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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC83800A I.C. "C. COLOMBO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC83800A RMEE83801C VA VB RMEE83802D VA VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC83800A 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC83800A 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC83800A 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni mette in evidenza un livello di benessere medio (n. 331 operai; n. 335 impiegati; n. 176 libero professionisti; n. 29 artigiani; n. 13 dirigenti) a fronte di un ampio numero di disoccupati (n. 206); la popolazione ha per la maggior parte un titolo di studio di diploma di Scuola Media Superiore (n. 517) ed inferiore (n. 299) a fronte di un numero meno elevato di laureati (n. 148) in persone con età che si attesta tra i 31 ed i 50 anni. La Scuola non ha segnalazioni di famiglie particolarmente svantaggiate. I casi rari, sono seguiti dall’assistenza sociale del Comune. L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è a livello medio ed è gestita senza problematiche di rilievo dalla Scuola, considerando che le famiglie collaborano con le istituzioni, salvo qualche sporadico caso seguito anche dalle Associazioni territoriali per l’integrazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sempre portano le proprie problematiche all’attenzione della Scuola; realtà complesse legate a situazioni di svantaggio di qualsiasi natura (economica, sociale, personale) spesso non sono conosciute dagli insegnanti che si trovano a gestire alunni che talvolta portano con sé, fardelli troppo onerosi e, di conseguenza, si avvicinano allo studio con evidenti alterazioni in un regolare processo di apprendimento. La Scuola offre un servizio di aiuto soprattutto alle persone appartenenti alle fasce più deboli , poiché, per alcuni, essa costituisce il primo contatto con una realtà sociale istituzionalizzata che può indirizzare la famiglia in difficoltà verso specifici Enti predisposti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Con l’aumento dei residenti nel Comune di Fiumicino nell'ultimo triennio (da circa 74.000 a circa 77.000 residenti) si nota che la popolazione si è collocata maggiormente nella zona più nuova e residenziale del Comune; ecco i dati rispetto al 2012:Parco Leonardo: + 6,11% (forte presenza di giovani famiglie e di un gruppo etnico cinese), zona storica del Comune (Fiumicino: - 0,63% ); zona periferica del Comune (Focene: -0,68%) dove le etnie più diffuse sono quelle rumene, filippine, ucraine, polacche, egiziane, tunisine. La presenza dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” offre infatti a tanti l’opportunità di sostare in primis in una zona dell’Italia, come Fiumicino, ben collegata anche con Roma. Nel territorio sono nate diverse Associazioni che facilitano il processo di integrazione degli stranieri. La ns. Scuola ha collaborato con l’Ass. Nuova Aurora, con l’Ass. Io, Noi, per la mediazione culturale, per la realizzazione di laboratori di Lingua italiana per studenti e famiglie straniere. In sinergia con le Scuole agiscono anche altri Enti formativi esistenti in loco; nello specifico, presso l’I.C.C.Colombo sono in essere accordi programmatici con Società Sportive, Associazioni per il recupero didattico, il dopo-scuola, l’apprendimento della lingua straniera con docenti madrelingua e l’apprendimento dello strumento musicale. Per tali attività la ns. Scuola è aperta anche in orario extracurricolare.
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La crisi economica che ha investito l’Europa, l’Italia ed il Lazio, si è fatta sentire anche a Fiumicino. Un forte calo occupazionale si evidenzia nel settore terziario con conseguenze rilevanti sul potere d’acquisto delle famiglie. Anche l’Ente locale che aveva costantemente finanziato le Scuole per la progettazione di interventi a favore dell’utenza, negli ultimi anni non è stato più in condizione di sostenere allo stesso modo le Scuole. Permangono tuttavia alcuni servizi come il trasporto pubblico a servizio degli studenti (scuolabus); l’assistenza di base agli studenti disabili (AEC); i finanziamenti per l’acquisto delle dotazioni librarie per la Scuola Primaria e per le fasce più deboli della popolazione. Si avverte la situazione di precarietà che invade la comunità ma, al tempo stesso, è percettibile lo sforzo costante delle varie agenzie formative del territorio per mantenere vive tutte quelle attività educativo- a vantaggio delle nuove generazioni, in collaborazione con la Scuola. E’ quindi presente un capitale sociale desideroso di dare il proprio contributo ma che non può esprimere al meglio le proprie potenzialità a causa della scarsità di risorse economiche.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC83800A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
21.224,00
71.164,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.144.860,00
1.467.631,00
0,00
Totale 4.704.879,00
Istituto:RMIC83800A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,4
% Risorse per supplenze brevi 1,5
% Stipendi Personale di Ruolo 66,8
% Stipendi Personale Supplente 31,2
% Ampliamento Offerta Formativa 0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC83800A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C.C.Colombo fa fronte alle spese per il funzionamento generale annuale grazie anche alle donazioni volontarie di privati (Enti ed Associazioni), delle famiglie per il mantenimento del parco informatico didattico, del Comune per la piccola manutenzione edilizia. La possibilità di rinnovare attrezzature obsolete o di ampliare i sussidi didattici è, invece, unicamente legato alla progettualità della Scuola. Dall’a.s. 2011-12 l’I.C.C.Colombo ha costituito un gruppo di lavoro dedito alla stesura di progetti per il miglioramento della qualità della didattica e l’implementazione delle dotazioni informatiche e tecnologiche di cui attualmente dispone la ns. Scuola si è ottenuta proprio grazie al riconoscimento della validità di tanti Progetti presentati. Le risorse per il MOF (retribuzione accessoria) consentono di retribuire il personale docente per la realizzazione di attività formative gratuite a favore degli studenti (Progetti di recupero didattico, laboratori artisticocreativi per i bambini della scuola primaria e dell’infanzia), nonché di valorizzare il personale ATA che rende possibile l’attuazione del P.O.F. La presenza di specifiche competenze professionali nella ns. Scuola, consente di utilizzare al meglio le risorse materiali di cui si dispone e, in caso di necessità di ulteriore approvvigionamento, di evitare inutili sprechi che potrebbero naturalmente nascere per incapacità di valutazione del rapporto costi/benefici sul bene da acquistare.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il funzionamento generale dei ns. cinque Plessi prevede spese di varia natura: mantenimento del funzionamento delle TIC (laboratori informatici didattici, LIM, dotazioni di P.C. per il personale docente, la segreteria, gli studenti con specifici BES; fotocopiatrici, stampanti, scanner, fotoriproduttori, canoni per il mantenimento del sito e per Internet,…); supporto al processo di dematerializzazione e agli obblighi inerenti la trasparenza amministrativa (registro e pagella on line, fatturazione elettronica, split payement, firma elettronica, siti istituzionali a norma); approvvigionamento costante di prodotti necessari all’attività quotidiana scolastica: per la pulizia, materiale di facile consumo, prodotti sanitari di primo soccorso, materiale necessario alla piccola manutenzione ordinaria; spese postali e bancarie (queste ultime aumentate a seguito del rinnovo della convenzione di cassa - D.L. 95/2012 convertito in Legge 135/2012)(. Ciò premesso, il budget dello Stato per il funzionamento generale appare insufficiente per un intero anno scolastico. Gli edifici scolastici abbisognano ancora di interventi di risanamento a causa delle infiltrazioni di acqua piovana dal tetto e dagli infissi. Non vengono disposte azioni di tipo risolutivo ma solo interventi tempestivi che posticipano il riverificarsi del problema. Non tutte le classi sono ancora dotate di LIM ma l’I.C.C.Colombo implementa le suddette risorse , sulla base dei finanziamenti acquisiti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC83800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC83800A 74 67,3 36 32,7 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC83800A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC83800A
35-44 %
N°
13
17,6
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
19
25,7
22
29,7
20
27,0
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC83800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC83800A 50,0 50,0 100,0
Istituto:RMIC83800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC83800A 26,7 73,3 100,0
Istituto:RMIC83800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC83800A 90,5 9,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC83800A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC83800A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 32,3 12 18,5 12 18,5 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
30,8
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC83800A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con la Provincia, la Regione e la Nazione, l’I.C.C.Colombo ha in organico un numero maggiore di Docenti a tempo indeterminato (67,3%) rispetto ai Docenti a tempo determinato (32,7%) anche se con percentuali inferiori rispetto ad altre zone della Provincia di Roma. I docenti a tempo indeterminato che lavorano presso l’I.C.C.Colombo ma che risiedono in altro Comune rispetto a quello dove è ubicata la Scuola, sono in numero leggermente maggiore rispetto ai residenti a Fiumicino (32/62) e ciò è indicativo del clima positivo che si è instaurato nella scuola, considerando che molti di questi docenti sono pendolari da vari anni. La stabilità ci ha permesso di avviare progetti e ad attività che prevedono continuità di azione e risultati a medio e lungo termine. La presenza alta di personale a tempo indeterminato dell’I.C.C.Colombo nella fascia giovanile consente di rilevare che all’interno della comunità scolastica sussiste un gruppo di docenti che ha spesso ancora legami con l’Università, che ha la potenzialità di sperimentare nuove metodologie di insegnamento e di essere ben predisposti all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche nella didattica. Nell’a.s. 2014-15 n. 2 docenti hanno acquisito la specializzazione di formatori ECDL.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il giovane personale dell’I.C.C.Colombo (dai 30 ai 44 anni), essendo soprattutto personale femminile, si trova spesso nelle condizioni di assentarsi (per gestazione, maternità, allattamento, congedi parentali,…) con evidenti conseguenze sul piano delle supplenze. La presenza di un elevato numero di personale a tempo determinato (32,7%) non tranquillizza inoltre le famiglie che chiedono docenze di ruolo per i loro figli al fine di vedersi garantita una continuità d’insegnamento almeno dall’inizio alla fine del ciclo scolastico degli studi previsto per ogni ordine di scuola. Proprio per ovviare a questo problema, l’I.C.C.Colombo ha deliberato l’assegnazione di almeno un docente di ruolo per ogni classe prima all’atto della formazione delle nuove classi. Tuttavia anche molti docenti a tempo determinato con incarico annuale hanno confermato per più anni la propria presenza nella ns. scuola facendo sì che fosse rispettata la continuità didattica per gli alunni. La motilità naturale, comunque sempre esistente, che induce ogni anno l’intero corpo docente a modificazioni (per nuovi trasferimenti, ad esempio, sia in entrata che in uscita) non facilita la sedimentazione di quella ricchezza esperienziale, tanto necessaria al buon funzionamento del sistema scolastico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC83800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
99
100,0
117
100,0
85
100,0
90
100,0
75
98,7
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC83800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
123
89,8
114
93,4
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC83800A
7
8
33
35
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
16
14
2
1
32,7
34,7
15,8
13,9
2,0
1,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC83800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC83800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC83800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,1
2
1,7
1
1,2
-
0,0
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC83800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,7
1
0,8
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC83800A
% classe 1
classe 2
1
1,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,3
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC83800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,7
1
0,8
2
1,9
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal grafico 2.1-a1 si denota che il nostro Istituto, mentre rientra nella media nazionale per quanto concerne le percentuali degli alunni ammessi alle classi seconde e terze, risulta al di sotto della media nelle classi prime. Tale risultato rientra nella strategia formativa della scuola, orientata a consolidare in entrata le abilità di base, per consentire un percorso più agevole nel prosieguo degli studi. Dal confronto dei dati nazionali delle votazioni conseguite all'Esame di Stato (indicatore 2.1-a2), emerge che le valutazioni conseguite dai nostri studenti presentano una omogenea distribuzione: la fascia alta (8, 9, 10 e lode) si attesta al 32,7%, percentuale uguale alla fascia sufficiente (6) e molto simile alla fascia media (7) che si attesta al 34,7. I parametri di valutazione dell’Istituto risultano restrittivi più che elargitivi in modo da preparare gli studenti alle future valutazioni alla scuola secondaria di secondo grado. Sempre in riferimento all'indicatore 2.1-a2 si evidenzia una coerenza tra la percentuale di studenti nelle fasce alte e quella degli studenti inseriti al livello 5 delle prove INVALSI. Nell'Istituto (indicatore 2.1-b1) non vi sono casi di abbandono in corso d’anno e i trasferimenti (indicatori 2.1-b2 e b3) in entrata e in uscita risultano inferiori alle medie nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto (indicatore 2.1-a1), pur essendo comprensivo, non può attuare - eccetto per la sede di Focene - la continuità verticale con i propri alunni, visto che i plessi di scuola primaria sono lontani logisticamente dalle sedi di scuola secondaria. Dall'a.s. 2016/17 si sperimenteranno nuovi sistemi di valutazione per ciascuna disciplina di studio, a seguito di quanto emerso dal lavoro di ricerca-azione portato avanti dai Docenti della Scuola Primaria e Secondaria dell' Istituto, nel corso dell'ultimo biennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole in particolar modo nella scuola primaria. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC83800A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
63,7
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
n/a
Centro 54,0
0,2 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
54,3 56,8
-2,9
RMEE83801C
65,7
RMEE83801C II A
56,1
-7,8
58,0
1,7
RMEE83801C II B
66,4
2,4
49,9
-6,5
RMEE83801C II C
73,8
9,9
63,7
7,4
52,9
-3,5
RMEE83801C II D n/a
n/a
66,1
2,2
49,9
-6,6
RMEE83802D II C
54,8
-9,2
47,3
-9,0
53,8
61,0
n/a
63,7
n/a
62,9
55,8
53,0 46,8
-14,3
46,7
-16,7
RMEE83801C VB
58,4
-2,6
53,6
-9,8
-9,1
60,0
-3,3
RMEE83802D VC
57,2
-3,8
59,6
-3,8
61,4
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
51,9
64,1
n/a
n/a
54,4
63,0
59,8
n/a
RMEE83802D
62,3
n/a
n/a
RMEE83802D VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
50,6
-7,6
RMEE83801C
n/a
n/a
n/a
RMEE83801C VA
n/a
n/a
n/a
62,4 -7,9
n/a
n/a
n/a
60,0
62,6
48,5
n/a
RMEE83802D
62,2
n/a
n/a
RMEE83802D II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
58,8 58,8
0,0
RMMM83801B
64,1
RMMM83801B III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,5
0,0
54,1
0,0
RMMM83801B III B
61,5
0,0
59,3
0,0
RMMM83801B III C
64,6
0,0
58,9
0,0
RMMM83801B III D
63,2
0,0
59,7
0,0
RMMM83801B III G
66,1
0,0
61,3
0,0
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE83801C II A
5
1
3
3
4
1
7
2
4
3
RMEE83801C II B
2
3
1
2
5
4
4
1
3
1
RMEE83801C II C
0
1
4
5
8
3
4
1
3
8
RMEE83801C II D
-
-
-
-
-
3
8
1
2
3
RMEE83802D II A
1
1
3
3
4
4
3
2
3
1
RMEE83802D II C
4
3
2
2
3
6
3
1
5
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC83800A
16,4
12,3
17,8
20,5
32,9
22,3
30,9
8,5
21,3
17,0
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE83801C VA
7
1
1
1
2
8
0
1
0
2
RMEE83801C VB
2
6
3
1
2
3
8
3
0
0
RMEE83802D VA
6
4
6
3
0
3
7
5
1
3
RMEE83802D VC
2
8
3
2
2
4
4
2
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC83800A
27,4
30,6
21,0
11,3
9,7
31,0
32,8
19,0
3,4
13,8
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM83801B III A
1
4
3
4
5
0
11
3
1
2
RMMM83801B III B
2
5
5
7
1
2
6
5
4
3
RMMM83801B III C
2
3
1
7
2
0
5
6
3
1
RMMM83801B III D
2
5
6
6
2
2
5
6
3
5
RMMM83801B III G
2
3
4
4
6
0
7
4
5
3
% studenti Livello 1 RMIC83800A
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,8
21,7
20,7
30,4
17,4
4,3
37,0
26,1
17,4
15,2
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC83800A 14,4 85,6 12,6 87,4 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC83800A 6,7 93,3 10,0 90,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il 75% degli studenti (classi seconde della scuola primaria e classi terze della scuola secondaria), il punteggio alle prove INVALSI di italiano e matematica è complessivamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, nonché alla media nazionale. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola che vede una distribuzione equilibrata nelle diverse fasce di valutazione sia negli esiti degli scrutini che nelle votazioni conseguite all’Esame di Stato. Dai punteggi in analisi si conferma che la scuola lavora per assicurare esiti uniformi, il più possibile, tra le varie classi. I risultati sono affidabili tenendo conto dei percorsi formativi che gli alunni hanno attuato. Non sono stati rilevati comportamenti opportunistici.La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il 25% degli studenti (classi quinte della scuola primaria), il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed alla media nazionale. Tuttavia la varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore alla media.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per il 75% degli studenti (classi seconde della scuola primaria e classi terze della scuola secondaria), il punteggio alle prove INVALSI di italiano e matematica è complessivamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, nonché alla media nazionale. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola che vede una distribuzione equilibrata nelle diverse fasce di valutazione sia negli esiti degli scrutini che nelle votazioni conseguite all’Esame di Stato. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'osservazione dei grafici relativi alle griglie di valutazione del comportamento (2.3 – a1, a2, b2) si evincono alti livelli di partecipazione, visto che tutti gli alunni dell’Istituto si classificano sopra la sufficienza. La maggioranza si attesta su valutazioni che vanno dall'otto al dieci. Nel grafico sulle valutazioni delle discipline attinenti alla comunicazione verbale, grafica, musicale e corporea si evince che solamente il 7% degli studenti ricade nella situazione di insufficienza, mentre la maggior parte ottiene risultati dal sette al dieci e solamente il 30% raggiunge la sufficienza. Analoga situazione si riscontra nell'ambito relativo alla risoluzione dei problemi (2.3–c1 e c2) nella quale gli studenti che superano la sufficienza vanno dall’82 all'87%. Considerando invece la percentuale degli alunni al di sopra della sufficienza che si evince dalla media delle valutazioni di tutte le discipline (2.3 – c3) il 93% ottiene risultati che vanno dal sei al 10.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle sanzioni disciplinari (2.3-b3) si osserva che al 45% degli studenti è stata somministrata almeno una nota disciplinare, con una maggiore concentrazione nelle classi seconde (I 30%, II 58%, III 48%). Tale situazione è già stata oggetto di studio ed è stato emanato un nuovo regolamento disciplinare d’Istituto per la Scuola Secondaria più articolato. Occorre attendere lo studio dei risultati della sua applicazione durante il prossimo a.s.. Inoltre è stata programmata la formazione dei docenti durante il mese di settembre sulle modalità di applicazione delle nuove regole.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' molto buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piĂš strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC83800A
14,1
% Linguistica 14,6
% Professionale 21,9
% Scientifica 16,6
% Tecnica 19,0
% Umanistica 14,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC83800A ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 60 58,3 43 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 41,7 28,5 28,9 29,1
103 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC83800A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 55 94,8 33 82,5 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua dei percorsi di orientamento verso la scelta del corso di studi superiori aperta a tutti gli indirizzi; la percentuale di alunni promossi al primo anno che ha seguito il consiglio orientativo è molto alta(94,8%); così come gli studenti promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo (82,5%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta degli alunni, quando non corrisponde, è soprattutto condizionata dalla difficoltà di spostamenti per raggiungere sedi scolastiche che risultano, anche per le famiglie, meno agevoli.La Scuola non raccoglie in maniera sistematica i risultati degli allievi al termine del successivo percorso di istruzione ma si avvale di un monitoraggio basato sulle narrazioni degli studenti stessi, rimasti in contatto con i docenti della scuola frequentata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi:una bassissima percentuale di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) ed esiguo è il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC83800A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
Si
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC83800A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
Si
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. C. Colombo ha un alto grado di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo i cui obiettivi formativi fanno riferimento al Regolamento delle Nuove Indicazioni Nazionali, art. 1 Comma 4 del D.P.R20/3/2008, n. 89 e al D.P.R 275/99, analizza e risponde al fabbisogno formativo degli studenti riferendosi sia al background personale (situazione di partenza) che centrando l’attenzione su possibili diversità, disabilità, svantaggio ecc. al fine di permettere a tutti di raggiungere il successo formativo. Nel corso dell’a.s. 2013/2014 per ogni singola disciplina si è prevista l’elaborazione dei traguardi di apprendimento in uscita che i ragazzi dovrebbero raggiungere. La scuola ha individuato delle commissioni dipartimentali per la condivisione e l’utilizzo del curricolo nelle varie attività. L’offerta formativa presenta diverse proposte/progetti esplicitati nel POF per i diversi ordini di scuola. L’I.C. Colombo realizza progetti, in pieno accordo con il curricolo di Istituto, esplicitando obiettivi e competenze da raggiungere. Si evidenza che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali sono individuate nel Curricolo disciplinare e attraverso il regolamento disciplinare ma non sono state ancora formalizzate nel nostro POF. Per quanto riguarda la continuità verticale, non è possibile attuarla per problemi logistici dal momento che la scuola primaria dista dalla scuola secondaria eccetto per il plesso di Focene.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
No
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
Si
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
No
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
Si
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione educativo-didattica viene elaborata in ogni ordine di Scuola dai docenti in riunioni dipartimentali per discipline. La progettazione didattica viene rivisitata a seguito della conoscenza della situazione iniziale della classe per essere al meglio tarata sulle reali esigenze e necessità del gruppo classe e del singolo alunno cercando di assecondare le inclinazioni personali degli alunni. I docenti utilizzano moduli comuni per elaborare tale progettazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di continuità verticale è dovuta a problemi logistici dal momento che la scuola primaria dista dalla scuola secondaria tranne per il plesso di focene. Nella scuola Primaria la programmazione del recupero e del potenziamento degli apprendimenti avviene solo all’interno della classe e non per gruppi di livello.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC83800A
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC83800A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC83800A
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC83800A
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del Curricolo sono valutati: dagli obiettivi formativi alla progettazione educativo-didattica, ai traguardi raggiunti. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni per la valutazione degli apprendimenti nei diversi ambiti/discipline. Vengono somministrate prove strutturate, non strutturate, e semi strutturate sia in entrata che intermedie che finali per la maggior parte delle discipline. Dall’a.s. 2013-2014 si sta lavorando per produrre prove comuni per classi parallele per tutte le discipline, prove già presenti per le classi prime.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria si evidenzia la mancanza di prove comuni parallele per le classi seconde e terze in entrata, in itinere e in uscita. La scuola Primaria utilizza prove strutturate per classi parallele solo in entrata, ma non per le verifiche intermedie e finali. Vengono utilizzati criteri di valutazione comuni solo per le suddette prove d’ingresso. Dall’a.s. 2014/2015 l’Istituto sta lavorando alla scelta delle prove per classi parallele anche per le verifiche intermedie e finali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC83800A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC83800A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC83800A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC83800A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC83800A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC83800A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC83800A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC83800A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola dispone di 3 laboratori informatici e 14 LIM, l plesso di Parco Leonardo (scuola Infanzia) non dispone di installate normalmente all'interno delle aule. Ci sono altresì 25 laboratori informatici, né di attrezzature multimediali. tablet. Inoltre le LIM non sono presenti in tutte le classi. Per gestire questi spazi, sono state individuate delle figure di coordinamento preposte al controllo degli accessi, alla supervisione del materiale e alla risoluzione di eventuali problemi tecnici. Alcuni laboratori sono dotati anche di microscopi e scheletri in vetroresina per lo svolgimento di attività scientifiche. Altri spazi laboratoriali sono i locali dedicati alle attività teatrali. Nel plesso di via Rodano (Primaria) è molto attivo il laboratorio di ceramica con un forno per la cottura delle argille. I testi della biblioteca (circa 3000) sono a disposizione degli studenti in giorni ed orari stabiliti. Per la secondaria, la gestione dell'archivio e dei prestiti avviene in modo informatizzato. Presso la sede centrale in orario pomeridiano, si svolgono corsi di canto e di strumento aperti agli studenti della secondaria e a quelli del territorio. L'accesso ai vari laboratori, disciplinato da appositi regolamenti, è garantito a tutti gli studenti, talvolta previa prenotazione. I supporti didattici in classe (computer, DVD, ecc.), se non già presenti, sono consegnati al docente dal collaboratore, previa richiesta. La modulazione dell’orario scolastico è strutturata sulle esigenze di apprendimento delle classi e di ciascun alunno. Le ore di lezione sono di 60 minuti e rispettano i bisogni di apprendimento di ogni studente.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove e incoraggia l'utilizzo di modalità Manca ancora una strategia organizzativa di lavoro a classi didattiche innovative e la collaborazione tra docenti per aperte come modalità didattica innovativa e non ancora metterle in campo. sperimentata. Sebbene la lezione frontale sia la metodologia d'insegnamento più utilizzata, si ricorre a volte a strategie alternative, quando ritenute più idonee a favorire il processo di apprendimento: cooperative learning, problem solving, peer tutoring, laboratori di ricerca-azione, brain storming, giochi di ruolo. Nella scuola Primaria alcune classi integrano i contenuti delle lezioni con attività didattiche svolte con la LIM o al computer, tramite software didattici calibrati sui contenuti della programmazione. Sempre nella Primaria, sono in corso di sperimentazione il metodo analogico di Bortolato e quello fonico sillabico. Alcune classi della Secondaria del plesso centrale utilizzano il software “compiti 1.0”, scritto da un docente dell'Istituto, che permette di preparare, svolgere e correggere i compiti in classe direttamente al pc, senza utilizzo di fotocopie; gli elaborati corretti sono poi visualizzabili da casa. L'Istituto è inoltre Test Center Aica ed offre la possibilità agli studenti della Secondaria di conseguire la Patente Europea del Computer.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC83800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC83800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC83800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC83800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 30 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 40 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC83800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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Istituto:RMIC83800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC83800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC83800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 27 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 36 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC83800A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A %
Riferimento Nazionale %
1,27
0,8
0,7
0,7
6,30
1
0,9
1
2,58
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è rinomato nel territorio per il rispetto della disciplina e la trasparenza delle regole. Nel questionario rivolto ai genitori (dati 2015) il 92% riconosce che i docenti sono concordi nel valutare il comportamento degli alunni. La scuola, nel POF, ha adottato criteri comuni e condivisi per la valutazione del comportamento degli studenti. Inoltre ha redatto un regolamento che tutti gli alunni devono rispettare, insieme alle loro famiglie. Il regolamento, pubblicato sul sito dell'Istituto e illustrato alle classi prime all'inizio dell'anno, disciplina i vari momenti della vita scolastica, definendo con precisione obblighi e i divieti. Anche le sanzioni sono comminate secondo il tipo e la gravità della violazione. La sospensione, più frequente rispetto alla media (tab. 3.2.d.2), evita episodi di emulazione da parte dei compagni di azioni altamente scorrette, con ottimi risultati sulla disciplina in tutta la scuola. L'assenza di atti di vandalismo, furti e comportamenti violenti (tab. 3.2.d.1) testimonia la bontà del metodo. Per gestire i comportamenti problematici è in via di attivazione un protocollo operativo tra le scuole del territorio ed il Comune di Fiumicino, volto a contrastare la dispersione scolastica e a supportare i problemi socio-economici di studenti e famiglie. Infine, per promuovere negli alunni le competenze sociali e la legalità, ogni anno si organizzano incontri con enti come la Croce Rossa, il WWF, la Polizia di Stato, Legambiente ed altri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta lavorando alla definizione di azioni costruttive da intraprendere insieme o in alternativa ad azioni sanzionatorie, per contrastare eventuali episodi problematici e per promuovere azioni pro-sociali. Al momento, tale aspetto non è esplicitamente indicato nel Regolamento. Per promuovere le competenze sociali, si adottano strategie che prevedono l'assegnazione agli studenti di ruoli e responsabilità, ma esse si svolgono di norma nell'ambito delle varie classi e sono affidate all'iniziativa dei singoli docenti. Sono ancora da mettere in atto attività di cura di spazi comuni per promuovere l’etica della responsabilità e del rispetto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde pienamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati dalla maggior parte delle classi. La scuola incoraggia l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative anche tra docenti. Gli studenti lavorano anche in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono ben definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo molto efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le insegnanti di classe e di sostegno programmano insieme per Mancanza di un referente della Scuola che si occupi valutare su quali aspetti didattici il bambino con disabilità possa dell’attuazione dei progetti sui temi dell’interculturalità. procedere di pari passo con la programmazione di classe o L’iniziativa è lasciata alla progettualità di ciascun docente. quando è necessario predisporre obiettivi semplificati o diversificati. In questo caso possono essere previste particolari attività,sia con metodologie d’insegnamento individualizzate,collettive,peer to peer. Tutti gli insegnanti partecipano alla stesura del P.E.I. e vi fanno riferimento. Per i bambini con B.E.S. ma senza disabilità, l’istituto ha previsto due FF.SS. Una, in qualità di psicoterapeuta, agisce per contrastare il rischio di dispersione scolastica, agendo sul disagio scolastico causato da diversi fattori di natura psicologica.E’ previsto un P.E.P. in cui vengono specificati strumenti compensativi e dispensativi. Il P.E.P. è redatto dopo diversi incontri con la F.S. che stila delle osservazioni utili per il Consiglio di classe.L’altra F.S. si occupa dei D.S.A.: dà indicazioni per la compilazione del P.D.P., partecipa agli incontri con le famiglie e il team docente (scuola primaria e secondaria di 1° grado) nei primi tre mesi di scuola e verifica (con le stesse figure) con regolarità i P.D.P. L’istituto ha previsto un Progetto per gruppi di studenti stranieri aventi difficoltà nella comprensione della lingua italiana. Sono stati realizzati corsi di italiano (dall’alfabetizzazione primaria all’arricchimento linguistico) anche con mediatori culturali.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
Si
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
Si
32,6
31,8
28,2
Si Si No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
23,6
24,1
24,7
Si
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
Si
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
Si
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
Si
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
Si
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Coloro che presentano maggiori difficoltà di apprendimento, Non è ancora stata messa in atto la valorizzazione delle nella maggior parte dei casi e in quasi tutte le classi, sono gli potenzialità degli alunni che partecipano ad attività formative alunni la cui famiglia non si mostra interessata al percorso extracurriculari (scuola ed extrascuola ancora poco in contatto). formativo del proprio figlio, delegando molto alla scuola ed investendo poco tempo nel lavoro di collaborazione. I bambini avvertono questo distanza e si sentono poco stimolati a fare sempre il meglio possibile. Per poter rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni, i docenti organizzano la didattica utilizzando varie strategie (LIM, letture collettive, laboratori, progetti, lezioni interattive) con l’intento di stimolare l’interesse. Gli alunni vengono monitorati nel loro percorso di apprendimento; durante gli incontri collegiali, i docenti si confrontano per relazionare le proprie esperienze con i bambini e vengono proposti eventuali nuovi interventi per poter recuperare le difficoltà. Per studenti con particolari difficoltà (B.E.S) vengono predisposti i P.E.P. che prevedono varie strategie di supporto (utilizzo di mappe concettuali e/o di particolari strumentazioni per lo studio; gradualità nelle richieste di impegno scolastico, interrogazioni programmate, ecc.). Si constatano risultati migliorativi. Nel P.O.F. sono previsti progetti che permettono il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari: giochi matematici, concorsi di poesia, arte, musica, cinematografia e fotografia, corsi di inglese, teatro in francese, tornei sportivi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola;Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti.Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC83800A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
No
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
No
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
Si
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC83800A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
Si
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività di accoglienza volte al superamento dei vissuti di difficoltà e ansia degli alunni nel momento del passaggio alla scuola di grado superiore: degli alunni di 5 anni delle scuole dell’infanzia nella scuola primaria; degli alunni delle classi V delle sc. primarie nella sc. secondaria di I grado, per conoscere i nuovi compagni, gli spazi il personale e l’organizzazione della nuova scuola. Attività didattiche laboratoriali, svolte in corso d’anno dai docenti di sc. secondaria di I grado con gli alunni delle classi V di scuola primaria del territorio. Accoglienza degli alunni delle classi I di sc. secondaria di I grado, il I giorno di scuola. “Open day” per far conoscere la nostra scuola e il nostro POF ad alunni e genitori interessati. Disponibilità alla cooperazione, condivisione e confronto fra docenti dei tre ordini di scuola. Incontri per il passaggio delle informazioni relative agli alunni in uscita, dalla scuola dell'infanzia e primaria, e in entrata alla scuola secondaria di I grado, finalizzati alla formazione delle classi e alla definizione dei criteri di valutazione delle competenze in uscita e/o in entrata. Conoscenza delle modalità di apprendimento e agli aspetti relazionali di ciascun bambino. Elaborazione di una griglia di rilevamento degli apprendimenti e di eventuali problematiche e carenze nei processi di apprendimento relative al percorso scolastico dei singoli studenti in entrata, per individuare strategie volte al loro superamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile svolgere azioni di continuità verticale fra le scuole del nostro Istituto, in quanto i vari plessi sono logisticamente lontani fra loro. Pertanto, l’utenza afferisce a diverse scuole del territorio. Mancanza del servizio di trasporto comunale gratuito, per consentire agli alunni delle scuole primarie ubicate lontane dal nostro Istituto di raggiungere la nostra scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC83800A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC83800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
Si
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
pagina 58
La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi III dell’Istituto; sono finalizzate prevalentemente alla scelta della Scuola secondaria di II grado e prevedono percorsi per la conoscenza di sé, delle proprie inclinazioni, del territorio e delle realtà produttive e professionali. Lo “sportello di ascolto”, curato dall’esperta interna (psicoterapeuta), consente ai ragazzi che manifestano difficoltà o disagio emozionale, di riflettere su di sé e sui propri interessi, di affrontare i propri problemi, di scoprire e potenziare le proprie capacità, di decidere e progettare il proprio futuro (incremento dell’autoefficacia). Un certo numero di alunni segue il consiglio orientativo. La scuola organizza incontri con i docenti delle Scuole secondarie di II grado dei comuni di Fiumicino e di Roma, per illustrare ai nostri alunni l’offerta formativa, le materie di studio, gli indirizzi e gli sbocchi professionali dei vari istituti nonché le informazioni sugli open day. I coordinatori provvedono alla distribuzione degli inviti agli “open day” e del materiale illustrativo prodotto e inviato dalle varie scuole superiori. Gli alunni sono coinvolti nelle iniziative di orientamento scolastico e formative previste da vari progetti: F.I.L.O.S.”Magellano junior"; “S.O.R.P.R.E.N.D.O"; “SOLScuola Orienta Lazio ”. I docenti predispongono e compilano un modulo per il consiglio orientativo da consegnare alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento coinvolgono solo gli alunni delle classi III. Non si attuano interventi formalizzati ed integrati volti a sviluppare, nel corso del triennio, la conoscenza della propria realtà personale e delle proprie inclinazioni; la capacità di comunicare sentimenti ed emozioni e la capacità di elaborare un progetto di vita. Le attività di orientamento vengono svolte, generalmente, dai docenti di lettere. La scuola non monitora formalmente gli esiti degli studenti dopo l’uscita dalla scuola ma li conosce per rendicontazione da parte degli studenti stessi. E'in fase di elaborazione un documento per il passaggio di informazioni e dati per la scuola secondaria di II grado. La scuola monitora in modo informale, non con azioni consolidate, il numero degli studenti che seguono il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione fra docenti di ordine di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Inoltre, propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa e le realtà produttive e professionali presenti sul territorio. Un certo numero di studenti e di famiglie segue il consiglio orientativo. Non sono ancora formalizzate le azioni di monitoraggio.
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C.C.C.Colombo finalizza la mission al miglioramento della didattica e dell’organizzazione (funzionale alla didattica e alla creazione di un ambiente lavorativo positivo), all’ aumento delle risorse economiche che sostengano la didattica ed il lavoro. La mission e la vision si desumono chiaramente dalla documentazione agli atti della Scuola: a) POF (all’indirizzo www.iccolombo.it) che evidenzia obiettivi e strategie organizzative per il raggiungimento di traguardi positivi: -formare il bambino secondo quanto previsto dal Profilo dello studente delineato nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012; -rispondere ad ogni esigenza educativa dello studente e al suo il successo formativo (Linee guida del POF). b) Verbali del Collegio dei Docenti e delle riunioni con il personale ATA per rendere positivo del clima organizzativo e il coinvolgimento di specifiche professionalità appartenenti ai vari ordini di scuola a vantaggio dell’utenza di tutto l’I.C.C.Colombo (Vedasi Dipartimento Organizzativo); c) Verbali del Consiglio di Istituto (i cui stralci sono pubblicati sul sito istituzionale della ns. Scuola); d) Programma Annuale, Conto Consuntivo, Azioni negoziali messe in atto (consultabili dal sito della Scuola e dettagliate in sede di Consiglio di Istituto e, per determinati settori, in sede di Consigli di classe, interclasse, intersezione alla presenza della componente genitori).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il personale approfondisce i contenuti della documentazione della Scuola per farne propri, per averne una dettagliata conoscenza in modo tale da saper trasmettere alle famiglie e al contesto la vision che emerge dall’identità propria della ns. organizzazione (il 63% dei docenti partecipanti al questionario hanno infatti risposto che la mission della scuola è “abbastanza” chiara). Si constata, infatti, che talvolta, nonostante la diffusione delle informazioni che scaturiscono da tavoli di lavoro, in sede di collegio dei Docenti, attraverso circolari interne e/o su sito web, non vengono recepite con chiarezza e vengono intraprese azioni autonome, dettate unicamente dalla libera iniziativa. Ne consegue che se in primis il personale docente ed ATA non fa proprie le modalità con cui la propria Scuola fornisce risposte al bisogno formativo degli alunni, non può trasmettere alle famiglie, la mission e la vision che l’Istituto ha chiaramente definito. Occorre pertanto ancora ricercare sempre nuovi modi per comunicare all’utenza tutte le azioni che la scuola ha già realizzato e che intende mettere in campo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
L’I.C.C.Colombo pianifica le azioni didattiche all’inizio di ciascun anno scolastico, constatati i bisogni formativi di ogni alunno. Attraverso colloqui con studenti e famiglie, osservazioni sistematiche e prove di ingresso per testare i prerequisiti cognitivi di ciascun discente (scuola primaria e secondaria), il Consiglio di classe si confronta sulla situazione di partenza e predispone: -la programmazione didattica annuale per disciplina comune per classi parallele (traguardi da raggiungere al termine dell’anno scolastico; obiettivi di apprendimento per ciascuna unità didattica; metodologie d’insegnamento e strumenti didattici; tempi e sistemi di valutazione); -interventi specifici da predisporre per alunni con varie tipologie di B.E.S. tramite stesura di P.E.P.; -incontri periodici con le famiglie per la condivisione degli interventi formativi da mettere in atto; -progettazione di azioni educative per la valorizzazione di eccellenze (ampliamento dell’O.F.) e/o per il rafforzamento dell’apprendimento in specifiche unità didattiche nelle discipline di italiano, matematica, inglese (potenziamento dell’O.F.). Il controllo della validità delle azioni previste avviene in corso d’anno attraverso prove di verifica in itinere, finalizzate all’accertamento di un regolare processo di apprendimento (prove formative) e al termine di ciascun quadrimestre per la valutazione delle conoscenze/abilità acquisite (prove sommative).
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Si evidenzia la continua necessità di condividere i processi messi in atto dalla ns. scuola sia in campo didattico che in campo organizzativo ( modalità di predisposizione della programmazione didattica, di valutazione dell’apprendimento e del comportamento degli studenti, di applicazione di regolamenti) con il personale di nuovo arrivo che ogni anno giunge a scuola, dal momento che si constata che ciascun docente tende a riproporre metodologie di insegnamento acquisite durante la propria esperienza lavorativa, senza informarsi autonomamente e tener conto delle strategie operative messe in atto dalla scuola in cui vanno ad inserirsi. I processi hanno spesso necessità di revisioni per migliorare le azioni di intervento; non sempre si hanno a disposizione le stesse risorse di personale per rivalutare le operazioni messe in atto, a causa di dinamiche continuamente a rischio di mutamento nel corso degli anni (trasferimenti di personale, neoassunti, pensionamenti, ecc.). C’è ancora da ottimizzare il lavoro di autoriflessione nel corpo docente per comprendere quali strategie di monitoraggio migliori potrebbero essere messe in campo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC83800A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A %
Riferimento Nazionale %
75,66
70,7
70,9
72,8
24,34
29,4
29,2
27,3
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC83800A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A % 50,00
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC83800A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A % 100,00
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC83800A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A %
43,75
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC83800A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A % 91,67
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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Istituto:RMIC83800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto Si 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC83800A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
57,04
56,9
56,3
55,6
n.d.
2,5
2,2
2,6
31,5
16,8
19,9
24,3
11,47
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC83800A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC83800A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 19,44 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 30,56 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 50,00 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse MOF per i docenti sono destinate a chi offre la propria disponibilità per compiti ben specificati, volti al miglioramento dell’organizzazione (Dipartimento Organizzativo), all’ampliamento dell’O.F. (Progetti), alla ricerca e al coordinamento delle azioni (FF. SS.), alla sostituzione del collega assente (retribuzione con il fondo per le ore eccedenti o recupero senza aggravio per la scuola). L’individuazione del personale avviene attraverso criteri definiti in C.d.D., preso atto dell’esperienza di ciascuno; si definiscono chiaramente anche compiti ed organizzazione sottese ad ogni incarico. Nella Contrattazione I.I. si ribadiscono le decisioni collegiali e il D.S. invia dettagliate lettere di incarico. Per lo svolgimento di ulteriori azioni in corso d’anno, il Collegio individua gruppi di lavoro (commissioni) costituite da più docenti già impegnati in incarichi di responsabilità (progettazione del curriculo; ricerca di nuove strategie metodologiche e di valutazione). Personale ATA: se gli Incarichi Specifici sono destinati a pochi, il FIS prende in considerazione la totalità dei dipendenti poiché destinato a maggior aggravio di lavoro e a straordinario; i compiti sono resi noti nella riunione preliminare in presenza del DSGA. La retribuzione è destinata agli incarichi effettivamente svolti a seguito di rendicontazione del lavoro svolto, attraverso relazione scritta e, per i docenti, con esposizione anche in sede del C.d.D. finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la razionalizzazione dell’orario di servizio del personale docente della Scuola Primaria (utilizzo delle ore di disponibilità) si è organizzata la copertura delle classi in assenza del docente, in larga misura rispetto agli indici di riferimento (31,5% nella scuola primaria) ma è ancora alta l’esigenza di dover ricorrere all’assegnazione delle supplenze a docenti esterni nella scuola primaria (+1% rispetto agli indici di riferimento) per l’elevato tasso di assenze da parte del personale per congedi documentati, usufruiti nel rispetto della normativa vigente. Il budget destinato alla retribuzione della docenza per ore eccedenti non è adeguato al fabbisogno della Scuola Secondaria poiché mancano ore di contemporaneità da poter utilizzare. Poiché il personale supplente può essere chiamato dal 15° giorno di assenza, nel caso di necessità di copertura per un numero di giorni inferiore, la Scuola mette in atto un piano organizzativo interno anche con accorpamento di alunni di più classi (30,5% di ore non retribuite di supplenza da parte di docente interno). Risulta insufficiente anche la retribuzione per gli ATA, destinata all’intensificazione del lavoro per sostituzione del collega assente (compenso FIS). Occorrono maggiori risorse, considerando che i fondi destinati a ciascun dipendente, calcolati in base alle tabelle contrattuali, prevedono un monte ore forfettario per il maggior impegno lavorativo, comunque sempre inferiore rispetto a quanto effettivamente svolto.
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC83800A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC83800A 3
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC83800A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC83800A 18446,00
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC83800A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC83800A 66,19
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
pagina 75
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC83800A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A % 3,35
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC83800A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC83800A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
1
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
2
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC83800A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC83800A 7,67
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC83800A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A % 27,96
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC83800A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC83800A Approfondimento dei temi sull'alimentazione Approfondimento della conoscenza del territorio. I fondi ad esso destinati sono stati inseriti nell'avanzo di amministrazione del programma annuale 2015 e si prevede di spenderli entro il 31.12.2015 uso delle tecnologie per la didattica multimediale
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC83800A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I tre progetti considerati sono finanziati da Enti esterni, pertanto, risultano nel P.A. ma nella Scuola sono stati portati avanti tanti altri Progetti che non appaiono nel P.A. perché hanno una gestione diversa: a)sono finanziati attraverso FIS con cedolino unico (Ceramica, Artisti in erba, Giornale d’Istituto, Biblioteca, Sportello psicologico, Concerti, Tornei, Recupero per prevenire la dispersione scolastica); b)sono organizzati da ass. esterne in collaborazione con la scuola e in orario extracurriculare (Doposcuola, Certificazione della lingua inglese); c)sono svolti dai docenti a titolo gratuito (Progetti di orientamento, continuità, teatro); d)sono realizzati in rete (con scuole di zona capofila); Pertanto i dati riportati nelle tabelle di cui sopra non si possono ritenere esaustivi. I tre Progetti che risultano nel P.A. si concentrano su temi importanti (ed.alim., ed. ambient., ed. all’uso delle TIC) ma non prioritari. I restanti Progetti ampliano l’O.F. su temi prioritari: abilità linguistiche e matematiche; prevenzione del disagio attraverso didattica (recupero), sport, supporto psicologico. I tre Progetti dettagliano nel POF gli obiettivi prefissati e nel P.A. le risorse necessarie per la realizzazione, attraverso scelte coerenti; risultano di una lunga durata (7,67 anni) grazie a sovvenzionamenti annualmente sopraggiunti che hanno consentito di portare avanti azioni progettuali in linea con l’ambito d’intervento e con altre iniziative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è impegnata fortemente nella progettualità per sostenere l’ampliamento dell’O.F.; vengono cioè progettate tutte quelle azioni didattiche che, nel tempo, possano consentire il mantenimento di una didattica ricca di opportunità e variegata (nell’utilizzo di strumenti di apprendimento) ma attualmente sono ben pochi i Progetti che vengono finanziati alle singole Scuole, poiché si privilegiano i Progetti in rete. Nella maggior parte dei casi, infatti, il finanziamento giunge alla Scuola capofila di una rete progettuale (in cui risulta inclusa anche la ns. Scuola) e, di conseguenza, le attività svolte dal personale per la realizzazione del Progetto e/o l’approvvigionamento di ulteriori risorse sono finanziati dall’Ente alla Scuola Polo. Se questo consente, comunque, ai singoli Istituti di realizzare il Progetto, non prevede, invece, una gestione autonoma dei finanziamenti. Per gli unici tre progetti menzionati in tabella, le risorse economiche sono state invece destinate direttamente al singolo Istituto e, di conseguenza, riportate nel Programma Annuale per la loro gestione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio; la scuola si impegna a renderle note ogni anno anche al personale scolastico neoarrivato. Il monitoraggio delle azioni messe in campo serve a migliorare il processo messo in atto. I compiti e le responsabilità del personale sono ben delineati e ciascun incarico è funzionale all'ottimizzazione del servizio scuola nei confronti dell'utenza. Nel corso di un triennio la ns. scuola ha estinto la grande maggioranza dei residui passivi ed ha aumentato le proprie risorse attraverso il coinvolgimento di Enti, Associazioni e famiglie del territorio; le risorse acquisite sono tutte iscritte nel Programma Annuale e sono finalizzate ad una didattica più rispondente alle necessità degli alunni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC83800A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC83800A 1
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC83800A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC83800A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC83800A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A % 48,96
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC83800A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC83800A 13,54
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC83800A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC83800A 0,08
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013-14 la Scuola ha provveduto ad organizzare un corso di formazione sulla sicurezza antincendio, constatata la necessità per il personale di appartenenza ed offrendo la possibilità di partecipazione anche ad altre Scuole del territorio. Il corso, effettuato da esperti esterni, ha formato un ampio numero di lavoratori con una spesa media pro capite non eccessiva. Pur non risultando in tabella, in risposta alle esigenze formative dei docenti e degli ATA , sono state realizzate altre iniziative di formazione ma con un sistema organizzativo diverso dalla “lezione in aula”; utilizzando modalità e-learning, la formazione è stata infatti rivolta inizialmente a poche persone (con specifici ruoli di responsabilità) ed è stata poi diffusa al restante personale con modalità peer to peer. Con tale strategia organizzativa, oltre ad un maggior un risparmio finanziario, si è constatato che la diffusione delle conoscenze acquisite tra colleghi ha indotto, sia i formatori che i formandi, ad assumere un ruolo partecipativo più attivo. I temi promossi sono stati: fatturazione elettronica; formazione R.L.S.; registro elettronico; orientamento (30 ore – Progetto SOL in convenzione con ASAP); analisi del fenomeno migratorio (partecipazione alla presentazione del Dossier nazionale statistico UNAR sull’immigrazione, realizzato dal Centro Studi IDOS e promosso nell’ambito del comune di Fiumicino il 7.12.2013).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva, generalmente, scarso interesse da parte del personale docente ed ATA a partecipare alle varie iniziative di formazione e soprattutto se le tematiche sono di natura normativa (in materia di sicurezza secondo quanto previsto dal D.Lgvo 81/08 e successive integrazioni; in materia di riforma degli ordinamenti scolastici). Anche i corsi di formazione funzionali all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche per la dematerializzazione nella P.A. non sono ben accolti dalla platea degli insegnanti (registro e pagella on line). Si rileva inoltre che non sono molto diffuse le iniziative autonome sia dei docenti che del personale ATA per la richiesta dei giorni di permesso previsti dal CCNL finalizzati alla partecipazione a corsi di aggiornamento; maggior interesse hanno dimostrato i docenti di lingua inglese che aderiscono a seminari formativi sulla propria materia d’insegnamento svolti spesso da Enti Internazionali. La scuola stimola comunque il proprio personale docente a riflettere sulle azioni didattiche messe in atto e rivolte ad una platea variegata di studenti con diversificati bisogni formativi, anche attraverso azioni programmate di auto-aggiornamento (nel 2012-13 sono stati organizzati gruppi di ricerca-azione in materia di valutazione del comportamento degli studenti; nel 2013-14 in materia di valutazione degli apprendimenti). Va sempre stimolata l’autoriflessione inerente i bisogni formativi del personale ancora poco propositivo.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola, con molta attenzione, prende in esame le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, titoli culturali) e propone a ciascun lavoratore dotato di competenze acquisite o che abbia particolari attitudini e/o interesse per un ambito formativo, di apportare il proprio contributo a beneficio della comunità scolastica. Sulla base di questi presupposti nella ns. Scuola a partire dall’a.s. 2011-12, si sono pertanto potute utilizzare le seguenti elevate professionalità: Funzione strumentale per gli studenti con BES dell’intero Istituto con programmazione di interventi specifici e cadenzati su alunni, genitori, docenti (Dott.ssa Valeria C., Psicologa e Psicoterapeuta); referenti per le TIC: Dott.Filippo F. e Dott. Daniele L. formatori certificati da AICA per l’insegnamento e la certificazione ECDL); referenti POF.: prof. Maura C. e Fiorenza M. specialiste in lingua francese ed inglese impegnate nella realizzazione di progetti di e-twinning ed Erasmus con altre scuole europee. Più elevate sono le competenze professionali del personale della scuola, maggiori sono le opportunità formative che si possono creare nella scuola a vantaggio degli studenti e dell’intera comunità scolastica.
Pur in possesso di specifiche competenze certificate, non sempre queste vengono messe a disposizione della comunità scolastica. E’ ancora limitato il numero di docenti che, pur validi a livello professionale, manifestino l’intenzione di approfondire la conoscenza di tematiche specifiche per dedicare il proprio tempo ad una migliore qualità dell’organizzazione. Il lavoro degli insegnanti viene valorizzato quando esce dalla routine per individuare sempre nuove strategie d’insegnamento. Inoltre la scuola non si trova nella condizione di avere garanzia di stabilità delle professionalità che lavorano per l’innalzamento della qualità dell’offerta formativa, a causa di un organico che ogni anno potenzialmente tende a modificarsi. Il trasferimento o il pensionamento di una persona altamente qualificata, porta ad un periodo di disorientamento di non facile risoluzione poiché non vengono trovate sostituzioni disponibili per mancanza di volontà del personale restante o di specifica competenza. Pertanto, pur non cessando di valorizzare ogni singolo lavoratore, valutando anche le “personali competenze sommerse e non certificate” (es. collaboratore scolastico con particolari capacità di interventi pratici), o promuovendo iniziative di formazione qualificanti, se manca l’interesse del singolo a “rimettersi in gioco” e a voler sperimentare nuovi approcci professionali a vantaggio della comunità, la Scuola non è nelle condizioni di migliorare la propria offerta formativa.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC83800A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC83800A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si No Si Si Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC83800A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC83800A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
116
5,4
6
6,9
5
6,5
7,7
9,9
9
5,9
6,5
6,6
3 6 8 0 116 61 22 6
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone lavori di ricerca-azione tra i docenti anche a supporto delle innovazioni introdotte nella Scuola (revisione delle programmazioni alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo; regolamenti d’Istituto; valutazione del comportamento e degli apprendimenti secondo criteri condivisi,…) ed organizza incontri attraverso un Piano Annuale delle Attività che viene deliberato ad inizio anno scolastico e a cui tutti i docenti partecipano. Per quanto attiene campi specifici di ricerca, il gruppo di incontro si forma per competenze (es. le TIC nell’insegnamento, vede impegnati tutti i docenti dei vari Plessi con specifico incarico sui laboratori tecnologici; le strategie per l’inclusione degli alunni con BES, impegnano tutti i docenti delle classi interessate e le FF.SS. per il disagio scolastico). I lavori prodotti dai vari gruppi di lavoro, approvati in Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, producono esiti positivi per la Scuola. Il D.S. fornisce le Linee di indirizzo (riferimenti normativi, spunti di riflessione, proposte a riguardo) da cui partire; la scuola ha inoltre una fornita biblioteca tematica per l’approfondimento dello studio personale. Vengono messi a disposizione dei docenti i P.C., le LIM, Internet. Positiva è la valutazione dei Docenti sui rapporti intercorsi inter pares a livello professionale. Adeguata la condivisione del materiale di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei lavori di gruppo si evidenzia sempre il maggior impegno ed interesse dimostrato da alcuni rispetto a tanti. Risulta difficile il coinvolgimento totale nell’apportare il proprio contributo costruttivo; talvolta, nel team costituito, si mettono in risalto le difficoltà, piuttosto che le positività e l’utilità delle azioni. L’esito finale del lavoro è pertanto il frutto di poche persone attive e propositive, rispetto al numero dei partecipanti; pur tuttavia, la revisione del lavoro e la decisione necessaria per l’adozione di nuove strategie operative, viene sempre svolta in sede di Collegio dei Docenti. Poco utilizzata la biblioteca tematica a disposizione del personale docente. Il D.S. non riceve molte richieste di formazione su specifici argomenti dal personale docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC83800A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC83800A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 3
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 0
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC83800A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC83800A per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
17,3
18,5
24
3
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
SNV - Scuola: RMIC83800A prodotto il :31/07/2015 10:59:08
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC83800A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC83800A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
1
3,4
5
12
1
14,8
20
30,5
1
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC83800A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 Si 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si Si Si
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC83800A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC83800A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati, nel 2013-14 l’I.C.C.Colombo ha attivato e/o proseguito accordi di rete con diversi soggetti pubblici quali il Comune di Fiumicino e con altre Scuole del territorio. La collaborazione con l’Ente comunale consente di rispondere in maniera capillare alle esigenze formative dell’utenza al fine di coordinare le risorse a disposizione per l’ottimizzazione del servizio; la rete con altre scuole per Progetti quali Tirreno Eco Schools, Contrasto alla dispersione, Inclusione degli studenti stranieri con difficoltà nella lingua italiana, Valorizzazione delle eccellenze in campo letterario – artistico (Artisti in erba), Bibliorete con il L.S.S. A.Labriola di Ostia, consente l’ampliamento dell’offerta formativa, così come la collaborazione con soggetti privati con cui l’I.C.C.Colombo ha firmato precise convenzioni agli atti della Scuola (Associazioni per la diffusione delle lingue straniere, dello sport, per la prevenzione dell’insuccesso scolastico, per attività di doposcuola per gli alunni dell’infanzia); sono inoltre stati stipulati accordi con ASAP (Regione Lazio) per l’orientamento e con la Provincia di Roma per favorire l’inclusione scolastica per gli alunni con disabilità uditiva. Non formalizzati in un preciso accordo ma attualizzati con intese tra i Dirigenti, sono gli interventi tra scuole per favorire la continuità, le frequenti riunioni con l’Assessorato Scuola del Comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’apertura a molteplici collaborazioni presuppone un notevole impegno organizzativo che include sia il personale docente che il personale ATA. Soprattutto nel caso di reti progettuali di cui la Scuola risulta capo-fila, si evidenzia un lavoro maggiorato anche per il DSGA. Non è pertanto così di facile attuazione mettere in campo un numero cospicuo di collaborazioni , senza l’ottenimento di ulteriori risorse umane e/o finanziarie con cui supportare e/o riconoscere l’intensificazione del lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC83800A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC83800A % 8,71
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC83800A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC83800A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC83800A 7,65
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC83800A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C.C.Colombo coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa attraverso la gli incontri collegiali previsti da normativa come i Consigli di intersezione, interclasse, classe con i rappresentanti dei genitori (resi noti all’inizio di ciascun anno scolastico, attraverso comunicazioni personali e sul sito web della Scuola) e il Consiglio di Istituto. In accordo con il Dirigente Scolastico, i consiglieri possono utilizzare i locali scolastici per svolgere riunioni con i genitori atte ad acquisire particolari richieste da portare all’attenzione degli Organi Collegiali. Il Regolamento d’Istituto è costantemente revisionato dal Consiglio di Istituto, acquisito il parere del Collegio dei Docenti. Le linee di indirizzo del POF e la progettazione prevista sono oggetto di approvazione del Consiglio di Istituto all’inizio di ciascun anno scolastico. Tutta la documentazione prevista per gli alunni con BES (P.E.P., P.E.I., P.D.P.) è stilata e revisionata in presenza dei genitori. La psicoterapeuta della scuola è a disposizione di tutti i genitori. La valutazione degli apprendimenti e del comportamento è comunicata alle famiglie attraverso i ricevimenti programmati, gli avvisi sul diario e, in taluni casi, la convocazione dei genitori. Tutti coloro che abbiano particolari attitudini e/o competenze collaborano con la scuola per l’arricchimento dell’offerta formativa (attività di decoupage nelle classi, attività musicali, ecc. sono state attuate in vari plessi).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le molteplici azioni messe in campo dalla Scuola per coinvolgere i genitori, ancora si constata una presenza poco partecipe alla vita scolastica ( bassa percentuale dei votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto, basso livello di partecipazione alle attività organizzate e scarsità di contributi volontari a favore della scuola nonostante la trasparenza e l’accessibilità dei dati pubblicati a riguardo sul sito web della ns. Scuola). Si nota una tendenza diffusa a non valorizzare la Scuola Pubblica, considerata per lo più come soggetto che deve offrire un servizio efficiente ed efficace senza alcuna forma di contributo personale da parte dell’utenza. Si evidenzia pertanto, un certo grado di disinteresse per l’organizzazione che funziona. A conferma di quanto descritto, è da rilevare che, quest’anno, al questionario di rilevazione del grado di soddisfazione dell’utenza per il servizio scolastico offerto dal ns. Istituto, hanno risposto solo 12 genitori (su 1050 studenti).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Conseguire risultati positivi da parte degli studenti delle classi quinte della Scuola Primaria nelle prove INVALSI di italiano e matematica.
Competenze chiave e di cittadinanza
La Scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti della Scuola Secondaria.
Capire che in ogni società democratica accettare e rispettare le regole migliora la qualità della vita di tutti e non limita l’espressione dell’io
Risultati a distanza
La Scuola favorisce il successo Facilitare il proseguimento degli studenti nei successivi degli studi nella S.S. di II percorsi di studio grado, migliorando la continuità tra S.S.di I Grado ed Istituti Superiori limitrofi
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità elencate nasce dalle riflessioni del gruppo di autovalutazione d’Istituto sulla base di quanto relazionato nel settore degli Esiti del RAV (punti di debolezza) e in particolar modo: A (area 2.2 ) I risultati non omogenei nella scuola per quanto riguarda il livello delle competenze essenziali misurate con le prove INVALSI; il 25% degli studenti , costituito dalle classi quinte della Scuola Primaria, non ha raggiunto infatti esiti positivi e questo induce la scuola a riflettere sui processi messi in atto per il superamento della criticità rilevata. B (Area 2.3 ) L’elevata presenza di note disciplinari a carico degli alunni delle classi seconde della Scuola Secondaria ; ciò induce a riflettere sulla necessità di rafforzare negli studenti la consapevolezza dell’importanza del rispetto delle regole comunitarie anche a vantaggio del proprio successo formativo. C (Area 2.4) Verificare sistematicamente i risultati a distanza degli studenti della nostra Scuola, iscritti agli Istituti Secondari di II grado del territorio , induce a riflettere se il curricolo scolastico attuato porta al successo formativo del ragazzo, in un percorso a lungo termine, anche a seguito della rivisitazione di un sistema di valutazione degli apprendimenti condiviso a livello dipartimentale e collegiale e, inoltre, conduce a costruire relazioni di continuità per un processo di accoglienza che non sottovaluti le specificità di ogni studente.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a)Curricolo scuola primaria: il 5% in più dell'orario curricolare sarà destinato agli insegnamenti di italiano e matematica.
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b)Progettazione scuola primaria: previsione di metodologie d'insegnamento in linea con prove INVALSI. c)Progettazione Scuola Secondaria: per ogni disciplina saranno individuate le competenze di cittadinanza ad esse sottese. Ambiente di apprendimento
a) Scuola Secondaria: sarà data ampia conoscenza del Regolamento Disciplinare sia ai docenti che agli alunni.
Inclusione e differenziazione
Fornire indicazioni sul POF ad inizio anno scolastico alle famiglie degli alunni stranieri.
Continuita' e orientamento
a) Scuola Secondaria: sarà costituita una Commissione per la raccolta dei risultati a distanza negli Istituti Superiori.
Orientamento strategico e organizzazione Fornire informazioni all'utenza con della scuola maggiori dettagli nel POF d'Istituto.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Valorizzare il lavoro svolto con precisione e alta professionalità dal personale incaricato con nota di merito.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
a) Scuola Primaria e Secondaria: sarà data informazione alle famiglie sugli obiettivi di miglioramento del RAV.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Scuola Primaria: considerando un maggior tempo da dedicare agli insegnamenti di italiano e matematica secondo le metodologie sottese alle Prove INVALSI, si auspica l’ottenimento di risultati migliorativi anche nelle classi quinte; Scuola Secondaria: le competenze chiave e di cittadinanza saranno opportunamente rilevate anche trasversalmente, attraverso ciascuna disciplina e, nel contempo, sarà resa capillare la conoscenza del nuovo Regolamento Disciplinare auspicando, in tal modo un miglioramento del senso di responsabilità personale ed un abbassamento delle note disciplinari nelle varie classi; Scuola Secondaria: saranno raccolti i dati relativi ai risultati dei nostri studenti nel successivo percorso formativo (valutazione inerente il I quadrimestre), in modo tale da potenziare la continuità con la scuola secondaria di II grado per garantire il successo formativo dei ragazzi a lungo termine. Si ritiene necessario informare adeguatamente le famiglie dei processi di miglioramento messi in atto dall’I.C.C.Colombo perché per il raggiungimento dei traguardi prefissati, è necessaria anche la collaborazione dei genitori.