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Rapporto Autovalutazione Scuola ARCOBALENO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - rgic811003 ANTONIO AMORE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

rgic811003 RGEE811015 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) rgic811003 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) rgic811003 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) rgic811003 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-basso, vi sono alunni provenienti da famiglie con un livello socio – economico – culturale medio, e alunni che provengono da contesti familiari più svantaggiati provenienti dal limitrofo quartiere popolare. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana risulta essere percentualmente bassa tale da non incidere in modo significativo sul contesto scolastico generale. Non c'è presenza di studenti nomadi. L'omogeneità del contesto permette di progettare un piano di lavoro che risponda alle esigenze di tutta la popolazione scolastica, dando a tutti pari opportunità di crescita.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tale contesto comporta delle limitazioni nel programmare attività e progetti che comportano oneri finanziari (viaggi studio, stage linguistici, gemellaggi, partecipazione ad eventi culturali. Inoltre le eccellenze presenti tendono a livellarsi verso un rendimento inferiore alle loro effettive capacità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per una forte vocazione turistica e marinara. Negli ultimi anni il territorio di Pozzallo è stato interessato da un fiorire di attività ricreative, commerciali e ristorative, che danno lavoro, in minima parte stabile ma soprattutto stagionale, molte le persone che lavorano sulle navi con compiti di comando o di semplici operatori. Ciononostante, i quartieri da cui proviene la maggior parte degli studenti del nostro istituto (circa l'80%), è popolata da famiglie in cui è alto il tasso di disoccupazione. Carente la presenza di aree verdi e ricreative per i ragazzi, luoghi di grande aggregazione sono gli oratori parrocchiali e salesiani che organizzano attività di socializzazione e integrazione. La scuola ha l'opportunità di essere un centro di aggregazione e di richiamo per i ragazzi, organizzando attività extrascolastiche in collaborazione con le associazioni laiche e religiose che agiscono nel territorio. Nonostante il territorio sia luogo di approdo e di sbarchi di migranti, in realtà pochi sono quelli che vi si stabilizzano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' aumentato, negli ultimi anni, il tasso di disoccupazione, per cui le condizioni economiche delle famiglie spesso sono precarie, con evidenti ripercussioni sul rendimento scolastico degli alunni, che vivono un disagio sociale, la scuola dunque deve attivarsi al fine di combattere la dispersione scolastica. Carente l'apporto degli enti locali, quali il Comune, soprattutto da un punto di vista del contributo economico e di supporto alle diverse esigenze del territorio e della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,5

36,8

23,4

56,1

51,1

55,3

24,4

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6

Situazione della scuola: rgic811003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si compone di tre plessi: il plesso centrale "Antonio Amore" sede della Presidenza, della Segreteria, della Scuola Secondaria di Primo Grado, della scuola dell'Infanzia sezione "Arcobaleno" e della scuola dell'Infanzia "Don Bosco". Il plesso scuola dell'Infanzia "Siamo Amici" ed il plesso scuola Primaria "Mario Rapisardi". Si tratta di edifici di moderna costruzione, con ampi spazi, aule luminose e fornite tutte di LIM, rete wireless per connessione Internet, aule multimediali, e cortili interni con aree verdi attrezzate. Per quanto riguarda il Plesso Centrale, l'edificio, la palestra e il cortile interno sono stati ristrutturati ed abbelliti in questo anno scolastico, valorizzando ancor più la struttura. L'edificio è posto in una zona di grande visibilità ed è facile da raggiungere. La scuola dunque si avvale di strutture nuove e moderne, con una buona dotazione di strumenti, e spazi per realizzare laboratori e attività di ogni tipo. Accessibile attraverso rampe e ascensori agli alunni ed alle persone che hanno difficoltà motorie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'ubicazione in tre edifici diversi posti nel raggio di un chilometro l'uno dall'altro, crea qualche problema nelle comunicazioni (circolari, convocazioni, inviti, ecc.), ed è dispersiva per quanto riguarda la conoscenza e l'integrazione del personale docente ed insegnante, che ha modo di incontrarsi solo in occasione dei Collegi Docenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:rgic811003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE rgic811003 60 90,9 6 9,1 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:rgic811003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° rgic811003

35-44 %

N°

2

3,3

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

18

30,0

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

16

26,7

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

24

40,0

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: rgic811003 prodotto il :19/10/2015 20:35:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:rgic811003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE rgic811003 35,3 64,7 100,0

Istituto:rgic811003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE rgic811003 26,3 73,7 100,0

Istituto:rgic811003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE rgic811003 81,0 19,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

rgic811003 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:rgic811003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 12,2 12 24,5 12 24,5 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

38,8

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7

Situazione della scuola: rgic811003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la tipologia di contratto degli insegnanti, nel nostro istituto 9 insegnanti su 10 sono con contratto a tempo indeterminato, con una percentuale leggermente più bassa di quella che si registra in ambito provinciale, ma la percentuale è più alta rispetto a quelle regionale e nazionale. Ciò è legato in parte a all'età media degli insegnanti, di cui 4 su 10 hanno un'età superiore ai 55 anni e quasi 3 su 10 un'età compresa tra i 45 ed i 54 anni, età in cui, di solito, gli insegnanti sono con contratto a tempo indeterminato. Dunque la nostra scuola si configura come luogo in cui gli insegnanti si stabilizzano e rimangono, nella maggior parte dei casi sino a fine carriera. Questo aspetto contribuisce a dare stabilità e continuità didattica, al consolidarsi di rapporti personali e di socializzazione tra le varie componenti del personale scolastico. Inoltre vengono assimilati i meccanismi di funzionamento, anche burocratico, dell'istituto, per cui gli insegnanti si muovono con sicurezza nello svolgimento dei compiti scolastici in classe e fuori dalle classi. I titoli di studio in possesso degli insegnanti rispondono alle richieste ministeriali dei titoli, si registra la quota più elevata di laureati alla scuola Secondaria di Primo Grado, mentre il titolo più diffuso nei gradi Infanzia e Primaria è il diploma, in questi ultimi due è presente una consistente quota di laureati. Il possesso di questi titoli garantisce una formazione aggiornata e adeguata.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevata età media degli insegnanti può comportare una certa stanchezza, una scarsa propensione al cambiamento ed un certo conservatorismo metodologico, che impediscono, spesso, l'adozione di modelli didattici sperimentali, e l'adeguamento alle nuove richieste sociali di cui gli alunni sono portatori.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 rgic811003

% classe 1 55

100,0

RAGUSA

3.055

SICILIA

47.340 546.233

classe 2

% classe 2 65

100,0

96,0

3.177

96,3

49.213

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 54

100,0

97,3

3.025

97,1

49.249

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 44

100,0

97,5

3.072

97,3

50.371

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 48

100,0

97,7

3.210

98,1

97,4

50.005

97,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 rgic811003

% classe 1

classe 2

74

96,1

RAGUSA

3.209

SICILIA

49.893 537.065

% classe 2 84

96,6

91,2

3.199

93,7

91,0

49.640

92,1

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 6 rgic811003

7 35

8 17

9 11

10 10

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

47,3

23,0

14,9

13,5

0,0

1,4

- Benchmark* RAGUSA

1.069

921

654

421

145

56

32,7

28,2

20,0

12,9

4,4

1,7

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 rgic811003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,5

-

0,2

-

0,3

-

0,3

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 rgic811003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

6,1

1

1,1

2

2,5

RAGUSA

-

0,8

-

0,9

-

1,4

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 rgic811003

% classe 1

classe 2

1

1,9

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3

classe 4

1

1,9

% classe 4

classe 5

1

2,3

% classe 5 1

2,1

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

71

2,3

71

2,2

47

1,5

45

1,5

30

0,9

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 rgic811003

% classe 1

classe 2

3

4,1

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3 4

5,3

- Benchmark* RAGUSA

73

2,1

34

1,0

30

0,9

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 rgic811003

% classe 1

classe 2

1

1,9

% classe 2

classe 3

2

3,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

6,7

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

115

3,8

104

3,3

69

2,3

54

1,7

44

1,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 rgic811003

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

2,6

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

113

3,3

85

2,6

62

1,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti dei risultati scolastici degli alunni sono più che soddisfacenti in quanto nella scuola primaria non ci sono alunni non ammessi alla classe successiva mentre per quanto riguarda la scuola Secondaria di primo grado i non ammessi sono una minima percentuale. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si possono fare delle precise considerazioni affermando che una parte consistente si colloca nelle fasce più basse, rispetto al dato medio nazionale. C’è da dire che il fenomeno dell’abbandono agli studi risulta essere medio-alto nella scuola secondaria di primo grado dovuto certamente alle diverse situazioni di disagio familiare economico e sociale esistente nel territorio circostante l’Istituto scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti gli studenti di scuola primaria sono stati ammessi alla classe successiva. Per la scuola secondaria di primo grado si registrano alti valori percentuali di studenti ammessi (96%). I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, tali criteri, elaborati nelle commissioni per materia che comprendono docenti dei diversi gradi di scuola, discussi e approvati all'interno del Collegio dei docenti, inseriti nel POF, sono resi accessibili alle famiglie attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale della scuola. Riguardo alla votazione conseguita dagli studenti all'esame di terza media, si nota che circa il 47% degli studenti ha conseguito un voto di uscita pari a 6/10, e un 23% di studenti si colloca nella fascia del 7, le fasce rimanenti (8, 9, 10, 10 e lode) registrano percentuali piÚ basse rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Non si registrano abbandoni nella scuola primaria. Percentuali piÚ elevate di abbandoni si hanno nella scuola secondaria di primo grado, il motivo principale è dovuto ad episodi di disagio socio - culturale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: rgic811003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

30,0

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

38,3

30,0 37,0

-22,5

40,2

-14,7

RGEE811015 - II B

32,4

-27,2

41,8

-13,1

RGEE811015 - II C

20,3

-39,3

32,4

-22,5

52,1

56,7

38,3

-15,2

RGEE811015

53,9

n/a

ITALIA

RGEE811015 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

-29,1 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

47,1

52,1 53,0

-2,3

44,6

-10,9

RGEE811015 - V B

55,1

-0,1

51,7

-3,8

RGEE811015 - V C

46,4

-8,9

45,3

-10,3

55,5

55,5

47,1

-9,1

RGEE811015

54,0

n/a

n/a

RGEE811015 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

56,7 -2,5

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

50,7 50,7

0,0

RGMM811014

55,5

RGMM811014 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

55,7

0,0

50,1

0,0

RGMM811014 III B

54,9

0,0

50,5

0,0

RGMM811014 III C

49,9

0,0

45,4

0,0

RGMM811014 III D

63,0

0,0

58,2

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE811015 - II A

13

0

4

2

1

12

6

0

0

2

RGEE811015 - II B

15

2

0

0

2

8

6

3

0

1

RGEE811015 - II C

19

0

0

0

0

14

3

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC811003

81,0

3,4

6,9

3,4

5,2

61,8

27,3

5,5

0,0

5,5

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE811015 - V A

6

4

5

2

0

8

6

2

0

0

RGEE811015 - V B

5

3

3

3

1

6

2

3

2

0

RGEE811015 - V C

4

6

1

0

0

6

2

3

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC811003

34,9

30,2

20,9

11,6

2,3

50,0

25,0

20,0

5,0

0,0

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGMM811014 III A

2

4

4

3

0

5

2

2

3

1

RGMM811014 III B

6

4

2

4

1

3

7

4

1

2

RGMM811014 III C

8

9

2

3

1

10

7

3

1

2

RGMM811014 III D

2

4

6

3

3

5

5

2

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC811003

25,4

29,6

19,7

18,3

7,0

32,4

29,6

15,5

8,5

14,1

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC811003 11,2 88,8 7,8 92,2 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC811003 7,3 92,7 5,8 94,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità dei punteggi tra le classi e dentro le classi è percentualmente inferiore a quelle per area geografica, in linea con la media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne le prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, la scuola primaria registra un punteggio ESCS più basso rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, molto marcato in negativo per ciò che riguarda le classi seconde sia in italiano che in matematica. Negativi i risultati in matematica per le quinte primaria, con valori che oscillano tra il -4% ed il -11%. In merito ai livelli di apprendimento nelle seconde primarie 8 studenti su 10 sono collocati al livello 1, con una media percentuale molto più alta rispetto a quelle provinciali, regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: rgic811003 prodotto il :19/10/2015 20:35:50

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto concerne le prove standardizzate nazionali, differenze si registrano tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Nella scuola primaria i risultati sono sostanzialmente inferiori alle medie, più marcatamente nelle seconde rispetto alle quinte. Nella scuola sec. di primo grado si registrano differenze tra le classi, i corsi A, B, e C si collocano percentualmente a livelli più bassi o uguali rispetto alle medie nazionali, la III D invece raggiunge risultati più elevati rispetto alle medie nazionali. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI é ritenuto affidabile. Nel corso della loro permanenza a scuola, nel passaggio da una classe all'altra e da un grado di studi ad un altro, gli studenti si distribuiscono in modo più uniforme nei diversi livelli.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, facendone un punto cardine nella valutazione complessiva della maturazione raggiunta dagli studenti. La scuola promuove iniziative e progetti per lo sviluppo del senso della legalità e della responsabilità . Non vi sono gravi episodi di mancanza di rispetto delle regole, e forte risulta lo spirito di collaborazione. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono ed uniforme.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilitĂ . Devono essere potenziati i percorsi e gli ambienti di apprendimento per consentire agli studenti di pianificare, articolare le fasi di progetti che prevedano la risoluzione di problemi sia individualmente che a gruppi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta le competenze di cittadinanza acquisite dagli studenti, secondo criteri e modi condivisi ed illustrati nel POF. Promuove lo sviluppo del senso della legalità attraverso la pratica scolastica quotidiana e progetti volti alla conoscenza delle Istituzioni Pubbliche. I criteri di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento sono comuni ed illustrati nel POF. La scuola ha predisposto griglie di osservazione per valutare le competenze chiave degli studenti, in senso alla sperimentazione per la certificazione delle competenze cui la scuola ha aderito. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono ed uniforme.


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2.4 Risultati a distanza

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti usciti dalla scuola Primaria gli esiti sono La percentuale di promossi alla fine del primo anno di scuola positivi, 96 su 100 sono ammessi alla classe successiva, con secondaria di secondo grado è più bassa rispetto alle medie percentuali più elevate rispetto alle medie provinciali, regionali provinciali, regionali e nazionali. e nazionali. La percentuale di promossi alla fine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado è più elevata tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 30

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per gli studenti usciti dalla scuola Primaria gli esiti sono positivi, 96 su 100 sono ammessi alla classe successiva, con percentuali più elevate rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. La percentuale di promossi alla fine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado è più elevata tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo. La percentuale di promossi alla fine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado è più bassa rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Fonti competenze chiave e di cittadinanza Descrittori e indicatori per la valutazione delle competenze. Scheda certificazione delle competenze.

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Fonti Comp citt.pdf Descrittori e indicatori per la valutazione delle competenze _1_.pdf SCHEDA PRIMO CICLO certificazione competenze 2-11-14.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:rgic811003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

92,1

92,3

89,3

No

92,1

91,8

89

No

86,8

88,6

85

No

86,8

87

83,4

No

84,2

85,3

81,3

Si

78,9

76,5

57,9

Si

89,5

87,6

80,7

No

23,7

29,1

29,3

No

7,9

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:rgic811003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90

92,4

87

No

90

91,5

86,7

No

86,7

88,3

83,6

No

83,3

86,9

81,7

No

83,3

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

93,3

92,4

86,2

No

20

24,5

28,3

No

10

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo evidenti le carenze nella presenza degli aspetti relativi alla elaborazione del curricolo, rispetto agli ambiti provinciale, regionale e nazionale, la scuola ha comunque lavorato alla elaborazione del curricolo per dipartimenti e tenendo presente le indicazioni nazionali. Punti di forza sono il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola, essendo in questi ambiti in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali. Da questi due aspetti importanti è possibile partire per creare e costruire i curricoli disciplinari di scuola, e per raggiungere dunque un grado medio - alto di presenza nel corso dell'anno scolstico 2015/2016.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza evidenziati dal non essere presenti, e che pongono la scuola ad un livello basso di presenza sono: 1)La mancata o scarsa elaborazione dei curricoli di scuola per disciplina; 2)La mancata utilizzazione della quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola, che seppure in percentuali non elevate sono comunque presenti a livello provinciale, regionale e nazionale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:rgic811003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

86,9

81,4

Si

73,7

66,4

71,2

Si

97,4

91,1

86,4

Si

65,8

66

64,1

Si

47,4

56,6

57,4

Si

86,8

90,2

82,3

Si

57,9

65,8

58,6

Si

47,4

51,7

42,2

No

5,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:rgic811003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

Si

76,7

71,2

73,5

Si

63,3

69,8

60,6

Si

86,7

87,1

81,4

Si

56,7

59,2

57,9

Si

93,3

90,9

86

Si

70

65,8

63,4

Si

60

55,9

53

No

6,7

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si effettuano riunioni per dipartimento, al fine di definire obiettivi comuni e di continuità tra gradi diversi di studi (primaria e secondaria di primo grado). L'istituto ha un altro grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica, in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali. Nel POF sono illustrate chiaramante ed in modo particolareggiato gli itinerari comuni da inserire nella programmazione, gli aspetti relativi alla continuità verticale, i criteri di valutazione. C'è un ampio confronto tra gli insegnanti della scuola primaria e i docenti della scuola secondaria di primo grado, al fine di ottenere un raccordo tra gli obiettivi, le metodologie e i criteri di valutazione dei diversi gradi di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nella scuola primaria, per impostazione didattica ed organizzazione, gli aspetti sono molto presenti, con gli incontri di programmazione periodica comune sia per classi parallele che per tutte le discipline, nella scuola secondaria di primo grado ciò non avviene in modo regolare e strutturato. Nella scuola sec. di primo grado il confronto è di tipo informale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: rgic811003

Riferimento Nazionale % 30,9

7,9

13,7

18,9

65,8

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline

Situazione della scuola: rgic811003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

2,6

9,1

15,6

52,6

50,4

47,5

Situazione della scuola: rgic811003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,3

10,3

10,6

26,7

35

37,2

Situazione della scuola: rgic811003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate comuni per classi parallele. I criteri di valutazione sono presenti, definiti nel curricolo per materia presente nel POF. Vengono valutate le conoscenze e le competenze acquisite dagli alunni, il grado di miglioramento rispetto alla situazione iniziale e l'impegno. Un aspetto importante presente nella valutazione è il grado di maturazione negli alunni delle capacità civiche, nella condotta civile e rispettosa degli altri e delle cose altrui. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici quali percorsi di miglioramento e recupero in orario curricolare, attività per valorizzare le intelligenze e le capacità degli alunni. Tali interventi vengono effettuati periodicamente (dopo i consigli di classe mensili) e dopo la produzione delle pagelle (febbraio, settembre).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche, e non sono presenti rubriche di valutazione elaborate in modo collegiale e condiviso. I criteri di valutazione vanno migliorati e condivisi. Non sono presenti prove strutturate per classi parellele con cadenza periodica. Gli interventi didattici finalizzati al recupero delle carenze ed al miglioramento vanno potenziati e realizzati anche in orario extracurricolare, anche attraverso laboratori e metodologie didattiche innovative. Le eccellenze presenti nella scuola necessitano di una maggiore attenzione e valorizzazione, attraverso iniziative e percorsi didattici di potenziamento ed approfondimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dei diversi aspetti presi in considerazione in questa sezione, criticità si registrano nell'ambito della presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado, dove c'è un basso grado di presenza sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado, con valori percentuali inferiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. Per quanto concerne gli aspetti del curricolo ne sono presenti solamente due su nove, mentre in ambito provinciale, regionale e nazionale sono presenti tutti gli aspetti. Diversa la situazione per quanto riguarda la presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica dove si registra un alto grado di presenza, e la presenza di prove strutturate per classi parallele, dove le prove risultano svolte in 3 o piÚ discipline, ottenendo risultati percentualmente in linea con quelli provinciali, regionali e nazionali. Ne consegue una situazione da cui emerge qualche criticità , quale la mancata o scarsa elaborazione dei curricoli di scuola per disciplina, aspetto da migliorare attraverso un raccordo e degli incontri tra i docenti dei diversi gradi di scuola. Mancano delle rubriche di valutazione e andrebbero proposti degli incontri periodici di elaborazione e verifica della programmazione, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. Risulta importante realizzare percorsi di recupero/potenziamento in orario extracurricolare, al fine di recuperare le carenze degli alunni in difficoltà , e valorizzare le eccellenze presenti. E' necessario anche un continuo confronto tra i docenti, da realizzare attraverso incontri periodici, finalizzato ad un uso omogeneo dei criteri di valutazione presenti, ed alla verifica dei percorsi didattici e dei risultati raggiunti in ogni classe nelle diverse materie, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9

Situazione della scuola: rgic811003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: rgic811003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Istituto:rgic811003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la rgic811003 modalità) modalità) modalità)

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

79,0

52,4

No

36,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

10,5

11,6

13,9

No

13,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:rgic811003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la rgic811003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

83,9

82,8

No

20,0

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

6,7

8,9

12,1

No

3,3

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:rgic811003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la rgic811003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,3

56,9

38,3

Si

81,6

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,5

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:rgic811003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la rgic811003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

83,3

70,8

71,1

Si

80

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

6,7

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la mancanza di spazi laboratoriali, la scuola primaria effettua all'interno delle classi, predisponendo gli spazi, laboratori grafico - pittorici - manipolativi e musicali. La scuola secondaria di primo grado ha adottato un'organizzazione denominata "Scuola in movimento", in cui ogni docente ha un proprio spazio laboratoriale e sono gli alunni a spostarsi tra i vari laboratori, rafforzando la capacità di autonomia degli alunni. I plessi sono dotati di biblioteche per gli alunni, e anche talune classi ne sono provviste. L'organizzazione oraria, nella scuola media si effettua la settimana corta dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00 alle ore 14:00; nella scuola primaria l'orario è articolato dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00 alle ore 13:00, il martedì dalle ore 08:00 alle ore 15:00. Tale organizzazione oraria risponde alle esigenze delle famiglie, e risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una disparità tra il plesso di scuola secondaria di primo grado ed il plesso di scuola primaria, in quanto le figure di coordinamento si concentrano maggiormente nel curare gli spazi e gli strumenti multimediali nella scuola media, per cui la scuola primaria risulta carente di computer, e le LIM presenti non possono essere utilizzate. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento vengono effettuati in orario curricolare, facendo registrare un'alta differenza percentuale con i valori provinciali, regionali e nazionali, per cui, oltre a sottrarre ore di lezione, risultano quantitativamente insufficienti rispetto alle effettive esigenze, tutto ciò a causa della mancanza di risorse economiche.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza, in questi anni, ha proposto e saputo coinvolgere i docenti in vari progetti di adozione di metodologie ed organizzazione didattica innovativa. La "Scuola in movimento" in cui gli alunni della scuola media si muovono tra i vari laboratori, suddivisi per disciplina, ciò comporta il consolidamento del senso di responsabilità degli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce a promuovere appieno la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, in quanto si incontrano difficoltà nel trovare punti di accordo tra i docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:rgic811003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:rgic811003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:rgic811003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:rgic811003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:rgic811003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:rgic811003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % 100 n.d. n.d. 37,1 54,5 n.d. 41,2 48,5 n.d. 41,3 43,6

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Riferimento Nazionale % 51,8 44 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:rgic811003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:rgic811003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:rgic811003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

0,00

0,9

1,3

1

0,00

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano episodi problematici. Gli studenti vengono Si registra una carenza di azioni sanzionatorie per alcuni episodi guidati verso l'acquisizione del senso della responsabilità e problematici. dell'autonomia, dando loro fiducia e rendendo chiari e comprensibili regole da rispettare e sanzioni derivanti dal mancato rispetto di tali regole. Il clima scolastico è sufficientemente sereno, grazie alla buona armonia tra i docenti e tra questi ed il D. S.. I docenti riescono a mediare tra gli alunni in caso di episodi problematici. Vengono promossi e affrontati progetti indirizzati alla conoscenza delle regole civiche ed al rispetto della legalità ("I ragazzi incontrano le Istituzioni", "Scuola in movimento"). La scuola ogni anno organizza una manifestazione in cui premia quegli alunni che si sono distinti in comportamenti di altruismo, di rispetto delle regole e di aiuto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha intrapreso e realizzato vari progetti per creare un ambiente di apprendimento sereno e rispondente alle necessità degli alunni e del personale della scuola. I plessi sono stati ristrutturati e abbelliti, buona la presenza di spazi laboratoriali e ricreativi, quali spazi verdi adiacenti i plessi in cui gli alunni svolgono la ricreazione e attività di cura e rispetto dell'ambiente. Differenze da colmare si hanno tra i diversi plessi scolastici. Il plesso centrale presenta spazi laboratoriali ampi e curati, strumenti multimediali aggiornati per la didattica e le attività degli alunni, e figure di coordinamento valide e presenti. Il plesso di Scuola Primaria invece, pur avendo le potenzialità di base (LIM, connessioni di rete, laboratori) non ha attivato a pieno la loro funzionalità, a causa della mancanza di figure di coordinamento. Carenze si riscontrano nelle modalità orarie di interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, in quanto si svolgono solo in orario curricolare, facendo registrare la necessità di ampliamento in orario extra-curricolare, laddove gli interventi risulterebbero più produttivi e mirati. Il clima scolastico è buono, la scuola si impegna nella promozione del senso civico e di responsabilità degli alunni con progetti quali "Scuola in movimento", in cui gli alunni della scuola media si spostano autonomamente tra i diversi laboratori per materia, ed i progetti di Educazione Stradale e di Educazione ambientale ("Un mare d'Ambiente" in collaborazione con Legambiente Ragusa, "Bandiera Verde"). Ampio il Progetto dal titolo "I Ragazzi incontrano le Istituzioni", attraverso cui sono stati realizzati incontri con il Prefetto, il Sindaco, la Polizia, la Guardia di Finanza, e sono state effettuati viaggi d'istruzioni presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles, al Senato a Roma ed alla sede del Parlamento regionale siciliano a Palermo. Da tutto ciò ne consegue la quasi assenza di episodi problematici nella scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: rgic811003

17,1

20,8

13,5

73,2

66

61,2

9,8

13,2

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha fatto dell'aspetto dell'inclusione un fattore prioritario ed un cardine della sua organizzazione. La scuola si pone nella fascia delle istituzioni scolastiche che adottano 4 o 5 azioni per l'inclusione. La scuola organizza corsi di formazione sulle metodologie didattiche di inclusione e di progettazione dei curricoli per gli studenti con bisogni educativi speciali. I pochi studenti di origine straniera presenti sono ben integrati e fruiscono di progettazioni e metodologie atte alla loro alfabetizzazione. Sono stati svolti progetti per l'intercultura, inserendo nelle classi di scuola media giovani migranti presenti nel centro di accoglienza della città, per il tempo in cui vi sono rimasti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di coinvolgere le famiglie degli studenti italiani nei progetti di accoglienza dei migranti stranieri. Nella scuola sono presenti alunni con disabilità grave (Art. 3 comma 3), che sono di difficile gestione in classe, assente la collaborazione degli enti pubblici quali il Comune, carente la presenza di personale educativo e socio-sanitario (assistenti, esperti di psico-motricità, assistenti sociali, ecc.), per cui risulta gravosa la gestione di questi disabili, con gravi ripercussioni sull'inserimento degli stessi nelle classi, e per le classi in cui tali alunni sono inseriti. La collaborazione tra gli insegnanti di sostegno e gli insegnanti curricolari, in alcuni casi, risulta carente, spesso conflittuale. Il monitoraggio degli obiettivi inseriti nel PEI non avviene con regolarità.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Istituto:rgic811003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,6

90,4

92,1

Si

21,1

22,8

36

No No No Si

10,5 36,8 15,8 21,1

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,3

8,8

14,5

No

21,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:rgic811003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

87,7

87,8

No

16,7

21,9

28,2

No No No Si

16,7 56,7 20 33,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10

14,7

24,7

No

16,7

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:rgic811003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,1

77,1

76,9

Si

18,4

16,6

21,9

No

39,5

34,3

25,3

No

65,8

52,4

36,9

Si

15,8

22,6

14,8

Si

42,1

53,8

52,9

Si

57,9

70,2

40,7

No

0

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:rgic811003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

79,9

76

No

13,3

19,5

22,8

No

43,3

49,1

46,1

No

76,7

75,1

72,4

Si

23,3

29

24,4

Si

50

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

No

3,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola dedica alcuni periodi dell'anno scolastico al recupero I moduli per il recupero delle competenze vanno migliorati con ed al potenziamento delle competenze, dividendo gli alunni corsi di recupero pomeridiani e supporto pomeridiano per lo delle classi in gruppi per fasce di livello. svolgimento dei compiti, corsi destinati a quegli alunni che provengono da contesti familiari carenti di risorse culturali e materiali. Nella Scuola Media carente è il confronto tra classi parallele, sarebbe produttivo realizzare moduli per gruppi di livello per classi aperte. In merito al potenziamento si deve promuovere la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le azioni di inclusione attivate dalla scuola rispondono ad un progetto complessivo condiviso dagli organi collegiali e reso noto alle famiglie. La scuola presenta un alto numero di alunni con disabilità grave, che necessitano di collaborazione degli enti pubblici, tale collaborazione è scarsa quando non assente, rendendo difficile la gestione e l'inserimento in classe di tali alunni. Da migliorare il grado di collaborazione tra docenti di sostegno e docenti curricolari. Sono stati attuati protocolli di accoglienza, adottati criteri di formazione delle classi e di inserimento in corso d'anno scolastico di alunni con BES noti. Poco validi i modelli di rilevazione della scuola, dall'analisi e dalla valorizzazione del patrimonio culturale degli alunni e delle famiglie di provenienza. Sono stati utili attività e strumenti compensativi, utilizzo di tecnologie e ambienti di apprendimento extra - aula. Il rispetto e la valorizzazione delle diversità culturali è stato oggetto di iniziative della scuola. Le azioni di monitoraggio non sono sempre costanti ed appropriate con apposite modalità quadrimestrali documentate. In sede di progettazione didattica sono state previste forme di individualizzazione con articolazione per gruppi di livello e gruppi di reciproco aiuto. Sono stati predisposti e utilizzati appositi materiali didattici adeguati alle esigenze degli alunni con BES. Le competenze sviluppate dagli alunni con BES sono state oggetto di valutazione nel corso dell'anno scolastico. Progetti di inclusività ed intercultura realizzati con successo durante l'anno scolastico sono stati "Mi metto nei tuoi panni" e "Cambiare rotta si può". Attività di recupero e potenziamento sono state svolte in orario curricolare soprattutto, ed in minima parte extracurricolare, che è da implementare, progettando nuove modalità. Nella scuola secondaria di primo grado sarebbe opportuno progettare percorsi di recupero e potenziamento per classi aperte.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:rgic811003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92,1

96,3

97,5

Si

84,2

79,2

75,8

Si

97,4

94,4

95,7

Si

73,7

59,4

60,8

Si

78,9

72,3

75,7

Si

76,3

52

61,3

No

21,1

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:rgic811003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

95,4

97,4

Si

76,7

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

80

69,8

70,4

Si

83,3

70,8

67,7

Si

66,7

46,3

48,6

No

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni intraprese dalla scuola nell'area continuità sono state La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio positive, ed hanno permesso una conoscenza approfondita degli da un ordine all'altro. studenti e la realizzazione di una progettazione didattica adeguata alle loro esigenze nel passaggio tra i diversi gradi di scuola. Le attività di inclusione hanno anche permesso agli studenti di conoscere e farsi un'idea degli ambienti, delle metodologie, e di conoscere gli insegnanti del corso di studi successivo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:rgic811003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli rgic811003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

73,3

69,2

82,6

No

43,3

36

57,7

Si

56,7

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

30

27

31,7

Si

76,7

61,2

63,3

Si

70

54,3

74

No

13,3

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni intraprese per l'orientamento sono valide e ben Da promuovere percorsi di orientamento per la comprensione di strutturate. Il gruppo che si occupa dell'orientamento riesce a sè e delle proprie inclinazioni e attuare collaborazioni con coinvolgere tutti i docenti e gli insegnanti, i genitori e gli alunni soggetti esterni per le attività di orientamento. nelle iniziative organizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola attiva tutte le azioni necessarie per la continuità, gli insegnanti ed i docenti dei diversi gradi di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) si raccordano e collaborano coordinati dal gruppo di lavoro continuità/orientamento, mettendo in atto diverse iniziative: visite degli studenti nei plessi e nelle classi di grado successivo, conoscenza degli insegnanti e dell'organizzazione didattica, partecipazione ad alcune lezioni nelle classi degli ordini di scuola successivi. Il gruppo orientamento ha strutturato la sua attività con iniziative sia all'interno dell'istituto che fuori, è stato organizzato un Open Day, all'interno del plesso centrale, in cui gli istituti superiori hanno illustrato a genitori e studenti le loro caratteristiche e i piani di studio, sono state organizzate visite presso le sedi degli istituti secondari di secondo grado. Da promuovere ed organizzare percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni e attuare collaborazioni con soggetti esterni per le attività di orientamento, al fine di far capire agli studenti le loro reali capacità e le loro inclinazioni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità sono definite chiaramente, e l'organizzazione dell'istituto persegue il raggiungimento di tali priorità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto deve definire chiaramente la propria missione e renderla condivisa a tutto il personale scolastico, alle famiglie ed al territorio. Le priorità definite non sono condivise da tutti, sia all'interno del personale scolastico che nelle famiglie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I vari organi preposti alla pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si propone sono coinvolti e consultati regolarmente. Ogni nuova pianificazione viene discussa dal Dirigente Scolastico con il suo staff di collaboratori (vicari, referenti di plesso e referenti Funzioni Strumentali), successivamente si passa alla consultazione del Collegio dei Docenti, in cui tutti sono coinvolti nella discussione, e in cui si avanzano dubbi, perplessità e vengono proposti miglioramenti, infine si passa alla votazione. Il Consiglio d'Istituto è riunito ed informano, e, nei casi previsti, chiamato ad esprimersi con votazione. Il monitoraggio è periodico, bimestrale, in cui il D.S. e il suo staff si incontrano e discutono, vengono illustrate problematiche relative alla pianificazione, e poi i risultati e lo stato di avanzamento vengono illustrati al Collegio dei Docenti. Tutto è relazionato e regolarmente verbalizzato.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel coinvolgere le famiglie nelle consultazioni, e poco interesse di queste ultime nell'ambito decisionale. Non tutti i componenti del Collegio dei Docenti sono partecipi e attivi alla discussione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:rgic811003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 %

Riferimento Nazionale %

65,26

71,4

70

72,8

34,74

28,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:rgic811003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % 81,25

64,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:rgic811003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % 82,35

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:rgic811003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 %

21,15

23,7

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:rgic811003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % 50,00

46,6

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: rgic811003 prodotto il :19/10/2015 20:35:50

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente Si 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 Si 85,4 78,9 No 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,3

9,6

10,6

No

4,9

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 Collegio dei docenti Si 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 Si 41,5 58,3 No 0 1,3 No 53,7 43,1 No 7,3 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,9

4,1

4

Si

56,1

58,3

65,3

No

22

12,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 Collegio dei docenti Si 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:rgic811003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:rgic811003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

53,83

59,3

47,3

55,6

2,41

0,7

1,9

2,6

43,76

26,7

28,5

24,3

n.d.

14,4

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:rgic811003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % rgic811003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

51,5

35,9

40,1

0,93

8,8

9

8,8

99,07

28,1

25,3

29,6

n.d.

13,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara. Le funzioni strumentali percepiscono risorse percentualmente tra le 500,00 e le 700,00 euro, in linea con le percentuali più elevate a livello provinciale, regionale e nazionale. La quota di FIS assegnata agli ATA è percentualmente più elevata rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. La maggior parte degli insegnanti (8/10) percepisce quota del FIS. In merito ai processi decisionali v'è un ampio coinvolgimento del Collegio dei docenti, ed anche dei gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è una chiara divisione dei compiti tra i collaboratori scolastici. I docenti con incarichi di responsabilità ricevono poca collaborazione da parte degli altri docenti. Un elevato numero di ore di supplenza è svolto, in modo non retribuito, da insegnanti interni. Scarso coinvolgimento dei consigli di classe/interclasse nei processi decisionali. Dai dati a disposizione della scuola risulta una percentuale elevata di assenze del personale docente ed ATA, con evidenti ripercussioni negative sull'organizzazione didattica e sul funzionamento generale dell'istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:rgic811003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale rgic811003 8

6,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:rgic811003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale rgic811003 1196,13

3930,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:rgic811003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale rgic811003 18,62

39,86

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:rgic811003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % n.d.

9,69

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:rgic811003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato rgic811003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,4

19

15,5

0

24,4

16,3

13,3

1

29,3

13,7

9,4

1

39

37,3

48,5

0

12,2

21,2

28,4

0

14,6

7

11,6

0

26,8

32,8

36,6

0

26,8

34,6

27,3

0

12,2

17,8

20,6

1

17,1

12,7

14,9

0 0

12,2 17,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:rgic811003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale rgic811003 n.d.

2,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:rgic811003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % 0,03

44,2

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:rgic811003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: rgic811003 Il progetto di educazione interculturale e' stato rivolto agli alunni della scuola Secondaria di I grado ed ha contribuito a sensibilizzare gli alunni sul tema dell'immigrazione e dell'accoglienza, facilitando l'integrazione di soggetti di diversa Nel progetto "Continuita'-Orientamento" hanno trovato realizzazione diverse iniziative che hanno visto protagonisti gli alunni dei diversi ordini di scuola, che hanno collaborato e cooperato per vivere ogni momento come occasione di crescita, di arric I Giochi di Matematica del Mediterraneo sono stati un'occasione di crescita e di confronto per tutti, attraverso i quali gli alunni, con l'apporto ludico hanno avuto modo di scoprire gli aspetti tecnici della matematica ma anche i suoi aspetti funzio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: rgic811003

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono indirizzate in coerenza con le scelte La spesa media per progetto risulta più bassa (meno della metà) educative adottate. L'ampiezza dei progetti è elevata. rispetto a quelle provinciali, e molto più basso (circa 1/6)di quelle regionali e nazionali, dunque l'indice di frammentazione è elevato. Risulta un elevato numero di progetti a fronte delle risorse economiche di cui la scuola dispone.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le priorità sono definite chiaramente, e l'organizzazione dell'istituto persegue il raggiungimento di tali priorità. L'istituto deve definire chiaramente la propria missione e renderla condivisa a tutto il personale scolastico, alle famiglie ed al territorio. Le priorità definite non sono condivise da tutti, sia all'interno del personale scolastico che nelle famiglie. I vari organi preposti alla pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si propone sono coinvolti e consultati regolarmente. Ogni nuova pianificazione viene discussa dal Dirigente Scolastico con il suo staff di collaboratori (vicari, referenti di plesso e referenti Funzioni Strumentali), successivamente si passa alla consultazione del Collegio dei Docenti, infine si propone la votazione.Il monitoraggio è periodico, bimestrale, in cui il D.S. e il suo staff si incontrano e discutono, vengono illustrate problematiche relative alla pianificazione, e poi i risultati e lo stato di avanzamento vengono illustrati al Collegio dei Docenti. Tutto è relazionato e regolarmente verbalizzato. Difficoltà nel coinvolgere le famiglie nelle consultazioni, e poco interesse di queste ultime nell'ambito decisionale. Non tutti i componenti del Collegio dei Docenti sono partecipi e attivi alla discussione. La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara. La quota di FIS assegnata agli ATA è percentualmente più elevata rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. In merito ai processi decisionali v'è un ampio coinvolgimento del Collegio dei docenti, ed anche dei gruppi di lavoro. Non c'è una chiara divisione dei compiti tra i collaboratori scolastici. Scarso coinvolgimento dei consigli di classe/interclasse nei processi decisionali. L'ampiezza dei progetti è elevata. L'indice di frammentazione dei progetti è elevato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:rgic811003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale rgic811003 3

2,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:rgic811003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato rgic811003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,1 2,4

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

14,6

8,7

15,3

0

17,1

3,8

5,6

0

22

19,8

21,1

1

36,6

39,1

46

1

14,6

13,4

16,5

0

2,4

0,3

2,2

0 0

0 14,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:rgic811003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % 36,46

22,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:rgic811003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale rgic811003 93,84

59,7

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:rgic811003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale rgic811003 1,41

0,8

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di formazione per gli insegnanti sono percentualmente Non sono stati attivati progetti di formazione in merito a superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. curricolo e discipline, l'istituto ha una percentuale inferiore alle Nei progetti di formazione riguardo a Metodologia e Didattica medie provinciali, regionali e nazionali. generale la scuola si pone su valori percentuali superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati è superiore alle medie provinciali e nazionali e pari alla media regionale. La spesa media per insegnante per progetti di formazione è percentualmente molto più elevata rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, così come il numero medio di ore di formazione per insegnante.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i curricula del personale insegnante ed I curricola non sono sempre aggiornati. ATA, che, tranne poche eccezioni, lavora stabilmente da diversi anni nella scuola, il D. S., dunque, insieme ai suoi collaboratori,assegna gli incarichi e i compiti in base alle competenze ed alle esperienze del personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:rgic811003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi rgic811003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,2

60,5

53,5

Si

56,1

60,9

61,1

Si

51,2

48,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:rgic811003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi rgic811003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

6,1

7

6,9

6

8,7

8,5

9,9

6

7,3

6,3

6,6

5 3 3 5 5 5 3 6

11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro risultano essere il cardine dell'organizzazione Il numero di insegnanti che partecipano a gruppi di lavoro della scuola. Sono trattate tutte le tematiche ritenute prioritarie riguardo l'Accoglienza, la Continuità e l'inclusione è più basso per la scuola, suddivise nelle 5 aree delle Funzioni Strumentali: rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Autovalutazione di Istituto, Continuità e orientamento, Integrazione delle diversità, Formazione e aggiornamento, Successo scolastico e gestione del POF, più l'area aggiuntiva Innovazione, che trattano e rappresentano le tematiche centrali della scuola. E' presente un'alta varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro. Il numero di insegnanti che partecipano a gruppi di lavoro su tematiche disciplinari e multidisciplinari è più elevato rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie in buona parte le esigenze formative del personale e dei docenti. La scuola promuove progetti su Metodologia e didattica generale, sugli Aspetti Normativi, sull'Inclusione e la disabilità. Tali progetti sono indirizzati a migliorare e ad aggiornare le competenze e le metodologie didattiche di tutto il personale scolastico, ai fini di acquisire pratiche metodologiche inclusive e accattivanti, tali da coinvolgere gli studenti e rispondere alle loro nuove esigenze apprenditive. I tre aspetti (Metodologia e Didattica generale, Aspetti normativi e ordinamenti scolastici, Inclusione studenti con disabilità) privilegiati per la Formazione sono strettamente interconnessi. La qualità dei progetti è elevata, mediamente alto il grado di partecipazione. Le ricadute sull'attivita' ordinaria della scuola sono molteplici, quali, maggiore propensione dei docenti a sperimentare nuove metodologie didattiche, capacità di progettare in funzione dell'inclusività. La scuola raccoglie i curricula di tutto il personale, che, d'altra parte, tranne poche eccezioni, lavora stabilmente da anni nella scuola. Il D. S. conosce le caratteristiche professionali e umane del personale scolastico (Docenti e ATA) e, in collaborazione con il suo staff, individua le persone cui assegnare incarichi e compiti, per questo motivo il "funzionamento scolastico" risulta fluido e dotato di ampi automatismi. I gruppi di lavoro risultano essere i cardini della scuola. Le modalità organizzative fanno capo ai gruppi di lavoro dei team delle aree Funzioni Strumentali, all'interno dei quali si discute e si producono i documenti utili alla comunità scolastica. Tali documenti (insieme a quelli prodotti nei vari dipartimenti) sono la base su cui si sviluppano e si raggiungono gli obiettivi che la scuola si propone di raggiungere.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:rgic811003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti rgic811003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

26,8 26,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

10,3

18,7

1 0 0

12,2 4,9 56,1

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:rgic811003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti rgic811003 per motivo) per motivo) 2

41,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

7,3

13,7

24

2

61

71,4

74,2

0

9,8

11,6

10,1

0

9,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:rgic811003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti rgic811003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22 12,2

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

43,9

38,4

44,3

0

17,1

18,1

16,7

0

17,1

11,6

9,7

1

4,9

6,2

12

1

9,8

24,8

30,5

1

2,4

2,9

20,2

0 0

22 4,9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:rgic811003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 No 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 No 4,9 5,2 No 34,1 26,6 No 22 16,3 No 48,8 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61

58

57,6

No No No

48,8 46,3 17,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:rgic811003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di rgic811003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

65,9

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si pone ad un livello medio di partecipazione a reti di scuole (3/4), ponendosi ad un livello medio - alto rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. La scuola è capofila per una rete, laddove invece percentuali alte a livello provinciale, regionale e nazionale si hanno nella fascia "mai capofila". Le reti cui la scuola partecipa hanno ottenuto finanziamenti dall'U.E., con valori percentuali decisamente più alti delle medie provinciali, regionali e nazionali. La scuola svolge in rete attività di Orientamento e Inclusione di studenti con cittadinanza non italiana, ponendosi in una fascia percentuale più elevata rispetto alle medie provinciale e regionale ed in linea con la media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti cui la scuola partecipa non registrano alcuna apertura verso enti o soggetti esterni, ponendosi ad un livello percentuale più basso rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Non vi sono entrate di finanziamenti dalle scuole componenti le reti, laddove invece a livello percentuale si registrano valori in ambito provinciale, regionale e nazionale. La scuola non svolge alcuna attività in merito a Curricolo e discipline, laddove percentuali più elevate si registrano a livello provinciale, regionale e nazionale. La scuola stipula accordi formalizzati con una bassa varietà di soggetti, laddove invece a livello provinciale, regionale e nazionale le percentuali più elevate si hanno nella fascia medio - bassa. La scuola stipula accordi solo con una tipologia di soggetti, mentre a livello regionale, provinciale e nazionale percentuali elevate si hanno anche con 5/6 soggetti diversi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:rgic811003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % rgic811003 % 70,83

17,9

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: rgic811003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:rgic811003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale rgic811003 2,93

1,9

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1

Situazione della scuola: rgic811003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è molto più elevata (7/10) delle percentuali provinciali, regionali e nazionali. La partecipazione dei genitori agli incontri ed alle attività della scuola è ad un livello medio - alto, in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali. Il versamento di contributi volontari da parte delle famiglie è pari al 3% circa, più elevato rispetto alla percentuale provinciale, ma molto più basso rispetto elle percentuali regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. La partecipazione dei genitori alla vita scolastica è limitata agli incontri periodici con i docenti e con gli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è inserita nel sistema rete ed attua convenzioni ed accordi di rete con altre scuole, università, enti pubblici ed associazioni private, in particolare: Accordo di rete con altre Istituzioni scolastiche per il contrasto alla dispersione, Convenzione con l’Ente Comune di Pozzallo in materia di manutenzione scolastica Asse 2 PON 2007-2013. Convenzione con l’AIPM (Accademia Italiana per la Promozione della Matematica). Collaborazione con la Provincia Regionale di Ragusa. Collaborazione con il CSR (Centro Siciliano Riabilitazione) per il recupero e la valorizzazione dei soggetti diversamente abili. Convenzione con l’ASL (Azienda Sanitaria Locale) n. 7 Ragusa per il servizio di medicina scolastica. Rete “Arcobaleno”, costituita fra le scuole di Istruzione di primo grado, per attivare azioni di accompagnamento all’applicazione delle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo. Protocollo d’intesa “Fare rete conviene”: Accordo di rete per la “ Formazione e aggiornamento” scuola capofila Istituto Comprensivo “A. Amore”, Pozzallo Accordo per la “Sicurezza, Continuità e Orientamento” scuola capofila Istituto Superiore “G. Curcio”, Ispica. La scuola ha intrapreso iniziative e tenta di coinvolgere le famiglie nella definizione dell'offerta formativa attraverso incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ma la partecipazione delle famiglie è sporadica e saltuaria. Il sito web della scuola, dove vengono pubblicati avvisi e comunicazioni, è poco visitato dalle famiglie. Ai corsi di formazione organizzati dalla scuola per le famiglie si registra la frequenza di poche persone. Nonostante a tutte le famiglie siano state consegnate le credenziali di accesso al registro elettronico on - line, poche sono quelle che vi accedono con regolarità.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il numero di alunni diplomati che agli esami di licenza conseguono una votazione superiore al sei. Diminuire la percentuale di abbandoni nelle prime e nelle terze della scuola media, e ridurre il numero di studenti trasferiti in uscita.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare dell'1% la quota di studenti collocati nelle fasce di voto superiori al sei agli esami di licenza Portare la percentuale di abbandoni dal 6,1% attuali all'3%.

Migliorare il gap formativo delle prove INVALSI nelle seconde della scuola primaria, rispetto ai risultati ottenuti da scuole con lo stesso ESCS.

Ridurre di almeno 2 punti percentuali il gap formativo nelle prove INVALSI delle classi seconde della primaria rispetto a scuole con lo stesso ESCS. Diminuire il numero di alunni Avvicinare dell'1% a quelli della primaria che nelle prove regionali i valori di INVALSI si collocano ai livelli distribuzione degli studenti più bassi(1 e 2)e redistribuirli della primaria nei diversi livelli ai livelli più alti. raggiunti nelle prove INVALSI

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati si evincono le carenze più rilevanti degli esiti negli ambiti sopra indicati, laddove nella rubrica di valutazione si è assegnato un punteggio che evidenzia delle criticità, e si evidenziano dei punti di debolezza, che necessitano di essere migliorati e superati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare l'utilizzo di strumenti di monitoraggio per verificare i risultati periodici raggiunti dagli alunni. Incremento dei momenti di analisi relativi alla revisione della programmazione per aree disciplinari. Prevedere una valutazione comune basata su prove strutturate per classi parallele, con cadenza periodica.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Potenziare l'autonomia personale e la comunicazione in situazioni di disabilità particolarmente gravi ( Laboratorio musicale , teatrale, Psicomotorio) Monitoraggio periodico degli obiettivi definiti nei Piani educativi individualizzati e nei PDP. Formare il personale docente, ed attivare procedure condivise per screening e prevenzione dei DSA.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Potenziamento delle attività delle aree della scuola linguistica, matematica e scientifica, al fine di migliorare i livelli di apprendimento nelle prove INVALSI. Potenziamento della attività artisticoespressive in orario extracurriculare (Laboratori di arte, teatro, musica, sport)per ridurre gli abbandoni.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Intensificare la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica attraverso mostre, convegni, spettacoli, corsi di formazione/informazione. Potenziare i mezzi di comunicazione attraverso le nuove tecnologie per una diffusione più veloce e capillare delle informazioni alle famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'implementazione dell'utilizzo di strumenti di monitoraggio per la verifica dei risultati periodici raggiunti dagli alunni, l'incremento dei momenti di analisi relativi alla programmazione per aree disciplinari e il prevedere una valutazione comune per classi parallele, sono indirizzati, sia ad aumentare la percentuale di studenti che agli esami di licenza si collocano nelle fasce di voto più alte, che ad ottenere una valutazione più omogenea dentro e fra le classi. Il rafforzamento delle attività delle aree linguistica e scientifico - matematica è finalizzato al miglioramento dei livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti, anche nelle prove INVALSI. La realizzazione di laboratori artistico - espressivi e motori, in orario extracurricolare, è finalizzato alla riduzione degli abbandoni. Il potenziamento dei mezzi di comunicazione della scuola attraverso le nuove tecnologie e l'intensificazione delle occasioni di incontro aperte alle famiglie sono indirizzate ad un maggior coinvolgimento delle famiglie stesse alla vita scolastica, e rappresentano un'apertura della scuola verso il territorio. Migliorare l'autonomia personale e la comunicazione in situazioni di disabilità particolarmente gravi, monitorare con regolarità gli obiettivi definiti nei PEI e uniformare sotto forma di screening gli strumenti di individuazione per BES e DSA, sono attività finalizzate a migliorare le pratiche educative e didattiche indirizzate agli alunni con BES.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ARCOBALENO by Editoriale Nazionale - Issuu