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Rapporto Autovalutazione Scuola GIANNI RODARI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC84800T LEONARDO DA VINCI-RODARI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LTIC84800T LTEE84801X VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC84800T 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC84800T 1.7 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC84800T 0.5 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è nella media: alto nella scuola dell’infanzia e primaria; nella scuola secondaria di primo grado si colloca nella fascia medio-alta, con una percentuale del 5% di famiglie degli alunni che presentano situazioni di difficoltà economica e che hanno prodotto la certificazione ISEE per la richiesta di comodato d’uso dei libri di testo. Pochi gli alunni stranieri. La presenza di un contesto socio-economico medio-alto consente alla scuola di: - Proporre una progettualità extracurricolare con esperti esterni professionalmente qualificati; - Proporre una maggiore mobilità degli studenti sul territorio ed extraterritoriale; - Proporre attività di ampliamento dell’offerta formativa, come la certificazione nelle lingue comunitarie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto di essere inserita in un contesto di provenienza degli studenti alto e medio alto, incide, come criticità, sul livello delle aspettative delle famiglie per quanto riguarda l’organizzazione dell’istituto, gli esiti dell’apprendimento, con il conseguente controllo delle famiglie sull’operato dei docenti, del personale scolastico e in generale sulle modalità di gestione della scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La provincia di Latina presenta elementi tra loro eterogenei; accanto alle grandi imprese industriali, esiste un ampio tessuto di piccole imprese, espressione della capacità imprenditoriale presente nella zona. Alla maggiore concentrazione industriale del nord della provincia, Latina associa una sensibile vocazione turistica nella zona sud, ed una forte specializzazione nella filiera agro-alimentare, che rappresenta uno dei pilastri dell’economia provinciale.Per quanto riguarda il rapporto tra la scuola e le risorse del territorio,la Provincia di Latina ha posto l’integrazione degli alunni in situazione di handicap o in situazione di disagio come una delle priorità: 4 interventi con diversificazioni a seconda della gravità della disabilità o del disagio. Il Comune di Latina, attraverso gli uffici dei Servizi Assistenziali e Sociali,si interfaccia con le scuole del primo ciclo di istruzione al fine di promuovere percorsi di integrazione, prevenzione, recupero e sostegno nelle situazioni difficili dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie in particolare con Centro per la Famiglia, attraverso interventi psico-sociologici per alunni e famiglie. E' stato stipulato un Accordo di Programma tra la Provincia e l'Ufficio Scolastico Provinciale di Latina, nel quale si è convenuta una integrazione delle risorse e competenze finalizzate ad una più efficace programmazione territoriale di interventi di qualità a supporto delle istituzioni scolastiche.

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Il sistema economico pontino si caratterizza anche per l’esistenza di alcuni vincoli, che nel corso degli anni hanno impedito che si allineasse ai tassi di crescita delle aree più sviluppate del Paese. Gli indicatori di ricchezza e di competitività risultano al disotto della media italiana, condizionati da: -Un tessuto industriale poco propenso ad operare sui mercati internazionali; -Da un sistema di micro e piccole imprese che non sembra reggere il mercato delle grandi imprese; -Da una limitata infrastrutturazione stradale e non sufficiente tratta ferroviaria; -Da una prevalenza della vocazione commerciale rispetto al terziario a maggiore valore reddituale. I vincoli nel rapporto con il territorio, sono rappresentati essenzialmente dalla scarsità delle risorse economicofinanziarie che incidono sulla disponibilità di personale per l’assistenza educativa nelle scuole, per il reperimento di risorse materiali per il funzionamento quotidiano della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTIC84800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

24.556,00

74.949,00

4.962.689,00

302.053,00

0,00

5.364.247,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

112.178,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

112.178,00

Istituto:LTIC84800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,4

90,6

5,5

0,0

98,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,2

48,9

23,4

48,1

39,2

55,3

7,7

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,5 77,9 Totale adeguamento 11,5 22,1

Situazione della scuola: LTIC84800T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo è composto da due plessi, separati da un incrocio stradale; il plesso G. Rodari, in via Fattori, comprende la scuola dell’infanzia (9 sezioni) e la scuola primaria (24 Classi); il plesso L. Da Vinci, in Viale De Chirico, comprende la scuola secondaria di primo grado (27 classi). Gli edifici presentano una buona qualità delle strutture, sia in termini di accessibilità che di sicurezza; sono stati recentemente ristrutturati (dal Comune di Latina) e riverniciati, nell’ambito del programma del Governo “La scuola Bella”; sono dotati di palestra, di refettorio, di aule magne, di biblioteche; hanno a disposizione un giardino esterno, attrezzato con alcuni giochi (per la scuola dell’infanzia), e con una pista di atletica, campo di pallacanestro e calcetto (per la scuola secondaria di primo grado). Nel plesso G. Rodari è presente un laboratorio informatico, con 26 postazioni, 5 LIM destinate alle classi quinte. Nel plesso L.Da Vinci ci sono due laboratori informatici, con circa 50 postazioni complessive, una classe 2.0, tre LIM nei laboratori. E' presente la rete wireless. Per quanto riguarda le risorse economiche e finanziarie, la scuola fa riferimento esclusivamente a fondi statali, anche se le famiglie partecipano alla realizzazione di una progettualità inserita nel curricolo (ed. ambientale, ed. alimentare, visite e viaggi di istruzione, lab.espressivi, potenziamento delle lingue comunitarie).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero elevato di alunni (siamo circa a 1450, complessivamente) implica una suddivisione degli spazi estremamente accorta e l’impossibilità, in alcuni casi, di attrezzare ulteriori aule in laboratori specializzati (espressivi, musicali, linguistici..); inoltre risultano essere scarse e abbastanza obsolete le attrezzature informatiche, che sono presenti solo nei laboratori e non nelle classi e andrebbero potenziate e rinnovate a breve; le LIM sono oggetto di contesa tra i docenti che intendono sviluppare didattiche alternative a quelle tradizionali. La rete wireless andrebbe potenziata in modo da coprire tutte le aule e i laboratori della scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC84800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC84800T 97 92,4 8 7,6 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC84800T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC84800T

35-44 %

N°

1

1,0

45-54 %

N°

17

17,5

55+ %

N°

35

36,1

Totale %

TOTALE

44

45,4

100,0

- Benchmark* LATINA

110

1,6

1.327

19,4

2.739

40,1

2.652

38,8

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LTIC84800T prodotto il :08/10/2015 12:00:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC84800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC84800T 26,7 73,3 100,0

Istituto:LTIC84800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC84800T 44,1 55,9 100,0

Istituto:LTIC84800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC84800T 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LTIC84800T - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

Istituto:LTIC84800T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,1 39 45,3 20 23,3 921 7.640 80.068

15,4 14,4 21,1

1.867 16.117 99.999

31,2 30,4 26,3

1.215 11.154 99.999

20,3 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

23,3

1.978 18.021 99.999

33,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LATINA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

64 652 7.359

%

N° 79,0 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

15 86 1.143

%

N° 18,5 10,9 13,1

% 1 9 43

N° 1,2 1,1 0,5

% 1 2 49

1,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28

Situazione della scuola: LTIC84800T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo ospita 105 docenti, di cui 97 a tempo indeterminato e 8 a tempo determinato, per cui il 92,4%è a tempo indeterminato; rispetto alla fascia d'età, il personale docente si colloca tra i 45 e i 54 anni (36,1%) e maggiori di 55 anni il 45%; rispetto ai titoli di studio, è laureato il 26,7% dei docenti della scuola dell'infanzia, il 44,1% dei docenti della scuola primaria e l'85% dei docenti della scuola di primo grado. Un punto di forza dell'istituto è la presenza continuativa e costante del Dirigente Scolastico, che è presente in questa scuola dal 2004, nel circolo didattico G. Rodari e che ha assunto l'incarico come dirigente nell'istituto comprensivo dal 2012. La continuità della dirigenza ha costituito un punto di riferimento importante per i docenti, gli studenti e le famiglie. Questa situazione consente una continuità di gestione della scuola, una continuità didattica e pedagogica, che favorisce un approccio sereno delle attività di insegnamento da parte degli alunni; l'utilizzo di un bagaglio di esperienze accumulato negli anni consente ai docenti di saper affrontare problematiche comportamentali e di approccio alle discipline, e di proporre soluzioni diversificate. Le famiglie dimostrano stima e rispetto per i docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Questo quadro produce, all'interno del collegio, delle situazioni diversificate: nella scuola secondaria sono presenti molti docenti con un'età compresa tra i 50 e i 60 anni che per motivi di salute o per assistenza a familiari anziani, si assenta in modo costante; la presenza di docenti in questa fascia di età, con un'esperienza consolidata, sia dal punto di vista contenutistico che metodologico, comporta una serie di difficoltà nell'accettare nuovi approcci alle discipline, nuove proposte rispetto alle metodologie e alla strategie di gestione della classe; in generale i docenti stanno superando le resistenze rispetto all'utilizzo delle nuove tecnologie, sia nella gestione del proprio lavoro (registro elettronico), sia nella gestione delle lezioni con l'ausilio della LIM o del computer; infine si stanno superando anche le resistenze nei confronti della formazione e dell'aggiornamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC84800T

% classe 1 133

100,0

classe 2

% classe 2 98

100,0

classe 3

% classe 3 121

100,0

classe 4

% classe 4 98

100,0

classe 5

% classe 5 118

100,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.277

98,3

5.375

98,1

5.073

98,7

5.045

98,4

5.237

98,3

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC84800T

% classe 1

classe 2

201

94,8

% classe 2 184

96,3

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.247

95,1

5.240

95,5

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC84800T

7 32

8 49

9 47

10 48

Lode 14

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

15,8

24,3

23,3

23,8

6,9

5,9

- Benchmark* LATINA

1.323

1.496

1.207

927

321

170

24,3

27,5

22,2

17,0

5,9

3,1

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC84800T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC84800T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,3

-

0,4

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC84800T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

77

1,5

91

1,7

63

1,2

64

1,3

50

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC84800T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

51

0,9

39

0,7

31

0,6

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LTIC84800T prodotto il :08/10/2015 12:00:31

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC84800T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

6

6,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

124

2,4

110

2,0

74

1,5

79

1,6

63

1,2

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC84800T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

0,5

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

56

1,0

61

1,1

37

0,7

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo ospita 1419 alunni, ripartiti in: Scuola infanzia: 226; Scuola primaria: 552;Scuola secondaria di primo grado: 641. Gli alunni non ammessi sono relativi alla scuola secondaria di primo grado e sono 5 nel 2013/2014; presentano difficoltà di apprendimento (2), problemi di comportamento e familiari, (3) che non hanno consentito, nonostante le iniziative messe in atto dalla scuola, di superare l’anno scolastico. Rispetto alla media nazionale, l’istituto comprensivo si colloca al disopra del livello medio; infatti tra la fascia del 7 e del 9 si colloca il 70,9% degli alunni che sono stati ammessi alla classe successiva o al grado successivo.Per quanto riguarda la distribuzione degli alunni per fasce di voto per l’esame di Stato, il 70% dei nostri alunni si colloca nelle fasce comprese tra l’8 e il 10, con 12 alunni che escono con lode. I criteri di valutazione che consentono agli alunni di conseguire conoscenze, abilità e competenze adeguate per il loro successo formativo sono stati individuati nei seguenti:continuità,ricorrenza,coerenza,diversificazione,compre nsibilità, efficacia. Per riguarda le modalità di verifica e di valutazione la valutazione degli alunni e della classe è realizzata in vari momenti nel corso dell’anno e attraverso vari strumenti predisposti per favorire l’efficacia e la condivisione del processo valutativo, nonché la sua trasparenza. La scuola del'infanzia si avvale dell'osservazione sistematica e ha previsto un profilo in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero abbastanza elevato di alunni nell’istituto e la conseguente presenza di molti docenti nei tre ordini di scuola e il fatto di essere solo da tre anni divenuti istituto comprensivo ha determinato la necessità di intraprendere un percorso relativo in particolare alla valutazione degli apprendimenti, nonostante le statistiche confermino la positività dell’organizzazione della scuola per garantire il successo formativo degli alunni. Tale percorso afferisce, in particolare ai seguenti aspetti: - Concordare un linguaggio comune della valutazione tra i diversi ordini di scuola; - Uniformare i livelli di valutazione dell’apprendimento e i relativi indicatori; - Superare la consuetudine a non valutare positivamente il lavoro svolto nel grado di istruzione precedente, mettendo in evidenza solo gli aspetti mancanti o negativi, rispetto agli obiettivi di apprendimento raggiunti; - Elaborazione di prove comuni di verifica degli apprendimenti, o per discipline o per classi parallele.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, come evidenziato nei passaggi precedenti, non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, mettendo in risalto una situazione di positività degli esiti dell’apprendimento che è superiore alla media nazionale. Questa situazione è senz’altro favorita dal fatto che: - i docenti, nonostante l’istituto comprensivo sia nato solo da tre anni, provengono da una esperienza decennale di permanenza nella scuola,in cui hanno consolidato buone pratiche e condiviso criteri e modalità di valutazione; tali prassi ora si stanno condividendo a livello collegiale e si lavora per uniformare in continuità verticale ed orizzontale criteri e modalità valutative. -Il Dirigente mette in atto una serie di azioni per favorire lo scambio di esperienze e di buone pratiche attraverso modalità comunicative costanti, partecipate e favorendo gruppi di ricerca e sperimentazione.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIC84800T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

65,0

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

57,3

65,0 75,1

9,2

76,6

17,3

LTEE84801X - II B

69,0

3,0

59,9

0,5

LTEE84801X - II C

56,2

-9,8

46,3

-13,2

LTEE84801X - II D

56,8

-9,2

40,9

-18,6

62,1

62,6

57,3

-1,3

LTEE84801X

62,2

n/a

ITALIA

LTEE84801X - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,0

-0,3 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

60,0

62,1 67,7

3,8

66,8

0,0

LTEE84801X VB

63,0

-0,9

58,4

-8,4

LTEE84801X VC

59,9

-4,0

58,6

-8,1

LTEE84801X VD

65,6

1,6

61,3

-5,5

LTEE84801X VE

52,0

-11,9

53,2

-13,5

72,4

63,0

60,0

-5,3

LTEE84801X

62,3

n/a

n/a

LTEE84801X VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

62,4 -1,7

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

65,5 65,5

0,0

LTMM84801V

72,4

LTMM84801V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,7

0,0

57,0

0,0

LTMM84801V III B

72,3

0,0

65,6

0,0

LTMM84801V III C

71,8

0,0

64,1

0,0

LTMM84801V III D

74,6

0,0

69,6

0,0

LTMM84801V III E

74,7

0,0

67,0

0,0

LTMM84801V III F

76,4

0,0

69,8

0,0

LTMM84801V III G

69,9

0,0

68,0

0,0

LTMM84801V III H

71,4

0,0

62,4

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE84801X - II A

1

2

2

10

11

2

1

1

2

21

LTEE84801X - II B

1

5

7

1

10

1

5

4

6

7

LTEE84801X - II C

6

2

3

6

3

7

8

2

1

2

LTEE84801X - II D

7

3

6

3

3

12

5

1

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC84800T

16,3

13,0

19,6

21,7

29,3

23,9

20,7

8,7

12,0

34,8

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE84801X VA

2

4

7

5

7

2

5

5

9

3

LTEE84801X VB

3

5

2

7

4

4

7

4

5

0

LTEE84801X VC

2

6

8

1

3

5

5

7

3

1

LTEE84801X VD

3

2

7

9

4

3

7

8

5

1

LTEE84801X VE

9

4

2

3

2

8

5

4

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC84800T

17,1

18,9

23,4

22,5

18,0

20,2

26,6

25,7

22,0

5,5

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTMM84801V III A

1

5

4

5

8

2

8

6

3

4

LTMM84801V III B

1

2

2

9

10

0

5

4

8

7

LTMM84801V III C

2

7

3

6

10

1

5

7

9

6

LTMM84801V III D

1

3

3

5

11

1

3

4

5

10

LTMM84801V III E

0

3

4

10

12

0

7

3

9

10

LTMM84801V III F

0

4

0

6

12

1

1

5

5

10

LTMM84801V III G

2

3

3

10

8

2

3

2

5

14

LTMM84801V III H

2

2

4

2

10

2

5

3

3

7

% studenti Livello 1 LTIC84800T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,6

14,9

11,8

27,2

41,5

4,6

19,0

17,4

24,1

34,9

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC84800T 17,6 82,4 45,3 54,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC84800T 11,4 88,6 11,9 88,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati di restituzione delle prove di italiano e matematica relative all’a.s. 2013/2014 emerge che: •Per le classi 2°scuola primaria,in italiano e in matematica, il punteggio medio risulta essere più alto della m. Italia: risp. 65,00 e 57,3 (61,00 e 54,6 m.Italia);per la classi 5° scuola primaria, in italiano si rientra nella media nazionale (62,1, 61 m.Italia), in matematica si evidenzia un punteggio inferiore alla media (60,00 contro i 62,9 Italia);per le classi 3° della scuola secondaria di primo grado sia in italiano che in matematica si evidenziano punteggi superiori alla m.Italia ris. 72,4 e 65,5 a fronte di 61,4 e 57,3 m.Italia. È presente una differenza del 17% circa tra le classi 2° in italiano e del 45% in matematica; mentre all’interno delle classi si nota una differenza dell’82% circa per italiano e del 54% per matematica. Per quanto riguarda il livello degli apprendimenti, il 68,7% di alunni, in italiano, si colloca nei livelli 4-5 (punteggio maggiore del 110% della m. Italia); in matematica è il 59% che si colloca nei livelli 4-5; gli alunni che si collocano nelle fasce 2/3 sono il 26% in italiano e il 36% in matematica. •Il contesto socio-economico medio alto e la presenza di docenti con esperienza pedagogico-didattica pluriennale consente di avere risultati di apprendimento che si collocano a livelli buoni; in contesti classe abbastanza omogenei, gli alunni meno dotati sono stimolati; i docenti attivano il recupero e il sostegno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi che presentano delle medie più basse del livello nazionale (2 seconde scuola primaria, 2 quinte scuola primaria), sia in italiano che in matematica, sono classi che hanno vissuto un turnover dei docenti nel corso degli anni; inoltre in queste classi, sono presenti degli alunni DSA e un alunno BES. Di contro le altre classi sono comunque numerose. La composizione delle classi e la loro formazione è sempre oggetto di attenta riflessione; accanto all’analisi del percorso scolastico degli alunni e delle relazioni dei docenti che si occupano delle informazioni tra il passaggio da un ordine ad un altro, occorre tener conto delle aspettative delle famiglie, della provenienza dei compagni, oltre che dei criteri ormai acquisiti, di genere e di livello. Altro punto da sottolineare è sicuramente la permanenza dei docenti in quella classe, in quel corso e in generale nella scuola; anche se le percentuali di stabilità dei docenti sono alte, si verificano casi di turnover, dovuti ad assenze prolungate (malattie purtroppo), che provocano disagio negli alunni e nelle famiglie.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono e le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza nell’ambito della valutazione del comportamento e nell’analisi del percorso di apprendimento delle conoscenze e delle abilità; i punti di forza sono: l’attenzione nel momento della formazione delle classi, raccogliendo più informazioni possibili sugli alunni e organizzando le classi secondo criteri di eterogeneità di livello, di genere e di provenienza socio-culturale; l’attivazione di azioni di recupero e sostegno, anche psicologico, nei confronti degli alunni che presentano difficoltà comportamentali, attraverso l’intervento di mediazione delle F.S. dell’area del disagio e la collaborazione delle famiglie e dell’Ente Locale; l’attivazione di progetti di ed. alla cittadinanza (Coloriamo il nostro Futuro, Erasmus Plus, Ecoschools) di livello nazionale ed internazionale, e di prevenzione di comportamenti negativi ( Progetto per Crescere, progetto Adolescenza, Legalità e cittadinanza, Pensami Adulto); l’elaborazione di criteri comuni di valutazione del comportamento, per singoli ordini di scuola; l’individuazione degli indicatori per la valutazione delle competenze di cittadinanza e la strutturazione di prove per la valutazione delle competenze: prove autentiche utilizzando la progettualità inserita nel curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha iniziato ad operare in una continuità verticale, che le consente di uniformare meglio i livelli di apprendimento e di sviluppo e certificazione delle competenze. In questo aspetto sono da rilevare i punti di debolezza da rafforzare: •elaborare, in continuità verticale, criteri comuni e condivisi di valutazione del comportamento e individuare dei relativi indicatori di livello; •Difficoltà a raggiungere una continuità verticale nella valutazione delle competenze al fine anche di una loro certificazione (5° classe primaria -3° classe secondaria di primo grado) e nella condivisione dei livelli di raggiungimento delle competenze. •organizzare prove in uscita e in entrata comuni e condivise per ordini di scuola per la valutazione del comportamento e delle competenze di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni presentano un buon livello di competenze chiave e di cittadinanza; non sono presenti delle criticità particolari, ma sono casi sporadici che vengono affrontati con gli strumenti che la scuola ha a disposizione (docenti curricolari, di sostegno, figure strumentali sul disagio, assistenza psicologica agli alunni e alle loro famiglie); inoltre già da qualche anno la scuola ha scelto di attivare progetti relativi alla costruzione di una cittadinanza attiva, partendo dallo studio e rispetto del proprio territorio, allargando la sua attenzione alla nazione con il progetto “Coloriamo il nostro futuro” in cui gli alunni sperimentano in prima persona la cittadinanza attiva attraverso l’elezione del Consiglio dei Ragazzi, fino ad arrivare a pensare ad una cittadinanza europea e internazionale, con il progetto Erasmus Plus e Comenius, che prevede mobilità degli studenti e dei docenti per la reciproca conoscenza. Come evidenziato, c’è ancora da lavorare per condividere in misura sempre maggiore criteri di valutazione, indicatori e livelli per una certificazione delle competenze che sia il più possibile autentica, coerente e condivisa.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia una buona percentuale di studenti che, usciti dalla scuola primaria, frequentano con successo la scuola secondaria di primo grado; le percentuali sono superiori alla media nazionale; ciò sta ad indicare che la scuola riesce a garantire a tutti gli studenti un percorso formativo adeguato, non ci sono casi di abbandono scolastico nel grado successivo e i casi in difficoltà di apprendimento sono gestiti nell’ottica del recupero e del sostegno cognitivo e psicologico. La scuola secondaria di primo grado denota un buon successo formativo; infatti la percentuale dei diplomati che rientrano nel range tra 8 e 10 supera i 50% degli studenti; i casi di insuccesso o di difficoltà nell’apprendimento sono gestiti dai docenti sempre nell’ottica del recupero e del sostegno. Per quanto riguarda il consiglio orientativo, i docenti della scuola secondaria di primo grado raccolgono le proposte degli studenti, attraverso colloqui in classe e insieme a loro ipotizzano delle scelte. In generale il consiglio orientativo è abbastanza seguito ed efficace; sembrano basse le percentuali di insuccesso scolastico o di abbandono degli alunni che provengono da questa scuola. La scuola si sta organizzando per sistematizzare le informazioni sugli esiti a distanza dei propri alunni nel loro percorso formativo e sull’efficacia del consiglio orientativo; le informazioni in merito, in possesso dell’istituto, sono di carattere occasionale e non oggettivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta organizzando per raccogliere e sistematizzare le informazioni relative agli esiti a distanza dei propri alunni, in modo da poter valutare oggettivamente la validità e l’efficacia del consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola evidenzia una buona percentuale di studenti che, usciti dalla scuola primaria, frequentano con successo la scuola secondaria di primo grado; le percentuali sono superiori alla media nazionale; ciò sta ad indicare che la scuola riesce a garantire a tutti gli studenti un percorso formativo adeguato, non ci sono casi di abbandono scolastico nel grado successivo e i casi in difficoltà di apprendimento sono gestiti nell’ottica del recupero e del sostegno cognitivo e psicologico. La scuola secondaria di primo grado denota un buon successo formativo; i casi di insuccesso o di difficoltà nell’apprendimento sono gestiti dai docenti sempre nell’ottica del recupero e del sostegno. La scuola si sta organizzando per raccogliere e sistematizzare le informazioni relative agli esiti a distanza dei propri alunni, in modo da poter valutare oggettivamente la validità e l’efficacia del consiglio orientativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC84800T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

88,7

89,3

Si

77,4

88,1

89

Si

75,5

83,1

85

Si

77,4

82,9

83,4

Si

75,5

79,7

81,3

Si

58,5

55,7

57,9

No

66

77,9

80,7

No

37,7

28

29,3

No

11,3

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC84800T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

86,8

87

Si

83

86,1

86,7

Si

81,1

84

83,6

Si

83

82,1

81,7

Si

81,1

80,8

79,6

Si

64,2

59,6

58,4

No

79,2

87,6

86,2

No

32,1

26,5

28,3

No

9,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha rielaborato il curricolo di istituto tenendo conto delle Indicazioni Nazionali e della normativa di riferimento, adattandolo al contesto degli alunni, ai loro bisogni formativi e alle competenze dei docenti. Il curricolo è orientato verso l’intercultura, l’uguaglianza delle opportunità, l’equità, l’uso delle più moderne tecnologie, l’approccio problematico alle discipline, l’interdisciplinarità; è stato elaborato nei dipartimenti del collegio dei docenti, presentato alle famiglie, (P.O.F.) adottato dal Consiglio di Istituto. Gli aspetti positivi che si possono sottolineare sono: prevede al suo interno un curricolo per le competenze trasversali, di cittadinanza, di educazione civica e competenze sociali, per le quali sono stati individuati degli indicatori per la loro valutazione;i docenti elaborano la loro programmazione annuale disciplinare, lavorando per classi/sezioni parallele nella scuola primaria e dell’infanzia e per dipartimenti nella scuola secondaria; parte integrante del curricolo sono i progetti, come ampliamento dell’offerta formativa, che riguardano l’educazione ambientale e civica, la cittadinanza attiva, lo scambio culturale, l’educazione al movimento e alla pratica sportiva, i laboratori espressivi, il potenziamento delle lingue europee, il benessere degli studenti e la prevenzione di comportamenti devianti, la tutela dell'ambiente e del territorio; il curricolo viene personalizzato per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione e la progettazione/messa in opera del curricolo ha evidenziato alcune problematicità: •La scuola sta elaborando un profilo delle competenze in uscita dalla scuola dell’infanzia, dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado; •Sta elaborando gli strumenti valutativi comuni per la valutazione - certificazione delle competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 29,9 Alto grado di presenza 26,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,2 34 Alto grado di presenza 32,7 41,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

75,5

78,1

81,4

No

69,8

72,7

71,2

Si

81,1

91,4

86,4

Si

66

68,3

64,1

No

56,6

58,2

57,4

No

77,4

82,7

82,3

Si

52,8

58,7

58,6

No

41,5

44,9

42,2

No

3,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

84,9

78

80,2

No

71,7

75

73,5

Si

62,3

63,2

60,6

Si

88,7

81,8

81,4

Si

54,7

57,1

57,9

No

81,1

87,2

86

Si

58,5

69,2

63,4

No

49,1

57,5

53

No

7,5

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione del curricolo ha portato la scuola ad interrogarsi sulle modalità di organizzazione della programmazione didattica; gli aspetti positivi da sottolineare sono:la programmazione viene organizzata per classi parallele (scuola primaria) o per dipartimenti disciplinari (scuola secondaria di primo grado); la scuola dell’infanzia opera per fasce d’età. La programmazione didattica coinvolge tutte le discipline e le competenze trasversali, come quelle di cittadinanza, di convivenza sociale e tutti i progetti che si inseriscono nel curricolo; la programmazione è oggetto di revisione ogni mese, e durante la verifica bimestrale degli apprendimenti; i dipartimenti e i docenti delle classi parallele si incontrano una volta al mese in modo collegiale, coordinati da un docente designato, e in quella sede si analizza lo stato dei lavori e si mette a punto l’eventuale revisione della programmazione; durante il mese i team si incontrano settimanalmente (nella scuola primaria), per definire in dettaglio la declinazione disciplinare della programmazione; i consigli di classe (scuola secondaria di primo grado) si incontrano periodicamente e in quella sede rimodulano, se necessario, la programmazione. Negli incontri dipartimentali e per classi parallele si concordano le unità di recupero degli apprendimenti e delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla struttura della programmazione didattica, si evidenziano delle criticità: •Stiamo lavorando per un modello comune per redigere la programmazione didattica; la riflessione che la costruzione del curricolo verticale per competenze ha sollevato è stata proprio la necessità di lavorare in continuità per creare schemi comuni di riferimento, anche per quanto riguarda la programmazione; •Altro punto critico è la difficoltà a trovare dei criteri comuni per la valutazione delle discipline, una condivisione dei livelli di votazione per gli apprendimenti disciplinari e una omogeneità nella valutazione delle competenze in uscita; •Infine, si presta moltissima attenzione agli alunni in situazione di disagio e di difficoltà di apprendimento, ma si fa poco ancora per il potenziamento delle competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIC84800T

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

43,4

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,8 42,4 Prove svolte in 1 o 2 7,5 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: LTIC84800T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,3 62,6 Prove svolte in 1 o 2 13,2 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,3 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

11,3

18,6

15,6

43,4

51,1

47,5

Situazione della scuola: LTIC84800T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

9,4

10,6

28,3

39,3

37,2

Situazione della scuola: LTIC84800T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha previsto, all’interno del curricolo, dei momenti comuni di verifica/valutazione degli apprendimenti e delle competenze: tali momenti coinvolgono i team dei docenti per classi parallele e per dipartimenti disciplinari; hanno una scansione bimestrale sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria. Per la scuola primaria i docenti delle classi parallele concordano una serie di prove di verifica strutturate e i criteri per la loro valutazione; per la scuola secondaria,vengono proposti dei test di ingresso per le classi 1° comuni a tutti; per tutte le classi sono previste prove disciplinari suddivise per classi parallele con scansione bimestrale; per le classi 3° sono previste delle prove specifiche in italiano e matematica, comuni, a termine dell’anno scolastico.La valutazione riguarda principalmente gli aspetti disciplinari del curricolo, ma comprende anche la valutazione del comportamento e la valutazione delle competenze sociali e di cittadinanza;gli strumenti valutativi utilizzati, in generale, sono prove strutturate concordate dai docenti di dipartimento o di disciplina, quando sono comuni, altrimenti è il singolo docente che prepara la prova di verifica intermedia; le prove strutturate sono utilizzate per quasi tutte le discipline e si avvalgono del supporto informatico per lo svolgimento. Per quanto riguarda la valutazione delle competenze la scuola si avvale della progettualità nelle fasi delle performance finali per osservare il loro livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riflettendo su questo aspetto si evidenziano le seguenti criticità: •I docenti partecipano in larga misura alla valutazione condivisa degli apprendimenti e delle competenze, ma ancora tale partecipazione si limita all’ ordine di scuola di appartenenza; occorre lavorare per una verticalità dei processi di valutazione, almeno per individuare criteri comuni di valutazione e livelli di giudizio condivisi; •In seguito alla valutazione degli apprendimenti la scuola mette in atto in modo non sempre puntuale ed efficace interventi di recupero delle competenze; questo aspetto è da migliorare. •Occorre migliorare anche la produzione di prove autentiche e compiti reali, utilizzando rubriche di valutazione che consentirebbero una più puntuale valutazione/certificazione delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, lavorando in commissioni miste; sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel curricolo della scuola e sono adeguate agli obiettivi formativi posti. Nella scuola i docenti sono organizzati in dipartimenti per classi parallele (scuola primaria e scuola infanzia) e dipartimenti disciplinari, in cui sono presenti dei referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza le forme di certificazione delle competenze previste dalla normativa. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4

Situazione della scuola: LTIC84800T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LTIC84800T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC84800T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,2

66,0

52,4

Si

32,1

59,9

62,4

No

3,8

0,6

1,6

No

15,1

15,9

13,9

No

7,5

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC84800T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,5

89,5

82,8

No

20,8

45,5

52,4

No

5,7

3,0

4,2

No

11,3

12,2

12,1

No

3,8

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC84800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC84800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

34

30,5

38,3

Si

73,6

90

89,8

No

5,7

1,7

1,9

No

17

12,3

8,5

No

3,8

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC84800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC84800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,3

73,3

71,1

Si

67,9

83,3

84,4

No

7,5

4,1

6,2

No

18,9

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si è organizzata con il seguente orario scolastico: •La scuola dell’infanzia funziona con 6 sezioni a tempo pieno e 3 sezioni a tempo antimeridiano, su 5 giorni; la scuola primaria funziona a 27 ore settimanali, con orario antimeridiano, su 5 giorni; la scuola secondaria di 1° funziona a 30 ore settimanali, su 5 giorni, con l’uscita alle 14,10. •La durata dell’ora di lezione è di 60’ per tutti gi ordini di scuola. In seguito ai tagli del personale docente e dei collaboratori scolastici, si è stati costretti, nella scuola primaria, a scendere dalle 30 ore settimanali alle attuali 27, con l’eliminazione di un rientro pomeridiano; la compressione dell’orario scolastico ha favorito da una parte una minima contemporaneità dei docenti nelle classi, che è stata impiegata per il recupero di alunni in difficoltà di apprendimento o per il sostegno in casi di difficoltà comportamentali.Ogni plesso scolastico è dotato di spazi laboratoriali che vengono utilizzati da tutti gli alunni (palestra, laboratorio informatico, biblioteca, laboratorio di scienze, di arte, di musica, auditorium) e per ogni laboratorio o spazio è individuato un docente responsabile che ne coordina l’utilizzo; nel plesso della scuola primaria e dell’infanzia sono presenti 5 LIM nelle classi 5°, due LIM nel laboratorio informatico e nell’auditorium; nel plesso della scuola secondaria è stata organizzata una classe 2.0 con 25 postazioni pc e una LIM;sono presenti 3 LIM e tre laboratori informatici.

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Fermo restando il buon livello di organizzazione dei laboratori e della presenza di attrezzature scientifiche e informatiche, ci sono alcune criticità che vanno superate: •Non tutti gli studenti accedono ai laboratori di informatica in modo costante, ma solo con alcuni docenti, i quali sono capaci di utilizzare sia la tecnologia , sia di applicarla nella didattica; •Non tutte le classi sono dotate di attrezzature informatiche (LIM o portatili); andrebbe potenziata la dotazione della scuola, con fondi destinati all’uopo; •L’orario delle lezioni è abbastanza consolidato, anche se le giornate scolastiche risultano, specie per i più piccoli, troppo lunghe; si stanno pensando soluzioni per alleggerire il tempo scuola utilizzando una scansione più flessibile dell’orario.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e sollecita l’utilizzo di metodologie innovative per la didattica; la costruzione del curricolo verticale per competenze e la loro valutazione ha indotto il collegio a riflettere sulle modalità di impostazione della didattica, in particolare nella scuola secondaria di 1°.Sebbene la maggioranza dei docenti utilizzi ancora la lezione frontale come metodologia didattica preferenziale, ci sono docenti che hanno introdotto: l’apprendimento cooperativo come metodologia preminente, innescando meccanismi di collaborazione e mutuo aiuto tra pari, tra alunni dotati e quelli svantaggiati; il lavoro per gruppi, in cui si lavora insieme per un obiettivo comune; l’utilizzo sistematico delle nuove tecnologie informatiche per impostare la lezione, in modo che sia più motivante e coinvolgente per gli alunni; una classe della scuola primaria sta introducendo la flipped classroom o classe capovolta, un approccio innovativo sull’impostazione della lezione che in generale promuove l’uso didattico dei social network utilizzati dai ragazzi; una classe della scuola secondaria sta sperimentando classe 2.0; l’utilizzo costante e sistematico delle mappe concettuali per l’approccio alle discipline e ai loro contenuti, utilizzando software adeguati; per lo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza si organizzano: attività teatrali, musicali, artistiche, sportive, progetti di ed. ambientale, di cittadinanza attiva.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto all’utilizzo di metodologie didattiche innovative, la scuola, come già detto, si sta muovendo, ma ci sono ancora delle criticità: • La maggioranza dei docenti utilizza ancora approcci tradizionali sia per l’organizzazione della lezione (lezione frontale), sia per l’approccio ai contenuti delle discipline; • Non è ancora molto diffuso il cooperative learning, mentre più utilizzato è il lavoro per gruppi; • Non tutti i docenti sono in grado di utilizzare le strumentazioni informatiche presenti a scuola; • Il libro di testo è ancora per molti docenti il punto di riferimento per impostare la lezione. • Rispetto a questo tema pochi sono i docenti formati e per lo più lo hanno fatto in modo autonomo


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive 67 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LTIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 50,1 47,5 48 Azioni costruttive 40 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,2 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LTIC84800T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,7

0,7

0,00

0,6

0,9

1

0,00

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è da anni impegnata a progettare il benessere degli alunni in classe, con i compagni e con i docenti: sono stati proposti ai docenti attività di formazione sulla prevenzione e il recupero di comportamenti problematici, a cui ha partecipato la maggioranza; d’altra parte non ci sono stati, fino ad oggi, episodi particolarmente problematici; per gli alunni che presentano difficoltà nella gestione del proprio comportamento vengono attivati una serie di interventi, coinvolgendo la famiglia, i docenti della classe, la docente F.S. per il disagio e l’inclusione, in collaborazione con una psicologa dell’Ente Locale che da anni collabora con la scuola; vengono progettate delle attività che consentono all’alunno in difficoltà di riacquistare serenità e di relazionarsi in modo positivo con i compagni. Sono attivati progetti d’istituto, in cui gli studenti sono protagonisti e si assumono responsabilità personali, come nel progetto Ecoschools, (con la bandiera verde), in cui gli alunni si sono presi carico del riciclaggio della plastica e della carta, del recupero di materiali vari, hanno studiato e conosciuto il territorio in cui vivono; nel progetto “Coloriamo il nostro Futuro" dei Minisindaci d’Italia in cui gli studenti dell’istituto hanno partecipato alle elezioni del Consiglio dei Ragazzi e ai lavori del consiglio; nel progetto del Lions Quest Italia “Progetto per crescere” in cui gli alunni sono chiamati a costruire rapporti sani con se stessi e con i compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al tema della costruzione di un ambiente di apprendimento sereno e collaborativo non ci sono grandi criticità; tuttavia si può notare che: • In qualche docente rimane la tendenza a sottolineare la difficoltà di lavorare in classe in presenza di alunni con problemi comportamentali,ma senza in effetti proporre strategie diverse; occorre quindi prestare attenzione a queste situazioni ed intervenire tempestivamente. • Le aspettative e gli atteggiamenti a volte inquisitori delle famiglie determinano a volte un clima teso nella classe e occorre un lavoro paziente di mediazione e di recupero di una serenità che consenta un miglioramento generale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha organizzato spazi e tempi in modo rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da quasi tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ ' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ e progetti relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,3

12,7

13,5

64,2

67,5

61,2

24,5

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone attenzione al processo di inclusione degli alunni con disabilità,con disturbi specifici di apprendimento e in situazione di disagio:sono individuati docenti che hanno l‘incarico,come F.S.di coordinare gli interventi per questi alunni, sia in fase di accoglienza, sia in fase di progettazione dei PEI e dei PEP, sia in fase di realizzazione, verifica, valutazione;sono anche dei mediatori tra la famiglia, la scuola, l’Ente Locale, la ASL e i Centri accreditati per l’assistenza a scuola e il recupero in orario extrascolastico.Come articolazione del Collegio è istituito il G.L.I. che redige a giugno il P.A.I.nel quale sono contenute le linee guida per gli interventi per l’a.s. successivo;con scansione quadrimestrale sono organizzati i G.L.H.O. per ogni alunno con D.F.;per quanto riguarda gli alunni con DSA e BES si redige il P.E.P. che poi si realizzerà in classe. Gli alunni in difficoltà o con DF partecipano alla progettualità di istituto che è adeguata e calibrata proprio su questi alunni, in modo da favorirne la piena inclusione.Se si evidenziano casi di alunni BES,si richiede l‘intervento della psicologa che collabora con la scuola,la quale opera un periodo di osservazione e si coordina con la docente F.S. che attiva il protocollo di intervento. per la prevenzione dei Disturbi di apprendimento viene effettuato uno screening nelle classi 2° scuola primaria e nelle sezioni di 5 anni; viene attuato un servizio di logopedia per alunni economicamente disagiati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità per quanto riguarda questo aspetto sono da riferirsi solo ad alcuni aspetti: •Alcuni docenti evidenziano difficoltà ad occuparsi di alunni con DSA, e a mettere in atto strategie compensative e dispensative, e valutando in modo adeguato tali alunni; •In alcuni docenti è presente ancora la concezione che l’alunno disabile “sia di competenza” del docente di sostegno; (è presente più nella scuola secondaria di primo grado); occorre continuare a lavorare per cambiare quest’ottica.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,6

93,3

92,1

Si

41,5

41,1

36

No No No No

9,4 26,4 3,8 20,8

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

15,1

11,3

14,5

No

24,5

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

88,9

87,8

No

28,3

31,8

28,2

No No No Si

15,1 54,7 5,7 32,1

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

26,4

24,1

24,7

No

20,8

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,7

77,9

76,9

No

28,3

26,3

21,9

No

22,6

29,9

25,3

No

32,1

42

36,9

No

17

23,4

14,8

Si

56,6

64,7

52,9

Si

58,5

49,1

40,7

No

11,3

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,6

78,2

76

Si

26,4

26,3

22,8

Si

49,1

45,5

46,1

Si

73,6

75,6

72,4

Si

34

38,9

24,4

Si

60,4

70,5

61,8

Si

81,1

79,5

73,9

No

5,7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pone molta attenzione all’individuazione, al sostegno e al recupero degli studenti che presentano difficoltà nell’apprendimento; questi alunni provengono da situazioni familiari complesse e l’intervento coinvolge anche la famiglia; viene attivato un protocollo di intervento che prevede, tra l'altro un recupero individuale in ore curricolari di alcuni moduli disciplinari; un recupero in gruppo della stessa classe o per classi parallele in ore curricolari di alcuni moduli disciplinari;l’attivazione di classi – ponte per il recupero di competenze pregresse;la partecipazione dello studente a interventi di logopedia in orario curricolare;l’attivazione del progetto di integrazione e di recupero per alunni con problemi di attenzione e comportamento in orario curricolare che prevede sia attività di recupero disciplinare, sia attività che siano “utili” al gruppo classe al fine di rinforzare l’autostima e modificare la percezione di quell’alunno nella classe.Per gli alunni che dimostrano doti particolari e per il loro potenziamento, i docenti progettano attività parallele con contenuti potenziati da svolgere in orario curricolare. Tutti gli alunni partecipano alla progettualità di istituto; le attività di recupero e potenziamento sono oggetto di verifica mensile.

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Occorre rafforzare, al fine di garantire a tutti il successo formativo, i seguenti aspetti: •Coinvolgimento di tutti i docenti nelle attività di recupero e di potenziamento, in quanto tutte le discipline concorrono alla formazione armonica della persona; •Aumentare i tempi e le risorse umane ed economiche destinati al recupero e al potenziamento da realizzarsi anche in orario extrascolastico, attraverso la retribuzione con il fondo di istituto. •Potenziare l’utilizzo delle tecnologie informatiche e conseguentemente la dotazione nelle classi di computer portatili per tutti gli alunni, ma in particolare per coloro i quali presentano difficoltà di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivitĂ di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, assistenti educatori, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivitĂ didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate e qualitativamente buone. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per questi alunni sono costantemente monitorati e, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' abbastanza strutturata per tutti e tre gli ordini di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalitĂ di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli alunni destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC84800T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,3

97,7

97,5

Si

84,9

79,3

75,8

Si

98,1

95,4

95,7

Si

60,4

67,8

60,8

Si

67,9

78,9

75,7

No

56,6

57,6

61,3

No

15,1

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC84800T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

97,9

97,4

Si

75,5

81,8

74,3

Si

98,1

96,2

95,5

No

58,5

78,8

70,4

Si

66

74,8

67,7

No

43,4

47,4

48,6

No

18,9

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: LTIC84800T prodotto il :08/10/2015 12:00:31

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove attività e azioni formali e progettuali: due docenti F.S. si occupano di continuità e orientamento per il segmento scuola dell’infanzia- scuola primaria e scuola primaria e scuola secondaria di 1°;coordinano tutte le attività relative e si interfacciano con le altre F.S. che si occupano dell’inclusione e con le altre istituzioni scolastiche; con l’Università Roma 3 e l'USR Lazio,il progetto Orientamento e Partnership dei genitori e con la Regione Lazio attraverso il progetto FILOS,la scuola ha attivato dei percorsi di orientamento per gli studenti e le loro famiglie. Per la continuità tra scuola dell’infanzia e primaria si progettano:incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi;la scuola dell’infanzia,ha prodotto una scheda sintetica che illustra il profilo delle competenze raggiunte dall’alunno in uscita;incontri tra insegnanti per definire le competenze in uscita e in entrata; attività di conoscenza e di visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia che sono in uscita; attività educative tra i bambini della scuola dell’infanzia con insegnanti e alunni della scuola primaria. Per quanto riguarda la continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria si progettano:incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi,per definire test di ingresso;visite alle scuole, attività progettuali insieme.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito delle attività relative alla continuità e all’orientamento le criticità che si sono rilevate riguardano in particolare: • La difficoltà a raccogliere informazioni su alunni provenienti da altri istituti a causa di una disomogeneità degli strumenti di raccolta dati; questo aspetto spesso inficia la formazione eterogenea ma coerente delle classi in entrata; • La difficoltà a coinvolgere tutti i docenti nelle attività in continuità e di orientamento; va migliorata la motivazione dei docenti a partecipare in modo attivo; • La difficoltà nel monitorare l’efficacia dell’orientamento verso la scuola secondaria superiore. • La difficoltà nel condividere linguaggi comuni per la valutazione delle competenze e dei livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni in uscita.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LTIC84800T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

79,3

82,6

Si

39,6

49,1

57,7

Si

54,7

71,8

55,7

Si

96,2

97,6

98,2

No

32,1

31

31,7

No

60,4

63,7

63,3

No

52,8

71,6

74

Si

30,2

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


SNV - Scuola: LTIC84800T prodotto il :08/10/2015 12:00:31

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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’orientamento la scuola è fermamente convinta che esso inizi fina dalla scuola dell’infanzia nell’aspetto essenziale di essere in grado di saper scegliere il meglio per se stessi, avendo consapevolezza delle proprie capacità, competenze e inclinazioni; per questo motivo il processo di orientamento coinvolge tutti gli alunni e non solo coloro che frequentano le classi terze della scuola secondaria di primo grado, attivando una didattica per l’orientamento del curricolo di ogni ordine di scuola. In particolare, per gli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado sono previsti:percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, svolti dai docenti curricolari;la collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento, in particolare con l’Università Roma 3 e l'USR Lazio, con il progetto "Orientamento e Partnership dei genitori" e con la Regione Lazio, attraverso il progetto FILOS; entrambi hanno previsto il coinvolgimento diretto delle famiglie, attraverso la compilazione di questionari on line e consulenza a scuola;l’utilizzo di strumenti per l'orientamento, come schede e questionari;la presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, con incontri nelle scuole e con i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito dell’orientamento la scuola evidenzia le seguenti difficoltà: • non si è ancora dotata di una rilevazione sistematica dell’efficacia del consiglio orientativo nei successivi anni scolastici degli alunni in uscita, ma si sta organizzando. • È da migliorare il monitoraggio del successo formativo dei nostri alunni nelle scuole secondarie di II grado, in quanto esso è oggetto di colloqui informali tra docenti di diverse scuole ma non è sistematico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata ed è funzionale. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono le famiglie e prevedono a collaborazione con Università ed Enti Pubblici. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di secondo grado, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento ancora in modo empirico e non sistematico; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, ma anche qui la rilevazione dell’efficacia del consiglio orientativo deve essere monitorata.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato delle priorità educative e formative che sottendono all’attività di insegnamento dei docenti: garantire il successo formativo degli studenti che frequentano la scuola; garantire pari opportunità a tutti, tenendo conto delle diversità individuali, delle singole potenzialità e promuovendo l’equità delle occasioni formative; garantire l’inclusione degli alunni con disabilità, con difficoltà e disagi, considerando queste come opportunità di crescita per tutti e non come ostacoli nel percorso di apprendimento di costoro; garantire un percorso personale di acquisizione delle competenze di base. Queste priorità sono illustrate nel P.OF., condiviso da tutto il personale della scuola, pubblicato sul sito istituzionale, condiviso e pubblicizzato sia integralmente che in sintesi con le famiglie.Per raggiungere queste priorità la scuola individua delle azioni che ne connotano la mission: elaborazione di un curricolo formativo che partendo dalle competenze di base, declini obiettivi e contenuti disciplinari coerenti, efficaci e funzionali alla loro acquisizione; elaborazione di un sistema di valutazione che sia formativo e non sommativo o sanzionatorio; orientare l’attività didattica verso l’internazionalità, la cittadinanza attiva, l’esperienzialità di concetti di tutela dell’ambiente, di progettazione di percorsi; ricerca di meetodologie innovative, organizzazione funzionale del tempo scuola, valorizzazione del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve migliorare e potenziare il seguente aspetto: - potenziare la circolarità delle informazioni tra il personale docente e non docente dei tre ordini di scuola. - potenziare il coinvolgimento delle famiglie e del territorio nella gestione della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, definiti priorità e obiettivi generali, pianifica le sue azioni tramite: •Il P.O.F., redatto dal Collegio dei Docenti, suddiviso in commissioni, tenuto conto degli orientamenti espressi dal Consiglio di Istituto; •Il Regolamento di Istituto , documento redatto dal Collegio su indicazioni del Consiglio di Istituto e da questi approvato; •Il Patto di Corresponsabilità tra la scuola e la famiglia per gestire la vita sociale e comunitaria della scuola; •Il P.A.I. o Piano Annuale per l’Inclusività, documento redatto dal Gruppo per l’Inclusione, come articolazione del Collegio; •Il Piano annuale delle attività funzionali all’insegnamento; •Il Piano annuale del personale ATA; •Il Programma Annuale. Il monitoraggio del P.O.F. e dei suoi allegati (il Regolamento, il Patto di corresponsabilità, il PAI) sono oggetto di analisi durante gli incontri formalizzati nel Piano annuale delle attività; il Piano annuale del personale ATA è oggetto di analisi tra il DS e il DSGA; il Programma Annuale e le sue diramazioni sono soggetti a verifica da parte degli organi collegiali e dei Revisori dei Conti. Per il monitoraggio del POF il collegio affida l’incarico di organizzarlo a due docenti funzioni strumentali che coordinano i lavori delle sezioni, delle classi parallele, dei dipartimenti.

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La scuola deve risolvere le seguenti criticità: •Continuare a potenziare il coinvolgimento delle famiglie e del territorio nella elaborazione del POF, in particolare nelle proposte progettuali; •migliorare la comunicazione e l’informazione tra i docenti e il personale dei tre ordini di scuola

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LTIC84800T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,8

70,9

72,8

30,00

27,2

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LTIC84800T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T % 84,16

75,4

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LTIC84800T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T % 83,33

78,5

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC84800T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T %

4,71

17,2

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC84800T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T % 4,00

35,1

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T Collegio dei docenti Si 98,1 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 24,5 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 11,3 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T Si 75,5 73,1 No 58,5 58,1 No 1,9 2,3 Si 30,2 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,5

12,5

10,6

No

9,4

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T Collegio dei docenti Si 54,7 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 5,7 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,6 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,9 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,3 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T Collegio dei docenti Si 52,8 63,1 Consiglio di istituto No 1,9 1 Consigli di classe/interclasse No 26,4 30,4 Il Dirigente scolastico Si 7,5 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 77,4 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T Collegio dei docenti Si 96,2 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 18,9 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 9,4 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,8 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,4 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T Collegio dei docenti Si 79,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 54,7 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 26,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T Collegio dei docenti No 26,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 54,7 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,2 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,2 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T Collegio dei docenti Si 28,3 35 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,2 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,8 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,2 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LTIC84800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T Collegio dei docenti Si 90,6 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

87,85

55,8

56,3

55,6

0,47

2

2,2

2,6

11,68

26,3

19,9

24,3

n.d.

19,1

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC84800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84800T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

32

36,5

40,1

12,06

6,7

7,9

8,8

87,94

31,5

24,7

29,6

n.d.

33,1

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per una diffusa condivisione dei compiti e delle responsabilità da parte dei docenti; ne è la prova il fatto che l’80% del personale docente viene retribuito con il FIS, secondo dei criteri stabiliti in sede di contrattazione decentrata: competenza, disponibilità, curriculum personale, esperienza nel settore; per le funzioni strumentali il collegio ha individuato due docenti per operare nella stessa area, uno per la scuola dell’infanzia e primaria, l’altro per la scuola secondaria di primo grado, al fine di ottimizzare le risorse e condividere il carico di lavoro; in generale non sempre la divisione dei compiti e la definizione dell’incarico è chiara e netta. Per quanto riguarda i processi decisionali è il collegio dei docenti e le sue articolazioni che decidono l’ampliamento dell’offerta formativa, le modalità di lavoro degli studenti, la valutazione degli esiti dell’apprendimento; insieme al DS concordano l’articolazione oraria delle lezioni e insieme anche al Consiglio di Istituto concordano i criteri per la formazione delle classi. Per il personale ATA la divisione dei compiti è più chiara e dettagliata.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve migliorare e potenziare i seguenti aspetti: •I compiti e gli incarichi devono essere meglio definiti e in tempi utili per la loro realizzazione; essi devono essere oggetto di monitoraggio e valutazione con individuazione di indicatori di riuscita; •Occorre potenziare la circolarità delle informazioni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LTIC84800T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84800T 10

8,88

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LTIC84800T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84800T 38128,30

7628,99

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LTIC84800T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84800T 322,85

69,88

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LTIC84800T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T % 2,39

15,58

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LTIC84800T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC84800T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,1

15,2

15,5

0

20,8

13,3

13,3

0

3,8

8,8

9,4

0

35,8

47,5

48,5

0

47,2

41,3

28,4

0

9,4

11,3

11,6

0

35,8

36,3

36,6

2

34

22,9

27,3

0

7,5

17,1

20,6

0

3,8

16,3

14,9

0 1

15,1 24,5

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LTIC84800T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84800T 1,33

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LTIC84800T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T % 4,07

38,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LTIC84800T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC84800T il progetto COLORIAMO IL NOSTRO FUTURO prevede l'elezione del Consiglio scolastico dei Ragazzi che si sono occupati di tematiche ambientali e hanno sperimentato la cittadinanza attiva. il progetto COMENIUS ha consentito le mobiita' per gli studenti e i docenti, la conoscenza di lingue e culture diverse, considerate valore educativo e un approfondimento della lingua inglese programma internazionale ECOSCHOOLS della FEE per l'educazione, la gestione e la certificazione ambientale. La scuola ha ottenuto la Bandiera Verde


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: LTIC84800T

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone, per realizzare le sue priorità, una La scuola deve impegnarsi per aumentare le risorse economiche progettualità orientata verso: a sua disposizione per implementare e migliorare l’offerta •L’esercizio della cittadinanza attiva e l’interculturalità; formativa. •Il benessere psicofisico degli alunni a scuola, la creazione di ambienti di apprendimento gratificanti e rispettosi di tutti, la prevenzione di comportamenti devianti e delle problematiche adolescenziali; •La laboratorialità delle attività espressive in tutte le sue forme. La maggior parte delle risorse economiche della scuola proviene dallo Stato; una piccola parte dall’Ente Locale. Una buona parte delle risorse economiche della scuola è destinata alla progettualità per il raggiungimento delle priorità fissate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilitĂ e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono fissi e stabili. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LTIC84800T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84800T 1

2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LTIC84800T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC84800T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

13,2 1,9

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3,8

14,2

15,3

0

3,8

5,8

5,6

0

20,8

24

21,1

1

58,5

49,2

46

0

24,5

20,8

16,5

0

0

3,8

2,2

0 0

0 3,8

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LTIC84800T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T % 84,16

44,3

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LTIC84800T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84800T 24,26

27,3

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LTIC84800T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84800T 0,12

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è stata impegnata in questi ultimi anni a proporre percorsi di formazione per i docenti sulle seguenti tematiche: •La sicurezza a scuola, destinato a tutto il personale dell’istituto; •Inclusione e studenti con problemi di apprendimento (DSA e ADHD); •Promozione del benessere a scuola e prevenzione di comportamenti adolescenziali devianti; •Tecnologie informatiche e loro applicazioni nella didattica. Le iniziative di formazione si sono svolte,per la maggior parte, in rete con altre scuole, per ottimizzare le risorse economiche e diffondere le competenze. Ha partecipato la maggioranza dei docenti, con delle punte elevate nella scuola primaria e una partecipazione minore nella scuola dell’infanzia e nella secondaria di primo grado. Per quanto riguarda la ricaduta, si può rilevare che è aumentata l’attenzione verso le problematiche dell’apprendimento e quelle relative alla gestione di situazioni comportamentali problematiche; nella scuola primaria molte classi hanno strutturato percorsi di benessere psicosociale per gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la formazione, la scuola si sta attivando per: •Monitorare in modo sistematico le esigenze formative dei docenti e del personale ATA; •Snellire le procedure per l’organizzazione di corsi di formazione; •Aumentare la motivazione dei docenti a partecipare alla formazione proposta, anche attraverso incentivazione con il FIS.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata nella valorizzazione delle competenze La scuola si sta organizzando per una ricognizione sistematica personali e professionali dei docenti, anche se ancora non esiste delle professionalità e delle competenze personali dei docenti. un quadro completo delle professionalità presenti nell’istituto, se non la documentazione inserita nei fascicoli personali. Gli incarichi vengono assegnati tenendo conto della disponibilità, delle competenze maturate nel settore e del curricolo personale. In generale, la maggioranza dei docenti prova un buon senso di appartenenza all’istituzione scolastica, vive il posto di lavoro in modo sereno e si propone per svolgere incarichi e referenze spontaneamente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC84800T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC84800T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,5

60,4

53,5

No

54,7

62,3

61,1

Si

45,3

55

48,9

No Si Si Si No No Si Si

52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC84800T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC84800T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,6

6

6,9

0

6,7

7,7

9,9

25

4,6

6,5

6,6

0 4 2 4 0 0 4 9

4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti alle attività funzionali all’insegnamento, a gruppi di lavoro e commissioni per il miglioramento del servizio e dell’offerta formativa; in particolare le tematiche su cui si è aperto il confronto e la ricerca in questi ultimi anni sono i seguenti: •Curricolo verticale; •Competenze in ingresso e in uscita; •Orientamento; •Raccordo con il territorio; •Piano dell'offerta formativa; •Continuità; •Inclusione. I docenti si sono organizzati in commissioni miste, che comprendono i tre ordini di scuola, coordinati dalle funzioni strumentali; la scuola ha messo a disposizione locali e strumentazione per la produzione della documentazione; i documenti prodotti sono visionati dal Dirigente scolastico, portati prima nelle sezioni, nelle classi parallele e nei consigli di classe e poi in collegio, illustrati e approvati. La partecipazione e l’apporto dei docenti risulta essere efficace e la qualità dei documenti prodotti è buona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dimostrano che lavorare insieme, condividere e collaborare rappresentano buone pratiche per migliorare la qualità del servizio; le criticità in questo settore sono da imputarsi: •Alla esiguità dei tempi destinati agli incontri in orario extrascolastico, che vanno incentivati con il FIS e quindi la scarsità di risorse non consente di organizzare incontri in modo stabile, ma saltuariamente; •Alla motivazione a partecipare di alcuni docenti che mostrano resistenze e che restano fuori dal circuito degli incarichi e hanno un atteggiamento passivo di fronte alla condivisione dei documenti prodotti dai colleghi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, tenendo conto, ove possibile, delle loro richieste formative. Le proposte formative sono di buona qualità. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, della disponibilità e del curricolo personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti; sono gruppi misti formati da docenti dei tre ordini di scuola; essi producono materiali o esiti di buona qualità. La scuola mette a disposizione spazi e attrezzature per il confronto professionale tra colleghi e la produzione di documenti indispensabili per la scuola. La scuola promuove e ritiene lo scambio e il confronto tra docenti una buona prassi per il miglioramento della qualità del servizio.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 92

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 74,4 20,5 5,1

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 93

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 94

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LTIC84800T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC84800T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

52,8 18,9

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

15,1

14,2

18,7

0 0 2

3,8 3,8 13,2

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LTIC84800T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC84800T per motivo) per motivo) 0

7,5

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17

18,5

24

2

60,4

59,2

74,2

0

1,9

6,5

10,1

0

5,7

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LTIC84800T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC84800T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

22,6 13,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

26,4

44,2

44,3

0

18,9

10,2

16,7

0

5,7

7,3

9,7

0

5,7

5

12

1

39,6

20

30,5

0

7,5

7,7

20,2

0 0

3,8 7,5

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LTIC84800T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T No 24,5 25 No 49,1 64,8 No 7,5 9,2 No 18,9 21,5 No 9,4 20,6 No 58,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

52,8

60,4

57,6

No No No

43,4 22,6 7,5

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LTIC84800T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIC84800T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,2

65,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel corso di questi ultimi due anni ha stipulato La scuola sta continuando ad operare in rete con altre istituzioni accordi di rete con altre istituzioni scolastiche; le reti scolastiche, limitatamente alla disponibilità delle risorse comprendono sia istituti comprensivi che istituti di scuola economiche a disposizione secondaria di II grado; le attività proposte riguardano principalmente la formazione dei docenti su tematiche relative all’inclusione, alla continuità, alla multidisciplinarità. Per quanto riguarda la partecipazione nelle strutture di governo territoriale, la scuola ha instaurato ottimi rapporti con l’Ente Territoriale di Riferimento, vale a dire il Comune di Latina e in particolare con l’assessorato alla Pubblica Istruzione, con il quale sono state organizzate iniziative di formazione per i docenti e progetti per gli alunni sulla prevenzione di comportamenti devianti, come il bullismo; nel 2012 sotto il patrocinio del Comune è stato organizzato i convegno nazionale del progetto "Coloriamo il nostro futuro" eezione dei MInisindaci d'Italia.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LTIC84800T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84800T % 12,47

22,2

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LTIC84800T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LTIC84800T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84800T n.d.

10,2

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9

Situazione della scuola: LTIC84800T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di forza che connota l’istituto è l’alto livello di partecipazione delle famiglie alle iniziative e alla vita della scuola; oltre agli incontri istituzionali, scanditi durante l’anno scolastico, a cui partecipano quasi il 70% dei genitori, le famiglie incontrano i docenti anche in incontri non formalizzati: •per la realizzazione di progetti, collaborando con i docenti nella costruzione di materiali vari (utensili, costumi, scenari…) •per testimoniare eventi importanti accaduti nella storia recente; •per collaborare nella sorveglianza durante una visita guidata; •per uno scambio di informazioni sul processo di apprendimento dell’alunno. Inoltre la scuola coinvolge i genitori, tramite i loro rappresentanti negli organi collegiali (Consiglio di istituto, consigli di intersezione, di interclasse e di classe), nel momento in cui ci sono decisioni da condividere o documenti da definire (come ad esempio la definizione del Regolamento, il Patto di Corresponsabilità, la scelta dei libri di testo, la progettualità e il POF).I genitori degli alunni con disabilità e con disturbi dell’apprendimento sono coinvolti nei vari GLHO (per gli alunni con D.F.) e nel GLHI dove si propongono le iniziative da inserire nel Piano Annuale dell’Inclusività. La scuola si dimostra sempre aperta nel raccogliere le istanze delle famiglie, cercando di collaborare, di informare, di condividere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dimostra, rispetto al rapporto con le famiglie, un unico punto di debolezza, che riguarda l’utilizzo degli strumenti on-line per comunicare con le famiglie; i docenti utilizzano il registro elettronico relativamente al registro personale e non per le comunicazioni con le famiglie. Ci si sta organizzando per essere al più presto operativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni,in particolare con Enti Locali e Centri accreditati per la disabilitĂ ; le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge e dialoga con i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, le utilizza per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) POTENZIARE E MONITORARE IL PROCESSO DI MATURAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) INNALZARE IL LIVELLO DELLE COMPETENZE DI BASE DEGLI ALUNNI IN USCITA DALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.

POTENZIARE E MONITORARE IL PROCESSO DI MATURAZIONE DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA ATTRAVERSO UN SISTEMA DI VALUTAZIONE CONDIVISO.

INNALZARE IL LIVELLO DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI ALUNNI IN USCITA DALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola, ponendosi come priorità il successo formativo dei propri alunni, si è resa conto che occorre lavorare sulla costruzione di un sistema di valutazione delle competenze che garantisca una valutazione formativa e una certificazione reale delle competenze stesse. A tal fine, obiettivo prioritario risulta essere la strutturazione di criteri, indicatori e strumenti che siano condivisi e concordati in continuità, tra i docenti dei tre ordini di scuola, per dare omogeneità e sequenzialità al processo formativo e valutativo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) ORGANIZZARE UN SISTEMA DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI CON CRITERI, DESCRITTORI E LIVELLI DI GIUDIZIO CONDIVISI.


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ORGANIZZARE UN SISTEMA ORGANICO DI VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE, ATTRAVERSO L'INDIVIDUAZIONE DI CRITERI, DESCRITTORI E STRUMENTI PROGETTARE L'ATTIVITA' DIDATTICA IN FUNZIONE DELLE COMPETENZE E DELLA LORO CERTIFICAZIONE. Ambiente di apprendimento

MIGLIORARE LE COMPETENZE INFORMATICHE DEI DOCENTI INCENTIVARE L'UTILIZZO E LA SPERIMENTAZIONE DI MODALITA' DIDATTICHE INNOVATIVE

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Individuazione di gruppo di ricercadella scuola azione per l’organizzazione del sistema di progettazione - valutazione delle competenze. articolazioni del collegio per la stesura del sistema di progettazione valutazione:dipartimenti,classi parallele,coordinatori infanzia,staff dirigente

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

FORMAZIONE DEI DOCENTI DISCIPLINARE: MATEMATICA; METODOLOGICA: APPLICAZIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE ALLA DIDATTICA

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’organizzare un sistema di valutazione coerente, condiviso e in continuità consente alla scuola di: - Riflettere sulle modalità di progettazione delle attività didattiche e sulla loro riorganizzazione per competenze; - Promuovere percorsi di formazione dei docenti su medotologie e strategie di impostazione della lezione e della didattica innovative; - Migliorare il clima relazionale tra i docenti; - Migliorare la strutturazione di attività, di contenuti, di metodi, di percorsi valutativi utili al potenziamento delle competenze chiave e di cittadinanza. - Migliorare la visibilità dei processi che la scuola mette in atto in un’ottica di rendicontazione sociale.


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