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Rapporto Autovalutazione Scuola 'VILLANOVA MONDOVI'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC812005 'VILLANOVA MONDOVI'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CNIC812005 CNEE812017 VU CNEE812028 VU CNEE812039 VU CNEE81204A VU CNEE81205B VU CNEE81206C VU CNEE81207D VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC812005 1.9 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC812005 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC812005 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione che afferisce a questo istituto presenta forti eterogeneità socio-culturali : accanto a livelli medio-alti e fasce di benessere, convivono situazioni di disagio in parte connessi alla negativa congiuntura economica ed in parte derivati dall'aumento esponenziale della immigrazione soprattutto proveniente dalla Romania(39,2% della popolazione straniera presente nel territorio). La popolazione scolastica riflette tale situazione con la presenza di 98 alunni stranieri su un totale complessivo di 1033 unità ( 9,4% della popolazione totale) e 47 alunni che presentano uno svantaggio socio-economico. Si evidenzia come, in generale, la popolazione straniera sia ben integrata con la comunità locale e come la scuola, dal canto suo, abbia in questi anni dedicato energie e risorse all'educazione interculturale, alla solidarietà internazionale ( progetto Scuola Amica e profetto REDDSO)ed all' inclusività degli alunni stranieri non italofoni avviando laboratori linguistici di supporto realizzati anche con l'intervento di mediatori interculturali madrelingua. Ampie sinergie di intervento sono state attuate sia con gli operatori sociali che con le Associazioni operanti sul territorio ( La Rosa dei Venti, Caracol, La Panchina, Associazione San Vincenzo )formalizzate nella definizione di un Protocollo di Intesa volto al sostegno delle fasce deboli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il consistente afflusso immigratorio determina inserimenti di alunni stranieri anche in corso d'anno e talora queste nuove immissioni sono risultate destabilizzanti della consueta prassi educativa. Infatti le risorse impegnate per l'alfabetizzazione degli stranieri non sempre sono sufficienti a garantire la realizzazione di congrui e tempestivi laboratori "Italbase" condotti da mediatori culturali. In alcuni casi, si è dovuto intervenire con una riorganizzazione del palinsesto orario del plesso per ritagliare ore di compresenza od aggiuntive di insegnamento in cui il personale docente pur privo di una preparazione specifica quale facilitatore linguistico, ha condotto corsi di alfabetizzazione primaria .


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio su cui insiste questo istituto si presenta piuttosto diversificato : comprende una varietà territoriale che va dalla pianura del concentrico di Villanova Mondovì all'ambiente montano delle Alpi Marittime. L' ambito territoriale di pertinenza dell'istituto è fortemente connotato da una tradizione agricola e di allevamento che ha conosciuto però , nell'ultimo cinquantennio, anche lo sviluppo di alcuni insediamenti artigianali . Afferiscono al distretto territoriale di competenza dell'istituto, 5 Enti Comunali con i quali si è intessuto un rapporto di fattiva collaborazione. Numerosi sono i nuclei associazionistici, diversificati per matrice e finalità : piuttosto fitta è la rete associativa connessa ad attività sportive, sia quella finalizzata alla conservazione e diffusione delle tradizioni e della cultura locale. Di particolare rilevanza, per i rapporti instaurati con la scuola e per le sinergie operative messe in atto sono : la cooperativa Caracol a cui fa capo l'educativa territoriale che oltre a gestire lo spazio ricreativo pomeridiano de " La Panchina", interviene anche nell'ambito dell' attività didattica per sostenere l'avvio di positive dinamiche relazionali all'interno delle classi prime e quest'anno ha anche gestito uno sportello pedagogico rivolto alle famiglie di alunni BES ; L'Associazione culturale Rosa dei Venti che collabora con la scuola nel fornire occasioni di formazione ; l' Associazione San Vincenzo che gestisce il servizio di doposcuola .

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Il territorio che afferisce all’istituto è ampio ed in parte montano e, pertanto, soprattutto nei mesi invernali ,possono insorgere ineludibili difficoltà di spostamento per gli insegnanti a scavalco su tali plessi. Le scuole dell’Infanzie nei plessi sono tutte monosezione e quindi si possono ingenerare difficoltà nel caso di assenze improvvise dei docenti che, nell’attesa della nomina dell’insegnante supplente, vengono sostituiti dal collega di sezione permanendo in servizio oltre l’orario, oppure distaccando una docente in servizio a Villanova, dove essendovi più sezioni, e dunque personale compresente , è possibile unificare temporaneamente due sezioni e consentire ad un docente di sostituire il collega assente. Il calo demografico che ha interessato negli ultimi anni il territorio montano ha causato una flessione nel numero degli iscritti e pertanto si è resa necessaria la costituzione di pluriclassi che pur rappresentando sotto molti aspetti un’opportunità educativa,costituisce altresì un problema organizzativo soprattutto in merito all' assegnazione delle risorse.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNIC812005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

46.223,00

44.288,00

4.729.151,00

625.364,00

0,00

5.445.026,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.619,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.619,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

16.852,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.852,00

COMUNE

7.124,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.124,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.727,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.727,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:CNIC812005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,8

86,0

11,4

0,0

99,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,1

9,2

23,4

81,3

70,1

55,3

15,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9

Situazione della scuola: CNIC812005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici di pertinenza dell’istituto sono dieci e risalgono ad epoche diverse: uno di recentissima edificazione ,altri costruiti negli anni ’70/’80 e quattro attribuibili ai primi anni del ‘900. Nel corso dei mesi estivi del corrente anno scolastico due plessi saranno interessati a lavori di manutenzione straordinaria per renderli conformi alla normativa sul risparmio energetico e per il rifacimento dell’impiantistica. Nell’edificio della Scuola Secondaria, in cui hanno sede gli uffici della Presidenza e Segreteria , la vetustà dell’intonaco , pur non presentando crepe o segnali di instabilità, è stata segnalata all’amministrazione comunale che ha già preventivato di procedere alla ristrutturazione degli interni in occasione dei lavori di ripristino dell’ impiantistica elettrica sotto traccia per i quali la Regione Piemonte ha già impegnato il finanziamento e che verranno effettuati presumibilmente il prossimo anno. Le risorse economiche di cui la scuola dispone derivano in modo pressocché esclusivo dai finanziamenti statali : la scuola in oggetto non si avvale di contributi volontari erogati dalle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione strumentale della scuola risulta deficitaria se confrontata con la media nazionale : le postazioni informatiche, per quanto ogni plesso della primaria sia dotato di un'aula informatica, risultano insufficienti a supportare l'inserimento del registro elettronico poiché non vi è un PC in ogni aula e in due plessi è ancora in corso l'attivazione della connessione ad internet. Anche il rapporto LIM/aule risulta al di sotto della media nazionale ( da un recente studio risulta che in Italia il 21,6% delle aule è dotata di una LIM). Quest'anno i fondi destinati agli investimenti per la dematerializzazione sono stati impegnati per l'acquisto del registro informatico , 20 tablet e per rifondere i PC sottratti a seguito di furto .


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC812005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC812005 95 88,0 13 12,0 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC812005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC812005

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

7,4

25

26,3

55+ %

N°

34

35,8

Totale %

TOTALE

29

30,5

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNIC812005 prodotto il :29/09/2015 20:23:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC812005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC812005 6,3 93,8 100,1

Istituto:CNIC812005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC812005 20,0 80,0 100,0

Istituto:CNIC812005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC812005 76,2 23,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNIC812005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNIC812005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,6 9 10,8 14 16,9 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 52

62,7

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Situazione della scuola: CNIC812005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati di sintesi forniti dal Servizio Statistico evidenziano una sostanziale stabilità del corpo docente in tutti gli ordini di scuola:nella scuola dell'infanzia i docenti di scuola comune sono tutti a tempo tempo indeterminato e la richiesta di mobilità si attesta sulla media provinciale. Risulta interessante ai fini della presente analisi, il dato relativo alla percentuale di docenti per i quali si ha una permanenza dell'istituto = o > a 10 anni che per l'istituto in oggetto si attesta al 62,7% quindi 18,4 punti percentuali in più rispetto alla media provinciale ed addirittura 36,4 punti in più rispetto alla media nazionale. Tale dato oltre ad evidenziare la presenza di una protratta stabilità del corpo docente ,suggerisce che il personale non manifesta segnali di burn-out e l'ambiente lavorativo viene percepito come incentivante ed atto a promuovere le valenze umane e professionali. Degno di nota è altresì il dato relativo alle fasce di età del personale docente a tempo indeterminato che vede percentuali più alte rispetto alla media provinciale e nazionale degli insegnanti con età inferiore ai 35 e tra i 35 e 44 anni e percentuali più basse invece relative al numero di docenti con età superiore ai 54 anni : si evince da questi dati che il corpo docente è mediamente giovane e stanziale

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In generale i docenti pur manifestando una apprezzabile preparazione professionale non hanno acquisito titoli di studio eccedenti a quelli richiesti per l'accesso al ruolo ricoperto. In particolare, pochi docenti hanno maturato specifiche competenze in ambito informatico .


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC812005

% classe 1 101

99,0

classe 2

% classe 2 107

100,0

classe 3

% classe 3 106

100,0

classe 4

% classe 4 101

100,0

classe 5

% classe 5 108

99,1

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5.473

99,2

5.413

99,5

5.364

99,8

5.352

99,7

5.338

99,7

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC812005

% classe 1

classe 2

112

98,2

% classe 2 98

94,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

4.959

90,2

5.186

90,6

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC812005

7 38

8

9

28

28

10 16

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

33,6

24,8

24,8

14,2

1,8

0,9

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

1.489

1.490

1.245

914

292

97

26,9

27,0

22,5

16,5

5,3

1,8

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC812005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC812005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CNIC812005 prodotto il :29/09/2015 20:23:32

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC812005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,9

% classe 3

classe 4

2

1,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

1,9

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

63

1,2

79

1,5

70

1,3

59

1,1

46

0,9

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC812005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

1,7

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

38

0,7

57

1,0

76

1,3

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CNIC812005 prodotto il :29/09/2015 20:23:32

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC812005

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

2

2,0

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

122

2,3

124

2,3

114

2,2

107

2,0

66

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC812005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

1,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

81

1,5

120

2,1

78

1,4

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo la scuola in oggetto un istituto comprensivo, non è applicabile l'indicatore relativo agli abbandoni, ma è sicuramente significativo il tasso di trasferimenti ad altre scuole della città che potrebbero denunciare insoddisfazione da parte dell'utenza. I movimenti in uscita sono stati numericamente poco significativi ed in buona parte riconducibili a trasferimenti in altri luoghi di residenza come si può facilmente evincere dal fatto che la richiesta di nulla osta sia stato inoltrato da scuole che insistono su un territorio diverso da quello di pertinenza del plesso interessato. Analogamente il tasso percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva nella Sc. Sec. di I grado oscilla tra il 94,2 ed il 98,2% attestandosi al di sopra della media sia provinciale che nazionale . Pertanto, si può ragionevolmente inferire che l'offerta formativa proposta sia stata garantita e che gli obiettivi formativi previsti siano stati ampiamente conseguiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti finali dell'esame conclusivo del I ciclo di istruzione evidenziano una percentuale di eccellenze decisamente bassa (la percentuale di studenti licenziata con la votazione del 10 risulta dell' 1,8 % a fronte del 5,3% della media provinciale e nazionale ed il numero delle lodi attribuite è percentualmente la metà di quelle provinciali e regionali). Di contro la perrcentuale di studenti licenziati con la mera sufficienza è percentualmente più elevata rispetto ai benchmark indicati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non presenta elementi di criticità in merito a trasferimenti in uscita ed abbandoni, ed il tasso di ammissioni alla classe successiva si attesta al di sopra dei benchmark provinciali e nazionali . Tuttavia si rileva come sia piuttosto esigua la fascia delle eccellenze evidenziata da una bassa percentuale di alunni licenziati all'esame conclusivo del I ciclo con le votazioni dal 9 al 10 e lode.Tale dato diventa ancor piÚ significativo se rapportato agli esiti conseguiti nella prova nazionale dove la fascia delle eccellenze (fascia 5 ) è invece superiore alla media nazionale sia nelle prove di Italiano che di Matematica (rispettivamente 37,4 % e 28,6%) : l'analisi incrociata di questi dati dunque evidenzia una criticità nello stile di valutazione del corpo docente ed in generale negli esiti conseguiti nelle prove d'esame e durante il curricolo scolastico.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: CNIC812005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,9

CNEE812017

77,2

CNEE812017 - II U

77,2

CNEE812028

70,2

CNEE812028 - II U

70,2

CNEE812039

65,7

CNEE812039 - II U

65,7

CNEE81204A

64,3

CNEE81204A II U

64,3

CNEE81205B

62,0

CNEE81205B II U

62,0

CNEE81206C

65,8

CNEE81206C II U

65,8

CNEE81207D

70,7

CNEE81207D II U

70,7

68,3

CNEE812017

62,6

CNEE812017 - V U

62,6

CNEE812028

70,5

CNEE812028 - V U

70,5

CNEE812039

67,0

CNEE812039 - V U

67,0

CNEE81204A

67,2

CNEE81204A VU

67,2

CNEE81205B

71,3

CNEE81205B VU

71,3

CNEE81206C

69,5

CNEE81206C VU

69,5

CNEE81207D

67,2

CNEE81207D VU

67,2

71,2

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a -2,2

n/a

n/a

n/a

n/a 5,0

n/a

n/a

n/a

n/a 6,3

n/a

n/a

n/a

n/a 10,5

64,4

62,9 4,9

n/a

n/a

n/a

n/a 17,5

n/a

n/a

n/a

n/a 5,8

n/a

n/a

n/a

n/a 4,3

n/a

n/a

n/a

n/a 3,0

n/a

n/a

n/a

n/a 16,8

n/a

n/a

n/a

n/a

68,8

6,3 n/a

n/a

n/a

n/a

64,1

1,5 60,2

n/a

n/a

60,9

57,3

62,4 62,4

0,0

CNMM812016

71,2

CNMM812016 III A

70,3

0,0

59,3

0,0

CNMM812016 III B

72,7

0,0

58,9

0,0

CNMM812016 III C

73,4

0,0

68,3

0,0

CNMM812016 III D

70,7

0,0

60,7

0,0

CNMM812016 III E

69,7

0,0

64,7

0,0

CNMM812016 III LASF

n/a

n/a

3,4

61,4 0,0

n/a

n/a

79,3

64,1 5,7

n/a

n/a

65,4

68,8 8,0

n/a

6,0

66,9

79,3 9,8

n/a

68,3

65,4 5,7

n/a

80,0

66,9 5,4

n/a

n/a

68,9

68,2 9,0

n/a

68,1

80,0 1,0

n/a

n/a

64,9

n/a

n/a

10,1

61,0 5,9

n/a

n/a

63,9 68,1

7,3

n/a

62,7 63,9

2,3

3,6

55,7 62,7

-1,8

54,6

61,0 55,7

0,6

55,2

Punt. ESCS (*)

63,7 61,0

n/a

ITALIA

67,8 63,6

2,0 n/a

Nord ovest

62,0 67,8

6,4 n/a

Piemonte 56,4

13,5 n/a

Punteggio medio

61,0 2,6

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

61,5

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

n/a

n/a

n/a

n/a


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE812017 - II U

0

1

2

2

4

1

2

0

1

5

CNEE812028 - II U

0

2

1

1

3

0

2

2

3

2

CNEE812039 - II U

4

0

1

4

6

1

2

4

4

4

CNEE81204A II U

6

1

2

8

8

4

8

5

2

7

CNEE81205B II U

4

2

2

0

6

3

1

2

2

6

CNEE81206C II U

1

3

3

2

4

1

2

2

3

5

CNEE81207D II U

2

0

1

6

4

0

2

2

2

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC812005

17,7

9,4

12,5

24,0

36,5

10,1

19,2

17,2

17,2

36,4

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE812017 - V U

0

1

1

1

0

0

0

0

2

1

CNEE812028 - V U

0

2

2

3

3

0

1

6

1

3

CNEE812039 - V U

3

3

2

4

10

4

2

2

9

5

CNEE81204A VU

2

4

3

4

7

3

4

4

3

5

CNEE81205B VU

0

3

2

6

4

0

1

3

5

6

CNEE81206C VU

1

2

0

5

4

0

1

7

4

0

CNEE81207D VU

2

2

3

3

5

3

2

4

2

4

% studenti Livello 1 CNIC812005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,2

17,5

13,4

26,8

34,0

10,3

11,3

26,8

26,8

24,7

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNMM812016 III A

0

4

3

4

8

3

2

5

6

3

CNMM812016 III B

0

1

7

1

8

3

3

3

5

3

CNMM812016 III C

1

3

2

3

7

1

2

3

2

8

CNMM812016 III D

1

2

6

3

5

2

4

5

3

3

CNMM812016 III E

0

4

5

7

6

3

3

2

5

9

CNMM812016 III LASF

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1 CNIC812005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,2

15,4

25,3

19,8

37,4

13,2

15,4

19,8

23,1

28,6

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC812005 4,9 95,1 6,8 93,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC812005 1,5 98,5 12,3 87,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate risultano ampiamente soddisfacenti : gli esiti conseguiti sia nella scuola primaria che secondaria si attestano significativamente al di sopra della media regionale e nazionale, così come è più alta la numerosità del 4° e 5° livello rispetto ai benchmark indicati. Positiva è anche la valutazione della varianza : risulta più ampia la varianza dentro le classi indice di una composizione eterogenea dei gruppi classe, mentre è più bassa la varianza tra le classi che suggerisce una omogeneità per composizione ed esiti tra le diverse sezioni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non potendo effettuare ancora un'analisi diacronica dei risultati ottenuti dalle medesime classi, esaminando però i dati restituiti dall'INVALSI per le prove somministrate nel 2013 e confrontandoli con la disamina effettuata su quelli dell'anno precedente, si può evidenziare la permanenza di una leggera flessione numerica degli alunni collocati nel livelli delle eccellenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' superiore a quella media risulta più ampia dato che suggerisce una omogeneità per composizione ed esiti tra le diverse sezioni. La varianza dentro le classi risulta più ampia dei benchmark forniti indicando l'efficacia dei criteri adottati per la costituzione dei gruppi-classe . Gli esiti conseguiti sia nella scuola primaria che secondaria si attestano significativamente al di sopra della media regionale e nazionale, così come è più alta la numerosità del 4° e 5° livello rispetto ai benchmark indicati.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato nel corrente anno scolastico un codice di comportamento degli studenti con allegato uno schema delle sanzioni disciplinari. Quest’ultimo è strutturato in modo binario : da un lato sono indicati i doveri e dall’altro, per ognuno, le diverse tipologie di infrazioni .Per ogni infrazione è indicata la sanzione da irrogare ed il soggetto tenuto a comminarla, così come la fattispecie prevista per i casi di recidiva. Tale regolamento è stata opportunamente presentato dai docenti coordinatore alla classi e condivise le motivazioni che ne hanno determinato l’adozione : il riferimento ad un comune codice garantisce equità ed uniformità di trattamento nelle diverse classi e i singoli alunni sono resi edotti con chiarezza sulle conseguenze che possono derivare da determinati loro comportamenti. Nel corrente anno scolastico ha avuto luogo anche l’elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi : progetto gestito in collaborazione con il Comune di Villanova Mondovì che ha coinvolto gli alunni della scuola secondaria . Tale esperienza , preceduta da incontri formativi tenuti da assessori comunali ed educatori, si è affiancata ed ha rafforzato i percorsi di educazione alla legalità già intrapresi dall’istituto in merito alla sicurezza stradale ed ai rischi della navigazione su WEB

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’adozione dello schema delle sanzioni disciplinare è forse troppo recente per poterne valutare pienamente le conseguenze sul piano disciplinare . Tuttavia non si è assistito ad una significativa flessione delle infrazioni mentre sono stati incrementati i provvedimenti di sospensione. E’ da rilevare altresì l’opportunità di sottoporre all’attenzione dei genitori tale schema eventualmente associandolo in allegato al Patto di Corresponsabilità Educativa. Gli esiti dei questionari e le osservazioni condotte dai docenti evidenziano negli alunni uno scarso spirito di intraprendenza ed autonomia nelle scelte e nella gestione delle attività scolastiche in particolare quelle pomeridiane (il 48% degli studenti ha dichiarato di necessitare di aiuto durante l'esecuzione dei compiti assegnati a casa).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono : la nostra scuola si è impegnata nella diffusione della cultura della legalità e della partecipazione democratica collaborando con il Comune di Villanova MondovÏ per l'elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). Tuttavia una buona parte degli studenti ( 48% ) non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento tuttavia non sono stati messi a punto strumenti ed indicatori per la valutazione delle competenze chiave. Inoltre le stesse competenze di cittadinanza pur presenti non sono adeguatamente valorizzate e promosse.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC812005

12,2

% Linguistica 14,0

% Professionale

% Qualsiasi area

17,0

0,7

% Scientifica 16,4

% Tecnica 19,4

% Umanistica 20,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNIC812005 CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 67,0 32 3.332 81,4 763 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,0 18,6 30,1 29,1

97 4.095 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNIC812005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 61 98,4 27 90,0 2.933 17.809 276.676

90,9 89,6 90,9

605 5.907 93.486

83,1 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi diacronica sugli esiti della scuola primaria e secondaria vede una sostanziale corrispondenza nella valutazione nelle fasce medio-alte ed un lieve ma sensibile incremento delle fasce deboli : dato che sembra poter essere letto come una conferma della didattica inclusiva a cui la scuola ispira la propria prassi educativa. Per quanto riguarda gli esiti conseguiti a distanza, i dati degli scrutini finali forniti dagli istituti di istruzione secondaria superiore del territorio, attestano una buona percentuale di successo dei nostri alunni. Dato che è confermato anche dalla percentuale di ammessi alla classe successiva che è sensibilmente più alta rispetto a tutti i benchmark forniti.(ad esempio : + 8,8% rispetto alla media regionale.)La congruità dell'orientamento è testimoniato dalla percentuale di promossi tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo che si attesta sul 98,4% : 7,5 punti percentuali in più rispetto alla media provinciale e nazionale e 8,8 % in più rispetto alla media regionale. E' altresì da rilevare che è alta anche la percentuale di alunni promossi al I anno tra coloro che non hanno intrapreso il corso di studi suggerito(90%) 17,9 punti percentuali in più rispetto alla media regionale:dato che,seconiug ato con quello precedente, può essere letto non come una prova della difformità del consiglio rispetto alle attitudini dello studente, quanto piuttosto come una conferma della preparazione di base fornita dal curricolo di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che segue il consiglio orientativo formulato dai docenti del Consiglio di Classe è piuttosto bassa : 67% a fronte dell'84% della provincia e del 70,9 della media nazionale. Si evince che l'azione orientativa della scuola non sia estesamente apprezzata quando a dire il vero la congruità dell'orientamento è testimoniato dalla percentuale di promossi tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo che si attesta sul 98,4% : 7,5 punti percentuali in più rispetto alla media provinciale e nazionale e 8,8 % in più rispetto alla media regionale. Dall’ analisi degli esiti dello scrutinio finale delle classi I degli Istituti secondaria di II°, si evidenzia una sfasatura tra i risultati in uscita dal I ciclo e quelli conseguiti dai nostri ex-alunni al termine del primo anno della scuola secondaria : in particolare si rileva che le valutazioni finali conseguite nei licei scientifico e classico, benché il tasso di ammissione alla classe successiva sia piuttosto alto ( rispettivamente 85% ed 86% ), risultano però più basse di uno o due punti in molte discipline . Mentre di opposta tendenza, cioè con incrementi di valutazione diffusi e consistenti, si verificano nell’istituto professionale. Tali difformità meritano un approfondimento e si ritiene opportuno avviare incontri con i docenti degli istituti secondari di II grado al fine di definire comuni criteri/griglie di valutazione e attivare strategie di raccordo e continuità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni anche se con una lieve flessione degli esiti valutativi in alcune discipline: pochi studenti incontrano difficolta' e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC812005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

89,7

89,3

Si

89,5

89,7

89

Si

84,2

83,5

85

Si

84,2

81,9

83,4

Si

80,7

78,6

81,3

Si

52,6

48,1

57,9

Si

75,4

75,9

80,7

No

31,6

25,7

29,3

No

12,3

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC812005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

82,5

87

Si

82,4

82,5

86,7

Si

82,4

80,4

83,6

Si

78,4

76,7

81,7

Si

80,4

74,6

79,6

Si

56,9

49,5

58,4

Si

88,2

84,9

86,2

No

15,7

30,8

28,3

No

9,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio su cui insiste l'istituto è interessato da un imponente flusso immigratorio che ovviamente connota la popolazione scolastica determinando precisi bisogni formativi .Inoltre la presenza di pluriclassi in due plessi di Scuola Primaria impone l’adozione di una didattica fortemente improntata alla flessibilità che, di fatto ,richiede più risorse di quante ne vengano assegnate dall’organico effettivo. In particolare, quando ci si trova in presenza di alunni con bisogni educativi speciali o che risentono di certe derive socio-economiche delle famiglia di provenienza.Nel settembre 2013 è stata creata una funzione strumentale dedicata alla definizione di un curricolo verticale conforme a quanto previsto dalle Nuove Indicazioni Nazionali ed improntato alla didattica per competenze. Si è assunto come orizzonte ottativo di riferimento il quadro delle otto competenze chiave definite dall' Unione Europea e sono stati individuati per ogni ordine di scuola i traguardi intermedi da conseguire nel perseguimento delle finalità anche di carattere operativo che sono state focalizzate come i saperi/competenze necessarie al cittadino del terzo millennio per poter interagire efficacemente con la realtà. Da un questionario somministrato ai docenti risulta che la didattica, pur ispirata alla trasmissione e costruzione di competenze, è ancorata ai modelli tradizionali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale è stato recentemente elaborato dalle funzioni strumentali preposte all’ambito ed è stato strutturato seguendo le indicazioni fornite dagli insegnanti in merito ai nodi cruciali dell’azione didattica (obiettivi intermedi e finali, strategie didattiche, criteri e metodi di valutazione…) . L’intento che ha sotteso l’ideazione e stesura del curricolo verticale è stato quello di cementare l’azione didattica dei tre ordini di scuola convogliandola univocamente verso le finalità individuate e condivise a livello collegiale e di improntare il progetto educativo curricolare ad una didattica per competenze. Tuttavia si sono rilevate difficoltà ad abbandonare consolidati percorsi didattici e ad acquisire nuove prospettive di azione così come a tradurre nella prassi concreta le indicazioni previste dal curricolo . Si ritiene opportuno avviare, nel prossimo anno scolastico, incontri dipartimentali e di team, centrati sulla adozione operativa del curricolo e di avviare un circolo virtuoso scaturente dal confronto critico e finalizzato alla diffusione di "buone pratiche"

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

83,2

81,4

Si

70,2

70,8

71,2

Si

84,2

90,5

86,4

Si

84,2

73,5

64,1

Si

61,4

64,6

57,4

Si

77,2

73,5

82,3

Si

56,1

60,8

58,6

No

40,4

40

42,2

No

8,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,6

77,3

80,2

Si

74,5

75,8

73,5

Si

84,3

62,2

60,6

Si

94,1

85,5

81,4

Si

66,7

66,2

57,9

Si

78,4

78,5

86

Si

60,8

63,4

63,4

No

51

51,7

53

No

9,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del presente anno scolastico si sono potenziati gli incontri di ambito/dipartimento al fine di individuare lineeguida sia in vista delle competenze che si intendono perseguire con il curricolo verticale, sia per quanto riguarda i criteri e modalità di valutazione degli esiti raggiunti. Sono state effettuate prove comuni ed implementate le occasioni di confronto tra i docenti di aree disciplinari affini. Sono state altresì avviate prove di passaggio tra scuola primaria e secondaria, finalizzate ad un confronto tra i criteri di valutazione dei docenti dei due ordini di scuola e tra le aspettative di prestazione avanzate dai docenti delle classi V^ della scuola primaria ed i docenti della Scuola Secondaria .

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' mancata la rendicontazione pro-attiva che consenta ai docenti non solo il rilevamento delle criticità rilevate in sede dipartimentale, ma anche di avviare una adeguata e coerente azione di revisione e correzione. Occorre incentivare la capacità /volontà dei docenti di mettere in discussione i propri metodi e di proiettarsi verso nuove prospettive di intervento e di azione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNIC812005

Riferimento Nazionale % 30,9

17,5

27,8

18,9

36,8

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 41

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline

Situazione della scuola: CNIC812005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: CNIC812005 prodotto il :29/09/2015 20:23:32

pagina 42

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

19,3

22,2

15,6

42,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: CNIC812005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,7

11,2

10,6

45,1

39,3

37,2

Situazione della scuola: CNIC812005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alla somministrazione di prove comuni ed al confronto tra classi parallele, la situazione dell’istituto si presenta piuttosto diversificata : mentre nella scuola primaria gli incontri di ambito/team sono spesso finalizzati ad allineare i percorsi didattici, alla individuazione di strategie condivise e alla elaborazione di prove di verifica comuni, nella scuola secondaria non vi è mai stata nel passato una vera e propria azione di dipartimento finalizzata ad armonizzare le strategie didattiche. Tuttavia nel corso dell’ultimo biennio, la necessità di individuare i nessi cruciali del curricolo verticale di nuova costituzione, ha indotto i docenti della scuola secondaria ad una riflessione mirata, condotta sia sui programmi di insegnamento che sulle finalità e competenze che si intendono perseguire. Nel corso del corrente anno scolastico, al fine di confrontare i criteri di valutazione dei docenti della primaria e secondaria, le insegnanti in servizio nelle classi V^ della scuola Primaria hanno somministrato prove comuni di Italiano, Matematica e Inglese che sono state poi corrette in separata sede sia dai docenti della Primaria che della Secondaria . Gli esiti della correzione hanno denotato una significativa corrispondenza sia nei criteri di correzione che nella valutazione ( nella prova di Italiano i risultati coincidono per 17 prove su 21 e per quella di Matematica i risultati coincidono per 19 prove su 21

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La elaborazione del curricolo verticale ha impegnato in primis le funzioni strumentali preposte all'ambito di pertinenza, ma anche l'intero corpo docente è stato chiamato ad individuare i nodi nevralgici del percorso didattico/formativo che si intende intraprendere. Si è infatti richiesto di riflettere in sede collegiale sulle Nuove Indicazioni Nazionali , la didattica per competenze e sul richiamo dell’Unione Europea al quadro delle competenze-chiave. Nonostante la coralità che si è cercato di imprimere al lavoro , l’esito, pur apprezzabile nella sua strutturazione e assolutamente sottoscrivibile, tende ad essere considerato dai docenti come un documento in cui trovano espressione “le buone intenzioni”, ma di fatto non lo hanno ancora acquisito come una guida operativa per l’azione didattica quotidiana. Occorre pertanto intraprendere una lettura/applicazione del curricolo in sede dipartimentale per poterlo rendere effettivamente operante..


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 44

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e funzionali al perseguimento degli obiettivi previsti. Le abilita'/competenze da raggiungere nei traguardi intermedi di apprendimento sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti di gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma è suscettibile di miglioramento.


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pagina 45

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3

Situazione della scuola: CNIC812005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CNIC812005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 46

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC812005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,1

31,1

52,4

Si

82,5

77,6

62,4

No

1,8

1,6

1,6

No

17,5

13,8

13,9

No

1,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC812005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

85,8

82,8

Si

58,8

54,4

52,4

No

3,9

9,4

4,2

No

9,8

15,1

12,1

No

3,9

2,1

5,6


SNV - Scuola: CNIC812005 prodotto il :29/09/2015 20:23:32

pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC812005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC812005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,6

21,6

38,3

No

94,7

94,3

89,8

No

3,5

2,7

1,9

No

7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC812005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC812005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

80,4

70,7

71,1

Si

90,2

83,4

84,4

No

5,9

15,1

6,2

No

7,8

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria la progettazione didattica avviene a cadenza settimanale come previsto dall'ordinamento ed il richiamo alle Indicazioni Nazionali è fattore condiviso e dunque accomunante,tuttavia permangono alcune discrasie sia nelle attività che negli esiti. Nella Sc. Secondaria, le riunioni di dipartimento vengono effettuate quasi esclusivamente ad inizio a.s. per l'avvio delle azioni propedeutiche alle lezioni .La scansione delle attività è ispirata a criteri di efficacia didattica, tuttavia la carenza di laboratori condiziona le potenzialità didattiche dell'offerta formativa. La flessibilità didattica è una pratica diffusa ed inserita a pieno regime nel palinsesto delle attività della primaria sia per la presenza di pluriclassi sia perché, per garantire ore di compresenza durante le attività curricolari più impegnative, si prevedono ore di insegnamento condotte per classi aperte . Più rigido anche per difficoltà organizzative è invece l'orario di insegnamento nella scuola secondaria.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà di gestire l'orario di insegnanti a scavalco tra i plessi non consente di garantire un'offerta formativa flessibile e rispondente ai bisogni del territorio e delle famiglie. In una recente delibera, infatti il Consiglio di Istituto ha introdotto il principio della uniformità di orario (orario settimanale articolato su 6 giorni) per tutti i plessi . Tale livellamento, se da un lato garantisce equità e linearità nella definizione dell' orario di lavoro degli insegnanti, dall'altro non ottempera però al principio previsto dalla stesso DPR 275/1999 che conferendo autonomia alle istituzioni scolastiche le chiama anche ad una offerta formativa il più possibile modulata sulle richieste e bisogni del territorio.Pertanto rimane sostanzialmente disattesa la richiesta avanzata dalle famiglie residenti nei comuni montani interessate alla settimana corta soprattutto nei mesi invernali quando i genitori sono impegnati nelle attività che fanno capo all'indotto degli sport invernali.


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pagina 48

Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto, una docente di lingua inglese ha avviato un progetto in rete con altre scuole sulla tecnica didattica del flipped classroom ottenendo un cospicuo finanziamento da parte della fondazione bancaria della CRC. Con tali risorse è stato possibile dotare una classe di 15 tablet per consentire agli alunni la piena fruizione delle valenze didattiche della "classe capovolta" . E' stata realizzata anche una piattaforma dove sono reperibili materiali e lezioni delle varie discipline di insegnamento. A partire dal corrente anno scolastico è stato introdotto nelle classi prime l'uso del registro elettronico sia del docente che di classe.Al fine di favorire le pratiche di didattica laboratoriale anche nella scuola secondaria si é creato, pur nella esiguità degli spazi a disposizione, un'aula multifunzionale destinata ad attività pratico-operative .

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur avvalendosi di un organico docente anagraficamente giovane risulta tendenzialmente riottosa ad adottare modalità didattiche innovative. Ed è altrettanto vero che la scuola non dispone di strumentazioni informatiche adeguate a supportare i docenti che volessero intraprendere un'azione didattica condotta attraverso le nuove tecnologie . Lo stessa adozione registro elettronico ha incontrato resistenze e presentato difficoltà di utilizzo anche a causa di una connessione wireless non del tutto adeguata che è stata infatti sottoposta a modifiche ed interventi in corso d'anno.


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC812005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIC812005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC812005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC812005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 100 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC812005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CNIC812005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 % 100 n.d. n.d. 56,9 46,3 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 24,8 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC812005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 13 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC812005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 25 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,7 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CNIC812005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,8

0,7

0,48

0,8

1,2

1

0,90

0,7

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto tra docenti e discenti è improntato al rispetto ed alla collaborazione : gli alunni, salvo rari casi segnalati per difficoltà socio-relazionali, manifestano un atteggiamento costruttivo e si affidano con fiducia agli insegnanti. La scuola mette in atto iniziative che hanno, tra gli altri, l'obiettivo di favorire la socializzazione tra i suoi componenti e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica quali iniziative sportive, partecipazioni collettive a manifestazioni organizzate da Associazioni ed Enti Locali e visite d'istruzione. Vengono altresì favorite occasioni di incontro e attività al di fuori dell'ambito scolastico ed in orario extra-curricolare che consentono di declinare il rapporto con gli insegnanti anche al di là della forma canonica ed istituzionale.Nel corrente anno scolastico, il Collegio dei docenti ha adottato uno schema per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari allegato ad un nuovo regolamento disciplinare : l'intento è stato quello di fornire a docenti ed alunni un chiaro paradigma di riferimento che da un lato garantisca equità di trattamento a fronte di infrazioni di uguale gravità e dall'altro di promuovere il senso della legalità e del rispetto delle norme funzionali alla democrazia ed al funzionamento organico della collettività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nuovo Regolamento Disciplinare e l’allegato schema delle sanzioni è stato adottato dal Collegio dei docenti nel settembre del corrente anno scolastico ed è stato presentato ai discenti dai coordinatori di classe durante i primi giorni di lezione. L’intento che si è cercato di perseguire è stato quello di pervenire alla condivisione di un codice comportamentale che, ispirato a principi di giustizia commutativa, prevedesse anche una tabella in cui venissero elencate le varie fattispecie di infrazioni e, per ognuna, la tipologia di sanzione da comminare . Tale iniziativa ha sicuramente uniformato le azioni sanzionatorie intraprese nelle diverse classi ed è quindi stata garante di equità di trattamento , tuttavia si è rilevato come non abbia avuto effetto deterrente sulle infrazioni meno quali le dimenticanze o le lievi inadempienze.E’ altresì da evidenziare che ,nonostante la scuola organizzi ogni anno incontri con le forze dell’ordine relative alla sicurezza sulla strada e nella navigazione in internet, alcuni alunni si sono resi protagonisti di una diffusione non autorizzata di foto tramite i sistemi di telefoni mobile e pertanto si è reso necessario un ulteriore intervento dei Carabinieri per richiamare l’obbligo di rispetto della normativa sulla privacy e dei rischi conseguenti ad un uso disinvolto del WEB.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in modo difforme . La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica ampia parte delle proprie risorse economiche e professionali al recupero delle situazioni di svantaggio che assumono i connotati sia di drop out socio- economico sia di svantaggio cognitivo. Nell'economia complessiva delle attività poste in essere ampio spazio viene riservato a ridurre il gap di prestazioni soprattutto per i B.E.S.E' stata creata una doppia funzione strumentale: una dedicata agli alunni H e l'altra che si occupa delle diverse forme di disagio., Le energie profuse hanno trovato adeguato riscontro negli esiti conseguiti soprattutto per quanto riguarda gli alunni stranieri di prima generazione che nelle prove INVALSI delle classi 2^ hanno conseguito risultati molto al di sotto della media nazionale e regionale, mentre nelle prove della prima e terza classe della secondaria si attestano ben al di sopra sia nelle prove di Italiano che di matematica.La scuola, pur nella esiguità delle risorse a disposizione, si è avvalsa dell'intervento di mediatori culturali per agevolare il primo inserimento di alunni di recente immigrazione e non italofoni e nella ripartizione del FIS viene stanziato un budget destinato agli interventi di prima alfabetizzazione.Nel corrente anno scolastico sono stati avviati sportelli pedagogico/didattici destinati ai docenti e sportelli di consulenza destinati alle famiglie degli alunni che presentano bisogni educativi speciali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente pur denotando una sostanziale sensibilità verso le problematiche degli alunni BES, non sempre possiede competenze metodologiche atte ad affrontare in modo efficace le difficoltà che conseguono alla ovvia necessità di contemperare all’interno della classe tempi e stili di apprendimento diversi. Lo stesso sportello didattico/pedagogico avviato proprio per fornire supporto ai docenti nella gestione degli alunni con bisogni educativi speciali è stato contattato da un numero di insegnanti piuttosto esiguo se confrontato con l’alta percentuale di alunni che denotano difficoltà relazionali e/o di apprendimento. Analoga considerazione può essere formulata per lo sportello dedicato alle famiglie : gli educatori preposti al servizio hanno lamentato che le richieste di consulenza, dopo un apprezzabile afflusso iniziale, si sono diradate e, alla fine dell’anno, le sedute sono andate deserte. Sembra dunque che sia dominante un atteggiamento di passività e mera accettazione dell’esistente e, pertanto sarebbe opportuno promuovere la consapevolezza che talune situazioni problematiche, se opportunamente condotte, possono rientrare e fornire ampi margini di miglioramento.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86

95,7

92,1

Si

49,1

48,6

36

No No No No

8,8 22,8 5,3 7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,1

14,9

14,5

Si

31,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,5

90

87,8

No

41,2

40,8

28,2

No No No Si

11,8 78,4 17,6 17,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

35,3

32,6

24,7

No

21,6

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,9

82,4

76,9

No

22,8

24,3

21,9

No

17,5

17,3

25,3

No

22,8

26,8

36,9

No

7

8,6

14,8

Si

50,9

53,2

52,9

Si

31,6

23,8

40,7

No

10,5

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,7

76,1

76

No

35,3

33,8

22,8

No

56,9

44,7

46,1

No

74,5

74,9

72,4

Si

23,5

18,7

24,4

No

58,8

68

61,8

Si

82,4

76,1

73,9

No

5,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto dedica parte del FIS alla realizzazione di interventi di recupero per gli alunni con difficoltà . Tali azioni vengono effettuate per la scuola primaria in orario curricolare mentre per la scuola secondaria fino allo scorso anno sono stati organizzati corsi pomeridiani. Tuttavia l’esiguità delle risorse economiche nel corso degli ultimi anni non ha consentito di effettuare un congruo numero di ore di recupero extracurricolari per disciplina. Valutata quindi l’inanità di tali interventi, nel corso del corrente anno scolastico si è collegialmente deciso di non avviare più tali corsi destinando le risorse precedentemente destinate al recupero nella scuola secondaria ad un laboratorio teatrale in cui si è cercato di compendiare didattica laboratoriale, pratiche inclusive e competenze trasversali. Si è stipulato un protocollo di Intesa con l’associazione San Vincenzo che gestisce il servizio di doposcuola ed il Liceo di Mondovì, finalizzato a consentire agli alunni liceali del triennio di acquisire un credito formativo a fronte di interventi didattici peer-to peer effettuati sugli alunni del doposcuola opportunamente segnalati dai docenti per le difficoltà denotate nelle diverse discipline.Tale iniziativa, essendo stata avviata a partire dal mese di febbraio del corrente anno, non è valutabile negli esiti a distanza, tuttavia l'esperienza è risultata particolarmente edificante sia per i discenti/docenti liceali che per gli alunni dell'istituto.

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Gli interventi di recupero istituzionali sono risultati inadeguati ai bisogni formativi espressi dagli studenti . Nella scuola secondaria si è concordato di effettuare all’inizio del secondo quadrimestre una settimana di “fermo didattico” durante la quale non si sono sviluppate unità nuove ma si sono ripresi gli argomenti più ostici sui quali gli alunni avevano rilevato le maggiori carenze e difficoltà. Tuttavia i docenti hanno osservato che le ore settimanali di lezione proprie delle singole discipline siano risultate insufficienti a colmare il gap di prestazione ed a consolidare le conoscenze/competenze acquisite. Nella scuola secondaria la proposta di operare una didattica per fasce di livello a classi aperte ha incontrato resistenze da parte di un'ampia percentuale di docenti sia per difficoltà organizzative, sia per la scarsa propensione ad operare trasversalmente sulle classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati e non tutto il corpo docente è adeguatamente preparato sui metodi della didattica inclusiva. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati grazie alla redazione condivisa del PDP. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione anche se si evidenziano ancora alcuni margini di miglioramento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC812005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

80,7

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

42,1

63,8

60,8

Si

75,4

78,9

75,7

Si

71,9

61,9

61,3

No

19,3

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC812005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,5

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

Si

43,1

71,3

70,4

Si

51

58,6

67,7

Si

52,9

49,2

48,6

No

17,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha dedicato una specifica funzione strumentale alla continuità ed è ormai invalsa da anni la prassi di attivare iniziative volte a garantire un passaggio di consegne il più possibile accurato : già durante la seconda metà dell' anno scolastico le insegnanti delle future classi prime si recano secondo un calendario prestabilito alla scuola dell'infanzia per avviare i primi contatti con gli alunni delle sezioni terminali e analogamente per il passaggio tra sc. pr.e sec. è stata predisposta una scheda di passaggio ove enucleare le informazioni ritenute più rilevanti per una adeguata composizione delle future classi prime e per fornire ai docenti indicazioni d'ordine didattico e comportamentale dei singoli alunni. Interventi specifici sono previsti per gli alunni disabili: infatti,per consentire una adeguata presa in carico, è prevista una fase di accompagnamento da parte dell'insegnante della primaria nelle prime settimane di frequenza. Per l'orientamento in uscita si realizzano incontri sia con gli istituti di istr. sec. che con i referenti dell'orientamento professionale facenti capo al Centro per l'Impiego. Nel corrente anno scolastico, il Centro per l'Impiego ha curato gli incontri con gli studenti delle classi terminali finalizzato a stimolare nei discenti una adeguata riflessione sulle proprie attitudini, interessi e proiezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro non è mai una prassi formalizzata e consolidata. Solo a partire dallo scorso anno scolastico, si è sollecitata l'attenzione del corpo docente sulla opportunità di vigilare l'iter scolastico degli alunni sia nel segmento pregresso che in quello successivo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CNIC812005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC812005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

90,3

82,6

Si

90,2

85,2

57,7

No

56,9

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

41,2

35,6

31,7

Si

62,7

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

Si

37,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola già da anni organizza in collaborazione con gli istituti di istruzione superiore del distretto territoriale di competenza ed il Centro per l’Impiego, attività di orientamento destinate agli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado. Tali interventi sono finalizzati a sollecitare nei discenti una adeguata riflessione sulle proprie capacità, attitudini ed interessi ed a fornire indicazioni dettagliate sui diversi indirizzi di studio e sui diversi sbocchi professionali. Nel corrente anno scolastico, è stata effettuata anche una formazione destinata ai docenti relativa alle caratteristiche ed alla offerta formativa propria dei vari indirizzi di scuola secondaria superiore affinché gli insegnanti stessi possano a loro volta diventare orientatori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che segue il consiglio orientativo formulato dai docenti del Consiglio di Classe è piuttosto bassa : 67% a fronte dell'84% della provincia e del 70,9 della media nazionale. Si evince che l'azione orientativa della scuola non sia estesamente apprezzata quando a dire il vero la congruità dell'orientamento è testimoniato dalla percentuale di promossi tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo che si attesta sul 98,4% : 7,5 punti percentuali in più rispetto alla media provinciale e nazionale e 8,8 % in più rispetto alla media regionale. E' altresì da rilevare che è alta anche la percentuale di alunni promossi al I anno tra coloro che non hanno intrapreso il corso di studi suggerito dal Consiglio di Classe (90%) 17,9 punti percentuali in più rispetto alla media regionale : dato che ad avviso di chi scrive deve essere coniugato con quello precedente e pertanto non va letto come una prova della difformità del consiglio rispetto alle attitudini dello studente, quanto piuttosto come una conferma della preparazione di base fornita dal curricolo di istituto .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell'istituto è presente una funzione strumentale dedicata alla Continuità ed Orientamento .Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La scuola ha intrapreso iniziative per facilitare la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola e realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; una discreta percentuale di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi due anni si è lavorato per aggregare la comunità scolastica attorno alle priorità educative che si è cercato di enucleare in sede collegiale. In particolare si sono potenziati i progetti estesi ai tre ordini di scuola al fine di rafforzare nei docenti il senso di appartenenza, di continuità, la consapevolezza di cooperare per un progetto comune. Le emergenze educative su cui si sono convogliate attenzione e risorse sono state l'inclusività, il dialogo interculturale e la solidarietà internazionale. Le scelte educative intraprese sono state deliberate in sede collegiale ed opportunamente esplicitate dai responsabili di progetto . Nell’anno scolastico 2013/14 è stato nominato il Nucleo di Autovalutazione di Istituto che operando sia sulla messe di dati provenienti dal Miur che su quelli acquisiti autonomamente tramite questionari e l’analisi degli esiti delle prove INVALSI, ha condotto all’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione redatto secondo il modello VALES. Tale Rapporto opportunamente presentato sia al Collegio dei Docenti sia in sede di Consiglio di Istituto, è stato successivamente pubblicato sul sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte didattico-educative sono state presentate in sede assembleare nelle giornate di scuola-aperta organizzate in vista delle iscrizioni, ma non è mai stato avviato un incontro con le famiglie propedeutico alla stesura del POF. D’altra parte, il nostro è un istituto complesso ed articolato su un territorio esteso e tali condizioni non rendono di certo agevole l’interlocuzione con le famiglie. Tuttavia, non si esclude di poter realizzare a breve una piattaforma informatica che renda possibile sottoporre alle famiglie questionari da restituire in modalità on-line che consentirebbe in modo snello ed efficace di poter acquisire indicazioni, suggerimenti e proposte.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Rapporto di Autovalutazione redatto lo scorso anno, sono stati individuati due obiettivi strategici uno relativo agli Esiti ed un altro relativo all’ambito dei Processi. Tali obiettivi sono stati espressi in termini numericamente definiti, in modo da controllare il grado di conseguimento degli stessi e quindi di poter quantificare il successo od insuccesso delle azioni messe in atto. Sono inoltre state individuate le strategie da avviare in vista degli obiettivi di miglioramento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo definito con chiarezza gli obiettivi di miglioramento da perseguire e le strategie atte al loro conseguimento, non è stata elaborata un vero e proprio Project Charter e non sono stati individuati gli step intermedi. E’ mancata altresì un’azione di monitoraggio in itinere.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNIC812005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 %

Riferimento Nazionale %

80,00

75,3

74,8

72,8

20,00

24,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNIC812005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 % 89,00

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNIC812005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 % 100,00

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC812005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 %

41,57

19,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC812005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 % 32,00

28,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 Si 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,3

11,4

10,6

No

1,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 Collegio dei docenti Si 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 Collegio dei docenti No 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 Collegio dei docenti Si 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNIC812005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:CNIC812005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

74,73

75,5

66,7

55,6

n.d.

3,2

3,4

2,6

25,27

15,5

21,2

24,3

n.d.

7,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC812005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC812005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,99

52,4

46,9

40,1

10,22

13,8

9

8,8

5,84

29,2

34

29,6

37,96

6,7

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha definito un proprio organigramma e nell’atto di conferimento dei singoli incarichi sono elencati i compiti e individuato l’ambito di pertinenza di ciascuno di essi. Per il personale ATA è previsto un mansionario in cui vengono puntualizzati gli interventi a cui è preposto. Si è cercato di avviare protocolli di azione per snellire le procedure amministrative e rendere chiaro anche all’utenza chi fa-che cosa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti docenti i che ricoprono particolari funzioni assumono il compito affidato nella sua totalità e con autonomo spirito di iniziativa: alcuni necessitano di costante supporto o comunque di confronto con la Dirigenza e manifestano incertezze nell’intraprendere le azioni che ineriscono al loro incarico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNIC812005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC812005 4

9,63

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNIC812005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC812005 20168,25

8555,94

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNIC812005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC812005 94,46

82,86

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNIC812005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 % 25,25

24,23

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNIC812005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC812005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

1

9,4

5,1

9,4

1

78,1

75,9

48,5

0

23,4

28,2

28,4

0

28,1

17

11,6

0

34,4

34,5

36,6

1

14,1

22,6

27,3

0

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

0 0

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNIC812005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC812005 1,00

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNIC812005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 % 4,21

52,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 81

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNIC812005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC812005 Il progetto nato nell'ambito delle azioni di accompagnamento delle Nuove Indicazioni Nazionali , ha indotto il corpo docente ad una attenta lettura del documento ministeriale e ad una didattica laboratoriale . Il progetto ha rappresentato la fase operativa del Piano Annuale dell'Inclusione : si e' operato sia sull'acquisizione rinforzo delle competenze di base da parte di alunni BES. Il progetto ha rappresentato una azione qualificante sia per i valori di cui si e' fatto promotore che per il raccordo creato tra i tre ordini di scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Situazione della scuola: CNIC812005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi due anni l'offerta formativa che l'istituto ha inteso proporre è stata fortemente improntata alla inclusività ed alla solidarietà internazionale. I progetti realizzati in tale alveo sono stati tutti caratterizzati dalla didattica laboratoriale , focalizzata sulle competenze, e volti a promuovere il dialogo interculturale . Si è cercato di ampliare quanto possibile l'ambito di intervento dei progetti coinvolgendo i tre ordini di scuola, le famiglie ed il territorio ed i traguardi raggiunti si possono definire ampiamente soddisfacenti : i progetti attuati, implicando azioni collaborative e concordate hanno consolidato i rapporti tra colleghi ed avviato/rafforzato sinergie educative con le famiglie. In ultimo, ma non per ultimo, le attività progettuali si sono concluse con una raccolta di fondi destinati alla ai meninos de rua di Casa Do Menor e ad una scuola Keniota .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si può evincere dalla elaborazione dei dati forniti con il questionario scuola, vi è una discrasia tra le priorità formative a cui si ispira il POF di Istituto e la allocazione delle risorse economiche : infatti a fronte di una spiccata curvatura del Piano dell’Offerta Formativa sulle aree di intervento ritenute prioritarie, non vi è un omologo riconoscimento nella dislocazione delle risorse assegnate dal MIUR. Si è dunque rilevato una sfasatura tra le priorità definite nel POF e la ripartizione dei finanziamenti . In parte tale difformità è giustificabile in virtù del fatto che alcuni progetti afferenti alle aree connotative del POF, hanno ottenuto un finanziamento esterno ( ad esempio per il progetto REDDSO, Cantincoro, ed il laboratorio delle percussioni ). Tuttavia occorre allineare meglio le scelte educative e gli impegni finanziari calibrando le risorse in modo più conforme ai nodi strategici che si sono individuati nel POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'e queste sono state adeguatamente condivise nella comunita' scolastica e socializzate con le famiglie e il territorio . Il controllo ed il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato . E' stata formalizzata la definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNIC812005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC812005 4

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNIC812005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC812005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

23,4

19,5

15,3

0

15,6

9,2

5,6

1

35,9

20,7

21,1

1

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

0

10,9

3,4

2,2

0 0

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNIC812005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 % 42,25

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNIC812005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC812005 16,00

71,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNIC812005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC812005 0,32

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona parte del corpo docente è fortemente motivato alla formazione continua e si è dimostrato sollecito nell’accogliere le occasioni di aggiornamento che sono state proposte. Difatti i dati restituiti a seguito della compilazione del questionario scuola evidenziano dati percentuali ampiamente superiori alla media provinciale e nazionale, sia per ore di aggiornamento pro-capite, che per numero di docenti partecipanti, che per ampiezza delle aree di intervento formativo. . I corsi di formazione avviati dall’istituto hanno riguardato sia l’ ambito della sicurezza in ottemperanza a quanto previsto dal d.lgs. 81/2008, sia la metodologia didattica con particolare riferimento alle strategie da adottare nei casi di alunni con disturbi specifici di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale prevalentemente della formazione proposta dalle reti a cui aderisce , ed ha in modo autonomo avviato corsi di formazione vertenti sulle emergenze relative alla sicurezza ( primo soccorso ) e didattica speciale per mappe concettuali . Occorrerebbe implementare la formazione vertente sulle aree individuate dai docenti ed effettuate su piccoli gruppi, per rendere l’azione meno dispersiva, più situata e più adesa ai bisogni formativi degli insegnanti .

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione degli incarichi discende da una valutazione sia dei titoli di formazione acquisiti nell’ambito di pertinenza o di aree adesso affini, che delle esperienze pregresse opportunamente documentate. A margine di questi criteri oggettivi vengono altresì tenute in debita considerazione anche la carica motivazionale che il personale-candidato manifesta e la sua posizione giuridica all’interno dell’istituto, privilegiando gli insegnanti/personale di ruolo e che possono garantire continuità di servizio nella scuola . Al fine di acquisire dati ed informazioni è stato predisposto un modello di candidatura che consente di reperire i titoli e credenziali di ogni singolo candidato e fornire così al comitato di valutazione elementi utili per stilare una graduatoria .

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si può evidenziare che l’assegnazione degli incarichi e funzioni è definita sulla base di una valutazione oggettiva di esperienze pregresse maturate nell’ambito di pertinenza e della eventuale acquisizione di titoli e di formazione specifica , tuttavia non è mai stato adottato un modello che consenta di acquisire dati relativi alle valenze attitudinali ed alla carica motivazionale e pertanto questi aspetti sono sottoposti ad una indagine informale e non strutturata che di fatto può essere suscettibile di valutazioni soggettive e parziali .


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC812005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC812005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,1

46,5

53,5

Si

62,5

63

61,1

Si

56,3

54,3

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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pagina 90

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 91

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC812005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC812005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

13,1

8,4

6,9

3

14,4

12,2

9,9

3

8,4

8,3

6,6

3 1 1 2 0 0 3 2

6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano annuale delle attività prevede un ampio spazio dedicato ai gruppi di lavoro diversificati per costituzione in base alle finalità e per i quali è stato circoscritto l’ambito di pertinenza, i compiti e le responsabilità affidate ai diversi incontri collegiali : gruppo di lavoro per la formazione delle classi, gruppo di lavoro per la continuità, gruppo di lavoro per l’orientamento, gruppo di lavoro per la valutazione , gruppo di lavoro per l’inclusione, nucleo di autovalutazione di istituto, gruppo di lavoro per il curricolo a cui si aggiungono i dipartimenti per aree disciplinari e gli ambiti della scuola primaria. Le riunioni condotte dai singoli gruppi di lavoro sono sempre focalizzate su un ordine del giorno e su compiti definiti preliminarmente dalle funzioni strumentali o dal D.S .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che possano essere implementate le azioni di socializzazione di quanto elaborato all’interno dei diversi gruppi di lavoro : attualmente, tale condivisione viene effettuata durante il Collegio dei Docenti e pertanto tale rendicontazione è stemperata tra le diverse questioni previste nell’ordine del giorno e viene quindi ad essere affievolita la focalizzazione sulle risultanze poste all’attenzione dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha realizzato iniziative formative destinate ai docenti. Le proposte formative sono state rispondenti ai bisogni formativi espressi anche se tali occasioni possono essere ulteriormente implementate. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e delle esperienze pregresse. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'che vengono opportunamente condivisi con l'intero corpo docente in sede collegiale. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti prevedendo riunioni di gruppi di lavoro e fornendo loro temi e compiti specifici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 95

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 96

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNIC812005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC812005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,7

25,3

18,7

0 1 0

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNIC812005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC812005 per motivo) per motivo) 0

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

40,6

29,4

24

2

90,6

87,3

74,2

0

12,5

13,6

10,1

0

18,8

27,5

21,1


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pagina 98

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNIC812005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC812005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

64,1

54,3

44,3

2

35,9

25,1

16,7

0

7,8

15,1

9,7

0

26,6

22,1

12

0

35,9

55,5

30,5

0

40,6

23,4

20,2

0 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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pagina 99

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNIC812005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 No 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 No 45,3 33,8 No 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

Si No No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CNIC812005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CNIC812005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

70,3

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Afferiscono al distretto territoriale di competenza dell'istituto, 5 Enti Comunali con i quali si è intessuto un rapporto di fattiva collaborazione. Numerosi sono i nuclei associazionistici, diversificati per matrice e finalità : piuttosto fitta è la rete associativa connessa ad attività sportive, sia quella finalizzata alla conservazione e diffusione delle tradizioni e della cultura locale. Di particolare rilevanza, per i rapporti instaurati con la scuola e per le sinergie operative messe in atto sono : la cooperativa Caracol a cui fa capo l'educativa territoriale che oltre a gestire lo spazio ricreativo pomeridiano de " La Panchina", interviene anche nell'ambito dell' attività didattica per sostenere l'avvio di positive dinamiche relazionali all'interno delle classi prime e quest'anno ha anche gestito uno sportello pedagogico rivolto alle famiglie di alunni BES ; L'Associazione culturale Rosa dei Venti che collabora con la scuola nel fornire occasioni di formazione ; l' Associazione San Vincenzo che gestisce il servizio di doposcuola . L'istituto presenta un'alta apertura agli accordi di rete ed è capofila di una rete che ha come finalità l'applicazione delle nuove tecnologie nell'ambito della didattica ed il metodo flipped classroom. L'istituto ha avviato due protocolli di intesa con l'educativa territoriale , le associazioni del territorio, il Comune di Villanova ed il liceo di Mondovì che ha consentito di formalizzare interventi educativi e didattici di supporto .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché la scuola presenti un alto indice di apertura agli accordi di rete, risulta opportuno ampliare la varietà dei soggetti istituzionali con cui vengono stipulati ed interloquire anche con enti operanti al di fuori del distretto territoriale di appartenenza . Inoltre si rileva che le reti a cui la scuola aderisce non abbiano di fatto realizzato un’economia di scala e non abbiano condotto una coordinata azione volta al reperimento di finanziamenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNIC812005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC812005 % 31,25

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNIC812005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNIC812005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC812005 n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Situazione della scuola: CNIC812005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto nel corrente anno scolastico ha organizzato una giornata di scuola aperta per presentare alle famiglie l'offerta formativa proposta. In tale occasione sono anche state mostrati e commentati i grafici elaborati sui esiti delle prove INVALSI dello scorso anno. La partecipazione dei genitori è stata ampia e l'interesse dimostrato induce a ripetere ed amplificare tale iniziativa eventualmente presentando agli stakeholders anche la sintesi del Rapporto di Autovalutazione. Le famiglie sono state anche, a vario titolo, fattivamente coinvolte nella realizzazione del progetto REDDSO che ha riguardato i tre ordini di scuola. Da rilevare altresì che la partecipazione alle elezioni della componente elettiva degli organi collegiali ha visto un intervento delle famiglie percentualmente alto (31,25% a fronte di una media regionale del 19,4% ).). Una occasione formativa destinata ai genitori di alunni con difficoltà di apprendimento ha visto una importante adesione, dimostrando da un lato la sensibilità delle famiglie nei confronti del tema oggetto dell’incontro, ma anche la possibilità di coinvolgere i genitori in una sinergia educativa , facendo della scuola un luogo di incontro , confronto e mediazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La capacità/volontà della scuola di coinvolgere attivamente le famiglie nelle iniziative di ordine didattico-educativo risulta piuttosto episodica. Le occasioni per avviare sinergie educative, sia quelle relative agli incontri scuola-famiglia, sia quelle non formalizzate, debbono essere implementate. Tuttavia, occorrerà preliminarmente sensibilizzare i genitori, soprattutto quelli più riottosi a rispondere alle richieste della scuola : i dati confermano infatti che una percentuale piuttosto bassa denota interesse ed attiva partecipazione alle iniziative didattiche/educative che la scuola propone.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola aderisce ad accordi di rete ed ha avviato protocolli di intesa con enti ed associazioni le cui finalitĂ sono pienamente conformi e funzionali alle linee guida del POF. La scuola ha avviato iniziative per coinvolgere i genitori nelle scelte educative e nelle attivitĂ progettuali, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi degli esiti dell'esame conclusivo del primo ciclo risulta una fascia delle eccellenze piuttosto esigua.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare di almeno 4 punti percentuali la fascia delle eccellenze

Si evidenzia una scarsa autonomia ed intraprendenza nella gestione delle attività:il 48% degli studenti necessita di aiuto nell'esecuzione dei compiti

Sviluppare le competenze di imparare ad imparare e spirito di imprenditorialità.Ridurre di almeno 8 punti percentuali il numero di che non è autonomo

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’analisi degli esiti finali dell’esame conclusivo del I ciclo ha evidenziato una percentuale di alunni collocati nella fascia delle eccellenze ( voti dal 9 al 10 e lode) piuttosto bassa se confrontata con i benchmark forniti(la percentuale di studenti licenziata con la votazione del 10 risulta dell' 1,8 % a fronte del 5,3% della media provinciale e nazionale ed il numero delle lodi attribuite è percentualmente la metà di quelle provinciali e regionali). Di contro, la percentuale di studenti licenziati con la mera sufficienza è percentualmente più elevata rispetto ai benchmark indicati. Poiché i dati della prova nazionale evidenziano invece un’alta percentuale di alunni collocati nei livelli 4 e 5 ( complessivamente 51,7% a fronte del 43,8% della media regionale e del 37,5 della media nazionale), si evince che nella attribuzione del voto finale risultano determinanti gli esiti delle altre prove d’esame e del voto di ammissione. Pertanto il piano di miglioramento dovrà vertere sia sui criteri a cui si ispira la consueta prassi didattica che sulle modalità di conduzione delle prove d'esame.Inoltre risultano piuttosto deficitarie le competenze relative alla organizzazione e gestione autonoma delle attività assegnate:i dati acquisiti dai questionari somministrati evidenziano nella popolazione scolastica un prevalente atteggiamento di estraneità a quanto proposto in sede didattica

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare la diffusione di una pratica didattica modulare improntata alla flessibilità Privilegiare i progetti che potenzino la dimensione emozionale dello studente; Diffondere la pratica di compiti autentici


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Ambiente di apprendimento

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Potenziare il coordinamento interdisciplinare anche attraverso la definizione delle sinergie da attuarsi tra le diverse materie di insegnamento Avviare/potenziare le strategie di insegnamento e valutazione per competenze Avviare, se il palinsesto orario lo consente, interventi didattici laboratoriali per classi parallele e/o fasce di livello Implementare la piattaforma e-learning e l'utilizzo finalizzato delle nuove tecnologie. Implementare la didattica laboratoriale anche attraverso l'analisi di compiti autentici

Inclusione e differenziazione

Operare mediante una didattica che valorizzi le differenze ed i diversi stili cognitivi Avviare già dalla scuola dell'infanzia una ricognizione delle caratteristiche apprenditive anche attraverso l'adozione di tecniche di diagnosi precoce Avviare un confronto sistematico con gli educatori e personale specializzato per definire un'azione concorde sui casi

Continuita' e orientamento

Implementare il pattern di informazioni trasmesse da un ordine di scuola a quello successivo in modo da allineare gli interventi didattici . Assegnare un credito formativo che concorra alla definizione del voto di ammissione ove vi sia un significativo incremento del rendimento scolastico

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la comunicazione interna della scuola anche attraverso l'uso sistematico degli strumenti informatici. Avviare con sistematicità la trasmissione di buone pratiche e la stabilizzazione di una formazione "a cascata". Implementare la piattaforma e-learning ed estendere la metodologia flippedclassroom Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attuare un corso di formazione in cui si focalizzino le tecniche didattiche atte a declinare le proposte formative sui diversi bisogni e potenzialità Avviare con sistematicità la trasmissione di buone pratiche e la stabilizzazione di una formazione "a cascata". Potenziare la formazione/autoformazione dei docenti mediante l'utilizzo delle TIC

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare i rapporti con le associazioni di volontariato operanti sul territorio e che gestiscono l'attività del doposcuola. Confermare il protocollo di Intesa siglato con il Liceo di Mondovì ed estendere la proposta di peer tutoring anche ad altri istituti superiori


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Concordare con i Comuni che afferiscono all'istituto una azione di valorizzazione dei meriti scolastici mediante l'istituzione di una borsa di studio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si intende intervenire mediante una didattica modulare e per fasce di livello che consenta di operare per garantire ad ognuno il successo formativo. Si auspica di poter effettuare una formazione estesa all'intero corpo docente in cui si focalizzino le tecniche didattiche atte a declinare le proposte formative sui bisogni e potenzialità dei singoli operando da un lato secondo i criteri della didattica inclusiva e dall'altro per una promozione e valorizzazione delle eccellenze che allo stato attuale risulta l’aspetto più deficitario. Si cercherà, ove compatibile con le esigenze organizzative, di avviare interventi per classi parallele in modo di operare per fasce di livello in modo sistematico e cadenzato.Si prevede di incrementare di almeno 4 punti percentuali la fascia delle eccellenze.Si ritiene inoltre che la messa a sistema di una didattica finalizzata allo sviluppo delle competenze chiave possa condurre i discenti ad una maggiore autonomia nella pianificazione e gestione delle attività : in particolare si intende promuovere l'imprenditorialità e lo spirito di iniziativa oltreché abilità metacognitive che conducano ad imparare ad imparare. Si prevede di incrementare di almeno 8 punti percentuali il numero di coloro che affrontano in autonomia l'esecuzione di attività assegnate.


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Rapporto Autovalutazione Scuola 'VILLANOVA MONDOVI' by Editoriale Nazionale - Issuu