorse e le scelte progettuali riportate nel POF, le diverse iniziative culturali, didattiche, gestionali finora sviluppate, l’individuazione di alcune linee portanti essenziali e significative, in grado di rispondere alle esigenze dell’utenza e della realtà territoriale. Sono stati attuati diversi progetti innovativi (Implementazione delle attività scientifiche laboratoriali, Alternanza scuola-lavoro, sperimentazione sportiva) elaborati con il contributo del personale del Liceo e in stretta interazione con lo sviluppo del contesto sociale di riferimento. Attraverso il suo Prog.Ann. il Liceo intende perseguire due direttrici: il successo scolastico e formativo di ogni singolo studente, anche mediante l’avvio di progetti sperimentali e di specifiche iniziative mirate a prevenire emarginazione e dispersione; l’attività di formazione e aggiornamento, del personale nella prospettiva di una migliore qualità nell’erogazione dei servizi scolastici e amministrativi. Per questi motivi la scuola sta attivando azioni finalizzate al rinnovo e al potenziamento delle attrezzature didattiche e delle dotazioni dei diversi laboratori (acquisto di LIM in tutte le aule, il rinnovamento dei laboratori scientifici), l’acquisto di tablet per i docenti per assicurare l’utilizzo diffuso e costante del registro elettronico come strumento di trasparenza e condivisione con le famiglie del percorso scolastico degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario coinvolgere un numero più elevato di docenti per la realizzazione di attività progettuali finalizzate all'ottenimento di risorse utili al potenziamento delle dotazioni tecnologiche della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo ha posto la massima attenzione alla definizione di un sistema organizzativo (certificazione ISO 9001:2000) basato sul coordinamento e la condivisione di obiettivi comuni. Il sistema di gestione qualità ha consentito di: dotarsi di strumenti di ascolto dei bisogni e delle esigenze dell’utenza (monitoraggi interni e customer satisfaction), di saper formulare e mettere in pratica piani di azioni in risposta ai bisogni dell’utenza (azioni correttive), di saper modificare il proprio sistema di gestione in modo che esso sia teso sempre al miglioramento continuo (riesame e piani di miglioramento). La scuola ha mostrato una notevole capacita’ di fruizione dei fondi regionali che ha investito ampiamente per il successo scolastico e formativo di ogni singolo studente (progetto alternanza scuola-lavoro) per prevenire emarginazione e dispersione (aree a rischio e dispersione scolastica), per il rinnovamento e la messa in sicurezza dei laboratori scientifici (progetto art. 1 DM351). Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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pagina 86

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMPS10000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS10000A 2

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMPS10000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS10000A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

1

32,4

30,3

26,3

0

45,1

44,4

39

1

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMPS10000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 57,02

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMPS10000A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS10000A 17,54

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMPS10000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS10000A 0,28

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Percentuale di docenti coinvolti in attività di formazione, decisamente superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. - Progetti di formazione scientifica di alto livello. - Coinvolgimento di enti di ricerca come ad esempio: INFN, Università di Tor Vergata, CNR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le iniziative di formazione, anche se di buon livello qualitativo, restano in numero troppo basso. - Troppo bassa la spesa media per docente, se confrontata con i dati provinciali, regionali e nazionali. - Ancora da implementare attività di formazione per didattica CLIL.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto che si e’ creato nel tempo e’ quello di una - Troppo esiguo il budget economico da investire nella leadership abbastanza diffusa: il DS coordina con efficacia, in valorizzazione delle risorse umane. un contesto di impostazione organizzativa e motivazionale forte in cui la collaborazione e’ ottenuta attraverso la condivisione. - I processi decisionali avvengono nei luoghi pertinenti e con la collaborazione delle persone "giuste": organi collegiali, staff della dirigenza, Funzioni Strumentali, coordinatori di classe, ciascuno per la sua parte, contribuiscono a realizzare un circolo virtuoso che consente di decidere e affrontare i problemi laddove si presentano. - Staff della dirigenza fortemente motivato e con ottime capacità organizzative. - Buon senso di appartenenza alla scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPS10000A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS10000A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,6

47,9

46,3

No

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si Si No No Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPS10000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS10000A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

2 21 2 2 12 0 0 2

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Buona la collaborazione tra insegnanti nelle attivitĂ legate all'orientamento, con percentuali decisamente superiori alle medie di riferimento. Buona la collaborazione tra insegnanti nelle attivitĂ legate a temi disciplinari, con percentuali decisamente superiori alle medie di riferimento. - Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono in gran parte condivisi. - Implementazione di una rete interna di condivisione di materiali didattici e organizzativi (e-mail, dropbox, area riservata su sito web).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. - Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non pienamente diffuso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' buona. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti. La qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' abbastanza buona. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non ancora ampiamente diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 98

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMPS10000A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS10000A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

26,6

23,4

19,2

0 0 0

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMPS10000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS10000A per motivo) per motivo) 1

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

0

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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pagina 100

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMPS10000A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS10000A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

41,6

40,2

45,5

0

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

1

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

0 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMPS10000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 Si 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

56,3

56,9

No

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPS10000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPS10000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPS10000A ROMA LAZIO ITALIA

NO X 8,0 10,0 10,0

91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMPS10000A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMPS10000A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 5,91

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Progetto ‘Nessuno Escluso’ finanziato dall’USR Lazio, contro la dispersione scolastica e l’inclusione degli alunni in situazione di svantaggio socio-culturale. •Progetto innovativo di alternanza scuola lavoro svolto in collaborazione con il CNR e INFN di Frascati che ha avvicinato gli studenti alle problematiche della ricerca scientifica e tecnologica. •Rapporti con l’Università di Roma TRE e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati 8 INFN, laboratori di Frascati per il Progetto Diffusione della Cultura Scientifica. •Collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale per la Partecipazione della Scuola al Progetto ‘Nonni su Internet’. •Ruolo attivo del Liceo sul territorio grazie al servizio svolto dalla Biblioteca parte della rete Bibliopoint. •Collaborazione con il Comune di Roma con la partecipazione a numerosi progetti: Viaggio nella Memoria, progetto ‘Religions For Peace Italia ‘curato dall'assessorato a Scuola, Sport, Politiche Giovanili di Roma Capitale. •Nell’ambito del progetto d’Istituto Libriamoci, il Liceo ha collaborato con diversi soggetti esterni partecipando a progetti e concorsi promossi dal Comune di Recanati, dalla Fondazione Bellonci nell’ambito del Premio Strega, dall’Associazione del telefono Rosa, dall’Università Roma TRE ed il Teatro dell’Opera di Roma. •Accordo di rete (a.s. 2015-’16) con l’Istituto Comprensivo Via Ferraironi 38, al fine di ampliare e migliorare in modo significativo l’offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Una carenza nei progetti che coinvolgono reti di scuole. •Una carenza nella partecipazione del Liceo a progetti in ambito Europeo. •Occorre fornire maggiore valorizzazione e visibilità degli ottimi risultati ottenuti dai nostri studenti coinvolti nel progetto di alternanza Scuola- lavoro. •Occorre stabilire una maggiore collaborazione con Enti di Formazione Accreditati, Università e Istituzioni Culturali in ambito territoriale, nazionale ed Internazionale.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMPS10000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS10000A % 14,85

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMPS10000A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMPS10000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS10000A 71,63

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMPS10000A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Ottimi rapporti di collaborazione con i genitori. Da una valutazione del questionario di Customer satisfaction elaborato dal gruppo della Qualità, emerge una valutazione ampiamente positiva sulla scuola, sia per la presenza dell’Istituto sul territorio che avvicina la scuola alla comunità locale, sia per la disponibilità dei docenti ad interfacciarsi con i genitori e ad affiancarli nella soluzione di problematiche concrete. •Ottima capacità di coinvolgere i genitori nell’elaborazione del POF: la scuola elabora il piano dell’offerta formativa partendo dai bisogni formativi ed educativi degli studenti e dal coinvolgimento dei genitori che collaborano attivamente nel delineare scelte progettuali che più si adattano alle esigenze culturali dei figli. Questo contributo avviene attraverso la partecipazione agli organi collegiali ed in particolare ai Consigli di Classe ed al Consiglio d’Istituto. •Ampia partecipazione alle elezioni del Consiglio d’Istituto che pone la scuola sopra la media provinciale, regionale e nazionale. •Il dato relativo alla partecipazione finanziaria dei genitori è ben oltre la media regionale, provinciale e nazionale ed evidenzia grande fiducia nel valore culturale ed educativo delle attività proposte dalla scuola. •Uso di strumenti digitali di comunicazione con le famiglie (registro elettronico, sito Web della scuola, uso di dischi virtuali per deposito di materiali didattici) che consentono trasparenza organizzativa e didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Necessità di proporre attività didattiche – formative che vedano protagonisti i genitori. •Organizzazione di corsi e conferenze aperte alle famiglie anche se mancano gli spazi adeguati ad accogliere un ampio numero di partecipanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo Francesco D’Assisi, da anni è un punto di riferimento, formativo ed educativo del territorio, grazie ad una dirigenza e ad un gruppo di docenti aperto e sensibile alle esigenze del contesto esterno e che ha stabilito duraturi rapporti di collaborazione proficua con Enti, istituti di Ricerca , Università, Municipio e Regione. La maggior parte dei progetti del POF sono svolti in collaborazione con Soggetti esterni al fine di garantire agli studenti un confronto con realtà e contesti esterni. Gli accordi con l’Università di Roma TRE, l’INFN di Frascati, il CNR, il Consorzio Alma Diploma, la Fondazione Bellonci, sono parte integrante della progettualità della scuola e ne definiscono l’identità culturale. Già dall’anno scolastico 2015/16 partirà il progetto di costruzione di una rete con le scuole medie del territorio al fine di migliorare la proposta didattica e di costruire un curricolo verticale nelle varie discipline al fine di implementare il successo scolastico nel passaggio dalla scuola media alla scuola superiore. E’, inoltre, allo studio la partecipazione della scuola ai progetti Comenius Plus grazie alla costituzione di un team di docenti che è stato coinvolto in attività di formazione sulla progettualità europea. I genitori costituiscono una parte attiva nella vita della scuola e contribuiscono in modo positivo alla definizione del piano dell’Offerta Formativa. Ad esempio, partendo da un’esigenza emersa dalla maggioranza delle famiglie, una parte dei progetti del POF è dedicata al potenziamento della lingua straniera con le Certificazioni Cambridge PET e FCE ( un dato significativa è stata la percentuale di promossi al FCE per l’anno scolastico 2014/15, pari all’85%), a corsi di potenziamento in orario curricolare ed extra scolastico, stage di lingua Inglese. Le famiglie sono coinvolte nella vita scolastica grazie all’uso degli strumenti di comunicazione che permettono di conoscere, talvolta in tempo reale, il lavoro didattico svolto a scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Area di attenzione è la percentuale di studenti con sospensione di giudizio in una o più discipline negli scrutini finali. Valori di riferimento a.s. 2014’15: classi I: 18% alunni sosp. classi II: 18% alunni sosp. classi III: 45% alunni sosp. classi IV: 36% alunni sos Il Liceo registra un aumento di iscrizioni di alunni con DSA e in generale in situazione di BES. Significativa presenza di alunni stranieri.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare le percentuali di giudizi sospesi nelle classi III e IV entro i valori di riferimento nazionali. Portare le percentuali di giudizi sospesi nelle classi III e IV entro i valori di riferimento nazionali.

Ridefinire il curricolo del Liceo conferendo allo stesso i caratteri dell'UNITARIETÀ, dell'INCLUSIONE, dell'INNOVAZIONE e della FLESSIBILITÀ.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il prolungato percorso di riflessione su ESITI, CONTESTO e PROCESSI dell'istituzione scolastica, supportato dai dati e dalle informazioni rinvenibili dal Sistema di Gestione Qualità, nei report presenti nel RAV, nei risultati delle prove Invalsi e negli archivi della scuola, ha permesso di analizzarne in profondità la storia, l'identità sostanziale, le caratteristiche strutturali e le possibili prospettive d'impegno. Particolare attenzione è stata riservata a due elementi di criticità che nel corso della riflessione sono emersi e che di seguito si riportano: 1. Successo scolastico (relativo agli ESITI formativi e educativi); 2. Inclusione di tutti gli studenti con particolare riguardo ai Bisogni Educativi Speciali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire un più alto livello di successo scolastico e formativo, investendo soprattutto sugli studenti del secondo biennio (criticità), attraverso:


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- strategie di insegnamentoapprendimento; - assetti organizzativi; - monitoraggio; - modalità di confronto all'interno e con l'esterno

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Progettare in team percorsi didattici specifici per gli alunni con BES. Realizzare progetti idonei a valorizzare le individualità e l'intercultura. Realizzare una banca dati, accessibile al personale scolastico, per la consultazione e/o il coordinamento delle attività inerenti all'inclusione.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione e l'aggiornamento dei docenti sui temi relativi all'inclusione. Promuovere la formazione e l'aggiornamento del personale scolastico per un corretto e costante utilizzo delle nuove tecnologie. Creare una banca dati relativa ai titoli, alle specializzazioni, alle competenze e alle esperienze del personale scolastico.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione tra la scuola e le famiglie, con scambio costante di informazioni implementando l'uso diffuso del registro elettronico. Aumentare l'adesione a progetti banditi dagli enti territoriali e partecipare a progetti europei.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità segnalate possono essere raggiunte attraverso il perseguimento di una strategia fondata sulla qualità dei processi di insegnamento-apprendimento, dell'inclusione, dei rapporti con l'utenza e il territorio e sul potenziamento e sulla valorizzazione delle risorse umane e tecnologiche. In particolare, il miglioramento del processo di insegnamento/apprendimento può garantire un maggior grado di omogenetà nelle classi, agendo di riflesso sul versante dell'inclusione. Peraltro, la migliore comunicazione con le famiglie, così come con le diverse realtà del territorio, appare essenziale per riaffermare l'identità storico-culturale della Scuola, oltre che per rispondere a una nuova e più complessa domanda dell'utenza. Da ultimo, lo sviluppo e la valorizzazione adeguata delle risorse umane e tecnologiche costituiscono gli strumenti imprescindibili per poter incidere sia dal lato della razionalizzazione e dell'efficienza interna, sia dal lato dello standard qualitativo attuale e futuro dei servizi offerti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola FRANCESCO D'ASSISI by Editoriale Nazionale - Issuu