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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC81600L IC COSTABISSARA "UNGARETTI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VIIC81600L VIEE81601P VA VB VC VIEE81602Q VA VIEE81603R VA VIEE81604T VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC81600L 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC81600L 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC81600L 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti dell’Istituto, si colloca nella fascia medio alta. Tale situazione comporta una maggiore disponibilità al sostegno economico finanziario da parte delle famiglie ai fini di un potenziamento dell’offerta formativa. La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana, presenti nell’Istituto, risulta del 7%. Il dato non risulta significativo ed è decisamente al di sotto del tasso di immigrazione relativo al Veneto (10,4 %)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati in nostro possesso non evidenziano vincoli particolari. Frequentano l’Istituto 3 alunni di etnia rom, la cui comunità è presente da anni nel territorio. La loro situazione socio economica e culturale risulta svantaggiata.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è composto da otto plessi, situati in territori di pertinenza di tre diversi Comuni. E’ geograficamente collocato in gran parte su vie principali di comunicazione, che hanno favorito lo sviluppo di attività commerciali, artigianali e di piccola industria, pur mantenendo una peculiarità rurale. La scuola ha da anni attivato, e progressivamente consolidato, un dialogo costruttivo con i numerosi interlocutori istituzionali attivi sul territorio. Si opera in un contesto di buone opportunità: proficue relazioni con le tre Amministrazioni comunali, validi servizi di supporto (ASL, servizi socioassistenziali, associazioni), utili relazioni tra reti di Istituti scolastici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dispersione geografica dei plessi determina alcune difficoltà logistiche. Il bacino socio-economico di provenienza della popolazione scolastica è molto diversificato ed articolato.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC81600L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
1.096,00
46.406,00
4.121.469,00
548.237,00
0,00
4.717.208,00
Gestiti dalla scuola
5.773,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.773,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
33.001,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
33.001,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
19.456,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.456,00
COMUNE
17.937,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.937,00
REGIONE
1.898,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.898,00
54.801,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
54.801,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:VIIC81600L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
1,0
85,0
11,3
0,0
97,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,9
4,4
23,4
61
69,2
55,3
35,1
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9
Situazione della scuola: VIIC81600L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli otto plessi presentano caratteristiche diverse: l’edificio che ospita la scuola secondaria di primo grado principale e gli uffici amministrativi è di nuova costruzione, pertanto è dotato di ambienti accoglienti e funzionali. Gli altri plessi, pur non essendo recenti, risultano nel complesso sufficientemente adeguati allo svolgimento delle attività didattiche e sportive. Gli ambienti si presentano confortevoli. Dal punto di vista infrastrutturale, in tutti i plessi vengono effettuati dalle Amministrazioni Comunali, interventi di manutenzione ordinaria durante l’estate. In tutti i plessi sono previsti servizi igienici adeguatamente attrezzati per gli utenti disabili. La scuola ha assunto iniziative di coinvolgimento e richieste di impegno finalizzato all’arricchimento dell’offerta formativa degli studenti, anche nei confronti delle agenzie private presenti nel territorio. I Comuni contribuiscono al finanziamento dell’Istituto. L’impegno finanziario degli enti proprietari risulta sufficiente alle spese di gestione corrente. Gli indicatori della scuola mostrano quanto sia rilevante il ruolo dei finanziamenti delle famiglie, attraverso il contributo volontario o attraverso l’adesione alle attività di miglioramento dell’offerta formativa. Il contributo volontario delle di ciascuna delle famiglie ammonta a 20 euro annui.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni plessi sono carenti di spazi laboratoriali. L’impegno finanziario degli enti proprietari risulta carente sul fronte della manutenzione straordinaria, non sempre adeguato per quello che riguarda il rispetto delle norme di sicurezza e dell’abbattimento delle barriere architettoniche I laboratori informatici presenti in alcuni plessi sono carenti dal punto di vista delle dotazioni e delle funzionalità e sono sottoutilizzati. Il numero di lavagne interattive multimediali è ancora insufficiente, visto anche l’elevato numero di richieste di acquisto pervenute. Non esistono ancora ambienti di apprendimento tecnologicamente avanzati. L’accessibilità è da migliorare. In alcuni plessi l’assenza dell’ascensore per gli utenti disabili comporta la necessità di ricorrere al montascale. Stante l’attuale situazione dei finanziamenti da parte dello Stato, il coinvolgimento degli operatori economici del territorio sarebbe di grande aiuto. Le iniziative di coinvolgimento delle agenzie private presenti nel territorio, hanno però ricevuto una risposta piuttosto tiepida da parte degli imprenditori.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC81600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC81600L 88 86,3 14 13,7 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC81600L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC81600L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
8
9,1
21
23,9
55+ %
N°
38
43,2
Totale %
TOTALE
21
23,9
100,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
346
3,6
2.287
24,0
3.755
39,4
3.142
33,0
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC81600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC81600L 7,1 92,9 100,0
Istituto:VIIC81600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC81600L 25,6 74,4 100,0
Istituto:VIIC81600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC81600L 82,6 17,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VIIC81600L - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
Istituto:VIIC81600L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,7 13 16,5 24 30,4 1.149 5.459 80.068
13,2 12,4 21,1
2.161 10.617 99.999
24,9 24,1 26,3
1.790 10.130 99.999
20,6 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 32
40,5
3.584 17.929 99.999
41,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VICENZA VENETO ITALIA
Incarico nominale
100 515 7.359
%
N° 82,6 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,8 1,3 1,4
20 102 1.143
%
N° 16,5 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1
Situazione della scuola: VIIC81600L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo presenta una dotazione in organico di diritto di n° 86 docenti n° 17 collaboratori scolastici n° 5 personale amministrativo. Considerato l’elevata stabilità degli insegnanti, con contratto a tempo indeterminato, che rappresentano l’86,3%, l’Istituto può garantire la continuità educativa e didattica e la ricaduta positiva degli investimenti in formazione. L’età anagrafica relativamente bassa dei docenti potrebbe costituire una premessa favorevole nei confronti degli interventi volti al rinnovamento delle didattiche anche con l’uso di metodologie tecnologicamente avanzate. Le competenze informatiche sono in via di sviluppo, la scuola è impegnata nell’articolazione di percorsi di formazione/aggiornamento. Ci sono docenti con competenze musicali e teatrali che hanno contribuito alla realizzazione di progetti di miglioramento dell’offerta formativa. E’ stata effettuata una rilevazione dei fabbisogni per interventi formativi mirati. Il Dirigente Scolastico, con incarico effettivo,di recente nomina, ha cercato di attuare azioni di rinnovamento i cui risultati andranno verificati a medio termine.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze informatiche dei docenti sono disomogenee. Si evidenzia la mancanza di una programmazione di attività di formazione sulla base di una sistematica rilevazione del fabbisogno formativo. Una rilevazione effettuata in passato ha evidenziato il modesto interesse da parte di taluni docenti ad avviare processi formativi. Non esistono spazi strutturati per la capitalizzazione delle esperienze.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC81600L
% classe 1 128
100,0
VICENZA
8.717
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 110
100,0
98,5
8.759
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 129
100,0
99,4
8.872
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 131
100,0
99,7
8.934
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 111
100,0
99,7
8.620
99,7
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC81600L
% classe 1
classe 2
92
96,8
VICENZA
8.815
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 106
99,1
96,2
8.726
96,6
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC81600L
7 37
8 22
9
10
18
14
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
1
38,9
23,2
18,9
14,7
3,2
1,1
- Benchmark* VICENZA
2.437
2.472
1.995
1.383
368
189
27,6
28,0
22,6
15,6
4,2
2,1
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC81600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC81600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC81600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
1,6
1
0,9
VICENZA
121
1,4
105
VENETO
732
1,6
640
10.959
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,2
98
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
0,8
1,1
93
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,0
64
0,7
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC81600L
% classe 1
classe 2
-
0,0
VICENZA
58
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
0,6
88
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,0
58
0,6
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC81600L
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,8
-
0,0
- Benchmark* VICENZA VENETO Italia
251
2,9
211
2,5
203
2,3
155
1,8
134
1,6
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC81600L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,1
2
1,9
-
0,0
VICENZA
128
1,4
160
1,8
108
1,2
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla primaria la totalità degli alunni viene ammessa alla classe successiva; alla media inferiore i dati sono in linea con gli indici di riferimento forniti, raggiungendo valori prossimi al 100%. Non si rilevano concentrazioni particolari di insuccessi. Assenti o insignificanti risultano i trasferimenti in entrata e in uscita in corso d’anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’esame di stato la quota di alunni licenziati con la votazione di 6 è circa 1,5 volte la percentuale registrata a livello provinciale, regionale e nazionale; viceversa per le altre votazioni in uscita, in particolare per il 10 e la lode.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde alunni nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati, così pure i trasferimenti risultano del tutto sporadici e motivati. Un leggero squilibrio emerge nella distribuzione degli studenti per fasce di voto all’esame di licenza media, in considerazione dell’elevata incidenza di alunni nella fascia più bassa. Il fenomeno pare doversi attribuire più alla mancata esistenza di criteri di valutazione condivisi che al reale livello di competenze raggiunte, visti i buoni risultati nelle prove nazionali.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC81600L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
69,4
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
55,2
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
59,9
74,3
9,5
60,5
1,4
VIEE81601P - II B
75,8
11,0
60,1
1,0
VIEE81601P - II C
60,2
-4,6
60,9
1,9
57,6
VIEE81603R
73,4
VIEE81603R - II A
73,4
VIEE81604T
76,1
VIEE81604T - II A
76,1
n/a
n/a
65,3
n/a
53,1 -7,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a -5,9
n/a
n/a
n/a
n/a 3,3
n/a
n/a
n/a
n/a
62,2
3,3 64,9
65,0
62,9
68,0
73,1
9,8
73,7
9,7
VIEE81601P - V B
55,0
-8,5
56,7
-7,4
VIEE81601P - V C
63,7
0,3
68,6
4,6
71,9
VIEE81603R
67,6
VIEE81603R - V A
67,6
VIEE81604T
62,0
VIEE81604T - V A
62,0
n/a
n/a
66,3
n/a
73,2 8,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a 9,3
n/a
n/a
n/a
n/a 9,6
n/a
n/a
n/a
n/a
64,6
0,6 61,5
61,1
57,3
64,5 64,8
0,0
67,4 61,1
0,0
70,0
0,0
VIMM81601N III B
71,2
0,0
61,4
0,0
VIMM81601N III C
69,4
0,0
63,3
0,0
n/a
n/a
n/a
VIMM81601N
n/a
n/a
n/a
VIMM81601N III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
73,5 64,6
-1,5
n/a
73,3 73,5
4,4
65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
66,3
2,6
63,9
71,9
n/a
n/a
VIEE81601P
VIEE81602Q
n/a
n/a
VIEE81601P - V A
VIEE81602Q - V A
n/a
n/a
61,0 1,3
n/a
n/a
62,2 62,2
11,6
n/a
53,1 62,2
8,8
61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
60,5
0,7
69,7
57,6
n/a
ITALIA
VIEE81601P
VIEE81602Q
n/a
Nord est
VIEE81601P - II A
VIEE81602Q - II A
n/a
Veneto
61,0 4,4
n/a
Punteggio medio
n/a
63,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
VIMM81602P
63,2
VIMM81602P III D
n/a
53,1
0,0
65,2
0,0
VIMM81602P III F
71,6
0,0
62,4
0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE81601P - II A
1
1
2
4
9
3
2
4
2
6
VIEE81601P - II B
1
1
1
3
9
0
6
1
4
4
VIEE81601P - II C
5
2
2
6
3
1
6
1
5
5
VIEE81602Q - II A
4
4
3
4
2
2
7
2
3
3
VIEE81603R - II A
1
2
1
1
11
1
3
3
5
5
VIEE81604T - II A
1
2
1
2
12
2
3
2
4
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC81600L
12,9
11,9
9,9
19,8
45,5
8,9
26,7
12,9
22,8
28,7
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE81601P - V A
1
1
2
6
8
0
2
4
6
6
VIEE81601P - V B
6
4
5
2
1
5
6
2
4
1
VIEE81601P - V C
3
3
4
2
6
2
5
1
3
7
VIEE81602Q - V A
0
2
3
4
6
1
0
5
4
4
VIEE81603R - V A
1
2
2
5
3
0
1
3
7
3
VIEE81604T - V A
3
3
2
5
4
5
0
3
6
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC81600L
14,1
15,2
18,2
24,2
28,3
13,1
14,1
18,2
30,3
24,2
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIMM81601N III A
1
5
10
4
0
1
1
4
5
9
VIMM81601N III B
1
1
3
9
7
1
7
6
2
5
VIMM81601N III C
2
1
5
8
7
1
6
6
4
6
VIMM81602P III D
1
8
1
0
0
0
1
3
3
3
VIMM81602P III F
0
3
0
3
6
3
1
2
1
5
% studenti Livello 1 VIIC81600L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,8
20,9
22,1
27,9
23,3
7,0
18,6
24,4
17,4
32,6
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC81600L 17,9 82,1 4,0 96,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC81600L 19,7 80,3 17,0 83,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Italiano: a parità di ESCS, il punteggio medio nelle prove è significativamente superiore a quello registrato a livello regionale, di Nord-est e nazionale nelle classi 2^, 5^ e 8^, fatta l’unica eccezione per gli esiti nella classe 8^ che sono in linea con quelli regionali. Nella classe 2^ la percentuale di studenti al livello 1 (12.9%) è la metà circa di quanto registrato in Veneto, Nord-est e Italia (>25%). Nella classe 5^ la percentuale di studenti al livello 1 (14.1%) è inferiore a quanto registrato in Veneto, Nord-est e Italia (18%). Nella classe 8^ la percentuale di studenti al livello 1 (5.8%) è ben al di sotto di quanto registrato in Veneto, nord-est e Italia (>10.5%). Gli alunni a livello 5 sono in percentuale superiore in 2^ e 5^, ma non in 8^. Matematica: a parità di ESCS, il punteggio medio nelle prove è significativamente superiore a quello registrato a livello regionale, di nord-est e nazionale nelle classi 2^, 5^ e 8^. Nella classe 2^ la percentuale di studenti al livello 1 (8.9%) è al di sotto della metà di quanto registrato in Veneto, Nord-est e Italia (>22.5%). Nella classe 8^ la percentuale di studenti al livello 1 (7%) è ben al di sotto di quanto registrato in Veneto, Nord-est e Italia (>12.5%). Nel confronto con le altre realtà gli alunni a livello 5 sono in percentuale superiore nelle 2^, 5^ e 8^ del nostro istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Traspare una parziale disomogeneità, pur se non dell’entità di quella riportata dell’indicatore 2.2.c.1, tra classi 2^, in particolare tra plessi diversi, tra classi 5^ e 8^ anche all’interno dello stesso plesso. Sussiste una parziale disomogeneità tra classi in italiano in 2^ (variabilità tra classi: 17,9% vs. 7,3% in Nord-est e 8,4% in Italia) e in 5^ (variabilità tra classi: 19,7% vs. 5,2% in Nord-est e 8,7% in Italia) e in matematica in 5^ (variabilità tra classi: 17% vs. 8,9% in Nord-est e 12,4% in Italia). Sussiste una generalizzata mancata corrispondenza tra il voto medio di classe attribuito dal docente in italiano e matematica e i punteggi delle prove invalsi. Da rilevare che i dati della tabella 2.2.c.1 sono decisamente incongrui (Probabilmente trattasi di errore materiale) rispetto a quanto risulta dai dati Invalsi, caricati come indicatore della scuola con il codice 2.2.d.4 - variabilità risultati classi seconde.
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore di quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è di poco inferiore a quella media, ci sono casi di singole classi in italiano e in matematica che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per l’attribuzione del voto di condotta sia alla scuola primaria che a quella secondaria. Adotta inoltre un curricolo verticale per tutte le competenze di cittadinanza, non solo quelle sociali e civiche, ma anche per quelle digitali, imparare ad imparare e quelle relative allo spirito d’iniziativa e all’imprenditorialità. Scuola primaria Non sono stati irrogati provvedimenti disciplinari né dai consigli di classe, né dal Consigli d’Istituto. Non si sono registrate violazioni del regolamento mediante dispositivi tecnologici nonostante la precocità degli alunni e la disponibilità degli strumenti. Il numero di note per atteggiamenti aggressivi è tutto sommato contenuto. I plessi di Gambugliano e Motta hanno un rapporto tra le note disciplinari ed il numero degli alunni nettamente inferiore a quello degli altri due plessi. L’acquisizione di metodologie di apprendimento sembra essere ormai parte integrante del lavoro didattico delle insegnanti. Gli alunni rispondono con un’accettabile putualità nei compiti e nel possesso dei materiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche di apprendimento/insegnamento cooperativo sono ancora minoritarie rispetto a quelle che privilegiano il lavoro individuale. Non sono stati ancora messi a punto strumenti di valutazione delle competenze sociali e civiche fatta eccezione per il questionario che ha prodotto gli indicatori della scuola caricati in piattaforma. Scuola primaria Il plesso di Costabissara ha un rapporto note/alunni quasi doppio rispetto a Gambugliano e Motta, quello di Monteviale più che quadruplo. Dagli indicatori della scuola, riguardanti esclusivamente le classi quarte e quinte, emerge che il lavoro sulle competenze digitali è ancora marginale rispetto agli altri aspetti del curricolo Sembra si debbano compiere dei progressi per quello che riguarda l’atteggiamento di problem solving da parte degli alunni.
Scuola secondaria In un solo corso sono concentrate le tre classi con il numero più alto di note disciplinari. Scuola secondaria Anche nella scuola secondaria il lavoro digitale è ancora meno E’ stato irrogato un solo provvedimento disciplinare da parte che accessorio rispetto agli strumenti tradizionali. del consiglio di classe e nessuno da parte del Consigli d’Istituto. Non sembra ancora soddisfacente la consapevolezza da parte Il rapporto note disciplinari/alunno può considerarsi fisiologico, degli studenti della spendibilità in un contesto reale degli cosi come il numero di note per atteggiamenti aggressivi. apprendimenti scolastici. La stragrande maggioranza degli alunni è fornito sia dei compiti che del materiale necessario.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' soddisfacente; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno positive (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). E' presente qualche concentrazione di problematicità che non è ancora chiaro se attribuire a effettive violazioni o a metodologie di prevenzione degli insegnanti. In generale gli studenti raggiungono una positiva autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Vanno perfezionati gli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC81600L
6,2
% Linguistica 6,2
% Professionale 23,1
% Scientifica 10,8
% Tecnica 40,0
% Umanistica 13,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VIIC81600L VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 66,0 36 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 34,0 37,1 35,7 29,1
106 7.346 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VIIC81600L - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 67 100,0 26 72,2 4.213 22.485 276.676
94,1 93,5 90,9
1.830 9.676 93.486
72,2 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha monitorato, come fa abitualmente, un numero di 91 alunni iscritti alle scuole superiori del comune. Ciò comporta una differenza di valori con quanto rilevabile in piattaforma. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. Pochi di loro incontrano difficoltà negli apprendimenti: solo il 7.7% (dato nazionale 16,8% - fonte Miur) non è stato ammesso (nessuno aveva seguito il consiglio orientativo). Gli studenti che hanno debiti formativi e che sono ammessi successivamente nella sessione differita, sono il 22% (dato naz. 25,9% - fonte Miur). Come si evince dalla tabella e dal grafico, la percentuale dei promossi che hanno seguito il consiglio orientativo si avvicina molto a quella della Provincia, della Regione e della Nazione, così come anche la percentuale degli studenti promossi che non hanno seguito il Consiglio orientativo. Il Consiglio orientativo per tipologia nella nostra scuola appare, in generale, in linea con i dati nazionali, regionali e provinciali. Nel nostro istituto la percentuale dei consigli orientativi corrispondenti rientra nella media nazionale, regionale e provinciale cosi come quella dei consigli non corrispondenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: non sono stati monitorati i risultati degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado. Scuola secondaria di primo grado: la scuola non è in grado di verificare quanti studenti cambiano indirizzo di studio o abbandonano il percorso di studi successivo. La scuola non monitora gli esiti scolastici degli alunni che si iscrivono in scuole secondarie di II grado fuori dal comune di Vicenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC81600L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,8
93,6
89,3
Si
94,8
92,6
89
Si
94,8
90,2
85
Si
93,5
87
83,4
Si
93,5
85,7
81,3
Si
37,7
45,2
57,9
Si
74
75,9
80,7
No
18,2
16,7
29,3
No
6,5
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC81600L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
90,9
87
Si
93,5
90,6
86,7
Si
92,2
88,4
83,6
Si
90,9
84,2
81,7
Si
88,3
82,8
79,6
Si
40,3
45,8
58,4
Si
79,2
81
86,2
No
20,8
18,2
28,3
No
7,8
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato, a partire dalle Indicazioni Ministeriali, un proprio curricolo che risulta pienamente condiviso e utilizzato dai docenti come punto di riferimento per la progettazione didattica ed educativa. Talvolta il curricolo tiene conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. La riflessione interna sul curricolo appare sufficientemente approfondita. Lo stesso è punto di riferimento dei modelli di programmazione.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono numerose ma, non sempre pienamente raccordate con il curricolo d'Istituto perchè talvolta progettate in base alle esigenze del contesto dei plessi o della singola classe. Risulta assente una programmazione strutturata per classi parallele sia alla scuola primaria che secondaria. Nella scuola primaria il confronto per classi parallele a livello di Istituto è un'esigenza particolarmente urgente per i piccoli plessi con una sezione unica.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
76,6
81,6
81,4
Si
66,2
71
71,2
No
85,7
78,6
86,4
Si
75,3
67,3
64,1
Si
67,5
60,4
57,4
Si
75,3
76,2
82,3
Si
58,4
56,5
58,6
Si
40,3
32,7
42,2
No
9,1
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,8
82,5
80,2
Si
67,5
70,2
73,5
No
62,3
55,2
60,6
Si
93,5
88,4
81,4
Si
71,4
63,5
57,9
Si
75,3
79,6
86
Si
66,2
60,6
63,4
Si
53,2
47,5
53
No
7,8
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto la progettazione didattica dei singoli docenti viene orientata dai documenti cardine dell'azione della scuola: Il Pof ed il Curricolo d'Istituto. Sono stati istituiti gruppi di lavoro in verticale per la progettazione didattica di unità di apprendimento per competenze. Sono stati attivati, sia nella scuola primaria che secondaria, unità didattiche per il recupero delle competenze a livello linguistico e scientifico. Sono attivi dei percorsi specifici per favorire l’apprendimento, la valutazione, il raggiungimento delle competenze degli alunni BES. In particolare, si sono cercate strategie per favorire l’inclusione e la valorizzazione delle diversità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è assente una programmazione per classi parallele. La struttura per dipartimenti ha fin qui avuto un funzionamento piuttosto estemporaneo, non è mai stata formalizzata ed ha prodotto solo il confronto tra alcune discipline, senza risultare efficacemente orientante per la programmazione di singoli docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VIIC81600L
Riferimento Nazionale % 30,9
20,8
20,4
18,9
63,6
45,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline
Situazione della scuola: VIIC81600L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
19,9
15,6
64,9
46,9
47,5
Situazione della scuola: VIIC81600L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,7
12,3
10,6
57,1
39,2
37,2
Situazione della scuola: VIIC81600L
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso di prove strutturate comuni di profitto è sistematico nella scuola primaria e riguarda la fase iniziale e finale dell’anno. Non sono previste prove intermedie. Nella scuola secondaria si utilizzano prove strutturate in ingresso di italiano e matematica. Tutte le classi dell’Istituto, sia nella scuola primaria che in quella secondaria svolgono un prova di competenza a conclusione di un’unità di apprendimento pluridisciplinare. A seguito della valutazione degli alunni i docenti ricalibrano il loro intervento e procedono agli interventi di recupero. Nel corso di quest’anno scolastico, nella scuola secondaria, si sono attuati interventi di recupero per classi aperte in italiano e matematica nel corso dell’orario curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto non si utilizzano, se non in modo estemporaneo, criteri di valutazione comuni, fatta eccezione per le prove di competenza. Non si utilizzano sistematicamente prove strutturate per classi parallele, fatta eccezione per quelle iniziali e per quelle finali della scuola secondaria. La costruzione di rubriche di valutazione è in fase di ulteriore definizione. Quasi tutte le attività di personalizzazione dell’insegnamento sono effettuate in orario curricolare e quasi sempre dall’insegnante della disciplina: nella scuola primaria per l’esiguità delle risorse orarie ormai prevalentemente impiegate per le supplenze, nella scuola secondaria per l’esiguità delle risorse economiche del fondo per l’istituzione scolastica. Il recupero a classi aperte nella scuola secondaria ha riguardato esclusivamente le classi terze
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con precisione il proprio curricolo per tutte le competenze previste. Il documento, di recente elaborazione deve ancora essere pienamente recepito non solo nella progettazione, ma anche nella prassi didattica quotidiana. Esistono modelli dei documenti di programmazione e di valutazione conclusiva comuni a tutto l'Istituto. L'uso di prove standardizzate di profitto è parziale, quello di prove di competenza in via di ulteriore consolidamento. Gli interventi di personalizzazione degli insegnamenti sono perlopiÚ svolti dai docenti delle discipline nel corso delle attività curricolari.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9
Situazione della scuola: VIIC81600L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VIIC81600L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC81600L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
31,2
35,1
52,4
Si
89,6
81,6
62,4
No
2,6
1,5
1,6
No
10,4
10,3
13,9
No
7,8
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC81600L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
77,9
82,0
82,8
Si
87,0
75,4
52,4
No
2,6
2,5
4,2
No
11,7
8,9
12,1
No
1,3
2,5
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC81600L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC81600L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,8
43,2
38,3
Si
98,7
93,9
89,8
No
2,6
2
1,9
No
3,9
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC81600L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC81600L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
85,7
85,5
71,1
Si
96,1
86,5
84,4
Si
3,9
3,2
6,2
No
7,8
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’organizzazione oraria della scuola primaria è articolata su cinque giorni settimanali, con un prolungamento pomeridiano delle attività per un giorno alla settimana. Molti docenti impiegano quindi un'ora del loro orario di servizio per la sorveglianza durante la mensa, gestita, per quello che riguarda i pasti, dagli enti locali. Le unità inferiori all'ora sono recuperate dai docenti nel corso delle sorveglianze degli intervalli quotidiani. Anche nella scuola secondaria l'orario è articolato su cinque giorni, per sei ore al giorno. L'unità oraria è di 57 minuti. Tale riduzione consente l'effettuazione di due intervalli giornalieri, uno più lungo, uno più breve. I docenti recuperano la frazione oraria effettuando supplenze brevi e brevissime o con l'attivazione di attività di recupero per classi aperte.
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L'attuazione dell'orario della scuola secondaria su cinque giorni è stato introdotto solo di recente su richiesta di un prevalente numero di famiglie: non ci sono ancora riscontri attendibili sulle ricadute sugli apprendimenti. Nei vari plessi dell’istituto non sono presenti interventi di ampliamento, consolidamento, recupero dell’offerta formativa in orario extracurricolare. Parziale assenza delle dotazioni tecnologiche in alcuni plessi. Alcuni spazi laboratoriali sono usati in misura ridotta rispetto alle loro potenzialità. Le competenze informatiche dei docenti sono in via di sviluppo.
All’interno dell’Istituto, nelle diverse realtà di plesso, sono presenti spazi laboratoriali utilizzati dagli studenti come risorsa per l’apprendimento. Le risorse laboratoriali dei vari plessi non sono omogenee per dotazioni e funzionalità; in ogni singola realtà, tuttavia, è presente uno spazio dedicato alla biblioteca, un’aula di informatica e degli spazi per le attività scientifiche ed espressive. Ogni laboratorio viene gestito e curato da un responsabile; gli studenti hanno pari opportunità di usufruirne.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In particolare la scuola ha provveduto a: - incentivare l'uso delle le LIM - adottare libri in formato misto con la possibilità di utilizzare esercitazioni on line, attività di ascolto in lingua inglese e spagnola, approfondimenti in storia dell’arte e programmi operativi per l’apprendimento delle discipline. - La scuola adotta il registro elettronico e le famiglie accedono attraverso internet ai documenti di valutazione. - promuovere corsi di aggiornamento per i docenti per familiarizzare con le nuove tecnologie. I diversi plessi hanno dotazioni tecnologiche differenziate per numerosità e funzionalità. A livello metodologico molti insegnanti utilizzano modalità di tutoring e di cooperative learning nella didattica quotidiana. I laboratori d'informatica delle scuole secondarie di Costabissara e Monteviale sono stati interamente ristrutturati, così come quello della scuola primaria di Monteviale.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso delle Lim non può essere ancora generalizzato a causa della loro parziale diffusione. Le famiglie non possono ancora accedere alle valutazione periodiche dei docenti anche se è previsto che questo avvenga il prossimo anno scolastico. Solo un numero modesto di docenti ha partecipato ai corsi di aggiornamento sulle compenze informatiche Mancano proposte di ambienti di apprendimento tecnologicamente avanzate (tipo classi 2.0). Non esistono pratiche regolari e consolidate di lavoro digitale.
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VIIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VIIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 22 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 46,1 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,1 32,4 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VIIC81600L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,91
0,8
0,9
1
0,89
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è presente un Regolamento strutturato ed adeguato Si rileva, tra i plessi della scuola primaria, una disomogeneità alle diverse utenze: scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. nel rapporto tra le note disciplinari ed il numero degli alunni. Il Regolamento viene presentato nei dettagli e discusso in classe con gli studenti all’inizio dell’anno scolastico. E’ previsto un Patto educativo di corresponsabilità che viene letto e sottoscritto da ciascuna famiglia. A fronte di situazioni problematiche, registrate nella scuola secondaria, si interviene con azioni interlocutorie, costruttive e, solo dopo, sanzionatorie. La scuola promuove attività relazionali e sociali attraverso l’ assegnazione di ruoli e responsabilità al fine di sviluppare il senso di legalità, la cura degli spazi comuni, la cooperazione, il rispetto dell’ambiente e del territorio con cui si collabora. Per garantire il mantenimento di un clima sereno e costruttivo tra insegnanti ed alunni e tra i pari è presente un servizio di Sportello psico-pedagogico in collaborazione con due delle amministrazioni comunali. Tale servizio offre una presenza continuativa volta a superare difficoltà di relazione, favorire buone relazioni tra scuola e famiglia, offrire un supporto nel superamento di problematiche relative alla crescita e allo studio personale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma non sempre le competenze dei docenti sono tali da recepirle con immediatezza. Vi è stato uno sforzo, anche finanziario, notevole per l'adeguamento delle strumentazioni e dei dispositivi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
pagina 51
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VIIC81600L
1,3
2,7
13,5
53,2
48,2
61,2
45,5
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività volte a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo classe. A tal fine sono coinvolti i docenti curricolari, di sostegno, i tutor, le famiglie,gli enti locali, le Ulss, le associazioni private. Esempio di questa sinergia è la "Giornata dell'inclusione". La differenziazione prevede percorsi didattici in base ai bisogni degli alunni, valutazione strutturata sui bisogni educativi individuati nei piani personalizzati, attività di riflessione sulle diversità, coinvolgimento dei pari, iniziative comuni di tutta la scuola nei diversi plessi. Dall’anno scorso è stato costituito il gruppo GLI -gruppo lavoro inclusione- che si occupa proprio di tutte le problematiche inerenti l’inclusione. Esiste un referente per l'intercultura che ha svolto attività di monitoraggio degli alunni stranieri (provenienza, difficoltà di integrazione, attivazione dei mediatori culturali, attivazione e struttarazione di corsi di lingua italiana adeguati al livello e alla lingua di provenienza).
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni, dato lo scarso afflusso di alunni stranieri nell’istituto, non si è resa necessaria l’attivazione di un percorso codificato e stabile per l'inserimento degli alunni stranieri. Di volta in volta però viene attivato il referente preposto.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
89,9
92,1
No
41,6
41,8
36
No No No No
9,1 37,7 5,2 7,8
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
36,4
28,5
14,5
No
20,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,5
82
87,8
Si
27,3
27,8
28,2
No No No No
22,1 77,9 14,3 16,9
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
46,8
38,9
24,7
No
16,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,5
71,7
76,9
No
23,4
22,1
21,9
No
37,7
23,6
25,3
Si
53,2
33,9
36,9
No
10,4
4,7
14,8
No
42,9
45,7
52,9
No
24,7
22,4
40,7
No
5,2
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,9
67
76
No
20,8
20,9
22,8
Si
70,1
52,5
46,1
Si
85,7
78,1
72,4
No
18,2
15
24,4
No
57,1
55,7
61,8
No
57,1
67
73,9
No
6,5
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni Non esistono attività condivise e strutturate per il educativi degli studenti è strutturata all’interno delle classi della potenziamento degli studenti con particolari attitudini. scuola per rispondere nel modo più efficace alle specifiche esigenze del gruppo classe. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti e gli interventi individualizzati sono diffusi in maniera sistematica nel lavoro didattico quotidiano all’interno della classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola è attenta all’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, accoglie positivamente le differenze culturali e indirizza l’apprendimento di ciascun alunno attraverso specifici percorsi volti a recuperare le aree più deboli e a valorizzare le qualità di ciascuno.
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC81600L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
77,9
67,3
75,8
Si
98,7
97,8
95,7
No
42,9
56
60,8
Si
61
77,9
75,7
No
76,6
72,5
61,3
No
18,2
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC81600L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,7
99
97,4
Si
71,4
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
Si
51,9
70,2
70,4
No
48,1
63,8
67,7
Si
59,7
54,9
48,6
No
19,5
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano verso la fine dell’anno scolastico per scambi di informazioni relative all’andamento didattico ed educativo degli studenti in uscita. Gli insegnanti delineano un quadro complessivo degli alunni corredato da osservazioni sistematiche, valutazione degli apprendimenti e del comportamento. Tali informazioni consentono di poter effettuare classi eterogenee ed equilibrate. La collaborazione tra insegnanti risulta ben consolidata. L’istituto realizza percorsi per favorire l’accoglienza da un ordine di scuola all’altro; vengono effettuate alcune attività educative comuni volte a rendere più sereno l’inserimento nel nuovo ambiente. Particolare cura viene posta nell'accompagnamento degli alunni disabili. Per i più gravi di loro è stato realizzato un apposito progetto con la partecipazione dei consigli di classe coinvolti, degli insegnanti di sostegno, dei consulenti delle famiglie.
pagina 58
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello di trasmissione delle informazioni tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria non è ancora aggiornato al curricolo delle competenze della scuola dell'infanzia dell'Istituto.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VIIC81600L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
93,6
82,6
Si
70,1
78,8
57,7
No
72,7
66,5
55,7
Si
98,7
98,8
98,2
Si
50,6
41,9
31,7
Si
74
70
63,3
Si
83,1
90,9
74
No
37,7
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
pagina 59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si realizzano attività di orientamento finalizzate a far emergere Nell’attuale anno scolastico non sono state progettate attività le inclinazioni individuali che coinvolgono tutte le classi della comuni tra studenti della scuola primaria e secondaria. scuola secondaria già dal primo anno. Si propongono attività mirate a far conoscere le proprie attitudini, l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere stage presso le scuole secondarie del capoluogo di provincia. Tali percorsi sono ben strutturati e pubblicizzati e coinvolgono anche le famiglie. La scuola partecipa ad una rete provinciale specificamente creata per il coordinamento delle azioni di orientamento a livello provinciale. E' presente una figura strumentale dedicata a quest'area. La percentuale degli studenti che segue il consiglio orientativo è in linea con i dati provinciali e regionali. La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado.
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
pagina 60
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
pagina 61
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi e le finalità dichiarati nel Pof sono chiaramente strutturati intorno a quattro ambiti principali: -Le finalità generali -Gli obiettivi educativi -Gli obiettivi didattici -Le competenze Il linguaggio utilizzato è nel complesso chiaro e scevro da tecnicismi. L’inclusione scolastica di tutti gli alunni occupa la posizione di maggior rilievo tra gli obiettivi del Piano; Altro posto fondamentale occupa l’attività di orientamento e continuità. I contenuti del piano sono comunicati alle famiglie attraverso il sito istituzionale, la posta elettronica, i documenti cartacei; Esiste un curricolo per le competenze sia del primo ciclo che per la scuola dell’infanzia. Il documento è molto ricco e descrive nel dettaglio i traguardi di competenza attesi. E’ previsto un incontro con le famiglie per l’illustrazione degli obiettivi della scuola in fase d’iscrizione. Sono previsti momenti di comunicazione istituzionali: consigli di classe, interclasse, intersezione. Annualmente si svolgono, tra la fine delle attività didattiche e l’inizio del nuovo a.s., incontri di concertazione con il mondo delle associazioni e gli EE.LL.;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Pof mancano schemi e mappature per facilitarne la lettura. Non è previsto un documento di sintesi del Pof. Obiettivi e finalità sono quelli indicati dalle norme e documenti nazionali di programmazione senza una specifica declinazione nel contesto o nei contesti, vista l’eterogeneità degli stessi. Manca una vera e propria individuazione delle priorità. E’ solo accennata la differenza tra gli obiettivi ed i traguardi di competenza. La progettazione didattico-educativa è interna alla scuola. Non esistono ancora ambiti di confronto strutturati su eventuali proposte ed esigenze provenienti dai portatori d’interesse. Pur essendo comunicato a tutte le famiglie, il curricolo per le competenze è un documento piuttosto ponderoso, prevalentemente tecnico, complessivamente di non facile lettura. I momenti di verifica della realizzazione dell’offerta formativa è limitata quasi esclusivamente agli organi collegiali. La comunicazione riguardante la missione della scuola è fondamentalmente unidirezionale (scuola-famiglia). Gli incontri di concertazione coinvolgono quasi esclusivamente il Dirigente scolastico e i suoi più stretti collaboratori.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
Al Collegio dei docenti è stato sottoposto un atto d’indirizzo del Dirigente. Alla fine dell’anno scolastico il Consiglio d’Istituto delibera, su proposta del Dirigente, i criteri e gli indirizzi generali in merito alle seguenti materie: -Alle scelte generali di gestione e di amministrazione; -Alla programmazione e l'attuazione delle attivita' parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attivita' complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione; -Alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti; -Alla programmazione educativa. Esistono cinque nuclei di pianificazione dell’azione organizzativa: 1)Le riunioni di staff del Dirigente che si tengono con regolarità nel corso dell’anno scolastico 2)L’interclasse/intersezione con la sola partecipazione dei docenti 3)Le riunioni di modulo 4)La riunione d’inizio anno scolastico con i collaboratori scolastici 5)Le riunioni periodiche con il personale amministrativo.
pagina 62
L’atto d’indirizzo non è stato rivolto al collegio con scadenza regolare. Non esiste una vera e propria struttura per dipartimenti. A causa di ciò nella scuola secondaria mancano quasi del tutto le occasioni di confronto sulle modalità organizzative. La riunione con i collaboratori scolastici ha una cadenza annuale Gli incontri con il personale amministrativo hanno una cadenza imprecisata.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
pagina 63
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VIIC81600L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L %
Riferimento Nazionale %
97,34
77,2
75,8
72,8
2,66
22,8
24,3
27,3
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VIIC81600L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L % 98,94
79,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VIIC81600L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L % 84,00
90,1
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC81600L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L %
13,98
16,8
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC81600L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L % n.d.
14,4
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L Si 75,3 68,2 Si 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
9,8
10,6
No
7,8
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L Si 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,6
2,2
4
Si
75,3
75,8
65,3
No
20,8
19,1
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VIIC81600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
74,24
62,6
68,2
55,6
3,24
3,7
2,1
2,6
22,52
18,9
17,3
24,3
n.d.
15,5
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81600L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81600L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
46,31
44
47,2
40,1
4,7
9,9
11,1
8,8
48,99
34
26,1
29,6
n.d.
15
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La retribuzione delle funzioni strumentali suggerisce che si è optato per una diminuizione del numero a favore del riconoscimento anche strategico del ruolo. La ripartizione del Fis tra docenti e Ata mostra un leggero scostamento rispetto alle medie. Si è privilegiata la progettazione didattica nei confronti delle attività gestionali Molti dei processi decisionali avvengono nel rispetto scrupoloso delle competenze degli organi collegiali o del Dirigente Le rilevazioni relative alle assenze degli insegnanti dimostrano con uno scostamento positivo molto consistente rispetto alle medie: - la solerzia e l’efficienza con cui si ricorre diffusamente a supplenze esterne anche alla scuola primaria - l’utilizzo efficiente delle quote a recupero delle frazioni orarie nella scuola secondaria.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione quasi generalizzata delle risorse del Fis è indizio di una frammentazione delle proposte di ampliamento e miglioramento dell’offerta formativa. La distribuzione quasi a pioggia potrebbe inoltre derivare dalla partecipazione diffusa dei docenti ad attività formative incentivate dal Fis. La precedente considerazione è rafforzata dalla percentuale piuttosto bassa degli insegnanti che percepiscono una quota di Fis superiore a 500 €. Non sono ancora consolidate strutture decisionali intermedie tra il Collegio dei Docenti ed il singolo insegnante.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VIIC81600L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81600L 19
19,3
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VIIC81600L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81600L 3196,58
6253,11
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VIIC81600L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81600L 66,82
85,95
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VIIC81600L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L % 7,68
18,01
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VIIC81600L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC81600L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,4
11,7
15,5
0
18,2
11,2
13,3
0
6,5
6,6
9,4
1
61
52,3
48,5
0
33,8
33,7
28,4
0
22,1
14,4
11,6
0
22,1
34,7
36,6
1
39
38,4
27,3
1
27,3
25,7
20,6
0
9,1
19,1
14,9
0 0
15,6 11,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VIIC81600L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81600L 0,67
4,3
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VIIC81600L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L % 15,76
33,1
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VIIC81600L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC81600L Migliora le capacita' condizionali e coordinative; predispone alla socializzazione; avvia alla pratica natatoria. Integra l'alunno straniero nel contesto scolastico; agevola l'apprendimento; promuove la motivazione ad apprendere; educa all'interculturalita';potenzia l'autostima e la consapevolezza delle proprie abilita'. Promuove la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali e fa conoscere il territorio nei suoi aspetti ecologico- ambientali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6
Situazione della scuola: VIIC81600L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancata individuazione delle priorità strategiche da parte del POF comporta la difficoltà di valutare la coerenza tra questo e le attività di ampliamento dell'offerta formativa. Purtuttavia tutte le attività previste sono state realizzate grazie alla corretta allocazione delle risorse finanziarie, indipendentemente dalla loro provenienza. I bassi indice di spesa per la retribuzione del personale mostra una grande abnegazione e motivazione dei docenti: la loro retribuzione ha un’incidenza molto bassa sul costo complessivo di ciascun progetto. I tre progetti ritenuti più importanti nella nostra scuola rientrano fra le tre tipologie di progetti maggiormente attuate nelle scuole della provincia, evidenziando quindi che si rivolgono ad esigenze formative diffuse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono molto frammentati. Sono molto numerosi e relativamente poco costosi. Ciò indica una polverizzazione dell’azione progettuale ed un’offerta più diffusa che qualitativamente selezionata. Il dato della tipologia relativa dei progetti rileva un certo conformismo progettuale. L’indice di durata e quello di concentrazione di spesa dei tre progetti più importanti mostrano rispettivamente la brevità degli stessi e la loro modesta rilevanza rispetto a tutti gli altri. Si evidenzia così un difetto di visione strategica complessiva. L’alto coinvolgimento di professionalità esterne per i tre progetti più significativi spinge ad interrogarsi sulle ragioni che spingono la progettualità in una direzione lontana dalle competenze professionali dei docenti dell’istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la propria missione, ma non altrettanto le priorità. L’assenza di una gerarchia nelle scelte comporta una frammentazione e polverizzazione delle attività di ampliamento e miglioramento dell’offerta formativa. Le proposte progettuali provengono perlopiù dai diversi plessi in attuazione di prassi routinarie e consolidate. Manca una visione complessiva e verticale che indichi un percorso definito, organico, unitario e coerente delle attività di miglioramento. Il controllo ed il monitoraggio delle azioni non è strutturato. La misurazione delle ricadute delle azioni è approssimativo. La condivisione con le famiglie e le loro rappresentanze è da migliorare in fase progettuale per le scuole primarie e dell’infanzia e in tutto il processo per quello che riguarda la scuola secondaria. La condivisione con gli EE.LL.e associazioni è complessivamente soddisfacente, ma dovrebbe essere più organicamente inserita nell’attività di pianificazione. Le responsabilità sono chiaramente individuate e sono funzionali all’organizzazione delle attività. Sono definiti i ruoli strategici e la loro funzione è riconosciuta attraverso retribuzioni relativamente adeguate. In Particolare la scuola ha saputo minimizzare l’impatto negativo delle supplenze brevi sull’attività didattica.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VIIC81600L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81600L 1
3,7
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VIIC81600L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC81600L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,6 10,4
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
31,2
25,2
15,3
1
6,5
7,3
5,6
0
35,1
29,1
21,1
0
81,8
76,8
46
0
35,1
30,3
16,5
0
1,3
3,9
2,2
0 0
5,2 13
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VIIC81600L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L % 223,40
30,9
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VIIC81600L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81600L 19,15
29,4
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VIIC81600L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81600L 0,10
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori dimostrano che le attività di formazione organizzate dalla scuola hanno coinvolto la totalità del Collegio dei Docenti. La scuola ha partecipato anche a momenti formativi aggiuntivi rispetto a quelli finanziati direttamente: -quelli a titolo gratuito che hanno comunque incontrato l’unanime apprezzamento dei partecipanti -quelli organizzati dalla rete territoriale di servizi scolastici (questi ultimi non risultano negli indicatori poichè nel questionario scuola la richiesta era ambigua). Vi sono state ricadute della formazione soprattuto per quanto attiene taluni approccii culturali in particolare quelli relativi ai disturbi specifici di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei corsi di formazione risulta dagli indicatori piuttosto basso. Non esiste una prassi consolidata di raccolta di esigenze formative degli insegnanti. Non è stata misurata in modo quantificabile la ricaduta sulle pratiche professionali di ciascun docente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono valorizzate in funzione del riconoscimento dell’importanza strategica del ruolo che svolgono; Esistono, all’interno delle comunità modalità informali, ma diffuse, della buona reputazione professionale; I ruoli organizzativi strategici sono quelli meglio retribuiti, compatibilmente con le modeste risorse, mediante il FIS
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie ancora le competenze del personale. La gestione delle risorse umane è quindi affidata alla conoscenza diretta o al prestigio reputazionale.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC81600L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC81600L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
36,4
39,4
53,5
Si
70,1
54,3
61,1
Si
46,8
38,9
48,9
No No No Si No No No Si
63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC81600L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC81600L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
6,6
6,9
85
16,6
10,7
9,9
85
7
5,7
6,6
0 0 0 10 0 0 0 5
8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e dell’infanzia le tematiche inerenti macro aree di intervento sono affrontate negli incontri di programmazione di plesso o nelle riunioni di interclasse o intersezione riservate ai soli docenti. Altissimo il numero di docenti coinvolti in due gruppi di lavoro. Significativamente più alto della media anche il numero di docenti attivi nella progettazione del POF. La scuola ha sempre messo a disposizione gli spazi fisici per la condivisione in presenza; Alcuni materiali elaborati dai gruppi di lavoro vengono utilizzati costantemente e diffusamente alla scuola primaria soprattutto per quanto riguarda le prove comuni d’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro tra insegnanti è di numero esiguo. La varietà degli argomenti è solo media ad indicare un numero complessivamente limitato di temi affrontati. Non esistono dipartimenti disciplinari. Gli strumenti di condivisione più avanzati, quali piattaforme o condivisione di materiali su cloud è ancora in fase di progettazione; Alla scuola secondaria è ancora parziale una cultura della condivisione delle pratiche didattiche e dei materiali. Sulla dimensione collegiale dell’azione educativa prevale ancora quella personalistica ed individualistica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. La loro qualità è sufficiente, ma il numero da incrementare. Non esistono modalità consolidate per la raccolta delle esigenze formative. I gruppi hanno prodotto materiali d’ importanza fondamentale quali i curricoli verticali d’Istituto. Sono da attivare modalità avanzate di condivisione di materiali e pratiche, quali piattaforme o lavoro su cloud. Lo scambio e il confronto professionale è presente ma non omogeneo e spesso è in funzione dell’affinità personale. Da costruire modalità di informazione e raccolta sulle competenze professionali ed extraprofessionali.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VIIC81600L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC81600L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
68,8 27,3
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
16,9
22
18,7
0 0 4
0 3,9 87
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VIIC81600L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC81600L per motivo) per motivo) 0
48,1
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
46,8
38,1
24
4
89,6
89,5
74,2
0
13
15,9
10,1
0
48,1
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VIIC81600L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC81600L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
26 19,5
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
80,5
58,7
44,3
0
18,2
17,6
16,7
0
9,1
14,7
9,7
1
55,8
45,7
12
1
54,5
71,9
30,5
1
76,6
80,2
20,2
1 0
28,6 2,6
35,9 9,8
20,8 7,5
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pagina 98
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VIIC81600L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L No 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 No 57,1 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
55,8
62,1
57,6
No No No
75,3 61 7,8
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:VIIC81600L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC81600L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
54,5
54,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a numerose reti. La partecipazione alle reti è chiaramente orientata verso il miglioramento delle pratiche didattico - educative. A correzione di quanto dichiarato nel questionario scuola, esiste un Gruppo di Lavoro consolidato e riconosciuto con la partecipazione degli enti locali e Asl: il Gruppo di Lavoro Inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti a cui la scuola partecipa sono sostanzialmente reti di scuole. La partenership con enti esterni è quindi modesta. La ridotta partecipazione di soggetti esterni è confermata dalla provenienza dei finanziamenti: Stato o scuole appartenenti alla rete. Non si è attivata alcuna partecipazione a reti che consentano economie di scala.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VIIC81600L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81600L % 21,34
25
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VIIC81600L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81600L 18,48
19,8
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: VIIC81600L
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalla fine di quest'anno scolastico si è istituita E’ presente una certa disaffezione per la partecipazione agli un'occasione di incontro tra tutti i portatori di interesse, inclusi i organi istituzionali della scuola rappresentanti dei comitati di fatto dei genitori, per il loro oinvolgimento propositivo nella definizione del POF. In numerose occasioni i genitori sono chiamati a partecipare agli interventi formativi: bati pensare al loro ruolo nelle iniziative di orientamento scolastico nel corso delle quali illustrano agli studenti le proprie attività lavorative. Un analogo coinvolgimento si verifica nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, con la partecipazione di singoli gentitori per la realizzazione di particolari interventi didattici. Sono prassi consolidata incontri pubblici per l'illustrazione delle proposte di ampliamento di maggiore rilevanza. La percentuale di famiglie che versa il contributo volontario è molto alto (oltre il 90%).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad un congruo numero di reti il cui scopo è prevalentemente di migliorare le pratiche didattiche ed educative. Le collaborazioni con soggetti esterni del territorio, che pur esistono, andrebbero rafforzate e istituzionalizzate. L’importanza della funzione della scuola è riconosciuta prevalentemente attraverso il sostegno economico. La scuola si attiva con costanza per il coinvolgimento delle famiglie nelle attività didattiche.
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pagina 105
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione delle distanze attualmente presenti tra le valutazioni degli insegnanti delle discipline e i risultati delle prove nazionali di rilevazione.
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali degli studenti della scuola secondaria di primo grado.
Ridurre di due intervalli le differenze più rilevanti tra le valutazioni di profitto ed i risultati delle prove nazionali.
Ridurre del 10% le risposte ai due indicatori inferiori al quesito: "Quanti studenti sono impegnati in cooperative learning o tutoring?". Sviluppo delle competenze Ridurre del 10% le risposte digitali degli alunni della "Nessuna" alla domanda: scuola secondaria. "quante lezioni ha svolto in aula d'informatica?". Sviluppo delle competenze Ridurre del 10% le risposte digitali degli alunni delle classi "Nessuna" alla domanda: terminali della scuola primaria. "quante lezioni ha svolto in aula d'informatica?".
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta, condivisa dall'intero nucleo, è stata orientata dalla rilevazione delle criticità riguardanti gli esiti. In quest'ambito gli indicatori della scuola sono complessivamente più che soddisfacenti. Si è quindi concordato di intervenire lì dove si sono individuati scostamenti significativi nei dati. Ci si prefigge di ridurre la distanza tra le valutazioni di profitto e quelle delle rilevazioni nazionali, nella convinzione che ciò possa comportare una più profonda riflessione sul ruolo che le diverse tipologie valutative, formative, sommative, giocano nel percorso educativo e nella relazione con le famiglie. Prefiggersi di migliorare le competenze digitali era quasi un obbligo, vista la macroscopicità dei dati relativi all'uso delle TIC dichiarati dai docenti nel questionario proposto dalla scuola. L'individuazione tra le priorità delle competenze sociali, è stata operata nella convinzione che l'apprendimento è per definizione un atto sociale i cui effetti si riverberano sul corpus civico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire nell’intero istituto momenti di programmazione per classi parallele.
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Istituire nella scuola secondaria almeno una prova strutturata comune di profitto per tutte le discipline, per classe, per anno di corso. Istituire criteri comuni di valutazione delle prove scritte in tutte le discipline. Ambiente di apprendimento
Incrementare la dotazione informatica didattica dell’istituto. Adottare piattaforme comuni per lo scambio dei materiali e delle informazioni.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Istituire prove e criteri valutativi condivisi tra i due ordini di scuola per italiano, matematica ed inglese per la classe quinta primaria.
Orientamento strategico e organizzazione Ridurre del 20% l'indice di della scuola frammentazione dei progetti.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Raccogliere le esigenze formative degli insegnanti. Istituire dipartimenti disciplinari. Istituire corsi di formazione in ambito informatico e sulla collaborazione tra pari.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Prevedere documenti di sintesi del Pof, del Regolamento d’istituto, del Curricolo d’Istituto. Individuare chiare priorità all’interno del POF. Istituire momenti di confronto stabili e strutturati, in fase di progettazione, tra la scuola ed i vari portatori d’interesse.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: VIIC81600L prodotto il :13/07/2015 13:32:22
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Priorità-ridurre le distanze tra le valutazioni degli insegnanti delle discipline e i risultati delle prove nazionali di rilevazione: -L’istituzione di dipartimenti disciplinari, di spazi di programmazione per classi parallele, di una prova comune strutturata di profitto nella scuola secondaria, dovrebbero comportare una maggiore condivisione dei criteri di valutazione, riducendo i margini di soggettività della valutazione. Priorità-sviluppo delle competenze sociali degli studenti della scuola secondaria di primo grado. -Tutti gli obiettivi di processo riguardanti l'integrazione con il territorio e le famiglie dovrebbero orientare verso una visione condivisa, ma modulata sugli specifici contesti, della missione educativa. -Una formazione dei docenti indirizzata alla collaborazione tra pari potrebbe esaltare la dimensione sociale dell'apprendimento. -La riduzione dell'indice di frammentazione dei progetti dovrebbe comportare una individuazione più puntuale e chiara delle priorità dell'azione della scuola, con positive ricadute su tutti gli esiti individuati. Priorità-sviluppo delle competenze digitali degli alunni della scuola secondaria e delle classi terminali della primaria: -L'investimento prioritario in strumentazioni informatiche dovrebbe creare le condizioni per il concreto accesso alle risorse. -La rilevazione dei bisogni formativi dovrebbe comportare una serie di corsi di formazione in ambito informatico.