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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIOVANNI FALCONE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC825001 RAFFAELE POIDOMANI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RGIC825001 RGEE825013 VA RGEE825046 VA RGEE825057 VA RGEE825068 VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC825001 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC825001 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC825001 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza, come risulta dal SNV, è medio-alto. L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è irrilevante e non si presentano casi di studenti in condizioni socio-economiche particolarmente svantaggiate. Dai dati emersi, quindi, la provenienza socio-economica e culturale degli studenti e le caratteristiche del bacino di utenza, non comportano attualmente vincoli significativi per l’istituzione scolastica. La scuola può così convogliare le risorse, focalizzando l’attenzione su quei casi a rischio che necessitano tuttavia di interventi personalizzati da parte dell’istituzione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’isolamento socio-culturale di alcune famiglie che abitano in campagna può accentuare la diversità dei livelli di partenza degli alunni. Nonostante l’incidenza degli alunni stranieri sia percentualmente non significativa, essa influisce comunque sullo svolgimento delle normali attività didattiche, dato che in quei pochi casi in cui si è richiesto il supporto di mediatori culturali da parte dell’Ente locale, non si è avuto nessun riscontro per mancanza di risorse umane ed economiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è dedito all' agricoltura e al settore terziario. Nella comunità sono presenti forme associative che, a titolo gratuito, si adoperano per favorire l’inclusione attraverso la realizzazione di progetti in cui viene coinvolta l’Istituzione scolastica. La nostra scuola inoltre, è sede di Osservazione di Area per la Dispersione Scolastica e promuove iniziative per il monitoraggio e i contrasto delle varie forme di dispersione nell’area di pertinenza, sotto il coordinamento dell’Osservatorio Provinciale Di.Sco. La nostra Istituzione scolastica è particolarmente attiva nel cogliere le opportunità offerte da soggetti esterni per la realizzazione di attività formative a favore di alunni e docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Ente Locale non riesce a sopperire a tutti i bisogni economici per garantire il normale funzionamento della scuola, che a volte è costretta a ricorrere in determinate occasioni al contributo volontario delle famiglie. Nella scuola era presente, a giorni alterni, un’equipe sociopsico-pedagogica ma la loro prestazione non sarà più garantita nel tempo per scadenza del progetto non più rinnovato dall’Assessorato al ramo.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,5

36,8

23,4

56,1

51,1

55,3

24,4

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6

Situazione della scuola: RGIC825001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola consta attualmente di dieci plessi scolastici. Riguardo al rispetto delle norme sull’edilizia, la metà di questi edifici (51%) risulta parzialmente certificata, mentre nell’85% dei casi si riscontra un adeguato superamento delle barriere architettoniche. La maggior parte dei plessi è ubicata in zone centrali, facilmente raggiungibili; solo due strutture si trovano in zone periferiche della città. Tutte le aule dei vari plessi di scuola primaria e secondaria sono dotate di LIM. N. 3 Plessi sono dotati di aule multimediali. Il plesso centrale è dotato inoltre di un laboratorio linguistico, un laboratorio scientifico ed uno musicale. Gli uffici della Segreteria e della Presidenza risultano dotati di postazioni multimediali recentemente rinnovate grazie ai fondi europei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) N. 4 Plessi su n.10 plessi sono ubicati in edifici privati, in locazione, costruiti per una diverse destinazione d’uso e dunque non del tutto adeguati ad accogliere delle classi. Anche alcune aule dei plessi scolastici costruiti ad hoc non risultano appropriate a tale scopo. A causa della diversità di grandezza delle aule, esistono classi molto numerose e altre poco numerose. Solo nel plesso centrale si può usufruire di un collegamento alla rete internet per le LIM. Nonostante l’elevato numero di utenti, la scuola è dotata solo di tre aule di informatica, di cui due fornite di attrezzature non aggiornate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC825001 113 93,4 8 6,6 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC825001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC825001

35-44 %

N°

2

1,8

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

30

26,5

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

48

42,5

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

33

29,2

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIC825001 prodotto il :09/07/2015 10:55:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC825001 16,0 84,0 100,0

Istituto:RGIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC825001 26,4 73,6 100,0

Istituto:RGIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC825001 88,5 11,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIC825001 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIC825001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 17,8 18 17,8 14 13,9 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

50,5

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell’Istituzione ha un’età media tra i 45 e i I dati tabulati riguardano l'84% del personale docente della 54 anni. Il 93% risulta essere con contratto a tempo scuola. indeterminato e il 51% è stabile nella nostra scuola.Il 53% del personale docente è in possesso di laurea, il 22% possiede competenze informatiche certificate e il 40% ha una certificazione in lingue comunitarie. Il Dirigente Scolastico è titolare su incarico effettivo con una stabilità di oltre cinque anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC825001

% classe 1 163

99,4

RAGUSA

3.055

SICILIA

47.340 546.233

classe 2

% classe 2 149

97,4

96,0

3.177

96,3

49.213

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 117

100,0

97,3

3.025

97,1

49.249

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 122

100,0

97,5

3.072

97,3

50.371

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 143

100,0

97,7

3.210

98,1

97,4

50.005

97,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC825001

% classe 1

classe 2

108

97,3

RAGUSA

3.209

SICILIA

49.893 537.065

% classe 2 97

98,0

91,2

3.199

93,7

91,0

49.640

92,1

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC825001

7 28

8 20

9 20

10 6

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

35,9

25,6

25,6

7,7

2,6

2,6

- Benchmark* RAGUSA

1.069

921

654

421

145

56

32,7

28,2

20,0

12,9

4,4

1,7

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC825001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,6

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,5

-

0,2

-

0,3

-

0,3

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC825001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,9

-

0,0

1

1,2

RAGUSA

-

0,8

-

0,9

-

1,4

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC825001

% classe 1

classe 2

2

1,2

% classe 2

classe 3

3

2,0

% classe 3

classe 4

4

3,5

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

2,1

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

71

2,3

71

2,2

47

1,5

45

1,5

30

0,9

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC825001

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA

73

2,1

34

1,0

30

0,9

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC825001

% classe 1

classe 2

11

7,2

% classe 2

classe 3

3

2,0

% classe 3

classe 4

2

1,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

115

3,8

104

3,3

69

2,3

54

1,7

44

1,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC825001

% classe 1

classe 2

3

2,8

% classe 2

classe 3

2

2,1

% classe 3 1

1,2

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

113

3,3

85

2,6

62

1,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva, sia nella scuola primaria che nella secondaria, sono percentualmente inferiori rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Questo dato non è solo frutto di una progettazione didattica coerente, ma anche di una attenzione al fattore umano e psicologico derivante da una non ammissione. Non si rileva una particolare concentrazione di studenti non ammessi in determinati anni di corso. Dai dati a disposizione, si può evincere come, le varie progettazioni didattiche coerenti con l’impianto pedagogico del POF e la valutazione degli apprendimenti e delle competenze, hanno raggiunto una piena e soddisfacente efficacia formativa. Mentre i casi di abbandono scolastico nell’Istituto sono percentualmente irrilevanti, così come si evince dalle ricerche effettuate da questo istituto in quanto Osservatorio d'Area per la Dispersione scolastica, quelli relativi ai trasferiti in entrata e in uscita risultano percentualmente pari o con uno scarto minimo sopra le medie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emersi, la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’esame di Stato fa registrare uno scarto significativo sopra le medie, relativamente alla fascia di voto del 6 e dell’8, mentre lo scarto è negativo riguardo alla fascia di voto del 9 e del 10. Una parte consistente dei nostri alunni di scuola secondaria, quindi, si colloca nelle fasce più basse, per cui analizzando i singoli grafici, si può evidenziare una mancanza di equità nella composizione di alcune classi. Questo dato già emerso in precedenza, ha comportato quest’anno una maggiore attenzione nella formazione delle classi prime.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati.La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'esame di Stato evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce: la fascia della sufficienza risulta essere pi첫 alta delle medie di riferimento mentre le fasce del nove e dieci risultano essere notevolmente pi첫 basse rispetto alle medie di riferimento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: RGIC825001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,7

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

54,1

61,7 61,1

-3,6

32,5

-27,3

RGEE825013 - II B

62,5

-2,4

54,3

-5,4

RGEE825013 - II C

61,4

-3,2

49,5

-10,1

-1,7

65,1

5,7

RGEE825024 - II B

56,9

-7,6

56,0

-3,4

76,3

RGEE825046

37,6

RGEE825046 - II A

37,6

RGEE825057

43,3

RGEE825057 - II A

43,3

n/a

57,6

RGEE825013

45,0

RGEE825013 - V A

45,0

RGEE825046

54,3

RGEE825046 - V A

54,3

RGEE825057

64,6

RGEE825057 - V A

64,6

n/a

69,6 12,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-16,5 n/a

n/a

n/a

n/a 9,0

59,0

62,9 -6,3

n/a

n/a

n/a

n/a -17,1

n/a

n/a

n/a

n/a

61,8

-1,5 n/a

n/a

n/a

n/a

57,6

59,4 63,0

1,5

61,7

-1,8

RGEE825068 - V B

43,5

-18,2

46,4

-17,2

RGEE825068 - V C

66,1

4,5

65,9

2,5

RGEE825068 - V D

60,8

-0,6

56,4

-7,2

RGEE825068 - V E

60,8

-0,6

63,1

-0,5

59,5

55,5

59,2

-5,8

RGEE825068

54,0

n/a

n/a

RGEE825068 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

46,3

57,6 2,9

n/a

n/a

57,9

61,8 -7,3

n/a

68,0

46,2 -16,6

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

10,5

61,0 -4,7

n/a

n/a

n/a

42,7 68,0

-21,3

n/a

n/a

69,6 42,7

-26,9

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

62,9

n/a

n/a

n/a

60,5

76,3

61,3

n/a

RGEE825024

RGEE825035

n/a

n/a

RGEE825024 - II A

RGEE825035 - II A

n/a

46,3

-5,2

RGEE825013

n/a

n/a

ITALIA

RGEE825013 - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

-6,9 n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

58,4 58,4

0,0

RGMM825012

59,5

RGMM825012 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6

0,0

50,2

0,0

RGMM825012 III B

68,8

0,0

62,3

0,0

RGMM825012 III C

41,1

0,0

47,6

0,0

RGMM825012 III D

63,7

0,0

67,4

0,0


SNV - Scuola: RGIC825001 prodotto il :09/07/2015 10:55:16

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE825013 - II A

2

4

2

4

3

10

3

1

1

0

RGEE825013 - II B

4

4

2

4

7

5

4

3

2

4

RGEE825013 - II C

3

6

4

3

4

8

5

1

3

3

RGEE825024 - II A

6

1

4

2

9

2

5

1

4

10

RGEE825024 - II B

6

1

1

2

5

3

5

2

3

3

RGEE825035 - II A

1

1

0

1

9

0

1

0

5

6

RGEE825046 - II A

11

4

3

1

1

9

4

1

1

2

RGEE825057 - II A

5

5

0

0

0

0

0

2

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC825001

28,1

19,3

11,9

12,6

28,1

28,5

20,8

8,5

16,2

26,2

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE825013 - V A

8

3

1

2

0

8

6

1

1

0

RGEE825046 - V A

5

5

3

5

0

3

4

5

2

3

RGEE825057 - V A

1

2

1

2

3

1

2

6

0

0

RGEE825068 - V A

2

3

2

5

2

2

4

3

4

1

RGEE825068 - V B

9

4

1

1

0

8

4

2

0

1

RGEE825068 - V C

1

5

6

2

6

2

4

7

1

6

RGEE825068 - V D

6

3

4

2

5

5

9

3

2

2

RGEE825068 - V E

3

7

4

5

3

1

5

12

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC825001

26,5

24,2

16,7

18,2

14,4

22,4

28,4

29,1

8,2

11,9

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGMM825012 III A

5

4

5

2

2

4

5

7

1

1

RGMM825012 III B

1

2

7

6

6

1

4

6

9

2

RGMM825012 III C

8

2

0

1

0

3

4

3

1

0

RGMM825012 III D

3

3

5

5

4

2

3

3

3

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC825001

23,9

15,5

23,9

19,7

16,9

14,1

22,5

26,8

19,7

16,9

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC825001 23,5 76,5 32,6 67,4 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC825001 22,4 77,6 21,3 78,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di I grado risulta essere in linea con le scuole con background socio-economico e culturale simile. Dai dati emersi dalle prove standardizzate Invalsi si rileva che nelle classi II i punteggi di italiano e matematica risultano equivalenti ai dati di Sicilia e Sud –isole mentre sono di poco inferiori alla media nazionale. Nelle classi V i punteggi risultano superiori o pari alla media siciliana ma leggermente inferiori a quella nazionale. Nelle classi III di scuola Secondaria di I grado in italiano si è rilevato un punteggio superiore ai dai della Sicilia ,ma inferiore al dato nazionale. In matematica il punteggio risulta superiore sia al dato siciliano che nazionale. Le classi di scuola secondaria presentano una distribuzione più uniforme dei livelli raggiunti dagli alunni. La variabilità dentro le classi non si discosta molto dal dato nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere, per le classi di scuola primaria, punteggi inferiori rispetto a quelli di scuole con background socioeconomico e culturale simile,in linea con le altre scuole nella secondaria di I grado. La quota di studenti di scuola primaria collocata nei livelli 1 e 2 è notevolmente superiore alla media nazionale,mentre gli studenti collocati nei livelli più alti sono in percentuale minore. La variabilità dei risultati fra le classi di scuola primaria è molto alta rispetto al dato nazionale, ma pari a quello del Sud- isole, pertanto se ne deduce che la scuola non garantisce pienamente parità di esiti. La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è rimasta sostanzialmente invariata. La correlazione tra le prove standardizzate e gli esiti quadrimestrali è medio-bassa: questo può essere dovuto a variabili intervenienti sia nella somministrazione delle prove che nella valutazione quadrimestrale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola secondaria di I grado risulta essere in linea con le scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre per le classi di scuola primaria, i punteggi risultano inferiori rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile.La quota di studenti di scuola primaria collocata nei livelli 1 e 2 è notevolmente superiore alla media nazionale,mentre gli studenti collocati nei livelli più alti sono in percentuale minore. La variabilità dei risultati fra le classi di scuola primaria è molto alta rispetto al dato nazionale, ma pari a quello del Sud- isole, pertanto se ne deduce che la scuola non garantisce pienamente parità di esiti.La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è rimasta sostanzialmente invariata. La correlazione tra le prove standardizzate e gli esiti quadrimestrali è medio-bassa. La variabilità dentro le classi non si discosta molto dal dato nazionale.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave ,anche di natura trasversale come le capacità relazionali, lo sviluppo dell’ etica della responsabilità,il senso della legalità e della cittadinanza attiva. Per l’assegnazione del voto di comportamento il Collegio dei docenti ha individuato e adottato criteri di valutazione comuni presenti nel Pof. Dall’analisi complessiva dei voti di Cittadinanza e Costituzione e del comportamento emerge che il livello delle competenze chiave di Cittadinanza è più che buono. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e non si registrano né casi particolarmente allarmanti né concentrazioni anomale di comportamenti problematici. Da anni nella nostra istituzione scolastica si realizza un progetto regionale di formazione civile degli alunni, che sicuramente ha contribuito a sviluppare una coscienza civica negli stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze per una piena cittadinanza solo attraverso l’osservazione diretta del comportamento nelle varie situazioni della vita scolastica, ma non predispone apposite griglie di rilevazione dei dati, né si utilizzano strumenti specifici per verificare i livelli raggiunti anche se nella scheda della certificazione delle competenze è presente lo specifico indicatore al riguardo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta le competenze chiave,anche di natura trasversale come le capacità relazionali, lo sviluppo dell’ etica della responsabilità,il senso della legalità e della cittadinanza attiva. Per l’assegnazione del voto di comportamento il Collegio dei docenti ha individuato e adottato criteri di valutazione comuni presenti nel Pof. Dall’analisi complessiva dei voti di Cittadinanza e Costituzione e del comportamento emerge che il livello delle competenze chiave di Cittadinanza è più che buono. Da anni nella nostra istituzione scolastica si realizza un progetto regionale di formazione civile degli alunni, che sicuramente ha contribuito a sviluppare una coscienza civica negli stessi. tuttavia la scuola valuta le competenze per una piena cittadinanza solo attraverso l’osservazione diretta del comportamento nelle varie situazioni della vita scolastica, ma non predispone apposite griglie di rilevazione dei dati, né si utilizzano strumenti specifici per verificare i livelli raggiunti anche se nella scheda della certificazione delle competenze è presente lo specifico indicatore al riguardo. La scuola ritiene prioritaria, pertanto, un'azione mirata all' elaborazione di strumenti specifici che documentino in maniera verificabile i livelli raggiunti nelle varie classi e nei vari ordini di scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC825001

13,6

% Linguistica 9,2

% Professionale

% Qualsiasi area

8,3

20,4

% Scientifica 8,9

% Tecnica 26,3

% Umanistica 13,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGIC825001 RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 112 82,4 24 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 17,6 30,4 27,7 29,1

136 2.730 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIC825001 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 92 83,6 16 66,7 1.587 24.338 276.676

89,1 90,2 90,9

561 8.008 93.486

73,8 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado, la quasi totalità degli studenti usciti dalla scuola primaria ed iscritti nel medesimo istituto viene promossa (97%). In merito agli studenti di scuola secondaria di I grado, dai dati emerge come il consiglio orientativo sia stato seguito dalla maggior parte degli studenti (82%), al di sopra delle medie di riferimento. Tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo, la percentuale dei promossi al primo anno di scuola secondaria di secondo grado è poco al di sotto delle medie di riferimento. Il consiglio orientativo si può dunque ritenere efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, vi è comunque un’alta percentuale di promossi e ciò può indicare che per essi il consiglio orientativo non è stato completamente rispondente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I fattori e gli elementi che hanno determinato la collocazione della scuola nel suddetto livello sono lâ&#x20AC;&#x2122;analisi e la comparazione dei dati forniti dal Ministero che risultano positivi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC825001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,1

92,3

89,3

Si

92,1

91,8

89

Si

86,8

88,6

85

Si

86,8

87

83,4

Si

84,2

85,3

81,3

Si

78,9

76,5

57,9

Si

89,5

87,6

80,7

Si

23,7

29,1

29,3

No

7,9

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC825001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

92,4

87

Si

90

91,5

86,7

Si

86,7

88,3

83,6

Si

83,3

86,9

81,7

Si

83,3

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

93,3

92,4

86,2

Si

20

24,5

28,3

No

10

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo definito dalla scuola, presenta un alto grado di elaborazione e rappresenta lo strumento fondamentale di lavoro per le attività didattiche. In questo modo risponde ai bisogni formativi dell’utenza e alla mission prefissata. Le modalità di risposta sono la predisposizione di modelli comuni di progettazione didattica; una programmazione per ambiti disciplinari e/o classi parallele, una programmazione in continuità verticale tra i tre ordini di scuola. Sono stati adottati criteri di valutazione comuni e progettati interventi per il recupero o il potenziamento delle competenze. Altre modalità di risposta sono le azioni di continuità e di orientamento, i progetti di inclusione e di integrazione, la valorizzazione delle risorse culturali offerte dal territorio. Nel POF di istituto sono stati individuati i traguardi per lo sviluppo di competenze e gli obiettivi di apprendimento per le singole discipline riferiti ai vari ordini di scuola. Sono state anche definite competenze trasversali in uscita.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono predisposte prove strutturate comuni in entrata, intermedie e finali anche se tali pratiche non sono ancora generalizzate. Inoltre non ci sono prove strutturate per accertare l’acquisizione delle competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, in raccordo con il POF di Istituto, sono state tutte svolte in orario antimeridiano per mancanza di finanziamenti e questo ha necessariamente comportato una rimodulazione delle attività curriculari.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

86,9

81,4

Si

73,7

66,4

71,2

Si

97,4

91,1

86,4

No

65,8

66

64,1

No

47,4

56,6

57,4

Si

86,8

90,2

82,3

No

57,9

65,8

58,6

No

47,4

51,7

42,2

No

5,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80

82,7

80,2

No

76,7

71,2

73,5

Si

63,3

69,8

60,6

Si

86,7

87,1

81,4

Si

56,7

59,2

57,9

Si

93,3

90,9

86

Si

70

65,8

63,4

Si

60

55,9

53

No

6,7

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei vari ordini di scuola progettano riunendosi in La progettazione didattica non è sviluppata mediante la intersezione, interclasse e dipartimenti, predisponendo una realizzazione di modelli e format comuni per tutte le discipline. programmzaione periodica per ambiti disciplinari e/o classi parallele per tutte le discipline. L’analisi delle scelte e la scansione periodica della progettazione avviene in base ai risultati delle verifiche in itinere, che forniscono i feedback per eventuali correttivi e tendere verso un miglioramento continuo, sia dello studente che delle attività educative e didattiche realizzate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIC825001

Riferimento Nazionale % 30,9

7,9

13,7

18,9

65,8

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline

Situazione della scuola: RGIC825001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

2,6

9,1

15,6

52,6

50,4

47,5

Situazione della scuola: RGIC825001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,3

10,3

10,6

26,7

35

37,2

Situazione della scuola: RGIC825001

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli apprendimenti nei tre ordini di scuola riguarda le competenze chiave individuate nel percorso formativo unitario (area linguistico-artistico espressiva; area storico-geografica; area matematico-scientifico- tecnologica) e viene effettuata sulla base di criteri comune di valutazione per i diversi ambiti discilplinari indicati nel POF e approvati dal collegio dei docenti. Nei casi di possibile non ammissione alla classe successiva, la scuola si preoccupa di compiere un percorso comune di valutazione con le famiglie interessate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti elaborano e utilizzano prove strutturate per le varie discipline anche se tali prove non sono comparabili per classi parallele in quanto non vengono adottati criteri comuni di correzione. Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali rubriche di valutazione, prove oggettive per compiti autentici e/o griglie di osservazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curriculo definito dalla scuola, presenta un alto grado di elaborazione e rappresenta lo strumento fondamentale di lavoro per le attivitĂ didattiche. In questo modo risponde ai bisogni formativi dellâ&#x20AC;&#x2122;utenza e alla mission prefissata.Sono stati adottati criteri di valutazione comuni e progettati interventi per il recupero o il potenziamento delle competenze. Nel POF di istituto sono stati individuati i traguardi per lo sviluppo di competenze e gli obiettivi di apprendimento per le singole discipline riferiti ai vari ordini di scuola. Sono state anche definite competenze trasversali in uscita. I docenti dei vari ordini di scuola progettano riunendosi in intersezione, interclasse e dipartimenti, predisponendo una programmzaione periodica per ambiti disciplinari e/o classi parallele per tutte le discipline. La progettazione didattica non è sviluppata mediante la realizzazione di modelli e format comuni per tutte le discipline. La valutazione degli apprendimenti nei tre ordini di scuola riguarda le competenze chiave individuate nel percorso formativo unitario e viene effettuata sulla base di criteri comune di valutazione per i diversi ambiti discilplinari indicati nel POF e approvati dal collegio dei docenti. Nei casi di possibile non ammissione alla classe successiva, la scuola si preoccupa di compiere un percorso comune di valutazione con le famiglie interessate. Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali rubriche di valutazione, prove oggettive per compiti autentici e/o griglie di osservazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9

Situazione della scuola: RGIC825001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RGIC825001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC825001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

79,0

52,4

No

36,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

10,5

11,6

13,9

No

13,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC825001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

83,9

82,8

No

20,0

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

6,7

8,9

12,1

No

3,3

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC825001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC825001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,3

56,9

38,3

Si

81,6

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,5

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC825001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC825001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

70,8

71,1

Si

80

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

6,7

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di spazi laboratoriali: tre aule di informatica, un laboratorio scientifico, un laboratorio linguistico, una biblioteca, una videoteca, un auditorium, un’aula musicale, due palestre,un campetto di calcio e ampi spazi esterni per attività sportive,una aula all’aperto nello spazio verde attrezzato del plesso centrale. La biblioteca di classe è una pratica ampiamente diffusa. Tutte le aule sono dotate di LIM .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le sedi sono dotate di spazi laboratoriali pertanto non vi è parità di accesso a tali risorse da parte di tutti gli studenti. Mancano totalmente spazi adeguati per i laboratori artisticoespressivi e tecnico-pratici. I laboratori esistenti, curati da referenti interni alla scuola, necessiterebbero di aggiornamenti e manutenzione da parte di figure tecniche sempre disponibili. La biblioteca d’istituto è funzionale ma ancora in fase di catalogazione digitale, manca tuttavia una sala lettura. La riduzione nazionale dell’orario da 30 a 27 ore ha lasciato inalterato il programma e ciò non consente di svolgere tutta la programmazione annuale. L’ articolazione dell’orario scolastico non è pienamente adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, in particolare nei primi anni della scuola primaria. La durata delle lezioni non consente di rispondere adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti in rapporto a quanto richiesto dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e data la mancanza di fondi per l’ampliamento dell’offerta formativa.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gran parte dei docenti utilizza modalitĂ didattiche innovative quali Cooperative Learning, pratiche laboratoriali e uso delle I.C.T.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano momenti istituzionali per promuovere la cooperazione tra docenti nella realizzazione di modalitĂ didattiche innovative fatta eccezione per i momenti di programmazione nella Scuola dellâ&#x20AC;&#x2122;Infanzia e Primaria.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RGIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 % 100 n.d. n.d. 37,1 54,5 51,8 n.d. 41,2 48,5 44 n.d. 41,3 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 53 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RGIC825001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

0,39

0,9

1,3

1

0,50

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Non si riscontrano punti di debolezza. comportamento tra gli studenti sviluppando le competenze trasversali di Cittadinanza e Costituzione e attraverso la valutazione del comportamento, che si propone di favorire una coscienza civile basata sulla consapevolezza. Per la valutazione del comportamento, al fine di assicurare omogeneità ed equità sono state individuate scale valutative con specifici descrittori. Ciò allo scopo di creare un processo di comunicazione attiva che la scuola si impegna a sostenere sia con le famiglie che con gli alunni. In caso di comportamenti problematici la scuola, in accordo con le famiglie, attua i provvedimenti disciplinari previsti dal regolamento d’istituto e offre momenti di riflessione per la crescita civile e l’assunzione di responsabilità degli alunni. In tutti gli ordini di scuola si prevede la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti alla vita della classe e di tutto l’istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti: l'articolazione dell’orario scolastico non è pienamente adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, in particolare nei primi anni della scuola primaria. La durata delle lezioni non consente di rispondere adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti in rapporto a quanto richiesto dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e data la mancanza di fondi per l’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Vengono promossi la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, lo sviluppo delle competenze trasversali di Cittadinanza e Costituzione e la formazione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza. Per la valutazione del comportamento, al fine di assicurare omogeneità ed equità, sono state individuate scale valutative con specifici descrittori, allo scopo di creare un processo di comunicazione attiva che la scuola si impegna a sostenere sia con le famiglie che con gli alunni. In caso di comportamenti problematici la scuola, in accordo con le famiglie, attua i provvedimenti disciplinari previsti dal regolamento d’istituto e offre momenti di riflessione per la crescita civile e l’assunzione di responsabilità degli alunni. In tutti gli ordini di scuola si prevede la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti alla vita della classe e di tutto l’istituto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RGIC825001

17,1

20,8

13,5

73,2

66

61,2

9,8

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel nostro istituto è attivo il G.L.I., che aiuta a realizzare il diritto all’apprendimento per tutti gli allievi con B.E.S. Il G.L.I. ha elaborato il P.A.I., che prevede l’adozione di progetti di inclusione condivisi con le famiglie e la rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del livello di inclusività della scuola. Alle varie progettualità partecipano anche i docenti curricolari. La scuola favorisce la socializzazione, l’acquisizione di autonomia personale e lo sviluppo della sfera cognitiva degli studenti disabili. In ogni plesso è presente un’aula di sostegno, funzionale alle attività individualizzate e i consigli di classe e di interclasse sono supportati dal G.L.H. Per tutti gli alunni con disabilità certificate, viene redatto il P.E.I. e il P.D.F.. Per gli altri alunni B.E.S. si mette in atto una didattica individualizzata, con l’uso di strumenti compensativi e l’adozione di misure compensative. Tutti i docenti contribuiscono alla definizione di un P.D.P. condiviso con le famiglie. Il nostro istituto è anche sede del Centro Territoriale Risorse per la Disabilità. Per gli studenti stranieri è stato messo a punto un protocollo di accoglienza e di integrazione. L’Istituto favorisce, nell’ordinario lavoro d’aula, la riflessione su temi interculturali e la valorizzazione delle diversità. La ricaduta positiva di tali attività si evince dalla qualità dei rapporti tra gli studenti e dall’assenza di casi di discriminazione.

Mancano nei diversi plessi spazi laboratoriali con strutture adeguate per rispondere alle diversificate esigenze degli alunni disabili. Non si realizzano percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri, ma si richiede ove necessario l’intervento di mediatori culturali che tuttavia l’Ente locale mette a disposizione in numero insufficiente.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,6

90,4

92,1

No

21,1

22,8

36

No No No No

10,5 36,8 15,8 21,1

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,3

8,8

14,5

No

21,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

87,7

87,8

No

16,7

21,9

28,2

No No No No

16,7 56,7 20 33,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10

14,7

24,7

No

16,7

18,7

20,6


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pagina 54


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,1

77,1

76,9

No

18,4

16,6

21,9

No

39,5

34,3

25,3

Si

65,8

52,4

36,9

No

15,8

22,6

14,8

Si

42,1

53,8

52,9

No

57,9

70,2

40,7

No

0

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

79,9

76

No

13,3

19,5

22,8

No

43,3

49,1

46,1

Si

76,7

75,1

72,4

No

23,3

29

24,4

Si

50

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

No

3,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola risponde alle difficoltà di apprendimento degli studenti con la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei loro diversificati bisogni educativi. Tale differenziazione è ben strutturata, monitorata e valutata in modo sistematico attraverso incontri periodici tra Dirigente scolastico, docenti, equipe socio-pedagogica e famiglie. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni, oltre alla definizione di un curricolo unitario dalla scuola dell’Infanzia alla Secondaria di primo grado con obiettivi ben definiti ed osservabili, nonché verifiche periodiche degli esiti, i docenti attivano anche insegnamenti individualizzati nel lavoro d’aula. Per favorire il potenziamento degli studenti che mostrano particolari attitudini disciplinari, sono stati attivati nel precedente anno scolastico, percorsi di promozione delle eccellenze sulle competenze chiave di italiano, inglese e matematica.

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Mancano le ore di contemporaneità tra docenti per effettuare interventi individualizzati più efficaci nelle ore curricolari, e non vi è personale a disposizione da utilizzare a tale fine. Non è stato possibile attivare corsi di recupero o di potenziamento a causa della mancanza di fondi del M.O.F.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati: mancano le ore di contemporaneità tra docenti per effettuare interventi individualizzati piÚ efficaci nelle ore curricolari, e non vi è personale a disposizione da utilizzare a tale fine. Non è stato possibile attivare corsi di recupero o di potenziamento a causa della mancanza di fondi del M.O.F. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC825001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

92,1

96,3

97,5

No

84,2

79,2

75,8

Si

97,4

94,4

95,7

Si

73,7

59,4

60,8

Si

78,9

72,3

75,7

Si

76,3

52

61,3

Si

21,1

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC825001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90

95,4

97,4

No

76,7

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

80

69,8

70,4

Si

83,3

70,8

67,7

No

66,7

46,3

48,6

Si

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Continuità rappresenta, ormai da molti anni, uno dei punti cardine del POF e viene attuato non solo attraverso iniziative specifiche, ma anche mediante un sistema concordato di attività progettuali che mirano a valorizzare al massimo il percorso emotivo e cognitivo di ogni alunno, specie nei momenti di passaggio da un grado all’altro di scuola. In particolare: Progetto Accoglienza, Progetti per gli anni ponte, attività di didattica incrociata, tutoraggio, Progetto Valigia, programmazione unitaria e coordinata, scheda di passaggio. Si cerca in questo modo di garantire la specificità e la pari dignità educativa di ciascun ordine, mirando nel contempo ad una omogeneità dal punto di vista organizzativo, curricolare, pedagogico e didattico. La collaborazione tra i docenti è ben consolidata; gli interventi realizzati garantiscono la piena continuità educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non hanno momenti istituzionalizzati per lo scambio di informazioni al momento della formazione delle classi, per la quale si utilizzano i dati della scheda di passaggio e si tengono in considerazione le preferenze espresse dalle famiglie. Gli insegnanti partecipano a titolo personale ai consigli di classe e di interclasse all’inizio del nuovo anno scolastico. Mancano azioni di monitoraggio strutturate degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RGIC825001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,3

69,2

82,6

Si

43,3

36

57,7

Si

56,7

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

30

27

31,7

Si

76,7

61,2

63,3

Si

70

54,3

74

No

13,3

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da molti anni la scuola realizza azioni per orientare Gli studenti Per le classi seconde e prime il lavoro di orientamento si limita alla conoscenza del se per fare emergere le inclinazioni e le ad una programmazione di classe in un’ottica interdisciplinare. attitudini individuali, in tutte le classi III della scuola secondaria di I grado. Gli studenti e le famiglie vengono coinvolte in attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente nel territorio, realizzate nelle scuole dell’ordine successivo e nella nostra. La scuola tiene conto dei bisogni formativi del territorio e indirizza le attività di orientamento verso le realtà produttive e professionali presenti. La scuola monitora anche i risultati della propria azione di orientamento ed emerge chiaramente come la maggioranza delle famiglie degli studenti segue il consiglio orientativo. Le attività e gli strumenti sono: sportello di orientamento, test per l’orientamento sugli interessi psicopedagogici e sugli aspetti emozionali, scheda per il consiglio orientativo, incontri con docenti e alunni dei vari indirizzi degli Istituti secondari di secondo grado della provincia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il Progetto Continuità rappresenta, ormai da molti anni, uno dei punti cardine del POF e viene attuato non solo attraverso iniziative specifiche, ma anche mediante un sistema concordato di attività progettuali che mirano a valorizzare al massimo il percorso emotivo e cognitivo di ogni alunno, specie nei momenti di passaggio da un grado all’altro di scuola. In particolare: Progetto Accoglienza, Progetti per gli anni ponte, attività di didattica incrociata, tutoraggio, Progetto Valigia, programmazione unitaria e coordinata, scheda di passaggio. Si cerca in questo modo di garantire la specificità e la pari dignità educativa di ciascun ordine, mirando nel contempo ad una omogeneità dal punto di vista organizzativo, curricolare, pedagogico e didattico. La collaborazione tra i docenti è ben consolidata.I docenti non hanno momenti istituzionalizzati per lo scambio di informazioni al momento della formazione delle classi, per la quale si utilizzano i dati della scheda di passaggio e si tengono in considerazione le preferenze espresse dalle famiglie. Mancano azioni di monitoraggio strutturate degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Da molti anni la scuola realizza azioni per orientare gli studenti alla conoscenza del sè per fare emergere le inclinazioni e le attitudini individuali, in tutte le classi III della scuola secondaria di I grado. Gli studenti e le famiglie vengono coinvolte in attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente nel territorio, realizzate nelle scuole dell’ordine successivo e nella nostra. La scuola tiene conto dei bisogni formativi del territorio e indirizza le attività di orientamento verso le realtà produttive e professionali presenti. La scuola monitora anche i risultati della propria azione di orientamento ed emerge chiaramente come la maggioranza delle famiglie degli studenti segue il consiglio orientativo. Per le classi seconde e prime il lavoro di orientamento si limita ad una programmazione


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le sue priorità sono definite Manca un monitoraggio, rivolto ai portatori d’interesse, per il chiaramente nella premessa al Pof il quale è ampiamente feedback sulle azioni intraprese dalla scuola al fine di azioni di diffuso e condiviso sia all’interno della comunità scolastica che miglioramento. presso le famiglie e il territorio attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso una chiara attribuzione di compiti e responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica avviene in itinere durante la realizzazione delle attività ma mancano forme di monitoraggio strutturato e strumenti di controllo che consentirebbero una rimodulazione del percorso intrapreso.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGIC825001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 %

Riferimento Nazionale %

73,70

71,4

70

72,8

26,30

28,6

30,1

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGIC825001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 % 88,70

64,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGIC825001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 % 58,62

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC825001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 %

42,16

23,7

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: RGIC825001 prodotto il :09/07/2015 10:55:16

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC825001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 % 94,12

46,6

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 Collegio dei docenti No 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 Si 85,4 78,9 No 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,3

9,6

10,6

Si

4,9

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 Collegio dei docenti No 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 Collegio dei docenti No 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 Collegio dei docenti Si 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,01

59,3

47,3

55,6

3,12

0,7

1,9

2,6

14,87

26,7

28,5

24,3

n.d.

14,4

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC825001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC825001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,29

51,5

35,9

40,1

4,82

8,8

9

8,8

4,25

28,1

25,3

29,6

24,65

13,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti di responsabilità assegnati ai docenti e al personale A.T.A. sono individuati chiaramente e sono funzionali alle priorità e alle attività. Tra i docenti si sono istaurate forme di collaborazione e di condivisione di compiti e responsabilità che contribuiscono ad una maggiore efficienza dell’organizzazione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra il personale A.T.A. persiste una certa rigidità nella suddivisione dei compiti che risulta di ostacolo all’organizzazione delle attività.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIC825001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC825001 14

6,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIC825001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC825001 1887,21

3930,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIC825001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC825001 26,58

39,86

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIC825001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 % n.d.

9,69

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIC825001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC825001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,4

19

15,5

1

24,4

16,3

13,3

0

29,3

13,7

9,4

0

39

37,3

48,5

0

12,2

21,2

28,4

0

14,6

7

11,6

0

26,8

32,8

36,6

1

26,8

34,6

27,3

0

12,2

17,8

20,6

0

17,1

12,7

14,9

0 1

12,2 17,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIC825001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC825001 1,00

2,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIC825001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 % 24,69

44,2

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RGIC825001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC825001 progetto in rete, obiettivo prioritario trasversale alle diverse discipline ,individuato nel Pof progetto inserito in un piu' ampio progetto pluriennale a livello cittadino per il recupero delle tradizioni locali potenziamento delle eccellenze e confronto linguistico tra latino, italiano,francese e dialetto


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RGIC825001

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le poche risorse economiche vengono tutte utilizzate e Le risorse economiche risultano frammentate nella convogliate nella realizzazione delle priorità. realizzazione di più attività e ciò non consente il pieno La stipula di contratti per l’utilizzo dei locali scolastici da parte raggiungimento degli obiettivi prioritari. di enti e/o associazioni private consente di avere minime risorse aggiuntive. La scuola non raccoglie contributi volontari da parte delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio.Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato.Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.Tra i docenti si sono istaurate forme di collaborazione e di condivisione di compiti e responsabilitĂ che contribuiscono ad una maggiore efficienza dellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione scolastica. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR ma non raccoglie contributi volontari da parte delle famiglie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIC825001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC825001 2

2,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIC825001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC825001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,1 2,4

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,6

8,7

15,3

1

17,1

3,8

5,6

0

22

19,8

21,1

1

36,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,4

0,3

2,2

0 0

0 14,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIC825001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 % 58,26

22,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIC825001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC825001 n.d.

59,7

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGIC825001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC825001 0,10

0,8

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso l'adesione a reti di scuole, ha promosso La scuola non ha raccolto, da qualche anno, le esigenze l'aggiornamento per i referenti dell'area valutazione. Un corso formative del personale docente e A.T.A. di formazione su aspetti normativi relativi alla sicurezza è stato organizzato per i referenti. L’ istituto permette, per quanto possibile, la formazione individuale dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e ne tiene conto nell’assegnazione di alcuni incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ assegnazione di incarichi ripetuti agli stessi docenti è dovuta a scarsa disponibilità e disinteresse per la dimensione organizzativa della scuola e ciò non fa emergere nuove professionalità.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC825001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC825001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,2

60,5

53,5

No

56,1

60,9

61,1

No

51,2

48,9

48,9

No No No No No No No Si

75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC825001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC825001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,1

7

6,9

0

8,7

8,5

9,9

0

7,3

6,3

6,6

0 0 0 0 0 0 0 11

11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola risulta operativo il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione e il Gruppo di Lavoro per l' Handicap.Fanno parte di tali gruppi di lavoro docenti curriculari, di sostegno e i componenti l'equipe socio-pedagogica. I materiali prodotti sono di buona qualità e vengono utilizzati dalla comunità professionale. Sul sito della scuola è presente un'area dedicata alla condivisione di strumenti e materiali didattici per lo scambio e il confronto tra i docenti, che risulta adeguata alle loro esigenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della riduzione del FIS non è stata più incentivata la presenza dei docenti a commissioni e a gruppi di lavoro su altre aree di interesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se non sono state monitorate le esigenze formative del personale. La scuola tiene conto per l'assegnazione degli incarichi delle competenze possedute dal personale.Nella scuola risulta operativo il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione e il Gruppo di Lavoro per l' Handicap.Fanno parte di tali gruppi di lavoro docenti curriculari, di sostegno e i componenti l'equipe socio-pedagogica. I materiali prodotti sono di buona qualità e vengono utilizzati dalla comunità professionale. Sul sito della scuola è presente un'area dedicata alla condivisione di strumenti e materiali didattici per lo scambio e il confronto tra i docenti, che risulta adeguata alle loro esigenze.A causa della riduzione del FIS non è stata più incentivata la presenza dei docenti a commissioni e a gruppi di lavoro su altre aree di interesse. Tra il personale docente si è, comunque, instaurata una collaborazione informale che ha contribuito ad una maggiore efficienza organizzativa.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIC825001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC825001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

26,8 26,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

10,3

18,7

0 0 1

12,2 4,9 56,1

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIC825001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC825001 per motivo) per motivo) 0

41,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

7,3

13,7

24

1

61

71,4

74,2

0

9,8

11,6

10,1

0

9,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIC825001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC825001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22 12,2

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

43,9

38,4

44,3

0

17,1

18,1

16,7

0

17,1

11,6

9,7

0

4,9

6,2

12

0

9,8

24,8

30,5

0

2,4

2,9

20,2

0 0

22 4,9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIC825001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 No 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 Si 4,9 5,2 No 34,1 26,6 Si 22 16,3 Si 48,8 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61

58

57,6

Si Si No

48,8 46,3 17,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:RGIC825001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RGIC825001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

65,9

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una buona partecipazione ad accordi di reti di scuole ed è aperta a collaborazioni con soggetti pubblici o privati. Vi è una’alta apertura delle reti alle altre istituzioni scolastiche. Queste reti di scuole hanno come scopo principale il miglioramento delle pratiche formative, didattiche ed educative. Gli accordi con soggetti pubblici e privati incidono positivamente sulla qualità dell’offerta formativa. La nostra istituzione scolastica rappresenta un punto di riferimento nel territorio per la formazione di politiche formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente non coordina reti di scuole.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGIC825001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC825001 % 12,03

17,9

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIC825001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIC825001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC825001 n.d.

1,9

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1

Situazione della scuola: RGIC825001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa durante le assemblee dove vengono raccolte proposte e suggerimenti . Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono a vario titolo alla realizzazione di alcune iniziative. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori e utilizza strumenti on-line per la comunicazione attraverso le classi virtuali del nostro sito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato i Patti Educativi di corresponsabilitĂ , ma negli ultimi anni non sono stati piĂš resi operativi. Si registra una bassa partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative.La nostra scuola infatti è sede di Osservazione di Area per la Dispersione Scolastica e promuove iniziative per il monitoraggio e il contrasto delle varie forme di dispersione nell’area di pertinenza, sotto il coordinamento dell’Osservatorio Provinciale Di.Sco. La nostra Istituzione scolastica è particolarmente attiva nel cogliere le opportunità offerte da soggetti esterni per la realizzazione di attività formative a favore di alunni e docenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati delle Rientrare nella media dei prove standardizzate nazionali. risultati delle scuole con background socio-economico e culturale simile.

Competenze chiave e di cittadinanza

Valutare in base a criteri Adottare almeno uno comuni le competenze chiave strumento specifico per e di cittadinanza. valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda le prove standardizzate, la scuola risulta avere punteggi inferiori rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. La scuola valuta le competenze per una piena cittadinanza solo attraverso l’osservazione diretta del comportamento nelle varie situazioni della vita scolastica, ma non predispone apposite griglie di rilevazione dei dati, né si utilizzano strumenti specifici per valutare il loro raggiungimento.Per la valutazione delle competenze chiave la scuola non dispone di strumenti comuni e prove comparabili che, dunque, vanno elaborati dai docenti ed utilizzati nel percorso didattico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di prove strutturate e comparabili per classi parallele e adozione di criteri comuni di correzione per le varie discipline.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L' adozione di strumenti e prove strutturate e comparabili per classi parallele, agendo sul processo di insegnamentoapprendimento,può influire positivamennte sugli esiti degli studenti sia nei risultati scolastici che nelle prove standardizzate nazionali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIOVANNI FALCONE" by Editoriale Nazionale - Issuu