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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NOIC804007 ISTITUTO COMPRENSIVO SAN GIULIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
NOIC804007 NOEE804019 VA VB NOEE80402A VA NOEE80403B VA NOEE80404C VA NOEE80405D VA NOEE80406E VA NOEE80407G VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Basso Alto Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC804007 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC804007 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC804007 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale di riferimento non è omogeneo ed è caratterizzato da numerose specificità locali, le quali presentano modelli di sviluppo socio- economico peculiari: da quelli relativi ad imprese manifatturiere leader, con la presenza di piccole e medie industrie soprattutto nel settore della rubinetteria, fino ad arrivare a quelli centrati sul turismo. Alcuni plessi risultano privilegiati, sono quelli che godono di una posizione interessante dal punto di vista geografico e paesaggistico e che, pertanto, sono caratterizzati da una spiccata vocazione turistica. Tutti questi aspetti nel passato hanno permesso la crescita di servizi nel terziario, creando opportunità lavorative nel settore alberghiero, ed anche lo sviluppo del settore industriale. Buona parte dell’occupazione offerta, seppur in diminuzione rispetto a un decennio fa, non ha determinato sacche di disoccupazione preoccupanti, tanto che non vi sono studenti apertamente svantaggiati. L’incidenza degli alunni stranieri presenti sul territorio risulta discreta con un’area concentrata nella zona manifatturiera a modesto flusso immigratorio di provenienza extraeuropea. Questa varietà di culture offre risorse all’istituto, perché promuove il confronto educativo e didattico offrendo opportunità di apertura verso nuove previsioni in un’ottica globale, al fine di formare il cittadino di domani in una prospettiva europea.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente lo status socio economico e culturale delle famiglie dell’istituto è medio-basso. Nei plessi dislocati nell’area manifatturiera a discreto flusso immigratorio, spesso la permanenza degli alunni è strettamente vincolata all’aspetto occupazionale delle famiglie che attualmente si possono trovare in situazione di precarietà, a causa del periodo storico e della recessione che l’Italia sta attraversando, con la determinazione di un contesto socio–economico compromesso. L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana richiede l’impiego di risorse sia dal punto di vista didattico che organizzativo, dovendo intervenire a volte anche ad anno scolastico iniziato con l’impiego di figure esterne come mediatori culturali e linguistici. La lacuna più ampia è dovuta alla distanza socio-culturale tra la società locale e le famiglie immigrate, che nella maggioranza dei casi non usano in famiglia la lingua italiana, compromettendo la padronanza lessicale dei figli. Ciò si ripercuote negativamente anche sulle discipline diverse dall’italiano, con la conseguente difficoltà nelle materie di studio. Raramente si riscontrano situazioni di abbandono scolastico per fenomeni legati a problematiche familiari.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio offre numerose risorse che l’istituzione scolastica trasforma in opportunità utili all’ampliamento dell’offerta formativa. Associazioni, comitati e società sportive si inseriscono nel sistema scolastico ed arricchiscono la proposta educativa. Per poter interagire con i numerosi aspetti variegati della realtà territoriale, l’istituto ha individuato nella funzione strumentale sul territorio una figura di raccordo che mantiene attivi i rapporti con privati, società sportive e ricreative al fine di migliorare la qualità progettuale della scuola. I Comuni, pur nella loro diversità economica e sociale, offrono alla scuola un contributo in termini di servizi aggiuntivi e di finanziamento, svolgendo quell’attività sussidiaria che loro compete per dettato costituzionale. Ciò offre la possibilità di realizzare progetti di ampliamento dell’offerta formativa, che vanno dal servizio di psicologia scolastica all’ampliamento della dotazione tecnologica, dall’acquisto di materiali a progetti didattici, come ad esempio l’istituzione dei “C.C.R.”, i Consigli comunali dei ragazzi nelle scuole secondarie, e approfondimenti musicali, di arte e immagine, di educazione fisica e madrelingua nelle scuole dell’infanzia e primarie. La programmazione dell'offerta formativa mira altresì alla realizzazione e valorizzazione di progetti che pongono l’attenzione sui temi dell’inclusione e dell’orientamento necessari per entrare in una prospettiva europea.
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Il supporto economico degli attori locali, soprattutto in un regime di incertezza quale è quello dell’economia globalizzata, fa sì che ci siano continue contrazioni della spesa per l’istruzione, non permettendo una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili. Le amministrazioni comunali, da sempre il più importante riferimento economico dell’Istituto, non contribuiscono più in ugual misura ai finanziamenti per la copertura delle spese. Ciò innesca una disparità tra i plessi in termini di potenzialità dell’offerta formativa.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NOIC804007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.771,00
55.206,00
4.941.779,00
1.572.110,00
0,00
6.581.866,00
Gestiti dalla scuola
31.314,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.314,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.903,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.903,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
19.634,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.634,00
COMUNE
37.376,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.376,00
REGIONE
2.100,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.100,00
46.318,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
46.318,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:NOIC804007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
73,4
23,3
0,0
97,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,3
9,2
23,4
71,9
70,1
55,3
21,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,1 77,1 Totale adeguamento 21,9 22,9
Situazione della scuola: NOIC804007
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ I.C. è suddiviso 16 plessi dislocati in 8 Comuni diversi per territorio e contesto socio-economico. Tutti sostengono economicamente le scuole per quanto riguarda il finanziamento didattico, proporzionalmente al numero della propria popolazione scolastica. L’ampliamento dell’o.f. è lasciato alla discrezionalità della singola Amministrazione. Prova della volontà di collaborazione scuola-territorio è l’organizzazione non strutturata di gruppi di genitori che offrono supporto finanziario e organizzativo tramite eventi e manifestazioni di raccolta fondi. Tali iniziative permettono di migliorare l’o.f. fornendo alle scuole strumenti multimediali per una didattica innovativa. Garantiscono supporto anche alcuni enti privati che finanziano progetti. L’ I.C. risulta attento e impegnato nella partecipazione a concorsi conseguendo spesso buoni risultati. Agli edifici scolastici è stata riconosciuta parziale certificazione di sicurezza; con il supporto dei Comuni sono state superate per la maggior parte le barriere architettoniche facilitando l’accesso e la raggiungibilità delle sedi a tutti anche grazie alla presenza di parcheggi adiacenti. Inoltre in alcuni plessi è in atto la riqualificazione energetica. Il numero di L.I.M. presenti è attualmente pari alla metà del numero delle classi. L’I.C. sta gradualmente dotandole tutte. Ogni plesso è fornito di un numero di PC e tablet tale da permettere lavori di gruppo, non ancora sufficiente per attuare un lavoro individuale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione dei 16 plessi su un territorio molto ampio rende frammentaria e difficoltosa la gestione dei rapporti con le varie figure e organi istituzionali. Le diverse realtà sono contraddistinte da una propria specificità territoriale e sociale con proprie esigenze. Ciascun ente dunque propende a finanziare e sostenere le iniziative che valorizzano la propria realtà. Ciò è dettato inoltre da un forte senso di appartenenza al territorio molto radicato che limita il principio di unitarietà che dovrebbe caratterizzare un I.C.. L’attuale difficoltà economica fa sì che gli enti finanziatori abbiano ridotto il supporto economico alla scuola. In modo analogo sussiste una minor disponibilità dei genitori a sovvenzionare la scuola in maniera stabile e prolungata nel tempo. Ciò limita le iniziative che la scuola vorrebbe adottare.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NOIC804007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NOIC804007 105 70,0 45 30,0 100,0 - Benchmark* NOVARA 3.770 82,5 802 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NOIC804007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NOIC804007
35-44 %
N°
8
7,6
45-54 %
N°
29
27,6
55+ %
N°
29
27,6
Totale %
TOTALE
39
37,1
100,0
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
143
3,8
805
21,4
1.456
38,6
1.366
36,2
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NOIC804007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC804007 4,3 95,7 100,0
Istituto:NOIC804007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC804007 14,6 85,4 100,0
Istituto:NOIC804007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC804007 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NOIC804007 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
Istituto:NOIC804007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 13,4 39 40,2 17 17,5 443 4.955 80.068
13,2 12,3 21,1
847 9.504 99.999
25,3 23,6 26,3
610 8.713 99.999
18,2 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 28
28,9
1.449 17.107 99.999
43,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NOVARA PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
43 474 7.359
%
N° 93,5 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
2 113 1.143
%
N° 4,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 2,2 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 3,9 21,9 31,4 0 0,7 59,4 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 26,3 28,1 38 15,6 7,3 28,1 28,5
Situazione della scuola: NOIC804007
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'Istituto risulta composto al 70 % da insegnanti a tempo indeterminato. Rispetto all'età si ha una maggiore concentrazione nella fascia tra i 35 e i 54 anni, anche se la percentuale over 55 è piuttosto consistente, a differenza di quella sotto i 35 anni. Questo dato è, comunque, in linea con quello provinciale, regionale e nazionale. Il titolio di studio che prevale nella scuola dell'infanzia e primaria è il diploma di scuola secondaria di II grado, titolo necessario per poter accedere alla professione fino a pochi anni fa. Nella scuola secondaria di primo grado, come previsto dalla normativa, i docenti sono in possesso di un titolo di diploma di laurea universitario. Per quanto riguarda la stabilità degli insegnanti a tempo indeterminato nella sede di servizio, il 40% dei docenti è presente nell’istituto da 2 a 5 anni, il 17% da 10 anni e quasi il 30% oltre i 10 anni. Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo da 3 anni e continuità sull’Istituto di 2 anni. Ciò consente all'Istituto di garantire continuità di orientamento e di progettazione scolastica. Le scelte effettuate dal Dirigente Scolastico in sinergia con il suo staff sono proiettate verso un progressivo miglioramento degli esiti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola dell’infanzia e primaria dell’Istituto per la maggior parte possiedono un titolo di studio di livello base, che a suo tempo non ha previsto la specializzazione ora richiesta in alcune discipline, quali la lingua straniera, la musica, l’educazione fisica e artistica. I docenti di scuola secondaria di primo grado non hanno per contro frequentato corsi relativi alla didattica della propria disciplina e alle scienze dell’educazione. È necessario, pertanto, fornire attraverso una formazione continua le competenze necessarie per rispondere alle esigenze dell’utenza. In particolare sostituire gradualmente l’insegnamento tradizionale con l’apprendimento per competenze.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC804007
% classe 1 133
97,8
classe 2
% classe 2 116
100,0
classe 3
% classe 3 103
100,0
classe 4
% classe 4 113
100,0
classe 5
% classe 5 110
99,1
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
3.397
97,3
3.279
98,0
3.198
98,4
3.189
98,2
3.148
98,2
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC804007
% classe 1
classe 2
112
97,4
% classe 2 93
98,9
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
3.302
93,9
3.104
94,1
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NOIC804007
7 40
8 34
9 21
10 7
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
36,7
31,2
19,3
6,4
5,5
0,9
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
1.034
912
621
469
150
50
32,0
28,2
19,2
14,5
4,6
1,5
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC804007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NOVARA
-
0,6
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC804007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
2,1
-
0,0
NOVARA
-
0,2
-
0,5
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC804007
% classe 1
classe 2
3
2,3
% classe 2
classe 3
3
2,7
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
1,8
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
72
2,1
64
1,9
43
1,3
40
1,2
34
1,1
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC804007
% classe 1
classe 2
3
2,7
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
51
1,5
41
1,3
33
1,0
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC804007
% classe 1
classe 2
5
3,8
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3
classe 4
2
2,0
% classe 4
classe 5
5
4,6
% classe 5 3
2,8
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
109
3,2
94
2,9
73
2,3
70
2,2
57
1,8
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC804007
% classe 1
classe 2
3
2,7
% classe 2
classe 3
3
3,3
% classe 3 1
0,9
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
89
2,6
69
2,1
68
2,1
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si pone come obiettivo primario l'innovazione didattica finalizzata a trovare strategie per garantire ad ogni studente il successo formativo, fondando una nuova logica didattica che si incentri sulla capacità di progettare, evitando che il disagio si concluda con una ripetenza o con un abbandono. Metodo Bortolato, Clil, jiesaw sono esempi di metodologie attuate. Il gruppo GLHI è attivo e monitora i percorsi personalizzati degli alunni con svantaggio. Sono istituiti corsi di recupero extracurricolari. La valutazione è intesa come confronto tra risultati ottenuti e risultati attesi, tenendo conto di: situazione di partenza, analisi dei prerequisiti, attenzione per le situazioni personali (bisogni, interessi, background socio-culturale, provenienza, disabilità), individuazione degli obiettivi didattici minimi richiesti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fasce di voto, conseguito all'esame di Stato Conclusivo del I ciclo di Istruzione, si evidenzia che una parte consistente di essi si colloca nelle fasce più basse; il 36,7% degli alunni ottiene la valutazione 6/decimi ed il 31,2% ottiene 7/ decimi. Confrontando i dati dell'Istituto con quelli della Provincia di Novara si evince una percentuale inferiore di valutazioni medie (8/ decimi, 9/ decimi) conseguite.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva, sia nella scuola primaria che secondaria è inferiore alla media delle scuole della provincia di Novara e del Piemonte. L'ammissione alle classi III e IV della primaria è pari al 100%; nella secondaria le ammissioni sono in media pari al 98%. I casi di non ammissione sono concentrati nel passaggio dalla classe II alla classe III sia nella primaria che nella secondaria. Gli insegnanti, infatti, verificano le potenzialità dello studente nel biennio, approntano percorsi personalizzati e, nel caso in cui non vengano raggiunti gli obiettivi prefissati e concordati, non ammettono alla classe successiva. Analizzando la distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'esame di Stato si evidenzia che una parte consistente si colloca nella fascia più bassa: il 36,6% ottiene la valutazione 6 ed il 31,2% il 7 (percentuali maggiori rispetto alla Provincia di Novara); il 6,4% degli studenti ottiene la valutazione 9 (contro il 14,5% di Novara) . La percentuale degli abbandoni è minima, 1 alunno nella scuola primaria e due nella secondaria. I casi sono dovuti a situazioni famigliari complesse. Il numero dei trasferimenti in entrata ed in uscita è in linea con la media delle scuole di Novara ed è dovuto a trasferimenti lavorativi dei genitori.
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 25
Istituto: NOIC804007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
69,5
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
56,4
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
60,6
75,0
11,6
69,2
10,4
NOEE804019 - II B
61,8
-1,6
45,6
-13,4
61,3
NOEE80403B
76,6
NOEE80403B II A
76,6
NOEE80404C
70,0
NOEE80404C II A
70,0
NOEE80405D
73,2
NOEE80405D II A
73,2
NOEE80406E
46,5
NOEE80406E II A
46,5
NOEE80407G
75,9
NOEE80407G II A
75,9
n/a
n/a
62,6
n/a
49,8 -2,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a 12,8
n/a
n/a
n/a
n/a 4,5
n/a
n/a
n/a
n/a -1,6
n/a
n/a
n/a
n/a 0,7
n/a
n/a
n/a
n/a
63,3
4,4 64,9
64,4
62,9
66,3
-4,6
64,0
0,1
NOEE804019 VB
59,7
-2,3
64,2
0,3
64,7
NOEE80403B
70,2
NOEE80403B VA
70,3
NOEE80404C
75,8
NOEE80404C VA
75,8
NOEE80405D
68,1
NOEE80405D VA
68,1
NOEE80406E
14,2
NOEE80406E VA
14,2
NOEE80407G
70,1
NOEE80407G VA
70,1
n/a
67,3
n/a
69,4 2,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a 11,8
n/a
n/a
n/a
n/a 16,4
n/a
n/a
n/a
n/a 5,7
n/a
n/a
n/a
n/a -6,5
n/a
n/a
n/a
n/a
48,3
-15,7 60,2
60,9
57,3
57,2 46,7
0,0
66,5 61,5
0,0
50,1
0,0
NOMM804018 III B
70,2
0,0
61,4
0,0
NOMM804018 III C
69,1
0,0
23,5
0,0
NOMM804029
72,7
NOMM804029 III A
72,7
n/a
n/a
n/a
NOMM804018
n/a
n/a
n/a
NOMM804018 III A
n/a
n/a
n/a 5,4
61,4 0,0
n/a
57,5 48,3
8,1
n/a
n/a
69,6 57,5
-48,0
n/a
n/a
80,2 69,6
6,2
n/a
75,7 80,2
13,8
n/a
69,4 75,7
8,3
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
64,1
2,4
57,4
n/a
n/a
n/a
58,5
64,7
n/a
n/a
NOEE804019
NOEE80402A
n/a
n/a
NOEE804019 VA
NOEE80402A VA
n/a
n/a -9,1
61,0 1,2
n/a
59,5 63,3
12,5
n/a
n/a
57,2 59,5
-16,9
n/a
n/a
63,5 57,2
10,1
n/a
71,7 63,5
6,6
n/a
49,9 71,7
13,2
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
57,0
2,6
68,2
61,3
n/a
ITALIA
NOEE804019
NOEE80402A
n/a
Nord ovest
NOEE804019 - II A
NOEE80402A II A
n/a
Piemonte
61,0 5,2
n/a
Punteggio medio
n/a
66,3 0,0
66,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 26
Istituto: NOIC804007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse NOMM80403A
63,4
NOMM80403A III A
63,4
Prova di Matematica
Piemonte
Nord ovest
ITALIA
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
Punteggio medio 69,6
0,0
69,6
Piemonte
Nord ovest
ITALIA
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NOEE804019 - II A
0
1
2
6
6
1
1
1
2
10
NOEE804019 - II B
3
3
5
2
3
6
4
2
3
1
NOEE80402A II A
3
1
1
2
4
3
5
0
2
1
NOEE80403B II A
1
0
3
6
7
0
1
2
2
12
NOEE80404C II A
2
0
2
0
6
2
0
2
2
4
NOEE80405D II A
0
3
0
1
5
0
3
3
2
1
NOEE80406E II A
1
5
0
0
0
0
1
2
4
0
NOEE80407G II A
0
0
3
2
12
0
0
5
12
3
% studenti Livello 1 NOIC804007
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,9
12,9
15,8
18,8
42,6
11,4
14,3
16,2
27,6
30,5
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NOEE804019 VA
3
3
5
2
1
0
6
3
3
2
NOEE804019 VB
3
1
4
5
0
1
4
3
2
2
NOEE80402A VA
1
4
0
5
4
1
3
1
3
5
NOEE80403B VA
1
3
2
8
6
0
4
2
2
12
NOEE80404C VA
0
0
0
4
3
0
0
0
3
4
NOEE80405D VA
1
1
0
2
2
0
1
2
1
2
NOEE80406E VA
6
0
0
0
0
0
4
2
0
0
NOEE80407G VA
0
0
5
6
2
3
10
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NOIC804007
16,1
12,9
17,2
34,4
19,4
5,5
35,2
14,3
15,4
29,7
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NOMM804018 III A
2
4
6
4
1
4
7
3
1
2
NOMM804018 III B
1
1
4
5
4
1
4
5
1
4
NOMM804018 III C
1
1
3
3
4
12
0
0
0
0
NOMM804029 III A
0
4
3
5
10
0
3
5
8
6
NOMM80403A III A
2
5
5
3
6
1
1
5
5
9
% studenti Livello 1 NOIC804007
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,9
17,2
24,1
23,0
28,7
20,7
17,2
20,7
17,2
24,1
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NOIC804007 25,4 74,6 32,5 67,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NOIC804007 60,0 40,0 42,1 57,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la percentuale degli alunni collocati nei diversi livelli in italiano ed in matematica si evidenzia: nelle classi II una percentuale minore, rispetto al Piemonte, del numero degli studenti nel livello 1 (9,9 contro 22,4 in italiano e 11,4 contro 21,9 in matematica), ed una percentuale maggiore di alunni posizionati nel livello 5 (42,6 contro 35,5 in italiano e 30,5 contro 27,8 in matematica). Nelle classi V dell'Istituto la percentuale degli alunni collocati nel livello 1 è di 16,1 contro il 18,3 e di 34,4 contro 20,1 nel livello 4 in italiano. In matematica le percentuali sono il 5,5 contro il 17,5 nel livello 1 e il 29,7 contro il 23 nel livello 5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando come la variabilità nei risultati delle prove Invalsi si ripartisca tra le classi ed entro le classi, delle scuole Primarie dell'Istituto, si evidenziano valori che si discostano da quelli conseguiti dalle scuole del Nord Ovest. Si rileva infatti una maggior variabilità tra le classi ed una minore all'interno delle stesse. La variabilità tra le classi (25,4 in Italiano contro il 6,7 e 32,5 contro il 7,2 in Matematica tra le classi II; 60 in Italiano contro il 7,2 e 42,1 contro il 12,1 in Matematica tra le classi V) è dovuta alla formazione delle classi stesse. Le classi, differenti tra loro in partenza, sono composte da alunni provenienti dalla stessa area geografica: non è quindi possibile, per le caratteristiche del territorio, formare classi equi-eterogenee. La variabilità all'interno delle classi è minore rispetto al Nord Ovest preso come riferimento (67,5 contro il 93,3 in italiano e 67,5 contro il 92,8 in matematica nelle classi II; il 40 contro il 92,8 in Italiano e il 57, 9 contro l'87,8 in matematica nelle classi V) ed indica una uniformità di preparazione all'interno delle stesse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi della restituzione dei dati della rilevazione sugli apprendimenti di Italiano, relativi alle classi II dell'Istituto, si evince che il risultato medio di risposte corrette è 60,6 rispetto alla media di 56,4 del Piemonte. All'interno di questo valore emergono sia una classe con un valore di 75 sia una che ha conseguito -16,9 di differenza tra il punteggio della classe e quello ottenuto dal campione statistico. Il risultato generale ottenuto in Matematica dalle classi II dell'Istituto è 60,6 contro il 56,4 del Piemonte. Due classi hanno presentato una differenza di -13,4 e - 9,1 rispetto a scuole con contesto socio culturale simile. Gli alunni delle classi V hanno conseguito una media di 62,6 nelle prova di Italiano pari alla media del Piemonte e del Nord Ovest. Una classe dell'istituto si discosta notevolmente con una differenza di -48 rispetto a ESCS. In Matematica il valore medio delle risposte corrette è 62,6 mentre quello del Piemonte è 64,9. Due classi risultano in evidente difficoltà avendo ottenuto una differenza di -15,7 ed un'altra (la stessa con punteggio bassissimo di Italiano) - 6,5. In Italiano, le classi III della scuola secondaria di I grado, hanno conseguito il 67,3% di risposte corrette rispetto al 66,2 del Piemonte. Non si evidenziano particolari differenze di punteggio tra le classi dell'Istituto. In matematica si è conseguito il punteggio di 57,2 inferiore a quello del Piemonte che è di 60,2 (due classi hanno ottenuto punteggi molto bassi: una 23,5 ed un'altra 46,7). Il risultato complessivo dell'istituto è condizionato dai punteggi di alcune classi che si discostano notevolmente dal risultato ottenuto dal campione statistico. Si rileva, pertanto, un'eccessiva varianza tra le classi.
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 31
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto inserisce tra le competenze chiave sia quelle riguardanti le aree disciplinari sia quelle concernenti la capacità di costruire autonomamente un percorso di vita. Per quanto riguarda le lingue straniere la scuola ha una consolidata pratica di progetti finalizzati all'acquisizione di competenze. Sono stati attivati 4 percorsi madrelingua e 1 Scambio di Classe. Gli studenti di una delle scuole secondarie conseguono la certificazione DELF e partecipano alla competizione Kangarou della Lingua Inglese conseguendo ottimi risultati. 2 scuole primarie su 7 hanno partecipato al progetto ETwinings. Un progetto di diffusione della cultura tecnico-scientifica attende l’esito del MIUR. In merito alla capacità di autoregolarsi nella gestione dello studio, le classi prime secondarie hanno aderito al Progetto Scuolinsieme con l’obiettivo dell’acquisizione delle competenze di base e delle regole del comportamento; sono state programmate attività per migliorare l’apprendimento consapevole e attenzione/partecipazione. Da un decennio sono attivi 2 CCR con una forte ricaduta all'interno dell'Istituto e nel sociale, ancorché limitati a pochi alunni. Quattro classi terze su sei della scuola secondaria hanno partecipato al progetto Legalità. Quattro classi seconde su sei della scuola secondaria hanno aderito al progetto Cyberbullismo. La valutazione del comportamento viene effettuata mediante griglie condivise.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione alle competenze chiave non è uniforme nell'istituto: alcuni insegnanti sono restii ad attivare metodologie innovative ed alternative. Gli alunni, di conseguenza, risultano meno motivati, autonomi e responsabili dei loro doveri scolastici. Un docente madrelingua è possibile solo nei plessi che ottengono un contributo dall'Amministrazione comunale di competenza; il livello di padronanza della lingua straniera in uscita, quindi, non è uniforme nell’Istituto. Il progetto di divulgazione della cultura scientifica non è stato ancora valutato dal Ministero e, pertanto, non attuato. In poche classi viene redatto un Giornalino scolastico: il laboratorio a classi aperte consente agli alunni coinvolti di assumersi responsabilità, progettare attività e utilizzare strumenti e linguaggi plurimi. Ne occorre la diffusione in tutte le classi dell’Istituto. Il n° di CCR è circoscritto. Il progetto si deve estendere, perché si diffonda il principio di democrazia agita. Due secondarie presentano una percentuale di provvedimenti disciplinari ben superiore rispetto alla terza. Le competenze sociali e civiche non sono uniformemente curate: in alcuni casi paiono deficitarie la collaborazione tra pari, l’assunzione di responsabilità e il rispetto delle regole. Manca la condivisione di una progettualità che favorisca la riflessione sul senso civico. La valutazione è focalizzata sulle conoscenze e abilità decontestualizzate, più che sulle competenze chiave e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le competenze sociali e civiche non sono uniformemente curate: in alcuni casi paiono deficitarie la collaborazione tra pari, l’assunzione di responsabilità e il rispetto delle regole. Si rileva l’uso di griglie condivise di valutazione del comportamento, tuttavia manca la condivisione di una progettualità che favorisca la riflessione sul senso civico, lo sviluppo dell’autonomia nell'organizzazione dello studio e l'autoregolazione dell'apprendimento. Serve la stesura di procedure di comportamento; il relativo rispetto, fin dalla scuola dell'infanzia, getterà le basi per la formazione della persona. L'Istituto propone corsi di formazione per i docenti su più tematiche: dal disciplinare, al tecnologico, alla gestione di comportamenti problema, ciò nell’ottica delle competenze. Sono promosse attività sportive, che permettono il confronto tra regole dello sport e della vita quotidiana e l'interazione corretta e leale con il gruppo. Gli insegnanti della scuola secondaria di I grado, consapevoli della tendenza ad un abbassamento dell’età del primo contatto con le droghe, progettano un percorso finalizzato a prevenire comportamenti a rischio. A seguito del sempre più massivo utilizzo di Internet, da parte degli adolescenti, si è ritenuto necessario fornire una formazione di base a genitori e alunni in merito ai rischi del web. Il progetto, finalizzato ad informare e a mettere in guardia sull’esistenza di forme di bullismo telematiche, ha fornito strumenti e strategie preventivi di contrasto al fenomeno. Anche in questo caso l’estensione del progetto a tutto l’istituto è d’obbligo: ad un terzo delle classi della secondaria e a molte scuole primarie.
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica NOIC804007
8,8
% Linguistica 10,6
% Professionale
% Qualsiasi area
29,9
3,6
% Scientifica 12,3
% Tecnica 22,9
% Umanistica 12,3
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NOIC804007 NOVARA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 73,8 21 1.802 65,5 949 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 26,2 34,5 30,1 29,1
80 2.751 29.862 450.107
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NOIC804007 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 52 88,1 14 73,7 1.505 17.809 276.676
86,3 89,6 90,9
596 5.907 93.486
66,8 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni delle V primarie dell'Istituto si iscrivono nella quasi totalità alle scuole secondarie del Comprensivo. Dall'analisi degli esiti degli scrutini delle classi ponte, dei test di raccordo tra i due ordini di scuola e dalle informazioni ricevute dagli insegnanti in sede di continuità, si evince un'uniformità di giudizio e la presenza di un'adeguata preparazione nell'affrontare il nuovo ordine di scuola. La scuola secondaria di 1° grado indirizza l'alunno con il progetto orientamento, finalizzato all'individuazione della scuola superiore verso cui indirizzarsi. Le percentuali relative alla scelta delle scuole per tipologia indicano che l'8,8 degli alunni prosegue gli studi in un Liceo Artistico, il 10,6 nel Linguistico, il 12,3 nello Scientifico, il 12,3 nell’umanistico, il 22,9 si iscrive ad un Istituto Tecnico e il 24,9 nei Professionali. La percentuale di alunni che si iscrivono ad un Istituto Tecnico è condizionata dalla valenza delle scuole presenti sul territorio che offrono speranze nella possibilità di essere inseriti in un contesto lavorativo al termine del corso di studi. Sussiste una buona corrispondenza tra la scelta effettuata e il consiglio orientativo degli insegnanti: il 73,8 degli alunni in confronto al 65,5 delle scuole della Provincia di Novara. Inoltre esiste un'alta percentuale (88,1) di alunni promossi al termine del primo anno di Scuola Secondaria di II grado tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo (86,3 Novara)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 26,2% degli alunni prosegue gli studi del secondo ciclo in una tipologia di scuola non consigliata dagli insegnanti (Novara 34,5%), di questi il 73,7% viene ammesso alla classe successiva (Novara 66,8%). In questi casi il percorso di orientamento non è riuscito nell'intento di stimolare la riflessione di ogni alunno sulle proprie attitudini e aspirazioni e di facilitare la scelta della scuola superiore, oppure di comunicare efficacemente con la famiglia dello studente. Nonostante il monitoraggio degli esiti conseguiti dagli alunni alla fine del primo anno di scuola secondaria di II grado, la scuola non è in grado di avere dati completi relativi alla prosecuzione degli studi degli ex allievi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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L'Istituto attiva procedure e strumenti condivisi dai tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado) finalizzati a realizzare la continuità educativa e didattica ed i processi di orientamento. In particolare sono stati utilizzati i seguenti strumenti di lavoro: coordinamento dei curricoli tra i vari ordini scolastici (incontri formativi e didattici con docenti della stessa disciplina dei tre gradi scolastici) progetti e attività di continuità - dalla sc. dell’Infanzia alla sc. Primaria - dalla sc. Primaria alla sc. Secondaria di I grado (finalizzati a costruire un linguaggio comune e a favorire la comunicazione e il rapporto tra le diverse scuole; colloqui fra i docenti dei diversi ordini scolastici per lo scambio di informazioni e riflessioni specifiche sugli alunni) progetti di comunicazione/informazione alle famiglie (open day - giornate di presentazione del POF di Istituto; colloqui individuali e generali con gli insegnanti; colloqui pre-iscrizione, assemblea plenaria di inizio anno scolastico, assemblee di classe) progetti di raccordo (mettere in contatto gli alunni delle classi terze della scuola media con le diverse realtà presenti sul territorio attraverso incontri con rappresentanti degli istituti superiori, distribuzione di materiale informativo, distribuzione del calendario degli incontri organizzati dalle scuole superiori-open day, giornate di studio presso l’istituto superiore, percorsi di orientamento organizzati dalla Provincia, dalla Confindustria e Confartigianato).
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 10,3 Medio - basso grado di 10 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 38,1 Alto grado di presenza 46,7 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,3 Medio - basso grado di 7,1 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NOIC804007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
89,7
89,3
Si
93,3
89,7
89
Si
93,3
83,5
85
Si
83,3
81,9
83,4
Si
83,3
78,6
81,3
No
56,7
48,1
57,9
Si
83,3
75,9
80,7
No
10
25,7
29,3
No
6,7
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NOIC804007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
82,5
87
Si
85,7
82,5
86,7
Si
78,6
80,4
83,6
Si
78,6
76,7
81,7
Si
71,4
74,6
79,6
No
50
49,5
58,4
Si
78,6
84,9
86,2
Si
32,1
30,8
28,3
No
7,1
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto è presente un curricolo verticale che collega la scuola dell’infanzia alla primaria alla secondaria di I grado, esplicitando i traguardi che devono essere raggiunti nei diversi anni. Il curricolo organizzato per obiettivi disciplinari è la base della programmazione degli insegnanti dell’istituto e stabilisce le conoscenze e le abilità da raggiungere. Nell'Istituto opera un gruppo di docenti motivati a predisporre percorsi di RICERCA-AZIONE in un’ottica di didattica per competenze in collaborazione con l’università di Torino, allo scopo di rendere il curricolo verticale rispondente ai bisogni formativi degli studenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e rispondono ai bisogni educativi e formativi degli alunni.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale dell’istituto, pur avendo individuato i traguardi periodici, è ancora organizzato principalmente per obiettivi disciplinari. Non tiene completamente conto, quindi, della nuova ottica di didattica per competenze. Inoltre, il curricolo relativo alle competenze trasversali, sociali e civiche, è da sviluppare . La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità e non sullo sviluppo delle competenze.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 4,9 Medio - basso grado di 33,3 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 35,4 Alto grado di presenza 36,7 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 6,9 Medio - basso grado di 28,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 33,2 Alto grado di presenza 28,6 38,7 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
83,2
81,4
No
73,3
70,8
71,2
No
80
90,5
86,4
No
66,7
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
No
70
73,5
82,3
Si
60
60,8
58,6
Si
40
40
42,2
No
3,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
77,3
80,2
No
78,6
75,8
73,5
No
57,1
62,2
60,6
No
75
85,5
81,4
Si
71,4
66,2
57,9
No
75
78,5
86
Si
53,6
63,4
63,4
Si
46,4
51,7
53
No
3,6
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica per uniformare le programmazioni individuali. Gli insegnanti delle classi ponte dell’Istituto, nell’ambito del progetto continuità, programmano interventi in verticale. All’inizio di ogni anno scolastico vengono programmate delle attività di recupero per gli alunni in difficoltà in italiano e in matematica. Nelle classi prime della scuola secondaria di I grado sono stati programmati percorsi finalizzati al potenziamento delle competenze, quali la comprensione del testo, l’apprendimento consapevole e il senso di responsabilità. Nella scuola secondaria, da quest'anno, sono state previste due ore bimestrali di programmazione unitaria che hanno permesso di individuare linee di progettazione comuni alle varie discipline. L’analisi delle scelte avviene tenendo conto dei bisogni formativi rilevati; viene effettuato un monitoraggio in itinere per verificare la validità degli interventi.
pagina 42
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non sempre progetta itinerari comuni sia per gli alunni con particolari bisogni educativi, sia per le eccellenze. La programmazione per dipartimenti disciplinari e per classi parallele non avviene in modo sistematico, ma è condizionata dalla realtà del singolo plesso costituito da monoclassi. Gli insegnanti, pertanto, programmano insieme solo parte delle attività da svolgere durante l’anno. I docenti dell’Istituto si avvalgono di un documento di valutazione che utilizza descrittori qualitativi dell’apprendimento; sono mancanti i descrittori quantitativi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NOIC804007
Riferimento Nazionale % 30,9
26,7
27,8
18,9
33,3
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,9 18,7 Prove svolte in 1 o 2 21,4 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 60,7 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,3 35,4 Prove svolte in 1 o 2 6,7 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30 44,9 discipline
Situazione della scuola: NOIC804007
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 58,9 Prove svolte in 1 o 2 7,1 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
16,7
22,2
15,6
43,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: NOIC804007
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NOIC804007
Riferimento Nazionale % 52,2
7,1
11,2
10,6
25
39,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti vengono seguiti nel loro percorso scolastico con la puntuale somministrazione di prove strutturate per verificare l’apprendimento delle conoscenze e il progressivo sviluppo delle abilità. A fronte di risultati non adeguati gli insegnanti realizzano interventi didattici specifici per superare le difficoltà e colmare le lacune disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono principalmente l’acquisizione di conoscenze, abilità e procedure. Gli insegnanti utilizzano solo in alcune occasioni criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari. L’uso è più frequente in italiano, matematica e lingua straniera, dove gli insegnanti sono più numerosi e ci sono maggiori occasioni di confronto al di là degli incontri programmati. La scuola non utilizza ancora prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. Solo in sede d’esame vengono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Nella scuola non vengono ancora utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione, in quanto la programmazione non è ancora articolata per competenze.
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito l’aspetto disciplinare del proprio curricolo, secondo quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è ancora da sviluppare. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità prende spunto dall’analisi precisa dei bisogni, mentre la declinazione delle competenze da raggiungere deve essere ancora svolta. Nella scuola è presente un gruppo di lavoro di Ricerca-azione costituito da pochi insegnanti rappresentativi degli ordini di scuola e degli ambiti disciplinari. Gli stessi eseguiranno la ricaduta della loro esperienza sui colleghi. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione qualitativi ma non quantitativi comuni. Raramente utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata dalla maggior parte dei docenti.
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,7 74,3 Orario ridotto 3,3 1,4 Orario flessibile 10 24,3
Situazione della scuola: NOIC804007
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NOIC804007
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 46,8 Orario ridotto 60,7 30,2 Orario flessibile 21,4 23 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC804007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,7
31,1
52,4
Si
83,3
77,6
62,4
No
3,3
1,6
1,6
No
3,3
13,8
13,9
No
10,0
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC804007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,9
85,8
82,8
No
39,3
54,4
52,4
No
10,7
9,4
4,2
Si
25,0
15,1
12,1
No
0,0
2,1
5,6
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NOIC804007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC804007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
23,3
21,6
38,3
Si
96,7
94,3
89,8
No
3,3
2,7
1,9
No
3,3
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NOIC804007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC804007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75
70,7
71,1
No
82,1
83,4
84,4
No
21,4
15,1
6,2
Si
14,3
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 70% delle classi di scuola Primaria e Secondaria è dotata di Lim; il numero dei tablet e PC presenti nei plessi è in genere sufficiente per le attività didattiche. Ogni plesso ha una dotazione libraria a disposizione degli studenti, pochi hanno una biblioteca strutturata. Tutti i plessi hanno organizzato spazi da adibire ad aule speciali, sia per la suddivisione delle classi in gruppi di lavoro di recupero e approfondimento, che per aule speciali dove svolgere attività di manipolazione, esperimenti scientifici, ecc. Nei plessi vi è una figura di coordinamento di tutte le attività, compresa la fruizione degli spazi laboratoriali e la funzionalità dei medesimi. A inizio anno scolastico ogni plesso presenta le proposte di acquisto di materiali, sia multimediali che di consumo. Dai risultati di un sondaggio effettuato in sede di autovalutazione, si deduce che l’orario di funzionamento dei plessi soddisfa l’esigenza dell’utenza. Inoltre, nella scuola secondaria l’ampliamento dell'offerta formativa viene svolto sia in orario curricolare che extracurricolare. Nelle scuole secondarie a tempo prolungato, con moduli di 55 min., la flessibilità oraria consente l’attivazione di laboratori e attività di compresenza (Italiano/Matematica) e recuperi e potenziamenti sulle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie non permettono di completare in tempi brevi la dotazione multimediale di tutti i plessi. L’Istituto, tramite la segreteria, fa fronte alle richieste di acquisto di materiali di funzionamento, mentre l’acquisto di attrezzature è condizionato dalla disponibilità di fondi erogati dalle Amministrazioni comunali per i plessi di competenza. Gli edifici scolastici, alcuni dei quali di vecchia costruzione, condizionano gli spazi da rendere disponibili per attività di laboratorio e per attività di socializzazione. Il 60% dei plessi dell’Istituto non possiede una palestra opportunamente attrezzata, ma solo spazi adattati a luogo dove svolgere attività di educazione fisica.
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 50
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto propone sistematicamente ai docenti attività di formazione finalizzata all’acquisizione di metodologie volte all’innovazione metodologico-didattica. Nell’anno scolastico in corso sono stati attivati: -Progetto di Ricerca-Azione in collaborazione con l'Università di Torino; -Progetto Scuolinsieme promosso dalla Fondazione Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino, rivolto alle classi prime secondarie di I grado; -Progetto Flipped classroom, corso di didattica capovolta; -Progetto Scuola Senza Zaino, rivolto alla scuola primaria; -Progetto Insegnare matematica col metodo analogico, per la scuola primaria; -Progetto Liberamente, innovazione dell’ambiente di apprendimento, per le scuole primarie e dell’infanzia; -Progetto BES: Apprendimento e Didattica. Le proposte di formazione hanno avuto esito positivo, considerato che circa il 53% dei docenti ha frequentato i corsi facoltativi e che tutti hanno frequentato quelli obbligatori. Già durante l’anno scolastico in corso si è notata la ricaduta delle esperienze formative sull’approccio metodologicodidattico dei docenti. La previsione nel Piano annuale delle attività di incontri di programmazione anche per le scuole secondarie ha gettato le basi per la collaborazione tra docenti e per la realizzazione di modalità didattiche innovative condivise.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità nell’organizzare corsi di formazione che possano essere frequentati dalla totalità dei docenti e nell’organizzare momenti comuni di confronto tra tutti i docenti dell’Istituto consiste: - nella dislocazione dei plessi su un territorio ampio e disagevole, - nell’individuare orari adeguati per gli incontri funzionali alle diverse realtà scolastiche; - nell’impossibilità di retribuire i docenti per le ore di formazione effettuate. La ricaduta formativa sugli allievi è a volte ostacolata dall'impiego di mezzi multimediali, non sempre efficienti a causa del rallentamento della rete cittadina. Ciò unito alla difficoltà di avvicinare alcuni docenti all'uso delle tecnologie rallenta l'adozione di nuove modalità didattiche.
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NOIC804007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NOIC804007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 % 100 n.d. n.d. 25 60,5 n.d. 25 62,4 n.d. 50 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NOIC804007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,3 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 42 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NOIC804007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,1 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,5 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NOIC804007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:NOIC804007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 % n.d. n.d. 36 53,8 46,3 51,8 36 56,6 41,3 44 27 32,9 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NOIC804007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 39,8 41,9 Azioni costruttive 30 33,2 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 33,6 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NOIC804007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 48,6 44,4 48 Azioni costruttive 29 26,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 29 33,2 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NOIC804007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 %
Riferimento Nazionale %
0,40
1
0,8
0,7
1,44
1,1
1,2
1
0,00
1
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un Regolamento di istituto nel quale sono presenti regole di comportamento che vengono promosse e condivise dal personale scolastico in tutte le classi. In caso di mancata osservanza del Regolamento vengono comminate le sanzioni previste, che prevedono azioni interlocutorie (richiamo verbale, colloqui dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico), azioni sanzionatorie (la nota sul registro e la sospensione) ed azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, collaborazione in lavori socialmente utili). L’Istituto prevede progetti atti a prevenire comportamenti deviati e a contrastare la dispersione scolastica. Allo scopo partecipa a reti di scuole per fronteggiare gli episodi di bullismo e cyberbullismo, organizza percorsi di educazione alla legalità, che quest’anno ha avuto come tema la lotta alle mafie, e prevede attività extracurricolari di inclusione degli alunni a rischio. La presenza di CCR in due delle tre scuole secondarie dell’Istituto permette lo sviluppo negli studenti del senso civico e dell’appartenenza al territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto ci sono realtà scolastiche dove il rispetto delle regole è prassi, altre dove i comportamenti scorretti sono più usuali. Ciò è dovuto al background socio-culturale del territorio di appartenenza. In caso di comportamenti problematici, la comminazione di sanzioni punitive non sempre risulta efficace, a maggior ragione quando manca la collaborazione della famiglia. Manca allo stato attuale la condivisione da parte dei docenti di buone pratiche, quali strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, atte a prevenire e a sanare comportamenti a rischio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, anche se condizionati dalla struttura degli edifici scolastici. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative; allo scopo attribuisce molta importanza ai corsi di formazione. In molte classi gli studenti lavorano in gruppi, dove sono presenti utilizzano le nuove tecnologie con la finalità di avvicinarsi all’apprendimento consapevole. L’attenzione alla promozione di competenze trasversali, attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, non è uniforme in tutti i plessi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: NOIC804007
12,5
5,6
13,5
59,4
44,5
61,2
28,1
49,9
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza progetti per l'inclusione degli studenti con disabilità, la prevenzione del disagio sociale, culturale e scolastico, l’integrazione degli stranieri. Il P.A.I. si formula dopo l’analisi della situazione a giugno e a settembre. L’IC promuove l’ascolto di tutti i BES, i cui PEI e PDP sono aggiornati regolarmente. Nell’IC è operativo il GLI, che cura gli incontri periodici con le famiglie degli alunni disabili, sia in fase di programmazione che di restituzione. Il servizio di psicologia è offerto da due psicologhe che svolgono indagine sui casi problematici, sia per comportamento che per apprendimento, segnalazione all’ASL competente e sportello-ascolto per alunni, docenti e famiglie. Una FS dedicata all’area “Disagio” cura i contatti con le famiglie, gli incontri del GLI, la programmazione degli interventi di psicologia e i rapporti con ASL e servizi sociali. Alla formulazione di PEI e PDP partecipano tutti gli insegnanti; il monitorato è regolare. Gli insegnanti di sostegno e curricolari concordano interventi di recupero e di sviluppo. È buona la collaborazione di enti, esperti, associazioni e volontari. Come previsto dal protocollo, l’accoglienza degli stranieri avviene attraverso la FS Intercultura, favorendo l'inclusione e l'integrazione. Si organizzano attività di alfabetizzazione per alunni e adulti stranieri. Fin dall'Infanzia si realizzano progetti su temi interculturali, migliorando la qualità dei rapporti tra scuola, studenti e famiglie.
Subarea: Recupero e potenziamento
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La carenza di fondi strutturali impedisce la progettazione continuativa di interventi innovativi volti ad includere alunni con disabilità e stranieri. Gli interventi finora progettati e andati a buon fine sono frutto di impegno di risorse straordinarie pervenute all’istituto e di volontariato dei docenti. Difficile un’efficace progettazione futura in mancanza di risorse economiche. Ulteriore criticità è rappresentata dalla mancanza di collaborazione da parte di molte famiglie extracomunitarie: i figli non sono accuditi come richiesto dalla scuola e spesso non vengono sollecitati al rispetto dei doveri scolastici. Ciò in quanto nella maggioranza dei casi si tratta di famiglie con un background socio-culturale basso, per il quale la scuola non rappresenta una priorità. Nonostante gli interventi di Italiano L2, la conoscenza della lingua italiana resta a livello di base, pertanto insufficiente per la comprensione di testi man mano più articolati nel lessico specifico delle discipline soprattutto nella secondaria.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90
95,7
92,1
Si
40
48,6
36
No No No No
13,3 10 10 3,3
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,7
14,9
14,5
No
13,3
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
90
87,8
Si
42,9
40,8
28,2
No No No No
28,6 60,7 21,4 14,3
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
25
32,6
24,7
No
17,9
20,2
20,6
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
90
82,4
76,9
Si
26,7
24,3
21,9
No
20
17,3
25,3
No
40
26,8
36,9
No
6,7
8,6
14,8
No
40
53,2
52,9
No
16,7
23,8
40,7
No
3,3
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,4
76,1
76
Si
35,7
33,8
22,8
No
39,3
44,7
46,1
Si
75
74,9
72,4
No
14,3
18,7
24,4
Si
64,3
68
61,8
Si
75
76,1
73,9
No
10,7
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono in prevalenza provenienti da famiglie con disagio socio-culturale e straniere, numerose nell’IC. Il recupero si basa su sufficienti interventi differenziati per il singolo alunno o gruppi di livello. Sia nella scuola primaria che secondaria il recupero si svolge entro le classi e per classi aperte. Nella secondaria i corsi sono in orario curricolare ed extracurricolare, per il recupero di italiano e matematica e per il contrasto alla dispersione. La valutazione dei risultati raggiunti avviene a breve termine, con prove a difficoltà crescente somministrate alla classe. Nel caso di alunni con lievi difficoltà gli interventi risultano sufficienti. Si svolge anche il potenziamento per gli alunni con particolari attitudini. Gli interventi riguardano principalmente le lingue straniere inglese e francese. Oltre ai risultati ottenuti con progetti di corrispondenza con scuole estere, il livello di competenza degli alunni viene testato con gli esami KET e DELF, nonché con le prove Kangourou in inglese. Alcuni allievi della secondaria partecipano al progetto “Giochi matematici”, in collaborazione con l’università Bocconi. Per alcuni alunni di terza sono organizzati corsi per un primo approccio alla lingua latina. Molte classi, sia primarie che secondarie, hanno le LIM; i plessi hanno una dotazione minima di PC che consentono lo sviluppo di competenze digitali solo in alcuni momenti della giornata scolastica.
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Molti allievi hanno un background socio-culturale di basso livello, che non favorisce il raggiungimento di risultati positivi. Altri ancora non hanno sviluppato un’adeguata motivazione allo studio e col tempo hanno accumulato molte lacune difficilmente colmabili, soprattutto in quelle discipline dove l’apprendimento successivo si basa su prerequisiti certi. Gli interventi di recupero per questi allievi non sono sempre efficaci, perché gli studenti non sono sufficientemente impegnati mancando di interesse. La scuola non si è ancora dotata di un sistema di monitoraggio e di valutazione dei risultati del recupero a lungo termine. L'uso di attrezzature informatiche non è sufficientemente diffuso per garantire lo sviluppo di quelle competenze digitali che consentirebbero agli alunni di affrontare l’attività scolastica con un approccio interattivo. La scuola è in fase di individuazione di nuove strategie metodologico-didattiche per stimolare l’interesse verso l’attività scolastica e la motivazione allo studio. Manca lo sviluppo della cultura scientifica, non potendo disporre di laboratori per legare l’insegnamento delle scienze agli esperimenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è abbastanza soddisfacente, anche se ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato a inizio anno, in itinere con scansione quadrimestrale. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali promuovendo interventi finalizzati a superare le difficoltà linguistiche e di inserimento. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola. L’aderenza degli obiettivi educativi ai bisogni degli alunni non è uniforme nei plessi dell’istituto, pertanto gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono equamente diffusi a livello di scuola. Per quanto attiene agli alunni diversamente abili, la condivisione della progettualità all'interno del GLHI, alla presenza delle varie componenti: scuola, famiglia, specialisti, crea un filo conduttore tra le parti, positivo per l'inclusione degli allievi.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NOIC804007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,6
97,5
Si
70
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
Si
73,3
63,8
60,8
Si
90
78,9
75,7
No
60
61,9
61,3
No
13,3
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NOIC804007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
99,4
97,4
Si
75
78,5
74,3
Si
96,4
95,5
95,5
Si
67,9
71,3
70,4
Si
57,1
58,6
67,7
No
50
49,2
48,6
No
10,7
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti si incontrano per scambiarsi informazioni e per parlare della formazione delle classi al passaggio dei vari ordini di scuola. Dall'Infanzia alla Primaria si svolgono incontri periodici per facilitare l'ingresso nell'ordine di scuola successivo, nella Primaria incontri tra le classi quinte e prime della secondaria per svolgere attività didattica in compresenza e per visitare i locali della scuola. Nel passaggio tra gli ordini di scuola Infanzia /Primaria/Secondaria sono state svolte prove di ingresso per monitorare i risultati delle competenze nei vari ambiti. Dalla Scuola secondaria di primo grado vengono richiesti gli esiti del primo anno degli ex alunni agli Istituti Superiori. La segreteria per tutti i passaggi di ordine di scuola trasmette i fascicoli del percorso formativo degli studenti. Gli interventi per garantire la continuità educativa si sono rivelati sempre molto efficaci.I progetti di Continuità che coinvolgono tutte le scuole dell’Istituto favoriscono lo scambio di informazioni,creano un atteggiamento comune tra insegnanti, l fine di sperimentare programmazioni rispettose della continuità e di permettere agli alunni di affrontare senza disagi l’inserimento nella nuova scuola. Ciascun plesso ha elaborato progetti verticali volti a concretizzare, con la didattica, tali considerazioni metodologiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio di informazioni dovrebbe avvenire anche alla fine del primo quadrimestre, al fine di rimodulare la programmazione del secondo quadrimestre da parte degli insegnanti del segmento precedente, qualora se ne ravvedesse la necessità. L'articolazione sul territorio dei vari plessi non permette uno scambio frequente dei progetti di continuità, che potrebbero essere più condivisi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NOIC804007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC804007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
90,3
82,6
Si
100
85,2
57,7
Si
46,4
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
Si
35,7
35,6
31,7
No
50
66,8
63,3
Si
96,4
82,5
74
No
10,7
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni della Secondaria vengono accompagnati, durante il triennio, in un percorso di assunzione di responsabilità nella scelta della Scuola Secondaria Superiore, guidati dai propri insegnanti referenti e da esperti del settore. Infatti a partire dalla classe seconda gli allievi incontrano un'esperta designata dall'Ufficio orientamento della provincia, che con lezioni e somministrazioni di test guida i ragazzi ad una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie inclinazioni. In classe terza secondaria durante il primo quadrimestre si svolgono incontri con docenti e allievi degli istituti superiori. Si sviluppano progetti di conoscenza delle attività produttive e professionali del territorio soprattutto nelle attività laboratoriali del pomeriggio. Con la presenza di esperti psicologi il docente orientatore incontra le famiglie degli alunni delle classi terze per dare supporto nella scelta della scuola superiore. Tutti i plessi della scuola sono coinvolti nelle attività di orientamento. I Consigli orientativi consegnati nel primo quadrimestre alle famiglie vengono seguiti da un buon numero di studenti: il 73,8 degli alunni in confronto al 65,5 delle scuole della Provincia di Novara. Dall'ultimo monitoraggio effettuato risulta un buon successo formativo nel primo anno di scuola superiore: un'alta percentuale (88,1) di alunni promossi al termine del primo anno di Scuola Secondaria di II grado tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo (86,3 Novara).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il monitoraggio degli esiti conseguiti dagli alunni alla fine del primo anno di scuola secondaria di II grado, la scuola non è in grado di avere dati completi relativi alla prosecuzione dopo il primo anno di scuola secondaria di II grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La continuità risulta da anni ben consolidata e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è in genere proficua. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza a partire dalla classe prima percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie vengono informati sulle date degli open day delle scuole del territorio e partecipano a seminari che illustrano la tipologia degli istituti che il collegamento scuola-lavoro. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali, organizzando visite ad aziende del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, relativamente al primo anno di scuola secondaria di II grado; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La visione di scuola dell’Istituto è chiara all’interno del P.O.F: si cura particolarmente l’inclusione degli alunni BES e nel contempo si cerca di rispondere alle esigenze formative delle eccellenze. Ciò a seguito dell’analisi dei bisogni formativi dell’utenza, il cui background familiare si colloca a livello medio-basso, con una varianza abbastanza evidente; un buon numero di alunni è in difficoltà, ma in alcuni plessi vi sono anche alunni di condizione socio-economico-culturale medioalta. La missione dell’istituto e le priorità che lo stesso si pone sono condivise all’interno della comunità scolastica sia a livello d Collegio Docenti, sia a livello di progettazione di plesso, e dunque di Consiglio di classe, in diversi momenti dell’anno scolastico: a giugno per determinare le scelte operative del nuovo P.O.F., a settembre per definire le stesse nei dettagli e in corso d’anno per monitorarne e valutarne la realizzazione. Le comunicazioni all'interno dell'Istituto, in merito ai compiti attribuiti a ciascun docente secondo l'organigramma stabilito dal Collegio Docenti, sono efficaci, chiare e ben recepite dal personale interessato. Ogni docente riceve una comunicazione dettagliata dei compiti con la funzione che deve assolvere. Ciò è anche riportato all'interno del P.O.F. e nel Piano annuale delle attività del personale docente, che viene prontamente proposto dalla Dirigente ed approvato a inizio a.s. per rispondere efficacemente al P.O.F.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto non è ancora resa nota all'esterno in modo adeguato, chiaro e comprensibile. Una prima forma di condivisione è stata avviata coinvolgendo in modo attivo la componente genitoriale del Consiglio di Istituto, che oltre a condividere le proposte della componente docente, svolge un ruolo propositivo in ordine alle linee di indirizzo del P.O.F.. In secondo luogo, è stato programmato il coinvolgimento delle numerose Amministrazioni comunali (otto), sede dei sedici plessi dell’Istituto, ciò con relazioni dirette della Dirigente con i Sindaci e con la partecipazione degli stessi in specifiche adunanze del Consiglio di Istituto. Manca il coinvolgimento diretto delle famiglie, per ora limitato ai singoli plessi negli incontri dei Consigli di classe. Ciò determina nelle famiglie non direttamente partecipi alla vita della scuola una visione distorta dell'organizzazione scolastica (es. l'incapacità di comprendere l'iter che porta alle scelte educativo-didattiche, o il ruolo che hanno le diverse funzioni nell'Istituto, la finalità di certi interventi educativi…) ed una lettura delle scelte operative influenzata da pregiudizi e luoghi comuni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le linee guida pianificate dal Consiglio di Istituto sono condivise dal Collegio Docenti ai fini della pianificazione del P.O.F. Il piano annuale delle attività dei docenti prevede l'identificazione nel funzionigramma d'istituto delle diverse figure di riferimento a cui sono affidati dei compiti di controllo (collaboratori del Dirigente, funzioni strumentali, Comitato di valutazione, coordinatori dei diversi ordini di scuola, coordinatori di plesso, il gruppo di inclusione, responsabili della sicurezza...). Le funzioni sono riportate in modo dettagliato nel piano annuale delle attività. La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi avviene mediante la programmazione in tre momenti: a settembre come definizione del POF annuale, in itinere come verifica e adeguamento, a giugno come verifica di fine anno e bozza per il successivo. All'interno dell'Istituto sono previste ore di programmazione in corso d'anno sia per la scuola dell'infanzia sia per la scuola secondaria. Mentre nella scuola primaria vengono utilizzate le ore di programmazione previste nel monte ore di ciascun docente.
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Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi avviene tra le figure di sistema regolarmente in corso d'anno. Lo staff si riunisce due volte, ogni figura consegna report solo verbali dei propri compiti in relazione agli obiettivi, definendo eventuali azioni correttive. I risultati del controllo non sono socializzati in modo capillare, affinché ogni docente dell'Istituto possa concorrere ad adeguare i propri comportamenti. Si avverte la necessità di potenziare il numero degli incontri tra le figure di sistema; di consegnare delle relazione con le indicazioni delle azioni messe in atto per il raggiungimento degli obiettivi e delle eventuali criticità; di verbalizzare la verifica di processo e le eventuali azioni correttive. La diffusione delle informazioni finora è avvenuta tramite una condivisione dei contenuti discussi tra le insegnanti della scuola primaria nelle ore di programmazione settimanale, è risultata deficitaria per gli altri ordini di scuola.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 29,5 Tra 500 e 700 € 25,8 39,5 Tra 700 e 1000 € 32,3 24,6 Più di 1000 € 16,1 6,3 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NOIC804007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 %
Riferimento Nazionale %
71,15
75,8
74,8
72,8
28,85
25
25,2
27,3
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NOIC804007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 % 85,61
77,3
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NOIC804007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 % 79,41
84,2
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NOIC804007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 %
28,32
25,3
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NOIC804007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 % 18,52
26,5
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 Collegio dei docenti No 78,1 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 6,3 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,4 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 21,9 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 Si 46,9 66,4 No 68,8 62,5 No 6,3 6,6 Si 50 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,3
11,4
10,6
No
9,4
8,5
10
No
3,1
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 Collegio dei docenti No 34,4 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,6 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,1 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 56,3 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 Collegio dei docenti No 53,1 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 21,9 28,5 Il Dirigente scolastico No 15,6 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,6 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,8 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 Collegio dei docenti Si 59,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,6 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 21,9 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 Collegio dei docenti No 53,1 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 56,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 40,6 26 21 Lo staff del Dirigente No 9,4 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 Collegio dei docenti No 12,5 17 24,1 Consiglio di istituto No 46,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 84,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 46,9 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 Collegio dei docenti No 31,3 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,1 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,9 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NOIC804007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 Collegio dei docenti Si 71,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,3 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,1 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 9 7,4
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
88,84
66,1
66,7
55,6
1,76
5
3,4
2,6
9,4
19,8
21,2
24,3
n.d.
10,2
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC804007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC804007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
25,85
41,1
46,9
40,1
13,61
11,6
9
8,8
60,54
44,7
34
29,6
n.d.
13,5
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sceglie le attività per ampliare l’offerta formativa rifacendosi alle linee di indirizzo del C.I con le tematiche a cui il POF si riferirà. Nei consigli di classe, interclasse e intersezione di giugno i docenti si confrontano formulando proposte per il successivo anno scolastico. Le proposte vengono condivise in C.D. di fine giugno. A settembre, prima dell’inizio delle lezioni, le proposte vengono organizzate in modo definitivo. Lo staff dell’Istituto ha il compito di individuare eventuali correttivi prima della stesura definitiva del POF. Lo staff dell’Istituto è costituito dal D.S. i due collaboratori, le funzioni strumentali, i coordinatori della didattica secondariaprimaria-infanzia, i coordinatori dei 16 plessi. La suddivisione delle aree del POF determina il numero delle funzioni strumentali. In questo a.s. ne sono state individuate cinque. La suddivisione del FIS tiene conto in modo proporzionale del numero dei docenti e del personale ATA. Viene assegnato, per i docenti, seguendo il criterio delle priorità individuate dal Consiglio d’Istituto per l’area progettuale e per l’area organizzativa con incarichi funzionali al coordinamento dei plessi e incarichi funzionali all’attuazione del POF; per il personale ATA, vista la complessità del lavoro di Segreteria e del numero di plessi e della loro dislocazione sul territorio, seguendo il criterio di disponibilità di ciascun lavoratore ad assumere carichi di lavoro aggiuntivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono stati organizzati nel corso dell’anno tre incontri di staff. Si ritiene che il numero degli incontri sia stato esiguo, giustificato dal modesto importo delle risorse finanziarie a disposizione per il pagamento del personale coinvolto. L’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione didattica è differente tra scuola primaria e secondaria, in virtù della differente organizzazione scolastica. In certi periodi dell’anno, inoltre, non si riesce a reperire personale supplente esterno, soprattutto per la scuola primaria. Mentre gli insegnanti interni non si rendono facilmente disponibili ad effettuare ore eccedenti all’insegnamento. Si utilizzano, quando possibile, le ore di compresenza, o nella scuola secondaria la disponibilità ricavata dalla flessibilità del monte ore. Ciò influisce molto negativamente sulla realizzazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa e di recupero. I compiti del personale ATA vengono assegnati nel mese di settembre dal DSGA, secondo le direttive del DS. La gestione dei collaboratori scolastici talvolta risulta difficoltosa per l’avvicendarsi del personale anche in corso d’anno e per il mancato riconoscimento che alcuni impegni sono già parte della funzione e pertanto non è possibile l’assegnazione di compensi accessori.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NOIC804007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC804007 12
17,03
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 79
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NOIC804007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC804007 7073,25
5331,08
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 80
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NOIC804007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC804007 94,73
79,72
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NOIC804007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 % 10,50
12,81
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NOIC804007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOIC804007 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
25
15,3
15,5
0
6,3
6,8
13,3
0
3,1
5,1
9,4
0
78,1
75,9
48,5
1
31,3
28,2
28,4
1
9,4
17
11,6
0
31,3
34,5
36,6
0
34,4
22,6
27,3
0
9,4
22,9
20,6
0
15,6
12,7
14,9
0 0
12,5 12,5
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NOIC804007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC804007 1,33
2,9
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NOIC804007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 % 58,92
41,7
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:NOIC804007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NOIC804007 Nell'istituto la formazione e' sempre stata lasciata alla buona volonta' dei singoli docenti; si e' dunque deciso di progettare percorsi di formazione di istituto sulle tematiche piu' urgenti, alla presenza di gruppi di docenti mirati o di tutti. La richiesta dell'utenza di potenziamento della conoscenza delle lingue straniere hanno indotto a finalizzare parte dei fondi all'assunzione di docenti madrelingua che potessero migliorare l'espressione orale degli alunni, dizione e inflessioni. La mancanza di dotazione tecnologica, costituendo un forte limite allo sviluppo delle competenze digitali degli alunni, ha reso necessario un investimento in tale progetto. Cio' anche allo scopo di rendere le lezioni il piu' possibile interattive.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 6,1 Basso coinvolgimento 12,5 13,9 Alto coinvolgimento 84,4 80
Situazione della scuola: NOIC804007
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sceglie le attività per ampliare l’offerta formativa rifacendosi alle linee di indirizzo del C.I con le tematiche a cui il POF si riferirà. Gli insegnanti formulano a giugno proposte per il successivo anno scolastico. Le proposte vengono condivise in C.D. di fine giugno. A settembre, prima dell’inizio delle lezioni, le proposte vengono organizzate in modo definitivo. L’Istituto ha iniziato a favorire la formazione dei docenti non più lasciata alla volontà del singolo, rendendo la formazione obbligatoria utilizzando parte delle 40 ore previste del contratto. In alcuni plessi ha avviato e in altri ha potenziato l’insegnamento della lingua straniera con un docente madrelingua. Ha implementato la dotazione tecnologia dei diversi plessi con l’acquisto di tablet, pc e LIM ricercando le risorse finanziarie necessarie sul territorio. Nella realizzazione di questi progetti è stato coinvolto sempre personale esterno per le competenze richieste. La durata dei progetti risulta inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale in quanto l’Istituto è di recente istituzione frutto del dimensionamento dell’anno 2013/2014. Le risorse a disposizione dell’Istituto hanno avuto un alto indice di concentrazione della spesa nei tre progetti citati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, anche a fronte di una mancata stabilità dirigenziale, non ha sempre promosso la formazione docente. Si avverte la necessità di promuovere, potenziare e favorire la formazione dei docenti con la consapevolezza delle priorità espresse dagli stessi. Si vuole garantire una migliore adeguatezza ai nuovi stili cognitivi e alle più moderne innovazioni tecnologiche, sentita anche l’esigenza degli studenti. Pertanto le linee individuate come prioritarie sono l’innovazione metodologico-didatticoorganizzativa (matematica nella scuola dell’infanzia e primaria, nuovo ambiente d’apprendimento per la scuola primaria, flipped classroom – insegnamento capovolto – per scuole primarie e secondarie, metodologie per la lingua italiana e gli approcci emotivi-relazionali) e a seguire il potenziamento delle conoscenze nell’uso delle nuove tecnologie (formazione dei docenti nell’uso avanzato della LIM, strategie metodologiche nell’uso dei tablet e dei pc). L’istituto inoltre coinvolge un gruppo di docenti per promuovere la ricerca-azione e avverte la necessità di effettuare la ricadute sui docenti del Collegio di quanto elaborato in collaborazione con l’Università di Torino.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha pianificato la propria missione e le conseguenti priorità tenendo conto delle linee di indirizzo del Consiglio di Istituto e condividendole poi in Collegio Docenti. È stato redatto il funzionigramma d'istituto con le diverse figure di riferimento a cui sono affidati dei compiti organizzativi e di controllo. Si ritiene necessario, però, migliorare la condivisione dei compiti e dei risultati nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono stati eseguiti finora in modo capillare, creando in qualche caso uno scollamento tra comportamento agito e comportamento atteso. Si riscontra il bisogno di incrementare il numero di ore aggiuntive per i gruppi di lavoro dei docenti, per consentire un più proficuo scambio di informazioni e garantire una migliore organizzazione all'interno dell'Istituto, bisogno che non è stato soddisfatto avendo a disposizione scarse risorse finanziare da finalizzare allo scopo suddetto. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, che è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli insufficienti, provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NOIC804007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC804007 4
2,2
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NOIC804007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOIC804007 progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
21,9 12,5
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
12,5
19,5
15,3
0
15,6
9,2
5,6
1
15,6
20,7
21,1
1
53,1
59,1
46
0
18,8
19,5
16,5
0
0
3,4
2,2
0 0
0 6,3
0,7 11,7
1,2 9,8
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pagina 91
3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NOIC804007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 % 53,22
38
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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pagina 92
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NOIC804007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC804007 79,54
35,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: NOIC804007 prodotto il :23/09/2015 13:51:28
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NOIC804007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC804007 0,80
0,7
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti attraverso sondaggi e condivisioni in C.D., in misura minore quelle del personale ATA. L'Istituto garantisce ogni anno la formazione di corsi sulla sicurezza, antincendio e primo soccorso Promuove la formazione relativa alle nuove tecnologie in modo approfondito al fine di una ricaduta positiva sulle classi. Promuove, inoltre, la formazione attraverso l'approfondimento disciplinare e curricolare. Grazie a una convenzione con l’Università degli studi di Torino, un gruppo di lavoro di ricerca-azione, trasversale ai tre ordini di scuola, approfondisce il tema delle competenze in parallelo ai traguardi delle Indicazioni Nazionali, con una ricaduta periodica sul Collegio Docenti. Il numero di docenti coinvolti nella formazione supera il 53% dell’organico, in numero di gran lunga maggiore rispetto alle medie provinciale, regionale e nazionale. La spesa media per insegnante è più che doppia delle medie sopra dette. Complessivamente si può affermare che l’istituto abbia investito molto sulla formazione dei docenti, ritenendola una leva fondamentale per la ricaduta positiva sulle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno spazio poco rilevante è stato riservato alla formazione in tema di bisogni educativi speciali; la stessa ha riguardato principalmente la tematica della modulistica da compilare; è mancato un intervento incisivo di formazione sulla pratica didattica in presenza di alunni con BES, rispondente ai bisogni effettivi dei docenti. In modo analogo è mancato un approfondimento relativo alla didattica per competenze e alla valutazione correlata. L’Istituto deve rivedere il proprio impianto curricolare. La stesura del curricolo verticale deve essere preceduta da interventi di formazione specifici. La scuola non ha raccolto in modo consono le esigenze formative del personale ATA. Unica attenuante il turn over del personale amministrativo, che non garantisce stabilità.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto valorizza le competenze dei docenti e assegna incarichi tenendo conto delle medesime. Lo staff di direzione viene motivato e gratificato per l’impegno e le attività svolte, diventando collaboratori nei quali riporre fiducia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto di recente formazione nell’a.s. 2013/2014 possiede i dati relativi alla formazione pregressa del personale solo a partire dall'anno scolastico 2014/15. L'Istituto non ha ancora predisposto una raccolta sistematica dei dati di competenza dei docenti, finalizzata a valutare l'assegnazione degli incarichi in modo da sfruttare al meglio le risorse presenti nell'Istituto. L’assegnazione degli incarichi non è sempre facile, poiché non sono molti i docenti disposti ad assumere responsabilità, anche a causa dell’esiguità dei compensi che l’istituto è in grado di erogare.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NOIC804007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOIC804007 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
46,5
53,5
Si
68,8
63
61,1
Si
40,6
54,3
48,9
No No Si Si No No Si No
62,5 56,3 65,6 78,1 21,9 28,1 84,4 84,4
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9,4 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,3 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,1 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,3 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NOIC804007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOIC804007 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
4
8,4
6,9
7
6
12,2
9,9
7
3,2
8,3
6,6
0 0 12 12 0 0 7 0
6,2 4,3 4,4 5,6 3 3,7 7,9 11,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche relative alle competenze: un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti di infanzia, primaria e secondaria, in rete con un altro istituto, svolge in convenzione con l’università di Torino un percorso di prove esperte per competenza (ricerca-azione). Gruppi di lavoro hanno redatto nei due anni precedenti il curricolo verticale per discipline, con i profili di competenza della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. I gruppi di lavoro ristretti, riconducibili ai singoli plessi, ogni anno pianificano l’offerta formativa poi deliberata dal Collegio docenti, in modo da renderla il più possibile personalizzata e nel complesso rispondente a linee comuni e condivise. I gruppi costituiti hanno lavorato su sei tipi di argomento: valutazione, curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita, raccordi con il territorio, piano dell’offerta formativa e continuità. La limitazione del campo di argomenti è stata voluta per concentrare le risorse sugli obiettivi più urgenti. I gruppi di lavoro con la partecipazione di tutti i docenti, finora, si sono riuniti stando nei tempi del monte-ore contrattuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'infanzia e primaria utilizzano le ore di programmazione, bimestrali nel primo caso, settimanali nel secondo, per organizzare degli incontri di condivisione, mentre risulta più difficile per i docenti della scuola secondaria di primo grado. In questo caso, le ore dedicate agli incontri di programmazione, organizzati a cadenza bimestrale, sono state incluse nel monte ore delle attività funzionali; tenuto conto che parte delle ore è riservata ad incontri collegiali obbligatori per altre funzioni, i tempi dedicati ai gruppi di lavoro sono notevolmente ridotti. Relativamente ai gruppi di lavoro si riscontra un limitato coinvolgimento del personale docente. Molti insegnanti non sono disponibili ad assumere incarichi, anche a seguito degli esigui compensi, quindi si può affermare che non ci sia una partecipazione diffusa, ma la stessa risulti essere concentrata su poche persone. Poco tempo è riservato alla condivisione dei materiali didattici; la varietà e la qualità degli stessi è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti ma non diffusi, in quanto i tempi sono sempre limitati, in particolare per la scuola secondaria. Non tutti i docenti, inoltre, sono consapevoli della necessità di confronto e organizzazione condivisa delle attività e faticano, pertanto, a mettere a frutto gli incontri programmati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha promosso e realizzato numerose iniziative formative per i docenti, che hanno partecipato numerosi anche quando non obbligati, a conferma della consapevolezza della valenza della formazione. Le proposte formative sono state in genere di buona qualità e hanno risposto quasi sempre ai bisogni formativi dei docenti. La scuola ha cercato di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, anche se non esiste una raccolta sistematica dei curricola degli insegnanti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che hanno prodotto e produrranno materiali ed esiti condivisi all’interno del Collegio Docenti e all’occorrenza del Consiglio di Istituto. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche se esistono oggettive difficoltà logistiche e nella tempistica di organizzazione degli incontri.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31,3 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 37,9 41,4 20,7
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,8 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 20,7 17,1 Alta apertura 55,2 61,3 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NOIC804007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC804007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2
75 46,9
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
21,9
25,3
18,7
0 0 3
0 6,3 37,5
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NOIC804007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC804007 per motivo) per motivo) 2
56,3
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
31,3
29,4
24
1
65,6
87,3
74,2
1
21,9
13,6
10,1
0
31,3
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NOIC804007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC804007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
43,8 43,8
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
59,4
54,3
44,3
1
18,8
25,1
16,7
0
15,6
15,1
9,7
0
25
22,1
12
0
21,9
55,5
30,5
1
15,6
23,4
20,2
1 0
34,4 3,1
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,8 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 59,4 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 3,1 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NOIC804007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 No 43,8 39,7 Si 50 56,7 No 3,1 5,4 No 25 21,4 Si 46,9 33,8 Si 59,4 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
59,4
55
57,6
Si No No
59,4 31,3 6,3
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:NOIC804007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di NOIC804007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
65,6
71,5
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ottiene fondi da EELL, famiglie, associazioni o privati per potenziare l'o.f., in modo che risponda alle esigenze degli alunni, sviluppi le loro abilità, in particolare nell’ed. fisica e musicale, e le competenze linguistiche. Alcuni progetti sono realizzati con accordi di rete tra scuole: -Dispersione, finanziato da fondi straordinari ministeriali e destinato in particolare alla secondaria e in misura minore alla primaria, attua recupero degli alunni in difficoltà e contrasto al disagio; -Scuole per la sicurezza, finalizzato all’economia di scala per far fronte alle ingenti spese per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro; -Cyberbullismo, finalizzato a sensibilizzare gli allievi alla tematica e a prevenire episodi sanzionabili in ambito scolastico; -Giocare con la palla, cofinanziato dal ministero e da un’associazione sportiva del territorio, finalizzato all’educazione fisica in tutte le scuole primarie dell’Istituto; -Formazione docenti, per l’immediata ricaduta (Inclusione, Programmare per competenze, Innovazione). I principali accordi sono stipulati con i Comuni, inoltre con scuole, ass. sportive e università. Un accordo con i Comuni garantisce un contributo fisso annuale, che consente all’istituto di dotarsi di materiali, finanziare il servizio di psicologia (individuazione DSA, sportello ascolto), nonché curare la dotazione tecnologica. Incontri periodici con i Sindaci consentono alla scuola di contribuire al governo del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una criticità nella dimensione territoriale dell’Istituto, tale da imporre alla scuola di relazionarsi con otto Comuni diversi. Gli stessi, pur contribuendo tutti al miglioramento dell’offerta formativa, non sono in grado di partecipare in egual misura, con il risultato di una disparità nelle attività di ampliamento dell’offerta. A ciò la scuola cerca di far fronte compensando con la partecipazione ai bandi ministeriali, il cui esito, però, non è mai certo e soprattutto non viene reso noto con la tempistica utile alla scuola. In alcuni casi, le famiglie finanziano spontaneamente attività di ampliamento dell’offerta formativa, pur di garantire ai propri figli una scuola più rispondente alle esigenze.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NOIC804007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC804007 % 39,93
20,4
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NOIC804007
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 39,3 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 53,6 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,1 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NOIC804007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC804007 n.d.
8,6
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,2 Alto coinvolgimento 9,4 9
Situazione della scuola: NOIC804007
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto coinvolge le famiglie nella definizione dell’o.f. attraverso organi collegiali e assemblee di classe. Poiché la partecipazione dei genitori agli incontri formali è di circa il 40%, la scuola fa leva sulla partecipazione informale e si raccorda con quei genitori, alcuni organizzati anche in comitati, che promuovono iniziative per la raccolta di fondi, feste o particolari avvenimenti, promossi anche dal territorio, che coinvolgono gli alunni. Sono numerosi coloro che si assumono incarichi a nome della comunità scolastica e conseguono gli obiettivi prefissati. L’istituto, pertanto, riesce abbastanza a coinvolgere i genitori, che offrono alla scuola un finanziamento volontario partecipando agli eventi organizzati dalla scuola; perciò il C.I. sceglie di non condizionare le famiglie al versamento volontario di un contributo predefinito. I genitori prendono parte alla condivisione e alla promozione dei documenti relativi all'organizzazione della vita scolastica, sentendosi in tal modo parte attiva nella costruzione dei processi educativi. La scuola ha dato impulso alla comunicazione con l’utenza attraverso l’aggiornamento continuo del sito dell'Istituto; l’acquisto di tutte le funzioni del registro elettronico, che consente di comunicare alle famiglie i risultati degli studenti, di rendere visibili le lezioni svolte e i compiti assegnati, i richiami scritti e le assenze; la comunicazione di informazioni private oltre che telefonica anche vai email.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile il coinvolgimento delle famiglie durante gli incontri formali costituiti dagli organi collegiali., eccezion fatta per i genitori del Consiglio di Istituto, i quali sono parte molto attiva nella definizione delle linee di indirizzo della scuola. Il registro elettronico, pur disponendo di tutte le funzioni sia per la scuola primaria che per la secondaria, non è stato visibile alle famiglie della scuola primaria per scelta dei docenti nel primo anno di utilizzo dello strumento. Nella primaria, pertanto, se ne è fatto un uso solo interno. L'Istituto negli ultimi anni ha promosso conferenze e progetti rivolti ai genitori su diverse tematiche: orientamento, intercultura, pericoli del web; è riuscito finora a creare un coinvolgimento medio-alto delle famiglie, sicuramente migliorabile, in particolare nelle zone dove il background socioculturale è tendenzialmente basso. Sono mancati incontri su temi rispondenti alle problematiche adolescenziali e sulla gestione delle ansie e delle paure dei più piccoli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, sia istituzionali, come Comuni, scuole e università, che territoriali, come società sportive e comitati di genitori. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle proprie iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, anche se le modalità di ascolto e collaborazione sono da migliorare. L’istituto cura la trasparenza nei confronti dell’utenza con la puntuale pubblicazione delle informazioni sul proprio sito. In particolare ha adottato il registro elettronico attraverso il quale le famiglie, per ora delle scuole secondarie, possono controllare quotidianamente risultati, richiami, compiti e assenze dei propri figli. L’organizzazione di incontri formativi offerti alle famiglie deve essere intensificata individuando migliori modalità di coinvolgimento là dove il background socio-culturale è tendenzialmente basso.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il n° di alunni che all’esame si collocano nelle fasce basse di voto e curare la progressiva migrazione dalle fasce intermedie verso le alte.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nei valori d’esame regionali: diminuire il n° di alunni con voto 6 dal 36,7 al 28,3; con 7 dal 31,2 al 27,4; aumentare il n° degli 8 e 9.
Sviluppare le competenze sociali e civiche: rispettare le regole, creare rapporti positivi con gli altri e dimostrare responsabilità verso i doveri.
Ridurre della metà il n° degli episodi sanzionabili con richiami scritti nella secondaria, ora comminati al 75% degli alunni.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi degli esiti conseguiti dagli alunni nelle prove d’esame, incrociati con i risultati evidenziati in sede di autovalutazione, sia nella scuola secondaria che nella scuola primaria, si rileva una percentuale troppo alta di alunni che conseguono risultati sufficienti e poco più che sufficienti, segno che la distribuzione degli alunni con una buona padronanza di quanto appreso tende ad assottigliarsi oltre misura. I risultati delle prove standardizzate, inoltre, pur rilevando una media di istituto in linea con i risultati del territorio di riferimento, con una leggera flessione in matematica nella secondaria, mostrano una varianza tra le classi, in entrambi i settori scolastici, alla quale si ritiene di dover porre attenzione affinché migliorino i risultati nel complesso. Nell’ambito delle competenze di cittadinanza, considerato che i richiami scritti comminati nella scuola secondaria toccano in media il 75% degli alunni, pur con percentuali variabili tra i tre plessi, si ritiene prioritario lo sviluppo delle competenze sociali e civiche. È necessario che gli alunni siano consapevoli della valenza del rispetto delle regole e delle conseguenze delle azioni scorrette, sviluppino senso di responsabilità e capacità di autoregolazione. Ciò a partire dalla scuola primaria, nonché dall’infanzia, dove si gettano le basi per la formazione della persona.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nei dipartimenti disciplinari rivedere il curricolo per competenze, progettare prove comuni e stendere criteri di valutazione condivisi (2°3° anno).
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Ambiente di apprendimento
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Modificare l’ambiente di apprendimento, valorizzando l’attivismo, il ruolo della metacognizione e la valenza del cooperative learning (2°3° anno). Svolgere lezioni interattive, usare pc e tablet in classe sia per lavori individuali che di gruppo, almeno una volta a settimana (2°3° anno).
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Ampliare la platea dei docenti in formazione: frequenza di almeno un corso per anno riguardo tematiche metodologico-didattiche per tutti (1° anno).
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene di poter raggiungere i traguardi collegati alle priorità focalizzando l’attenzione sulle are “Curricolo, progettazione e valutazione”, “Ambiente di apprendimento” e “Sviluppo delle risorse umane”, con peso 60%, 30%, 10%. L’Istituto ha già steso un curricolo verticale dove figurano i traguardi da raggiungere nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria per gli ambiti di competenza disciplinari. Mancano la progettazione per competenze, la stesura di prove autentiche comuni iniziali, intermedie e finali, nonché la condivisione di criteri omogenei di valutazione. Attraverso la modifica dell’ambiente di apprendimento si ritiene di poter migliorare i risultati nelle competenze più strettamente disciplinari e nelle competenze sociali e civiche: ciò passando dal modello tradizionale trasmissivo a quello costruttivista, correlando sempre teoria e pratica; facilitando l’apprendimento con l’uso delle TIC in modo trasversale alle discipline; nonché adottando insieme al lavoro individuale quello cooperativo, fondato sulla condivisione di regole da osservare al fine di raggiungere un obiettivo comune. Condizione basilare resta lo sviluppo delle risorse umane: l’Istituto si impegna a formare annualmente i propri docenti su tematiche metodologico-didattiche volte all’innovazione e a rendere significativo, interessante e motivante il processo di insegnamento/apprendimento, con conseguente ricaduta in termini di miglioramento degli esiti degli alunni.