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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC81300L MURO LECCESE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LEIC81300L LEEE81301P VA VB LEEE81303R VA LEEE81305V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC81300L 2.5 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC81300L 1.5 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC81300L 5.6 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente sociale è quello di una zona rurale che negli ultimi anni si è andata gradatamente trasformando grazie allo sviluppo dell’artigianato, della piccola impresa e del terziario; il territorio risente della generale mancanza di occupazione (cassa integrazione, occupazioni saltuarie). Nel bacino di utenza della Scuola diviene sempre più frequente l’inserimento di famiglie di extracomunitari, che incidono tuttavia debolmente sulla popolazione scolastica. Le opportunità sono rappresentate da piccoli finanziamenti da parte di Enti locali; da strutture sufficientemente adeguate (laboratori, biblioteca, palestra); dal dialogo con associazioni (La Bussola, Fratres) ed Enti locali (Pro Loco, Amm. Comunale) che si rendono disponibili per attività parascolastiche (Progetti: Sicurezza, Legalità, Ambiente, Unicef, ecc.). Ulteriori risorse sono rappresentate dai docenti, che intraprendono percorsi di formazione e sono aperti all’innovazione, e dai genitori che, mettendo a frutto la propria professionalità, sono disponibili a offrire volontaria collaborazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel bacino di utenza della Scuola i vincoli sono rappresentati dalla generale carenza di risorse pubbliche e private, che non consente di mettere in atto investimenti e iniziative che sarebbero ulteriore occasione di progettazione e di crescita socio-culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta una pluralità e una ricchezza incommensurabile di risorse. Artigiani e professionisti mettono a disposizione della scuola le proprie competenze e gli enti comunali i servizi di biblioteca, guardia medica, ecc. Notevole contributo è offerto anche dalle associazioni culturali, sportive, di volontariato e religiose, che contribuiscono all'arricchimento dell'offerta formativa. La scuola, cogliendo le opportunità offerte dall'esiguo fondo di istituto, dai seppur limitati finanziamenti degli Enti Locali e dalla collaborazione con le associazioni del territorio realizza, anche se in maniera discontinua, percorsi curricolari ed extracurricolari per promuovere la cultura della legalità, dell'integrazione, del rispetto ambientale, della sicurezza a scuole, per strada, sul web.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto nell'ambito della scuola secondaria di primo grado si riscontra un elevato tasso di disoccupazione di entrambi i genitori, superiore anche alla media regionale. Spesso alcuni genitori sono costretti a spostarsi in cerca di condizioni lavorative migliori e ciò causa l'esodo dei ragazzi in istituti di comuni limitrofi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC81300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
16.085,00
20.817,00
3.884.137,00
115.274,00
0,00
4.036.313,00
Gestiti dalla scuola
400.183,00
726.495,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.126.678,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
22.777,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.777,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
23.868,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.868,00
12.953,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.953,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.000,00
70.000,00
26.693,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.693,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:LEIC81300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,4
73,0
2,2
0,0
75,9
STATO
Gestiti dalla scuola
7,5
13,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
21,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
1,3
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
36
39,6
23,4
50
46,5
55,3
14
13,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8
Situazione della scuola: LEIC81300L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è strutturato su 9 plessi, ubicati in 4 comuni differenti ma limitrofi fra loro, tutti ben collegati con la sede centrale, grazie alla collaborazione delle rispettive amministrazioni comunali. I vari edifici, anche se non tutti di nuova costruzione, consentono il normale svolgimento delle attività didattiche. Tutti i plessi sono dotati di ampi spazi esterni e da laboratori multimediali e scientifici. L'edificio scolastico della secondaria di Muro Leccese consta di ben 7 laboratori (musicale, artistico, tecnologico, scientifico, multimediale, linguistico e un laboratorio didattico), di un'aula attrezzata con i finanziamenti di scuola 2.0 di personal computer per ogni studente, di una biblioteca, di una sala polivalente dotata di impianti di amplificazione vocale, di una palestra coperta sufficientemente attrezzata. Quasi tutte le classi dei vari plessi sono dotate di LIM, proiettore e relativo computer.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie sono disponibili a finanziare le spese per la realizzazione delle attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa, per il conseguimento delle certificazioni europee, delle competenze multimediali e linguistiche (inglese e spagnolo), per la realizzazione delle visite guidate, dei viaggi di istruzione, dei gemellaggi con scuole europee. Gli Enti Locali contribuiscono in maniera limitata ai finanziamenti di percorsi per il recupero della dispersione. Alla luce dei risultati dei questionari, la messa in sicurezza degli edifici a volte risulta inadeguata.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC81300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC81300L 70 94,6 4 5,4 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC81300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC81300L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,4
9
12,9
LECCE
121
1,2
1.357
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
26
37,1
13,9
3.737
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
34
48,6
100,0
38,4
4.520
46,4
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:LEIC81300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC81300L 10,0 90,0 100,0
Istituto:LEIC81300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC81300L 84,2 15,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LEIC81300L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
Istituto:LEIC81300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,4 11 17,2 10 15,6 1.242 5.677 80.068
14,2 12,7 21,1
2.712 12.965 99.999
30,9 28,9 26,3
1.679 9.107 99.999
19,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 37
57,8
3.137 17.121 99.999
35,8 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCE PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
128 639 7.359
%
N° 94,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
7 49 1.143
%
N° 5,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6
Situazione della scuola: LEIC81300L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato, nella misura del 94,6%, sono garanzia di una forte continuità nel processo di insegnamento/apprendimento. Le consolidate competenze professionali e l'esperienza/formazione acquisite sul campo dai docenti che per il 48% hanno un'età superiore ai 55 anni, sono state rese fruibili e hanno avuto sicuramente una ricaduta positiva sulla progettazione educativo/didattica. La certificazione ECDL è posseduta dal 25% dei docenti, la certificazione di lingua inglese è posseduta dal 10%. Il metodo ABA, per alunni autistici, è sperimentato da un gruppo di docenti della Scuola Primaria di Palmariggi. Altre competenze riguardano capacità di progettazione (Aree a rischio, PON, Prog. Dispersione scolastica) ed ERASMUS. Tutto il personale scolastico è disponibile per aggiornamento, formazione e innovazione, per gemellaggi con scuole dei Paesi europei ed extraeuropei. Riguardo alla sperimentazione, molte risorse professionali sono coinvolte nel percorso di Ricerca Azione per la costruzione di compiti di realtà e produzione di strumenti di osservazione del processo, di verifica, raccolta dati e valutazione di prove complesse. Numerosi sono gli accordi di rete sottoscritti con le Scuole del territorio, mirati a creare o potenziare le competenze digitali, di progettazione europea e di didattica. La stabilità del personale amministrativo e ATA è alta. L’età media è di 50 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari vincoli relative alle risorse professionali. Tuttavia, la presenza di solo l'1,4% di docenti di un'età inferiore ai 35 anni è espressione di un mancato ricambio generazionale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC81300L
% classe 1 72
100,0
LECCE
6.992
PUGLIA
38.049 546.233
classe 2
% classe 2 80
98,8
98,1
7.123
99,0
39.293
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 65
100,0
98,5
6.902
99,3
38.680
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 74
100,0
98,3
7.417
99,3
40.440
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 67
98,5
98,2
7.434
98,2
99,4
40.464
99,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC81300L
% classe 1
classe 2
67
100,0
LECCE
7.484
PUGLIA
40.977 537.065
% classe 2 83
100,0
96,9
7.823
96,5
96,1
41.666
96,0
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC81300L
7 27
8
9
10
24
16
21
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
30,0
26,7
17,8
23,3
2,2
0,0
- Benchmark* LECCE
1.730
2.276
1.866
1.424
632
229
21,2
27,9
22,9
17,5
7,7
2,8
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LECCE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
2,2
LECCE
-
0,1
-
0,2
-
0,3
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC81300L
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
78
PUGLIA
657 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,1
74
1,7
521
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,0
53
1,3
396
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
0,8
50
1,0
521
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
0,7
49
0,7
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC81300L
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
60
PUGLIA
420 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
0,8
54
1,0
386
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
0,7
43
0,5
0,9
257
0,6
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
LECCE
127
1,8
102
PUGLIA
911
2,4
649
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,4
65
1,7
546
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
0,9
59
1,4
601
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
0,8
59
0,8
1,5
381
0,9
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC81300L
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
85
PUGLIA
589 12.192
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,1
70
1,4
549
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
0,9
57
0,7
1,3
338
0,8
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto non si sono registrati abbandoni in corso d'anno per nessuna delle classi dell'intero comprensivo. Tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva. I risultati conseguiti dai nostri alunni in uscita hanno comunque trovato riscontro nei dati restituiti dagli istituti di scuola secondaria di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione dei voti conseguiti all'Esame di Stato, si evince che la scuola, pur essendo in linea con la media nazionale per quanto concerne i voti piĂš bassi (6-7-8), presenta, invece, una evidente debolezza per quanto riguarda i risultati della fascia piĂš alta, soprattutto per la scarsa presenza di eccellenze (10 e assegnazione della lode).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
5 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le evidenze analizzate (questionari Invalsi,questionari di Autovalutazione, dati sugli esiti formativi forniti dagli istituti secondari di secondo grado, modelli per il consiglio orientativo, protocollo di rete per il progetto "Aree a rischio e a forte processo immigratorio") sottolineano l'attenzione della scuola per le attivitĂ di continuitĂ in ingresso e di orientamento in uscita. L'intero corpo docente utilizza pratiche consolidate che, nel corso degli anni, hanno portato verso una progressiva regressione della disparitĂ a livello di rendimento tra gli alunni meno dotati e quelli piĂš dotati. Tutta la scuola utilizza, inoltre, prove elaborate collegialmente per classi parallele, somministrate al termine del primo e del secondo quadrimestre per aree disciplinari (lingua italiana, matematica, lingua inglese), dai cui risultati si evince una situazione di equilibrio non sempre raggiunto degli esiti formativi.
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC81300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
78,8
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
56,5
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
66,7
75,8
11,1
81,1
23,6
LEEE81301P - II B
79,0
14,3
69,1
11,6
LEEE81301P - II C
83,3
18,8
65,2
7,6
76,2
LEEE81305V
79,5
LEEE81305V - II A
79,5
n/a
n/a
71,1
n/a
52,8 11,7
n/a
n/a
n/a
n/a
59,5
n/a
n/a
n/a -4,8
n/a
n/a
n/a
n/a
49,4
-8,2 62,8
61,6
62,9
74,3
68,4
5,7
77,1
12,1
LEEE81301P - V B
77,3
14,5
78,4
13,4
62,9
LEEE81305V
70,4
LEEE81305V VA
70,4
n/a
n/a
65,4
n/a
72,2 0,1
n/a
n/a
n/a
n/a
57,3
n/a
n/a
n/a 7,1
n/a
n/a
n/a
n/a
65,9
0,7 54,0
53,6
57,3
61,2 62,4
0,0
65,5 61,9
0,0
57,0
0,0
LEMM81301N III B
68,4
0,0
59,6
0,0
LEMM81301N III C
65,5
0,0
70,3
0,0
LEMM81304R
64,5
LEMM81304R III A
64,5
n/a
n/a
n/a
LEMM81301N
n/a
n/a
n/a
LEMM81301N III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
72,2 65,8
7,6 58,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
77,9
10,0
74,0
62,9
n/a
n/a
LEEE81301P
LEEE81303R
n/a
n/a
LEEE81301P - V A
LEEE81303R - V A
n/a
n/a
n/a
61,0 9,4
n/a
n/a
52,8 49,4
15,0 60,4
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
72,6
8,1
79,0
76,2
n/a
ITALIA
LEEE81301P
LEEE81303R
n/a
Sud
LEEE81301P - II A
LEEE81303R - II A
n/a
Puglia
61,0 15,0
n/a
Punteggio medio
n/a
52,2 0,0
52,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEEE81301P - II A
0
0
3
5
13
0
0
0
3
18
LEEE81301P - II B
1
0
1
3
13
0
2
3
4
9
LEEE81301P - II C
0
1
0
3
11
0
4
1
5
6
LEEE81303R - II A
0
1
0
1
5
0
3
4
0
0
LEEE81305V - II A
0
1
1
2
11
0
9
4
0
0
% studenti Livello 1 LEIC81300L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,3
3,9
6,6
18,4
69,7
0,0
24,0
16,0
16,0
44,0
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEEE81301P - V A
1
2
1
7
3
0
1
2
6
5
LEEE81301P - V B
0
1
2
3
17
2
0
1
7
13
LEEE81303R - V A
1
2
4
4
1
0
1
5
2
4
LEEE81305V VA
0
1
3
3
5
0
3
6
2
2
% studenti Livello 1 LEIC81300L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,3
9,8
16,4
27,9
42,6
3,2
8,1
22,6
27,4
38,7
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEMM81301N III A
4
4
5
4
5
5
4
3
6
4
LEMM81301N III B
3
3
5
11
6
4
8
4
5
7
LEMM81301N III C
4
4
4
3
10
1
3
2
8
11
LEMM81304R III A
1
2
2
2
3
3
2
3
0
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIC81300L
14,1
15,3
18,8
23,5
28,2
15,3
20,0
14,1
22,4
28,2
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC81300L 6,0 94,0 52,3 47,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC81300L 21,9 78,1 15,3 84,7 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti nelle prove di italiano e matematica superano il punteggio medio nazionale, regionale e dell’area geografica. Tutto ciò denota che le scelte della nostra Istituzione scolastica in ordine alla realizzazione di un curricolo verticale per competenze e alla proposta di azioni didattiche significative previste nei vari progetti P.O.N. e nel Piano dell’Offerta formativa consentono un consolidamento ed un potenziamento delle competenze dei singoli alunni anche se in modo diversificato, colmando man mano le disparità tra alunni più dotati rispetto a quelli meno dotati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti nella classi seconde dei due plessi minori per la matematica penalizzano i risultati conseguiti dall’Istituzione scolastica poichè risultano compromessi dal cheating anche se la scuola ha messo in atto tutte le forme di attenzione alla pratica valutativa: analisi, riflessione, condivisione dei risultati e corresponsabilità Si registra un indice alto di variabilità dei punteggi tra le classi sia in Italiano che in Matematica probabilmente dovuto a classi non eterogenee. LA progettazione formativa è poco diversificata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio assegnato scaturisce da un attento esame dei risultati positivi conseguiti che s'intendono comunque migliorare in conseguenza della nuova organizzazione scolastica giĂ predisposta al cambiamento dal corrente anno scolastico e dalle nuove strategie metodologico-didattiche adottate.
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, adottando criteri di valutazione comuni sia per la valutazione del comportamento (rispetto delle persone, delle regole, delle cose e degli ambienti; relazionalità; partecipazione e interesse; responsabilità nello studio e verso gli altri; autocontrollo e gestione del sé) sia per l’acquisizione delle competenze chiave (spirito di iniziativa e imprenditorialità; competenze sociali e civiche: autonomia, flessibilità, capacità di orientamento). La Scuola valuta attraverso l’osservazione sistematica del comportamento, i compiti di realtà, i questionari e la predisposizione di griglie e tabelle per la raccolta dati, dopo aver individuato e condiviso gli indicatori. Per gli alunni si predispongono questionari di autovalutazione/gradimento nell’ambito dello svolgimento dei compiti di realtà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza si rilevano: 1. nel diverso “peso” che singoli docenti attribuiscono a determinati comportamenti poco corretti da parte degli alunni, sicché gli interventi correttivi, quand’anche si effettuino, sono differenti a seconda del plesso o classe in cui si verificano. 2. nella difficoltà a rinforzare, per alcuni alunni, i comportamenti corretti e a sviluppare un costume linguistico idoneo, perché gli interventi migliorativi da parte della Scuola alcune volte vengono depotenziati dal contesto socio-familiare di provenienza che non accompagna l’azione formativa della Scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato IL livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti risulta buono sulla base dei dati ricavati dalle valutazioni quadrimestrali, dalle prove Invalsi, dalle osservazioni sistematiche dei comportamenti effettuate in contesto d'aula, in contesti diversi e soprattutto nelle attività para ed extrascolastiche. Molto positivo è il riscontro che in tal senso l'Istituto ha dai soggetti esterni che interagiscono e collaborano (Pro loco, Protezione civile, Amministrazione comunale, associazioni sportive, ecc.) e soprattutto dall'Êquipe Asl di Maglie, formata da psicologi che ogni anno attuano il progetto "Affettività " e il "Piano strategico regionale di educazione alla salute".
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC81300L
4,9
% Linguistica 2,9
% Professionale
% Qualsiasi area
38,5
19,3
% Scientifica 5,8
% Tecnica 15,4
% Umanistica 13,5
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LEIC81300L LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 76,5 20 5.336 71,4 2.139 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166
TOTALE 23,5 28,6 25,8 29,1
85 7.475 39.603 450.107
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LEIC81300L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 98,4 18 90,0 4.928 26.056 276.676
94,0 91,8 90,9
1.843 8.330 93.486
88,7 86,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti passati dalla V primaria alla I secondaria superano l'anno. Per la secondaria di I grado, si ha un'elevata corrispondenza tra giudizio orientativo e percorso scelto dagli alunni (76,5%). Anche per quel che riguarda gli esiti al termine del I anno, il 98% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo hanno superato l'anno con successo. Lo stesso vale, comunque, anche per il 90% di quelli che non hanno seguito l'indicazione del consiglio di classe. In entrambi i casi, l'Istituto si colloca al di sopra della media leccese, pugliese e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' vero che tutti gli studenti passati dalla V primaria alla I secondaria superano l'anno, ma si riscontrano risultati leggermente inferiori rispetto all'anno precedente. Si nota, quindi, una non conformità valutativa tra i due ordini di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 31
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati restituiti e dalle rilevazioni effettuate dall'istituto in collaborazione con le scuole secondarie di II grado frequentate dai nostri studenti, si evince che il 98% degli alunni frequentanti il 1°anno (nettamente al di sopra della media sia regionale che nazionale) sono ammessi con successo alla classe successiva. Elevata è anche la percentuale della congruità tra giudizio orientativo e percorso di istruzione scelto. Comunque, anche quegli alunni che hanno scelto un percorso diverso da quello consigliato, nella maggioranza dei casi, proseguono con successo la propria formazione. Solo il 2% non è ammesso alla classe successiva. Dai dati in possesso si evince anche una conformità tra le prestazioni (i voti) registrate nella secondaria di I grado per italiano, storia, matematica, inglese e seconda lingua (francese/spagnolo) e quelle della secondaria di II grado: gli studenti, quasi sempre, mantengono lo stesso livello di prestazione. Solo in pochissimi casi si registrano debiti formativi al termine del 1° anno di secondaria di II grado e, generalmente, riguardano discipline nuove e alunni che non hanno seguito il giudizio orientativo. Non si registrano casi di abbandono scolastico.
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pagina 32
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 33
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIC81300L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94
92,6
89,3
Si
92,9
91,8
89
Si
90,5
89,8
85
Si
89,3
89
83,4
Si
86,9
87,2
81,3
Si
79,8
72,6
57,9
Si
90,5
85,2
80,7
No
35,7
35
29,3
No
8,3
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIC81300L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,3
91,6
87
Si
91,3
91
86,7
Si
91,3
89,9
83,6
Si
87,5
88,2
81,7
Si
87,5
86,1
79,6
Si
82,5
72,3
58,4
Si
97,5
91,3
86,2
No
33,8
28,6
28,3
No
8,8
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo un'attenta lettura e analisi delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (2012) è stato elaborato un curricolo di scuola in verticale, che tiene conto dei bisogni educativi degli studenti e delle istanze formative del territorio. I tre ordini di scuola, ciascuno nella propria autonomia, intendono realizzare una proposta formativa coerente, utilizzando le opportunità culturali ed educative locali. Attraverso i gruppi di lavoro, i docenti hanno individuato i traguardi di competenza che gli alunni dovrebbero raggiungere nei diversi anni,promuovendo lo sviluppo della coscienza di sé, di una personalità armonica capace di interagire con il contesto sociale. Nell'a.s.2014/15 l'istituto ha adottato il Modello Nazionale Sperimentale di Certificazione delle Competenze: sono state elaborate rubriche di valutazione e prove esperte in parallelo. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività attraverso un confronto continuo nei vari dipartimenti disciplinari e interdisciplinari. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo e con coerenza con il curricolo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi, delle abilità/competenze da raggiungere. Nell'istituto sono presenti diversi referenti e gruppi di lavoro impegnati nella progettazione didattica e nella valutazione degli studenti.
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di approfondimento delle tematiche, pur previsto nelle Unità di apprendimento, dipende dalla sensibilità e disponibilità del singolo docente. Non sempre c'è corrispondenza tra progettazione, realizzazione e accertamento dei traguardi raggiunti da parte di tutti i docenti. Non sempre c'è corrispondenza tra curricolo scritto e curricolo agito. Le tematiche proposte dall'esterno e di interesse culturale generale non sono ben integrate nel curricolo disciplinare ed interdisciplinare.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,9
88,5
81,4
Si
69
65,7
71,2
Si
97,6
94,9
86,4
Si
79,8
69,3
64,1
Si
75
64,2
57,4
Si
92,9
89,3
82,3
Si
63,1
60,9
58,6
Si
50
50,4
42,2
No
9,5
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,5
86,7
80,2
Si
70
68,2
73,5
Si
87,5
74,6
60,6
Si
91,3
90,2
81,4
Si
77,5
65
57,9
Si
96,3
91,6
86
Si
71,3
65,3
63,4
Si
65
57,5
53
No
8,8
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito dei Dipartimenti disciplinari, sia orizzontali sia verticali, avviene la progettazione didattica che coinvolge tutti i docenti. L'obiettivo è quello di creare dei modelli comuni a tutto l'Istituto, ivi compresi i progetti di itinerari, la programmazione per classi parallele e la definizione di criteri di valutazione. Una parte della progettazione comprende attività in continuità tra i tre ordini di scuola, che riguardano sia l'accoglienza sia l'orientamento. La progettazione didattica privilegia percorsi extracurricolari (PON, Aree a rischio, Prog. dispersione) e la valorizzazione delle eccellenze, che in passato hanno avuto una ricaduta positiva sulle competenze di base e sui rapporti Scuola/Territorio. Graditi sono i percorsi per lo sviluppo delle competenze civiche e per la sicurezza nei quali da anni si è avviata una proficua collaborazione con gli Enti territoriali. L'analisi e la revisione delle scelte adottate avviene in sede di Dipartimento e anche nei Consigli di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono disponibili e parimenti motivati a partecipare ai gruppi di progettazione per la richiesta di finanziamenti europei e regionali. Anche i percorsi per la valorizzazione delle eccellenze non da tutti sono ritenuti prioritari, a causa dell'investimento delle poche risorse pubbliche disponibili.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LEIC81300L
Riferimento Nazionale % 30,9
7,1
13,6
18,9
79,8
62,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline
Situazione della scuola: LEIC81300L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32
Riferimento Nazionale % 36,9
11,9
16,4
15,6
71,4
51,7
47,5
Situazione della scuola: LEIC81300L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10
12,7
10,6
62,5
41,6
37,2
Situazione della scuola: LEIC81300L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto progetta prove in entrata nella Scuola secondaria di I grado, secondo criteri di valutazione comuni per i diversi ambiti disciplinari. La valutazione riguarda: la comprensione di un testo scritto e di una comunicazione orale, la produzione di un testo scritto, la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio, capacità di osservazione, la capacità di stabilire relazioni e rapporti di causa-effetto, le capacità tecnico-grafiche, la capacità di eseguire istruzioni, le capacità condizionali e coordinative. Non si effettuano prove di entrata nella Scuola Primaria. L'Istituto somministra prove intermedie e finali in tutti gli ordini di scuola e in tutti i plessi. Esse sono riferite alle discipline Italiano, Matematica e Inglese. L'Istituto utilizza prove strutturate per classi parallele. Nella Scuola Primaria si utilizzano prove per classi parallele e costruite dai docenti per le discipline di Italiano, Matematica e Inglese. Nella Scuola Secondaria di I grado, per le medesime discipline, ci si avvale di prove già strutturate. Per la correzione delle prove ci si avvale di griglie valutative comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha ancora raggiunto uniformità nella somministrazione di prove parallele, di ingresso e in uscita, con criteri comuni di valutazione, per tutte le discipline/ambiti; per ora, come si è specificato, sono interessate solo 3 discipline. L'utilizzo di rubriche di valutazione è ancora poco diffuso, ma si sta lavorando molto in tal senso. A seguito di valutazioni non positive degli alunni, gli interventi mirati sono a discrezione dei singoli docenti e legati ad una loro gratuita disponibilità. Per mancanza di risorse economiche, non è possibile strutturare in maniera regolare corsi/interventi di recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha elaborato un curricolo verticale sulla base della Indicazioni nazionali del 2012, definendo un profilo con le competenze in uscita dello studente. Nell'a.s. 2014715 ha adottato il Modello Sperimentale Nazionale per la Certificazione delle Competenze. L'utilizzo di prove strutturate comuni, di compiti di realtà , di rubriche di valutazione e di autovalutazione riguarda tutti gli ambiti disciplinari e tutti gli ordini di scuola. Tale prassi è frequente ma va migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5
Situazione della scuola: LEIC81300L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LEIC81300L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC81300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,1
83,6
52,4
Si
57,1
45,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
17,9
15,3
13,9
No
4,8
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC81300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,3
91,3
82,8
Si
55,0
41,0
52,4
No
0,0
1,2
4,2
No
17,5
11,0
12,1
No
1,3
3,2
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC81300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC81300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
44
49,6
38,3
Si
94
86,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
10,7
9,2
8,5
No
0
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC81300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC81300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,5
66,5
71,1
Si
90
86,4
84,4
No
0
1,7
6,2
No
13,8
9,8
9,3
No
0
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso ci sono gli spazi laboratoriali, coordinati da un responsabile. Tutti gli studenti hanno accesso, con regolare frequenza e secondo un orario settimanale, ai laboratori di Arte, Musica, Tecnologia, Scienze, Informatica, dove lavorano individualmente e per gruppi. Gli alunni utilizzano sia in classe che nei laboratori le nuove tecnologie e la LIM; usufruiscono di una biblioteca scolastica, di una palestra e di un'aula polivalente per la presentazione di progetti e iniziative; dispongono di materiali per le attività scientifiche e per le attività espressive. L'organizzazione dei tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Il tempo scuola è ripartito in 5 gg settimanali nella Scuola dell'Infanzia e in 6 giorni settimanali negli altri due ordini. Nella scuola Secondaria ci sono classi a tempo normale e classi a tempo prolungato. Il tempo normale è di 30 ore settimanali; il tempo prolungato è di 36 ore settimanali (di cui 30 antimeridiane e 6 pomeridiane). Nelle classi a tempo prolungato le attività laboratoriali sono prevalenti, anche per la disponibilità di docenti in contemporaneità. In tale orario si organizzano quando possibile percorsi di recupero, consolidamento e approfondimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa disponibilità di fondi pregiudica a volte la progettazione/realizzazione delle attività laboratoriali, che devono fare i conti con le esigue risorse disponibili. Nelle classi a tempo normale, dato il numero degli alunni, risulta meno agevole fare le attività laboratoriali, soprattutto per quanto riguarda la manipolazione dei materiali e l'uso dei supporti tecnologici. Risulta altresì difficile la suddivisione dei gruppi di lavoro per le attività di recupero e potenziamento, considerato che le classi sono generalmente molto numerose pur in presenza di disabilità gravi (mediamente 25 alunni nelle classi della scuola primaria e mediamente 23 alunni nella scuola secondaria).
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La sfida dell'Istituto è quella di innovare il metodo di insegnamento/apprendimento, cambiando il modo di comunicare con gli alunni attraverso le nuove tecnologie. Obiettivo primario è quello di creare un ambiente di apprendimento motivante, aperto e accattivante, che favorisca la socializzazione e i rapporti interpersonali in un clima stimolante e sereno. Quasi tutte le aule sono dotate di LIM, i docenti hanno ricevuto una formazione adeguata per l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica che comporta un'ottimizzazione dei tempi e delle risorse (contenuti digitali immediatamente riutilizzabili e disponibili). I docenti migliorano anno per anno la loro formazione con attività di aggiornamento e autoaggiornamento. Nelle classi il lavoro di gruppo è privilegiato, con uso a rotazione della LIM e presentazione ai compagni delle attività realizzate (ipertesti, ricerche in rete, diapositive, ecc.). Fra gli alunni è incentivata la comunicazione on line attraverso il blog del sito della scuola per favorire la circolazione delle idee, lo scambio delle opinioni e l'apprendimento correlativo. Gli alunni dispongono di occasioni di scambio e di confronti interculturali tra Paesi e tradizioni diversi, anche a distanza.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto deve migliorare e soprattutto uniformare tra tutti i docenti la pratica didattica innovativa, in particolare bisogna trovare maggiori tempi e spazi da dedicare alla progettazione comune. Avvertita l'esigenza di approfondire la ricerca sulle metodologie innovative a supporto della didattica per la promozione delle competenze. I risultati dei questionari rilevano quale punto di debolezza il ricorrente ricorso a strategie didattiche tradizionali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LEIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L % 100 n.d. n.d. 46,4 55,9 51,8 n.d. 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 48,9 48 Azioni costruttive n.d. 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 27,9 28,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LEIC81300L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,7
0,7
0,00
0,5
1,1
1
0,00
0,4
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove i comportamenti di cittadinanza e incentiva il rispetto delle regole scolastiche anche attraverso una fattiva collaborazione con le famiglie. La rivisitazione del Regolamento d'Istituto è stata effettuata da un gruppo composito: studenti, docenti, genitori. L'alleanza educativa con i genitori è perseguita con il Patto Educativo di Corresponsabilità, che definisce in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e genitori e monitorata nel corso delle numerose assemblee dei genitori. Non ci sono comportamenti problematici, in quanto il territorio è a forte coesione grazie all'azione sinergica tra famiglie, scuola, enti, associazioni e parrocchie. Il tessuto sociale è abbastanza compatto e affronta i punti di criticità attraverso il dialogo e la corresponsabile condivisione delle problematiche. Le competenze di cittadinanza sono promosse con attività di relazione, di sensibilizzazione e di socializzazione, attraverso vari progetti: prog. Unicef, prog. Consiglio comunale dei ragazzi, prog. di Educazione stradale, prog. di Educazione alla legalità, Settimana contro il razzismo La cura dell'ambiente e il rispetto degli spazi sono promossi con il prog. Ambiente (Giornata ecologica, Calcolo dell'impronta ecologica, prog. Chimica e vita).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano attivamente alla vita della scuola e ne condividono le scelte, ma non sempre avanzano proposte adeguate, mirate soprattutto all'interesse comune limitandosi a guardare alla situazione personale e non partecipano numerosi a dibattiti avviati in seno a incontri pensati a supporto della genitorialità (ASL, Sportello d'Ascolto). Anche per quanto riguarda i progetti extracurricolari, si auspica un maggior coinvolgimento dei genitori.
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi, tempi e attività risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie come ordinaria attività d'aula. Le competenze trasversali sono sviluppate attraverso attività curricolari ed extracurricolari, con fattivo coinvolgimento di enti territoriali, associazioni, parrocchie e famiglie. Non si registrano problematiche particolari o conflitti tra gli studenti. La vita scolastica scorre serenamente. La condivisione del Patto Educativo di Corresponsabilità e l'azione educativo-formativa hanno condotto verso comportamenti responsabili consapevoli e soddisfacenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
18,6
22,9
13,5
72,1
67,4
61,2
9,3
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto cerca di effettuare una rilevazione precoce di situazioni problematiche per la predisposizione di progetti individualizzati, in stretta collaborazione tra gli operatori della scuola, le famiglie e le istituzioni. Svolgono attività di formazione e di aggiornamento soprattutto i docenti di sostegno. Quelli curricolari necessitano di maggiori stimoli. I risultati dei PEI vengono monitorati quando le ASL di pertinenza sono disponibili a farlo. L'Istituto prevede piani formativi personalizzati, regolarmente aggiornati, per studenti con bisogni educativi speciali, in cui ci sono attività individualizzate. Poche le attività pensate per il piccolo gruppo e per classi aperte. Grazie ai Progetti Aree a rischio e a Forte processo immigratorio sono stati attuati laboratori su gruppi di alunni provenienti da classi e plessi diversi. Per favorire l'integrazione degli alunni stranieri si predispongono attività di accoglienza ed indagini conoscitive propedeutiche all'inserimento nelle classi che coinvolgono anche gli enti territoriali. Fondamentale ed innovativo è stato il lavoro svolto nell'ambito del GLI, dove si è reso possibile un confronto continuo sulle tematiche più cogenti. In alcune classi sono stati attuati interventi di alfabetizzazione della lingua italiana per promuovere il successo scolastico. Nel corrente anno, in collaborazione con l'Amm. comunale, si è svolta la Settimana contro il razzismo coinvolgendo rifugiati politici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigue risorse economico-finanziarie e gli scarsi contributi di enti e associazioni non permettono di attivare percorsi di recupero per gli alunni stranieri, mirati alla necessaria alfabetizzazione linguistica. Poche le attività e gli incontri pensati per i genitori degli alunni extracomunitari. Purtroppo non è possibile neppure avviare laboratori extracurricolari allo scopo di promuovere il senso di appartenenza ad un unico Istituto Comprensivo e consolidare il processo di inclusione fra realtà comunali diverse. Sarebbero, infatti, assolutamente opportune esperienze significative, attraverso le quali tutti gli alunni, soprattutto coloro che vivono maggior disagio e a possibile rischio di emarginazione, potessero esprimere le loro potenzialità.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,9
91,8
92,1
No
28,6
21,7
36
No Si No No
2,4 21,4 6 16,7
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,3
10,2
14,5
No
20,2
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,3
91,6
87,8
No
23,8
20,8
28,2
No Si No No
2,5 48,8 5 22,5
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
No
6,3
12,1
24,7
No
17,5
20,5
20,6
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
72,6
77,7
76,9
No
23,8
18,9
21,9
No
27,4
28,4
25,3
Si
45,2
44,8
36,9
No
16,7
13
14,8
No
54,8
48,3
52,9
No
56
66,8
40,7
No
7,1
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75
81,8
76
No
22,5
17,9
22,8
No
43,8
44,2
46,1
No
73,8
74,6
72,4
No
26,3
19,4
24,4
No
61,3
59,8
61,8
Si
80
82,9
73,9
No
8,8
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
Nel nostro Istituto, presentano maggiori difficoltà di apprendimento gli alunni diversamente abili, gli alunni DSA, gli allievi che presentano disturbi relazionali e del comportamento, iperattività, alunni con BES e alunni provenienti da famiglie di extracomunitari. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, sono stati predisposti e realizzati un progetto "Accoglienza", un progetto "Integrazione", un progetto "Area a rischio" ed uno sportello di ascolto per l'identificazione dei bisogni dei singoli alunni. I risultati raggiunti, monitorati e valutati non sempre portano i consigli di classe a pianificare interventi e progetti ad hoc.Il nostro Istituto ha inoltre favorito il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, arricchendo ed ampliando il POF con alcuni progetti che hanno consentito di integrare il tempo scuola obbligatorio e di mettere in atto strategie di insegnamento che, anche attraverso l'organizzazione degli apprendimenti per gruppi di alunni, si è basata sull'operatività, anche e soprattutto cognitiva e che hanno consentito di pervenire ad esiti positivi Gli interventi individualizzati di recupero, consolidamento e potenziamento, proposti e d effettuati nel'ambito di quasi tutte le classi, sono stati diversificati a seconda dei bisogni educativi dei singoli alunni.
pagina 52
L'organizzazione del tempo scuola, soprattutto nelle classi a tempo normale, non sempre permette l'attuazione di percorsi e attività personalizzati a seconda dei bisogni educativi dei singoli alunni. I Consigli di classe, se particolarmente sensibilizzati, pianificano attività per classi parallele e per classi aperte. Il recupero, come azione sistematica, prioritaria, tempestiva non caratterizza un periodo ben definito delle attività scolastiche ordinarie: all'inizio dell'anno, al termine di ogni segmento didattico-educativo, al termine dell'anno. L'esiguità dei fondi non garantisce la pianificazione di attività di ampliamento dell'offerta formativa destinate al recupero delle difficoltà emerse.
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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L'Istituto coinvolge, nelle attivitĂ di inclusione, prettamente le risorse scolastiche e le risorse professionali presenti sul territorio (Associazioni culturali e di volontariato, Amministrazione Comunale,Parrocchia) per promuovere il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, ma non soddisfano i bisogni delle fasce deboli (BES).
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LEIC81300L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
96,9
97,5
Si
85,7
81,3
75,8
Si
95,2
94,6
95,7
Si
60,7
61,6
60,8
Si
72,6
74,7
75,7
Si
60,7
59,1
61,3
No
11,9
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LEIC81300L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,4
97,4
Si
85
72,3
74,3
Si
93,8
93,6
95,5
No
66,3
72
70,4
Si
73,8
74,9
67,7
Si
52,5
50
48,6
No
8,8
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e scuola paritaria è ben consolidata e si effettua nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli tra un ordine di scuola e l'altro. A tal fine il Collegio dei docenti, nell'ambito della programmazione educativa annuale, approva il piano d'intervento per la continuità educativa con particolare riguardo: alla comunicazione dei dati sull'alunno; alla comunicazione di informazioni acquisite anche in collaborazione con la famiglia; al coordinamento dei curricoli soprattutto negli anni iniziali e finali; ai criteri di formazione delle classi iniziali sulla base dei dati contenuti nel fascicolo personale del'alunno. Inoltre, nella prima settimana di settembre viene effettuato il progetto accoglienza, favorendo attraverso varie attività ludico-culturali l'ingresso nelle classi prime.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra i docenti dei vari ordini di scuola avvengono soltanto nel secondo quadrimestre e per le classi in uscita. Dovrebbero essere previsti più incontri nel corso dell'anno scolastico. Contenuti, attività e tempi sono poco innovati.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LEIC81300L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
84,1
82,6
Si
56,3
44,2
57,7
Si
63,8
56,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
37,5
25,1
31,7
Si
71,3
70,8
63,3
Si
93,8
75,4
74
No
22,5
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Offerta Formativa dell'Istituto prevede l'attuazione di un progetto orientamento che mira a formare e a potenziare le capacità degli alunni di conoscere se stessi, l'ambiente in cui vivono, le offerte formative, affinché possano un domani essere cittadini capaci di partecipare in modo attivo alla vita familiare e sociale. L'obiettivo principale è quello di promuovere il processo di maturazione che renda gli alunni responsabili nelle scelte scolastiche e nel mondo del lavoro. La scuola propone, inoltre, attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio (viaggi d'istruzione e visite guidate), facendo anche svolgere attività didattiche con i docenti responsabili del Progetto Orientamento delle scuole superiori viciniori. Tali attività sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie (incontri-open day). La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
pagina 57
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento è di tipo prettamente informativo e i vari incontri previsti con i docenti responsabili del Progetto Orientamento delle scuole superiori sono concentrati in un determinato periodo dell'anno ed sono rivolti solo agli alunni della terza classe della scuola secondaria di I grado. I tempi dovrebbero essere più diluiti e le attività dovrebbero essere rivolte anche agli studenti degli altri ordini di scuola.
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
pagina 58
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità e di orientamento sono ben strutturate e buona è la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi. Gli studenti e le famiglie sono coinvolti in tutte le attività organizzate dalla scuola che compie un’attenta analisi delle varie inclinazioni e attitudini degli studenti tenendo conto di informazioni scaturite da test proposti all’interno delle classi. Inoltre, il consiglio orientativo della scuola è accolto con successo dalle famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo persegue la modernità come atto di fiducia nel progresso ed è sempre in dialogo con il mondo esterno, esplicita la pianificazione annuale delle attività educative, curricolari ed extra-curricolari, definisce gli aspetti finanziari ed amministrativi generali, individua le finalità istituzionali, i bisogni formativi dell'alunno, le aspettative della famiglia e del territorio.L'Istituzione scolastica cerca di connotare il suo servizio in termini di efficienza, produttività e trasparenza ponendo l'alunno al centro della sua azione educativo-didattica. In questa prospettiva persegue le seguenti finalità generali: definisce i diritti, ma anche i doveri del personale scolastico, degli alunni e delle loro famiglie; applica i principi di efficacia a tutti gli aspetti del servizio scuola attraverso il monitoraggio, l'autovalutazione e la valutazione di tutta l'attività svolta sul piano pedagogico-didattico che su quello organizzativo-amministrativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è alto il coinvolgimento dei genitori nella pianificazione delle iniziative nei vari plessi e nelle classi in cui la scuola è dislocata. Spesso il ruolo dei rappresentanti dei genitori viene assegnato alle figure femminili non inserite a livello professionale. L'accessibilità degli utenti e la conoscenza/informazione dei processi organizzativi e amministrativi sottesi alle scelte compiute in campo gestionale possono essere implementate.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso vari momenti. Nelle riunioni per interdipartimento e per dipartimento disciplinare si effettuano scelte tutto sommato condivise in campo metodologicodidattico. Nei Consigli di classe, nelle riunioni di staff e nei Collegi dei docenti si effettuano il monitoraggio e la valutazione delle scelte adottate. I momenti di verifica sono costanti e sono finalizzati a rimodulare/riorientare le azioni inizialmente progettate. Monitoraggio e valutazione vengono effettuati anche attraverso questionari rivolti al personale scolastico, ai genitori e agli alunni. Dall'analisi dei dati rilevati si evince la generale condivisione delle scelte formative adottate e la loro corrispondenza rispetto alle esigenze del territorio.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di analisi e valutazione dei dati sono ristretti, anche a causa della presenza di docenti impegnati in doppia sede. Spesso le famiglie sono poco aperte alle flessibilità e ai cambiamenti. La scuola deve quindi provvedere a giustificare le rimodulazioni di scelte già adottate.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LEIC81300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L %
Riferimento Nazionale %
68,71
73,6
71,3
72,8
31,29
26,4
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LEIC81300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L % 113,33
78
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LEIC81300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L % 54,17
75,1
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIC81300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L %
10,59
18,3
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIC81300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L % 53,85
33,2
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L Collegio dei docenti Si 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L Si 75,6 77,1 No 60,5 57,8 No 1,2 1,6 No 23,3 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
15,1
12,8
10,6
No
7
8,3
10
No
1,2
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L Collegio dei docenti Si 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L Collegio dei docenti Si 50 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 53,5 49 Il Dirigente scolastico Si 5,8 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L Collegio dei docenti Si 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L Collegio dei docenti No 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LEIC81300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,08
49,5
50,1
55,6
n.d.
3,6
2,1
2,6
17,92
35,2
33,8
24,3
n.d.
12,9
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC81300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC81300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
2,78
50,1
42,1
40,1
n.d.
8,9
8,9
8,8
97,22
28,3
31,5
29,6
n.d.
13,5
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti tra le diverse componenti scolastiche è abbastanza chiara ed è assunta e condotta con responsabilità. In particolare, i docenti con incarichi vengono affiancati da altri colleghi che li coadiuvano nell'organizzazione delle attività e nella realizzazione di strumenti didattici. Negli organi collegiali si procede ad una puntuale definizione dei criteri per la gestione dei processi gestionali(criteri formazione classi, assegnazione docenti ai plessi e alle attività...).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti tra il personale docente non soddisfa le reali esigenze della scuola, infatti i docenti affrontano una mole di lavoro superiore ai tempi e alla retribuzione prevista. Altri docenti che coadiuvano le figure incaricate non trovano adeguato riconoscimento economico, in quanto la gestione delle risorse finanziarie non prevede soddisfacimento in tal senso. A livello pratico-operativo, nonostante i numerosi momenti di condivisione dei criteri collegialmente deliberati per la costituzione delle classi, le famiglie hanno difficoltà nell'adeguarsi ed accettarli.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LEIC81300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC81300L 2
6,51
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LEIC81300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC81300L 4928,00
5635,58
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LEIC81300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC81300L 16,43
47,95
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LEIC81300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L % n.d.
18,2
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LEIC81300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC81300L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,9
22,7
15,5
0
17,4
16,9
13,3
0
23,3
12,1
9,4
1
37,2
37,1
48,5
0
18,6
21,1
28,4
0
8,1
4,5
11,6
0
34,9
41,1
36,6
0
20,9
26,7
27,3
0
17,4
20
20,6
0
16,3
17,3
14,9
0 0
15,1 17,4
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LEIC81300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC81300L n.d.
1,5
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 77
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LEIC81300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L % 7,61
47,4
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: LEIC81300L prodotto il :16/07/2015 12:17:56
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LEIC81300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC81300L per la ricaduta delle attivita' svolte sugli apprendimenti curriculari
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4
Situazione della scuola: LEIC81300L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'allocazione delle esigue risorse economiche assegnate dal MIUR ed erogate dalle amministrazioni comunali la scuola opera coerentemente rispetto alle priorità assegnate a livello collegiale: il recupero disciplinare (italiano e matematica), il potenziamento delle eccellenze(competenze digitali e in lingua straniera). Gli ultimi interventi realizzati in orario extracurricolare grazie ai fondi europei hanno affrontato le priorità su descritte. I genitori finanziano con contributi privati attività di consulenza da parte di esperti esterni per progetti che potenziano le competenze espressivo-comunicative(motoria, musica, danza).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la varietà e diversità dei bisogni formativi emergenti nelle varie realtà scolastiche (sono ben quattro i comuni di pertinenza e dieci i plessi scolastici) e nelle varie classi ( ben 45) è praticamente impossibile dare a ciascun alunno ciò di cui ha bisogno. Occorre uno studio più approfondito, a livello collegiale, sui CRITERI per la ripartizione delle risorse disponibili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito missione e prioritĂ e queste sono generalmente condivise con le comunitĂ scolastiche, con le famiglie e con il territorio. All'atto pratico, nella costituzione delle classi iniziali della scuola primaria e della scuola secondaria di Muro Leccese,si registrano difficoltĂ applicative e resistenze culturali. Sfruttando al meglio le risorse economiche e materiali a disposizione, si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi ed esterni per investire nel raggiungimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LEIC81300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC81300L 1
2
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LEIC81300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC81300L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
33,7 4,7
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,4
11,9
15,3
1
7
8,3
5,6
0
20,9
19,8
21,1
0
23,3
31,2
46
0
11,6
11,7
16,5
0
0
0,9
2,2
0 0
1,2 9,3
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LEIC81300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L % 120,00
35,9
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LEIC81300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC81300L 22,67
32,3
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LEIC81300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC81300L 0,27
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo nell’esercizio della sua autonomia didattico-organizzativa avverte forte l’esigenza di aggiornamento rivolto sia al personale docente sia al personale ATA, definendo anno per anno una formazione continua. Le azioni formative svolte hanno interessato diversi ambiti ed aree tematiche della vita scolastica: sicurezza, progettazione/valutazione/certificazione delle competenze, didattica per competenze, Erasmus + KA1, KA2, KA3, BES e DSA, scuola digitale. In tali attività vengono coinvolti gruppi di docenti che producono materiali di buona qualità e, inoltre, la scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti e scuole in rete.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione e di aggiornamento dovrebbero contenere tre fasi: informazione- formazione/confrontocondivisione/operatività per rendere più efficaci le ricadute all’interno delle proprie scolaresche. Le varie attività di formazione, inoltre, dovrebbero coinvolgere un numero maggiore di docenti e del personale ATA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto provvede ad aggiornare il fascicolo dei docenti per indicare e valorizzare le esperienze formative e le competenze acquisite attraverso corsi di aggiornamento/formazione frequentati. Inoltre, per l'assegnazione di funzioni strumentali ai docenti viene richiesto il curriculum personale. Le risorse umane sono valorizzate tenendo conto delle competenze di ciascuno per l'attribuzione di incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore coinvolgimento del personale docente nel dare la propria disponibilità per la partecipazione all'attribuzione dei vari incarichi. Le iniziative di formazione e le esperienze condotte anche a livello personale hanno poca ricaduta a livello dei vari organi collegiali.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIC81300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC81300L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
69,8
60,9
53,5
Si
70,9
62,2
61,1
Si
68,6
54,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIC81300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC81300L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
15
8,6
6,8
6,9
14
11,3
9,5
9,9
11
10
6,6
6,6
35 4 4 8 3 3 11 16
8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono presenti gruppi di lavoro che esercitano la propria azione educativo- didattica attraverso i Dipartimenti disciplinari o di ambito, commissioni e classi parallele. Le tematiche affrontate nei suddetti organi prevedono attività rivolte alla didattica e alla valutazione, strutturazione di prove, curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita, accoglienza e orientamento, raccordo con il territorio, POF, temi disciplinari e multidisciplinari. Tali gruppi producono materiali e strumenti che vengono messi a disposizione per il confronto e la condivisione tra i colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presenti spazi per la condivisione dei materiali didattici, la qualità e la varietà dei materiali che vengono prodotti all’interno dei vari gruppi è da migliorare e da incrementare. Le modalità di documentazione e di archivio non sempre sono funzionali alla fruizione dei materiali prodotti. Pertanto il riutilizzo di "best practises" è limitato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Vengono realizzate iniziative formative per tutto il personale scolastico da considerarsi soddisfacenti. La formazione ha avuto ricadute sufficienti sulle attivitĂ scolastiche. Il personale assegnato agli incarichi viene valorizzato sulla base delle competenze possedute. Inoltre, sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che attraverso le varie esperienze e competenze concorrono al raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche se i prodotti ottenuti potrebbero essere ulteriormente migliorati.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LEIC81300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC81300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
61,6 20,9
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,1
16
18,7
0 0 0
27,9 3,5 51,2
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LEIC81300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC81300L per motivo) per motivo) 0
20,9
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
19,8
16,4
24
3
88,4
74,6
74,2
0
12,8
8,8
10,1
0
19,8
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LEIC81300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC81300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
47,7 36
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
52,3
37,3
44,3
0
18,6
11,7
16,7
0
9,3
7
9,7
0
8,1
8,8
12
0
22,1
14,4
30,5
0
4,7
6,1
20,2
0 0
18,6 20,9
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LEIC81300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L No 25,6 28,1 Si 66,3 60,4 No 7 5,6 No 20,9 20,2 No 17,4 20,4 Si 60,5 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64
62,5
57,6
Si Si No
61,6 45,3 24,4
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:LEIC81300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIC81300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
67,4
66,7
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collegata in rete con i seguenti Istituti: "Don Tonino Il territorio è molto frammentato con una dislocazione di tanti Bello" di Tricase; I.C. di Poggiardo; I.C. di Aradeo, con i quali plessi nei vari distretti scolastici e ciò comporta la difficoltà di stringe rapporti collaborativi, finalizzati a migliorare pratiche gestire i rapporti di rete. didattiche ed educative. Il nostro Istituto non è scuola capofila e comunque stipula rapporti di collaborazione e accordi con Istituzioni e varie associazioni: Università, Polo formativo regionale tecnologico, Associazioni sportive, Autonomie locali (Muro Leccese, Sanarica, Giuggianello, Palmariggi), ASL (Maglie e Poggiardo), Associazioni del territorio (Protezione Civile di Muro Leccese e Palmariggi, La Bussola, Il Melograno, Ago e Filo, Fratres, Millepiedi). Inoltre, è stato attivato uno sportello di ascolto e dialogo, con il Dott. Antonio Scarcella, per docenti, genitori e alunni. Le suddette collaborazioni contribuiscono a migliorare la qualità dell'Offerta Formativa, rivolta ad alunni, docenti e genitori.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LEIC81300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC81300L % 60,19
28,3
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 99
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LEIC81300L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 100
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LEIC81300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC81300L n.d.
4,8
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5
Situazione della scuola: LEIC81300L
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene considerato positivo e costruttivo il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica in tutti i suoi aspetti. I genitori vengono coinvolti nella definizione del Regolamento d'Istituto, del Patto di corresponsabilitĂ , partecipano a: incontri di informazione/formazione, corso di primo soccorso (Protezione Civile Santi Medici di Muro Leccese). Inoltre, risulta positivo il rapporto scuola-famiglia che si espleta attraverso i vari incontri riguardanti l'andamento didattico-disciplinare degli alunni (settimanali e bimestrali).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si dovrebbe incrementare la partecipazione dei genitori durante le iniziative proposte dalla scuola. La comunicazione e l'informazione verso le famiglie avviene principalmente secondo le vecchie modalitĂ (cartacea e telefonica). Poco partecipi nelle iniziative a supporto della genitorialitĂ .
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pagina 102
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, ha collaborazioni con soggetti esterni ed è coinvolta in momenti di confronto con gli Enti locali presenti nel territorio per la promozione di politiche formative territoriali, migliorando la qualità dell'Offerta Formativa. Le famiglie partecipano in numero non sempre consistente alle varie iniziative proposte dalla scuola, che a sua volta raccoglie idee e suggerimenti da parte dei genitori.
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pagina 103
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei risultati scolastici nella fascia più alta (10 e assegnazione lode)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curare le eccellenze attraverso percorsi pensati per alunni con particolari attitudini(gare, concorsi...)
Miglioramento risultati matematica nelle classi seconde primaria e terza secondaria dei plessi minori.
Innalzare i livelli di apprendimento delle conoscenze, abilità e competenze della matematica (esiti e successo formativo). Garantire esiti più uniformi in italiano e in matematica tra le varie classi.
Riduzione della variabilità in italiano e in matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pochissimi sono gli alunni che conseguono, al termine della scuola secondaria di 1° grado, l'eccellenza( 10 e 10 e lode). La partecipazione a gare e concorsi è da incentivare già a partire dagli ordini di scuola inferiori. I risultati ottenuti in matematica nelle classi seconde della scuola primaria e nelle classi terze della scuola secondaria dei due plessi minori abbassano la media dell'intera istituzione scolastica.Il fenomeno di cheating richiede maggiore sensibilizzazione del personale docente sulla valutazione dei risultati (analisi dei risultati, riflessione guidata, condivisione, corresponsabilità). La variabilità dei punteggi tra le classi sia in Italiano che in Matematica comporta, nei plessi più grandi, una revisione e un adeguamento dei criteri nella formazione delle sezioni, nell'assegnazione dei docenti alle classi; nei plessi più piccoli una progettazione formativa diversificata e più rispondente ai bisogni delle fasce deboli.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le pratiche progettuali, valutative e certificative della scuola, secondo quanto già avviato.
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Inclusione e differenziazione
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Prevedere e attuare forme di recupero tempestive, sistematiche in italiano e matematica in orario curricolare per alunni con deficit. Prevedere ed attuare forme di potenziamento e percorsi di eccellenza per alunni più dotati(gare, concorsi...) Progettare percorsi formativi di recupero, consolidamento, eccellenza su gruppi integrati(alunni provenienti da plessi e realtà comunali diverse).
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Prevedere ulteriori momenti di della scuola conoscenza, informazione, condivisione dei criteri che sono alla base delle scelte gestionali.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nello scorso anno scolastico si sono avviati percorsi di revisione del curricolo di scuola, dei curricoli disciplinari ed è stato adottato il modello sperimentale per la certificazione delle competenze. Per dare prosecuzione alle azioni già intraprese, occorre intensificare il lavoro di ricerca -azione che conduca verso una "didattica per competenze". La diversificazione dell'offerta formativa può contribuire al successo formativo di tutti gli alunni, nel rispetto delle diversità e degli stili di apprendimento. La costituzione di gruppi di lavoro a classi aperte, su gruppi integrati con alunni appartenenti a realtà diverse può favorire la conoscenza reciproca, lo sviluppo del senso di appartenenza ad una unica istituzione ed il superamento dei pregiudizi. I criteri di costituzione delle sezioni della scuola primaria e della scuola secondaria saranno ridefiniti in sede di collegio de docenti e di consiglio di istituto e condivisi in occasione delle assemmblee dei genitori. A livello organizzativo, si intensificherà lo scambio di informazioni tra docenti in uscita e docenti in entrata per garantire la distribuzione degli alunni in fasce di livello. Le operazioni saranno svolte in maniera trasparente alla presenza dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe e di istituto. Con gli stessi sarà condivisi gli obiettivi di miglioramento che la scuola persegue. Anche in campo amministrativo, sarà garantita più accessibilità, trasparenza(implementazione sito).