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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAPC01000R LC A. CASARDI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BAPC01000R Medio Alto Liceo Basso BAPC01000R II AC Medio - Basso II BC Alto II CC Alto II DC Alto II ASU Medio - Basso II BSU Medio - Basso II AM Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAPC01000R 1.2 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo "Casardi" sorge in uno dei comuni capoluogo della provincia BAT. Gli alunni del liceo, per la maggior parte, provengono dalle scuole medie dislocate nel comune di Barletta e in misura minore dai comuni limitrofi. La provenienza socioeconomica e culturale degli studenti è eterogenea, anche se i ceti sociali più rappresentati sono quelli riconducibili ai settori del commercio, dell’imprenditoria e delle libere professioni. Gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati; tuttavia si registra un background familiare medio-alto, in particolare nel liceo classico. Questo da una parte rappresenta un punto di forza per la creazione di un contesto educativo e relazionale dialogante e gestibile, dall'altra comporta attenzioni pedagogiche maggiori in merito a problematiche di armonica crescita in età adolescenziale legata ai bisogni di ascolto attivo di disagi psicoevolutivi. Pertanto il dialogo costante con le famiglie permane un punto di forza ineludibile per la prevenzione e la risoluzione di tali disagi. Il livello d’istruzione medio alto ed il patrimonio culturale generalmente diffuso fa in modo che le famiglie presentino un atteggiamento costruttivo nei confronti dell’educazione e della formazione dei figli. Non si riscontra, comunque, la presenza di famiglie che delegano quasi esclusivamente alla scuola il compito di istruire ed educare i figli, creandosi pertanto le giuste sinergie educative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un background familiare medio-basso per gli alunni del liceo delle scienze umane e del liceo musicale, non certo tale da creare una frattura significativa tra gli indirizzi, ma con maggiori necessità attentive su due versanti: educativodisciplinare e psicologico relazionale. Qui l'apporto delle famiglie è di diversa interazione, con un atteggiamento maggiormente delegante alla scuola chiamata ad affrontare alcune criticità nella relazione educativa tra pari e nella corretta gestione del rapporto con i docenti. A questo l'istituzione scolastica risponde con una figura di mediazione educativa dedicata ed individuata all'interno del corpo docente che monitora costantemente atteggiamenti e situazioni di particolare rilievo non appena queste si manifestano.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il territorio di riferimento sia caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione rispetto alla media nazionale, la percentuale di famiglie svantaggiate o di alunni con entrambi i genitori disoccupati è bassa. Il contesto socio-economico in cui è collocata la scuola é ad alta vocazione commerciale e manifatturiera, oltre che turistica ed agroalimentare con ulteriori opportunità di sviluppo. L'offerta scolastica è ampia ed articolata e ciò rende dinamica e variegata la scelta di istruzione e formazione. La città offre spazi di aggregazione e creatività dedicati ai giovani in età scolare che la scuola amplifica con le proprie attività laboratoriali e di ricerca azione investendo in esse le proprie risorse quale risposta proattiva ai bisogni degli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse e le competenze utili per la scuola presenti sul territorio sono abbastanza concentrate in opportunità e potenzialità non del tutto esplicitate né sistematicamente agite in una rete a più soggetti(Enti locali, consorzi, imprese). Il contributo degli Enti locali, Comune e Provincia Bat, è sicuramente sinergico con il primo, attento e presente, collaborativo ed ospitante di alcuni progetti (Asl, Aule didattiche decentrate), meno efficace con il secondo col quale pure è stata avviata una collaborazione afferente alle sue competenze relative alla ristrutturazione e messa a norma dell'edificio scolastico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAPC01000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
33.180,00
6.096,00
3.049.765,00
555.517,00
0,00
3.644.558,00
Gestiti dalla scuola
8.020,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.020,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
45.173,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
45.173,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
73.659,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
73.659,00
2.168,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.168,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
228.584,00
228.584,00
119.832,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
119.832,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:BAPC01000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,2
74,0
13,5
0,0
88,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,6
5,6
ALTRI PRIVATI
2,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
40
39,6
28,5
38,9
43
44,1
21,1
17,4
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 44,4 54,3 Totale adeguamento 55,6 45,2
Situazione della scuola: BAPC01000R
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura scolastica gode di un totale adeguamento rispetto alla sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche; inoltre, grazie ai finanziamenti europei, tutte le aule sono state dotate di LIM e pc con collegamento a internet.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano, pur se richieste ripetutamente agli organi competenti, le certificazioni rispetto alle norme di sicurezza. A causa della riduzione dei finanziamenti statali negli ultimi anni è stato lievemente aumentato l'importo del contributo volontario richiesto alle famiglie. La complessità dell'indirizzo musicale richiederebbe un incremento dei finanziamenti statali per consentire un'adeguata gestione del personale ATA nell'organizzazione della vigilanza durante le ore pomeridiane.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAPC01000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAPC01000R 57 82,6 12 17,4 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAPC01000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAPC01000R
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,8
17
29,8
BARI
410
2,0
3.904
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
25
43,9
19,5
8.255
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
14
24,6
100,0
41,2
7.471
37,3
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAPC01000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAPC01000R 98,2 1,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BAPC01000R - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
Istituto:BAPC01000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 14,8 16 29,6 13 24,1 1.954 5.677 80.068
11,1 12,7 21,1
4.495 12.965 99.999
25,6 28,9 26,3
3.793 9.107 99.999
21,6 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 17
31,5
7.319 17.121 99.999
41,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BARI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
251 639 7.359
%
N° 94,7 92,7 84,4
% 1 1 126
N° 0,4 0,2 1,4
13 49 1.143
%
N° 4,9 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,1 3,9 6,7 10 1,1 1,3 91,1 84,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,1 34,4 32,2 26,7 22,2 28,9 29,6
Situazione della scuola: BAPC01000R
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è caratterizzata da un corpo docente stabile e formato nella stragrande maggioranza dei casi da personale con contratto a tempo indeterminato. Il Dirigente Scolastico è in servizio presso il liceo "Casardi" da oltre 5 anni. Per quanto concerne l'età media e l'esperienza dei docenti si rileva la prevalenza di personale esperto e con un'età media tra i 35 e i 54 anni. Grazie alla realizzazione di percorsi formativi rivolti ai docenti interni una buona parte di essi ha conseguito una certificazione linguistica e informatica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Prevale la presenza di personale non di ruolo tra i docenti di sostegno e questo determina una difficoltà nel garantire la continuità didattica agli studenti diversamente abili. Si registra una percentuale elevata di personale non di ruolo per quanto riguarda l'insegnamento delle discipline musicali nel Liceo Musicale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
93
97,9
87
102,4
103
98,1
98
100,0
BARI
1.158
95,5
1.161
97,2
1.301
96,5
1.371
97,7
PUGLIA
2.647
96,3
2.838
97,2
3.019
96,3
3.266
97,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
7
7,4
3
3,5
9
8,6
4
4,1
BARI
145
12,0
133
11,1
155
11,5
135
9,6
PUGLIA
286
10,4
357
12,2
364
11,6
304
9,1
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
23
95,8
BARI
109
PUGLIA
248 2.513
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
22
100,0
-
-
-
-
92,4
88
98,9
42
97,7
27
100,0
92,5
195
97,5
89
96,7
67
97,1
86,1
1.989
87,2
1.560
88,4
979
90,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
4,2
-
0,0
BARI
22
18,6
16
PUGLIA
58
21,6
45
746
25,6
645
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
-
-
-
18,0
7
16,3
-
0,0
22,5
12
13,0
8
11,6
28,3
466
26,4
229
21,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
69
101,5
% classe 2
classe 3
61
100,0
% classe 3
classe 4
77
100,0
% classe 4 50
100,0
- Benchmark* BARI PUGLIA Italia
936
87,8
897
89,7
994
96,2
986
97,2
2.620
84,6
2.603
89,6
2.725
92,3
2.633
94,5
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
pagina 17
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
3
4,4
1
1,6
-
0,0
-
0,0
BARI
205
19,2
199
19,9
126
12,2
98
9,7
PUGLIA
627
20,2
589
20,3
517
17,5
366
13,1
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: BAPC01000R
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
1
8
33
25
35
BARI
29
195
415
379
PUGLIA
70
496
972
867
1.462
7.398
10.638
9.105
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
1,0
7,6
31,4
23,8
33,3
2,9
361
66
2,0
13,5
28,7
26,2
25,0
4,6
902
174
2,0
14,2
27,9
24,9
25,9
5,0
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: BAPC01000R
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
5
15
16
12
1
0,0
10,2
30,6
32,7
24,5
2,0
- Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
34
214
255
246
152
14
3,7
23,4
27,9
26,9
16,6
1,5
116
662
754
568
445
33
4,5
25,7
29,2
22,0
17,3
1,3
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
1,2
3
2,8
1
1,0
0
0,0
BARI
-
0,7
-
0,3
-
0,5
-
0,3
-
0,2
PUGLIA
-
0,6
-
0,4
-
0,4
-
0,6
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
-
-
-
-
-
-
BARI
-
0,0
-
1,1
-
0,0
-
0,0
-
4,8
PUGLIA
-
0,0
-
0,5
-
1,1
-
0,0
-
2,4
Italia
-
0,8
-
0,6
-
0,6
-
0,8
-
1,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
1,6
1
1,3
0
0,0
0
0,0
BARI
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,3
-
0,8
PUGLIA
-
1,2
-
0,9
-
1,2
-
1,2
-
0,6
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
1
1,1
BARI
13
PUGLIA
47 947
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
-
-
-
-
-
1,9
5
1,0
17
3,6
15
3,2
16
1,6
34
3,2
34
4,3
468
3,1
600
4,1
430
% classe 5 -
-
3,3
6
2,7
3,6
17
4,7
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
1
1,1
BARI
2
PUGLIA
6 122
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
-
-
1,6
1
1,3
2,4
10
2,5
3,7
51
3,2
39
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1
1,1
-
-
-
-
1,9
4
1,4
-
-
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
1,1
2
2,4
2
1,9
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BARI
43
3,7
33
2,8
34
2,6
16
1,2
7
0,5
112
4,2
76
2,7
67
2,2
45
1,4
22
0,6
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
PUGLIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
-
-
-
-
-
- Benchmark* BARI PUGLIA Italia
4
3,5
2
2,3
3
7,5
-
0,0
-
0,0
21
8,5
9
4,7
5
5,7
-
0,0
-
0,0
154
5,6
56
2,5
34
2,0
5
0,5
-
0,0
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BAPC01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
7
11,5
-
0,0
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* BARI PUGLIA Italia
43
4,2
24
2,5
17
1,7
6
0,6
1
0,1
136
4,6
72
2,5
56
1,9
18
0,7
1
0,0
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
Le alte percentuali relative alle ammissioni alle classi successive,le basse percentuali relative alle sospensioni del giudizio, la distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguiti agli Esami di Stato, la bassa percentuale di abbandoni indicano che la scuola ha garantito il successo formativo poiché ha attivato nel tempo azioni atte a favorire il processo di crescita identitaria degli alunni in formazione in un contesto in continua trasformazione, operando in modo da superare ostacoli sociali e culturali che avrebbero potuto limitare lo sviluppo della personalità di ciascuno, organizzando contenuti formativi in modo differenziato e adeguato alle potenzialità e alle esigenze di ciascuno, superando la visione esclusivamente nozionistica e conoscitivo-verbale per la promozione di un sapere integrato, creativo, operativo, valorizzando i processi di inclusione e socializzazione, l'atteggiamento di ricerca, l'educazione e l'impegno al senso di responsabilità in un clima di collaborazione e cooperazione.
pagina 22
Permane un livello di attenzione elevato su alcune criticità relative ai trasferimenti nel passaggio di classe dal secondo al terzo anno per il liceo classico e tra il primo e il secondo anno per il liceo delle scienze umane che impegnano la scuola ad operare con maggiore efficacia sui progetti di orientamento ed accoglienza instaurando un clima maggiormente favorevole al riconoscimento ed alla valorizzazione dei bisogni di sostegno e motivazione di ogni allievo, differenziando con maggiore attenzione la proposta formativa e adeguandola alle esigenze di ciascuno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Giudizio frutto di un'attenta analisi interna ai processi formativi della scuola che hanno portato agli esiti misurati, rinforzata dal confronto operato con i dati rinvenienti sia dalla media della provincia di riferimento (Bari) che della regione (Puglia) che del territorio nazionale. L'azione educativa che ha reso possibile questi esiti vede la scuola impegnata quotidianamente nei percorsi di maturazione degli alunni, attenta alle dinamiche di crescita, in stretto accordo con le famiglie, puntando su interventi facilitanti la conoscenza del sè, la consapevolezza, l'autostima ed il senso di appartenenza al gruppo ed al territorio. Ascolto dell'altro e accettazione del diverso, apertura mentale e tolleranza, avvio alla cooperazione, avvio alla capacità critica e autonomia di giudizio e ascolto, oltre che il potenziamento della creatività e l'apertura al confronto e alla discussione sono i tratti salienti del nostro progetto educativo e riteniamo che siano le precondizioni per il successo scolastico dei nostri alunni.
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAPC01000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Puglia
Sud 62,3
BAPC01000R
68,1
BAPC01000R
68,1
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 70,7
n/a 68,9
Puglia
65,3
Sud 48,3
6,8 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
44,4 44,4
72,4
0,5 n/a
n/a 54,8
n/a 51,0
n/a 54,1
Liceo
68,1
4,8
44,4
1,1
BAPC01000R II AC
76,8
14,8
51,0
9,8
BAPC01000R II AM
60,2
-4,5
28,2
-15,1
BAPC01000R II ASU
68,9
7,3
38,9
-1,4
BAPC01000R II BC
67,0
-2,4
52,2
2,3
BAPC01000R II BSU
66,8
4,1
37,5
-2,5
BAPC01000R II CC
71,5
2,3
49,9
-2,8
BAPC01000R II DC
66,8
-3,1
55,9
3,1
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAPC01000R II AC
0
2
5
8
2
2
8
4
1
2
BAPC01000R II AM
5
6
4
2
1
18
0
0
0
0
BAPC01000R II ASU
1
4
19
4
0
20
7
1
0
0
BAPC01000R II BC
2
8
6
5
1
4
9
4
2
3
BAPC01000R II BSU
1
12
9
8
0
22
8
0
0
0
BAPC01000R II CC
1
0
14
3
1
4
7
5
2
1
BAPC01000R II DC
1
9
10
3
0
1
6
7
7
2
% studenti Livello 1 BAPC01000R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,0
26,1
42,7
21,0
3,2
45,2
28,7
13,4
7,6
5,1
Puglia
12,0
27,5
34,0
21,8
4,7
19,3
24,0
19,3
14,0
23,4
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BAPC01000R - Liceo 14,3 85,7 49,0 51,0 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha proseguito il percorso di riflessione e analisi sulla didattica per competenze, già avviato negli anni scolastici precedenti a seguito della Riforma dei Licei, riservando particolare attenzione alle competenze oggetto d'analisi da parte del Sistema Nazionale di Valutazione. Alla base di tale percorso c'è stata la volontà di valorizzare le prove standardizzate nella consapevolezza di poterne ricavare indicazioni utili per l'arricchimento e il potenziamento del processo di apprendimento-insegnamento. Dall'analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali, in particolare relative all'ambito dell'italiano, si evince un quadro eterogeneo in cui appaiono evidenti esiti sufficientemente positivi nelle diverse classi in esame; così a situazioni che si situano al di sopra della media nazionale, dimostrando piena acquisizione delle competenze richieste ed esaminate dal Sistema Nazionale di Valutazione, si affiancano situazioni che si situano in prossimità della media nazionale; nelle varie classi si coglie secondo gradi differenti il possesso delle competenze relative alle diverse tipologie testuali o alla sezione grammaticale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali relative all'ambito dell'italiano appaiono evidenti esiti su cui porre attenzione all'interno delle varie classi in esame e più in generale all'interno dell'intera comunità scolastica sia nelle situazioni in prossimità della media data dal Sistema Nazionale di Valutazione, ma soprattutto nei casi al di sotto di essa. Anche da una lettura particolareggiata degli esiti della prova di matematica si evince un quadro disomogeneo: a situazioni che, pur collocandosi al di sotto della media nazionale, se ne discostano per pochi punti percentuali si affiancano situazioni in cui appare più evidente la differenza tra la media della classe e la media dell'Italia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella prospettiva di ritenere tali prove una risorsa per il proseguimento della riflessione sulla didattica per competenze, la scuola, nelle sue varie componenti (collegio docenti, comitato scientifico, gruppi dipartimentali), crea occasioni di riflessione e studio in cui ad un'attenta analisi dei risultati delle prove segue un'analisi dei contenuti delle stesse, dell'idea di apprendimento ad esse sottesa, delle pratiche metodologiche e valutative da mettere in atto. Tale attenzione deriva dalla constatazione che la varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo, mentre alcune si discostano in positivo. L'obiettivo che guida tale percorso è quello di trarre da tale contesto stimoli funzionali al miglioramento delle pratiche didattiche, metodologiche e valutative.
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata ad aiutare gli studenti a riflettere sulle loro esperienze di apprendimento e a valutare le competenze di cittadinanza acquisite attraverso un patto formativo e di corresponsabilità redatto dalla stessa, sottoscritto dalle famiglie e letto e discusso con i ragazzi durante la prima settimana di scuola, osservando l'alunno al lavoro e individuando nel suo agire indicatori di competenza che confluiscono nella valutazione formativa espressa dal voto di condotta e dalla qualità della partecipazione alla vita progettuale della scuola. Dall'insieme di questi dati emerge che gli allievi conoscono il valore delle regole e della responsabilità personale ed esercitano con apprezzabile coerenza l'integrazione tra conoscenze,valori e comportamenti. Sanno connettere le conoscenze acquisite con i valori condivisi per trarne le dovute conseguenze sul piano dei comportamenti e degli stili di vita. Sono in grado di assumere responsabilità nei diversi livelli di realtà in cui sono coinvolti, scolastica ed extra, e contribuiscono alla soluzione di problemi personali e collettivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione di tali competenze dovrà riguardare i progressi dello studenti non solo attraverso l’esame delle “prestazioni finali”, ma anche dei processi e delle strategie messe in atto, dei progressi compiuti, delle circostanze e dei tempi nei quali le competenze si sono sviluppate, attraverso un apparato strumentale collegiale condiviso e quanto più oggettivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. In questa prospettiva, il Consiglio di classe, il Collegio dei docenti, il Consiglio di istituto sono costantemente impegnati a rilevare le competenze chiave di cittadinanza, ma anche promuoverle, incrementarle, consolidarle. La scuola considera tali competenze non come qualcosa di separato e di aggiuntivo rispetto alla dimensione disciplinare/conoscitiva, ma come un risultato perseguito consapevolmente attraverso e all'interno delle attivitĂ disciplinari: la quotidianitĂ didattica, il contenuto e le modalitĂ di trasmissione dei contenuti disciplinari sostengono, infatti, il riconoscimento, l'attivazione e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BAPC01000R BARI PUGLIA ITALIA
91,1 47,3 47,3 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAPC01000R
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
76,5
17,6
5,9
40,0
44,0
16,0
70,1
14,9
14,9
75,0
18,8
6,3
BARI
64,9
22,5
12,6
29,9
36,9
33,2
41,9
27,9
30,2
46,1
24,3
29,6
PUGLIA
62,3
25,8
11,9
32,6
34,5
33,0
41,1
28,1
30,8
48,4
25,0
26,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAPC01000R
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
70,6
17,6
11,8
36,0
32,0
32,0
68,7
9,0
22,4
68,8
18,8
12,5
BARI
58,5
18,2
23,2
31,0
17,1
51,9
35,9
15,7
48,4
44,6
11,6
43,8
PUGLIA
59,5
16,6
23,9
34,1
15,8
50,0
37,4
16,1
46,5
47,2
11,1
41,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BAPC01000R BARI PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 143 80,8 34 12.272 75,7 3.944 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616
TOTALE 19,2 24,3 25,8 29,6
177 16.216 39.289 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BAPC01000R - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 142 99,3 32 94,1 11.027 25.862 276.676
93,0 91,9 90,9
3.253 8.267 93.486
86,6 86,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAPC01000 R
liceo classico
7 -
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
22
29
18
12
0,0
8,0
25,0
33,0
20,5
13,6
- Benchmark* BARI
5
81
245
433
266
202
0,4
6,6
19,9
35,1
21,6
16,4
PUGLIA
34
257
596
900
545
394
1,2
9,4
21,9
33,0
20,0
14,5
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAPC01000 R
liceo musicale e coreutico
7
8
9
10
1
6
10
8
BARI
12
41
29
PUGLIA
30
85
61
ITALIA
497
1.084
830
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
-
3,7
22,2
37,0
29,6
7,4
0,0
18
7
2
11,0
37,6
26,6
16,5
6,4
1,8
35
13
5
13,1
37,1
26,6
15,3
5,7
2,2
473
126
58
16,2
35,3
27,1
15,4
4,1
1,9
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAPC01000 R
liceo scienze umane
7 2
8
9
10
Lode
6 (%)
34
21
15
1
1
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2,7
45,9
28,4
20,3
1,4
1,4
- Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
91
377
353
197
40
14
8,5
35,2
32,9
18,4
3,7
1,3
455
1.093
939
463
89
31
14,8
35,6
30,6
15,1
2,9
1,0
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BAPC01000R 138 26 18,8 139 32 23,0 161 25 - Benchmark* BARI 14.102 6.019 42,7 14.057 6.091 43,3 14.381 5.295 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
15,5 36,8 34,9 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BAPC01 000R
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
3,8
11,5
26,9
50,0
7,7
0,0
15,6
18,8
18,8
31,2
15,6
0,0
20,0
8,0
16,0
36,0
20,0
0,0
- Benchmark* BARI
11,8
18,4
28,4
27,0
14,5
0,0
12,5
20,4
31,3
20,7
15,1
0,0
12,8
21,8
30,8
27,3
7,3
0,0
PUGLIA
12,6
17,9
28,4
26,6
14,5
0,0
12,1
18,7
32,3
21,5
15,3
0,0
13,3
20,1
31,3
27,3
7,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
24,4
17,1
4,9
2,4
BAPC0100 0R
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
51,2
11,8
58,8
2,9
1,5
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,0
7,9
55,3
21,1
0,0
15,8
- Benchmark* BARI
7,4
41,4
25,4
6,1
19,6
7,1
48,2
22,7
5,4
16,6
6,7
54,9
20,2
5,3
12,8
PUGLIA
8,1
48,1
18,7
6,5
18,5
7,9
51,6
17,8
5,8
16,8
7,5
57,6
16,1
6,0
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BAPC01000R 0,0 12,2 87,8 23,5 2,9 73,5 15,8 2,6 81,6 - Benchmark* BARI 13,7 10,1 76,2 17,1 8,7 74,2 19,0 8,0 73,0 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAPC01000R - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
75,6 47,1 48,1 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAPC01000R - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
58,8 45,7 47,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAPC01000R - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
55,3 47,5 46,7 48,9
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Istituto: BAPC01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,9 2,4 4,9 2,4 0,0 9,8 17,8 15,0 13,9
20,0 21,0 13,5
5,2 4,8 8,6
5,5 6,5 7,0
1,7 2,0 2,9
23,9 23,0 14,5
4,6 3,9 7,7
4,9 5,5 6,8
1,4 1,8 2,8
24,7 25,2 15,5
4,6 4,1 7,1
5,3 6,2 7,2
1,4 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
2,4 2,8 5,6
Istituto: BAPC01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,9 13,2 5,3 10,5 0,0 7,9 13,7 12,7 12,7
0,0
2,6 2,6 5,8
Istituto: BAPC01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,8 26,5 4,4 1,5 0,0 0,0 17,0 15,4 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,7 3,4 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
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Le performance chiave della Scuola a partire dagli eccellenti Manca un monitoraggio puntuale del percorso post-diploma risultati conseguiti all'Esame di Stato e leggibili attraverso il degli studenti ed un apparato strumentale di rilevazione successo delle scelte post diploma sono caratterizzate da destinato a tal fine. percentuali elevate di successo formativo (Voto esame di Stato + CFU) tanto da rilevare la coerenza del proseguimento degli studi e/o della spendibilità del titolo di studio nel mondo del lavoro. La percentuale di studenti che attua con successo e completa il percorso universitario è elevata e diversificata appare la distribuzione degli stessi per aree (scientifica, sanitaria, umanistica e sociale). La spiegazione di questo fenomeno risiede nel fatto che gli studenti provengono, in genere, da una estrazione socio-culturale e familiare agiata e vengono molto sostenuti anche dalle stesse famiglie nel prosieguo del percorso formativo. Il successo formativo è suffragato altresì dalle scelte scolastiche che risultano coerenti con il consiglio orientativo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le performance chiave della scuola in relazione ai risultati interni ed esterni sono caratterizzate dal monitoraggio dell’efficacia dell’output formativo degli studenti misurabile in termini di qualità delle performance post-diploma e di successo nella progettazione ed orientamento nel mondo del lavoro e in termini di qualità dei livelli di competenza raggiunti dagli studenti. La scuola non si è ancora dotata di un sistema adeguato di monitoraggio dell’output formativo, mentre da anni prevede un monitoraggio delle competenze degli studenti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 16,8 Medio - basso grado di 3,8 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 32,8 Alto grado di presenza 50 46,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BAPC01000R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPC01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
82,4
78,1
Si
92,3
83,2
77,7
Si
94,2
83,2
78,2
Si
90,4
79,4
75,6
Si
82,7
75,6
72,2
Si
50
51,9
50,1
Si
61,5
70,2
64,3
No
19,2
14,5
23,1
No
5,8
13
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento, il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale; si rileva un alto grado di presenza di alcuni elementi nella progettazione del curricolo, quali un curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari, un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, la definizione degli standard minimi di apprendimento e un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola; tutti questi elementi vengono ampiamente condivisi all'interno del corpo docenti. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita' in misura adeguata come risulta dai dati rinvenienti dal questionario docenti. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota del 20 % del monte ore annuale non viene utilizzata per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. E’ tuttavia una situazione generalizzata per molte scuole.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,9 2,3 Medio - basso grado di 17,3 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 40,4 39,7 Alto grado di presenza 40,4 38,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:BAPC01000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPC01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,5
90,1
83
Si
67,3
61,1
67,2
No
61,5
58,8
62,4
Si
100
98,5
95,3
Si
53,8
50,4
49,5
Si
92,3
92,4
91,6
Si
61,5
61,1
58,4
Si
55,8
56,5
51,8
No
7,7
5,3
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di strutture per la progettazione didattica Non è presente una programmazione per classi parallele. come i dipartimenti per ambiti disciplinari; essa comprende una L'utilizzo dei laboratori è limitato a causa della carenza di aule serie di attività intenzionali e pianificate, con l'esplicitazione di da destinare alle attività didattiche. indicatori di qualità condivisi. Mira a raggiungere un risultato definito e verificabile, prevede azioni di monitoraggio e comporta una valutazione finale. Vi è un alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica e viene effettuata una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari per tutte le discipline. Tale progettualità risponde ad una scelta pedagogica, metodologica e risulta coerente con tutto il POF. Lo spirito con il quale si progetta mira a risolvere problemi, rispondere ai bisogni, valorizzare le potenzialità e utilizzare le risorse disponibili: classe, territorio, professionalità. Il grado di innovazione didattica nelle programmazioni è adeguato, come anche l'utilizzo di attrezzature tecnologiche come LIM, personal computer, rete wifi di istituto.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,2 26,7
Riferimento Nazionale % 25,6
17,3
16,8
17,4
63,5
56,5
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,5 80,9
Riferimento Nazionale % 64,1
7,7
7,6
14,7
5,8
11,5
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 69,5
Riferimento Nazionale % 62,2
19,2
14,5
14,1
17,3
16
23,7
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le Non sono presenti prove strutturate per classi parallele discipline, condividendo il principio per il quale essa è intermedie e finali. considerata parte integrante della programmazione didatticoeducativa, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell'intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. Attraverso essa il corpo docente attua un costante adeguamento della programmazione didattica, personalizzando il percorso formativo di ciascun alunno e predisponendo collegialmente percorsi individualizzati per i soggetti in situazione di insuccesso. Sono presenti rubriche di valutazione per le prove scritte e orali. Sono presenti prove strutturate per classi parallele in ingresso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola a partire dalla elaborazione di un proprio curricolo e dai documenti ministeriali di riferimento ha definito i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica segue linee metodologiche atte a sviluppare pratiche metacognitive ovvero agire, organizzare, eseguire, controllare-monitorare e valutare strategie e operato. A tal fine sono state adottate tecniche di ascolto attivo, tecniche di comunicazione e socializzazione, impostazione flessibile del lavoro didattico, metodo della ricerca-azione, atteggiamento di fiducia e rispetto nei confonto degli alunni, atteggiamento dell'insegnante mediatore-facilitatore. La progettazione didattica è periodica e viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: BAPC01000R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 85,5 Orario ridotto 3,8 1,5 Orario flessibile 13,5 13 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: BAPC01000R prodotto il :28/09/2015 16:15:40
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BAPC01000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAPC01000R modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No
26,9
27,5
40,0
No
0,0
0,0
3,0
Si
5,8
3,1
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:BAPC01000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAPC01000R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98,5
94,4
No
73,1
72,5
81,7
No
5,8
3,1
3,7
Si
5,8
3,1
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività didattica si sviluppa secondo criteri consolidati nella migliore pratica didattica, attraverso attività di ricerca, individuale e di gruppo, tese a responsabilizzare ed organizzare il pensiero logico e metacognitivo degli alunni. Si promuovono attività laboratoriali come luogo di acquisizione di competenze intese come sintesi di sapere e saper fare, ovvero competenze trasversali trasferibili ed utilizzabili in ambiti diversi del sapere. E' favorita l'espressione degli aspetti emotivo-creativi per attivare i processi di conoscenza, impiegando strumenti multimediali che, oltre ad essere motivanti, danno il senso di disporre di risorse per il saper fare che valorizzano le intelligenze multiple: intuitiva, empirica, immaginativa. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti e non viene effettuato l'orario ridotto; viene utilizzato il 20 % della quota di autonomia per realizzare attività di recupero, consolidamento e potenziamento. E' adeguata la frequenza nell’utilizzo delle attrezzature tecnologiche nella didattica, grazie alla presenza in tutte le aule di personal computer, LIM e collegamento wifi ad internet.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene adottato un orario flessibile per l'utilizzo dei laboratori e degli ambienti di apprendimento. L'utilizzo dei laboratori è limitato a causa della carenza di aule da destinare alle attività didattiche.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, organizzate e svolte con modalità diversificate allo scopo di rendere più efficace l'intervento formativo, senza trascurare la necessità di personalizzare gli interventi formativi rivolti agli alunni: la lezione collettiva, l'attività in piccoli gruppi in relazione con i diversi ritmi e tempi di apprendimento, gli interessi e le motivazioni dei singoli allievi. La presenza in ogni aula di una lavagna multimediale e di un pc collegato alla rete wifi di istituto favorisce il tutoring tra allievi con abilità diverse. La programmazione delle attività didattiche ed educative tiene conto di pratiche di linguaggi diversificati(musicale, teatrale, non-verbale), dispone di adeguati momenti e spazi dedicati all'attività sportiva. I docenti attivano una programmazione aggiornata e flessibile utilizzando metodologie/strategie/strumenti didattici non tradizionali finalizzati alla crescita individuale, all'autovalutazione e alla formazione integrata dello studente.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 50
Dovrebbe essere maggiormente incentivata la collaborazione tra docenti per la realizzazione di un curricolo interdisciplinare atto ad integrare i luoghi di intersezione tra saperi e discipline al fine di rendere maggiormente efficaci modalità e materiali didattici innovativi.
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pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BAPC01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R % 100 n.d. n.d. 43 43,6 44,9 n.d. 26,9 26,6 29,3 n.d. 40,1 45 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BAPC01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 100 n.d. n.d. 59 55,6 n.d. 31,3 38,3 n.d. 44,7 46,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BAPC01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 44,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 14 24,4 27 27,9 Azioni sanzionatorie 43 38,5 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAPC01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 50,7 50,1 47,3 Azioni costruttive 14 26,2 28 27,2 Azioni sanzionatorie 29 34,8 36,3 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BAPC01000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R %
Riferimento Nazionale %
0
4,2
4,1
4,2
0
3,3
3,1
3,4
0
2
2,3
2,3
0
0,8
1,4
1,8
0
0,3
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BAPC01000R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 41,12
42,1
38,9
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BAPC01000R BARI PUGLIA ITALIA
BAPC01000R BARI PUGLIA ITALIA
BAPC01000R BARI PUGLIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 65,7 72,5 73,7 46,6 52,1 60,2 55,3 64,1 67,5 56,9 63,3 75,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Musicale e Coreutico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
IV anno di corso 83,4 63,8 73,0 82,5
II anno di corso 56,7 74,8 93,3 86,4
94,8 94,6 108,5 95,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
87,2
85,7
72,6
71,5
75,4 81,9 78,6
89,1 90,6 81,7
95,1 98,6 95,4
99,2 103,0 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva l'assenza di gravi atti di vandalismo e di gravi Per quanto riguarda il numero di ore di assenza si rileva che violazioni al regolamento di istituto, poiché la scuola promuove esso per gli studenti del liceo classico è superiore alla media la condivisione e il rispetto delle regole di comportamento tra nazionale. gli studenti, puntando sui processi di maturazione dell'identità di ciascuno studente. Attenzione mirata nella prassi educativa quotidiana infatti è data allo sviluppo delle capacità di accettazione ed ascolto dell'altro, apertura alla diversità come ricchezza, apertura al confronto ed alla discussione nell'accoglienza del punto di vista dell'interlocutore. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove preferibilmente azioni interlocutorie e costruttive rispetto ad azioni sanzionatorie al fine di rendere più efficace l'azione educativa mediante il dialogo con gli studenti e le famiglie. Si rileva una percentuale di ingressi ritardati alla seconda ora nella media nazionale. Per quanto riguarda il numero di ore di assenza si rileva che esso per gli studenti del liceo musicale è inferiore alla media nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Grazie ad una capillare attività educativa di osservazione ed ascolto attivo e la messa a punto di pratiche didattiche miranti alla qualità del servizio il giudizio è positivo, in quanto la scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative trasformando ogni aula in uno spazio laboratoriale. L'analisi mirata e puntuale dell'organizzazione e dei processi educativo-didattici permette alla scuola di intervenire sulle criticità in modo più incisivo evitando ogni estemporaneità. La scuola predispone azioni e percorsi utili per un costante riorientamento metodologico in un'ottica di riqualificazione complessiva dell'azione didattica. L'obiettivo è quello di promuovere, con il coinvolgimento e l'apporto partecipato di tutti gli attori del processo educativo-didattico (docenti, genitori, alunni), l'organizzazione complessiva del sistema scuola, misure di qualificazione dell'intero sistema scolastico in modo da valorizzare e diffondere le esperienze e le buone pratiche poste in essere al suo interno.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BAPC01000R
28,9
30,9
22,2
64,4
61,3
63,9
6,7
7,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di inclusione degli studenti con La scuola non ha prodotto un piano di attività sistematiche di disabilità nel gruppo dei pari per il loro successo scolastico, accoglienza degli alunni stranieri a causa della totale assenza di finalizzandolo alla piena integrazione di ognuno, con l'obiettivo alunni stranieri. di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. La didattica inclusiva e la partecipazione dell'intero Consiglio di Classe alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati e al monitoraggio degli esiti, l'attenzione della scuola nell'assegnazione dei docenti alle classi, il costante monitoraggio delle classi in cui sono inseriti alunni con disabilità è oggetto di osservazione in stretta collaborazione con le famiglie e con l'equipe multidisciplinare. La scuola promuove interventi a favore degli studenti con bisogni educativi speciali e aggiorna con regolarità i Piani Didattici Personalizzati e il PAI. Nella scuola il GLI si riunisce periodicamente con lo scopo di definire e monitorare le strategie degli interventi. Tutti i docenti curriculari e di sostegno tengono conto di quanto deliberato dai Consigli di Classe e dei diversi profili cognitivi degli studenti nella progettazione didattica.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
BAPC01000R Totale Istituto BARI PUGLIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 7 4,8 4,5 6,9
105 105 62,6 55,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BAPC01000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPC01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
53,8
57,3
57,6
No
9,6
10,7
14,7
Si Si No No
67,3 84,6 9,6 40,4
55,7 80,2 9,9 41,2
60,6 78,2 14,8 50,8
No
9,6
9,9
18,6
No
25
22,1
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:BAPC01000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPC01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
38,5
37,4
37,5
No
13,5
13,7
13,5
No
53,8
61,8
64,5
Si
94,2
95,4
91,7
No
28,8
31,3
39,7
No
50
51,1
64,4
Si
96,2
95,4
91
No
5,8
7,6
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero sono presenti in misura maggiore alla media della Puglia data l'importanza che viene riservata a tali interventi per favorire il successo scolastico che è per la scuola indice di qualità del sistema insegnamento-apprendimento. Recupero e potenziamento infatti rappresentano i cardini attorno ai quali misuriamo la costruzione di un sapere non trasmissivo, la conquista dell'autonomia degli allievi, la consapevolezza di sè e l'acquisizione di competenze. Pertanto dal raggiungimento delle competenze di base all'autonomia nello studio misuriamo il grado di integrazione ed efficacia dei processi didattici.Gli studenti della scuola partecipano a concorsi e gare esterne ottenendo importanti premi e riconoscimenti a riprova della capacità di progettazione educativa e didattica collegiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito delle attività di recupero e potenziamento si registra l'assenza di gruppi di livello per classi aperte e di un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. Inoltre nell'istituto non vengono organizzati gare e concorsi interni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione, di recupero e di potenziamento risultano efficaci e derivano dalla capacità di costruire saperi problematizzando, trasformando le conoscenze in competenze in un clima di unitarietà del corpo insegnante e di coordinamento della progettazione educativa e didattica. A tal fine la scuola è impegnata a migliorare i processi organizzativi in termini di spazi, sussidi, moduli organizzativi(orari, ambiti, discipline), progetti, laboratori, gruppi di lavoro, dipartimenti. Fattori che caratterizzano la scuola di "qualità " soprattutto attenta al benessere degli alunni, al loro grado di interazione e relazione, adeguando ai loro bisogni gli standard di innovazione dei contenuti disciplinari e delle metodologie didattiche.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BAPC01000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPC01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
47,8
45,2
40,4
No
18,9
18,3
20,5
Si
100
98,7
98,5
Si
76,7
71,3
65,9
No
51,1
49,1
41,5
Si
27,8
29,6
32,3
No
25,6
23
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto Orientamento ha lo scopo di rendere operante la norma sulla continuità educativa, favorendo un passaggio graduale e motivato tra ordini di scuola. Le attività di orientamento in entrata costituiscono un punto di forza per l'istituzione scolastica. Esse vedono nel primo step attività di continuità-orientamento in entrata, mediante la conoscenza della realtà socio-ambientale degli studenti di terza media, che prevedono incontri collettivi ed individuali con i genitori e gli studenti, uno sportello pomeridiano, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico soprattutto nel sito web, l'organizzazione di due Open Day e altre iniziative realizzate in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado della città di Barletta e di quelle limitrofe. Particolarmente efficace risulta l'attività laboratoriale organizzata dal mese di novembre al mese di marzo, rivolta agli studenti di terza media indirizzati verso i licei, che consente ai docenti di acquisire elementi sulle abilità pregresse verificandole e agli studenti un approccio graduale e positivo allo studio delle lingue classiche, latino e greco.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva l'assenza di attività educative comuni tra studenti della scuola secondaria di I e II grado e la necessità di una maggiore collaborazione con gli insegnanti della scuola secondaria di I grado per definire le competenze in uscita e in entrata.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BAPC01000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAPC01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
38,9
50,4
48,3
Si
50
63
61,2
Si
34,4
41,3
41,4
Si
97,8
95,2
96,3
No
20
21,3
28,4
No
61,1
67
56
No
73,3
78,3
82,4
Si
24,4
20,4
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Varia e ricca è l'offerta dei corsi di studio e dei percorsi post diploma presentati nelle attività di orientamento in uscita, volti ad approfondire la conoscenza delle caratteristiche personali, competenze, abilità ed interessi in funzione di un'ipotesi di scelta universitaria, formativa o lavorativa mediante la ricostruzione e la discussione guidata attorno alle rappresentazioni che gli alunni hanno delle scuola e del postdiploma, ovvero università e mondo del lavoro. Questo ci impegna in collaborazioni con numerosi soggetti esterni (Università, Enti, Forze Armate). Molto proficuo un progetto di orientamento organizzato attraverso la stipula di una Convenzione con la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bari che consente agli studenti interessati di conseguire, mediante la frequenza di un corso e il superamento di un esame, crediti formativi spendibili durante la propria carriera universitaria. E' presente nell'organigramma della scuola una figura di sistema con funzione orientativa, la Funzione Strumentale Area 2, che coordina tutte le attività di orientamento in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di monitorare gli studenti nella prosecuzione degli studi o nell'inserimento nel mondo del lavoro dopo il diploma al fine di rafforzare e migliorare le attività di orientamento in considerazione degli esiti degli studenti già diplomati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità e orientamento sono ben strutturate in quanto costituiscono una priorità per l'istituzione scolastica. L'accoglienza degli studenti in entrata è considerata fondamentale come anche instaurare sin dal momento della scelta della scuola superiore un rapporto di collaborazione con le famiglie degli studenti. Di particolare importanza è considerato il clima in cui gli studenti del primo anno possano serenamente affrontare l'approccio con il nuovo ambiente, le nuove discipline e le eventuali difficoltà, facilitato dall'avvio dell'acquisizione di un metodo di lavoro monitorato e potenziato. Pertanto si ritiene essenziale consolidare i rapporti di collaborazione con le scuole secondarie di primo grado di provenienza. Altrettanto importante risulta la finalità di accompagnare gli studenti in uscita nella scelta del proprio percorso di vita attraverso una didattica orientativa che sia indirizzata alla formazione integrata della persona, prefigurando e socializzando tutte le difficoltà, ma soprattutto le strategie di" fronteggiamento": essere in grado di formulare un'ipotesi di scelta e di verificarla, vero indicatore di una raggiunta autonomia.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola è di matrice formativa ed è tesa a Si rileva una partecipazione non soddisfacente dei genitori alle favorire l'identità del soggetto in formazione in un contesto in assemblee in cui viene illustrato il POF, soprattutto per gli continua trasformazione-evoluzione culturale, economica, studenti degli ultimi anni di corso. politica e sociale. Essa intende contribuire ad eliminare gli ostacoli sociali e culturali che limitano lo sviluppo della persona di ciascuno, organizzando i contenuti della formazione scolastica in modo differenziato e adeguato alle potenzialità e alle esigenze di ciascuno, superando la visione esclusivamente conoscitiva e verbale per la promozione di un sapere operativo e creativo. La mission, le priorità e gli obiettivi della scuola sono esplicitati nel POF 2014-2015, che viene annualmente approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, pubblicato sul sito della scuola www.liceocasardi.it nella sezione Documenti ed illustrato alle famiglie nelle assemblee dei genitori che si tengono nel mese di ottobre. Il monitoraggio della realizzazione dell’offerta formativa viene realizzato attraverso la somministrazione di questionari di gradimento agli studenti che partecipano ai progetti POF.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso i suoi docenti e le sue componenti, offre un'educazione-formazione orientata e intenzionale che vede nel Collegio docenti il luogo dell'elaborazione, del monitoraggio e della verifica di tutti i processi educativi posti in essere. Esso lavora in maniera reticolare e articolata in una costante alleanza pedagogica tra agenzie educative: famiglia, associazioni, istituzioni, con un fine comune ed uno scambio di risorse e competenze. Il Collegio docenti è coinvolto annualmente nella pianificazione organizzativa delle attività nel mese di settembre e nel ridefinire tale pianificazione ogni volta che ciò si rende necessario; inoltre nel mese di giugno il Collegio è chiamato a verificare e ridefinire la progettazione per l’a.s. successivo. L'organizzazione per dipartimenti e per ambiti disciplinari,che si riuniscono almeno tre volte l’anno con calendario delle riunioni che viene pubblicato con largo anticipo, garantiscono la coerenza progettuale e l'efficacia gestionale. Anche il Consiglio di Istituto è periodicamente coinvolto nella pianificazione organizzativa e nel monitoraggio dei suddetti processi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario genitori e studenti si rileva la necessità di incrementare il coinvolgimento delle famiglie e degli studenti nelle scelte del Piano dell'Offerta Formativa. Da migliorare i meccanismi di monitoraggio in itinere e finale per verificare il raggiungimento degli obiettivi, anche mediante l'implementazione di strumenti di valutazione e autovalutazione.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,9 20,4 Tra 500 e 700 € 32,2 32,6 Tra 700 e 1000 € 31,1 33 Più di 1000 € 17,8 13,9 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BAPC01000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R %
Riferimento Nazionale %
70,00
72,2
72
72,8
30,00
28,5
28,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BAPC01000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 83,33
82,21
78,18
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BAPC01000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 85,00
79,21
78,94
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BAPC01000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R %
30,00
33,55
34,62
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BAPC01000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 52,94
62,56
59,84
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R Collegio dei docenti Si 98,9 95,7 92,6 Consiglio di istituto Si 27,8 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R Si 83,3 79,1 No 61,1 55,2 No 1,1 1,3 No 22,2 25,2
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
10
13
11,4
No
4,4
6,1
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R Collegio dei docenti No 64,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 1,1 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 46,7 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 12,2 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,4 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R Collegio dei docenti Si 56,7 55,7 Consiglio di istituto No 2,2 2,2 Consigli di classe/interclasse Si 23,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,2 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 78,9 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R Collegio dei docenti Si 94,4 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 3,3 3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 31,1 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,6 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R Collegio dei docenti Si 82,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 67,8 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,1 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,3 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R Collegio dei docenti Si 16,7 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 77,8 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 70 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 14,4 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R Collegio dei docenti No 41,1 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 30 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,8 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,9 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BAPC01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R Collegio dei docenti Si 95,6 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 5,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:BAPC01000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAPC01000R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
35,54
30,7
30,2
29
8,01
5,4
7,5
8,3
25,78
30,1
29,2
30,5
30,66
38,9
38
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate e distribuite Da monitorare l'impatto delle assenze dei docenti in modo adeguato ed equilibrato tra le diverse componenti sull'organizzazione della scuola. scolastiche. L’allocazione delle risorse finanziarie all’interno del Programma Annuale e’ coerente con le scelte definite nel POF. I processi decisionali si fondano sulla condivisione con le varie componenti della comunità scolastica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BAPC01000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPC01000R 9
11,4
10,66
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BAPC01000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPC01000R 1275,89
10692,7
10655
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BAPC01000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPC01000R 13,53
92,19
98,73
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BAPC01000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % n.d.
28,21
27,5
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BAPC01000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAPC01000R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,9
10,4
9,5
2
21,1
15,7
9,5
0
13,3
17,4
14,5
0
27,8
27,4
31,5
0
25,6
26,1
37,9
0
16,7
19,1
21,8
1
23,3
17,8
16,6
0
17,8
13,9
17,6
0
8,9
11,7
9,2
0
35,6
39,6
35,6
0 0
21,1 30
18,7 33
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BAPC01000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPC01000R 8,33
2,1
1,9
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BAPC01000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 61,86
38,8
39,8
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BAPC01000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAPC01000R Promuovere la lettura e' un fattore di crescita umana e culturale che risponde alla necessita' della scuola di offrire strumenti di lettura critica del reale, di esplorazione dei sentimenti, di consapevolezza della qualita' delle relazioni umane. Il linguaggio del corpo, la drammatizzazione, il teatro agito e fruito, patrimonio classico e moderno: tutto concorre all'importanza di interiorizzare attraverso il gesto, la parola in scena, la figura, la maschera, il confine labile e mobile di ogni iden Sperimentare la scrittura nelle sue diverse funzioni consente ai ragazzi di acquisire con creativita' le diverse modalita' comunicative che il giornale offre. Il lavoro di equipe, la scelta redazionale, la linea editoriale forniscono strumenti attraverso
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: BAPC01000R
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,1 30 Basso coinvolgimento 16,7 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute Inferiore alla media nazionale è il numero dei progetti della prioritarie dalla scuola e sono coerenti con le scelte educative scuola, in quanto si predilige la qualità degli stessi sulla del POF. Esse sono tese a promuovere un impiego efficace e numerosità. integrato delle risorse umane, delle risorse finanziarie, delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari curricolari, mettendo a disposizione degli alunni proposte didatticoformative e culturali di interesse generale e aperte al territorio. Per raggiungere questi obiettivi previsti dal POF la scuola stipula, ove li ritenga arricchenti della propria proposta, accordi, intese e convenzioni con altre scuole, Enti, Università e Associazioni del territorio. Si procede ad un monitoraggio sistematico dei progetti attivati mediante strumenti appositi (questionari). La partecipazione ai progetti extracurriculari da parte degli studenti è favorita mediante la rilevazione delle presenze al fine della valutazione nell'ambito del credito scolastico e formativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato la mission e le priorità da raggiungere attraverso una condivisione con l'intera comunità scolastica e le persegue attraverso forme di controllo e monitoraggio. Ciò comporta un attento e capillare lavoro di analisi e progettazione degli interventi miranti alla qualità dell'offerta formativa per la quale sono stati individuati i ruoli di responsabilità ed è stata attuata una chiara suddivisione dei compiti del personale nelle sue varie componenti, al fine di favorire la collaborazione e la valorizzazione delle competenze di ciascuno. Pur affrontando una riduzione graduale delle risorse economiche la scuola le impiega per il raggiungimento dei propri obiettivi prioritari e per il finanziamento di progetti di qualità anziché privilegiare il numero elevato degli stessi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BAPC01000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPC01000R 1
1,9
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BAPC01000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAPC01000R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,2 3,3
10,4 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
14,4
15,2
17,3
0
5,6
6,5
7
0
20
23,5
26,3
0
34,4
31,7
39
1
12,2
11,7
12,5
0
1,1
1,3
1,2
0 0
1,1 7,8
1,3 9,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BAPC01000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 66,67
40
33,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BAPC01000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPC01000R 6,88
103
71,4
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BAPC01000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPC01000R 0,20
0,8
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aggiornamento professionale di tutto il personale della scuola è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere l'innovazione didattica e metodologica, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili. Esso si concretizza in iniziative finalizzate al loro arricchimento professionale in relazione al contesto dell'autonomia, allo sviluppo dei contenuti d'insegnamento (curricoli disciplinari, linguaggi non-verbali, didattica inclusiva), ai metodi e all'organizzazione dell'insegnare. La scuola si adopera nella ricerca di fonti esterne atte a garantire l’aggiornamento del personale. Le iniziative di formazione sono rivolte ad una percentuale di docenti superiore alla media nazionale al fine di una positiva ricaduta nell'attività didattica. Le iniziative di formazione rispondono ai bisogni formativi degli insegnanti come si evince dai dati rinvenienti dal questionario docenti. Nel corso degli anni scolastici precedenti, anche attraverso i finanziamenti europei, la scuola ha consentito ad una buona parte dei docenti di conseguire una certificazione linguistica ed informatica. La scuola promuove inoltre la partecipazione dei docenti ai corsi di formazione organizzati da altre scuole o enti istituzionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di corsi di formazione effettuati dalla scuola mediante l'utilizzo di risorse finanziarie è inferiore alla media nazionale poiché la scuola si adopera nel progettare attività formative a costo zero. Sarebbe comunque auspicabile incrementare il numero di corsi di formazione rivolti al corpo docenti anche attraverso l'utilizzo di risorse interne adeguatamente preparate e che tengano conto della sempre maggiore attenzione da dedicare a: educazione scientifico-tecnologica, dimensione europea dei problemi dell'educazione e dell'istruzione, educazione ambientale e orienteering.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola valorizza, in senso formativo, il curriculum e le esperienze fatte dai docenti, puntando alla condivisione ed all'assunzione di impegni e responsabilitĂ per l'assegnazione di incarichi e la distribuzione dei ruoli. Nell'assegnazione di incarico vengono descritte in modo dettagliato mansioni e funzioni, alla luce di linee metodologiche comuni orientate ad attuare le migliori condizioni di apprendimento degli alunni, tenere conto delle reali risorse umane e materiali e definire mezzi e strumenti di lavoro, tenere conto che le competenze disciplinari e culturali non sono fini ma mezzi per raggiungere la formazione globale dell'individuo, partire dalle mappe cognitive preesistenti dei ragazzi e costruire nuove mappe integrando i saperi, individuare concrete strategie di condivisione metodologica delle attivitĂ poste in essere. Le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) sono registrate nel fascicolo personale dei docenti.
Al di lĂ della presenza dei tutor previsti dalla normativa per guidare i docenti neo immessi in ruolo, manca una figura di sistema per orientare, facilitare, guidare il personale nuovo in entrata per un approccio consapevole e proattivo ad una realtĂ scolastica che presenta un'organizzazione complessa a partire dalla valorizzazione in senso formativo del lavoro collegiale degli insegnanti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAPC01000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAPC01000R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,8
48,3
46,3
Si
32,2
32,6
27,3
Si
30
23,5
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
74,4 93,3 82,2 91,1 35,6 37,8 42,2 86,7
73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,7 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAPC01000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAPC01000R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
145
6,5
6,5
6,6
145
5,1
5,5
4,4
6
3,8
2,8
2,9
8 13 3 13 13 13 13 8
9,8 13,9 6,7 8,8 3,8 5,2 3,1 7,8
9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti e articolati Manca una piattaforma on line per la condivisione di strumenti all'interno dei quali, secondo lo stile della ricerca-azione, gli e materiali didattici; ciò potrebbe incentivare la collaborazione insegnanti elaborano piattaforme di didattica innovativa; tali tra docenti all'interno dei dipartimenti o per classi parallele. gruppi, coordinati da un Comitato scientifico, vengono periodicamente convocati per la produzione di materiali che vengono ampiamente condivisi. La cultura della collaborazione e della condivisione, promossa dall'istituzione scolastica anche attraverso la promozione della partecipazione dei docenti a corsi di formazione esterni, mira a dotare tutto il personale di piÚ ampi margini di autonomia operativa anche in relazione alla diffusione delle nuove tecnologie, che consentano di acquisire competenze spendibili nel contesto scolastico di riferimento e condivisibili con i colleghi all'interno dei dipartimenti o di classi parallele.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, valorizzando il lavoro collegiale di scambio proficuo, promuovendo la cultura dell'innovazione e sostenendo progetti di ricerca e di sperimentazione che la scuola mette in atto. Le proposte formative sono in linea con il sistema scuola dell'autonomia e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche e tiene conto della necessaria integrazione tra tecnologia e didattica dalla progettazione alla valutazione degli interventi educativo-didattici. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali utilizzati nell'azione di mediazione e facilitazione dei saperi. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, per la condivisione di materiali didattici che arricchiscono l'apparato strumentale didattico della scuola a disposizione della comunitĂ scolastica. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti anche attraverso la promozione della partecipazione degli stessi a corsi di formazione esterni che consentano di acquisire competenze spendibili nel contesto scolastico di riferimento e condivisibili con i colleghi all'interno dei dipartimenti o di classi parallele.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,8 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 13,3
Riferimento Regionale % 12,6 39,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
31,3
29,8
16,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,1 24,7 22,2
Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,4 23,9 Bassa apertura 4,9 6 Media apertura 14,8 11,4 Alta apertura 51,9 58,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BAPC01000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAPC01000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
47,8 17,8
45,7 14,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
18,9
17,4
19,2
0 0 1
26,7 4,4 57,8
31,3 4,8 52,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BAPC01000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAPC01000R per motivo) per motivo) 0
20
21,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
14,4
15,2
23,7
3
82,2
76,1
73,6
0
11,1
12,2
10,5
0
28,9
29,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BAPC01000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAPC01000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
28,9 24,4
25,2 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
48,9
45,7
45,5
0
28,9
27,4
25,8
0
17,8
16,5
12,4
0
17,8
20,9
20,5
0
7,8
9,6
22,5
0
5,6
4,8
14,3
0 0
16,7 28,9
17,4 24,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,9 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 30 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BAPC01000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R Si 36,7 42,6 Si 61,1 58,7 Si 15,6 18,3 Si 50 52,2 No 61,1 60 No 46,7 42,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
57,8
59,6
56,9
Si
56,7
60,4
60
No
31,1
37,8
42,7
No No
35,6 23,3
45,7 24,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAPC01000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAPC01000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 82,2 82,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BAPC01000R BARI PUGLIA ITALIA
NO X 19,0 19,0 10,0
80,0 80,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 16,7 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 27,8 31,3 Numero di convenzioni 34,4 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 18,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,2 3
Situazione della scuola: BAPC01000R %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BAPC01000R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 2,75
7
Riferimento Nazionale %
8,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni e’ impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio ed e’ in esso ben inserita. La scuola ha stipulato accordi con un'ampia gamma di soggetti (altre scuole, enti, università, ecc.). Si segnala in particolare la Convenzione con il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari per l'istituzione del Liceo Musicale che regolamenta la collaborazione tra i due enti: in particolare essenziale è il Comitato Tecnico-Scientifico, presieduto dal Dirigente scolastico e costituito da due docenti nominati dal Direttore del Conservatorio e un docente del Liceo Musicale. La collaborazione tra i due enti si realizza in vari momenti dell'anno scolastico ed ha come momento fondamentale la prova di ammissione per l'iscrizione al Liceo Musicale per la quale viene nominata una Commissione mista, presieduta dal Dirigente Scolastico. La scuola ha stipulato anche una Convenzione con l'AICA per l'accreditamento della scuola come Test Center per la Patente Europea del Computer (ECDL); ciò ha consentito all'istituzione scolastica di far conseguire a molti studenti la certificazione informatica sostenendo in loco gli esami. La scuola ha stipulato convenzioni con enti pubblici (Comune, altre scuole) per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da consolidare la rete di collegamenti per la realizzazione di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, al fine di incrementare la diffusione dell'esperienza dell'alternanza scuola-lavoro.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BAPC01000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAPC01000R % 10,63
13,3
12,1
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BAPC01000R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 20,2 15,9 Medio - basso livello di 64,3 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 15,5 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BAPC01000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAPC01000R 52,55
39,5
35,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10 12,6 Medio - alto coinvolgimento 74,4 70 Alto coinvolgimento 15,6 16,5
Situazione della scuola: BAPC01000R
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non può prescindere dall'identificare chiaramente la propria utenza, rappresentandone i bisogni, riconoscendone i diritti, accogliendone le proposte. La famiglia entra nella scuola quale rappresentante degli allievi e agenzia educativa privilegiata. Essa è a pieno titolo parte del patto di corresponsabilità di cui condivide responsabilità e impegni, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli, diritti e doveri. La scuola coinvolge i genitori mediante le riunioni degli organi collegiali nella definizione dell'offerta formativa e dei documenti rilevanti per la comunità scolastica, che maggiormente rispondono alle esigenze di dibattito, di proposizione, di confronto culturale. Viene utilizzato da due anni scolastici il registro elettronico che, combinato con un sistema di comunicazione delle assenze via sms, consente alle famiglie di verificare giornalmente le assenze e l'andamento scolastico dei propri figli. I genitori valutano efficace la comunicazione da parte della scuola e positivo il clima relazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione dei genitori agli incontri scuolafamiglia risulta medio basso, ma ciò può essere dovuto anche alla funzione sussidiaria rappresentata dall'utilizzo dal registro elettronico. E' necessario incrementare il coinvolgimento delle famiglie nelle scelte relative al Piano dell'Offerta Formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per raggiungere gli obiettivi previsti dal POF la scuola partecipa in modo attivo a reti, stipula accordi, intese e convenzioni e collabora con numerosi soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità ' dell'offerta formativa, ottimizzando risorse umane e finanziarie per realizzare al meglio il proprio servizio pubblico, interagendo consapevolmente con il proprio contesto. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e attraverso le esperienze di Alternanza Scuola -lavoro integra in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti, esperienze sicuramente da incrementare. La scuola dialoga con i genitori, cogestendo il proprio progetto educativo e fornendo una comunicazione costante trasparente. La scuola coinvolge i genitori quale parte attiva delle sue iniziative, recependone istanze, idee e proposte.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali in italiano e matematica. Riduzione della variabilità tra le classi rispetto agli esiti apprenditivi nelle prove standardizzate nazionali.
Raggiungere risultati che superino la media dei licei in italiano e ridurre la differenza tra media della scuola e media nazionale in matematica. Elevare il livello dei risultati delle classi che si attestano al di sotto della media della scuola.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Monitorare in modo efficace il Creare un apparato strumentale percorso post-diploma degli di rilevazione dei risultati a studenti. distanza degli studenti nel mondo dell'Università e del lavoro.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'attenzione che la scuola riserva agli esiti delle prove standardizzate deriva dalla volontà di migliorare l'offerta formativa del liceo nella direzione di favorire lo sviluppo di una reale e condivisa didattica per competenze, in cui il sapere, strettamente agganciato a situazioni di vita reale, veda gli studenti protagonisti e motivati nel processo di insegnamento-apprendimento. Condividendo l'idea di apprendimento sottesa a tali prove, centrata sul concetto di competenza, la scuola, proseguendo un cammino già avviato con la Riforma dei Licei, legge le indicazioni date dagli esiti di tali prove come una possibile risorsa per l'arricchimento e il potenziamento degli strumenti didattici, metodologici e valutativi. Alla luce della costante attenzione che la scuola riserva al successo formativo degli studenti la scelta della seconda priorità è strettamente collegata alla prima; nello specifico la scuola attribuisce una forte valenza strategica all'opportunità di investire su un adeguato sistema di monitoraggio dell'output formativo sia per valorizzare le performance degli allievi e negli eccellenti risultati conseguiti all'esame di Stato e nel successo delle scelte post diploma sia per dotare gli stessi di strumenti efficaci e specifici, utili a supportarli nella complessa scelta dei percorsi formativi e nel successivo inserimento lavorativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Integrare le programmazioni dipartimentali con una programmazione per classi parallele e incrementare l'uso di prove strutturate per classi parallele.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Creare un sistema di monitoraggio del percorso degli studenti dopo il diploma al fine di migliorare le attività di orientamento in uscita.
Orientamento strategico e organizzazione Implementare gli strumenti di valutazione della scuola e autovalutazione dei processi organizzativi della scuola.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'obiettivo relativo all'integrazione delle programmazioni dipartimentali con una programmazione per classi parallele e all'incremento dell'uso di prove strutturate in ingresso, intermedie e finali per classi parallele è finalizzato al miglioramento dei risultati e alla riduzione della variabilità nelle prove standardizzate nazionali, attraverso una sempre maggiore centralità della didattica per competenze e la creazione di strumenti didattici che consentano di valutare in modo sistematico ed omogeneo il livello di partenza e il raggiungimento delle competenze da parte degli studenti. L'obiettivo di creare un sistema di monitoraggio del percorso degli studenti dopo il diploma è strettamente collegato alla priorità relativa alla rilevazione dei risultati a distanza degli studenti e può essere utile al fine di migliorare le attività di orientamento in uscita e di conseguenza la didattica orientativa. L'implementazione degli strumenti di valutazione e autovalutazione dei processi organizzativi va nella direzione di migliorare l'intero sistema-scuola nel suo complesso.