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Rapporto Autovalutazione Scuola BISCEGLIE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIS05700Q G. DELL'OLIO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BAIS05700Q Medio - Basso Tecnico Medio - Basso BATD057012 II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio - Basso II D Basso II E Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIS05700Q 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La condizione socio-economica delle famiglie è variegata: accanto a nuclei del ceto medio, con genitori per lo più addetti al settore terziario (commercio, dipendenti statali e/o professionisti), sono presenti situazioni di significativo disagio, nonché famiglie le cui condizioni sono strettamente connesse all’andamento dello sviluppo economico del territorio, caratterizzato negli ultimi anni da un basso indice di competitività territoriale. Il livello dell’indice ESCS è medio –basso. Gli stranieri rappresentano circa il 2% della popolazione locale. La comunità più numerosa è quella proveniente dalla Romania (33.3% di tutti gli stranieri residenti), seguita dall’Albania (13.8%) e dall'Ucraina (11.5%). Meno significative le presenze di altri emigranti. L’Istituto, per la sua tradizionale impostazione tecnica, è frequentato prevalentemente da studenti che privilegiano percorsi formativi che consentono sia una valida preparazione culturale sia l’acquisizione di competenze tecnico-professionali spendibili nel mondo del lavoro e/o in ambito universitario. L’attivazione del Liceo economico sociale dal 2013-2014 è la risposta dell’Istituzione scolastica al vuoto nel tessuto culturale cittadino che portava tanti studenti al pendolarismo. Gli alunni stranieri sono l’1% circa, soprattutto albanesi, in conformità con quanto accade a livello cittadino. Spesso gli stranieri riconoscono nella scuola un’opportunità di riscatto sociale, in misura maggiore rispetto agli italiani.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica degli ultimi anni ha portato alla chiusura di diverse aziende e all’aumento del tasso di disoccupazione (superiore al 20%) con punte superiori al 50% della disoccupazione giovanile. Molte famiglie, inoltre, evidenziano le difficoltà legate al lavoro precario. Diversi studenti vivono il dramma della separazione dei genitori, situazione che spesso li porta a crescere troppo in fretta e, contestualmente, a non riuscire a dedicare allo studio la necessaria concentrazione. I genitori, spesso, sono poco “presenti” e poco partecipi alla vita scolastica dei propri ragazzi, “delegando" alla scuola la funzione educativa. Hanno un atteggiamento troppo permissivo nei confronti dei figli e sono pronti a difenderli a "spada tratta", nonostante spesso le evidenze dimostrino il loro comportamento inadeguato. Il territorio di riferimento è piuttosto carente di stimoli culturali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La parte più vitale del sistema produttivo locale è quella che si misura con i mercati internazionali, tuttavia, il suo peso sull’economia risulta ancora limitato (10%). Ciò testimonia, però, che una più ampia apertura dell’economia locale sui mercati internazionali allargherebbe la platea delle imprese in grado di creare nuova occupazione. In crescita è anche il comparto informatico, di supporto ad aziende e famiglie. Infine, dati recenti sul turismo, testimoniano una ripresa del settore e l’importanza che la Puglia sta assumendo a livello nazionale e internazionale. La provincia potrebbe fare “sistema” per valorizzare le non poche risorse turistiche presenti sul territorio. Il contributo dell’Ente locale è finalizzato soprattutto al supporto dal punto di vista sociale per le famiglie più disagiate, in particolare l’intervento per la scuola è relativo ai buoni per l’acquisto di libri e per il trasporto gratuito degli studenti. Nel contesto socio-economico locale, gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. Ma l’aspettativa comune è quella di conseguire un titolo di studio che possa essere facilmente spendibile nel mondo del lavoro. In tale direzione gli aspetti citati potrebbero rappresentare un’opportunità per i nostri studenti. Infatti gli indirizzi Amministrazione finanza e marketing, nelle sue articolazioni, e Turismo forniscono agli studenti le competenze necessarie per l’inserimento nel mondo del lavoro.

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Il tessuto economico della provincia all’interno della quale insiste il territorio di Bisceglie, si regge in modo particolare sulla realtà della piccola e media impresa. Il commercio è il settore trainante, tuttavia anche l’agricoltura si conferma come uno dei fattori principali dell’economia locale. Rilevanti sono le produzioni agro-industriali e la pesca. L’industria, invece, è in contrazione, soprattutto nel comparto tessile e dell’abbigliamento, un tempo punto di forza dell’area. Complessivamente il comparto turistico risulta essere in crescita ma, ancora oggi, rappresenta una piccola percentuale all’interno del tessuto economico dell’area. La crisi economica degli ultimi anni ha influito in maniera pesante sul territorio e sul relativo capitale sociale: oltre all’aumento della disoccupazione (superiore al 20%), soprattutto giovanile (oltre il 50%); particolarmente grave risulta anche la situazione dei lavoratori precari e degli ultracinquantenni che stanno vivendo il dramma della perdita del posto di lavoro, senza plausibili e concrete prospettive per il futuro. I cittadini stranieri rappresentano circa il 2% della popolazione biscegliese. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania (33.3% di tutti gli stranieri residenti), seguita dall’Albania (13.8%) e dall’Ucraina (11.5%). Meno significative le presenze di stranieri provenienti da altre aree europee.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAIS05700Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

39.687,00

2.582,00

3.601.872,00

602.015,00

0,00

4.246.156,00

Gestiti dalla scuola

120.450,00

231.175,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

351.625,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

20.380,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.380,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.374,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.374,00

59.963,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.963,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

240.902,00

240.902,00

44.681,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.681,00

PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BAIS05700Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,0

72,2

12,1

0,0

85,2

STATO

Gestiti dalla scuola

2,4

4,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,8

4,8

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40

39,6

28,5

38,9

43

44,1

21,1

17,4

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 44,4 54,3 Totale adeguamento 55,6 45,2

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è costituita da una sola sede ben servita dal trasporto pubblico anche se distante dalla stazione ferroviaria. Ciò non rappresenta un limite in quanto il pendolarismo è poco diffuso e gli studenti possono utilizzare autobus extraurbani la cui fermata è nei pressi della scuola. È dotata di certificato di collaudo e agibilità, nonché di certificazione di verifica dell’impianto di messa a terra. Per quanto riguarda la sicurezza (porte antipanico, scale di sicurezza, impianto di allarme in caso di incendio o di evacuazione immediata della struttura, ecc.) e il superamento delle barriere architettoniche (ascensore, montascale a piattaforma), la scuola è adeguata. I laboratori sono vari e di tipologia differente: uno scientifico e 9 multimediali, questi ultimi dotati di attrezzature recenti, con software specifici per la tipicità degli indirizzi. Sono presenti anche attrezzature utilizzabili a livello urbano: una sala conferenze e una palestra con ingressi indipendenti per una possibile attività autonoma. La disponibilità delle risorse economiche destinate al funzionamento generale rappresentano il 15% del totale e derivano soprattutto dallo Stato. Importante è il contributo derivante dall’UE che consente l’organizzazione di attività formative per il personale (anche esterno) e per gli studenti, compreso significative esperienze all’estero, nonché l’ammodernamento dei laboratori. La scuola percepisce finanziamenti anche da privati pari all’1% del totale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede dell’Istituto si trova in uno stabile costruito alla fine degli anni ’70 che, pur essendo architettonicamente interessante in quanto richiama l’idea della fabbrica, presenta limiti legati alle tecniche costruttive e ai materiali utilizzati. Realizzato con parti ampiamente prefabbricabili, da apprestare in officina e da montare, necessita di una manutenzione continua che gli enti preposti non riescono a garantire. La struttura, pur efficiente dal punto di vista funzionale, risulta carente dal punto di vista strutturale soprattutto nei giorni di maggiore piovosità. In alcuni casi nelle aule bisogna intervenire per tamponare inconvenienti di natura muraria dovute ad infiltrazioni di acqua piovana. L’edificio, per le peculiarità dei materiali utilizzati e per la distribuzione degli spazi, presenta una scarsa coibentazione e ciò comporta un ridotto differenziale termico rispetto alle temperature esterne. La disponibilità delle LIM e di computer da utilizzare per scopi didattici in classe non è adeguata alle esigenze, tanto che genitori e studenti lamentano un uso non sistematico di tali attrezzature. Risulta modesto il contributo degli Enti locali (nella fattispecie la Provincia) e trascurabile quello delle famiglie alle spese di funzionamento generale della scuola. Carente è anche il finanziamento da parte di aziende locali, a causa sia delle difficoltà economiche sia della modesta propensione degli imprenditori del Sud del Paese ad investire nella scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIS05700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIS05700Q 70 87,5 10 12,5 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIS05700Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIS05700Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,9

11

15,7

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

30

42,9

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

27

38,6

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAIS05700Q prodotto il :28/09/2015 11:44:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIS05700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIS05700Q 91,7 8,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAIS05700Q - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAIS05700Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 14,8 7 13,0 8 14,8 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

57,4

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,1 3,9 6,7 10 1,1 1,3 91,1 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,1 34,4 32,2 26,7 22,2 28,9 29,6

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente si caratterizza per i seguenti aspetti: Il 92% è laureato e con contratto a tempo indeterminato (87%). La stabilità nell’Istituzione scolastica è notevole: oltre il 50% dei docenti a tempo indeterminato è in servizio da più di 10 anni (valore superiore alle medie regionali e nazionali rispettivamente di circa 20 e 30 punti percentuali). Circa l’80% dei docenti a tempo indeterminato ha un’età media superiore ai 45 anni (da 45 a 54 anni il 43%; oltre i 55 anni il 39%). Il 30% circa dei docenti (sia a tempo determinato che indeterminato) è in possesso di certificazione informatica ECDL; una quindicina sta sostenendo gli esami per la certificazione CERTLIM. Un terzo circa dei docenti è in possesso di certificazione linguistica (per lo più di inglese) a vari livelli (A2 -B1 e pochi B2). Il Dirigente Scolastico, con incarico effettivo, ha più di cinque anni di esperienza (è Dirigente dal 2007) e da sette anni dirige l’Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente risulta di età media piuttosto elevata. Se questo aspetto rappresenta un valore positivo in relazione all'esperienza, da altri punti di vista risulta negativo. Il rapporto con le giovani generazioni spesso, infatti, risulta conflittuale visto il gap dell'età. Il personale a tempo determinato è costituito soprattutto da docenti di sostegno, che si caratterizzano anche per una ridotta stabilità. Ciò crea difficoltà nella gestione di alunni che, a causa delle particolari problematiche, più di altri avrebbero bisogno della continuità nel rapporto con i docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

128

90,1

% classe 2

classe 3

110

89,4

% classe 3

classe 4

149

88,2

% classe 4 152

94,4

- Benchmark* BARI

4.857

81,5

4.518

86,8

4.570

80,8

4.197

84,9

12.204

78,9

11.516

84,9

11.186

79,8

10.173

84,9

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

PUGLIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

21

14,8

26

21,1

28

16,6

47

29,2

BARI

1.339

22,5

1.387

26,7

1.349

23,9

1.201

24,3

PUGLIA

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

29

96,7

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

936

87,8

897

89,7

994

96,2

986

97,2

2.620

84,6

2.603

89,6

2.725

92,3

2.633

94,5

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

5

16,7

-

-

-

-

-

-

BARI

205

19,2

199

19,9

126

12,2

98

9,7

PUGLIA

627

20,2

589

20,3

517

17,5

366

13,1

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BAIS05700Q prodotto il :28/09/2015 11:44:03

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BAIS05700Q

61-70

71-80

81-90

10

26

37

91-100 21

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

15

-

9,2

23,9

33,9

19,3

13,8

0,0

- Benchmark* BARI

581

1.522

1.290

702

508

46

12,5

32,7

27,7

15,1

10,9

1,0

PUGLIA

1.444

4.096

3.083

1.742

1.090

80

12,5

35,5

26,7

15,1

9,4

0,7

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: BAIS05700Q prodotto il :28/09/2015 11:44:03

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

1

0,8

1

0,6

4

2,4

0

0,0

BARI

-

2,2

-

1,5

-

3,3

-

2,7

-

1,9

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

-

-

-

-

-

-

-

-

BARI

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,3

-

0,8

PUGLIA

-

1,2

-

0,9

-

1,2

-

1,2

-

0,6

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

6

4,4

5

3,6

6

4,4

BARI

267

4,8

121

2,5

148

PUGLIA

726

5,1

292

2,5

305

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

1

0,7

3,1

71

2,8

140

2,5

1.313

% classe 5 -

-

3,2

34

3,0

2,5

132

3,4

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

3,4

-

-

-

-

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

48

8,2

16

4,1

11

3,7

6

2,6

-

145

7,6

58

5,0

41

4,9

16

2,4

-

-

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

1,4

1

0,8

2

1,2

BARI

353

6,3

141

2,8

162

PUGLIA

954

6,6

397

3,0

412

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

2

1,3

3,0

84

3,0

234

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

1,7

43

0,9

2,0

113

0,9

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAIS05700Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

-

-

-

-

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

43

4,2

24

2,5

17

1,7

6

0,6

1

0,1

136

4,6

72

2,5

56

1,9

18

0,7

1

0,0

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti scolastici degli studenti risultano particolarmente DifficoltĂ evidenziate dagli studenti in alcune discipline, positivi e migliori rispetto a quanto si registra a livello regionale soprattutto matematica, economia aziendale e lingue straniere, e, ancora di piĂš, a livello nazionale, in tutti gli ambiti, come di come si evince dai dati relativi alle sospensioni di giudizio. seguito sintetizzato. Percentuali elevate di ammissione alla classe successiva e nel contempo basse percentuali, rispetto ai dati regionali e nazionali, di alunni con sospensione del giudizio. Esiti particolarmente positivi agli Esami di Stato, con valutazioni piuttosto alte e, in percentuale, migliori rispetto ai dati regionali e nazionali. Basso numero di studenti trasferiti in altre scuole nel corso dell'anno (mediamente l'1% in tutte le classi) e, nel contempo studenti trasferiti in ingresso pari al 3%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BAIS05700Q prodotto il :28/09/2015 11:44:03

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'azione della scuola sembra produrre effetti positivi in merito al successo scolastico. Gli esiti scolastici degli studenti, infatti, risultano particolarmente positivi e migliori rispetto a quanto si registra a livello regionale e, ancora di pi첫, a livello nazionale, in tutti gli ambiti. L'azione di orientamento condotta dalla scuola sembra essere particolarmente efficace, sia in relazione al numero di studenti iscritti alle classi prime, sostanzialmente stabile nonostante la riduzione del numero di studenti in uscita dalle scuole secondarie di primo grado, sia in relazione al basso numero di studenti che nel corso dell'anno scolastico si trasferiscono in altri Istituti e a quelli che provengono da altri Istituti. Un leggero disequilibrio si registra in merito ad alcune discipline che risultano particolarmente ostiche per gli studenti, soprattutto la matematica e le lingue straniere.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAIS05700Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

BAIS05700Q

55,9

BATD057012

55,9

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 60,9

n/a 58,2

Puglia

65,3

Sud 48,3

0,9 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

34,2 34,2

63,1

-5,8 n/a

n/a 47,8

n/a 44,6

n/a 48,9

Tecnico

56,2

-1,6

34,2

-8,4

BATD057012 II A

57,7

-3,2

39,6

-7,3

BATD057012 II B

53,1

-5,7

43,9

-1,0

BATD057012 II C

59,0

-0,9

17,0

-27,3

BATD057012 II D

58,2

1,9

38,0

-4,3

BATD057012 II E

52,2

-9,8

32,1

-15,6


SNV - Scuola: BAIS05700Q prodotto il :28/09/2015 11:44:03

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BATD057012 II A

0

7

9

2

0

5

11

2

0

0

BATD057012 II B

8

6

5

2

1

3

14

3

1

1

BATD057012 II C

1

6

11

3

0

21

0

0

0

0

BATD057012 II D

0

12

5

4

1

10

9

3

0

0

BATD057012 II E

4

7

3

2

0

13

3

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIS05700Q

13,1

38,4

33,3

13,1

2,0

52,0

37,0

9,0

1,0

1,0

Puglia

18,4

27,9

25,7

17,7

10,3

18,6

34,8

19,8

9,3

17,5

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


SNV - Scuola: BAIS05700Q prodotto il :28/09/2015 11:44:03

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BAIS05700Q - Tecnico 6,3 93,7 65,3 34,7 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’anno scolastico 2014-2015 per ridurre il gap esistente in matematica rispetto a scuole inserite in contesti socio-culturali simili, il Dipartimento di matematica ha prodotto dei test d’ingresso comuni, finalizzati a mettere in luce le criticità e, in sede di programmazione, ha individuato le strategie da adottare per l’acquisizione delle competenze da parte degli studenti. Nella seconda parte dell’anno, inoltre, grazie alla partecipazione al progetto sperimentale VALES, la scuola ha ottenuto il finanziamento di 4 progetti PON della misura C1, per gli studenti del primo biennio, finalizzati al miglioramento delle competenze di base proprio in matematica. I risultati di tali percorsi formativi sono stati incrociati con le valutazioni relative agli scrutini. In media gli esiti sono stati positivi e, in particolare, per due corsi è stata registrata una media valutativa (fra il voto del primo e del secondo quadrimestre) incrementata oltre il 25%, soglia considerata di essenziale significatività. Il confronto fra gli esiti degli scrutini finali dei due anni scolastici 2013-2014 e 2014-2015, inoltre, ha evidenziato un decremento significativo del numero di alunni con sospensione di giudizio in matematica nel primo biennio: rispettivamente 32 (a.s. 2013-2014) e 20 (a.s. 2014-2015); un decremento, pari al 50%, si è registrato anche nel numero di studenti con giudizio sospeso in italiano: 6 (a.s. 2013-2014) e 3 (a.s. 2014-2015).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO è di poco inferiore rispetto alla media regionale e nazionale. Per quanto riguarda, invece, la MATEMATICA il punteggio medio è molto inferiore rispetto alla media regionale e nazionale. La percentuale degli studenti con livello 1 in italiano risulta inferiore alla media regionale e nazionale, mentre quella con livello 2 è superiore. La percentuale degli studenti con livello 1 e 2 in matematica è superiore alla media regionale e nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è contenuta in italiano e meno in matematica, specialmente per quanto concerne il livello 1. Rispetto all’indice ESCS i valori sono per l’ITALIANO globalmente in linea con scuole che presentano contesto socioculturale simile; mentre in MATEMATICA si riscontrano in alcune classi indici ESCS pari anche a -27,3% e -5,6%. L’ESCS, globalmente, è inferiore rispetto a quello con scuole inserite in contesti socio-culturali simili. Dall’analisi dei dati emerge una forte variabilità dei risultati dentro le classi per quel che riguarda l’ITALIANO. Anche la varianza tra classi è un aspetto critico: dalla lettura dei grafici emerge una significativa differenza di livelli di apprendimento tra le classi in MATEMATICA.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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pagina 26

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore a quello medio di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano è inferiore a quella media e in matematica è superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in matematica: una che si discosta in negativo e due in positivo. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano è inferiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano e 1 e 2 in matematica è superiore alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DM 9/2010 impone la redazione del certificato delle competenze in uscita dal 1^ biennio della secondaria di 2^ grado in obbligo di istruzione, ritenuto assolto al compimento del 16° anno di età. Tale modello è unico su tutto il territorio al fine di salvaguardare l’unitarietà del sistema di istruzione e formazione su base nazionale. I livelli di competenza da certificare (B, I, A) sono quelli indicati dallo stesso DM, in corrispondenza di ciascuna delle competenze di base riportate in ognuno dei quattro assi culturali menzionati nell’Allegato 1 del DM 139/2007 Fioroni. Il livello di competenza, eventualmente raggiunto da ciascuno studente, viene considerato in riferimento a ciascuna singola competenza di base (L1, L2, L3, L4, L5, L6, M1, M2, M3, M4, S1, S2, S3, G1, G2, G3) e si intende sottointesa l’acquisizione delle competenze trasversali di cittadinanza. Queste ultime, nella loro esplicitazione tabellare, sono infatti prive della colonna conoscenze. Ogni competenza può riunire intorno a sé sia una singola disciplina che molteplici discipline di insegnamento. La scuola, inoltre, adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di condotta facendo riferimento ad una griglia condivisa e inserita nel POF, documento pubblicato sul sito web della scuola. Tali criteri sono esplicitati dal tutor di classe all’inizio dell’a.s. I dipartimenti disciplinari hanno prodotto le matrici delle competenze secondo le linee guida del MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di certificazione delle competenze coesiste con il sistema della valutazione degli apprendimenti. Voto e livello di competenza convivono in questa dualità normativa; ciò impedisce di quantificare il livello raggiunto delle competenze trasversali di cittadinanza se non attraverso progetti specifici che sono diretti però, solitamente, ad un numero ridotto di studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti poche classi nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, tuttavia permangono casi di studenti che non raggiungono livelli adeguati di autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma valuta il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti attraverso gli apprendimenti e progetti specifici che sono diretti però, solitamente, ad un numero ridotto di studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BAIS05700Q BARI PUGLIA ITALIA

21,5 47,3 47,3 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAIS05700Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

0,0

50,0

50,0

43,8

37,5

18,8

50,0

16,7

33,3

BARI

64,9

22,5

12,6

29,9

36,9

33,2

41,9

27,9

30,2

46,1

24,3

29,6

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAIS05700Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

12,5

12,5

75,0

18,8

25,0

56,3

50,0

0,0

50,0

BARI

58,5

18,2

23,2

31,0

17,1

51,9

35,9

15,7

48,4

44,6

11,6

43,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAIS05700Q BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 44,6 93 12.272 75,7 3.944 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 55,4 24,3 25,8 29,6

168 16.216 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAIS05700Q - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 74 98,7 81 92,0 11.027 25.862 276.676

93,0 91,9 90,9

3.253 8.267 93.486

86,6 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze BAIS05700Q liceo umane

7 4

8

9

10

Lode

6 (%)

21

17

2

3

-

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8,5

44,7

36,2

4,3

6,4

0,0

- Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

91

377

353

197

40

14

8,5

35,2

32,9

18,4

3,7

1,3

455

1.093

939

463

89

31

14,8

35,6

30,6

15,1

2,9

1,0

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAIS05700Q istituto tecnico

7

8

9

24

33

41

BARI

1.169

1.878

PUGLIA

3.314

4.768

ITALIA

46.980

57.344

10

Lode

9

2

1.216

524

3.061

1.331

35.729

14.538

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

22,0

30,3

37,6

8,3

1,8

0,0

121

42

23,6

37,9

24,6

10,6

2,4

0,8

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BAIS05700Q 107 63 58,9 102 67 65,7 110 68 - Benchmark* BARI 14.102 6.019 42,7 14.057 6.091 43,3 14.381 5.295 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

61,8 36,8 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BAIS057 00Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,1

15,9

41,3

25,4

6,3

0,0

10,4

14,9

35,8

17,9

20,9

0,0

5,9

38,2

27,9

25,0

2,9

0,0

- Benchmark* BARI

11,8

18,4

28,4

27,0

14,5

0,0

12,5

20,4

31,3

20,7

15,1

0,0

12,8

21,8

30,8

27,3

7,3

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,0

29,5

39,6

5,2

BAIS0570 0Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,8

3,9

32,2

36,4

4,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,3

5,1

50,8

31,5

2,6

10,0

- Benchmark* BARI

7,4

41,4

25,4

6,1

19,6

7,1

48,2

22,7

5,4

16,6

6,7

54,9

20,2

5,3

12,8

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BAIS05700Q 2,2 3,7 94,0 3,9 6,2 89,9 10,3 2,9 86,8 - Benchmark* BARI 13,7 10,1 76,2 17,1 8,7 74,2 19,0 8,0 73,0 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS05700Q - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

76,1 47,1 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS05700Q - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

69,4 45,7 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS05700Q - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

74,0 47,5 46,7 48,9

pagina 35

Istituto: BAIS05700Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,2 7,1 5,6 1,9 0,0 1,1 17,8 15,0 13,9

20,0 21,0 13,5

5,2 4,8 8,6

5,5 6,5 7,0

1,7 2,0 2,9

23,9 23,0 14,5

4,6 3,9 7,7

4,9 5,5 6,8

1,4 1,8 2,8

24,7 25,2 15,5

4,6 4,1 7,1

5,3 6,2 7,2

1,4 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,4 2,8 5,6

Istituto: BAIS05700Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,7 12,9 1,6 2,3 0,6 1,0 13,7 12,7 12,7

0,0

2,6 2,6 5,8

Istituto: BAIS05700Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,5 10,5 1,9 3,9 2,7 3,1 17,0 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I crediti formativi conseguiti dai diplomati nel sistema universitario sono più della metà, al primo anno di corso, nell’area sociale e umanistica. Invece nel secondo anno di corso i crediti conseguiti sono più della metà nell’area sanitaria e umanistica. I diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma sono più del 50% dal 2010 al 2012, tale percentuale è superiore a quella regionale e nazionale. Si è registrato, inoltre, per la maggior parte degli stessi, un tempo di attesa per il primo contratto, che è generalmente a tempo determinato o di apprendistato, di un massimo di 12 mesi. Il settore di attività economica in cui i diplomati hanno trovato maggiormente occupazione è quello delle attività commerciali e servizi (in media più del 70% dei diplomati dal 2010 al 2012). I risultati positivi nell'ambito dell'occupazione sono una conferma della propensione al lavoro degli studenti che si iscrivono agli Istituti tecnici, che privilegiano percorsi formativi che consentono soprattutto l’acquisizione di competenze tecnico-professionali spendibili nel mondo del lavoro.

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La percentuale degli studenti diplomati nell’A.S. 2012/13 che si sono immatricolati all’università è inferiore rispetto a quella regionale e nazionale. Si rileva che gli studenti iscritti a corsi di laurea dell'ambito scientifico incontrano maggiori difficoltà nell’affrontare gli studi universitari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. La percentuale degli studenti diplomati nell’A.S. 2012/13 che si sono immatricolati all’università è inferiore rispetto a quella regionale e nazionale; i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università, tuttavia, sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è almeno 30 su 60, in ambito sociale, sanitario e umanistico). D'altro canto, i diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma sono più del 50% dal 2010 al 2012, e tale percentuale è superiore a quella regionale e nazionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 16,8 Medio - basso grado di 3,8 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 32,8 Alto grado di presenza 50 46,6

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 18,5 Medio - basso grado di 10,3 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 25 Alto grado di presenza 48,7 50,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIS05700Q - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

82,4

78,1

Si

92,3

83,2

77,7

Si

94,2

83,2

78,2

Si

90,4

79,4

75,6

Si

82,7

75,6

72,2

Si

50

51,9

50,1

Si

61,5

70,2

64,3

No

19,2

14,5

23,1

No

5,8

13

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIS05700Q - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,6

79,6

71,4

Si

82,1

79,6

70,6

Si

82,1

76,9

70,6

Si

76,9

75,9

68

Si

69,2

72,2

67,4

Si

51,3

59,3

49,6

Si

79,5

81,5

72

No

15,4

17,6

26

No

5,1

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito e articolato il curricolo di istituto anche grazie alla partecipazione collegiale, durante l’a.s. 2014/15, al corso di formazione “Progettare e valutare per competenze”. Nei dipartimenti, disciplinari e per assi culturali, si sono approfonditi e chiariti alcuni aspetti legati alla redazione dei documenti necessari per allinearsi alle direttive del MIUR riguardanti le linee guida della didattica per competenze negli Istituti tecnici. Il corso è stato utile anche ai docenti del liceo Socio-Economico per la stesura del PECUP relativo. All’inizio dell’a.s. 2014/ 2015 per ogni singola disciplina e per i diversi indirizzi presenti nell’istituto, sono stati elaborati il profilo di competenze in uscita e le matrici delle competenze per il 1^, 2^ biennio e per le 5^ classi, secondo le Indicazioni Nazionali. È stato elaborato anche un curricolo per le competenze trasversali relative al I biennio. L’offerta formativa extracurriculare promuove attività destinate ad integrare quelle strettamente istituzionali, che riguardano soprattutto l’approfondimento delle discipline professionalizzanti e l’avvicinamento al mondo del lavoro, il potenziamento delle lingue straniere e dell’informatica, l’incontro con le realtà economiche imprenditoriali del territorio, la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica e attività specifiche per l’inclusione. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono individuate dal Collegio dei Docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenza una diminuzione dei progetti realizzati conseguente al ridimensionamento del FIS. Studenti e genitori, inoltre, si sentono poco coinvolti nelle scelte operate dalla scuola in riferimento al POF, la cui redazione andrebbe sostenuta da informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori oltre che degli Enti promotori esterni.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,9 2,3 Medio - basso grado di 17,3 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 40,4 39,7 Alto grado di presenza 40,4 38,2

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,7 Medio - basso grado di 30,8 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,9 31,5 Alto grado di presenza 30,8 41,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:BAIS05700Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,5

90,1

83

Si

67,3

61,1

67,2

No

61,5

58,8

62,4

Si

100

98,5

95,3

No

53,8

50,4

49,5

Si

92,3

92,4

91,6

No

61,5

61,1

58,4

No

55,8

56,5

51,8

No

7,7

5,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS05700Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,3

90,7

85,3

Si

56,4

63

71,7

No

61,5

62

65,2

Si

97,4

99,1

94,6

No

33,3

38,9

45,8

Si

94,9

92,6

89,5

No

53,8

63,9

58,9

No

43,6

54,6

48,8

No

5,1

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene a vari livelli. Nei Non emergono criticitĂ significative. dipartimenti e nei gruppi di lavoro per assi disciplinari si definiscono le matrici delle competenze e i piani di sviluppo delle UDA. Ogni docente, successivamente, nei diversi consigli di classe definisce il diagramma temporale e progetta le UDA interdisciplinari con i docenti della classe, secondo le esigenze e il ritmo di apprendimento della stessa.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,2 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

17,3

16,8

17,4

63,5

56,5

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

12,8

15,7

15,6

53,8

53,7

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,5 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

7,7

7,6

14,7

5,8

11,5

21,2

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,8 71,3

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

7,7

10,2

12,7

20,5

18,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

19,2

14,5

14,1

17,3

16

23,7

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,5 63,9

Riferimento Nazionale % 62,6

5,1

12

13,8

33,3

24,1

23,6

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione risultano adeguatamente esplicitati nel POF e sono comuni per tutte le discipline. Le griglie di valutazione vengono definite e condivise nei dipartimenti disciplinari. La scuola utilizza il modello nazionale per la certificazione delle competenze in uscita al I biennio. Il dipartimento di Matematica ha elaborato prove d'ingresso strutturate per Le classi prime dell’ITES e del LES allo scopo di facilitare l’allineamento fra gli studenti delle conoscenze e competenze nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado e, in uscita, per verificare il livello raggiunto. Il dipartimento di lingue ha elaborato prove trasversali comuni a tutte le seconde e le quarte classi dell’ITES e del LES per testare i livelli di conoscenze e competenze raggiunti e la loro compatibilità con gli standard richiesti. Il dipartimento di Italiano ha elaborato prove strutturate trasversali per le classi quarte dell'ITES per accertare l'acquisizione delle competenze in uscita al secondo Biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati solo per alcune discipline. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma dovrebbe essere maggiormente condivisa tra i docenti. L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non è diffuso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e nei consigli di classe coinvolgendo i diversi docenti che ne fanno parte. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per il primo biennio. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati solo per alcune discipline.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 85,5 Orario ridotto 3,8 1,5 Orario flessibile 13,5 13

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BAIS05700Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 86,1 Orario ridotto 2,6 1,9 Orario flessibile 12,8 12 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BAIS05700Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS05700Q modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

26,9

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

5,8

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BAIS05700Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS05700Q modalità) modalità) modalità) Si

97,4

97,2

93,7

No

30,8

32,4

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

5,1

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BAIS05700Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS05700Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,5

94,4

No

73,1

72,5

81,7

No

5,8

3,1

3,7

No

5,8

3,1

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BAIS05700Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS05700Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,9

94,4

91,4

No

74,4

74,1

83,4

No

0

0,9

4,4

No

2,6

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dell’orario scolastico è standard, con ingresso L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo alle ore 8:00, e articolato su 32 ore settimanali per gli studenti docente non è diffuso capillarmente. dell’ITES; invece per gli studenti del LES su 27 ore settimanali per il I biennio e 30 per il II biennio. Per gli studenti sono numerosi i servizi on line presenti sul sito istituzionale quali: materiali didattici, informazioni su eventi, approfondimenti disciplinari, ecc. Docenti, genitori e alunni, inoltre, utilizzano efficacemente sin dall’a.s. 2013/14 il registro elettronico, disponendo di un software applicativo opportunamente realizzato e gestito all’interno dell’istituto. La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto delle attività didattiche (LIM, aule con PC e laboratori multimediali, PC portatili ecc.).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità, ecc., che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (dipartimenti disciplinari e consigli di classe). Durante l’a.s. 2014/15 si è attivato una corso di aggiornamento sull’uso della LIM per l’acquisizione della certificazione relativa a cui hanno partecipato 20 docenti dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle interviste condotte a studenti e genitori e’ emerso un uso non sistematico delle aule informatiche e delle LIM. I problemi legati al loro uso derivano però anche dalla carenza del personale tecnico, addetto ai laboratori e alla manutenzione della dotazione tecnologica, che non è adeguato e proporzionato al numero dei laboratori e delle apparecchiature presenti nell’Istituto.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIS05700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 100 n.d. n.d. 43 43,6 n.d. 26,9 26,6 n.d. 40,1 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIS05700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 100 n.d. n.d. 59 55,6 n.d. 31,3 38,3 n.d. 44,7 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BAIS05700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,4 27 27,9 Azioni sanzionatorie 100 38,5 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIS05700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 57 50,7 50,1 47,3 Azioni costruttive 14 26,2 28 27,2 Azioni sanzionatorie 29 34,8 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BAIS05700Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q %

Riferimento Nazionale %

1,18

4,2

4,1

4,2

3,2

3,3

3,1

3,4

2,35

2

2,3

2,3

0

0,8

1,4

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BAIS05700Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 57,03

42,1

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BAIS05700Q BARI PUGLIA ITALIA

BAIS05700Q BARI PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 67,0 70,2 78,8 112,1 109,9 113,2 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Liceo Scienze Umane

IV anno di corso 94,1 123,2 120,8 116,2

I anno di corso 33,3 75,4 81,9 78,6

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è dotato a partire dall'a.s. 2009/10 del Patto Educativo di corresponsabilità, del regolamento d'Istituto, del regolamento di disciplina tratto dallo ‘Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria’ e di un prospetto riepilogativo (infrazioni/sanzioni) a disposizione di studenti e docenti in ogni aula e dei genitori tra gli allegati al POF. All'interno del regolamento d'Istituto sono presenti funzioni e compiti dei soggetti che fanno parte della comunità scolastica. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive con gli studenti sia con un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’; sia attraverso la condivisione dei regolamenti, circolari di istituto e delle ‘regole di classe’ e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. Incontri informativi su bullismo e cyberbullismo, sul tema della violenza, educazione stradale, etc.). Il numero di sospensioni agli studenti sono inferiori alla media per quel che riguarda il 1° anno mentre è nella media per gli studenti del 2° e 3° anno. Non ci sono alunni sospesi al 4° e 5° anno. Nella scuola è attivo uno ‘Sportello d’ascolto’ che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni/e, con gli amici, con la famiglia, ecc. Il numero delle ore di assenza è decisamente al di sotto delle medie regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni promosse dalla scuola in presenza di comportamenti problematici sono modeste e non sempre efficaci. Si ricorre, solitamente, prima ad azioni interlocutorie con lo studente interessato e la sua famiglia e ad azioni sanzionatorie solo quando con le prime non si è raggiunto lo scopo. Le percentuali degli ingressi alla seconda ora sono elevate e superiori a quelle regionale e nazionale di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti, anche se in maniera non sistematica, lavorano in gruppo, realizzano ricerche e progetti utilizzando anche le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,9

30,9

22,2

64,4

61,3

63,9

6,7

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un’ampia proposta di attività per gestire gli Non emergono criticità significative. studenti che necessitano di inclusione. È stato attivato un GLI a cui partecipano anche tre delle funzioni strumentali e il referente dei DSA. La presenza di stranieri è minima e riguarda studenti già alfabetizzati. Diverse sono le attività specifiche realizzate per gli alunni diversamente abili (Progetto Vela e Pet Therapy) e altre per favorirne l’inclusione nel gruppo dei pari (Giochi Sportivi Studenteschi, “Crescere con il teatro”, “Su le maniche” laboratorio creativo per il riciclo, progetto Cinema, Giornate FAI). Gli insegnanti di sostegno utilizzano, laddove è possibile, metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Alla formulazione dei PEI partecipano anche gli insegnanti curriculari e il raggiungimento degli obiettivi in essi definiti viene monitorato con regolarità. Ad inizio anno scolastico vengono somministrati a tutte le classi prime dei test per l’individuazione di alunni BES. La scuola ha adottato un protocollo e un’apposita modulistica, predisposti dall'ADI (Associazione Dislessia Italiana), secondo la normativa recente, che prevede la compilazione di un PDP per gli alunni con DSA e di un PSP per gli alunni in situazione di svantaggio sociale e culturale. Tali documenti vengono discussi ed elaborati nei consigli di classe; gli stessi organi collegiali monitorano il raggiungimento degli obiettivi in essi definiti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BAPM057017 BATD057012 Totale Istituto BARI PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 1 10 11 4,8 4,5 6,9

18 170 188 62,6 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:BAIS05700Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

53,8

57,3

57,6

No

9,6

10,7

14,7

Si Si No No

67,3 84,6 9,6 40,4

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,6

9,9

18,6

Si

25

22,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS05700Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

53,8

57,4

57

No

12,8

15,7

13

Si Si No No

53,8 92,3 12,8 28,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

23,1

19,4

23,3

Si

23,1

25

22,6


SNV - Scuola: BAIS05700Q prodotto il :28/09/2015 11:44:03

pagina 59

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BAIS05700Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

38,5

37,4

37,5

No

13,5

13,7

13,5

No

53,8

61,8

64,5

No

94,2

95,4

91,7

No

28,8

31,3

39,7

No

50

51,1

64,4

Si

96,2

95,4

91

No

5,8

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS05700Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

38,5

41,7

38

No

5,1

13,9

10,6

No

41

48,1

49,3

Si

74,4

77,8

81,8

No

23,1

38

40,3

No

66,7

58,3

64,3

Si

87,2

88,9

87,2

Si

10,3

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni di recupero attivate durante l’a.s.2013/14 sono superiori rispetto a quelle attivate in media nella regione Puglia e nella nazione. Durante l’a.s. 2014/15 le attività di recupero, per la disciplina Matematica nel I° biennio, sono state realizzate attraverso PON -azione C1. Si sono attivate significative azioni di potenziamento per le discipline Matematica ed Economia Aziendale nelle classi terminali, per approfondire alcuni argomenti o tematiche e per favorire anche l’accesso degli studenti ad alcuni corsi universitari. Regolarmente, inoltre, l’istituto attiva corsi per il recupero delle carenze al termine delle attività didattiche, nel periodo estivo. Tali corsi offrono, agli studenti il cui giudizio è stato sospeso, un prezioso sostegno per lo studio e la possibilità di sanare, nei tempi previsti, le lacune rilevate negli scrutini finali. La scuola promuove percorsi formativi destinati al potenziamento delle competenze linguistiche e informatiche, finalizzate all'acquisizione delle relative certificazioni.

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La partecipazione a gare e competizioni di matematica e informatica non avviene con regolarità. Il recupero avviene anche in itinere, tuttavia gli interventi individualizzati posti in atto dai vari docenti sono diversificati (assegnazione di esercizi e compiti, lezioni di riepilogo, esercitazioni di consolidamento, ecc.) e risulta difficoltoso codificarli e monitorarli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIS05700Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

47,8

45,2

40,4

No

18,9

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

No

76,7

71,3

65,9

No

51,1

49,1

41,5

No

27,8

29,6

32,3

Si

25,6

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, ha realizzato interventi di orientamento in entrata rivolti agli studenti delle terze medie, per informarli dell’offerta formativa proposta dall’Istituto e per guidare e sostenere i ragazzi nella scelta della secondaria superiore. Ha realizzato, inoltre, interventi di orientamento rivolto agli alunni che presentano disabilità e che necessitano di orientamento specifico. Per una maggiore efficacia degli interventi e per la molteplicità delle attività svolte è stato organizzato un “Gruppo di Lavoro per l’Orientamento in Ingresso”. Nelle diverse attività programmate sono stati coinvolti diversi docenti che hanno messo a disposizione degli utenti (studenti e famiglie) la propria esperienza, la conoscenza delle caratteristiche strutturali e organizzative dell’Istituito e della realtà socio-economica del territorio, nonché la propria personale competenza professionale. Gli interventi, rivolti agli studenti delle scuole medie sono stati articolati in: - incontri di presentazione della Scuola e di informazione per gli studenti in uscita dalle scuole medie cittadine e per i loro genitori, invitati con lettera individuale; - “Open Day” - sportelli informativi presso la nostra scuola e le scuole medie cittadine. Tutte le iniziative hanno visto un’ampia partecipazione degli interessati e hanno rappresentato un primo approccio con la potenziale utenza.

La collaborazione con i docenti della scuola media inferiore è poco consolidata. Poche sono le attività concretizzate per accompagnare gli studenti nel passaggio tra i due ordini di scuola. L’incontro con gli insegnanti della scuola media inferiore è difficoltoso ed è generalmente affidato alla volontà e disponibilità degli stessi e dei loro Dirigenti. D’altro canto, ricevendo numerose richieste dalle diverse scuole superiori presenti nel territorio, per le scuole medie sarebbe complicato assecondarle tutte, quindi spesso si opta per non accoglierne alcuna. Laboratori e altre iniziative si potrebbero realizzare coinvolgendo i rappresentanti delle scuole medie di I grado e delle realtà economiche del territorio, se emergesse al volontà di un lavoro sinergico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BAIS05700Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

38,9

50,4

48,3

Si

50

63

61,2

No

34,4

41,3

41,4

Si

97,8

95,2

96,3

No

20

21,3

28,4

Si

61,1

67

56

No

73,3

78,3

82,4

No

24,4

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza diverse attività di orientamento in uscita, di seguito elencate, per aiutare gli alunni delle quinte classi ad affrontare la problematica scelta universitaria o l’ancora più difficoltoso inserimento nel mondo del lavoro. A.S. 2013-2014 -Progetto “Costituzione e Diritto” promosso dalla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari. -Giornata dell’orientamento “Salone dello studente” organizzata da CAMPUS ORIENTA, presso la Fiera del Levante di Bari. -Incontro di Orientamento presso l’Università di Bari. - Incontri organizzati presso l’Istituto con orientatori della “Libera Università del Mediterraneo”, dell’Università “Pegaso” e dell’Università “Campus”. A.S. 2014-2015 -Partecipazione, degli studenti interessati, ad un incontro organizzato dal Dipartimento di Lingue Straniere dell’Università di Bari. -Convegno “Occupazione e nuove professioni. Previsioni al 2020.”; organizzato da Rotary Club di Bisceglie. Si realizza, inoltre, anche un orientamento in itinere, diretto ai ragazzi frequentanti le classi seconde dell’ITES, per accompagnarli nell’individuazione dell’indirizzo/articolazione più appropriato, da scegliere per continuare gli studi tecnici. A tutte le attività menzionate vanno aggiunti, inoltre, percorsi formativi nell’ambito professionale, visite guidate, percorsi di approfondimento delle lingue straniere e stage linguistici che orientano gli studenti alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in entrata e in itinere; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Risulta carente l'azione di monitoraggio in uscita da parte della scuola, a causa di difficoltà oggettive incontrate nel contattare gli studenti dopo il diploma per reperire informazioni utili a tale scopo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono poco strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è poco consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento in riferimento anche alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in entrata e in itinere; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo dell'Istituzione. La scuola non monitora solo le proprie azioni di orientamento in uscita a causa di difficoltà oggettive incontrate nel contattare e recuperare le informazioni degli studenti dopo il diploma.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto, con le priorità individuate, è chiaramente definita nell’ambito del POF, documento che, come previsto dalla normativa vigente, parte dall’atto di indirizzo del Consiglio d’Istituto, viene predisposto da un gruppo di lavoro sulla base delle proposte del Collegio ed è successivamente adottato dal Consiglio d’Istituto. Le priorità e la mission, inserite nel POF, sono presentate agli studenti e alle famiglie in sede di orientamento in ingresso e all’inizio dell’anno scolastico agli studenti, e relative famiglie, delle classi prime. Il documento è consultabile dal sito web dell’Istituto. Le attività proposte dalla scuola, soprattutto quelle con finanziamenti europei e le attività promosse per gli adulti, sono pubblicizzate sul territorio attraverso il sito web istituzionale, i media e attraverso seminari aperti alla cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sempre colgono le opportunità poste in essere dall’Istituzione scolastica per favorire i momenti informativi e di condivisione, infatti, la partecipazione delle stesse alle attività collegiali risulta ridotta, diventando sporadica man mano che il percorso formativo dei figli avanza negli anni. Come conseguenza di questa scarsa partecipazione la scuola ha difficoltà a “raggiungere” le famiglie stesse e a condividere gli obiettivi individuati quali prioritari. Gli studenti non sempre prestano la dovuta attenzione alle comunicazioni fornite dalla scuola. Circa il 50% degli studenti e il 40% dei genitori lamentano un'inadeguata informazione; quasi il 60% degli studenti e il 50% dei genitori indicano il mancato coinvolgimento nelle scelte relative al piano dell’offerta formativa: questi dati (fonte: questionario interno somministrato al personale, ai genitori e agli studenti)testimoniano la parziale efficacia della comunicazione (solo in parte, tuttavia, si ritiene attribuibile all’Istituzione). I docenti (80% circa), infatti, ritengono che l'Istituzione tenga in debito conto le proposte avanzate dai genitori e si confronti adeguatamente con le famiglie sul progetto educativo promosso.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituzione scolastica individua le priorità in seno agli Organi Collegiali; i dipartimenti e i Consigli di Classe elaborano le programmazioni che fissano gli obiettivi e le azioni da seguire per il raggiungimento degli stessi. Per le proposte extracurriculari, la scuola individua degli obiettivi, dai quali scaturiscono le priorità dei percorsi formativi. I gruppi di lavoro formalizzati (Staff della dirigenza e figure di sistema nell’ambito del PON), vagliano le proposte presentate dal personale e/o da esperti esterni, le presentano agli Organi collegiali competenti e questi ultimi individuano, in relazione alle disponibilità finanziarie e in coerenza con gli obiettivi individuati, i percorsi da attivare. Il monitoraggio relativo agli obiettivi cognitivi e formativi viene fatto nell’ambito dei Consigli di Classe per le attività curriculari. Il controllo dei processi viene effettuato in maniera sistematica per le attività finanziate dall’UE. La scuola ha predisposto strumenti per il controllo dei processi messi in atto attraverso le attività extracurriculari, finalizzati a valutare i seguenti aspetti: - Gradimento e percezione, da parte dello studente, dell’efficacia del percorso formativo e della ricaduta sul curriculo. - Valutazione, ove possibile, delle performance dello studente nelle discipline curriculari collegate al percorso formativo. - Valutazione dell’efficacia del percorso formativo da parte del docente tutor e del Consiglio di Classe.

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Pur avendo la scuola predisposto degli strumenti per il controllo dei processi messi in atto, il monitoraggio non avviene in maniera sistematica per ogni attività svolta in quanto all’interno dell’Istituto non è stato formalizzato un gruppo di lavoro dedicato.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,9 20,4 Tra 500 e 700 € 32,2 32,6 Tra 700 e 1000 € 31,1 33 Più di 1000 € 17,8 13,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAIS05700Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q %

Riferimento Nazionale %

77,32

72,2

72

72,8

22,68

28,5

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAIS05700Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 75,64

82,21

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAIS05700Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 54,55

79,21

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIS05700Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q %

40,68

33,55

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIS05700Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 100,00

62,56

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q Collegio dei docenti Si 98,9 95,7 92,6 Consiglio di istituto Si 27,8 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q Si 83,3 79,1 Si 61,1 55,2 No 1,1 1,3 No 22,2 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10

13

11,4

No

4,4

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q Collegio dei docenti Si 64,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 1,1 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 46,7 49,1 54 Il Dirigente scolastico Si 12,2 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,4 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q Collegio dei docenti Si 56,7 55,7 Consiglio di istituto No 2,2 2,2 Consigli di classe/interclasse No 23,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,2 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,9 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q Collegio dei docenti Si 94,4 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 3,3 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,1 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico Si 10 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,6 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q Collegio dei docenti Si 82,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 67,8 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,1 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,3 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q Collegio dei docenti Si 16,7 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 77,8 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 70 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 14,4 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q Collegio dei docenti Si 41,1 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,8 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,9 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAIS05700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q Collegio dei docenti Si 95,6 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BAIS05700Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

30,7

30,2

29

n.d.

5,4

7,5

8,3

100

30,1

29,2

30,5

n.d.

38,9

38

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS05700Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05700Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

26

28,6

23,8

n.d.

3

4,4

5,7

100

39,9

34,1

38,5

n.d.

29,2

34,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato. La riduzione delle disponibilità del FIS negli ultimi anni ha portato la scuola ad individuare ed incentivare ruoli ritenuti strategici. La divisione dei compiti e delle relative responsabilità fra il personale docente sono ben definite. La quota parte di FIS distribuita fra il personale docente è pari a circa 2/3 (in conformità a ciò che accade sia a livello regionale che nazionale) e i 2/3 dei docenti sono destinatari di fondi con un compenso superiore ai 500€ nel 40% dei casi. I processi decisionali sono a carico soprattutto del Collegio dei docenti e del Consiglio d’Istituto, in merito a questioni organizzative (ampliamento offerta formativa, articolazione oraria, ripartizione dei fondi), mentre le scelte didattiche (es. progettazione curriculare, individuazione attività di aggiornamento personale docente, valutazione docenti), come previsto dalle norme sono soprattutto a carico del Collegio con il contributo di gruppi di lavoro formalizzati (dipartimenti, commissioni). Le assenze degli insegnanti non comportano pesanti disagi organizzativi o un aggravio di spesa per l’amministrazione in quanto coperte da personale in servizio a disposizione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota del FIS attribuita alle scuole è stata ridimensionata nel corso degli ultimi anni; non è possibile, pertanto, incentivare le funzioni strumentali come nel passato. Il personale ATA destinatario del FIS risulta pari al 23% (valore poco al di sotto dei dati regionali e nazionali), inoltre, la quota del FIS relativa al personale ATA è ripartita fra un numero di individui inferiore rispetto a quanto accade a livello regionale e nazionale, tuttavia i destinatari del FIS percepiscono tutti oltre 500€ (compenso molto più alto rispetto ai riferimenti regionali e nazionali). Il personale ATA lamenta mancanza di chiarezza nella distribuzione del FIS (circa il 75%) e nella definizione delle varie funzioni (66%) (fonte: questionario interno somministrato al personale). Alla luce di tali dati risultano migliorabili le modalità con cui vengono operate alcune scelte organizzative, per le quali sarebbe auspicabile un maggior confronto e condivisione con il personale non docente.


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pagina 79

3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAIS05700Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05700Q 19

11,4

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAIS05700Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05700Q 3876,68

10692,7

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAIS05700Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05700Q 95,41

92,19

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAIS05700Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 61,80

28,21

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAIS05700Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIS05700Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,9

10,4

9,5

0

21,1

15,7

9,5

0

13,3

17,4

14,5

0

27,8

27,4

31,5

1

25,6

26,1

37,9

1

16,7

19,1

21,8

0

23,3

17,8

16,6

0

17,8

13,9

17,6

0

8,9

11,7

9,2

0

35,6

39,6

35,6

0 1

21,1 30

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAIS05700Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05700Q 1,00

2,1

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAIS05700Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 19,89

38,8

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BAIS05700Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIS05700Q Offrire un valore aggiunto spendibile negli studi universitari e nell'ambito lavorativo nazionale ed europeo. Motivare le eccellenze offrendo loro uno spazio in cui avere occassioni interessanti e concrete di appliocazione delle conoscenze e dlle competenze acquisite. Il progetto di ALTERNANZA SCUOLA E LAVORO perche' assume particolare rilevanza per il suo forte potenziale innovativo.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,1 30 Basso coinvolgimento 16,7 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse finanziarie all’interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. Negli ultimi anni scolastici l’ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto ha puntato sulla qualità delle proposte progettuali, riferibili, in coerenza con la mission, soprattutto a 4 macro aree: approfondimento delle discipline professionalizzanti e avvicinamento al mondo del lavoro; potenziamento delle lingue straniere; acquisizione delle competenze informatiche; prevenzione del disagio, della dispersione scolastica e, più in generale, attività finalizzate all’inclusione per gli alunni con BES. I progetti risultano più numerosi rispetto alle medie regionali e nazionali, tuttavia, l’Istituto riesce a portarli avanti senza perdere di vista gli obiettivi formativi previsti. La numerosità deriva dalla necessità di rispondere alle esigenze di un Istituto di Istruzione Superiore, articolato in un LES e in un ITES, con utenza dalle necessità formative differenti. Di particolare rilevanza risultano i percorsi di alternanza scuola-mondo del lavoro, che vede anche il coinvolgimento di esperti esterni, portatori di professionalità in ambito lavorativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa complessiva dei progetti risulta frammentata, con un indice di spesa per alunno inferiore di circa il 40% rispetto ai riferimenti nazionali, anche se in linea con quanto accade a livello provinciale e regionale. Una quota parte importante (pari al 61%) e decisamente superiore ai riferimenti a livello locale e nazionale è destinata alla retribuzione del personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e le condivide parzialmente all'interno della comunità scolastica; è da migliorare, infatti, la condivisione con studenti, famiglie e personale non docente. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono attuate in maniera sistematica, pur essendo stati predisposti alcuni strumenti necessari a tale finalità. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente e in maniera funzionale alle attività in particolar modo per la componente docente. Le risorse economiche sono impiegate soprattutto per il raggiungimento delle priorità individuate dall'Istituzione. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli del MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAIS05700Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05700Q 1

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAIS05700Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIS05700Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

12,2 3,3

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,4

15,2

17,3

0

5,6

6,5

7

0

20

23,5

26,3

0

34,4

31,7

39

0

12,2

11,7

12,5

0

1,1

1,3

1,2

0 0

1,1 7,8

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAIS05700Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 102,56

40

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAIS05700Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05700Q 19,23

103

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAIS05700Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05700Q 0,23

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle risorse interne disponibili e sfruttando i finanziamenti ottenuti nell’ambito del PON, nel corso dell’a.s. 2014-2015 ha promosso una serie di iniziative formative per i docenti volte a superare le criticità emerse nei bisogni formativi negli anni precedenti. L’offerta è stata ampia e di elevata qualità: - formazione per un gruppo di docenti sulle nuove tecnologie didattiche (sull’utilizzo della LIM anche in funzione della certificazione relativa); - formazione per un gruppo di docenti relativa alla lingua inglese (con un percorso finalizzato alla preparazione per la certificazione relativa al livello B1); - formazione sulla progettazione di un curriculo per competenze, rivolta a tutto il personale docente. Quest'ultimo corso ha stimolato i docenti al confronto e alla progettazione del curriculo d'Istituto in termini di competenze, nonché di unità di apprendimento comuni all'interno dei Consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel corso dell’anno scolastico 2013-14 ha intrapreso pochissime, e poco significative, iniziative di formazione e aggiornamento del personale docente. Le risorse destinate sono esigue e non sono assolutamente confrontabili con quanto investito in tale ambito a livello locale e nazionale. Non è stato possibile attuare la formazione per l'insegnamento con la metodologia CLIL, a causa della mancanza dei prerequisiti richiesti dalla normativa fra i docenti di discipline non linguistiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le risorse umane attraverso l’attribuzione di incarichi sulla base delle esperienze maturate sia in campo professionale che formativo. Definite le esigenze legate al Piano dell’Offerta Formativa, il Collegio dei Docenti, per quanto di sua competenza, e il DSGA in collaborazione con il Dirigente scolastico per il personale non docente, individuano le persone alle quali affidare gli incarichi sulla base di riconosciute professionalità. Per quanto concerne i progetti che prevedono un bando (ad esempio PON), l’Istituto segue la procedura standard: dopo pubblicazione di apposito bando, un gruppo di lavoro dedicato confronta i curriculum vitae del personale, interno ed esterno, e sulla base di indicatori definiti nell’ambito degli Organi collegiali competenti, secondo principi di trasparenza, individua i destinatari degli incarichi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non dispone di un archivio dedicato per la raccolta dei curriculum vitae del personale, con l’eccezione della banca dati necessaria per la partecipazione alle esperienze del PON. Nei fascicoli personali, conservati negli uffici di segreteria, sono archiviati i documenti relativi alla partecipazione ad attività di formazione dei singoli docenti. Non tutti i docenti sono disponibili ad accettare incarichi per le attività extracurriculari, nonostante le evidenti esperienze formative e competenze acquisite.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIS05700Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIS05700Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

48,3

46,3

No

32,2

32,6

27,3

No

30

23,5

22,8

Si Si Si Si No No No Si

74,4 93,3 82,2 91,1 35,6 37,8 42,2 86,7

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,7 46,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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pagina 96

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIS05700Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIS05700Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

6,5

6,5

6,6

0

5,1

5,5

4,4

0

3,8

2,8

2,9

3 16 1 10 0 0 0 10

9,8 13,9 6,7 8,8 3,8 5,2 3,1 7,8

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti gruppi di lavoro organizzati in dipartimenti, sia disciplinari che per assi, in commissioni, in gruppi spontanei (esempio docenti delle discipline professionalizzanti che operano nell’ambito del settore turistico e delle varie articolazioni dell’indirizzo AFM), ecc., composti da insegnanti che lavorano in sinergia. Tali gruppi, dopo momenti di confronto e discussione, operano in vari ambiti: - producono materiale, che viene condiviso tra i colleghi e messo a disposizione attraverso il sito web e/o il registro elettronico dell’Istituto; - predispongono prove comuni, di ingresso e/o di verifica finale, per classi parallele (dipartimenti di matematica e di lingue); - organizzano iniziative finalizzate alla realizzazione di quanto previsto nel POF. I gruppi di lavoro si confrontano anche utilizzando i mezzi che la tecnologia mette a disposizione per operare a distanza, sopperendo in tal modo alla carenza di strutture e di spazi e riducendo il disagio dei pendolari, che non si vedono costretti a raggiungere la scuola per il confronto con i colleghi. La condivisione di strumenti e materiali è ampia ed adeguata alle esigenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unica criticità significativa è la mancanza di spazi fisici per il confronto e il lavoro comune: la sala professori è assolutamente inadeguata e priva di strumenti informatici; i laboratori sono quasi sempre occupati dagli studenti e non accessibili in orario pomeridiano. Mancano, inoltre, laboratori multimediali dedicati per le discipline dell'ambito storico -sociale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti e, soprattutto nel corso dellâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico 2014-2015, le proposte formative sono risultate varie, di qualitĂ e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Sono presenti diversi gruppi di lavoro, che talvolta si sviluppano in modo spontaneo e non sono dunque formalizzati, composti da docenti che organizzano iniziative e producono materiale didattico di buon livello che viene condiviso e messo a disposizione di tutti. Pur non essendo adeguati gli spazi la condivisione di materiali didattici avviene in maniera costante. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono efficaci, nonostante la carenza di spazi fisici per il lavoro comune.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,8 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 13,3

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,1 24,7 22,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,4 23,9 Bassa apertura 4,9 6 Media apertura 14,8 11,4 Alta apertura 51,9 58,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAIS05700Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS05700Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

47,8 17,8

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

18,9

17,4

19,2

1 0 3

26,7 4,4 57,8

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAIS05700Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS05700Q per motivo) per motivo) 1

20

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

14,4

15,2

23,7

1

82,2

76,1

73,6

0

11,1

12,2

10,5

1

28,9

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAIS05700Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS05700Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

28,9 24,4

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

48,9

45,7

45,5

0

28,9

27,4

25,8

0

17,8

16,5

12,4

0

17,8

20,9

20,5

0

7,8

9,6

22,5

0

5,6

4,8

14,3

1 1

16,7 28,9

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

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Situazione della scuola: BAIS05700Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,9 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 30 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BAIS05700Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q No 36,7 42,6 No 61,1 58,7 No 15,6 18,3 Si 50 52,2 Si 61,1 60 Si 46,7 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

57,8

59,6

56,9

Si

56,7

60,4

60

Si

31,1

37,8

42,7

No Si

35,6 23,3

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BAIS05700Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BAIS05700Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

82,2

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BAIS05700Q BARI PUGLIA ITALIA

NO 19,0 19,0 10,0

X 80,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 16,7 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 27,8 31,3 Numero di convenzioni 34,4 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 18,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,2 3

Situazione della scuola: BAIS05700Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BAIS05700Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 5,26

7

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. Partecipa a più reti di scuole, spesso con il ruolo di capofila, attraverso la stipula di accordi finalizzati soprattutto alla formazione e aggiornamento del personale, alla gestione di servizi in comune e all’organizzazione di eventi e manifestazioni. I finanziamenti nella fattispecie derivano soprattutto dall’UE. Tali reti sono istituite per lo più per realizzare economie di scala ma soprattutto sono finalizzate al miglioramento delle pratiche educative; talvolta sono necessarie per accedere ai finanziamenti. Gli accordi sono formalizzati, oltre che con altre scuole del territorio, con soggetti differenti: dagli Enti di formazione accreditati alle associazioni sportive e cooperative, dalle autonomie locali a soggetti privati. Esistono convenzioni con aziende per le attività di alternanza scuola-lavoro. La scuola organizza nell'ambito del PON esperienze di stage lavorativo all'estero per gli studenti diplomati nell'Istituto. Tali esperienze hanno la duplice funzione di consentire agli studenti delle significative esperienze di tirocinio e di approfondire le competenze linguistiche in una lingua straniera.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano accordi formalizzati con l’Università che consentirebbero la crescita dell’Istituto offrendo alcuni stimoli culturali utili per tutta la comunità. Le attività di alternanza scuola-lavoro sono rivolte a un numero ridotto di studenti a causa dei finanziamenti esigui e alla difficoltà di trovare aziende del territorio disponibili ad offrire ospitalità agli studenti per consentire situazioni di apprendimento in ambito lavorativo. Ciò, tuttavia, non deve essere inteso come una mancata volontà ma deriva dalla scarsa presenza di aziende sul territorio.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAIS05700Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05700Q % 4,03

13,3

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 20,2 15,9 Medio - basso livello di 64,3 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 15,5 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAIS05700Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05700Q 0,08

39,5

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10 12,6 Medio - alto coinvolgimento 74,4 70 Alto coinvolgimento 15,6 16,5

Situazione della scuola: BAIS05700Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove diverse azioni durante l'anno scolastico finalizzate alla presentazione del piano dell'offerta formativa e di iniziative di vario genere, come spettacoli realizzati da alunni e professori, ecc. La partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola è particolarmente significativa in occasione della presentazione di attività particolari promosse per le eccellenze (ad esempio stage linguistici all’estero), delle attività di alternanza scuola-lavoro e dell'orientamento in ingresso. I genitori eletti nell’ambito del Consiglio d’Istituto partecipano in modo propositivo alle attività di tale organo collegiale. La scuola dispone di un registro elettronico, predisposto da un team di lavoro interno che, fra le altre funzioni, consente di comunicare efficacemente con le famiglie che sono informate in tempo reale relativamente all’andamento didattico, alla frequenza, alle attività svolte in classe dai docenti. È possibile inviare mail ai genitori e riceverle dagli stessi, nell’ottica di una continua e proficua collaborazione fra scuola e famiglie finalizzata al successo scolastico dei ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle iniziative di vario genere promosse dalla scuola è poco significativa: le percentuali di genitori che votano alle elezioni del Consiglio di istituto e dei Consigli di classe è molto bassa; medio bassa è la partecipazione ad altri incontri come i colloqui con i professori, sia in orario diurno che pomeridiano. I genitori non sono propositivi, con pochissime eccezioni, in relazione ampliamento dell’offerta formativa. La scuola presenta i propri regolamenti ai genitori ma non li coinvolge direttamente nella redazione degli stessi. Non ci sono iniziative progettuali promosse per i genitori con l’eccezione della presentazione della scuola e dell’offerta formativa nell’ambito dell’orientamento sia in ingresso sia interno, al termine del primo biennio dell’Istituto Tecnico. La partecipazione delle famiglie anche in termini economici non è rilevante: i contributi volontari sono mediamente inferiori a 1€/studente (contro i 35 e 55€/studente versati rispettivamente a livello regionale e nazionale). Ciò non consente alla scuola di promuovere molte iniziative a favore degli studenti vista la riduzione del FIS a disposizione delle scuole a livello nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e attiva collaborazioni con soggetti esterni; è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti, con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli stessi; tali percorsi, tuttavia, sono rivolti a una minoranza. La scuola promuove iniziative per coinvolgere i genitori con risultati inferiori alle aspettative; sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.


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pagina 114

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare il punteggio della scuola nelle prove di matematica e italiano.

Avvicinare il punteggio in ITALIANO in MATEMATICA alle medie regionali e nazionali. Diminuire la % degli studenti con livello 1 e 2 in matematica. Ridurre il gap esistente in Ridurre la varianza tra classi matematica rispetto a scuole diminuendo la differenza dei che si trovano in contesti livelli di apprendimento tra le socio-culturali simili, fra le classi e all’interno delle stesse classi e all’interno delle stesse. in MATEMATICA.

Competenze chiave e di cittadinanza

Aumentare l’autonomia degli studenti del primo biennio relativamente all’organizzazione dello studio e all’autoregolazione dell’apprendimento.

Acquisizione delle competenze legate all’autonomia a un livello base o intermedio almeno dall’80% degli studenti.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati scolastici sono generalmente positivi in riferimento alle ammissioni alle classi successive; ad alta criticità risultano, invece, la prestazioni nelle prove standardizzate, soprattutto in matematica. Il raggiungimento dell’autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione degli apprendimenti si ritiene possa portare ad esiti positivi non solo in relazione al progetto di vita degli studenti ma anche nei risultati delle prove standardizzate.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ricognizione tempestiva degli studenti in ingresso che necessitano di supporto attraverso somministrazione di test nell’ambito logico-matematico. Progettazione di UDA di rinforzo delle competenze in matematica e in italiano per gli studenti in difficoltà nel primo biennio.


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Ambiente di apprendimento

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Predisposizione di un progetto di classe nel primo biennio finalizzato al potenziamento dell'autonomia degli studenti. Richiesta di docenti di matematica per il potenziamento (L. 107/2015), per attività di rinforzo da realizzare in maniera sistematica. Inserimento della LIM nelle classi ed adozione da parte dei docenti di una didattica che utilizzi il linguaggio multimediale.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Realizzazione un progetto di continuità con la scuola media finalizzato al consolidamento delle competenze di base in Matematica e Italiano.

Orientamento strategico e organizzazione Promozione di un corso di formazione della scuola sulla didattica della matematica in rete con le scuole secondarie di primo grado.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità dell’Istituto riguarda in questa fase il miglioramento delle prestazioni degli studenti nelle prove standardizzate e, in generale nella matematica per quanto concerne il primo biennio. Il potenziamento dell’autonomia nello studio è funzionale al raggiungimento degli obiettivi citati e, più in generale del successo scolastico da parte degli studenti e del loro benessere. Le azioni proposte vanno nella direzione di un lavoro in continuità con la scuola del grado precedente, in quanto si ritiene che le criticità emerse non dipendano soltanto dall’Istituto. È evidente la necessità di programmare con i docenti delle scuole medie azioni congiunte, metodi di lavoro comuni e di utilizzare le moderne tecnologie per veicolare agli studenti contenuti e per favorire l’acquisizione di abilità e competenze. Il corso di formazione sulla didattica della matematica dovrebbe riguardare l’uso delle più moderne metodologie e tecnologie. L'azione di potenziamento da richiedere (prevista dalla L. 107/2015)deriva anche dalla convinzione che il numero di ore assegnate alla disciplina sia inferiore alle necessità.


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