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Rapporto Autovalutazione Scuola FRAZ. LE CASTELLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - KRIC83000R I. C. GIOACCHINO DA FIORE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

KRIC83000R KREE83001V VA VB VC VD KREE83002X VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio Alto Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) KRIC83000R 3.7 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) KRIC83000R 4.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) KRIC83000R 5.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto tra scuola e famiglia, le due colonne portanti della nostra società, è indispensabile per migliorare e potenziare l’educazione dei nostri alunni al fine di creare la società del domani.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza dell’ I.C., comprende alunni provenienti per la maggior parte, da famiglie di condizioni socio-economiche medio-basse impegnate soprattutto, in attività agricole, artigianali e nel settore del turismo stagionale e con un livello culturale medio/basso.

La presenza di bambini stranieri favorisce lo scambio E' in aumento il flusso migratorio periodico, caratterizzato da interculturale, con situazioni e problematiche educative diverse continue partenze e rientri, è in crescita la presenza di famiglie che la scuola è in grado di affrontare. extracomunitarie ben integrate e di matrimoni misti. Nonostante la percentuale di docenti a tempo indeterminato sia L’ I.C. accoglie numerosi docenti, provenienti da diverse realtà abbastanza alta, non sempre viene garantita la continuità culturali della Calabria, che contribuiscono ad arricchire il didattica necessaria al buon funzionamento dell'istituzione bagaglio di esperienze professionali di tutti gli operatori della scolastica per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. scuola in un reciproco e proficuo scambio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le principali fonti economiche sono: l’agricoltura e il turismo, cui si aggiunge il settore terziario emergente negli ultimi anni.Il turismo rappresenta, insieme alla pesca, una delle fonti di guadagno. Tale risorsa negli ultimi anni ha caratterizzato soprattutto il territorio di Le Castella, in particolare meta privilegiata del turismo nazionale ed internazionale, oltre che luogo di escursioni culturali e naturalistiche dell’intero territorio regionale. L’istituzione scolastica ha rapporti continui di collaborazione con: 1)l’Amministrazione Comunale, in quanto erogatore di servizi essenziali per il funzionamento delle scuole, fonte di informazione, pianificazione e finanziamento di parte dell’attività progettuale delle scuole dell’I.C. 2) Gli operatori dell’A.S.L. tramite: Programmazione degli interventi del Servizio di Medicina dell’età scolare; Protocollo d’intesa con gli operatori del servizio di neuropsichiatria infantile e di psicologia, in modo che l’azione preventiva e terapeutica diventi più incisiva al fine di facilitare l’effettiva inclusione scolastica di tutti gli alunni con Bisogni educativi Speciali (B.E.S.). 3) Le Istituzioni, gli Enti, le Associazioni presenti sul territorio promotori di iniziative ritenute adatte all'età degli allievi e culturalmente significative secondo il parere dei competenti organi collegiali.

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Il servizio trasporto alunni pendolari non è sempre efficiente. Le varie iniziative promosse dalla scuola non sono adeguatamente supportate dall'amministrazione in termini di risorse, trasporto, servizi. L'A.S.L. fornisce un operatore socio-pedagogico a supporto dei casi particolari, ma non riesce a coprire tutte le esigenze. Manca un servizio di mediazione culturale necessario per la presenza di un cospicuo numero di alunni stranieri.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:KRIC83000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.355,00

44.536,00

4.098.519,00

558.458,00

0,00

4.709.868,00

Gestiti dalla scuola

50.838,00

105.885,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

156.723,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

5.714,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.714,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

19.508,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.508,00

COMUNE

51.080,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

51.080,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.732,00

79.732,00

25.340,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.340,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:KRIC83000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,9

81,2

11,1

0,0

93,3

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

1,6

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

40,2

23,4

48

51,2

55,3

16

8,5

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 80,0 91,1 Totale adeguamento 20,0 8,1

Situazione della scuola: KRIC83000R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni alunni giungono nelle scuole dell’ I.C. con il servizio scuolabus del Comune dalle vicine contrade abitative di: S. Anna, Capo Rizzuto, Le Cannella, Forgiano, Campolongo e Marinella, altri sono accompagnati dai genitori, pochi raggiungono le sedi a piedi. Gli alunni della scuola secondaria di I grado provengono, principalmente, dalle due scuole Primarie di San Rocco e di Spartitore, mentre una percentuale ridotta arriva dalla scuola paritaria gestita dalla Parrocchia. Plesso San Rocco: l’edificio scolastico, è dotato di ampi locali interni luminosi, corridoi spaziosi e ben illuminati, è provvisto di porte di accesso sui quattro lati e di porte di sicurezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ I.C. comprende la frazione di Le Castella che dista da Isola C. R. 11 Km. La sede dell’Istituto Comprensivo “G. da Fiore” è situata nei locali in via Madonna degli Angeli, dove sono ubicati gli uffici del Dirigente Scolastico e gli uffici di segreteria. Plesso “Madonna degli Angeli”: l’edificio, che ospita la scuola media, è su più piani e non risponde ai requisiti principali della sicurezza. Le aule sono piccole rispetto al numero degli alunni per classe e poco illuminate. Plesso Le Castella: comprende le tre scuole (Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado) ospitate all’interno di tre edifici, di recente costruzione, adiacenti, separati tra loro da un ampio cortile. Presentano alcuni problemi di sicurezza. In tutti gli edifici quasi tutte le aule sono provviste di LIM di Plesso Suggesaro: l’edificio è su due piani, di vecchia ultima generazione (5 touch). Gli uffici di dirigenza, gli uffici di costruzione. Sono presenti nell’edificio N. 5 sezioni di scuola segreteria e le 15 aule che ospitano le classi di scuola dell’infanzia. Non risponde pienamente ai requisiti di sicurezza. secondaria di primo grado sono ubicate nel plesso di Madonna Nel plesso San Rocco vi è la necessità di adeguare la palestra, le degli Angeli. porte antipanico e gli infissi alla normativa sulla sicurezza. Tutti gli edifici sono dotati di laboratori polifunzionali. Le risorse economiche disponibili sono prevalentemente quelle erogate dallo stato per il funzionamento generale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:KRIC83000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE KRIC83000R 87 90,6 9 9,4 100,0 - Benchmark* CROTONE 2.618 85,4 448 14,6 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:KRIC83000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° KRIC83000R

35-44 %

N°

8

9,2

CROTONE

32

CALABRIA

382 15.369

45-54 %

N°

17

19,5

1,2

374

1,3

3.811

2,4

126.086

55+ %

N°

26

29,9

14,3

961

13,5

9.937

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

36

41,4

100,0

36,7

1.251

47,8

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: KRIC83000R prodotto il :29/09/2015 14:39:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:KRIC83000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE KRIC83000R 0,0 100,0 100,0

Istituto:KRIC83000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE KRIC83000R 21,4 78,6 100,0

Istituto:KRIC83000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE KRIC83000R 84,6 15,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

KRIC83000R - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

Istituto:KRIC83000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 26 37,1 18 25,7 8 11,4 451 4.391 80.068

18,7 17,4 21,1

814 9.040 99.999

33,7 35,9 26,3

456 4.954 99.999

18,9 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

25,7

694 6.824 99.999

28,7 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CROTONE CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

33 335 7.359

%

N° 91,7 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 47 1.143

%

N° 8,3 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32 14,2 12 10,6 0 2,8 56 72,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 36,6 12 28,9 12 12,2 32 22,4

Situazione della scuola: KRIC83000R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie all'esperienza pluriennale dei pochi docenti stabili nell'istituto, la nostra scuola vanta professionalità consolidate in grado di operare scelte educative mirate alla realtà contestuale per la realizzazione di obiettivi sempre nuovi e attenti al successo formativo degli allievi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti del nostro Istituto Comprensivo supera l'età anagrafica dei 35 anni, pochi sono i docenti che vantano lunga permanenza nella scuola. Infatti, ogni anno giungono da diversi Paesi della Calabria docenti neo-immessi o trasferiti per un solo anno scolastico che compromettono la continuità didattica.

Il continuo ricambio offre una varietà di competenze professionali e di esperienze didattiche sempre attente ai La maggior parte dei docenti è pendolare; alcuni viaggiano da cambiamenti sociali del nostro territorio. Queste rappresentano fuori provincia. preziose risorse al buon funzionamento dell'Istituto. Nella scuola primaria il numero dei docenti laureati è superiore alla media nazionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 KRIC83000R

% classe 1 85

94,4

CROTONE

1.755

CALABRIA

17.350 546.233

classe 2

% classe 2 106

98,1

98,9

1.863

96,1

18.513

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 87

100,0

99,0

1.846

96,3

17.608

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 88

97,8

99,5

1.936

96,5

18.145

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 99

100,0

99,5

1.847

99,5

96,6

18.137

96,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 KRIC83000R

% classe 1

classe 2

120

84,5

CROTONE

1.795

CALABRIA

18.463 537.065

% classe 2 105

78,4

91,6

1.821

94,1

94,2

18.567

95,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 KRIC83000R

7 59

8 27

9 17

10 12

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

50,0

22,9

14,4

10,2

0,8

1,7

- Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

602

495

371

304

137

77

30,3

24,9

18,7

15,3

6,9

3,9

5.234

5.096

4.153

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 KRIC83000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CROTONE

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 KRIC83000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CROTONE

-

0,7

-

1,2

-

1,0

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: KRIC83000R prodotto il :29/09/2015 14:39:06

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 KRIC83000R

% classe 1

classe 2

8

9,8

CROTONE

44

CALABRIA

420 10.959

% classe 2

classe 3

4

3,8

2,5

42

2,4

351

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

2,4

2,3

42

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

2,3

2,3

30

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,6

31

1,7

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 KRIC83000R

% classe 1

classe 2

13

10,1

CROTONE

59

CALABRIA

271 7.825

% classe 2

classe 3

5

3,9

3,1

38

1,4

227

1,4

6.848

% classe 3 5

4,3

2,0

29

1,5

1,2

161

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: KRIC83000R prodotto il :29/09/2015 14:39:06

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 KRIC83000R

% classe 1

classe 2

1

1,1

CROTONE

52

CALABRIA

590 17.324

% classe 2

classe 3

2

1,9

3,0

69

3,4

443

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

3,8

56

2,4

402

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,1

3,1

48

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 2

2,1

2,5

49

2,7

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 KRIC83000R

% classe 1

classe 2

1

0,7

CROTONE

68

CALABRIA

399 12.192

% classe 2

classe 3

4

3,1

3,6

56

2,1

324

2,2

11.240

% classe 3 1

0,8

3,0

36

1,8

1,7

206

1,0

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati dei risultati raggiunti, si evince che il numero degli alunni ammessi alla classe successiva nella scuola primaria si avvicina ai dati nazionali e provinciali. La percentuale dei trasferimenti in uscita risulta inferiore alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola media il dato degli ammessi diminuisce, discostandosi dalla media nazionale, in particolare nelle seconde classi. Gli studenti licenziati a fine ciclo conseguono per la maggior parte risultati sufficienti. Trasferimenti in corso d'anno: Forte processo immigratorio, richiesta nulla osta da parte delle famiglie tra scuole del territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: KRIC83000R prodotto il :29/09/2015 14:39:06

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati raccolti sul successo formativo degli studenti, si evidenzia una lieve percentuale di insuccessi concentrata nella scuola media. I dati non sono omogenei, nel senso che alcune sezioni o corsi evidenziano minori criticitĂ .


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: KRIC83000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

63,1

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Calabria

61,0

n/a

Sud e Isole 54,3

3,3 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

59,3 59,8

2,4

KREE83001V

64,1

KREE83001V II A

62,0

0,0

53,8

-2,1

KREE83001V II B

68,5

6,5

68,4

12,6

66,3

10,3

51,9

-4,3

KREE83001V II C KREE83001V II D

63,3

KREE83002X

58,8

KREE83002X II A

58,9

1,0 n/a

n/a

59,5

n/a

56,5 -3,3

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,5

0,6 63,2

59,0

62,9

59,7

61,3 54,2

-3,5

49,6

-10,0

KREE83001V VB

60,1

2,4

55,5

-4,1

KREE83001V VC

61,5

3,9

65,6

6,2

KREE83001V VD

66,3

8,7

61,9

2,4

KREE83002X

49,1

KREE83002X VA

49,1

53,0

n/a

65,4 -8,7

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

58,8

0,2

KREE83001V

n/a

n/a

n/a

KREE83001V VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 1,8

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 5,9

49,5

n/a

n/a

65,5

61,4 0,0

n/a

n/a

51,2

57,3

50,6 50,6

0,0

KRMM83001T

53,0

KRMM83001T III AA

n/a

n/a

n/a

n/a

53,8

0,0

47,8

0,0

KRMM83001T III D

54,9

0,0

57,4

0,0

KRMM83001T III E

60,1

0,0

55,8

0,0

KRMM83001T III F

48,0

0,0

47,8

0,0

KRMM83001T III G

34,2

0,0

23,3

0,0

KRMM83001T III I

60,2

0,0

60,4

0,0


SNV - Scuola: KRIC83000R prodotto il :29/09/2015 14:39:06

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

KREE83001V II A

5

7

4

2

9

5

7

4

5

4

KREE83001V II B

0

2

4

5

4

0

2

3

6

8

KREE83001V II C

-

-

-

-

-

1

2

1

3

8

KREE83001V II D

2

1

2

2

3

4

3

4

0

3

KREE83002X II A

3

2

2

3

3

1

4

4

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

KRIC83000R

13,9

18,1

16,7

22,2

29,2

12,6

20,7

18,4

18,4

29,9

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

KREE83001V VA

3

3

3

2

1

7

5

2

2

0

KREE83001V VB

6

3

4

4

4

7

4

7

4

0

KREE83001V VC

4

4

6

5

4

2

5

5

6

5

KREE83001V VD

1

4

4

8

4

6

1

3

6

3

KREE83002X VA

5

3

3

2

0

0

5

5

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

KRIC83000R

21,1

18,9

22,2

23,3

14,4

23,7

21,5

23,7

21,5

9,7

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

KRMM83001T III AA

6

6

4

1

2

8

5

3

1

2

KRMM83001T III D

5

9

3

2

3

1

6

9

5

1

KRMM83001T III E

1

5

6

4

2

1

10

2

4

1

KRMM83001T III F

11

6

0

1

1

6

9

3

0

1

KRMM83001T III G

10

1

0

1

0

12

0

0

0

0

KRMM83001T III I

4

4

5

3

3

2

3

2

10

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

KRIC83000R

33,9

28,4

16,5

11,0

10,1

27,5

30,3

17,4

18,3

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

6,4 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: KRIC83000R prodotto il :29/09/2015 14:39:06

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico KRIC83000R 6,6 93,4 21,3 78,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico KRIC83000R 12,5 87,5 16,6 83,4 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assicura a tutti gli studenti i livelli essenziali di competenza; nella scuola primaria, nelle classi seconde, si notano risultati al di sopra della media nazionale. Osservando il livello degli apprendimenti degli alunni si nota come la percentuale degli studenti collocati in L1 in classe seconda risulta essere inferiore alla media nazionale e superiore in L2. Nelle classi terze di scuola media, il livello L1 risulta di gran lunga superiore alla media nazionale. Dallo studio emerge inoltre che sia nella scuola primaria che nella secondaria, dentro le classi esiste un'alta varianza. Di contro tra le classi la varianza è bassa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti ottenuti sia dalla scuola primaria che dalla secondaria di primo grado risultano al di sotto della media rispetto al ESCS, non sempre uniformi fra le varie classi e con probabili fenomeni di cheating. Si denota una forte inflessione dei risultati di livello 5 nelle classi terze in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria, il divario tra i livelli conseguiti dagli studenti, potrebbe essere dovuto al notevole numero di alunni in difficoltà che guidati, raggiungono un livello essenziale di competenze per cui, dovendo diversificare i livelli, si tende ad allargare la fascia livello 2. Nelle classi di terza media il risultato positivo è giustificato dalle attività di recupero e di rinforzo curriculari ed extracurriculari che contribuiscono anche a limitare il fenomeno della dispersione. La forte inflessione dei risultati di livello 5 nelle classi terze in uscita è dovuta ad una chiara inclinazione della maggior parte degli alunni per attività pratiche. La varianza fra le classi è indice di un'accurata formazione dei gruppi classe, che risultano eterogenei, perchè strutturati seguendo precisi criteri e sulla base delle informazioni e degli strumenti forniti dalle scuole di provenienza; inoltre è monitorata da prove d'istituto quadrimestrali strutturate ed oggettive. Le disparità a livello di risultati tra alunni più dotati e meno dotati sono spesso in regressione nel corso della loro permanenza a scuola.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fornisce agli studenti gli strumenti per l'acquisizione delle competenze chiave attraverso una didattica orientativa con interventi individualizzati, personalizzati. La scuola valuta le competenze di cittadinanza di tutti gli studenti nella loro globalitĂ : rispetto delle regole di convivenza civile nel gruppo fra pari e con gli adulti; rispetto di arredi e sussidi didattici di proprietĂ della scuola; sviluppo del senso della legalitĂ con azioni mirate e incontri con le forze dell'ordine. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento degli alunni tenendo conto dell'osservazione diretta del comportamento e degli indicatori stabiliti dal Collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficile contesto socio - economico e familiare; numerosa presenza di alunni BES. Frequenti fenomeni di bullismo. Presenza di alunni seguiti dal tribunale dei minori e/o dai Servizi Sociali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il grado delle competenze chiave e di cittadinanza acquisite dalla maggior parte degli alunni risulta di livello medio; pochi raggiungono il livello massimo perchè condizionato da una realtà socio - familiare negativa, culturalmente bassa. Spesso il compito educativo viene demandato alla scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica KRIC83000R

9,3

% Linguistica 7,9

% Professionale 45,8

% Scientifica 10,0

% Tecnica 17,2

% Umanistica 10,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

KRIC83000R CROTONE CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 51,2 40 1.140 68,4 527 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166

TOTALE 48,8 31,6 26,0 29,1

82 1.667 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

KRIC83000R - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 29 90,6 34 89,5 944 9.826 276.676

93,0 94,4 90,9

396 3.159 93.486

85,5 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati esaminati, si evince che gli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola media si avvicinano alla media nazionale e non vi sono disparità con ESCS. La scuola opera costruttivamente nelle attività di orientamento previste per gli studenti ed è molto attenta alle esigenze dei singoli nell'ottica di future scelte scolastiche consapevoli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati ottenuti ci si rende conto di come sia indispensabile uniformare i criteri di valutazione dei diversi ordini di scuola in quanto alcuni parametri valutativi della scuola media differiscono da quelli della scuola primaria. Inoltre, bisogna tener conto del difficile approccio che gli alunni in entrata incontrano nel nuovo contesto scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni anche se un certo numero di studenti non è stato ammesso alla classe successiva; bisogna, inoltre, aggiungere che spesso il consiglio orientativo della scuola viene disatteso per le aspettative delle famiglie non rispondenti alle reali attitudini dei propri figli.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16 6,6 Medio - basso grado di 4 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 20 18,4 Alto grado di presenza 60 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16 5,3 Medio - basso grado di 4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 12 16,5 Alto grado di presenza 68 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:KRIC83000R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84

92,6

89,3

Si

84

91,4

89

Si

80

91

85

Si

80

89,8

83,4

Si

76

87,7

81,3

Si

72

77,9

57,9

Si

76

87,3

80,7

No

36

36,5

29,3

No

12

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:KRIC83000R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84

94,7

87

Si

84

93,4

86,7

Si

80

92,2

83,6

Si

80

90,1

81,7

Si

76

87,7

79,6

Si

76

77

58,4

Si

84

91,4

86,2

No

32

34,6

28,3

No

12

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato una Commissione P.O.F per Necessità di potenziare l'armonizzazione del curriculo verticale. l’individuazione e la condivisione del curricolo elaborato nei Necessità di maggiore coinvolgimento degli alunni BES nei dipartimenti.Nel corso dell’a.s. 2013/ 2014 per ogni singola progetti extracurriculari. disciplina è prevista l’elaborazione, per classi parallele (Primaria) e dipartimenti (Secondaria) dei profili di competenza in uscita, nell'ambito del progetto di elaborazione del curricolo verticale secondo le nuove indicazioni nazionali iniziato con la formazione dei docenti nel corso del a.s. 13/14. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel P.O.F per i diversi ordini di scuola. I progetti presentati nell'a.s. 2013-14 sono riferibili a 3 macro aree: Successo formativo, Ampliamento e Integrazione dell'offerta formativa in relazione ai bisogni personali e sociali; alcuni sono stati realizzati anche grazie al contributo esterno proveniente da Comuni, ASL e associazioni. La scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali rivolte soprattutto ai docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 24 6,1 Medio - basso grado di 28 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 36 32 Alto grado di presenza 12 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16 5,3 Medio - basso grado di 28 21 presenza Medio - alto grado di presenza 40 30,5 Alto grado di presenza 16 43,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

64

82,8

81,4

No

52

68

71,2

Si

80

86,1

86,4

Si

40

64,3

64,1

No

32

61,5

57,4

No

80

93

82,3

No

40

57,8

58,6

No

40

49,6

42,2

No

12

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72

84,4

80,2

No

60

68,3

73,5

Si

56

75,3

60,6

Si

44

72,8

81,4

No

36

61,7

57,9

No

88

94,7

86

No

48

63

63,4

No

48

56

53

No

8

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene nei dipartimenti e per classi parallele ed e’ condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi. La scuola propone prove strutturate e non di Italiano e matematica in tutte le classi, in ingresso, intermedie e finali. Inoltre a livello classi parallele e di dipartimenti ha elaborato prove strutturate in ingresso ed in uscita di Italiano e Matematica per le classi V della Scuola Primaria, allo scopo di facilitare il passaggio alla scuola secondaria. Nella Secondaria di I grado sono previste prove strutturate in ingresso, intermedie e finali di Italiano e Matematica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele per tutte le discipline nella scuola primaria e per Italiano, Matematica e Lingue Straniere nella scuola secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è stato possibile effettuare un'analisi oculata delle scelte adottate e la revisione della progettazione a livello interdipartimentale, in quanto i dipartimenti non si radunano con una certa frequenza e si tende a lavorare ancora in maniera individuale. La progettazione di moduli e/o unita' didattiche per il recupero ed il potenziamento delle competenze va migliorata e maggiormente condivisa dai diversi ordini di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: KRIC83000R

Riferimento Nazionale % 30,9

4

9

18,9

60

61,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 60 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 49,6 Prove svolte in 1 o 2 0 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40 44,7 discipline

Situazione della scuola: KRIC83000R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 53,9 Prove svolte in 1 o 2 8 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28 39,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52 48

Situazione della scuola: KRIC83000R

Riferimento Nazionale % 36,9

0

5,3

15,6

48

46,7

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: KRIC83000R

Riferimento Nazionale % 52,2

8

5,3

10,6

36

43,2

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono comuni per alcune discipline (Matematica, Italiano, Scienze) nella Secondaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita alle classi V Primaria e III Secondaria I^.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione non risultano adeguatamente esplicitati nel POF, nè sempre condivisi da tutti i docenti. L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non e’ diffuso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la maggior parte degli aspetti del proprio curricolo. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo piÚ approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piÚ coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti Disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti. Un certo numero di docenti fa riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La scuola, a livello classi parallele e di dipartimenti, ha elaborato prove strutturate in uscita di Italiano e Matematica per le classi V della Scuola Primaria allo scopo di facilitare il passaggio alla scuola secondaria. Nella Secondaria di I^ sono previste prove strutturate in ingresso, intermedie e finali di Italiano e Matematica. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92 89,3 Orario ridotto 4 2,5 Orario flessibile 4 8,2

Situazione della scuola: KRIC83000R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: KRIC83000R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 4 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIC83000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,0

73,8

52,4

No

44,0

44,3

62,4

No

0,0

1,2

1,6

No

12,0

15,2

13,9

No

16,0

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIC83000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,0

81,9

82,8

No

44,0

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

16,0

15,2

12,1

No

16,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:KRIC83000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIC83000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

56

50,4

38,3

Si

92

83,6

89,8

No

0

0,8

1,9

No

12

9,8

8,5

No

4

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:KRIC83000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIC83000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

72

63,8

71,1

Si

88

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

No

8

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto dell’unita’ di apprendimento (LIM, aule PC, ecc.). Quasi tutte le classi dell'I.C. sono dotate di LIM con collegamento wifi. L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non e’ sempre diffuso. L'uso dei laboratori multimediali non sempre è stato possibile per gli studenti per reiterati problemi tecnici che andranno risolti. E' mancata inoltre la figura dell'assistente tecnico.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualita’ in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuita’ ecc. che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse e dipartimenti disciplinari).

Subarea: Dimensione relazionale

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E’ emersa la necessita’ di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all’uso delle LIM e delle aule informatiche, in modo da garantire competenze adeguate nell’uso del PC e creare un linguaggio multimediale condiviso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:KRIC83000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,2 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,9 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:KRIC83000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R % 100 n.d. n.d. 80 n.d. 100 63,3 n.d. 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:KRIC83000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:KRIC83000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,8 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:KRIC83000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 34,9 46,4 45,4 Azioni costruttive 50 42,1 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie 25 37,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:KRIC83000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 100 53 44 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:KRIC83000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,8 46,5 41,9 Azioni costruttive 33 26,9 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:KRIC83000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 23,7 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:KRIC83000R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R %

Riferimento Nazionale %

2,15

0,8

0,5

0,7

2,44

0,7

0,6

1

2,45

0,9

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha adottato un regolamento di istituto, uno per la Scuola Primaria e uno per la Scuola Secondaria, un regolamento attuativo dello ‘Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria’ e il Patto Educativo di corresponsabilità. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’ , la condivisione dei regolamenti, circolari di istituto e delle ‘regole di classe, l’assegnazione di ‘compiti’ verso la classe e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. U.D.A. sulle problematiche dell'Adolescenza). Non risultano alunni sospesi nella scuola Primaria. Nella scuola e’ attivo uno ‘Sportello d’ascolto’ che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti e ai genitori che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni/e, con gli amici, con la famiglia, ecc. Il servizio e’ realizzato grazie al contributo dell'ASP e gestito da una sociologa con la collaborazione dei docenti referenti e del corpo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Secondaria il numero di studenti sospesi risulta superiore alla media nazionale, provinciale e regionale, in quanto la Scuola è collocata in un'area a rischio e numerosi studenti provengono da ambienti socio-culturali degradati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, ma vanno ulteriormente incentivati. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali.Le regole di comportamento sono definite e generalmente condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e mirati al recupero sociale degli studenti riducendo i casi di abbandono.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: KRIC83000R

24

21,1

13,5

72

65,4

61,2

4

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre una serie di proposte di attivita’ per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. E' attiva per i BES un GLI e una funzione strumentale.La gestione degli studenti stranieri e’ un punto di forza della scuola, dove la presenza di stranieri e’ circa il 10% di oltre 13 nazionalita’.Le attivita’ di inclusione consistono in corsi di alfabetizzazione (Laboratori L2), progetti multiculturali, l’utilizzo di materiali didattici, multimediali condivisi nei plessi e nel sito.La scuola organizza incontri informativi e formativi per i genitori di alunni non italofoni e attua uno strutturato percorso di inclusione, secondo un protocollo condiviso di accoglienza, che prevede la compilazione di un ‘Foglio Notizie’ e di un Progetto Didattico Personalizzato (PDP). Anche per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio e culturale.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. e’ presente un elevano numero di insegnanti di sostegno precari soprattutto nella Primaria. In merito a questo aspetto, sulla base delle interviste ai genitori di alunni con disabilita’, risulta migliorabile la gestione degli studenti nei periodi di attesa delle nomine degli insegnanti di sostegno non di ruolo (soprattutto nella Scuola Primaria) e l’incentivazione di attivita’ di tutoraggio tra pari.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96

94,3

92,1

No

8

23,4

36

No No No No

0 24 20 16

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16

9,4

14,5

No

12

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

90,1

87,8

No

4

21,8

28,2

No No No No

4 40 20 20

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

16

12,3

24,7

No

12

16

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84

84,4

76,9

No

4

17,6

21,9

No

20

27,9

25,3

No

40

43,4

36,9

No

16

27,5

14,8

No

56

55,7

52,9

No

60

59,8

40,7

No

0

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88

84

76

No

4

19,8

22,8

No

20

35,4

46,1

No

60

65,4

72,4

No

24

32,9

24,4

No

60

55,1

61,8

No

60

65

73,9

No

0

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola offre un’ampia proposta di attività per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Sono attivi una commissione e una funzione strumentale per i BES un GLI, un referente DSA. Le attività di inclusione consistono in corsi di formazione sui BES, coinvolgimento degli studenti a rischio in attività progettuali per lo sviluppo ed il potenziamento delle competenze linguistiche. La scuola organizza incontri informativi e formativi per i docenti e per i genitori di alunni problematici (ADHD, DSA, BES). La scuola ha realizzato il rilevamento degli alunni BES tramite apposita modulistica secondo la normativa recente che ha permesso una chiara individuazione dei casi presenti soprattutto nella scuola primaria. Si è proceduto alla compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e all'elaborazione di un PDP per un alunno con DSA. Inoltre la scuola attua il progetto di inclusione proposto dall'associazione "UNITALSI" con il contributo del Comune, rivolto agli alunni in particolari situazioni di svantaggio.

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La gestione degli studenti stranieri è ancora un punto di debolezza della scuola, va previsto un Protocollo di Accoglienza ben programmato ed un adeguato curricolo inclusivo. Si assiste spesso alla riduzione dei rapporti di sostegno o addirittura all'annullamento da parte dei centri preposti con un grave disagio da parte degli studenti interessati che si trovano a non usufruire più del docente di sostegno. Va potenziato l'Organico dell'Autonomia. Va incentivata la compilazione dei PDP per gli alunni con B.E.S.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono adeguatamente diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:KRIC83000R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92

93,9

97,5

Si

68

84,8

75,8

Si

84

91,4

95,7

No

56

54,5

60,8

No

56

68

75,7

Si

48

54,5

61,3

No

20

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:KRIC83000R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

92,2

97,4

Si

72

84,8

74,3

Si

88

93,8

95,5

Si

64

63

70,4

No

60

72

67,7

Si

28

46,1

48,6

No

28

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la continuità degli allievi sono un punto di forza della scuola. Per facilitare il passaggio sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria di I grado vengono realizzate "Unità di Apprendimento Ponte" riguardanti progetti di educazione musicale, ambientale e alla legalità.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno aumentati e migliorati gli incontri comuni tra i tre ordini di scuola.

Per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e l'orientamento è assegnata una funzione strumentale che coordina incontri periodici tra i docenti delle classi quinte e quelli della secondaria di I grado. Le osservazioni e le valutazioni vengono raccolte in documenti ben strutturati condivisi e a disposizione degli insegnanti dell’Infanzia (Schede Passaggio Informazioni, istruzioni per le insegnanti di V primaria) al fine di conoscere il bambino, il carattere e favorire l’inserimento.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:KRIC83000R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC83000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

72

74,1

82,6

No

16

23,5

57,7

No

40

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

Si

20

21

31,7

Si

64

66,3

63,3

Si

76

60,5

74

Si

28

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. La scuola realizza un’ampia offerta di attività di orientamento, rivolta agli studenti di III, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II grado, che prevede incontri collettivi ed individuali con i genitori e gli studenti, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico soprattutto nel sito web, Laboratori e altre iniziative realizzate coinvolgendo i rappresentanti delle scuole di II grado e delle realtà economiche del territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle interviste ai genitori e agli studenti, sono emersi alcuni aspetti da migliorare come la realizzazione di attività di orientamento nel corso dei tre anni soprattutto per quanto riguarda l’approfondimento delle ‘arti e mestieri’ propri del territorio e delle materie scolastiche, dei diversi aspetti della vita, attitudini ed interessi dello studente al fine di favorire la comprensione di se’ e delle proprie inclinazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono strutturate. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le priorità sono state definite in modo chiaro nel P.O.F e vengono condivise dalla scuola, dalle famiglie e dal territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. E' presente nel P.O.F. una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche; tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola realizza iniziative formative per i docenti di buona qualità con proposte rispondenti ai loro bisogni formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte formative non vengono partecipate dalla maggioranza dei docenti. Le priorità definite dalla scuola sono condivise da tutti gli stakeholders, i quali non sempre partecipano in modo attivo alla vita della scuola, in primis le famiglie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente un ‘Calendario riunioni’ all'interno del Piano Annuale delle Attività, stilato ad inizio anno scolastico e rispettato dove sono programmate le riunioni con i genitori, i coordinatori di plesso, la formazione, i collegi e le assemblee.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno migliorati, incentivati e meglio calendarizzati gli incontri tra le Funzioni Strumentali e la Dirigenza.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12 13,9 Tra 500 e 700 € 20 26,9 Tra 700 e 1000 € 56 42,4 Più di 1000 € 12 16,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:KRIC83000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R %

Riferimento Nazionale %

75,07

71,7

72,3

72,8

24,93

28,3

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:KRIC83000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R % 67,03

73

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:KRIC83000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R % 79,17

83,2

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:KRIC83000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R %

32,79

20,6

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:KRIC83000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R % 57,89

33,7

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R Collegio dei docenti Si 92 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 12 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 0 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R Si 68 80,9 Si 64 58,1 No 4 1,2 No 32 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8

6,1

10,6

No

4

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R Collegio dei docenti Si 56 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R Collegio dei docenti Si 68 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 32 41,5 Il Dirigente scolastico No 8 6,9 Lo staff del Dirigente No 4 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R Collegio dei docenti Si 96 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 12 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R Collegio dei docenti Si 88 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 12 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 4 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R Collegio dei docenti No 44 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 68 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 64 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 4 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R Collegio dei docenti Si 40 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 60 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 32 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 12 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:KRIC83000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R Collegio dei docenti Si 96 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 8 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 40 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente Si 8 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

38,4

40,7

55,6

6,67

1,6

1,4

2,6

20

28,2

31

24,3

73,33

33,3

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC83000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC83000R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

54,05

25,5

34

40,1

1,93

4

5,5

8,8

38,61

40,1

34,4

29,6

5,41

28,6

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti tra i docenti con Malgrado la compresenza di due funzioni strumentali sulla incarichi di responsabilità. stessa area i punti di intervento sono risultati ancora numerosi e Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo difficilmente gestibili. sufficientemente adeguato. La riduzione delle disponibilità del F.I.S. ha portato la scuola a redistribuire le ore alle diverse funzioni concentrandosi nei ruoli ritenuti più’ strategici. Le Funzioni Strumentali individuate dal collegio docenti hanno condiviso la propria area di intervento con docenti appartenenti ai tre ordini di scuola presenti nell'Istituto per garantire un efficace intervento a beneficio dell'utenza scolastica. Anche il personale A.T.A gode di una chiara attribuzione dei compiti nei tre ordini di scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:KRIC83000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC83000R 3

3,72

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:KRIC83000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC83000R 2333,33

6625,89

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:KRIC83000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC83000R 8,00

38,83

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:KRIC83000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R % 50,00

15,19

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:KRIC83000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato KRIC83000R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12

21,5

15,5

2

24

19,1

13,3

0

4

8,1

9,4

0

36

36,6

48,5

0

4

12,2

28,4

0

0

5,3

11,6

0

32

40,7

36,6

0

16

25,6

27,3

0

24

22,4

20,6

1

20

11,4

14,9

0 0

20 28

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:KRIC83000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC83000R n.d.

0,8

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:KRIC83000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R % 50,00

66,6

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:KRIC83000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: KRIC83000R Per orientare gli alunni della 5^ primaria alla scelta consapevole dell'opzione strumento musicale nella sc.sec.1^gr. Per il potenziamento delle abilita' linguistiche Per il potenziamento delle abilita' linguistiche


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: KRIC83000R

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 76 62,2 Basso coinvolgimento 12 20,3 Alto coinvolgimento 12 17,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Si auspica un maggior contributo degli Enti locali alle attività Annuale e’ coerente con le scelte definite nel P.O.F. progettuali esterne. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel P.O.F. per i diversi ordini di scuola. Dall’a.s. 2013-14, i progetti sono riferibili a 3 macro aree: Successo formativo, Ampliamento ed Integrazione offerta formativa, inclusione, che vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da Comuni, Associazioni Sportive e non.Si evidenza che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali dei docenti e degli allievi, anche in orario extra-scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono generalmente condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione educativa. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:KRIC83000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC83000R 1

1,1

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:KRIC83000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato KRIC83000R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

4 0

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

0

7,7

15,3

0

4

3,3

5,6

0

8

14,6

21,1

0

8

12,2

46

1

24

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 0

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:KRIC83000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R % 49,45

51,9

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:KRIC83000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC83000R 13,19

22,1

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:KRIC83000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC83000R 0,18

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili promuove iniziative formative di buona qualità per i docenti e si adopera per trovare fonti esterne per garantire l’aggiornamento del personale (es. Comuni e Banche e Associazioni). Le iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola hanno avuto una ricaduta positiva, in termini di stimoli produttivi all'azione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito all'utilizzo delle nuove tecnologie sarebbero opportune ulteriori azioni di sensibilizzazione e formazione all'uso, rivolte al corpo insegnanti. Necessità di aumentare le occasioni formative e di coinvolgere un maggior numero di docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e valorizza le competenze possedute dal personale e sulla base di esse assegna gli incarichi. La scuola utilizza anche il curriculum o le esperienze formative dei docenti per una migliore gestione delle risorse umane.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessitano più incentivi per stimolare una maggiore partecipazione dei docenti ai corsi di aggiornamento e formazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:KRIC83000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi KRIC83000R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

60

61

53,5

Si

64

69,5

61,1

No

44

56,1

48,9

No No No Si No No No Si

44 56 64 68 32 28 72 72

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 12 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 44 60,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:KRIC83000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi KRIC83000R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,6

7,4

6,9

3

5,9

8,6

9,9

0

4,8

6,8

6,6

0 0 0 6 0 0 0 6

3,5 2,6 2,9 4,4 3,6 3,2 9,7 4

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualitĂ â&#x20AC;&#x2122; in merito alla didattica, all'inclusione, all'intercultura, alla continuitĂ ecc. che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse e dipartimenti di materia).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la carente struttura dell'edificio della scuola secondaria di I grado gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici risultano molto limitati e poco fruibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi nei plessi della scuola primaria, meno in quella secondaria di I grado. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56 Media partecipazione (3-4 16 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 16,7 11,1

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,1 15,9 Bassa apertura 5,6 4,4 Media apertura 5,6 7,7 Alta apertura 77,8 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:KRIC83000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIC83000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

32 8

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4

7,3

18,7

0 0 1

32 4 24

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:KRIC83000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIC83000R per motivo) per motivo) 1

4

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

0

6,1

24

0

68

62,2

74,2

0

0

7,7

10,1

0

0

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:KRIC83000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIC83000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

36 16

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

24

32,5

44,3

0

4

7,7

16,7

0

4

6,5

9,7

0

0

2,8

12

0

4

18,7

30,5

0

8

3,3

20,2

0 0

0 8

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 20 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 52 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:KRIC83000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R Si 16 22,4 No 28 45,1 No 0 4,1 No 4 20,3 No 12 24,4 Si 48 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

80

58,5

57,6

No No Si

56 32 32

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:KRIC83000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione KRIC83000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. Come si evince dal POF, la scuola aderisce ai progetti delle Associazioni operanti sul territorio: Misericordia, Giovani della Carità, Unitalsi, AID, ASP, Associazioni Sportive, Prociv e Cooperativa Giacobbe, finalizzati alla formazione dei docenti, all'Inclusione, Sostegno e Potenziamento dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta ben definito un ‘Protocollo d’Accoglienza per gli alunni con cittadinanza non italiana', di moduli per la valutazione dei neo-arrivati, ecc. che la scuola accoglie nei diversi plessi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:KRIC83000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC83000R % 15,38

30,5

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: KRIC83000R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,7 Medio - basso livello di 16,7 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 41,7 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 41,7 25,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:KRIC83000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC83000R n.d.

4,3

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 6,1 Medio - alto coinvolgimento 88 74,8 Alto coinvolgimento 8 19,1

Situazione della scuola: KRIC83000R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza numerose iniziative e laboratori in collaborazione con Associazioni del territorio, Cooperative ed Enti locali molto pro-attivi sia per gli aspetti didattici che infrastrutturali. Lo Sportello d'Ascolto è gestito dalla sociologa dell'A.S.P ed è rivolto oltre che agli alunni anche ai genitori. La scuola coinvolge i genitori in varie iniziative formative e nella condivisione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una medio-bassa partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di Istituto, al rinnovo degli Organi Collegiali e alle varie iniziative della scuola. Permane ancora una certa reticenza verso lo Sportello d'Ascolto da parte dei genitori. La scuola non utilizza ancora strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendone idee e suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Elevare i livelli di competenza Superare la media provinciale in uscita degli alunni degli esiti scolastici attraverso una riprogettazione curriculare per competenze in verticale. Ridurre gli abbandoni Predisporre un piano di scolastici e delle dispersioni interventi didattici con strategie metodologiche laboratoriali mirate all'inclusione. Ridurre il numero degli alunni Raggiungere un numero di non non ammessi alla classe ammessi alla classe successiva successiva inferiore alla media provinciale, attraverso una rimodulazione dei percorsi formativi. Motivare alla frequenza gli Realizzare attività alunni BES individualizzate per il raggiungimento degli obiettivi minimi. PON,POR e progetti in rete

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze di base in italiano e matematica

Aumentare gli esiti positivi delle competenze in italiano e matematica avvicinandoli alle medie nazionali con interventi di recupero e potenziamento Imparare ad imparare Acquisire un metodo di studio autonomo che consenta agli alunni un autoapprendimento e la capacità di risolvere i problemi Competenze civiche e sociali Ridurre il numero delle note e delle sanzioni disciplinari superando i conflitti per una più sana convivenza. Competenze chiave di lingua Protocollo di accoglienza per italiana per gli alunni stranieri. gli alunni stranieri.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai precedenti report di autovalutazione d'istituto effettuati negli anni precedenti e dagli esiti delle prove INVALSI, emerge ancora un basso livello di successi scolastici con risultati al di sotto delle medie nazionali. Si verificano frequenti casi di abbandono /dispersione ed è in aumento il numero degli alunni stranieri, alunni BES/DSA.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curricolo, progettazione e valutazione Riprogettare il curriculo verticale per competenze, secondo le Indicazioni Nazionali. Utilizzare criteri di valutazione e strumenti di monitoraggio comuni e condivisi nella scuola primaria e secondaria di primo grado. Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità. Definire un curriculo verticale per le tre competenze prioritarie individuate: lingua madre, matematica e competenze civiche e sociali. Ambiente di apprendimento Migliorare la fruibilità e l'efficienza degli spazi educativi, tecnologici e laboratoriali. Migliorare il clima scolastico e relazionale tra studenti e docenti per contenere fenomeni di bullismo. Attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità. Incoraggiare l'apprendimento collaborativo attraverso strategie innovative: problem solving, cooperative Learning, autogestione di compiti e studio Inclusione e differenziazione Promuovere una figura docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà nei diversi ordini di scuola. Ridurre gli episodi di esclusione e di bullismo nella scuola secondaria di primo grado. Utilizzare strumenti standard per il rilevamento del BES/DSA nella scuola primaria. Predisporre ad inizio anno scolastico il PAI con PDP per gli alunni DSA/BES con attenzione alle misure compensative e dispensative Continuita' e orientamento Stabilire incontri/scambio calendarizzati tra docenti di scuola dell'Infanzia e di scuola Primaria e migliorare il passaggio di informazioni. Proporre prove di verifica finale agli alunni di classe quinta corrispondenti a prove d'ingresso del I anno di scuola secondaria di I grado. Realizzare attività comuni tra docenti di ordini diversi e di tutoraggio tra bambini di scuola dell'infanzia, ragazzi di scuola Primaria e secondari Realizzare attività di aggiornamento e formazione finalizzate all'inclusione Orientamento strategico e organizzazione Prevedere nel POF attività finalizzate al della scuola recupero, al consolidamento e al potenziamento. Realizzare attività di aggiornamento e formazione finalizzate all'inclusione Ottimizzare le risorse economiche/ materiali della scuola per la realizzazione delle attività previste nel POF, finalizzate alle priorità individuate


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Calendarizzare gli incontri tra staff dirigenziale, commissioni di lavoro, referenti. Migliorare la circolarità delle informazioni. ridefinire e ottimizzare obiettivi e compiti delle funzioni strumentali Valorizzare le competenze professionali dei docenti, per la realizzazione della mission che la scuola si prefigge, in relazione alle priorità emerse Attribuire compiti e funzioni ben definiti a tutto il personale scolastico, per un'azione sinergica efficace ed efficiente. Individuare criteri di flessibilità oraria per contenere le assenze. Rafforzare rapporti e progetti in rete con Enti e associazioni del territorio, per la realizzazione dell'offerta formativa e l’aggiornamento docenti. Migliorare il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa, patto di corresponsabilità, regolamento d'istituto e OO.CC. Calendarizzare gli incontri con le famiglie in giorni diversi per i vari ordini di scuola. Rafforzare la fruibilità dello Sportello d’ascolto da parte dei genitori e motivarli al rispetto e condivisione delle indicazioni dei docenti.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola definisce la mission e le priorità condividendole nella comunità scolastica con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola individua una serie di strategie e azioni e utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti individuati chiaramente sono funzionali alle attività e alle priorità. Anche le risorse economiche e materiali della scuola devono essere sfruttate al meglio e mirate alla realizzazione delle attività. La scuola si impegna ad incrementare i rapporti con il territorio per raccogliere finanziamenti aggiuntivi a quelli del MIUR e investirli per il proseguimento della propria missione


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