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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC8AC00V DALMINE "CARDUCCI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BGIC8AC00V BGEE8AC011 VA VB VC BGEE8AC022 VA BGEE8AC033 VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC8AC00V 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC8AC00V 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC8AC00V 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1) DATI DI CONTESTO: Dalmine e' il risultato dell'unione urbanistica di sette centri diversi: Dalmine, Brembo, Guzzanica, Mariano, Sabbio, Sforzatica Sant'Andrea e Sforzatica Santa Maria d'Oleno. Il comune e' stato istituito nel 1927 unendo i comuni preesistenti di Sabbio Bergamasco, Mariano al Brembo e Sforzatica, oltre alla borgata di Dalmine. L'I.C.Carducci comprende le scuole collocate in Dalmine centro, nel quartiere di Sforzatica S. Maria, nel quartiere di Sabbio. 2) La citta' di Dalmine prende sviluppo dall'azienda siderurgica Dalmine, oggi Tenaris, che produce e fornisce a livello globale tubi e servizi per l'esplorazione e la produzione di petrolio e gas. Nella citta' di Dalmine Tenaris ha due unita' operative: Dalmine e Sabbio.
1) La popolazione risente di questa frammentazione territoriale, che viene ancora vissuta, soprattutto dalle famiglie autoctone, come divisione identitaria (fenomeno rilevato nei quartieri/frazioni di Sforzatica e Sabbio).
3) Il tasso di disoccupazione e' inferiore rispetto alla media anche lombarda; comincia pero' a farsi sentire il fenomeno della crisi che sta colpendo lo indotto della Tenaris e l'attivita' commerciale all'ingrosso e al dettaglio.
3) Dal Piano di Zona del sistema integrato di interventi e Servizi Sociali dell'ambito Territoriale del Distretto di Dalmine Triennio 2015/17 si evince il seguente dato degno di nota: la crisi economica ha evidenziato nuovi bisogni (casa, lavoro, reddito) in un territorio che era fortemente industrializzato. Insieme all'aumento del fenomeno di sfratto, il CAF Acli documenta che le dichiarazione dei redditi evidenziano un progressivo assottigliamento della fascia di reddito intermedia e un progressivo scivolamento verso quelle piu' basse. Sono poi sempre piu' presenti situazioni di donne sole che debbono farsi carico di figli minori, senza alcun supporto da parte del proprio partner od ex partner.
2) La fabbrica e il suo indotto hanno richiesto fino a pochi anni fa perlopiu' operai da specializzare al proprio interno. La proporzione tra tecnici e operai e' andata pero' progressivamente modificandosi negli anni. Le famiglie operaie italiane ed immigrate risiedono prevalentemente nel quartiere di Sabbio, che ha evidenziato il livello medio dell'indice ESCS piu' basso.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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DATI DI CONTESTO (Dati statistici del Comune di Dalmine) 1) Popolazione straniera dicembre 2013: circa 2250 pari al 9,8% sul totale della popolazione (22.977). La popolazione immigrata risulta in costante crescita, anche se con intensita' piu' ridotta rispetto al passato; da evidenziare che la percentuale di minori all'interno della popolazione straniera risulta di circa 9 punti percentuali superiore al dato dei minori nella popolazione totale. 2) POPOLAZIONE STRANIERA: nazionalita' piu' rappresentative: Marocco, Romania, Albania, Senegal.
3) Dal 2010 l'andamento delle nascite risulta in costante calo; nel 2013 per la prima volta si rileva un saldo negativo tra nascite/decessi.
RISORSE DEL TERRITORIO 4) Nel territorio sono presenti moltissime associazioni cosi' suddivise: a) promozione sport: 27; b) culturali: 29; c) assistenziali/sociali/sanitarie: 23 d) altre: 11 e) culturali per minori: 2 f) specifiche per minori: 3 (Dati ricavati dal sito web del Comune di Dalmine) 5) L'I.C. Carducci collabora con le 3 Parrocchie di riferimento soprattutto nell'organizzazione di Spazi compiti 6) Presenza nel territorio della Fondazione Dalmine, ente noprofit che ha fra i suoi obiettivi la valorizzazione storica del patrimonio industriale
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1) L'incremento dei minori stranieri non ha comportato un aumento di problematicita' nella didattica; vanno pero' sottolineati tre aspetti: alfabetizzazione linguistica per alunni NAI; comunicazione scuola-famiglia (molte mamme hanno scarsa conoscenza della lingua italiana); instabilita' emotiva/sociale dei minori che risentono della criticita' lavorativa e abitativa della famiglia. 2) Il 70% della popolazione straniera risiede nel territorio di pertinenza dell'I.C. Carducci (il quartiere di Sabbio conta per esempio una popolazione complessiva di circa 2500 abitanti, con una popolazione straniera del 15%). 3) La diminuzione delle nascite, sul medio periodo, potrebbe portare a una riduzione del numero delle classi e/o a un aumento di alunni per classe, accentuando di conseguenza la problematicita' gia' evidente in alcune sezioni. 4) La tipologia dell'associazionismo e' perlopiu' rivolto a una utenza adulta; per i minori, oltre all'offerta sportiva, non sono presenti molte opportunita' formative/ricreative per il tempo libero. Non e' presente un Comitato genitori dell'Istituto; inoltre spesso i genitori si suddividono in varie associazioni a volte tra loro in competizione. 5) Va ampliata la collaborazione con le Parrocchie. 6) La collaborazione tra la Scuola e la Fondazione e' attiva da anni: l'unico elemento di criticita' e' legato alla distanza per gli alunni di un plesso della primaria per raggiungere la sede, non servita da mezzi pubblici.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC8AC00V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
27.006,00
17.474,00
5.068.424,00
765.881,00
0,00
5.878.785,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
8.251,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.251,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
18.589,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.589,00
COMUNE
37.484,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.484,00
ALTRI PRIVATI
29.875,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.875,00
Istituto:BGIC8AC00V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,3
84,9
12,8
0,0
98,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) DATI DI CONTESTO: FINANZIAMENTI 1) Nonostante l'attenzione dell'Ente Locale per l'Istituto si 1) I finanziamenti utilizzabili per l’acquisto di strumentazione prevede una riduzione di finanziamenti gia' comunicata in sedi informatica e altro, o per l’assegnazione di incarichi a esperti ufficiali. per l'ampliamento dell’offerta formativa derivano solo dall'Ente Locale con il Piano del Diritto allo studio. 2) La Tenaris Dalmine fornisce da alcuni anni strumentazione 2) La ristrutturazione della Tenaris avviata in questi mesi didattica alla scuola, anche come scambio per la concessione di ridurra' quest'anno l'entita' economica della fornitura di locali scolastici per l’organizzazione di un CRE estivo. strumentazione. 3) Quest'anno sono stati firmati piu' accordi di rete tra scuole e 3) Gli accordi di rete non sempre sono programmabili, quindi si con fondazioni, per il finanziamento, seppur minimo, di progetti puo' verificare che il finanziamento determini la progettualita' e contro la dispersione scolastica, la formazione dei docenti, ecc. non viceversa. DATI DI CONTESTO: STRUMENTI 4) Il n° di pc e di lim è abbastanza adeguato, anche se molti pc sono obsoleti e andrebbero dismessi. Abbastanza adeguato risulta il n° di stampanti.
4) La rete informatica per i 3 plessi della Primaria risulta sufficientemente adeguata, mentre va costruita ex novo per due plessi. Ciononostante nei 3 plessi l’efficienza della rete è parzialmente compromessa dall’obsolescenza dei cavi di trasmissione dati.
DATI DI CONTESTO: SCUOLE 5) 5 plessi 5) 2 plessi della primaria (con meno di 10 classi e una utenza scolastica in diminuzione) non sono facilmente raggiungibili, pertanto non e' sempre possibile chiedere alle famiglie, in sede d’iscrizione, di cambiare sede per evitare la concentrazione numerica di alunni per classe, anche con eccessiva criticita'. 6) STRUTTURA DEGLI EDIFICI Migliorie prioritarie gia' segnalate allo Ente Locale: sistemazione impianto di riscaldamento plesso Carducci; insonorizzazione mensa plesso Collodi; cablatura plesso Camozzi.
6) L'Ente Locale ha concordato con le richieste avanzate dalla scuola, compatibilmente con le risorse a disposizione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC8AC00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC8AC00V 99 81,8 22 18,2 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC8AC00V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC8AC00V
35-44 %
N°
5
5,1
45-54 %
N°
38
38,4
55+ %
N°
32
32,3
Totale %
TOTALE
24
24,2
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC8AC00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC8AC00V 26,4 73,6 100,0
Istituto:BGIC8AC00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC8AC00V 88,6 11,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIC8AC00V - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIC8AC00V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,5 15 17,2 24 27,6 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
43,7
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La stabilita’ del personale a contratto T.I. e la significativa percentuale di docenti collocati nella fascia d’eta’ tra i 35-44 anni permette di equilibrare la composizione delle Equipe o dei CdC.
2) Dalla rilevazione interna si evidenziano le seguenti competenze oltre al titolo necessario per insegnare: la maggior parte dei docenti possiede uno o piu’ titoli culturali aggiuntivi, sia in settori disciplinari affini, sia in ambito tecnologico e linguistico. Cio’ rappresenta un valore aggiunto in termini di competenza e professionalita’. Gran parte dei docenti manifesta competenze e interessi extrascolatici in ambito teatrale, musicale, sportivo e culturale in senso lato. In relazione alla formazione e all'aggiornamento professionali la quasi totalita’ dei docenti ne ha frequentato piu’ di uno ultimi anni. La minore eta' media dei docenti rispetto alla media nazionale conferisce probabilmente maggiore flessibilita’ ed adattabilita’ nel mettere in atto modelli e stili di insegnamento congruenti alle situazioni e ai contesti.
3) Caratteristica esperienza lavorativa D.S.: dai dati riportati dal RAV si evince che nel territorio provinciale molti sono i nuovi dirigenti scolastici. Nell'ambito di Dalmine per esempio quasi tutti i dirigenti scolastici hanno iniziato a lavorare quest'anno scolastico e cio’ ha incoraggiato, in una forma di auto-aiuto, l’interazione, la progettazione in comune, la condivisione di risorse.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Il dato relativo a docenti con piu’ di 55 anni (24%) va tenuto in considerazione, soprattutto per il personale che risente di eccessiva stanchezza nel confrontarsi con una utenza abbastanza problematica per n° di alunni BES. I docenti a tempo determinato inoltre sono in parte docenti di sostegno: questo dato non facilita una progettualità sul medio periodo per gli alunni con disabilita’. 2) Le specializzazioni, i titoli culturali aggiuntivi e le competenze scolastiche ed extrascolastiche spesso non hanno pero’ ricadute sul miglioramento dell’offerta formativa. L'Istituto Comprensivo, di nuova costituzione, infatti non ha ancora avviato una riflessione sulla spendibilita’ degli altri titoli culturali e delle competenze del personale nell’ambito dei progetti della scuola. In merito ai corsi di formazione sarebbe utile effettuare una riflessione rispetto al rapporto tra formazione culturale-teorica e pratica didattica. Può’ accadere infatti che la formazione non abbia dirette ricadute sui processi di apprendimento/insegnamento, vanificando cosi’ un patrimonio esperienziale significativo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC8AC00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
114
96,6
138
100,0
160
100,0
131
100,0
149
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC8AC00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
135
97,1
132
99,2
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC8AC00 V
7 37
8 51
9 27
10 27
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
25,3
34,9
18,5
18,5
0,7
2,1
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC8AC00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC8AC00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC8AC00V
% classe 1
classe 2
9
8,3
% classe 2
classe 3
5
3,8
% classe 3
classe 4
3
1,9
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,3
2
1,4
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC8AC00V
% classe 1
classe 2
2
1,5
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
1
0,7
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC8AC00V
% classe 1
classe 2
11
10,3
% classe 2
classe 3
6
4,5
% classe 3
classe 4
3
1,9
% classe 4
classe 5
3
2,3
% classe 5 5
3,5
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC8AC00V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
3
2,3
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
1) ESITO SCRUTINI: dai dati forniti la percentuale relativa agli ammessi dell'istituto e’ in linea con la statistica nazionale e documenta un'inversione di tendenza rispetto al recente passato, in quanto pare si riesca a garantire a quasi tutti gli studenti un normale percorso di studio. Il dato risulta altresi’ positivo, in quanto quest'anno dalla 3° media, esclusi gli alunni H., su 124 studenti in uscita 12 (pari al 9.7%) hanno uno o 2 anni in piu’ rispetto alla normale eta’ anagrafica. Analizzando ogni singolo caso ci si accorge che gli studenti in questione hanno un ritardo scolastico non solo derivato dall’essere stranieri e quindi inseriti in una classe inferiore rispetto all'età, ma anche da un certo numero di non ammissioni alla classe successiva, soprattutto nella Scuola Secondaria.
pagina 23
1) Riflettendo sull’indicatore riportato dalla scuola relativo agli esiti scolastici nell’a. s. 2013-14 si evincono le seguenti riflessioni: - sono ancora molto evidenti le disparita’ di giudizio tra la scuola primaria e quella secondaria; - persistono ancora difficolta’ a prevedere attivita’ di recupero efficaci per sanare lacune nelle conoscenze e permettere di assegnare agli studenti giudizi piu’ positivi. Una conferma di quanto riportato sono i dati relativi alla votazione conseguita all'esame che documentano esiti ancora medio-bassi (60.2%). Come parziale spiegazione di questa analisi va ricordato che l'Istituto Comprensivo e’ di recentissima costituzione e solo da questo anno scolastico si e’ intrapreso un percorso di condivisione di curricoli in verticale. Inoltre l'Istituto Comprensione e, nello specifico la Scuola secondaria, ha una lunga tradizione di attenzione verso gli studenti a rischio di dispersione scolastica, ma il n° elevato di alunni BES che questo anno si attesta intorno al 13% (dato ricavato dal PAI redatto al termine del I quadrimestre, ma oggi in sensibile aumento) determina dei risultati scolastici non sempre brillanti.
2) Alcune classi risentono dei continui cambiamenti degli alunni in corso di anno e spesso risulta faticoso rimodulare le 2) Dal RAV emerge un dato che potrebbe preoccupare rispetto attivita’, soprattutto quando in entrata arrivano alunni stranieri ai movimenti degli alunni in entrata e in uscita, soprattutto nella con scarsa conoscenza della lingua italiana (la scuola organizza Scuola Primaria. Questi dati vanno pero’ letti perlopiu’ come comunque da anni percorsi di alfabetizzazione di primo e esigenza lavorativa delle famiglie soprattutto straniere, piuttosto secondo livello). che come insoddisfazione della didattica approntata. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola incomincia a non perdere studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Ci sono ancora alcuni trasferimenti verso altri istituti derivanti da motivi di non soddisfazione da parte delle famiglie, compensati pero' da studenti in entrata per analogo motivo. Nella Scuola secondaria la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione ancora troppo marcata nella fascia bassa o medio-bassa (il giudizio finale di studenti con una media tra 6 – 6.9 per tutte e tre le classi si attesta ancora intorno al 30%). La scuola sta incominciando a riflettere sulla necessita' di dotarsi di curricoli in verticale condivisi, in base ai quali preparare prove di verifica annuali per tipologia di classe con criteri di valutazione oggettivi, e capaci di indicare le competenze essenziali in ogni disciplina.
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 25
Istituto: BGIC8AC00V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
59,6
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
54,9
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
50,8
59,8
-5,0
44,3
-14,7
BGEE8AC011 II B
52,3
-12,6
46,7
-12,4
58,8
n/a
n/a
n/a
45,5
-6,8
56,0
58,8
n/a
ITALIA
BGEE8AC011
BGEE8AC022
n/a
Nord ovest
BGEE8AC011 II A
BGEE8AC022 II A
n/a
Lombardia
61,0 -4,6
n/a
Punteggio medio
n/a
57,2 -6,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
57,2
61,6 68,2
3,3
53,8
-5,3
BGEE8AC033 II B
59,4
-5,5
55,7
-3,5
BGEE8AC033 II C
64,0
-0,9
48,8
-10,4
BGEE8AC033 II D
55,1
-9,8
46,3
-12,9
59,1
62,8
51,0
-1,8
BGEE8AC033
62,8
n/a
n/a
BGEE8AC033 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
61,0
62,9
61,6
63,8
3,0
67,8
3,0
BGEE8AC011 VB
58,9
-1,8
57,4
-7,5
BGEE8AC011 VC
57,0
-3,7
58,9
-6,0
66,5
n/a
n/a
n/a
61,8
-2,0
60,2
66,5
n/a
64,4
n/a
BGEE8AC011
BGEE8AC022
n/a
n/a
BGEE8AC011 VA
BGEE8AC022 VA
n/a
n/a
64,1 -2,3
n/a
n/a
n/a
68,6 5,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
68,6 59,4
3,6
BGEE8AC033
56,3 61,8
1,1
63,0
-2,0
BGEE8AC033 VB
52,6
-8,1
56,6
-8,4
BGEE8AC033 VC
55,3
-5,4
57,5
-7,5
BGEE8AC033 VD
56,5
-4,2
61,0
-4,0
65,0
n/a
n/a
BGEE8AC033 VA
64,3
n/a
n/a
n/a
61,4
n/a
61,3
n/a
60,9
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
65,3
BGMM8AC01X
65,3
BGMM8AC01X - III A
67,5
0,0
59,8
0,0
BGMM8AC01X - III B
70,2
0,0
59,4
0,0
BGMM8AC01X - III C
54,8
0,0
47,8
0,0
BGMM8AC01X - III D
54,8
0,0
53,8
0,0
BGMM8AC01X - III E
68,6
0,0
65,2
0,0
BGMM8AC01X - III M
69,1
0,0
64,2
0,0
BGMM8AC01X - III N
67,0
0,0
60,0
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
59,1 59,1
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE8AC011 II A
4
2
1
4
4
9
2
1
2
1
BGEE8AC011 II B
7
2
4
2
1
5
5
1
3
1
BGEE8AC022 II A
8
2
2
3
8
5
6
3
3
6
BGEE8AC033 II A
1
3
1
5
6
4
4
3
1
4
BGEE8AC033 II B
4
3
4
0
6
4
3
3
1
5
BGEE8AC033 II C
2
5
2
2
6
4
7
2
3
1
BGEE8AC033 II D
7
2
4
1
3
5
8
0
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC8AC00V
27,3
15,7
14,9
14,0
28,1
30,3
29,4
10,9
12,6
16,8
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE8AC011 VA
2
1
5
3
4
1
3
4
3
4
BGEE8AC011 VB
3
4
2
2
2
4
4
1
3
1
BGEE8AC011 VC
3
3
3
3
0
3
1
3
4
0
BGEE8AC022 VA
3
2
4
6
6
2
2
5
6
5
BGEE8AC033 VA
3
4
2
5
2
3
5
2
3
3
BGEE8AC033 VB
4
11
2
3
0
6
5
4
4
0
BGEE8AC033 VC
7
3
0
2
4
6
3
1
6
1
BGEE8AC033 VD
5
4
3
2
4
5
5
0
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC8AC00V
22,9
24,4
16,0
19,8
16,8
23,3
21,7
15,5
26,4
13,2
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGMM8AC01X - III A
3
4
2
6
8
5
3
5
5
5
BGMM8AC01X - III B
1
4
4
5
7
4
4
4
5
4
BGMM8AC01X - III C
5
3
2
3
3
5
5
4
0
2
BGMM8AC01X - III D
5
4
1
1
3
6
1
2
2
3
BGMM8AC01X - III E
2
3
3
7
7
2
5
1
5
9
BGMM8AC01X - III M
0
4
4
3
6
2
3
3
3
6
BGMM8AC01X - III N
1
4
4
3
5
2
6
1
3
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC8AC00V
13,1
20,0
15,4
21,5
30,0
20,0
20,8
15,4
17,7
26,2
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC8AC00V 5,8 94,2 8,8 91,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC8AC00V 7,5 92,5 7,7 92,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate dello scorso anno scolastico la scuola secondaria di primo grado dell'istituto ha evidenziato esiti mediamente in linea con la media nazionale, in alcune classi anche superiori. Gli esiti dei test nelle diverse classi di scuola primaria e secondaria e dei diversi plessi sono nel complesso sufficientemente uniformi, evidenziando, in tal senso, un’adeguata omogeneita’ del livello di prestazione delle diverse classi e dei plessi. La collocazione dell’esito conseguito dagli alunni nei diversi livelli mostra un andamento migliore per la scuola secondaria rispetto alle medie territoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate va sottolineato che la scuola primaria evidenzia esiti generalmente al di sotto, anche se di poco, rispetto alla media del territorio e, in particolare, rispetto alla media delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. L’istituto, stante anche la sua recentissima costituzione, non ha una tradizione di lettura, interpretazione e condivisione degli esiti dei test nazionali, cio’ impedisce di valutare al meglio gli esiti dello scorso anno scolastico, per distinguere i dati attribuibili alle peculiarita’ delle singole classi dall’andamento medio della scuola rispetto alle competenze di italiano e matematica. L’istituto, sempre a causa della sua recentissima costituzione, sta ancora attrezzandosi per creare una riflessione comune e condivisa sui curricoli, capace di indicare le competenze essenziali in ogni disciplina.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Oltre alle considerazioni riportate nella rubrica va considerato un dato specifico dell’Istituto: i risultati degli alunni nelle prove standardizzate nella scuola primaria sono abbastanza in contraddizione con i dati riportati nell’indicatore della scuola al punto 2.1 (esiti positivi in uscita dalla classe quinta). Nella scuola secondaria si evidenzia l’opposto: le valutazioni dei docenti rivelano giudizi piu’ critici rispetto agli esiti conseguiti nelle prove. Un dato su cui e’ importante riflettere: i risultati degli alunni delle classi seconde della Scuola primaria potrebbero essere stati condizionati anche dal significativo numero di alunni con difficoltà', come da certificazioni della NPI pervenute l’anno successivo.
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola (per la secondaria) ha rilevato e valutato le competenze sociali e civiche tra cui competenze personali e interpersonali che riguardano le diverse forme di comportamento. L’85% degli studenti si colloca nella fascia medio alta (voti 8 e 9 in condotta) e manifesta equilibrio nei rapporti interpersonali, volonta’ nella collaborazione durante le attivita’ curricolari e integrative, positiva socializzazione, soddisfacente disponibilita’ nel contribuire a dare soluzioni ai problemi della classe. Il 70% degli studenti non ha riportato annotazioni negative per il comportamento, segnale di una buona capacita’ da parte di numerosi studenti di comprendere i codici di comportamento e di gestire stress e frustrazioni. In merito alla cura e al rispetto di se’ circa l’80% degli studenti si colloca nella fascia medio-alta dimostrando di aver compreso che uno stile di vita sano rappresenta una risorsa per se’ e per l’ambiente sociale di appartenenza. Circa il 70% degli studenti rispetta le regole condivise dimostrando di saper partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita scolastica conoscendo le forme e le modalita’ per comunicare in modo costruttivo, essere tolleranti, esprimere e comprendere punti di vista diversi, apprezzare la diversita’, rispettare gli altri, essere pronti a superare i pregiudizi e a cercare mediazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fatica a valutare ancora tra le competenze chiave l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, cioe’ la capacita’ dello studente di pianificare e gestire progetti per raggiungere obiettivi. Gli studenti manifestano un livello di collaborazione da implementare (circa il 40% nelle tre classi manifestano un livello di collaborazione iniziale o base) perche’ l’apprendimento delle conoscenze, abilita’ e competenze rinvia a una forte condivisione fra tutte le componenti. Vanno anche promosse le competenze sociali e metodologiche nelle situazioni di studio in termini di responsabilita’ e autonomia poiche’ al termine del primo ciclo solo il 50% degli studenti effettua regolarmente i compiti a casa, sa organizzare il proprio tempo di studio settimanale, e’ regolarmente provvisto del materiale occorrente, porta a termine i compiti nel tempo assegnato. In relazione alle competenze relative all'imparare ad imparare emerge la necessita’ di implementare le azioni didattiche che mirino alla rielaborazione di contenuti e informazioni provenienti da fonti diverse che consenta la generalizzazione ad ambiti diversi. Infatti meno del 20% degli studenti manifestano questa competenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti però’ alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono da implementare. Va prestata maggiore attenzione agli studenti, abbastanza numerosi nella scuola secondaria, che vivono significative difficolta’ a livello familiare e che, per svariati motivi, faticano ad adeguarsi a un a didattica troppo trasmissiva. Vanno pertanto implementati percorsi che facilitino la collaborazione tra pari, l'assunzione di responsabilita’, la motivazione ad apprendere. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC8AC00V
3,0
% Linguistica 3,8
% Professionale 18,1
% Scientifica 13,1
% Tecnica 57,6
% Umanistica 4,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC8AC00V BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 127 65,1 68 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 34,9 30,8 33,0 29,1
195 8.514 73.110 450.107
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC8AC00V - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 105 89,0 42 63,6 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Orientamento scolastico risente sia delle indicazioni dei docenti, sia della presenza nel territorio di un’ampia offerta formativa di tipo tecnico o di servizi alla persona, come gia’ rilevato dagli indicatori presenti nel RAV e come confermato dall’indicatore della scuola (in questo anno scolastico si sono preiscritti nei corsi di formazione professionale, istruzione professionale, istruzione tecnica, 99 studenti, pari al 74% della totalita’). La scuola ha contatti con gli Istituti Superiori del territorio e in passato si erano anche organizzati incontri con uno di questi per la restituzione dell’andamento del primo quadrimestre. Questo anno il nostro comprensivo ha collaborato con un altro Istituto Superiore alla realizzazione di un progetto contro la dispersione scolastica in un’ottica di orientamento e di rimotivazione allo studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come gia’ riportato nel punto 2.1 i positivi risultati conseguiti in uscita dalla scuola primaria non vengono confermati in classe prima della scuola secondaria di primo grado; inoltre gli esiti medio-bassi risultano costanti per tutto il corso di studi. La scelta della famiglia di iscrivere il proprio figlio ai corsi triennali o all’istruzione professionale e’ determinata, piu’ che da una scelta consapevole, dagli esiti scolastici o da aspetti secondari quali la distanza della scuola dall’abitazione, il dispendio di tempo e di denaro. Il successo di promozione al primo anno della Scuola secondaria di II grado risente quindi anche di questi fattori, oltre che dalla parziale efficacia della cultura dell’orientamento che permetta di formulare giudizi pienamente condivisi con le famiglie e i ragazzi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza positivi e sono abbastanza in linea con la media nazionale: non sono molti gli studenti che incontrano difficolta' di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo risulta perlopiu’ contenuto. Aspetto su cui porre attenzione risulta essere la tipologia del percorso scolastico scelto dalla famiglia; inoltre vanno considerati i fattori secondari quali la distanza della scuola dall’abitazione, il dispendio di tempo e di denaro che a volte condizionano i risultati e influiscono negativamente sulla motivazione allo studio da parte dello studente.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC8AC00V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,8
88,4
89,3
Si
88,8
88
89
No
84,7
85,1
85
No
81,6
82,5
83,4
No
83,7
81,4
81,3
No
50
49,1
57,9
Si
73,5
77,2
80,7
No
31,6
30,6
29,3
No
16,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC8AC00V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
83,7
83,7
87
Si
84,7
84,7
86,7
No
81,6
81,5
83,6
No
82,7
80,4
81,7
No
79,6
78,2
79,6
Si
57,1
49,7
58,4
Si
87,8
84,2
86,2
No
31,6
32,8
28,3
No
18,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo anno scolastico l’Istituto ha avviato la stesura di un curricolo in verticale (disciplina coinvolta matematica) a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzeranno come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita’ didattiche. Le parti del curricolo sono state elaborate a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della utenza. Le attivita’ di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di istituto. Nella scuola per la progettazione didattica sono presenti i dipartimenti disciplinari per la secondaria e i gruppi di lavoro per classi parallele per la primaria.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Carducci e’ di recentissima costituzione, pertanto ogni ordine di scuola ha formulato nel passato curricoli che risultano pero’ troppo datati, non prevedono una verticalita’ tra ordini di scuola, ma soprattutto risentono della mancanza di confronto. Sulla base di questo dato di fatto, e’ necessario cominciare a pianificare, organizzare e recuperare quando di positivo e’ presente nei documenti della scuola per permettere di integrare tutte le scelte educative-didattiche effettuate. Anche l’ampliamento dell’offerta formativa, assolutamente significativa in quanto legata al contesto locale che offre opportunita’ di progettualita’ qualitativa, va rimeditata ed inserita in modo sempre piu’ preciso nei curricoli. Non tutte le attivita’ presentano infatti una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita’/competenze da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,4
79,3
81,4
No
77,6
80,1
71,2
No
75,5
86,6
86,4
Si
57,1
65,1
64,1
Si
57,1
51
57,4
No
83,7
76,3
82,3
Si
60,2
50,8
58,6
No
35,7
31,6
42,2
No
15,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
77,9
80,2
Si
83,7
81,4
73,5
No
59,2
59
60,6
Si
82,7
81,3
81,4
Si
58,2
54
57,9
Si
87,8
83,5
86
Si
62,2
57,8
63,4
No
46,9
47,3
53
Si
12,2
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti adottano obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica all’inizio dell’anno scolastico, condivisa per ambiti disciplinari nella scuola primaria e per dipartimenti nella scuola secondaria di primo grado, in particolare per quanto riguarda italiano e matematica. Riunioni di dipartimento e per classi parallele sono poi previste anche durante l’anno. Nella scuola secondaria la progettazione delle attivita’ laboratoriali, sia mattutine sia pomeridiane, si dimostra complessivamente attenta alle istanze innovative, permettendo la concretizzazione di ambienti di apprendimento cooperativi e inclusivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione per classi parallele nella scuola primaria e per dipartimenti disciplinari nella secondaria, in alcuni casi, e’ vista ancora come atto dovuto dal Piano annuale delle attivita’ di non insegnamento, piuttosto che come opportunita’ di confronto e di scambio di buone prassi. Infatti le modifiche della programmazione di inizio anno o le scelte didattiche innovative vengono condivise quasi sempre all’interno delle equipe o di gruppi spontanei di docenti, piuttosto che nei gruppi istituzionali. La mancanza di curricoli in verticale non permette la programmazione in continuita’ verticale di cui la scuola è sprovvista, se non per il progetto di accoglienza, che da anni ha una declinazione codificata.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Riferimento Nazionale % 30,9
17,3
23,6
18,9
55,1
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,3
18,2
15,6
46,9
47,6
47,5
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,2
13,3
10,6
25,5
32,6
37,2
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato l’utilizzo di forme di certificazione delle competenze, che devono però essere declinate per tutte le discipline e attuate intenzionalmente attraverso scelte che coinvolgano la didattica, l’organizzazione della classe, il clima di aula. Si utilizzano in alcuni casi prove strutturate per classi parallele, criteri di valutazione comuni e strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (rubriche di valutazione, ecc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre riflettere maggiormente su che cosa si debba intendere e praticare per dimensione trasversale delle competenze partendo da una valorizzazione del contributo delle singole discipline all’interno del profilo di ciascun alunno. Non in tutte le materie e’ previsto lo uso di prove strutturate comuni e, anche quando cio’ accade, i docenti non sempre si incontrano per riflettere sui risultati conseguiti dagli studenti. La relazione tra le attivita’ di programmazione e quelle di valutazione degli studenti va resa infatti piu’ stringente e occorre avviare la consuetudine a riflettere sui risultati ottenuti per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Piu’ attenzione va infine rivolta alla riflessione da parte dei docenti del proprio repertorio di strategie di insegnamento in un’ottica di professionalita’ consapevole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio formulato e’ relativo soprattutto al fatto che la scuola (Istituto Comprensivo di recentissima costituzione) ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo in verticale, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' infatti da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve invece essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari e il personale interno comincia a essere coinvolto in misura abbastanza significativa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione, ma mancano momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica abbastanza frequente, ma andrebbe migliorata attraverso una riflessione sistematica sulla essenzialita’ dei contenuti da fare interiorizzare.
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC8AC00V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,3
18,4
52,4
No
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
No
18,4
12,6
13,9
Si
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC8AC00V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,5
77,3
82,8
No
66,3
57,9
52,4
No
2,0
9,4
4,2
No
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC8AC00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC8AC00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,4
18,6
38,3
Si
93,9
94,8
89,8
No
2
2
1,9
No
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC8AC00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC8AC00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
59,2
66,7
71,1
Si
86,7
84,2
84,4
No
3,1
14,1
6,2
No
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) DURATA DELLE LEZIONI Attualmente la durata delle lezioni e’ di 60 minuti, ma per il prossimo anno scolastico nella succursale della scuola secondaria (tempo scuola 38 ore su 5 giorni la settimana) si sperimentera’ per un giorno, che sara’ strutturato su 6 unita’ orarie, un'organizzazione modulare di durata quadrimestrale. Per realizzare cio’ si metterà in atto la flessibilita’ dell’orario dei docenti che si sono resi disponibili alla proposta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La possibilita’ di effettuare nella scuola secondaria scelte orarie flessibili con percorsi modulari prevede le seguenti variabili: capacita’ organizzativa, una buona disponibilita’ dei docenti e una loro stabilita’ nell'Istituto. Le prime due variabili sono gestibili internamente e quindi sperimentabili, ma la terza non e’ sempre possibile controllarla, in quanto la gestione organizzativa dell'organico su piu’ istituti risulta a volte assai complessa. Per quanto riguarda l'aggiornamento del materiale nei laboratori ORGANIZZAZIONE ORARIA E LABORATORI si deve distinguere tra il piano ideale e progettuale avanzato Contrariamente a quanto erroneamente riportato nel RAV, in anche dai docenti responsabili di tali spazi, e il piano di realta’ tutti i plessi quasi tutte le attivita’ progettuali previste per che si scontra quasi quotidianamente con una carenza di risorse questo anno rientrano nell’orario curricolare, dopo aver previsto economiche. Questo dato e’ assolutamente evidente quando si anche la riorganizzazione oraria della didattica per discipline. parla di attrezzatura informatica che, come gia’ riportato nel Inoltre in tutti i corsi a tempo prolungato della scuola punto 1.3, e’ abbastanza obsoleta e andrebbe dismessa. Sempre secondaria un pomeriggio la settimana e’ organizzato per prendendo spunto dal punto 1.3 va ricordato che ne’ l'Ente attivita’ laboratoriale. locale, ne’ le aziende del territorio sono attualmente in grado di La scuola, cosi’ come riportato nell'indicatore di questa sezione, investire in modo significativo nella scuola sistemando e’ dotata di laboratori che vengono regolarmente utilizzati dagli laboratori; vengono infatti accolte solo parzialmente alcune studenti, anche se il numero varia a seconda dei plessi. richieste di media entita’ economica. Inoltre il laboratorio di scienze del plesso Carducci, che e’ stato recentemente ristrutturato da un'azienda del territorio, viene utilizzato con regolarita’ dagli studenti del plesso vicino.
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Modalità didattiche innovative sono messe in atto sia nella scuola primaria sia in quella secondaria; in questo anno scolastico sono state infatti realizzate produzioni anche legate al tema EXPO, che hanno visto il concorrere di più competenze e professionalità. A livello relazionale i docenti hanno dimostrato volonta’ e disponibilita’ a collaborare; questa evidenza, che si rileva anche negli indicatori del RAV al punto 3.6, e’ indice di positivita’, che va comunque continuamente implementata e valorizzata, per tendere alla costruzione di una comunita’ di operatori che si prefigga una finalita’ di scuola non solo ideale, ma anche concreta.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una fase progettuale comune che, superando la dimensione dell’estemporaneita’, favorisca l’inserimento di metodologie innovative nella prassi quotidiana. Infatti alcune proposte che indicano nuove modalità di insegnamento vengono a volte vissute più come perdita, piuttosto che come vantaggio. Cio’ rimanda a quanto riportato nel punto 2.3 in merito alla riflessione sulle competenze che devono saper travalicare le discipline in nome di un sapere agito. La mancanza di curricoli sistematici e intenzionali non permette poi di riflettere sull’essenzializzazione dei contenuti e sull’utilizzo del tempo scuola con proposte meno legate allo stretto sapere disciplinare, inteso solo come trasmissione di conoscenze.
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC8AC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC8AC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC8AC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC8AC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC8AC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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Istituto:BGIC8AC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,6 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC8AC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC8AC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 47,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC8AC00V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,74
0,7
0,8
1
0,33
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello generale gli studenti dimostrano una buona capacita’ di comprendere i codici di comportamento e le regole stabilite dalla scuola. Tranne che per un caso, comunque gestito dai docenti dell’equipe in collaborazione con i docenti del plesso e i servizi sociali, non si sono verificati episodi problematici nella scuola primaria. Anche nella Scuola secondaria i docenti hanno gestito generalmente con competenza episodi di comportamento non corretto da parte degli studenti, come già evidenziato nell’indicatore della scuola nel punto 2.3 e nella tabella numerica riportata in questo settore. Spesso i coordinatori hanno convocato le famiglie per analizzare insieme alcune tipologie di note riportate sul registro di classe; inoltre quasi tutti i docenti condividono strategie per affrontare situazioni problematiche e dedicare momenti di riflessione con gli studenti, anche avvalendosi della consulenza della psicologa che la scuola ha incaricato o di altri esperti esterni. Abbastanza positiva risulta essere anche la gestione delle azioni sanzionatorie come la sospensione dello studente dalle lezioni: in tutto l’anno scolastico sono state deliberate 4 sospensioni, sempre condivise dal D.S. e dal coordinatore con la famiglia e in alcuni casi con i servizi sociali. In tre casi la sospensione di un giorno è stata legata comunque alla frequenza a scuola dello studente, per permettergli di rivedere con attività specifiche il motivo della sanzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persistono ancora casi, seppure sporadici, di docenti che necessitano dell’intervento diretto del D.S. per gestire il comportamento in classe degli studenti indisciplinati; va pertanto implementata la riflessione e la condivisione di azioni educative nell’equipe o nel consiglio di classe per prevenire o arginare in tempo situazioni problematiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde ancora parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se si stanno progettando nuove modalita’ di organizzazione del tempo scuola. In alcuni plessi gli spazi laboratoriali sono usati ancora in misura minore rispetto alle loro potenzialita’. La scuola incentiva l’utilizzo di modalita’ innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti della pratica didattica. Si realizzano, anche se in modo ancora estemporaneo, attivita’ legate all’implementazione di competenze relazionali e sociali, ma i docenti sono consapevoli dell'importanza di queste attivita’ e si sono dichiarati disponibili a progettare percorsi piu’ strutturati in tal senso. Nella scuola secondaria per esempio, per il prossimo anno scolastico, verranno progettate attivita’ trasversali che approfondiscano tematiche quali l'educazione alla legalita’, alla convivenza civile e alla cittadinanza consapevole. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e’ attenta al tema della diversita’ come valorizzazione della singola persona e delle sue specificita’. Gli studenti BES certificati dalla Legge 104 e dalla 170 presentano diverse difficolta’ di apprendimento che, una volta evidenziate, vengono affrontate formalizzando gli interventi nel PEI o nel PDP e condividendo con le famiglie le modalita’ di concretizzazione. I docenti curriculari partecipano alla predisposizione, all'attuazione e al monitoraggio del PEI. Gli obiettivi previsti vengono tenuti sotto controllo in itinere e verificati in maniera particolare alla fine del primo e del secondo quadrimestre. Una parte dei docenti adotta come strategia di intervento il lavoro in piccolo gruppo che risulta, a volte, abbastanza efficace. Sono inoltre previste attivita’ per gruppi di livello, anche a classi aperte. Nelle classi in cui e’ presente un docente di sostegno si cerca di valorizzare tale figura come risorsa per la classe, spesso interscambiando i ruoli tra insegnante curricolare e docente per le attività di sostegno. Per gli alunni di cittadinanza non italiana, e in particolare per i NAI, vengono proposti percorsi di alfabetizzazione linguistica all’interno dell’orario curricolare, gestiti da insegnanti della scuola che si sono formati nel corso degli anni rispetto alle modalita’ di gestione di un laboratorio per alunni stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come gia’ riportato nel punto 1.4 e’ ancora problematica la permanenza dei docenti di sostegno all’interno dell’istituto, in quanto perlopiu’ personale con contratto a tempo determinato; pertanto e’ relativamente complicato progettare sul medio periodo (per 2/3 anni) percorsi laboratoriali specifici dedicati agli alunni con disabilita’, o attivita’ rivolte a tutto il gruppo classe. Questo elemento risulta essere un limite in un istituto che, per tradizione, e’ sempre stato molto attento alle attivita’ inclusive e che, di conseguenza, vede iscritti un numero significativo e, in aumento, di alunni con certificazione o gli alunni BES senza certificazione, ma con PDP redatto dal consiglio di classe. Per gli alunni con disabilita’ molto significative e problematiche mancano inoltre strutture territoriali di supporto alla scuola per la progettazione di laboratori costruiti in sinergia con operatori formati per certe disabilità. Oltre ai laboratori di informatica, molto utilizzati dagli alunni DSA, mancano nella scuola secondaria laboratori per sviluppare competenze di tipo pratico (quali i laboratori presenti negli istituti tecnici o professionali); pertanto i percorsi programmati per gli alunni con disabilita’, a volte, risultano estemporanei o non totalmente efficaci.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
No
39,8
39,5
36
No No No No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,7
17,7
14,5
Si
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,7
84,9
87,8
No
25,5
30,1
28,2
No Si No No
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
40,8
36
24,7
Si
35,7
29,2
20,6
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,4
76,3
76,9
No
23,5
21,8
21,9
No
14,3
17,9
25,3
No
18,4
27,7
36,9
No
7,1
3,8
14,8
Si
39,8
47,1
52,9
No
9,2
13
40,7
No
9,2
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,4
71,8
76
No
20,4
24,5
22,8
No
37,8
46
46,1
No
58,2
70,3
72,4
No
14,3
13,3
24,4
Si
51
59,2
61,8
No
68,4
69,6
73,9
Si
7,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola organizza percorsi di recupero per alcune tipologie di studenti, soprattutto DSA o BES non certificati, sia nella primaria (sfruttando le poche ore di compresenza a disposizione), sia nella secondaria dove il tempo scuola per alcuni corsi (36 ore/40 ore settimanali) permette di attivare gruppi di livello per matematica e italiano e attivita’ laboratoriali per 2 ore settimanali rivolte al supporto ai compiti, alla ripresa degli argomenti affrontati in classe, all’avvio al metodo di studio. Attivita’ a piccolo gruppo vengono a volte riprese anche all'interno della classe, ma l'attenzione degli insegnanti e’ maggiormente rivolta al recupero piuttosto che al potenziamento delle competenze. Questa evidenza puo’ essere facilmente rapportata con quanto riportato nel punto 2.1. L'attenzione agli studenti a rischio di dispersione scolastica ha favorito iniziative in rete tra ordini diversi di scuola per permettere la frequenza di attività laboratoriali di tipo praticoformativo. Il potenziamento scolastico nella scuola secondaria e’ attivata quasi esclusivamente nei laboratori a classi aperte previsti per 2 ore settimanali o nell'ampliamento dell'offerta formativa per la certificazione linguistica.
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Rispetto alle attivita’ di recupero manca ancora una certa sistematicita’ nel monitoraggio e nella valutazione di quanto realizzato; pertanto nonostante la quantita’ di iniziative attuate risulta difficile discernere ciò che e’ positivo e quindi riproponibile, da cio’ che va scartato in quanto poco efficace. Il potenziamento scolastico e’ ancora di tipo cognitivo disciplinare, mentre risulta poco sviluppato un percorso artistico maggiormente rispondente alla valorizzazione del pensiero divergente o attivita’ di tipo trasversale e interdisciplinare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita’ realizzate dalla scuola per gli studenti che presentano un Bisogno educativo Speciale sono abbastanza efficaci e coinvolgono soggetti diversi (insegnanti per le attivita’ di sostegno, curricolari, famiglie e, in alcuni casi, altre agenzie del territorio). Sono presenti aspetti che sicuramente possono essere migliorati ma, in linea generale, i percorsi proposti risultano essere di buona qualita’. Ciascuna equipe o consiglio di classe valuta l’eventuale differenziazione dei percorsi didattici da attivare, seguendo una linea condivisa a livello di istituto. I bisogni educativi speciali iniziano ad essere vissuti come aspetti della quotidianita’, che servono ad arricchire tutti e i docenti stanno cercando di sviluppare un ambiente in cui l'inclusione rappresenti un aspetto di cui non e’ piu’ necessario parlare perche’ fa parte della “normalita’” di ciascuno. La scuola punta al raggiungimento della maggiore autonomia possibile per ciascun alunno e promuove il rispetto delle differenti diversita’, valorizzando la persona e le sue specificita’.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC8AC00V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
Si
74,5
63,4
60,8
No
81,6
76,1
75,7
Si
74,5
67,7
61,3
Si
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC8AC00V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
62,2
67,6
74,3
No
99
97,4
95,5
No
67,3
66,2
70,4
Si
66,3
59,4
67,7
Si
64,3
54
48,6
Si
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto e’ presente la Commissione Continuita’, formata da insegnanti di scuola primaria e secondaria, che ha il compito di definire azioni mirate. Tra queste, contrariamente a quanto indicato nel questionario, e’ prevista anche la visita alla scuole durante la Giornata dell’Accoglienza. La continuita’ coinvolge inoltre il territorio con un progetto ludico-creativo di Inglese che prevede l’incontro in Biblioteca di alcune classi della primaria e della secondaria per lavorare insieme (quest'anno parte del progetto ha coinvolto anche classi della scuola dell'infanzia e della primaria sull'Accoglienza). La Giornata dell'Accoglienza tra i vari ordini di scuola e’ organizzata in termini di date in parallelo con l'altro Istituto Comprensivo del territorio. I percorsi di Accoglienza, progettati insieme dai docenti dei diversi ordini di scuola, vedono coinvolti gli alunni delle classi prime e quinte della primaria sull'infanzia e delle classi prime della secondaria sulla primaria. I passaggi sono monitorati da momenti di feedback istituzionalizzati e la formazione classi e’ preceduta da incontri tra docenti dei vari ordini di scuola coinvolti per il passaggio informazioni. Questi momenti sono caratterizzati dall'uso di strumenti elaborati dalla Commissione e vagliati dal Collegio (griglia allegata).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto, che come comprensivo e’ di recentissima formazione, manca ancora, proprio per questo motivo, una cultura della continuita’ che sia da tutti condivisa. L'idea di una progettualita’ in continuita’ non e’ di fatto ancora capillarmente diffusa. Infatti, prescindendo dai momenti istituzionalizzati (Giornate della Accoglienza, incontri di feedback, passaggio informazioni e formazione classi), che sono indubbiamente altamente significativi, sono al momento pochi gli spazi in cui i docenti dei vari ordini di scuola condividono percorsi progettati e realizzati insieme in continuita’, sia essa verticale o orizzontale. Interessante sarebbe sperimentare sia sulla primaria che sulla infanzia attivita’ gestite da docenti dell'ordine di scuola superiore (come da indicatore questionario).
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC8AC00V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
No
70,4
77,8
57,7
No
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
No
32,7
48,3
31,7
No
55,1
59,7
63,3
No
90,8
88,1
74
Si
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attivita’ volte alla conoscenza di se’ gia’ dal primo anno della secondaria all'interno del percorso di accoglienza. Inoltre, contrariamente a quanto dichiarato nel questionario, il nostro istituto dispone di un modulo articolato per la stesura del Consiglio Orientativo che viene consegnato alle Famiglie. Vi e’ poi il referente per l'Orientamento che si occupa di gestire le informazioni e di comunicarle agli studenti in uscita (Open Day, stage, laboratori). I singoli Consigli di Classe delle terze realizzano percorsi di Orientamento nella prima parte dell’anno scolastico e si organizzano per registrare e rendere facilmente accessibile ai ragazzi le informazioni. Nell'atrio della scuola viene allestita la “bacheca dell’orientamento” con tutte le comunicazioni significative e di interesse. Nel periodo tra novembre e dicembre, la scuola organizza anche l’intervento dei docenti orientatori degli istituti secondari (prevalenza viene data al territorio, che offre comunque un panorama abbastanza eterogeneo). Viene distribuito agli studenti l'Atlante delle Scelte, volume che declina in sintesi tutta l’offerta formativa della Provincia. I coordinatori di classe sono a disposizione delle famiglie per eventuali indicazioni o chiarimenti sulle scelte e, al momento delle iscrizioni, la Segreteria offre un servizio di consulenza per la compilazione delle domande.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni messe in atto per l'Orientamento siano significative, manca di fatto una loro razionalizzazione che vada nell'ottica di un progetto a piu’ ampio spettro. In effetti l'orientamento non puo’ esaurirsi con il passaggio a un nuovo ciclo di studi e, in base agli indicatori presenti nel RAV, punto 2.4, tra i punti di debolezza emerge la mancanza di un monitoraggio dei ragazzi durante e al termine del loro primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Anche il coinvolgimento delle famiglie, nel senso di incontri orientativi volti a spiegare e ad aiutare nella scelta del nuovo percorso scolastico, rappresentano attualmente una criticita’ per il nostro istituto. Al momento i coordinatori incontrano su richiesta i genitori e a livello di Ambito e’ previsto un incontro informativo, che pero’ e’ poco efficace e soprattutto non riesce a coinvolgere tutta l'utenza interessata. Nello specifico per gli studenti, non e’ uso nel nostro Istituto far intervenire esperti che realizzino percorsi di riflessione sul se’ a supporto di una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialita’ e dei propri limiti. Inoltre servirebbe per i Consigli di Classe una maggiore uniformita’ nelle modalita’ e nei materiali usati per le azioni agite al proprio interno. Manca inoltre uno sportello Orientamento a cui i ragazzi si possano rivolgere in caso di dubbi nella scelta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita’ di continuita’ sono ben strutturate, anche se non e’ ancora pienamente condivisa l'idea di una continuita’ in verticale su ordini di scuola diversi. Cio’ si deve anche al fatto che il nostro Istituto Comprensivo e’ di recente formazione e la sua complessita’ non facilita questi processi. La collaborazione tra docenti di primaria e secondaria e’ quindi presente, anche se non in modo capillare ed istituzionalizzato. Un punto di forte collaborazione e’ rappresentato dall'organizzazione dei percorsi di accoglienza nei passaggi degli alunni da un ordine di scuola all'altro al nostro interno e dai momenti di monitoraggio dei loro esiti. La Continuita’ si realizza in verticale, coinvolgendo anche il territorio attraverso progetti specifici, e in orizzontale attraverso la condivisione delle Giornate dell'Accoglienza con l'altro Istituto Comprensivo presente a Dalmine. Le attivita’ di Orientamento sono volte prevalentemente alla realizzazione di percorsi all'interno dei singoli Consigli di Classe per aiutare i ragazzi a capire le loro attitudini e potenzialita’ (questionari, attivita’ specifiche, intervento dei docenti coordinatori, stage), ma coinvolgono purtroppo ancora poco le famiglie. L'Istituto ha strumenti ben articolati per registrare e comunicare alle famiglie il Consiglio orientativo, ma manca un monitoraggio degli esiti sulla distanza. E’ inoltre necessario aprire una riflessione in merito al valore dato dall'utenza al Consiglio orientativo, in quanto sono talvolta emerse discrepanze significative tra le indicazioni della scuola e le scelte effettuate.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In un istituto comprensivo di recentissima costituzione, con docenti che si sono dovuti confrontare con un neo dirigente scolastico, è risultata chiara sin da subito la missione della scuola: delineare un’identita’ comune mettendo in atto tutte le potenzialità presenti e costruire un linguaggio/pensiero il piu’ possibile condiviso. Come priorità’ quest’anno si è redatta la documentazione indispensabile per la nuova scuola sia rispetto alla stesura dei Regolamenti fondamentali, sia rispetto agli strumenti da adottare nella pratica didattica per valutare, stendere relazioni, ecc. Tutta la documentazione prodotta è stata poi pubblicata su un sito completamente rinnovato. All’interno dell’istituto il clima nel complesso si è rivelato positivo rispetto a questa nuova modalità di gestione; numerosi sono stati i momenti di confronto collegiali (a livello di Collegio dei Docenti e di Consiglio d’Istituto). Abbastanza positiva è risultata anche la disponibilità dei docenti a parlare di didattica, di azioni migliorative da mettere in atto nel futuro. Con i genitori, a livello assembleare o singolarmente, si è parlato costantemente di didattica e della nuova organizzazione dell’istituto. Sono state avviate relazioni progettuali costruttive con le altre scuole del territorio, con l’Ente Locale, con le Parrocchie e con alcune associazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rischi che derivano da questa nuova impostazione di tipo organizzativo sono parecchi e vanno tenuti sotto costante controllo. Non tutti i docenti sono riusciti infatti ad adeguarsi ed è presente ancora una certa confusione nella gestione dei singoli plessi; inoltre la nuova documentazione prodotta va non solo conosciuta, ma utilizzata in modo consapevole. I docenti della scuola secondaria, dopo troppi anni di gestione frammentaria in quanto scuola a reggenza, devono riprendere a considerare la pratica organizzativa del plesso in modo coordinato, sulla base delle indicazioni che arrivano dalla dirigenza; i docenti della scuola primaria devono invece riprendere a progettare non solo come plessi, ma come gruppo unitario. La componente dei genitori fatica a interpretare il ruolo in forma rappresentativa; i genitori infatti non sono riusciti a costituirsi come gruppo unitario e si rapportano con la scuola con richieste a carattere individuale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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In base a quanto riportato nel punto precedente i percorsi programmati all’inizio e in corso d’anno sono stati monitorati con cura all’interno delle commissioni di lavoro e a livello di Collegio Docenti. Particolare attenzione è stata prestata all’informazione della documentazione prodotta con l’obiettivo primario di avviare una condivisione diffusa. Le azioni pianificate quest’anno hanno risolto alcune emergenze e hanno dato una prima risposta alle delibere mancanti, ma necessarie per l’organizzazione della scuola. E’ stata comunque posta attenzione anche alle esigenze degli alunni con significative problematiche, per permettere il successo scolastico e ridurre la dispersione scolastica. Considerata la complessità dell’istituto in merito alla percentuale di alunni BES si è lavorato sulla documentazione specifica e sul percorso svolto dagli alunni, con il coinvolgimento attivo della funzione strumentale del settore. Al termine dell’anno i docenti funzione strumentale o referenti di progetti hanno presentato in Collegio tutto il percorso svolto e le ipotesi progettuali per il prossimo anno.
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I processi di miglioramento in alcuni settori sono stati solo abbozzati e in altri risultano ancora troppo frammentari, pertanto è ora necessario creare una progettualità un po’ più organica. Inoltre nel prossimo anno scolastico vanno coordinate tutte le figure di sistema che operano nell’Istituto per meglio pianificare le fasi operative. Inoltre il percorso svolto quest’anno è stato incentrato necessariamente sull’urgenza della documentazione carente in quasi tutti gli aspetti, ma la quantità della produzione va collegata ora alla riflessione teorica e alla ricerca della qualità della didattica.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC8AC00V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V %
Riferimento Nazionale %
71,73
75,2
75,1
72,8
28,27
24,8
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC8AC00V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V % 93,91
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC8AC00V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V % 112,00
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC8AC00V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V %
12,96
15,4
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC8AC00V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V % 32,14
20,2
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V No 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 Si 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
10,8
10,6
No
8,2
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V Collegio dei docenti No 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V Collegio dei docenti Si 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BGIC8AC00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC8AC00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
54,04
57
55,4
55,6
0,7
2,4
4,5
2,6
45,26
26,6
25,8
24,3
n.d.
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BGIC8AC00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AC00V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 55,67 41,6 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,33 10,6 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 41 32,2 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 18 19,6 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti, con la relativa assunzione di responsabilità da parte dei docenti, si è andata delineando gradatamente durante l’anno scolastico. Infatti alcuni incarichi programmati e declinati ad ottobre si sono modificati o sono stati rinviati al prossimo anno per poter rispondere ad alcuni bisogni emersi in itinere. La costante ricerca di chiarezza e condivisione ha fatto sì che più volte si siano rimodulati azioni e ruoli dei responsabili di progetto. Rivedendo il RAV infatti alcune risposte relative ai processi decisionali ora risultano modificate in base a questa esperienza di costante confronto avvenuti tra la dirigenza e i docenti. Il rapporto di fiducia che lentamente si sta costruendo ha permesso poi di poter deliberare in merito alla flessibilità oraria dei docenti nelle prime settimane di scuola, per ridurre l’impatto delle assenze brevi sull’organizzazione didattica. Con la DSGA il rapporto instaurato è positivo e collaborativo nel rispetto dei ruoli; si sono costruiti nel tempo momenti di condivisione e di scambio di pareri rispetto a procedure e pratiche amministrative. La collaborazione tra le due figure dirigenziali ha favorito la ridefinizione di tutta la parte integrativa della contrattazione con le RSU e delle procedure di bando per le nomine dei soggetti esterni che hanno poi collaborato con la scuola per l’ampliamento dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un Istituto comprensivo di recentissima costituzione il personale amministrativo, che era stabile da moltissimi anni nella ex Direzione Didattica, ha trovato evidenti difficolta’ a riorganizzare il lavoro nella gestione del personale della scuola secondaria. Quest’anno il lavoro e’ stato riorganizzato anche con il supporto costante della DSGA, ma come riportato piu’ volte in altri punti del RAV tutto il percorso va sedimentato e velocizzato nelle procedure. Con i collaboratori scolastici, stabili da moltissimi anni nei plessi, sono emerse problematiche relative alla mobilita’ tra plessi in caso di emergenze, in quanto poco abituati a questa modalita’ flessibile di gestione. Frutto di discussioni all’inizio dell’anno e’ stato prendere atto che l’Istituto ha una nuova organizzazione di apertura della sede centrale: infatti è stato necessario prevedere un’apertura anche al sabato in quanto un plesso ha un’organizzazione settimanale dell’attivita’ scolastica su sei giorni.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIC8AC00V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AC00V 8
17,11
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 78
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BGIC8AC00V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AC00V 6898,50
5674,13
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 79
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BGIC8AC00V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AC00V 49,67
96,09
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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pagina 80
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BGIC8AC00V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V % 2,10
14,09
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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pagina 81
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BGIC8AC00V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC8AC00V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,2
11,5
15,5
0
9,2
8,2
13,3
0
2
4,8
9,4
1
57,1
55,2
48,5
0
40,8
35,3
28,4
1
10,2
13,6
11,6
0
36,7
39,1
36,6
0
37,8
28,9
27,3
1
26,5
29
20,6
0
9,2
17,2
14,9
0 0
20,4 14,3
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BGIC8AC00V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AC00V 11,00
3,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BGIC8AC00V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V % 32,84
31,4
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BGIC8AC00V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC8AC00V LO PSICOLOGO A SCUOLA E' UNA FIGURA FONDAMENTALE PER SUPPORTO AI DOCENTI E ALLE FAMIGLIE E PER INDIVIDUARE EVENTUALI INTERVENTI DI PREVENZIONE O DI INVIO ALUNNI IN NEUROPSICHIATRIA. L'ATTIVITA' DI GIOCO SPORT E' IMPORTANTE NELLA SCUOLA PRIMARIA IN QUANTO GLI ESPERTI SONO LAUREATI ISEF E FORMATI PER LAVORARE CON ALUNNI DI ETA' COMPRESA DAI SEI AGLI 11. LA TECNOLOGIA INFORMATICA E' INDISPENSABILE PER ALUNNI DSA O BES.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quest’anno scolastico e’ stata avviata una riflessione sulla razionalizzazione delle risorse economiche da impiegare per organizzare attivita’ legate all’ampliamento dell’offerta formativa. Nella scuola primaria si è lavorato in modo capillare per valutare con attenzione tutti i progetti attuati e, dal prossimo anno scolastico, verra’ finanziato un solo progetto per classe; si è stabilito inoltre una progettualita’ diversificata per ogni anno di corso. Nella scuola secondaria quasi tutta la progettualita’ fa invece riferimento alle proposte che vengono dal territorio. Infatti continuano ad essere validi qualitativamente i percorsi che il territorio offre alla scuola in forma gratuita: laboratori di storia locale con la Fondazione Dalmine e di storia del Novecento con l’ANPI locale; laboratori di scienze/fisica con gli Istituti superiori del territorio e probabilmente anche con l’Universita’; laboratori di musica solo per la primaria con un’associazione in convenzione con l’Ente locale; percorsi sull’affettivita’ con il Consultorio, percorsi con educatori in raccordo tra scuola e Servizi sociali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come gia’ riportato in altri punti del RAV, imparare ad accogliere e fare proprie le proposte del territorio e’ positivo e spesso arricchente per la scuola, ma a volte puo’ far correre il rischio dell’estemporaneita’ e della frammentarieta’. E’ compito quindi della scuola saper scegliere con oculatezza, sapendo che sempre meno saranno a disposizione fondi dell’Ente locale destinati per iniziative di ampliamento dell’offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', queste cominciano a essere condivise nella comunita' scolastica; con le famiglie il processo va invece migliorato. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo abbastanza strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono ancora funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Inoltre la scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, oltre che a ricercare nel territorio soluzioni di tipo gratuito per l’ampliamento dell’offerta formativa o per la realizzazione di alcuni obiettivi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIC8AC00V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AC00V 1
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BGIC8AC00V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC8AC00V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20,4 4,1
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,5
16,6
15,3
0
5,1
6,1
5,6
0
20,4
18,2
21,1
1
63,3
54,4
46
0
13,3
16,7
16,5
0
2
2,2
2,2
0 0
2 16,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIC8AC00V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V % 4,35
15,6
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIC8AC00V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AC00V 5,15
32
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BGIC8AC00V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AC00V 0,07
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riportati nel RAV evidenziano una mancanza di formazione sistematica del personale docente, anche se singoli insegnanti si sono comunque aggiornati personalmente. Nel secondo quadrimestre e’ comunque stata avviata un minimo di progettualita’; nello specifico, con gli accordi di rete tra scuole, con Fondazioni e con l’utilizzo di alcuni fondi derivati dal Piano di diritto allo studio, e’ stato possibile avviare: a) la formazione sulla tematica GENERAZIONE WEB (nel biennio verranno coinvolti 16 docenti a T.I.); b) formazione sulla sicurezza nella scuola (tutti i docenti della primaria, tutti i collaboratori ATA per n° 4 ore e 7 persone come figure di sistema) c) formazione per circa 20 docenti della scuola primaria con un esperto logopedista per comprendere come leggere le prime difficolta’ scolastiche di alunni di classe prima e seconda che potrebbero essere ipoteticamente dei DSA. Sono gia’ stati programmati per il prossimo anno scolastico: a) un corso sulla didattica dell’italiano b) un breve corso sulla conduzione del colloquio con i genitori; c) un breve corso sull'insegnamento delle scienze nella scuola primaria e secondaria; d) un breve corso con un logopedista per riconoscere situazioni di DSA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i motivi della poca diffusione di formazione vanno ricordati alcuni aspetti oggettivi: costituzione di un nuovo Istituto Comprensivo e anno di reggenza (2013-14); nuovo D. S. in quest’anno scolastico. Il bisogno di formazione e’ sicuramente sentito nel personale docente; cio’ che manca ancora nello Istituto e’ una programmazione capillare che ancora una volta, come gia’ riportato in altri punti del RAV, deve superare il piano della estemporaneita’ e deve essere attenta alle reali esigenze della attivita’ ordinaria della classe. Manca inoltre l'idea di attuare una proposta formativa significativa partendo dalle competenze che alcuni docenti hanno acquisito nel corso degli anni e che potrebbero essere diffuse in modo piu’ capillare.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dalla rilevazione sulla professionalita’ docenti riportata nel punto 1.4 e riepilogata nell'indicatore di questo paragrafo, emergono le competenze che potrebbero essere valorizzate dalla scuola in termini di formazione, come riportato nel punto precedente, e di attivita’ con gli studenti, anche nell'ottica dell'ampliamento della offerta formativa. Inoltre le svariate specializzazioni e competenze in ambito psicologico/psicomotorio/pedagogico e nell'ambito dei bisogni educativi speciali dei docenti di posto comune possono contribuire a rendere la scuola ancora piu’ inclusiva e cooperativa, creando le condizioni per la costruzione di ambienti formativi piu’ efficaci. Gia’ a partire dal prossimo anno scolastico infatti in alcune classi della scuola primaria, come riportato nel punto 3.5, l’attivita’ progettuale legata all'educazione psicomotoria e motoria non sara’ piu’ demandata ad esperti esterni, ma verra’ realizzata sfruttando le competenze ricavate all'interno della scuola.
Manca ancora un piano progettuale ad ampio respiro legato all'ampliamento della offerta formativa per gli alunni disabili che frequentano in numero significativo la nostra scuola, in quanto le competenze non possono essere spese nel medio periodo, dato che il personale di sostegno e’ perlopiu’ a tempo determinato. Non e’ ancora del tutto razionalizzato il fondo FIS rispetto alla valorizzazione dei saperi; non risulta ancora del tutto condivisa la visione di un'adesione alle varie commissioni numericamente minima, ma fruttuosa per competenza e per produzione di elaborati da diffondere.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC8AC00V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC8AC00V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
48
45,1
53,5
Si
50
57,1
61,1
Si
52
47,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC8AC00V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC8AC00V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
3
5,4
4,5
6,9
4
6,5
9,7
9,9
9
6,9
5,6
6,6
3 5 3 5 5 17 5 8
6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quest'anno scolastico sono stati costituiti i seguenti gruppi di lavoro in parte riconosciuti con il FIS: - commissioni: POF, continuita’ e orientamento; gruppo lavoro inclusione; sicurezza; alunni stranieri; organizzazione della progettualita’ della scuola; revisione della documentazione (soprattutto quella relativa agli alunni BES); - gruppi di lavoro: predisposizione curricolo in verticale di matematica; - gruppi spontanei: progettualita’ per il funzionamento di un laboratorio di scienze; partecipazione a un concorso sull’EXPO. Tutti i gruppi (perlopiu’ formati da 5 componenti per rappresentare i 5 plessi dell’Istituto) hanno prodotto una notevole documentazione che e’ stata regolarmente condivisa nelle riunioni di plesso e nel Collegio Docenti. La spinta a lavorare insieme tra docenti di ordini di scuola diversi ha permesso a molti di confrontarsi e di proseguire i momenti di incontro e di collaborazione anche al di fuori delle ore programmate. Inoltre alcune nuove ipotesi di collaborazione progettuale per il prossimo anno scolastico sono gia’ state formulate, soprattutto nella area del sapere disciplinare e nello sviluppo delle competenze trasversali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita’ di dipartimento o di classi parallele sono state realizzate, ma non sempre quanto prodotto e’ stato poi diffuso e rivisto in modo proficuo. Anche tutta la documentazione proposta va necessariamente validata nel prossimo anno scolastico, per evitare che diventi un semplice scritto burocratico. Non e’ ancora del tutto condivisa poi l'importanza di progettare insieme a docenti di un ordine di scuola diverso, anche perche’ manca ancora un linguaggio comune, una conoscenza approfondita della didattica affrontata nella scuola diversa dalla propria e, a volte, un rispetto delle competenze professionali altrui.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola incomincia a promuovere iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita', anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola incomincia a valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualita’ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti; si incomincia poi a ricercare e a diffondere esperienze e buone prassi prodotte da altre scuole. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' dei materiali va incrementata. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, ma non ancora diffuso in modo capillare. La promozione dello scambio e del confronto tra docenti e’ comunque costantemente attuato quando ne emerge il bisogno, o ci sono stimoli anche derivati dal territorio in tal senso.
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 96
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: BGIC8AC00V prodotto il :29/09/2015 19:12:39
pagina 98
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC8AC00V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC8AC00V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 1
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,2
22,9
18,7
0 0 1
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC8AC00V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC8AC00V per motivo) per motivo) 1
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
39,8
43,7
24
5
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
0
19,4
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIC8AC00V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC8AC00V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
16,3 32,7
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
67,3
59
44,3
0
17,3
17,1
16,7
0
5,1
5,9
9,7
1
22,4
22,5
12
1
45,9
46,6
30,5
1
44,9
35,8
20,2
1 0
29,6 5,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BGIC8AC00V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V Si 50 40,8 No 60,2 70,1 No 1 4,2 Si 9,2 14 Si 19,4 23,3 No 35,7 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
58,2
58,6
57,6
Si Si No
65,3 36,7 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC8AC00V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC8AC00V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quest'ambito la scuola ha intrapreso da anni un rapporto di collaborazione con il territorio, costituendo accordi di rete tra scuole e protocolli di intesa con l’Ente Locale, nello specifico con il settore dei Servizi sociali. Quest'anno scolastico l'Istituto Carducci ha firmato il Piano di Zona triennale dei Servizi Sociali con tutte le scuole dell'Ambito di riferimento; sono stati attuati e sono tuttora in corso incontri con funzionari e politici del settore per condividere e coordinare azioni in sinergia. Sempre quest'anno sono stati sottoscritti due accordi tra scuole per progettualita’ rivolte alla riduzione della dispersione scolastica e alla condivisione di buone pratiche a favore degli alunni BES (in tal senso all'Ambito delle scuole in rete e’ stato assegnato un docente alfabetizzatore per gli alunni stranieri neoarrivati). Inoltre è stata condivisa con gli Istituti Superiori del territorio la figura dell'assistente tecnico per la gestione dei laboratori di informatica della scuola e, dal prossimo anno scolastico, si accoglieranno studenti in stage per garantire il funzionamento delle apparecchiature. Con le scuole limitrofe e con una fondazione che opera nel territorio e’ stata infine sottoscritta una ATS per la formazione dei docenti. Positiva risulta anche la collaborazione con l'Assessorato di riferimento, in quanto la scuola e’ membro di diritto all'interno della Commissione istruzione con la figura di un docente delegato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una difficolta’ che puo’ derivare dalla pluralita’ di iniziative messe in atto in questo settore puo’ essere quella relativa alla tenuta sul medio periodo e al coordinamento di tutte le iniziative. Comunque gli accordi di rete e i protocolli con l’Ente Locale risultano fondamentali per il miglioramento dell’offerta formativa. Va invece ulteriormente migliorata la collaborazione con l’altro I.C. del territorio per favorire il passaggio di informazioni tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC8AC00V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AC00V % 8,97
22
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIC8AC00V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AC00V n.d.
6,7
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5
Situazione della scuola: BGIC8AC00V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre occasioni di incontro e di confronto con le famiglie sistematici e regolari. Gli incontri proposti sono sia collettivi (assemblee/consigli di classe, interclasse), sia individuali. Durante la prima assemblea/consiglio di classe dell’anno scolastico, vengono illustrate e, a volte, discusse le linee portanti del Patto educativo di istituto. All’interno di ogni assemblea/consiglio di classe vengono valutati i progetti e le proposte del POF; le osservazioni e le istanze dei genitori vengono poi riportate nel Collegio Docenti e nel Consiglio d’Istituto, per poter predisporre un Piano dell’Offerta Formativa sempre piu’ rispondente ai bisogni della scuola. La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola e’ adeguata, per quanto riguarda l'attenzione all’andamento educativo e scolastico del singolo alunno e la maggior parte dei genitori mostra di condividere lo stile educativo della scuola. I genitori sono parte attiva nell’ambito del Gruppo di Lavoro sull’Inclusione che ha il compito/finalita’ di avanzare proposte per attuare un reale inserimento degli alunni con varie problematiche. L’Istituto, per informare, aggiorna costantemente il sito con le iniziative e il materiale di interesse per i genitori; inoltre vengono organizzati momenti di incontro come singole occasioni a tema e feste.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori non hanno a disposizione un organismo autonomo (es. il Comitato dei genitori) di rappresentanza e di confronto fra di loro, pertanto la scuola non ha un interlocutore unico e autorevole con cui confrontarsi sulle linee del POF. Sul territorio sono presenti alcune associazioni di genitori che raccolgono pero’ pochi componenti e non sempre riescono a coordinarsi tra loro; pertanto vengono proposte alla scuola iniziative a volte frammentarie e di difficile realizzazione. In genere poi le famiglie si mostrano poco interessate all’andamento collettivo delle classi e della scuola in generale, per cui la partecipazione agli incontri di classe non sempre e’ sentita come opportunita’. Manca ancora da parte della scuola una sistematica somministrazione di questionari per raccogliere idee e suggerimenti da parte dei genitori. Finora non sono mai richiesti contributi economici volontari alle famiglie ad eccezione dell’assicurazione per non gravare sul bilancio familiare; a partire dal prossimo anno scolastico, pero’, si richiedera’ ai genitori della scuola secondaria di acquistare il libretto scolastico. Vanno comunque ipotizzate altre iniziative per implementare il contributo volontario da parte delle famiglie (es. diario di istituto).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio deriva da una media di valutazioni tra i due aspetti di riflessione proposti nel punto 3.7. Da un lato risulta infatti positiva e arricchente la collaborazione con le scuole o con le agenzie del territorio per l’ampliamento dell’offerta e la promozione di politiche formative; dall’altro risulta ancora limitata la partecipazione in modo attivo dei genitori alla vita della scuola. In un istituto comprensivo di recentissima costituzione diventa invece prioritario coinvolgere le famiglie per realizzare iniziative di vario tipo; il progetto comunque non risulta semplice cosi’ come riportato nei punti relativi al CONTESTO, in quanto il tessuto sociale di riferimento e’ frammentato ancora in gruppi di quartiere che faticano a unirsi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Risultati in uscita I ciclo: diminuzione della fascia medio-bassa (6/7) Riequilibrio tra le valutazioni dei docenti e i risultati che emergono dalle prove standardizzate
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinarsi alla percentuale provinciale nei risultati medio/alti Elaborare per alcune discipline un sistema di valutazione condiviso e omogeneo
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Risultati Prove INVALSI nella Avvicinarsi alla percentuale Scuola Primaria: diminuzione lombarda nei risultati della fascia medio-bassa medio/alti soprattutto in matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Scuola secondaria: implementazione delle attivita’ legate all’autonomia di iniziativa dello studente
Programmare attività laboratoriali e non, per favorire la pianificazione e gestione di progetti e riconoscerli come crediti Scuola secondaria: Implementare azioni didattiche implementazione delle attivita’ che mirino alla rielaborazione legate all’imparare ad imparare di contenuti e informazioni provenienti da fonti diverse per radicare il sapere
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’indicazione nel piano di miglioramento degli aspetti relativi ai punti 2.1 e 2.3 e’ risultata quasi obbligata in quanto la scuola, per le sue caratteristiche piu’ volte evidenziate (istituto comprensivo di recentissima costituzione), e’ stata quest’anno una fucina di iniziative volte a concordare scelte e azioni da condividere tra primaria e secondaria. L’attenzione rivolta prioritariamente alla scuola secondaria non ha precluso infatti tutte le attivita’ di commissioni miste dei docenti che nei prossimi anni avranno il compito di riflettere ed elaborare curricoli in verticale, definire i contenuti fondamentali da proporre agli studenti per creare un apprendimento significato e verificare in forma condivisa e omogenea. Nel definire le attività per il recupero e il potenziamento, si terrà conto anche dei risultati delle rilevazioni INVALSI, prestando attenzione agli item che sono risultati particolarmente difficoltosi per gli allievi. In questa fase di ricerca vanno collegati poi i due aspetti riportati nel punto 2.3, poiche’ verificare i contenuti che sono necessari per l’ampliamento delle conoscenze, significa anche aiutare ogni studente a migliorare la propria capacita’ di iniziativa e di autoregolazione e nel contempo valutarne in modo trasversale le strategie da lui impiegate per imparare.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare e verificare il curricolo in verticale di matematica predisposto quest’anno nei 2 ordini di scuola
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Scuola Primaria: predisporre due prove parallele di matematica per classe e utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi Scuola primaria: analizzare i risultati INVALSI per potenziare la progettazione in chiave di competenze misurate dalle prove stesse Avviare la stesura di due nuovi curricoli in verticale: scienze, italiano Ambiente di apprendimento Scuola secondaria: formare le classi prime dopo un periodo di osservazione dei gruppi come avviene nella primaria per garantire equi-eterogeneita’ Scuola secondaria: realizzare un’attivita’ trasversale comune a tutte le classi sul tema della cittadinanza consapevole Scuola secondaria: in un plesso sperimentare un’organizzazione di didattica modulare di durata quadrimestrale Scuola primaria: per equipe realizzare 2/3 percorsi a carattere pluridisciplinare Inclusione e differenziazione Scuola secondaria: declinare attivita’ a classi aperte di recupero e potenziamento per matematica e italiano per le classi a tempo scuola 36/40 ore Secondaria: al termine del I quadrimestre organizzare una settimana di recupero conoscenze di matematica, italiano, inglese per le classi a 30 ore Proseguire nella progettazione integrata per attivita’ volte alla riduzione della dispersione e dell’insuccesso scolastico Scuola primaria: sperimentare alcune attivita’ a classi aperte per il recupero/potenziamento in italiano e matematica Continuita' e orientamento Orientamento: 1) organizzare a scuola 1/2 incontri informativi per i genitori Predisporre uno sportello di consulenza per genitori e alunni in caso di dubbi nella scelta Verificare la possibilita’ di interventi di un esperto che realizzi percorsi con gli studenti per una consapevolezza delle potenzialita’ e dei limiti Riflettere sulla modalita’ di gestione del consiglio orientativo per ridurre le discrepanze tra scuola e famiglia relative a indicazione e scelta Orientamento strategico e organizzazione Coordinare tutte le figure di sistema (F.S., della scuola ecc) che operano nell’Istituto per meglio pianificare le fasi operative Utilizzare la strumentazione informatica per la condivisione del materiale prodotti nei gruppi di lavoro Proseguire nella razionalizzazione delle risorse da impiegare nelle attivita’ di ampliamento dell’offerta formativa Organizzare 2/3 incontri con i genitori rappresentanti di classe per un confronto sulle scelte strategiche della scuola Sviluppo e valorizzazione delle risorse Implementare la formazione del personale umane con la ricerca di tutte le opportunita’ offerte dal territorio
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Razionalizzare l’uso del FIS per favorire la costituzione di gruppi di lavoro tra docenti dei due ordini di scuola
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Proseguire nell’attività di collaborazione in rete con le scuole e le agenzie del territorio Rivedere numero e modalita’ di conduzione degli incontri con i rappresentanti di classe (interclasse e assemblee) per garantire maggiore condivisione
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati in questo settore risultano collegati alle aree di priorita’ per i seguenti motivi: a) alcuni obiettivi si rifanno agli aspetti della programmazione delle attivita’ e della valutazione degli esiti degli alunni; b) l’attenzione al recupero e al potenziamento nella scuola secondaria rimanda al punto 2.1. del RAV (Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame) e alla relativa priorita’ indicata; 3) le iniziative sull’orientamento in uscita dal primo ciclo possono risultare sul medio periodo significative per ridurre insuccessi scolastici nella scuola superiore; 4) le unita’ di apprendimento di tipo trasversale possono rispondere in parte al bisogno evidenziato nel punto 2.3 relativo alla capacita’ dello studente di valorizzare il proprio sapere in forma individuale (obiettivo: imparare ad autoregolarsi) e in forma collettiva (obiettivo: imparare a lavorare in modo proficuo con gli altri); 5) il rapporto con le famiglie, da implementare e migliorare, e’ indispensabile per tendere all’obiettivo primario del successo formativo; 6) l’attenzione alla formazione del personale docente sta alla base di tutti i punti sopra citati.