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Rapporto Autovalutazione Scuola GABELLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGIC86100G FOSCOLO-GABELLI-SEG.CERV.INCOR

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FGIC86100G FGEE86101N VA FGEE86102P VA FGEE86103Q VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC86100G 0.9 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC86100G 1.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC86100G 2.4 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta condizioni socio- economiche ed etniche molto variegate che nella loro diversità sono stimoli positivi per la comunità scolastica. La presenza di alunni BES, inoltre, permette la realizzazione di processi di accoglienza, integrazione e inclusione sociale. La scuola, pertanto, nel POF si impegna a valorizzare le capacità di ognuno, attivando strategie educative sempre più individualizzate e volte a promuovere la formazione del futuro cittadino.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono elementi che non sempre consentono un corretto inserimento degli alunni nella comunità scolastica. Essi sono: 1. Trasporti per gli alunni ROM non adeguati al mattino, totalmente mancanti nelle ore pomeridiane. 2. Mancanza di educatori per gli alunni diversamente abili in situazioni di estrema gravità. 3. Risorse finanziarie molto limitate per realizzare attività che favoriscano maggiormente l'integrazione socio- economica e culturale dei ragazzi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori degli alunni lavorano prevalentemente nel terziario come operai, nel campo del commercio e nell'agricoltura soprattutto nei plessi situati nelle borgate. L'Istituto Comprensivo garantisce la continuità dell'intevento didattico, realizzando percorsi formativi trasversali ai tre ordini di scuola ed integrati con il territorio. Le numerose associazioni, che collaborano a vario titolo con la scuola, offrono, inoltre, significative opportunità di approfondimento su tematiche sociali locali e nazionali (senso di appartenenza). Sono presenti enti e associazioni di riferimento: Assessorato P.I., Parrocchie, Università, Lions Club, Rotary Club, Club Unesco, Biblioteca Provinciale, Casa editrice "Edizioni del Rosone", testate giornalistiche locali, Fondazione "Banca del Monte" ...

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile realizzare pienamente la progettualità della scuola (tempi ristretti) per le scarse risorse economiche che non possono essere integrate in modo significativo dalle famiglie che hanno, in media, un reddito piuttosto basso.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGIC86100G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.735,00

45.438,00

5.882.372,00

230.364,00

0,00

6.166.909,00

Gestiti dalla scuola

96.928,00

183.973,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

280.901,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

13.287,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.287,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

27.931,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.931,00

5.003,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.003,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.996,00

69.996,00

50.278,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.278,00

COMUNE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:FGIC86100G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,7

88,9

3,5

0,0

93,2

STATO

Gestiti dalla scuola

1,5

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

1,1

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

46,5

39,6

23,4

44,2

46,5

55,3

9,3

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8

Situazione della scuola: FGIC86100G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è costituito da 6 plessi con struttura parzialmente adeguata. Buona la dotazione scientifica della sede centrale, non del tutto adeguata nelle altre sedi. Le biblioteche presenti sia nella sede centrale che nel plesso Gabelli hanno una dotazione libraria adeguata. Sono funzionanti due palestre nella sede centrale ed una nel plesso Gabelli, mancano nelle altre sedi. La sede centrale "Foscolo" è aperta in orario pomeridiano dal Lunedì al Venerdì per gli allievi che seguono i corsi di strumento musicale; questo favorisce anche la realizzazione di attività extra scolastiche. Il plesso Gabelli è aperto in orario pomeridiano solo due giorni alla settimana. Solo il plesso "Gabelli" è tutto cablato, mentre la sede centrale ha un cablaggio parziale, manca totalmente negli altri plessi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'impossibilità di aprire tutte le sedi in orario pomeridiano (personale ATA ridotto e finanziamenti non adeguati) e il mancato collegamento con le borgate penalizza gli studenti degli altri plessi. Si segnala la difficoltà di utilizzo della rete informatica e del registro elettronico nel plesso centrale (cablaggio parziale)e nei borghi (assenza di cablaggio).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGIC86100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGIC86100G 124 91,2 12 8,8 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGIC86100G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGIC86100G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

1,6

17

13,7

FOGGIA

162

1,8

1.487

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

49

39,5

16,4

3.553

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

56

45,2

100,0

39,1

3.882

42,7

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGIC86100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC86100G 0,0 100,0 100,0

Istituto:FGIC86100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC86100G 27,0 73,0 100,0

Istituto:FGIC86100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC86100G 81,0 19,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FGIC86100G - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

Istituto:FGIC86100G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 14,0 60 60,0 16 16,0 909 5.677 80.068

11,7 12,7 21,1

2.455 12.965 99.999

31,5 28,9 26,3

1.566 9.107 99.999

20,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 10

10,0

2.858 17.121 99.999

36,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FOGGIA PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

115 639 7.359

%

N° 87,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

16 49 1.143

%

N° 12,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6

Situazione della scuola: FGIC86100G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La mobilità del personale in uscita è minima, alta è, invece, quella in entrata, soprattutto nella scuola secondaria di I grado, per effetto non solo del personale in quiescenza ma per l'aumento della popolazione scolastica in tale settore negli ultimi due anni. Un team, numericamente significativo, di professionisti, che amano il proprio lavoro e sanno lavorare bene insieme ed in continuità nei tre ordini di scuola, sono la forza di questa istituzione scolastica, che ha subito due razionalizzazioni successive. Il Dirigente scolastico, di ruolo dal 2009, può contare su una "stabilità relativa": dal 2010 dirigente del Circolo Didattico "Gabelli", accorpato nel 2013 all'I.C. "Foscolo", scuola con cui ha avuto nei precedenti anni scolastici rapporti di continuità in quanto Istituto di riferimento per la Primaria Gabelli non solo per la vicinanza territoriale ma soprattutto per la qualità del servizio. I docenti posseggono adeguata formazione professionale, una buona percentuale possiede certificazione informatica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficiente è il numero dei docenti di sostegno a tempo indeterminato in rapporto alle necessità; ciò non permette di garantire sempre la continuità didattica nei confronti degli alunni in difficoltà. Medio-bassa è invece la percentuale dei docenti in possesso della certificazione linguistica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC86100G

% classe 1 88

95,7

FOGGIA

6.610

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 102

98,1

98,4

6.757

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 75

100,0

99,0

6.772

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 89

100,0

98,9

7.082

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 101

98,1

99,1

7.134

98,8

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC86100G

% classe 1

classe 2

225

86,9

FOGGIA

7.328

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 193

85,8

92,8

7.185

93,1

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FGIC86100G

7 53

8

9

10

44

24

14

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

35,6

29,5

16,1

9,4

6,0

3,4

- Benchmark* FOGGIA

2.295

1.989

1.446

1.080

504

261

30,3

26,3

19,1

14,3

6,7

3,4

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC86100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

-

0,7

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC86100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,4

-

0,0

1

0,6

FOGGIA

-

0,6

-

0,9

-

1,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC86100G

% classe 1

classe 2

4

4,5

FOGGIA

117

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

2

2,0

1,8

98

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,4

1,5

86

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,1

1,3

80

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

75

1,0

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC86100G

% classe 1

classe 2

4

1,6

FOGGIA

82

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

3

1,4

1,0

74

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 3

1,9

1,0

57

0,7

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC86100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

6

7,0

2

2,0

2

2,7

2

2,3

FOGGIA

188

2,9

148

2,2

127

1,9

102

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

1,0

1,4

98

1,4

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC86100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

0,8

2

0,9

FOGGIA

145

1,9

146

PUGLIA

589

1,4

549

12.192

2,2

11.240

% classe 3 2

1,2

1,9

81

1,1

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione non è da intendersi solo come momento conclusivo di un percorso, ma è finalizzata a verificare tutta l'attività svolta in riferimento anche alla metodologia seguita per raggiungere gli obiettivi prefissati, gli interventi attuati e i progetti attivati. Essa tiene conto della situazione di partenza dei singoli alunni, del processo di apprendimento e del comportamento. L’attestazione dei traguardi intermedi, via via raggiunti negli apprendimenti, è affidata a schede di valutazione, mentre la certificazione delle competenze è proposta solo per l’ultimo anno della scuola primaria e per l’ultimo anno della scuola secondaria di I grado. I criteri di valutazione riportati nel POF si possono ritenere adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva e al successivo grado d'istruzione è riconducibile alla: 1)non frequenza degli allievi di etnie diverse (alunni Rom), soggetti a continui trasferimenti e alla carenza di mezzi di trasporto. Nella scuola secondaria di secondo grado la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva è riconducibile alla: 1) frequenza non assidua degli studenti; 2) assenza di collaborazione scuola-famiglia per gli alunni stranieri, Rom e svantaggiati dal punto di vista sociale, culturale ed economico 3) il non raggiungimento dei traguardi delle competenze prefissate, nonostante la scuola abbia attivato appositi corsi di recupero in italiano, matematica e lingua, per una partecipazione superficiale alle attività didattiche e non adeguato impegno nello studio domestico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra istituzione scolastica non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati dovuti a trasferimenti del domicilio. Inoltre accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti in relazione alle proprie potenzialità e adeguando tempi e metodologia. Nel corrente anno scolastico si evidenzia un netto miglioramento degli esititi finali dal momento che il numero degli alunni non ammessi alla classe successiva è fortemente diminuito rispetto allo scorso anno scolastico.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: FGIC86100G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,3

FGEE86101N

35,8

FGEE86101N II A

35,8

FGEE86102P

62,4

FGEE86102P - II A

62,4

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -9,5

n/a

n/a

n/a

n/a

50,3 79,4

-4,0 n/a

n/a

n/a

n/a

79,4

61,0 36,0

-23,3

34,1

-20,4

FGEE86103Q II B

66,4

7,4

22,2

-32,3

FGEE86103Q II C

68,5

9,3

56,1

1,6

FGEE86103Q II D

73,2

14,1

51,3

-3,2

61,8

FGEE86101N

65,2

FGEE86101N VA

65,2

FGEE86102P

89,7

FGEE86102P - V A

89,7

59,5

42,6

25,3

FGEE86103Q

60,4

n/a

55,1

Punt. ESCS (*)

FGEE86103Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

45,2 50,3

3,4 n/a

Sud 56,5

-23,4 n/a

Puglia

61,0 -0,7

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

0,5 n/a

n/a

n/a

n/a 25,4

n/a

n/a

n/a

n/a

60,0

61,1 59,4

3,7

54,2

-1,9

FGEE86103Q VB

60,3

4,7

62,3

6,3

FGEE86103Q VC

66,7

11,3

50,7

-5,2

FGEE86103Q VD

57,9

2,5

54,8

-1,0

64,3

57,3

55,5

4,0

FGEE86103Q

58,0

n/a

62,9

FGEE86103Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

61,6

n/a

81,3 60,0

34,0

n/a

57,6 81,3

9,4 n/a

n/a

62,8 6,8

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

54,0 54,0

0,0

FGMM86101L

64,3

FGMM86101L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,9

0,0

50,5

0,0

FGMM86101L III B

68,5

0,0

38,6

0,0

FGMM86101L III C

69,6

0,0

56,8

0,0

FGMM86101L III D

55,0

0,0

57,9

0,0

FGMM86101L III E

62,1

0,0

61,6

0,0

FGMM86101L III F

62,3

0,0

48,7

0,0

FGMM86101L III G

62,3

0,0

66,7

0,0

FGMM86101L III H

60,0

0,0

58,1

0,0


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

FGEE86101N II A

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

10

0

0

0

0

0

6

6

0

0

0

1

2

1

0

0

0

0

0

4

FGEE86103Q II A

13

3

1

0

2

13

4

0

1

0

FGEE86103Q II B

2

2

4

1

7

16

0

0

0

0

FGEE86103Q II C

2

3

4

5

9

2

8

5

3

6

FGEE86103Q II D

0

1

4

3

10

3

6

5

3

1

FGEE86102P - II A

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGIC86100G

30,0

11,1

16,7

11,1

31,1

37,0

26,1

17,4

7,6

12,0

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE86101N VA

0

0

4

3

0

0

0

2

0

5

FGEE86102P - V A

0

0

0

0

1

0

0

1

0

0

FGEE86103Q VA

1

9

5

4

1

6

10

2

2

1

FGEE86103Q VB

5

6

3

2

6

3

6

5

7

0

FGEE86103Q VC

2

2

3

10

3

7

9

2

1

1

FGEE86103Q VD

4

5

5

3

2

5

8

6

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGIC86100G

13,5

24,7

22,5

24,7

14,6

23,1

36,3

19,8

13,2

7,7

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37

pagina 25

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGMM86101L III A

1

5

3

5

7

0

18

3

0

0

FGMM86101L III B

0

5

3

8

4

16

4

0

0

0

FGMM86101L III C

1

4

4

3

7

0

8

6

4

1

FGMM86101L III D

4

4

6

0

0

0

4

7

2

1

FGMM86101L III E

0

4

7

3

1

0

6

3

3

3

FGMM86101L III F

0

13

2

5

2

3

16

3

0

0

FGMM86101L III G

4

2

5

2

4

1

2

3

5

6

FGMM86101L III H

0

8

4

1

2

1

4

6

3

1

% studenti Livello 1 FGIC86100G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

31,5

23,8

18,9

18,9

14,7

43,4

21,7

11,9

8,4

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGIC86100G 49,5 50,5 63,6 36,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGIC86100G 8,6 91,4 29,0 71,1 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati INVALSI si evidenzia il raggiungimento di un livello medio nelle prove standardizzate di italiano e matematica. Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e della classi terze della scuola secondaria di primo grado si sono collocati nel livello 2 e 3. Una percentuale di alunni si è collocata discretamente nel 4 e 5 livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi seconde, dalla lettura dei dati INVALSI, si evidenzia una maggiore percentuale nel primo e quinto livello per la lingua italiana, nei primi 3 livelli per la matematica. Alla luce di questi dati, sicuramente affidabili, si denota la presenza di un livello medio basso, probabilmente a causa della presenza di alunni stranieri e svantaggiati. Si evidenzia anche una certa disparità a livello di risultati tra alunni appartenente a classi diverse e a plessi diversi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra istituzione scolastica particolare attenzione è dedicata alle competenze chiave e di cittadinanza poiché ritenute essenziali per la vita relazionale e sociale di ciascun individuo e per l’esercizio attivo e consapevole dei diritti e doveri,quale futuro cittadino. Pertanto, esse sono trasversali a tutti i percorsi disciplinari programmati nella scuola primaria; nella scuola secondaria di primo grado è prevista un'ora di cittadinanza e costituzione nel curricolo (30 ore). Il corpo docente ha deliberato appositi criteri per la valutazione del comportamento: 1. Atteggiamenti in classe 2. Rispetto delle regole 3. Frequenza 4. Partecipazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave si può ritenere sufficiente. Purtroppo permangono situazioni di difficoltà spesso dovute all'ambiente socio - economico in cui vivono i nostri studenti, che spesso hanno nella scuola il loro unico punto di riferimento. Le situazioni problematiche sono presenti in tutti i gradi scolastici e con percentuali diverse in tutte le classi. Non è prevista, invece, una rubrica di valutazione delle competenze chiave che vengono valutate trasversalmente alle altre discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile. Sono tuttavia presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). Una fascia della nostra popolazione scolastica, infatti, proviene da ambienti familiari poco attenti all'educazione dei propri figli che spesso hanno nell'istituzione scolastica il solo punto di riferimento. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche se non mancano situazioni di difficoltĂ . La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, valuta il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti in modo trasversale alle altre discipline. Nel corrente a.s. la scuola ha aderito alla sperimentazione della nuova certificazione delle competenze per le classi quinte della scuola primaria e le classi terze della scuola secondaria.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FGIC86100G

14,7

% Linguistica 14,7

% Professionale

% Qualsiasi area

16,5

15,2

% Scientifica 14,7

% Tecnica

% Umanistica 9,8

14,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FGIC86100G FOGGIA PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 135 95,1 7 4,9 5.311 77,0 1.582 23,0 29.380 74,2 10.223 25,8 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 142 6.893 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FGIC86100G - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 97 75,2 7 100,0 4.577 26.056 276.676

90,1 91,8 90,9

1.219 8.330 93.486

82,5 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni delle classi quinte del comprensivo che nel La scelta definitiva del successivo percorso di studi è affidata corrente anno scolastico si sono iscritti al primo anno della totalmente alla famiglia che non sempre segue il consiglio dei scuola secondaria di I grado sono stati più che positivi, infatti docenti ma le "mode" del momento o le "tradizioni familiari". solo due di essi su ottantasei non sono stati ammessi alla classe successiva. Per la scuola secondaria di I grado il consiglio orientativo della scuola è seguito in gran parte dalle famiglie, con esiti positivi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 8,4 Medio - basso grado di 1,6 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 19,9 Alto grado di presenza 58,7 68,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGIC86100G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89

92,6

89,3

Si

87,7

91,8

89

Si

83,6

89,8

85

Si

86,3

89

83,4

Si

83,6

87,2

81,3

Si

68,5

72,6

57,9

Si

84,9

85,2

80,7

No

34,2

35

29,3

No

11

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGIC86100G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,3

91,6

87

Si

84,1

91

86,7

Si

81

89,9

83,6

Si

82,5

88,2

81,7

No

76,2

86,1

79,6

Si

69,8

72,3

58,4

Si

92,1

91,3

86,2

No

14,3

28,6

28,3

No

9,5

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola programma unitĂ di apprendimento per traguardi delle competenze e individua anche le competenze trasversali. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo. Esse vengono individuate dopo la rilevazione dei bisogni formativi degli alunni effettuati attraverso la somministrazione di test d'ingresso per le classi prime, mentre per le classi intermedie a seguito dei risultati del primo quadrimestre.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa, progettate in raccordo con il curricolo di istituto, risultano esigue rispetto alle esigenze degli allievi. Per il recupero delle carenze rilevate sia dagli esiti dei test d'ingresso che dagli esiti del primo quadrimestre, necessitano un numero di ore maggiore.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 4 Medio - basso grado di 17,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,9 37,9 Alto grado di presenza 39,7 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,2

88,5

81,4

No

67,1

65,7

71,2

Si

89

94,9

86,4

No

56,2

69,3

64,1

Si

52,1

64,2

57,4

Si

90,4

89,3

82,3

Si

53,4

60,9

58,6

Si

49,3

50,4

42,2

No

6,8

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

86,7

80,2

No

65,1

68,2

73,5

Si

69,8

74,6

60,6

Si

84,1

90,2

81,4

Si

47,6

65

57,9

Si

88,9

91,6

86

Si

60,3

65,3

63,4

Si

55,6

57,5

53

No

9,5

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico, a seguito del corso di formazione sulle "Nuove indicazioni del curriculum" per la scuola dell'infanzia e primaria si è avviata una programmazione per traguardi delle competenze. Nella scuola primaria la programmazione si svolge per interclasse e per ambiti disciplinari. Gli incontri volti ad analizzare le scelte adottate ed eventualmente a revisionarle sono prevalentemente settimanali per un totale di 66 ore annue. Nella scuola secondaria di primo grado la programmazione è concordata all'interno dei dipartimenti disciplinari, seguendo le indicazioni nazionali e in raccordo con le linee di lavoro della scuola primaria. La programmazione iniziale è annuale, ma viene calibrata da ogni docente all'interno della classe e monitorata in itinere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado solo per alcune discipline si è avviato il percorso richiesto dalle "Nuove indicazioni del curriculum". Per il prossimo anno scolastico, comunque, ci si auspica di completare il percorso avviato, supportando eventualmente i docenti con un ulteriore corso di formazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FGIC86100G

Riferimento Nazionale % 30,9

15,1

13,6

18,9

53,4

62,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 12,4 Prove svolte in 1 o 2 9,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline

Situazione della scuola: FGIC86100G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,1 52 Prove svolte in 1 o 2 12,7 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

12,3

16,4

15,6

37

51,7

47,5

Situazione della scuola: FGIC86100G

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 45,7

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,5

12,7

10,6

38,1

41,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono I processi e i criteri di valutazione per alcune discipline e per sostanzialmente quelli relativi all'aderenza e ai risultati finali alcuni docenti sono ancorati ancora ad una didattica delle delle azioni didattiche e alle competenze da acquisire previste in conoscenze. ogni unitĂ di apprendimento. Nel curricolo i criteri di valutazione comuni sono presenti e utilizzati in tutti le discipline. La scuola primaria ha costruito le rubriche di valutazione per la lingua italiana, la matematica e l'inglese che saranno condivise nella scuola secondaria. In entrambi i gradi scolastici si progettano e realizzano interventi didattici specifici (recupero, potenziamento e studio assistito) a seguito della valutazione degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di progettazione didattica sono elaborate e condivise in sede dipartimentale e di interclasse. Periodicamente vengono definiti i tempi di programmazione e monitorate le risultanze delle scelte fatte. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e i traguardi delle competenze sono definiti in modo chiaro. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata con una maggiore disponibilitĂ economica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5

Situazione della scuola: FGIC86100G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FGIC86100G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,7 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 6,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC86100G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,6

83,6

52,4

No

39,7

45,3

62,4

No

1,4

1,5

1,6

No

15,1

15,3

13,9

No

13,7

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC86100G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

91,3

82,8

No

39,7

41,0

52,4

No

1,6

1,2

4,2

No

7,9

11,0

12,1

No

4,8

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGIC86100G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC86100G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,8

49,6

38,3

Si

86,3

86,4

89,8

No

2,7

1,5

1,9

No

11

9,2

8,5

No

1,4

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FGIC86100G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC86100G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60,3

66,5

71,1

Si

85,7

86,4

84,4

No

3,2

1,7

6,2

No

4,8

9,8

9,3

No

3,2

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di strutture e infrastrutture accettabili e Il nostro istituto conta più di 1400 alunni, pertanto la dotazione dislocate in sei plessi di cui tre nella città di Foggia e tre nelle delle strumentazioni, utili per favorire l'apprendimento, borgate limitrofe. risultano insufficienti. Sono presenti: 1. due laboratori d'informatica con LIM; 2. postazioni multimediali con LIM in alcune classi; 3. due biblioteche con servizio di prestito; 4. un laboratorio artistico; 5. un laboratorio scientifico; 6. tre palestre. Le risorse a disposizione sono state ottenute principalmente con i fondi europei. E' prevista la presenza di un responsabile di laboratorio, individuato dal collegio docenti, che cura tali risorse garantendo pari opportunità di accesso a tutti gli alunni. L'orario scolastico è articolato su sei giorni settimanali con l'ora pari a 60 minuti per un totale di 25/40 ore nella scuola dell'infanzia, 28 ore nella scuola primaria, 30 ore nella scuola secondaria, più due ore settimanali di strumento musicale.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per promuovere un’attività educativo-didattica realmente efficace è necessario sperimentare «nuovi modi di fare scuola». Questo richiede che gli insegnanti siano fortemente flessibili e adattino continuamente il proprio modo di insegnare. Stare al passo con i tempi e con le crescenti e sempre più diversificate esigenze degli alunni appare un'esigenza irrinunciabile nella società odierna. Per questo è necessario conoscere metodologie educativodidattiche sempre più innovative tanto che la nostra istituzione scolastica ha puntato l'attenzione sulle TIC e sulla Didattica per Competenze.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro corpo docente, costituito da docenti che appartengono ai tre gradi del primo ciclo d'istruzione, è piuttosto eterogeneo. La formazione viene programmata con sistematicità, però la partecipazione si aggira intorno ad una percentuale pari al 20%.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGIC86100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FGIC86100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G % 100 n.d. n.d. 39,2 47,6 n.d. 61,5 56,2 n.d. 50,3 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGIC86100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive 25 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIC86100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGIC86100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,9 47,5 45,4 Azioni costruttive 33 36,1 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie 33 34,1 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FGIC86100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G % 100 n.d. n.d. 54 55,9 51,8 n.d. 43,6 41,5 44 n.d. 38,6 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGIC86100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 17 28,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 50 33,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIC86100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,2 48,9 48 Azioni costruttive n.d. 26,2 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 29,6 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FGIC86100G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G %

Riferimento Nazionale %

3,35

1,4

0,7

0,7

3,61

1,6

1,1

1

5,44

1,7

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni tra studenti e insegnanti nel complesso sono serene; prevale lo spirito di collaborazione e di attenzione ai bisogni reali dei ragazzi. I rapporti tra alunni sono, in generale, positivi: non emergono situazioni particolari di conflitti che non siano gestibili e risolvibili all’interno del gruppo classe, o dell'ambiente scolastico; si fa quindi riferimento a quanto stabilito nel Regolamento di Istituto e nel Patto Educativo di Corresponsabilità che la scuola redige ogni anno, con la collaborazione tra famiglie e docenti e tutta la comunità scolastica è chiamata ad approvare e sottoscrivere. Nel corrente anno scolastico gli episodi problematici sono stati pochissimi e si è ricorso all'allontanamento dalle attività didattiche solo in due occasioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima scolastico non risulta sempre tranquillo in quanto le famiglie spesso delegano il compito educativo completamente alla scuola. Questo fa nascere discrepanze nel modo di operare e mancanza di punti di riferimento per i ragazzi. La scuola si impegna a promuovere iniziative e attività progettuali in stretto collegamento con il territorio per incentivare i valori inerenti la convivenza civile e il rispetto delle differenze culturali e sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti dovuta alla complessità della suddivisione territoriale. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative organizzando gli studenti in gruppi. Utilizzano le nuove tecnologie, come supporto all'attività di ricerche o progetti al fine di creare lo spirito di iniziativa,di interesse e partecipazione nei confronti delle attività proposte. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di progetti relazionali e sociali, quali giornale d'istituto, gare disciplinari, ecc. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi e i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FGIC86100G

23,3

22,9

13,5

70,9

67,4

61,2

5,8

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Alla formulazione del P.D.P. partecipa l'Equipe psicopedagogica, definendo gli obiettivi da raggiungere, rispettando tempi e esigenze proprie di ogni alunno. Il raggiungimento dei suddetti obiettivi viene monitorato con regolarità.Il P.D.P è aggiornato dal GLHO. Le varie situazioni di difficoltà di apprendimento che emergono all'interno delle classi, vengono gestite dai singoli consigli di classe che personalizzano il piano di studio in base alle reali capacità e ai bisogni formativi di ciascuno. Il percorso viene facilitato dall'uso di strumenti multimediali( LIM, PC), che permettono al singolo di esprimersi e di sentirsi partecipe del lavoro di classe. L'Istituto progetta laboratori di studio assistito e di recupero al fine di colmare le lacune di base, di favorire l'acquisizione di un metodo di studio che consenta allo studente di poter acquisire autonomia e consapevolezza non solo in ambito scolastico ma nelle ordinarie pratiche quotidiane.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle esigenze degli alunni stranieri e realizza percorsi volti a favorire l'integrazione di questi. Gli interventi programmati non sempre raggiungono lo scopo a causa delle numerose assenze degli allievi (orari inadeguati dei mezzi di trasporto, rientro periodico nel loro paese d'origine).


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

91,8

91,8

92,1

No

17,8

21,7

36

No Si No No

6,8 27,4 9,6 15,1

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

13,7

10,2

14,5

No

17,8

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,2

91,6

87,8

No

20,6

20,8

28,2

No Si No Si

7,9 44,4 19 23,8

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

Si

15,9

12,1

24,7

No

19

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,1

77,7

76,9

No

17,8

18,9

21,9

No

19,2

28,4

25,3

Si

32,9

44,8

36,9

No

11

13

14,8

No

35,6

48,3

52,9

Si

53,4

66,8

40,7

No

2,7

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,5

81,8

76

No

20,6

17,9

22,8

No

38,1

44,2

46,1

Si

57,1

74,6

72,4

Si

19

19,4

24,4

Si

49,2

59,8

61,8

Si

68,3

82,9

73,9

No

3,2

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In considerazione del difficile contesto sociale e territoriale in cui la scuola opera per favorire il processo di apprendimento è stato necessario intervenire con metodologie e strumenti didattici mirati: . attivare il dialogo come strumento di apprendimento e organizzare in modo democratico la comunità scolastica; . attivare processi di socializzazione e promuovere la capacità di intendere le ragioni degli altri nell'educazione alla convivenza democratica. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione in ingresso, in itinere e finale dei risultati raggiunti dagli studenti con prove strutturate, semistrutturate e unificate. I docenti sono sempre attenti ai bisogni formativi degli allievi, infatti, programmano laboratori di recupero di matematica, italiano e inglese per i ragazzi in difficoltà e progetti di potenziamento (problem solving, lingua italiana, latino) per gli studenti con maggiori attitudini. I risultati raggiunti si possono ritenere soddisfacenti sia per il recupero delle difficoltà che per gli esiti derivanti dalla partecipazione a gare e Olimpiadi. In base alle esigenze della classe, si effettuano anche "pause didattiche" ove il docente organizza in itinere percorsi di recupero per gli alunni in difficoltà e potenziamento per gli altri.

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La scuola dovrebbe essere aperta in orario pomeridiano tutti i giorni, al fine di favorire la partecipazione di tutti gli alunni(sia per attività di recupero che di potenziamento), le scarse risorse finanziare e umane (manca personale ATA), però, limitano gli interventi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola privilegiano un clima di apertura e curiositĂ e sono di buona qualita'. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FGIC86100G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,5

96,9

97,5

Si

78,1

81,3

75,8

Si

91,8

94,6

95,7

Si

60,3

61,6

60,8

No

72,6

74,7

75,7

No

52,1

59,1

61,3

No

13,7

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FGIC86100G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,2

97,4

97,4

Si

63,5

72,3

74,3

Si

95,2

93,6

95,5

Si

69,8

72

70,4

No

71,4

74,9

67,7

No

49,2

50

48,6

No

11,1

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità didattica nei passaggi tra i diversi ordini di scuola è realizzata attraverso attività pianificate ad inizio anno scolastico. Tra i diversi ordini di scuola vengono realizzate attività multidisciplinari, legate da una tematica comune. I risultati dei lavori vengono socializzati negli incontri programmati . La scuole primaria e secondaria di primo grado hanno ritenuto opportuno, già da alcuni anni, avviare una riflessione sulla “continuità educativa” affrontando alcuni temi (valutazione / verifica con prove di uscita e di entrata; obiettivi trasversali, metodi e contenuti; strumenti per il passaggio delle informazioni…) e promuovendo attività e progetti comuni che coinvolgono anche i genitori (accoglienza). Nella più ampia visione della costruzione di un “curriculum continuum” la scuola individua ed elabora gli strumenti e le procedure per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso test da cui si evincono le conoscenze pregresse, i punti di forza e di debolezza da cui partire per improntare una valida azione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non risultano in toto efficaci a causa della mancanza di fondi e di una tempistica non adeguata alle attività progettate dai diversi ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FGIC86100G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC86100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

84,1

82,6

Si

28,6

44,2

57,7

No

46

56,6

55,7

Si

96,8

98,6

98,2

No

20,6

25,1

31,7

Si

66,7

70,8

63,3

Si

61,9

75,4

74

No

12,7

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento progettato per le classi quinte della scuola primaria e terze della scuola secondaria di I grado, prevede incontri con rappresentanti della maggior parte degli istituti superiori presenti sul territorio. L'orientamento è oggetto di lavoro disciplinare finalizzato alla comprensione del sé, delle proprie aspirazioni e attitudini. Questi percorsi coinvolgono tutti le sezioni e i plessi della scuola. La scuola realizza con la collaborazione della scuola secondaria per la primaria e degli istituti superiori per la secondaria attività laboratoriali di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, coinvolgendo, per alcune attività, anche i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza in minima parte attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali (ciò è condizionato anche dalla giovane età della propria utenza) e non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Quindi al momento è difficile stabilire con precisione la differenza tra il consiglio orientativo della scuola e le scelte degli studenti e delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono organizzate in modo strutturato. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono le classi. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola indirizza tutte le risorse verso il perseguimento Non si riscontrano punti di debolezza. degli obiettivi prioritari d'istituto. La missione è articolata e viene chiaramente definita nel POF attraverso gli obiettivi prioritari d'azione e nella realizzazione delle attività. Organizza le risorse umane,individua i ruoli di responsabilità e definisce i compiti per il personale. La mission dell'Istituto oltre ad essere condivisa all'interno della comunità scolastica e resa nota anche all'esterno mediante pubblicazione all'Albo Pretorio e in apposita sezione del sito web d'Istituto. Alle famiglie degli alunni delle classi prime e quinte vengono inviati sistematicamente nel periodo immediatamente precedente le iscrizioni depliants informativi contenenti in sintesi indicazioni circa la missione, le priorità strategiche e l'organizzazione didattica dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi in sede collegiale sia per quanto concerne il curriculare che l'extra e para curriculare, sulla base delle risorse umane ed economiche disponibili. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi - in itinere nei consigli di intersezione, interclasse e classe - a fine anno scolastico attraverso la somministrazione di questionari a tutta la comunità scolastica [docenti e ata (tutti), alunni e genitori (a campione)] - i risultati in itinere e finali sono sempre illustrati e discussi in sede collegiale (collegio docenti e di Istituto ciascuno per le proprie competenze).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è rappresentato dalle risorse economiche poco adeguate che non ci consentono di programmare attività sufficienti a soddisfare le necessità pedagogiche e didattiche dei nostri studenti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FGIC86100G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,4

71,3

72,8

30,00

27,6

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FGIC86100G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G % 54,76

67,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FGIC86100G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G % 24,14

73,2

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FGIC86100G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G %

10,14

22,1

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FGIC86100G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G % 57,14

43,6

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: FGIC86100G prodotto il :24/07/2015 11:54:37

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G Collegio dei docenti Si 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G Si 74,4 77,1 Si 62,8 57,8 No 1,2 1,6 No 24,4 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,3

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G Collegio dei docenti Si 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G Collegio dei docenti Si 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 41,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G Collegio dei docenti Si 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G Collegio dei docenti Si 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G Collegio dei docenti Si 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G Collegio dei docenti Si 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FGIC86100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G Collegio dei docenti Si 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,86

47,2

50,1

55,6

4,37

1,9

2,1

2,6

18,78

28,4

33,8

24,3

n.d.

24

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC86100G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC86100G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

65,23

36,8

42,1

40,1

n.d.

9,8

8,9

8,8

34,77

26,1

31,5

29,6

n.d.

32,3

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra istituzione scolastica i compiti sono suddivisi tra i Non si rilevano punti di debolezza. docenti che assumono anche incarichi di responsabilità, enunciati nell'atto di nomina. Esiste una chiara divisione dei compiti anche tra il personale ATA. E' da sottolineare che tutto il personale (docente e non docente) è impegnato a realizzare la mission della scuola indipendentemente da eventuali compensi economici; alcuni di essi, infatti, prestano la loro attività anche in forma gratuita. I collaboratori del dirigente scolastico, inoltre, oltre ai loro compiti istituzionali, ben definiti nell'atto di nomina, per le personali capacità relazionali, rappresentano l'elemento di collegamento tra i vari plessi in modo da rendere la scuola un'entità unica, nonostante il frazionamento in sei realtà distinte. E' questa una scuola dove le ragioni del cuore hanno la precedenza, a testimonianza di ciò, per il prossimo anno scolastico, alcuni docenti in quiescenza hanno datato disponibilità di collaborazione per l'ampliamento dell'offerta formativa, senza alcun compenso, perchè amano il proprio lavoro: è uno "sportello" che non chiude mai.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FGIC86100G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC86100G 8

5,65

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FGIC86100G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC86100G 2817,38

11553

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FGIC86100G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC86100G 20,05

62,67

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FGIC86100G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G % 35,48

14,84

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FGIC86100G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGIC86100G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

16,3

16,9

13,3

0

9,3

12,1

9,4

0

32,6

37,1

48,5

1

16,3

21,1

28,4

0

4,7

4,5

11,6

1

41,9

41,1

36,6

0

26,7

26,7

27,3

0

22,1

20

20,6

1

22,1

17,3

14,9

0 0

11,6 12,8

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FGIC86100G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC86100G 2,33

1,1

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FGIC86100G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G % 43,93

45

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FGIC86100G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGIC86100G Ha favorito il passaggio tra i diversi ordini di scuola Coro ela solidarieta': coniugae 'esperienza artistica con l'impegno sociale CertificazioneTrinity


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4

Situazione della scuola: FGIC86100G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma annuale dell'Istituto mira al perseguimento di obiettivi educativi e formativi in un’ottica di qualità e quindi cura in particolar modo il rapporto costi-benefici, nella prospettiva della maggiore efficacia ed efficienza dell’azione didattica ed amministrativa. La nostra istituzione scolastica utilizza le risorse assegnate dallo Stato prioritariamente per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento. Si dà particolare rilevanza ai percorsi di recupero per gli alunni in difficoltà e ai percorsi di potenziamento per gli alunni più bravi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono tutte convogliate per la realizzazione della mission della scuola ma l'esiguità dei finanziamenti non consente che i progetti possano essere realizzati in tempi distesi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni e utilizza forme di controllo e di monitoraggio dell'azione, che permettono di ri-orientarle e ri-progettarle. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità individuate. Le risorse economiche e materiali della scuola, sebbene non sufficienti, sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità individuate nel POF. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Va segnalata la disponibilità del personale docente e non docente ad operare in forma gratuita per la realizzazione di attività extracurricolari.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FGIC86100G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC86100G 2

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FGIC86100G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGIC86100G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,1 3,5

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7

11,9

15,3

0

12,8

8,3

5,6

0

12,8

19,8

21,1

0

22,1

31,2

46

0

10,5

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 2

0 5,8

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FGIC86100G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G % 17,46

33,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FGIC86100G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC86100G 10,32

37,1

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FGIC86100G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC86100G 0,32

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove ad inizio di anno scolastico il piano di La formazione attuata ha visto la partecipazione di una minima formazione, formalmente approvato dal collegio dei docenti, parte del corpo docente, pertanto, le tematiche saranno che realizza sulla base delle adesioni. Favorisce, inoltre, la riproposte per coinvolgere la totalità del personale docente. partecipazione a corsi promossi da enti su specifiche tematiche. Per la scuola dell'infanzia e primaria è stato avviato un percorso di formazione sulla Didattica delle competenze e sulla valutazione degli apprendimenti. E' stata sperimentata, nel corrente anno scolastico, la nuova certificazione delle competenze per le classi quinte della scuola primaria e per le classi terze della secondaria di primo grado. La scuola, in quanto capofila di una rete territoriale di scuole, ha concluso un percorso sperimentale di formazione sulle "Nuove Indicazioni sul Curricolo".

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso la presentazione del curriculum vitae (esperienze di lavoro pregresse, titoli culturali, esperienze formative e corsi frequentati) per l'assegnazione di incarichi e la suddivisione del personale al fine di valorizzare le risorse umane attraverso un'equa e adeguata ripartizione dei compiti e delle responsabilità al fine di migliorare e ampliare il piano dell'Offerta formativa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno, al fine di migliorare l'efficienza dell'Istituto, programmare più momenti di incontro e confronto nel corso dell'anno scolastico tra le varie figure (docenti, funzioni strumentali e collaboratori) dei diversi ordini di scuola, sebbene ci sia una continua circolarità delle informazioni di tipo informale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGIC86100G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIC86100G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,6

60,9

53,5

Si

54,7

62,2

61,1

Si

50

54,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGIC86100G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIC86100G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

5,9

6,8

6,9

13

6,3

9,5

9,9

13

5,3

6,6

6,6

8 5 3 4 0 0 8 2

7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro quali Dipartimenti, consigli di classe e interclasse e programmazioni settimanali, nel corso delle quali si discutono i seguenti punti: - Piano di lavoro annuale; - Verifiche in ingresso e in itinere; - Criteri di valutazione; - Scelta dei libri di testo; - Viaggi d'istruzione e uscite didattiche; - Partecipazione a varie attività e concorsi; - Problematiche varie. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola ( programmazione, linee guida, prove iniziali e in itinere e criteri di valutazione). La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici quali la biblioteca, i laboratori di informatica, artistico-manipolativo, scientifico, musicali e teatrali. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare la qualitĂ del servizio scolastico sarebbe opportuno che gli strumenti, i materiali e le attrezzature siano incrementati per soddisfare al meglio le esigenze di un'utenza in crescita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e le proposte formative sono di buona qualitĂ rispondendo ai bisogni formativi degli stessi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti piĂš gruppi di lavoro e spazi per il confronto tra colleghi utili a promuovere efficacemente lo scambio e la condivisione di strumenti e metodologie.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FGIC86100G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC86100G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

41,9 12,8

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4,7

16

18,7

0 0 1

9,3 2,3 34,9

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FGIC86100G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC86100G per motivo) per motivo) 0

23,3

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,5

16,4

24

1

54,7

74,6

74,2

0

7

8,8

10,1

1

14

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FGIC86100G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC86100G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

36 9,3

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

29,1

37,3

44,3

0

3,5

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

0

5,8

8,8

12

0

8,1

14,4

30,5

0

3,5

6,1

20,2

0 1

18,6 7

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FGIC86100G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G No 27,9 28,1 Si 55,8 60,4 No 4,7 5,6 No 14 20,2 Si 22,1 20,4 No 46,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

45,3

62,5

57,6

Si Si No

53,5 32,6 14

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGIC86100G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGIC86100G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato diversi accordi di rete con soggetti esterni Non si rilevano criticità. (amministrazioni locali, università, enti di ricerca, autonomie locali o soggetti privati) per la realizzazione di un’ampia gamma di attività, che vanno dalla formazione del personale a convenzioni per l’utilizzo degli spazi, da consulenze su temi specifici a interventi didattici. Le varie organizzazioni attive sul territorio collaborano con la scuola in un rapporto di reciproca intesa (Asl, Comune, Forze pubbliche, Associazioni religiose e di volontariato). Lo scambio esistente con gli enti territoriali diretti ed indiretti, ha favorito e migliorato l'efficacia delle strategie di comunicazione (visite guidate, sito web, incontri con enti locali) con l'intento di garantire il successo scolastico attraverso una più ampia conoscenza della realtà territoriale, delle istituzioni e le relative problematiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FGIC86100G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC86100G % 8,84

26

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FGIC86100G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FGIC86100G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC86100G 5,02

8,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5

Situazione della scuola: FGIC86100G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie collaborano alla definizione del Piano dell'Offerta formativa attraverso la partecipazione attiva ai consigli di interclasse, di classe e d'Istituto durante i quali vengono concordate le iniziative e i percorsi educativi e didattici prioritari, l'organizzazione scolastica, il Regolamento d'Istituto, il Patto di Corresponsabilità e tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola organizza corsi rivolti ai genitori in base alle preferenze da loro stessi espresse riguardanti la conoscenza e l'uso delle tecnologie informatiche e percorsi pittoricimanipolativi. L'Istituto è provvisto di un sito web che informa e pubblicizza le iniziative e le opportunità educative attuate e fornisce notizie circa l'organizzazione della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Offrire un ventaglio più ampio di opportunità e percorsi formativi per i genitori al fine di un maggiore coinvolgimento delle famiglie alla vita scolastica (condivisione delle esperienze e del clima). Stimolare l'accesso dei genitori al sito web e consentire alle famiglie di consultare il registro elettronico, attualmente non operativo perchè il plesso centrale (scuola secondaria di I grado) non è cablato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, coordinandone una in quanto capofila, e ha collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. Coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendone idee e suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Primaria- Rafforzare le competenze di base in italiano e matematica Secondaria- Rafforzare le competenzedi base in italiano, matematica e lingue straniere

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la variabilità tra le classi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Rafforzare le competenze di base di italiano e matematica Utilizzare il modello INVALSI per le prove comuni

Migliorare i risultati delle prove standardizzate Monitorare in modo univoco l'andamento didattico

Competenze chiave e di cittadinanza

Primaria- Sviluppare il senso della legalità e della responsabilità personale Secondaria- Rafforzare il senso della legalità e della responsabilità personale

Consolidare la conoscenza e il rispetto del proprio territorio

Proseguire nelle azioni di orientamento e di continuità con i vari ordini e tipologie di scuole del territorio

Avviare il monitoraggio del percorso successivo di studio degli allievi in uscita.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Diminuire la variabilità tra le classi e il tasso di non ammissione alla classe successiva.

Consolidare le competenze sociali degli studenti partendo dal rispetto dell'ambiente di lavoro e del proprio territorio.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rafforzare le competenze trasversali per perseguire il successo formativo per tutti gli allievi, ciascuno secondo le proprie potenzialità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguamento del curriculum alle "Nuove Indicazioni Nazionali" nel rispetto delle "Competenze Chiave". Ampliamento dell'offerta formativa in armonia con il curriculum ordinario. Attivare processi di autovalutazione per una maggiore comprensione della valutazione formativa e di quella sommativa.


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Ambiente di apprendimento

Prediligere i lavori di gruppo secondo la metodologia della "ricerca- azione". Utilizzare le nuove tecnologie per una didattica più efficace. Creare un ambiente sereno, curato anche esteticamente, per "vivere" bene la giornata scolastica

Inclusione e differenziazione

Attivare percorsi di peer education con il tutoraggio degli allievi più bravi. Per tutti gli allievi BES, attivare percorsi personalizzati adeguati alle loro potenzialità Attivare percorsi di potenziamento per fasce di livello, stimolando la crescita degli alunni "medi" Valorizzare le eccellenze. Per allievi e genitori: proseguire e innovare le attività già sperimentate in termini di continuità verticale. Per i docenti: partecipazione dgli insegnati della primaria ai lavori dipartimentali in fase di programmazione e di sistesi finale. Sul territorio: rafforzare i rapporti con le altre scuole e con il mondo del lavoro per una scelta consapevole del successivo percorso di studio.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione La missione e le priorità, condivise dalla della scuola comunità scolastica, sono definite nel POF. Gli incarichi sono suddivisi tra i docenti e personale ATA sulla base delle specifiche competenze e della personale disponibilità.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire la formazione del personale scolastico sia attivando percorsi interni che permettendo la partecipazione ad iniziative esterne. Utilizzare le competenze presenti per il miglioramento della qualità dell'offerta formativa.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Intensificare i rapporti con il territorio. Aprire la scuola alle famiglie, anche con percorsi formativi, affinchè possano condividere il clima scolastico.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Vivere il momento scuola in modo sereno e costruttivo, creare la giusta "complicità" tra alunni, genitori e docenti, permetterà a tutti gli alunni di crescere culturalmente e socialmente stando "bene con se stessi e con gli altri".


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Rapporto Autovalutazione Scuola GABELLI by Editoriale Nazionale - Issuu