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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA BOINE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - IMIC80900G I.C. "G.BOINE"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

IMIC80900G IMEE80903Q VA IMEE80904R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) IMIC80900G 1.5 0.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) IMIC80900G 2.1 0.5 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) IMIC80900G 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Alunni di origine straniera di prima e seconda generazione rappresentano un’occasione ricca di stimoli per il confronto e per cogliere similitudini e differenze nella consapevolezza dei diversi punti di vista culturali . -Sul piano socio-educatico e cognitivo l’istituzione scolastica offre un POF mirato a favorire le potenzialità del singolo e a prevenire l’insuccesso scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Eterogeneità della popolazione scolastica per condizione socioeconomica, con conseguenti difficoltà sul piano dell’apprendimento. -Difficoltà economica dovuta alla crisi e alla penuria di opportunità lavorative. -Disomogeneità delle lingue d’origine o parlate dagli alunni (Imperia è zona a Forte Processo Immigratorio).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha attivato una serie di reti con le scuole viciniori con scopi formativi, sperimentali, educativo-didattici e di orientamento-lotta alla dispersione scolatica. A livello di Istituzione scolastica, gli Istituti di Istruzione superiore sono presenti in una vasta gamma e l’Università di Genova ha aperto da vari anni alcune sedi relative alle Facoltà di Legge, di Economia e Commercio e del DAMS. Sul territorio sono presenti vari centri sportivi: palazzetto dello sport, campo sportivo, piscina, pista ciclabile, palestre comunali. Molte società sportive operano e collaborano con la scuola con progetti dedicati finanziati dal CONI. Per quanto concerne i contributi dell’Ente Locale, Comune di Imperia, si rileva una gamma di servizi che corrispondono alle competenze dettate dalle D.Lgs. 112/1998: trasporti, mense, assistenza agli alunni in difficoltà e/stranieri , prescuola e doposcuola . Il Comune di Imperia, inoltre collabora attivamente alla predisposizione di progetti che attuano effettivamente integrazione tra scuola e territorio. In particolare si segnala il progetto di Educazione alla Cittadinanza “Il sindaco dei ragazzi” nel quale gli alunni sono chiamati a sperimentare la vita democratica.

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L’istituto Boine è collocato in un’area geografica a forte processo immigratorio, vista la sua vicinanza con la Francia e con il porto di Genova. L’economia del territorio risulta soprattutto basata sul piccolo commercio; le aziende presenti negli ultimi, con l’avvento della crisi, hanno subito una contrazione negli organici o addirittura hanno chiuso. Dal punto di vista culturale il Ponente ligure è legato alla cultura del mare e dell’olivo, tematiche intorno alle quali si sono sviluppati musei e centri di interesse vari ed eventi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:IMIC80900G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

9.077,00

27.448,00

2.719.600,00

256.194,00

0,00

3.012.319,00

Gestiti dalla scuola

-1.125,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-1.125,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.000,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2.430,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.430,00

3.288,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.288,00

16.130,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.130,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:IMIC80900G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,9

89,5

8,4

0,0

99,1

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

22,2

16,7

23,4

72,2

65

55,3

5,6

18,3

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,9 94,2 Totale adeguamento 11,1 5,8

Situazione della scuola: IMIC80900G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi dell’Istituto sono facilmente raggiungibili o perchè ubicati in centro o perché serviti dal servizio pubblico e di scuolabus. La scuola dell'infanzia è dotata, oltre delle aule-sezione, di spazi strutturati ad uso laboratorio: palestra, aula di pittura e manipolazione, biblioteca, giardino attrezzato con giochi. La dotazione tecnologica dei plessi risulta diversificata, infatti nella scuola secondaria di primo grado e nel plesso di scuola primaria “R.Vercesi” tutte le aule sono dotate di LIM. Il plesso “A.Magliano” vede il 50% delle aule dotate di LIM. In ogni plesso sono presenti aule di Informatica attrezzate. La scuola utilizza i fondi ministeriali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici dell’Istituto sono datati, negli anni hanno subito interventi di manutenzione anche strutturale e di adeguamento alle norme di sicurezza. Non tutti i plessi possiedono pertinenze esclusive utilizzabili per attività didattiche (palestre , cortili dedicati…). Esistono invece strutture polivalenti di proprietà comunali fruibili dalle scuole. La scuola utilizza solamente i fondi ministeriali particolarmente decurtati riguardo all’area sportiva con rammarico dell’utenza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:IMIC80900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE IMIC80900G 46 88,5 6 11,5 100,0 - Benchmark* IMPERIA 2.258 82,6 477 17,4 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:IMIC80900G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° IMIC80900G

35-44 %

N°

2

4,3

IMPERIA

57

LIGURIA

395 15.369

45-54 %

N°

10

21,7

2,5

372

2,7

2.547

2,4

126.086

55+ %

N°

23

50,0

16,5

879

17,6

5.289

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

11

23,9

100,0

38,9

950

42,1

100,0

36,5

6.265

43,2

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: IMIC80900G prodotto il :09/10/2015 17:05:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:IMIC80900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE IMIC80900G 44,4 55,6 100,0

Istituto:IMIC80900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE IMIC80900G 27,8 72,2 100,0

Istituto:IMIC80900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE IMIC80900G 88,2 11,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

IMIC80900G - Benchmark* IMPERIA LIGURIA ITALIA

Istituto:IMIC80900G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 11,6 10 23,3 24 55,8 270 1.820 80.068

13,5 14,0 21,1

418 3.002 99.999

20,9 23,1 26,3

411 3.423 99.999

20,5 26,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 4

9,3

902 4.745 99.999

45,1 36,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

ISTITUTO - Benchmark* N° IMPERIA LIGURIA ITALIA

16 151 7.359

%

N° 50,0 76,3 84,4

% 1 6 126

N° 3,1 3,0 1,4

12 36 1.143

%

N° 37,5 18,2 13,1

% 2 4 43

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015 X N°

6,2 2,0 0,5

% 1 1 49

3,1 0,5 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,5 27,8 45 0 0 72,2 52,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 25 61,1 54,2 5,6 4,2 11,1 16,7

Situazione della scuola: IMIC80900G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico relativo ai docenti e agli ATA risulta, nel complesso, abbastanza stabile con un 50% di personale che non ha avuto mobilità negli ultimo 6-10 anni, favorendo una certa continuità di prestazione dei servizi e di crescita rispetto alle nuove istanze legislative. Il 35% delle insegnanti della scuola primaria hanno conseguito la certificazione per l’insegnamento della lingua inglese, mentre un 40% hanno conseguito quella per l’insegnamento per gli alunni diversamente abili. Pochi docenti hanno conseguito la certificazione ECDL o nuova ECDL, qualcuno è impegnato a conseguirla. Una docente della scuola secondaria di primo grado ha conseguito due master di II livello: MUNDIS, Master di Master universitario per la dirigenza delle istituzioni scolastiche, e Pedagogia e Scuola, la nuova professionalità docente e l'insegnamento per competenze. Un gruppo di docenti dei tre ordini di scuola ha sperimentato UDA verticalizzate nell’ambito di un progetto in rete con altri Istituti comprensivi con il supporto del CIDI e dell’USR della Liguria (Rete dei saperi).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un organico funzionale o un poco più “corposo” nel numero dei docenti spesso limita la possibilità di attuare al meglio l’offerta formativa e l’ampliamento della stessa. Si lamenta la mancanza nel primo ciclo di istruzione di un operatore tecnico-informatico non docente che si occupi della gestione degli hardware e collabori con i docenti.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto 1.1.c Studenti con cittadinanza non italiana 1.4.c Caratteristiche del personale ATA e DSGA. 1.4.d Caratteristiche degli esperti esterni.

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ELENCO ALUNNI CON CITTADINANZA STRANIERA A.S. 14-15.pdf Dati ATA e DSGA..pdf Esperti esterni 1.4.d.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 IMIC80900G

% classe 1 60

98,4

IMPERIA

1.642

LIGURIA

12.049 546.233

classe 2

% classe 2 64

100,0

96,8

1.530

98,5

12.189

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 49

100,0

95,8

1.594

98,7

12.071

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 50

98,0

94,3

1.570

98,5

12.130

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 47

100,0

94,0

1.556

94,5

98,4

12.042

98,4

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 IMIC80900G

% classe 1

classe 2

65

95,6

IMPERIA

1.615

LIGURIA

12.162 537.065

% classe 2 81

96,4

94,2

1.687

94,2

94,3

12.282

94,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 IMIC80900G

7 20

8 20

9 16

10 12

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

27,8

27,8

22,2

16,7

1,4

4,2

- Benchmark* IMPERIA

488

486

372

273

75

58

27,9

27,7

21,2

15,6

4,3

3,3

LIGURIA

3.350

3.647

2.895

2.024

573

286

26,2

28,5

22,7

15,8

4,5

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 IMIC80900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

IMPERIA

-

1,1

-

0,1

-

0,1

-

0,2

-

0,1

LIGURIA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 IMIC80900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

IMPERIA

-

0,6

-

0,7

-

0,4

LIGURIA

-

0,2

-

0,3

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 IMIC80900G

% classe 1

classe 2

3

5,2

IMPERIA

49

LIGURIA

262 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,6

3,0

37

2,2

284

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

3

6,5

2,4

43

2,4

232

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

3

6,2

2,6

36

1,9

230

1,5

7.974

% classe 5 1

2,2

2,2

27

1,7

1,9

146

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 IMIC80900G

% classe 1

classe 2

1

1,5

IMPERIA

38

LIGURIA

193 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,3

26

1,5

212

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,5

26

1,4

1,7

162

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 IMIC80900G

% classe 1

classe 2

5

8,9

IMPERIA

89

LIGURIA

434 17.324

% classe 2

classe 3

5

8,5

5,5

67

3,7

432

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

4

8,9

4,4

68

3,6

360

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

2

4,1

4,2

66

3,0

357

2,2

11.465

% classe 5 2

4,4

4,1

47

2,9

3,0

237

2,0

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 IMIC80900G

% classe 1

classe 2

2

3,0

IMPERIA

74

LIGURIA

330 12.192

% classe 2

classe 3

2

2,4

4,5

70

2,6

342

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

4,1

58

3,3

2,7

268

2,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso la maggioranza degli alunni evidenzia esiti positivi nel percorso scolastico. Sono rari i casi di non ammissione, legati a mancata frequenza per lunghi peridi dovuti a malattia, a trasferimenti temporanei nei luoghi di origine o ad altre cause. Gli alunni che hanno difficoltà di apprendimento vengono costantemente seguiti con programmazioni e piani educativi personalizzati e raramente necessitano di ripetere l’anno scolastico, quando accade è perché si ritiene proficuo per l’alunno dilatare i tempi del suo percorso didattico, visto il livello globale di maturità raggiunto. In alcuni casi la non ammissione è stata ampiamente condivisa dai genitori, considerata proprio tale immaturità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l’anno scolastico 2014 / 2015 nell’istituto comprensivo ci sono stati alcuni casi di non ammissione: 2 nella scuola primaria e 15 nella scuola secondaria di primo grado . Come già precedentemente ravvisato, sarebbe importante avere a disposizione maggiori risorse per attivare un recupero più capillare e consistente, anche per prevenire un’eventuale dispersione scolastica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di non ammissioni è molto bassa e, quando avviene, è sempre ampiamente giustificata e proficua per la maturazione dell'alunno. Le dinamiche educative consentono di arginare la dispersione scolastica, favorendo soprattutto un approccio positivo rispetto all'esperienza scolastica.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: IMIC80900G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Liguria

Nord ovest 61,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,2

IMEE80903Q

71,3

IMEE80903Q - II A

71,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

65,3 65,5

6,7 n/a

n/a

n/a

n/a

65,5

50,9 54,0

-10,8

64,8

5,6

IMEE80904R - II B

46,7

-18,1

65,7

6,6

68,0

IMEE80903Q

66,4

IMEE80903Q VA

66,4

IMEE80904R

69,5

IMEE80904R - V A

69,5

62,8

n/a

n/a

72,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -0,3

n/a

n/a

n/a

n/a

73,5

8,8 60,4

n/a

62,9 4,3

61,4

n/a

64,4

n/a

64,5 73,5

0,0

n/a

69,3 64,5

6,2 65,0

n/a

65,3

3,1 n/a

n/a

61,0 4,6

66,6 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

65,2

6,2

IMEE80904R

63,8

n/a

ITALIA

IMEE80904R - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest 53,3

6,6 n/a

Liguria

61,0 -7,2

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

56,6 56,6

0,0

IMMM80901L

72,9

IMMM80901L III D

n/a

n/a

n/a

n/a

73,7

0,0

64,8

0,0

IMMM80901L III E

71,5

0,0

46,8

0,0

IMMM80901L III F

73,3

0,0

58,4

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

IMEE80903Q - II A

0

2

6

3

7

1

1

4

6

8

IMEE80904R - II A

11

0

2

3

7

4

1

3

4

11

IMEE80904R - II B

9

2

1

1

4

2

2

3

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

IMIC80900G

34,5

6,9

15,5

12,1

31,0

11,7

6,7

16,7

20,0

45,0

Liguria

26,1

10,4

11,1

15,7

36,7

25,8

23,3

11,5

19,9

19,6

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

IMEE80903Q VA

1

3

7

5

4

3

4

4

7

2

IMEE80904R - V A

2

1

6

6

8

1

3

2

8

9

% studenti Livello 1 IMIC80900G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

9,3

30,2

25,6

27,9

9,3

16,3

14,0

34,9

25,6

Liguria

15,6

18,0

17,8

24,0

24,6

15,7

20,7

20,7

19,8

23,1

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

IMMM80901L III D

0

1

3

9

5

1

2

2

8

5

IMMM80901L III E

1

2

4

3

9

5

13

1

0

0

IMMM80901L III F

0

2

4

5

9

4

5

3

5

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

IMIC80900G

1,8

8,8

19,3

29,8

40,4

17,5

35,1

10,5

22,8

14,0

Liguria

8,8

18,7

21,0

25,6

25,9

12,8

23,2

21,3

19,1

23,7

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico IMIC80900G 15,1 84,9 0,0 100,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico IMIC80900G 1,6 98,4 10,9 89,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Confronti degli esiti delle prove INVALSI con la media nazionale Dagli esiti delle prove standardizzate di italiano della classe seconda della scuola primaria risulta una percentuale leggermente inferiore, dovuta anche ad una numerosa presenza di alunni stranieri che, pur conoscendo la lingua italiana, non hanno ancora dimestichezza con il registro linguistico specifico adottato nelle prove. In classe quinta si registra, invece, un netto miglioramento che colloca gli alunni in una percentuale superiore: tale trand è riconfermato anche in terza media con un + 11%. Riguardo a matematica , a livello di scuola di scuola primaria, si registrano risultati che vanno oltre la media nazionale (con + 9,3% in cl II e + 7% in cl V); in terza media si registra un lievissimo calo rispetto al valore di riferimento con un – 1%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso tutti i risultati delle classi risultano abbastanza uniformi, e dove si registrano esiti difformi è presente un alto numero di alunni o di origine straniera o BES anche senza certificazioneDalla lettura dei dati non emergono fenomeni di cheating, ma è anche risaputo che tale tipo di prova non mette al riparo da risposte arbitrarie. Si è notato che nella prosecuzione della carriera scolastica gli alunni dell’istituto hanno una flessione nei risultati in campo matematico e ciò dovrà essere oggetto di riflessione e di modifica a livello di programmazione da parte degli insegnanti di matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle prove INVALSI si collocano vicino alla situazione descritta nella rubrica valutativa a cui è assegnato il punteggio 5.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta in modo attento le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso differenti processi di apprendimento realizzati tramite progetti dedicati, l’attuazione del regolamento di istituto e di plesso, lo sviluppo di attività richiedenti un lavoro cooperativo che sappia valorizzare il singolo e il gruppo. Nell’ambito della programmazione, inoltre, gli insegnati adottano criteri comuni per l’assegnazione del giudizio o del voto di comportamento, utili a delineare stili educativi comuni, importanti per la continuità. Il POF, con una gamma di progetti educativi, ha, fra le sue finalità, anche quelle di promuovere e valutare autonomia nel lavoro e nella gestione dei rapporti sociali e la capacità di orientarsi cogliendo le opportunità migliori offerte dall’ambiente esterno. Tali competenze vengono descritte e monitorate a livello progettuale. Non sono presenti specifiche concentrazioni di alunni con comportamenti problematici nelle varie classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenze chiave e di cittadinanza è stato monitorato trasversalmente nell’ambito di vari progetti, ma non è stato ancora approntato un questionario specifico utile ad attuare un confronto fra i diversi ordini di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha fra le sue prioritĂ l'attenzione all'educazione alla cittadinanza, elemento imprescindibile dell'educazione, mirata a favorire il progresso umano, l'intreccio dei saperi ed il rispetto per le nuove generazioni.


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pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica IMIC80900G

5,9

% Linguistica 9,5

% Professionale

% Qualsiasi area

21,2

4,8

% Scientifica 17,7

% Tecnica 20,0

% Umanistica 21,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

IMIC80900G IMPERIA LIGURIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 41 69,5 18 1.106 72,3 423 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,5 27,7 27,9 29,1

59 1.529 10.400 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

IMIC80900G - Benchmark* IMPERIA LIGURIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 86,5 9 56,2 907 6.381 276.676

85,2 89,7 90,9

291 1.970 93.486

72,9 74,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso la maggioranza degli alunni evidenzia esiti positivi nel percorso scolastico. Sono rari i casi di non ammissione, legati a mancata frequenza per lunghi peridi dovuti a malattia, a trasferimenti temporanei nei luoghi di origine o ad altre cause. Gli alunni che hanno difficoltà di apprendimento vengono costantemente seguiti con programmazioni e piani educativi personalizzati e raramente necessitano di ripetere l’anno scolastico, quando accade è perché si ritiene proficuo per l’alunno dilatare i tempi del suo percorso didattico, visto il livello globale di maturità raggiunto. In alcuni casi la non ammissione è stata ampiamente condivisa dai genitori, considerata proprio tale immaturità. Il 70 % degli alunni ha seguito il Consiglio orientativo e, tra questi, l'86% ha avuto esiti positivi. Tra gli alunni che non hanno seguito il Consiglio solo la metà circa ha avuto esiti positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l’anno scolastico 2014 / 2015 nell’istituto comprensivo ci sono stati alcuni casi di non ammissione: 2 nella scuola primaria e 15 nella scuola secondaria di primo grado. Come già precedentemente ravvisato, sarebbe importante avere a disposizione maggiori risorse per attivare un recupero più capillare e consistente, anche per prevenire un’eventuale dispersione scolastica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono piĂš che buoni; sono rari i casi di un significativo calo di rendimento, anche se a volte nel primo periodo scolastico gli alunni dele classi prime (secondaria di primo e secondo grado)manifestano alcune temporanee difficoltĂ di adeguamento alla nuova situazione organizzativa.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 15 Medio - basso grado di 11,1 10 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 34,2 Alto grado di presenza 66,7 40,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 17,6 Medio - basso grado di 0 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 29,4 Alto grado di presenza 66,7 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:IMIC80900G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

84,2

89,3

Si

94,4

85,8

89

Si

88,9

77,5

85

Si

77,8

69,2

83,4

Si

72,2

69,2

81,3

Si

66,7

50

57,9

Si

83,3

71,7

80,7

Si

55,6

22,5

29,3

Si

22,2

19,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:IMIC80900G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

82,4

87

Si

83,3

82,4

86,7

Si

94,4

78,2

83,6

Si

83,3

70,6

81,7

Si

77,8

69,7

79,6

Si

66,7

53,8

58,4

Si

88,9

81,5

86,2

Si

44,4

22,7

28,3

Si

22,2

19,3

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza, dalla nascita dell’istituto comprensivo 2009/2010, di Necessità di approfondimento e formazione sull’insegnamento progettazione educativo-didattica condivisa tra i tre diversi per competenze. ordini di scuola per tutte le materie ed educazioni. Presenza di strutturazione dei traguardi di sviluppo per competenze verticalizzati per tutte le materie ed educazioni. La progettazione del POF prevede uno sviluppo temporale che tiene conto del percorso educativo-didattico dell’alunno nel passaggio nei vari ordini di scuola. La progettazione educativa è distinta in quattro aree (persona, conoscenza, innovazione, linguaggio e comunicazione) al fine di garantire una trasversalità delle diverse tematiche che favorisca negli alunni la formazione di un pensiero complesso, che sappia intrecciare saperi diversi e cogliere punti di vista differenti, leggendo il presente in modo critico e progettando il futuro con rispetto per le generazioni che verranno. Presenza di sperimentazione di UDA verticalizzate strutturate per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10 Medio - basso grado di 22,2 30 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 29,2 Alto grado di presenza 33,3 30,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,7 Medio - basso grado di 22,2 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39,5 Alto grado di presenza 33,3 30,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

72,5

81,4

Si

88,9

71,7

71,2

Si

94,4

84,2

86,4

Si

66,7

58,3

64,1

Si

72,2

63,3

57,4

Si

88,9

71,7

82,3

Si

50

55

58,6

Si

38,9

38,3

42,2

No

16,7

10,8

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72,2

75,6

80,2

Si

88,9

72,3

73,5

Si

72,2

58

60,6

Si

94,4

81,5

81,4

Si

61,1

58,8

57,9

Si

77,8

73,9

86

No

55,6

61,3

63,4

Si

61,1

50,4

53

No

11,1

12,6

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell’infanzia la programmazione avviene Nella scuola secondaria di primo grado c’è la necessità di una mensilmente e per ambiti e in team di plesso. implementazione della programmazione per classi parallele. Nella scuola primaria la programmazione avviene settimanalmente e per discipline, i docenti programmano le discipline per team di classe e la progettazione educativa per di team di plesso. Con cadenza bimestrale si realizza inoltre una programmazione a classi parallele che i coinvolge i docenti dei due plessi sulla base della quale si effettuano modifiche e/o integrazioni. Nella scuola secondaria di primo grado la programmazione avviene per ambiti disciplinari e per team di classe.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 35,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: IMIC80900G

Riferimento Nazionale % 30,9

27,8

25,8

18,9

55,6

38,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 18,5 Prove svolte in 1 o 2 16,7 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 72,2 58 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 49,2 Prove svolte in 1 o 2 33,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 30 discipline

Situazione della scuola: IMIC80900G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 77,8 66,4 Prove svolte in 1 o 2 0 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 21,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 35

Riferimento Nazionale % 36,9

38,9

25

15,6

61,1

40

47,5

Situazione della scuola: IMIC80900G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 48,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

0

11,8

10,6

44,4

39,5

37,2

Situazione della scuola: IMIC80900G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono valutati in ogni ordine di scuola, con criteri comuni. Per quanto riguarda la progettazione educativa le competenze in uscita si valutano tenendo conto dei processi socio-cognitivi del singolo e del gruppo. Nella scuola dell'infanzia la valutazione si avvale dell'osservazione sistematica e quotidiana in ambito affettivorelazionale e periodica in ambito cognitivo, attraverso prove strutturate. Nella scuola primaria vengono effettuate prove periodiche oggettive strutturate e concordate a classi parallele per italiano, matematica ed inglese per tutte le classi; i criteri di correzione sono comuni. Nella scuola secondaria di primo grado si effettuano prove strutturate oggettive e concordate per classi paralle per l'identificazione dei prerequisiti in entrata e la certificazione delle abilità/competenze di base in uscita, in italiano, matematica, inglese e francese. A seguito della valutazione degli studenti vengono programmati interventi di recupero mirati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione di UDA verticalizzate sono state utilizzate in modo sperimentale rubriche di valutazione, tale strumento necessita però di una messa a punto per un utilizzo più esteso nella pratica didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione relativa al punteggio 5 corrisponde pienamente a quanto realizzato nell'istituto rispetto a organizzazione didattica, progettazione e valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 76,7 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 22,2 21,7

Situazione della scuola: IMIC80900G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: IMIC80900G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 44,4 54,6 Orario ridotto 16,7 17,6 Orario flessibile 38,9 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la IMIC80900G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44,4

47,5

52,4

No

72,2

65,0

62,4

No

5,6

2,5

1,6

Si

38,9

14,2

13,9

No

0,0

10,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la IMIC80900G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

81,5

82,8

No

44,4

43,7

52,4

No

11,1

10,9

4,2

No

11,1

10,1

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:IMIC80900G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la IMIC80900G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

22,2

26,7

38,3

Si

100

91,7

89,8

No

5,6

3,3

1,9

Si

22,2

8,3

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:IMIC80900G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la IMIC80900G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,1

71,4

71,1

No

72,2

79,8

84,4

No

22,2

21

6,2

Si

5,6

6,7

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali con figure apposite: responsabili dei laboratori e responsabili dei sussidi e della biblioteca. In generale si cerca ogni anno di acquistare materiali con i fondi a disposizione o utilizzando anche raccolte di punti per le scuole. In ogni plesso è presente una biblioteca ed una sala video, e le dotazioni informatiche sono abbastanza distribuite (LIM presenti in tutte le classi per Boine e Caramagna; Piazza Mameli metà delle aule; la scuola dell'infanzia del Prino è dotata di computer desktop). L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti e alle richieste e necessità delle famiglie. La durata delle lezioni rispetta i tempi di attenzione dei ragazzi ed i loro ritmi di apprendimento, nel rispetto delle diversità.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di aumentare gli spazi per l'attività motoria (interni ed esterni). Necessità di realizzare spazi polivalenti per attivare laboratori con classi divise a piccoli gruppi. Dotare tutte le classi e sezioni di LIM. Necessità di un fondo annuale per rinnovare il materiale e poter acquistare sussidi specifici ad hoc per far fronte alle esigenze di ogni alunno, al fine di migliorare l'inclusione, la motivazione, arginando in tal modo, per quanto è possibile, la dispersione scolastica.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un gruppo di docenti dei tre ordini di scuola ha sperimentato UDA verticalizzate nell’ambito di un progetto in rete con altri Istituti comprensivi con il supporto del CIDI e dell’USR della Liguria (Rete dei saperi). Da vari anni gli insegnanti utilizzano le LIM che consentono nuove forme di insegnamento più consone agli stili di apprendimento degli alunni di oggi. Alcuni insegnanti di scuola secondaria di I grado hanno seguito corsi di formazione riguardanti didattica innovativa e tecnologica o stanno seguendo corsi per l'insegnamento con strategie innovative agli alunni con BES/DSA/Disabilità(CTS Genova USR Liguria) Anche nella scuola primaria e nell'infanzia le docenti si sono impegnate in aggiornamenti per l'insegmnamento ad alunni con BES/DSA/Disabilità. Dalla lettura dei questionari di autovalutazione distribuiti a campione ai docenti dei tre ordini di scuola si evince che le attività e le strategie didattiche utilizzate denotano una certa continuità didattico-metodologica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei questionari di autovalutazione distribuiti a campione ai docenti dei tre ordini di scuola si evince che le attività e le strategie didattiche innovative richiedono una implementazione, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:IMIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 36,5 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,7 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,7 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:IMIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G % 100 n.d. n.d. 33,3 66,7 n.d. 33,3 55,6 n.d. 33,3 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:IMIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 33,6 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 39,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,6 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:IMIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 34 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 31,4 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:IMIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 47,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 35,6 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:IMIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G % 100 n.d. n.d. 38,5 47 51,8 n.d. 35,8 43 44 n.d. 25,7 28,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:IMIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 36 39,6 41,9 Azioni costruttive 30 31,8 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 37,4 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:IMIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,6 48 48 Azioni costruttive 25 29,5 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 34,7 33 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:IMIC80900G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,1

0,7

0,7

1,33

2,1

1,2

1

3,33

2

1,4

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono allegati al POF il Regolamento di istituto, il Patto educativo di corresponsabilità ed il Patto d'aula. I tre documenti sono sono declinati per i tre ordini di scuola tenendo conto delle differenti età degli alunni. Tutti i documenti sono pubblicati e distribuiti alle famiglie e sono oggetto di riflessione ordinaria e straordinaria per gli alunni nei modi e nei tempi consoni alle varie fasi evolutive. In caso di comportamenti problematici la scuola coinvolge immediatamente i genitori per una collaborazione proficua atta a risolvere il disagio che si è presentato. L'azione sugli alunni non è mai repressiva ma tende a recuperare i buoni comportamenti. Nella progettazione educativa è sempre presente l'attenzione all'inclusione,al rispetto dei pari e degli adulti e delle differenze. Esistono poi progetti specifici mirati allo sviluppo del senso di legalità, dello spirito democratico e della responsabilità, anche con la collaborazione del Comune di Imperia e di Agenzie/Associazioni culturali presenti sul territorio. In tutti gli ordini di scuola vengono assegnati a turno ruoli e responsabilità che educano al rispetto della comunità e dei luoghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune situazione si registra da parte delle famiglie una sottovalutazione delle problematiche comportamentali dei ragazzi ed una scarsa, poco continua ed a volte nulla collaborazione con la scuola. In casi di grave disagio o disabilità si evidenzia, a volte, una penuria di organico che va ad incidere sull'efficacia dell'azione educativo-didattica sull'alunno e penalizza, a volte, la classe di appartenenza, altre, addirittura il plesso a causa della necessità di contenimento di importanti episodi di disagio. Le agenzie del territorio che supportano l'istituzione scolastica nei casi di gravi disagi hanno tempi lunghi di risposte e di messa in atto di strategie adeguate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione del giudizio relativo al punteggio 6 corrisponde a quanto effettuato nell'istituto in questo anno scolastico.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5,6

10

13,5

50

68,3

61,2

44,4

21,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni ordine di scuola si realizzano attività mirate all'inclusioni di tutti gli alunni specialmente quelli con BES, DSA o disabilità. Gli alunni sono inseriti in classe e lavorano da soli o inseriti in piccoli gruppi di pari eterogenei e non. Si attuano azioni di tutoring tra pari con la supervisione degli insegnanti. Alla formulazione dei PEI e PDP partecipa il team di classe con il coordinamento del doc di sostegno e del GLI. La famiglia viene coinvolta nella strutturazione dei Piano per ottenere collaborazione proficua per il successo formativo dell'alunno. Dall'attenta osservazione degli alunni e dal colloquio con le famiglie si evidenziano problematiche per le quali i docenti elaborano eventualmente un PDP che, come tutti i Piani, viene continuamente monitorato, ed è suscettibile di modifiche. Poichè la scuola opera in un'area a forte processo immigratorio, da anni si realizzano strategie mirate all'accoglienza, all'inclusione (educazione all'intercultura) e prima alfabetizzazione. Il collegio dei Docenti ha nominato da anni la funzione strumentale "Accoglienza ed integrazione alunni stranieri" che opera in rete con istituti viciniori. Il tema dell'interculturalità è quindi (vedi progetti POF)ossatura portante dell'azione didattico-educativa. Tali azioni hanno una ricaduta positiva che si evince da: dispersione scolastica nulla nel primo ciclo di istruzione, clima sereno e coinvolgente nelle classi, mancanza di episodi di razzismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a gestire percorsi di prima alfabetizzazione nell'inserimento di alunni stranieri, soprattutto se ad anno iniziato, nella reperibilità di personale docente qualificato non già impegnato in altre attività. Necessità di disporre di maggiori risorse finanziarie da utilizzare ad hoc. Necessità di implementazione dei rapporti, da parte della scuola e delle famiglie, col il CTS presente sul territorio ed altre agenzie educative ed associazioni che operano nel campo del sociale.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

90,8

92,1

Si

61,1

50,8

36

No No No No

16,7 5,6 5,6 11,1

7,5 15 7,5 15,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

12,5

14,5

No

33,3

25

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

84

87,8

Si

38,9

37,8

28,2

No Si Si No

11,1 61,1 16,7 11,1

14,3 63 11,8 22,7

13 60,5 12,6 24,8

No

11,1

30,3

24,7

No

22,2

21,8

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,2

67,5

76,9

No

33,3

25

21,9

No

33,3

20,8

25,3

Si

44,4

38,3

36,9

No

5,6

10

14,8

Si

55,6

50,8

52,9

Si

22,2

29,2

40,7

No

5,6

5

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,8

70,6

76

No

16,7

26,1

22,8

No

22,2

36,1

46,1

Si

72,2

66,4

72,4

No

16,7

21

24,4

Si

61,1

58

61,8

Si

88,9

74,8

73,9

No

0

6,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Soprattutto nella scuola primaria sono gli alunni di origine straniere ad avere difficoltà di apprendimento soprattutto nell'apprendimento della lingua italiana e nelle materie di studio. in generale, per cause varie, tali difficoltà sono presenti nella popolazione scolastica in modo trasversale. Nella scuola primaria si utilizzano ore aggiuntive di insegnamento nell'ambito del progetto di recupero per lavorare su piccoli gruppi di varie classi. Per gli alunni particolarmente dotati vengono proposti approfondimenti da eseguire individualmente o in piccoli gruppi con la supervisione di un insegnante. Nella scuola secondaria di primo grado continuamente viene inserita nella didattica curricolare l'attività di recupero e potenziamento con insegnamenti anche differenziati. Dopo individuazione di casi di difficoltà di apprendimento vengono organizzati nel primo e nel secondo quadrimetre corsi di recupero extracurricolari per classi parallele in italiano, matematica, inglese, francese. Per ogni intervento di recupero viene attuato report finale riguardo alle competenze di base fissate.

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Gli interventi di recupero hanno una ricaduta pienamente positiva quando è possibile intervenire tempestivamente e puntualmente. In generale però non è di facile attuazione l'istantanea messa in opera di tali interventi poichè i docenti tutti sono già impegnati sulle classi. I corsi di recupero in orario extracurricolare risultano in generale troppo brevi rispetto alle esigenze degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una lunga esperienza di accoglienza, in particolar modo per quanto riguarda gli alunni di origine straniera. Pertanto le attivitĂ messe in atto in campo di inclusione, recupero e potenziamento si possono considerare di buon livello.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:IMIC80900G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

94,4

74,2

75,8

Si

100

95,8

95,7

Si

77,8

75

60,8

Si

94,4

85

75,7

Si

88,9

55,8

61,3

Si

22,2

24,2

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:IMIC80900G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

Si

100

80,7

74,3

Si

100

98,3

95,5

Si

66,7

82,4

70,4

Si

83,3

81,5

67,7

Si

77,8

33,6

48,6

Si

27,8

25,2

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio tra una fascia scolastica e l'altra le informazioni Nel complesso le azioni messe in atto risultano efficaci ma sugli alunni vengono puntualmente gestite, al fine di garantire migliorabili nelle modalità e nelle tempistiche. formazioni di classi eterogenee ed equilibrate dal punto di vista comportamentale e cognitivo. Le azioni di continuità messe in atto prevedono: visite reciproche tra alunni e docenti dei vari ordini di scuola nell'ambito di particolari progetti, visita didattica nelle future scuole per conoscenza di insegnanti, proposta formativa, locali e struttura organizzativa. Tra le azioni per la continuità si elaborano anche documenti di raccolta dati (una sorta di portfolio dell’alunno) per meglio inquadrare la situazione di ogni singolo studente. I risultati degli alunni sono oggetto di riflessione e discussione tra i docenti dei differenti ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:IMIC80900G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli IMIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

81,5

82,6

Si

50

71,4

57,7

No

44,4

52,1

55,7

Si

100

98,3

98,2

No

27,8

20,2

31,7

Si

77,8

63,9

63,3

Si

72,2

69,7

74

No

50

28,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza su tutti gli alunni di ogni ordine e grado una osservazione sistematica per evidenziare inclinazioni e potenzialità utili a favorire una buona carriera scolastica, improntata al successo. In particolare nella scuola secondaria si realizzano percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni con progetti specifici che prevedono la presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado presenti sul territorio e attività di orientamento con vari istituti superiori al fine di sperimentare le diverse realtà educative. Gli studenti, inoltre, hanno la possibilità di avere colloqui dedicati con docenti referenti per l’orientamento e un’ulteriore guida, con un modulo articolato per il consiglio orientativo, al fine di ricevere supporto nella scelta della tipologia di scuola superiore. Nell’istituto si attua anche un progetto di alternanza scuolalavoro per favorire un primo approccio all’ambito lavorativo, attraverso un collegamento tra il mondo della scuola e quello delle realtà produttive e professionali del territorio. L’azione di orientamento viene promossa anche con il coinvolgimento delle famiglie.

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Si necessita di una implementazione di tale ambito anche attraverso un monitoraggio costante rispetto a: la scelta del consiglio orientativo dato dalla scuola, gli esiti scolastici degli studenti nel corso della loro carriera scolastica, grado di corrispondenza tra esiti in uscita dalla secondaria di I grado e quelli ottenuti al termine della scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto comprensivo opera in una realtà socioeconomica particolare, con ridotti sbocchi lavorativi e conseguente scarse possibilità di mostrare agli studenti realtà produttive differenti, ma, nonostante tale vincolo, l'attenzione per l'attività di orientamento è presente sin dall'infanzia e prosegue nei modi e nelle opportunità consentite dall'offerta territoriale e dai progetti messi in campo dai docenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto è stata delineata in modo chiaro ed è Necessità di una maggiore consapevolezza e condivisione tra contenuta nel POF. L’istituto mira alla formazione della tutti i docenti dell’istituto, riguardo alla missione e alle priorità persona come cittadino responsabile, consapevole, capace di stabilite. interagire con una realtà mutevole e contesti differenti. Il percorso educativo proposto pone attenzione ai bisogni di ciascuno e cerca di valorizzare gli interessi, le inclinazioni e le aspirazioni di ognuno, inoltre assolve il compito di accompagnare l’alunno nel suo percorso formativo dai 3 ai 14 anni, fino alle soglie dell’adolescenza, curando i rapporti con i compagni e con il gruppo classe. Le priorità fissate riguardano l’inclusione per una scuola aperta a tutti, il rispetto dell’altro e del diverso, nell’accettazione delle peculiarità di ognuno e lo star bene a scuola. Dal punto di vista cognitivo si mira al miglioramento degli esiti e al potenziamento , in generale, del livello di competenze acquisito. Nei tre ordini di scuola i percorsi sulla misurazione delle performance e sugli strumenti di valutazione sono condivisi. L’offerta formativa dell’istituto, integrata con il territorio, è pubblicata sul sito della scuola e presentata in varie riunioni con l’utenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza riunioni per ordine di scuola in modo da definire obiettivi comuni quantificabili e raggiungibili, in ambito disciplinare e valutabili in forma oggettiva I gruppi disciplinari predispongono verifiche iniziali, intermedie e finali. I docenti funzioni strumentali elaborano i dati dei diversi monitoraggi al fine di restituire un feed-back al Collegio dei docenti. Riguardo all’attività progettuale si effettuano monitoraggi in itinere e finali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dei dati richiederebbe una maggior consapevolezza del processo di autovalutazione e gli esiti una più approfondita riflessione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 28,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30 Tra 700 e 1000 € 38,9 22,5 Più di 1000 € 11,1 19,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:IMIC80900G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G %

Riferimento Nazionale %

75,00

73,5

73,1

72,8

25,00

26,5

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:IMIC80900G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G % 73,47

65,5

69,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:IMIC80900G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G % 72,22

75

84,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:IMIC80900G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G %

11,11

26,9

24,4

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:IMIC80900G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G % 23,08

37,6

32,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G Collegio dei docenti Si 94,4 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,7 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,2 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,6 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 44,4 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G No 61,1 62,5 Si 72,2 65 No 5,6 3,3 No 16,7 23,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

0

11,7

10,6

Si

33,3

17,5

10

No

0

1,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G Collegio dei docenti No 22,2 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,6 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G Collegio dei docenti No 66,7 66,7 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 11,1 16,7 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,8 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,9 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G Collegio dei docenti No 77,8 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,1 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G Collegio dei docenti No 50 67,5 77,3 Consiglio di istituto Si 55,6 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G Collegio dei docenti No 16,7 21,7 24,1 Consiglio di istituto Si 88,9 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 61,1 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 33,3 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G Collegio dei docenti No 38,9 34,2 34 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,1 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:IMIC80900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G Collegio dei docenti Si 77,8 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,9 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 50 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

77,03

71,2

67

55,6

n.d.

3,3

2,7

2,6

n.d.

9,2

14,8

24,3

22,97

16,4

16,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:IMIC80900G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % IMIC80900G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

48,2

48,4

40,1

23,58

6,7

4,3

8,8

50

29,9

24

29,6

26,42

15,2

23,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Funzioni strumentali sono individuate in base alle necessità della scuola. C’è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti anche se ci sono figure versatili che collaborano in più aree. Le risorse interne sopperiscono in parte alle assenze del personale, garantendo così una continuità educativa e il regolare funzionamento della scuola (dai dati poche risultano le ore non coperte). C’è una chiara divisione di mansioni anche tra il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre coinvolgere maggiormente il Collegio dei docenti nelle scelte decisionali. Occorre coinvolgere maggiormente la scuola dell’Infanzia. Sarebbe necessaria una maggiore disponibilità e partecipazione alle attività funzionali all'insegnamento, specialmente rispetto alle tematiche inerenti all’innovazione ed alla formazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:IMIC80900G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale IMIC80900G 5

13,78

11,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:IMIC80900G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale IMIC80900G 7250,80

8821,5

7360,67

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:IMIC80900G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale IMIC80900G 72,80

118,23

96,67

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:IMIC80900G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G % 35,41

18,16

18,25

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:IMIC80900G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato IMIC80900G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

11,1

17,5

15,5

0

11,1

9,2

13,3

0

5,6

11,7

9,4

1

66,7

61,7

48,5

0

38,9

27,5

28,4

0

33,3

22,5

11,6

0

44,4

24,2

36,6

0

16,7

17,5

27,3

0

22,2

24,2

20,6

1

11,1

24,2

14,9

0 0

5,6 16,7

18,3 21,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:IMIC80900G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale IMIC80900G 2,67

4,2

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:IMIC80900G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G % 9,54

41,1

40,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:IMIC80900G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: IMIC80900G ricaduta didattica sulle capacita' progettuali dei docenti ricaduta sull'apprendimento e sul comportamento degli alunni con problematiche specifiche Esperienza educativa indispensabile per favorire l'inserimento degli alunni da un ordine di scuola ad un altro


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 15,8 Basso coinvolgimento 22,2 22,5 Alto coinvolgimento 72,2 61,7

Situazione della scuola: IMIC80900G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche a disposizione vengono impiegate per la realizzazione dei progetti del POF che sono coerenti con la mission e le priorità individuate per l’utenza dell’istituto. La distribuzione delle risorse, in caso di penuria di fondi, viene decisa dal Collegio dei docenti, stabilendo delle priorità di intervento. Priorità strategiche sono: l’inclusione e la lotta alla dispersione scolastica. Pertanto le attività di recupero e di alfabetizzazione sono sempre interventi privilegiati. Negli anni passati è stata operata una riduzione del numero dei progetti per una gestione più efficace dell'azione educativodidattica e delle risorse umane ed economiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno il FIS subisce delle decurtazioni e questo rende più difficile la realizzazione di progetti ed attività soprattutto di quelli che richiedono la presenza di un maggior numero di docenti (viaggi e visite di istruzione). Spesso alcune attività vengono svolte solamente con il contributo di ore aggiuntive retribuite in modo forfetario.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Occorre una maggior condivisione delle priorità di intervento nella comunità scolastica e l’utilizzo di forme più strutturate di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola necessiterebbe di ampliare la raccolta di finanziamenti aggiuntivi con progetti dedicati (come ad esempio il progetto "Frutta nelle scuole") oltre a quelli provenienti dal MIUR per una maggiore efficacia nell’attuazione del POF.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:IMIC80900G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale IMIC80900G 6

3,2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:IMIC80900G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato IMIC80900G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

55,6 0

22,5 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

16,7

11,7

15,3

0

11,1

5

5,6

0

16,7

20

21,1

4

66,7

65

46

0

22,2

14,2

16,5

0

0

1,7

2,2

0 0

11,1 0

1,7 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:IMIC80900G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G % 24,49

12,6

31,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:IMIC80900G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale IMIC80900G 55,06

22,3

26,9

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:IMIC80900G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale IMIC80900G 2,57

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA divulgando le iniziative relative a corsi offerti sul territorio (partecipazione a convegni, corsi specifici…). La scuola ha creato un gruppo di lavoro che ha partecipato a corsi sul curricolo verticale, ritenendo quest’aspetto di fondamentale importanza per uno sviluppo omogeneo e organico del Comprensivo. Da due anni inoltre un gruppo di docenti dei tre ordini di scuola segue un percorso di ricercaazione nell’ambito di un progetto in rete (Rete dei Saperi) in cui si sperimentano UDA verticalizzate per competenze, con il supporto del CIDI di Milano. Tale attività, in particolare, ha avuto una ricaduta didattica sull’utenza e su parte del corpo docente. Importanza è stata data anche a corsi su bisogni educativi speciali, dato che il numero di allievi con tali necessità è in aumento. Da anni, inoltre, la scuola aderisce a corsi di formazione per l’insegnamento della Religione Cattolica in chiave interculturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge che una percentuale molto bassa di insegnanti ha partecipato a corsi di formazione, d’altra parte, però, i pochi che hanno frequentato lo hanno fatto per un elevato numero di ore, infatti il numero medio di ore di formazione per insegnante risulta nella media sia a livello provinciale, che regionale e nazionale. L’Istituto dovrebbe promuovere maggiormente corsi in sede per cercare di coinvolgere un numero maggiore di docenti. Da migliorare la ricaduta della partecipazione dei docenti ai vari corsi con più spazio e comunicazioni al Collegio dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, utilizzandole al meglio per l’ampliamento dell’offerta formativa. Le funzioni strumentali (su richiesta /domanda) vengono assegnate in base alle competenze professionali dei docenti. Le specifiche competenze formative e gli specifici corsi di aggiornamento sono tenuti presenti per assegnare incarichi di responsabilità. (coordinamento, referenti..)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poche sono le persone che si rendono disponibili per assunzione di incarichi di responsabilità, così come già scritto, vi è poco coinvolgimento dei docenti per la crescita professionale.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:IMIC80900G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi IMIC80900G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55,6

44,2

53,5

Si

94,4

74,2

61,1

Si

83,3

48,3

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

66,7 88,9 83,3 94,4 38,9 27,8 94,4 100

50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 11,1 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 83,3 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:IMIC80900G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi IMIC80900G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,4

7,8

6,9

6

12,7

11,8

9,9

4

10,6

6,8

6,6

2 2 2 2 6 0 2 2

6,4 3,9 4,6 7,6 3,1 2,7 15,7 12,1

4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata per gruppi disciplinari, i docenti della primaria lavorano per classi parallele e si incontrano una volta al mese in modo da concordare programmazioni quadrimestrali e prove di verifica condivise per italiano e matematica; per la scuola secondaria i docenti si incontrano per discipline, per formulare argomenti da sviluppare, prove di verifica, temi d’esame. Gli insegnanti dei tre ordini di scuola si incontrano per gruppi dedicati, nell’ambito dei diversi progetti, per programmare le attività da promuovere con gli alunni (continuità, intercultura, rete per attuazione delle Nuove Indicazioni). Altri incontri avvengono con docenti di altri istituti per lavori inerenti progetti in rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario incentivare: - la formazione dei docenti inerente all'utilizzo delle Tic e di nuove forme di strategie didattiche, che tengano conto della mutevole realtà sociale; - la cultura della professionalità docente; - la conoscenza e la condivisione del lavoro svolto in ogni ordine di scuola dai docenti, specialmente nell’annualità ponte; - la cura della documentazione del lavoro educativo-didattico svolto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola divulga iniziative formative di buona qualità per i docenti e, in generale, queste vanno incontro alle esigenze formative degli insegnanti, ma pochi sono quelli che partecipano. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti. Pochi sono gli spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma è da migliorare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 10,8 57,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

29,2

28,7

2,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,7 23,5 11,8

Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 32,7 Bassa apertura 5,9 9,3 Media apertura 5,9 15,9 Alta apertura 76,5 42,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:IMIC80900G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti IMIC80900G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

83,3 22,2

51,7 14,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,7

11,7

18,7

0 0 0

0 5,6 61,1

2,5 5,8 62,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:IMIC80900G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti IMIC80900G per motivo) per motivo) 0

55,6

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

18,3

24

2

83,3

64,2

74,2

0

11,1

5

10,1

0

27,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:IMIC80900G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti IMIC80900G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

61,1 5,6

25,8 24,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

72,2

37,5

44,3

1

16,7

18,3

16,7

0

5,6

1,7

9,7

0

0

1,7

12

0

16,7

13,3

30,5

0

16,7

9,2

20,2

0 0

16,7 5,6

36,7 4,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,2 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,4 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 11,1 3,3 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:IMIC80900G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G Si 38,9 30,8 Si 72,2 64,2 Si 11,1 13,3 Si 33,3 28,3 No 22,2 35 Si 55,6 65

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,6

65,8

57,6

Si Si Si

66,7 66,7 27,8

64,2 54,2 13,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:IMIC80900G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione IMIC80900G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 83,3 60,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad accordi di rete con media partecipazione, ha alta apertura verso le altre scuole ed interagisce con soggetti pubblici. La motivazione della partecipazione alla rete riguarda aspetti per il miglioramento dell’ attività didattica, formativa e valutativa e per la sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è capofila in accordi di rete, inoltre deve potenziare le attività di formazione e aggiornamento del personale. Da potenziare la collaborazione con la regione e quella con i soggetti privati (al momento non è presente collaborazione in atto con soggetti privati).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:IMIC80900G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % IMIC80900G % 45,45

27,6

22,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: IMIC80900G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 33,3 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:IMIC80900G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale IMIC80900G 0,03

14,8

13,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 11,7 Medio - alto coinvolgimento 77,8 75,8 Alto coinvolgimento 11,1 12,5

Situazione della scuola: IMIC80900G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono informate sull’offerta formativa attraverso differenti riunioni: assemblee, consigli di interclasse, consigli di intersezione, consigli di classe e Consiglio di Istituto. I dati dimostrano una buona partecipazione alle attività della scuola. Vi sono collaborazioni, soprattutto nella scuola primaria, in cui alcuni genitori si sono resi disponibili per lezioni (a titolo gratuito) su argomenti concordati con i docenti, in base alle loro competenze e professionalità. Nelle classi della scuola secondaria di primo grado è attivo il registro elettronico da due anni ed alcuni docenti utilizzano tale modalità anche per compilare il Registro Personale del Docente. Le famiglie sono informate riguardo alle calendarizzazione degli incontri, alle comunicazioni e attività dell’Istituto tramite avvisi scritti su brochures e diario/libretto personale. Le comunicazioni più rilevanti sono anche pubblicate sul sito della scuola. Dal questionario di autovalutazione compilato dalle famiglie si evidenzia un buon funzionamento della comunicazione scuola – famiglia. La scuola è dotata di Regolamento d'istituto, Regolamenti di Plesso, Patto di corresponsabilità, declinati per ogni ordine di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da incentivare il coinvolgimento dei genitori in attività di formazione, collaborazione e definizione dell'offerta formativa. La percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto, per il Consiglio di Istituto, è medio, dunque occorre spiegare meglio alle famiglie l’importanza di tale organo. Promuovere l’ utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni; ma alcune di queste, ad esempio quelle con i privati, devono essere sviluppate e altre devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative; sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione ed anche le iniziative rivolte allâ&#x20AC;&#x2122;utenza, soprattutto on-line.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi 3.2.c AttivitĂ e strategie didattiche.

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3.2c AttivitĂ e strategie didattiche.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruire rubriche di valutazione per i tre ordini di scuola per avere uno strumento di valutazione oggettivo.

Monitorare i livelli di competenze raggiunti formalizzando un processo condiviso a livello di istituto.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'attenzione alle competenze chiave e di cittadinanza sono attuate e perseguite come finalità strategiche dell'istituto ma non esiste un documento che ne svolga un report.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formulazione di un curricolo verticale per competenze al termine dei tre ordini di scuola e per ambiti disciplinari.


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il curricolo rappresenta lo strumento per raggiungere il successo formativo degli alunni. Esso prevede una componente didattica ed una educativa. Quest'ultima ha come sfondo ingratore le competenze chiave di cittadinanza, imprescindibili per favorire la realizzazione del singolo come persona e come futuro cittadino, capace di fare scelte consapevoli e responsabili e di intrecciare relazioni umane e solidali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA BOINE by Editoriale Nazionale - Issuu