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Rapporto Autovalutazione Scuola PIANETA INFANZIA V.LE BUMMACARO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC86300C IC CAMPANELLA-STURZO CATANIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la carenza di luoghi di aggregazione e centri culturali, la scuola è percepita positivamente dalle famiglie, quale punto di riferimento per la crescita umana e culturale dei propri figli. Infatti, nonostante le difficoltà socio-economiche di molte famiglie, l’Istituzione scolastica è in grado di offrire occasioni formative in orario curriculare ed extracurriculare per tutti gli alunni, ed anche per i loro genitori. Inoltre, nonostante i disagi, si riscontra negli alunni e nei loro genitori una buona propensione alla relazione e alla collaborazione all’interno della famiglia. Non vi sono sul territorio comunità di immigrati, né nomadi, solo qualche nucleo familiare in cui è presente uno o più componenti con cittadinanza non italiana. Pertanto, gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano appena l’1% della popolazione scolastica e comunque sono ben integrati nel tessuto sociale e scolastico. Ciò permette un proficuo scambio culturale tra pari senza le note problematiche didattiche in ordine a difficoltà linguistiche, di comunicazione, di estraniamento, etc..

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. “Campanella–Sturzo” è situato a Librino, un quartiere della periferia sud di Catania, con una popolazione di circa 80.000 abitanti, caratterizzato da evidenti carenze strutturali e da un sottosviluppo economico e sociale, dovuto ad un alto tasso di disoccupazione e un basso livello culturale, che genera disagio giovanile e marginalità urbana. Mancano, inoltre, nel territorio anche i luoghi d’incontro, le piazze attrezzate, i cinema, gli impianti sportivi e spazi a verde. Di conseguenza un buon numero di studenti mostra scarso interesse per l’istruzione, in quanto proviene da famiglie con forti disagi socio-economici, con un sostrato culturale mediobasso e con l’abitudine all’uso del dialetto come principale lingua di comunicazione, nell’ambiente domestico e spesso anche nelle relazioni sociali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Alle problematiche del territorio cercano di sopperire le Associazioni di Volontariato, i Centri assistenziali onlus, le parrocchie presenti sul territorio, organizzazioni con le quali la Scuola ha instaurato buoni rapporti di collaborazione a favore dei minori e delle loro famiglie. Altrettanto efficaci sono i rapporti della Scuola con i Servizi sociali presenti sul territorio, insieme ai quali si cerca di contrastare la dispersione scolastica e i principali disagi familiari, le cui ricadute sugli alunni potrebbero comprometterne il successo formativo. L’Istituto si interfaccia anche con i Consiglieri della VI Circoscrizione per le varie problematiche che competono all’Ente Locale Comune. La presenza sul territorio dell’ASP, rappresentata da un efficiente poliambulatorio, permette alla scuola interventi di Educazione alla salute ed all’affettività e interventi volti all’inclusione. Inoltre, positivi e collaborativi sono i rapporti con gli altri Istituti comprensivi del territorio, con i quali in più occasioni sono state costituite delle reti per la lotta alla dispersione scolastica ed anche per arricchire l’offerta formativa, e con gli Enti di formazione professionale per interventi di orientamento scolastico e lavorativo. Infine, la presenza nel quartiere delle forze dell’ordine permette l’organizzazione di incontri nella scuola per la promozione dell’Educazione alla legalità ed alla Cittadinanza Attiva e per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

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Il progetto originario del quartiere di Librino, affidato dal Comune di Catania al noto architetto giapponese Kenzo Tange, prevedeva una “città satellite” dotata di scuole, uffici amministrativi, centri sanitari, attività produttive, e un enorme parco urbano, attrezzato di impianti sportivi e di strutture per il tempo libero. Dell’ambiziosa progettazione urbanistica sono stati realizzati quasi esclusivamente i palazzi, mentre i servizi, le attività commerciali, gli spazi di aggregazione e tutto quanto garantisca la vivibilità e l’autonomia di un centro abitato sono alquanto carenti o comunque insufficienti rispetto alla vastità del territorio ed alla densità della popolazione. I giovani pertanto vivono la “cultura della strada” come principale condizione di vita con tutti i rischi di devianza ad essa connessi. Il territorio è inoltre percepito, non solo dagli abitanti ma soprattutto dal resto della città, come “area a rischio” per l’alto tasso di disoccupazione e le conseguenti problematiche. Ciò condiziona le relazioni sociali, l’investimento economico sul territorio e lo sviluppo di un positivo senso di appartenenza al proprio quartiere. Infine, gli interventi sul territorio da parte della Pubblica Amministrazione (pulizia, cura del verde, manutenzione delle strade, trasporti, etc.) lasciano molto a desiderare, generando tra gli abitanti un forte senso di frustrazione e la percezione di sentirsi abbandonati in una “periferia scomoda”.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC86300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.771,00

38.222,00

4.687.854,00

667.577,00

0,00

5.398.424,00

Gestiti dalla scuola

45.181,00

89.801,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

134.982,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3.156,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.156,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

67,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

67,00

COMUNE

4.990,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.990,00

REGIONE

27.895,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.895,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

393.003,00

393.003,00

8.110,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.110,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CTIC86300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,6

78,5

11,2

0,0

90,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,6

6,6

ALTRI PRIVATI

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli edifici della sede centrale sono forniti di palestra, piscina coperta e campi esterni polifunzionali. La sede centrale ed i plessi distaccati sono facilmente raggiungibili dagli alunni, anche grazie al servizio di trasporto gratuito fornito dal Comune per la sede centrale. Tutti i plessi, ad eccezione della scuola dell’infanzia, sono dotati di Laboratorio di Informatica e in particolare tutte le classi della scuola primaria e secondaria di I grado della sede centrale sono dotate di LIM, grazie ai progetti FESR finanziati dalla Comunità Europea. Attualmente sono in corso nella sede centrale alcuni interventi di manutenzione straordinaria degli edifici finanziati da Regione e Unione Europea, ed un intervento di ripristino del sistema di riscaldamento finanziato dall’Ente Locale Comune, mentre un intervento volto al risparmio energetico attraverso l’impianto di un sistema fotovoltaico, finanziato con i Fondi Strutturali Europei, interesserà anche i plessi distaccati. I genitori percepiscono alcune carenze nelle misure di sicurezza attuate dalla scuola e nelle condizioni generali di funzionalità (arredi, piccola manutenzione), ma riconoscono il fattivo impegno della stessa a colmare, ove nelle proprie possibilità, le inadeguatezze riscontrate e sono anche abbastanza soddisfatti dei servizi scolastici. Inoltre, i genitori sono molto soddisfatti delle attrezzature didattiche e dei laboratori della scuola, anche se in seguito ai furti subiti sarà necessario implementarli.

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La scuola manca di adeguati sistemi di allarme e protezione, tanto che nel corrente anno scolastico ha subito diversi furti di attrezzature tecnologiche (molti computer di un’aula multimediale e numerosi PC a corredo delle LIM), che hanno penalizzato la didattica e l’organizzazione scolastica. La sede centrale, di recente costruzione, presenta delle carenze strutturali dovute a scarsa manutenzione ed alla necessità di alcuni interventi straordinari. I plessi, invece, sono edifici prefabbricati che necessitano di interventi di ristrutturazione e mancano di palestra. In conclusione la parziale messa in sicurezza degli edifici dell’Istituto e la presenza ancora di alcune barriere architettoniche rappresentano un problema attenzionato dalla scuola, ma di competenza dell’ente locale proprietario Comune. Il sostegno finanziario delle famiglie e dei privati alle attività scolastiche è irrisorio, trovandosi l’Istituto ubicato in un quartiere fortemente deprivato dal punto di vista economico ed occupazionale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC86300C 105 87,5 15 12,5 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC86300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC86300C

35-44 %

N°

2

1,9

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

38

36,2

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

41

39,0

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

24

22,9

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC86300C prodotto il :09/10/2015 09:48:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC86300C 20,0 80,0 100,0

Istituto:CTIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC86300C 29,5 70,5 100,0

Istituto:CTIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC86300C 89,2 10,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIC86300C - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIC86300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 10,8 15 20,3 22 29,7 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

39,2

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTIC86300C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'88% del personale docente è a tempo indeterminato, mentre il rimanente 12% a tempo determinato, rispetto ad un totale di 120 insegnanti. Questo dato percentuale è indicativo di una grande stabilità dei docenti che operano nell'Istituto, confermata tra l'altro dal dato percentuale relativo al numero di anni di servizio nella scuola da parte proprio degli insegnanti a tempo indeterminato. La maggioranza opera nella scuola di servizio da più di 10 anni, pur essendo ubicata in un'area a rischio, con qualificate e consolidate competenze artistico-espressive, linguistiche, scientifiche,di progettazione e organizzazione scolastica. Questo è un segnale di integrazione positiva nel territorio e di affezione alla comunità scolastica. Tutte le fasce di età dei docenti sono presenti in modo equilibrato con i vantaggi e le risorse che ogni fase della vita professionale può offrire al mondo della scuola. Oltre alla stragrande maggioranza di docenti laureati nella scuola secondaria di I grado, è interessante rilevare una buona percentuale di insegnati muniti di laurea sia nella scuola dell'infanzia che in quella primaria. Inoltre, quasi tutti gli insegnanti della scuola primaria sono dotati del titolo per l'insegnamento della lingua inglese. Il Dirigente Scolastico, pur presente nell'Istituto solo da un anno, possiede più di 5 anni di esperienza e subentra ad un DS con stabilità nell'Istituto di circa 15 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola dell'infanzia e in quella secondaria di I grado scarse sono le certificazioni linguistiche. Per quanto concerne le competenze informatiche, esse sono diffuse in tutti gli ordini di scuola in modo informale e frammentario e talvolta specialistico ma solo in alcuni ambiti, mentre le certificazioni sono possedute solo da pochissimi docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC86300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

73

97,3

77

97,5

84

100,0

87

96,7

83

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC86300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

106

90,6

86

94,5

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC86300C

7 38

8 25

9

10

9

9

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

45,2

29,8

10,7

10,7

1,2

2,4

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC86300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC86300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,1

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC86300C

% classe 1

classe 2

6

8,7

% classe 2

classe 3

4

5,3

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,3

3

3,8

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC86300C

% classe 1

classe 2

3

2,6

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,1

2

2,3

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CTIC86300C prodotto il :09/10/2015 09:48:12

pagina 18

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC86300C

% classe 1

classe 2

3

4,2

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

5

5,9

% classe 5 2

2,5

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC86300C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3 2

2,3

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi all'ammissione degli alunni alla classe successiva sono nel complesso molto positivi:in particolare nelle classi III e V della scuola primaria la percentuale di studenti ammessi è superiore rispetto alla media nazionale così come nelle classi seconde della scuola secondaria di primo grado. I criteri di ammissione e non ammissione alla classe successiva indicati nel POF, discussi e condivisi in sede di collegio docenti, favoriscono il successo formativo degli studenti.Il dato relativo agli alunni che abbandonano la scuola è nullo cioè nessun alunno abbandona la scuola primaria e secondaria di primo grado. Dall'analisi dei dati relativi ai questionari sull'autovalutazione d'istituto, i genitori ritengono che la scuola offra una preparazione di buon livello (75% tra d'accordo e molto d'accordo) e contribuisca a far acquisire un buon metodo di studio (74% di favorevoli).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi IV della scuola primaria si registra una percentuale di trasferiti in uscita superiore alla media nazionale, pur trattandosi di pochi casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'Esame di Stato non è equa; infatti i dati registrano un'alta percentuale di diplomati con voto 6 (45,2% rispetto alla media nazionale).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CTIC86300C prodotto il :09/10/2015 09:48:12

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 19

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sostiene il percorso scolastico e garantisce il successo formativo a tutti gli studenti: non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro; non presenta studenti che abbandonano gli studi o si trasferiscono in corso d'anno, tranne singoli casi giustificati, anzi accoglie studenti (alta percentuale di trasferimenti in entrata classi I Primaria) provenienti da altre scuole; infine la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione maggiore nelle fasce pi첫 basse.


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pagina 20

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC86300C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,7

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

60,6

64,3 66,5

7,2

72,1

15,3

CTEE86301E - II E

62,8

3,5

53,4

-3,4

1,0

56,5

-0,2

CTEE86303L - II B

74,2

14,8

59,2

2,4

CTEE86303L - II C

75,0

15,5

65,6

8,8

61,0

56,7 -0,7

n/a

n/a

59,0

n/a

62,9

51,1

40,8 39,7

-13,6

45,3

-10,6

CTEE86301E - V E

41,7

-11,6

32,8

-23,1

11,2

62,3

6,6

CTEE86303L - V B

56,1

3,0

61,0

5,3

CTEE86303L - V C

49,0

-4,2

33,6

-22,3

61,4

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,3

58,8

n/a

n/a

57,8

55,5

56,1

n/a

CTEE86303L

54,0

n/a

n/a

CTEE86303L - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

39,3

-3,9

CTEE86301E

n/a

n/a

n/a

CTEE86301E - V D

n/a

n/a

n/a

n/a

60,3

52,9

n/a

n/a

69,3

56,7

60,4

n/a

CTEE86303L

53,9

n/a

n/a

CTEE86303L - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

61,1

5,7

CTEE86301E

n/a

n/a

ITALIA

CTEE86301E - II D

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

8,7 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

51,5 51,5

0,0

CTMM86301D

58,8

CTMM86301D III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,7

0,0

55,3

0,0

CTMM86301D III B

50,7

0,0

54,3

0,0

CTMM86301D III C

56,0

0,0

49,3

0,0

CTMM86301D III D

57,8

0,0

45,9

0,0

CTMM86301D III F

65,0

0,0

55,3

0,0

CTMM86301D III G

54,4

0,0

51,3

0,0


SNV - Scuola: CTIC86300C prodotto il :09/10/2015 09:48:12

pagina 21

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE86301E - II D

2

0

1

2

3

0

0

0

2

5

CTEE86301E - II E

2

4

1

1

4

2

3

0

3

2

CTEE86303L - II A

3

4

4

3

2

2

5

4

2

3

CTEE86303L - II B

0

2

3

0

7

2

2

3

2

5

CTEE86303L - II C

0

1

2

6

6

1

0

5

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC86300C

11,1

17,5

17,5

19,0

34,9

11,3

16,1

19,4

19,4

33,9

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE86301E - V D

8

0

1

0

0

7

4

0

0

0

CTEE86301E - V E

7

4

0

0

0

9

1

0

0

0

CTEE86303L - V A

1

2

6

10

0

1

4

14

1

0

CTEE86303L - V B

3

10

3

2

2

3

5

8

2

2

CTEE86303L - V C

5

2

1

2

0

10

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC86300C

34,8

26,1

15,9

20,3

2,9

42,3

19,7

31,0

4,2

2,8

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTMM86301D III A

0

3

3

4

3

2

5

2

3

1

CTMM86301D III B

2

8

0

0

0

1

5

2

2

0

CTMM86301D III C

2

1

1

3

0

1

5

0

1

0

CTMM86301D III D

2

10

3

2

1

6

8

3

1

0

CTMM86301D III F

0

2

5

2

1

0

6

2

1

1

CTMM86301D III G

2

3

6

0

0

0

8

2

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC86300C

11,6

39,1

26,1

15,9

7,2

14,5

53,6

15,9

13,0

2,9

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 22


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pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC86300C 15,4 84,6 16,9 83,1 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC86300C 40,3 59,7 68,2 31,8 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi seconde Primaria nelle prove standardizzate nazionali hanno fatto registrare un punteggio superiore rispetto alla media nazionale, regionale e delle istituzioni scolastiche con lo stesso background socio-economico e culturale. Nella prova di Italiano e di matematica le classi terze scuola secondaria di primo grado hanno ottenuto un punteggio in linea e in alcune classi superiore rispetto alla media della Sicilia e del Sud. La variabilità dentro le classi in italiano e matematica, alla scuola primaria, è inferiore rispetto alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi V Primaria hanno fatto registrare un punteggio al di sotto della media nazionale e alle scuole con indice di background socio-economico e culturale simile. Per le classi III sec. I grado manca il dato ESCS. Alcune classi hanno registrato un "cheating", indice statistico di comportamenti anomali, alto. La scuola, pertanto, non assicura esiti uniformi tra tutte le classi. Gli alunni non si collocano in maniera equa tra i vari livelli di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI nelle classi seconde-Primaria (67,7) e' superiore alla media nazionale(61,0) regionale (56,5) e a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre nelle classi V Primaria e III sec. di primo grado il punteggio è al di sotto della media nazionale. Alcune classi hanno registrato un "cheating", indice statistico di comportamenti anomali, alto, pertanto la scuola non assicura esiti uniformi tra le varie classi. La varianza tra classi in italiano e matematica alla scuola primaria e sec. di primo grado è inferiore rispetto alla media nazionale. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale nelle classi seconde-Primarie, è superiore nelle classi V-Primarie; è inferiore nelle classi III sec di I grado. La quota di studenti collocata nel livello 2 nelle classi II-Primarie è superiore in italiano mentre in matematica è inferiore alla media nazionale; nelle classi V-Primarie è superiore in italiano mentre in matematica è inferiore alla media nazionale; infine è superiore nelle classi III sec di I grado sia in italiano che in matematica. L'azione della scuola dovrebbe quindi essere volta a ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti, considerando la variabilità di risultati interna alla scuola (tra le classi) così come la distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento.


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pagina 25

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria di primo grado vengono valutate le competenze di cittadinanza degli studenti e sono adottati criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Dall'analisi degli esiti del comportamento degli alunni della scuola primaria, nel I quadrimestre emerge una valutazione positiva: il 34% ha una votazione pari a buono,il 38% pari a distinto e il 19% pari a ottimo; nella scuola secondaria di primo grado il 36% ha una votazione pari a 8,il 23% pari a 9 e il 4% pari a 10. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti sulla base di osservazioni sistematiche del comportamento e degli esiti relativi agli interventi proposti dalla scuola nell'ambito dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva per implementare in tutti una mentalità sensibile e rispettosa dei fondamentali valori umani e civili. La scuola predispone modelli per la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e sec.di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando gli esiti sul comportamento degli alunni della scuola primaria nel I quadrimestre, circa il 10% degli alunni si colloca nelle fasce di valutazione comportamentale più basse ( mediocre- sufficiente). Per quanto concerne la scuola sec. di I grado, circa il 40% degli studenti si colloca nelle fasce di valutazione comportamentale più basse(6-7).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate(rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell'etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali) e le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi, sezioni e plessi di scuola. Dall'analisi degli esiti del comportamento degli alunni della scuola primaria, nel I quadrimestre emerge una valutazione positiva: il 34% ha una votazione pari a buono,il 38% pari a distinto e il 19% pari a ottimo; nella scuola secondaria di primo grado il 36% ha una votazione pari a 8,il 23% pari a 9 e il 4% pari a 10. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti sulla base di osservazioni sistematiche del comportamento e degli esiti relativi agli interventi proposti dalla scuola nell'ambito dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva per implementare in tutti una mentalità sensibile e rispettosa dei fondamentali valori umani e civili. La scuola predispone modelli per la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e sec.di I grado.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC86300C

1,6

% Linguistica 0,8

% Professionale 18,8

% Scientifica 2,4

% Tecnica 75,0

% Umanistica 1,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIC86300C CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 78,7 13 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,3 26,7 27,7 29,1

61 8.249 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIC86300C - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 33 75,0 10 83,3 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono positivi, infatti bassa è la percentuale di alunni che non accede alla classe successiva. La maggior parte degli allievi della scuola sec. di I grado ha un discreto risultato nel percorso scolastico successivo e segue il consiglio orientativo(78,7%) espresso dai consigli di classe. Alta percentuale di alunni che scelgono studi tecnici(75%) e professionali(18,8%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante quest'anno scolastico, sono stati monitorati gli esiti degli alunni coinvolti nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.Da un'analisi dei dati effettuata, emerge un significativo divario tra le valutazioni espresse nei due ordini di scuola; lo scarto di media calcolato è -1.77 a svantaggio della scuola secondaria di I grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni:pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Dagli esiti degli alunni coinvolti nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado emerge un significativo divario tra le valutazioni espresse nei due ordini di scuola; lo scarto di media calcolato è -1.17 a svantaggio della scuola secondaria di I grado. La maggior parte degli allievi di scuola secondaria di I grado segue il consiglio orientativo(78,7%) espresso dai consigli di classe infatti il numero di abbandoni, nel percorso di studi successivo,è molto contenuto.Per l'anno scolastico 2015/2016, la scuola si propone di ridurre il Gap mettendo in atto strategie comuni al fine di garantire una solida e fattiva continuità educativa e didattica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC86300C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,3

92,3

89,3

No

88,4

91,8

89

No

85,1

88,6

85

No

83,5

87

83,4

No

83,5

85,3

81,3

No

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

No

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC86300C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,1

92,4

87

No

87,3

91,5

86,7

No

84,5

88,3

83,6

No

82,7

86,9

81,7

No

80,9

84,3

79,6

No

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

No

26,4

24,5

28,3

No

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante non sia stato elaborato un curriculo verticale lâ&#x20AC;&#x2122;istituto lavora sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi rispondendo alle attese educative e formative provenienti dal contesto socio-culturale in cui la scuola opera. I docenti definiscono gli obiettivi, le abilitĂ , le conoscenze e le competenze che gli alunni devono raggiungere nei diversi ambiti al termine di ogni ciclo scolastico attraverso piani di lavoro annuali che scaturiscono da un confronto minuzioso e puntuale in seno ai dipartimenti disciplinari, ai vari consigli di classe e interclasse.

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto non ha ancora elaborato un curriculo verticale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: CTIC86300C prodotto il :09/10/2015 09:48:12

pagina 34

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

Si

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

No

60,3

66

64,1

No

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

No

62,8

65,8

58,6

No

52,9

51,7

42,2

No

9,9

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,9

82,7

80,2

Si

70,9

71,2

73,5

No

70

69,8

60,6

Si

88,2

87,1

81,4

No

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

No

60

65,8

63,4

No

51,8

55,9

53

No

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli insegnanti utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica anche per classi parallele arrivando a criteri di valutazione condivisi per le diverse discipline. Tutto ciò è possibile grazie agli incontri settimanali di programmazione per interclasse. Nella scuola secondaria di primo grado i docenti durante gli incontri dipartimentali per discipline e ambiti disciplinari fissano obiettivi comuni in base ai bisogni, alle caratteristiche e agli interessi degli alunni; progettano itinerari specifici per gruppi di studenti e definiscono i criteri di valutazione per le diverse discipline. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso la somministrazione di verifiche oggettivamente valutabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancando il curricolo verticale non è possibile una programmazione in continuità tra un ordine di scuola e l’altro per permettere che gli obiettivi, le abilità e le competenze in uscita della scuola primaria diventino prerequisiti adeguati per la scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CTIC86300C

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline

Situazione della scuola: CTIC86300C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: CTIC86300C prodotto il :09/10/2015 09:48:12

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: CTIC86300C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente, nell'ambito della propria disciplina, effettua La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele né in verifiche in itinere e alla fine di ogni unità di lavoro, per entrata, né in itinere, né come traguardo finale sia nella scuola accertare i progressi che ogni discente ha compiuto rispetto alla primaria che nella scuola secondaria di primo grado. situazione di partenza e agli obiettivi programmati. Per dare valore formativo a tutte le attività attenziona, inoltre, la validità delle strategie didattiche e metodologiche attuate, per verificare il grado di apprendimento dei contenuti disciplinari e il livello di acquisizione delle abilità, per intervenire, con eventuali azioni di recupero, nei confronti degli alunni in difficoltà e apportare, se necessario, modifiche alla propria programmazione, qualora una parte dell'itinerario didattico sia stata ritenuta poco adeguata ai reali bisogni degli allievi. Gli insegnanti, in ogni caso, utilizzano criteri comuni e condivisi di valutazione (presenti nel P.O.F.) per le diverse discipline o ambiti disciplinari. Inoltre, l’istituto progetta e realizza interventi didattici specifici (di recupero e potenziamento) a seguito della valutazione degli studenti anche se non in maniera sistematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha elaborato un proprio curricolo ma ne ha definito solo alcuni aspetti. Ciò nonostante i docenti hanno sempre lavorato in sinergia in seno ai dipartimenti e ai consigli di classe e di interclasse per elaborare programmazioni con obiettivi che tengano conto delle caratteristiche reali degli alunni, dei loro bisogni e dellâ&#x20AC;&#x2122;ambiente socio-culturale di provenienza. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. Sono stati elaborati a livello di scuola criteri di valutazioni comuni e condivisi, a cui tutti i docenti fanno riferimento nel valutare le prove di verifica strutturate per le proprie classi. La progettazione di interventi specifici è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9

Situazione della scuola: CTIC86300C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTIC86300C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC86300C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

No

32,2

41,5

62,4

No

4,1

2,1

1,6

No

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC86300C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

No

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC86300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC86300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

No

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC86300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC86300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi dell'Istituto sono forniti di laboratori di informatica e di spazi per attività artistico - espressive e musicali. La sede centrale è la sola fornita di palestra, piscina, campi esterni attrezzati. Sono state individuate figure di coordinamento per l'attività svolta nei laboratori di informatica e nella palestra, oltre alla funzione strumentale che si occupa in modo specifico del supporto all'uso delle nuove tecnologie. Tutti gli alunni possono fruire degli spazi laboratoriali nella stessa misura, ad eccezione della palestra che trovandosi presso la sede centrale dell'Istituto, raramente viene utilizzata dagli alunni delle sedi distaccate. Lo spazio classe è attrezzato di LIM solo nella sede centrale dell'Istituto (Primaria e Secondaria di I grado), mentre i docenti e gli alunni di ogni classe liberamente organizzano una biblioteca di classe.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. Nell'articolazione dell'orario si cerca di tenere conto delle esigenze di apprendimento degli studenti, ma si avverte una certa stanchezza da parte degli alunni e di conseguenza scarse capacità attentive nell'ultima ora di lezione. Inoltre, si registrano numerosi alunni assenti nei giorni di sabato o ritardi e richieste di uscita anticipata. A tal proposito nel corso dell'anno è stata avanzata dai genitori la richiesta di un'articolazione oraria su cinque giorni, sia per la scuola primaria che secondaria e la scuola, dopo aver verificato l'entità della richiesta in senso quantitativo attraverso un monitoraggio indirizzato ai genitori, ha optato per la settimana corta a partire dal prossimo anno scolastico, al fine di rispondere meglio alle esigenze formative e ai ritmi di apprendimento degli alunni.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative; infatti già da anni, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di CT, ha realizzato in orario curriculare attività di didattica ludica dell'Italiano per alcune classi della scuola primaria. Negli scorsi anni la scuola ha partecipato con due classi prime della scuola sec. di I grado al progetto PQM-Matematica, che si caratterizzava per l'utilizzo di una didattica ludica e innovativa, anche mediante l'uso delle nuove tecnologie. Allo stesso modo nell'ambito del progetto PON F3 sono stati realizzati due moduli di didattica ludica dell'Italiano e della Matematica per gli alunni delle classi V primaria e un corso di formazione per docenti. Infine, nel corrente anno scolastico sono stati attivati due corsi di recupero, in orario extracurriculare, con modalità didattiche innovative e ludiche per la scuola primaria e secondaria di I grado. Quotidianamente i docenti adottano diverse strategie didattiche per garantire ad ogni alunno il successo formativo: oltre alla "tradizionale" lezione frontale e all'esercitazione individuale in classe viene dedicato un congruo tempo alle attività diversificate, ai laboratori didattici, anche con il supporto delle tecnologie informatiche, ai lavori di gruppo, all'apprendimento cooperativo, al confronto tra pari mediante discussioni guidate. In tal modo ogni alunno al tempo stesso è responsabile del proprio apprendimento e supporto per i compagni.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi docenti sono adeguatamente formati all'utilizzo di una didattica ludica e innovativa. Non tutti i docenti sanno utilizzare adeguatamente le nuove tecnologie (LIM, computer) e le risorse didattiche ad esse connesse. Nel corrente anno scolastico la scuola non ha promosso l'utilizzo di modalità didattiche innovative, attraverso opportuni corsi di formazione per i docenti. La didattica ludica e innovativa stenta a decollare nell'ambito della didattica ordinaria curriculare di tutte le discipline; è sentita piuttosto come modalità da riservare a particolari attività laboratoriali o a singoli moduli disciplinari per gli alunni, da svolgersi preferibilmente in orario extracurriculare.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86300C % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 40 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CTIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86300C % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 13 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 38 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 14 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 29 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTIC86300C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86300C %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

0,00

1,8

1,3

1

0,00

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola sia ubicata in "area a rischio", il comportamento degli alunni è piuttosto controllato. All'inizio dell'anno, i docenti illustrano ai genitori il regolamento d'istituto e il patto di corresponsabilità.I conflitti sono gestiti nel complesso in modo efficace: in presenza di comportamenti problematici si interviene convocando l'alunno e la famiglia, al fine di ricercare, ove possibile, strategie educative condivise dalla scuola e dalla famiglia. Talvolta, la scuola si raccorda con gli assistenti sociali territoriali per attivare un servizio di educativa scolastica con un progetto educativo-didattico personalizzato. Solo nel caso di episodi gravi o reiterati,il Consiglio di classe interviene con sanzioni più rigorose,quali l'allontanamento dalla scuola dell'alunno per uno o più giorni. Ordinariamente,gli alunni vengono educati al rispetto delle regole e a un maggiore senso di autocontrollo e responsabilità, attraverso l'assegnazione di compiti all'interno del gruppo classe, lavori di gruppo per sviluppare lo spirito di collaborazione tra pari, la riflessione sulla vita di classe alla luce del regolamento d'Istituto, la lettura critica dei fenomeni sociali nell'ambiente di vita, l'educazione alla solidarietà, attività e progetti volti alla cura e alla tutela dell'ambiente scolastico, la collaborazione con Enti esterni nell'ambito dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso la famiglia demanda alla scuola il complesso compito educativo dei figli per scarsa consapevolezza genitoriale; tale criticità rallenta i processi educativi attivati dalla scuola, in quanto non trovano un coerente proseguo nell'ambito domestico. La scuola nel corso dell'anno non è riuscita ad attivare iniziative per i genitori, volte a far acquisire loro maggiori capacità educative, attraverso il confronto tra pari e con esperti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso.La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per l’inclusione degli alunni con Bisogni educativi speciali attraverso:la condivisione di linee di indirizzo e di impegni definiti nel POF; la costituzione di un gruppo di lavoro di Istituto, GLI, con il compito di coordinare la definizione del PEI, del PDP e del PAI; il supporto all'elaborazione del PEI e del PDP nei Consigli di classe e interclasse; i rapporti con i diversi soggetti che operano nel territorio (famiglia, ASP, Enti Locali etc.); la convocazione periodica dei gruppi di lavoro per la definizione del PEI, nonché del suo monitoraggio e verifica, con la partecipazione degli operatori impegnati nell’integrazione; il supporto di consulenza specialistica offerto dal gruppo di lavoro e dalle funzioni strumentali per predisporre e monitorare i PDP; l’attivazione di funzioni strumentali distinte e coordinate per l'inclusione. I docenti di sostegno e curriculari condividono una metodologia inclusiva che prevede la didattica laboratoriale e le strategie educative quali: modeling, prompting, tutoring, problem solving,brainstorming etc. I piani didattici per l’inclusione vengono definiti e monitorati anche dagli insegnanti curricolari; agli incontri con l'Unità operativa di neuropsichiatria infantile partecipa il docente di sostegno con le funzioni strumentali a supporto. Per promuovere l’inclusione si attuano attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei compagni di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbe maggiormente curata la relazione di informazione e coinvolgimento delle famiglie. Non è, infatti, ancora completamente diffusa la formazione fra il personale docente, specialmente rispetto alle tematiche della diversità ed alle scelte dei mezzi e strumenti organizzativodidattici da applicare. Non sono attivati percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri, poiché questi rappresentano soltanto l'1% della popolazione scolastica e sono per lo più studenti nati in Italia da genitori stranieri o hanno una buona competenza nell'utilizzo della lingua che hanno imparato in età prescolare.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No Si No No

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

No

18,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,6

87,7

87,8

No

18,2

21,9

28,2

No Si No No

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

11,8

14,7

24,7

No

15,5

18,7

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

No

17,4

16,6

21,9

No

35,5

34,3

25,3

No

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

No

48,8

53,8

52,9

Si

75,2

70,2

40,7

Si

2,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

79,9

76

No

16,4

19,5

22,8

Si

53,6

49,1

46,1

No

76,4

75,1

72,4

No

23,6

29

24,4

No

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

Si

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti, individuati i bisogni educativi dei propri alunni, realizzano interventi mirati e personalizzati durante le ore curriculari, adottando le seguenti strategie didattiche: semplificazione dei contenuti, adattamento dei tempi di lavoro, utilizzo di linguaggi comunicativi altri dal codice scritto (schemi, mappe concettuali, immagini ecc..), didattica laboratoriale in piccoli gruppi, affidamento di incarichi mirati, “peer tutoring” per favorire l'apprendimento collaborativo, predisposizione di verifiche a difficoltà graduale concordate con l'alunno nei tempi e nei modi, uso di strumenti e mediatori didattici e interattivi. I risultati raggiunti sono monitorati in itinere; nella valutazione viene privilegiato il contenuto rispetto alla forma. Il potenziamento degli allievi, che presentano particolari attitudini disciplinari, avviene attraverso: -l’attivazione di gruppi di livello all'interno delle classi; - l’attivazione di corsi o progetti in orario extracurriculare. Gli esiti risultano essere più che soddisfacenti.

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Nella nostra comunità scolastica sono presenti numerosi studenti che, appartenendo a famiglie con disagi socioeconomici e culturali, presentano difficoltà e scarsa motivazione all'apprendimento. Gli interventi messi in atto dalla scuola per il recupero degli alunni in difficoltà vengono a volte inficiati dalla poca motivazione all'apprendimento degli stessi e da una quasi inesistente partecipazione delle famiglie. Nell’Istituto non sono ancora state condivise e formalizzate modalità organizzative per classi aperte o con tempi curricolari dedicati al recupero per alcuni gruppi di alunni e al potenziamento per altri. I quadri orari, infatti, non sono stati pensati in funzione di questa opportunità. Sarebbe comunque opportuno dare ancor maggiore attenzione alla differenziazione della didattica ed alla personalizzazione degli atteggiamenti educativi, soprattutto in presenza di alunni con particolari bisogni educativi, data anche la difficile situazione dell’ambiente in cui operiamo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC86300C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

No

58,7

59,4

60,8

Si

71,1

72,3

75,7

No

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC86300C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

95,4

97,4

Si

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

Si

67,3

69,8

70,4

Si

66,4

70,8

67,7

No

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità tra un ordine di scuola e quello successivo nell'ambito dell'Istituto Comprensivo sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per uno scambio utile alla formazione delle classi e successivamente, quando le prime classi sono state formate, per una presentazione/conoscenza dei bisogni formativi dei singoli alunni. L'espletamento delle suddette attività coinvolge docenti dei vari ordini di scuola: vengono infatti progettate attività didattiche comuni, per gli alunni delle classi di snodo,con i rispettivi docenti in compresenza; visita dei locali scolastici del successivo ordine di scuola; partecipazione ad eventi nell'ambito del POF d'Istituto. Le attività di orientamento coinvolgono le famiglie soprattutto in vista del passaggio dalla scuola dell'Infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, mediante incontri personali e di gruppo con il DS e i docenti dei vari ordini di scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di continuità/orientamento. I docenti sono molto soddisfatti delle modalità di raccordo tra gli ordini di scuola e ritengono che la qualità dell'insegnamento sia nel complesso omogenea tra le diverse sezioni, grazie agli incontri di interclasse e dipartimentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono rivolte prevalentemente agli alunni delle classi di snodo. Sarebbe opportuno, invece, anticipare le attività di continuità coinvolgendo anche i bambini di 4 anni della scuola dell'Infanzia e almeno gli alunni delle classi quarte della scuola primaria. Circa il 30% dei docenti ritiene che sia necessaria una maggiore riflessione e attenzione per una formazione più equa delle classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTIC86300C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

69,2

82,6

Si

48,2

36

57,7

No

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

Si

38,2

27

31,7

No

59,1

61,2

63,3

No

59,1

54,3

74

No

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado, svolte in collaborazione permanente nel corso dell'intero anno scolastico con un Ente di orientamento e formazione professionale presente sul territorio, prevedono percorsi finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini, incontri mirati a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio e nell'ambito della città, e visite presso diverse scuole secondarie di II grado con momenti laboratoriali. Le attività di orientamento coinvolgono le classi terminali di tutte le sezioni e di tutti i plessi. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e gli esiti scolastici degli alunni fino al termine del primo anno della scuola secondaria di II grado o ente di formazione professionale. I genitori degli alunni sono molto soddisfatti delle iniziative di orientamento organizzate dalla scuola e la stragrande maggioranza di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno avviare un progetto di orientamento già a partire dalla scuola primaria e per tutte le classi della scuola secondaria di I grado e attivare uno sportello per incontri individuali degli studenti e/o dei genitori con i docenti referenti per l'orientamento e con i soggetti esterni che collaborano con la scuola nell'ambito dell'orientamento. Ciò permetterebbe di coinvolgere maggiormente le famiglie in una scelta consapevole e condivisa tra genitori e figli. Sebbene siano stati utilizzati degli strumenti di rilevazione nell'ambito dell'orientamento scolastico e professionale, sarebbe necessario predisporre una raccolta più organica e completa degli stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità tra un ordine di scuola e quello successivo nell'ambito dell'Istituto Comprensivo sono ben strutturate e prevalentemente orientate alla formazione delle classi. L'espletamento delle suddette attività coinvolge docenti dei vari ordini di scuola: vengono infatti progettate attività didattiche comuni per gli alunni delle classi di snodo, con i rispettivi docenti in compresenza; visita dei locali scolastici del successivo ordine di scuola; partecipazione ad eventi nell'ambito del POF d'Istituto. Le attività di orientamento coinvolgono le famiglie soprattutto in vista del passaggio dalla scuola dell'Infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, mediante incontri personali e di gruppo con il DS e i docenti dei vari ordini di scuola. Le azioni di orientamento per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado, svolte in collaborazione permanente nel corso dell'intero anno scolastico con un Ente di orientamento e formazione professionale presente sul territorio, prevedono percorsi finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini, attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio e nell'ambito della città, attivita' didattico-laboratoriali presso diverse scuole secondarie di II grado. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e gli esiti scolastici degli alunni fino al biennio della scuola secondaria di II grado e alla qualifica nel caso di frequenza presso enti di formazione professionale; la stragrande maggioranza di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell’Istituto individua come obiettivi prioritari la Sarebbe auspicabile una maggiore diffusione della Mission formazione dell’alunno come persona garantendo a tutti pari all'esterno (attraverso mass-media). opportunità di sviluppo e di crescita culturale; è ampiamente descritta nel POF, documento fondante di ogni attività nonché delle scelte didattiche e formative proposte dall’Istituto. La Mission insieme al POF, sono annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali e vengono diffusi in maniera capillare attraverso la consegna di brochure alle famiglie e al personale, l’affissione all’Albo della scuola e la pubblicazione nel sito web dell’Istituto. Per rafforzare in maniera efficace la comunicazione, nel periodo immediatamente precedente le iscrizioni alla classe prima della scuola secondaria di primo grado, il Dirigente Scolastico invita i genitori degli alunni delle classi quinte per esplicitare loro le priorità strategiche e l’organizzazione didattica dell’Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Mancano azioni di monitoraggio in itinere e strumenti di obiettivi attraverso la progettazione effettuata in seno ai controllo. dipartimenti, ai consigli di classe e interclasse. La stessa viene discussa e approvata dal Collegio Docenti Unitario e adottata dal Consiglio d'Istituto. L'efficacia degli interventi viene monitorata a conclusione di ogni attività mediante le relazioni finali dei singoli docenti, delle funzioni strumentali e dei referenti. Inoltre, attraverso questionari anonimi, viene rilevato l'indice di gradimento da parte di alunni e genitori dell'offerta formativa e dell'organizzazione scolastica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sulla scorta dei questionari docenti, la divisione dei compiti (collaboratori, referenti, funzioni strumentali, servizio di prevenzione e protezione etc.) è chiara e condivisa dagli OO.CC.. Inoltre, la percezione del corpo docente del lavoro dei collaboratori, delle funzioni strumentali e del personale di segreteria è più che positiva.

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Vista l'esiguità numerica del personale ATA rispetto all'effettivo fabbisogno di una scuola, che si estende su cinque plessi, non è sempre possibile determinare e preventivare con chiarezza l'assegnazione dei compiti, in quanto spesso risulta necessario modificarla in itinere o richiedere il supporto di un addetto ad un'area di attività su un'area diversa da quella oggetto del proprio servizio ordinario.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste coerenza tra le scelte educative esplicitate nel POF e la L'esiguità del FIS penalizza l'ampliamento ulteriore dell'offerta gestione delle risorse economiche. Infatti, le spese per i progetti formativa e anche la durata degli interventi didattici. sono utilizzate prioritariamente per le tematiche che meglio rispecchiano la mission dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2014/2015 la scuola, relativamente alla formazione,ha partecipato ad un protocollo di rete unitamente ad altri Istituti del territorio riguardanti diverse tematiche: bisogni educativi speciali, curricolo e competenze,... La scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA promuovendo iniziative di formazione e di aggiornamento finanziate con risorse proprie. Alcuni docenti hanno partecipato ai corsi di formazione sull'uso della LIM e sulla didattica digitale. Tutto il personale della scuola ha partecipato ai corsi di formazione e aggiornamento sulla sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'anno scolastico 2013-14 ha attivato un solo corso di formazione per i docenti e il personale ATA riguardante gli aspetti normativi e gli ordinamenti scolastici. La spesa media sostenuta dalla scuola per ciascun insegnante in relazione alle attività di formazione e aggiornamento è inferiore(17,14) rispetto a quella nazionale(36,8),regionale (43,1)e provinciale (41,2). Nel corrente anno,la scuola, si è attivata per la formazione mediante il PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) progetti formativi volti al potenziamento delle competenze relativamente ai processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica,con scarsa partecipazione. La ricaduta della formazione è limitata agli ambiti professionali dei soggetti coinvolti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale richiedendo curriculum, esperienze formative e corsi frequentati dagli stessi quando è necessario formulare l'assegnazione di incarichi. La valorizzazione delle risorse umane all'interno dell'Istituto è volta ad indirizzare positivamente le competenze, la professionalità, le risorse culturali, il senso di appartenenza, il ruolo e le responsabilità di ogni singolo verso una efficace conduzione della complessa organizzazione dell'attività scolastica. Dall'analisi dei dati relativi ai questionari sull'autovalutazione d'istituto, i docenti ritengono che il Dirigente Scolastico valorizzi il lavoro degli stessi(61% tra d'accordo e molto d'accordo).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un data base di raccolta informazioni e curricula di tutti i docenti dell'Istituto che permetterebbe non solo un'immediata verifica delle competenze ai fini dell'assegnazione dei compiti, ma anche una migliore pianificazione dell'organizzazione scolastica.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC86300C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC86300C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,1

7

6,9

0

7,8

8,5

9,9

0

5,9

6,3

6,6

0 0 0 3 0 0 0 6

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (Dipartimenti, gruppi spontanei ecc); infatti, dall'analisi dei dati relativi ai questionari sull'autovalutazione d'istituto, la maggior parte dei docenti ritiene che la scuola favorisca la partecipazione a gruppi di lavoro. Gli argomenti ritenuti rilevanti per la scuola sono stati: stesura del POF e Piano delle Attività per l'Inclusione. Anche se bassa è stata la varietà di tali argomenti, essi sono ritenuti fondamentali anche in riferimento al dato nazionale(POF 84,7%e Inclusione 90.3%),regionale(POF 81,9% e Inclusione 83.7%)e provinciale (POF 76,9% e Inclusione 80.6%). La scuola mette a disposizione dei docenti spazi(mediateca, biblioteca, sala cinema, laboratorio di informatica,... )per la condivisione di strumenti e materiali didattici. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali funzionali alla didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale(9%) di insegnanti coinvolti in ciascun gruppo di lavoro formalizzato rispetto al totale degli insegnanti della scuola è bassa, ma tutti i docenti si riuniscono efficacemente nell'ambito delle riunioni per dipartimento. Mancanza dei dipartimenti disciplinari in verticale tra i diversi ordini di scuola per l'elaborazione di strategie comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti.Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono è da migliorare.La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità . Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIC86300C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC86300C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

1 0 1

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIC86300C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC86300C per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

1

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

1

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIC86300C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC86300C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIC86300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86300C No 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 Si 25,4 26,6 No 17,2 16,3 No 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53

58

57,6

Si No No

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC86300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC86300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato lo scorso anno un accordo di rete con altri I.C. del territorio per la formazione e l'aggiornamento del personale. Ciò ha comportato un'economia delle risorse finanziarie e uno scambio professionale tra colleghi di scuole vicine. Inoltre, nel c.a. la scuola, in qualità di capofila, ha portato a termine un progetto PON F3 "Sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e la creazione di prototipi innovativi",in rete con altri due I.C. del territorio, con il Dip.Scienze umanistiche-Università CT, con l'Uff.P.O."Casa dei popoli"-Comune CT e con l'Ass. Culturale "Fiumara d'ArteA.Presti".La collaborazione in Rete si è rivelata preziosa sul piano delle risorse professionali altamente qualificate,che hanno dato un’impronta originale e caratterizzante al Progetto,innovativa sul piano metodologico, di qualità sul piano della proposta formativa,efficace per i risultati ottenuti. Infine,ha stipulato un accordo con un Ente di formazione professionale per interventi di orientamento scolastico. Le collaborazioni si sono integrate adeguatamente con il P.O.F. Sebbene non siano stati costituiti dei veri e propri gruppi di lavoro,composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, la scuola ha partecipato ad importanti riunioni con l'Amministrazione Comunale per discutere i problemi della sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici. Frequenti sono stati anche gli incontri con gli Assistenti sociali territoriali per interventi congiunti a favore dei minori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un gruppo di lavoro formalizzato composto da insegnanti e rappresentanti del territorio, per lo sviluppo di una politica scolastica meglio rispondente ai bisogni dell'utenza. Molti contatti occasionali e informali con soggetti esterni, pochi accordi formalizzati per il conseguimento di obiettivi precisi e misurabili.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIC86300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86300C % 9,45

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIC86300C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIC86300C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86300C n.d.

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTIC86300C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori degli alunni vengono interpellati per la definizione dell'offerta formativa e invitati a collaborare attivamente alla realizzazione delle iniziative promosse dalla scuola(ad esempio: monitoraggio per l'articolazione oraria delle lezioni su 5 o 6 giorni; monitoraggio di gradimento attraverso questionari; individuazione di attività extracurriculari da attivare nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa; organizzazione progetto Comenius per lo scambio di ospitalità degli alunni partecipanti; organizzazione di manifestazioni/eventi nel corso dell'anno...). La scuola coinvolge le famiglie nella definizione del Regolamento d'Istituto e dei documenti rilevanti per la vita scolastica solo attraverso il Consiglio d'Istituto e in parte attraverso i genitori rappresentanti di classe. La scuola organizza progetti pon per le famiglie sulla consapevolezza genitoriale e incontri sull'educazione alla salute. Le famiglie degli alunni sono costantemente informate sul percorso formativo dei propri figli e sulle attività scolastiche attraverso incontri individuali o di gruppo tra genitori e docenti, comunicazioni scuola famiglia sul diario o su schede/lettere opportunamente predisposte e mediante comunicazioni a carattere generale sul sito della scuola. La grande maggioranza delle famiglie percepisce la volontà di questa Istituzione a stabilire una sempre più ampia e consolidata collaborazione scuola-famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario un più ampio coinvolgimento della componente genitori nella definizione dell'offerta formativa e dei documenti rilevanti per la vita scolastica, non solo attraverso gli incontri in presenza, che già scandiscono con regolarità le principali fasi dell'anno scolastico, ma anche mediante un maggiore uso delle nuove tecnologie. Sebbene la scuola utilizzi il proprio sito per le comunicazioni a carattere generale, tuttavia le informazioni relative alle assenze e all'andamento didattico disciplinare dei singoli alunni non avvengono attraverso strumenti on line. La scuola non utilizza il registro elettronico e molto probabilmente non sarà possibile predisporlo per il prossimo anno scolastico, a causa dei recenti furti di computer subiti da questa Istituzione, che hanno condizionato negativamente l'organizzazione scolastica interna oltre che la didattica ordinaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha partecipato ad alcune reti, in una delle quali in qualità di capofila. Si confronta e qualche volta collabora con soggetti esterni (altre scuola del territorio, Servizi sociali, Amministrazione Comunale - VI Municipalità, Usp territoriale, Forze dell'ordine), anche se non sempre con accordi formalizzati e in modo sistematico. Le collaborazioni hanno una buona ricaduta per la scuola e sono ben integrate con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se avverte la necessità di un loro più ampio coinvolgimento anche attraverso le nuove forme di comunicazione offerte dagli strumenti tecnologici.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre progressivamente la percentuale di valutazione disciplinare pari a 6/10 al termine di ogni anno nella sec. di I grado.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinare alla media regionale, a conclusione del triennio, la percentuale di studenti diplomati con valutazione finale 6/10.

Rivedere in continuità i criteri di valutazione e individuare strategie didattiche comuni tra i due ordini di scuola.

Ridurre lo scarto di media del I quadr. tra le valutazioni dei due ordini di scuola riferite agli alunni coinvolti nel passaggio.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati scolastici - La scuola, considerato che la votazione degli alunni conseguita all'Esame di Stato A.S.2013/2014, registra un'alta percentuale di valutazione finale 6/10, ritiene prioritario adottare misure idonee a ridurre progressivamente il precitato tasso percentuale a favore di valutazioni finali più elevate. Risultati a distanza - La scuola, considerato che la valutazione espressa in ciascun ambito disciplinare nei due ordini di scuola (Primaria e Sec. di I grado)riflette esiti differenti con uno scarto significativo a svantaggio della scuola secondaria di I grado, propone di rivedere in continuità i criteri di valutazione e di individuare strategie didattiche comuni tra i due ordini di scuola, affinché le abilità e le competenze in uscita della scuola primaria diventino adeguati prerequisiti per il successo formativo nella scuola sec. di I grado.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguare i contenuti e le strategie didattiche alle reali esigenze degli alunni elaborando una programmazione in continuità verticale. Effettuare per classi parallele prove oggettive


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Confronto costante tra i docenti dei 2 ordini di scuola sui livelli di abilità e competenza da raggiungere alla fine della scuola primaria Incontri tra i docenti dello stesso ordine di scuola per verificare gli esiti del processo di insegnamento-apprendimento.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere iniziative di formazione per il personale docente

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Curricolo, progettazione e valutazione - Adeguare i contenuti e le strategie didattiche alle reali esigenze degli alunni. Effettuare per classi parallele prove oggettive in ingresso e verifiche in itinere, per valutare eventuali azioni di recupero nei confronti degli alunni in difficoltà, e finali per valutare i risultati. Ciò permetterà alla scuola di ridurre l'alta percentuale di valutazione finale 6/10 agli Esami di Stato. Continuità e orientamento - Il confronto costante e puntuale tra i docenti dei 2 ordini di scuola sui livelli di abilità e competenza da raggiungere alla fine della scuola primaria e gli incontri tra i docenti dello stesso ordine di scuola per verificare gli esiti del processo insegnamento-apprendimento e apportare, se è necessario, modifiche alla programmazione, qualora una parte dell'itinerario didattico sia stata ritenuta poca adeguata ai reali bisogni degli allievi, serviranno a ridurre lo scarto di media del I quadrimestre tra le valutazioni dei due ordini di scuola riferite agli alunni coinvolti nel passaggio.


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