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Rapporto Autovalutazione Scuola MENAGGIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - COIC85000L I.C. MENAGGIO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

COIC85000L COEE85001P VA VB COEE85002Q VU COEE85003R VU COEE85004T VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC85000L 1.7 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC85000L 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC85000L 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sua globalità l’Istituto Comprensivo è frequentato da alunni con un background socio-economico e culturale MEDIO-ALTO. La scuola quindi accoglie alunni che in maggioranza ricevono stimoli sociali e culturali buoni: hanno esperienze di vita che possono essere valorizzate e diventare elemento di arricchimento anche per i pari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio ESCS delle singole sedi di scuola primaria e la percentuale degli alunni con entrambi i genitori disoccupati (1,7%) nelle attuali classi 3^ della scuola primaria ci mostrano la presenza di alunni con condizioni socio-culturali medio-basse e condizioni economiche basse. La scuola quindi deve operare scelte che favoriscano il superamento di queste situazioni di svantaggio evitando che possano diventare barriere-condizioni L’Istituto Comprensivo rientra nella categoria delle “scuole aree di esclusione. a forte processo immigratorio” in quanto accoglie n. 82 alunni con cittadinanza non italiana, pari al 12% della popolazione scolastica. Sono rappresentate 19 nazionalità. La diversità culturale può diventare occasione di incontroscambio per favorire la dimensione interculturale dell’offerta formativa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto abbraccia un territorio ampio collocato nella parte centrale della sponda occidentale del lago di Como. La popolazione è largamente stabile e composta in prevalenza da residenti locali. L’attività economica più significativa della zona è attualmente quella turistica. La vicinanza con la Svizzera determina un'incidenza di lavoro transfrontaliero. La vocazione turistica del territorio è elemento di attrazione per lavoratori di origine straniera: il Comune con la maggior presenza di popolazione straniera sul totale dei residenti è Menaggio dove si raggiunge un’incidenza del 10,3% (2013). In parallelo le scuole del Comune di Menaggio, in particolare la scuola dell’Infanzia e la scuola primaria, fanno registrare percentuali di al.i stranieri molto significative.

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I Comuni di riferimento sono Menaggio, S.Siro, Grandola ed Uniti, Plesio e Bene Lario: il calo della natalità ha determinatodeterminerà una contrazione significativa della popolazione scolastica. Anche le nascite di cittadini stranieri sono diminuite.

I Comuni si caratterizzano per la dispersione geografica delle frazioni che li compongono. Risultano necessari servizi di trasporto scolastico (scuola bus)per gli alunni: gli orari di questi servizi condizionano l’organizzazione del servizio scolastico. La distanza da Como, unita alla mancanza della rete ferroviaria e la presenza di una rete stradale ridotta e lenta, può condizionare la scelta dei ragazzi rispetto alla scuola secondaria di II grado. Nell’ultimo decennio la crisi economica mondiale ha Sul territorio sono presenti alcune Associazioni quali Pro Loco, determinato un aumento generalizzato e progressivo della Associazioni sportive, Associazioni culturali (musicali, di taglio disoccupazione. Tra le province lombarde quella di Como scientifico etc..). Alcuni di questi soggetti offrono presenta il tasso di disoccupazione più alto (9% - ISTAT 2014). collaborazione e supporto alla scuola. Istituzioni rilevanti sono l’Azienda Centro Lago e Valli, che Sul territorio sono presenti pochi luoghi di aggregazione opera nell'area della prevenzione del disagio giovanile e giovanile. dell’inclusione, e il Consultorio ”La famiglia” di Menaggio con servizi qualificati nell’area socio-affettiva. La parrocchia di L'efficacia degli interventi educativi promossi dai vari soggetti Menaggio offre uno spazio educativo di recupero supportando dipende dalla capacità degli stessi di avere una comune e attenta alcuni alunni nell’esecuzione dei compi e nello studio. lettura dei bisogni del territorio, di confrontarsi e di coordinaremonitorare le azioni promosse da ciascuno per non disperdere le risorse e promuovere quindi una sinergia-focalizzazione degli interventi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:COIC85000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.929,00

47.654,00

3.334.828,00

532.218,00

0,00

3.922.629,00

Gestiti dalla scuola

2.681,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.681,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.702,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.702,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

26.990,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.990,00

COMUNE

15.677,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.677,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.275,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.275,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:COIC85000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,2

83,1

13,3

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14

12

23,4

62

54,9

55,3

24

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,0 69,0 Totale adeguamento 24,0 31,0

Situazione della scuola: COIC85000L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le Amministrazioni comunali hanno mantenuto la loro scelta di sostegno alla scuola: garantiscono alcuni servizi (mense, scuolabus….) e interventi finanziari che permettono un discreto arricchimento dell’offerta formativa. L’impegno delle amministrazioni a partecipare a specifici bandi relativi alla messa in sicurezza delle scuole ha dato esiti positivi assicurando finanziamenti sia per specifici interventi di manutenzione, sia per avviare importanti interventi di ristrutturazione migliorativi delle condizioni generali di sicurezza. La scuola primaria di Menaggio è stata completamente ristrutturata con termine dei lavori nel settembre 2013. A partire da settembre 2015 il Comune di Menaggio inizierà la completa ristrutturazione dell’edificio adibito a Scuola secondaria di I grado. Alcune amministrazioni, in risposta positiva all’impulso dato anche dalla scuola, stanno provvedendo ad un completamento/ aggiornamento delle certificazioni. Le scuole dell’Istituto Comprensivo di Menaggio sono dotate di strumenti e sussidi didattici che risultano, nel complesso, sufficientemente adeguati per numero e per caratteristiche e discretamente funzionali alle esigenze didattiche. La dotazione informatica è da considerarsi adeguata alla scuola secondaria di I grado di Menaggio con una LIM in ogni classe; è stata rinnovata nelle scuole primarie di Menaggio e di S. Siro. La primaria di Grandola ha un laboratorio di informatica nuovo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una bassa diversificazione delle fonti di finanziamento: la quasi totalità delle Entrate è di provenienza statale. Un numero limitato di aziende private della zona offre contributi per l’arricchimento -ampliamento dell’offerta formativa. La maggioranza delle strutture che accolgono i plessi-sedi sono parzialmente adeguate rispetto alla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche: l’edificio meno adeguato accoglie al momento la scuola secondaria di I grado. La scuola primaria di Plesio ha un laboratorio di informatica con macchine datate e non ha LIM.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:COIC85000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE COIC85000L 57 82,6 12 17,4 100,0 - Benchmark* COMO 5.146 78,0 1.451 22,0 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:COIC85000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° COIC85000L

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

11

19,3

55+ %

N°

25

43,9

Totale %

TOTALE

21

36,8

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

154

3,0

1.138

22,1

1.985

38,6

1.869

36,3

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: COIC85000L prodotto il :28/09/2015 13:25:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:COIC85000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC85000L 0,0 100,0 100,0

Istituto:COIC85000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC85000L 3,6 96,4 100,0

Istituto:COIC85000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC85000L 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

COIC85000L - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:COIC85000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,9 7 12,7 6 10,9 542 9.845 80.068

11,5 11,8 21,1

1.233 21.407 99.999

26,2 25,7 26,3

967 17.160 99.999

20,5 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

65,5

1.971 35.012 99.999

41,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

63

91,3

1

1,4

5

7,2

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 46,1 0 0,9 0 0,4 56 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48 51,7 10 13,4 12 6,1 30 28,8

Situazione della scuola: COIC85000L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un corpo docente stabile (82% di docenti a tempo indeterminato e 65% in servizio presso questo istituto da oltre 10 anni) favorisce la continuità educativa e didattica dell’istituto. La fascia d’età prevalente tra i docenti è quella dai 45 anni in su: questo garantisce una buona professionalità sostenuta da ampia esperienza. I docenti in possesso di laurea sono lo 0% nella scuola dell’infanzia, il 3,6% nella scuola primaria e 83% nella scuola secondaria di primo grado. Alcune docenti di scuola dell’Infanzia hanno competenze per favorire una prima alfabetizzazione in lingua inglese: questa opportunità, unita alle scelte di arricchimento dell’offerta formativa, garantisce a tutti bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia un primo contatto con la lingua inglese. In tutti i plessi della scuola primaria ci sono docenti specializzati in Lingua Inglese per una totale copertura del fabbisogno interno. Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo. Il recente percorso di formazione svolto (sia come preparazione concorsuale, sia come anno di prova) e il percorso professionale pregresso hanno favorito nuove letture dell’organizzazione e l’avvio di cambiamenti a diversi piani, dal gestionale/organizzativo a quello didattico-educativo e di relazione-comunicazione interna ed esterna.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media dei docenti e la loro stabilità sull'Istituto possono rendere più difficoltosa l’accettazione di cambiamenti e l’attuazione di iniziative innovative (tecnologie informatiche, scambi culturali con altri paesi europei….). Su un totale di sette docenti di sostegno, solo due sono titolari presso l’Istituto e possiedono titolo di specializzazione. I docenti non possiedono certificazioni informatiche e di insegnamento dell’italiano come L2. Negli ultimi tre anni si sono avvicendati tre Dirigenti Scolastici: a.s. 12-13 un dirigente con incarico effettivo, stabile nell’Istituto da diversi anni, ma all’ultimo anno di servizio; a.s. 2013-14 un dirigente con incarico di reggenza; a.s. 14-15 un dirigente di nuova nomina al primo anno di esperienza con competenze da implementare.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC85000L

% classe 1 55

100,0

classe 2

% classe 2 58

100,0

classe 3

% classe 3 72

100,0

classe 4

% classe 4 61

100,0

classe 5

% classe 5 78

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.576

99,2

5.625

99,6

5.604

99,4

5.516

99,6

5.450

99,5

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC85000L

% classe 1

classe 2

59

96,7

% classe 2 67

98,5

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.139

95,1

5.444

96,1

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 COIC85000L

7 17

8 16

9 18

10 14

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

25,8

24,2

27,3

21,2

1,5

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA

1.648

1.571

1.206

848

187

79

29,8

28,4

21,8

15,3

3,4

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: COIC85000L prodotto il :28/09/2015 13:25:12

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC85000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,8

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COMO

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC85000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COMO

-

0,0

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC85000L

% classe 1

classe 2

4

7,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

2,9

% classe 4

classe 5

1

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

73

1,3

77

1,4

62

1,1

42

0,8

49

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC85000L

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

56

1,0

57

1,0

34

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC85000L

% classe 1

classe 2

2

3,8

% classe 2

classe 3

2

3,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

3

5,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

134

2,4

121

2,2

103

1,9

87

1,6

69

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC85000L

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,5

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

97

1,8

120

2,2

91

1,6

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 100% degli ammessi all’esame di stato conclusivo del primo ciclo è stato licenziato nell’a.s. 13-14 secondo la seguente distribuzione: 25,8% voto 6; 24,2% voto 7; 27,3% voto 8; 21,2% voto 9; 1,5% voto 10; 0 % voto 10 e lode. Nel corrente a.s. la distribuzione è la seguente: 32,4% voto 6; 26,5% voto 7; 17,6% voto 8; 17,6% voto 9; 1,5% voto 10; 4,4% voto 10 e lode.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la totalità degli studenti è stata ammessa alla classe successiva. Nell’a.s. 13 14 nella scuola secondaria di I grado in classe prima è stato ammesso alla classe successiva il 96,7% degli studenti; in seconda la percentuale sale al 98,5%. Dalla nascita dell’Istituto ad oggi (a.s. 07/08) la percentuale di alunni non ammessi al termine della classe 1^ della scuola secondaria di I grado è in genere più alta rispetto all’uscita delle classi 2^ e 3^. Nel corrente a.s. (14 15) gli alunni bocciati in classe 1^ non sono stati ammessi per un numero elevato di carenze, alcune delle quali molto gravi e già presenti ad inizio a.s. Nella scuola primaria si sono registrate percentuali di trasferimenti di alunni in entrata e in uscita superiori alla media provinciale (anche in corso d’anno), in prevalenza determinate da esigenze familiari-lavorative: si sono resi necessari adattamenti didattici, educativi e organizzativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati dimostrano che la perdita di alunni nel passaggio da un anno all'altro è globalmente ridotta; analizzando i dati degli ultimi aa.ss. le non ammissioni al termine della classe 1^ della scuola secondaria di I grado assumono significato portando quindi a riflettere sulle misure di prevenzione della dispersione scolastica da adottare già alla scuola primaria. I trasferimenti sono in genere giustificati da cambi di residenza ed esigenze lavorative dei genitori. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’Esame di Stato del 1^ ciclo varia nelle due annualità considerate: nel corrente a.s. si è ampliata la fascia del 6.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: COIC85000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde COEE85001P

Punt. ESCS (*) 2,0

n/a

-0,7 n/a

COEE85001P - II A

5,2

0,5

COEE85001P - II B

-4,9

-2,2

COEE85002Q

n/a

COEE85002Q - II U COEE85003R

n/a

COEE85003R - II U COEE85004T

n/a 4,1

-4,4 n/a

2,4 n/a

-3,9 n/a

COEE85004T - II U

5,6

5,2

5-Scuola primaria - Classi quinte

-2,0

-0,4

COEE85001P

n/a

n/a

COEE85001P - V A

-5,2

COEE85001P - V B

-8,4

COEE85002Q

n/a

COEE85002Q - V U COEE85003R

1,8

1,9 n/a

8,1 n/a

7,7 n/a

COEE85004T - V U

2,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

COMM85001N

-4,2 n/a

n/a

COEE85003R - V U COEE85004T

-6,5

n/a

0,6 0,0 n/a

COMM85001N - III A

0,0

0,0

COMM85001N - III B

0,0

0,0

COMM85001N - III C

0,0

0,0


SNV - Scuola: COIC85000L prodotto il :28/09/2015 13:25:12

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE85001P - II A

3

2

0

4

6

2

2

3

3

4

COEE85001P - II B

4

3

0

3

3

2

3

1

5

1

COEE85002Q II U

1

1

4

5

4

3

4

1

4

2

COEE85003R II U

0

1

1

0

1

1

0

0

1

1

COEE85004T II U

1

1

3

1

4

1

3

0

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC85000L

16,1

14,3

14,3

23,2

32,1

17,0

22,6

9,4

28,3

22,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE85001P VA

6

1

2

5

2

7

1

1

4

3

COEE85001P VB

6

4

2

3

1

5

3

1

4

3

COEE85002Q VU

1

1

3

0

2

0

1

3

1

2

COEE85003R VU

0

2

2

4

2

0

1

4

3

2

COEE85004T VU

0

3

7

3

2

1

4

4

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC85000L

20,3

17,2

25,0

23,4

14,1

20,3

15,6

20,3

25,0

18,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COMM85001N III A

1

2

5

7

3

1

2

5

5

5

COMM85001N III B

5

3

2

5

6

1

10

4

1

5

COMM85001N III C

2

3

6

5

6

2

5

5

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC85000L

13,1

13,1

21,3

27,9

24,6

6,6

27,9

23,0

14,8

27,9

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC85000L 5,0 95,0 4,2 95,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC85000L 14,6 85,4 9,6 90,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati delle prove invalsi 2014 emerge che le classi seconde hanno raggiunto nella prova di ITA risultati superiori sia rispetto al valore Lombardia, sia rispetto a scuole con indice ESCS simile. Nella prova di MA le classi 2^ e 5^ dell’IC hanno raggiunto risultati in linea con tutti i parametri forniti. I risultati della prova nazionale delle terze sono allineati con i dati della Lombardia e con i dati ESCS. Emerge una bassa variabilità tra le classi terze della scuola secondaria di I^ grado con percentuali buone rispetto al numero di studenti collocati in fasce di livello di apprendimento medioalte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati delle prove invalsi 2014 emerge che i risultati in ITA delle classi quinte sono globalmente al di sotto della media lombarda e anche rispetto a scuole con indice ESCS simile (una classe ha mostrato una significativa differenza di punteggio /-8,4 in ITA e -4,2 in MA rispetto al punteggio ESCS pur avendo un background medio-alto). Si rileva tra le classi della primaria variabilità: una classe seconda su cinque e due classi quinte su cinque. Dalla classe 2^ alla classe 5^ la variabilità TRA le classi aumenta: due classi 5^ fanno registrare una concentrazione di alunni nel livello 1 sia per italiano che per matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: COIC85000L prodotto il :28/09/2015 13:25:12

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei risultati delle prove invalsi 2014 emerge che i punteggi di italiano e di matematica della scuola (dati globali classi 2^primaria - 5^primaria-3^ secondaria) sono in linea con i punteggi registrati dalle scuole lombarde. La varianza TRA le classi 2^ in italiano e matematica è di poco inferiore a quella media; la varianza TRA le classi 5^ aumenta ed è doppia rispetto al dato dell’area geografica simile. Per le classi 2^ primaria e 3^ secondaria la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media lombarda e nazionale. La quota di studenti di classe 5^ collocati nel livello 1^ è superiore al dato medio lombardo, sia in ITA che in MA. La variabilità tra le classi emerge anche analizzando i risultati delle prove invalsi 2013 e 2015.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico non si sono registrati episodi di furti sia nella scuola primaria che secondaria di I grado. Il numero di provvedimenti disciplinari a carico di alunni della scuola secondaria di I grado è stato minimo. La scuola secondaria ha elaborato il patto di corresponsabilità e si è data criteri per l’attribuzione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono registrati alcuni episodi di vandalismo alla scuola secondaria; alcuni comportamenti “aggressivi” isolati alla primaria e alla secondaria. Una classe della scuola primaria ha manifestato una prevalenza di comportamenti sociali inadeguati, in parte collegati a disturbi del comportamento di alcuni bambini, in parte collegati a carenze educative/disagi dei contesti familiari. Rispetto alla certificazione delle competenze si registra tra la scuola primaria e la scuola secondaria una differenza di distribuzione degli alunni nei livelli previsti: la percentuale più alta di ragazzi di classe 3^ della secondaria (35%) ha ricevuto una certificazione di competenze di livello iniziale, a fronte di un 44% di alunni di classe 5^ della primaria con certificazione di livello intermedio. Risulta mancante alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria il Patto di Corresponsabilità. Alla scuola primaria mancano criteri per la valutazione del comportamento. Il Regolamento di disciplina della scuola secondaria necessita di una revisione ed integrazione. L’Istituto Comprensivo non ha elaborato strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è globalmente accettabile: è presente una classe nelle quali le competenze sociali e civiche sono poco sviluppate. Il numero di provvedimenti disciplinari a carico di alunni della scuola secondaria di I grado è stato minimo. Dalla scuola primaria alla scuola secondaria si registra un abbassamento di livello nelle competenze chiave e di cittadinanza. Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto non ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento. Non ha in uso strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica COIC85000L

9,3

% Linguistica 10,8

% Professionale 17,0

% Scientifica 10,0

% Tecnica 43,9

% Umanistica 9,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

COIC85000L COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 36 62,1 22 2.877 65,5 1.516 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,9 34,5 33,0 29,1

58 4.393 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

COIC85000L - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 31 88,6 15 71,4 2.503 42.766 276.676

91,6 91,1 90,9

992 15.937 93.486

72,0 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei consigli orientativi prevale l’indicazione di scuole di tipo La scelta della scuola del 2^ ciclo d’istruzione risulta spesso tecnico. La quasi totalità degli studenti usciti dalla scuola influenzata dalla mancanza sul territorio di alcune tipologie di primaria ottiene risultati positivi al termine del primo anno di scuola. scuola secondaria di primo grado. Il 62% degli studenti della scuola secondaria di primo grado ha seguito il consiglio orientativo ottenendo nell’ 88,6% dei casi la promozione al termine del 1^ anno. Il dato relativo alla corrispondenza tra consiglio e scelta effettuata e la percentuale di promossi tra chi ha seguito il consiglio orientativo sono leggermente inferiori al dato provinciale – regionale e nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;89% degli studenti, che ha seguito il consiglio orientativo, ottiene la promozione al termine della classe 1^ del 2^ ciclo. Il consiglio orientativo è risultato efficace. Mancano tuttavia all'Istituto informazioni per valutare con completezza quanto riesca a favorire il successo sul lungo periodo: i risultati di apprendimento degli studenti nel corso del primo biennio del 2^ ciclo d'istruzione potrebbero arricchire la riflessione, uniti al dato degli eventuali casi di abbandono scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22 11,6 Medio - basso grado di 4 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 33,2 Alto grado di presenza 44 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18 13,1 Medio - basso grado di 6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 42 31,8 Alto grado di presenza 34 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC85000L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82

88,4

89,3

No

80

88

89

No

78

85,1

85

No

74

82,5

83,4

No

72

81,4

81,3

No

38

49,1

57,9

Si

82

77,2

80,7

No

26

30,6

29,3

Si

8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC85000L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

83,7

87

No

80

84,7

86,7

No

74

81,5

83,6

No

74

80,4

81,7

No

74

78,2

79,6

No

34

49,7

58,4

No

88

84,2

86,2

No

18

32,8

28,3

Si

8

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’istituto hanno iniziato nel corrente a.s. l’elaborazione del curricolo d’istituto in riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 (traguardi, abilità e conoscenze sulle classi finali dei tre ordini di scuola); sono da completare tutti gli anni di corso per tutte le discipline.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In coerenza con quanto dichiarato nella sezione Esiti dedicata alle competenze chiave e di cittadinanza, risulta mancante un lavoro di approfondimento curricolare sulle competenze trasversali, civiche e sociali. I progetti di ampliamento risultano poco chiari negli obiettivi e nelle conoscene-abilità-competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 8 Medio - basso grado di 30 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32 35,2 Alto grado di presenza 28 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 7,8 Medio - basso grado di 32 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32 32,8 Alto grado di presenza 32 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC85000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82

79,3

81,4

No

72

80,1

71,2

Si

80

86,6

86,4

No

64

65,1

64,1

Si

60

51

57,4

No

78

76,3

82,3

No

48

50,8

58,6

No

26

31,6

42,2

No

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC85000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

88

77,9

80,2

No

72

81,4

73,5

Si

60

59

60,6

No

78

81,3

81,4

Si

56

54

57,9

No

82

83,5

86

Si

56

57,8

63,4

Si

38

47,3

53

No

12

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del corrente a.s. i docenti hanno iniziato a lavorare lavorato aggregati in gruppi verticali per aree disciplinari in vista di una progettazione didattica per dipartimenti. In termini di progettazione didattica, al momento, sono stati attuati incontri e scambi tra docenti sulla base di scelte spontanee-volontarie.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ da costruire una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria utilizza prove d’ingresso comuni in italiano e matematica per le classi prime. La scuola utilizza criteri comuni di valutazione per individuare gli alunni destinatari di progetti didattici specifici di lingua italiana L2, sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente nel POF sono presenti criteri generali di valutazione: non sono presenti criteri comuni di valutazione per le diverse discipline; non è previsto l’utilizzo di prove strutturate per classi parallele e prove intermedie/finali per la scuola primaria e secondaria; non sono in uso rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, ma deve completare la declinazione di conoscenze e abilitĂ nei diversi anni di corso e per tutte le discipline. La progettazione didattica d'Istituto si deve strutturare in momenti dedicati secondo una logica di condivisioni progressive. L'ambito della valutazione deve essere integrato. La certificazione delle competenze esiste come adempimento formaledocumentale. Il piano del curricolo, della progettazione e della valutazione devono raggiungere un livello di interconnessione. Le attivitĂ di arricchimento - ampliamento devono raggiungere un livello di coerenza maggiore rispetto allâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54 78,8 Orario ridotto 6 1,5 Orario flessibile 40 19,6

Situazione della scuola: COIC85000L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: COIC85000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88 52,2 Orario ridotto 4 24,4 Orario flessibile 8 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 41

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC85000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC85000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

24,0

18,4

52,4

Si

80,0

75,3

62,4

No

4,0

2,3

1,6

No

10,0

12,6

13,9

No

14,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC85000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC85000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,0

77,3

82,8

Si

62,0

57,9

52,4

No

4,0

9,4

4,2

No

10,0

13,2

12,1

No

6,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:COIC85000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC85000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36

18,6

38,3

Si

92

94,8

89,8

No

4

2

1,9

No

6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:COIC85000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC85000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78

66,7

71,1

Si

90

84,2

84,4

No

4

14,1

6,2

No

8

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Due plessi di scuola primaria possono usufruire di spazi laboratoriali adeguati per strumenti e materiali a disposizione degli alunni. Un plesso ha individuato un docente specialista del laboratorio di informatica. Tre plessi su 4 della scuola primaria hanno una dotazione tecnologica adeguata e aggiornata. Nella scuola primaria è in atto un orario organizzato su settimana corta; vi è flessibilità oraria intesa quale durata variabile dell’unità di lezione. La Scuola secondaria ha da anni un orario standard strutturato su 6 giorni: lezioni giornaliere strutturate in 5 unità orarie della durata di 60 minuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli studenti dell’istituto hanno pari opportunità: un plesso di scuola primaria ha esclusivamente i 5 spazi-aula, di cui uno avente una conformazione poco adeguata. Un plesso ha una dotazione tecnologica datata. La scuola secondaria di secondo grado ha alcuni laboratori con attrezzature datate (tecnologiche e non). Gli orari di funzionamento settimanale della scuola primaria sono diversi tra le varie sedi, da un minimo di 29 ore a un massimo di 34 ore (comprensivo di tempi mensa). La scelta dell’orario della scuola secondaria di I grado è legata alla disponibilità di servizi/orari dei trasporti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha aderito ad un accordo di rete con le scuole limitrofe per l’avvio di un progetto di formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie in ambiente didattico (Generazione Web3): è prevista una pluralità di percorsi. Circa il 15% dei docenti dell’istituto ha partecipato a corsi di formazione quale scelta personale.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 43

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si colloca in un’area geografica molto decentrata: l’adesione alle iniziative di formazione e/o la loro possibilità di attivazione è condizionata dalla collocazione poco favorevole. Non sono attivi spazi strutturati/gruppi di lavoro interni per la condivisione di buone pratiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC85000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:COIC85000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L % 100 n.d. n.d. 44,4 55,5 n.d. 33,3 56,6 n.d. 22,2 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC85000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 43 36,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 27,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC85000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC85000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,3 44,3 45,4 Azioni costruttive 40 32,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:COIC85000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L % 100 n.d. n.d. 43,2 50,5 51,8 n.d. 41,3 41,3 44 n.d. 30,4 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC85000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,7 41 41,9 Azioni costruttive 27 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 36 31 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC85000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,5 47,5 48 Azioni costruttive 25 33,5 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,4 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:COIC85000L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,00

0,9

0,8

1

0,00

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico non si sono registrati episodi diffusi di comportamenti negativi (furti, vandalismi, bullismo…). Gli episodi emersi sono stati sono stati gestiti in prevalenza con azioni interlocutorie (richiami al Regolamento d'Istituto e al Patto di corresponsabilità; incontri con alunni e con genitori, gestiti dai docenti/dal dirigente scolastico). Sono state promosse alcune azioni costruttive (Progetto Giocastrocca in una classe di scuola primaria con il supporto e l'intervento di esperti esterni; progetto Consiglio Comunale dei Ragazzi in una classe di scuola primaria) e alcune azioni preventive quale: il Progetto Life Skills Training (i docenti sono stati adeguatamente formati; tutte le classi hanno partecipato; i genitori sono stati informati e coinvolti in un incontro finale di condivisione) e il Progetto Affettività con forte valenza emotivo-relazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza stimolate nei progetti sperimentati vengono poco trasferite in altri contesti, dentro e fuori la scuola. Una minoranza di docenti adotta nella quotidianità modalità di didattica innovativa nelle classi di riferimento (Cooperative Learning – Circle time – Aiuto tra pari). Mancano ad oggi progetti di educazione alla cittadinanza attiva con assegnazione diretta agli alunni di ruoli e responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti e gli spazi laboratoriali/strumenti tecnologici sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità. Alcuni docenti adottano modalità di didattica innovativa nelle classi di riferimento. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi; i conflitti/episodi problematici sono generalmente gestiti con modalità efficaci. Mancano ad oggi progetti di educazione alla cittadinanza attiva con assegnazione diretta agli alunni di ruoli e responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Area Disabilità: Per ogni alunno disabile redazione del PDF e del PEI con partecipazione degli insegnanti curriculari; attenzione all’inclusione di questi alunni favorendo la partecipazione a tutte le iniziative proposte (sportive, musicali, teatrali,..); attivazione e responsabilizzazione del gruppo dei pari favorendo il rispetto della diversità/ il modello positivo e promuovendo azioni di tutoraggio . Area BES: Predisposizione del PDP per ogni alunno BES/DSA individuato-certificato: ogni PDP definisce le misure dispensative e gli strumenti compensativi “standard” in relazione al disturbo certificato e viene aggiornato regolarmente dal consiglio di classe a inizio anno scolastico e ogni volta emergano nuovi bisogni educativi e didattici. Area Alunni stranieri: Predisposizione del PDP per alunni stranieri neoarrivati e attuazione di percorsi di alfabetizzazione in Lingua Italiana a partire dalla scuola primaria.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello PEI d’Istituto necessita di una revisione. Il livello di personalizzazione degli interventi (disabili e BES) è a volte “generale” mancando di scelte specifiche per il singolo caso. I docenti adottano modalità di valutazione a volte poco coerenti con le prassi inclusive. Il livello di collaborazione e di condivisione con le famiglie degli alunni con “BES” è in alcuni casi basso. Gli interventi di accoglienza e di personalizzazione per alunni stranieri, ad oggi attuati, garantiscono solo in parte il successo scolastico. Tali interventi ci sono, ma necessitano di un potenziamento nel primo periodo di accoglienza per superare in tempi brevi il gap culturale e linguistico. Le carenze didattiche diventano più evidenti alla scuola secondaria dove i linguaggi sono più specifici (lingua dello studio – lessico specifico). Nell’istituto non sono presenti progetti specifici su temi interculturali.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC85000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

91,3

92,1

No

40

39,5

36

No Si No No

4 28 4 4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

30

17,7

14,5

Si

28

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC85000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82

84,9

87,8

No

30

30,1

28,2

No Si No No

12 78 12 10

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

34

36

24,7

Si

24

29,2

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC85000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

88

76,3

76,9

No

28

21,8

21,9

Si

16

17,9

25,3

No

28

27,7

36,9

No

2

3,8

14,8

No

50

47,1

52,9

No

8

13

40,7

No

2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC85000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

80

71,8

76

No

22

24,5

22,8

Si

60

46

46,1

Si

78

70,3

72,4

No

10

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

No

74

69,6

73,9

No

0

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle nostre classi si rileva una presenza di alunni con difficoltà scolastiche riconducibili a cause diverse (disturbi dell’apprendimento, disagio socio-familiare, diversità linguistico-culturale). Per questi alunni vengono individuati i bisogni e le azioni di intervento utilizzando le risorse disponibili: vengono attuati gruppi di livello all’interno delle classi e corsi di recupero pomeridiani sia alla primaria che alla secondaria di i grado. Una parrocchia organizza con docenti volontari in pensione spazi di recupero e/o spazi per i compiti e lo studio in raccordo con la scuola. Per il potenziamento in alcune classi della scuola primaria e alla scuola secondaria di i grado viene organizzata una competizione interna/esterna relativa all’area della matematica “I giochi matematici”.

pagina 51

Le risorse disponibili per attuare interventi di recupero non sono sufficienti: il frequente uso di ore di contemporaneità per risolvere il problema di assenze non permette di assicurare la continuità delle azioni di recupero e quindi limita molto la loro efficacia; la consistenza del fondo d'istituto permette di attuare interventi di recupero alla scuola secondaria brevi e limitati. Il potenziamento è un’area di intervento poco sviluppata: le risorse in essere non ne permettono lo sviluppo ulteriore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di interventi di inclusione sono globalmente più che sufficienti: la qualità degli interventi è in un buon numero di casi buona; mentre per alcuni altri si rileva la presenza di aspetti da migliorare. Gli obiettivi sono in genere definiti e il loro raggiungimento viene monitorato nelle riunioni di team docente/nei consigli di classe. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è piuttosto strutturata a livello di scuola e nelle attività di inclusione sono coinvolti alcuni soggetti esterni (Azienda Sociale Alto Lago e Valli - Parrocchia). Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Le azioni di potenziamento per alunni con particolari attitudini sono limitate.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC85000L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

68

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

50

63,4

60,8

No

76

76,1

75,7

Si

64

67,7

61,3

Si

20

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC85000L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

68

67,6

74,3

Si

96

97,4

95,5

No

56

66,2

70,4

No

54

59,4

67,7

No

52

54

48,6

Si

22

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei tre diversi ordini di scuola si sono incontrati Non si organizzano attività educative comuni tra per uno scambio di informazioni utili alla successiva alunni/studenti dei diversi ordini di scuola. formazione delle classi, anche mediante la trasmissione di una documentazione relativa al percorso formativo dei singoli studenti. Per gli alunni dell'ultimo anno di ogni ordine sono state organizzate visite alle scuole dell'ordine successivo con partecipazione ad alcune attività/osservazione di attività in corso. Durante l'anno sono avvenuti incontri per verificare la coerenza tra informazioni trasmesse e risultati raggiunti dagli studenti nel passaggio tra i due ordini di scuola. Nella seconda parte del corrente anno scolastico tutti gli insegnanti dell'istituto hanno partecipato a vari incontri per gruppi verticali per definire abilità, conoscenze e competenze in uscita/in entrata tra i vari ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:COIC85000L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC85000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98

95,9

82,6

Si

76

77,8

57,7

Si

74

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

48

48,3

31,7

Si

74

59,7

63,3

Si

100

88,1

74

Si

40

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato per tutte le classi seconde e terze Non sono previste attività di monitoraggio degli studenti dopo percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle l'uscita dalla scuola. proprie inclinazioni mediante attività di vario tipo (linguistiche e non). Sono stati somministrati appositi questionari con il coinvolgimento anche del servizio psicopedagogico. L'Istituto ha organizzato visite guidate alle principali scuole secondarie di II grado presenti sul territorio e/o ha favorito presentazioni delle stesse scuole ad opera dei loro referenti per l'orientamento. Inoltre ha organizzato la partecipazione alla fiera di Erba “Young orienta il tuo futuro” ed ha partecipato con un gruppo di alunni delle classi seconde al progetto “Lotta alla dispersione scolastica” avente una forte connotazione orientativa, in collaborazione con un Istituto del secondo ciclo di istruzione presente sul territorio. La scuola ha organizzato un incontro rivolto alle famiglie gestito dalla psicologa, mentre l'insegnante referente per l'orientamento si è resa disponibile ad incontri individuali con le famiglie e gli studenti che avessero la necessità di un supporto per la scelta della scuola superiore. Le insegnanti delle classi terze hanno predisposto un modulo articolato per il consiglio orientativo: il consiglio è stato seguito dal 62% degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione e vi è collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola. E' inoltre previsto il monitoraggio del passaggio di informazioni e dei risultati tra gli ordini di scuola all’interno dell’istituto comprensivo. Le attività di orientamento sono ben strutturate e comprendono sia percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, sia interventi di supporto per alunni e per famiglie, mediante attività organizzate in collaborazione con le scuole del secondo ciclo volte alla conoscenza e alla scelta del successivo percorso di studi. La maggioranza degli alunni opera una scelta di prosecuzione degli studi in linea con il consiglio orientativo dato dalla scuola. Buona è la collaborazione con soggetti esterni impegnati nell'orientamento: ufficio scolastico territoriale di Como e Azienda Sociale Alto Lago e Valli per azioni sia destinate ai ragazzi, sia indirizzate alle famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità sono state definite ed illustrate nel primo Collegio Docenti Unitario (01.09.2014) e più volte riprese nelle diverse comunicazioni interne fatte in diversi contesti di lavoro (collegi di sezione/commissioni di lavoro). Hanno avuto un’ampia illustrazione nel Programma Annuale E.F.2015 . Il Consiglio d’Istituto è stato coinvolto in un processo graduale di informazione e piena condivisione. Alle famiglie sono state rese note missione e priorità di interventi nella fase di iscrizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ mancata un’azione dedicata alla illustrazione dell’orientamento strategico ai soggetti del territorio (istituzionali e non) che collaborano con la scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico ha elaborato la missione e delineato le priorità: in una logica di scambio e condivisione con il gruppo di staff sono state definite ulteriormente le scelte prioritarie per il raggiungimento degli obiettivi. Sono seguite quindi le azioni di pianificazione negli organi collegiali. Sono state avviate alcune azioni di monitoraggio – controllo su singoli progetti: momenti valutativi tra docenti a vari livelli; scambi con le famiglie nei consigli di intersezione, interclasse e di classe; compilazione schede di monitoraggio e verifica valutazione finale dei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha avviato un’azione strutturata di monitoraggio dello stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi e non ha introdotto strumenti per la raccolta della percezione del servizio da parte dell’utenza

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38 30,2 Tra 500 e 700 € 34 28,6 Tra 700 e 1000 € 22 26,7 Più di 1000 € 6 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:COIC85000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L %

Riferimento Nazionale %

72,90

75,9

75,1

72,8

27,10

24,1

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:COIC85000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L % 77,94

84,6

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:COIC85000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L % 83,33

93,3

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L Collegio dei docenti Si 88 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 18 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 12 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L Si 64 68 Si 86 67,1 No 0 2,3 No 18 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4

10,8

10,6

No

8

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L Collegio dei docenti No 40 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L Collegio dei docenti No 56 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 78 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L Collegio dei docenti Si 90 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 6 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L Collegio dei docenti Si 84 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 12 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L Collegio dei docenti No 18 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 64 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L Collegio dei docenti No 40 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:COIC85000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L Collegio dei docenti Si 92 86 90,5 Consiglio di istituto No 2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC85000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,16

46,7

55,4

55,6

2,1

4

4,5

2,6

58,74

35,2

25,8

24,3

n.d.

14,4

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC85000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC85000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

32,9

39

40,1

13,33

11

8,4

8,8

86,67

42,8

34,9

29,6

n.d.

17,7

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati elaborati, approvati e attuati i Piani delle attività dei docenti dei tre ordini di scuola. E’ stato creato il gruppo di Staff: docenti funzioni strumentali e docenti collaboratori del Dirigente periodicamente si sono incontrati per definire, pianificare e valutare le azioni richieste nell’ottica di una gestione unitaria. Ai docenti con ruoli di responsabilità sono stati assegnati compiti definiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) IL Piano annuale del personale ATA deve essere integratobilanciato: da esso deve discendere una divisione dei compiti chiara ed efficiente-efficace (sia personale amministrativo- sia personale collaboratori sc.)

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:COIC85000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC85000L 121,75

99,34

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:COIC85000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC85000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8

11,5

15,5

0

12

8,2

13,3

0

4

4,8

9,4

0

44

55,2

48,5

0

32

35,3

28,4

0

12

13,6

11,6

1

54

39,1

36,6

0

24

28,9

27,3

0

30

29

20,6

0

6

17,2

14,9

1 1

16 28

14,8 17,8

17 17,2


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pagina 69

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:COIC85000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC85000L 1,00

3,4

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 70

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:COIC85000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L % 46,71

30,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:COIC85000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: COIC85000L trattasi di progetto che racchiude una pluralita' di iniziative riferite alla scuola primaria. Il progetto e' risultato importante perche' ha garantito occasioni di arricchimento-ampliamento dell'offerta formativa. trattasi di progetto che racchiude una pluralita' di iniziative riferite alla scuola secondaria di I grado. Il progetto e' risultato importante perche' ha garantito occasioni di arricchimento-ampliamento dell'O.F. e alcune attivita' di recupero. Trattasi di progetto SICUREZZA: la tutela della salute degli alunni e del personale, sia come scelte di prevenzione sia come scelte di protezione, ha rappresentato un fattore decisivo per la promozione del benessere nell'orgazizzazione.

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando la gestione e.f. 2014 e e.f. 2015 (parziale) e la Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo gestione del Fondo d’istituto a.s. 14/15 una parte delle spese per parzialmente nel conseguimento degli obiettivi prioritari. i progetti è stata finalizzata sulle priorità dell’Istituto. La scuola ha avviato azioni per raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità: la condivisione all’interno della comunità scolastica è avvenuta; con le famiglie e con il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo poco strutturato. La gestione delle risorse umane è stata organizzata e pianificata: alle figure con ruoli di responsabilità sono stati assegnati compiti chiari. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel conseguimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha avviato azioni per raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:COIC85000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC85000L 1

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:COIC85000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC85000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

32 4

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

16,6

15,3

0

4

6,1

5,6

0

10

18,2

21,1

1

68

54,4

46

0

28

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

0 16

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:COIC85000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L % 27,94

19

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:COIC85000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC85000L 0,12

0,6

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 13 14 è stato attuato un unico percorso di formazione, dedicato alla sicurezza. Nel corrente a.s. l’IC ha aderito al progetto Generazione Web3 Lombardia. La formazione, finanziata con fondi regionali, è mirata all’introduzione delle TIC nella didattica quotidiana. Un corso ha avuto inizio; gli altri si attueranno nell’a.s. 2015 16. La costituzione di una rete di scuole dell’Alto Lario offriva l’opportunità di “portare” sul territorio “vicino” una valida iniziativa di formazione. Utilizzando propri fondi, l’IC ha promosso come capofila un progetto di rete per la formazione in tema di sicurezza: ha gestito un corso lavoratori e un corso addetto antincendio. Per sostenere il percorso di elaborazione del curricolo d’Istituto, al momento è stato avviato un percorso di autoformazione per la lettura e analisi del testo IN 2012 che ha coinvolto tutti i docenti: i referenti dei gruppi verticali hanno avuto un primo incontro di “indirizzo” con una formatrice esperta. Il percorso si svilupperà nell’a.s. 2015 16. Il Dirigente ha facilitato la formazione dei docenti di sostegno senza titolo di specializzazione presso il CTI della Tremezzina. Il Dirigente ha promosso la formazione del personale ATA: il DSGA ha frequentato un corso sul Codice dei contratti e le II.SS. Una voce di spesa importante della contrattazione d’Istituto a.s. 14 15 è stata dedicata alla formazione quale scelta di supporto alla crescita professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una consuetudine diffusa e strutturata allo scambio e al confronto tra docenti per mettere in circolazione e condividere le buone pratiche scoperte. Quindi le ricadute nell’attività ordinaria richiedono tempi lunghi/sono poco misurabili. Alcune unità di personale ATA faticano a cogliere l’opportunità rappresentata dalla formazione: nonostante gli abbonamenti sottoscritti, le riviste e/o i siti accessibili sono poco utilizzati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente a.s. la scuola ha avviato una prima raccolta delle La raccolta delle competenze avviata è parziale; deve essere competenze del personale in relazione all’esigenza di strutturare completata e mantenuta come prassi costante. percorsi di prima alfabetizzazione in lingua inglese alla scuola dell’infanzia e percorsi di alfabetizzazione in lingua italiana per gli alunni stranieri neoarrivati. In questi due ambiti gli incarichi sono stati assegnati tenendo conto delle competenze. E’ stato strutturato un archivio di tutti gli attestati relativi alla formazione in tema di sicurezza – adempimenti DLgs 81/2008.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC85000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC85000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42

45,1

53,5

No

58

57,1

61,1

No

36

47,6

48,9

No Si Si Si No Si Si Si

62 80 68 94 26 24 88 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 54 60,5 argomenti)

Situazione della scuola: COIC85000L

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1

Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’a.s. 2014 15 sono state definite sei commissioni verticali d’istituto e la partecipazione degli insegnanti è stata sostenuta prevedendo un riconoscimento in contrattazione d’istituto. Solo due gruppi di lavoro sono stati pienamente operativi: ossia si sono concretizzati in una pluralità di incontri con elaborazione di decisioni-produzioni di materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato possibile individuare un referente con le competenze adeguate per alcuni gruppi di lavoro. E’ mancante nel sito della scuola uno spazio riservato ai docenti per la condivisione di iniziative/progetti e dei materiali elaborati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola progetta e attua iniziative formative di qualità per i docenti interni in risposta ai bisogni formativi. Informa rispetto ad iniziative formative promosse dall’USR e/o dall’UST o CTI, incentivando e facilitando la partecipazione degli interessati. In alcune aree la scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti alcuni gruppi di lavoro/commissioni che riuniscono docenti dei tre ordini di scuola: elaborano-producono decisioni-materiali di buona qualità. Lo scambio tra docenti è presente, ma quale scelta in prevalenza personale-autonoma. Il confronto professionale diffuso è stato promosso e avviato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 48 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 81

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72 24 4

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 82

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 10 10,8 Media apertura 8 13,8 Alta apertura 62 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:COIC85000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC85000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

70 62

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12

22,9

18,7

0 0 0

0 0 52

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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pagina 84

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:COIC85000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC85000L per motivo) per motivo) 0

40

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

46

43,7

24

2

90

84,2

74,2

0

0

6

10,1

1

24

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:COIC85000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC85000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

22 42

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

86

59

44,3

0

18

17,1

16,7

0

0

5,9

9,7

1

14

22,5

12

0

28

46,6

30,5

0

12

35,8

20,2

0 0

4 12

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 42 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 21 Alta varietà (piu' di 8) 2 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:COIC85000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L Si 32 40,8 Si 78 70,1 No 6 4,2 No 16 14 No 24 23,3 No 44 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

48

58,6

57,6

Si No Si

80 34 28

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:COIC85000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione COIC85000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 68 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni con le AA.CC. di riferimento sono in genere positive. Nel corrente a.s. l’IC ha fatto registrare una buona partecipazione (livello medio) a reti di scuole. Le reti sono state attivate mediante finanziamenti della Regiona Lombardia. La scuola ha aderito precisamente a tre progetti di rete promossi da altri istituti scolastici del territorio: progetto Generazione Web3 Lombardia (formazione Nuove tecnologie); progetto “Lotta alla dispersione scolastica” con valenza orientativa; progetto “Promozione della legalità”. L’Istituto ha anche promosso in qualità di scuola capofila un progetto di rete per la formazione in tema di sicurezza/ DLgs 81/2008: la rete ha coinvolto altre due istituzioni scolastiche. Sono attivi accordi formalizzati con l’Azienda Sociale Alto Lago e Valli per la prevenzione e cura del disagio e con l’Università Bicocca di Milano per l’accoglienza di studentesse tirocinanti. Positiva la collaborazione con l’ASL di Como per il Progetto Life Skills Training e con il Consultorio La Famiglia Onlus di Menaggio per il progetto Educazione all’affettività. Le collaborazioni col territorio si sono tradotte in opportunità di arricchimento delle proposte formative della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità dell’azione dell’Istituto non sono pienamente conosciute-riconosciute dalle Amministrazioni Comunali: la finalizzazione dei fondi assegnati dalle stesse risponde in parte ai bisogni educativi e didattici evidenziati dall’utenza scolastica. Gli scambi e i confronti all’interno delle reti sono di numero limitato.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:COIC85000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC85000L % 24,32

22,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: COIC85000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 3,7 Medio - basso livello di 21,7 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 69,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,5 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72 79,6 Alto coinvolgimento 10 7,5

Situazione della scuola: COIC85000L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati di partecipazione formale dei genitori sono in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali (elezioni CI). Rispetto alla partecipazione informale, si rileva una buona presenza delle famiglie ai colloqui collettivi per la scuola primaria e secondaria di i grado. Un livello di partecipazione medio-alto agli eventi e alle manifestazioni organizzate dalla scuola lo si registra per tutti gli ordini di scuola. La scuola coinvolge i genitori mediante colloqui collettivi, colloqui personalizzati (se necessario anche frequenti), note informative su attività-progetti-manifestazioni e progressi/criticità degli alunni. L’istituto ha organizzato incontri formativi dedicati ai genitori: per l’educazione all’affettività e all’orientamento. In fase di attivazione e di chiusura di alcuni progetti i genitori sono stati resi partecipi dell’avvio, delle fasi di attuazione e degli esiti raggiunti. Nelle occasioni di incontro collegiale (assemblee, consigli di intersezione-interclasse-classe…) le idee e i suggerimenti dei genitori vengono raccolti e valorizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla partecipazione informale, si rileva una limitata presenza delle famiglie ai colloqui collettivi per la scuola dell’infanzia. Nell’a.s. 2014 15, come pure negli aa.ss. precedenti, non è stato chiesto ai genitori il versamento del contributo volontario. Nel corrente a.s. le famiglie non sono state coinvolte nella definizione di documenti d’Istituto quali Regolamento e Patto di corresponsabilità, mancanti in 2 ordini di scuola. La scuola non utilizza strumenti di comunicazione con le famiglie on-line/registro elettronico. Per favorire un’ampia partecipazione delle famiglie agli incontri formativi dedicati sono necessarie molte note informative e alcuni interventi in classe di sollecito-coinvolgimento da parte dei docenti. All’interno del sito della scuola non è al momento attiva un’area dedicata ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad alcune reti sia per implementare azioni di formazione per i docenti, sia per attivare progetti educativi a favore degli alunni. In qualità di scuola capofila, coordina una rete per la formazione in tema di sicurezza di durata biennale. Ha positive collaborazioni con soggetti esterni i cui operatori hanno manifestato valide competenze: queste relazioni hanno arricchito le proposte formative della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative. Le occasioni di informazione e scambio sono frequenti. Nelle occasioni di incontro collegiale (assemblee, consigli di intersezione-interclasse-classe, consiglio d’istituto…) le idee e i suggerimenti dei genitori vengono raccolti e valorizzati.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Diminuire la varianza tra le classi

Riduzione progressiva della differenza tra i risultati conseguiti dalle classi in relazione a scuole con background familiare simile.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza

Riduzione progressiva della percentuale di alunni in uscita dal 1^ ciclo con certificazione di livello di competenza INIZIALE.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Priorità “Diminuire la varianza tra le classi”: nella sua globalità l’Istituto Comprensivo è frequentato in prevalenza da alunni con un background socio-economico e culturale MEDIO-ALTO. Analizzando i risultati degli studenti nelle prove standardizzate nazionali il dato emergente è la variabilità tra le classi della scuola primaria, dato in aumento dalla 2^ alla 5^ soprattutto in italiano, con concentrazione di alunni delle classi 5^ nel livello 1 di apprendimenti. Le classi che si sono più distanziate in negativo dai risultati delle scuole con ESCS simile hanno un background alto e medio-alto. Priorità “Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza”: rispetto alla certificazione delle competenze si registra tra la scuola primaria e la scuola secondaria una differenza di distribuzione degli alunni nei livelli previsti. A fine I Ciclo, la maggioranza di ragazzi di classe 3^ della secondaria (35%) ha ricevuto una certificazione di competenze di livello iniziale, a fronte di un 44% di alunni di classe 5^ della primaria con certificazione di livello intermedio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare il Curricolo Verticale d’istituto Elaborare un modello comune di progettazione didattica Definire criteri comuni di valutazione delle diverse discipline Progettare compiti autentici Adottare un’orario di funzionamento comune per le scuole primarie Promuovere progetti di educazione alla cittadinanza attiva


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Utilizzare modalità didattiche innovative Inclusione e differenziazione

Sperimentare gruppi di lavoro a classi aperte Realizzare attività su temi interculturali

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Introdurre forme di controllo strategico e della scuola monitoraggio dell’azione intrapresa

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Progettare un percorso di formazione “Interconnessione curricolo, progettazione e valutazione” Avviare una progettazione periodica comune per dipartimenti Costruire banca dati competenze professionali

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati puntano a creare le condizioni interne per una tenuta sotto controllo dei processi di insegnamento-apprendimento rispetto al COSA si insegna, COME si insegna e al COME si valuta sia rispetto agli apprendimenti di base, sia rispetto alle competenze chiave e di cittadinanza. Le forme di controllo strategico e di monitoraggio permettono di “misurare” gli esiti, introdurre azioni di ri-taratura dei percorsi/delle scelte e per rendicontare ai soggetti interni e ai soggetti esterni. Un’autovalutazione di qualità richiede indicatori della scuola, quindi raccolta di dati che permettono di leggere l’evoluzione dell’organizzazione. La progettazione comune per dipartimenti è uno strumento di tenuta del Curricolo e anche un ambito di valorizzazione e di arricchimento delle competenze professionali di ogni docente. Le risorse umane si alimentano mediante il confronto interno e mediante la formazione, specificatamente dedicata all’interconnessione Curricolo-progettazione e valutazione: questa area di processo è risultata la più fragile (autovalutazione 2).


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