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Rapporto Autovalutazione Scuola MOROZZO "V. PEYRONE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC80200E MOROZZO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CNIC80200E CNEE80201L VA CNEE80202N VA CNEE80203P VA CNEE80204Q VA CNEE80205R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC80200E 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC80200E 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC80200E 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà territoriale è prevalentemente agricola nei cinque Comuni che fanno capo all’Istituto Comprensivo. La vicinanza con il capoluogo di Provincia fa sì che anche piccole realtà di paese non siano isolate, ma abbiano possibilità di scambi ad ogni livello. Il trand della popolazione scolastica è costante considerato che le famiglie iscrivono i loro figli nella scuola della propria realtà territoriale, anche se talvolta caratterizzata da complessità organizzativa (es. pluriclasse) proprio per il significato formativo che attribuiscono all’istituzione. Incidenza studenti stranieri 15,2% in una realtà caratterizzata da autentica interazione. Frequentano inoltre alunni che sono affidati ad una comunità presente sul territorio e perciò la scuola assume una valenza importante nell’azione educativa e di inserimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero della popolazione scolastica nelle singole realtà è rapportato alla dimensione di ogni Comune: si registra pertanto una notevole disparità tra le scuole in termini numerici, di complessità organizzativa e di problematicità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, presente in ogni Comune, è vissuta come centro di promozione culturale, con un’autentica presa in carico delle Amministrazioni e degli Enti in termini di investimenti finanziari anche per l’attuazione di progetti e per una fattiva collaborazione. Ne deriva quindi una progettualità a partire dalla lettura dei bisogni e finalizzata ad elevare il più possibile il livello culturale attraverso la proposta di “esperienze culturali”

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. comprende cinque comuni eterogenei per situazione socio – economica e dislocati ad una distanza dalla sede centrale di parecchi chilometri: dal più vicino, Margarita 3,2 km, al più lontano, Beinette 8,4 km. Inoltre le scuole si differenziano per ampiezza e presenza di spazi utilizzabili per esigenze specifiche. Un’eterogeneità che incide sull’organizzazione oraria, sulla suddivisione delle cattedre (alcune troppo frammentate), su scelte progettuali della scuola che, al fine di offrire agli alunni attività specifiche di tipo sportivo o comunque di tipo culturale nelle ore curriculari, costringono a spostamenti exta-comunali con oneri anche a carico delle famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,1

9,2

23,4

81,3

70,1

55,3

15,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9

Situazione della scuola: CNIC80200E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Enti locali rivolgono grande attenzione alla qualità degli edifici, in termini di sicurezza e di accessibilità, e alla scuola in genere. Tre edifici sono quest’anno oggetto di ristrutturazione; il plesso centrale è stato completamente rinnovato e dotato di una sala polivalente fruibile anche dalla cittadinanza. L’Amministrazione Comunale provvede alla funzionalità tecnica degli uffici. Tutti i plessi sono forniti di servizio di trasporto e di servizio di mensa e, in alcuni, l’assistenza alla stessa è a carico del Comune così come l’assistenza alle autonomie per gli alunni disabili, laddove necessaria. E’ inoltre assicurata dai Comuni la fornitura dei prodotti per la pulizia Le apparecchiature dei laboratori informatici sono state acquistate anche grazie a donazioni di banche e/o enti benefici e donazioni di privati. Le risorse economiche disponibili, oltre alle ordinarie del Miur, provengono in prevalenza da privati (Enti e Associazioni), esigue risultano essere quelle ottenute a seguito di proposte progettuali a bandi. Il FIS non è distribuito a pioggia, ma in relazione a ruoli/impegni necessari per l’organizzazione e la qualità della didattica e ripartito anche secondo criteri di valorizzazione delle effettive competenze, della flessibilità oraria e della disponibilità ad orario aggiuntivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Necessità di far fronte autonomamente ad obblighi normativi in materia di sicurezza senza la necessaria copertura finanziaria erogata dal Miur: formazione obbligatoria, nomina di figure competenti esterne, dotazioni di materiale. 2. Fondo di funzionamento amministrativo e didattico inadeguato alle necessità di informatizzazione e dematerializzazione: impossibilità finanziaria di sostituire un parco macchine ormai obsoleto (su 80 computer la metà è inservibile) o di sostenere i costi per la sostituzione delle lampade LIM. 3. Sostenere costi derivati dalla necessità di doversi avvalere di ditte esterne per lavori di manutenzione sulle macchine, non essendo prevista, a differenza degli istituti superiori, la figura dell’assistente tecnico. 4. Si sottolinea l’eccessiva ristrettezza dei fondi assegnati dal MIUR per la sostituzione dei colleghi assenti, nonostante la disponibilità del personale: forte criticità per il servizio di insegnamento/apprendimento; non è qualità la suddivisione alunni nelle classi (si registra infatti difficoltà nel reperimento personale supplente per pochi giorni). 5. Un vincolo interno è rappresentato dalla non accettazione delle RSU di una suddivisione del fondo di istituto sulla base delle effettive necessità complessive e non su un calcolo “a testa” del personale sui singoli ordini di scuola: ciò comporta penalizzazioni nella Scuola Secondaria di 1° grado e non permette, in genere, di effettuare attività adeguate in risposta a bisogni individuati


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC80200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC80200E 91 83,5 18 16,5 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC80200E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC80200E

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

5,5

23

25,3

55+ %

N°

40

44,0

Totale %

TOTALE

23

25,3

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNIC80200E prodotto il :10/10/2015 12:49:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC80200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC80200E 23,8 76,2 100,0

Istituto:CNIC80200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC80200E 13,5 86,5 100,0

Istituto:CNIC80200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC80200E 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNIC80200E - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNIC80200E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,0 18 20,9 15 17,4 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

54,7

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Situazione della scuola: CNIC80200E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’essere un Istituto comprensivo permette la conoscenza/comprensione del percorso di sviluppo dai 3 ai 14 anni, un dialogo costante tra professionalità diverse e un rapporto di reciproco beneficio in termini di: scelte comuni, progettazione di un percorso a lungo termine unitario nel suo complesso ed anche per i singoli alunni (in difficoltà per motivi diversi), formazione congiunta, confronto e scambio di competenze. L’accreditamento dell’ Istituto per l’accoglienza dei tirocinanti è un punto di forza per l’arricchimento professionale di tutti e di ciascuno. Buono è il livello di stabilità come permanenza del personale. I Consigli di classe pongono particolare attenzione nell’individuazione dei bisogni che emergono in termini di problematicità. Successivamente si assiste ad una seria presa in carico della situazione ed alla messa in atto di azioni di miglioramento (recupero,doposcuola effettuato dai docenti, dialogo con i ragazzi e con le famiglie, collaborazione con i servizi sociali e le comunità): una complessiva capacità relazionale che si basa su una concezione di azione educativa più che su quella della punizione esemplare. Le assenze del personale sono limitate allo stretto necessario e per giustificati motivi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Risulta penalizzante l’essere un istituto in reggenza, dal corrente anno scolastico, dopo 10 anni di stabilità: per il ruolo che riveste il Dirigente è necessaria la presenza stabile di un capo di Istituto. Situazione che sarà ancora più critica, poiché la Finanziaria vigente non prevede più il distacco di un insegnante come collaboratore del Dirigente. 2. Il numero del personale in part-time non permette stabilità effettiva; 3. Il necessario frazionamento di cattedre dovuto al fatto che alcuni plessi non permettono la costituzione di cattedre ad orario intero; 4. La percentuale di personale a tempo determinato che incide sulla continuità e sul disegno organico di Istituto; 5. L’organico del personale amministrativo non risulta adeguato alla complessità dell’Istituto e delle richieste normative sempre più pressanti; come per i docenti la presenza di personale con contratto parttime influisce sulla stabilità del personale degli Uffici. Situazione di criticità aggravata da possibilità di nominare solo ad anno scolastico iniziato e non sempre da graduatorie definitive: ciò implica un ulteriore succedersi di personale, alcune volte da formare sulla specificità del compito.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Presenza di alunni con cittadinanza non italiana 1.1. Alunni non italiani.pdf di prima e seconda generazione Situazione del territorio e capitale sociale 1.2. Territorio e capitale sociale.pdf estrapolata dal POF consultabile integralmente sul sito dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto - www.icmorozzo.gov.it

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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC80200E

% classe 1 101

100,0

classe 2

% classe 2 85

98,8

classe 3

% classe 3 87

100,0

classe 4

% classe 4 107

99,1

classe 5

% classe 5 92

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5.473

99,2

5.413

99,5

5.364

99,8

5.352

99,7

5.338

99,7

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC80200E

% classe 1

classe 2

93

97,9

% classe 2 105

97,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

4.959

90,2

5.186

90,6

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC80200E

7 25

8

9

28

16

10 14

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

27,5

30,8

17,6

15,4

6,6

2,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

1.489

1.490

1.245

914

292

97

26,9

27,0

22,5

16,5

5,3

1,8

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC80200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC80200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC80200E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

3

3,6

% classe 3

classe 4

4

4,8

% classe 4

classe 5

1

0,9

% classe 5 2

2,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

63

1,2

79

1,5

70

1,3

59

1,1

46

0,9

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC80200E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

2,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

38

0,7

57

1,0

76

1,3

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC80200E

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,2

1

1,2

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

122

2,3

124

2,3

114

2,2

107

2,0

66

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC80200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

2

1,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

81

1,5

120

2,1

78

1,4

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Solo lo 0,85% non è ammesso alla classe successiva per valutazioni insufficienti; non risultano concentrazioni di non ammessi in particolari anni di corso. 2- La distribuzione degli studenti per fascia di voto all'Esame di Stato non rivela anomalie, rispecchiando in gran parte la composizione iniziale dei gruppi classe. Eccezionali risultano i casi di abbandono scolastico. 3- I trasferimenti non costituiscono un dato significativo; la ripetenza è decisa, previa attenta analisi collegiale, nei casi in cui si ritenga utile in termini di opportunità per acquisire strumenti idonei per proseguire con successo il percorso scolastico. 4- Progettazione di attività di recupero/potenziamento in orario scolastico ed extra scolastico come seria presa in carico da parte dei docenti delle situazioni più problematiche; personalizzazione dei percorsi e dei piani di studio. 5- L’idea collegiale della valutazione in termini formativi che monitora e valuta l’intero percorso di apprendimento come valorizzazione dei miglioramenti. 6L’adesione a reti di scuole per progetti LASF. Al termine della secondaria si registra un andamento simile a quello dei parametri: in media più elevato è il livello 2, inferiore il 3, e superiori risultano i livelli di eccellenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria la riduzione delle ore di contemporaneità tra docenti inficia la possibilità di operare in piccoli gruppi e a classi aperte considerato che generalmente le ore di avanzo sono utilizzate per attività alternative alla religione cattolica non essendo prevista, in tale ordine di scuola, la presenza del docente specifico. Per la Scuola Secondaria di primo grado solo nel tempo prolungato è prevista la contemporaneità tra docenti. Il MOF non è sufficiente a coprire la disponibilità dei docenti ad effettuare ore aggiuntive.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde studenti, nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, in casi eccezionali e autenticamente motivati. La distribuzione degli alunni per fasce di voto è omogenea.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

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Istituto: CNIC80200E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

56,4

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,8

67,7

4,1

66,1

8,9

CNEE80201L II B

69,5

6,1

66,3

8,9

46,8

CNEE80203P

76,0

CNEE80203P - II A

76,0

CNEE80204Q

73,0

CNEE80204Q II A

73,0

CNEE80205R

51,0

CNEE80205R II A

51,1

n/a

n/a

63,3

CNEE80201L

66,6

CNEE80201L VA

66,6

CNEE80202N

63,9

CNEE80202N VA

63,9

CNEE80203P

67,2

CNEE80203P VA

67,2

CNEE80204Q

57,9

CNEE80204Q VA

57,9

CNEE80205R

58,7

CNEE80205R VA

58,7

n/a

n/a

66,0

51,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a 0,1

n/a

n/a

n/a

n/a -5,7

64,4

62,9 5,0

n/a

n/a

n/a

n/a 5,4

n/a

n/a

n/a

n/a 0,2

n/a

n/a

n/a

n/a 11,0

n/a

n/a

n/a

n/a

64,3

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

66,9

2,7 60,2

60,9

57,3

64,2

0,0

69,7

0,0

CNMM80201G III B

70,3

0,0

65,4

0,0

70,8

n/a

n/a

67,5

0,0

65,6

n/a

n/a

n/a

68,0

70,8

n/a

n/a

CNMM80201G

CNMM80202L

n/a

n/a

CNMM80201G III A

CNMM80202L III E

n/a

-29,8

61,4 0,0

n/a

75,4

66,9 -1,0

n/a

64,4

64,3 -1,7

n/a

n/a

69,8

75,4 7,5

n/a

69,0

64,4

n/a

n/a

51,5

69,8

4,3 n/a

n/a

64,9

7,0 n/a

n/a

n/a

-5,5

61,0 1,8

n/a

n/a

n/a

57,6 51,4

-12,6

n/a

27,5 57,6

9,7

n/a

51,6 27,5

12,7

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a -16,8

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

66,2

-1,6

68,6

46,8

n/a

ITALIA

CNEE80201L

CNEE80202N

n/a

Nord ovest

CNEE80201L II A

CNEE80202N II A

n/a

Piemonte

61,0 0,4

n/a

Punteggio medio

n/a

65,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,4 60,4

0,0

CNMM80203N

61,2

CNMM80203N III C

n/a

n/a

n/a

n/a

67,7

0,0

63,1

0,0

CNMM80203N III D

56,0

0,0

60,2

0,0

CNMM80203N III LASF

33,9

0,0

21,6

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE80201L II A

0

3

5

3

5

0

5

0

3

8

CNEE80201L II B

2

0

2

6

6

0

2

5

3

6

CNEE80202N II A

4

2

1

1

1

3

2

0

2

2

CNEE80203P - II A

0

1

1

1

5

8

0

0

0

0

CNEE80204Q II A

1

3

0

1

8

2

2

4

2

3

CNEE80205R II A

7

3

2

6

2

6

7

1

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC80200E

17,1

14,6

13,4

22,0

32,9

23,2

22,0

12,2

14,6

28,0

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE80201L VA

2

6

2

4

9

1

6

2

3

11

CNEE80202N VA

0

4

1

1

2

0

4

1

2

1

CNEE80203P VA

0

1

6

10

1

0

2

3

5

7

CNEE80204Q VA

3

2

1

2

2

1

3

1

3

2

CNEE80205R VA

3

6

6

5

1

3

2

5

7

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC80200E

10,0

23,8

20,0

27,5

18,8

6,3

21,5

15,2

25,3

31,6

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNMM80201G III A

2

3

2

2

5

1

2

1

2

8

CNMM80201G III B

0

2

3

6

4

1

2

5

0

7

CNMM80202L III E

0

4

3

6

7

3

2

5

2

8

CNMM80203N III C

0

6

2

3

5

2

3

3

5

3

CNMM80203N III D

1

9

1

3

1

3

3

1

5

3

CNMM80203N III LASF

1

0

0

0

0

1

0

0

0

0

% studenti Livello 1 CNIC80200E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,9

29,6

13,6

24,7

27,2

13,6

14,8

18,5

17,3

35,8

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC80200E 25,5 74,5 33,6 66,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC80200E 7,3 92,7 9,0 91,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge livelli superiori ai parametri. Risultati migliori si rilevano nelle prove somministrate all’esame di Stato sia in italiano che matematica, indice di un percorso di apprendimento proficuo per gli alunni; anche le disparità tra alunni più dotati e meno dotati sono in regressione dalla seconda primaria alla terza Secondaria; Ottimi risultati in Matematica: (+6% in cl.se 5^ +7% in cl.se 3^ Sec.1° grado) Andamento dell’Istituto: decisamente inferiore, rispetto ai parametri, il livello 1(molto basso) con collocazione nei livelli intermedi e alcuni picchi di eccellenza superiori ai valori di riferimento. La varianza tra le classi, superiore ai parametri nelle classi seconde, è recuperata nel percorso scolastico. Gli esiti dei risultati sono ritenuti affidabili, essendo la somministrazione delle prove organizzata per garantire la massima correttezza. Nel corrente anno è stato avviato il processo di analisi dei risultati restituiti dall’Invalsi al fine di individuare punti di forza e di criticità per decidere collegialmente e quindi in un lavoro verticale le azioni di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola, seppur superiori alla media, nelle prove di italiano riflettono l’andamento nazionale di diminuzione dei medesimi. Il calo nazionale dei dati di italiano dal 2011 ad oggi, (da-5% 2^Primaria e 3^ Secondaria di 1° grado a-15% cl.se 5^ Primaria, richiede una profonda riflessione di tutte le Istituzioni coinvolte, in termini di: reale analisi socio-culturale italiana, adeguatezza delle prove alla realtà ivi compresa la presenza di alunni cittadini italiani, ma stranieri per i quali comunque l’italiano della quotidianità, al di fuori della scuola, è la seconda lingua. Disparità di risultati tra sedi con punte di eccellenze e di caduta in riferimento al dato d’Istituto: situazione variabile determinata da composizione delle classi non modificabile, dalla continuità del personale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Inoltre la quota di alunni livello 1-2 è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1-Priorità educativa: educare alla cittadinanza consapevole nella quotidianità, con un’attenzione focalizzata sulla vita scolastica in interazione con il territorio come campo di “compiti autentici; 2-Progettazione specifica di percorsi educativi che impegnano in prima persona ogni alunno, dall’Infanzia alla Secondaria di 1° grado, con finalità esplicitate nella programmazione di istituto, e che coinvolgono anche vari Enti e Associazioni; 3-Dialogo tra docenti per creare un ambiente di benessere, nell’esercizio dei diritti e dei doveri di tutti e di ciascuno anche nell’affrontare situazioni di problematicità; 4L’attenzione da parte degli adulti di riferimento che diventa esempio di impegno e di supporto in situazioni di disagio psicofisico/di isolamento (scuola domiciliare e di raccordo con l’ospedale, attività con gli anziani, con Paesi in via di sviluppo…); progetti specifici per alunni disabili che si contraddistinguono per la ricchezza inclusiva della proposta. 5La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso l'osservazione del rispetto delle regole, del comportamento etico e responsabile, della collaborazione tra pari e dello spirito di gruppo anche nelle attività di ampliamento offerta formativa (viaggi, spettacoli, mercatini, manifestazioni sportive…).6Continuità: indicatori comuni, in progressione, per la valutazione del comportamento; griglie particolareggiate per giudizio/voto Secondaria. Non si rilevano differenze degne di nota tra le singole realtà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- E’ da pensare e realizzare una griglia comune per la Scuola Primaria con indicatori particolareggiati per la valutazione del comportamento; 2- Eccessiva genericità nella esplicitazione degli obiettivi di raccordo tra ordini di scuola a partire da un’attenta lettura delle Indicazioni; 3- Mancano indicatori e questionari adatti a valutare la capacità di iniziativa e le competenze chiave.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola sta lavorando all'individuazione di criteri comuni per la valutazione del comportamento, e di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC80200E

14,2

% Linguistica 13,8

% Professionale 16,1

% Scientifica 13,8

% Tecnica 28,7

% Umanistica 13,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNIC80200E CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 63,4 37 3.332 81,4 763 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,6 18,6 30,1 29,1

101 4.095 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNIC80200E - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 95,0 29 82,9 2.933 17.809 276.676

90,9 89,6 90,9

605 5.907 93.486

83,1 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua il monitoraggio dei risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo e precedente e questi sono per la maggior parte positivi. Sono richiesti alle Scuole Secondarie di 2°grado e generalmente ottenuti i risultati relativi al 1° quadrimestre e agli esiti finali del 1° anno. Il consiglio orientativo elaborato dal Consiglio di classe è solitamente tenuto in considerazione e si dimostra abbastanza efficace. Si assiste a una percentuale di circa il 30% di consigli orientativi disattesi al momento dell'iscrizione alla scuola secondaria di II grado; tuttavia ciò non pregiudica l'esito positivo dell'a.s. Considerata l’importanza del processo orientativo è a tal fine assegnata una funzione strumentale, docente formata, per attività di organizzazione e coordinamento e nel corrente anno scolastico si è data l’adesione ad una rete territoriale per iniziative sinergiche; attività d’Istituto ad hoc in collaborazione con gli Istituti Superiori, le Agenzie Formative e i Centri per l’impiego.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- L’orientamento è un processo complesso che richiede: a- un numero maggiore di personale formato; b- iniziative precoci (già fin dalla Primaria) anche in termini di capacità dell’alunno di sapersi orientare perché sa auto valutarsi; c- una chiara presentazione delle realtà scolastiche presenti sul territorio con informazioni capillari alle famiglie e coinvolgimento delle stesse affinché si agisca nel rispetto delle potenzialità e dei desideri del ragazzo; 2- Mancanza di iniziative di conoscenza autentica dei bisogni occupazionali nei diversi settori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. I Consigli orientativi si rivelano corretti nella maggior parte dei casi


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Risultati dati INValSI ultimi tre anni Correlazioni risultati INValSI classi quinte Primaria - prime Secondaria 1°- terze Secondaria 1° negli anni Risultati Alunni classe 1^ Scuola Secondaria A.S. 2013/2014 provenienti dalle Scuole Primarie dell'Istituto Followup alunni licenziati giugno 2012 - esiti 1° Quadrimestre classe 1^ Scuola Secondaria di 2° Grado Risultati Alunni classe 1^ Scuola Secondaria A.S. 2014/2015 provenienti dalle Scuole Primarie dell'Istituto Followup alunni licenziati giugno 2012 - esiti finali classe 1^ Scuola Secondaria di 2° Grado Followup alunni licenziati giugno 2013 - esiti 1° Quadrimestre e Finali classe 1^ Scuola Secondaria di 2° Grado

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Tabelle.dati INValSI.pdf Correlazioni.pdf el- medie 2013-14.pdf a.s.2012-13 licenziati 2012 (1° quadrimestre)..pdf el- medie 2014-15.pdf a.s.2012-13 licenziati 2012 (risultati finali).pdf a.s.2013-14 licenziati 2013.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC80200E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

89,7

89,3

Si

89,5

89,7

89

Si

84,2

83,5

85

Si

84,2

81,9

83,4

Si

80,7

78,6

81,3

Si

52,6

48,1

57,9

Si

75,4

75,9

80,7

No

31,6

25,7

29,3

Si

12,3

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC80200E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

82,5

87

Si

82,4

82,5

86,7

Si

82,4

80,4

83,6

Si

78,4

76,7

81,7

Si

80,4

74,6

79,6

Si

56,9

49,5

58,4

Si

88,2

84,9

86,2

No

15,7

30,8

28,3

Si

9,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricolo in verticale dai tre ai quattordici anni: i docenti, suddivisi in gruppi hanno lavorato inizialmente per Dipartimenti disciplinari per Ordine di Scuola a partire dall’analisi-studio del documento ministeriale. In una seconda fase sono stati individuati, in gruppi di lavoro verticali, gli aspetti trasversali che coinvolgono ogni materia; quindi operando in modo verticale sui tre Ordini, è stato stilato il documento punto di partenza per la progettazione periodica. Un lavoro collegiale che ha impegnato i docenti nel corso degli ultimi due anni scolastici. Ampliamento dell’offerta formativa: la scelta di attività di ampliamento (corsi sportivi, potenziamento degli apprendimenti, laboratori vari) sono rispondenti al curricolo che include nella sua articolazione i bisogni formativi anche in relazione alla specificità del contesto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Il curricolo è un documento neonato e come tale deve essere oggetto di analisi per la riprogettazioni, per apportare migliorie in termini di adeguatezza per evitare il rischio di renderlo un mero documento burocratico. 2- La difficoltà di partecipazione attiva di tutti i componenti del Dipartimento: il mancato coinvolgimento di alcuni incide sulla condivisione di scelte e pertanto è un rischio per l’attuazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

83,2

81,4

Si

70,2

70,8

71,2

Si

84,2

90,5

86,4

Si

84,2

73,5

64,1

No

61,4

64,6

57,4

No

77,2

73,5

82,3

Si

56,1

60,8

58,6

No

40,4

40

42,2

No

8,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,6

77,3

80,2

Si

74,5

75,8

73,5

Si

84,3

62,2

60,6

Si

94,1

85,5

81,4

No

66,7

66,2

57,9

No

78,4

78,5

86

Si

60,8

63,4

63,4

No

51

51,7

53

No

9,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione annuale è comune per classi parallele e include tutti gli ambiti disciplinari. La revisione della progettazione avviene attraverso l’analisi delle verifiche e delle prove Invalsi, e attraverso il confronto fra docenti della stessa disciplina, anche di Ordini diversi, al fine di intervenire sui punti di debolezza, anche su aspetti comuni, e individuare azioni per il superamento. Un’analisi è effettuata nel Collegio di giugno con indicazioni anche di proposte per l’anno seguente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancata formazione comune dei docenti sulla tematica per lavorare su basi condivise anche a livello concettuale. Non sono ancora organizzati gruppi di lavoro per l’eccellenze. In genere le ore a disposizione e le risorse vengono utilizzate per attività di alfabetizzazione per alunni stranieri e recupero per alunni con difficoltà di apprendimento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNIC80200E

Riferimento Nazionale % 30,9

17,5

27,8

18,9

36,8

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline

Situazione della scuola: CNIC80200E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

19,3

22,2

15,6

42,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: CNIC80200E

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,7

11,2

10,6

45,1

39,3

37,2

Situazione della scuola: CNIC80200E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Criteri di valutazione per i diversi ambiti nella Scuola Sec. di 1° grado. L’Istituto da sempre progetta e realizza interventi didattici specifici per il superamento delle difficoltà evidenziate dagli studenti. Questi interventi si strutturano in lavori a piccoli gruppi di approfondimento e recupero, interventi individualizzati per offrire una prima alfabetizzazione agli alunni stranieri, percorsi personalizzati per alunni che evidenziano bisogni educativi speciali e momenti di peer education nelle ultime classi della scuola primaria e nella scuola secondaria. Gli interventi di recupero sono documentati attraverso progetti specifici. Nel corrente anno sono state predisposte prove a classi parallele nella Scuola Primaria con una griglia comune di valutazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione devono ancora essere organizzati in rubriche valutative, frutto di un confronto collegiale e sperimentate. La scuola secondaria non utilizza ancora prove strutturate per classi parallele. Le prove di valutazione autentica sono somministrate in via sperimentale solo da alcuni docenti. Non tutti gli interventi di recupero sono documentati. La rendicontazione delle ore di recupero effettuate viene richiesta al fine della suddivisione del Fondo di Istituto e/o dei fondi destinati a contrastare la dispersione scolastica e ad approntare corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento.La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti di docenti. Solo in alcuni casi si utilizzano prove comuni per la valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3

Situazione della scuola: CNIC80200E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CNIC80200E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC80200E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,1

31,1

52,4

Si

82,5

77,6

62,4

No

1,8

1,6

1,6

No

17,5

13,8

13,9

No

1,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC80200E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

90,2

85,8

82,8

Si

58,8

54,4

52,4

No

3,9

9,4

4,2

No

9,8

15,1

12,1

No

3,9

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC80200E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC80200E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,6

21,6

38,3

Si

94,7

94,3

89,8

No

3,5

2,7

1,9

No

7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC80200E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC80200E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,4

70,7

71,1

Si

90,2

83,4

84,4

No

5,9

15,1

6,2

No

7,8

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato figure di coordinamento e di aggiornamento dei materiali laddove esistano spazi laboratoriali (biblioteca, aula PC, aula di arte, scienze, tecnologia, … ). Tutti gli studenti frequentanti i plessi dotati di attrezzature idonee possono usufruire in ugual misura di detti laboratori grazie all’organizzazione flessibile dell’orario. In molte classi della Scuola Secondaria di 1° Grado ed in alcune classi della Scuola Primaria è disponibile un computer che viene utilizzato dagli insegnanti come supporto didattico. Molti plessi sono dotati di una biblioteca interna a cui gli alunni accedono liberamente o periodicamente. Altri plessi per il prestito dei libri di lettura fanno riferimento in modo sistematico alle biblioteche comunali. L’articolazione dell’orario scolastico è adeguata alle esigenze educative degli alunni, soprattutto nelle sezioni a tempo prolungato. Essendo situate in aree rurali, le scuole dell’Istituto sono dotate di ampi spazi verdi esterni che consentono lo svolgimento di attività ricreative e/o didattiche all’aria aperta (talvolta anche in alternativa all’attività sportiva in palestra). In alcuni casi la gestione degli spazi verdi è stata affidata a gruppi di alunni sotto la guida dei Docenti nell’ambito del progetto “Impatto Zero”. La sede Centrale dell’Istituto è stata dotata di una sala polivalente e multimediale a disposizione di tutte le classi per varie attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi possono disporre di adeguati spazi laboratoriali (aula PC, aula Immagine, palestra). In ogni caso i Docenti si adoperano per favorire comunque tali esperienze in aula o negli ambienti esterni.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità di apprendimento innovative (peer education, uso di LIM e di supporti audiovisivi, lavoro in piccoli gruppi, cooperative learning,…). È altresì sollecitata la collaborazione tra docenti delle medesime discipline attraverso le riunioni di Dipartimento e tra discipline diverse nelle riunioni periodiche (di team, di Consiglio di Classe, Interclasse, Intersezione). Gli insegnanti dei diversi Ordini di Scuola collaborano anche a livello verticale sia per realizzare progetti di Istituto, sia per attività relative alla continuità didattica ed educativa. Continuità che è sentita come esigenza per l’unitarietà del processo educativo e d’apprendimento:a tal fine il collegio di giugno ha stabilito di attivare nel prossimo anno scolastico un unico progetto di Istituto che, a partire da un unico contenuto sviluppato dall’infanzia sino alla Secondaria di 1° grado, si caratterizza per un percorso interdisciplinare finalizzato allo sviluppo delle competenze in uscita attraverso “tappe” graduali” e confronti metodologici.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del tempo scuola, soprattutto nel tempo non prolungato o tempo pieno, non permette attività di suddivisione della classi per un lavoro a piccoli gruppi. E’ da sviluppare l’abitudine alla documentazione di percorsi. Problematicità è sicuramente la non adeguatezza del parco-macchine che risulta obsoleta così come la difficoltà di connettività in rete di alcuni plessi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC80200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIC80200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E % n.d. n.d. 100 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC80200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC80200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC80200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CNIC80200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E % 100 n.d. n.d. 56,9 46,3 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 24,8 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC80200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 20 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 40 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC80200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 20 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 40 33,7 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CNIC80200E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,8

0,7

0,51

0,8

1,2

1

1,10

0,7

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Regole di comportamento condivise in ogni momento della vita scolastica (scuola, pulmino, ricreazione, mensa).Si opera per favorire acquisizione di competenze sociali e di cittadinanza che vengono certificate nel documento di valutazione.Nei casi di comportamenti problematici si attuano strategie per il recupero degli studenti coinvolti (riflessioni sull’agito,interventi di esperti su singoli o gruppi,sportello psicologico,assunzione di ruoli che portino alla consapevolezza del comportamento scorretto,colloqui con le famiglie).Se non si ottengono gli effetti desiderati si ricorre alla somministrazione di punizioni (sospensione dalle lezioni,abbassamento del voto di comportamento)secondo il regolamento.Per la promozione e l’acquisizione delle competenze sociali nella scuola Primaria e Secondaria si ricorre all’assegnazione di ruoli agli allievi.In alcune scuole sono state costituite cooperative che consentano la gestione di attività legate a fiere e manifestazioni sul territorio.Per avere un feedback del clima scolastico si fa riferimento a: questionari di autovalutazione dell’Istituto (insegnanti- studenti-genitori),questionari INVALSI,risultati della valutazione VALES cui la scuola si è sottoposta nell’a.s. 2013-14.I risultati evidenziano una valutazione globalmente positiva del clima scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1-A livello relazionale le maggiori criticità si riscontrano nel passaggio dalla Scuola Primaria all’ordine di scuola successivo: utilizzo non adeguato dei mezzi informatici e cellulari, atti di prevaricazione su compagni comportamenti non legali (furti, danneggiamento di ambienti)… 2- Seppure in rari casi, la famiglia assegna alla scuola un ruolo di delega educativa che non agevola il percorso di crescita in uno sforzo congiunto scuola – famiglia. 3- La scuola sente il bisogno, in alcune realtà, di un maggiore coinvolgimento di tutta la comunità come presa in carico delle problematicità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e socialiche vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi ed anche nei momenti non scolastici (mensa, trasporto,...). I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti in modo efficace ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CNIC80200E

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto strategie volte a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità adottando la peer-education e utilizzando metodologie per una didattica inclusiva. Tutti gli insegnanti curricolari partecipano alla compilazione del PEI, per gli studenti con disabilità, e del PDP per gli alunni con BES. Questi ultimi vengono redatti in collaborazione con la famiglia e periodicamente aggiornati. La scuola organizza percorsi di Italiano L2 per gli studenti stranieri che vengono anche sistematicamente inseriti nei corsi di recupero attivati nei vari plessi. In collaborazione con il Centro Migranti di Cuneo, la scuola usufruisce dell’intervento di mediatori culturali per favorire il primo inserimento e l’integrazione degli studenti stranieri. Alcuni insegnanti hanno partecipato al progetto triennale “ Il mondo a scuola, a scuola nel mondo” promosso dalla Fondazione CRC di Cuneo per promuovere la multiculturalità nell’Istituzione scolastica. La valutazione degli alunni BES è individualizzata e tiene conto delle difficoltà personali.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste ancora nell’Istituto una linea comune di attività di accoglienza che viene perciò lasciata all’iniziativa degli insegnanti di classe e dei colleghi che si rendono disponibili. Esigui i fondi per garantire percorsi adeguati di italiano L2 e insufficienti le ore di compresenza docenti, problematicità che si accentua nella Secondaria di 1° grado: alla disponibilità dei docenti non corrisponde la possibilità di retribuzione


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86

95,7

92,1

No

49,1

48,6

36

No Si No No

8,8 22,8 5,3 7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,1

14,9

14,5

No

31,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,5

90

87,8

No

41,2

40,8

28,2

Si Si No No

11,8 78,4 17,6 17,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,3

32,6

24,7

No

21,6

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,9

82,4

76,9

No

22,8

24,3

21,9

No

17,5

17,3

25,3

No

22,8

26,8

36,9

No

7

8,6

14,8

No

50,9

53,2

52,9

No

31,6

23,8

40,7

No

10,5

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

62,7

76,1

76

No

35,3

33,8

22,8

No

56,9

44,7

46,1

Si

74,5

74,9

72,4

No

23,5

18,7

24,4

No

58,8

68

61,8

No

82,4

76,1

73,9

No

5,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono previste attività di recupero scolastico ed extrascolastico con modalità diverse (singolarmente o in piccolo gruppo). In alcuni casi i Comuni offrono un servizio di doposcuola. Il monitoraggio dei risultati ha evidenziato dei parziali recuperi che dipendono anche dalla risposta soggettiva degli alunni. Il potenziamento degli allievi particolarmente dotati è possibile soprattutto nella scuola secondaria grazie all’organizzazione oraria del tempo prolungato (36 ore settimanali), attraverso specifici laboratori ( informatica, latino, teatro, manualità creativa) e alla partecipazione a gare nazionali ( sportive, giochi matematici, concorsi …) La valutazione degli alunni che hanno partecipato a corsi di recupero tiene conto non solo dei risultati raggiunti, ma di tutto il percorso effettuato.

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Il monitoraggio del recupero dovrebbe essere più regolare e condiviso. Gli interventi di potenziamento potrebbero essere ampliati e diversificati maggiormente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono buone. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati.La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale.La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC80200E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

80,7

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

42,1

63,8

60,8

No

75,4

78,9

75,7

Si

71,9

61,9

61,3

Si

19,3

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC80200E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,5

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

No

43,1

71,3

70,4

No

51

58,6

67,7

Si

52,9

49,2

48,6

Si

17,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sistematicamente, nei mesi di giugno e/o settembre, gli insegnanti dei diversi ordini di scuola dell’I.C. si incontrano e ciascuno fornisce dettagli utili alla formazione delle classi, che avviene comunque secondo criteri approvati dal Collegio dei Docenti. All’interno dell’Istituto il passaggio da un ordine di scuola all’altro è favorito da incontri tra studenti e insegnanti delle classi terminali e iniziali e da attività ludico-sportive. Gli insegnanti dei tre ordini di scuola hanno elaborato il curriculum verticale per definire il quadro finale delle competenze che l’alunno deve possedere in uscita. La scuola monitora i risultati nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa si sono mostrati nel tempo piuttosto efficaci. Dal corrente anno la Commissione Continuità ha lavorato all’elaborazione di un unico documento, con indicatori, in riferimento al comportamento desiderabile. E’previsto un unico progetto di Istituto da svilupparsi in continuità sulla tematica “il mio territorio, com’è, cosa offre, come lo vorrei”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si sono finora elaborati test di ingresso e di verifica iniziale che abbiano visto l’effettiva e congiunta partecipazione degli insegnanti dei diversi ordini di scuola; è da sviluppare un confronto sulle metodologie, così come l’abitudine ad utilizzare competenze interne di ordini di scuola diversi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CNIC80200E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC80200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

90,3

82,6

Si

90,2

85,2

57,7

Si

56,9

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

Si

41,2

35,6

31,7

Si

62,7

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

Si

37,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni. Tali attività sono finalizzate alla scelta della scuola Secondaria di 2° grado e consistono nella partecipazione degli alunni e delle famiglie alle giornate di scuola aperta, al salone dell’orientamento, a laboratori orientativi delle Agenzie di Formazione Professionale, a lezioni significative presso le Scuole Secondarie. A partire dalla classe 2^ della Scuola Secondaria di 1° grado sono previsti incontri informativi, durante le ore di lezione, curati dal Centro per l’Impiego della Provincia di Cuneo. Il referente per l’orientamento della Scuola Secondaria di 1° grado monitora i risultati ottenuti dagli allievi nel corso del primo anno di Scuola Secondaria di 2° grado, mentre il personale di Segreteria controlla quanti studenti abbiano seguito il consiglio orientativo proposto dal Consiglio di Classe . I risultati ottenuti confermano, per la maggior parte, le valutazioni espresse dalla Scuola Secondaria di 1° grado anche perché un buon numero di alunni segue il consiglio orientativo.

pagina 61

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una precisa conoscenza delle offerte occupazionali presenti sul territorio, che potrebbe essere utilizzata per una efficace attività di orientamento. Inoltre si può ulteriormente potenziare il coinvolgimento delle famiglie e degli enti/associazioni territoriali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate: gli insegnanti dei tre ordini di scuola hanno elaborato il curriculum verticale per definire il quadro finale delle competenze che lâ&#x20AC;&#x2122;alunno deve possedere in uscita. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF, che è pubblicato sul sito dell’Istituto a disposizione dell’utenza, documento che è frutto di una condivisione collegiale. “Accogliere, formare, orientare tra esperienza e innovazione”, una mission che si concretizza in: predisposizione di un ambiente inclusivo, sano e portatore di benessere anche in termini di autostima; stimolo e supporto al processo educativo e d’apprendimento, monitoraggio dei processi, valutazione e auto valutazione, progettazione a partire dai bisogni emersi, operando delle scelte anche in relazione al contesto territoriale d’appartenenza. Nel corrente anno scolastico, le azioni di miglioramento, a livello organizzativo, sono emerse in risposta a quanto evidenziato dal rapporto di valutazione esterna “Valutazione e Miglioramento” . A giugno, la riflessione su quanto attuato, gli aspetti positivi e le criticità con relative proposte di miglioramento, sono state al centro del dibattito collegiale. Alcuni processi sono affidati ad un responsabile, Funzioni Strumentali, referenti o cordinatori di lavori, altri vengono attivati attraverso commissioni (continuità e autovalutazione attive dal corrente anno): sono esplicitate funzioni, compiti e obiettivi ed è rendicontato il risultato. Le risorse economiche sono allocate per garantire l’attivazione di tutte le attività ritenute prioritarie per un servizio effettivamente di qualità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- La reggenza dell’istituto: situazione di criticità poiché ogni scuola ha il diritto di avere un dirigente a tempo pieno. La reggenza, che costringe il Dirigente ad un duplice carico di lavoro e di responsabilità, fa sì che non ci sia “quotidianità” di presenza in ben due istituti, spesso non supportati dalla presenza di un docente distaccato, figura che oggi più che mai rappresenta un’importante necessità. 2- Deve essere superata l’autoreferenzialità anche attraverso lo buona prassi di una rendicontazione come bilancio sociale; 3- Mancanti finanziamenti per valorizzare il personale che “si mette in gioco”, che è promotore di azioni e stimolo all’innovazione: troppo esiguo risulta il fondo ministeriale specifico. 4- Anche l’abitudine ad una progettazione frutto di un lavoro di autovalutazione deve essere potenziata.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le sue azioni a partire da un’analisi dell’agito, individuando le priorità anche in termini di fattibilità: i processi attivati sono quindi valutati, alcuni anche dagli alunni (es: corsi tenuti da esterni come ampliamento delle attività). A titolo esemplificativo nel corrente anno le scelte collegiali relative all’apprendimento sono state monitorate attraverso analisi dati INVALSI, riflessioni su prove a classi parallele (Primaria), criticità emerse dai lavori di Dipartimento. Per ogni azione sono state individuate proposte di miglioramento (es: necessità di formazione relativa alla valutazione e alle competenze). La scuola ha comunque superato l’autoreferenzialità scegliendo la valutazione esterna nell’ambito del progetto ministeriale “Valutazione e Miglioramento” che ha rappresentato il punto di partenza per una riflessione collegiale sull’andamento complessivo dell’Istituto e sulla necessità di concordare punti strategici di miglioramento, mantenendo quanto di qualitativamente elevato è stato riscontrato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ neonata l’abitudine all’autovalutazione come modalità costante di revisione per operare scelte: per diventare pratica necessita di conoscenza-comprensione-condivisione collegiale. È da sviluppare la documentazione e la diffusione di buone pratiche.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNIC80200E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E %

Riferimento Nazionale %

72,62

75,3

74,8

72,8

27,38

24,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNIC80200E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E % 110,31

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNIC80200E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E % 103,85

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC80200E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E %

20,56

19,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC80200E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E % 14,81

28,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E No 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 Si 26,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,3

11,4

10,6

No

1,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E Collegio dei docenti No 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E Collegio dei docenti No 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E Collegio dei docenti No 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E Collegio dei docenti Si 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto No 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNIC80200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

75,5

66,7

55,6

n.d.

3,2

3,4

2,6

17,8

15,5

21,2

24,3

n.a.

7,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC80200E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC80200E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,47

52,4

46,9

40,1

1,3

13,8

9

8,8

37,23

29,2

34

29,6

n.d.

6,7

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è definita con chiarezza, dal Dirigente e dal Collegio docenti, la divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra i docenti con incarichi di responsabilità. Per il personale ATA la divisione dei compiti è stabilita dal Dirigente e dal DSGA. L’informativa è trasparente in quanto pubblica. L’organizzazione è finalizzata a garantire l’esercizio del proprio ruolo nel rispetto dei diritti e nell’assolvimento dei propri doveri in ottemperanza al Contratto nazionale e al Codice di Comportamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Criticità nell’organizzazione delle risorse umane è il mancato organico funzionale che vincola l’assegnazione su esclusiva scelta del personale nelle sedi di Scuola Secondaria di 1°grado: modalità che non garantisce la possibilità di utilizzo del personale a seconda della specificità/problematicità delle scuole; ulteriori criticità sono la modalità di reperimento dei supplenti che, per i diritti contrattuali dei medesimi, non fornisce l’opportunità di garantire l’immediata sostituzione del docente assente con penalizzazioni per gli alunni o permette eccessivi cambiamenti di personale inficiando la stabilità dovuta alla classi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNIC80200E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC80200E 6

9,63

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNIC80200E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC80200E 15209,50

8555,94

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNIC80200E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC80200E 117,90

82,86

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNIC80200E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E % ,25

24,23

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNIC80200E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC80200E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

0

9,4

5,1

9,4

1

78,1

75,9

48,5

0

23,4

28,2

28,4

0

28,1

17

11,6

0

34,4

34,5

36,6

1

14,1

22,6

27,3

0

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

1 0

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNIC80200E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC80200E 1,00

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNIC80200E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E % 17,78

52,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNIC80200E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC80200E Forte Processo immigratorio': ampliamento dell possibilita' di recupero (alfabetiizzazione Italia L2), prevenzione della dispersione scolastica, riduzione insuccesso scolastico Continuita' e sport': veicolare l'idea di sport come momento di incontro conoscenza condivisione unione con un obiettivo comune Impatto zero': opportunita' di realizzazione di ogni tipo di intelligenza motivando e potenziando l'autostima in un clima sereno e fortemente interattivo con il territorio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CNIC80200E

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma finanziario annuale corrisponde alle esigenze l’Istituto deve consolidare la capacità di una buona progettuali, ivi inclusa l’organizzazione e sulla base di esse è progettazione che permetta l’introito di finanziamenti a seguito predisposto, monitorato e valutato in un lavoro congiunto selezioni bandi, anche in un lavoro in rete. Dirigente e Dsga. La quasi totalità dei progetti, che nascono da una reale analisi dei bisogni e non per un bisogno di progettualità a tutti i costi, è attuata a costo zero per le famiglie considerato l’intervento finanziario del territorio, attraverso associazioni/banche/enti. Ulteriori fondi provengono dal MIUR. La scelta di non gravare economicamente sulle famiglie è una risposta alla gratuità del servizio pubblico obbligatorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono chiari. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Eâ&#x20AC;&#x2122; in via di sviluppo la capacitĂ di autovalutazione come modalitĂ ordinaria.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNIC80200E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC80200E 1

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNIC80200E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC80200E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,4

19,5

15,3

0

15,6

9,2

5,6

0

35,9

20,7

21,1

1

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

0

10,9

3,4

2,2

0 0

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNIC80200E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E % 38,14

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 88

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNIC80200E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC80200E 6,62

71,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNIC80200E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC80200E 0,08

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto prevaleva attività di formazione a livello individuale.Il valutatore esterno del progetto “Valutazione e Miglioramento” ha indicato come azioni di miglioramento la stesura del curriculo verticale e il potenziamento del lavoro di gruppo.E’ nata la necessità di una formazione comune per comprendere e parlare lo stesso linguaggio.Formazione collegiale:“Per una didattica inclusiva”“Valutazione positiva”.Per i docenti di sostegno:“Progettare in ICF”.Momenti importanti di condivisione docenti e famiglie sono state le serate formative organizzate dalla scuola con psicologi sulla tematica “I nostri ragazzi: ri-conoscerli per accompagnarli”.I corsi “La Scuola che promuove salute”“Il mondo a scuola,a scuola nel mondo”“BES:didattica personalizzata” sono stati oggetto di formazione per un gruppo di docenti.Continua la partecipazione a corsi territoriali e l’aggiornamento in sede sulla sicurezza da parte delle figure preposte.Il Dirigente è auditor SAPERI ed ha svolto attività di formazione al gruppo di autovalutazione in merito alla valutazione delle scuole ed alla certificazione delle competenze.A giugno sono state rilevate le esigenze formative (valutazione e didattica per competenze,prosieguo ICF) da cui ci si attiverà per dare concrete risposte a livello collegiale.La ricaduta sicuramente c’è nei percorsi individualizzati e in quelli personalizzati.Il referente DSA ha condiviso quanto appreso nel percorso di aggiornamento sulle nuove modalità di compilazione documento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione per contratto non è un obbligo, ma è lasciata al senso di professionalità personale; a livello di Istituto si registra una dismogeneità in termini di partecipazione a corsi di aggiornamento; deve essere stimolata l’abitudine a far circolare le informazioni a livello di gruppo o collegiale; deve essere verificata l’effettiva ricaduta dell’appreso nella didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola conserva gli attestati di partecipazione dei docenti a Le risorse economiche a disposizione, inoltre, sono esigue, tutti corsi di aggiornamento e dispone del curriculum degli pertanto non permettono di valorizzare e incentivare le insegnanti. E’ in fase di completamento il database relativo alle esperienze formative del personale docente. competenze del personale. Ruoli sono generalmente assegnati sulla base delle competenze certificate.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC80200E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC80200E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,1

46,5

53,5

Si

62,5

63

61,1

Si

56,3

54,3

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC80200E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC80200E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

13,1

8,4

6,9

120

14,4

12,2

9,9

12

8,4

8,3

6,6

0 1 24 2 120 0 12 21

6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un’autentica collaborazione all’interno di ogni singolo plesso nella condivisione delle problematiche, ravvisabile anche nella disponibilità a sostituirsi in caso di assenza per garantire la regolarità del servizio agli alunni. L’Istituto si caratterizza per un autentico dinamismo come collaborazione e voglia di “imparare per migliorare” all’interno di un clima che si caratterizza per un benessere di tutti e di ciascuno. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per Dipartimenti e Commissioni. In particolare, i gruppi hanno lavorato sul Curriculum verticale, sull’analisi dei dati INVALSI, sull’elaborazione di prove di valutazione finali per classi parallele, sulla continuità e sull’autovalutazione dell’istituto. Il materiale prodotto viene condiviso nei Collegi docenti e ha delle ricadute sulle scelte progettuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora attivato dei gruppi di lavoro per stabilire: • Criteri comuni di valutazione degli studenti (progettati per il prossimo anno) • Accoglienza degli alunni stranieri • Temi interdisciplinari • Percorsi in continuità (progettati per il prossimo anno) Soprattutto a livello di dipartimento i tempi non sempre sono ben utilizzati in termini di raggiungimento degli obiettivi: modalità di lavoro che, per l’ampiezza del gruppo, necessita, come emerso dalla valutazione del Collegio, di un’organizzazione a gruppi più ristretti anche come stimolo alla partecipazione attiva di ciascuno; deve maturare l’abitudine ad una condivisione di materiale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti.Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Da sviluppare lâ&#x20AC;&#x2122;abitudine alla documentazione


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNIC80200E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC80200E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

29,7

25,3

18,7

0 2 0

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNIC80200E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC80200E per motivo) per motivo) 0

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

40,6

29,4

24

2

90,6

87,3

74,2

0

12,5

13,6

10,1

3

18,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNIC80200E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC80200E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

64,1

54,3

44,3

0

35,9

25,1

16,7

0

7,8

15,1

9,7

1

26,6

22,1

12

0

35,9

55,5

30,5

2

40,6

23,4

20,2

0 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNIC80200E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E No 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 Si 20,3 21,4 No 45,3 33,8 Si 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

Si Si No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNIC80200E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNIC80200E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,3 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, non coinvolta nelle strutture di governo territoriali, Carente la condivisione di una progettualità territoriale a dialoga con il territorio con il quale interagisce in modo ragnatela e a lungo termine. costruttivo e partecipativo ponendosi anche come riferimento culturale del territorio. Partecipa attivamente a reti territoriali su necessità di progetti proprio per accedere a finanziamenti che ne garantiscono l’attuazione e migliorare le pratiche educative (percorso LASF, Educazione alla salute SHE, Dispersione Scolastica). I soggetti esterni sono reale risorsa di collaborazione e realizzazione di attività di ampliamento dell’offerta formativa (interventi di psicologi per sportelli, esperti di sport, alimentazione, salute, orientamento)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNIC80200E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC80200E % 15,81

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNIC80200E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNIC80200E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC80200E n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Situazione della scuola: CNIC80200E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le famiglie sono improntati alla chiarezza, alla trasparenza, al dialogo attivo anche per la ricerca di strategie comuni di intervento. La scuola è disponibile a colloqui anche al di fuori di quelli programmati e definisce modalità e tempi, comunicati a settembre, per la partecipazione agli organi collegiali. Il sito Internet è costantemente aggiornato. L’organizzazione del tempo scuola è funzionale ai bisogni espressi e la progettualità tiene conto anche di quanto emerso dalle famiglie, se rispondente alle reali necessità riscontrate dalla scuola in termini di priorità. Si registra un atteggiamento di autentica fiducia nell’operato della scuola. La scuola coinvolge i genitori in varie forme di collaborazione per la realizzazione di interventi formativi, nella definizione del Regolamento di Istituto e nella sottoscrizione del patto di corresponsabilità per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado. L’Istituto è promotore di eventi sul territorio che vedono la massiccia partecipazione delle famiglie e di conferenze, corsi, sportelli di ascolto anche per i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie talvolta lamentano una comunicazione non sempre efficace; l’indifferenza di un numero ristretto di famiglie che necessitano di contatti di scambio. Il registro elettronico non è ancora consultabile dalle famiglie: scelta operata anche per avere la garanzia del colloquio ritenuto importante anche al momento del giudizio complessivo del percorso effettuato dall’alunno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative e di coordinamento di attività .


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Analisi risultati prove INValSi - Criticità emerse, proposte azioni per miglioramento Scheda di passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di 1° Grado Definizione prerequisiti per il passaggio dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Primaria Competenze di base per il passaggio dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Primaria Prova per la verifica e la certificazione delle competenze al termine della Scuola dell'Infanzia per il passaggio alla Scuola Primaria Obiettivi di miglioramento a seguito di valutazione esterna MIUR "Valutazione e Miglioramento" Attività svolte per il miglioramento a seguito dell'individuazione degli obiettivi emersi da valutazione MIUR "Valutazione e Miglioramento" Organigramma

pagina 107

Analisi risultati prove INValSI.pdf scheda passaggio.pdf Prerequisiti.pdf Competenze base.pdf Prova Finale di passaggio e di scuola..pdf Obiettivi di miglioramento.pdf Azioni Miglioramento ed esiti.pdf

Organigramma.pdf

ingresso dalla


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare i risultati in Italiano, che anche se superiori alla media nazionale hanno avuto un decremento

Classi terminali: migliorare i risultati in Italiano e non avere decremento superiore a quello della media nazionale

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Migliorare le modalità di Orientamento

Migliorare le modalità diorientamento. utilizzare il folloup come autovalutazione. Potenziamento del 30% della presa in carico da parte dei docenti Continuità Primaria/Secondaria Garantire un percorso unitario anche come riflessione e condivise modalità valutative congiunta risultati cl.si5^- 1^3^Sec.1°grado e Sec.2°grado

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E’ stata scelta questa priorità in quanto, dalla riflessione dei gruppi di Dipartimento sui risultati delle prove INValSI degli ultimi anni, sono emerse maggiori criticità in italiano, una generale povertà lessicale e la difficoltà nel riconoscere le informazioni implicite, e di fruizione produzione del linguaggio specifico delle discipline; criticità che compromettono la corretta comprensione dei testi. E’ inoltre importante condividere criteri e principi di valutazione nei due ordini di scuola dell’istituto così come avere riscontri sull’efficacia delle attività di orientamento. Si registra infatti: 1. tale attività non ha una diffusione capillare in termini di coinvolgimento dei docenti; 2. è necessario organizzare attività che coinvolgano le famiglie offrendo conoscenze più approfondite degli ordini di scuola successivi e degli sbocchi lavorativi o universitari, affinchè possano essere di supporto ai figli per una scelta più consapevole e adeguata alle inclinazioni specifiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare un percorso verticale di lingua italiana (lessico, comprensione) reso più incisivo dal fatto di essere un Istituto comprensivo. Elaborare una rubrica valutativa a seguito di un corso di formazione. Strutturare prove a classi parallele su competenze individuate come oggetto di sviluppo. Analizzare i risultati per adeguamenti


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Ambiente di apprendimento

Individuare adeguati spazi laboratoriali ed implementare la presenza di postazioni multimediali e LIM nonché la connettività (progetto PON) Inserire esempi di buone pratiche nella piattaforma documentale presente sul sito dell’Istituto

Inclusione e differenziazione

Concordare un protocollo per l’accoglienza e l’alfabetizzazione degli alunni stranieri Potenziare laboratori di latino e di giochi matematici per gli alunni maggiormente dotati Adattare la certificazione delle competenze alle varie disabilità

Continuita' e orientamento

Organizzare efficaci attività di orientamento a partire dalla classe 2^ scuola secondaria I° finalizzate alla conoscenza delle proprie attitudini Aumentare il numero di personale competente aderendo a corsi di formazione

Orientamento strategico e organizzazione Raggiungere l’unitarietà dei progetti per della scuola evitare la dispersione delle risorse umane ed economiche. Continuare il processo di autovalutazione al fine del miglioramento dell’offerta formativa

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Assegnare incarichi precisi valorizzando, anche economicamente, la professionalità ed il lavoro svolto. Potenziare la formazione dei docenti con organizzazione di corsi interni.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aderire, con la collaborazione delle famiglie a progetti del territorio: “Scuola e cooperazione” Confcooperative Cuneo) e “Il paese che vorrei”.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che lavorando in modo sistematico e adeguato all’età degli alunni sugli obiettivi individuati, a lungo termine, si possano raggiungere risultati migliori non solo nelle prove Invalsi, ma nello sviluppo di tutte le competenze. La formazione comune dei docenti e la valorizzazione delle risorse interne all’Istituto crea le basi per un’operatività più efficiente e più incisiva in termini di condivisione e di crescita professionale. La progettualità condivisa con gli enti territoriali preposti per l’orientamento rende più efficaci le attività di supporto ad una scelta consapevole. La collaborazione con le famiglie rende possibile la strutturazione di percorsi condivisi e la sinergia tra tutti i soggetti preposti all’educazione ed istruzione accompagna i ragazzi nella loro crescita come persone e come cittadini del mondo aperti alle diversità ed alle nuove situazioni sociali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola MOROZZO "V. PEYRONE" by Editoriale Nazionale - Issuu