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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC887001 IC F. DE ROBERTO - CATANIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CTIC887001 CTEE887013 VB CTEE887035 VA VC CTEE887046 VD CTEE887057 VA VB CTEE887079 VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC887001 6.2 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC887001 3.5 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC887001 2.9 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli as 2013-14 e 2014-15 ha elaborato/aderito: il piano di inclusione formulando i PDP per ciascun alunno Bes (H, DSA certificato o non certificato, con svantaggio socioeconomico, e stranieri, il progetto d’istituto AREA A RISCHIO finanziato con il FIS e con fondi ex Art. 9 del CCNL; con i predetti fondi sono organizzati interventi di alfabetizzazione alunni stranieri e recupero competenze in lingua italiana e matematica a cui partecipano anche alunni italiani;progetti in rete con associazioni del territorio che operano nel settore sociale per attività di inclusione sociale a favore delle famiglie degli alunni BES; ha collaborato con cooperative sociali del territorio che offrono supporto psicologico alle famiglie (sportello famiglie); ha aderito ai progetti gratuiti proposti dalla pubblica istruzione del Comune di Catania contro la dispersione scolastica (legalità, conoscenza del patrimonio artistico, culturale e ambientale della città); ha aderito alle proposte culturali delle associazioni sportive operanti nel territorio (judo-rugby); ha aderito alle proposte formative della soprintendenza ai beni culturali della Regione Sicilia provincia Catania attivando n. 9 percorsi didattici per scuola primaria e secondaria 1°; ha aderito ai progetti del MIUR “Frutta nelle scuole” , “Sport di classe “ e Dm/8 potenziamento della musica nella scuola primaria. La scuola ha attivato rapporti costanti con i servizi sociali operanti nel territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico non è in grado di supportare la formazione sociale e civile di una considerevole parte degli alunni(la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è notevolmente superiore alla media regionale e nazionale). La distribuzione della popolazione scolastica con difficoltà è omogenea nei diversi plessi dell’istituto. Mediamente in ciascuna classe sono presenti 1 alunno straniero, uno/due alunni con disagio socio-culturale ed economico, 1/2 alunno con disabilità, il fenomeno è meno evidente nella scuola dell’infanzia. Sul totale degli alunni si rileva una percentuale del 7 % di casi di svantaggio sociale che si traduce in difficoltà di apprendimento e scarsa partecipazione alle attività scolastiche, il 4% di alunni provenienti da stato estero con problemi di alfabetizzazione nella lingua italiana e una percentuale di circa il 9% di alunni diversamente abili. L’analisi dei dati 1.1.b.1 relativi all'anno 2013-14 rivela che lo svantaggio sociale risulta in crescita. Un numero significativo di alunni appartenenti a famiglie svantaggiate non ricevono sufficiente supporto da parte dei servizi sociali comunali che non riescono ad assicurare a tutti strumenti di educativa scolastica e familiare. Alcuni genitori di una classe che accoglie alunni BES manifestano insofferenza per tale presenza. Scarsa e/o inconsapevole partecipazione delle famiglie alle elezioni degli OO.CC.; in taluni consigli di classe manca la rappresentanza genitoriale
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è situata nel cuore dei quartieri periferici di V.le M. Rapisardi ( a vocazione commerciale) e di Cibali( quartiere dormitorio) della città di Catania, densamente abitati e popolari. Sul territorio operano:l’università di Catania con cui la scuola ha instaurato rapporti per il tirocinio degli aspiranti docenti, la soprintendenza ai beni culturali che propone percorsi didattici formativi,il teatro della Parrocchia San Luigi,l’associazione giovanile della Parrocchia Natività del Signore con il parroco padre Roberto ins di Religione della scuola offre supporto sociale alle famiglie con disagio socio-economico e supporto didattico ai loro figli,l’associazione sportiva JUDO TITANIA in A. Piraino, con la quale la scuola intrattiene importanti rapporti di collaborazione nell'area motoria, l’associazione Casa della Speranza organizza con volontari recupero scolastico in orario pomeridiano. I consigli di quartiere delle municipalità di Cibali e del viale M. Rapisardi offrono opportunità formative organizzando mostre, concorsi e attività sociali in occasione delle principali festività ( Natale in municipalità, festa di primavera, Carnevale ecc) La scuola collabora attivamente con i servizi sociali e i referenti delle municipalità ( distretti socio economici).L’ASL elabora percorsi di educazione alla salute ed esegue screening vista, udito, altezza, pediculosiecc. L’ente locale- direzione alle politiche scolastiche e finanzia alcuni interventi formativi con esperti
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La vocazione economica dei quartieri su cui insiste la scuola è varia: commerciale il quartiere di V.le M. Rapisardi (alta presenza di negozi)e scarsa presenza di attività artigiane e professionali, mentre quello di Cibali è un quartiere meno attivo, quasi dormitorio. Nel territorio risulta una scarsa presenza di centri o luoghi di aggregazione giovanili gratuiti che accolgono gli alunni in orario pomeridiano. I dati restituiti rivelano che il tasso di disoccupazione della sicilia è molto alto 22,1% secondo solo alla Calabria. Gli alunni iscritti e frequentanti, con disagio socio-economico seguiti dai servizi sociali e affidati a convitti e istituti socio assistenziali non partecipano alle iniziative scolastiche in orario pomeridiano. L'Ente Locale, la Asl realizzano alcuni percorsi progettuali a favore degli alunni e delle famiglie. Alle attività di divulgazione culturale sulle tematiche di educazione alla salute proposte dalla ASL che si svolgono a scuola partecipano pochi genitori. Le famiglie devono essere supportate dai docenti e dalla segreteria didattica per la compilazione della modulistica (richieste da rivolgere al comune per buoni libro, assistenza igienico sanitaria, mensa scolastica ecc) Le famiglie non sempre assicurano un livello igienico sufficiente ai figli.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC887001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
22.943,00
75.641,00
4.850.649,00
794.620,00
0,00
5.743.853,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
167.513,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
167.513,00
Istituto:CTIC887001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,3
82,1
13,4
0,0
97,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,5
36,8
23,4
45,5
51,1
55,3
11,9
12,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6
Situazione della scuola: CTIC887001
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola usufruisce di ambienti di apprendimento attrezzati I finanziamenti PON FESR hanno permesso di attrezzare laboratori multimediali per la didattica e per formazione continua dei docenti in 4 plessi per gli ordini di scuola scuola primaria e secondaria di primo grado. Tutte le aule della scuola primaria e secondaria di primo grado sono dotate di LIM. Gli enti locali comune e regione sicilia forniscono risorse a favore della scuola. Con i finanziamenti regionali si assegnano materiali didattici alle classi e il Comune è deputato ad assicurare la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Una piccola parte di genitori versa un contributo volontario a favore dei laboratori didattici ( post-scuola e incremento dell’offerta formativa) in quanto 80% del contributo famiglie è finalizzata al pagamento della quota assicurativa Alcuni genitori si sono offerti di donare alle classi arredi ed effettuare interventi di piccola manutenzione. I finanziamenti FESR ASSE 2 hanno consentito la RIQUALIFICAZIONE DEL PLESSO CENTRALE DI VIA CONFALONIERI 9/D dell'istituto in relazione alla sicurezza, accessibilità ed attrattività dell'edificio, secondo quanto previsto dal PON FESR ASSE II "Qualità degli ambienti scolastici", 82% dei finanziamenti dello stato sono impiegati per il pagamento degli stipendi del personale di ruolo,1,3 % per le supplenze, 0,4% per le competenze accessorie, e il 2, 8% per le spese di pulizia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici dei plessi di via Castaldi ( tre ordini di scuola infanzia- primaria e secondaria 1°, via dell'Atleta, via Martelli) necessitano di interventi di manutenzione straordinaria Non tutti gli edifici scolastici hanno connessione wi-fi La connessione wi-fi interna è insufficiente a coprire i fabbisogni di rete L'edificio scolastico di via Castaldi presenta gravi deficit manutentivi, è privo del certificato prevenzione incendi La regione sicilia attribuisce di anno in anno alla scuola risorse decrescenti per il funzionamento didatticoamministrativo. L'ente locale assegna scarse risorse per la manutenzione ordinaria della scuola infatti la somma indicata di €1.962,22 è l’unica assegnata dall’anno scolastico 2009 a tutt’oggi. L’ente locale non è in grado di assicurare la buona manutenzione e la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici. Molte famiglie indigenti non versano il contributo genitori per il pagamento della quota assicurativa. i finanziamenti dello stato(2,8%) destinati alla pulizia dei locali non sono in grado di assicurare la pulizia degli edifici scolastici( aule e spazi comuni, uffici ecc) per l'inefficienza delle ditte appaltatrici (cattiva gestione e pessima organizzazione)
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC887001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC887001 108 82,4 23 17,6 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC887001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC887001
35-44 %
N°
8
7,4
CATANIA
165
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
30
27,8
1,1
2.586
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
33
30,6
17,8
6.219
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
37
34,3
100,0
42,7
5.593
38,4
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC887001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC887001 45,0 55,0 100,0
Istituto:CTIC887001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC887001 25,6 74,4 100,0
Istituto:CTIC887001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC887001 87,9 12,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CTIC887001 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
Istituto:CTIC887001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 22,2 47 58,0 10 12,3 1.814 8.109 80.068
14,4 13,9 21,1
3.333 16.170 99.999
26,5 27,7 26,3
2.360 11.098 99.999
18,8 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 6
7,4
5.071 23.077 99.999
40,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CATANIA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
173 812 7.359
%
N° 90,6 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 0,5 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 0,5 0,7 0,5
% 16 33 49
8,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7
Situazione della scuola: CTIC887001
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’82, 4% dei docenti è a T.I. e solo il 17, 6 % a T.D. Il 60% circa dei docenti a T.I. appartiene alla fascia di età 35-54 anni e i docenti della fascia di età 35-44 è notevolmente significativa rispetto ai dati nazionali, regionali e provinciali. La maggioranza del personale docente rientra nella fascia di età anagrafica medio-alta 45-54 e maggiore di 55, più del 60% del personale docente è stabilizzato nella scuola. E’ presente una quota significativa di docenti laureati anche nei settori infanzia e primaria. Le competenze informatiche dei docenti sono così distribuite: - scarse: 2% - medie: 68% - buone: 30% Le competenze linguistiche dei docenti sono così distribuite: -francese B2: 2% Inglese A1-A2 10% - inglese B1-B2: 10% Nessuna 78% n. 6 docenti sono in possesso di competenze musicali d'eccellenza( n. 6) n. 2 docenti sono in possesso di competenze specifiche didattica museale, biblioteca... Il 25% del personale della scuola è in possesso della formazione di base prevista dalle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e igiene del lavoro Il dirigente scolastico ha un'anzianità maturata nel ruolo di n. 7 anni.Dirige stabilmente una parte della scuola, i plessi dell' IC Corridoni-Meucci di Catania) dall’ anno scolastico 2011/12 ( da 4 anni ), è presente nell’attuale scuola dimensionata con 7 plessi (aggregazione IC DE Roberto Catania-3 plessi e IC CorridoniMeucci-4 plessi ) dal 01/09/2013, 2 anni compreso quello in corso.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le assegnazioni dei posti docenti di sostegno in organico di fatto da parte del MIUR determinano ogni anno un elevato tasso di docenti che assumono servizio per la prima volta nella scuola il 1 settembre. ( nuovi docenti) Lo squilibrio delle iscrizioni degli alunni fra i plessi determina difficoltà rispetto alla gestione delle risorse umane (docenti operanti su più plessi) Il recente incremento d’iscrizioni nella scuola secondaria di primo grado determina un elevato tasso di docenti in comune con altre scuole con conseguente cambiamento annuale di sede. I plessi sono dislocati nel raggio di circa 1 km e a causa dei numerosi impegni amministrativo-contabili il dirigente scolastico ha difficoltà ad assicurare la sua significativa presenza in tutti i plessi. Spesso i supplenti reclutati incontrano difficoltà a raggiungere i plessi se non sono forniti di mezzo proprio. I responsabili di plesso, i docenti con incarico di FFSS, i referenti delle educazioni e i docenti con incarichi ( vedi organigramma) svolgono servizio in diversi plessi e pertanto incontrano difficoltà a comunicare e diffondere le iniziative in tutti i plessi scolastici.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC887001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
101
98,1
80
100,0
112
100,0
105
100,0
113
100,0
CATANIA
10.834
96,1
11.307
97,3
11.330
97,2
11.651
97,6
11.414
97,0
SICILIA
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC887001
% classe 1
classe 2
% classe 2
91
95,8
97
97,0
CATANIA
11.010
90,1
10.972
90,5
SICILIA
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC887001
7 46
8 25
9
10
15
11
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
45,5
24,8
14,9
10,9
1,0
3,0
- Benchmark* CATANIA
3.234
3.026
2.267
1.791
721
437
28,2
26,4
19,8
15,6
6,3
3,8
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC887001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CATANIA
-
0,5
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC887001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
2,0
-
0,0
CATANIA
-
0,5
-
0,6
-
0,8
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC887001
% classe 1
classe 2
21
25,6
% classe 2
classe 3
8
11,1
% classe 3
classe 4
10
9,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
6,1
3
2,7
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
481
4,5
336
3,0
307
2,7
323
2,8
242
2,1
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC887001
% classe 1
classe 2
2
2,2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
4,2
2
2,0
- Benchmark* CATANIA
360
3,0
256
2,2
151
1,3
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC887001
% classe 1
classe 2
14
15,7
% classe 2
classe 3
3
3,9
% classe 3
classe 4
3
2,8
% classe 4
classe 5
4
4,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
624
5,9
464
4,2
394
3,5
422
3,7
323
2,8
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC887001
% classe 1
classe 2
6
6,7
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3 2
2,0
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
521
4,5
432
3,7
271
2,3
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’ analisi dei dati si rileva che nell'as 2013-2014, nella scuola primaria soltanto 1,9 % degli alunni non sono stati ammessi alla classe seconda, mentre il 100% degli alunni delle classi seconde–terze- quarte e quinte sono stati ammessi alla classe successiva; nella scuola secondaria di primo grado il 95,8% degli alunni delle prime classi e il 97% nelle classi seconde sono stati ammessi alla classe successiva. La percentuale di ammissione è più alta rispetto a quelle provinciale, regionale e nazionale. La percentuale degli alunni che negli anni scolastici 2013-2014 e 2014-15 ha superato l'esame di stato con voto superiore a 7 è maggiore del 50%. La scuola si adopera per realizzare il successo formativo degli alunni adottando criteri di valutazione chiari e condivisi, esegue il monitoraggio a fine quadrimestre dei casi problematici segnalando eventuali debiti formativi alle famiglie che vengono informate delle eventuali carenze in incontri bimestrali, con la consegna di nota informativa sull’andamento del processo di apprendimento (pagellino) al fine di consolidare il Patto educativo e attuare un piano di recupero. Gli studenti della scuola primaria del plesso centrale affluiscono per la maggior parte alla scuola Secondaria di I grado dell’istituto. Molti alunni dei circoli didattici vicioniori o del territorio provinciale si iscrivono alla scuola secondaria di primo grado dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti finali dell’esame rilevano una percentuale elevata di studenti licenziati con voto 6 (45%), superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La percentuale degli alunni che, nell'as 2013-2014 ha abbandonato la scuola è del 2% nella classe seconda della scuola secondaria di primo grado. Anche i trasferimenti in entrata e in uscita, per tutti gli ordini di scuola, risultano consistenti e in genere superiori alla media provinciale, regionale e nazionale; essi influiscono negativamente sull'impianto metodologico-didattico delle classi. Il monitoraggio delle valutazioni riportate nelle prove d'esame rileva che il 38% degli studenti licenziati ha conseguito un voto insufficiente ( 30% voto 5 e 8% voto 4) nella prova nazionale INVALSI. Nelle prove d'esame un'alta percentuale di alunni, 42%, 50%, 47% conseguono voto 6 rispettivamente nelle prove scritte di italiano, matematica, inglese.
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Molti trasferimenti sono dovuti a spostamenti del nucleo familiare (la scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, si verificano alcuni trasferimenti per lo più per cambio residenza delle famiglie). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione in alcune fasce, determinata dalla presenza nella popolazione studentesca di alunni BES. I casi di abbandono/evasione anno scolastico non valido sono pochi a seguito dell'azione di controllo dell’ osservatorio interno per la lotta alla dispersione costituito dal dirigente scolastico, i docenti referenti ricoprenti incarico di funzione strumentale e il personale ATA dell' ufficio della didattica, pertanto il tasso di “dispersione reale” è limitato a pochi casi particolari. Il giudizio “4” è motivato dalla significativa concentrazione del voto finale 6 (circa 50% degli studenti nell'as 2014-15 è stato licenziato con voto 6) conseguito dagli studenti all’ esame conclusivo del primo ciclo, dei voti insufficienti(5/4) conseguiti dal 38% degli studenti nella prova Nazionale Invalsi e del voto sei o insufficiente conseguito dal 42%, 50%, 47% rispettivamente nelle prove scritte d'esame conclusivo del primo ciclo d' italiano, matematica e inglese.
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 25
Istituto: CTIC887001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
61,1
CTEE887013
56,5
CTEE887013 - II C
56,5
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
54,6
58,5 60,1
3,7 n/a
n/a
n/a
n/a
60,1
55,7
-4,0
55,5
1,8
CTEE887035 - II B
56,3
-3,4
53,6
0,1
75,0
CTEE887079
63,1
CTEE887079 - II C
63,1
n/a
n/a
56,2
CTEE887013
37,3
CTEE887013 - V B
37,3
n/a
73,6 15,4
n/a
n/a
n/a
n/a
56,7
n/a
n/a
n/a
n/a 20,1
n/a
n/a
n/a
n/a
51,9
-1,5 59,0
62,9
56,0 70,7
-2,6 n/a
n/a
n/a
n/a
70,7
63,0
6,6
56,3
-1,2
CTEE887035 - V C
49,0
-6,9
41,2
-16,3
55,7
n/a
n/a
n/a
50,2
13,3
57,4
55,7
n/a
n/a
CTEE887035
CTEE887046
n/a
n/a
CTEE887035 - V A
CTEE887046 - V D
n/a
n/a
n/a
56,7
-18,9 n/a
n/a
n/a
61,0 -1,0
n/a
n/a
73,6 51,9
3,5 53,9
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
54,5
6,6
56,0
75,0
n/a
53,1
Punt. ESCS (*)
CTEE887035
CTEE887057
n/a
ITALIA
CTEE887035 - II A
CTEE887057 - II A
n/a
Sud e Isole 51,4
-3,1 n/a
Sicilia
61,0 1,0
n/a
Punteggio medio
n/a
66,9 -0,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
66,9
61,6 63,8
7,9
38,9
-18,7
CTEE887057 - V B
59,9
3,8
60,9
3,5
CTEE887079
54,1
CTEE887079 - V C
54,1
54,9
n/a
56,4 -1,9
54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
51,1
9,4
CTEE887057
n/a
n/a
n/a
CTEE887057 - V A
n/a
n/a
n/a
55,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -1,0
50,7
n/a
n/a
56,4
61,4 0,0
n/a
n/a
51,2
57,3
48,2 48,2
0,0
CTMM887012
54,9
CTMM887012 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
58,4
0,0
61,5
0,0
CTMM887012 III B
67,3
0,0
39,9
0,0
CTMM887012 III C
55,0
0,0
51,0
0,0
CTMM887012 III D
47,6
0,0
48,3
0,0
CTMM887012 III E
49,3
0,0
44,4
0,0
CTMM887012 III F
33,6
0,0
33,2
0,0
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTEE887013 - II C
2
0
0
0
3
1
1
0
1
3
CTEE887035 - II A
3
7
3
4
1
2
7
1
5
3
CTEE887035 - II B
5
5
5
4
1
3
5
5
5
2
CTEE887057 - II A
0
0
2
8
4
0
0
1
5
8
CTEE887079 - II C
1
2
4
0
3
4
1
0
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTIC887001
16,4
20,9
20,9
23,9
17,9
14,7
20,6
10,3
29,4
25,0
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTEE887013 - V B
6
0
1
0
1
1
0
0
2
4
CTEE887035 - V A
1
2
6
6
0
7
1
2
3
2
CTEE887035 - V C
3
5
1
1
0
6
3
1
0
0
CTEE887046 - V D
1
8
5
1
0
0
1
10
4
1
CTEE887057 - V A
1
3
3
5
1
13
0
0
0
0
CTEE887057 - V B
4
5
0
6
2
3
5
3
2
3
CTEE887079 - V C
6
4
0
7
0
6
1
6
4
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTIC887001
23,2
28,4
16,8
27,4
4,2
38,3
11,7
23,4
16,0
10,6
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTMM887012 III A
7
1
4
1
5
4
2
2
3
7
CTMM887012 III B
2
3
3
6
5
10
7
1
1
0
CTMM887012 III C
10
4
1
2
5
8
3
6
3
2
CTMM887012 III D
5
5
3
0
0
3
6
3
0
1
CTMM887012 III E
6
1
0
0
3
5
2
1
2
0
CTMM887012 III F
5
2
0
0
0
7
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTIC887001
39,3
18,0
12,4
10,1
20,2
41,6
22,5
14,6
10,1
11,2
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 27
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC887001 18,5 81,5 19,1 80,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC887001 23,0 77,0 31,1 68,9 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In qualche classe seconda e quinta della scuola primaria (2 classi seconde e 2 classi quinte ) e in una classe della scuola secondaria di primo grado sono stati ottenuti risultati superiori alla media nazionale. In italiano i risultati sono in genere in linea o superiori alla media regionale. In matematica nelle classi seconde della scuola primaria i risultati sono in linea o superiori alla media regionale e nazionale. La percentuale di studenti di livello 1-2 in italiano e matematica nelle classi V di scuola primaria è SUPERIORE rispetto alla media nazionale. I risultati della prova Nazionale delle classi terze della scuola secondaria è conforme a quello di scuole con ambiente socio – economico e culturale simile. Nel corso della permanenza a scuola le disparità DENTRO le classi in matematica sono in regressione. Le valutazioni finali in italiano e matematica degli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado confermano l’acquisizione di competenze iniziali e sono in linea con i voti finali degli esami. Disponibilità dei docenti alla revisione del curricolo supportato da strategie e metodologie innovative al fine di migliorare gli apprendimenti degli alunni Il progetto di miglioramento mira ad intensificare la collaborazione tra insegnanti nella progettazione didattica, per la personalizzazione, per l’uso di strategie adeguate, e soprattutto per ricercare strumenti validi per la valutazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In matematica nelle classi quinte della scuola primaria e nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado i risultati sono inferiori alla media nazionale. In alcuni casi soprattutto in matematica i risultati delle prove non sono attendibili per cheating significativamente superiore La varianza tra le classi è notevolmente superiore alla media nazionale nelle classi seconde e quinte della scuola primaria; sia in italiano che in matematica costituisce un dato significativo :81,5% italiano,80,9 % matematica classi II , 77% italiano 68,9% matematica classi IV scuola primaria. Nel confronto con classi di contesto similare si evince che nelle classi terze della scuola secondaria I grado il livello delle competenze di base sia in italiano che in matematica raggiunto dagli allievi è spesso sotto la media nazionale. Il voto medio ottenuto nelle valutazioni d'istituto delle classi di scuola primaria in italiano e matematica si discosta molto dal punteggio medio, corretto per il cheating, ottenuto nelle stesse classi nelle rispettive prove standardizzate. I risultati degli studenti della scuola secondaria dei plessi Castaldi ed ex Purgatorio sono significativamente inferiori alla media nazionale Nel corso della permanenza a scuola le disparità TRA le classi sono in aumento e gli esiti non tendono a migliorare tra 2^, 5^ e III classe scuola secondaria primo grado. Gli esiti delle prove invalsi di matematica sono per lo più scadenti.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica ottenuto dagli studenti nelle prove standardizzate risulta in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile; tuttavia, la percentuale di alunni di livello 1-2 nella scuola secondaria e nelle classi V di scuola primaria è più elevato rispetto alla quota nazionale. Le valutazioni del primo quadrimestre della scuola primaria non sono sempre congruenti con i risultati delle prove INVALSI, mentre i voti finali in italiano e matematica confermano a conclusione del ciclo d’istruzione un’acquisizione a livello iniziale e/o base delle competenze in italiano ( competenze in lingua madre) e in matematica perché gli studenti generalmente riescono a svolgere compiti semplici in situazioni note se guidati e/o compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e sapendo applicare basilari regole e procedure apprese.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'as 2014-15 una minima percentuale di alunni della scuola primaria ha fatto registrare episodi problematici di comportamento e ha- avuto inflitti ammonimenti scritti. il 50 % almeno degli alunni delle classi quinte della scuola primaria dei plessi Torresino e Sapri e il 47 % degli alunni delle classi terze di scuola secondaria di primo grado hanno raggiunto livelli avanzato e intermedio di acquisizione delle competenze sociali e civiche, rispettando il regolamento d'istituto, dimostrando impegno, interesse, partecipazione e acquisendo il senso di legalità e un valido metodo di studio. Il collegio dei docenti ha adottato criteri comuni di valutazione del comportamento e attribuzione del voto/giudizio attraverso “descrittori comportamento e valutazione” , la valutazione viene eseguita con osservazione diretta, griglie di rilevazione, scambio di informazioni tra docenti, genitori e operatori sociali o altri attori coinvolti Si valutano “l'etica della responsabilità, interesse e impegno partecipazione", la collaborazione e spirito di gruppo” relazione con gli altri, adulti e pari". La scuola promuove molte attività di socializzazione, progetti con finalità di educazione al rispetto e prevenzione di ogni forma di bullismo e sopraffazione. Il collegio dei docenti ha aderito alla sperimentazione per l'adozione del modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR approfondendo l'argomento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado si rilevano differenze sostanziali nell'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza da parte degli studenti secondo il plesso considerato. Infatti, in alcuni plessi gli studenti si collocano tra il livello iniziale e quello base, in altri, tra il livello base e quello intermedio. La percentuale di alunni che ha ottenuto sanzioni disciplinari nella scuola secondaria è crescente e rilevante. La rubrica di valutazione del comportamento nell'anno scolastico 2014-15 è stata revisionata ma non aggiornata. Le famiglie assumono atteggiamenti non collaborativi nei colloqui con docenti e dirigente scolastico quando vengono discusse e notificate le sanzioni disciplinari inflitte ai figli. Quando si verificano episodi problematici alcuni genitori di alunni con comportamento scorretto vengono intercettati con difficoltà dalla scuola (sono irraggiungibili telefonicamente, per posta e/o a casa, non leggono le comunicazioni scritte sul diario, non comunicano i cambiamenti dei loro recapiti. Alcuni docenti tralasciano di svolgere attività e unità di apprendimento volti all'acquisizione delle competenze sociali e civiche. I docenti devono attrezzarsi ad affrontare alcuni temi emergenti (uso e influenza negativa dei social network da parte degli alunni, diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione tra le nuove generazioni e conseguenze sulla relazione tra adulti e pari).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è quasi sufficiente perchÊ le competenze sociali e civiche sono acquisite dalla maggior parte degli studenti, che raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono però, presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici nella scuola secondaria ed in specifiche sezioni/ plessi della scuola primaria. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.La scuola propone percorsi progettuali specifici sulle competenze sociali e civiche ( progetti curriculari e progetti extracurriculari), la scuola collabora con il territorio ( proposte della direzione alle politiche scolastiche del Comune di Catania, dell’USR SICILIA -ambito territoriale Uff XII Catania , delle municipalità di quartiere Cibali e viale Mario Rapisarda Catania) .
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato CTIC887001
0,5
% Artistica 13,7
% Linguistica 12,0
% Professionale
% Qualsiasi area
17,6
12,0
% Scientifica 12,0
% Tecnica 16,7
% Umanistica 15,9
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CTIC887001 CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 78,0 22 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 22,0 26,7 27,7 29,1
100 8.249 39.496 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CTIC887001 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 80,8 13 65,0 5.210 24.338 276.676
90,4 90,2 90,9
1.608 8.008 93.486
79,2 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono positivi infatti gli studenti della primaria che proseguono l’istruzione nella scuola secondaria della nostra scuola sono promossi al 97,6%. Il consiglio orientativo è stato seguito dal 78 % degli studenti, con una media superiore a quella delle scuole di Catania, a quelle siciliane e a quelle della nazione dimostrando che l’orientamento è efficace . Gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi per l’80,8 %. Gli esiti della valutazione del I quadrimestre riportati dagli alunni iscritti nella Scuola Secondaria di II grado nell'anno scolastico 2014-15 confermano che il 61,11% nei licei e il 42,85 % negli istituti tecnici hanno riportato valutazioni sufficienti al primo quadrimestre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 22% degli studenti non segue il consiglio orientativo. Il 7,14 % degli studenti che hanno proseguito gli studi in istituti tecnici non hanno frequentato e risultano non classificati. Il 13,86 % degli studenti che ha proseguito gli studi in istituti professionali ha riportato valutazioni insufficienti al primo quadrimestre. Il 29,70 % degli studenti ha proseguito gli studi in Ist. Regionali che non restituiscono i risultati a distanza .
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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Il progetto continuità e accoglienza ha favorito il proseguimento degli studi degli alunni della scuola primaria nella nostra scuola(istituto comprensivo) e ha evitato cesure e discontinuità tra i due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado; nel tempo si registra un incremento di conferma d’iscrizione anche nell’indirizzo musicale ( scelta opzionale). Il progetto orientamento si rivela nel tempo efficace nel determinare le scelte della scuola secondaria di II grado degli studenti e il monitoraggio degli esiti di apprendimento del primo quadrimestre dell’anno successivo dimostrano che la maggior parte degli alunni consegue risultati sufficienti. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' limitato agli istituti professionali e a quelli regionali.
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTIC887001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
92,3
89,3
Si
88,4
91,8
89
No
85,1
88,6
85
No
83,5
87
83,4
No
83,5
85,3
81,3
No
74,4
76,5
57,9
Si
90,1
87,6
80,7
No
33,9
29,1
29,3
Si
10,7
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTIC887001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,1
92,4
87
Si
87,3
91,5
86,7
No
84,5
88,3
83,6
No
82,7
86,9
81,7
No
80,9
84,3
79,6
No
78,2
77,9
58,4
Si
94,5
92,4
86,2
No
26,4
24,5
28,3
Si
10,9
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sulla spinta della lettura approfondita dei risultati delle prove standardizzate restituiti da INVALSI ha elaborato il curricolo per italiano e matematica per i due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado, definendo mediante rubriche gli obiettivi di apprendimento dei traguardi delle competenze, le attività da svolgere, le strategie educative da attivare e le forme di verifica e valutazione. Sono state organizzate riunioni per approfondire il tema del curricolo, avere occasione di confronto e condivisione. L’adesione alla sperimentazione per l’adozione sperimentale dei di modelli certificazione delle competenze sc. primaria e sc. secondaria 1° - circolare 3 Miur del 13/02/2015 è stata importante occasione di crescita e di autoformazione. E’ stato definito per ciascuna classe Il profilo delle competenze in uscita. Il curricolo è stato arricchito e ampliato utilizzando pienamente la quota locale. Le famiglie hanno apprezzato gli interventi di esperti che hanno condotto gratuitamente alcuni laboratori di arricchimento formativo ( Avis, Unicef , Judo; Progetti Comune )
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di inglese, scienze e altre discipline non individua chiaramente, per ciascuna disciplina e per ciascun anno di corso, le competenze attese. Il curricolo non individua chiaramente i traguardi da conseguire nelle competenze chiave. il curricolo non specifica chiaramente i livelli di competenza socio-comportamentale da perseguire al termine di ciascun segmento scolastico Nel POF non sono definite con chiarezza traguardi delle competenze trasversali di educazione alla cittadinanza, sociali e civiche ( attività da svolgere, strategie educative e forme di verifica e valutazione da attivare). Un’alta percentuale degli insegnanti non utilizza il curricolo come strumento di lavoro e non tiene conto della scansione curricolare nelle attività di insegnamento-apprendimento. La progettazione di alcune attività di arricchimento dell’offerta formativa non viene effettuata ad inizio anno ma in itinere determinando qualche criticità nel raccordo con il curricolo d’istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
92,6
86,9
81,4
Si
68,6
66,4
71,2
Si
96,7
91,1
86,4
Si
60,3
66
64,1
No
62,8
56,6
57,4
Si
87,6
90,2
82,3
No
62,8
65,8
58,6
No
52,9
51,7
42,2
Si
9,9
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,9
82,7
80,2
Si
70,9
71,2
73,5
Si
70
69,8
60,6
Si
88,2
87,1
81,4
No
61,8
59,2
57,9
Si
86,4
90,9
86
No
60
65,8
63,4
No
51,8
55,9
53
Si
7,3
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è stato articolato in dipartimenti disciplinari Dipartimento unico della scuola dell'infanzia Dipartimenti della scuola primaria: Ambito letterario-espressivo Ambito matematico –scientifico Ambito antropologico Dipartimenti della scuola secondaria di primo grado: Ambito letterario-linguistico Ambito tecnico-scientifico Ambito artistico-espressivo Nella scuola primaria si attua inoltre la programmazione didattica settimanale per ciascun ordine di scuola, sulla base dei traguardi e delle competenze delle Indicazioni Nazionali viene effettuata un progettazione periodica La progettazione educativo-didattica si fonda sui principi della continuità e dell’orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state elaborate di unità di apprendimento comuni per il potenziamento delle competenze, alcuni docenti non si avvalgono dei modelli di progettazione comuni e non applicano i criteri condivisi. Le risorse aggiuntive ( compensi accessori) non sono sufficienti per effettuare la programmazione didattica periodica nella scuola secondaria.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CTIC887001
Riferimento Nazionale % 30,9
13,2
13,7
18,9
64,5
62
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline
Situazione della scuola: CTIC887001
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
9,1
9,1
15,6
48,8
50,4
47,5
Situazione della scuola: CTIC887001
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CTIC887001
Riferimento Nazionale % 52,2
10
10,3
10,6
30
35
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri generali comuni di valutazione per italiano e matematica. In sede di scrutinio intermedio e finale la scuola rileva gli insuccessi scolastici comunicandoli alla famiglia. A seguito dei risultati della valutazione intermedia del primo quadrimestre la scuola elabora progetti per il recupero delle competenze per gli studenti che hanno insufficienze o che presentano difficoltà apprenditive e per la valorizzazione delle eccellenze. Inoltre per almeno tre settimane dopo la chiusura del primo quadrimestre nelle classi si programmano e si attuano interventi individualizzati di recupero, consolidamento e potenziamento Per i bambini di 5 anni della scuola dell’Infanzia vengono effettuati test di apprendimento dei prerequisiti e schede di rilevazione delle perfomance in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora elaborato prove strutturate per classi in entrata, intermedie e finali. Non vengono utilizzate rubriche di valutazione delle discipline Nella scuola non vengono utilizzate prove di valutazione di realtà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio 4 consegue al fatto che, malgrado i docenti dispongano di un curricolo di scuola sufficientemente chiaro non hanno applicato le prove strutturate in ingresso per classi parallele già elaborate e non sono state elaborate prove strutturate per classi parallele intermedie e finali, una percentuale significativa di docenti non utilizza strumenti di verifica e valutazione delle competenze nè rubriche di valutazione. Inoltre benché le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa e relativi obiettivi, abilita'/competenze da raggiungere siano inserite nel progetto educativo di scuola e benché siano presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione e funzionino i dipartimenti, un buon numero di docenti non utilizza regolarmente gli strumenti comuni individuati per la valutazione. La scuola ha rilevato puntualmente gli insuccessi scolastici al fine di attuare interventi di recupero ma tale pratica andrebbe migliorata con strategie educative più funzionali. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze ma si ritiene necessario procedere all'individuazione e uso di strumenti utili a valutare e certificazione le competenze (definizione dei compiti di realtà)
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pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9
Situazione della scuola: CTIC887001
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CTIC887001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC887001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,3
79,0
52,4
No
32,2
41,5
62,4
No
4,1
2,1
1,6
No
9,1
11,6
13,9
No
9,9
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC887001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,1
83,9
82,8
No
30,0
40,0
52,4
No
0,9
1,6
4,2
No
8,2
8,9
12,1
No
4,5
7,6
5,6
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC887001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC887001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
58,7
56,9
38,3
Si
76,9
81,8
89,8
No
4,1
1,9
1,9
No
3,3
8,6
8,5
No
0,8
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC887001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC887001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,3
70,8
71,1
Si
75,5
80,3
84,4
No
2,7
2,2
6,2
No
3,6
7
9,3
No
0,9
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti FESR hanno consentito di attrezzare alcuni plessi scolastici di ambienti di apprendimento moderni e innovativi : modernizzazione delle attrezzature degli spazi laboratoriali e spazi comuni, presenza di Lim in tutte le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Tra i docenti si va diffondendo in modo pervasivo la cultura della modernizzazione e dell'autoaggiornamento sull'uso delle tecnologie didattiche nell'insegnamento. La scuola ha destinato e reperito risorse economiche per l’innovazione dei laboratori didattici e delle attrezzature informatiche. Tutte le classi possono usufruire degli spazi laboratoriali. Riguardo l’organizzazione oraria: le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento avvengono sia in orario curricolare con attività organizzate a classi aperte, sia in orario extra-curricolare.Le classi quarte e quinte della scuola Primaria hanno continuato a funzionare a 30 ore orario, e la scansione oraria tiene conto della differenza tra le discipline infatti l' italiano, la matematica, le lingue straniere tendenzialmente vengono svolte nelle prime ore di lezione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sezioni di scuola dell'infanzia non sono ancora attrezzate e modernizzate e le attrezzature tecnologiche presenti nei plessi dell'infanzia sono deficitarie. In alcuni plessi non è presente o occorre potenziare la linea ADSL per il collegamento internet (il comune fornisce connettività insufficiente al 1,5 Mb) nella quotidianità, l’effettivo uso dei nuovi mezzi ed attrezzature tecnologiche da parte dei docenti è carente ( circa il 50% dei docenti le utilizza ) Gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento sfruttano in misura insufficiente gli spazi laboratoriali e le tecnologie didattiche. Le risorse sono carenti a soddisfare le richieste delle famiglie riguardo al pre-scuola e post-scuola, e allo svolgimento dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa per tutto l'anno scolastico (attività di recupero, sportive e artistico-musicali)
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di scuola primaria delle sedi di via Torresino, via Sapri e Via Maratona, dopo i percorsi di formazione attivati, usano correntemente la Lim nella didattica . Nelle sedi di via Sapri, via Maratona e Via Castaldi dopo un percorso di formazione, i docenti di scuola primaria praticano correntemente la didattica cooperativa. Nella scuola Primaria si usano maggiormente metodologie didattiche innovative. Alcuni docenti di scuola secondaria, isolatamente, e indipendentemente dagli altri, attuano didattiche innovative cooperative learning, peer education, role play e didattica metacognitiva. Il 25% dei docenti di scuola secondaria ( per lo più del pLesso Castaldi) usano correntemente le tecnologie didattiche. Nell'ultimo periodo i docenti hanno dimostrato maggior interesse per la formazione sulle metodologie didattiche e maggior spirito di collaborazione svolgendo alcune riunioni aggiuntive rispetto a quelle programmate.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di insegnamento-apprendimento sono basate ancora prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale. Nonostante la presenza di LIM nelle e i corsi di formazione attuati l’impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica riguarda soltanto il 50% dei docenti e di alunni. Non tutti i docenti partecipano ai corsi di formazione. Nell’ultimo quinquennio i plessi scolastici dell’Istituto hanno subito diversi dimensionamenti che hanno avuto come conseguenza non solo una continua riorganizzazione interna del personale, ma anche una dispersione delle forze con dislocazione e svolgimento del servizio nei plessi (sette), non tutti vicini tra loro.
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC887001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTIC887001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC887001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 30 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 30 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC887001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive 33 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC887001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 51
Istituto:CTIC887001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC887001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 42 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 25 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC887001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 38 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 31 34,3 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CTIC887001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 %
Riferimento Nazionale %
1,52
1,2
1,2
0,7
2,86
1,8
1,3
1
4,74
1,6
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carte fondamentali dell'istituto (regolamento, POF, programmazioni di classe, patto educativo di corresponsabilità ) prevedono modalità di promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all'apprendimento. Tali documenti vengono revisionati, discussi e approvati dagli organi collegiali con l’impegno di renderli agìti. La scuola adotta un percorso formativo specifico per prevenire, fronteggiare e contrastare gli episodi problematici. In caso di mancato rispetto delle regole, la scuola interviene prevalentemente con azioni interlocutorie ( colloquio dello studente con gli insegnanti, intervento del dirigente scolastico nelle classi, convocazione delle famiglie da parte del Dirigente scolastico), in pochi casi (nessuno per la scuola primaria e sotto la media provinciale , regionale e nazionale per la secondaria, sono state inflitte sanzioni (lavori utili alla comunità scolastica o sospensione nei casi più gravi). Sui gruppi classe, con continuo lavoro costruttivo, i docenti svolgono le attività programmate durante le verifiche mensili. L’assegnazione dei ruoli, le funzioni di sorveglianza attiva da parte dei docenti individuati ( collaboratori del Dirigente scolastico, responsabili di plesso, docenti con funzione strumentale area 3), il controllo attivo degli spazi comuni da parte del personale ATA collaboratori scolastici e il monitoraggio dei casi e i progetti attuati hanno reso efficace il percorso formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una consistente percentuale di famiglie non accetta le sanzioni inflitte ai figli e non tiene conto del patto educativo di corresponsabilità, manifesta altresì malumore e insofferenza quando la scuola le convoca per richiamarle a far rispettare ai figli alcune regole fondamentali: puntualità, orario scolastico, uso del cellulare , episodi di bullismo ecc). Alcune famiglie, convocate per episodi problematici, non si presentano, sono irraggiungibili e in tal caso vengono attivati i servizi sociali. In alcune classe i docenti nonostante l’impegno assunto nelle riunioni non svolgono le attività programmate in merito alla socializzazione, alla conoscenza dei contenuti del patto di corresponsabilità e alla promozione delle competenze sociali e civiche. Gli studenti sospesi aumentano in modo crescente dalla prima alla terza classe di scuola secondaria di primo grado. Nella scuola sono presenti diversi alunni che presentano problemi comportamentali che rendono difficoltosa la gestione della classe e lo svolgimento delle attività didattiche e generano forti tensioni fra i genitori. L'istituto riceve scarso supporto dall'ente locale e dalle strutture socio-sanitarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono disponibili per la maggior parte delle classi e tutte le classi sono dotate di Lim. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative accedendo ai finanziamenti europei PON FESR e FSE e svolgendo corsi di formazione sull’uso di tablet, lim e strategie didattiche innovative . Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
20,1
20,8
13,5
73,1
66
61,2
6,7
13,2
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica inclusiva viene adottata in ogni ordine di scuola. L'istituto provvede a rilevare gli alunni BES rivolgendosi a enti esterni del territorio o mediante figure interne specializzate (docenti laureati in pedagogia e in psicologia). Attua il percorso di inclusione attraverso: l’individuazione di docenti con funzione strumentale AREA 3 del POF ( n. 3 docenti che si interessano dei tre ordini di scuola), il monitoraggio continuo delle classi (elaborazione di schede strutturate diffuse in ciascuna classe e sezione), la rilevazione degli alunni BES. A tutti gli insegnanti vengono forniti strumenti e materiali per realizzare e favorire il processo di inclusione. Il modello del PEI (piano educativo individualizzato) viene utilizzato gli alunni diversamente abili; i modelli PDP 1(piano didattico personalizzato) e PDP 2 rispettivamente in riferimento agli alunni con DSA certificati e per alunni Bes con difficolta' socio-economiche-linguistiche-culturali. Tali piani vengono regolarmente monitorati. La scuola elabora il Piano di inclusione e lo approva entro il 30 giugno. Esso è corredato da specifico vademecum che accompagna l’azione dei docenti di classe infatti riporta esplicitate le linee da seguire per individuare eventuale alunno Bes, l'iter da seguire per una probabile certificazione, le procedure per la compilazione dei vari documenti, le strategie didattiche più favorevoli per l’inclusione e infine vengono proposte attività specifiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa delle insufficienti risorse l'istituzione non riesce a realizzare pienamente percorsi di lingua italiana per gli alunni stranieri con difficolta' linguistiche. Gli edifici scolastici presentano un alto numero di barriere architettoniche al punto da impedire l’accesso agli alunni disabili motori. Le risorse umane per il supporto alle classe dove risultano presenti alunni diversamente abili (docenti di sostegno) sono insufficienti rapporto 1: 2/3.In relazione alle risorse assegnate l’istituto non riesce a garantire il rapporto 1:1 . a tutti gli alunni diversamente abili art. 3. C. 3
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95
90,4
92,1
No
20,7
22,8
36
No Si No No
6,6 45,5 9,9 20,7
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,1
8,8
14,5
Si
18,2
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,6
87,7
87,8
No
18,2
21,9
28,2
No Si No No
10 53,6 10 29,1
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
11,8
14,7
24,7
Si
15,5
18,7
20,6
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pagina 56
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
77,1
76,9
No
17,4
16,6
21,9
Si
35,5
34,3
25,3
Si
52,1
52,4
36,9
No
19,8
22,6
14,8
Si
48,8
53,8
52,9
Si
75,2
70,2
40,7
No
2,5
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
88,2
79,9
76
No
16,4
19,5
22,8
Si
53,6
49,1
46,1
Si
76,4
75,1
72,4
No
23,6
29
24,4
Si
55,5
61,4
61,8
Si
79,1
79,1
73,9
No
6,4
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
La scuola essendo ubicata in quartieri a rischio presenta un utenza di livello medio basso che influenza negativamente i processi di Apprendimento, infatti la maggior compromissione degli apprendimenti riguarda alunni con serie problematiche socio-economiche-culturali. Nell’istituto si rileva perciò una elevata correlazione fra svantaggio sociale e insuccesso scolastico. La scuola contrasta questo fenomeno attraverso una doppia articolazione delle attività di recupero: 1) recupero ordinario, sviluppato da ciascun docente mediante la valutazione formativa in itinere; 2) recupero intensivo, per gruppi di alunni, anche provenienti da classi diverse, volto a compensare deficit nelle abilità di base (letto-scrittura e impiego dei numeri) con i moduli laboratoriali svoltri in orario extracurriculare. Dopo attenta e sistematica osservazione tutti gli insegnanti redigono il percorso di Potenziamento e recupero delle abilità di base, prevedendo metodologie, obiettivi ed attività di didattica inclusiva. Le attività in aula comprendono interventi individualizzati e personalizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, attraverso strategie mirate: costruzione di mappe concettuali, semplificazione degli argomenti, cooperative learning, utilizzo di tecnologie informatiche, tutoraggio...laddove' si necessita interventi di recupero e potenziamento più spinti vengono coinvolti tutti i docenti dell'ordine di scuola di appartenenza.
pagina 57
Nell’ istituto si rileva un’elevata correlazione fra svantaggio sociale e insuccesso scolastico. La scuola non dispone di adeguate risorse professionali e finanziarie per contrastare efficacemente questo fenomeno. La scadente partecipazione delle famiglie con disagio socio-economico al processo formativo dell'alunno e in alcuni casi specifici, non permette la piena realizzazione degli obiettivi progettati. L'andamento educativo e didattico è condizionato dall'alta concentrazione di alunni con gravi difficoltà all’interno di uno stesso gruppo classe. Le attività di recupero non costituiscono un intervento sistemico d’istituto per il contrasto dell’insuccesso scolastico; dipendono per lo più dalle caratteristiche dei singoli docenti e dalle risorse attribuite con i finanziamenti area a rischio (Art. 9 del CCNL)
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni BES vengono individuati e sono destinatari di interventi specifici. Le attività proposte e realizzate dalla scuola sono efficaci per un’inclusione di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali e promuovono il rispetto delle differenze e delle diversità culturali e costituiscono un intervento sistemico. Persistono criticità per insufficienza delle risorse economiche per attuare progetti finalizzati al recupero e potenziamento e per l’acquisto di materiale “speciale” strutturato . L’insuccesso formativo risulta contenuto ( vedi esiti scolastici). Tutti i docenti adottano strategie didattiche specifiche e sono diffusi gli interventi individualizzai attuati in classe nel lavoro d'aula
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 60
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTIC887001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
96,3
97,5
Si
82,6
79,2
75,8
Si
92,6
94,4
95,7
Si
58,7
59,4
60,8
No
71,1
72,3
75,7
No
51,2
52
61,3
Si
12,4
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTIC887001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
95,4
97,4
Si
74,5
75,5
74,3
Si
94,5
94
95,5
Si
67,3
69,8
70,4
No
66,4
70,8
67,7
No
40
46,3
48,6
Si
13,6
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 61
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni di continuità intraprese dalla scuola: uso sistemico di griglie di osservazione dei bambini di 5 anni, analisi delle certificazione delle competenze e dalla scheda di valutazione in uscita degli alunni delle classi quinte. Programmazione di incontri con i genitori dei bambini di 5 anni e della classe quinta per la presentazione del POF e per l’orientamento nel periodo gennaio-febbraio. Gli interventi di continuità rivelano la propria efficacia in quanto, nel passaggio all'ordine successivo, le famiglie, nella quasi totalità, scelgono di riconfermare l' iscrizione del proprio figlio nel nostro stesso Istituto. Il consiglio d’istituto ha regolarmente deliberato, ai sensi dell’Art.10, comma 4 del D.L.vo 297/1994, i criteri di formazione delle classi e gli insegnanti delle classi-ponte si incontrano nel mese di giugno e, sulla base di una griglia di rilevazione condivisa, procedono alla formazione delle classi sulla base dei predetti criteri. Gli insegnanti delle classi ponte si incontrano regolarmente nel mese di giugno per concordare raccordi di continuità: - curricolare (competenze in uscita/entrata); - metodologico-didattica; - di contenuto disciplinare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato attuato un sistema di monitoraggio degli esiti di valutazione relativi al primo quadrimestre degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CTIC887001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC887001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
72,7
69,2
82,6
Si
48,2
36
57,7
Si
53,6
39,6
55,7
Si
99,1
98,6
98,2
No
38,2
27
31,7
Si
59,1
61,2
63,3
Si
59,1
54,3
74
Si
22,7
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza percorsi di orientamento che consentono agli alunni di approcciarsi alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Sono coinvolti in questo processo tutti gli alunni di tutte le classi seconde e terze sc. secondaria. Si mettono in atto, altresì, attività di orientamento (visite nelle scuole superiori per conoscenza degli insegnanti e partecipazione a stage laboratoriali presso ITI Cannizzaro Catania, visita a Orientamedia, Salone del Mediterraneo dell'orientamento..) soprattutto delle scuole di secondo grado viciniori. Sono state realizzate giornate di accoglienza per le famiglie, con disposizione di sportelli delle sc. Superiori all’interno della nostra struttura per aiutare genitori e ragazzi ad attuare una scelta il più possibile serena e ragionata. Nel corso dell'anno vengono fornite comunicazioni alle famiglie relative alle date e ai riferimenti necessari per la partecipazione alle attività di open day svolte nelle Sc. Secondarie di II grado. Si rileva che la maggior parte degli studenti segue l'orientamento suggerito dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni alunni che non seguono il consiglio orientativo scelgono di iscriversi ai percorsi di istruzione e formazione organizzati da associazioni Regionali e di fatto diventano evasori dell'obbligo scolastico infatti i percorsi vengono attivati tardivamente o non vengono per nulla avviati. I risultati a distanza ( esiti del primo quadrimestre) degli alunni frequentanti gli istituti tecnici la scuola secondaria di secondo grado nel 50% sono insufficienti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' e orientamento sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora in parte gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione Scolastica definisce la propria missione e pianifica le proprie priorità annualmente nell’ambito del Pof: a) individua i settori strategici in cui si sviluppa, si articola e si riconosce la sua azione; si fa carico dell’istruzione e della formazione umana e civile degli studenti c) concorre a trasformare il personale scolastico ” in “attori” consapevoli della mission e delle priorità. Il POF viene elaborato e adottato dagli OOCC. Per ogni ordine di scuola vengono condivisi con tutti gli attori della comunità scolastica chiaramente gli obiettivi da raggiungere. La mission del POF viene resa nota alle famiglie in occasione dell’iscrizione dei figli, nel corso del primo quadrimestre, in occasione di riunioni formalmente convocate vengono comunicati alle famiglie i traguardi delle competenze delle discipline e del comportamento. Gli obiettivi tengono conto che la scuola rappresenta l’agenzia educativa principale di un quartiere a rischio, e pertanto la finalità primaria è l'istruzione e la formazione civile. In più parti del POF viene sottolineata l’attuazione di accordi per garantire una collaborazione proficua con le famiglie. Per il raggiungimento delle priorità adotta specifiche strategie quali assegnazione di ruoli, attivazione e controllo dei processi, sviluppo del senso della legalità e della responsabilità, cura degli ambienti. La maggioranza del personale scolastico contribuisce attivamente al perseguimento delle finalità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le problematiche sociali(disagio giovanile, crisi economica, fattori culturali di condizionamento) risultano decisamente complesse tali da condizionare negativamente il perseguimento degli obiettivi. Sebbene le priorità e la mission dell’Istituto siano espresse chiaramente e pianificate sui bisogni dell’utenza la risposta delle famiglie non è sempre adeguata (le famiglie scelgono la scuola per la vicinanza alla propria residenza) Non essendo praticata una politica generale di formazione strategica del personale della scuola, la “cultura organizzativa” su cui impiantare processi di sviluppo organizzativo, inclusa la mission istituzionale tende a decollare con difficoltà, è ostacolata dalla mancanza di stabilità del personale e dalle insufficienti risorse umane, materiali e finanziarie; essa richiede sorveglianza continua, attiva e costante supporto responsabile da parte del dirigente scolastico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi in riferimento al POF e al PA, Sulla base dei settori strategici individuati dalla mission d’istituto, la scuola ha strutturato forme di rilevazione e valutazione nei diversi settori, in particolare su: 1) validità del curricolo d’istituto; 2) stato di implementazione e diffusione delle innovazioni didattiche fra i docenti; 3) grado di benessere fra gli alunni; 4) definizione di funzionigrammi per i documenti fondamentali d’istituto (POF, PA, MOF etc); 5) benessere degli attori scolastici e dell’utenza. Ridefinisce periodicamente gli obiettivi adeguandoli alle necessità dell’utenza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le inadeguate risorse umane e finanziarie non consentono di realizzare pienamente le azioni previste, né di adottare totalmente i meccanismi e gli strumenti di controllo La mancanza di diffusione della cultura organizzativa tra il personale scolastico rende estremamente difficile l’implementazione di un efficace sistema di controllo strategico dei processi d’istituto. Il personale in genere risulta ancorato al principio dell’autoreferenzialità
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CTIC887001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 %
Riferimento Nazionale %
75,00
69,5
70
72,8
25,00
30,8
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CTIC887001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 % 85,37
60,1
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CTIC887001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 % 65,38
80,6
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CTIC887001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 %
16,19
28,9
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CTIC887001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 % 41,18
45,2
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
8,2
9,6
10,6
No
9,7
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 Collegio dei docenti Si 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente Si 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 No 50 58,3 No 2,2 1,3 Si 50 43,1 No 6,7 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
6,7
4,1
4
Si
55,2
58,3
65,3
No
11,2
12,7
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 Collegio dei docenti No 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 Collegio dei docenti No 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico Si 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CTIC887001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
23,73
44,5
47,3
55,6
4,62
0,7
1,9
2,6
71,65
30
28,5
24,3
n.d.
26,5
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC887001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC887001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
55,39
35,7
35,9
40,1
2,94
6,8
9
8,8
41,67
25,6
25,3
29,6
n.d.
35,5
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità d’istituto sono sintetizzati nell'organigramma d'istituto e sono così definiti. A) personale docente docenti collaobatori del Ds, titolari di funzione strumentale ex Art. 33 CCNL, individuati con delibera annuale del collegio dei docenti. La delibera definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione, altri incarichi ( responsanbili di plesso, coordinatori di classe, referenti ecc individuati con atto di nomina del DS che definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. B) personale ATA; gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS. La lettura dei dati restituiti evidenzia che la distribuzione delle risorse è in linea o leggermente più bassa della media regionale, la percentuale di 85, 37 % dei docenti e del 65,38% del personale ATA ha percepito quota del FIS, e i processi decisionali sono condivisi in collegio dei docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La copertura delle ore di assenza dei docenti viene assicurata dalla compresenza del docente di sostegno. Il personale interno è poco disponibile a svolgere attività di sostituzione dei colleghi assenti. La sostituzione del personale assente è affidata alle supplenze esterne. Per quanto definiti in sede di collegio dei docenti ai corsi di aggiornamento attivati partecipano il 30-40% dei docenti.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CTIC887001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC887001 9
6,79
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CTIC887001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC887001 5574,11
6782,27
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CTIC887001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC887001 63,02
73,25
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CTIC887001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 % 26,72
12,28
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CTIC887001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC887001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,4
19
15,5
1
12,7
16,3
13,3
0
5,2
13,7
9,4
1
43,3
37,3
48,5
0
23,9
21,2
28,4
0
6
7
11,6
0
36,6
32,8
36,6
1
30,6
34,6
27,3
0
22,4
17,8
20,6
0
6,7
12,7
14,9
0 0
15,7 15,7
14,4 17,6
17 17,2
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pagina 81
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CTIC887001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC887001 1,00
1,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CTIC887001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 % 46,49
42
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CTIC887001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC887001 PROMOZIONE DI COMPORTAMENTI DI LEALTA' E SOLIDARIETA', INTERIORIZZAZIONE DEL RISPETTO DELLE REGOLE, DELL'AMBIENTE, DELLE COSE E DEGLI SPAZI , ACCRESCERE LA CAPACITa' DI LAVORARE IN GRUPPI NEL RISPETTO DEI RUOLI, DEI COMPITI PREVENZIONE DELL'INSUCCESSO FORMATIVO-RECUPERO DELLE ABILITa' DI BASE LINGUISTICHE E LOGICO-MATEMATICHEPREVENZIONE DEL DISAGIO ACQUISIZIONE DI PRATICHE EDUCATIVE PER ALUNNI BESSCREENING DSA - DIFFUSIONE DI METODOLOGIE DIDATTICHE INNOVATIVE
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8
Situazione della scuola: CTIC887001
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte di gestione delle risorse economiche conseguono alle scelte educative e della mission secondo il criterio della priorità: il FIS è destinato per la maggior parte per lo svolgimento dei progetti extracurriculari ( apertura della scuola in orario pomeridiano) l'ampliamento dell'offerta formativa è superiore alla media provinciale e regionale ed è fondata sugli obiettivi e la mission del POF . La durata media dei progetti e in linea con i riferimenti provinciali e regionali ma inferiore ai dati nazionali. La scuola ha attuato diversi progetti con il coinvolgimento di personale esterno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa dei progetti per singolo alunno è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La progressiva scarsità delle risorse economiche rendono difficile coniugare scelte di gestione finanziaria e scelte educative e di mission, la gestione del bilancio rischia di diventare un fatto burocratico determinando un'inversione di prospettiva: prima le scelte finanziarie e successivamente quelle formative di mission.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito nel POF la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica con le famiglie e con le associazioni del territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio delle azioni. il dirigente scolastico individua e attribuisce formalmente incarichi di responsabilita' e compiti alle diverse componenti scolastiche . Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR fondi comunali, regionali ed europei.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CTIC887001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC887001 6
1,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CTIC887001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC887001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
6,7 0
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10,4
8,7
15,3
0
2,2
3,8
5,6
1
19,4
19,8
21,1
4
46,3
39,1
46
1
9
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
1,5 6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CTIC887001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 % 33,06
40,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CTIC887001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC887001 57,85
41,2
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CTIC887001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC887001 0,62
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva le esigenze formative dei docenti e del personale Ata mediante questionari e in sede di collegio dei docenti e di assemblea del personale ATA nell'as 2014-15 ha promosso corsi sui seguenti temi: •Dispersione e inclusione perché sempre più casi •Tecnologie didattiche •Corsi su temi disciplinari •Sicurezza è obbligatoria •Curricolo e competenze formazione sulle b nuove indicazioni Indicazioni. Il numero dei docenti coinvolti nei progetti attivati non è elevato 33,06% ma in linea con quello nazionale. Alcune proposte hanno avuto una buona ricaduta positiva sull’attività scolastica ed hanno stimolato un dibattito critico su taluni argomenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti lamentano che i corsi di formazione alcune volte sono troppo teorici e poco rispondenti alle esigenze quotidiane (più teoria che pratica). Nonostante i corsi realizzati la resistenza offerta da parte di almeno il 50% del personale docente verso il cambiamento e l’innovazione in generale, è ancora rilevante (uso sistematico della tecnologia nella didattica) Si propongono per frequentare i corsi di formazione attivati sempre gli stessi docenti Manca ancora la possibilità di realizzare la stesura di un piano annuale di formazione obbligatoria specifica per settore/disciplina/interesse.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) il dirigente scolastico per assicurare il buon funzionamento dei plessi utilizza il curriculum e/o le esperienze formative fatte dai docenti inoltre per migliorare il più possibile la gestione delle risorse umane suddivide incarichi e attività laboratoriali e di conduzione dei progetti. Il collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i propri ambiti di competenza, per l’attribuzione degli incarichi tengono in considerazione le specifiche competenze possedute dal personale in servizio. Il collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i propri ambiti di competenza, per l’attribuzione degli incarichi tengono in considerazione le specifiche competenze possedute dal personale in servizio.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) le scadenti risorse del MOF demotivano il personale scolastico ad assumere incarichi aggiuntivi, e a causa della progressiva erosione del MOF, risulta sempre più difficile ottenere la disponibilità, ne consegue che l’attribuzione è spesso slegata dalla competenza. La pendolarità del personale influisce negativamente sulla valorizzazione delle risorse umane ( i docenti che fanno spostamenti superiori ai 30 munuti di tempo per raggiungere la scuola di solito non sono disponibili ad assumere incarichi)
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTIC887001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC887001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,2
60,5
53,5
Si
61,9
60,9
61,1
Si
50
48,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTIC887001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC887001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
7,1
7
6,9
5
7,8
8,5
9,9
7
5,9
6,3
6,6
8 5 3 5 0 0 3 2
4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del collegio dei docenti è articolata per: - dipartimenti: disciplinari e socio-comportamentale; - gruppi di lavoro, per predisporre materiali da adottare collegialmente; - gruppi di lavoro per adempiere a compiti specifici (formazione delle classi); - gruppi istituzionali (GLI, GLIO, gruppo per la continuità, UA etc); - FFSS e referenti, per il presidio di settori strategici o di strutture. La scuola attua: •incontri dei docenti organizzati per ambiti disciplinari, dipartimenti, classe, interclasse, ecc., •gruppi di lavoro sul tema dell’inclusione, per prevedere soluzioni alle problematiche emerse con gli alunni più deboli •gruppi di lavoro per la revisione del piano dell’offerta formativa per valutare la necessità e la possibilità di realizzare progetti condivisi •incontri di continuità tra i vari ordini di scuola, in cui ci si comunicano informazioni sugli alunni nel passaggio per le classi ponte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta il lavoro di alcuni gruppi non è stato ben coordinato dalle figure preposte. La condivisione di risorse e materiali tra docenti dell’istituto (sc. secondaria … primaria) non è organizzata, e avviene in modo spontaneo . Sono fattori negativi la complessa distribuzione e allocazione dei plessi e la pendolarità del personale docente. Il dirigente scolastico mira a valorizzare le competenze di ogni singolo docente però, non sempre, ottiene un riscontro positivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuota promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, e la qualità dei materiali o degli esiti che producono è generalmente buona, ma si può migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso. La dirigenza si muove nella direzione di un continuo e progressivo miglioramento, cercando di individuare i bisogni di volta in volta emergenti e di adattare a questi risposte adeguate, tuttavia, si registrano ancora resistenze da parte di alcuni docenti. Sono stati svolti corsi di formazione inerenti le competenze di italiano e di matematica,sui bisogni educativi speciali.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 96
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
pagina 97
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CTIC887001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC887001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1
38,8 25,4
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,2
10,3
18,7
0 0 0
17,9 0,7 34,3
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CTIC887001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC887001 per motivo) per motivo) 0
11,9
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
14,9
13,7
24
1
65,7
71,4
74,2
1
9,7
11,6
10,1
2
20,9
22,5
21,1
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CTIC887001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC887001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
26,1 23,1
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
33,6
38,4
44,3
0
14,2
18,1
16,7
1
7,5
11,6
9,7
0
6,7
6,2
12
2
19,4
24,8
30,5
0
2,2
2,9
20,2
0 0
17,2 6
18,3 9,6
20,8 7,5
SNV - Scuola: CTIC887001 prodotto il :25/09/2015 07:14:08
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CTIC887001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 No 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 Si 17,2 16,3 Si 57,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
53
58
57,6
No No No
50,7 27,6 23,9
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:CTIC887001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CTIC887001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
64,2
69,3
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha sviluppato collaborazioni con soggetti esterni. 1) Soggetti istituzionali. Assessorato alla pubblica istruzione- servizi sociali - ai LL.PP ASL- del comune di Catania..; Comitato Provinciale UNICEF Catania 2) Reti di scuole 1.Con IC Calvino capofila per formazione docenti 2.In qualità di Capofila IC De Roberto e con IC Vittorino da Feltre e IC Montessori Mascagni “ formazione docenti 3.In qualità di Capofila IC De Roberto e con Scuola media Cavour Catania Progetto Esci Dal Branco 4.Con ITI Archimede Capofila e Scuola media Cavour Progetto Sicurezza Memory safe ( accesso a finanziamenti) 3) Collaborazioni con associazioni, enti etc 1.Società sportiva Judo Catania per azioni di affiancamento alle docenti di scuola primaria nelle attività motorie; 2.Cooperativa Team Ti Educa per servizi di sportello psicologico famiglie e consulenza problematiche alunni BES ( disagio socio-culturale) 3.Associazione EGLE per rilevazione alunni BES 4.Lions Quest 5.Avis Catania 6.Associazione Bersaglieri 4) Collaborazione con università Messina, Catania, Enna, Palermo facoltà scienze della Formazione - Lettere Accordi per tirocinio docenti La scuola ha redatto un accordo di rete con l'osservatorio d'area -dispersione scolastica disagio giovanile" di appartenenza. Facendosi parte attiva nell'approvazione delle "linee guida in materia di prevenzione e recupero della dispersione scolastica " collabora con la Procura della repubblica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L ’approccio organizzativo differente tra mondo della scuola e soggetti esterni (pubblici e privati) non permette di realizzare a pieno le priorità della scuola. Spesso gli enti territoriali considerano la scuola come veicolo di iniziative socio-culturali a prescindere delle finalità che essa persegue e ciò comporta delle criticità . Nonostante i continui contatti con gli enti territoriali dei servizi sociali , il tribunale dei minori, l’assessorato ai servizi sociali, a volte non vengono forniti strumenti utili e funzionali per contrastare il disagio giovanile.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CTIC887001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC887001 % 5,64
21,3
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CTIC887001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CTIC887001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC887001 4,79
8
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1
Situazione della scuola: CTIC887001
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un piano organico di rapporti con le famiglie, comprendente: 1) incontri bimestrali con i rappresentanti dei genitori nei consigli di classe per raccogliere indicazioni e suggerimenti relativi all’OF; 2)Incontri specifici in occasioni di eventi “una tantum”(regolamento, patto educativo di corresponsabilità, iscrizioni etc); 4) una apposita sezione del proprio sito web dedicato alle comunicazioni con le famiglie e registro elettronico; 5) L’istituto, ha promosso un corso di “ attività sportiva” rivolto ai genitori. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, nella stipula del patto di corresponsabilità, nella sottoscrizione del regolamento di istituto e nel processo formativo dell'alunno. Inoltre si organizzano progetti e corsi per i genitori per far percepire all'utenza l'importanza territoriale della scuola, come agenzia educativa aperta al territorio. Il sito della scuola è continuamente aggiornato con la comunicazione di tutte le attività e le iniziative scolastiche. Viene instaurato un clima accogliente e di ascolto per un coinvolgimento attivo al processo formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso da parte delle famiglie si registra una collaborazione selettiva e saltuaria per le proposte della scuola ( le famiglie partecipano alle esibizioni dei figli come le manifestazioni finali della scuola, ma disertano le iniziative culturali rivolte a loro). Alcune famiglie hanno scarso rispetto delle regole della scuola (orari di ricevimento della segreteria, puntualità, accesso ai locali della scuola), ciò si interpreta come manifestazione di mancanza d' interesse per l'agenzia educativa e rispecchia le difficoltà socio-culturali dell’utenza. una buona percentuale di famiglie tende a scaricare le proprie responsabilità educative sulla scuola non alleandosi, opponendosi ed evitando di affrontare le situazioni di conflitto con i figli. I versamenti dei contributi volontari sono in percentuale inferiori a quelli della media provinciale, regione e nazionale. In alcuni consigli di classe mancano i rappresentanti dei genitori perché le famiglie hanno disertato le assemblee elettive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a progetti in rete con altre scuole del territorio, ha collaborazioni positive con diversi soggetti esterni ( istituzionali, reti di scuole, associazioni , universitĂ ). Coinvolge i genitori nel processo formativo di ciascun alunno specialmente al verificarsi di problemi, raccoglie idee e suggerimenti delle famiglie per far crescere la scuola come agenzia educativa aperta al territorio.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 2.1.a.2 Studenti licenziati con voto 6 (45%), superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Valutazione riportata dagli studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado al primo quadrimestre Criteri di valutazione adottati dalla scuola
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione in tre anni del 20% del numero di studenti licenziati con voto 6.
Incrementare il senso di legalità-l'autonomia nell'organizzazione e nell'autoregolazione dell'apprendimento Variabilità fra classi e plessi, migliorare le competenze sociali
diminuire del 20% il numero degli studenti che conseguono un livello "iniziale" di acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Diminuire la variabilita' fra le classi e i plessi in ordine all'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Adottare strategie di apprendimento condivise per alunni problematici, aggiornare la rubrica di valutazione del comportamento.
Riduzione del numero di studenti delle classi prime che riportano insufficienze nelle discipline allo scrutinio del primo quadrimestre. Definizione di rubriche di valutazione delle discipline e del comportamento Scuola secondaria e abbandoni Ridurre la percentuale degli alunni in abbandono nella classe seconda della scuola secondaria di primo grado. 2.2.a.1234 Punteggio in ridurre progressivamente la italiano e matematica differenza di risultati con i dati nazionali 2.2.c.1 Varianza fra le classi e diminuzione della varianza fra interna alle classi le classi e interna alle classi 2.2.a.1234 Punteggio in Ridurre del 10% il gap tra italiano e matematica risultati nazionali e d'istituto nelle classi del Plesso Castaldi
Prevenzione del disagio giovanile
Risultati a distanza
2.4.c.3 numero degli studenti promossi al primo anno di frequenza della scuola secondaria di secondo grado Valutazione finale degli alunni della classe quinta scuola primaria e voti del primo quadrimestre della scuola media
Incrementare del 10% il numero degli studenti promossi al primo anno di scuola secondaria di secondo grado Allineamento tra voti riportati nello scrutinio del primo quadrimestre e voti finali conseguiti al termine della scuola primaria
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Le priorità individuate partono dall'attribuzione del punteggio 4 ( vedi rubrica di valutazione) che rivela la presenza di alcune criticità e l'esigenza di colmare lacune osservate ovvero dare più ampio spazio ad interventi già posti in essere ma che possono essere incrementati e/o migliorati. Ciò vale principalmente per quelle classi e per quei plessi in cui si evincono maggiori difficoltà nel conseguimento di buoni risultati di apprendimento finali e/o a distanza, nelle prove standardizzate e nel conseguimento di livelli intermedi e avanzati di competenze di cittadinanza( imparare ad imparare, autonomia, senso di cittadinanza, di collaborazione tra pari, di responsabilità e di rispetto delle regole). Risulta prioritaria anche la prevenzione ed il recupero del disagio sociale. Gli indicatori degli Esiti delle prove standardizzate evidenziano altresì che i risultati raggiunti e i livelli 1 e 2 in italiano e matematica costituiscano una criticità e si discostano dalla media nazionale. Dai dati di contesto emerge che l'elevata concentrazione di alunni BES determina una criticità nel conseguimento degli esiti di apprendimento e impone una personalizzazione spinta delle strategie di insegnamento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione del curricolo verticale per tutte le discipline a cura dei dipartimenti disciplinari Definire nel POF i traguardi delle competenze trasversali di educazione alla cittadinanza, sociali e civiche mediante rubriche Formulare prove di verifica comuni in entrata, intermedie e finali per le diverse discipline e per la certificazione delle competenze Pianificare le attività di arricchimento dell’offerta formativa in armonia con la quota di curricolo locale delle discipline coinvolte Stimolare i docenti a strutturare e riorganizzare lo spazio-classe nell'ottica della didattica laboratoriale e cooperativa usando la LIM. Lavorare a classi aperte per le attività di recupero e potenziamento Formare i docenti su pratiche didattiche innovative e utili a combattere il disagio scolastico: cooperative learning, didattica metacognitiva. Formare i docenti allo svolgimento dei compiti di realtà per la corretta certificazione delle competenze Lavorare a classi aperte per gruppi di livello omogenei per il recupero e il potenziamento delle competenze nella scuola primaria e secondaria 1° Siglare accordi di rete con enti del territorio per lo svolgimento di progetti di prevenzione del bullismo e dell'interculturalità Implementare il protocollo di accoglienza degli alunni stranieri e avviare percorsi specifici di insegnamento della lingua italiana per stranieri Diffondere l'uso di strategie d'insegnamento inclusive, monitorare gli esiti di apprendimento degli alunni BES Arricchire il progetto continuità con attività da svolgere nelle classi ponte curate da docenti dello stesso e/o diverso ordine di scuola.
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Monitorare gli esiti del primo quadrimestre degli studenti delle classi quinte iscritti alla prima classe di scuola secondaria 1° Organizzare incontri di orientamento per le famiglie per la condivisione del valore del consiglio orientativo formulato dalla scuola. Realizzare uscite didattiche per la conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio. Monitorare attitudini e inclinazioni. Orientamento strategico e organizzazione Promozione e diffusione tempestiva e della scuola capillare delle comunicazioni tra i docenti e il personale ATA tramite diversi canali (sito, registro elettronico Definizione di un organigramma razionale con individuazione di figure di staff con cui condividere un crono-programma delle azioni da svolgere. Monitoraggio dei ritardi dei docenti e banca dati ore di accumulo per restituzione dei tempi non lavorati Direttive al DSGA che evidenzino l'esigenza di scrupoloso governo e controllo dell'efficienza dei diversi settori amministrativi ed ausiliari Sviluppo e valorizzazione delle risorse Attuare corsi di formazione sulla base umane della rilevazione dei bisogni formativi in coerenza con la mission d'istituto Rilevare le competenze professionali dei docenti ad inizio anno con schede strutturate e/o questionari online Stimolare tutti i docenti, compresi i neotrasferiti, a partecipare ai gruppi di lavoro individuando docenti esperti nella conduzione dei gruppi Assegnare gli incarichi ai docenti sulla base delle competenze e della disponibilità a svolgere attività in orario extrascolastico Integrazione con il territorio e rapporti Siglare accordi di rete con enti del con le famiglie territorio per il contrasto alla dispersione e realizzare percorsi formativi specifici Incontrare periodicamente le famiglie per la diffusione della consultazione del registro elettronico e pagelle on line Coinvolgere le famiglie nel progetto formativo e nella piena applicazione del patto di corresponsabilità educativa. Arricchire l’offerta formativa dell’istituto e realizzare percorsi di orientamento in collegamento con le attività lavorative del territorio Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Gli obiettivi di processo sono la leva strategica per connettere le priorità individuate ai traguardi da raggiungere a breve, medio e lungo termine.La funzione di direzione e coordinamento delle attività formative si realizza attraverso una serie di azioni concrete: individuazione e coinvolgimento delle figure professionali (docenti e Ata) per assicurare idoneo funzionamento didattico, riunioni informali e/o formali e comunicazioni interne che creano un intreccio di relazioni interpersonali, un "clima" favorevole all'apporto costruttivo tale da incidere sulla qualità dell’offerta formativa, valutazione collegiali di scelte, progetti, esperienze, situazioni, avvenimenti significativi della scuola; costruzione di decisioni attraverso percorsi di coinvolgimento trasparenti; predisposizione di condizioni per assicurare la piena realizzazione del Piano dell’offerta formativa, conduzione di gruppi,controllo dei processi. Il dirigente scolastico per mezzo di obiettivi operativi e sostenendo personalmente il lavoro dei singoli e dei team afferma una leadership mirante a promuovere e a sviluppare nella comunità scolastica senso di appartenenza, capacità di collaborazione, bisogno di auto-formazione e comportamenti virtuosi.La sinergia d’intervento delle stakeholders(OOCC,Rappresentanzasindacale,famiglie,personale,alunni-utenti),la piena condivisione delle scelte e l’impegno professionale costituiscono la linfa per l’ erogazione efficace del servizio d’istruzione e formazione