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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC892003 I.C TIVOLI IV-VINCENZO PACIFICI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC892003 RMEE892037 VB RMEE892048 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC892003 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC892003 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC892003 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Villa Adriana è una frazione molto popolata di Tivoli che si è sviluppata nelle vicinanze dell'omonima e storica villa fatta costruire dall'Imperatore Adriano a partire dal II secolo d.c. e dal 1999 dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Tivoli è sempre stata, per la vasta area circostante (Valle dell’Aniene), un punto di riferimento economico, commerciale, industriale e culturale del suo territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’utenza di Villa Adriana proviene da piccoli centri anche extraregionali che, a seguito del massiccio urbanesimo degli anni passati, si è concentrata nella zona facendole perdere la peculiare caratteristica agricolo-pastorale, conseguentemente si assiste ad una perdita dei valori e delle tradizioni locali. 2. Gli alunni provengono in gran parte dall’ambiente operaio, artigiano e impiegatizio e presentano un background mediobasso.
2. Recentemente si è avuto un notevole sviluppo dei servizi giudiziari con l’istituzione del tribunale e dell'interesse turistico legato alla presenza delle Ville Adriana e d’Este ed al recupero 3. La popolazione ha un tenore di vita medio- basso. del complesso archeologico–naturalistico della Villa Gregoriana (gestita dal FAI). 3. Possibile il rilancio del settore termale che sfrutta le sorgenti sulfuree di Tivoli Terme, anche se mancano le strutture ricettive adeguate.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1. Il contesto storico territoriale in cui opera l’Istituto Comprensivo Tivoli IV - Vincenzo Pacifici è quello di Villa Adriana, una frazione prossima alla città di Tivoli ricca di testimonianze archeologiche che la rende un'area a forte vocazione turistica. 2. L'area presenta settori produttivi che offrono ancora occupazione agli abitanti della zona e non (la Trelleborg , le cave di travertino e le cartiere di Tivoli).
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1. La fama di cui gode la zona dovrebbe fare del centro abitato un luogo con destinazione d'uso prevalentemente turistica, eppure le strutture di accoglienza e ricettive sono scarse e l'intero aggregato urbano vive la presenza del celebre sito archeologico quasi come un corpo estraneo e distaccato.
2. I medesimi settori produttivi che hanno richiamato lavoro stanno mostrando segni di crisi (la riduzione della produzione delle cartiere e dell'attività estrattiva bloccata per i fenomeni della subsidenza) conseguentemente si assiste ad un incremento 3. Sono presenti famiglie e figli di lavoratori stranieri (in del pendolarismo verso Roma e la zona si sta trasformando in prevalenza rumeni) e questa è un’opportunità di ampliamento di un quartiere dormitorio. conoscenze e di apertura al confronto. 4. Il tasso di presenza degli alunni stranieri è compreso tra il 9 4. La presenza dei istituti scolastici sia del primo che del e il 10 %, ma non è stabile. secondo ciclo di istruzione, con una buona varietà di indirizzi, offre opportunità formative diversificate e riduce il 3. Le famiglie di origine straniera non sono stabili. Spesso pendolarismo degli studenti verso Roma. assistiamo a fenomeni di brevi permanenze (1 o 2 anni). Inoltre recentemente la riduzione della domanda di lavoro ha provocato il trasferimento di nuclei familiari che sono rientrati nei paesi di origine o sono emigrati in altre nazioni.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC892003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
18.683,00
21.474,00
3.096.771,00
532.374,00
0,00
3.669.302,00
Gestiti dalla scuola
2.575,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.575,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.269,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.269,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
42.863,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.863,00
9.715,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.715,00
60.492,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.492,00
PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:RMIC892003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,6
81,5
14,0
0,0
96,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC892003
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Apertura dell'Ente Comunale alla possibile stipula di un protocollo di intesa per la concessione agli Istituti comprensivi di un budget minimo annuale per provvedere in autonomia agli interventi di piccola manutenzione. 2. Partecipazione attiva delle famiglie per realizzare piccoli interventi di sicurezza e salute nella scuola: sistemazione delle aree verdi, tinteggiatura delle pareti e piccola falegnameria. 3. Possibilità di acquisire da altri enti (Agenzie delle entrate, ISTAT. ecc...) attrezzature multimediali dismesse ma ancora funzionanti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il comune ha grosse difficoltà e non riesce a fronteggiare le richieste di manutenzione ordinaria (vetrate, maniglie, montanti, serrature, tapparelle, ecc...) nè, spesso, i piccoli interventi di riparazione (falegnameria o idraulico-sanitari). Preoccupante anche la condizione generale delle recinzioni e delle aree verdi che necessiterebbero di manutenzione e di cura sia ordinaria che, ormai, straordinaria. 2. Gli arredi scolastici sono insufficienti e deteriorati, e purtroppo non vengono annualmente integrati con nuove dotazioni. Scarse le dotazioni tecnologiche e multimediali. 3. Parziale il rilascio delle certificazioni e l'adeguamento degli edifici alle norme sulla sicurezza e sull'abbattimento delle barriere architettoniche. 4. Si avverte la carenza e l’insufficienza di iniziative e di strutture collaterali alla scuola nelle quali ragazzi e ragazze potrebbero trovare opportunità di svago e di sana formazione psico-fisica. 5. La scuola riceve finanziamenti dallo Stato, che per gran parte sono gestiti direttamente dal ministero, e dalle famiglie. Tuttavia si tratta per la maggior parte di risorse necessarie a coprire il funzionamento generale e il pagamento degli stipendi, così sono pochissime le risorse da destinare all'ampliamento dell'offerta formativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC892003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC892003 68 75,6 22 24,4 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC892003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC892003
35-44 %
N°
1
1,5
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
10
14,7
25
36,8
32
47,1
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC892003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC892003 16,7 83,3 100,0
Istituto:RMIC892003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC892003 21,7 78,3 100,0
Istituto:RMIC892003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC892003 80,6 19,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC892003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC892003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 20,3 23 39,0 4 6,8 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
33,9
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC892003
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il personale laureato e’ presente nell’Infanzia e nella Primaria e costituisce l'assoluta maggioranza alla Secondaria. Nella scuola primaria un discreto numero di docenti è in possesso di certificazioni linguistiche. Nella scuola secondaria i titoli in possesso dei docenti ricalcano la situazione nazionale sia per laurea che per master e certificazioni linguistiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La percentuale di docenti con contratto a tempo determinato è superiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, e tra questo personale non di ruolo vi sono soprattutto docenti di sostegno. Ciò crea delle difficoltà nella gestione degli alunni bisognosi di inclusione e non garantisce alcuna forma di continuità.
2. Più dell'80% del personale docente ha un'età compresa tra i 45 ed oltre i 55 anni (oltre i 55 anni abbiamo una concentrazione notevole rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali). Si tratta pertanto di un Istituto che può contare su personale di lunga esperienza e piuttosto stabile (oltre il 30% dei docenti è in servizio nell'istituto da più di 10 anni).
2. Nell'ultimo triennio stiamo assistendo all'ingresso di nuovo personale che, sebbene costituisca un valido apporto dal punto di vista dell'innovazione didattica, ancora non possiamo considerare stabile nell'istituzione. Infatti soprattutto nella scuola secondaria abbiamo docenti , da poco in servizio o appena entrati in ruolo, che chiedono trasferimento nelle zone o regioni di provenienza.
3. Nessuna domanda di trasferimento nella scuola dell'Infanzia o primaria. Forte stabilità del corpo docente.
2. L'istituto ha subito due dimensionamenti scolastici nell'ultimo triennio, con aggregazione e distacchi di diversi plessi. L'ultimo dimensionamento ha accorpato alle sedi di Villa Adriana tre plessi collocati sui monti Prenestini, distanti circa 20/25 km dalla sede centrale.
4. L'istituto, sebbene dimensionato per due volte nell'ultimo triennio, proviene da istituzioni che presentavano una stabilità più che annuale della dirigenza. Pertanto la nuova Dirigenza, insediata nel 2012/2013, ha potuto contare su organizzazioni già piuttosto orientate.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC892003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
58
96,7
57
100,0
50
96,2
55
100,0
47
95,9
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC892003
% classe 1
classe 2
% classe 2
168
95,5
164
96,5
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC892003
7
8
47
38
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
27
7
10
4
35,3
28,6
20,3
5,3
7,5
3,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC892003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
2,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC892003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,6
2
1,2
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC892003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,7
3
5,6
1
2,0
1
1,9
1
2,1
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC892003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
8
4,8
2
1,2
1
0,7
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC892003
% classe 1
classe 2
-
0,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
4
7,5
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
2,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,8
4
8,9
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC892003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
5
2,9
3
1,8
2
1,3
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Molto bassa la percentuale degli alunni non ammessi alle classi successive; rarissimi i casi di alunni fermati nella scuola primaria. 2. Nel primo ciclo di istruzione non è prevista la possibilità di sospendere il giudizio per debito formativo. È possibile tuttavia ammettere alla classe successiva alunni per i quali permangono lacune in una o più discipline. Tali lacune sono comunicate alle famiglie ad aprile attraverso un pagellino intermedio. Qualora tali carenze non siano state recuperate vengono indicate in una nota nel documento di valutazione consegnato a fine anno scolastico. Gli alunni,nell'a.s. successivo, dovranno sostenere una prova per il recupero delle carenze ed in caso di esito negativo usufruiranno di interventi di recupero. 3. La scuola, in generale, non registra abbandoni durante l'a.s. ove si escluda il caso di una o due famiglie rientrate nei paesi di origine che non è stato più possibile contattare. Nella secondaria a volte si manifestano situazioni di disagio caratterizzate da una diminuzione della frequenza. In tali circostanze si cerca di riaprire il dialogo con le famiglie e si contattano le autorità competenti. 4. La scuola accoglie durante l'a.s.alunni trasferiti da altre scuole in numero maggiore rispetto ai trasferiti. 5. La scuola garantisce la valorizzazione delle eccellenze, poiché nei risultati in uscita si registrano valutazioni pari a "10" e "10 con lode" con numeri superiori del 2/3% rispetto alle medie di Roma, Lazio e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Particolarmente interessante è il dato della votazione conseguita all'esame di stato: gli alunni che escono con una valutazione pari a "6" e "7" superano del 10% i corrispondenti dati registrati a Roma, nel Lazio e in Italia, mentre gli alunni che ottengono una valutazione pari a "8" o "9" sono minori del 12-15% rispetto ai coetanei di Roma, Lazio e Italia in generale . Il dato lascia pensare ad una omologazione valutativa tendente all'essenziale con una anomala concentrazione delle valutazioni pari a "6" ed una scarsa selezione pari al "9". 2. Se si analizzano nel dettaglio i risultati delle prove di esame si rileva che nella flessione del voto finale incidono fortemente le valutazioni delle prove di matematica e delle lingue straniere.
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, se non casi isolati e giustificati, e accoglie più studenti provenienti da altre scuole di quanti non se ne trasferiscano. La riduzione progressiva del tasso di ripetenza nell'ultimo quinquennio dimostra che la scuola è in grado di garantire il successo formativo dei suoi alunni e che i criteri di selezione e di valutazione adottati sono adeguati. Unica criticità appare la distribuzione degli studenti in uscita per fasce di voto. Si evidenzia infatti una situazione di non completo equilibrio con una concentrazione delle valutazioni pari a "6" ed una flessione delle valutazioni pari a "9". Tuttavia è significativo che nella scuola vengano individuate e valorizzate le eccellenze (valutazioni pari a "10" e "10 con lode") con presenze percentuali superiori a quelle registrate a Roma, nel Lazio e in Italia.
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC892003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
72,0
RMEE892037
66,1
RMEE892037 II B
66,1
RMEE892048
76,9
RMEE892048 II A
76,9
60,3
RMEE892037
60,5
RMEE892037 VB
60,5
RMEE892048
60,2
RMEE892048 VA
60,2
68,4
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
Punteggio medio
Lazio
61,0
n/a
Centro 54,0
8,0 n/a
ITALIA 54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
70,2
12,5
0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
70,2
n/a
n/a
n/a
n/a
2,4 n/a
n/a
n/a
n/a 13,2
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
4,7 n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
75,0
10,7 57,3
n/a
n/a
-1,0
61,4
n/a
62,9
63,4 75,0
0,0 n/a
63,7
69,4 63,4
-1,8
n/a
13,9 62,4
-1,6 n/a
70,2
61,0 -2,0
62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA 63,0
62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
58,5
57,3
60,1 60,1
0,0
RMMM892014
68,4
RMMM892014 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
67,8
0,0
41,7
0,0
RMMM892014 III B
67,6
0,0
57,5
0,0
RMMM892014 III C
68,1
0,0
62,1
0,0
RMMM892014 III D
70,6
0,0
67,8
0,0
RMMM892014 III E
66,6
0,0
65,2
0,0
RMMM892014 III F
69,5
0,0
62,8
0,0
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE892037 II B
1
4
4
2
5
-
-
-
-
-
RMEE892048 II A
0
2
2
2
13
0
3
1
3
11
% studenti Livello 1 RMIC892003
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,9
17,1
17,1
11,4
51,4
0,0
16,7
5,6
16,7
61,1
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE892037 VB
2
5
3
1
3
2
4
2
5
1
RMEE892048 VA
2
3
4
4
2
0
2
1
7
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC892003
13,8
27,6
24,1
17,2
17,2
6,9
20,7
10,3
41,4
20,7
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM892014 III A
0
4
4
5
3
9
7
0
0
0
RMMM892014 III B
0
4
9
5
5
1
6
9
4
3
RMMM892014 III C
0
4
9
5
4
1
7
6
1
7
RMMM892014 III D
1
2
6
3
8
0
5
1
6
8
RMMM892014 III E
1
1
10
2
4
0
7
1
3
7
RMMM892014 III F
1
6
4
4
7
3
6
2
3
8
% studenti Livello 1 RMIC892003
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,5
17,4
34,7
19,8
25,6
11,6
31,4
15,7
14,0
27,3
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC892003 14,9 85,1 0,0 0,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC892003 0,0 100,0 18,3 81,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le prove registrano risultati molto positivi. Si evidenzia una certa uniformità tra le classi valutate sia nella scuola primaria che secondaria, con livelli generali superiori alle medie di Lazio, centro e Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le prove di italiano delle classi quinte della scuola primaria evidenziano delle carenze in grammatica.
2. Si registra, nei livelli di apprendimento degli allievi nelle classi III della scuola secondaria, una concentrazione superiore 2. I livelli di apprendimento sono mediamente alti: alle medie rilevate nel Lazio, centro e in Italia di studenti nel - nelle classi II della scuola primaria oltre il 50% degli allievi si livello 3 per italiano e nel livello 2 per matematica. colloca nel livello 5 sia in italiano che in matematica; - nelle classi V della scuola primaria sono migliori i risultati in 3. Difficile confrontare i dati relativi alla variabilità DENTRO e matematica (oltre il 60% degli allievi si colloca nei livelli 4 e 5) TRA le classi. In alcuni casi si registrano valori più alti della rispetto a quelli in italiano (molti allievi si collocano nei livelli media nazionale, altre volte più bassi. In ogni caso sono dati 2 e 3); diversi tra le prove di italiano e di matematica. - nella scuola secondaria oltre il 40% degli allievi si colloca sia in italiano che matematica nei livelli 4 e 5; - nella scuola secondaria è superiore alle medie rilevate nel Lazio, centro e in Italia la percentuale di studenti che si collocano sia in italiano che per matematica nel livello 5. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, con la sola eccezione delle prove di italiano delle classi V. In generale gli alunni si collocano per la gran parte nei livelli 4 e 5, con valori molto alti in alcuni casi rispetto a quelli registrati nel Lazio, centro e Italia. La somma del numero di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale per le classi II della scuola primaria e per le classi III della scuola secondaria, mentre è in linea per quanto riguarda le classi V della scuola primaria. La varianza TRA classi in italiano e matematica, quando rilevabile, è in linea o di poco superiore a quella della media nazionale, mentre quella DENTRO in alcuni casi è superiore, in altri inferiore o in linea con quella nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La maggior parte degli alunni, in entrambi gli ordini di 1. A volte gli alunni che hanno manifestato scarso rispetto delle scuola, raggiungono un buon livello di competenze di regole e forme di comportamento scorretto nei confronti di cittadinanza e, non ci sono evidenti differenze tra le varie classi. compagni o del personale scolastico, purtroppo, evidenziano tali carenze anche nelle classi successive. 2. Non sono da segnalare nella scuola sanzioni di particolare entitĂ corrispondenti ad episodi gravi di mancato rispetto delle regole o forme di comportamento scorretto nei confronti di compagni o del personale scolastico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è più che buono (valutazione media del voto di comportamento pari a OTTIMO - 9.1 per la scuola primaria e pari a 8.4 nella scuola secondaria)? le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli più che buoni. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Non sono state comminate sanzioni disciplinari nella scuola primaria, mentre nella scuola secondaria sono state comminate n°11 sospensioni senza frequenza scolastica da 1 fino a 3 giorni nell'a.s. 2013/2014 e n°9 nell'a.s. 2014/2015. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC892003
9,0
% Linguistica 10,2
% Professionale
% Qualsiasi area
32,1
4,0
% Scientifica 10,2
% Tecnica 18,6
% Umanistica 16,3
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC892003 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 62,4 47 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 37,6 28,5 28,9 29,1
125 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC892003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 75 97,4 41 87,2 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli esiti degli studenti in uscita dalla Scuola Primaria sono 1. Più alta delle medie provinciali, regionali e nazionali la positivi, in quanto non si registrano alunni provenienti da percentuale di alunni che non segue il consiglio orientativo al questo istituto tra gli alunni fermati al termine del primo anno di termine della scuola secondaria di I grado. scuola secondaria di I grado. 2. La percentuale di promossi tra coloro che hanno seguito il 2. La percentuale di promossi tra coloro che non hanno seguito consiglio orientativo è più bassa delle medie provinciali, il consiglio orientativo è più alta delle medie provinciali, regionali e nazionali, indice di una non completa efficacia del regionali e nazionali, indice di una buona preparazione di base consiglio stesso. generale. 3. Nonostante le schede elaborate dall'Istituto, la gran parte delle scuole secondarie di II grado non restituisce i dati sull'esito degli alunni al termine dei 1° e/o 2° anno di scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti interni in ingresso nella scuola secondaria di I grado sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (sono tutti ammessi alla classe successiva, e solo pochi mostrano carenze in una o più discipline). I risultati degli alunni nel successivo percorso di studio non sono completamente monitorati a causa della scarsa risposta delle scuole secondarie di II grado. Per i dati che ci vengono restituiti i risultati in uscita appaiono più che positivi: rari gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento e non si hanno notizie di alunni che abbandonano il percorso di studi successivo. Dai dati tabulati offerti dal sistema nazionale di valutazione si evince che dei 125 alunni per i quali è stato redatto il consiglio orientativo (pertanto alunni frequentanti la classe terza) 116 risultano esser stati promossi al termine del 1° anno di scuola secondaria di II grado, ovvero una percentuale pari al 93% che risulta essere molto positiva.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC892003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC892003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
Si
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’impostazione del curricolo parte dall’analisi del contesto 1. Durante l’a.s. si effettuano incontri tra docenti dei tre ordini dalle attese formative e dai bisogni delle famiglie e degli alunni, scolastici, ma manca ancora una vera condivisione della fin dalla formazione delle classi prime omogenee tra loro ed metodologia e del’impostazione pedagogica. eterogenee al proprio interno. 2. Le competenze traversali sono incluse in parte nella 2. La scuola ha individuato e fissato i traguardi competenza valutazione disciplinare (impegno e partecipazione), le altre fino alla certificazione per livelli sia nella scuola primaria che vengono valutate nel voto del comportamento ( comportamento secondaria di I grado. sociale e civico nei rapporti interpersonali tra pari e con gli adulti). 3. La scuola viene concepita come “luogo di ricerca” e le attività vengono impostate nell’ambito della commissione 3. Alcuni progetti di ampliamento dell’offerta formativa CURRICOLO e VALUTAZIONE e condivisi all’interno dei possono esser realizzati solo grazie al contributo volontario dipartimenti disciplinari per garantire la verticalizzazione del offerto dalle famiglie che, purtroppo, in questi anni si sta curricolo. progressivamente riducendo. 4. I vari progetti sono caratterizzati da unità di metodo, strategie ed obiettivi, e ciò li rende reciprocamente infusivi. Tutti infatti: ?prevedono compiti disciplinari e trasversali; ?promuovono apprendimenti verificabili, saperi consolidati e interpretazioni di bisogni formativi; ?sono legati all’operatività, all’impegno sul territorio ed all’acquisizione di valori. In tal senso, pur nella diversità progettuale, essi sono legati da almeno tre finalità comuni: ?scuola per la formazione dell’uomo e del cittadino; ?scuola creatrice di cultura e valori; ?scuola orientativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Durante l’a.s. si riuniscono più volte dipartimenti e le commissioni di lavoro che forniscono materiale, moduli studio e aggiornamenti ai docenti che non sempre risultano informati e 2. In ogni ordine di scuola vengono stabiliti percorsi ed itinerari aggiornati. comuni per gruppi di alunni in base a: - fasce di livello; 2. La verifica della progettazione operata dai singoli consigli di - bisogni educativi speciali . classe non viene trasferita alla commissione o ai dipartimenti disciplinari per eventuali revisioni. 3. La verifica della progettazione avviene all’interno dei singoli consigli di classe, dove si discute di strumenti, strategie, tempi e modalità di verifica dei risultati di apprendimento attivando forme interne di recupero, consolidamento e potenziamento. 4. Nella progettazione didattica la scuola secondaria lavora inserendo obiettivi ed interventi specifici sull’orientamento alla scelta (inteso come sviluppo di competenze che favoriscano l'autonomia e la sicurezza di pensiero e di scelta, la consapevolezza dei propri mezzi e possibilità, o la flessibilità necessaria ad applicare le proprie competenze in diversi campi, la capacità di darsi degli obiettivi e di perseguirli, di analizzare i bisogni del mondo circostante e porsi in modo dialettico con essi).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC892003
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC892003
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC892003
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC892003
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I criteri di valutazione risultano adeguatamente esplicitati nel POF e sono comuni per le div erse discipline. 2. La progettazione didattica avviene per classi parallele e per dipartimenti disciplinari, facendo costante riferimento a: - curricolo verticale della scuola; - prove strutturate in uscita in Italiano, Matematica e Lingua straniera e analisi dei profili in uscita nella scuola primaria allo scopo di facilitare il passaggio alla scuola secondaria; - prove strutturate in ingresso e finali di Italiano, Matematica, Lingua straniera e altre discipline nella scuola secondaria. 3. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione finalizzati al raggiungimento dei traguardi di competenza fissando i criteri, gli indicatori e verifiche e la valutazione del profilo in uscita suddiviso in livelli (iniziale, base, intermedio e avanzato) 4. La commissione curricolo e valutazione ha preparato delle prove strutturate per ogni disciplina con argomenti predefiniti curricolari ma con prove di compito di prestazione cioè spendibilità i ciò che si è appreso, ma solo nelle classi terze della secondaria. Si possono effettuare tre tipi di valutazione autentica: valutazione del prodotto finito; valutazione del processo meta cognitivo; verbalizzazione del processo di realizzazione. La rilevazione avviene tramite rubriche di valutazione e di autovalutazione. 5. Gli esiti e le valutazioni degli studenti sono sempre oggetto di riflessione sistematica in sede collegiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Non tutti i docenti collaborano attivamente e non attuano una didattica per competenze. Con molta lentezza e fatica si accetta il cooperative learning che potrebbe sostituire l’impostazione tradizionale e solipsistica. 2. La didattica di docenti con molti anni di servizio è spesso cristallizzata in una sorta di routine ripetitiva e anacronistica, ma a volte anche i nuovi docenti riproducono modelli antiquati che hanno vissuto come allievi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti, commissioni di lavoro sul curricolo e sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti, ma purtroppo non tutti. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. Vengono somministrate prove strutturate in uscita nella scuola primaria in almeno tre discipline e prove strutturate di ingresso e di uscita nella scuola secondaria di I grado in più di tre discipline, ma non prove intermedie. Pertanto la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, che è una pratica comunemente utilizzata, è demandata ai singoli consigli di classe sulla base dei bisogni rilevati e attivando forme interne di recupero, consolidamento e potenziamento che però non sono più concordate a livello di dipartimento o commissione. Tuttavia gli esiti e le valutazioni degli studenti sono sempre oggetto di riflessione sistematica in sede collegiale. La scuola ha elaborato ed utilizza forme di certificazione delle competenze. Le prove di competenza, i compiti autentici e le rubriche di valutazione sono state introdotte solo nelle classi terze della scuola secondaria.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC892003
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC892003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC892003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC892003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC892003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC892003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC892003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC892003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
1. Nell'Istituto è presente una Funzione Strumentale che gestisce le tecnologie informatiche dei diversi plessi e una commissione tecnica (nominata di volta in volta in relazione alle esigenze) per la valutazione e il collaudo delle strumentazioni informatiche/multimediali. 2. Ogni plesso è dotato di uno spazio adibito a biblioteca. Nel plesso centrale è collocata una biblioteca piuttosto fornita curata da una docente assegnata all'uopo dall'USR, così ogni classe ha la possibilità di fruire della biblioteca sulla base di un calendario appositamente predisposto. 3. All'inizio dell’a.s. ogni coordinatore prende in carico le attrezzature presenti nella classe e provvede a segnalare eventuali danni alla direzione. 4. Nel mansionario di ogni collaboratore scolastico è previsto il "Servizio di vigilanza del patrimonio" , ovvero la sorveglianza e il controllo che non vi siano anomalie su arredi e/o attrezzature e la segnalazione tempestiva di rotture e/o atti vandalici. 5. Nel Regolamento di Istituto è previsto che la scuola, individuati i responsabili di atti scorretti o vandalici ne solleciti l’assunzione di responsabilità e richieda il risarcimento dei danni provocati. 6. La sede centrale è dotata di un piccolo teatro e di una sala musica di cui i plessi viciniori possono usufruire. 7. Le attività di arricchimento dell'offerta formativa vengono effettuate in orario extracurricolare, ad eccezione di quelle i cui contenuti sono trasversali alle diverse discipline.
pagina 46
1. Solo la sede centrale, che comunque accoglie circa il 50% degli allievi, è dotata di connessione wi-fi e di due aule informatiche. 2. Anche se vi sono dotazioni informatiche e multimediali in ciascun plesso, queste sono presenti in numero e consistenza diverse pertanto non tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire di tali attrezzature. 3. Anche dove presenti l’uso delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è sempre diffuso. 4. L’articolazione dell’orario a volte non permette ai docenti di lavorare per classi parallele o classi aperte per realizzare interventi di potenziamento - consolidamento - recupero. 5. La progressiva riduzione dei finanziamenti alla scuola (MOF) ha via via eliminato la possibilità di effettuare corsi di recupero o potenziamento in orario extracurricolare, pertanto tali attività vengono attuate interrompendo la normale attività didattica, su indicazione del singolo consiglio di classe, in base alle esigenze della classe e verbalizzando ogni intervento sul registro personale del docente.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola promuove le didattiche innovative attraverso gruppi di lavoro e commissioni che hanno prodotto materiale relativo a metodologie didattiche e forme di valutazione, educazione all'inclusione e all’intercultura. Tale materiale viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (consigli di classe, interclasse e dipartimenti disciplinari). 2. Durante l’anno scolastico vengono somministrati agli alunni compiti autentici in cui ognuno di loro deve utilizzare tutte le sue conoscenze e abilità. Agli alunni nello svolgere tali compiti viene inoltre richiesto di autovalutare il proprio processo metacognitivo.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Viene lasciata libertà di impostazione didattica e metodologica al singolo docente, pertanto l’utilizzo modelli didattici innovativi spesso non è diffuso, nonostante questi vengano condivisi in sede collegiale e il dirigente scolastico ne promuova e ne solleciti l'utilizzo.
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC892003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC892003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC892003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC892003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 40 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 20 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC892003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RMIC892003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 % 100 n.d. n.d. 53,8 53,2 51,8 n.d. 45,3 45,6 44 n.d. 32,8 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC892003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC892003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 17 32,9 32,7 32,2
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC892003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 %
Riferimento Nazionale %
1,49
0,8
0,7
0,7
6,03
1
0,9
1
1,16
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola ha prodotto e condiviso con le famiglie la carta dei servizi e il Regolamento d’Istituto, ma anche lo Statuto delle studentesse degli studenti e il Patto di corresponsabilità. 2. È nominato e rinnovato periodicamente il comitato di garanzia per la scuola secondaria di I grado. 3. Per tutti gli studenti, ma anche per i genitori che ne manifestino l'interesse, è stato attivato uno SPORTELLO DI ASCOLTO gestito da un'associazione di psicologhe. 4. Nelle classi in cui si evidenziano dinamiche di gruppo poco corrette o fenomeni di bullismo e disagio relazionale è attivo il “Progetto di ed. all'affettività” svolto dalla ASL RMG. 5. La scuola ha aderito al progetto "SCUOLE SICURE" condotto dalla Polizia di Stato, teso a promuovere la legalità e l'uso consapevole di internet e dei social network. 6. Alcuni ragazzi della scuola secondaria di primo grado vengono incaricati dalla F.Strumentale al controllo e alla supervisione dell’utilizzo delle risorse tecnologiche. 7. Nella scuola sono attivi progetti permanenti che coinvolgono tutti gli ordini di scuola e tutte le classi dell’Istituto atti a rafforzare lo spirito di amicizia tra alunni; far crescere l’attenzione verso i bisogni dell’altro; partecipare ad iniziative di solidarietà e rinnovare le adozioni a distanza dell’Istituto;contribuire a comportamenti consapevoli e rispettosi dell’ambiente; far riflettere l’alunno sulle proprie abitudini e far emergere in lui una coscienza critica sul suo comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola non ha ancora chiaramente esplicitato nel proprio curricolo le competenze di cittadinanza, lasciando che siano incluse in ciascuna disciplina quali competenze trasversali. 2. La scuola aderisce a tutte le iniziative proposte da ASL, EE.LL., Forze di Polizia e ONLUS e associazioni che si occupano di intercultura e diritti sociali, per contrastare fenomeni di disagio e bullismo, per supportare i ragazzi allo sviluppo di comportamenti consapevoli e relazioni improntate sul rispetto reciproco, ma purtroppo si tratta di progetti occasionali , di breve durata e che spesso, per motivi economici, non possono coinvolgere tutte le classi.
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano ove disponibili le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti sia come attività extracurricolari che nelle attività curricolari. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività e progetti che stimolano l'acquisizione di capacità e di sensibilità relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace con azioni interlocutorie (colloqui con alunni e famiglie) e costruttive (lavori sul gruppo classe, iniziative e incontri sulla legalità e progetti sulla convivenza) e solo nei casi più gravi con azioni sanzionatorie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMIC892003
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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1. Ogni anno si elabora, inserendola nel POF, una politica di promozione dell’integrazione e dell’inclusione, si elabora il PAI e si condivide in sede collegiale e di GLHI. 2. È presente un Gruppo di Lavoro per l’INCLUSIONE che raccoglie e sistematizza i dati inerenti svolgimento ed esiti delle iniziative attivate. 3. I docenti nei singoli consigli di classe analizzano con il Dirigente ogni situazione/problema; collaborano all’osservazione, raccolta e analisi dei dati; prendono atto delle relazioni cliniche, incontrano i genitori; definiscono e condividono i PEI e/o i PDP (entro novembre). 4. Il raggiungimento degli obiettivi fissati nei PEI e nei PDP è oggetto di monitoraggio e verifiche periodiche nei singoli Consigli di classe (marzo e maggio) e nei rispettivi GLHO. 5. La scuola organizza attività e progetti specifici per studenti DA per favorirne l’inclusione nel gruppo dei pari. Collabora anche con gli esperti che seguono casi specifici affinché possano realizzare incontri di sensibilizzazione nei diversi gruppi classe. 6. Per gli alunni stranieri si realizzano attività di accoglienza attraverso la raccolta di informazioni, contatti con le famiglie e attivazione di percorsi di lingua italiana. 7. E’ presente una funzione strumentale che si occupa dell'accoglienza degli alunni stranieri con il supporto dei coordinatori di classe. 8. La scuola aderisce da tre anni a diversi progetti di intercultura in collaborazione con l'associazioni FOCUS-Casa dei diritti.
1. Spesso ai GLHO non possono partecipare tutti i docenti dei CdC poiché gli specialisti li richiedono nelle ore mattutine. 2. Scarse le risorse finanziarie per corsi di alfabetizzazione di lingua italiana per gli alunni stranieri legati unicamente al progetto AREE A RISCHIO e A FORTE PROCESSO MIGRATORIO, cui la scuola riesce ad accedere attraverso accordi di rete con scuole che presentano un maggior numero di alunni stranieri. 3. A volte per garantire una migliore integrazione degli alunni stranieri servirebbe la figura di un mediatore culturale che la scuola, con i fondi a disposizione, non può individuare. 4. Nonostante il lavoro svolto dai docenti nei corsi di alfabetizzazione e dei consigli di classe per la stesura di prove semplificate/differenziate, manca un archivio digitale o cartaceo dei materiali prodotti, che rimangono invece a bagaglio dei singoli docenti o gruppi di docenti.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
Si
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
Si
32,6
31,8
28,2
No No No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
pagina 53
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
Si
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
Si
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
1. Le attività di recupero/consolidamento/ potenziamento vengono attuate interrompendo la normale attività didattica, verbalizzandolo sul registro personale del docente o su quello di interclasse. Si tratta di pause didattiche che servono a: -recuperare studenti con difficoltà di apprendimento, con scarsa motivazione allo studio o inadeguato metodo di studio; -potenziare alunni che abbiano conseguito risultati positivi; 2. Nelle programmazioni disciplinari vengono individuate le attività specifiche per ogni classe, come esercizi di recupero delle carenze; attività di ripasso; recupero in itinere per piccoli gruppi, durante lo svolgimento di attività di eccellenza e approfondimento per il resto della classe; corsi e tornei; laboratori; attività che incentivino l’iniziativa personale. 3. Nei singoli consigli di classe i vari interventi sono monitorati regolarmente con osservazioni e verifiche. 4. Sono previsti progetti di potenziamento come: Latino per tutti – Giochi sportivi studenteschi – Magic English (per esame Trinity) - Sul palco del mondo (corso teatrale). 5. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sembra che siano efficaci, ciò è confermato dalla riduzione degli alunni ammessi agl'anni successivi con carenze e dalla diminuzione del tasso di ripetenza nell'ultimo quinquennio.
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1. L’articolazione dell’orario a volte non permette ai docenti di lavorare per classi parallele o classi aperte per realizzare interventi di potenziamento - consolidamento - recupero. 2. La progressiva riduzione dei finanziamenti alla scuola (MOF) ha via via eliminato la possibilità di effettuare corsi di recupero in orario extracurricolare.
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale aderendo ad iniziative promosse da associazioni che curano la diffusione della didattica interculturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola e può contare su una apposita modulistica messa a punto internamente. In particolare per gli alunni DSA la scuola ha collaborato ad un protocollo di intesa per la PROMOZIONE INTERVENTI FORMATIVI SPECIFICI SUGLI STRUMENTI DISPENSATIVI E COMPENSATIVI PER ALUNNI DSA. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Le famiglie hanno manifestato un buon grado di soddisfacimento rispetto alle strategie di inclusione ed integrazione delle varie forme di diversità attuate dalla scuola. Permane una discreta progettualità per il potenziamento nelle ore extracurricolari, ma che è in sofferenza per la diminuzione dei fondi disponibili.
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC892003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC892003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
No
82,4
78,8
70,4
No
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
Si
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Nella scuola esiste una commissione continuità e una F.S. per 1. Sarebbe necessario introdurre una procedura per tabulare i la continuità che coordina gli incontri con tutti i docenti delle dati relativi agli esiti degli alunni dopo l’ingresso nella scuola scuole primarie i cui alunni frequenteranno l'istituto e organizza primaria e nella scuola secondaria di primo grado l’open-day per famiglie ed alunni per conoscere l’O.F. dell’Istituto 2.La commissione somministra test di ingresso che, insieme alle informazioni raccolte dalle docenti e agli esiti rilevati nelle diverse discipline in uscita, convergono nell'elaborazione di un profilo delle conoscenze/abilità di ciascun alunno in ingresso 3.Le classi della scuola secondaria vengono formate dalla stessa commissione sulla base dei profili stilati, per fasce di livello, tenendo anche conto di eventuali situazioni di difficoltà (comportamentale, scolastica o familiare) comunicate. A settembre la F.S. sulla continuità incontra i membri dei singoli CdC per illustrare le informazioni ed i dati raccolti 4.La continuità tra scuola dell'infanzia e primaria è garantita da: -incontri tra docenti per raccogliere informazioni sulle abilità e sulle capacità relazionali di ciascun bambino; -elaborazione di schede di valutazione che riportano descrittori in ciascun campo di esperienza, fornite anche alle famiglie; -attuazione del progetto continuità (Compagni di viaggio) che prevede: visite ai plessi della scuola primaria; attività di gruppo da svolgere tra i bambini di infanzia e primaria (giochi, attività manipolative, filastrocche e letture); open-day per famiglie ed alunni per conoscere l’O.F. interna
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC892003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC892003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
Si
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
Si
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nella scuola c’è una F.S. che si occupa di coordinare le attività di orientamento e contatta gli IS di II grado. 2. La scuola realizza una didattica orientativa a partire dalla classe prima. Nel POF sono descritti obiettivi ed interventi specifici sull’orientamento alla scelta da inserire nella progettazione didattica di ogni classe. 2. È attivo un progetto (ORIENTIAMO..CI) ,che si avvale anche del contributo di un esperto esterno , con l’obiettivo di: - approfondire le capacità di autovalutazione degli alunni e la conoscenza delle realtà professionali e produttive del territorio -somministrare una batteria di prove per la rilevazione di: livelli intellettivi e attitudinali, interessi e maturazione professionale, motivazione allo studio, preferenze e valori professionali, caratteristiche della professionalità; -comunicare i risultati dell'indagine psicodiagnostica ai docenti per un confronto col rendimento scolastico; -elaborare un profilo orientativo da comunicare ai genitori. 3. La scuola ha sempre aderito a tutte le iniziative tese all’orientamento in uscita proposte da MIUR e/o Provincia di Roma. Ad esempio le due edizioni del progetto ORIENTAMEDIA, del progetto MAGELLANO JUNIOR e dell’ultimo progetto FILOS con l’affiancamento di due esperti esterni. 4. Le attività di orientamento si concludono con una giornata (open day), in cui la scuola ospita gli istituti superiori del territorio che informano studenti e famiglie sui percorsi formativi offerti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scarsa collaborazione degli istituti superiori non permette un monitoraggio più puntuale del risultato dei nostri studenti; la scuola invia infatti ad ogni istituto una scheda da compilare relativa agl’esiti in uscita al 1^ e 2^ anno di scuola superiore, ma anche quest’anno solo tre scuole hanno risposto. 2. Per quanto riguarda l’open day si è potuto notare che la partecipazione non è altissima; soprattutto molto limitata è la presenza degli alunni che hanno maggiore necessità di informazioni e di conoscenze relative alle scuole superiori. 3. Sarebbe necessario tabulare i dati che indichino lo scarto tra il consiglio orientativo e l’effettiva scelta operata dagli studenti e quanto questo, poi , influisca o meno nei risultati in uscita dal 1^ anno di scuola superiore.
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate tra i diversi ordini di scuola. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie con incontri in fase di avvio ed alla conclusione del percorso. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e inclinazioni. Valuta e aiuta gli alunni a sviluppare una propria capacità di autovalutazione. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio. La scuola ha avviato da anni una procedura per il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento e degli esiti conclusivi al termine del 1^ e 2^ anno di scuola superiore, ma anche quest’anno poche scuole hanno risposto. Le famiglie hanno manifestato un buon grado di soddisfacimento rispetto alle attività della scuola sia per la continuità didattica che per l’orientamento in uscita.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L'identificazione della missione, dei valori e della visione di sviluppo dell'Istituto sono chiaramente esplicitati nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Mentre il personale docente e le famiglie sono coinvolte nei processi di individuazione della missione e nella scelta delle priorità, non risultano definiti momenti di condivisione diretta 2. Gli obiettivi e le linee di sviluppo dell'Istituto sono oggetto di con il personale ATA. discussione nelle diverse sedi collegiali e sono oggetto di comunicazione alle famiglie in due diversi Open DAY, uno per i nuovi iscritti della scuola primaria e uno per i nuovi iscritti della scuola secondaria di primo grado, realizzati nel mese di gennaio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nell’Istituto è sempre stata attivata una procedura per l’autovalutazione di Istituto condotta a livello di singola figura o di staff. Dall’a.s. 2012/2013 il collegio ha individuato una Funzione strumentale per l’autovalutazione di Istituto. 2. Vengono somministrati a tutte le componenti della comunità scoilastica questionari di gradimento per operare un’autovalutazione sulle attività e sui processi attivati dalla scuola. Dall’a.s. 2012/2013 i questionari vengono somministrati on-line sul sito web della scuola. 3. La scuola pianifica momenti di verifica e controllo delle attività e dei processi avviati attraverso il PIANO DELLE ATTIVITA’ in cui vengono calendarizzati i momenti di verifica e controllo interni (collegi, consigli di classe, intersezioni e interclassi) ed esterni (assemblee e incontri con i genitori). 4. Il monitoraggio delle attività delle commissioni di lavoro è affidato alle Funzioni strumentali che le coordinano, mentre il monitoraggio delle attività progettuali è affidato ai referenti di progetto. 5. Da questa annualità è stato istituito il Gruppo di Autovalutazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Si segnala la non completa adesione alla compilazione dei questionari di autovalutazione, anche se per ciascuna componente si registra un progressivo incremento della partecipazione nel corso dell'ultimo triennio.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC892003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,7
70,9
72,8
30,00
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC892003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 % 116,42
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC892003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 % 94,12
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC892003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 %
14,10
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC892003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 % 12,50
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC892003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
46,58
56,9
56,3
55,6
4,11
2,5
2,2
2,6
44,52
16,8
19,9
24,3
4,79
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC892003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC892003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
22,64
37,1
36,5
40,1
4,09
6,8
7,9
8,8
11,95
19,5
24,7
29,6
61,32
38,5
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le risorse economiche disponibili fruite in modo piuttosto diffuso sia tra i docenti che tra il personale ATA. Questo perché è possibile individuare sempre compiti che le diverse unità del personale possono assolvere con reciproca soddisfazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Data la progressiva riduzione del FIS negl’anni, la percentuale dei docenti e soprattutto del personale ATA che percepisce un compenso FIS superiore a 500 euro è più bassa rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.
2. La ripartizione del fondo è monitorata attentamente per verificare eventuali disomogeneità o ingiustificati squilibri tra una componente di personale e l'altra e tra un ordine di scuola ed un altro.
2. La percentuale di fondo percepita dal personale ATA (pari al 30%) è di fatto superiore a quanto spettante in base alla consistenza numerica rispetto al personale docente.
3. I compiti e le responsabilità sono ripartiti in modo chiaro attraverso l’identificazione dell’organigramma dell’Istituto e l’esplicitazione degli incarichi e delle funzioni attribuite all’interno dei documenti del POF, per i docenti, e del PIANO DELLE ATTIVITA’ E DEI SERVIZI per gli ATA.
3. L’impatto delle assenze del personale docente è consistente soprattutto perché le scarse risorse interne non consentono di retribuire ore di supplenza con personale interno. Solo nella scuola primaria si riesce a far fronte alle ore di assenza utilizzando cambi turno o orario, quindi senza ulteriore retribuzione.
4. I processi decisionali avvengono nelle sedi collegiali e di riunioni dei docenti (in dipartimenti e/o commissioni di lavoro) per quanto riguarda gli aspetti relativi al curricolo, alla valutazione e all’ampliamento dell’offerta formativa e in sede di Consiglio di Istituto per quanto riguarda gli aspetti di indirizzo generale della scuola.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC892003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC892003 12
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC892003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC892003 2338,25
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC892003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC892003 43,64
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC892003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 % 29,53
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC892003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC892003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
1
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC892003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC892003 1,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC892003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 % 28,12
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC892003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC892003 Le stelle non cadono mai risponde al bisogno specifico degli alunni DA e delle loro famiglie di migliorare il livello di autonomia sociale e personale attraverso l'acquisizione di competenze spendibili in contesti quotidiani e scenari di vita reale Orientiamoci favorisce la continuita' didattica in uscita tramite l'organizzazione di incontri formativi docenti-genitori, la somministrazione di prove per l'indagine psicodiagnostica sugli alunni, la redazione discussione di un profilo orientativo Magic English consente di sviluppare competenze linguistiche in inglese in tutti e tre gli ordini di scuola e di avviare il potenziamento di inglese nella scuola secondaria al fine di ottenere la certificazione del trinity
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC892003
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola presenta un'ampia gamma di progetti. Alcuni sono PROGETTI PERMANENTI hanno durata annuale ma vengono riproposti ogni anno, come Orientiamo..ci, Compagni di viaggio, Io sono tu sei ..noi siamo, Le stelle non cadono mai, e sono legati alla VISION della scuola che mira a valorizzare la persona, in quanto unica, irripetibile ed originale, la comunità, in quanto luogo di confronto, di dialogo, di convivenza e di crescita, l’orientamento, in quanto aiuto alla persona ad affrontare un processo decisionale. Vi sono poi: - PROGETTI IN RETE che l’Istituto realizza in collaborazione con altre scuole/enti/organizzazioni su tematiche che vanno dalla formazione dei docenti al supporto ai BES; - PROGETTI ESTERNI che l’Istituto realizza in collaborazione con esperti esterni; - PROGETTI OCCASIONALI di breve durata, sulla base di proposte di MIUR o ONLUS. 2. La gestione delle risorse è in linea con le priorità strategiche e gli obiettivi dell'Istituto.Tutte i progetti, ritenuti prioritari ma che non è possibile finanziare con il FIS, trovano collocazione nel Programma annuale dove, la spesa per le attività progettuali è sempre la più consistente. 3. Nell'ultimo triennio la scuola si è molto impegnata nel sottoscrivere accordi e protocolli di rete al fine di presentare progetti per ottenere finanziamenti per attività progettuali. Dall'a.s. 2013/2014 la scuola sta avviando procedure per acquisire finanziamenti anche da parte di privati tramite accordi e donazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le risorse sempre meno consistenti del FIS e del Bilancio rendono, di fatto, complicatissimo proseguire in questa scelta di ampiezza dell'offerta progettuale. 2. Per realizzare alcune attività progettuali si ricorre al contributo volontario delle famiglie che non è sempre costante e certo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza la missione e le priorità che la contraddistinguono e le ha condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Gran parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, ma proprio perchè le risorse proveniente dal MIUR sono spesso insufficienti, la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR sia partecipando, in reti di scuole, a bandi regionali sia cercando di raccogliere donazioni e investimenti da privati.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC892003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC892003 2
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC892003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC892003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
1
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC892003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 % 16,42
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC892003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC892003 17,91
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC892003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC892003 0,67
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L'aggiornamento e la formazione riveste per la scuola un ruolo centrale per questo non solo vi sono alcune dotazioni finanziarie messe a disposizione per tale scopo, ma si è cercato di reperire ulteriori fondi attraverso accordi di rete o protocolli di intesa così da ridurre o azzerare gli oneri per la scuola stessa ( ad esempio l'accordo di rete con l'IRSEF che ha permesso di effettuare la formazione su diverse tematiche attraverso i corsi INPS, o il protocollo con la CRI che ha permesso di effettuare la formazione sulle manovre per la disostruzione delle vie aeree....)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La qualità degli spazi e la dotazione delle attrezzature informatiche spesso non è adeguata allo svolgimento di corsi di formazione per docenti. 2. Aumentare momenti di autoformazione in cui i docenti formati trasferiscano formazione e buone pratiche ai colleghi. 3. Scarse le risorse economiche per effettuare formazione e aggiornamento diffusi.
2. In particolare, i docenti hanno partecipato ad attività di formazione sulle seguenti tematiche: - Metodologie didattiche innovative; - Alunni con BES; - Strumenti compensativi per alunni con DSA; - Valutazione e autovalutazione d'Istituto; - Sicurezza sui luoghi di lavoro.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola raccoglie la documentazione attestante le competenze del personale docente ed ATA (attestati, certificazioni, titoli ulteriori di studio) e il DS si impegna nella valorizzazione del personale attribuendo incarichi funzionali all'organizzazione scolastica al personale qualificato. 2. Il personale docente ritiene che nella scuola gli incarichi si fondino su competenze accertate, un po' meno il personale ATA.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Non sempre sono disponibili nella scuola competenze necessarie, pertanto si dovrebbe poter contare su risorse economiche più consistenti per poter formare il personale in modo mirato.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC892003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC892003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
No
56,8
55
48,9
No Si No Si No Si Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC892003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC892003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
5,4
6
6,9
10
6,5
7,7
9,9
0
5,9
6,5
6,6
0 11 0 11 0 22 10 6
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola e la dirigenza promuove una partecipazione diffusa 1. E' stata recentemente manifestata l'esigenza di aumentare le alla gestione delle pratiche e dei processi scolastici. Per tale riunioni per dipartimenti e per singole discipline. motivo oltre ad esser presenti i dipartimenti disciplinari sono state istituite numerose commissioni di lavoro che supportano il lavoro delle Funzioni strumentali e della Dirigenza sui temi della: - verticalizzazione del curricolo; - valutazione delle competenze; - continuità e orientamento; - multicultura e inclusione. 2. I materiali prodotti dalle commissioni di lavoro sono condivisi e utilizzati dall’intero corpo docente, inoltre vengono inviati per e_mail e sono disponibili sul sito della scuola. 3. Il personale docente sostiene che nella scuola vi è una buona collaborazione tra colleghi, fatto estremamente positivo considerando che in tre annualità la scuola ha subito ben due dimensionamenti scolastici con conseguenti continue introduzione di nuovi docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti che rispondono ai loro bisogni formativi ed ,in gran parte sono di buona qualità. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Tra i docenti è molto alta la percezione che nella scuola si operi valorizzando il personale attraverso l'attribuzione degli incarichi in relazione alle competenze possedute, un po' più critica è invece la posizione del personale ATA. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità che vengono messi a disposizione di tutti. Non sempre gli spazi a disposizione, intesi come laboratori ed aule attrezzate, sono idonei ad effettuare la formazione ma ciò nonostante si cerca di promuovere la formazione anche attraverso accordi di rete con altre scuole o enti. I momenti di condivisione devono essere ampliati ma nella scuola si percepisce comunque un buon livello di condivisione e di confronto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC892003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC892003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 3
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC892003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC892003 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
17,3
18,5
24
2
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
1
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC892003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC892003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
1
3,4
5
12
1
14,8
20
30,5
1
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC892003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 Si 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si Si No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: RMIC892003 prodotto il :07/10/2015 06:15:26
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC892003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC892003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola ha sempre svolto nel territorio una funzione aggregante rispetto alle altre realtà scolastiche, agendo come scuola POLO per tantissime attività progettuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola non ha attivato gruppi di lavoro composti da docenti e rappresentanti del territorio.
2. Ad eccezione dell'IRSEF (Istituto di Ricerca e Studi 2. Nell'ultimo triennio i protocolli di intesa e gli accordi di rete sull’Educazione e la Famiglia) la scuola non ha accordi si sono moltiplicati. Possiamo citare: formalizzati con soggetti esterni quali Università e Enti di 2.1 - Protocollo di intesa tra gli istituti scolastici per la ricerca. formazione dei docenti sui DSA; 2.2 - Protocollo di intesa con il CRI, il Rotary Club di Tivoli, la Bioristoro ed alcuni Istituti scolastici per effettuare un corso di disostruzione delle vie aeree; 2.3 - Protocollo di intesa con il Comune di Tivoli ed alcuni Istituti Comprensivi per acquisire risorse per la piccola manutenzione degli edifici; 2.4 - Accordo di rete con l'I.C. A. Manzi per aderire al progetto Aree a rischio e forte processo migratorio. 2.5 - Accordo di rete FIDIA con l'Istituto IRSEF ed altri Istituti Comprensivi per la realizzazione di corsi di formazione per il personale all'interno del protocollo MIUR-INPS. 2.6 - Protocollo di intesa con il CENTRO TIVOLI FORMA per la realizzazione di percorsi misti (laboratoriali e scolastici) per i ragazzi a rischio di dispersione scolastica; 2.7 - Protocollo di intesa con il CENTRO TIVOLI FORMA, la Giunti OS, la SIO (Società Italiana per l’Orientamento) e l’ANP per la realizzazione del progetto di orientamento FILOS. 3. Per molti degli accordi formalizzati la scuola svolge il ruolo di capofila.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC892003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC892003 % 9,49
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC892003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC892003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC892003 6,55
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC892003
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La partecipazione dei genitori agli eventi, alle attività ed alle 1. La percentuale dei genitori votanti effettivi alle elezioni del proposte della scuola è medio-alta. Questo mostra che la scuola Consiglio di Istituto è piuttosto bassa. ha una capacità alta di coinvolgimento dei genitori alla vita dell'Istituto. 2. Pur utilizzando il registro elettronico, la scuola non ha ancora sperimentato il suo utilizzo per l'invio di comunicazioni alle 2. Nell'ultima annualità sono state attivate iniziative a supporto famiglie. delle famiglie in difficoltà o per fornire formazione/informazione, quali: 3. Il contributo volontario non viene versato da tutte le famiglie, 2.1 - incontro di formazione/informazione sui DSA; inoltre nell'ultimo triennio sempre più basso è stato il rapporto 2.2 - incontri finalizzati alla sensibilizzazione in merito ai tra contributo potenzialmente incassabile e importo realmente PERICOLI LEGATI AD INTERNET E ALL’UTILIZZO DEI incassato. SOCIAL NETWORK nell'ambito del progetto Scuole sicure con la QUESTURA DI ROMA e il COMMISSARIATO P.S. DISTACCATO DI TIVOLI; 3.3 - corso di auto-mutuo-aiuto per i genitori con ragazzi con difficoltà o disabilità attuato con la Cooperativa COTRAD e l'associazione PARSIFAL. 3. Le famiglie hanno una percezione sostanzialmente positiva del livello di coinvolgimento e di ascolto mostrato verso di loro dalla scuola e dal Dirigente in particolare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, svolgendone per alcune il ruolo di capofila, ed ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, anche se non vi sono gruppi di lavoro specifici che vedano coinvolti docenti e rappresentanti del territorio. Ad eccezione di un Ente di formazione Accreditato (l'IRSEF) la scuola non ha ancora attivato accordi con Università o enti di Ricerca. Il coinvolgimento delle famiglie alle iniziative della scuola è medio-alto e numerose sono le occasioni di incontro e dialogo attraverso cui vengono raccolte le idee ed i suggerimenti dei genitori. Purtroppo nel corso degl'anni la partecipazione economica alle spese dell'istituto ha subito una flessione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre l'omologazione valutativa con una eccessiva concentrazione delle valutazioni in uscita pari a 6 ed una scarsa selezione pari al 9.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento di almeno 3 punti percentuali degli alunni in uscita con valutazione pari a 9 e parallela riduzione degli alunni con valutazione pari a 6.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti degli esami hanno mostrato rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali: - una bassa percentuale di votazioni pari a 8 e soprattutto a 9; - un'alta percentuale di votazioni pari a 6. Ne emerge la necessità di attivare azioni volte alla compensazione di eventuali fragilità/carenze o di consolidamento delle competenze per innescare un miglioramento in positivo del trend delle valutazioni in uscita. La decisione di operare in tal senso è confermata anche dal dato per cui nel voto finale sembrano incidere negativamente soprattutto le valutazioni riportate nelle prove di matematica e delle lingue straniere.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1. Realizzare progetti di recupero/consolidamento/potenziamento in matematica e lingue straniere oggetto di prova scritta d'Esame. 2. Migliorare nel curricolo verticale gli aspetti relativi alle modalità di valutazione degli apprendimenti e inserire prove strutturate intermedie. 3. Elaborazione e condivisione di prove intermedie comuni. 4. Avviare l'elaborazione di un curricolo per competenze chiave e di cittadinanza. 1. Promozione/diffusione di metodologie didattiche innovative
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Inclusione e differenziazione
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1. Monitoraggio e catalogazione delle BEST-PRACTICE di inclusione e differenziazione già adottate nella scuola.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
1. Aumentare momenti di autoformazione in cui i docenti formati trasferiscano formazione e buone pratiche ai colleghi.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
1. Incentivazione di reti e accordi finalizzati alla formazione dei docenti ed alla elaborazione di un curricolo competenze chiave e di cittadinanza
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'obiettivo formulato relativo al miglioramento degli esiti in uscita degli alunni necessita di: •interventi sull'offerta formativa tesi a consolidare ed eventualmente recuperare incertezze o fragilità che emergono, in particolare, durante le prove scritte dell'esame di stato; •interventi sulla progettazione didattica tesi ad inserire momenti di monitoraggio intermedio attraverso prove strutturate; •interventi sulla valutazione definendo in modo più chiaro modalità e criteri con cui verrà operata. Sempre con l'obiettivo di rafforzare il successo formativo degli alunni è importante che: •coloro che manifestano bisogni educativi speciali possano usufruire di quelle esperienze/azioni più significative già adottate nella scuola che pertanto dovranno esser messe in comune; •i docenti già formati trasferiscano ad altri colleghi le proprie conoscenze attraverso l'incremento di momenti di condivisione, ad esempio riunioni per dipartimenti, e di autoformazione; •venga avviata la costruzione di un curricolo per competenze chiave e di cittadinanza anche avvalendosi della collaborazione in rete con altri istituzioni scolastiche presenti nel territorio.